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	<title>unioni-civili &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/unioni-civili/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "unioni-civili"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 03:28:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[TROPPE APERTURE SU ABORTO E GAY: LA CHIESA INVITA A BOICOTTARE LA COSTITUZIONE ECUADORIANA]]></title>
<link>http://lgbtpuglia.wordpress.com/?p=202</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 11:55:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>lgbtpuglia</dc:creator>
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<description><![CDATA[L`arcivescovo Antonio Arregui sta facendo campagna nel paese affinchè le riforma costituzionale ven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L`arcivescovo Antonio Arregui sta facendo campagna nel paese affinchè le riforma costituzionale venga bocciata, in quanto non vieta l`aborto e parifica le unioni omosex ai matrimoni etero.</p>
<p>QUITO - Un alto esponente delle gerarchie vaticane, <strong>Antonio Arregui</strong>, ha invitato a <strong>boicottare l'approvazione della nuova costituzione ecuadoriana</strong>. Alla base della presa di questa presa di posizione la <strong>presunta incompatibilità della nuova costituzione con la fede: troppe aperture su aborto e unioni omosessuali.</strong><br />
Il referendum sulla costituzione, approvata dal governo di sinistra del Presidente Correa, si terrà il 28 settembre prossimo. <strong>Più del 90% degli ecuadoreni sono cattolici formalmente</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.gay.tv/d@y/upl/d@y/userfiles/Ecuador.jpg" alt="" width="400" height="267" /></p>
<p>L'arcivescovo Antonio Arregui sta facendo campagna nel paese affinchè le riforma costituzionale venga bocciata, in quanto <strong>non</strong> <strong>vieta l'aborto e parifica le unioni omosex ai matrimoni etero </strong>(pur tenendo separati i due istituti). L'unione di due gay non è una famiglia, ripete Arregui "<em>invitiamo quindi i votanti cattolici a prendere coscienza della non negoziabilità di questo assunto e </em><strong><em>dell'incompatibilità di questa costituzione con la nostra fede</em></strong>".</p>
<p>Giorgio Lazzarini<br />
<a href="mailto:redazione@gay.tv">redazione@gay.tv</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LESBICA VITTIMA DI UN ERRORE OSPEDALIERO, LA COMPAGNA RISARCITA]]></title>
<link>http://lgbtpuglia.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 18:46:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>lgbtpuglia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo il caso dell`ottantenne risarcito in seguito alla morte per incidente stradale del compagno, un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Dopo il caso dell`ottantenne risarcito in seguito alla morte per incidente stradale del compagno, un altro caso tutto italiano vede protagonista una coppia lesbica.</p>
<p style="text-align:center;"><span class="testo"> <img class="aligncenter" src="http://www.gay.tv/d@y/upl/d@y/userfiles/donnalesbicarisarcita400.jpg" alt="" width="400" height="271" /></span></p>
<p><a href="http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=6172&#38;chan=160wrd=MUORE_IL_COMPAGNO,_ASSICURAZIONE_ITALIANA_LO_RISARCISCE" target="_blank">Dopo il caso dell'ottantenne francese risarcito dopo la morte del compagno al quale era legato da un Pacs</a>, un'altra notizia positiva riguardante una compagnia assicurativa. Lo rende noto<strong> Marco Volante</strong>, portavoce del tavolo LGBT del Pd.</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p>"La scorsa primavera a Milano - ha dichiarato Volante - <strong>un'altra grande compagnia assicurativa ha concordato transattivamente un risarcimento di danni morali e patrimoniali patito da una donna</strong>, convivente da piu' di 20 anni, <strong>per la morte della compagna a causa di un errore di cura</strong>. L'assicurazione dell'ospedale ha liquidato alla donna, assistita dai legali Granata e Arrigoni del Foro di Milano, il danno in via stragiudiziaria<strong> senza pretendere altra documentazione che quella comprovante l'effettiva convivenza</strong>'. Non vengono resi noti nè il nome della compagnia assicurativa, nè l'ospedale che comunque risulta essere una "struttura pubblica molto nota". La legale<strong> Elisabetta Arrigoni </strong>ha però tenuto a precisare che<em> "il risarcimento e' stato congruo, esattamente come se si fosse trattato di una coppia cosiddetta normale"</em>. Come ha ricordato anche<strong> Aurleio Mancuso</strong>, presidente nazionale di Arcigay, <strong>le due donne, a differenza del caso francese, non erano unite da nessun tipo di forma di unione</strong><strong> civile</strong>, "neppure contratta all'estero".</p>
<p><a href="mailto:redazione@gay.tv" target="_blank">redazione@gay.tv</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LESBICA VITTIMA DI UN ERRORE OSPEDALIERO, LA COMPAGNA RISARCITA]]></title>
<link>http://lgbtpuglia.wordpress.com/?p=146</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 11:36:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>lgbtpuglia</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Dopo il caso dell`ottantenne risarcito in seguito alla morte per incidente stradale del compagno, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> Dopo il caso dell`ottantenne risarcito in seguito alla morte per incidente stradale del compagno, un altro caso tutto italiano vede protagonista una coppia lesbica.</p>
<p><a href="http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=6172&#38;chan=160wrd=MUORE_IL_COMPAGNO,_ASSICURAZIONE_ITALIANA_LO_RISARCISCE" target="_blank">Dopo il caso dell'ottantenne francese risarcito dopo la morte del compagno al quale era legato da un Pacs</a>, un'altra notizia positiva riguardante una compagnia assicurativa. Lo rende noto<strong> Marco Volante</strong>, portavoce del tavolo LGBT del Pd.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.gay.tv/d@y/upl/d@y/userfiles/donnalesbicarisarcita400.jpg" alt="" width="400" height="271" /></p>
<p>"La scorsa primavera a Milano - ha dichiarato Volante - <strong>un'altra grande compagnia assicurativa ha concordato transattivamente un risarcimento di danni morali e patrimoniali patito da una donna</strong>, convivente da piu' di 20 anni, <strong>per la morte della compagna a causa di un errore di cura</strong>. L'assicurazione dell'ospedale ha liquidato alla donna, assistita dai legali Granata e Arrigoni del Foro di Milano, il danno in via stragiudiziaria<strong> senza pretendere altra documentazione che quella comprovante l'effettiva convivenza</strong>'. Non vengono resi noti nè il nome della compagnia assicurativa, nè l'ospedale che comunque risulta essere una "struttura pubblica molto nota". La legale<strong> Elisabetta Arrigoni </strong>ha però tenuto a precisare che<em> "il risarcimento e' stato congruo, esattamente come se si fosse trattato di una coppia cosiddetta normale"</em>. Come ha ricordato anche<strong> Aurleio Mancuso</strong>, presidente nazionale di Arcigay, <strong>le due donne, a differenza del caso francese, non erano unite da nessun tipo di forma di unione</strong><strong> civile</strong>, "neppure contratta all'estero".</p>
<p><a href="http://redazione@gay.tv" target="_blank">redazione@gay.tv</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Clamoroso: i gesuiti sono per le unioni gay]]></title>
<link>http://ugualiamori.wordpress.com/?p=571</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 17:30:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo</dc:creator>
<guid>http://ugualiamori.wordpress.com/?p=571</guid>
<description><![CDATA[Secondo il riassunto riportato da Daria Vaccarello per l&#8217;Unità, i Gesuiti hanno elaborato un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Secondo il riassunto riportato da Daria Vaccarello per l'Unità, i Gesuiti hanno elaborato un documento in cui si riconosce che rendere le unioni gay delle unioni civili aiuta il bene comune.</p>
<p style="text-align:justify;">Il documento dei Gesuiti è <a href="http://www.aggiornamentisociali.it/download/0806GruppoStudioBioetica.pdf">questo</a>, l'articolo di Daria Vaccarello sta <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76366">qui</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Non ho avuto il tempo di leggere il documento, per cui non so se il riassunto della Vaccarello sia completo o meno.</p>
<p>"I<strong>l compito dell'etica non sta quindi nell'insistere per modificare questa organizzazione psicosessuale, ma nel favorire per quanto possibile la crescita di relazioni più autentiche nelle condizioni date</strong>"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due motivi per sostenere la Carfagna]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=150</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 14:26:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/?p=150</guid>
<description><![CDATA[Che Mara Carfagna non fosse libertaria sui diritti civili era chiaro sin dall&#8217;inizio. Che non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.campaniasuweb.it/public/img/articoli/520-1.JPG" alt="" width="180" height="250" />Che Mara Carfagna non fosse libertaria sui diritti civili era chiaro sin dall'inizio. Che non fosse liberista lo abbiamo capito grazie alla storia delle <a href="http://www.maracarfagna.net/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=122&#38;Itemid=9">coccole </a>a fondo pubblico come soluzione al dramma dell'aborto, sebbene nutrivamo il sospetto di ciò da quando lei stessa, sollecitata da <a href="http://www.statominimo.splinder.com">Stato Minimo</a>, precisò a suo tempo di essere una liberista "del buon senso", che tradotto significa "liberista, ma solo quando di mezzo non ci sono le corporazioni che mi votano". Tuttavia sul sito della neoministra compare una <a href="http://www.maracarfagna.net/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=123&#38;Itemid=9">dichiarazione </a>degna di attenzione, in base alla quale ella si impegna a combattere ogni forma di discriminazione verso gli omosessuali, ma soprattutto, a farci sapere che:</p>
<p><em>"...riguardo alle sollecitazioni di chi rivendica alcuni diritti per i gay, sono pronta a discuterne se si tratta di negoziazioni privatistiche e non di riconoscimenti pubblicistici</em>" </p>
<p>Bene, anzi, benissimo. E dunque, da parte degli amici di <a href="http://www.gaylib.it">GayLib </a>e di chi come loro non è solito vestirsi da albero di Natale per prestarsi a carnevalate di sorta, non resta altro da fare che intavolare la discussione con la neoministra trovando un accordo sulle legislazioni utili al riconoscimento dei diritti negativi che ad oggi mancano alle coppie omosessuali. Ma a quanto pare c'è qualcuno che preferisce al dialogo la rissa e protesta perchè la ministra non segue il gaypride, sebbene, ahinoi, il vero scopo della protesta sia chiaramente il riconoscimento pubblico nonchè <a href="http://www.arcigay.it/carfagna-ad-un-passo-dalle-dimissioni">fiscale </a>di queste unioni. Il che da parte di chi scrive non può che essere accompagnato dal celebre gesto dell'ombrello...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PACS]]></title>
<link>http://delocalizzati.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 10:07:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mafalda&#38;felipe</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Hi guys, Salut a tout le monde, Salve a tutti,
Sono stata invitata, da un amico del corso di fraces]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!68656D62AACF7D4C!239" class="bvMsg">
<div>Hi guys, Salut a tout le monde, Salve a tutti,</div>
<div>Sono stata invitata, da un amico del corso di fracese che seguo, a  partecipare al suo addio al celibato, infatti si sposerà ( beh forse questo  termine è un azzardo ma desidero utilizzarlo lo stesso) questo mese e conosce  già la destinazione del suo viaggio di nozze: Venezia.</div>
<div>Suppungo abbiate già capito che non si tratta di una tradizionale unione  tra etero sessuali ma di una unione di fatto tra persone dello stesso  sesso.</div>
<div>Ebbene, si, amici, anche gli svizzeri, tradizionalmente conservatori, ci  hanno superato. La cosa mi ha incuriosito ed allora ho proceduto a effettuare la  solita ricerca su wikipedia ( ivito anche voi a farlo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_civile">http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_civile</a> ).  Il risultato è il seguente: gia da molti anni molti paesi europei hanno previsto  una legislazione in materia.</div>
<div>Mi rammarica, invece, dover constatare che molta parte della popolazione  italiana ( almeno quella di cui ho percezzione io ) associ le unioni civili solo  alla spagna come fosse una sorta di nuova sodoma o gomorra. Probabilmente perchè  dai media non viene dato risalto ( neanche quando riscoppia il caso ) al fatto  che già da tempo altri paesi hanno preso atto di un fatto sociale che non poteva  non essere regolamentato. Mi auguro, per concludere, che nel mio paese si possa  affrontare questo, come tanti altri argomenti del genere, non come un segno di  una degenerazione sociale che può ancora essere fermata o scongiurata ( perchè  questo è il senso di una parte del dibbattito politico ) ma come fatto (  pertanto già concluso ) di cui prendere coscienza. Alcuni dati :</div>
<div>- Belgio 13 febbraio 2003</div>
<div>- Germania 16 Febbraio 2001</div>
<div>- Lussemburgo 2004</div>
<div>- Olanda 2001</div>
<div>- Portogallo 2001</div>
<div>- Regno unito 2005</div>
<div>- Repubblica Ceca 2006</div>
<div>- Slovenia 2005</div>
<div>- Spagna 2005</div>
<div>- Svezia 1994</div>
<div>- Svizzera 2002</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il nostro Pride]]></title>
<link>http://ideoteca.wordpress.com/?p=79</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 10:38:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteo89</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il prossimo 28 Giugno il Gay Pride nazionale tornerà a Bologna, dopo tredici anni. Non mancano ovvi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://img329.imageshack.us/img329/3764/senzatitolo2rq5.gif" alt="" width="236" height="168" />Il prossimo <strong>28 Giugno</strong> il <strong>Gay Pride nazionale</strong> tornerà a <strong>Bologna</strong>, dopo tredici anni. Non mancano ovviamente le <strong>polemiche</strong>, i dibattiti e le <strong>contestazioni</strong>. Ho chiesto ad una carissima amica che cosa ne pensasse di tutto ciò: delle <strong>discriminazioni</strong> nei confronti dei ragazzi omosessuali, della <strong>cultura italiana</strong> ancora così <strong>arretrata</strong> su questo fronte, del Pride e di quelle che alcuni chiamano "strategie di comunicazione".</p>
<p style="text-align:justify;">Pubblico qui la lettera che mi ha spedito l'altro ieri.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;">∞ ∞ ∞ ∞ ∞</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Caro Matteo</em>,</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Indubbiamente la discriminazione, soprattutto nelle generazioni più giovani e tra le persone colte, è diminuita rispetto al passato ma siamo ancora ben lontani da un <strong>riconoscimento di parità</strong><span> </span>(e non di uguaglianza: è un valore fuorviante. Bisogna invece affermare la <strong>differenza come valore di libertà</strong>).<span> </span>L'<strong>Italia</strong> è uno degli ultimi paesi dell'Unione Europea a <strong>non rispettare le direttive dell'UE</strong> per la regolazione deglle <strong>unioni civili</strong> e la formulazione di una <strong>legge antidiscriminazione</strong> nei confronti dei diversi orientamenti sessuali.Quindi sinceramente vedo ancora il bisogno di lottare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Certi, addirittura all'interno della stessa "comunità" GLBT, pensano che non sia più la giusta strategia, che dare una certa immagine andasse bene negli anni passati in cui <strong>l'omofobia era maggiore</strong> e si cercava di <strong>demolire l'arretratezza mentale</strong> ... E in un certo senso potrei essere d'accordo: spero che un giorno non ci sia bisogno di <strong>accentuare le differenze</strong> ma che l'orientamento omosessuale venga considerato nella società come <strong>potenzialità dell'essere umano</strong> alternativa e pari a quella eterosessuale. In un mondo ideale non ci sarebbe bisogno di un pride per affermare i propri diritti (al massimo di un pride commemorativo della battaglia per arrivare alla parità) né di coming out. Ma siamo ancora molto lontani da un'integrazione simile.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per quanto accettata e spogliata della connotazione di malattia (l'omosessualità- ndr), viene ancora percepita come <strong>deviazione dal percorso tipico umano</strong>.<img class="alignright" style="float:right;" src="http://img387.imageshack.us/img387/7920/senzatitolo3nu9.gif" alt="" width="200" height="268" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Non a caso nei film o nelle serie televisive c'è il (uno) personaggio gay della compagnia mentre <strong>tutti gli altri sono etero</strong>. E sì, gli vogliono bene lo stesso e si fa accettare. Eh no, troppo facile, gli etero sono <strong>tanto buoni</strong> e ammettono il gay nella loro cerchia. Non abbiamo bisogno di essere accettati dagli etero ma <strong>di essere pari a loro</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per fare un esempio: in Italia ci sono molti più calciatori che pallanuotisti. I calciatori hanno più soldi, più attenzione mediatica. Ma<strong> </strong>sono<strong> i calciatori </strong>atleti<strong> migliori dei pallanuotisti?</strong> Certo che no. A nessuno verrebbe in mente una cosa del genere. I pallanuotisti sono atleti a tutti gli effetti solo che praticano uno sport meno diffuso e non per questo meno bello o meritevole di attenzione mediatica. E lì rientra il problema della maggioranza: alla maggioranza piace di più guardare il calcio. <strong>Peccato che non si possano trattare i diritti civili come l'attenzione mediatica a uno sport</strong>. Nel campo dei diritti <strong>ogni minoranza deve avere essere trattata in modo uguale<span> </span>alla maggioranza</strong>: finchè una singola persona ne è privata non c'è giustizia e tutti dovremmo sentirci <strong>in pericolo di esserne privati</strong> a nostra volta in base a criteri del tutto irrazionali. Niente di nuovo: sono conquiste a cui la società moderna è arrivata nel '700.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Tornando al pride e alle sue strategie di comunicazione... per dirla in parole povere, non credo che sia corretto parlare di strategie di comunicazione. Lo sarebbe se si vedesse il pride in maniera <strong>politica/ideologica</strong>, come una <strong>manifestazione di una comunità omosessuale</strong> che cerca di farsi accettare dalla comunità etero a cui chiedono di essere riconosciuti. Io penso invece che si dovrebbe vedere il pride come una <strong>manifestazione di individui che combattono per l'affermazione dei propri diritti</strong> all'interno della <strong>comunità mondo</strong> di cui fanno parte assieme agli individui eterosessuali, unici a godere di quegli stessi diritti. Non stiamo arrivando e chiedendo concessioni. <strong>Stiamo dicendo: ci siamo anche noi</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Chi dice che è una pagliacciata</strong> e che il pride dovrebbe essere sobrio dimostra solo di <strong>appigliarsi eccessivamente a un elemento simbolico</strong>, in maniera reazionaria: il gay accettato solo in quanto macchietta, <strong>errore</strong>, non va bene.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>La libertà </strong>di esprimere se stessi deve essere<strong> totale</strong> e questo deve includere le differenze: chi ha detto che una persona che veste in giacca e cravatta sia più seria e sobria di una persona che veste colori sgargianti?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sono <strong>pagliacci</strong> persone che <strong>marciano per i propri diritti</strong> o <strong>i nostri politici mafiosi</strong> che siedono al parlamento e <strong>negano tali diritti</strong> a una parte della popolazione in base al prurito di una parte di popolazione (che quei diritti li ha già e<span> </span>che, <strong>contraddicendo gli stessi principi della propria religione</strong>, storce il naso di fronte all'idea che in Italia possano esistere <strong>altre concezioni di vita oltre la propria</strong>)?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;"><em>Diletta</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANCHE IRLANDA E GRECIA APRONO ALLE CONVIVENZE CIVILI.]]></title>
<link>http://rosarcobaleno.wordpress.com/?p=173</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 13:47:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosarcobaleno</dc:creator>
<guid>http://rosarcobaleno.wordpress.com/?p=173</guid>
<description><![CDATA[I conservatori in Europa più progressisti del PD.
Si allunga ogni giorno di più la lista dei paesi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://rosarcobaleno.files.wordpress.com/2008/04/grecia.jpg"></a>I conservatori in Europa più progressisti del PD.</strong></p>
<p>Si allunga ogni giorno di più la lista dei paesi dove sono riconosciute la convivenze anche tra persone dello stesso sesso; all'eppello si aggiungeranno presto l'Irlanda e la Grecia, guidati rispettivamente dai governi conservatori di Bertie Ahern del  Fianna Fàil e Kostas Karamanlis di Nea Dimokratia. Si tratta di iniziative che hanno storie diverse ma che mirano a colmare una lacuna nei rispettivi ordinamenti che porterebbe i 2 paesi a livello europeo per quanto concerne i diritti civili.</p>
<p><a href="http://rosarcobaleno.files.wordpress.com/2008/04/267455229_7467e9cfb83.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-187" src="http://rosarcobaleno.wordpress.com/files/2008/04/267455229_7467e9cfb83.jpg?w=300" alt="" width="203" height="151" /></a>A marzo in Grecia, il governo ha aperto alle coppie conviventi eterosessuali con un progetto di legge elaborato dal ministero della Giustizia. Il governo greco non ha escluso che questo provvedimento riguarderà anche la coppie conviventi dello stesso sesso come chiese nel 2005 il Comitato Greco dei Diritti Umani, organo ufficiale del Primo Ministro, per porre fine alle discriminazioni delle persone omosessuali soprattutto in materia fiscale e patrimoniale. La chiesa greco-ortodossa ha reagito in ordine sparso, il primate della città di Salonicco, Anthimos ha dichiarato che tale apertura renderebbe gli uomini uguali agli animali; mentre il metropolita di Atene capo delle chiesa di tutta la Grecia Girolamo prende le distanze dicendo che la chiesa dovrebbe aprire la mente ed essere meno moralista.</p>
<p>E' dei primi giorni di Aprile la notizia che il Governo conservatore irlandese ha intenzione di presentare un <a href="http://rosarcobaleno.files.wordpress.com/2008/04/irlanda2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-175" src="http://rosarcobaleno.wordpress.com/files/2008/04/irlanda2.jpg?w=300" alt="" width="197" height="152" /></a>disegno di legge che regoli le convivenze tra persone dello stesso sesso, questa proposta governativa parte da lontano, sono numerosi gli studi di commissioni governative in materia sin dal 2000. Nel 2004 tutti o partiti hanno inserito nel loro programma il riconoscimetto delle coppie di fatto etero e non; tocca ora alla maggioranza attuale fare questo passo. Pare che il ddl includerà tutti i diritti fondamentali di una convivenza civile,su beni materiali, welfare, eredità, mantenimento, pensioni, tasse; così come i doveri, vedi un arduo divorzio, accessibile solo se i due partner hanno vissuto separati quattro degli ultimi cinque anni. Tutto ciò accade con un'opinione pubblica irlandese favorevole così come si evince da alcuni sondaggi della televisone pubblica irlandese e dal principale quotidiano "The Irish Times".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RICERCA: coppie gay vs coppie etero]]></title>
<link>http://posturanismo.wordpress.com/?p=507</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:13:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>posturanismo</dc:creator>
<guid>http://posturanismo.wordpress.com/?p=507</guid>
<description><![CDATA[Due differenti studi condotti in università americane hanno messo a confronto coppie etero e omoses]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Due differenti studi condotti in università americane hanno messo a confronto coppie etero e omosessuali su fattori come <strong>costruzione</strong>, <strong>dinamiche e felicità nelle relazioni</strong>, arrivando alla conclusione che tra le coppie eterosessuali e quelle omosessuali non ci sono differenze significative. <strong>Viene sconfessato quindi il banale pregiudizio che vorrebbe le coppie <em>same-sex</em> meno stabili, più deboli e in definitiva meno felici di quelle etero.</strong></p>
<p><strong><span style="font-size:16pt;font-family:&#34;">Il primo studio</span></strong></p>
<p>Uno dei due studi è stato condotto dai ricercatori dell'Università di Urbana-Champaign su un campione di 60 coppie stabili dello stesso sesso (30 di uomini e 30 di donne) conducendo un raffronto con altre decine di coppie eterosessuali: 50 di fidanzati, 40 più mature di sposati e altre ancora allo stadio di frequentazione. Si ricercavano eventuali differenze nel modo di interagire e del loro <strong>livello di soddisfazione nel rapporto col partner</strong>. Ne è emerso che le coppie più stabili e impegnate nel rapporto (etero o omo) affrontano meglio eventuali problemi rispetto al campione di coppie etero nella fase di frequentazione e che interazioni positive migliorano la qualità delle relazioni in modi che promuovono anche una salutare maturazione degli individui. Questo a prescindere dal tipo di relazione, <strong>il che smentisce coloro che - in Italia - ancora sostengono che le coppie omosessuali non meritano alcun riconoscimento da parte dello stato in quanto non svolgerebbero alcuna funzione sociale.</strong></p>
<p>Il ricercatore leader Glenn Roisman ha precisato che le credenze secondo cui le relazioni tra persone dello stesso sesso sono «atipiche, psicologicamente immature o contesti che sfavoriscono lo sviluppo non sono supportate da riscontri. Se comparati con individui sposati gay e lesbiche impegnati in una relazione erano non meno soddisfatti degli altri.» Roisman ha poi sottolineato che gay e lesbiche «erano generalmente non differenti dalle loro controparti impegnate in relazioni nel quanto bene interagivano l'un l'altro/a, sebbene da alcuni dati emerge che le coppie lesbiche erano particolarmente efficaci nel risolvere conflitti.» Tutte le coppie coinvolte hanno dovuto rispondere a dei questionari riguardanti quanto positivamente avessero interagito col partner nel corso della giornata e sono state osservate durante compiti comuni venendo monitorate su angosce e preoccupazioni misurando la conducibilità della pelle e il ritmo cardiaco.</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:16pt;">Il secondo studio</span></strong><span style="font-size:16pt;"></span></p>
<p><a href="http://www.gay.it/channel/attualita/24530/Ricerca-coppie-etero-e-coppie-gay-a-confronto.html#"><img src="http://images.gay.it/foto_articoli/135x135/co/coppiegayetero3.jpg" border="0" alt="coppie etero e coppie gay a confronto" hspace="4" vspace="4" align="right" /></a>L'altra ricerca è stata effettuata da ricercatori delle Università di Washington, San Diego State University e Università del Vermont al fine di <strong>esaminare se l'orientamento sessuale e status legale delle coppie poteva influire sulla qualità delle relazioni stesse</strong>. Sono state coinvolte nell'arco di 3 anni 65 coppie gay e 138 coppie lesbiche unite civilmente, 23 coppie gay e 61 coppie lesbiche non in un'unione civile e 55 coppie etero sposate, tutte paragonabili in termini di etnicità, età e durata della del rapporto. I questionari sottoposti ai partecipanti riguardavano lo stato della loro relazione, il numero di figli, le abitudini sessuali, la frequenza dei contatti coi genitori con e senza il compagno/a e la percezione del supporto sociale. Dai risultati è emersa una fondamentale similitudine tra coppie omo e etero nella maggior parte delle varie aree di relazione. Sebbene lo status sociale della coppia (riconosciuta legalmente oppure no) non sembri avere un impatto determinante sulle relazioni <em>same-sex</em> <strong>è stato osservato che le coppie omosessuali non unite civilmente avevano più probabilità di porre fine al rapporto rispetto alle coppie omosessuali in unioni civili e coppie etero sposate</strong>. Per la ricercatrice leader Kimberly Balsam questo potrebbe suggerire che le protezioni fornite dal riconoscimento legale dell'unione potrebbe avere un qualche impatto sulle coppie gay e lesbiche, sebbene non si possa certo dire che di per se l'ufficializzazione di una unione la faccia durare più a lungo. Su questi effetti gli autori progettano ricerche future.</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:16pt;">Tirando le somme</span></strong><span style="font-size:16pt;"></span></p>
<p>Glenn Roisman ha detto: «In presenza di dati come questi e di altri dati in letteratura penso che sia molto difficile affermare, come è stato fatto, che le relazioni tra persone dello stesso sesso sono fondamentalmente differenti da quelle tra persone di sesso opposto.»</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Celebrata in Uruguay la prima unione civile fra gay del Sud America.]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2008/04/19/celebrata-in-uruguay-la-prima-unione-civile-fra-gay-del-sud-america/</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 08:54:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[(L&#8217;Unità) Pacs a Montevideo, capitale dell&#8217;Uruguay. Ed è la prima volta che si celebra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_3j2edQDYUbU/SAm0qf4DkjI/AAAAAAAAKDo/MZ92zO6vVEY/s1600-h/bandiera-uruguay.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp3.blogger.com/_3j2edQDYUbU/SAm0qf4DkjI/AAAAAAAAKDo/MZ92zO6vVEY/s400/bandiera-uruguay.jpg" alt="" border="0" /></a>(L'Unità) Pacs a Montevideo, capitale dell'Uruguay. Ed è la prima volta che si celebra l'unione civile fra due gay nel Sud America. I due neo congiunti sono il direttore di un teatro di 67 anni e il suo compagno di 38 anni.</p>
<p>Al termine della cerimonia, che si è svolta davanti a un giudice alla presenza di familiari e amici della coppia, il direttore del teatro, Juan Carlos Moretti, ha parlato di «un atto di giustizia e un passo avanti per la società uruguayana».</p>
<p>La legge, approvata all'inizio dell'anno in Uruguay, consente alle coppie omosessuali o eterosessuali di concludere un patto civile, dopo almeno cinque anni di vita comune, e garantisce diritti analoghi a quelli del matrimonio per quanto riguarda l'eredità, la pensione e l'assistenza sanitaria.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Europa dei diritti]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=478</link>
<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 08:58:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sul sito di Certi Diritti, Sergio Rovasio, che ne è il segretario, pubblica un comunicato stampa do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.imille.org/jpg/europe.jpg" align="left" height="131" hspace="10" vspace="10" width="224" />Sul sito di <a href="http://www.certidiritti.it/" target="_blank">Certi Diritti</a>, Sergio Rovasio, che ne è il segretario, pubblica un <a href="http://www.certidiritti.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=28&#38;Itemid=1" target="_blank">comunicato stampa</a> dove annuncia che la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_giustizia_delle_Comunit%C3%A0_europee" target="_blank">Corte di giustizia delle Comunità europee</a> il 1° aprile ha emesso una sentenza in base alla quale, in attuazione degli articoli 1 e 2 della Direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento nell’impiego e nell’occupazione, non possono essere emesse ed attuate normative nazionali che precludano al partner registrato delle stesso sesso del defunto la reversibilità della pensione in suo favore (Corte di Giustizia, Maruko c. Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen. Causa C‑267/06) - La direttiva è stata recepita in Italia con il <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03216dl.htm" target="_blank">D.Lgs 216/2003</a>.</p>
<p>Episodi come questi ci fanno rallegrare dell'esistenza dell'Unione Europea e delle sue istituzioni, che costituiscono, in materia di diritti civili, un baluardo di civiltà che costringerà l'Italia ad adeguarsi ad un ordinamento più evoluto del suo. A meno di non voler mettere mano al portafoglio per pagare le sanzioni che deriveranno dalle procedure di infrazione che costantemente ci colpiscono per le nostre gravi inadempienze in materia di applicazione delle disposizioni comunitarie.</p>
<p>In Italia, si fa ancora grande fatica e pensare europeo e a rendersi conto che, ormai, apparteniamo ad un unico grande Stato sovranazionale che si governa ispirandosi ad una laicità pragmatica, che non risente, come accade in Italia, delle ostinate ingerenze di uno Stato ospite come il Vaticano, che, detto per inciso, non fa parte dell'Unione (per fortuna).</p>
<p>Grazie alla pressione che costantemente esercità l'Unione Europea con le sue istituzioni, anche in Italia si andaranno affermando quei diritti che una larga fetta della politica nazionale continua a non voler riconoscere come elemento indispensabile per il progresso sociale e civile.</p>
<p>Nello specifico, la sentenza supera una grave disparità di trattamento tra coppie conviventi e coppie sposate, poiché viene garantito al partner unito non sposato la stessa pensione integrativa prevista per il coniuge superstite, affermando con decisione la perfetta uguaglianza per le persone unite da relazioni di convivenza previsti dalle legislazioni nazionali.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[REALACCI E ROSY BINDI: UNA COPPIA DI FATTI! ]]></title>
<link>http://casinisti.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 11:21:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>casinisti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si assomigliano&#8230; e quindi: si pigliano! Nel solito Partito, con la solita faccia (tosta!), ma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si assomigliano... e quindi: si pigliano! Nel solito Partito, con la solita faccia (tosta!), ma anche con i soliti ideali? Secondo molti sono fidanzatissimi ed ormai sono diventati una cosa sola (come si puo' vedere dalla foto....). Che aspettarsi? Che purtroppo qualkuno li voterà! SPERIAMO DI NO!</p>
<p><a href="http://casinisti.wordpress.com/files/2008/04/piccolosiabindirealacci1.jpg" title="piccolosiabindirealacci1.jpg"><img width="447" src="http://casinisti.wordpress.com/files/2008/04/piccolosiabindirealacci1.jpg" alt="piccolosiabindirealacci1.jpg" height="440" style="width:361px;height:406px;" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ghetti culturali, cattolici e voto "gay"]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=179</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 13:37:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Molto spesso chi si sente discriminato reagisce chiudendosi nel proprio piccolo cerchio di uguali, r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Molto spesso chi si sente discriminato reagisce chiudendosi nel proprio piccolo cerchio di uguali, rafforzando così, involontariamente, il ghetto in cui la società lo vorrebbe rinchiuso, quasi nascosto alla vista e mal tollerato.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Le discriminazioni sessuali sono all’ordine del giorno in tutto il mondo e i movimenti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LGBT">LGBT</a> sono sempre più un importante attore della scena politica e culturale. Il loro voto è sempre più cercato dai partiti politici e si registrano anche numerose iniziative economiche specificamente mirate.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Molto spesso, però, dietro le tante chiacchiere non riescono ad ottenere i diritti che giustamente reclamano.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">In Italia la situazione è molto peggiore per svariate ragioni. Di certo l'oscurantismo cattolico ha una gran parte nelle discriminazioni e nell'impedire il riconoscimento dei seppur minimi diritti proposti. Colpe forti ha, anche, la politica sempre più inchinata al Vaticano e sempre più interessata a sfruttare qualsiasi tema possa portarle consenso, dimenticandosene il giorno dopo (es. lampante le unioni civili da tempo promesse dal centro-sinistra). </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">A questo stato di fatto, che giustamente provoca rabbia e frustrazione, molti all'interno del movimento LGBT reagiscono a mio avviso in modo del tutto errato (es. proporre di votare Alemanno per punire Rutelli) autoghettizandosi.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Troppi fanno dei propri diritti di coppia e sessuali l'unico tema del proprio attivismo politico; e molti nel loro volere imporre il loro pensiero sfiorano derive totalitarie che li accumunano alla Chiesa Cattolica, che tanto "odiano" (giustissimamente).</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">E' ovvio che qualsiasi comunità, a maggior ragione se discriminata, fa benissimo ad avere una propria rappresentanza specifica e tenda un minimo a chiudersi; ma credo che siamo oltre.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Mi sembra che l'atteggiamento sia simile a quello che in Occidente sempre più si adotta contro l'antisemitismo (tanto che alcuni propongono una legge simile per chi discrimina sessualmente). Una legge che punisca chi nega l'olocausto è una legge antidemocratica, antilibertaria e totalitaria. Per di più non mi sembra per nulla efficace.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">In entrambi i casi si tratta di combattere una battaglia politico - culturale di fondamentale importanza e nascondersi dietro una legge, che finisce solo per ripulire il linguaggio nascondendo il conflitto che resta, non è una soluzione. Tanto più che ritengo che la battaglia per i diritti civili e la libertà sessuale sia di fondamentale importanza per tutti e che proprio la sensibilità nata dalle discriminazioni subite potrebbe essere la molla che porta ad un discorso più globale.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Già da queste poche righe s’intuisce perché chiudersi in se stessi e focalizzarsi su un unico tema è un grave errore.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Troppi parlando in questi giorni di elezioni politiche giustificano le loro scelte di voto concentrandosi su un unico tema, mostrando non poca chiusura mentale e una grande mancanza di strategia.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Se i movimenti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LGBT">LGBT</a> saranno percepiti come una sorta di sindacato interessato ad un’unica "categoria" difficilmente riusciranno ad ottenere quello che chiedono e alimenteranno le diffidenze di chi già oggi non li ama e vorrebbe vederli sparire. E ancor più difficilmente potranno essere percepiti come un movimento culturale di liberazione sessuale e più vasta, come a mio avviso hanno le potenzialità per essere.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">E' comprensibile che un tal discorso sembri dimenticare i problemi più urgenti, ma non è così. Semplicemente quei problemi per essere risolti devono essere inquadrati in un ambito più vasto. Se in Italia la discriminazione è più forte che altrove e nessun diritto è stato ancora riconosciuto è perché la società Italiana nel suo complesso è più "moralista" e più arretrata; senza guardare a tutto questo difficilmente tali movimenti avranno successo.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Ma a mio avviso il problema è anche più vasto.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Negli ultimi anni la comunità <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LGBT">LGBT</a> (almeno a Roma) ha visto aumentare le persone che vivono al suo interno come in un ghetto protettivo da cui non uscire se non sporadicamente. (Con ciò non intendo dire né che sia un fenomeno generalizzato né che non sia comprensibile almeno in parte) Sempre più spesso frequentando feste organizzate dai movimenti romani mi capita che quando ad un approccio rispondo "ho altri gusti", mi si guarda come un alieno; uno straniero non sempre ben voluto. (è evidente che cmq ad oggi questo è un modo di pensare ancora minoritario, ma a mio avviso sempre più diffuso).</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Quello che mi chiedo è se da tutto ciò ne trarranno vantaggio i "gay" o la società nel suo complesso.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Credo che un approccio duro, ma meno focalizzato e più aperto alle istanze più generali della società (soprattutto quelle più vicine alle tematiche classiche del movimento) sarebbe una svolta epocale culturale e un propellente per cambiamenti di fondamentale importanza.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">(ora mi becco del razzista se non è ancora successo)</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Noto inoltre che una piccola minoranza, spinta dalle discriminazioni, stia attualmente assumendo un atteggiamento di presuntuosa superiorità culturale e morale. </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Con temi diversi ripropone quello che dovrebbe essere il suo principale nemico: una morale presunta, a torto o ragione, più giusta che cerca di imporre ad altri, anche, con forme di censura. Questo non trovo altro modo di definirlo che non totalitarismo, identico a quello cattolico.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">La questione non è cosa io ritengo giusto, ma come cerco di far vincere la mia idea. Farsi portatori di istanze giustissime è un conto, farne quasi un dogma morale attraverso cui giudicare tutti altra cosa.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;">P.S. tanto per precisare sono a favore delle unioni civili, dei matrimoni anche religiosi e delle adozioni; e credo che fondamentalmente alla nascita siamo tutti più o meno bisessuali (prova ne è il numero enorme di travestiti per strada) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:18pt;"><span style="font-family:Tahoma;"> </span></p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Improvvisamente, l'inverno scorso: l'anteprima]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=451</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 12:12:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=451</guid>
<description><![CDATA[In una sala gremita all&#8217;inverosimile, il 14 marzo si è svolta a Roma l&#8217;annunciata antep]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.suddenlylastwinter.com/improvvisamente/files/page0_1.jpg" align="left" height="282" hspace="10" vspace="10" width="215" />In una sala gremita all'inverosimile, il 14 marzo si è svolta a Roma l'<a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/03/08/dico-improvvisamente-linverno-scorso/" target="_blank">annunciata anteprima nazionale</a> di <a href="http://www.suddenlylastwinter.com/" target="_blank">Improvvisamente, l'inverno scorso</a>, film documentario sulla vicenda italiana dei DICO, realizzato da Gustav Hofer e Luca Ragazzi e premiato a Berlino.</p>
<p>Il  pubblico presente ha reagito con molta partecipazione ai numerosi spunti di riflessione e alla ricostruzione che il film propone con semplicità e con una forte ed indispensabile dose di ironia. Segno evidente che il film centra in pieno il suo obiettivo di dare un punto di vista, di parte ma anche "dalla parte delle persone", sulla controversa e squallida vicenda dei Dico, poi Cus, poi più nulla.</p>
<p>Quindi, un "bravo" agli autori che sono anche i protagonisti del film, nel quale intrecciano la loro storia personale con le vicende politiche nazionali, esercizio che la nostra classe politica dovrebbe praticare più spesso, non solo per captare consenso elettorale, ma per "servire gli elettori" come si addice a chi è stato eletto.</p>
<p>Alle testimonianze più vicine al mondo della politica e delle istituzioni, il film affianca moltissimi brani di interviste raccolte per strada durante alcune manifestazioni che in quel periodo si organizzavano a Roma. Quelle più rilevanti sono certamente le interviste raccolte da persone che partecipavano ad eventi organizzati da istituzioni legate alla Chiesa: la celebrazione del 25° di Comunione e Liberazione, la fiaccolata del Trifoglio in difesa della vita e dei valori cristiani, le veglie e le fiaccolate di Militia Christi contro l'aborto (in vero più simile ad un raduno di estrema destra che ad una celebrazione religiosa), il Family Day: il panorama che disegna il film fa chiaramente intendere che il livello di superficialità, di pregiudizio, di ignoranza sui temi toccati nel documentario è talmente diffuso da assumere i contorni di una vera e propria tragedia sociale.</p>
<p>Dopo la proiezione, si è svolto un dibattito tra il pubblico, gli autori e i politici presenti per l'occasione: Franco Grillini, Cesare Salvi, l'assessore alla cultura della provincia di Roma (Vita) e il deputato Brutti. La parte più interessante sono stati gli interventi del pubblico, ispirati ad un notevole maturità e ad una consapevolezza molto forte. Personalmente, essendo molto infastidito dall'evidente volontà di usare la serata come "lancio elettorale" e dalla inveterata abitudine che molti politici hanno di giustificare il passato per non parlare del futuro, ho voluto intervenire non per fare una domanda ma per fornire alcuni spunti di riflessione:</p>
<ol>
<li>il movimento glbt non ha ottenuto risultati sostanziali da quando ha mosso i primi passi</li>
<li>ha sempre posto le sue questioni in sordina per evitare di "provocare"</li>
<li>oggi non considera più un suo obiettivo la legislazione sulle unioni affettive</li>
<li>l'obiettivo è la <b>piena equiparazione</b>, cioè l'ottenimento degli stessi diritti e doveri che sono riservati ai cittadini eterosessuali</li>
<li>il fondamento delle unioni è cementato dall'amore e dall'affetto, non certo dalla sessualità, che è un elemento incidentale e complementare</li>
</ol>
<p>Dopo l'anteprima, parte un tour di presentazioni che si svolgeranno in tutta Italia, in attesa che qualche distributore cinematografico decida di mettere in circuito questo indispensabile contributo al progresso civile di questa nazione bigotta e decadente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Spagna trionfa Zapatero, la Laicita', il Socialismo]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/03/20/in-spagna-trionfa-zapatero-la-laicita-il-socialismo/</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 11:59:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
<guid>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/03/20/in-spagna-trionfa-zapatero-la-laicita-il-socialismo/</guid>
<description><![CDATA[
 Quattro anni dopo la vittoria a sorpresa delle elezioni del 2004, probabilmente favorita dalle bom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><a title="oresults_p1.jpg" href="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/oresults_p1.jpg"></a></div>
<p class="MsoNormal" align="left"><img src="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/psoe01g.jpg" alt="psoe01g.jpg" /> <span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><strong><span style="font-size:14pt;color:red;">Quattro anni dopo la vittoria a sorpresa delle elezioni del 2004, probabilmente favorita dalle bombe nei treni di Madrid e dale bugie di Aznar, Zapatero e i Socialisti ottengono una larga e chiara riconferma.</span></strong></strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="left"><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><strong></strong></strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="left"><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><strong></strong></strong></span></span></span><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><strong></strong></strong></span></span></span><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"></span></span></span></span></p>
<div style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="color:#000000;"><img src="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/oresults_p1.jpg" alt="oresults_p1.jpg" /></span></span></div>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Questa seconda vittoria e’ chiaramente un<strong> <span style="color:#ff0000;">voto di approvazione del popolo spagnolo verso le radicali e coraggiose riforme portate avanti dal Governo Zapatero e tanto criticate da Chiesa cattolica e conservatori</span>. Zapatero ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ha varato leggi per velocizzare il divorzio, per promuovere l’uguaglianza tra i sessi e per contrastare la violenza domestica. Zapatero ha anche difeso a spada tratta la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari arrivati in Spagna clandestinamente</strong>. Inoltre il premier spagnolo e’ stato molto criticato per aver negoziato in modo prolungato con l’ETA per cercare di porre fine agli di violenza dei separatisti baschi, nonche’ per aver garantito maggiore autonomia alla Catalogna.</span></span><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;"> </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Nonostante tutto questo, il 48enne<strong> </strong></span><span style="color:#ff0000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/JosÃ©_Luis_RodrÃ§uez_Zapatero"><span style="color:#000000;"><strong>Zapatero</strong></span></a></span><strong><span style="color:#000000;"><span style="color:#ff0000;"> non e’ l’estremista dipinto dalla destra, ma un socialista moderno, un culture dello stato laico</span> e discretamente liberista (“blairiano”?) nelle politiche economiche.</span></strong></span><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;"> </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">All’indomani della vittoria socialista in Spagna, <strong>in Italia tutti i partiti di centrosinistra hanno iniziato a cercare di intercettare il vento spagnolo</strong> per cercare di far gonfiare le loro vele elettorali. Veltroni, che proprio a un giornalista spagnolo aveva confessato che il partito da lui capitanato </span><a href="http://ale1980italy.wordpress.com/2008/03/05/veltroni-ammette-non-siamo-di-sinistra/"><span style="color:#000000;">non e’ di Sinistra</span></a><span style="color:#000000;">, ha dichiarato che dalla Spagna arriva “il soffio di un'aria nuova che spira sull'Europa”. Bertinotti ha allora pensato bene di rispondere al sindaco di Roma affermando nuovamente che il Pd non è un partito socialista e non ha nulla a che vedere con il </span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Socialista_Operaio_Spagnolo"><span style="color:#000000;">Partito Socialista Operaio Spagnolo (Psoe)</span></a><span style="color:#000000;">. Infine i Socialisti di </span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Boselli"><span style="color:#000000;">Boselli</span></a><span style="color:#000000;"> e </span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gavino_Angius"><span style="color:#000000;">Angius</span></a><span style="color:#000000;">, (che alle elzioni del 2006 copiarono anche il simbolo del Psoe) hanno dichiarato di essere gli unici veri socialisti italiani.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><strong><span style="color:#000000;">Fare raffronti fra realta’ cosi’ differenti come l’Italia e la Spagna e’ sempre insidioso, ma a nostro avviso fra </span></strong><a href="http://ale1980italy.wordpress.com/category/politica-italiana/partito-democratico/"><span style="color:#000000;"><strong>Pd</strong></span></a><strong><span style="color:#000000;">, </span></strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Socialista_(Italia)"><span style="color:#000000;"><strong>Ps</strong></span></a><strong><span style="color:#000000;"> e </span></strong><a href="http://ale1980italy.wordpress.com/category/politica-italiana/sinistra-arcobaleno/"><span style="color:#000000;"><strong>Sinistra Arcobaleno</strong></span></a><strong><span style="color:#000000;">, il partito nostrano piu’ vicino ai socialisti spagnoli e’ probabilmente quello della Rosa nel Pugno. </span></strong></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><strong><span style="color:#000000;">Zapatero ha infatti ottenuto la riconferma con una ricetta riformista e liberaleggiante sul piano economico che non ha mutato in modo significativo l'orientamento rispetto al precedente premier Aznar, continuando le politiche di privatizzazioni e liberalizzazioni. </span></strong></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><strong><span style="color:#000000;">Ma le politiche di Zapatero sono state anche intransigentemente laiche per quanto rigurda i diritti civili, varando riforme in materia di famiglia, scelte personali e ricerca scientifica senza paura degli infiniti ricatti e polemiche della potente Chiesa cattolica in Spagna, ne delle proteste di piazza dei conservatori. </span></strong></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Infatti a causa delle leggi in materia di </span><a title="Diritti civili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_civili"><span style="color:#000000;">diritti civili</span></a><span style="color:#000000;"> (</span><a title="Coppie di fatto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coppie_di_fatto"><span style="color:#000000;">coppie di fatto</span></a><span style="color:#000000;">, matrimoni ed adozioni per i </span><a title="Gay" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gay"><span style="color:#000000;">gay</span></a><span style="color:#000000;">, </span><a title="Ricerca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ricerca"><span style="color:#000000;">ricerca</span></a><span style="color:#000000;">, ecc.) Zapatero è stato <strong>molto contestato dalla </strong></span><a title="Chiesa Cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_Cattolica"><span style="color:#000000;"><strong>Chiesa Cattolica</strong></span></a><span style="color:#000000;"> che ha promosso anche manifestazioni di protesta <strong>accusando il governo socialista di voler "attaccare la famiglia" e di "preferire le scimmie all'embrione" </strong>(il governo di Zapatero è balzato alle cronache internazionali anche per alcune leggi estremamente avanzate, come quella per il riconoscimento di </span><a title="Diritti degli animali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_degli_animali"><span style="color:#000000;">diritti civili per le scimmie</span></a><span style="color:#000000;"> antropomorfe, il cosidetto “ </span><a title="Progetto Grandi Scimmie Antropomorfe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Grandi_Scimmie_Antropomorfe"><span style="color:#000000;">Progetto Grandi Scimmie Antropomorfe</span></a><span style="color:#000000;"> “ )<strong>.</strong> <strong><span style="color:#ff0000;">Il premier spagnolo ha ribadito il rispetto del pensiero dei cattolici, ma anche la necessaria laicità dello Stato.</span> </strong>Zapatero ha poi incontrato </span><a title="Papa Benedetto XVI" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI"><span style="color:#000000;">papa Benedetto XVI</span></a><span style="color:#000000;"> nella recente visita del pontefice in Spagna ribadendo le sue posizioni. Il premier, criticato per l'assenza alla </span><a title="Messa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messa"><span style="color:#000000;">Messa</span></a><span style="color:#000000;"> di </span><a title="Benedetto XVI" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benedetto_XVI"><span style="color:#000000;">Benedetto XVI</span></a><span style="color:#000000;"> a Valencia, ha fatto intendere di aver preferito non intervenire alla celebrazione per convinzione personale (essendo </span><a title="Agnostico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agnostico"><span style="color:#000000;">agnostico</span></a><span style="color:#000000;">).</span></span></span></span></span></p>
<p><a title="spagnazapaterochiesa1.jpg" href="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/04/spagnazapaterochiesa1.jpg"><img src="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/04/spagnazapaterochiesa1.jpg" alt="spagnazapaterochiesa1.jpg" /></a></p>
<p>(Zapatero non vuole interferenze clericali, ritiene <span style="color:black;">la laicità dello Stato</span> necessaria)</p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">A proposito di lavoro, il Governo Zapatero <strong>ha integrato la riforma volta alla </strong></span><a title="Flessibilità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flessibilit%C3"><span style="color:#000000;"><strong>flessibilità</strong></span></a><span style="color:#000000;"> attuata dal precedente governo Aznar <strong>con incentivi all'assunzione dei giovani e alla trasformazione di contratti precari a tempo indeterminato</strong> o a tempo procrastinato (minimo 12 mesi). Inoltre, <strong>con la riforma del lavoro, ha consolidato stessi diritti e stesse opportunità tra uomini e donne.</strong> Altri punti della riforma sul lavoro comprendono la riduzione dei costi di licenziamento, il divieto di "incatenamento" del lavoro e l'aumento del salario minimo annuale dai 6.447 euro annui del 2004 agli attuali 7.988 (2007).</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Infine, per trovare una soluzione all'elevato tasso di indebitamento delle famiglie spagnole, dovuto soprattutto agli alti costi degli immobili, il governo Zapatero <strong>ha incrementato la costruzione e l'assegnazione di case popolari </strong>per le famiglie a basso reddito ed ha incentivato la modalità dell'affitto della residenza rispetto alla compravendita dei locali, tanto con agevolazioni fiscali per i proprietari, quanto <strong>con sussidi mensili per i giovani (sotto i 35 anni) che intendono affittare</strong>. </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Il Psoe e’ stato votato al Congresso dei Deputati da 11 milioni di spagnoli, pari al 43,6%, ottendendo 169 seggi, 5 in piu’ delle elezioni precedenti. Il Partito Popolare di Mariano Rajoy ha ottenuto circa 900mila voti in meno, pari a 154 seggi. </span></span><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Nonostante il successo, per 6 seggi il Psoe non ha ottenuto la maggioranza assoluta, per cui dovra’ formare un Governo di coalizione con alcune forze regionali, come gia’ fece nel 2004.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span><span style="color:#000000;"><strong>L’Izquierda Unida</strong> (erede del Pce) e’ stata<strong> fortemente penalizzata</strong> dal sistema elettorale che premia sostanzialmente i due partiti piu’ grandi e quelli regionali. Nonostante aver ottenuto quasi un milione di voti e’ scesa dal 5 al 3,8% e sara’ rappresentata da soli 2 deputati (prima ne aveva 5). I 770mila voti del partito catalano <em>Convergència i Unió</em> varranno 10 seggi, mentre la Sinistra Repubblicana Catalana ne avra’ solo 3 e il Partito Nazionalista Basco 6.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Secondo i politici e gli osservatori il voto spagnolo non e’ stato influenzato dall’omicidio di un attivista socialista avvenuto nei Paesi Baschi la settimana scorsa. </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Tornando ai riflessi del successo socialista in Spagna sulla politica italiana, Boselli (Ps) ha affermato: "La corsa ad accaparrarsi il socialista Zapatero sfiora il ridicolo. È surreale che ci sia un duello tra 'La Sinistra Arcobaleno’ diretta da Bertinotti, che ha una politica economica e sociale contrapposta a quella socialista, e il Partito Democratico di Veltroni, che non vuole aderire al Partito Socialista Europeo e balbetta sui diritti civili. Nessuno alla fine vuole ammettere che in Spagna hanno vinto i socialisti, che né il Partito democratico né la Sinistra Arcobaleno sono formazioni socialiste e che in Italia c'è un solo Partito socialista che si presenta alle elezioni". </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Enrico Boselli aveva anche accusato Veltroni di “subalternità alla Cei” e, rispondendo alla domanda sul “perché i socialisti italiani non hanno accettato di sciogliersi nelle liste del Partito democratico e al contrario hanno deciso di presentare il proprio simbolo alle elezioni”, ha risposto cosi’: “Questa nostra decisione non è nata da antichi furori ideologici", ma perché "non abbiamo accettato quello che si presentava come un diktat perché noi <strong>consideriamo il partito democratico non più avanzato, ma molto più arretrato delle socialdemocrazie europee.</strong> E ciò non è dovuto al fatto che nel partito democratico ci sono i 'cattolici', cosa che avviene anche nel partito socialista. E' invece dovuto al fatto <strong>che i democratici di Veltroni non accettano quello stretto rapporto tra modernizzazione economica e modernizzazione civile che è la chiave dell'innovazione politica delle socialdemocrazia europea e degli stessi democratici americani alla Clinton o alla Obama".</strong></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span></span></span><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Tornando sull'argomento della laicita' Boselli prosegue: "Da ultimo Veltroni ha avuto parole di apprezzamento verso il presidente della Conferenza Episcopale italiana, Cardinale Bagnasco, per aver sollevato la questione sociale, senza tuttavia aggiungere neppure una parola per difendere la laicità dello Stato, i diritti civili e la legge sull'aborto dalla sua rinnovata offensiva integralista. Questo atteggiamento dimostra una <strong>subalternità culturale che rivela una vecchia mentalità, nella quale il rapporto tra lo Stato e la Chiesa deve essere basato sui reciproci rapporti di forza invece di essere fondato sui principi della democrazia liberale".</strong> </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">"<strong>I socialisti in tutta Europa – continua Boselli - sono impegnati come noi in Italia a difendere la laicità che è un sinonimo di libertà. </strong>E non è solo Zapatero che è a favore del divorzio breve e per il matrimonio tra i gay".</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color:red;"><span></span></span><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><br />
<span style="color:#000000;">Per il candidato premier socialista <strong>"<span style="color:#ff0000;">le idee più innovative sono dei socialisti europei.</span> </strong>In Italia manca un forte partito socialista che ne sappia portare avanti le battaglie e noi ci stiamo impegnando in questa campagna elettorale perché i socialisti ci siano e siano in grado di smuovere una situazione nella quale <strong>l'Italia paga in termini economici e civile l'arretratezza del suo panorama politico rispetto all'Europa".</strong> </span><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Infine, continuando la polemica: <strong>"E' davvero il colmo dell'ipocrisia che Veltroni, commentando la vittoria di Zapatero </strong>e del PS francese,<strong> non abbia mai nominato la parola 'socialista' </strong>nel suo articolo di ieri su 'Il Riformista'<strong>". </strong>Cio' potrebbe essere dovuto proprio al fatto che,</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="color:red;"><span></span></span><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;"> nonostante prosegua<strong> </strong>dal giorno dalla vittoria del Psoe in Spagna la corsa del PD ad accaparrarsi Zapatero come modello di riferimento - tacendo sulla <strong>distanza siderale che separa il PD dal Psoe sul tema della laicità e dei diritti civili</strong> -, <strong>a differenza del Psoe e del Partito Socialista italiano, il Pd non aderisce al Pse. </strong></span></span></span></span></span></span><span style="color:red;"><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:13pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="color:#000000;">Sullo stesso argomento e’ intervenuto D’Alema che, in un'intervista a Sky Tg24, alla domanda se Zapatero sia 'democratico o socialista', ha affermato che “L'essere un democratico e un socialista non rappresenta una contraddizione, i due termini sono perfettamente compatibili. Io per esempio sono membro del Pd e sono vice presidente dell'Internazionale socialista: sono anch'io democratico e socialista". Gli ha replicato pero’ il candidato a sindaco di Roma per il Psi Franco Grillini: “vorrei chiedere a D'Alema come si fa ad essere vicepresidente dell'Internazionale socialista e dirigente del Partito democratico che non vi aderisce.”</span></span></span></span></span></p>
<p><a title="psoe.jpg" href="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/psoe.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a title="psoe.jpg" href="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/psoe.jpg"></a><img src="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/psoe.jpg" alt="psoe.jpg" /><a title="psoe.jpg" href="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/psoe.jpg"></a></div>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p><span style="font-size:13pt;font-family:Arial;color:#333333;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;">_ _<span> </span>_<span> </span>_ _ _ _ _ _<span> </span>_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _<span> </span>_ </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p><em><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;"><a title="joseluisrodriguezzapatero_1.jpg" href="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/joseluisrodriguezzapatero_1.jpg"><img src="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/03/joseluisrodriguezzapatero_1.thumbnail.jpg" alt="joseluisrodriguezzapatero_1.jpg" /></a> “Riconosciamo oggi in </span><a title="Spagna" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Spagna"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Spagna</span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;"> il diritto a contrarre matrimonio con persone dello stesso </span><a title="Sesso" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Sesso"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">sesso</span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;">. Non siamo stati i primi, ma sono sicuro che verranno dopo molti altri Paesi spinti da due forze inarrestabili: la </span><a title="Libertà" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Libert%C3"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">libertà</span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;"> e l'</span><a title="Uguaglianza" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Uguaglianza"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">uguaglianza</span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;">. Si tratta di un piccolo cambiamento nel testo della legge che comporta un im­menso cambiamento nelle vite di mi­gliaia di concittadini. Non stiamo legi­slando per gente remota e sconosciuta; stiamo allargando la possibilità di es­sere felici per i nostri vicini, i nostri compagni di </span><a title="Lavoro" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Lavoro"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">lavoro</span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;">, i nostri amici e i nostri famigliari ed allo stesso tempo stiamo construendo un paese più one­sto, perché una società onesta è una società che non umilia i suoi membri. I nostri figli ci guarderebbero con incre­dulità se gli raccontassimo che non molto tempo fa le loro madri avevano meno diritti dei loro padri, che le per­sone dovevano continuare a restare unite nel matrimonio, aldilà della pro­pria </span><a title="Volontà" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Volont%C3"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">volontà</span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;">, quando non erano più ca­paci di convivere insieme. Oggi pos­siamo offrire una bella lezione: ogni diritto conquistato, ogni libertà rag­giunta, è stato il frutto dello sforzo e del </span><a title="Sacrificio" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Sacrificio"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">sacrificio</span></a><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"> di molte persone che dobbiamo oggi riconoscere e di cui dobbiamo essere orgogliosi.”</span></span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;color:#000000;">José Luis Rodríguez Zapatero</span></span></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PD/Sinistra Arcobaleno/PdL - a confronto: unioni civili]]></title>
<link>http://grandefata.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 13:24:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>grandefata</dc:creator>
<guid>http://grandefata.wordpress.com/?p=155</guid>
<description><![CDATA[&#8220;La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili".<br />
"Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale."<br />
Popolo delle libertà e CDU non parlano invece di unioni civili e diritti dei conviventi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Predica bene, Ratzola male]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=408</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:17:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=408</guid>
<description><![CDATA[Luna Coppola e Sara Ballerini, insieme a Franco Brun ed in collaborazione con Carta Coop Sociali han]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.predicabeneratzolamale.org/detect/web/img/logo.gif" align="left" height="223" hspace="10" vspace="10" width="223" />Luna Coppola e Sara Ballerini, insieme a Franco Brun ed in collaborazione con Carta Coop Sociali hanno realizzato un documentario intitolato "<a href="http://www.predicabeneratzolamale.org" target="_blank">Predica bene Ratzola male</a>".</p>
<p>Uscirà in edicola il 9 febbraio 2008 in concomitanza con la manifestazione NO VAT, allegato con Carta. Il documentario potrà essere acquistato online <a href="http://www.predicabeneratzolamale.org" target="_blank">qui</a> e <a href="http://bottega.carta.org/index.php?main_page=product_info&#38;products_id=134" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Si tratta di un documentario sulle coppie di fatto, in cui si affrontano i temi della laicità dello stato, dell'ingerenza vaticana nella politica italiana, della disinformazione mediatica. In 58 minuti viene dato spazio ai racconti e alle testimonianze di personaggi della politica italiana e estera, giornalisti, avvocati, famiglie di fatto che ogni giorno vivono le difficoltà di essere una coppia di fatto oggi in Italia.</p>
<h2>Sinossi</h2>
<p>L’italia è uno dei tre paesi appartenenti alla comunità europea a non aver ancora regolamentato le unioni civili.<br />
Questa reticenza della nostra classe politica a riconoscere i diritti a una grossa fetta della popolazione italiana risiede nella interferenza del Vaticano nel nostro Stato e nella mancanza di una politica laica ed efficiente.<br />
Dal 1986 ad oggi, sono state presentate 33 proposte di legge ma nessuna di queste è mai entrata in vigore. La mancanza di una legge che tuteli le coppie di fatto in Italia ha causato gravi danni alle persone che per diversità di valori o per orientamento sessuale non si riconoscono o non rientrano nei canoni dell’istituto del matrimonio.</p>
<p>Le autrici sono andate in giro per l’Italia e varie città europee, raccogliendo interviste ai politici, intellettuali, esponenti del Vaticano, avvocati Sociologi della Famiglia, responsabili di associazioni LGBT, europarlamentari, giornalisti di testate estere e coppie di fatto che hanno dato il loro contributo testimoniale sul tema con l’intento di approfondire le motivazioni che hanno determinato un buco legislativo già colmato in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea. Da tutte queste testimonianze emerge che le discriminazioni fatte ai danni di 2 milioni di coppie di fatto italiane, è una censura dei sentimenti e della vita stessa, il trionfo dell’ipocrisia sull’amore e sulla dignità umana.</p>
<p>Il documentario è stato girato nell’arco di 9 mesi in Italia, Belgio e Spagna.</p>
<p>Le autrici hanno trattato tutti gli argomenti in modo esauriente, ponendo lo spettatore davanti a situazioni e fatti di vita quotidiana, attraverso le interviste fatte alle 3 coppie protagoniste del documentario e filo conduttore del progetto.<br />
Le autrici grazie all’aiuto di esperti nel settore legislativo politico e sociale hanno spiegato le proposte di legge sui Pacs, le trasformazioni sociali avvenute in questi ultimi e le problematiche di una società ancora incastrata in un meccanismo politico e culturale molto distante dalle realtà quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Chiesa Cattolica attuale è un pericolo per la Democrazia]]></title>
<link>http://queerzone.wordpress.com/?p=79</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 22:18:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>QueerZone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi segnalo questo interessante post sul blog di FamigliaFantasma in cui l&#8217;autore commenta le m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questo interessante post sul blog di <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/2008/02/03/la-chiesa-cattolica-attuale-e-un-grave-pericolo-per-la-democrazia/" target="_blank">FamigliaFantasma</a> in cui l'autore commenta le motivazioni per cui ritiene che la Chiesa Cattolica d'oggi sia un pericolo per la democrazia e la laicità dello Stato:</p>
<blockquote><p><i><b>...E’ contraria non solo all’aborto, ma anche alla legge sull’aborto </b><i>(cosa ben diversa). </i></i></p>
<p><i><b>E’ contraria non solo ai matrimoni omosessuali, ma anche ad una legge che li riconosca</b> <i>(cosa ben diversa)</i>...</i></p>
<p>[ <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/2008/02/03/la-chiesa-cattolica-attuale-e-un-grave-pericolo-per-la-democrazia/" target="_blank">Continua a leggere su FamigliaFantasma &#62;&#62;&#62;</a>]</p></blockquote>
<p>Aggiungo io:</p>
<p><b>è contraria non solo ai matrimoni omosessuali, ma a qualsiasi forma di riconoscimento delle coppie omosessuali e a qualsiasi LEGGE che le riconosca.</b></p>
<p><b>è contraria non solo all'eutanasia e al testamento biologico, ma anche a qualsiasi LEGGE che tenti di disciplinarle.</b></p>
<p><b>è contraria a qualsiasi legge che punisca l'INCITAMENTO all'odio verso gli omosessuali.</b></p>
<p>... meglio che mi fermi qui, va. Le Leggi dovrebbe farle lo Stato non la Chiesa.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Panorama: Le famiglie gay ci sono già]]></title>
<link>http://queerzone.wordpress.com/2008/01/12/panorama-le-famiglie-gay-ci-sono-gia/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 13:59:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>QueerZone</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ecco la Copertina del numero di PANORAMA in edicola questa settimana! Il titolo in prima pagina è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://queerzone.wordpress.com/files/2008/01/panorama.jpg" title="Panorama"><img src="http://queerzone.wordpress.com/files/2008/01/panorama.jpg" alt="Panorama" /></a></p>
<p>Ecco la Copertina del numero di PANORAMA in edicola questa settimana! Il titolo in prima pagina è eloquente. "Le famiglie gay ci sono già", all'interno del numero un interessante inchiesta sulle famiglie gay d'Italia con le loro speranze, paure e fatiche che ogni giorno affrontano come tutte le altre famiglie italiane. Ve lo consiglio perché è interessante, l'ennesimo tentativo del Berlusca di tenersi buoni pure noi... è parecchio infatti che Panorama si è schierata apparentemente dalla nostra parte. A controbilanciare il tutto ovviamente ci pensa un editoriale di Giuliano Ferrara in cui si lancia in un excursus intellettuale tra amore sacro e amore profano. Dove ovviamente l'amore omosessuale si colloca nel amor profano... Secondo Ferrara oggi si vorrebbe eliminare la distinzione tra amore sacro e amore profano, rifiutando ogni differenza. Sorvolando sul fatto che le categorie mentali di Ferrara risalgono al Medioevo... dobbiamo forse ricordargli che sacro e profano non vanno mischiati? Non vogliamo il matrimonio religioso, bensì quello civile! A differenza di ciò che accadeva nel Medioevo Stato e Chiesa in teoria dovrebbero essere separati... ma per lui forse... non è così.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Anche l'Irlanda supera l'Italia nelle Unioni Civili]]></title>
<link>http://queerzone.wordpress.com/2008/01/09/anche-lirlanda-supera-litalia-nelle-unioni-civili/</link>
<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 14:55:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>QueerZone</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Apprendo ora che anche la Cattolica Irlanda sta per approvare una legge sulle Unioni Civili, inclus]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://queerzone.wordpress.com/files/2008/01/unioni-civili.jpg" title="Unioni Civili"><img src="http://queerzone.wordpress.com/files/2008/01/unioni-civili.jpg" alt="Unioni Civili" /></a></p>
<p>Apprendo ora che anche la Cattolica Irlanda sta per approvare una legge sulle Unioni Civili, incluse quelle Gay. Aggiornando così la situazione abbiamo:</p>
<p>Olanda, Belgio e Spagna che hanno esteso il MATRIMONIO CIVILE (e ribadiamo CIVILE che spesso si tende a sottovalutare) anche alle coppie omosessuali.</p>
<p>Portogallo, Francia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Repubblica Ceca,  Islanda, Croazia, Slovenia e Ungheria regolamentano in qualche modo le UNIONI CIVILI anche tra persone dello stesso sesso.</p>
<p>Austria e Irlanda si sono impegnate ad approvarle quest'anno.</p>
<p>Chi manca all'appello??? Vediamo un pò chi sta nel gruppetto con l'Italia:</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Albania" title="Albania">Albania</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bulgaria" title="Bulgaria">Bulgaria</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bielorussia" title="Bielorussia">Bielorussia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bosnia_Erzegovina" title="Bosnia Erzegovina">Bosnia Erzegovina</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cipro" title="Cipro">Cipro</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Estonia" title="Estonia">Estonia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia" title="Grecia">Grecia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia" title="Italia">Italia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lettonia" title="Lettonia">Lettonia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lituania" title="Lituania">Lituania</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malta" title="Malta">Malta</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moldavia" title="Moldavia">Moldavia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principato_di_Monaco" title="Principato di Monaco">Monaco</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montenegro" title="Montenegro">Montenegro</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polonia" title="Polonia">Polonia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Macedonia" title="Repubblica di Macedonia">Repubblica di Macedonia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romania" title="Romania">Romania</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Russia" title="Russia">Russia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Marino" title="San Marino">San Marino</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serbia" title="Serbia">Serbia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slovacchia" title="Slovacchia">Slovacchia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Turchia" title="Turchia">Turchia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ucraina" title="Ucraina">Ucraina</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaticano" title="Vaticano">Vaticano</a>.</p>
<p>Non c'è che dire siamo un paese.. mooolto avanti... al livello di Albania, Polonia, Romania...</p>
<p>Ricordo inoltre che Volonté portavoce dell'UDC ancora oggi si permetteva di dichiarare:</p>
<p><span style="font-style:italic;">"Il pronunciamento del presidente dell'Ordine degli Psicologi, Giuseppe Luigi Palma, e' frutto di un distorto senso della scienza. La sua autorevole opinione e' in favore dell'unica ideologia di genere e mentalita' della lobby dell'Arcigay</span> " &#62;&#62;&#62; questo in merito al fatto che l'Ordine degli Psicologi si è schierato apertamente dichiarando che le pseudo-terapie riparative nei confronti degli omosessuali, vanno contro i principi DEONTOLOGICI dell'ordine. Non c'è che dire... Complimenti Italia!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Copiare l'Uruguay?]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2007/12/20/copiare-luruguay/</link>
<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 16:36:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[I prodigiosi effetti della moderna tecnologia annullano le distanze e accelerano la diffusione della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.kiwanis.it/2007/convention/image014.jpg" alt="Giuseppe ed Anita Garibaldi in marcia verso Roma, da kiwanis.it" align="right" border="10" height="193" hspace="10" vspace="10" width="289" />I prodigiosi effetti della moderna tecnologia annullano le distanze e accelerano la diffusione della conoscenza.  L'Urugay è il primo stato del continente americano a riconoscere e tutelare le unioni civili indipendentemente dal sesso dei conviventi, dalla loro identità e dal loro orientamento sessuali.  Ovviamente, si tratta di un governo di sinistra e ovviamente le gerarchie della chiesa cattolica locale si sono opposte strenuamente, senza però ottenere ciò che è facile ottenere da noi: il blocco del cambiamento e l'evoluzione della società attraverso lo sviluppo ed il dispiegamento dei diritti civili.  Chissà cosa ne avrebbero pensato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Garibaldi" target="_blank">Giuseppe ed Anita Garibaldi</a>?</p>
<p>A proposito, Uòlter, che ne pensano in Vaticano? Dopo aver segato le gambe ai teologi della liberazion, pensi che invieranno la Binetti a Montevideo per evangelizzare l'Uruguay o per aprire una nuova sede dell'Opus Dei? Non ti sembra che questo governo di sinistra abbia fatto una bella cosa di sinistra? Dai che basta poco!</p>
<p>La notizia viene da un'interessante <a href="http://www.verosudamerica.com/2007/12/luruguay-riconosce-le-unioni-gay.html" target="_blank">blog dedicato all'America Latina</a> e la riporto per intero per comodità.</p>
<h2> L’Uruguay riconosce le unioni gay</h2>
<p>Grande passo in avanti in tema di riconoscimenti di diritti e parità sociale. L’Uruguay sarà il primo paese della regione latinoamericana a permettere le unioni tra persone dello stesso sesso a livello nazionale. Il senato uruguayano ha infatti approvato la “Ley de Unión Concubinaria”.</p>
<p>La legge, che probabilmente sarà promulgata prima della fine del 2007, fa dell’Uruguay un paese all’avanguardia in materia di ricoscimento di diritti omosessuali a livello mondiale e il primo paese latinoamericano a fare una apertura di questo tipo a livello nazionale. Tra i vari aspetti legiferati, la Ley de Unión Concubinaria, approvata dal governo di sinistra di Tabaré Vázquez, stabilisce che le persone che abbiamo convissuto per più di cinque anni ininterrottamente mantenendo una relazione affettiva e sessuale hanno pieno diritto ad avere riconosciuta la loro unione dal punto di vista giuridico. Inoltre la legislazione definisce anche altri aspetti regolando la divisione dei beni e stabilendo i diritti delle parti per quanto riguarda l’eredita e la previdenza sociale.</p>
<p>Il grande passo in avanti, festeggiato dalle comunità omosessuali dell’intera America Latina, è l’articolo 2 della legge, che l’opposizione ha tentato di boicottare con l’appoggio della Chiesa Cattolica, ma su cui la maggioranza non ha ceduto.Quest’articolo stabilisce che per “unione concubinaria” si deve intendere una comunità di vita affettiva stabile tra due persone indipendentemente dal loro sesso, la loro identità e la loro orientazione sessuale”.</p>
<p>La senatrice uruguayana Percovich ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione di questa legge da parte del Senato in quanto implica di fatto il riconoscimento della possibilità di esistenza di “famiglie diverse”. La Percovich è stata una delle promotrici di questa legge sin dalla passata legislatura, quando per la prima volta venne fatto riferimento a coppie dello stesso sesso. Secondo uno studio effettuato dal quotidiano uruguayano “El Pais” negli ultimi vent’anni in Uruguay si sono tripliate le unioni di fatto (indipendentemente se etero o omosessuali).</p>
<p>A livello continentale americano il piccolo Uruguay diventa quindi il primo stato a riconoscere i diritti delle coppie omosessuali, i precedenti tentativi, come quelli delle capitali Buenos Aires e Città del Messico, avevano solo effetti giurisdizionali e non erano estesi all’intero territorio nazionale. Per approfondire l’argomento si può consultare questa pagina di Wikipedia che confronta il riconoscimento dei diritti per gli omosessuali nei diversi stati latinoamericani.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roma respinge la petizione popolare per le unioni civili]]></title>
<link>http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 20:44:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>lasentinelladellalaicita</dc:creator>
<guid>http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/?p=44</guid>
<description><![CDATA[Forse non era a Roma quella breccia aperta tra le mura di una porta che cingeva la città. Roma è r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="content"><em><a href="http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/files/2008/03/campidoglio.jpg" title="campidoglio.jpg"><img src="http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/files/2008/03/campidoglio.thumbnail.jpg" alt="campidoglio.jpg" /></a>Forse non era a Roma quella breccia aperta tra le mura di una porta che cingeva la città. Roma è rimasta di proprietà del Papa. La penosa notizia da un articolo di "www.repubblica.it" del 17 dicembre 2007.</em> <strong>Naufraga la delibera di iniziativa popolare. Il Pd vota contro la sinistra. Veltroni assente: "Era in Abruzzo". Grilli, Arcigay: "La battaglia proseguirà".</strong> ROMA - Niente registro delle unioni di fatto a Roma. Con 43 voti contrari e 12 a favore, la maggioranza si spacca e il consiglio comunale della capitale respinge la delibera di iniziativa popolare per l'istituzione del registro delle unioni di fatto. Come nelle tre votazioni precedenti, il Partito democratico ha votato contro i provvedimenti avanzati dalla sinistra. La partita si è giocata da subito all'interno della maggioranza: mentre in piazza del Campidoglio si svolgeva una manifestazione a sostegno delle delibere, in aula Giulio Cesare si sono seduti tra i banchi i deputati Angelo Bonelli e Paolo Cento dei Verdi; Vladimir Luxuria e Massimiliano Smeriglio di Rifondazione. Non c'era invece il sindaco Veltroni e il vicesindaco. "Il sindaco è in Abruzzo", ha spiegato il suo staff e poi che "questa è un'iniziativa consiliare, non della giunta. E' normale che lui non ci sia". Arriva il voto e tutto viene bocciato. Per Smeriglio, "la città ha dimostrato di non essere pronta a fare ciò che è una realtà in altre città italiane ed europee. Il tutto per una evidente responsabilità del Pd". Ma il coordinatore del Pd di Roma, Riccardo Milana, spiega: "Alcuni politici nazionali non sono bene informati o realmente interessati al riconoscimento dei diritti, ma solo al populismo e alla demagogia". Vivaci le contestazioni contro la decisione del consiglio comunale e contro l'assenza del sindaco Veltroni. "No vatican" hanno scandito i contestatori mentre due coppie omosessuali - la presidente dell'Arcilesbica di Roma Francesca Grossi e la sua compagna accanto a due uomini - si sono provocatoriamente baciate sulle labbra. Altri hanno sventolato la bandiera bianca e gialla della città del Vaticano e gridato slogan contro il consiglio troppo sensibile alle "ingerenze d'oltre Tevere". "La mancata approvazione è un atto grave", ha dichiarato l'Arcigay di Roma. "Rivendichiamo i diritti delle coppie lesbiche e gay. Chiediamo al consiglio comunale che al più presto riveda la sua posizione". Gli ha fatto eco il deputato del Partito Socialista Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay: "La battaglia proseguirà in parlamento sui Cus, i contratti di unioni solidale. L'esito negativo del voto dimostra quant'altro mai che il Pd non è in grado di governare il dialogo tra laici e cattolici, se non cedendo a questi ultimi".</div>
<div class="content"></div>
<div class="content">Maria Grazia Manca</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I laici ridotti a minoranza rumorosa Un pericolo che il Pd non deve correre.]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2007/12/19/i-laici-ridotti-a-minoranza-rumorosa-un-pericolo-che-il-pd-non-deve-correre/</link>
<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 08:25:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Andrea Benedino* - Il Riformista) Apprendiamo con un certo stupore da una lunga intervista  rilasci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R2jWztC9ZtI/AAAAAAAAGYU/7bu5MdDAXMg/s1600-h/ruini-vltroni-coppiadifatto.jpg"><img style="float:left;cursor:pointer;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R2jWztC9ZtI/AAAAAAAAGYU/7bu5MdDAXMg/s320/ruini-vltroni-coppiadifatto.jpg" alt="" border="0" /></a>(Andrea Benedino* - Il Riformista) Apprendiamo con un certo stupore da una lunga intervista  rilasciata al Foglio che a Walter Veltroni «piacciono le cose concrete» e non  quelle che hanno valore puramente simbolico. Con un certo stupore, in quanto  tali dichiarazioni arrivano da un esponente politico che nel corso degli ultimi  anni si è fortemente caratterizzato per una pratica politica strettamente legata  alla simbologia e ai gesti evocativi. Cosa che di per sé, tanto più nella  società della comunicazione, non è un male, anzi. Ma è di tutta evidenza che non  basterà una strada intitolata a un giovane gay ucciso a causa dell'omofobia o la  costituzione parte civile in un processo per aggressione a cancellare il valore  - quello sì fortemente simbolico - del voto in consiglio comunale di Roma di  lunedì sera, dove il Pd ha votato compatto con il centrodestra contro  l'istituzione del registro delle unioni civili. Compattamente contro, senza che  i laici sollevassero questioni di coscienza. Senza nemmeno preoccuparsi,  peraltro, di garantirsi una solida maggioranza sul proprio ordine del giorno,  quello che rinviava alle decisioni del Parlamento invitando all'approvazione di  una legge nazionale e che avrebbe salvato almeno un po' la faccia al povero  Veltroni, nella sua duplice veste di sindaco della capitale e di segretario  nazionale del Pd.
<p align="justify">Il Pd ha votato contro punto e basta, recependo fedelmente  il diktat di Oltretevere, lasciando le tante persone in attesa di un  riconoscimento pubblico da sole con se stesse e senza diritti. Lasciando che i  gerarchi vaticani potessero festeggiare allegramente il loro successo, come  monsignor Sgreccia, che si permette addirittura di infierire sulla dignità delle  coppie omosessuali attraverso insulti gratuiti, laddove afferma nella sua  intervista a Repubblica che «chi ha particolari tendenze sessuali, come gli  omosessuali, non va discriminato, ma aiutato con interventi di tipo psicologico  e con terapie adeguate. Sempre nella discrezionalità e nell'accoglienza e  soprattutto senza battaglie ideologiche». Come se i gay fossero solo dei poveri  malati da curare con discrezione e da trattare con cristiana misericordia. E  alla faccia di chi dice che in Italia non esiste l'omofobia.<br />Sembra che  questo Pd nei confronti dei diritti degli omosessuali sappia ormai solo  definirsi in negativo. L'ultimissimo ad adeguarsi a questo andazzo è il ministro  Vannino Chiti, che ha pensato bene, nel giorno in cui sui giornali domina la  debacle sul registro al consiglio comunale di Roma, di dichiarare a Radio  Vaticana la propria personale avversione ai matrimoni gay e all'ipotesi di  adozione per i genitori omosessuali. Da questo punto di vista, Chiti è solo  l'ultimo in ordine di tempo, in quanto è stato anticipato qualche giorno fa dal  vicepremier Massimo D'Alema, poi costretto a parziale rettifica sull'Unità . Ma  dichiarazioni simili furono quelle di un anno fa di Piero Fassino, allora  segretario nazionale dei Ds, che suscitarono grande clamore e che portarono il  leader dell'Arcigay Aurelio Mancuso (e tanti altri meno noti purtroppo) a  stracciare la tessera dopo 25 anni di militanza.<br />Si parla dei diritti dei  gay solo per dire quelli che non si sarà mai disposti a riconoscere (matrimonio  e adozione in primis), oppure per dire che non bisogna fare di questi temi  battaglie ideologiche (come se la vita delle persone e le discriminazioni  quotidiane che gli omosessuali devono subire in questa società fossero  classificabili sotto la voce «ideologia»), ma mai per «fare delle cose - come  direbbe Veltroni - che abbiano una loro concretezza nella vita delle persone»,  mai per annunciare che nel nome della tutela dei diritti di tutti i cittadini si  è disposti a uno scontro anche acceso con l'ideologia (quella sì) vaticana. Mai  per fare di questi temi delle battaglie di civiltà che sappiano far avanzare la  nostra società verso degli standard di democrazia e di giustizia più  avanzati.<br />E allora viene da dire che ha davvero ragione Gianni Cuperlo quando  afferma che «il problema non è la Binetti, ma il Pd». Il problema è un partito  che vuole affermare nella sua Carta dei Valori, proposta dal relatore Ceruti,  «il riconoscimento della rilevanza nella sfera pubblica e non solo privata delle  religioni e delle varie forme di spiritualità» senza al contempo affermare con  nettezza il principio conseguente dell'autonomia della politica. Il tutto con i  seguenti risultati: 1) che sui temi etici l'unico principio che varrà nel Pd  rischia di essere non tanto il dialogo e il confronto mirante a una sintesi  avanzata, quanto piuttosto la pura e semplice libertà di coscienza; 2) che  rientreranno nella definizione di «temi etici» non solo quei temi che attengono  alla vita e alla morte, ma tutti quei temi su cui l'opinione della maggioranza  del partito non collimerà con quella della senatrice Binetti (o del senatore  Tonini stando alle sue più recenti dichiarazioni); 3) che i laici dentro al  futuro partito rischiano di essere soltanto più una minoranza rumorosa a stento  tollerata in quanto scomoda.<br />Il sospetto che viene, più passano i giorni e si  susseguono gli eventi, è che questo Pd che stiamo costruendo più che a una  grande e moderna forza democratica e riformista assomigli a qualcosa che nel  passato del nostro paese abbiamo già vissuto e sperimentato, e cioè una nuova e  rinnovata Democrazia cristiana. Non è un caso, infatti, che lo stesso Veltroni,  richiesto di dare un parere sull'eventuale nascita della Cosa Bianca, risponda:  «Francamente ho dei dubbi sul fatto che la chiesa italiana che ha avuto come  riferimento politico un grande partito come la Dc voglia avere come riferimento  politico una forza dell'otto o del nove per cento».<br />Naturalmente essendo tra  coloro che su questo progetto hanno voluto investire molte speranze e molta  passione, mi auguro che non sia così, anche perché sono certo che questa linea  non incontrerebbe i consensi della nostra gente. Ma a questo punto c'è bisogno  urgente di un segnale forte che dimostri dove vogliamo andare e la  responsabilità politica di dare questo segnale, volenti o no, è tutta sulle  spalle di Walter Veltroni. Scelga lui se attraverso un gesto concreto o un atto  simbolico, ma lo faccia: rassicuri i laici che la linea del Pd non sarà dettata  dagli incontri con i cardinali di turno o dagli editoriali di Avvenire e si  impegni perché si costruiscano sedi ufficiali di confronto e di sintesi nel  partito tra chi porta avanti posizioni diverse su questi temi. E soprattutto, se  proprio vuole ispirarsi alla vecchia Dc, prenda esempio da tanti vecchi leader  di quel partito che hanno saputo far stare la Chiesa al suo posto, garantendo  negli anni al nostro paese una laicità dello Stato fondata su una rigorosa  autonomia della politica.<br />Altrimenti il rischio concreto è che molti laici  riformisti presto si stanchino di essere una minoranza rumorosa e tollerata, e  abbandonino questo progetto politico al suo destino.</p>
<p><span style="font-family:arial;font-size:85%;"><em>*componente  commissione nazionale per il Manifesto dei Valori del Pd.</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simboli ]]></title>
<link>http://trimanda.wordpress.com/2007/12/19/simboli/</link>
<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 07:05:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>trimanda</dc:creator>
<guid>http://trimanda.wordpress.com/2007/12/19/simboli/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Tutte le vittorie simboliche sono vittorie vere&#8221; dice oggi Marco Pannella sul Giornale,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Tutte le vittorie simboliche sono vittorie vere" dice oggi Marco Pannella sul Giornale, commentando l'approvazione della moratoria.</p>
<p>Non mi piacciono le cose simboliche, spiegava ieri Walter Veltroni al Foglio, parlando d'altro. "Mi piace che il Comune si costituisca parte civile quando un omosessuale viene aggredito", "Mi piace dedicare una strada al nome di un omosessuale ucciso".</p>
<p>Gli piace.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[nuovo SIT IN in Campidoglio per sostenere la votazione sulla delibera popolare per l'istituzione di un registro delle UNIONI CIVILI]]></title>
<link>http://silviamato.it/wordpress/?p=17</link>
<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 14:33:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviamato</dc:creator>
<guid>http://silviamato.it/wordpress/?p=17</guid>
<description><![CDATA[Lunedì 17 dicembre 2007 alle ore 16,00 : nuovo SIT IN in Campidoglio per sostenere la votazione sul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;"><font size="3"><strong>Lunedì 17 dicembre 2007 alle ore 16,00 : nuovo SIT IN in Campidoglio per sostenere la votazione sulla delibera popolare per l'istituzione di un registro delle UNIONI CIVILI </strong></font></p>
<p style="margin-bottom:0;">&#160;</p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Tra aprile e giugno 2007 un comitato di associazioni romane per i diritti civili, ha raccolto <strong>10.000 firme</strong> di cittadini e presentato <strong>una delibera di iniziativa popolare per l'istituzione di un registro delle unioni civili.</strong></font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Dopo una serie di slittamenti  e rinvii che hanno rimandato la discussione in Consiglio Comunale prevista per il 28 novembre, finalmente il 17 dicembre la proposta popolare verrà discussa.</font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font face="Arial, sans-serif size=">ricevo la notizia da </font><font color="#0000ff">Claudio Ortale (Staff Gruppo Capitolino PRC-SE)</font></p>
<p style="margin-bottom:0;">Dopo l'incontro di Veltroni con Bertone</p>
<p style="margin-bottom:0;">&#160;</p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Promuovono la manifestazione: i capigruppo al Consiglio Comunale di Roma </font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Adriana Spera (Prc-Se), </font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Fabio Nobile (Pdci), </font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Roberto Giulioli (SD), </font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Nando Bonessio (Verdi), </font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Gianluca Quadrana (PS), </font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”, AFFI - Casa Internazionale delle Donne, DI GAY PROJECT, Rete Femminista Sinistra Europea, UAAR, Gruppo Pesce Roma, Associazioni Radicali Roma, Rosa Arcobaleno, </font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font size="3">Movimenti - Rete per una Cultura Indipendente e Sostenibile, Forum delle Donne PRC, SOS Razzismo Italia, Comitato 1°Maggio, Sinistra 19, Democrazia Laica, Associazione Libera Uscita, No God, Altre Vie, www.resistenzalaica.it, UDU Roma, FGS Roma, Forum delle Donne Socialiste, le Federazioni romane di PRC, PdCI, Verdi e SD. </font></p>
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