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	<title>web-voyager &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/web-voyager/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "web-voyager"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 08:20:11 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Web Voyager : Digital Culture - ti6connesso ?]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/?p=162</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 14:40:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
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<description><![CDATA[I ragazzi di oggi nascono e crescono insieme ad Internet e al cellulare, e le nuove tecnologie fanno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I ragazzi di oggi nascono e crescono insieme ad Internet e al cellulare, e le nuove tecnologie fanno parte della loro quotidianità. Si prendono e si lasciano tramite SMS o chat, cercano informazioni in Internet su amicizia, affetti e sesso, perdono la cognizione del tempo ricordandosi di mangiare perché il gioco sullo schermo ogni tanto li avvisa, si creano vite parallele in giochi di realtà virtuale come Second Life.</p>
<p>Internet e cellulari rappresentano oggi un nuovo modo di comunicare con gli altri e alimentano un mondo di relazioni, di emozioni, di scambio di informazioni e di apprendimento. Un mondo che offre opportunità di crescita senza precedenti.</p>
<p>home page : <strong>T6Connesso ?</strong></p>
<p><strong>Abstract</strong> : Probabilmente sai già tutto sul tuo cellulare e su Internet, e le nuove tecnologie sono il tuo pane quotidiano. Ma 6 anche sicuro di saperle usare al meglio? Prova a dare un’occhiata a questo sito: abbiamo raccolto un po’ di consigli e qualche trucco per farti evitare i rischi che, a volte, non si riescono a vedere nemmeno con la webcam…</p>
<p>Questo sito del <strong>Ministero delle Comunicazioni</strong> nasce in collaborazione con <strong>Save the Children Italia</strong> come frutto dell’interesse comune verso i giovani internauti.</p>
<p>Considerando l’ampio uso che i giovani fanno di internet e cellulari, il <strong>Ministero delle Comunicazioni</strong>, nell’ambito delle proprie politiche rivolte alla tutela dei minori, intende avvicinarsi alla quotidianità dei ragazzi con uno strumento pratico ed utile.</p>
<p>Queste pagine si rivolgono a tutti i ragazzi, agli adulti coinvolti nella loro tutela (genitori ed insegnanti) e a tutti quelli che desiderano esplorare le potenzialità delle nuove tecnologie in sicurezza evitando di incorrere in sgradevoli inconvenienti.</p>
<p>Il sito offre spunti di riflessione e informazioni necessarie ad una navigazione sicura, che non poggi solo sugli strumenti tecnici per proteggere i computer, ma anche e soprattutto sulla consapevolezza di chi usa le nuove tecnologie rispetto alle proprie modalità e motivazioni di utilizzo.</p>
<p><strong>Save the Children Italia</strong> ha curato tutti i contenuti del sito in base al suo impegno e alla sua esperienza pluriennale sul campo con i ragazzi in materia di minori e nuove tecnologie.</p>
<p><strong>Save the Children</strong> è la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e promozione dei diritti dei bambini. Esiste dal 1919 e opera in oltre 120 paesi del mondo con una rete di 28 organizzazioni nazionali e un ufficio di coordinamento internazionale: la <strong>International Save the Children Alliance</strong>, con status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2008/01/logo_t6c_footer.png" alt="logo ti6connesso.it" /></p>
<p>logo credit : <a href="http://www.ti6connesso.it/index.php" title="home page - external link">ti6connesso.it </a></p>
<p>Partners : <a href="http://www.comunicazioni.it/" title="home page - external link">Ministero delle Comunicazioni</a> &#124; <a href="http://www.savethechildren.it/" title="home page - external link">Save the Children Italia</a> (ONLUS)</p>
<p>[via : <a href="http://www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?pagename=e-Italia/HomeHttp" title="home page - external link">italia.gov</a> ]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Web Voyager : Blog Evolutions ... the story is true !]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/30/web-voyager-blog-evolutions-the-story-is-true/</link>
<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 15:52:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
<guid>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/30/web-voyager-blog-evolutions-the-story-is-true/</guid>
<description><![CDATA[Come constatato nei precedenti articoli in categoria Web Voyager 
Non è difficile lasciarsi sedurr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come constatato nei precedenti articoli in categoria <a href="http://marketingagora.wordpress.com/category/web-voyager/" title="Category - Web Voyager">Web Voyager</a> </p>
<p>Non è difficile lasciarsi sedurre dal mondo dei weblog. Consentono di presentare online le proprie idee, pubblicare articoli, messaggi, storie personali, fotografie e di stringere relazioni con altri blogger [autori].</p>
<p>Giornalisti, scrittori, blogger, ricercatori, docenti o studenti, aziende e chiunque voglia trasformare un documento/scritto in una pubblicazione sul web, troverà in questa tecnologia la massima espressione della propria creatività.</p>
<p>Malgrado opinioni <strong>pro/contro</strong> [ in molti casi espresse da nostalgici pionieri del web 1.0 ] i weblog offrono realmente nuove opportunità per comunicare in Rete.</p>
<p>Voi siete pronti?</p>
<p><strong>Come affrontare la costruzione di un weblog</strong> <strong>!!!</strong></p>
<p>le consuetudini standardizzate e consolidate nel tempo e le evoluzioni : tecnologie digitali, web service, web standards, accessibility, microformati, RDF, semantic web ... and more</p>
<p>Questi sono i temi che andrò a trattare prossimamente su <strong>Marketing Agorà</strong> ... un viaggio o meglio una utopia da affrontare/sviluppare insieme !</p>
<p><strong>Mi interesso di</strong> : internet, web technologies, web project management, web standards, accessibility, usability, semantic web ...</p>
<p>sono <a href="http://www.iwa-italy.org/check.asp?id=0281834" title="check out">socio IWA</a> [ International Webmasters Association ]</p>
<p>questo non certifica la mia competenza ma attesta che mi sono impegnato a seguire i principi etico-professionali definiti come <strong>standard internazionale</strong> da <a href="http://www.iwa-italy.org/" title="IWA italia">IWA</a>.</p>
<p>Non sono un GURU ... anzi, mi definisco un eterno "neofita" e la unica causa che abbraccio è il sogno di un uomo e di chi come lui ha <strong>il diritto di vivere internet senza barriere</strong>, un caro amico - <strong>Francesco Grossi</strong> [ blogger ipovedente ] - con cui collaboro attivamente al suo progetto <a href="http://www.zonex.it" title="zonex">zonex</a> [ la Realtà, purtroppo, ognuno la percepisce a modo suo! ]</p>
<p>Questo vuole essere un message in a bottle sia per i privati che per aziende ... [ carpe diem ] perchè come ho avuto molte volte l'occasione di sottolineare :</p>
<p><strong>"realizzare ed utilizzare in modo consapevole un blog professionale significa segnare la differenza tra fare comunicazione online e subirla" . </strong></p>
<p>stay tuned !</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Web Voyager : WWW-World Wide Web and W3C-W3 Consortium]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/23/web-voyager-www-word-wide-web-and-w3c-w3-consortium/</link>
<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 17:07:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
<guid>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/23/web-voyager-www-word-wide-web-and-w3c-w3-consortium/</guid>
<description><![CDATA[È in Svizzera, e precisamente al CERN  di Ginevra, che in Europa viene studiata l&#8217;origine de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>È in Svizzera, e precisamente al <a href="http://www.cern.ch/" title="CERN">CERN </a> di Ginevra, che in Europa viene studiata l'origine dell'Universo.</p>
<p>In questo celebre centro di ricerca europeo, nasce anche il <strong>World Wide Web</strong>.</p>
<p>Era il 1989, quando Tim Berners-Lee e Robert Cailliau, <a href="http://info.cern.ch/" title="Info">due ricercatori del Robert Cailliau Cern</a>, proposero un metodo più semplice e veloce per scambiare informazioni con altri ricercatori. [<strong>The first community</strong>].</p>
<p>I ricercatori erano assidui utilizzatori di computer, conoscevano bene gli strumenti elettronici ed altrettanto sapevano servirsi adeguatamente di questi strumenti.</p>
<p>C'era bisogno di un sistema che non fosse legato ad un solo costruttore. E quindi non sarebbe stato possibile crearlo in una società commerciale perché sarebbe stato un sistema privato e quindi non aperto a tutti !</p>
<p>Nel 1990 nascono le prime applicazioni standard e poco dopo è <strong>-EXPLOSION-</strong> nasce il Web, il sistema di gestione delle informazioni che ha reso Internet un fenomeno mondiale.</p>
<p><strong>WWW - World Wide Web</strong></p>
<p>A partire dal 92'-93', racconta Tim Berners Lee :</p>
<p>"abbiamo cercato delle collaborazioni all'esterno. Innanzitutto abbiamo stretto collaborazioni con la <a href="http://ec.europa.eu/" title="Commissione Europea ">Commissione Europea</a> - che è legata anche all'industria europea.</p>
<p>Poi abbiamo pensato che fosse necessario fare un consorzio per essere sicuri che lo standard del Web fosse salvaguardato dagli attacchi di una gestione dall'alto.</p>
<p>Questo consorzio era bene che fosse fatto là dove c'era la più grande attività su Internet, negli Stati Uniti. Così abbiamo stretto una collaborazione tra il CERN e il <a href="http://www.mit.edu/" title="MIT">MIT</a>".</p>
<p><strong>W3C : W3 Consortium</strong></p>
<p>Il <a href="http://www.w3.org/" title="W3 Consortium">W3C</a> è un consorzio che unisce esperti nel campo informatico per creare il Web del futuro. In questa struttura vengono ideati i formati che faranno funzionare Internet nei prossimi anni. Più semplicemente, viene creata l'architettura della Rete.</p>
<p>Attraverso un sistema <em>client-server</em>, ove un programma server fornisce a richiesta pagine ipertestuali ai clients, fu possibile creare una rete mondiale per la comunicazione e trasmissione dati.</p>
<p><strong>Protocolli di trasferimento</strong> :  l' HTTP [ <em>Hypertext Transfer Protocol</em> ], un protocollo che veicola semplici richieste testuali e viaggia su TCP/IP [ <em>Transmission Control Protocol/Internet Protocol</em> ].</p>
<p>Il linguaggio in cui sono codificati i documenti trasmessi e' l'HTML [ <em>Hypertext Markup Language</em> ], un formato di pagine testuali, entro cui sono inseriti marcatori [<em>Tags</em>] che specificano le funzioni logiche delle parti del testo.</p>
<p>E' il 25 maggio 1994 quando a Ginevra si tiene la prima conferenza mondiale sul WWW. La seconda si terrà a Chicago nell'ottobre dello stesso anno. Da quegli incontri si getta la base per il W3 Consortium, noto come W3C, la cui prima riunione è del dicembre del '94.</p>
<p>Il consorzio W3C sviluppa tecnologie che garantiscono l'interoperabilità [specifiche, guidelines, software e applicazioni] per guidare il World Wide Web fino al massimo del suo potenziale agendo da forum di informazioni, comunicazioni e attività comuni.[maggiori approfondimenti  - <a href="http://www.w3c.it/" title="W3C Italia">W3C Italia</a>].</p>
<p>A volerlo è proprio lo stesso Tim Berners Lee allo scopo di garantire uno sviluppo pubblico universale e aperto delle tecnologie Web e per sottrarre la Rete alla gestione delle grandi aziende.</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/net-neutrality.jpg" alt="Tim Berners Lee - Net Neutrality" /></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Jev2Um-4_TQ" title="YouTube - Tim Berners-Lee : Talk about Net Neutrality [Video]">Tim Berners Lee : Talk about Net Neutrality</a> [Video]</p>
<p>To be continued ...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Web Voyager : UNIVAC l - il Computer che ha iniziato tutto]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/22/web-voyager-univac-i-il-computer-che-ha-iniziato-tutto/</link>
<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 05:20:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
<guid>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/22/web-voyager-univac-i-il-computer-che-ha-iniziato-tutto/</guid>
<description><![CDATA[Quanto è vecchio il primo computer commerciale diverso da una banale macchina calcolatrice?
Ha più]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quanto è vecchio il primo computer commerciale diverso da una banale macchina calcolatrice?</strong></p>
<p>Ha più di cinquant'anni! La famiglia UNIVAC, infatti, debuttò nel marzo 1951 con <strong>l'UNIVAC I</strong>, che doveva essere il primo computer commerciale [ossia acquistabile] mai esistito. Si guadagnò popolarità  perchè riuscì per conto della rete televisiva <a href="http://www.cbs.com/" title="CBS">CBS</a>, a prevedere con esattezza l'esito delle elezioni presidenziali americane del 1952.</p>
<p>UNIVAC era progettato dagli autori dell'ancor più vecchio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ENIAC" title="wikipedia - ENIAC">ENIAC</a> , ma non veniva venduto e neanche comprato.<strong> J.Presper Eckert</strong> e <strong>Jhon W.Mauchly</strong> avevano fondato la EMCC [<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eckert-Mauchly_Computer_Corporation" title="wikipedia - Eckert-Mauchly Computer Corporation">Eckert-Mauchly Computer Corporation</a>] nel 1946, proprio nell'intento di fabbricare e vendere computer.</p>
<p>Ci stavano perdendo un sacco di soldi, perchè contavano di venderne tanti, ma i tempi per una commercializzazione di massa non erano ancora maturi! Alla fine, il primo febbraio 1950, cedettero e vendettero la società  alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Remington_Rand" title="wikipedia - Remington Rand Corporation">Remington Rand Corporation</a>.</p>
<p>Nel 1955, Remington si fuse con la <strong>Sperry Gyroscope</strong> per diventare <strong>Sperry Rand Corporation</strong>. Nei cinque anni di vita di Remington Rand Corporation furono venduti ben quarantasei modelli di <strong>UNIVAC I</strong>.</p>
<p>I primi sette vennero venduti a enti del governo USA, a partire dal <a href="http://www.census.gov/" title="USA - Census Bureau">Census Bureau</a>, l'ufficio dei censimenti americano ; l'ottavo, il primo a entrare in una società  privata, andò nel 1953 a General Electric per un costo approsimativo di un milione di dollari. Più IVA? No, più manutenzione e supporto, che andavano affittati su base mensile.</p>
<p><a href="http://www.ge.com/" title="GE - General Electric">General Electric</a> lo impiegò alla sua fabbrica di elettrodomestici di Louisville [Kentucky], per la gestione dei cervellotici libri paga dell'azienda : in seguito venne affidato al computer anche un sistema di controllo degli inventari che, solo per la maggiore efficenza dei magazzini, ripagò a grandi linee il prezzo di acquisto.</p>
<p>Nel frattempo i prezzi di vendita andavano crescendo : tra 1,25 milioni e 1,5 milioni di dollari. In seguito a questo, i computer <strong>UNIVAC I</strong> iniziarono a essere su richiesta, affittati.</p>
<p>Di quella pattuglia eroica di computer grandi come una stanza, formati da un groviglio inestricabile di cavi e pannelli valvolari, il più longevo fu <strong>l'UNIVAC I</strong> preso dalla società  <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Life_and_Casualty_Insurance_Company_of_Tennessee" title="wikipedia - Life and Casualty">Life and Casualty</a>, del Tennessee, che lo tenne e usò sino al 1970.</p>
<p>Al primo modello seguirono altri UNIVAC, ma naturalmente il primo è quello che merita di essere maggiormente ricordato.</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/univac-1.jpg" alt="UNIVAC I [1]" /></p>
<p><strong>Al comando di un UNIVAC I</strong> : Il computer era lungo più di quattro metri, largo due metri e mezzo e alto due metri e sessanta. Un computer dove era possibile entrare, l'esterno fatto di porte metalliche che consentono l'accesso ai pannelli dei circuiti. Al centro di una delle pareti si trovava una porta di plexiglas chiaro, tramite cui si poteva entrare nel cuore del sistema.</p>
<p>Parte integrante del tutto un'impianto di condizionamento ad acqua, le valvole termoioniche, impiegate al posto dei moderni transistor, scaldavano in modo impressionante!</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/univac-i-2.jpg" alt="UNIVAC I [2]" /></p>
<p>In aggiunta al complesso centrale otto unità  a nastro UNISERVO [i floppy erano un sogno], una console per l'operatore e una console UNIPRINTER che serviva sia per scrivere sia per stampare.</p>
<p>L'intero sistema comprendeva <strong>5.200</strong> valvole e pesava oltre 13 tonnellate, per un consumo elettrico di <strong>125 kilowatt</strong>, più di mille volte il consumo di un'attuale personal computer.</p>
<p>Per quanto strumento primitivo visto con gli occhi di oggi, una accorta programmazione permetteva a <strong>UNIVAC I</strong> di effettuare calcoli scientifici anche complessi, su numeri molto grandi.</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/univac-i-3.jpg" alt="UNIVAC I [3]" /></p>
<p>credit riferimenti : P. Greco [hacker journal]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Web Voyager : Weblog Story - Pills ]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/19/web-voyager-weblog-story-pills/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 12:30:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
<guid>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/19/web-voyager-weblog-story-pills/</guid>
<description><![CDATA[Il termine weblog è stato creato da Jorn Barger nel dicembre del 1997 - Dall&#8217;archivio storic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine weblog è stato creato da <strong>Jorn Barger</strong> nel dicembre del 1997 - <a href="http://www.scripting.com/aprilfool2007.html" title="scripting.com">Dall'archivio storico di scripting.com un primo esempio dell'attuale blogging moderno</a></p>
<p>[This page was last built on Tue, Apr 1, 1997] .</p>
<p>La versione tronca Blog è stata creata da <strong><a href="http://www.peterme.com/peterme.html" title="Peter Merholz">Peter Merholz</a></strong> che nel 1999 <a href="http://www.peterme.com/archives/00000205.html" title="Archives - Peter Merholz">ha usato la frase "we blog" nel suo sito</a> : "<strong>For What It''s Worth I''ve decided to pronounce the word "weblog" as wee''- blog. Or "blog" for short" </strong>dando origine al verbo "to blog" [ovvero: bloggare, scrivere un blog].</p>
<p>Nel gergo di Internet, un blog è un diario in rete.</p>
<p>Il termine blog è la contrazione di web log, ovvero "traccia sulla rete".</p>
<p>Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America [nel Agosto 1999 Pyra Labs - azienda che ha creato la popolare tecnologia per i weblog - ] rilascia <a href="http://blogspot.com" title="Community Blog Blogger">Blogger</a>,  community blog acquisita nel febbraio 2003 da Google.</p>
<p>Nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog [<a href="http://splinder.com" title="Community Blog Splinder">Splinder</a>].</p>
<p>La possibilità  di pubblicare documenti su Internet si evolve cosi da privilegio di pochi a diritto di tutti!</p>
<p>La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette templates.</p>
<p>Il blog permette a chiunque, in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia.</p>
<p>Ogni articolo è generalmente legato ad un thread, in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore.</p>
<p>Un blogger è chi scrive e gestisce un blog, mentre l'insieme di tutti i blog è detto blogosfera [english: blogsphere].</p>
<p><strong>Curiosità </strong> : Il 17 aprile 2003 - <a href="http://www.masieweb.com/" title="masieweb.com">Elliott Masie </a>[Guru internazionale dell' e-learning]  <a href="http://www.elliottmasie.com/archives/cat_blog_as_a_vehicle.html" title="Elliott Masie blog">scrisse  nel primo post del suo blog</a> "I am fascinated by the BLOG model" .</p>
<p>Il 12 dicembre 2005 - Sir <a href="http://www.w3.org/People/Berners-Lee/Overview.html" title="Sir Tim Berners Lee">Tim Berners Lee</a> scrive il suo primo post : <strong>So I have a blog</strong> - In 1989 one of the main objectives of the WWW was to be a space for sharing information. It seemed evident that it should be a space in which anyone could be creative, to which anyone could contribute. <a href="http://www.w3.org/People/Berners-Lee/WorldWideWeb.html" title="the first browser">The first browser </a>was actually a browser/editor, which allowed one to edit any page, and save it back to the web if one had access rights ... [<a href="http://dig.csail.mit.edu/breadcrumbs/node/38" title="timbl's blog">timbl's blog</a>]</p>
<p>[CERN: Ginevra - Ottobre 2007] Robert Cailliau nel corso della conferenza stampa di presentazione del <strong>Festival della Scienza</strong>, [la manifestazione scientifica ospitata a Genova dal 25 ottobre al 6 novembre 2007].</p>
<p>"Quando abbiamo creato le prime pagine web, stavamo a tutti gli effetti aggiornando un blog, nonostante il termine non fosse stato ancora inventato"</p>
<p>"È uno strumento straordinario, seppur ben lontano dall'essere maturo. Ha le potenzialità di portare nuova informazione e di scuotere le coscienze in relazione a temi sociali importanti, dall'ecologia alla politica".</p>
<p>Anche il <a href="http://blogfestivalscienza.net/" title="Festival della Scienza - blog">Festival della Scienza</a> sperimenta questa formula.</p>
<p>[via : <a href="http://www.visionpost.it/index.asp?C=6&#38;I=2471" title="visionpost.it - article">visionpost.it</a>]</p>
<p><strong>Etica e aspetti legali</strong>:</p>
<p>Electronic Frontier Foundation [EFF] : <a href="http://www.eff.org/bloggers/lg/" title="Electronic Frontier Foundation EFF ">Legal Guide for Bloggers</a></p>
<p><strong>See also</strong> : <a href="http://blogging.wikia.com/wiki/Blogger%27s_Code_of_Conduct" title="Blogger's Code of Conduct [Tim O'Reilly]">Blogger's Code of Conduct</a> [Tim O'Reilly]</p>
<p>Disponibile una traduzione in lingua italiana per gentile concessione di</p>
<p><strong>Stefano Nurchi</strong>  [Casperize.com]  <a href="http://www.casperize.com/2007/04/14/bloggers-code-of-conduct/" title="Casperize.com - codice di condotta dei blogger">-Codice di condotta dei blogger-</a> </p>
<p>[testo del 14 Aprile 2007]</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/keep-on-blogging.png" alt="keep on blogging" /></p>
<p>to be continued ...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Web Voyager : Progetto ReactOS - React Operating System ]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/17/web-voyager-progetto-reactos-react-operating-system/</link>
<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 07:52:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
<guid>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/17/web-voyager-progetto-reactos-react-operating-system/</guid>
<description><![CDATA[Nel 1996 alcune persone formarono un gruppo chiamato FreeWin95, con l&#8217;intento di implementare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1996 alcune persone formarono un gruppo chiamato <strong>FreeWin95</strong>, con l'intento di implementare un sistema operativo che fosse il clone di <strong>Windows 95</strong>. Sfortunatamente, come molti nuovi progetti ambiziosi Open Source, si arrestò alle discussioni riguardanti la progettazione del sistema, senza risultati.</p>
<p>Oggi l'ammontare di sviluppatori [progetto ReactOS] sta regolarmente aumentando, il <strong>kernel</strong> è arrivato a buon punto, è abbastanza stabile e molte <strong>API</strong> sono complete a sufficienza per il lavoro ad alto livello da essere compiuto.</p>
<p><strong>Abstract : </strong></p>
<p><strong>ReactOS</strong> è un avanzato sistema operativo libero e <strong>open source</strong> che fornisce un implementazione completa di un sistema operativo compatibile con <strong>Microsoft Windows XP</strong>. Gli obiettivi di ReactOS sono la realizzazione di una completa compatibilità binaria con le applicazioni e i driver di periferiche per i sistemi operativi <strong>NT</strong> e <strong>XP</strong>, usando un'architettura simile e fornendo un'interfaccia pubblica completa ed equivalente. [...] <strong><a href="http://www.reactos.org/it/about_whatisreactos.html" title="About ReactOS">Che cos'è ReactOS?</a></strong></p>
<p><a href="http://www.reactos.org/it/screenshots.html" title="screenshot ReactOS">screenshot di ReactOS</a> &#124; <a href="http://svn.reactos.org/videos/ros_030_gui.html" title="screencast ReactOS">interfaccia grafica</a> [video]</p>
<p>Il punto forte di ReactOS è che molte persone, e <strong>specialmente aziende</strong>, non migreranno <strong>- mai -</strong> a Linux. Non importa in che cosa Linux riesca meglio, o sia migliore, non è un'opzione per loro.</p>
<p>Molte persone usano ancora il kernel 2.2 di <strong>Linux</strong> e si rifiutano di aggiornarlo ad una nuova versione dello stesso OS ; da qui è ben comprensibile come altri siano ben poco disposti a migrare ad un OS interamente nuovo [...]</p>
<p>Che sia l'alternativa a Linux [livello pubblico/aziendale] senza rinunciare ad applicazioni [software] Microsoft based ? ... senza dubbio merita particolare attenzione !!!</p>
<p>enjoy !</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/logo_final_01_mini.png" alt="Logo ufficiale di ReactOS" /></p>
<p>home page : <a href="http://www.reactos.org/it/index.html" title="http://www.reactos.org/it/index.html">http://www.reactos.org/it/index.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Web Voyager : from web 2.0 to ... ? The Neverending Story !]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/14/web-voyager-from-web-20-to-the-neverending-story/</link>
<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 06:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
<guid>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/14/web-voyager-from-web-20-to-the-neverending-story/</guid>
<description><![CDATA[Forse Se ne parla più di quanto se ne usi, e ancora non per tutti è chiaro il concetto di Web 2.0
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Forse Se ne parla più di quanto se ne usi, e ancora non per tutti è chiaro il concetto di Web 2.0</p>
<p>Altrettanto sono ancora numerosi gli equivoci da sciogliere !</p>
<p>I primi rumors nei confronti del <strong>web 2.0</strong> risalgono al 2005 ,  stampa , media, website e  blogosfere [blogger] sono corsi a riempire le proprie pagine di questo termine.</p>
<p>Le origini di questo concetto però risalgono al 2004, durante la preparazione di una conferenza il cui tema era improntato sulla rinascita del fare Web e ristrutturazione dell'intero sistema.</p>
<p><a href="http://www.web2con.com/web2con/" title="home page Web 2.0 conference">la Web 2.0 conference</a> si svolse dal 5-7 Ottobre 2004 nelle sale congressi del <strong>Hotel Nikko</strong> in San Francisco .</p>
<p><strong>web 2.0</strong> è un'espressione inventata da <a href="http://www.oreillynet.com/" title="O'Reilly Media"><strong>Dale Dougherty</strong> di <strong>O'Reilly Media</strong></a> casa editrice americana specializzata in pubblicazioni riguardanti le nuove tecnologie e Internet, in collaborazione con <strong>Craig Line</strong> di <strong>MediaLive International</strong>. [praticamente uno slogan].</p>
<p><strong>web 2.0</strong> : non vuole essere una rivoluzione degli schemi classici del web tradizionale, ne tantomeno un passaggio da una tecnologia all'altra, ma bensì una evoluzione in corso, una seconda versione proiettata verso un qualcosa di nuovo, l'entrata in una nuova fase del <strong>Word Wide Web</strong>. Volendo semplificare, si identifica nel web 2.0 il passaggio dai siti ai servizi.</p>
<p>Si parla di mezzi, di strumenti e di servizi,l'accesso a Internet da una serie di dispositivi diversi dal PC, dai cellulari al televisore alla radio e tutto ciò che sfrutterà la tecnologia digitale.</p>
<p>Fenomeni come il blogging, il social networking, la condivisione e la collaborazione online, a livello di sito, servizio o piattaforma hanno avanzato velocemente. Il filo conduttore, infatti, del web 2.0 è proprio la collaborazione e la condivisione, l'interazione sociale, culturale e professionale realizzata grazie alla tecnologia.</p>
<p>Il web 2.0 non è l'evoluzione di una tecnologia, come detto, ma poggia su una base tecnologica in continua evoluzione. In particolare, le tecnologie alla base del web 2.0 sono:</p>
<p><strong>XML</strong> o eXtensible Markup Language - <strong>API</strong> o Application Program Interface - <strong>Web Services</strong> - <strong>AJAX</strong> o Asynchronous JavaScript and XML.</p>
<p>Grazie all'uso di queste tecnologie e alle loro combinazioni, sono possibili servizi integrati che sfruttano singole applicazioni da diversi siti web. Piena possibilità di comunicazione e interazione tra i vari siti e servizi, sviluppati o utilizzati in modalità condivisa e collaborativa.</p>
<p>esempi : <strong>Collaborare e condividere<br />
</strong>Il nuovo elemento collaborativo del web 2.0 trova la sua piena espressione negli strumenti di comunicazione pura, come i wiki e i weblog.
</p>
<p>Il modello gerarchico del sapere, espresso dalle enciclopedie generaliste o tematiche, sta tramontando rapidamente.</p>
<p>Ad affermarsi è invece il modello condiviso, per cui gli utenti costruiscono insieme l'enciclopedia, raggruppando liberamente e gratuitamente saperi e competenze diverse, al servizio di altri utenti. È <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale" title="Wikipedia">Wikipedia</a> !</p>
<p>L'esempio da seguire, allo stesso modo, la presenza privata online [i vecchi siti personali], ha lasciato spazio al fenomeno dei <strong>weblog</strong>, più semplici da realizzare e gestire, e più immediati in termini di comunicazione. Talmente immediati che i professionisti della comunicazione non vi rinunciano.</p>
<p><strong>techno-utopie :</strong> Un web usercentrico - Il sito personale diventa dinamico e <strong>user-friendly</strong>: nasce il weblog, nascono i servizi sociali il vantaggio c’è, è tecnico e dovrebbe essere per tutti.</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/web-20.png" alt="[video] understanding web 2.0" /> </p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=nsa5ZTRJQ5w" title="YouTube [Video] Understanding web 2.0">Understanding Web 2.0 [video]</a></p>
<p>Ma non tutti gli individui contribuiscono in prima persona ai processi collettivi ;  spesso solo un’esigua minoranza determina i comportamenti di una grande maggioranza silente e inattiva.</p>
<p>Secondo <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2006/jul/20/guardianweeklytechnologysection2" title="The Guardian - regola dell'1% o ">la regola dell'1% o "1:10:89",</a> su 100 utenti di una piattaforma ad architettura partecipativa solo 1 contribuisce attivamente con propri contenuti ; 10 partecipano di tanto in tanto alle attività minime della vita di community [commento, ranking, tagging]; i restanti 89 fruiscono passivamente. [...]</p>
<p>[read more : Apogeo - <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2006/10/27/19/200610271901" title="Apogeo - È davvero collettiva l'intelligenza del web 2.0? di Nicola Bruno">È davvero collettiva l'intelligenza del web 2.0?</a> di Nicola Bruno]</p>
<p>D'obbligo è un riferimento al cosiddetto web 2.0, tanto osannato quanto criticato :</p>
<p><strong>Robert Cailliau</strong>, co-inventore con <strong>Tim Berners-Lee</strong> del web, <em>parla dei primi 17 anni di vita della rete. Critica, a sorpresa, Wikipedia, e il web 2.0. </em></p>
<p>"Wikipedia incarna ciò che non avremmo voluto che diventasse il web".</p>
<p>"Non ha senso creare un'enciclopedia in cui vengono accentrate le informazioni, poiché la rete tutta è un'enciclopedia. Concentrare le fonti è contrario all'idea stessa di web".</p>
<p>"Il web 2.0 non esiste, si tratta solo di un uso sociale della rete, ma non è una novità. Fin dal primo giorno, la rete è nata con l'obiettivo di mettere in condivisione contenuti e in contatto persone. Semplicemente, ora è più facile farlo".</p>
<p>Nessuna innovazione tecnologica, perché non siamo di fronte a una tecnologia, ma la diffusione di interconnessioni, che è proprio delle strutture a rete. È possibile diffondere l'informazione, la conoscenza e, addirittura, produrre saggezza" [...] [<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Cailliau" title="About Robert Cailliau">Robert Cailliau</a>]</p>
<p>[via : <a href="http://www.visionpost.it/index.asp?C=6&#38;I=2471" title="visionpost.it">visionpost.it</a>]</p>
<p>L' utopia di un uomo :</p>
<p><strong>The power of the Web is in its universality. Access by everyone regardless of disability is an essential aspect</strong> </p>
<p>[<a href="http://www.w3.org/People/Berners-Lee/" title="About Tim Berners-Lee">Tim Berners-Lee</a> : co-inventore del World Wide Web]</p>
<p>Anche in questo caso pur volendo essere ottimisti [buoni] piu del 50% degli attuali <strong>documenti/contenuti/servizi</strong> on line, in particolar modo "user-generated" [contenuti generati dagli utenti] risultano un vero è proprio ex muro di Berlino -<strong>archielettronico-</strong> , ciò non consente agli utenti diversamente abili di partecipare alle varie attività sociali e di vivere in piena autonomia la rete !!!</p>
<p>Mettendo una mano sulla coscienza bisogna dire che la condivisione dei contenuti non sempre corrisponde alla conoscenza e l’accessibilità a tali contenuti non è certo ancora appannaggio di tutti: il <strong>technology divide</strong> esiste !</p>
<p><strong>Il futuro : ... dove stiamo andando ?</strong></p>
<p>I have a dream "semantic web" [1999]</p>
<p>"I have a dream for the Web in which computers become capable of analyzing all the data on the Web – the content, links, and transactions between people and computers.</p>
<p>A ‘<a href="http://www.w3.org/2001/sw/" title="semantic web">Semantic Web’</a>, which should make this possible, has yet to emerge, but when it does, the day-to-day mechanisms of trade, bureaucracy and our daily lives will be handled by machines talking to machines. The ‘intelligent agents’ people have touted for ages will finally materialize".</p>
<p>[Tim Berners Lee] ... e quelle proiezioni si rivelano il futuro prossimo.</p>
<p><strong>semantic web : code name - web release 3.0 !</strong></p>
<p>“Il web semantico è un’estensione del web di oggi, in cui all’informazione viene dato un preciso significato, permettendo ai computer ed alle persone di lavorare in cooperazione.”</p>
<p>Approcci al web semantico : <a href="http://www.websemantico.org" title="websemantico.org">websemantico.org </a>by Pasquale Popolizio</p>
<p><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/semantic-web.jpg" alt="[video] Tim Berners-Lee talk about semantic web" /></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=mVFY52CH6Bc" title="YouTube - Tim Berners-Lee talk about semantic web">Tim Berners-Lee : talk about semantic web [video]</a></p>
<p>to be continued ...</p>
<p>&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Disability : Quando la tecnologia serve a far funzionare la comunicazione]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/05/disability-quando-la-tecnologia-serve-a-far-funzionare-la-comunicazione/</link>
<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 16:39:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
<guid>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/05/disability-quando-la-tecnologia-serve-a-far-funzionare-la-comunicazione/</guid>
<description><![CDATA[
Un cieco sedeva tutte le mattine all’ingresso di una stazione.
Capelli arruffati, barba lunga e i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p align="justify">Un cieco sedeva tutte le mattine all’ingresso di una stazione.</p>
<p align="justify">Capelli arruffati, barba lunga e incolta, vestiti sbrindellati, chiedeva l’elemosina ai passanti. Qualcuno si fermava e lasciava cadere pochi spiccioli nel suo cappello. Al termine di una giornata raccoglieva i pochi soldi per un panino e un quartino di vino.</p>
<p align="justify">Tutto quello che avrebbe voluto dire alla gente l’aveva scritto su un cartoncino da scatola: <strong>Cieco dalla nascita</strong>. Un giorno passò di lì un giovane pubblicitario. Lesse il cartello, scambiò due parole e tirò fuori dalla sua 24ore un pennarello e scrisse: <strong>È primavera, voi potete vederla, io no</strong>. Salutò e se ne andò.</p>
<p align="justify">Da quel giorno le offerte che cadevano nel suo cappello si moltiplicarono e il cieco divenne ricco.</p>
</blockquote>
<p align="justify">leggenda metropolitana forse.. ma un filo sottile la lega al marketing e comunicazione !</p>
<p align="justify"><strong>Audiovisivi accessibili: qualità per una comunicazione senza barriere</strong></p>
<p align="justify">L'esperienza audiovisiva nel Web: specificità e prospettive "Radianza Web-centrifuga" dei contenuti audiovisivi</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/web-multimediale-video.png" alt="web multimediale.org" /></p>
<p align="justify"><a href="http://www.webmultimediale.org/" title="L'esperienza audiovisiva nel Web: specificità e prospettive">Il video integrale del seminario tenuto da Roberto Ellero a SMAU 2007</a> [50 min.]</p>
<p align="justify"><strong>Abstract :</strong> Con radianza si esprime il Web quale luogo capace di recepire contenuti provenienti da altri luoghi e di irradiarli a propria volta. Come avviene? Con un accorto mix di testi immagini e video: un’alchimia che si crea solo se il linguaggio visivo viene adattato al Web e alle modalità specifiche di fruizione di questo mezzo di comunicazione. In questo modo il Web può diventare un potente strumento didattico di comprensione di un'opera teatrale o filmica.  La radianza favorisce una più ampia esperienza di fruizione che si produce nell'integrazione di più codici di comunicazione. [Roberto Ellero]</p>
<p align="justify">Grazie Roberto !!</p>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bubbles : The AspiraNet dream ... ]]></title>
<link>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/04/bubbles-the-aspiranet-dream/</link>
<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 14:25:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
<guid>http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/04/bubbles-the-aspiranet-dream/</guid>
<description><![CDATA[
Internet cambia le relazioni e quindi la struttura fondamentale di ogni business, perchè le invert]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p align="justify">Internet cambia le relazioni e quindi la struttura fondamentale di ogni business, perchè le inverte. Le persone e le imprese accedono liberamente alle informazioni presenti sul Web, scegliendo loro quello cui sono interessati e dove investire i loro soldi. [1]<br />
<a href="http://www.qualitas1998.net/pagliaro/" title="Profilo del Dr. Mario Pagliaro">Dr. Mario Pagliaro</a> CNR-ISEM</p>
</blockquote>
<p align="justify"><strong>AspiraNet Dream</strong> [1] vale la pena leggerselo anche se non si amano i computer e non si è mai utilizzata Internet in vita propria.</p>
<p align="justify">Ho fatto un sogno. Internet era diventata un'aspirapolvere gigantesca e si accaniva su tutti gli orrori della società  industriale. Doveva avere un miliardo di watt perchè succhiava velocissima fabbriche decotte e impianti d'inquinamento. Ingoiava come una furia, aspirava discariche e veleni sparsi nell'aria. In pochi secondi ripuliva due o tre secoli di <strong>modernità  industriale</strong>.</p>
<p align="justify">Un'ora dopo era tutto finito, il cielo era di nuovo blu e molti si erano messi a pescare nei fiumi delle citta'. Qualcuno aveva visto perfino trote saltellare. E non l'avevano nemmeno sottoposto a perizia psichiatrica.</p>
<p align="justify">La Terraferma aveva proprio un'aria migliore: non l'avevo mai vista così. Neanche in tv. E il sogno continuava. <strong>Internet-aspirapolvere</strong> stavolta se la prendeva con la burocrazia. Succhiava forte negli uffici postali e sparivano i libroni delle raccomandate. Aggrediva il catasto, dissolvendo secoli di pratiche. Osava perfino avventurarsi nelle scuole, divorando milioni di pagelle ed esami.</p>
<p align="justify">Tutto finito. <strong>Digitalizzato</strong>. Un sogno bellissimo. Ora toccava alle automobili. Catalizzate o no l'AspiraNet non si faceva commuovere: nebulizzava utilitarie e fuoriserie, assorbiva benzinai e gommisti. Agli elettrauto era toccato per ultimi. Forse per via di un qualche sussulto di emozione di fronte all'antenato e all'elettricità .</p>
<p align="justify">Era un sogno lunghissimo. Alla fine la Terraferma aveva l'aria di uno di quei posti per le vacanze assolute: tutto bianco, lindo, senza rumore. Vacanze in città  senza ferragosto. Via le industrie inquinanti, via le auto assordanti, via la burocrazia ossessionante, via le code, via le file, via le poste dell'ottocento, via tutto. Erano spariti due secoli interi, due secoli utili ma pure alienanti, sporchetti e iquinanti. Solo che a questo punto mi sono svegliato.</p>
<p align="justify">Sono sveglio, ma il sogno dell'AspiraNet ce l'ho ancora. <strong>Eccolo il mio sogno</strong>: Internet che ammazza l'inquinamento perchè uccide le aziende che lo producono. Moriranno perchè fanno cose che non servono più. Nessuno le compra. Nessuno le produce. <strong>Fine</strong>.</p>
<p align="justify">Internet che uccide la burocrazia. Essere efficienti è così facile con la Rete che ci riusciranno perfino negli uffici.</p>
<p align="justify"><strong>E se non ci riusciranno poco male: ne faremo a meno lo stesso.</strong></p>
<p align="justify">Internet che azzera la carta, tiene tutto in Rete, salva gli alberi. Chi ha bisogno di possedere la conoscenza quando può averla in due memorie ? : la sua cultura è quella <strong>on line</strong>.</p>
<p align="justify">Internet che ci rende ubiqui, un po'onniscienti, velocissimi. Moltiplica le idee, le fa viaggiare veloci e gratis. Azzera i vantaggi consolidati, annulla le rendite di posizione. In piedi, seduti e sdraiati: Internet dappertutto. Siamo tutti svegli. E Internet esiste sul serio.</p>
<p align="justify">Meno male !  [<a href="http://it.biz.yahoo.com/finanzaworld/guida10.html" title="Profilo di Francesco Carlà ">Francesco Carlà </a>]</p>
<p align="justify">[1] testi e spunti tratti dalla <a href="http://www.qualitas1998.net/column/07.htm" title=" Recensione di Simulmondo by Mario Pagliaro">recensione di <strong>Simulmondo</strong></a> by Mario Pagliaro.</p>
<p align="justify"><img src="http://marketingagora.wordpress.com/files/2007/11/bubble.jpg" alt="bubble" /></p>
<p align="justify">next stop : <strong>Web 2.0 ?</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
