<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>work-in-regress &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/work-in-regress/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "work-in-regress"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 23:43:24 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Gennaio:Spazzatura]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 14:01:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/02/07/gennaiospazzatura/</guid>
<description><![CDATA[Il vecchio 2007 era appena finito e tutto il mondo si preparava ai festeggiamenti con candele, con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il vecchio 2007 era appena finito e tutto il mondo si preparava ai festeggiamenti con candele, con la carta laminata dei pacchetti regalo, con lo scintillio di luci per tutte le strade; noi, invece, eravamo tutti sporchi e puzzolenti, poiché impegnati nel raccattare la spazzatura partenopea e, più che in una mangiatoia, il nostro Gesù è nato tra i falò dei quartieri periferici campani.</strong></p>
<p><strong>Lo strazio, la collera e l'indignazione ardevano Napoli mettendola a ferro e fuoco, come ardeva l'opinione pubblica, tutto corredato dalle risa del resto del mondo; alcune volte, invece, capitava di vedere qualche anima ancora assonnata per il lungo sonno che aveva impedito di accorgersi dell'ancestrale problema: la bella addormentata politica.</strong></p>
<p><strong>Il popolo, sceso in piazza, impazzava contro i suoi stessi concittaddini, animali al macello chiamati per sedare i conflitti sorti dall'inettitudine di alcuni, così, a lungo ci sono giunte le immagini di una guerriglia armata tra bestie urlanti in cerca di una dignità (<em> è indegno vievere con la spazzatura, ma è indegno per un uomo anche accanirsi contro un proprio simile</em>) fin quando la pazzia non è dilagata nelle altre regioni prescelte per lo scarico dei rifiuti.</strong></p>
<p><strong>Intatto, Prodi nei salottini tv dichiarava che il suo governo aspettava ansioso il domani profetizzato dal rivale Berlusconi che da più di un anno e mezzo ancora non era giunto, ma sappiamo che è inevitabile: l'oggi deriva dal passato e  portà con se il domani; mentre ogni sposa aspetta il suo fatidico giorno, Berlusconi dalla riva del fiume ha visto, finalmente, passare il corpo di un Romano Prodi strazziato per le tante coltellate infertegli al Senato, si narra che durante l'assasinio abbia detto " Tu, quoque, Clemente, fili mi?"...e giu gli schiamazzi, i ghigni, le risate...poi dicono che noi italiani non siamo simpatici...il mondo ci rideva dietro, per fortuna che Carlà e Sarko riuscivano a catturare spesso l'attenzione, almeno la figura di mer.. è stata più piccola.</strong></p>
<p><strong>Ma parlavamo di spazzatura, e voi come definireste quelli che al Senato si sono messi a fare la Lap dance sui seggi ingozzandosi di mortadella e spumante ( solo a me capita che avvolte vada di traverso!), se non degli escrementi con le gambe? Ne ho parlato già tanto in un lungo sfogo, è inuile riprendere il discorso, una parola basta ...Merde...e così nella melba, nel liquame e nel battume e affogato questo primo mese del 2008 Italiano...come è affogato il nostro orgolgio Nazionale!!! </strong></p>
<p><em>Decisamente, un work in regress!</em><strong>    </strong></p>
<p>  </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come due animali allo zoo...il processo di Erba!]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 13:40:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/02/04/come-due-animali-allo-zooil-processo-di-erba/</guid>
<description><![CDATA[Come al botteghino per la prima di uno spettacolo teatrale, molta gente si è riversata al palazzo d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/erba2.jpg" title="erba2.jpg"><img align="left" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/erba2.jpg" alt="erba2.jpg" /></a>Come al<strong> botteghino per la prima di uno spettacolo teatrale</strong>, molta gente si è riversata al palazzo di Giustizia di Como per acquistare i "biglietti" del processo, si parla persino di<strong> 200 euro</strong> e <strong>i più accaniti</strong>, che non sono riusciti ad entrare in aula, <strong><a target="_blank" href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=6cc1ecca-ce68-11dc-b326-0003ba99c667">hanno atteso fuori, l'uscita dei due pregiudicati.</a></strong></p>
<p>Non si vuole entrare nel merito delle vicende giudiziarie, è vero anche che sembra strano che due, dopo aver confessato un quadruplo omicidio, rinneghino tutto ...pure gli assassini <a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/erba-3.jpg" title="erba-3.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/erba-3.jpg" alt="erba-3.jpg" /></a>hanno il diritto di difendersi...<strong>ma la nota più sconvolgente di tutta la faccenda è l'isterismo collettivo che si viene a creare intorno al massacro di gente, spesso bambini o  giovani vite</strong> (<em>Cogne,Meredith,Poggi e tanti altri</em>), <a target="_blank" href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=11643302-cf25-11dc-8e3f-0003ba99c667">istigato dai <strong>mass-media</strong></a>, che <strong>macinano ascolti sull'ignoranza malsana della gente</strong>, per una volta le parole del Papa si possono definire "<strong>parole sante</strong>".</p>
<p><a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/erba-1.jpg" title="erba-1.jpg"><img align="left" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/erba-1.jpg" alt="erba-1.jpg" /></a>Nello <a target="_blank" href="http://walkcammino.wordpress.com/2008/02/02/ipse-dixit-due-donne-e-un-governo-che-cade/">scorso post il commento della <strong>Bignardi</strong> </a>terminava così "<strong>bestie che non siamo altro</strong>", pensando a coloro che all'alba si son svegliati per andare a vedere <strong>le due tigri feroci in gabbia allo zoo</strong> non c'è voluto molto a pensare <strong>alle bestie che siamo</strong>; <strong>bestie sbraitanti...come quelle che nel Colosseo si esaltavano all'odore del sangue</strong>. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ipse dixit: Due donne e un governo che cade... ]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/?p=39</link>
<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 18:22:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/02/02/ipse-dixit-due-donne-e-un-governo-che-cade/</guid>
<description><![CDATA[La satira politica, sicuramente, questa settimana non è rimasta a mani vuote per tutto il caos che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>satira politica</strong>, sicuramente, questa settimana non è rimasta a mani vuote per tutto<a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/luciana-littizzetto.jpg" title="luciana-littizzetto.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/luciana-littizzetto.jpg" alt="luciana-littizzetto.jpg" /></a> il caos che si è abbattuto sulle Camere...quindi <a target="_blank" href="http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1085531,00.html">la poesia di <strong>Luciana Littizzetto</strong>.</a></p>
<p>...segue un bellissimo intervento di <strong>D. Bignardi</strong> preso da Vanity Fair:<strong>"Io ho un sogno: Berlusconi premio Nobel"</strong></p>
<p><strong>Lentamente Muore</strong></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>Lentamente muore chi non cambia marcia,</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>lentamente muore chi non mette la freccia quando svolta,</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>lentamente muore chi non tira il freno a mano in discesa</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>chi sbaglia nell’usare la fresa</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>chi gli casca in testa un’obesa, la casa o la Torre di Pisa.</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>Muore lentamente chi non fa come la Marcuzzi</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>e se non riesce ad andare in bagno se la tiene tutta dentro.</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>Muore lentamente chi non si leva prontamente</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>da sotto il casco della permanente.</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>Muore più velocemente</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>chi mette le dita nella presa di corrente</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>chi non si sposta quando cascano le piante</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>e chi mangia le amanite velenose al ristorante.</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>Muore lentamente tanta bella gente</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><em>ma c’è anche, e tu lo sai,</em></font></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><em>una banda di COGLIONI che non muore mai!</em> <span> </span></span></p>
<p><strong></strong></p>
<p align="right"><strong>( Pablo Nerudone)</strong></p>
<p align="left"><strong>P.S. sulla scorta della scelta di Mastella, che, molto probabilmente, durante una seduta spiritica si è fatto dettare una inedita poesia di Neruda.</strong></p>
<p align="left">&#160;</p>
<p align="left"><em><strong>da Vanity Fair, Daria Bignardi:</strong></em></p>
<h3><a href="http://bignardi.style.it/archive.php?eid=152">Io ho un sogno: Berlusconi premio Nobel</a><a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/bignardi-3.jpg" title="bignardi-3.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/02/bignardi-3.jpg" alt="bignardi-3.jpg" /></a></h3>
<div class="post"><span style="font-style:italic;">Veltroni miracoloso, Azzurra e Casini come Carla e Sarkò: visioni fantastiche contro la nausea da crisi</span>Il suocero, la moglie e il figlio di Mastella. Prodi nonno. La madre di Berlusconi. La famiglia di Totò Cuffaro. Il senatore Strano che lo fa strano, ma sotto gli occhi della moglie. Il padre della iena Sortino. La grande famiglia del Partito democratico.<br />
Sono pensieri cattivi, ma la mattina dopo la sgangherata caduta del governo, dopo un sonno agitato cullato dalle facce terree di Fini e Fassino a Porta a Porta, mi sono sentita come Will Smith nei cartelloni pubblicitari di Io sono leggenda: <strong>tra le macerie di un mondo di zombie. E non credo che se fossi di destra sarei molto più ottimista di così.</strong> Ripenso allo scorso autunno, quando contestavo i metodi di Grillo e degli antipolitici che trovavo pericolosi e qualunquisti: sto diventando come loro?<br />
Ora magari passerà. <strong>Stefania Prestigiacomo diventerà governatore della Sicilia, Veltroni camminerà sulle acque e Azzurra e Pier Ferdinando Casini saranno i nostri Carla e Sarkò. Berlusconi donerà tutti i suoi beni ai bambini africani e prenderà il Nobel per la Pace.</strong> <strong>I parlamentari verranno dimezzati e nessuno di loro potrà avere più di cinquant’anni alla Camera e sessanta al Senato. Anche i nostri ministri saranno la metà: donne e uomini saggi, umili e discreti ma autorevoli, coraggiosi e capaci.<br />
Il familismo sarà sostituito da un forte senso dello Stato e del bene comune e non si parlerà più di responsabilità e dignità, perché saranno cose ovvie e scontate come respirare.</strong> Magari tutto questo accadrà, e non si dovranno fare più pensieri brutti come: «Se avessi vent’anni me ne andrei da questo Paese» − quei pensieri che ti hanno sempre fatto incazzare quando l’intellettuale di turno li tirava fuori e ti sembravano insopportabilmente snob e gli gridavi mentalmente: «Ma dove vai che potresti essere mio nonno, ma stattene tranquillo». Sto diventando come loro?<br />
Mi sono detta, per rincuorarmi, che tutta questa nausea forse è figlia di un mestiere che ti fa leggere sei quotidiani al giorno, che se vivessi in campagna sarebbe diverso, che anche senza finire into the wild come Christopher McCandless nell’ultimo film di Sean Penn, se solo avessi alberi e cieli intorno, forse ora potrei guardare il tramonto e pensare all’immensità dell’universo invece che leggere in prima pagina fondi e articolesse sui cannoli, lo spumante, la mortadella e le arance. Che poi sarebbero tutte buonissime cose italiane, <strong>ma almeno per un po’ non potrai fare a meno di scansarle come cacca</strong>.<br />
Non penso che se fossi di destra, e nemmeno se fossi berlusconiana, potrei sentirmi meglio di come mi sento: <strong>quando un Paese dà il peggio di sé e fa scrivere a tutti i giornali del mondo che «la situazione è disperata» e tu sai che quella situazione disperata è la tua, c’è poco da esultare.<br />
</strong>Domani è un altro giorno e, come disse con umorismo involontario il presidente Napolitano in visita a New York qualche tempo fa, magari il nostro istinto animalesco ci salverà. <strong>Giusto quello, bestie che non siamo altro.</strong></div>
<p align="left">  </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cronaca di una morte annunciata e lo schifo degli sciacalli esultanti.]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 19:45:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/26/cronaca-di-una-morte-annunciata-e-lo-schifo-degli-sciacalli-esultanti/</guid>
<description><![CDATA[Che sia indispensabile una nuova legge elettorale, si è palesato in questi giorni, poichè, se la p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia indispensabile<strong> una nuova legge elettorale</strong>, si è palesato in questi giorni, <a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/barbato.jpg" title="barbato.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/barbato.jpg" alt="barbato.jpg" /></a>poichè, se <strong>la politica negli altri paesi la fanno i grandi uomini e i grandi partiti</strong>, come è giusto che sia, visto che questi hanno avuto maggiori consensi; <strong>in Italia</strong>, <strong>le sorti del Paese sono lasciate nelle mani di "gruppi di mirmidoni", partitini </strong>e inesistenti realtà che accumulano un misero 3-4%, solo con<strong> raccomandazioni</strong> varie; di cui le intercettazioni ci hanno reso partecipi; quindi che il <strong>mio Paese sia nelle mani di una testa di cazzo e del suo partito di merda</strong> che non raccimola nemmeno il 5%, <strong>mi fa girare le palle e non poco</strong>; quindi come minimo nella prossima legge elettorale si dovrà stabilire <strong>lo sbarramento al 5% per mandare finalmente un po' di vermi viscidi e insignificanti a casa.</strong></p>
<p>Già la notizia <strong>dell'Italia galleggiante nella spazzatura</strong>, aveva aiutato a dar lustro al nostro  Paese, poi la caduta del governo e, come se non bastasse, le pagliacciate del nostro "senato" - <em>Livio e Sallustio si lamentavano del loro, se vedessero il nostro, avrebbero pane per i loro denti per sfamare ben tre o quattro generazioni</em>- <strong>spero che almeno tutto il mondo si accorga che teste di cazzo abbiamo al governo; così se l'Italia non va tanto bene, più facilmente, riusciranno a trovare una risposta.</strong></p>
<p>Del resto con il caso Cusumano che sviene in Senato, <strong>si è raschiato il fondo</strong>; se fin ora non sono stato esplicito, è il momento di cominciare: prima di tutto mi vorrei rivolgere a quella <strong>grande testa di cazzo di T. Barbato</strong>, senatore sconosciuto venuto alla ribalta; </p>
<p>Caro Barbato, qualche deficente più di lei, gli ha affidato <strong>un compito</strong>, non complicato, <strong>di una certa importanza</strong>, le sembra il luogo più oppurtuno per fare <strong>gare di sputo</strong>, come <strong>i bambini all'asilo</strong> e dar prova della sua grande <strong>ignoranza</strong>, visto che gli unici vocaboli che è riuscito a unire sono stati " <em>pezzo di merda, traditore, pagliaccio, venduto</em>"; il primo vero pezzo di merda è lei perché è un senatore, rappresenta gli italiani e per fortuna gli italiani non sono tutti come lei e come qualche suo collega; poi "traditore e venduto" perché il suddetto Cusumano, forse nel vostro partito l'unico ad avere un cervello autonomo, ha detto che non ci stava al vostro voltagabbana...se non sbaglio "per il Paese e per la famiglia!"...se veramente lei e il suo capo vorreste fare un favore al Paese, l'unico sarebbe quello di rinchiudervi e non uscire più di casa...sicuramente spererei che dopo l'uscita di Giovedì la mandino fuori dal Senato a calci in culo, ma siccome- chi è senza peccato scagli la prima pietra la dentro sono pochi quelli che possono scagliare le pietre-...mi sa che lei resterà li ancora per un po'...ma tutto cambierà...se così non fosse, ci penserà il ciclo biologico.    </p>
<p>Poi vorrei rivolgermi a quelle grandissime teste di cazzo, che si sono messe a mangiare mortadella in aula e a stappare lo champagne; in primo luogo se fossi in voi starei attento alla mortadella, ho visto qualche senatore abbastanza incarne e la mortadella e l'ultimo cibo che vi consiglierei per la vostra salute, ma dopo tutto perchè non mangiarla anzi continuate, che finalmete si possa liberare qualche posto; comunque parole come decenza, decoro, educazione non ve le ha insegnate mai nessuno? E poi si lamentano di noi giovani?</p>
<p align="center"><strong>Comunque è inutile continuare a scrivere, che siate tutti dei decerebrati, schifosi, pezzi di merda che galleggiano nel lurido, lo hanno capito tutti; vedendo voi, sinceramente, qualche volta mi pento di essere italiano e come me tanti altri italiani...che dire </strong></p>
<p align="center"><strong>MI FATE SCHIFO!!!...tre parole semplici ma concise!!!</strong></p>
<p align="left"><em><font color="#003366"><strong>e tu che ne pensi? Lascia un commento...</strong></font></em></p>
<p align="right"><a target="_blank" href="http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/28/giorno-della-memoria-perche-non-si-deve-dimenticare/"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/memoria.jpg" alt="memoria.jpg" /></a> <a href="http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/28/giorno-della-memoria-perche-non-si-deve-dimenticare/">Perché non si deve dimenticare!</a></p>
<p align="right"><a href="http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/28/giorno-della-memoria-perche-non-si-deve-dimenticare/">27 Gennaio</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stella:Venti mesi di «maggioranza sexy»]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/24/stellaventi-mesi-di-%c2%abmaggioranza-sexy%c2%bb/</link>
<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 17:20:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/24/stellaventi-mesi-di-%c2%abmaggioranza-sexy%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Venti mesi di «maggioranza sexy»
Romano e le liti, dagli spinelli a Bush
L’ottimismo contro tutt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Venti mesi di «maggioranza sexy»</h3>
<h1>Romano e le liti, dagli spinelli a Bush</h1>
<h2>L’ottimismo contro tutto: «Mediazioni? Mai. I comunisti? Folklore. E Mastella sarà una sorpresa»</h2>
<p>di Gian Antonio Stella </p>
<p>«Fine de’a gita». Gli ultimi ed esausti respiri del governo Prodi, con quel malinconico applausino nell’aula deserta alla lettura dell’inutile fiducia ottenuta alla Camera, fanno venire in mente al diessino Gianni Cuperlo uno striscione allo stadio di Treviso all’epilogo dell’unica avventura in A chiusa con 23 sconfitte: «Fine de’a gita». Mai si era visto, in realtà, un gruppo di «gitanti» così rissoso. Fin dall’inizio. Da quella interminabile notte in cui, stremato dalla delusione per la «vittoria mutilata», quella vittoria che i sondaggi per mesi avevano dato come larghissima ed ora si rivelava sottile come carta velina, il Professore era apparso per dire: «Le elezioni le abbiamo vinte. Di un soffio, ma vinte». Al diavolo i dubbi e le offerte berlusconiane di una grande coalizione: «Posso governare cinque anni. La legge me lo permette». E via così. Con le citazioni di Bush che perfino al momento di decidere la guerra in Iraq (pur contando su un certo consenso trasversale) aveva al Senato un solo voto in più dei democratici e quelle di Churchill e Adenauer e «tanti altri che avevano un solo voto di maggioranza». E guai a ricordare che qui da noi la situazione era diversa perché dalle altre parti non capita che una coalizione sia costretta a contare sulla salute di sette senatori a vita: «Come va, caro, quel dolorino al nervo sciatico? ». Lui tirava dritto. Facendo coraggio a se stesso per far coraggio agli altri. Certo di durare? «È una squadra, la nostra, coesa e omogenea, dureremo cinque anni».</p>
<p><b>Proprio sicuro? «C’è l’impegno di tutti </b>affinché questa coalizione vada avanti nei prossimi cinque anni. La coalizione è questa. Non cambia. Dura l’intera legislatura». E le risse interne? «Ogni motore va collaudato, vi assicuro che fra poco si sentirà armonia, come a sentire una Ducati o una Ferrari. Una Feraaaaari! ». E l’incapacità di decidere? «I ministri non possono esprimere opinioni, debbono esternare le decisioni, le conseguenze e le implementazioni ». E il rischio quotidiano di una caduta? Al che, lui allargava le mani come un Cristo Pantocratore per abbracciare nella benedizione tutti gli elettori delle circoscrizioni estere: «Abbiamo avuto l’incarico di governare dagli elettori di cinque continenti. Quindi governeremo». Il giorno dopo la vittoria uscì di casa a Bologna, per la sgroppatina quotidiana sotto i portici con una tuta azzurra attillatissima con scritto «Italia» sulla schiena e sprizzava il buonumore di chi era convinto che l’impresa più difficile, vincere le elezioni, fosse stata compiuta: il resto, bene o male, sarebbe stato meno complicato. Del resto, aveva già spiegato a Giampaolo Pansa come vedeva il futuro: «A me non piace mediare. Voglio governare. Ogni volta che si riunirà il Consiglio dei ministri, non si discuterà, ma si deciderà». Sì, ciao. Una tensione dopo l’altra. Tutti i giorni. Sulla scelta di confermare la decisione berlusconiana di concedere agli americani l’aeroporto «Dal Molin», con Massimo D’Alema che diceva che «una retromarcia sarebbe stata letta come un atto ostile» e Manuela Palermi, capogruppo dei comunisti italiani in Senato, che tuonava: «Il governo deve dire no».</p>
<p><b>Sulle impronte digitali, che Luciano Violante</b> invocava contro i clandestini che si cancellano i polpastrelli e Paolo Cento avversava perché «invece di fare leggi per acchiappare i potenti che evadono e che delinquono ce la prendiamo con qualche povero diavolo di immigrato ». Sulla droga, col ministro Livia Turco da una parte e la mamma Turco Livia dall’altra: «Il più stupefatto, quando ho aumentato la dose minima consentita per uso personale, è stato mio figlio. Mi ha detto: "Mamma, non ti capisco". Gli ho detto: "Adesso ti spiego: come madre, se provi a farti uno spinello ti riempio di botte". Poi c’è la mia posizione come ministro. Gli ho domandato: "Secondo te è giusto che un tuo compagno di scuola al quale i genitori non hanno fatto una capa tanta come tuo padre e io l’abbiamo fatta a te, e che magari pensa che fumare uno spinello non sia pericoloso, corra il rischio di venire arrestato?». Una via crucis. Nella prima stazione si contempla... Nella seconda... Per venti mesi, in mezzo ai flutti, agli scossoni, agli uragani, alle grandinate, Prodi non ha perso occasione per sottolineare d’esser il perno di tutto. Ironico: «Berlusconi dice che domani cadiamo? Lo dice tutti i giorni...». Tranquillo: «Sono sereeeeno. Fermo e sereeeeno». Sicuro: «Il nostro è un governo seeerio e coeso, coeso e seeerio!». Le bufere sui costi della politica? «Mo quello è un tema che ho inventato io! Entro giugno vareremo un disegno di legge!». Perplessità sull’obesità di un esecutivo di 102 persone? «Abbiamo dovuto cedere qualcosa... Ma nei punti chiave ho deciso io: Amato agli interni, Padoa Schioppa all' economia, D’Alema agli esteri... Squadra buonissima!».</p>
<p><b>E Mastella alla Giustizia? Rispondeva ficcandoti il dito </b>indice nelle costole per rafforzare il concetto: «Io dico che Mastell a s a r à una s o r p r e s a . Una sor-pre-sa!». «Ma c’è o ci fa?», si chiedevano i corrispondenti esteri che non capivano fino a che punto questo suo marmoreo ottimismo fosse un modo per caricare gli amici e irridere agli avversari o se ci credesse davvero. Il massimo lo diede quando l’inviato del tedesco Die Zeit gli chiese: «La nostra signora Merkel fa già fatica a guidare una coalizione di due soli partner. Ci spieghi come farà a tenerne insieme nove ». E lui: «All’interno dei vostri due partiti di coalizione esistono quaranta diverse correnti, non solo nove! I tedeschi, mi perdoni la franchezza, hanno impiegato molto più tempo a stringere il patto di coalizione rispetto a noi. Ci hanno messo due mesi! In un mese io ho fatto eleggere i presidenti delle due Camere, un presidente della Repubblica, formato il governo e superato il voto di fiducia. Siamo italiani, ma mi sembra che da voi il tutto proceda con molta più fatica. Noi abbiamo solo più folklore, Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani...».</p>
<div class="right"><b>Mai una concessione a chi gli ricordava come il suo governo </b>fosse sempre sull’orlo della crisi. Anzi, un giorno con Gianni Riotta si permise una battuta che gli sarebbe stata rinfacciata: «Ci sono stati quattro casi di coscienza sull’Afghanistan, è vero. Ma siamo ancora qui, mi pare. Avessimo vinto le elezioni con più agio sarebbe stato più facile ma così è più thrilling, c’è più avventura. Vuole la verità? È più sexy!». Dieci anni fa, nel 1998, andò uguale: sorrise dell’ipotesi di andarsene fin quasi all’ultimo. Sempre ottimista a costo d’apparire giulivo: «Non è ancora l’epoca delle vacche grasse ma la stiamo preparando!», «Abbiamo l’attivo primario più alto del mondo!», «Ho il fiato corto? Durerò vent’anni! », «Problemi? Sono come quel personaggio del Carosello, "Ercolinosempreinpiedi". Solo che lui dondolava e io no». Anche ieri sera, mentre dai banchi del governo si avviava verso l’uscita, assicurava agli amici che lui non dondolava: «Andiamo fino in fondo». Anche molti dei suoi però, ieri sera, hanno spento la luce sospirando sullo slogan ulivista della campagna vincente di due anni fa e un millennio fa: «Domani è un altro giorno».</div>
<p class="footnotes">Gian Antonio Stella<br />
<strong>24 gennaio 2008</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sciascia:Questa labile ragnatela d'oro. ]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/23/30/</link>
<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 21:04:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/23/30/</guid>
<description><![CDATA[Quando mille parole possono essere riassunte in solo  in qualche decina:
&#8220;Ministri, deputati,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/ragnatela.jpg" title="ragnatela.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/ragnatela.jpg" alt="ragnatela.jpg" /></a>Quando mille parole possono essere riassunte in solo  in qualche decina:</p>
<p align="center"><strong><em>"Ministri, deputati, professori, artisti, finanzieri, industriali: quella che si suole chiamare la classe dirigente, che cosa dirigeva in concreto, effettivamente? Una ragnatela nel vuoto, la propria labile ragnatela. Anche se di fili d'oro"</em></strong></p>
<p align="right"><em>L. Sciascia da Todo Modo</em></p>
<h4 align="center">Una folata di vento si è abbattuta sulla ragnatela...sfasciandola. </h4>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mastella e i suoi clienti!]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/17/mastella-e-i-suoi-clienti/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 19:23:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/17/mastella-e-i-suoi-clienti/</guid>
<description><![CDATA[Se Dante avesse deciso di inserire nel suo inferno, tra i dannati, Mastella, non ci sarebbe stata sc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><img align="left" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/dante1.jpg" alt="dante1.jpg" />Se Dante avesse deciso di inserire nel suo inferno, tra i dannati, Mastella, non ci sarebbe stata scelta più giusta: il ministro della giustizia indagato per corruzione, la perfetta legge del contrapasso. </p>
<p>Era da un po' di mesi, che la situazione di Mastella non appariva delle più limpide; gli attacchi di Santoro, con conseguente abbandono della trasmissione da parte del ministro; la "Casta" che aveva delineato un'immagine del Guardasigilli pessima; le continue tensioni con la magistratura, fino all'evento di ieri, che ha portato alla rinuncia del mandato.          Il ministro e la moglie, anche lei indagata, si sono difesi dicendo che "tutto ciò sia dovuto  a <em>scorribande corsare, un tiro al bersaglio, un'ostinata caccia all'uomo, una scientifica trappola...Mi dimetto perché venga recuperata per lo meno la responsabilità civile dei magistrati...Questo è il prezzo che io e Clemente paghiamo perchè portiamo avanti il nostro credo cattolico."</em>; affermazioni, tutte,  discutibili. Entrambi gli schieramenti hanno sostenuto l'ex ministro nel momento di difficoltà, unica nota dissonante Fini "...<em>ci si difende nel processo, non dal processo</em>..." </p>
<p>G.Antonio Stella però, sul Corriere della Sera, pone in evidenza un'altra questione <em>"...ciò che i critici rimprovano a Clemente e Alessandrina, fermo restando l'obbligo di colpire i reati, ha a che fare più con la sanzione morale che con i provvedimenti giudiziari"</em> e segue un lungo elenco di favori e favoretti che il ministro, grande del suo potere, elargiva ad amici, parenti e conoscenti; mettendo, Stella, in evidenza la mentalità clientelare che ancora ci attanaglia, specilamente al Sud, e il malcostume politico.</p>
<p>Ancora, una volta è proprio questo che rimette in discussione la "casta" dirigente, l'arroganza di poter usuffruire del proprio potere per interessi personali, per sfamare tutto l'entourage che circonda il politico, per elargire pensioni, richieste di trasferimento, assunzioni... si, sicuramente, Dante avrebbe trovato un posto anche per voi... nel supplizio eterno.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_17/stella_mastella_835c20b8-c4c2-11dc-8929-0003ba99c667.shtml"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lamento di un Icaro...(ThyssenKrupp, ciò che resta!)]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/15/lamento-di-un-icarothyssenkrupp-cio-che-resta/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 13:32:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/15/lamento-di-un-icarothyssenkrupp-cio-che-resta/</guid>
<description><![CDATA[
Morire per lavoro                                         ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p align="left"><em>Morire per lavoro                                                    <a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/notte-stellata.jpg" title="notte-stellata.jpg"><img align="right" width="139" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/notte-stellata.jpg" alt="notte-stellata.jpg" height="109" style="width:175px;height:140px;" /></a></em></p>
<p align="left"><em>Salve, sono un operaio. Sì esistiamo ancora, </em><em>ma non abbiate paura: io sono già morto. Oggi sfilerete per la mia città con il lutto al braccio, osserverete qualche minuto di silenzio e deporrete fiori per ricordare me e i miei tre compagni di lavoro scomparsi in quell'inferno di fabbrica. Ma noi eravamo già morti, bruciati nell'animo dall'indifferenza.</em></p>
<p align="left"><em>Non potete immaginare cosa voglia dire lavorare per sedici ore consecutive tra il rumore, la puzza di combustibile e un calore che ti scioglie le ossa e ogni pensiero. Dopo una decina di ore non capisci più quello che stai facendo. Vai avanti per inerzia con gesti automatici e a morire nemmeno ci pensi. Perché morire lavorando è la cosa più assurda che ti possa succedere. Magari ci scherzi su col caposquadra, che ti lancia un'occhiata paterna e bonaria prima di dirti «Badòla, torna a lavorare!», perché ha la commissione da terminare e in fretta. Già, le commissioni. Qui parlavano tanto di smantellamento, eppure continuavano a dirottare su Torino tante di quelle lavorazioni che ho ormai perso il conto. Ufficialmente, però, stavamo smantellando. Così, qualcuno di noi si ritrovava pure a fare le pulizie. Altro che operai specializzati. Schiavi a ore, ecco cos'eravamo.</em></p>
<p><em>Capita poi un giorno che per il sovraccarico di lavoro scoppi un tubo pieno di olio lubrificante. Quei tubi che ti avvolgono come un boa per tutta la fabbrica, ma mica ci pensi che potrebbero stringerti in un atroce finale. L'olio si è incendiato quasi subito e, ve lo assicuro, vedere i propri amici, i propri compagni di sudore, quelli di cui conosci mogli, figli... Vederli arsi vivi, beh, ti uccide ancor prima di essere morto. Per me è stato così, almeno. Non mi sono nemmeno accorto che stavo facendo la loro stessa fine.<br />
È strano, sapete? Dopo i primi istanti di dolore, in cui vorresti strapparti il cuore, non senti più nulla. Il fuoco purifica, ma soprattutto ti brucia tutte le terminazioni nervose della pelle e non senti più dolore. Almeno così dicevano i medici mentre cercavano di staccarmi i vestiti, che si erano ormai fusi sulla mia pelle. Un paio di giorni di agonia e poi via, nemmeno il tempo per una lacrima. Tanto non l'avrei sentita rigarmi la faccia.</em></p>
<p><em>Ora è finita, ho timbrato il cartellino per l'ultima volta mercoledì 5 dicembre. Avevo 26 anni ed ero operaio. Non esistevo prima e tra qualche giorno non esisterò più.</em></p>
<p>Da <a href="http://cattivamaestra.blog.lastampa.it/">http://cattivamaestra.blog.lastampa.it/</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spazzatura: quando ottunde la mente]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/12/spazzatura-quando-ottunde-la-mente/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 13:33:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/12/spazzatura-quando-ottunde-la-mente/</guid>
<description><![CDATA[ &#8221;Se la morte entra nel castello nessuno si salverà&#8221;, queste parole di R. La Capria, p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong> "Se la morte entra nel castello nessuno si salverà"</strong>, queste parole di R. La Capria, premonizione spaventosa, di ora in ora risuona come un'amara realtà.</p>
<p>Dopo la guerriglia napoletana, ecco la guerriglia cagliaritana - saremmo dovuti essere noi quelli che avrebbero dovuto portare la civiltà in oriente, ci mancano solo i kamikaze, e poi potremo dire di essere sbarcati in Iraq-. Lo scenario ci riporta alle gueriglie dei tifosi che si sono scatenati qualche tempo fa, "le bestie sbraitanti".</p>
<p>Come ho già detto il problema della spazzatura è un problema grave, che lede la dignità dell'uomo - chi vorrebbe vivere in una discarica-, che urge di una risposta, un cambiamento; è banale, ma il primo cambiamento deve partire dalla popolazione che deve essere più <strong>attenta ai propri consumi</strong> e quindi dalle istituzioni - che sempre meno governano e che sempre più vogliono risolvere il problema quando ormai è esploso-.          E' degli uomini protestare, specialemente, quando nulla va per il meglio; ma questi atteggiamenti inumani sono da condannare.  </p>
<p>Si aizzano tanto per il degrado delle loro strade, delle loro città, di ciò che li circonda; non accorgendosi del loro <strong>degrado interiore</strong>, che anche loro sono diventati uno scarto, stanno diventando l'involucro che svuotato il contenuto ormai è da buttare, non si sono accorti del fatto che, ormai, l'immondizia gli ha ottuso la mente. Dove sono gli uomini che scendono in piazza per i propri diritti...<strong>vedo solo belve che si massacrano!!!</strong></p>
<p><b></b></p>
<p align="left"><b><em>Dedica ai salottini tv...alla politica paiettes e lustini...quella politica che non vogliamo più... </em></b></p>
<p><b>Ultimo pensierino</b>, dopo aver visto ancora una volta Porta a Porta. Fuori è notte, nel buio si vedono fiamme, si sentono botti, ombre nere che corrono allo scontro, c’è la monnezza, gente disperata che grida in piedi rivolta a Bruno Vespa (in quel momento è lui il tramite col Palazzo), gente che si sente abbandonata, che dice che il cancro l’aggredisce, che ha decimato la famiglia, dice che ha paura; dice che le campagne sono inquinate. Dentro ci sono le luci dello studio televisivo, gli ospiti seduti, ben vestiti, con lucide cravatte intonate. Quella folla che è fuori in piedi nel buio li guarda, si aspetta una parola. Essi intanto litigano educatamente, dicono col loro linguaggio le proprie opinioni, ma si sente che c’è qualcosa di stonato, perché la tragedia di quelli là fuori al buio è troppo grande, non può raggiungerli se loro stanno a discutere nel solito modo. Come si può comunicare con quelli là fuori se non si sente nello studio la puzza della discarica, la presenza nell’aria della diossina, se nessuno ha paura per sé e per i propri cari? L’Italia crede di poter tenere così Napoli, a distanza, di poterla guardare come da uno studio televisivo. Tutto questo mi ricorda un racconto di Poe, «La mascherata della Morte Rossa». Fuori c’è la peste che miete vittime con la sua falce tagliente, dentro ci sono gli abitanti del Castello, i ponti levatoi sono alzati, nessuno può entrare, nessuno deve portare il contagio. Intanto c’è un ballo in maschera, tutti ballano... Ma chi è quella maschera rossa che avanza tra i ballerini: tutti la guardano, tutti s’aspettano qualcosa, la maschera cade, ed è la Morte Rossa, la Peste, che è entrata nel castello. Attenti, non lasciamo Napoli in questo momento, non scriviamo sui giornali le solite accuse, che sono tutte vere, ma non «azzuppiamoci il pane», per favore. Se la morte entra nel Castello nessuno si salverà.<br />
<strong>Raffaele La Capria</strong> (tratto dal Corriere della Sera del 12-01-2008)</p>
<p><em><strong>E tu, che ne pensi?</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
