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	<title>terminale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/terminale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "terminale"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 03:43:24 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Guida per principianti a GNU/Linux: navigare nelle directory]]></title>
<link>http://guiodic.wordpress.com/?p=266</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 07:32:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>guiodic</dc:creator>
<guid>http://guiodic.wordpress.com/?p=266</guid>
<description><![CDATA[Copyright © 2004 Anna F. Leopardi | CC-by-nc-sa
Una cosa che spesso i newbie del terminale non ries]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_288" align="aligncenter" width="450" caption="Copyright © 2004 Anna F. Leopardi &#124; CC-by-nc-sa"]<a href="http://guiodic.files.wordpress.com/2008/08/mappa_fs.jpg"><img class="size-full wp-image-288" src="http://guiodic.wordpress.com/files/2008/08/mappa_fs.jpg" alt="Copyright © 2004 Anna F. Leopardi &#124; CC-by-nc-sa" width="450" height="327" /></a>[/caption]
<p>Una cosa che spesso i <em>newbie</em> del terminale non riescono a comprendere è la logica delle directory. Ad esempio una guida dice di "scompattare il file e spostarsi nella directory creata" e vanno nel panico. Oppure scaricano un file, lo mettono sulla Scrivania, poi aprono il terminale, danno il comando, ma si stupiscono perché non funziona.<br />
<!--more--></p>
<p>Eppure non c'è nulla di più semplice. Per capire come funziona il tutto, basta rifarsi a quello che di norma facciamo quando apriamo il nostro file manager grafico (Nautilus per GNOME, Konqueror o Dolphin per KDE, Thunar per XFCE, ecc.)</p>
<p>Supponiamo di voler accedere alla foto del/della nostro/a fidanzato/a, localizzata nella cartella "Amore", dentro la cartella "Immagini". Apriamo Nautilus che di default si posiziona nella cartella home del nostro utente. Poi clicchiamo su "Immagini" e quindi su "Amore". E lì troveremo la foto che ci interessa.</p>
<p>Lo stesso vale per il terminale: apriamo il terminale e siamo nella <strong>nostra home</strong>. Quindi diamo:</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd Immagini</code></p>
<p>e poi</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd Amore</code></p>
<p>per vedere i file contenuti diamo</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>ls</code></p>
<p>Insomma la logica è proprio la stessa.</p>
<p>E se vogliamo tornare indietro? Basta dare</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd ..</code></p>
<p>e saliamo alla directory superiore (cioè Immagini). Se diamo:</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd ..</code></p>
<p>una seconda volta torneremo alla directory home.</p>
<p>Se vogliamo andare sulla Scrivania, basta sapere che essa altro non è che una direcotry nella nostra home, il cui nome  è proprio "Scrivania" (con la S maiuscola) oppure "Desktop" (dipende dalla distribuzione che usiamo, ma in ogni caso basta dare <em>ls</em> per saperlo). Quindi:</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd Scrivania</code></p>
<p>Ma il terminale è più veloce della grafica. Ad esempio se vogliamo andare nella directory <em>Amore</em> che sta in <em>Immagini</em>, senza dare due volte il comando <em>cd</em>, possiamo dirgli direttamente la nostra destinazione:</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd Immagini/Amore</code></p>
<p>Notate come il prompt del terminale cambia indicandoci la directory dove siamo:</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>guido@guido-laptop:~/Immagini/Amore$</code></p>
<p>Il segno <strong>~</strong> indica la nostra directory home, quindi <em>~/Immagini/Amore </em>vuol dire "Amore dentro Immagini dentro la home dell'utente).</p>
<p>Ovviamente se siamo in  <em>Immagini/Amore</em> e vogliamo andare in <em>Immagini/Sfondi</em> non possiamo dare un semplice <em>cd Sfondi</em> perché la directory <em>Sfondi</em> <strong>non è</strong> nella directory corrente.</p>
<p>Dobbiamo invece dare:</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd ..</code></p>
<p style="padding-left:30px;">cd Sfondi</p>
<p>oppure:</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd /home/nomeutente/Immagini/Sfondi</code></p>
<p>Ma come è strutturato l'albero delle directory nel suo complesso?</p>
<p>Il livello più alto è la <strong>directory radice (root)</strong> indicata con <strong>/</strong>.</p>
<p>Sotto di essa vi sono varie directory tra cui <strong><em>/home</em></strong> che contiene a sua volta le directory degli utenti. Ad esempio la mia è <strong><em>/home/guido</em></strong> che equivale per me a scrivere <strong>~</strong></p>
<p><strong>Un'altra convenzione è che il punto (.) indica la directory corrente</strong> (quella in cui siamo in questo momento) <strong>mentre i due punti (..) indicano la directory superiore a quella corrente.</strong> Ecco perché <em>cd ..</em> ci riporta nella directory "padre" di quella attuale.</p>
<p>Ad esempio il salto tra Immagini/Amore e Immagini Sfondi avremmo potuto scriverlo anche così:</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cd ../Sfondi</code></p>
<p>perché se siamo in <em>Immagini/Amore</em> allora il simbolo dei due punti (..) rappresenta <em>Immagini</em>, ovvero la directory padre di <em>Amore</em> (e anche di <em>Sfondi</em>)</p>
<p>Oltre a <strong>/home</strong> troviamo:</p>
<p><strong>/bin</strong>: contiene i programmi essenziali per il sistema (tra cui la shell BASH e i comandi più comuni)</p>
<p><strong>/sbin</strong>: contiene programmi utili per il sistema, anche se non indispensabili per il suo avvio (ad esempio contiene le utility per partizionare i dischi fissi).</p>
<p><strong>/boot</strong>: contiene i file per l'avvio de sistema, quindi i file del bootloader (GRUB o LILO) e il kernel Linux.</p>
<p><strong>/dev</strong>: contiene i file che rappresentano i dispositivi fisici presenti nel computer. Come negli altri sistemi Unix ance in GNU/Linux qualsiasi cosa è rappresentata virtualmente come un file. Approfondirò questo tema in seguito.</p>
<p><strong>/etc</strong>: contiene i file di configurazione dei programmi di sistema (ad esempio Xorg e Apt).</p>
<p><strong>/lib</strong>: contiene le librerie essenziali, come <strong>glibc</strong> di cui abbiamo già parlato.</p>
<p><strong>/proc</strong>: contiene dei file virtuali (cioé non esistono davvero sul disco) che contengono informazioni sui processi in esecuzione e altre cose legate al kernel (come la gestione del riscarmio energetico)</p>
<p><strong>/root</strong>: è la directory home dell'utente root.</p>
<p><strong>/sys</strong>: simile a /proc, andrà piano piano a sostituirla</p>
<p><strong>/tmp</strong>: directory dei file temporanei</p>
<p><strong>/media</strong> e <strong>/mnt</strong>: contengono i punti di mount degli hard disk, vedremo in seguito a cosa serve precisamente.</p>
<p><strong>/usr</strong>: contiene eseguibili e librerie non essenziali per l'avvio del sistema (quindi praticamente tutti i nostri programmi, ma anche Xorg, GNOME, ecc.)</p>
<p><strong>/var</strong>: contiene altre cose tra cui i log del sistema e dei programmi</p>
<p><strong>/opt</strong>: coniene programmi opzionali (ad esempio le versioni di sviluppo di programmi già installati in /usr ma che non vogliamo che si sovrappongano a queste ultime).</p>
<p><strong>E' importante comprendere bene che questa struttura è "virtuale"</strong>. Alcune directory non esistono sul disco rigido (ad esempio /dev, /proc e /sys) altre directory possino essere su partizioni diverse o addirittura su dischi diversi o persino su computer diversi (nel caso abbiamo attivato una condivisione in rete).</p>
<p>Questa virtualizzazione però ci permette di vedere tutto il sistema come se fosse composto da un unico albero di directory e file. Una "astrazione" che torna molto utile in fase di programmazione: difatti per variare il funzionamento del sistema basta leggere o scrivere su dei file. In fondo, come abbiamo visto, il sistema operativo serve a creare un ambiente virtuale per i programmi. Unix lo fa nel modo più elegante: tutto è un file, quindi per fare qualsiasi cosa basta leggere e scrivere su dei file.</p>
<p>Un esempio?</p>
<p style="padding-left:30px;"><code>cat /proc/acpi/thermal_zone/THRM/temperature</code></p>
<p>e sappiamo la temperatura del processore, senza usare nessun programma particolare, ma solo il comando <em>cat</em> che serve a stampare a video il contenuto di uno o più file. Nel nostro caso il file che contiene l'informazione sulla temperatura del processore.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dr. Royo, filum terminale e institut neurologic]]></title>
<link>http://institutneurologic.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 18:55:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>institutneurologic</dc:creator>
<guid>http://institutneurologic.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[El objetivo de este blog es explicar por mi experiencia quien es dr. Miguel B. Royo Salvador, neuroc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">El objetivo de este blog es explicar por mi experiencia quien es dr. Miguel B. Royo Salvador, neurocirujano y neurólogo y también mi estado anímico como consecuencia de la intervención quirúrgica que el me practicó.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Hacía años que me dolía la espalda. Visité a varios médicos y todas las pruebas que me hicieron, radiografías y resonancias, inidicaban un disco lumbar deshidratado. Tomé medicación para el dolor, visité un osteópata, hice ejercicios para reforzar la<span>  </span>musculatura de la espalda, me pusieron ozono en el disco y me hicieron una rizólisis. Los tratamientos no tuvieron éxito.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Así que acudí a la consulta del doctor Royo, que trabaja en el Institut Neurologic de Barcelona y en la Clíninca Corachan. El me dijo que cortando el filum terminale se me iría el dolor. Acepté que me operase. Según él podría hacer vida normal y la operación no tenía efectos secundarios.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">El resultado fué que no me quitó del dolor, todo lo contrario. Desde que me operó tengo un dolor intenso que antes no tenía. No puede hacer vida normal, necesito mucha más medicación. Posteriormente otro médico me ha realizado una infiltración por primera vez en el lugar adecuado, y me han quitado el dolor que inicialmente tenía, pero no el causado por el dr. Royo. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Dicho doctor me operó saltándose los procedimientos médicos, ya que cortar el filum terminale sólo aparece en la literatura médica como POSIBLE alternativa, solo acpeptado por unos pocos médicos en todo el mundo, para casos de enfermedad de Arnold Chiari, Siringomelia y hay más pocos médicos <span> </span>consideran que el corte del filum terminale también está indicado para escoliosis. Yo no tengo ni tenía ninguna de estas enfermedades, sin embargo el<span>  </span>dr. Royo consideró que era tambíen un tratamiento adecuado para hacer desaparecer el dolor nurálgico causado por una discopatía. NO EXISTE EVIDENCIA MÉDICA QUE LO SOPORTE, SOLO SE LO CREE EL, para sacar dinero al paciente, que ha tenido que aguantar otros tratamientos no adecuados pero sin secuelas.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">La actitud del Dr. Royo una vez me operó es totalmente opuesta ates de operarme. Antes era amable y afable de trato y posteriormente al quejarme de que tenía más dolor su actitud fue vervalmente agresiva y con gran gesticulación, típica de las<span>  </span>personas egocéntricas que no saben<span>  </span>o quieren reconocer ciertas condutas. Ha llegado un punto que se niega a visatarme, ni pagando. Las consecuencias de su intervención las está llevando la seguridad social ya que él no quiere visitarme.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Al Sr. Royo le gusta presumir que es un innovador mundial en el campo de la medicina. Que opera en la clínica del Chiari institute de New York . Pueden comprobar que a través de la web <a href="http://www.chiariinstitute.com">www.chiariinstitute.com</a> que no figura entre el personal. También pueden enviar un e-mail preguntando si el Sr. Royo trabaja allí. La respuesta que obtuve es que ellos no aceptan las técnicas empleadas por el Dr. Royo.<span>  </span>Al igual<span>  </span>que este hospital no las acepta muchos otros neurocirujanos no creen en el.<span>   En la web del Dr. Royo, del Institut neurologic de Barcelona puede leerse que la operación de cortar el filum terminale no tiene ningún riesgo, que es sencilla y que el paciente puede hacer una vida normal después de ser intervenido. El resultado de dicha operación en mi caso ha sido más dolor y menos vida normal, lo cual es un factor más para dudar de la veracidad de otras informaciones que salen en dicha web. Es curioso que habla de centernares de casos de éxtio por la intervención del filum terminale, sin embargo la  web sólo muestra unos escasos ejemplos. Por lo que hace a mi historia médica elaborada por el Dr. Royo són mentiras en la que el aparece como un sanador por encima de los demás médicos.</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">La vida del Dr. Royo parece estar centrada en conseguir protagonismo, en que sus ideas sean aceptadas y de paso el también. Él me ha demostrado que la vida o el sufrimiento del paciente no le importan, lo que le interesa es ganar mucho dinero estando por encima de la ley. Nada más parece importarle y si lo parece es teatro para ganarse la confianza del paciente, que suele ser una persona al igual que yo, a quien le <span> </span>han fracasado otros tratamientos médicos. El lo sabe y pone énfasis <span> </span>que los demás médicos no son suficientemente buenos<span>  </span>y el es mejor, un innovador mundial al que los demás seguirán.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span>  </span>Esta persona me recuerda a Radovan Karadzic, que primero fue médico psiquiatra, después máximo responsable de las matanzas contra musulmanes como la de Srebrenica, donde fueron masacrados más de 8.000 civiles, en la guerra de la antigua Yugoslavia. Al acabar la guerra desapareció y bajo una tupida barba,que le hacía irreconocible, volvió a ejercer de médico de medicina alternativa, también con tratamientos innovadores, nuevos mundialmente. Se dedicó a dar conferencias bajo su buen disfraz hasta que en Julio del 2008 fue descubierto. <span> </span>Ambos viven para que su idea, militar o más o menos científica, tenga protagonismo público. No aceptan <span> </span>que les pongan en duda, inflexibles, rígidos e incuestionables.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Tener prestigio social no es incompatible con transgredir la leyes. Más bien supone un escudo, como una falsa protección para cometer delitos. La prensa escrita está llena de ejemplos: Jorge Corsi, reputado psiquiatra que daba clases en universidades acerca del maltrato y fue detenido<span>  </span>por pedófilo.<span>  </span>El juez Estivill, encarcelado por prevaricar. El mundo financiero está plagado de casos como por ejemplo: Mario Conde (expresidente de Banesto y número 1 de su promoción en la prestigiosa universidad de Deusto), Mariano Rubio (exgovernador del Banco de España), Javier de la Rosa y muchos otros no tan mediáticos que primero fueron modelos a seguir hasta que cometieron algún desliz que les delató y su carrera profesional terminó con el ingreso en la carcel. En el mundo de la política más de los mismo. El prestigio social es un doble escudo de la presunción de inocencia. Además por tener dinero pueden estar mejor asesorados para camuflar sus delitos. El documento de consentimiento informardo que yo firmé no era normal y nada claro.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Se queja que está mal pagado, que en América un médico cobra mucho más. Podría ir a trabajar allí pero por algun motivo sigue aquí. ¿Entonces porque se queja? Tendrá sus motivos para no marchar. Lo que yo se es que cuando un médico interviene a un paciente saltándose el protocolo en Estados Unidos <span> </span>las indemnizaicones son muy elevadas y en cambio es España son irrisorias e inhabilitar a un médico es dificilísimo. La mayor parte de los casos se pierden en los juzgados, en España, aunque se lleve un buen peritaje.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">No niego que el Dr. Royo haya tenido éxito en otros casos, y que con otros pacientes aplique tratemientos aceptdos por la comunidad médica, y con diagnóstico correcto,pero para mi simptomatología su intervención no correspondía en absoluto. Desconozco lo que me hicieron en el quirófano pero me sorprendió que con una gran sonrisa burlesca, hacia al paciente, él junto a otro médico comentasen delante mío que con mi caso habían aprendido mucho. ¿Entonces he sido un conejillo de indias para experimentar? ¿Por eso tengo tanto dolor? Él dice que es normal, que puede durar años sin decir cuantos.<span>  </span>Sin embargo antes de operarme no me advirtió.<span>  </span>Mi história médica <span> </span>en su clínica es totalmente falsa, hecha a medida por el para hacer creer que su técnica elimina dolores de espalda de diversas causas. Hasta quizá algún día salgo en un los congresos donde se siente protagonista como un caso de exíto médico, cuando ha sido una estafa.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Mi estado anímico empeora lentamente. El dolor crónico causado por el va erosionando mi personalidad. Cuando me despierto por la noche siempre tengo la misma idea que es matar al Dr. Royo. De día esta idea se repite de manera obsesiva y es más fuerte dependiendo de la intensidad del dolor. Mi vida está más limitada que antes de pasar por su quirófano. De momento no lo voy a matar pues esto supondría sucidarme posteriormente ya que no acepto pasar 15 o 30 años en la carcel, aunque si llego a la conclusión que no vale la pena de ninguna manera vivir con este dolor provocado por el, lo mataré y me sucidaré. Me sucidaré no para evitar la carcel sinó porqué ya estaré muy harto de siguir viviendo con esta sensación tan desagradable.<span> Me han aplicado tratamientos para el dolor, que me han quitado el dolor lumbar pero no el de la zona del sacro, donde está el filum terminale. He de seguir tomando mediación que da efectos secundarios como confusión y deja alteradas las analíticas. También se me recomienda ir al psicólogo para que acepte vivir con dolor o al menos mi vida sea más soportable. Antes de acudir al doctor Royo yo no estaba tan mal. Su intervención me ha empeorado mucho</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span> </span>Cada vez veo la vida más gris, lentamente hacia el negro. El dolor crónico me erosiona, me cambia, me vuelve lentamente como él, insensible e irrespetuoso hacia dlos demás. Yo como víctima de sus experimentos médicos me vuelvo como el agresor. No se si acabaré agrediendo. No se que hacer… Mi estado anímico decidirá a medio o largo plazo y mis ánimos, las ganas de vivir, dependen principalmente de la sensación de dolor causado por el Dr. Royo.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Dr. Royo:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> <a href="http://institutneurologic.wordpress.com/files/2008/08/dr_royo_neurocirujano1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6" src="http://institutneurologic.wordpress.com/files/2008/08/dr_royo_neurocirujano1.jpg" alt="DR royo" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[USB su Virtualbox ]]></title>
<link>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 11:14:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovinofragolino</dc:creator>
<guid>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=26</guid>
<description><![CDATA[Questo è solo un breve appunto.. sono i comandi da dare per attivare le porte usb:
Aprire il file /]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è solo un breve appunto.. sono i comandi da dare per attivare le porte usb:<br />
Aprire il file /etc/fstab con questo comando:</p>
<blockquote><p>sudo gedit /etc/fstab</p></blockquote>
<p>e alla fine del file aggiungere:</p>
<blockquote><p>none /proc/bus/usb usbfs devgid=46,devmode=664 0 0</p></blockquote>
<p>Salvare e chiudere.<br />
Per non riavviare il pc, digitare:</p>
<blockquote><p>sudo mount -a</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ripristinare Boot Windows Vista e XP]]></title>
<link>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 21:09:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovinofragolino</dc:creator>
<guid>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[Se per qualsiasi motivo avete cancellato la partizione con una distribuzione linux in un pc con dual]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se per qualsiasi motivo avete cancellato la partizione con una distribuzione linux in un pc con dual boot Win e Linux, il grub vi darà errore e non vi farà accedere ai sistemi operativi. Se volete ripristinare il boot di windows, inserite il cd di ripristino, quando appare una schermata dove chiede cosa si vuole fare premiamo r per la consolle di ripristino o andiamo a selezionare la consolle di ripristino nel caso il cd di ripristino sia di Vista.<br />
Per XP basta dare questi due comandi:</p>
<blockquote><p>fixmbr</p>
<p>fixboot</p></blockquote>
<p>Con Windows Vista bisogna andare nella cartella C:\Windows\system32<br />
e qui effettuare i seguenti comandi:</p>
<blockquote><p>bootrec.exe/fixmbr</p>
<p>bootrec.exe/fixboot</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Formati proprietari in Ubuntu/Kubuntu/Xubuntu 8.04]]></title>
<link>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 20:36:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovinofragolino</dc:creator>
<guid>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=19</guid>
<description><![CDATA[Spesso appena installato il sistema operativo non si può riprodurre file .mp3 .avi e altri formati ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="line903">Spesso appena installato il sistema operativo non si può riprodurre file .mp3 .avi e altri formati proprietari.. per poterli installare tutti in una volta è sufficiente installare il metapacchetto ubuntu restricted extra col seguente comando in base al proprio sistema operativo:</p>
<blockquote>
<p class="line903"><strong>Ubuntu</strong>: <em>ubuntu-restricted-extras</em><strong></strong></p>
<p class="line903"><strong>Kubuntu</strong>: <em>kubuntu-restricted-extras</em><strong></strong></p>
<p class="line903"><strong>Xubuntu</strong>: <em>xubuntu-restricted-extras</em></p>
</blockquote>
<p>Questo meta-pacchetto abilita anche il supporto per Java e Flash.</p>
<p>Ricordo inoltre che esiste VLC, ottimo programma che senza bisogno di codec legge tutto in automatico..</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prendere il treno dal terminale]]></title>
<link>http://henomis.wordpress.com/?p=301</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 09:15:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>henomis</dc:creator>
<guid>http://henomis.wordpress.com/?p=301</guid>
<description><![CDATA[
Vorrei recensire alcuni programmini semplici nella loro stupidità, a volte divertenti, spesso inut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-302" src="http://henomis.wordpress.com/files/2008/07/treno.png" alt="" width="430" height="330" /></p>
<p>Vorrei recensire alcuni programmini semplici nella loro stupidità, a volte divertenti, spesso inutili.</p>
<p>Oggi è il turno di <strong>sl</strong>. Si tratta di una utility per correggere gli errori di battitura di utenti a terminale. Nei sistemi Unix il comando che viene usato per stampare a video la lista dei file contenuti nella directory corrente è <strong>ls</strong>. A volte può capitare che per fretta o per errore <strong>ls</strong> si trasformi in <strong>sl</strong>. Tutto ciò può causare un trauma all'utente, ma ecco la soluzione:</p>
<blockquote><p><strong>$ sudo apt-get install sl</strong></p></blockquote>
<p>Vediamo allora come funziona questa nuova utilità. Il suo scopo è quello di educare l'utente ad un buon uso della tastiera e quindi a creare (nel caso di errore) un trauma ancora più grande! :)</p>
<p>In effetti ogni volta che viene lanciato, <strong>sl </strong>fa passare un simpatico trenino all'interno del nostro terminale. Se qualcuno provasse ad interrompere il viaggio del treno con il classico <strong>Ctrl-C</strong> dovrà purtroppo desistere, tale segnale infatti è disabilitato di default.</p>
<p>Ci sono alcune piccole opzioni che possono rendere il nostro treno più carino:</p>
<p><strong>-a</strong> Nel treno c'è gente che grida aiuto!<br />
<strong>-l</strong> Visualizza un treno più piccolo<br />
<strong>-F</strong> Il treno va in salita<br />
<strong>-e</strong> Viene abilitato il <strong>Ctrl-C</strong></p>
<p>Non mi resta che augurarvi un <strong>felice e stressantissimo viaggio</strong> con <strong>sl il treno per terminali</strong>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A quoi sert le Bac ?]]></title>
<link>http://encommun.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 11:23:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>nadiaburgrave</dc:creator>
<guid>http://encommun.wordpress.com/?p=55</guid>
<description><![CDATA[Devant les résultats des élèves de Terminale dont j&#8217;avais la charge,cette année,je ne puis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Devant les résultats des élèves de Terminale dont j'avais la charge,cette année,je ne puis qu'être perplexe devant une évaluation dans ma discipline  en Histoire -Géographie  pour le moins aléatoire en fonction des jurys.<br />
Un élève X qui n'a rien fait dans l'année s'octroie un 10/20 contre deux élèves Y et Z qui se font plomber avec des 6 et des 7 à l'examen terminal alors qu'au Bac blanc elles avaient obtenu respectivement 14 et 12 en Terminal Littéraire sur les mêmes sujets " la guerre froide 1947-1991 " !</p>
<p>Comment ces élèves ont-elles perdu autant de point en deux mois ???</p>
<p>La fatigue ? le Stress ? Ou plus matériellement,un jury qui a évalué autrement que les conditions de l'examen et de l'évaluation  les déterminent?</p>
<p>Pour l'élève Z en question,cela se solde par un échec à l'oral du 2 groupe!<br />
Une élève méritante qui aurait eu  son Bac en contrôle continu.</p>
<p>C'est dramatique et scandaleux.De quoi ne croire en rien! Et surtout pas dans l'Education Nationale!<br />
Que vais-dire ,l'année prochaine à mes élèves de terminale ?<br />
Ne bossez pas en HG, c'est  une grande loterie ...Un coup de poker, bref,un jeu de hasard ,de bon ton,dans cette société cathodique et spectaculaire ...</p>
<p>On connaît pourtant, l'extrême fragilité d'une évaluation terminale qui ne repose que sur le seul jugement,<br />
Ô combien arbitraire d'un professeur;Et avec ça ,aucun recours possible et efficace  si ce n'est le droit de voir sa copie corrigée.Mais pas avant le mois de septembre.Et un recours administratif  ? Mais pas avant l'année prochaine .De quoi désepérer .<br />
Le Jury est souverain.</p>
<p>Continuons le débat sur la fin de l'examen terminal qui a été ouvert ,il y a peu au sénat<br />
A quoi sert le Bac? Rapport du Sénat sur une institution à réformer</p>
<p><a href="http://www.senat.fr/rap/r07-370/r07-370_mono.html">http://www.senat.fr/rap/r07-370/r07-370_mono.html<br />
</a><br />
Si les dysfoncionnements sont bien pointés ,on regrette,en revanche  que par idéologie,le rapport en reste au   maintien  du  rituel dépassé  d'un examen terminal et national  sans aucune garantie que les lycéens soient  équitablement évalués.</p>
<p>Pourtant, les critiques des énoncés de sujets en Philosophie ,cette année ,ont été médiatisées:<br />
La Critique des sujets  par  JP Jouary,Professeur de philosophie<br />
<a href="http://www.liberation.fr/rebonds/333995.FR.php">http://www.liberation.fr/rebonds/333995.FR.php</a></p>
<p>Ce qui prouve que le jeu est faussé: 1. dans la fabrication des sujets,2 dans l'évaluation des élèves aussi bien à l'écrit qu'à l'oral .<br />
On veut nous faire croire que ce système doit perdurer parce qu'il est le gage d'une équité entre candidats?<br />
De qui se moque-t-on ? Quand on sait qu'avoir le Bac sorti d'Henri IV est un passeport pour les CPGE plus qu'une Terminale dans le 9-3.<br />
La selection est déjà à l'oeuvre depuis fort longtemps et l'aléatoire le mode de fonctionnement de ce système.</p>
<p>Plus d’égalité grâce au contrôle continu au bac ? Une possibilité mais qui doit être aménagée.<br />
Dans la "Lettre de l'Education" en octobre 2007,Le directeur du département pratiques et politiques sociales des CEMEA (Centre d’entraînement aux méthodes d’éducation active) se prononçait pour le contrôle continu au baccalauréat dans la revue Vers l'éducation nouvelle. Selon François Chobeaux, le contrôle continu  au bac apporterait plus d'égalité parce que "le hasard de la maîtrise des quelques sujets cruciaux à traiter les quelques grands jours ferait place à une plus grande série de notations étalées sur deux ans".</p>
<p>Il affirme que le contrôle continu pourrait être mis en place sans pour autant avoir des effets de personnalisation des individus et des établissements. François Chobeaux rappelle ainsi que personne ne conteste le système au niveau du brevet des collèges ou à l’université.</p>
<p>En effet,la seule réforme équitable   du Baccalauréat consisterait dans l'inclusion d'un contrôle continu tout au long de la scolarité au lycée,peut-être,conserver ,un examen terminal pour les ritualistes ( il faut plaire à tout le monde!)pour vérifier les acquis et les aptitudes  mais dont l'évaluation serait soumise aux résultats des élèves dans leur scolarité.</p>
<p>La seule façon de tuer le destin  à cause des  graves anomalies constatées.</p>
<p>Pour répondre à la question posée : A QUOI SERT LE BAC ?.Rappelons des faits:il est un passeport pour l'enseignement supérieur mais n'a aucune validité dans la vie active.Ajoutons qu'il représente un RITUEL de passage avec ses contraintes et ses affranchissements de l'élève devenu autonome,comme jadis le service militaire pouvait aussi le bien le signifier dans la société française.Mais devant tant d'injustices et d'irrégularités,on est en droit de se poser la question du maintien d'un système très COUTEUX ,inégalitaire,inique et peu fiable quant à la vraie finalité de cet examen.</p>
<p>A vous de voir.Pour ma part,j'en ai marre de cette mascarade.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cestino che non cancella i files]]></title>
<link>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 21:40:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovinofragolino</dc:creator>
<guid>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=17</guid>
<description><![CDATA[A volte può succedere che il cestino non cancelli alcuni files, allora, se avete Hardy Heron, aprit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A volte può succedere che il cestino non cancelli alcuni files, allora, se avete Hardy Heron, aprite il terminale e digitate:</p>
<blockquote><p>cd ~/.local/share/Trash/files</p></blockquote>
<p>Per vedere una lista dei files presenti li dentro digitare: ls</p>
<p>poi per cancellare tutto:</p>
<blockquote><p>sudo rm -Rf *</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Font Ubuntu]]></title>
<link>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 21:38:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovinofragolino</dc:creator>
<guid>http://giovinofragolino.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[Per avere i caratteri di ubuntu da poter utilizzare con openoffice, gimp e tutti i programmi che han]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per avere i caratteri di ubuntu da poter utilizzare con openoffice, gimp e tutti i programmi che hanno la possibilità di usare i font, basta scaricare e installare il seguente pacchetto digitando da terminale:</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install ttf-ubuntu-title</code></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mission d'audit des manuels et programmes de sciences économiques et sociales du lycée [rapport Guesnerie] : mindmapping]]></title>
<link>http://ingargiola.wordpress.com/?p=191</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 18:13:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Eric Ingargiola</dc:creator>
<guid>http://ingargiola.wordpress.com/?p=191</guid>
<description><![CDATA[Rapport au ministre de l&#8217;Education nationale de la mission d&#8217;audit des manuels et progra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Rapport au ministre de l'Education nationale de la mission d'audit des manuels et programmes de sciences économiques et sociales du lycée, présidée par Robert Guesnerie - Juin 2008.</p>
<p>Ma prise de notes en mindmapping.</p>
<p><a href="http://ingargiola.files.wordpress.com/2008/07/rapport-guesnerie.jpeg"><img class="alignnone" src="http://ingargiola.wordpress.com/files/2008/07/rapport-guesnerie.jpeg" alt="" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://ingargiola.wordpress.com/files/2008/07/rapport-guesnerie.pdf">Rapport Guesnerie - Map</a></p>
<p><a href="http://www.lesechos.fr/medias/2008/0703/300277711.pdf" target="_blank">Rapport Guesnerie - Complet [sur le site des Echos]</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wifi on/off Netgear Dg834G]]></title>
<link>http://ghvlabs.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 09:46:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ghvlabs</dc:creator>
<guid>http://ghvlabs.wordpress.com/?p=13</guid>
<description><![CDATA[

Nome
Wifi on/off Netgear Dg834G
Descrizione
Piccolo programmino per disattivare e attivare il Wifi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.emule-italia.it/immagini/netgg834_01.jpg" alt="netgear web " /></p>
<p style="text-align:center;">
<p><strong>Nome</strong></p>
<p>Wifi on/off Netgear Dg834G</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>Piccolo programmino per disattivare e attivare il Wifi del modem Netgear Dg834G, e probabilmente tutti quelli della serie Netgear con il wifi, senza usare l'interfaccia web.</p>
<p><strong>Linguaggio</strong></p>
<p>Python</p>
<p><strong>Uso</strong></p>
<blockquote><p>python wifi on/off (di default il parametro è off)</p></blockquote>
<p><strong>Errori conosciuti</strong></p>
<p>A volte non funziona al primo tentativo, probabilmente ci sarebbero da implementare alcuni controlli sull'avvenuta attivazione/disattivazione del wifi.</p>
<p><strong>Download</strong></p>
<p><a title="Sorgente e binario" href="http://www.ghv.netsons.org/software/wifi.tar.gz">Sorgente </a></p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Sorgente </strong></p>
<blockquote><p><code>#! /usr/bin/env python<br />
import urllib2<br />
import sys<br />
def on():<br />
sock=urllib2.Request(url="http://192.168.0.1/setup.cgi",data="ssid=NETGEAR&#38;WRegion=Europe&#38;w_channel=9&#38;wire_mode=gb&#38;enable_ap=enable_ap&#38;ssid_bc=ssid_bc&#38;security_type=0&#38;save=Applica&#38;h_WRegion=Europe&#38;h_w_channel=9&#38;h_wire_mode=gb&#38;h_enable_ap=enable&#38;h_ssid_bc=enable&#38;h_wire_iso=disable&#38;h_security_type=0&#38;todo=save&#38;this_file=wire_off.htm&#38;next_file=wire_off.htm")<br />
sock.add_header("Authorization","Basic YWRtaW46cGFzc3dvcmQ=")#Basic= nome:password in base64<br />
stream=urllib2.urlopen(sock).read()<br />
def off():<br />
sock=urllib2.Request(url="http://192.168.0.1/setup.cgi",data="ssid=NETGEAR&#38;WRegion=Europe&#38;w_channel=9&#38;wire_mode=gb&#38;security_type=0&#38;save=Applica&#38;h_WRegion=Europe&#38;h_w_channel=9&#38;h_wire_mode=gb&#38;h_enable_ap=disable&#38;h_ssid_bc=disable&#38;h_wire_iso=disable&#38;h_security_type=0&#38;todo=save&#38;this_file=wire_off.htm&#38;next_file=wire_off.htm")<br />
sock.add_header("Authorization","Basic YWRtaW46cGFzc3dvcmQ=")#Basic= nome:password in base64<br />
stream=urllib2.urlopen(sock).read()<br />
try:<br />
if sys.argv[1]=="on":<br />
on()<br />
except:<br />
off()</p>
<p>print "Eseguito"</code></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[history meme]]></title>
<link>http://emilator.wordpress.com/?p=209</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 19:33:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>emilator</dc:creator>
<guid>http://emilator.wordpress.com/?p=209</guid>
<description><![CDATA[Quali sono i comandi da terminale che usate di più? Scoprivatelo!
Per quanto mi riguarda:
history |]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono i comandi da terminale che usate di più? Scoprivatelo!<br />
Per quanto mi riguarda:</p>
<p><code>history &#124; awk '{a[$2]++}END{for(i in a){print a[i] " " i}}' &#124; sort -rn &#124; head</code></p>
<p><code>136 ls<br />
119 cd<br />
64 sudo<br />
20 rm<br />
15 pdflatex<br />
13 clear<br />
13 cat<br />
12 gedit<br />
12 find<br />
9 wget</code></p>
<p>Vi ricordo anche che per pulire la cronologia basta un<br />
<code>history -c</code></p>
<p>Per eseguire una rapida ricerca nella cronologia di un comando già dato premete CTRL+R. Comparirà<br />
<code>(reverse-i-search)`': </code><br />
Scremate le possibilità digitando l'inizio del comando che vi interessa.</p>
<p style="text-align:right;">Fonte dello script: <a href="http://blogs.gnome.org/lucasr/2008/04/15/history-meme/">Lucas Rocha</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Shell Linux: 10 trucchi semplici e forse sconosciuti da molti]]></title>
<link>http://taninorulez.wordpress.com/?p=152</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 10:36:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>T4n|n0 Ru|3z</dc:creator>
<guid>http://taninorulez.wordpress.com/?p=152</guid>
<description><![CDATA[
Ogni utente linux ha a che fare quotidianamente con la shell ed i suoi comandi: loggarsi,cambiare i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://grack.com/images/treo-linux/img_1009.jpg" alt="" width="166" height="157" /><iframe src='http://digg.com/api/diggthis.php?u=http%3A%2F%2Fdigg.com%2Fsecurity%2FTutorial_Guide_Photoshop_Programming_Msn' height='82' width='55' frameborder='0' scrolling='no' style='float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 5px; padding: 4px 0 2px 4px; background: #fff;'></iframe></p>
<p>Ogni utente linux ha a che fare quotidianamente con la shell ed i suoi comandi: loggarsi,cambiare i permessi ai file,tagliare,copiare,rimuovere,compilare sorgenti ecc.. I comandi bash sono imporantissimi e spesso molti scriptini ci facilitano molto il lavoro.</p>
<p>Oggi vi " traduco " da <a href="http://www.venturecake.com/10-linux-shell-tricks-you-dont-already-know-for-once/">questo</a> sito 10 trucchetti che possono tornarvi davvero utili. Alcuni forse li conoscevate già:<!--more--></p>
<p><strong>1. Redirezione dell' Output ed Errori</strong></p>
<p>Per redirezionae l'output e gli errori di un comando in un file, utilizzate questo comando:</p>
<p><code>command &#38;&#62; file</code></p>
<p>Molto comodo anche con l'<code><strong>strace</strong></code>:</p>
<p><code>strace badapp &#38;&#62; errors_and_output</code></p>
<p>Sapendo che il valore 1 rappresenta lo standard output e il valore 2 lo standard error,potete redirizionare anche usando rispettivamente 1&#62; oppure 2&#62;.</p>
<p><strong>2. Parallelizzare i cicli(loops)</strong></p>
<p>Ogni buon amministratore di linux conosce la potenza del ciclo for: fare qualcosa per uno,dieci,cento utenti o macchine. Solitamente ogni utente mette i propri cicli in sequenza e bisogna aspettare che ogni ciclo di lavoro è finito prima di farne un altro. Ogni lavoro o compiti dei nostri cicli,possono essere fatti girare in background,senza aspettare che finisca un ciclo prima di fare un'altra operazione.Ecco un esempio con <code>sudo apt-get update:</code></p>
<p><code>for HOST in $(cat ListOfHosts); do ssh $HOST ’sudo apt-get update’ &#38; done</code></p>
<p>E perche' non usarlo magari anche per un bel tunnel? :P</p>
<p><code>for HOST in $(cat ListOfHosts); do ssh -C -N -R 80:localhost:80 $HOST &#38; done</code></p>
<p><strong>3. Memory Leaks con Top</strong></p>
<p>Su linux è raro vedere programmi di memoria,ma questo può succedere se si usa una distro beta o software fatti in casa :P Non sempre si puo' stare davanti alla macchina a fare ciò che si vuole,spesso c'è bisogno di programmare o pianificare qualcosa.<strong> Top </strong>ci viene in aiuto:</p>
<ul>
<li>Eseguiamo <strong>top</strong>.</li>
<li>Usiamo <strong>&#60;</strong> e <strong>&#62;</strong> per ordinare i processi in ordine RES (resident memory usage).</li>
<li>Premiamo <strong>W</strong> per inserire la nostra config</li>
<li>Aggiungiamo una cron job:<br />
<blockquote><p>crontab - &#60;&#60;&#60; ‘*/15 * * * * top -n 1 -b’</p></blockquote>
</li>
</ul>
<p>Ogni 15 minuti riceveremo un allarme/notifica di email.</p>
<p><strong>4. Standard Input dalla Linea di Comando</strong></p>
<p>Nel comando precedente abbiamo usato <code>&#60;&#60;&#60;</code>, che permette di inviare lo <em>stdin</em> del programma direttamente dalla riga di comando.</p>
<p><strong>5. Impostare una Password iniziale da cambiare al primo login</strong></p>
<p><code>umask u=rw,go=<br />
openssl rand -base64 6 &#124; tee -a PasswordFile &#124; passwd –stdin joe<br />
chage -d 0 joe</code></p>
<p>Crea una password che deve essere cambiata al primo login. Nello specifico,viene creato un fil PasswordFile che solamente il proprietario che l'ha creato può leggere e modificare.</p>
<p><strong>6. Aggiungere una Chiave Pubblica su Macchine Remote </strong></p>
<p>Quando avete piu' chiavi pubbliche abilitate alla connessione su un server via ssh potete usare:</p>
<p><code>ssh-copy-id -i .ssh/id_rsa.pub hostname</code></p>
<p>Spesso l'SSH rispoderà:</p>
<p><em>Now try logging into the machine, with “ssh ‘hostname’”, and check in:</em></p>
<p><em>.ssh/authorized_keys</em></p>
<p><em>to make sure we haven’t added extra keys that you weren’t expecting.</em></p>
<p><strong>7. Estrarre un RPM senza Software aggiuntivo</strong></p>
<p>Questo trucco non è necessario sulle distro Debian based,dato che ci sono i pacchetti .deb. Invece di usare rpm2cpio,possiamo avvalerci dei seguenti comandi per installare/estrarre un pacchetto in una directory temporane,senza modificare RPM database di sistema. Possiamo anche disabilitare le dipendenze e gli scritp:</p>
<p><code>mkdir /tmp/deleteme<br />
rpm -ivh –root /tmp/deleteme –nodeps –noscripts package.rpm</code></p>
<p>Ve lo piazza in /temp/deleteme e potete cancellarlo quando volete.</p>
<p><strong>8. Controllare come è cambiato un file rispetto al suo stato di default</strong></p>
<p>Utilizzando il seguente trucchetto possiamo vedere le modifiche di un file dal suo stato iniziale di default:</p>
<blockquote><p>dpkg -S /etc/foo/foo.conf</p>
<p>rpm -qf /etc/foo/foo.conf</p></blockquote>
<p>Estraiamo i pacchetti originali entrambi con DPkg o con il trucchetto degli  rpm trick visto prima ede eseguiamo:</p>
<blockquote><p>diff /etc/foo/foo.conf /tmp/deleteme/etc/foo/foo.conf</p></blockquote>
<p>Ora notate le differenze :D</p>
<p><strong>9. Annullare gli script di rete se si perde la connessione</strong></p>
<p>Avete mai fatto casini con il firewall o connessioni remote?La regola sbagliata nel momento sbagliato in <strong>iptables</strong>. Vi trovte fuori dalla macchina, che magari sta anche lontano da dove siete voi.<br />
Per evitare quindi questi inconvenienti,prima di eseguire quindi un comando che vi possa causare il problema, potreste fare una cosa del genere:</p>
<p><code>at now + 5 minutes &#60;&#60;&#60; ‘cp /etc/ssh/sshd_config.old /etc/ssh/sshd_config; service sshd restart’</code></p>
<p>Ovviamente dovete fare il backup dei file, e ricordarvi di eseguire questo comando prima di rimanere fuori :D Cancellatelo  dalla coda atq con il comando <strong>atrm</strong> se riuscite a rientrare, prima che venga eseguito sul serio quando non serve.</p>
<p><strong>10. Controllare se una porta e' aperta</strong></p>
<p>Possiamo servirci di <strong>netcat</strong>. Possiamo usarlo facilmente per controllare una porta. Possiamo provare con i seguenti comandi,volendo possiamo creare anche un piccolo script bash:</p>
<p><code>if nc -w 3 localhost 22 &#60;&#60;&#60; ” &#38;&#62; /dev/null<br />
then<br />
echo ‘Port is open’<br />
else<br />
echo ‘Port is closed’<br />
fi</code></p>
<p>Spero vi siano utili :D</p>
<p>Consiglio inoltre di leggervi</p>
<p><a href="http://taninorulez.wordpress.com/2008/03/25/guida-alla-programmazione-bash-e-accenni-sulla-shell-unix/">Bash base </a></p>
<p><a href="http://taninorulez.wordpress.com/2008/05/23/guida-bash-scripting-avanzato/">Bash avanzato</a></p>
<div class="techtags" style="text-align:center;"><span style="color:#339966;"><strong>Tech Tags</strong></span>: <a class="techtag" rel="tag" href="http://technorati.com/tag/linux">linux</a> <a class="techtag" rel="tag" href="http://technorati.com/tag/unix">unix</a> <a class="techtag" rel="tag" href="http://technorati.com/tag/shell">shell</a> <a class="techtag" rel="tag" href="http://technorati.com/tag/terminale">terminale</a> <a class="techtag" rel="tag" href="http://technorati.com/tag/tips">tips</a> <a class="techtag" rel="tag" href="http://technorati.com/tag/tutorial">tutorial</a> <a class="techtag" rel="tag" href="http://technorati.com/tag/trucchi">trucchi</a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proposition de plan de la dissertation de SES en Métropole 2008]]></title>
<link>http://coursdeses.wordpress.com/?p=332</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 13:18:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fdo</dc:creator>
<guid>http://coursdeses.wordpress.com/?p=332</guid>
<description><![CDATA[Sujet : En quoi l&#8217;innovation est-elle un facteur de compétitivité ?
* * * *
Précisions term]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#808080;"><strong>Sujet : En quoi l'innovation est-elle un facteur de compétitivité ?</strong></span></p>
<p style="text-align:center;">* * * *</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Précisions terminologiques</strong> : Le terme "<span style="color:#ff0000;">innovation</span>" est indiqué dans le chap.2 du programme de Tle concernant "accumulation du capital, progrès technique et croissance". La distinction entre <span style="color:#ff00ff;">innovation de produit</span>, de <span style="color:#ff00ff;">procédé</span>, <span style="color:#ff00ff;">organisationnelle </span>est à connaître. Le terme "<span style="color:#ff0000;">compétitivité</span>" apparait dans le chap.13 sur "les stratégies internationales des entreprises". Le programme précise qu'il faut comprendre cette notion sous ses deux aspects de <span style="color:#ff00ff;">compétitivité-prix </span>et <span style="color:#ff00ff;">compétitivité-produit</span>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Analyse du sujet</strong> : La question "En quoi" n'est pas identique à "Dans quelle mesure". Il faut expliquer le lien et non le discuter. Logiquement, il faut trouver deux explications - voire trois - correspondant à des parties différentes. Mais si on veut s'aider des documents donnés par les concepteurs du sujet, il faut modifier le plan. Les documents peuvent être utilisés plus abondamment si on adopte un plan du type faits/explications. Ce n'est pas le plan le plus logique pour répondre à la question, mais c'est le plus indiqué pour utiliser les pistes de réflexion de ceux qui ont posé la question du sujet.</p>
<p style="text-align:center;">* * * *</p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#000080;"><strong>I. Innovations et compétitivité-prix</strong></span></p>
<p><strong>A. Les innovations de procédé permettent de réduire les coûts de production</strong></p>
<p>1. En réduisant le coût du travail : le progrès technique peut améliorer la sécurité donc limiter les accidents du travail (doc.1), substituer du capital au travail (<span style="color:#0000ff;">doc.1</span>) et/ou augmenter la productivité du travail (<span style="color:#0000ff;">doc.5</span>)</p>
<p>2. En réduisant la consommation d'énergie et la pollution (<span style="color:#0000ff;">doc.1</span>)</p>
<p><strong>B. Les innovations organisationnelles améliorent la compétitivité-prix</strong></p>
<p>1. Les pôles de compétitivité au niveau français, qui consistent à regrouper les entreprises et les centres de recherche en un même lieu, sur le modèle américain de la Silicon Valley (<span style="color:#0000ff;">doc.2</span>)</p>
<p>2. Le financement d'infrastructures européennes (<span style="color:#0000ff;">doc.3</span>) réduisent les coûts de transport des entreprises et de déplacement des personnes (hommes d'affaires, chercheurs...).</p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#000080;">II. Innovations et compétitivité-produit</span></strong> (ou structurelle ou hors prix)</p>
<p><strong>A. Les faits</strong></p>
<p>Les dépenses de recherche et développement favorisent l'innovation et donc la compétitivité (<span style="color:#0000ff;">doc.4</span>)</p>
<p><strong>B. Les explications</strong></p>
<p>1. Une stratégie aux multiples formes (<span style="color:#0000ff;">doc.1</span>) qui suscite la demande malgré des prix plus élevés que les concurrents.</p>
<p>2. Une stratégie nécessaire pour les pays dont les coûts de production sont élevés qui fait la réussite des américains et japonais, ainsi que des grands groupes européens (<span style="color:#0000ff;">doc.6</span>).</p>
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Goosh: Per gli shell addicted...]]></title>
<link>http://yuri2017.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 01:20:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Yuri2017</dc:creator>
<guid>http://yuri2017.wordpress.com/?p=92</guid>
<description><![CDATA[Con Goosh, “the unofficial google shell”, raggiungiamo davvero il massimo del Geek.
Immaginiamo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Con <a href="http://goosh.org/?lang=en">Goosh</a>, “<em>the unofficial google shell</em>”, raggiungiamo davvero il massimo del Geek.<br />
Immaginiamo un luogo virtuale, completamente libero da qualsiasi spazio pubblicitario, embedded nel nostro browser preferito: proprio come nel Far West..saremo solamente noi e un bel terminale old-school.</p>
<blockquote><p><em>Goosh goosh.org 0.4.4-beta #1 Tue, 03 Jun 08 22:59:00 UTC Google/Ajax</em></p></blockquote>
<p><img src="http://img222.imageshack.us/img222/5850/200806172230331440x900shy7.png" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" />Avrete più o meno capito quindi. <strong>Goosh</strong> è un applicazione web-oriented che accetta diversi comandi unix-like e ottiene i risultati delle ricerche in forma puramente testuale.<br />
Ma questo programma (ideato da Stefan Grothkopp ) è in grado anche di cercare blog, news, feeds, video, voci di wikipedia e mappe..semplicemente inserendo le parole chiave:Digitiamo:</p>
<div class="codesnip-container">place</div>
<p>Keyword:</p>
<div class="codesnip-container">place south park, san francisco</div>
<p><img src="http://img515.imageshack.us/img515/8398/gooshmap1pc2.png" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" />Proviamo  per esempio a digitare:</p>
<div class="codesnip-container">addengine</div>
<p><img src="http://img360.imageshack.us/img360/4156/200806172219401440x900stq4.png" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" />Con questo comando installeremo l’engine di ricerca goosh per il nostro <strong>Iceweasel </strong> o <strong>Mozilla Firefox</strong>.<br />
<img class="wp-smiley" src="http://divilinux.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" /></p>
<p><img src="http://img360.imageshack.us/img360/7328/200806172221511440x900svv0.png" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" />Per una lista completa delle funzioni ci basterà scrivere:</p>
<div class="codesnip-container">help</div>
<p>..e dare invio. I nomi “verdi” servono a preselezionare la nostra ricerca. Traduzioni veloci?..No problem:<em><br />
guest@goosh.org:/translate&#62; semaforo<br />
translating “semaforo” from “italian” to “english”:</em></p>
<p><em>“traffic light”</em></p>
<p><em>guest@goosh.org:/translate&#62; </em></p>
<p>C’è proprio tutto: <em>ls</em>, <em>pwd</em>, <em>cd</em>, addirittura <em>history</em> e l ‘autocompletamento col <strong>TAB</strong>. Non si trovano molte informazioni in rete e l’unico sito di riferimento è Goosh stesso, ma ne sentiremo ben presto parlare. Il programma non è comunque in alcun modo legato a <strong>Google</strong> (come il suo autore ci tiene a precisare).</p>
<p><strong>[Fonte: divilinux.netstons.org]</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Economie,société ,culture en France depuis 45]]></title>
<link>http://encommun.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 15:55:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>nadiaburgrave</dc:creator>
<guid>http://encommun.wordpress.com/?p=41</guid>
<description><![CDATA[Plan de composition ou de réponse organisée d&#8217;étude d&#8217;ensemble documentaire à repren]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Plan de composition ou de réponse organisée d'étude d'ensemble documentaire à reprendre et enrichir en fonction des cours donnés en classe de TS et TL .</p>
<p>Plan qui concerne les sujets type " transformations économiques,sociales et culturelles en France de puis 45".</p>
<p><a href="http://encommun.files.wordpress.com/2008/06/plan-transformation-eco-france2.doc">plan-transformation-eco-france2</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GCC 4.3.1]]></title>
<link>http://linuxiano.wordpress.com/?p=386</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 23:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>linuxiano</dc:creator>
<guid>http://linuxiano.wordpress.com/?p=386</guid>
<description><![CDATA[
Rilasciata la versione 4.3.1 del noto compilatore. Questo rilascio contiene la correzione di bug an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c4/GCC_logo.png" alt="" /></p>
<p>Rilasciata la versione 4.3.1 del noto compilatore. Questo rilascio contiene la correzione di bug anche regress. Il rilascio è stato annunciato attraverso la <a href="http://gcc.gnu.org/ml/gcc-announce/2008/msg00003.html">GNU Mailing List</a>.<br />
Il prossimo grande rilascio, riguarda la versione 4.4, con la quale si avrà il supporto a C++0x e AES/PCLMUL Intel.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Twitter dalla shell! Niente di più comodo.]]></title>
<link>http://emilator.wordpress.com/?p=172</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 18:24:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>emilator</dc:creator>
<guid>http://emilator.wordpress.com/?p=172</guid>
<description><![CDATA[
Ecco come è possibile twitterare dal terminale.


Installate curl (sudo aptitude install curl).
Cr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://static.twitter.com/images/bird.gif" alt="" width="246" height="169" /></p>
<p>Ecco come è possibile twitterare dal terminale.</p>
<p><!--more--></p>
<ol>
<li>Installate <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/CURL">curl</a> (<code>sudo aptitude install curl</code>).</li>
<li>Create il file twitter in /usr/bin/ (<code>sudo gedit /usr/bin/twitter).</code></li>
<li>Copiateci dentro questo:<code>curl --basic --user "yourusername:yourpasswd" --data-ascii "status=`echo $@&#124;tr ' ' '+'`" "http://twitter.com/statuses/update.json" -o /dev/null<br />
echo Message Sent!</code></li>
<li>Inserite la vostra username al posto di yourusername e la vostra password al posto di yourpasswd.</li>
<li>Rendete eseguibile il file: <code>sudo chmod +x /usr/bin/twitter.</code></li>
</ol>
<p>A questo punto sarete in grado di scrivere su twitter semplicemente attraverso il terminale (o ancora meglio premendo ALT+F2). Ad esempio potreste scrivere:</p>
<p><code>twitter What a pleasure to use cURL!</code></p>
<p>Oppure:</p>
<p><code>twitter Vestizione! (pausa) Giustizia! (partono i rotoli di carta igenica e il set fotografico)</code></p>
<p>Dai che li guardavate anche voi! Quindi cogliete l'occasione per riguardare l'<a href="http://youtube.com/watch?v=HC-d-p9X8M4&#38;feature=related">ultima puntata</a>.</p>
<p style="text-align:right;">Fonte: <a href="http://www.ubuntu-unleashed.com/search/label/Twitter%20in%20Ubuntu">Ubuntu-Unleashed</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Economie société culture France depuis 45]]></title>
<link>http://encommun.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 09:07:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>nadiaburgrave</dc:creator>
<guid>http://encommun.wordpress.com/?p=37</guid>
<description><![CDATA[Une fiche de synthèse avec un tableau bien utile pour réviser  tirés du manuel Bordas (200  

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Une fiche de synthèse avec un tableau bien utile pour réviser  tirés du manuel Bordas (2008)</p>
<p><a href="http://encommun.files.wordpress.com/2008/06/tableau-societe-france.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-38" src="http://encommun.wordpress.com/files/2008/06/tableau-societe-france.jpg?w=195" alt="" width="195" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Une relance budgétaire isolée est-elle possible pour les pays de la zone euro ?]]></title>
<link>http://coursdeses.wordpress.com/?p=329</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 13:13:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>fdo</dc:creator>
<guid>http://coursdeses.wordpress.com/?p=329</guid>
<description><![CDATA[
Au premier semestre 2008, le gouvernement américain de George Bush vient de décider un plan de re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if !supportLists]--><!--[endif]--></p>
<p>Au premier semestre 2008, le gouvernement américain de George Bush vient de décider un plan de relance de plus de 150 milliards de dollars. Il s'agit, en utilisant le budget fédéral de redonner du pouvoir d'achat aux ménages afin de soutenir la consommation, l'investissement et l'épargne. Le gouvernement américain a choisi d'utiliser le volet "ressources" du budget en réduisant les impôts, conformément à la politique libérale. Mais il aurait pu également utiliser le volet "dépenses" pour faire face à la crise immobilière et bancaire qui touche le pays. En Europe, la situation est contrastée, certains pays connaissent une situation économique plus difficile que d'autres. Un pays qui en aurait besoin peut-il utiliser son budget pour sortir de la récession ? L'union européenne ne lui a-t-il pas lié les mains ? Une telle relance serait-elle efficace ?Nous verrons, dans une première partie, qu'une politique de relance isolée semble difficilement envisageable. Nous verrons, ensuite, que cette politique reste possible et efficace, sous condition.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000080;"><strong><span>I.<span> </span></span>Une relance isolée est difficilement envisageable</strong></span></span></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;"><span>A.<span> </span></span>Une relance isolée risque d’être inefficace</span></strong></p>
<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin-left:2cm;text-align:justify;">Plus un pays est ouvert aux échanges internationaux, plus la relance risque de profiter aux partenaires commerciaux. La relance se traduit en effet par davantage d’importations ce qui dope la croissance des autres pays plutôt que la sienne. C’est l’un des aspects de la « contrainte extérieure ».</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;"><em>Ex. : échec de la relance française en 1981-1982.</em></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><span>B.<span> </span></span>Le Pacte de stabilité limite les possibilités de relance</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;"><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:justify;">Les pays de l'Union européenne se sont engagés, lors du "Traité de Maastricht" en 1992, à ne pas dépasser certaines limites d'endettement et de déficit budgétaire. La dette publique ne doit pas excéder 60 % du PIB et les déficits ne doivent pas être supérieurs à 3 % du PIB. Tout pays qui dépasse ces limites ou qui est proche, ne peut plus relancer son économie car il enfreint alors le contrat juridique et moral entre lui et ses partenaires européens. Il reste même de payer une amende pour infraction de règles financières.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportLists]--><span style="color:#000080;"><span style="text-decoration:underline;"><strong><span>II.<span> </span></span></strong><strong>Mais reste possible</strong></span></span><!--[endif]--></p>
<p><!--[if !supportLists]--><strong><span style="color:#0000ff;"><span>A.<span> </span></span>Une relance est possible si le pays a des marges de manœuvre</span></strong></p>
<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="margin-left:2cm;text-align:justify;">Une relance est possible si le pays a fait des efforts pour assainir ses finances publiques en période de croissance. Le "Pacte de stabilité et de croissance", signé en 1997, recommande à chaque pays de tendre vers l’équilibre budgétaire et de réduire ses dettes en période de croissance, afin qu’en cas de récession, il puisse adopter une politique de relance volontariste et respecter ses engagements c’est-à-dire ne pas dépasser les critères fixés par le "Traité de Maastricht".</p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;"><span>B.<span> </span></span>Une relance peut être efficace car la contrainte extérieure est moindre</span></strong></p>
<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:2cm;text-align:justify;">En Europe, une relance isolée est intéressante dans la mesure où le pays qui relance l’activité ne subit plus les conséquences monétaires de sa politique. Normalement, toute relance se traduit premièrement, par un surcroit d'inflation (qui réduit le pouvoir d'achat des prêteurs, ce qui fait fuir les capitaux à l'étranger où l'inflation est moins forte) et, deuxièmement, par une croissance des importations (qui peut générer un déficit commercial). Ces deux effets conjugués poussent à la dépréciation du taux de change c'est-à-dire à la baisse de la valeur de la monnaie en devises. Cette dépréciation renchérit le coût des importations, ce qui entraine un accroissement du déficit commercial et une hausse de l'inflation (puisque les entreprises répercutent la hausse de leurs coûts de production due aux importations, comme le pétrole ou le gaz,  sur les prix). Le cercle vicieux s'enclenche et le mécontentement des ménages, qui perdent du pouvoir d'achat, se fait entendre. Il est alors nécessaire, pour assurer la stabilité des taux de change et conserver les capitaux internationaux, qui financent la dette de l'État et celle des entreprises, d’augmenter les taux d’intérêt. Rien de tel avec l'euro. En effet, un pays qui relance son économie ne subit ni les variations de change, ni la hausse du taux d'intérêt, puisque ces deux éléments dépendent des résultats globaux de la zone euro et pas de la situation d'un seul pays. Si donc un pays décide seul de relancer son économie, cela n'aura aucun effet sur le taux de change et le taux d'intérêt de la zone euro.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:2cm;text-align:justify;">De plus, même si le taux de change devait avoir lieue, parce qu'un grand nombre de pays décidaient de relancer leurs économies séparément, chacun en son temps, sans se préoccuper de la politique menée par les autres, l'effet sur la variation de change serait limitée. Car la zone euro est relativement peu ouverte au reste du monde.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:2cm;text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;">©</span> Corrigé proposé par Filipe De Oliveira sur http://coursdeses.wordpress.com - 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Installare i programmi con Ubuntu Linux da terminale]]></title>
<link>http://lucandrea.wordpress.com/?p=108</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 11:56:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>LucAndrea</dc:creator>
<guid>http://lucandrea.wordpress.com/?p=108</guid>
<description><![CDATA[Oggi parleremo di un argomento che interesserà i meno esperti di Linux che desiderano imparare qual]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi parleremo di un argomento che interesserà i meno esperti di <strong>Linux</strong> che desiderano imparare qualche comando da <em>geek</em> (ovvero "esperto di computer"). In particolare ci interesseremo della distribuzione Debian, e quindi anche Ubuntu.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-109" src="http://lucandrea.wordpress.com/files/2008/05/finestraterminale.jpg" alt="" width="429" height="154" /></p>
<p>Premessa importante: chi non conosce Linux potrebbe leggere questa guida e letteralmente spaventarsi! State tranquilli: Linux è facile da usare e per installare i programmi è disponibile un comodo strumento con interfaccia grafica semplicissimo! Questa guida è per i piú "esigenti", coloro che desiderano diventare dei veri "hacker".</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>I pacchetti</strong><br />
I programmi installabili si chiamano <em>pacchetti</em>: non sono altro che un insieme di file relativi al funzionamento del programma stesso e di altre informazioni, come ad esempio le <em>dipendenze</em>. Si parla di "dipendenza" quando un pacchetto necessita di un altro per poter essere installato. Fortunatamente, il nostro unico compito è di lanciare il comando di installazione di un pacchetto: sarà il sistema a verificare le varie dipendenze e, se necessario, soddisfarle.</p>
<p><strong>Installare<br />
</strong>Per installare i programmi utilizzeremo <em>apt-get</em>. Ecco un esempio di comando per installare il browser Mozilla Firefox:</p>
<p style="text-align:center;"><code>sudo apt-get install firefox</code></p>
<p>Non facciamoci spaventare dall'<em>apparente</em> difficoltà del comando! Prima di tutto, <em>sudo</em> indica che il comando agisce su parti importanti del sistema e quindi ci offre i privilegi di amministratore (cioè, avremo poteri illimitati su qualsiasi file del computer). Per questo motivo, dopo aver lanciato il comando, ci verrà chiesta la password. Poi, il comando <em>apt-get install</em> "richiama" il programma apt-get e gli comunica che stiamo per eseguire un'operazione di installazione. Per concludere, il nome del pacchetto (in questo caso, "<em>firefox</em>" è il pacchetto di installazione di Mozilla Firefox).</p>
<p><strong>Rimuovere<br />
</strong>Abbiamo cambiato idea e vogliamo rimuovere un pacchetto? Facile, è sufficiente eseguire il comando:</p>
<p style="text-align:center;"><code>sudo apt-get remove firefox</code></p>
<p>L'unica differenza con il comando precedente è <em>remove</em>, che sostituisce <em>install</em>. Come è facile immaginare, <em>remove</em> ha la funzione di disinstallare un determinato pacchetto.</p>
<p>Abbiamo finito la guida che vuole essere semplicemente un breve tutorial su come utilizzare apt-get. Prima di finire, però, due consigli molto importanti: prima di lanciare un comando verifichiamo il nome corretto del pacchetto per evitare di installarne un altro... e soprattutto prestiamo moltissima attenzione quando rimuoviamo un pacchetto, poiché potrebbe essere una dipendenza di un altro software installato e nel caso lo eliminassimo, beh... otterremmo <em>spiacevoli conseguenze</em>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colorcat un cat colorato]]></title>
<link>http://ghvlabs.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:10:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ghvlabs</dc:creator>
<guid>http://ghvlabs.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[
Nome
Colorcat
Descrizione
Clone di Cat con alcune migliorie.
Linguaggio
C++
Errori conosciuti
A cau]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://img249.imageshack.us/img249/2885/immaginenw1.jpg" alt="Colorcat logo" width="419" height="185" /></p>
<p><strong>Nome</strong></p>
<p>Colorcat</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>Clone di Cat con alcune migliorie.</p>
<p><strong>Linguaggio</strong></p>
<p>C++</p>
<p><strong>Errori conosciuti</strong></p>
<p>A causa dell'uso dei colori se si proverà a salvare l'output di colorcat attraverso pipe il file generato sarà pieno di stringhe riguardanti i colori.</p>
<p><strong>Download</strong></p>
<p><a title="Sorgente e binario" href="http://www.ghv.netsons.org/software/colorcatv1.tar.gz">Sorgente e binario</a></p>
<p><a title="Screenshot" href="http://img444.imageshack.us/img444/20/colorcathk2.png">Screenshot</a></p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Sorgente</strong></p>
<blockquote><p>
<code><br />
//Zap ghv.netsons.org<br />
#include<br />
#include<br />
#include<br />
using namespace std;<br />
int main(int argc,char *argv[])<br />
{<br />
ifstream in(argv[1]);<br />
if(in==0)(cout&#60;&#60;"33[1;31m"&#60;&#60;"File not found"&#60;&#60;"33[0m"&#60;&#60;endl);</p>
<p>vector testo;<br />
string linea;<br />
while(getline(in,linea))<br />
{<br />
	testo.push_back(linea);<br />
}<br />
for(int i=0;i&#60;testo.size();i++)<br />
{<br />
	if(i%2==0)<br />
	{<br />
	cout&#60;&#60;"33[1;36m"&#60;&#60;i&#60;&#60;"."&#60;&#60;"33[0m"<br />
	&#60;&#60;"\t"<br />
	&#60;&#60;"33[36m"<br />
	&#60;&#60;testo[i]<br />
	&#60;&#60;"33[0m"<br />
	&#60;&#60;endl;<br />
	}<br />
	else<br />
	{<br />
		cout&#60;&#60;"33[1;36m"&#60;&#60;i&#60;&#60;"."&#60;&#60;"33[0m"<br />
			&#60;&#60;"\t"<br />
			&#60;&#60;"33[2;36m"<br />
			&#60;&#60;testo[i]<br />
			&#60;&#60;"33[0m"<br />
			&#60;&#60;endl;<br />
	}<br />
}</p>
<p>}<br />
</code>
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ubuntu: la mia How To per i problemi di tutti i giorni]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=307</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 10:26:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=307</guid>
<description><![CDATA[Cosa c&#8217;entra Ubuntu, Linux e tutta sta robaccia da nerd e smanettoni con un blog di politica/s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c'entra Ubuntu, Linux e tutta sta robaccia da nerd e smanettoni con un blog di politica/sondaggi/economia? C'entra, c'entra.</p>
<ol>
<li>Ubuntu, che è una particolare distribuzione Linux, è un progetto Open Source e come tale qualunque persona dotata di buon senso civico, comunitario, minimamente socialista dovrebbe appoggiarlo senza troppe remore;</li>
<li>Ubuntu è un concorrente di Windows ed Apple, i due fratelloni pigliatutto, che pochi scrupoli si fanno a prevalicare le buone regole del mercato libero (se mai sia stato libero anche solo qualche ora in tutti questi secoli). Chiunque non sopportasse di buon grado i monopoli (e non mi sto riferendo hic et nunc al gioco in scatola), farebbe bene a pensare a sistemi operativi alternativi ai due colossi: Linux (e quindi Ubuntu) è una scelta, ma ce ne possono essere altre;</li>
<li>Ubuntu è liberamente modificabile dall'utente a seconda delle proprie esisgenze, esattamente come potrebbe essere una società (a me piace più chiamarla comunità) di individui. Ecco che il parallelismo è particolarmente evfidente;</li>
<li>da buon comunista quale sono, faccio un po' il cazzo che mi pare senza dare retta agli altri, e qui potrei chiudere il discorso.</li>
</ol>
<p>Ebbene, che cosa mi propongo di fare? Sono ormai quasi due anni che uso Linux (prima Red Hat, poi Ubuntu, passando da Dapper ad Edgy, da Gutsy a Hardy ritornando poi a Gutsy) e nel corso dei mesi ho avuto un buon numero di problemucci da risolvere. Ecco dunque cosa mi propongo di fare qui: voglio darvi un vademecum su come affrontare ed eventualmente risolvere i vari problemi che una distribuzione Linux come Ubuntu potrebbe creare. Il tutto è tratto principalmente dal materiale che ho raccolto sulla rete (blog, newsletter, siti, forum), ma in parte anche dalla mia esperienza diretta nel metterci le manine dentro.</p>
<p>Nel corso delle settimane aggiornerò questo post, inserendo ogni volta qualche nuova sezione.</p>
<p>Nel frattempo vi lascio qualche utile sito:</p>
<hr />
<h2 style="text-align:center;">Sito Ufficiale Italiano di Ubuntu</h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.ubuntu-it.org/"><img style="vertical-align:middle;" src="http://www.tuxiano.com/tux/wp-content/uploads/2007/09/ubuntu.jpg" alt="" width="350" height="321" /></a></p>
<hr />
<h3>Ubuntu 8.04 (Hardy Heron)</h3>
<div class="itemizedlist">
<ul type="disc">
<li><a href="http://help.ubuntu-it.org/ubuntu804.html">Utilizzare Ubuntu 8.04</a></li>
</ul>
</div>
<h3>Ubuntu 7.10 (Gutsy Gibbon)</h3>
<div class="itemizedlist">
<ul type="disc">
<li><a href="http://help.ubuntu-it.org/ubuntu710.html">Utilizzare Ubuntu sul desktop</a></li>
</ul>
</div>
<hr />
<h2 style="text-align:center;">Ubuntu su Wikipedia</h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu"><img style="vertical-align:middle;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/1/18/Ubuntu.logo.svg/300px-Ubuntu.logo.svg.png" alt="" width="300" height="94" /></a></p>
<hr />
<h2 style="text-align:center;">Wiki su Gutsy Gibbon</h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ubuntuguide.org/wiki/Ubuntu:Gutsy"><img style="vertical-align:middle;" src="http://pikitano.files.wordpress.com/2007/10/logo-gutsy1.png" alt="" width="400" height="158" /></a></p>
<h2><span style="color:#ff0000;"><strong>Ho trasformato la guida Wiki su Gutsy da <a href="http://freedomyug.wordpress.com/2008/04/06/convertig-text-html-images-to-pdf-format-on-ubuntu-linux/">Html in Pdf</a>, cosicchè possiate averla direttamente sul vostro PC.<br />
</strong></span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;"><strong> Ecco qui il vostro bel PDF della Guida Wiki</strong></span></h2>
<p><a href="http://myfreefilehosting.com/f/4c085439f5_0.47MB">http://myfreefilehosting.com/f/4c085439f5_0.47MB</a></p>
<hr />
<h2 style="text-align:center;">Wiki su Hardy Heron</h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ubuntuguide.org/wiki/Ubuntu:Hardy"><img style="vertical-align:middle;" src="http://ubu4ever.netsons.org/blog/wp-content/hardy1-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<hr />
<h2 style="text-align:center;">Forum Ufficiale in Inglese Ubuntu</h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ubuntuforums.org/"><img style="vertical-align:middle;" src="http://ubuntuforums.org/images/misc/ubuntulogo.png" alt="" width="240" height="58" /></a></p>
<hr />
<h2 style="text-align:center;">Forum Ufficiale in Italiano Ubuntu</h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://forum.ubuntu-it.org/"><img style="vertical-align:middle;" src="http://ubuntuforums.org/images/misc/ubuntulogo.png" alt="" width="240" height="58" /></a></p>
<hr />
<h2 style="text-align:center;">Sito Ufficiale GNU</h2>
<p style="text-align:center;"><a href="//www.gnu.org/"><img style="vertical-align:middle;" src="http://www.gnu.org/graphics/topbanner.png" alt="" width="400" height="80" /></a></p>
<hr />
<h1 style="text-align:center;"><span><strong><span style="color:#ff0000;"><strong>Per Installare Ubuntu</strong></span></strong></span></h1>
<p>Per prima cosa dunque bisogna scaricare questa benedetta distribuzione (sono immagini .ISO) e masterizzarla su CD.</p>
<h2 style="text-align:center;"><strong>Gutsy</strong></h2>
<p><a href="http://releases.ubuntu.com/7.10/ubuntu-7.10-desktop-i386.iso">PC (Intel x86) desktop CD</a></p>
<p><a href="http://releases.ubuntu.com/7.10/ubuntu-7.10-desktop-amd64.iso">64-bit PC (AMD64) desktop CD</a></p>
<h2 style="text-align:center;"><strong>Hardy</strong></h2>
<p><a href="http://releases.ubuntu.com/releases/8.04/ubuntu-8.04-desktop-i386.iso">PC (Intel x86) desktop CD</a></p>
<p><a href="http://releases.ubuntu.com/releases/8.04/ubuntu-8.04-desktop-amd64.iso">64-bit PC (AMD64) desktop CD</a></p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong><br />
</strong></span></h2>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Attenzione</strong></span>: per chi volesse avere un DUAL BOOT, ovvero due sistemi operativi sullo stesso PC (immagino che il primo sia una qualunque versione di Windows), PRIMA di procedere ad installare qualsiasi cosa</p>
<ol>
<li>Back-up dei vostri dati più importanti</li>
<li>Creare almeno due partizioni: una per il primo OS, l'altra per il secondo. Su Windows questo lo si può fare con Partition Magic per esempio, ma normalmente i nuovi PC (desktop o laptop che sia) vengono già forniti di almeno due partizioni.</li>
<li>ricordatevi che Windows deve essere la vostra partizione primaria. Linux non ha di questi problemi (e la cosa non dovrebbe stupire nessuno)</li>
</ol>
<p>L'installazione avviene tramite Live CD, ovvero un'installazione virtuale chevi permette di usare la distribuzione senza installare nulla sul vostro HD. Se si vuole procedere con l'installazione, doppio click sull'icona "installa" che vi apparirà sul desktop e via. Durante l'installazione vi verranno chieste le seguenti cose</p>
<ol>
<li>Lingua da utilizzare</li>
<li>Fuso orario</li>
<li>Tipo di tastiera</li>
<li><span style="text-decoration:underline;"><strong>La cosa più importante</strong></span>: dove volete installare Ubuntu. Io ho proceduto sempre con la partizione manuale. Niente di complicato. Per farlo, cliccare su "partizione manuale" e dare invio. Comparirà l'elenco di TUTTE le partizioni presenti sul vostro PC. Selezionate quella che avete creato per Linux.</li>
<li>Crearne altre due: una per la SWAP uno per ROOT, con la funzione "modifica partizione".</li>
<li>SWAP, normalmente di dimensione doppia rispetto alla vostra RAM</li>
<li>ROOT (dimensione restante. Il pacchetto base Ubuntu è di un Gb e 1/2 o giù di lì): scegliete ext3 dal menù a tendina e poi scrivete nella finestra subito sotto "/". Questo simbolo vi creerà la cartella principale di Linux, entro cui tutto il vostro pacchetto verrà inserito. NON deve essere identificata come una partizione "primaria". Lasciate quindi "logica"</li>
<li>Fatto questo, apportate le vostre modifiche</li>
<li>Se non vi sono intoppi, dovreste ritornare alla finestra con l'elenco delle partizioni, questa volta però noterete le due appena create. Quella di Root sarà automaticamente selezionata come da formattare.</li>
<li>Andare avanti</li>
<li>Scegliere un proprio nome utente e password. Se volete mantenere le stesse impostazioni di Windows, scegliete "importa da windows".</li>
<li>Date invio e l'installazione partirà automaticamente.</li>
</ol>
<p>Finito di installare il PC si riavvierà automaticamente. Fate ora attenzione a quello che succede: nel momento di riavvio, caricato il Bios, sul vostro schermo comparirà una finestra in cui si elencheranno i sistemi operativi presenti sul vostro PC. Il tutto è gestito da GRUB, ovvero il gestore di OS, che Ubuntu vi ha gentilmente installato senza che voi ve ne siate accorti. Ai tempi in cui Linux era un vero tormento da installare, Grub era una delle cose più difficili da settare correttamente. Ora, neanche vi accorgete di quello che è successo!!! Windows dovrebbe essere l'ultimo nell'elenco. Per far partire l'OS voluto, usare le frecce della tastiera e dare invio. Scegliendo Ubuntu (il primo dall'alto), il vostro PC prima caricherà la finestra di Login. Qui inserite nick e pwd scelte in precedenza e date invio. Ora Ubuntu verrà finalmente caricato.</p>
<p>Se tutto procede per il verso giusto (e non c'è motivo per cui non debba capitare) noterete che sarete di fronte pressapoco allo stesso desktop che vi comparve quando lanciaste il Live CD. Questa volta però non è un'installazione virtuale, ma REALE.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Benvenuti su Ubuntu.</strong></span></p>
<hr />
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Aggiornamenti</strong></span></h1>
<p>Ora che siete su Ubuntu (Gutsy o Hardy che sia), vi chiederete "e mo che faccio"?</p>
<p>p.s.: la mia versione Ubuntu è in inglese. Quindi a volte alcuni miei consigli saranno dati secondo come la mia versione me li presenta, non sapendo esattamente come in italiano vengano tradotti. Poca roba.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p>La prima cosa che certamente noterete è che se siete collegati ad internet (in Linux è sempre buona norma, onde evitare grossi grattacapi, connettersi alla rete tramite router, non modem adsl), vi comparirà un'iconcina rossa in alto a destra, la quale vi avvisa degli aggiornamenti. Cliccateci sopra, vedrete l'elenco degli aggiornamenti, date ok, inserite la vostra password, ed aspettate che il tutto sia stato scaricato ed installato. Non ricordo se vi chieda alla fine di riavviare il pc, se sì, fatelo.</p>
<p>Una volta aggiornato il sistema, iniziate a guardarvi attorno: Ubuntu è una distribuzione molto facile da adoperare ad un livello di utente medio-basso (ecco perchè ha avuto tutto questo enorme successo). Non è troppo dissimile da Windows nel modo di presentarsi. Ovviamente, è infinitamente diverso nel modo di agire (nel meglio, se si sa dove mettere le mani) e lo scoprirete cammin facendo.</p>
<p>Una delle primissime cose che dovrete fare è aggiornare i vostri <em>repository</em>? Cosa sono i repository? Sono server a cui si accede per aggiornare i vari pacchetti, e da cui si può scaricarne altri. Una sorta di WindowsUpdate, ma con in più la possibilità di scegliere dove e come fare l'update, sia da canali ufficiali che non.</p>
<p>Ecco come fare per modificare i vostri repository.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Linea di comando</strong></span></p>
<p style="text-align:left;">Aprite una console (la trovate in Applicazioni -&#62; Accessori) e scrivete</p>
<p style="text-align:left;">
<blockquote><p><code>sudo apt-get update</code><br />
<code>sudo apt-get upgrade</code></p></blockquote>
<p>Questi sono i due comandi per controllare aggiornamenti e scaricarli. Il comando "sudo" sta per "super user doed something", ovvero, per un istante vi elevate a ruolo di amministratore del sistema, il <em>root.</em><br />
Fatto ciò, sempre da terminale, fate un back-up della vostra lista di repository.</p>
<blockquote><p><code>sudo cp -a /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources_backup.list</code></p></blockquote>
<p>Poi scrivete</p>
<blockquote><p><code>sudo gedit /etc/apt/source.list</code></p></blockquote>
<p>vi comparirà l'elenco dei vostri repository. Date un'occhiata a come sono organizzati. Noterete che di fronte all'URL del repository compare "deb": deb sta per pacchetto Debian. Ubuntu infatti è una distribuzione che è compatibile con i pacchetti della distribuzione Debian, una delle più storiche ed affermate, e soprattutto una delle più User-Friendly.<br />
Questi di seguito vi sono i miei repository. A me sono sempre bastati ed avanzati. Se vi piacciono, al posto di quelli che avete, inserite questi. Gedit, editore di testo, è molto simile a Note Pad. Quindi, cancellate i vostri repository, e copia-incollate questi, salvando poi il tutto.</p>
<blockquote><p># deb cdrom:[Ubuntu 7.10 _Gutsy Gibbon_ - Release i386 (20071017)]/ gutsy main restricted<br />
# See http://help.ubuntu.com/community/UpgradeNotes for how to upgrade to<br />
# newer versions of the distribution.</p>
<p># Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy main restricted<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy main restricted</p>
<p>## Major bug fix updates produced after the final release of the<br />
## distribution.<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates main restricted<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates main restricted</p>
<p>## N.B. software from this repository is ENTIRELY UNSUPPORTED by the Ubuntu<br />
## team, and may not be under a free licence. Please satisfy yourself as to<br />
## your rights to use the software. Also, please note that software in<br />
## universe WILL NOT receive any review or updates from the Ubuntu security<br />
## team.<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates universe<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates universe</p>
<p>## N.B. software from this repository is ENTIRELY UNSUPPORTED by the Ubuntu<br />
## team, and may not be under a free licence. Please satisfy yourself as to<br />
## your rights to use the software. Also, please note that software in<br />
## multiverse WILL NOT receive any review or updates from the Ubuntu<br />
## security team.<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy multiverse<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy multiverse<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates multiverse<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates multiverse</p>
<p>## Uncomment the following two lines to add software from the ‘backports’<br />
## repository.<br />
## N.B. software from this repository may not have been tested as<br />
## extensively as that contained in the main release, although it includes<br />
## newer versions of some applications which may provide useful features.<br />
## Also, please note that software in backports WILL NOT receive any review<br />
## or updates from the Ubuntu security team.<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-backports main restricted universe multiverse<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-backports main restricted universe multiverse</p>
<p>## Uncomment the following two lines to add software from Canonical’s<br />
## ‘partner’ repository. This software is not part of Ubuntu, but is<br />
## offered by Canonical and the respective vendors as a service to Ubuntu<br />
## users.<br />
deb http://archive.canonical.com/ubuntu gutsy partner<br />
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu gutsy partner</p>
<p># Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security main restricted<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security main restricted<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security universe<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security universe<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security multiverse<br />
# Line commented out by installer because it failed to verify:<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe multiverse<br />
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security universe main multiverse restricted<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates main restricted<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security multiverse</p>
<p>deb http://ppa.launchpad.net/gilir/ubuntu gutsy main universe<br />
deb http://repository.cairo-dock.org/ubuntu gutsy cairo-dock<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-proposed restricted main multiverse universe</p></blockquote>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><strong>Synaptic Package Manager</strong></p>
<p style="text-align:left;">Sistema -&#62; Amministrazione -&#62; Synaptic Package Manager</p>
<p style="text-align:left;">Inserite la password (per alcuni potrà risultare noioso tutte le volte dover scrivere la propria pwd quando si vuole installare qualcosa, ma questo è un sistema per tutelare voi nel caso in cui andiate a manipolare file di sistema. Quindi portate pazienza).</p>
<p style="text-align:left;">Impostazioni -&#62; Repository</p>
<p style="text-align:left;">Vi comparirà una finestra in pop-up. Nella prima sezione, spuntate tutto tranne "codice sorgente" e CD-ROM with Ubuntu ". In questo modo, quando vorrete aggiornare o installare, lo farete tramite internet e non tramite CD. Altrimenti, se non disponete di una connessione internet, vi consiglio di scaricare la versione DVD della distribuzione Ubuntu che più vi è gradita. Avrete infatti su un solo DVD tutti i pacchetti ufficiali senza doverli scaricarli dalla rete. Nella seconda sezione "Third-Party Software" vi sarà l'elenco dei repository. Spuntateli se non lo sono già. Nella sezione "Updates", gestite voi come meglio credete.</p>
<p style="text-align:left;">Chiudete e cliccate su "Reload" in alto a sinistra per salvare le modifiche.</p>
<p style="text-align:left;">Che cosa abbiamo fatto? Synpatic Package Manager è il vostro gestore di pacchetti in veste grafica. Se non apprezzate molto il terminale, Synaptic è quello che fa per voi. La cosa interessante è che sia da terminale che da Synaptic ogni volta che installate qualcosa, Ubuntu vi installa automaticamente le <em>dipendenze</em>. Cosa sono? Le dipendenze sono i pacchetti necessari per far girare un determinato programma (una sorta di driver per usare il linguaggio Windows). Ai tempi si dovevano installare a mano. Ora si fa tutto in automatico.</p>
<p style="text-align:left;">
<hr />
<h1 style="text-align:center;"><span><strong><span><strong><strong><span style="color:#ff0000;"><strong>Installare i Programmi</strong></span></strong></strong></span></strong></span></h1>
<p>Per installare i programmi .deb (l'estensione Debian) su Ubuntu ci sono almeno 4 sistemi diversi</p>
<ol>
<li>da terminale</li>
<li>tramite Synaptic</li>
<li>dal Menù Applicazioni</li>
<li>scaricando direttamente il pacchetto .deb dalla rete</li>
</ol>
<p style="text-align:center;"><strong>Da terminale</strong></p>
<p style="text-align:left;">
<p>Se conoscete il nome del pacchetto da installare, scrivete su terminale</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install NOME_DEL_PROGRAMMA</code></p></blockquote>
<p>password e date invio. Vedrete sul terminale apparire la procedura di scaricamente del pacchetto e poi la sua installazione in automatico. Per rimuovere il programma</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get remove NOME_DEL_PROGRAMMA</code></p>
<p>sudo apt-get autoremove</p>
<p>sudo apt-get clean</p></blockquote>
<p>Il secondo comando vi permetterà di eliminare tutte le dipendenze di quel programma che non sono più necessarie. Noterete infatti, tramite la rimozione semplice del programma che sul terminale comparirà un elenco di dipendenze ormai inutili ed Ubuntu stesso vi suggerirà di rimuoverle con "autoremove". Il terzo comando è per eliminare cache dal pc.</p>
<p>Se non conoscete il nome completo del programma (per esempio su xmms, un programma simile a winamp, vi è un plugin denominato "scrobbler" che vi permette di inviare a <a href="http://www.last.fm/user/Areazione/">Last.fm</a> la musica che voi ascoltate. Su questo argomento ci ritornerò più avanti), fate così</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-cache search NOME_NON_COMPLETO</code></p></blockquote>
<p>Comparirà sul terminale l'elenco dei programmi che hanno a che fare con quello che voi state cercando. Se siete stati bravi, allora troverete quello che avete in mente in quella sfilza di risultati. Installate come al solito il programma che vi interessa.</p>
<p>Per elencare tutti i programmi che avete installato e salvarli in una lista, potete seguire <a href="http://www.cyberciti.biz/tips/linux-get-list-installed-software-reinstallation-restore.html">questa guida</a>. In particolare questi due comandi vi saranno utili</p>
<blockquote><p><code>dpkg --get-selections</code></p></blockquote>
<p>Vi elenca sul terminale tutti i pacchetti Debian (i più comuni) installati</p>
<blockquote><p><code>dpkg --get-selections &#62; /home/vostro_account/installed-software.log</code></p></blockquote>
<p>Create una lista chiamata "installed-software.log" nella vostra cartella "Home". In quella stessa guida troverete anche il modo per ripristinare tutti i pacchetti. A tal proposito vi consiglio di usare un programma, chiamato "APTonCD", che in veste grafica vi salva in formato .ISO tutti i pacchetti installati e che potrete ripristinare in un secondo momento. Molto utile per chi spesso crea back-up.</p>
<p>Questo programma lo scaricate direttamente in formato .deb da qui</p>
<p><a href="http://downloads.sourceforge.net/aptoncd/aptoncd_0.1-1_all.deb">aptoncd_0.1-1_all.deb</a></p>
<hr />
<h1 style="text-align:center;"><span><strong><span style="color:#ff0000;"><strong>Codec Multimediali utili da installare</strong></span></strong></span></h1>
<p>Questa sezione è dedicata a tutti quei codec utili per poter visualizzare e sentire i vostri file ausdio/video che siano. Vi dico subito che tipo di programmi uso:</p>
<li><span style="text-decoration:underline;"><strong>Per audio: </strong></span>Amarok, xmms<strong>*</strong> ed exaile. Il primo è quello più completo da usare (almeno per i miei utilizzi e bisogni). Il secondo è molto leggero, ed utile per chi non vuole avere troppi fronzoli. Il terzo è la versione Gnome di Amarok. Non uso mai Rhythmbox, che è il lettore canonico di Ubuntu. Non mi è mai piaciuto, non so che farci. Tutti i lettori che vi ho citato garantiscono lo scrobbling per Last.fm.</li>
<li><span style="text-decoration:underline;"><strong>Per video:</strong></span> Kaffeine, Mplayer, Realplayer<strong>**</strong>, vlc. Il primo è quello che uso di più, anche perchè mi permette di usare la USB stick della Pinnacle. Il secondo è forse il più completo per quanto riguarda i codec, il terzo per leggere i file .rm ed il quarto lo uso in alternativa. Anche qui non uso mai il lettore ufficiale di Ubuntu, che è Totem. Mplayer e Vlc sono molto utili per salvare video in streaming da internet.</li>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>* per xmms:</strong></span> se volete usare lo scroblling su Last.fm, aprite un terminale e scrivete</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install xmms-scrobbler</code></p></blockquote>
<p>Aprite xmms, Options -&#62; Preferences -&#62; General Plugins</p>
<p>Cliccate su "XMMS-Scrobbler", selezionate "enable plugin" e poi su "Configure" inserite il vostro nickname e password. Cliccate su "Apply" ed il gioco è fatto.</p>
<h3 style="text-align:center;">Codec multimediali da installare</h3>
<p>Tutto questo malloppo vi dovrebbe essere sufficiente per leggere (quasi) qualunque roba circoli per Internet.</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.8-mad libstdc++5</code></p></blockquote>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>** Per installare RealPlayer:</strong></span> salvare il pacchetto .deb <a href="http://www.debian-multimedia.org/pool/main/r/realplay/">qui</a>; doppio click, password, ed avrete Real Player</p>
<p>Con Real Player c'è un problema con l'audio in Real Player</p>
<p>Aprite un terminale e scrivete</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install alsa-oss</code></p>
<p>sudo gedit /usr/bin/realplay</p></blockquote>
<p>andare alla riga «70». Tale riga dovrebbe contenere un comando simile al seguente:</p>
<p><strong>$REALPLAYBIN "$@"</strong></p>
<p>Sostituire tale riga con la seguente:<br />
<strong><br />
aoss $REALPLAYBIN "$@"</strong></p>
<p>ed ora avrete anche l'audio perfettamente funzionante.</p>
<h3 style="text-align:center;">Codec Acroread per .pdf e Firefox</h3>
<p>Questo codec vi serve per leggere su Firefox i file .pdf</p>
<blockquote><p><code>wget -q <a href="http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg">http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg</a> -O- &#124; sudo apt-key add -</code></p>
<p><code>sudo wget <a href="http://www.medibuntu.org/sources.list.d/gutsy.list">http://www.medibuntu.org/sources.list.d/gutsy.list</a> -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list</code></p>
<p><code>sudo apt-get install acroread acroread-plugins mozilla-acroread</code></p></blockquote>
<hr />
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Salvare video in streaming</span></h1>
<p>Prima di tutto, procuratevi Mplayer e/o VLC.</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install mplayer vlc w32codecs libdvdcss2</code></p></blockquote>
<p>Con Mplayer potete fare tutto da terminale. Se usate Firefox con l'add-on <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/1865">Adblock Plus</a> il compito si fa più facile. Ogni video incorporato nella pagina web viene controllato da questo componente aggiuntivo di Firefox. Noterete che nell'angolo in alto a destra comparirà una scritta "Block". Cliccateci sopra: si aprirà una finestra di controllo, con indicato il link al video. Selezionatelo e copiatelo. Aprite un terminale e scrivete</p>
<blockquote><p><code>mplayer -dumpstream -dumpfile "nome_che_volete_assegnare_al_file" "nome_del_file"<br />
</code></p></blockquote>
<p>dove al posto di "nome_del_file" inserirete il link appena copiato. Nel terminale non si usa CTRL+C o CTRL+V, ma CTRL+SHIFT+C e CTRL+SHIFT+V. Il nome del file che volete dare dipende ovviamente da voi, con l'estensione più appropriata secondo i casi. Vi sono impostazioni ben più complicate e dettagliate di questo qui sopra, ma "what the fuck! As long as it works just right".</p>
<p>Per salvare gli stream con VLC, vi consiglio di leggere <a href="http://www.videolan.org/doc/streaming-howto/en/ch02.html">questa guida</a></p>
<p>That's all folks!</p>
<hr />
<h1 style="text-align:center;"><span><span style="color:#ff0000;">Trasformare video da .rm in .avi<br />
</span></span></h1>
<p>Molti video sulla rete sono ormai in formato Real Player. Io onestamente non gradisco troppo questo formato, e perciò quando mi serve, li trasformo in .avi, cosicchè li possa leggere con un solo lettore multimediale. Per questo, scaricatevi Mencoder (solito comando <span style="text-decoration:underline;"><strong>sudo apt-get install mencode</strong><strong>r</strong></span>).</p>
<p>Poi, aprite un terminale e scrivete</p>
<blockquote><p><code>mencoder NOME_DEL_FILE.rm -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4 -oac mp3lame -o NOME_DEL_FILE.avi</code></p></blockquote>
<p>et voilà, il vostro video viene convertito in formato mpeg4.</p>
<hr />
<h1 style="text-align:center;"><span><strong><span style="color:#ff0000;"><strong>Installare Pinnacle PCTV </strong></span></strong></span></h1>
<h1 style="text-align:center;"><span><strong><span style="color:#ff0000;"><strong>dvb-tv stick solo (72e)</strong></span></strong></span></h1>
<p>Prendo spunto da questo <a href="http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,151353.0.html">bel thread</a> che compare sul forum ufficiale di Ubuntu in Italiano. In particolare, seguo quello che dice il forumista <a href="http://forum.ubuntu-it.org/index.php?action=profile;u=41861">buba21</a>. Questo dispositivo USB della <a href="http://www.pinnaclesys.com/PublicSite/it/Products/Consumer+Products/PCTV/PCTV/?track=PPC_IT_PCTV_Google&#38;ppcseid=4561&#38;ppcsekeyword=pinnacle+pctv&#38;mmtctg=764717545&#38;mmtcmp=15232675&#38;mmtmt=3&#38;mmtgglcnt=0&#38;mmtadid=1423846225">Pinnacle </a> è molto utile per chi ha un pc senza scheda TV integrata. Costa circa 20€ nella versione più economica e vi permette di vedere la TV digitale sul vostro pc. Come sempre accade con Linux, i dispositivi hardaware sono un "pain in the arse" perchè sono costruiti e progettati per piattaforma commericale. Quindi l'open source è tagliato fuori e si deve sperare/aspettare che qualche anima pia si mette a riscrivere i driver. Ebbene, io ho provato il tutto su un <span style="text-decoration:underline;"><strong>Sony Vaio, Intel(R) Pentium(R) M processor 1.73 GHz, Kernel 2.6.22-14-generic, Gnome 2.20.1, 1Gb di Ram</strong></span>, e funziona tutto splendidamente. Seguite passo per passo questi comandi, uno dopo l'altro, esattamente nell'ordine in cui sono scritti. In blu i commenti da leggere, ma non da scrivere sul terminale. In rosso, la parte da modificare nel file<em> linux/drivers/media/video/videodev.c</em> (virgola compresa)</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install mercurial linux-headers-$(uname -r) gcc g++ make xawtv kaffeine dialog<br />
</code></p>
<p><code> cd /tmp<br />
</code></p>
<p><code> wget </code><a href="http://www.barbak.org/v4l_for_72e_dongle.tar.bz2"> http://www.barbak.org/v4l_for_72e_dongle.tar.bz2</a></p>
<p><code>wget</code><a href="http://www.wi-bw.tfh-wildau.de/~pboettch/home/linux-dvb-firmware/dvb-usb-dib0700-03-pre1.fw"> http://www.wi-bw.tfh-wildau.de/~pboettch/home/linux-dvb-firmware/dvb-usb-dib0700-03-pre1.fw</a></p>
<p><code>tar xvjf v4l_for_72e_dongle.tar.bz2</code></p>
<p><code>cp dvb-usb-dib0700-03-pre1.fw /tmp/v4l-dvb/firmware/dvb-usb-dib0700-1.10.fw<br />
</code></p>
<p><code> cd v4l-dvb<br />
</code></p>
<p><code> sudo cp firmware/dvb-usb-dib0700-1.10.fw /lib/firmware/<br />
</code></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong><code> prima di compilare i sorgenti ha apportato una modifica nel file :</code></strong></span></span></p>
<p>sudo gedit linux/drivers/media/video/videodev.c</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>bisogna editare la riga:</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> #if LINUX_VERSION_CODE &#60; KERNEL_VERSION(2,6,13)<br />
.release = video_release,</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>in:</strong></span></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> #if 1 //LINUX_VERSION_CODE &#60; KERNEL_VERSION(2,6,13)<br />
.release = video_release,</span></p>
<p>make distclean</p>
<p>make all</p>
<p>sudo make install</p>
<p>sudo reboot</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>al riavvio, aprite un terminale e scrivete il seguente comando per caricare il modulo adatto.</strong></span></span></p>
<p>sudo modprobe dvb-usb-dib0700</p></blockquote>
<p>Quello che ora noterete in kaffeine è una nuova icona "Digital TV".</p>
<p><img src="http://www.linuxlinks.com/portal/content/reviews/converting/Screenshots/Screenshot-Kaffeine-Small.png" alt="" width="225" height="158" /></p>
<p>Cliccateci sopra e vi troverete nella pagina di configurazione della TV digitale. Cliccate su "Canali", fate una scansione ed avrete finalmente quello per cui avete pagato.</p>
<hr />
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
