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	<title>tecnologia-e-videogame &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/tecnologia-e-videogame/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tecnologia-e-videogame"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 03:00:34 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Arriva PlayOnLinux!]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=732</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 14:55:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fa il suo ingresso nel mondo dell&#8217;Open Source la terza versione di PlayOnLinux!

Si tratta di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Fa il suo ingresso nel mondo dell'Open Source la terza versione di <a title="PlayOnLinux" href="http://www.playonlinux.com/en/" target="_blank"><strong>PlayOnLinux</strong></a>!</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img382.imageshack.us/img382/5210/poliu6.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://img382.imageshack.us/img382/5210/poliu6.jpg" alt="" width="454" height="401" /></a></p>
<p>Si tratta di un software sviluppato in Python da alcuni programmatori francesi, proponendosi come alternativa libera a <a title="Transgaming Cedega" href="http://www.transgaming.com/products/cedega/" target="_blank">Cedega</a> e, per la minor parte, a <a title="WineDoors Home" href="http://www.wine-doors.org/wordpress/" target="_blank">WineDoors</a>.</p>
<p>In pochi clic è quindi possibile installare diversi giochi e programmi che funzionano nativamente su Windows e farli funzionare senza troppi compromessi su GNU/Linux. Come Cedega, sfrutta dei prefissi di Wine che vengono allocati nella cartella ~/.PlayOnLinux/wineprefix/<em>Nome_del_gioco</em>. Supporta diversi semplici <a title="Deposito dei bash script di PlayOnLinux" href="http://www.playonlinux.com/repository/">script</a>, ufficiali e non, per istruire il software in modo che  configuri i programmi e Wine in modo ottimale. Tutti i programmi e giochi installati sono accessibili dall'interfaccia grafica principale, e possono essere configurati con pochi clic agendo sul menu <em>Strumenti</em>. La novità consta anche nel supporto ai <a title="PlayOnLinux Download Page" href="http://www.playonlinux.com/en/download.html" target="_blank">plugin</a>, dall'importazione dei giochi da Cedega al video capture: basta scaricarli e dal menu Plugin è possibile installarli ed abilitarli con pochi passi.</p>
<p>PlayOnLinux è disponibile in repository per diverse distribuzioni e in pacchetti singoli, prelevabili dalla <a title="PlayOnLinux Download Page" href="http://www.playonlinux.com/en/download.html" target="_blank">pagina Download di PlayOnLinux</a>.</p>
<div id="dl" style="width:400px;height:90px;color:#000000;background-image:url('http://www.playonlinux.com/images/presentation/dl_.png');margin:10px 10px 10px 35px;">
<p style="padding-top:20px;font-size:28px;margin-bottom:0;padding-bottom:0;"><span style="text-decoration:none;font-weight:bold;color:#000000;"> </span><a href="http://www.playonlinux.com/en/download.html">Download</a></p>
<p style="margin-top:0;padding-top:0;padding-left:10px;font-size:10px;">
<p style="margin-top:0;padding-top:0;padding-left:10px;font-size:10px;">Latest release: 3.0.5</p>
</div>
<p>Vi invito caldamente a visitare la pagina degli script per verificare la compatibilità con il software. Come succede per il resto del software Open Source, POL dispone di una comunità pronta a dare aiuto in ogni momento (per adesso, purtroppo, ancora troppo piccola): in caso di problemi esiste un <a title="Forum di PlayOnLinux" href="http://www.playonlinux.com/en/forums.html" target="_blank">forum apposito</a> e anche una <em>chat IRC</em> integrata nell'interfaccia grafica di POL, sotto la scheda <em>Messenger</em>.</p>
<p>Su esperienza personale, posso sicuramente dire che c'è ancora bisogno di risolvere alcuni fastidiosi bug e che la compatibiltà con i giochi non è vasta come quella di Cedega. È possibile comunque eseguire PlayOnLinux da shell, digitando <strong>playonlinux</strong>, in modo da visualizzare eventuali errori. Ad esempio, quasi spesso capita che lo script di un determinato programma preveda di trovare l'eseguibile in un percorso specifico, per cui bisognerà reinstallare il programma nel percorso corretto o semplicemente rinominare le cartelle all'interno di <strong>~/.PlayOnLinux/wineprefix</strong>; altre volte, invece, c'è necessariamente bisogno di un crack che funga da patch no-cd. Il punto forte di questo software è che è compatibile con bash script anche non ufficiali, che per gli ostici alla shell<br />
sono realizzabili anche grazie al plugin <a title="ScriptCreator Plugin" href="http://www.playonlinux.com/script_files/plugins/ScriptCreator0.3.pol" target="_blank">ScriptCreator</a>.</p>
<p>In complesso si tratta di un progetto da provare e seguire passo dopo passo, semplice ed intuitivo, confidando che prima o poi diventi un punto di riferimento alla pari dello stesso Wine.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Thunder Teaser</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il ritorno di Sam &amp; Max]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=717</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 14:35:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=717</guid>
<description><![CDATA[I noti protagonisti del fumetto a strisce di Steve Purcell ritornano ancora una volta con le loro av]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I noti protagonisti del fumetto a strisce di <em>Steve Purcell</em> ritornano ancora una volta con le loro avventure fuori dal comune. Dopo <a href="http://pippamentis.wordpress.com/2007/01/27/adventure-returns/">Sam &#38; Max: Hit the Road</a>, prodotto dalla <em>LucasArts</em> nel 1993, abbiamo visto i "poliziotti freelance" (così si definiscono) unicamente negli episodi a cartone animato trasmessi su <em>Fox Kids</em>. Nel 2006, la <a href="http://www.telltalegames.com/">Telltale Games</a> ha acquistato i diritti da Purcell per produrre delle nuove <em>avventure grafiche punta e clicca in tre dimensioni</em> ispirate ai due investigatori privati per <strong>PC</strong> suddivise in stagioni, ognuna formata da diversi episodi.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://img528.imageshack.us/img528/2710/sammaxtelltaledf1.jpg" alt="" width="459" height="129" /></p>
<p>Gli episodi di <strong>Sam &#38; Max: Season 1</strong> e <strong>Sam &#38; Max: Season 2</strong> sono disponibili per il download dal <a href="http://www.telltalegames.com/store/samandmax">negozio online di Telltale Games</a>. L'intera Season 1 sarà disponibile a breve anche per <strong>Nintendo Wii</strong>, mentre delle voci annunciano lo sbarco in futuro anche su PS3 e Xbox 360.</p>
<p>Questi gli episodi disponibili finora:</p>
<ul>
<li><strong>Sam &#38; Max: Season 1</strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/cultureshock">Episode 101: Culture Shock</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/situationcomedy">Episode 102: Situation: Comedy</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/meatball">Episode 103: The Mole, The Mob, and the Meatball</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/lincolnmustdie">Episode 104: Abe Lincoln Must Die!</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/reality2.0">Episode 105: Reality 2.0</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/brightside">Episode 106: Bright Side of the Moon</a></p>
<ul>
<li><strong>Sam &#38; Max: Season 2</strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/icestationsanta">Episode 201: Ice Station Santa</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/moaibetterblues">Episode 202: Moai Better Blues</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/nightoftheravingdead">Episode 203: Night of the Raving Dead</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/chariotsofthedogs">Episode 204: Chariots of the Dogs</a></p>
<p><a href="http://www.telltalegames.com/samandmax/whatsnewbeelzebub">Episode 205: What's New, Beelzebub?</a></p>
<p>Ogni Stagione include anche un <strong>Bonus Disc</strong> con contenuti extra: da <em>concept art</em> a <em>behind the scenes</em>. Ogni episodio è splendidamente doppiato in Inglese, con testo a schermo in Italiano.</p>
<p><strong>Sam &#38; Max: Season 3</strong> è atteso per il 2009 e, già che ci siete, approfittate anche della ristampa di <a href="http://">Sam &#38; Max: Surfin' the Highway!</a></p>
<p style="text-align:right;"><em>Thunder Teaser</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VirtualBox 1.6.0 con supporto USB]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=711</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 15:40:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=711</guid>
<description><![CDATA[Per un motivo o per un altro avete bisogno di un altro sistema operativo che vi permetta di far funz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per un motivo o per un altro avete bisogno di un altro sistema operativo che vi permetta di far funzionare correttamente le periferiche USB collegate al PC. <strong>VirtualBox</strong> è uno dei software di virtualizzazione più apprezzati che, come il resto delle altre virtual machine, vi permette di installare un sistema operativo senza dover agire sulle partizioni e senza lasciare la corrente sessione di lavoro sul sistema in uso.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img359.imageshack.us/img359/5623/vboxguiyq7.png"><img src="http://img359.imageshack.us/img359/5623/vboxguiyq7.png" alt="" width="381" height="285" /></a></p>
<p>In questa guida vi spiegherò come abilitare correttamente il supporto alle periferiche USB con VirtualBox closed source su <strong>Ubuntu Hardy</strong>.</p>
<p>Attenzione: l'edizione Open Source di VirtualBox presente all'interno dei repository di Ubuntu, individuata dal pacchetto <em>virtualbox-ose</em>, non dispone ancore di tutte le funzionalità presenti nella versione closed source, da poco acquisita da Sun Microsystems.</p>
<ul>
<li><span style="color:#0000ff;"><strong>Installazione di VirtualBox v1.6.0</strong></span></li>
</ul>
<p>Rechiamoci su <a title="Scarica VirtualBox v1.6.0 (closed source)" href="https://cds.sun.com/is-bin/INTERSHOP.enfinity/WFS/CDS-CDS_SMI-Site/en_US/-/USD/ViewProductDetail-Start?ProductRef=innotek-1.6-G-F@CDS-CDS_SMI" target="_blank">questa pagina</a> e scarichiamo la versione adatta alla nostra architettura Linux: a 32 bit (Ubuntu 8.04 x86) o a 64 bit (Ubuntu 8.04 AMD).</p>
<p>Installiamo il pacchetto secondo la procedura che preferiamo, troveremo una nuove voce di menu chiamata <em>Sun xVM VirtualBox</em>.</p>
<p>Per adesso, lasciamo stare VirtualBox e apriamo il terminale.</p>
<ul>
<li><strong><span style="color:#0000ff;">Abilitazione del supporto USB</span></strong></li>
</ul>
<p>Diamo questo comando per aggiungere il nostro account utente al gruppo vboxusers:</p>
<p><span><code>sudo adduser $USER vboxusers</code></span></p>
<p>È possibile che il processo di installazione ci aggiunga automaticamente al gruppo vboxusers, in questo caso il comando di cui sopra ci dirà che facciamo già parte del gruppo.</p>
<p>Adesso andremo ad agire sul file che ci permetterà di abilitare il montaggio delle periferiche USB su VirtualBox:</p>
<p><span><code>sudo gedit /etc/init.d/mountdevsubfs.sh</code></span> (per Gnome)</p>
<p><span><code>sudo kate /etc/init.d/mountdevsubfs.sh</code></span> (per KDE)</p>
<p>Individuiamo le seguenti righe all'interno del file:</p>
<p><span><code># Magic to make /proc/bus/usb work<br />
#<br />
#mkdir -p /dev/bus/usb/.usbfs<br />
#domount usbfs "" /dev/bus/usb/.usbfs -obusmode=0700,devmode=0600,listmode=0644<br />
#ln -s .usbfs/devices /dev/bus/usb/devices<br />
#mount --rbind /dev/bus/usb /proc/bus/usb</code></span></p>
<p>Scommentiamo le ultime quattro righe in modo che il file che appaia come di seguito:</p>
<p><span><code># Magic to make /proc/bus/usb work<br />
#<br />
mkdir -p /dev/bus/usb/.usbfs<br />
domount usbfs "" /dev/bus/usb/.usbfs -obusmode=0700,devmode=0600,listmode=0644<br />
ln -s .usbfs/devices /dev/bus/usb/devices<br />
mount --rbind /dev/bus/usb /proc/bus/usb</code></span></p>
<p>Salviamo e chiudiamo il file. Questo prossimo comando ci permetterà di conoscere il <strong>group id </strong> relativo a vboxusers che utilizzeremo anche in seguito:</p>
<p><span><code>grep vbox /etc/group</code></span></p>
<p>Vi restituirà un output del genere: <span><code>vboxusers:x:<span style="font-weight:bold;">123</span>:utente</code></span></p>
<p>Il numero in grassetto è il nostro id, che potrebbe variare a seconda delle impostazioni di sistema.</p>
<p>Andiamo, adesso, ad agire sulla tabella dei file system:</p>
<p><span><code>sudo gedit /etc/fstab</code></span> (per Gnome)</p>
<p><span><code>sudo kate /etc/fstab</code></span> (per KDE)</p>
<p>Aggiungiamo la seguente stringa in coda al file:</p>
<p><span><code>##</code></span><span><code> USB file system (VirtualBox):<br />
none /proc/bus/usb usbfs devgid=<span style="font-weight:bold;">123</span>,devmode=664 0 0</code></span></p>
<p>Facciamo attenzione ad inserire il nostro gid che abbiamo identificato in precedenza dopo <span><code>devgid=</code></span>, dopodiché chiudiamo il file e prepariamoci a modificare l'ultimo file.</p>
<p><span><code>sudo gedit /etc/init.d/mountkernfs.sh</code></span> (per Gnome)</p>
<p><span><code>sudo kate /etc/init.d/mountkernfs.sh</code></span> (per KDE)</p>
<p>Individuiamo la seguente riga:</p>
<p><span><code># Mount spufs, if Cell Broadband processor is detected</code></span></p>
<p>Adesso prepariamoci a copiare e incollare le seguenti righe <strong>sopra</strong> alla riga che avete individuato.</p>
<p><span><code>## Mount the usbfs for use with Virtual Box<br />
domount usbfs usbdevfs /proc/bus/usb -onoexec,nosuid,nodev,devgid=<span style="font-weight:bold;">123</span>,devmode=664</code></span></p>
<p>Chiaramente, mettete il vostro gid al posto di <span><code><span style="font-weight:bold;">123</span></code></span>.</p>
<p><strong>Riavviate</strong> il sistema e fate partire VirtualBox. Dopo aver installato il vostro sistema preferito all'interno della virtual machine, l'interfaccia si presenterà in modo simile:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img359.imageshack.us/img359/741/overviewfc4.jpg"><img src="http://img359.imageshack.us/img359/741/overviewfc4.jpg" alt="" width="505" height="378" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Colleghiamo</strong> la periferica USB che ci interessa e successivamente clicchiamo su <strong>Impostazioni</strong>. Rechiamoci nella categoria <strong>USB </strong>e mettiamo un segno di spunta su <strong>Abilita controller USB</strong> e <strong>Abilita controller USB 2.0</strong>; clicchiamo sul <strong>secondo pulsante</strong> che si trova a destra sotto "Filtri dispositivi USB" (come in figura). Si aprirà un menu contenente le periferiche collegate al PC; <strong>clicchiamo</strong> su quella che ci interessa e infine confermiamo le impostazioni con <strong>OK</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img359.imageshack.us/img359/9461/usbconfigff7.jpg"><img src="http://img359.imageshack.us/img359/9461/usbconfigff7.jpg" alt="" width="503" height="416" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Avviamo il nostro sistema operativo virtuale e clicchiamo sul menu <strong>Dispositivi</strong> di VirtualBox; selezioniamo <strong>Dispositivi USB</strong> e <strong>clicchiamo</strong> sulla periferica che ci interessa. Questo gesto che abbiamo appena effettuato è equivalente al connettere/disconnettere la periferica dal sistema virtuale. Se è stata riconosciuta dal sistema, <strong>complimenti</strong>, ci siete riusciti! Altrimenti ricontrollate tutti i file che avete modificato, facendo attenzione soprattutto ai file che richiedono il vostro <strong>gid</strong> e riavviate il sistema.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img359.imageshack.us/img359/7881/usbsetonsf1.jpg"><img src="http://img359.imageshack.us/img359/7881/usbsetonsf1.jpg" alt="" width="495" height="415" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Per qualsiasi problema, resto a vostra disposizione come sempre.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Thunder Teaser</em></p>
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amarok2 - Nightly Builds]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=695</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 14:59:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=695</guid>
<description><![CDATA[Una buona notizia per tutti gli amanti del software libero e della musica, in particolare: Da poco ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona notizia per tutti gli amanti del software libero e della musica, in particolare: Da poco è nato il progetto <strong>Neon</strong> relativo ad <strong>Amarok2</strong>, l'attesissima seconda versione del riproduttore musicale da 10 e lode firmato <strong>KDE</strong> che sarà disponibile anche per sistemi <em>Mac</em> e <em>Windows</em>. Consiste nel rilasciare giornalmente delle nightly build alle quali è possibile accedere tramite repository per <strong>Kubuntu</strong> (presto anche per <em>openSUSE</em>). Lo scopo è di avvicinare gli utenti allo sviluppo di Amarok2 che sta finalmente assumendo costanza e concretezza.</p>
<p style="text-align:center;"><a class="aligncenter" title="Project Neon &#124; Amarok" href="http://amarok.kde.org/en/node/482" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://img107.imageshack.us/img107/830/neonyz7.png" alt="Neon Project" width="380" height="119" /></a></p>
<p>Amarok2 è ancora in fase di <em>pieno sviluppo</em>, per cui l'installazione di Amarok Nightly non è da sostituire alla propria versione stabile di Amarok, e dovrebbe essere installata a proprio rischio. Queste release sono indicate a tutti coloro che vogliono prendere parte allo sviluppo di Amarok2, nella programmazione o semplicemente nel rintracciare bug, e a tutti quelli che vogliono seguire il progetto stando al passo con i tempi.</p>
<p style="text-align:center;"><a class="aligncenter" title="Amarok Nightly" href="http://img107.imageshack.us/img107/8746/amarokneonplistne7.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://img107.imageshack.us/img107/8746/amarokneonplistne7.jpg" alt="Amarok Nightly" width="505" height="327" /></a></p>
<p>La build più recente riesce a riprodurre musica (chiaramente sfruttando <strong>Phonon</strong>), a gestire la collezione e i dispositivi esterni come iPod (vi <strong>sconsiglio</strong> caldamente di lasciar gestire i vostri lettori mp3 ad Amarok Nightly) e ad utilizzare alcuni servizi Web, tra gli utilizzi più comuni, anche se sono evidenti non pochi bug che mandano in crash l'applicazione. Non riesce, ovviamente per il momento, a superare la versione stabile di Amarok per quanto riguarda il lato tecnico e manca ancora di qualche funzione che abbiamo già visto in Amarok 1.4 come il gestore di script; graficamente, invece, non c'è paragone: essendo sviluppato per KDE4 e sfruttando, quindi, la quarta versione delle librerie Qt, Amarok2 avrà un design più semplice, funzionale ed accattivante.</p>
<p><strong>Per testare Amarok Nightly su Kubuntu Hardy Heron:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Aprite il terminale e digitate:</li>
<p><code>kdesu kate /etc/apt/sources.list</code></p>
<li>Aggiungete le seguenti due righe in coda al file:</li>
<p><code># Project Neon &#124; Amarok<br />
</code><code>deb http://ppa.launchpad.net/project-neon/ubuntu hardy main</code></p>
<li>Salvate il file, chiudete Kate e tornate al terminale per digitare:</li>
<p><code>sudo apt-get update &#38;&#38; sudo apt-get install amarok-nightly</code></p>
<p>Verranno scaricati dei pacchetti per l'ammontare di più di 300 MiB, per cui assicuratevi di avere abbastanza spazio a disposizione.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Thunder Teaser</em></p>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da Gutsy ad Hardy]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=663</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 14:54:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=663</guid>
<description><![CDATA[Dal 18 Aprile 2008 è disponibile la Release Candidate della versione 8.04 Long Term Support di Ubun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <strong>18 Aprile 2008</strong> è disponibile la <strong>R</strong>elease <strong>C</strong>andidate della versione <strong>8.04</strong> <span style="text-decoration:underline;"><strong>L</strong>ong <strong>T</strong>erm <strong>S</strong>upport</span> di <a title="ubuntu-it" href="http://www.ubuntu-it.org/" target="_blank">Ubuntu</a>: <strong>Hardy Heron</strong>. Da questo punto dello sviluppo è già possibile eseguire un aggiornamento da Gutsy Gibbon ad Hardy senza pericolo; vi ricordo che la data di rilascio ufficiale è fissata per il <strong>24 Aprile</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a title="Hardy Blue Wallpaper" href="http://img59.imageshack.us/img59/8153/hardyblueul9.jpg" target="_blank"><img src="http://img59.imageshack.us/img59/8153/hardyblueul9.jpg" alt="Hardy Blue" width="477" height="295" /></a></p>
<ul>
<li><span style="color:#0000ff;"><strong>Aggiornamento tramite shell (qualsiasi ambiente desktop):</strong></span></li>
</ul>
<p>Modifichiamo il file /etc/apt/sources.list con privilegi di superutente dando il comando da terminale:</p>
<p><code>sudo gedit /etc/apt/sources.list</code></p>
<p>Oppure:</p>
<p><code>sudo kate /etc/apt/sources.list</code></p>
<p>Sostituiamo <strong>gutsy</strong> con <strong>hardy </strong>ovunque appaia e commentiamo i repository non ufficiali (a.k.a. aggiungiamo un cancelletto <strong>#</strong> all'inizio di ogni riga contenente un indirizzo di repository non ufficiale), dopodiché salviamo il file appena modificato.<br />
Un esempio di sources.list modificato correttamente:</p>
<p><code>#####################################<br />
### Hardy Heron - Officials Repos ###<br />
#####################################</code></p>
<p><code>## Base<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy universe main multiverse restricted<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy universe main multiverse restricted</code></p>
<p><code>## Updates<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy-updates universe main multiverse restricted<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy-updates universe main multiverse restricted</code></p>
<p><code>## Security<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy-security main restricted universe multiverse<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu hardy-security main restricted universe multiverse</code></p>
<p><code>## Backports<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy-backports universe main multiverse restricted<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy-backports universe main multiverse restricted</code></p>
<p><code>## Proposed<br />
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy-proposed universe main multiverse restricted<br />
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy-proposed universe main multiverse restricted</code></p>
<p><code>## Commercial<br />
# deb http://archive.canonical.com/ubuntu hardy-commercial main</code></p>
<p><code>## GetDeb<br />
# deb http://ubuntu.org.ua/ getdeb/</code></p>
<p>Siamo pronti per l'aggiornamento! Diamo questi comandi dalla console:</p>
<p><code>sudo apt-get update</code></p>
<p><code>sudo apt-get dist-upgrade</code></p>
<p><code>sudo apt-get dist-upgrade</code></p>
<p><code>sudo reboot</code></p>
<p>Il secondo dist-upgrade è del tutto formale. Durante l'installazione ci verrà chiesto di sostituire alcuni file e di rimuovere dei file obsoleti: possiamo rispondere positivamente ad ogni domanda, a meno che non abbiate modificato manualmente un file importante che non avete intenzione di sostituire. L'ultimo comando riavvierà il sistema. Se tutto è andato a buon fine avremo la nostra versione di Ubuntu completamente aggiornata. In caso di problemi con le dipendenze dei pacchetti proviamo a dare questi comandi:</p>
<p><code>sudo dpkg -a --configure</code></p>
<p><code>sudo apt-get install -f</code></p>
<ul>
<li><span style="color:#0000ff;"><strong>Aggiornamento tramite Synaptic (Gnome):</strong></span></li>
</ul>
<p>Digitiamo <strong>ALT+F2</strong> ed immettiamo il comando:</p>
<p><code>update-manager --devel-release</code></p>
<p>Clicchiamo su <strong>Verifica</strong>, poi su <strong>Esegui avanzamento</strong> una volta che ci verrà notificata una nuova versione disponibile.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img59.imageshack.us/img59/9978/synapticdistupgradeej7.png" alt="Synaptic Upgrade" /></p>
<p style="text-align:left;">Seguiamo le istruzioni a schermo. Durante l'installazione ci verrà chiesto di sostituire alcuni file e di rimuovere dei file obsoleti: possiamo rispondere positivamente ad ogni domanda, a meno che non abbiate modificato manualmente un file importante che non avete intenzione di sostituire. Alla fine dell'operazione vi verrà chiesto di riavviare il sistema.</p>
<ul>
<li><span style="color:#0000ff;"><strong>Aggiornamento tramite Adept Manager (KDE):</strong></span></li>
</ul>
<p>Digitiamo <strong>ALT+F2</strong> ed immettiamo il comando:</p>
<p><code>kdesu "adept_manager --dist-upgrade-devel"</code></p>
<p>Clicchiamo su <strong>Scarica aggiornamenti</strong>, poi su <strong>Aggiornamento della versione</strong> una volta che ci verrà notificata una nuova versione disponibile.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img59.imageshack.us/img59/984/adeptdistupgradehl5.png" alt="" /></p>
<p>Seguiamo le istruzioni a schermo. Durante l'installazione ci verrà chiesto di sostituire alcuni file e di rimuovere dei file obsoleti: possiamo rispondere positivamente ad ogni domanda, a meno che non abbiate modificato manualmente un file importante che non avete intenzione di sostituire. Alla fine dell'operazione vi verrà chiesto di riavviare il sistema.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Thunder Teaser</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La donnola che sconfisse la volpe]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=654</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 15:34:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=654</guid>
<description><![CDATA[Che succede quando si prova a modificare il codice sorgente di Firefox e a distribuirlo? Mozilla pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Che succede quando si prova a modificare il codice sorgente di Firefox e a distribuirlo? Mozilla prevede che si usino i loghi e marchi ufficiali quando si intende distribuire il software modificato con lo stesso nome. La politica di Mozilla non è open source a tutti gli effetti, poiché tutti sono liberi di vedere e modificare il codice, ma quest'ultimo deve essere prima approvato dal team ufficiale; inoltre, tra i plugin e componenti dei prodotti Mozilla è presente del software <strong>non libero</strong>. Sono così nati dei fork grazie a Debian e GNU: Firefox è stato sostituito con <a href="http://www.geticeweasel.org/" target="_blank">Iceweasel</a> secondo Debian e con <a href="http://www.gnu.org/software/gnuzilla/" target="_blank">Icecat</a> secondo <em>GNUzilla</em>; entrambi i software sono, così, <strong>liberi</strong> a tutti gli effetti. Se aderite alla filosofia Debian e volete che il software sia inoltre ottimizzato per la vostra architettura (un po' com'è successo con <a href="http://getswiftfox.com/" target="_blank">Swiftfox</a>), ci viene incontro <a href="http://swiftweasel.tuxfamily.org/" target="_blank"><strong>Swiftweasel</strong></a>.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img168.imageshack.us/img168/9002/iceweaseliconlh7.png" alt="" /></div>
<p>Swiftweasel è disponibile tramite repository per <strong>(K/X)Ubuntu Gutsy</strong>. Aprite il file <em>/etc/apt/sources.list</em> con un editor di testo con privilegi di root e aggiungete questa stringa in coda:</p>
<p><em>deb http://download.tuxfamily.org/swiftweasel gutsy multiverse</em></p>
<p>Da terminale, digitate:</p>
<p><em>sudo apt-get update</em></p>
<p>Le versioni di Swiftweasel disponibili sono le seguenti:</p>
<p><strong>swiftweasel-k8</strong> (Per processori AMD K8 )<br />
<strong> swiftweasel-pentium2</strong> (Per processori Intel Pentium 2)<br />
<strong> swiftweasel-pentium4m</strong> (Per processori Intel Pentium 4 M)<br />
<strong> swiftweasel-pentiumm</strong> (Per processori Intel Pentium M)<br />
<strong> swiftweasel-pentium3m</strong> (per processori Intel Pentium 3 M)<br />
<strong> swiftweasel-athlonxp</strong> (Per processori AMD AthlonXP, K7 e a 32 bit di vecchia generazione)<br />
<strong> swiftweasel-prescott</strong> (Per processori Intel Celeron D (64 bit) e Core Duo (32 bit) )<br />
<strong> swiftweasel-athlontbird</strong> (Per processori AMD K7)<br />
<strong> swiftweasel-nocona</strong> (Per processori Intel a 64 bit come Core 2 Duo, per sistemi GNU/Linux a 32 e 64 bit)<br />
<strong> swiftweasel-pentium4</strong> (Per processori Intel Pentium 4)<br />
<strong> swiftweasel-pentium3</strong> (Per processori Intel Pentium 3)<br />
<strong> swiftweasel-athlon64</strong> (Per processori AMD a 64 bit come Athlon64 X2, escluso Opteron, per sistemi GNU/Linux a 32 e 64 bit)</p>
<p>Installate quella corrispondente alla vostra architettura, ad esempio:</p>
<p><em>sudo apt-get install swiftweasel-athlon64</em></p>
<p>Se appaiono notifiche di repository non sicuro, confermiamo senza indugio. Noterete che tutte le impostazioni, le estensioni e i segnalibri di Firefox ci sono ancora. L'unica cosa che non quadra è la mancanza della lingua italiana.<br />
Installiamo il <strong>language pack della lingua italiana</strong> trascinando il <a href="http://releases.mozilla.org/pub/mozilla.org/firefox/releases/2.0.0.13/win32/xpi/it.xpi" target="_self"><strong>file xpi</strong></a> all'interno di <strong>Tools/Add-ons/Extensions</strong> e chiudiamo Swiftweasel. Modifichiamo la voce di menu relativa a Swiftweasel in modo che il comando di lancio diventi</p>
<p><em>swiftweasel -UILocale it-IT -contentLocale IT</em></p>
<p>Swiftweasel è finalmente in Italiano. L'ultima cosa da fare rimane apportare un fix al rendering del CSS. Vi riporto i comandi di una <a title="Divilinux si è trasferito..." href="http://divilinux.wordpress.com/2007/01/10/migliorare-css-firefox/" target="_blank">guida</a> di <a title="... qui!" href="http://divilinux.netsons.org/" target="_blank">Divilinux</a> adattati, però, a Swiftweasel. Ricordiamoci di ripetere le seguenti operazioni <strong>ogni volta che Swiftweasel viene aggiornato</strong>. Apriamo quindi il terminale:</p>
<p><em>wget http://users.tkk.fi/~otsaloma/art/firefox-form-widgets.tar.gz</em></p>
<p><em>tar -xvzf firefox-form-widgets.tar.gz</em></p>
<p><em>sudo cp /usr/local/swiftweasel/res/forms.css /usr/local/swiftweasel/res/forms.css.bak</em></p>
<p><em>cat firefox-form-widgets/res/forms-extra.css &#124; sudo tee --append /usr/local/swiftweasel/res/forms.css &#62; /dev/null</em></p>
<p><em>sudo cp -r firefox-form-widgets/res/form-widgets /usr/local/swiftweasel/res</em></p>
<p><em>rm -rf firefox-form-widgets*</em></p>
<p>Se avete dubbi o problemi durante l'installazione non esitate a lasciarmi un commento.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>BUONA NAVIGAZIONE LIBERA!</strong></p>
<p style="text-align:right;"><em>Thunder Teaser</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pata Pata PataPon!]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=644</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 13:32:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=644</guid>
<description><![CDATA[
Non è Lemmings, non è Electroplankton. Sony Japan Studio ci presenta un gioco che riesce a mescol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://img369.imageshack.us/img369/4889/pataponcovereufm5.jpg" alt="" /></p>
<p>Non è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lemmings" target="_blank"><em>Lemmings</em></a>, non è <a href="http://electroplankton.nintendods.com/flash.html" target="_blank"><em>Electroplankton</em></a>. <em>Sony Japan Studio</em> ci presenta un gioco che riesce a mescolare divinamente <strong>strategia</strong> e <strong>ritmo musicale</strong>, disponibile per <strong>Sony PSP</strong>.</p>
<p>Immedesimeremo l'<em>Onipotente Signore dei <strong>PataPon</strong></em> e trasformeremo la nostra PSP in un tamburo da guerra per guidare i PataPon in oltre trenta missioni alla ricerca della loro sepolta gloria.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img254.imageshack.us/img254/9796/pataponhorseaw2.jpg" alt="" /></p>
<p>Si tratta di un gioco d'avventura in due dimensioni, talmente semplice, intuitivo e graficamente raffinato che sarà difficile staccare gli occhi dalla console. Non lasciatevi ingannare dall'aspetto: i piccoli PataPon sono tanto graziosi quanto temibili!</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img254.imageshack.us/img254/2937/patapon01el8.jpg" alt="" width="480" height="273" /></p>
<p>PataPon è un gioco che riesce a divertire <strong>tutti</strong>. Non si tratta di un gioco <em>Nintendo</em>, ma questo titolo riesce a far uscire allo scoperto tutto il divertimento che è possibile ottenere grazie a una PSP. Il gioco consiste nel premere a ritmo i pulsanti della PSP in diverse combinazioni; ogni combinazione riconosciuta dai PataPon avrà come effetto una diversa azione. Ciascun tasto produce un suono diverso:</p>
<p>Quadrato: <strong><span style="color:#ff0000;">PATA</span></strong><br />
Cerchio: <strong><span style="color:#0000ff;">PON</span></strong><br />
Triangolo: <strong><span style="color:#008000;">CHAKA</span></strong><br />
Croce: <span style="color:#fac904;"><strong>DON</strong></span></p>
<p>La combinazione <strong><span style="color:#ff0000;">PATA</span></strong>-<strong><span style="color:#ff0000;">PATA</span></strong>-<strong><span style="color:#ff0000;">PATA</span></strong>-<strong><span style="color:#0000ff;">PON</span></strong> farà marciare l'esercito; <strong><span style="color:#0000ff;">PON</span></strong>-<strong><span style="color:#0000ff;">PON</span></strong>-<strong><span style="color:#ff0000;">PATA</span></strong>-<strong><span style="color:#0000ff;">PON</span></strong> innescherà la modalità d'attacco; <strong><span style="color:#008000;">CHAKA</span></strong>-<strong><span style="color:#008000;">CHAKA</span></strong>-<strong><span style="color:#ff0000;">PATA</span></strong>-<strong><span style="color:#0000ff;">PON</span></strong> implicherà una posizione difensiva e così via. La modalità "Miracolo", attivabile solo avendo messo a segno almeno dieci combo, consiste invece nel ripetere con il tamburo la canzone cantata dai PataPon.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img254.imageshack.us/img254/2894/patapon02xr8.jpg" alt="" width="480" height="273" /></p>
<p>Esistono diverse razze di PataPon, come i <em>TatePon</em> e gli <em>YariPon</em>, che sarà possibile creare donando oggetti raccolti durante le missioni all'<em>Albero della Vita</em>. Ogni razza di PataPon ha proprie abilità di combattimento e statistiche migliorabili grazie a diversi equipaggiamenti. Non crediate, dunque, che si tratti semplicemente di battere i pulsanti a ritmo: oltre alla capacità ritmica, avrete bisogno anche di riflessione e di una buona dose di intuizione.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img254.imageshack.us/img254/6376/patapon03kf5.jpg" alt="" width="480" height="273" /></p>
<p>I temi musicali sono divertenti, ma a lungo andare potrebbero diventare ripetitivi; basta tenere a mente che ci troviamo di fronte a uno <em>strategy-rythm-game</em>. Vi è mai capitato di avere una musichetta per la testa e non riuscire a non pensarci? Ecco, se odiate cose del genere, lasciate PataPon sullo scaffale!</p>
<p style="text-align:center;">GAMEPLAY: <strong>9</strong><br />
TRAMA: <strong>7</strong><br />
GRAFICA: <strong>8</strong><br />
AUDIO: <strong>8,5</strong><br />
LONGEVITÀ: <strong>7</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>TOTALE:</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img369.imageshack.us/img369/2917/patapontotalhj0.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Sony non ha presentato questo gioco come titolo di punta per la sua console; non è certo paragonabile a titoli che hanno aumentato le vendite della PSP come <a href="http://pippamentis.wordpress.com/2008/03/22/final-fantasy-vii-crisis-core/" target="_blank">Final Fantasy VII: Crisis Core</a>, ma se <a href="http://www.locoroco.com/index.html?locale=it_IT" target="_blank">LocoRoco</a> vi ha fatto divertire, PataPon sarà capace di fare altrettanto.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vuW6PxAckE8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/vuW6PxAckE8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:right;"><em>Thunder Teaser</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Notebook? No, tastiera!]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=634</link>
<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 15:07:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=634</guid>
<description><![CDATA[In un periodo dove non si fa altro che parlare di Eee PC, voglio invece focalizzare la vostra attenz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In un periodo dove non si fa altro che parlare di <a href="http://www.eeepc.it/" target="_blank"><b>Eee PC</b></a>, voglio invece focalizzare la vostra attenzione su ciò che non si può definire una vera e propria novità.</p>
<p>Questo autunno, la <a href="http://www.cybernetman.com/default.cfm" target="_blank"><b>Cybernet</b></a> ha messo in commercio i suoi primi due modelli di <b>Zero-Footprint-PC</b>, dei veri e propri PC integrati in una tastiera: lo <b>ZPC-9100</b> e <b>ZPC-GX31</b> (versione ampliata della precedente).</p>
<p align="center"><a href="http://img180.imageshack.us/img180/4328/zpc9100overallvl7.jpg" target="_blank"><img src="http://img180.imageshack.us/img180/4328/zpc9100overallvl7.jpg" height="185" width="388" /></a></p>
<p>Il touch pad è integrato nella tastiera, il drive ottico è posizionato sul lato sinistro, lo slot 7-in-1 per memory card è ospitato in basso a destra e tutte le altre porte sono sul retro (leggi in fondo). <b>Basta collegare un monitor e via!</b></p>
<p>Esteticamente i due modelli sono identici (sono disponibili anche in nero), anche se lo scetticismo viene spontaneo al vedere un design del genere. Non si può parlare di una vera e propria soluzione desktop portatile, per cui almeno il touch pad sembra a dir poco superfluo: chiunque preferirebbe collegare il classico mouse. Vista la compatibilità con lettori di carte di credito non è difficile pensare che a preferire un Zero-Footprint-PC siano più le imprese che i privati.</p>
<p align="center"><a href="http://img180.imageshack.us/img180/7384/zpc9100creditcardreadercn6.jpg" target="_blank"><img src="http://img180.imageshack.us/img180/7384/zpc9100creditcardreadercn6.jpg" height="185" width="388" /></a></p>
<p>Sebbene sia robusto e compatto, un Zero-Footprint-PC realizzato esteticamente in questo modo è relativamente ingombrante per essere definito "tastiera", escludendo i 3,4 Kg di peso e il fatto che l'implementazione delle ventoline sul retro sia stata obbligatoria per mantenere la temperatura massima intorno ai 50 °C. Ciò non toglie che i nostalgici potranno finalmente sentirsi legati al passato poiché la sensazione d'utilizzo è più o meno la stessa di un <b>Commodore 64</b> o di un'<b>Amiga</b>, ma con una configurazione hardware che sta perfettamente al passo con i tempi.</p>
<p align="center"><a href="http://img180.imageshack.us/img180/6300/commodore64xt8.jpg" target="_blank"><img src="http://img180.imageshack.us/img180/6300/commodore64xt8.jpg" height="129" width="243" /></a><a href="http://img180.imageshack.us/img180/9250/amiga500ms6.jpg" target="_blank"><img src="http://img180.imageshack.us/img180/9250/amiga500ms6.jpg" height="138" width="226" /></a></p>
<p>Proprio come accade con la maggior parte delle aziende, il <a href="http://www.cybernetman.com/default.cfm?DocId=616" target="_blank">negozio online di Cybernet</a> mette a disposizione un downgrade/upgrade dello ZPC che si intende acquistare.</p>
<p>Di seguito la <b>configurazione base</b> dello <b>ZPC-9100</b>...</p>
<p><b>Alimentatore</b>: 150 W<br />
<b> Processore</b>: Intel Celeron D, 3,2 GHz (fino a Intel Pentium 4 651, 3,4 GHz)<br />
<b> RAM</b>: 512 MB DDR2, 667 MHz (fino a 2 GB DDR2, 667 MHz)<br />
<b> Disco rigido</b>: 80 GB SATA (fino a 750 GB SATA)<br />
<b> Connettività</b>: Ethernet (Modem a 56K e Wi-Fi 802.11g opzionali)<br />
<b> Unità ottica</b>: Combo drive (masterizzatore DVD Dual Layer o lettore PCI card opzionali)<br />
<b> Scheda audio</b>: integrata<br />
<b> Scheda video</b>: integrata, memoria condivisa</p>
<p>... e quella dello <b>ZPC-GX31</b>!</p>
<p><b>Alimentatore</b>: 180 W<br />
<b> Processore</b>: Intel Core 2 Duo E4500 (fino a Intel Core 2 Quad Q6700)<br />
<b> RAM</b>: 1 GB DDR2, 667 MHz (fino a 4 GB DDR2, 667 MHz)<br />
<b> Disco rigido</b>: 80 GB SATA (fino a 750 GB SATA)<br />
<b> Connettività</b>: Ethernet (Wi-Fi 802.11g opzionale)<br />
<b> Unità ottica</b>: Combo drive (masterizzatore DVD Dual Layer opzionale)<br />
<b>Scheda audio</b>: integrata<br />
<b> Scheda video</b>: integrata, memoria condivisa</p>
<p align="center"><a href="http://img180.imageshack.us/img180/4967/zpc9100leftou6.jpg" target="_blank"><img src="http://img180.imageshack.us/img180/4967/zpc9100leftou6.jpg" height="185" width="388" /></a></p>
<p>Una buona notizia: la configurazione base non include alcun sistema operativo, ma è possibile comunque upgradare la configurazione aggiungendo una copia di Windows XP SP2 Home o Professional al prezzo finale. Ciò che fa accennare un sorriso è proprio il fatto che le specifiche tecniche ufficiali dello <a href="http://www.cybernetman.com/spec_sheets/9100_specs.pdf">ZPC-9100</a> e dello <a href="http://www.cybernetman.com/spec_sheets/ZPC-GX31_specs.pdf">ZPC-GX31</a> includono anche <b>LINUX</b> tra la compatibilità software.</p>
<p>Diamo adesso un'occhiata alle porte disponibili sul retro di questo <b>INNOVATIVO</b> Zero-Footprint-PC:</p>
<p align="center"><a href="http://img180.imageshack.us/img180/977/amiga500retrovn9.jpg" target="_blank"><img src="http://img180.imageshack.us/img180/977/amiga500retrovn9.jpg" height="127" width="461" /></a></p>
<p>Scusate, quella è un'<b>Amiga 500</b>! Scherzi a parte, eccovi l'immagine esatta!</p>
<p align="center"><a href="http://img297.imageshack.us/img297/2818/zpc9100backek7.jpg" target="_blank"><img src="http://img297.imageshack.us/img297/2818/zpc9100backek7.jpg" height="234" width="464" /></a></p>
<p>Sono disponibili 4 porte USB 2.0, DVI e VGA per l'output video, uno slot per Mini PCI e uno per il bloccaggio di sicurezza (anche questo opzionale), 2 PS/2 per collegare un mouse e una tastiera (un'altra?) o un tastierino numerico, 2 porte seriali e una parallela, una porta S-Video (solo su ZPC-9100), una RJ-45 per la connessione Ethernet e una RJ-11 per il collegamento al modem a 56 K (solo su ZPC-9100).</p>
<p>Può darsi che l'idea non vi attiri e che a questo punto pensiate che sia preferibile un sistema <i>All-in-One</i> integrato nel monitor LCD come questo <i>Gateway One</i> della <a href="http://www.gateway.com/" target="_blank"><i>Gateway</i></a> (anche se <i>Apple</i> ci era già arrivata con i suoi <a href="http://www.apple.com/imac/" target="_blank"><i>iMac</i></a>):</p>
<p align="center"><a href="http://img180.imageshack.us/img180/6528/cybernetaioblackuv9.jpg" target="_blank"><img src="http://img180.imageshack.us/img180/6528/cybernetaioblackuv9.jpg" height="318" width="330" /></a></p>
<p>Se vi interessa acquistare uno dei due modelli della Cybernet, sappiate che la versione base dello ZPC-GX31 costa 699 $ (circa <b>443€</b>), mentre la versione base dello ZPC-9100 costa 629$ (circa <b>398 €</b>).</p>
<p align="right"><i>Thunder Teaser</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Final Fantasy VII: Crisis Core]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=626</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 16:06:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=626</guid>
<description><![CDATA[Il tanto atteso anello mancante della Final Fantasy VII Compilation è pronto e sta finalmente per a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il tanto atteso anello mancante della <em><strong>Final Fantasy VII Compilation</strong></em> è pronto e sta finalmente per approdare in Europa! Sto parlando dello spin-off più atteso di <strong>Final Fantasy VII</strong> per <strong>Sony PSP</strong> rilasciato il 13 Settembre 2007 in Giappone e il 25 Marzo in America; la data di rilascio europea è fissata al <strong>20 Giugno 2008</strong>. Dopo <em>Advent Children</em>, <em>Last Order</em>, <em>Before Crisis</em> e <em>Dirge of Cerberus</em>, la <strong>Square-Enix</strong> sembra davvero aver fatto centro.</p>
<p align="center"><img src="http://img516.imageshack.us/img516/1773/logoccwu7.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Final Fantasy VII: Crisis Core</strong> è un <em>Action RPG</em> il quale scopo è quello di completare il background storico del settimo capitolo della saga fantasy più amata al mondo ampliando la caratterizzazione dei personaggi e cercando di fare chiarezza su alcuni punti lasciati ancora irrisolti dopo più di 10 anni. Crisis Core è infatti impostato 7 anni indietro rispetto a FFVII. La storia è focalizzata sulla guerra tra la <em>Shinra</em> e il continente occidentale <em>Wutai</em>. Il personaggio principale che impersoneremo è il famosissimo <em><strong>Zack Fair</strong></em>, <em>Soldier</em> di <em>Prima Classe</em> al servizio della Shinra, un personaggio chiave della storia originale che difficilmente è stato dimenticato dagli amanti della serie. Zack sarà accompagnato dal suo mentore <em><strong>Angeal</strong></em>, dal suo amico <em><strong>Cloud Strife</strong></em> (non credo abbia bisogno di presentazioni) e da <em><strong>Sephiroth</strong></em> (ma quanto l'avete odiato/amato?), commissionati di ritrovare un compagno Soldier di Prima Classe chiamato <em><strong>Genesis</strong></em>, misteriosamente scomparso. Da qui in poi si svolgeranno eventi inediti promiscui a scene già ben conosciute come l'incontro con i <strong>Turks</strong> e personaggi quali <em><strong>Aeris</strong></em>, <em><strong>Yuffie</strong></em>, <em><strong>Tifa</strong></em>, <em><strong>Barret</strong></em>, <em><strong>Cid</strong></em> e altri che, ovviamente, saranno parte ben integrante della storia, e <em>l'incidente di Nibelheim</em>.</p>
<div><img src="http://img516.imageshack.us/img516/6663/zackbattleiv3.jpg" alt="" /></div>
<p>Sebbene in modalità di combattimento siano ancora presenti il sistema HP/MP, magie, oggetti e le immancabili invocazioni, ci sono delle novità: una riguarda la libertà di movimento con lo stick analogico in modo da rendere l'azione dinamica, l'altra riguarda l'introduzione del <strong>DMW</strong>, ovvero <strong>"Digital Mind Wave"</strong>, che dona delle svolte al combattimento a seconda dei ricordi ed emozioni dei personaggi, e il quale utilizzo determina effettivamente lo sviluppo delle tecniche dei personaggi. Per associazione potete pensare ad una specie di <em>Limit</em>, ovvero delle tecniche finali; tecnicamente, invece, è una sorta di <em>slot machine</em> che compare a schermo sovrastando la battaglia le quali combinazioni hanno effetti diversi. Sebbene sia un'innovazione abbastanza ponderata ed interessante è abbastanza difficile comprendere il suo funzionamento e se leghiamo ciò al fatto che le scene di questo tipo non possono essere saltate durante il combattimento, il gameplay può diventare abbastanza frustrante. Fortunatamente i combattimenti diventano sempre più competitivi con l'avanzare del gioco ed è possibile personalizzare le facoltà e le tecniche grazie al <strong>sistema di fusione delle Materie</strong>, un'ottimizzazione del sistema che ci è già ben noto. Purtroppo l'avanzare di livello dei personaggio non è soddisfacente rispetto agli sforzi sostenuti in battaglia e ci vorrà ben altro che un semplice allenamento come nell'originale Final Fantasy VII per progredire con le statistiche.</p>
<div><img src="http://img516.imageshack.us/img516/5104/slotdmwrv9.jpg" alt="" /></div>
<p>A primo impatto sembra che la storia sia abbastanza lineare e gli innumerevoli filmati (splendidamente realizzati e doppiati) sembrano confermare quanto già accaduto in Dirge of Cerberus, ma per fortuna del giocatore è possibile effettuare delle missioni extra a qualsiasi save point; tuttavia, è verso la fine del gioco che il giocatore può avere il pieno controllo del gioco, una sensazione molto simile a quella di quando nel settimo capitolo si usciva per la prima volta da <em>Midgar</em> e si muovevano i primi passi sulla mappa. Non mancheranno di certo <strong>dungeon e boss segreti</strong>.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img516.imageshack.us/img516/7200/fmvzn4.jpg" alt="" /></div>
<p>Crisis Core è dotato di tanti nuovissimi elementi: musiche inedite, tecniche mai viste, personaggi nuovi, zone inesplorate; ma dopo <em>Final Fantasy IX</em> la Square-Enix si diletta ancora nel giocare con la memoria del giocatore dando un senso di <strong>nostalgia</strong> immenso; dopotutto è finalmente possibile mettere le mani su un "completamento" di un gioco di ruolo che nel 1997 sembrava esser creato da mano divina e che tutt'oggi continua a far scalpore tra i nuovi giocatori. Rivisitare le stesse locazioni secondo un altro punto di vista, ascoltare le ricomposizioni della colonna sonora del magnifico <em>Nobuo Uematsu</em> che ci ha accompagnato durante tutta l'esperienza di gioco e i giochi di parole dei personaggi faranno sicuramente scendere una lacrimuccia a chi Final Fantasy VII lo porta ancora nel cuore.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img516.imageshack.us/img516/3813/summonjl0.jpg" alt="" /></div>
<p>I novizi non devono preoccuparsi: il gameplay e la storia sono strutturati in modo che non ci sia per forza bisogno di aver giocato al capitolo originale o a qualsiasi Final Fantasy in genere. La Square-Enix, dopotutto, adora far avvicinare dei nuovi avventurieri al suo mondo.</p>
<p>La grafica e la caratterizzazione dei personaggi di questo nuovo gioiellino sarà capace di immergervi nel mondo di Final Fantasy VII meglio ancora di quanto ci sia riuscito l'originale. Per i più pignoli c'è comunque da dire che il gioco sarebbe potuto essere migliorato in alcuni aspetti, ma ricordiamoci innanzitutto dei limiti tecnici della PSP e del fatto che sia un gioco destinando a una console handheld. Non è perfetto, ma nessuno potrà dire di esser rimasto insoddisfatto dopo averci messo su le mani dopo tanta attesa.</p>
<div>Gameplay: <strong>7</strong><br />
Trama: <strong>9</strong><br />
Sonoro: <strong>9</strong><br />
Grafica: <strong>8,5</strong><br />
Longevità: <strong>8</strong></div>
<div><strong>TOTALE:</strong></div>
<div><img src="http://img516.imageshack.us/img516/4988/ottovirgolatrezn4.jpg" alt="8,3" width="97" height="41" /></div>
<p><strong>Finalmente un capitolo decente per festeggiare il 10° anniversario di Final Fantasy VII, un'opera degna di essere chiamata "Prequel di Final Fantasy VII". Nessuno rimarrà a bocca asciutta, parola di Thunder Teaser!<br />
</strong><br />
Prima di lasciarvi all'ultimo trailer realizzato, vi voglio ricordare di <a title="Final Fantasy, come stai?" href="http://pippamentis.wordpress.com/2007/10/12/final-fantasy-come-stai/" target="_blank">questo post</a> da consultare per conoscere i (quasi) recenti sviluppi della saga di Final Fantasy.</p>
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/50U3HwIP5yk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/50U3HwIP5yk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
<div><em>Thunder Teaser</em></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wallpaper Clocks su Ubuntu]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=606</link>
<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 14:17:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=606</guid>
<description><![CDATA[Mai pensato di avere un bellissimo sfondo che incorpori un vero orologio e calendario che si aggiorn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mai pensato di avere un bellissimo sfondo che incorpori un vero orologio e calendario che si aggiornano in tempo reale? I <b>Wallpaper Clock</b> sono interamente realizzati da <a href="http://www.vladstudio.com" target="_blank"><i>Vladstudio</i></a> e sono disponibili per <a href="http://www.vladstudio.com/wallpaperclock/how2.php" target="_blank">Windows</a>, <a href="http://www.vladstudio.com/wallpaperclock/how2.php?os=mac" target="_blank">Mac</a> e GNU/Linux. Chiaramente vi spiegherò come installarli su <b>Ubuntu Gutsy</b>, anche se funzionano su qualsiasi distro e qualsiasi desktop environment, l'importante è disporre di <b>Compiz Fusion</b>.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img373.imageshack.us/img373/4173/previewallpaperclock1vn1.jpg" height="373" width="500" /></div>
<p>Il primo passo da effettuare è l'installazione sul sistema di <b>Screenlets</b>. Aprite il terminale e digitate questi comandi:</p>
<p><i>sudo su -c 'echo deb http://ppa.launchpad.net/gilir/ubuntu gutsy main universe &#62;&#62; /etc/apt/sources.list'<br />
sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install screenlets<br />
mkdir ~/.config/Screenlets<br />
mkdir ~/.config/autostart</i></p>
<p>A questo punto abbiamo installato Screenlets sul sistema. Come secondo passo apriamo il <b>CompizConfig Settings Manager</b> e abilitiamo i plugin <b>Widget Layer</b> e <b>Corrispondenza espressione regolare</b> (<b>Regex Matching</b>). All'interno delle opzioni del plugin Widget Layer, sotto la scheda <i>Aspetto</i>, assicuriamoci che il valore di <i>Brightness</i> e <i>Saturation</i> di <i>Background in Widget Mode</i> siano impostati al 100%; adesso, sotto la scheda <i>Comportamento</i>, scriviamo <b>name=Screenlet.py</b> nella stringa <i>Widget Windows</i> e togliamo il segno di spunta da <i>End Widget Mode on Click</i>, come in figura.</p>
<div align="center"><a href="http://img406.imageshack.us/img406/9567/widget01oc0.jpg" target="_blank"><img src="http://img406.imageshack.us/img406/9567/widget01oc0.th.jpg" /></a> <a href="http://img373.imageshack.us/img373/382/widget02nx1.jpg" target="_blank"><img src="http://img373.imageshack.us/img373/382/widget02nx1.th.jpg" height="106" width="150" /></a></div>
<p>Una volta impostati i plugin passiamo all'installazione dello screenlet <i>Wallpaper Clocks</i> vera e propria. Innanzitutto eseguiamo questo comando da terminale per soddisfare le dipendenze dello screenlet in questione:</p>
<p><i>sudo aptitude install python-imaging-tk python-feedparser<br />
</i></p>
<p>Scarichiamo da <a href="http://gnome-look.org/content/download.php?content=66717&#38;id=1&#38;tan=92067647&#38;PHPSESSID=9ceffd4fd4356b378e950d7914e16ec7">qui</a> la versione finale e scompattiamo l'archivio. Dovremmo aver scompattato una cartella chiamata <b>WallpaperClocks</b>. Vladstudio offre tantissimi Wall Clock, ma alcuni sono disponibili solo per utenti registrati. Se non abbiamo intenzione di supportare l'autore acquistando un abbonamento mensile, <a href="http://www.vladstudio.com/wallpaperclock/browse.php" target="_blank">scarichiamo quelli gratuiti</a> che più ci aggradano. La pagina di download di ogni sfondo legge la risoluzione del nostro monitor e permette di scaricare rapidamente la versione adatta. Una volta scaricati tutti gli sfondi con estensione <b>wcz</b>, estraiamo ciascun Wall Clock in una cartella da noi definita. Non è necessario che abbia lo stesso nome del pacchetto wcz, l'importante è che ogni Wall Clock venga estratto in una cartella apposita. Se non riusciamo ad estrarre i file, proviamo a trattare l'archivio come se fosse un file zip. Fatto ciò, posizioniamo tutte le cartelle create in questo modo all'interno della cartella <b>wallpapers</b> contenuta nella cartella WallpaperClocks estratta in precedenza, come in figura.</p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://img391.imageshack.us/img391/6774/widget03sa6.jpg" target="_blank"><img src="http://img391.imageshack.us/img391/6774/widget03sa6.th.jpg" /></a></div>
<p>A questo punto accediamo ad un file manager con privilegi di root (<i><b>kdesu konqueror</b></i> su KDE, <i><b>gksu nautilus</b></i> su Gnome e così via) e copiamo la cartella <b>WallpaperClocks</b> all'interno di <b>/usr/share/screenlets</b>. Da terminale, invece, basta posizionarsi nella directory che contiene la cartella da copiare e digitare</p>
<p><i>sudo mv WallpaperClocks /usr/share/screenlets</i></p>
<p>Come ultima fase, accediamo allo <b>Screenlets Manager</b> che possiamo trovare nel menu delle applicazioni, oppure digitiamo <b>screenlets-manager</b> da terminale. Premiamo <b>F9</b> per abilitare il <i>Widget Layer</i> (questa operazione deve essere ripetuta ad ogni avvio), individuiamo WallpaperClocks all'interno del manager e clicchiamoci due volte sopra, oppure selezioniamolo e clicchiamo su <i>Launch/Add</i>, o, in alternativa, mettiamo un segno di spunta in basso su <i>Enable/Disable</i>. Vedrete apparire un widget contenente un orologio. Clicchiamoci sopra con il tasto destro del mouse e selezioniamo un Wall Clock sotto il menu <b>Wallpapers</b> (o <b>Change Wallpaper Clock</b>), come in figura.</p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://img391.imageshack.us/img391/5606/widget04sa5.jpg" target="_blank"><img src="http://img391.imageshack.us/img391/5606/widget04sa5.th.jpg" /></a></div>
<p>Se il widget ci dà fastidio possiamo cliccare con il tasto destro su di esso e andare su <b>Properties.../Options/WallpaperClock</b> e mettere un segno di spunta su <b>Hide when mouse not over</b>. Ricordatevi che se usciamo dalla modalità Widget Layer di Compiz Fusion, la data e l'ora non verranno più aggiornate.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img373.imageshack.us/img373/6581/previewallpaperclock2hx4.jpg" height="373" width="500" /></div>
<p>Dubbi? Problemi? Come sempre, non esitate a lasciare un commento!</p>
<p align="right"><i>Thunder Teaser</i></p>
<ul>
<li><b>Fonti:</b></li>
</ul>
<p><i><a href="http://gnome-look.org/content/show.php?content=66717" target="_blank">Gnome-Look.org</a></i></p>
<p><i><a href="http://www.vladstudio.com" target="_blank">Vladstudio</a></i></p>
<p><i><a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=589403" target="_blank">UbuntuForums</a></i></p>
<p><b></b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apollo Justice: Anteprima]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=580</link>
<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 17:08:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=580</guid>
<description><![CDATA[Un nuovo caso sta per essere affrontato. Il testimone, il procuratore e l&#8217;avvocato difensore s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo caso sta per essere affrontato. Il testimone, il procuratore e l'avvocato difensore sono già ai loro posti. Silenzio in aula! Che il processo abbia inizio!</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img144.imageshack.us/img144/8824/apollojusticefrontqv1.jpg" /></div>
<p>Mentre noi occidentali attendiamo l'uscita del terzo capitolo della saga Gyakuten Saiban DS, <b>Phoenix Wright: Ace Attorney - Trials and Tribulations</b>, vi propongo un'anteprima del quarto capitolo della serie, sviluppato su <b>Nintendo DS</b>, che vedrà la luce qui in Europa il prossimo 11 Aprile.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img144.imageshack.us/img144/6281/phoenix2lt7.jpg" /></div>
<p>Mai sentito parlare di Phoenix Wright? Non vi ricordate nemmeno di quando ve ne ho parlato in <a href="http://pippamentis.wordpress.com/2007/01/27/adventure-returns/">questo articolo</a>? Ve lo spiego in poche parole, allora: Phoenix Wright è una serie di Adventure Game "<i>Punta e Clicca"</i> (o quasi) sviluppato inizialmente su Game Boy Advance e pubblicato come "Gyakuten Saiban" in Giappone. Il protagonista è un avvocato alle prime armi: Phoenix Wright, per gli amici <i>"capelli a porcospino"</i>. Lo scopo del gioco è di ottenere l'innocenza dell'imputato evidenziando le contraddizioni dei testimoni, cercando prove inconfutabili sulle scene del crimine e ottenendo informazioni dalle persone del luogo. Ogni gioco è suddiviso in più capitoli, ogni capitolo ha un diverso background che diventa più complesso con l'avanzare del gioco. Il gameplay è suddiviso in due parti: investigazione e processo. Durante l'investigazione si avrà la possibilità di sbloccare luoghi e oggetti ottenendo informazioni dalle persone relazionate al caso in questione; la fase del processo è la parte del gioco dove si dovrà fare di tutto per salvare l'imputato: interrogando i testimoni, mostrando prove, dichiarando obiezioni e lottando contro procuratori sempre più agguerriti e ostinati a vincere la causa.<br />
Gyakuten Saiban ha poi lasciato l'oriente per approdare con il nome di Ace Attorney, in splendidi remake per Nintendo DS. In questo modo è stato possibile suddividere scenari e dialoghi sullo schermo superiore e pannello dei comandi sul touch screen. La grafica anime-like è caratterizzata da copiose animazioni differenti per ogni personaggio. Il character design e la colonna sonora (oltre al gameplay immediato e coinvolgente, si sa) sono tra le caratteristiche più apprezzate di questa quasi famosa serie.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img144.imageshack.us/img144/8606/gyakuten3jd4.jpg" /></div>
<p>Gyakuten Saiban 4 sarà ribattezzato<i><b> "Ace Attorney: Apollo Justice"</b></i>, proprio perché la trilogia di Phoenix si è chiusa con l'ancora atteso <i>Trials and Tribulations</i>, e un nuovo avvocato difensore, <b>Apollo</b> (che sia più imbranato di Phoenix?) si appresta ad accompagnarci per una nuova trilogia studiata appositamente per Nintendo DS. Se avete presente l'ultimo caso del primo capitolo di <i>Phoenix Wright: Ace Attorney</i> (nome in codice <i>"Gyakuten Revival"</i>) avrete sicuramente notato che era studiato apposta per sfruttare appieno le potenzialità del Nintendo DS, in particolare il touch screen e il microfono. Essendo Apollo Justice un capitolo esclusivo per Nintendo DS, vedremo nuovamente sfruttati il test luminol, la rilevazione delle impronte e la visione in 3 dimensioni degli oggetti presenti nel registro processuale. Le novità di questo episodio oltre all'introduzione di nuovi personaggi (come <b>Trucy</b>, la maghetta quindicenne che aiuterà il nostro protagonista e <b>Kristoph</b>, suo mentore) saranno nella visualizzazione in tre dimensioni delle scene del crimine, ruotabili e zoomabili, e in una nuova modalità che ricorda lo <i>Psyche Lock</i>, chiamata <b>Minuku System</b> ("Sistema del Vedere Attraverso") attivabile toccando il braccialetto sul braccio sinistro del ventiduenne Odoroki, che permetterà di scoprire le menzogne dei testimoni attraverso una visione attenta dei gesti corporei.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img264.imageshack.us/img264/5144/necktouchiq6.jpg" height="379" width="248" /></div>
<p>Sfortunatamente, la versione Giapponese del gioco non contiene anche la lingua Inglese, ma per la prima volta è disponibile una <b>Limited Edition</b> (che speriamo arrivi anche da noi) comprendente, oltre al gioco, una Game Card contenente una sorta di enciclopedia di Gyakuten Saiban e delle cuffie rosse personalizzate per Nintendo DS.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img502.imageshack.us/img502/286/limitedli3.jpg" height="310" width="414" /></div>
<p>Gyakuten Saiban 4 si prospetta un titolo coinvolgente ed appassionante come i predecessori; le novità incluse non faranno proprio gridare di gioia, ma si prospettano 4 casi dei più belli mai visti. La colonna sonora e le animazioni, come al solito, continuano a stupire. Se proprio volete spulciare qualcosina e non ce la fate più ad attendere vi consiglio di giocare alla <a href="http://www.court-records.net/gs4demo.htm">demo ufficiale</a> in lingua inglese.</p>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vi_CcuHwHZQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/vi_CcuHwHZQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="right"><i>Nulla è più importante della verità,<br />
Thunder Teaser</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KDE 4.0.0, veramente zero?]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/?p=557</link>
<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 15:23:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/?p=557</guid>
<description><![CDATA[Questa volta mi trovo a recensire la release stabile del desktop semantico firmato GNU/Linux: KDE 4.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta mi trovo a recensire la release <i>stabile</i> del <i>desktop semantico </i>firmato <i>GNU/Linux</i>: <a href="http://www.kdeitalia.org/" title="KDE Italia" target="_blank"><b>KDE 4.0.0</b></a>.</p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://slacky.altervista.org/" title="Galleria immagini di KDE 4" target="_blank"><img src="http://img178.imageshack.us/img178/2962/siiliberowj9.png" /></a></div>
<p>Come molti già sapranno, per <b>desktop semantico</b> si intende un desktop intelligente che oltre a ricercare le informazioni richieste, ne associ altre probabilmente relazionate, in modo da semplificare la vita dell'utente. Questo avviene con l'implementazione di <a href="http://nepomuk.semanticdesktop.org/xwiki/bin/view/Main1/Nepomuk%2DKde" title="Nepomuk Home" target="_blank"><b>Nepomuk-KDE</b></a>, ovvero delle specifiche API di Nepomuk.</p>
<p>La prima versione di KDE 4 è stata rilasciata lo scorso <b>11 Gennaio</b>. Lo ammetto, sebbene abbia completamente tradotto la pagina ufficiale riguardante la <a href="http://techbase.kde.org/Getting_Started/Build/KDE4_%28it%29" target="_blank">compilazione avanzata di KDE 4</a>, non mi sono mai cimentato in essa (ho i miei buoni motivi) e ho preferito attendere che i depositi di Ubuntu rendessero disponibili i <a href="http://kubuntu.org/announcements/kde-4.0.php" target="_blank">pacchetti della versione stabile</a>.</p>
<p align="left">Ciò che mi sono trovato davanti agli occhi, dopo "tanto brusio tra i corridoi", è stato qualcosa di orribile.</p>
<p>Istintivamente l'occhio è caduto sul Kicker: una macchia nera candita di un pulsante K, un orologio digitale, un notificatore di dispositivi, e il manager dei desktop. Mi viene normale cliccare con il pulsante destro sul Kicker, ma di opzioni non se ne vede neanche l'ombra, a parte quella di mostrare suggerimenti. In alto a destra, una tavolozza: ci passi sopra con il mouse e appare un'unica opzione: quella di <b>aggiungere <a href="http://plasma.kde.org/" target="_blank">plasmoidi</a></b>. A parte che mi sembra un po' inutile far apparire un pulsante per aggiungere plasmoidi quando è l'<b>unica</b> opzione disponibile all'interno della tavolozza; basterebbe cliccare sulla tavolozza, no? Ho reputato i plasmoidi un'idea geniale; sarà che sono veramente attratto dall'utilità dei widget. Peccato che le opzioni di ridimensionamento e rotazione dei plasmoidi, quando non correttamente calibrate, rendano tutto ancora più scattoso di quanto non sia già oltre a rendere i plasmoidi, giustamente, sgranati e orribili da vedere.</p>
<div style="text-align:center;"></div>
<p>In tutto ciò sono rimasto piacevolmente sorpreso dal passaggio dal classico blu che ha sempre contrassegnato KDE con il bianco platino di KDE 4 e dalle bellissime icone <b><a href="http://www.oxygen-icons.org/" title="Respira aria fresca!" target="_blank">Oxygen</a></b>. Il <b>Menu K</b>  sembra veramente pulito e ordinato: è semplice ed intuitivo, e rende qualsiasi cosa a portata di mano. Ovviamente, ho riscontrato dei problemi anche qui: spesso vi è un lag più o meno lungo mentre si naviga fra le applicazioni, cosa che non accadeva con il classico Kickoff di KDE 3.5, inoltre non è sempre corretto il misuratore di spazio occupato dai dispositivi.</p>
<p><b>Dolphin</b> continua a sembrarmi un'ottima alternativa a <b>Konqueror</b>,  il menu Informazioni è straordinariamente impeccabile e soddisfacente e navigare fra le cartelle con le icone Oxygen mi sembra addirittura più "divertente".</p>
<div style="text-align:center;"></div>
<p>Passo immediatamnete agli effetti desktop di <b>KWin 4</b>. Schifo, davvero. Mi sarei aspettato molto di più. Per il momento mi vien solo da dire che chi ha detto che KWin 4 sostituirà Compiz abbia pronunciato le ultime parole famose. Gli effetti, abilitabili all'interno delle Impostazioni di Sistema di KDE4, si appoggiano su <b>OpenGL</b> o <b>XRender</b>. In entrambi i casi c'è scattosità e lentezza quasi ovunque e le texture sono penose.</p>
<p><a href="http://phonon.kde.org/" target="_blank"><b>Phonon</b></a> è stata un'altra incredibile delusione. Basta che il beep di un evento sostituisca per un secondo un altro che Phonon comincia a credere che la periferica audio non funzioni e passa la priorità alla seconda scheda disponibile. Riportare la scheda audio principale come predefinita tra le impostazioni di Phonon (discutibile, anche questo) non risolve il problema e ho bisogno di disconnettermi dalla sessione e accedere nuovmente a KDE 4.</p>
<p>Devo dirlo chiaramente: il rilevatore dei dispositivi d'archiviazione <b>non funziona</b>. Appena inserisco una pendrive mi viene immediatamente aperta una finestra di notifica in basso a destra sul Kicker, dandomi come unica opzione quella di aprire il volume vfat con Dolphin. Nulla. Devo navigare nel Kickoff per cercare la pendrive e cliccarla, che poi mi si apra il volume con Konqueror di KDE 3.5 è un'altra questione. Il notificatore dei dispositivi a questo punto sembra morto: non è disponibile nemmeno il comando per espellere il volume. Ritorno così in Kickoff, per selezionare Eject, rimuovo la pendrive e... lo schermo diventa completamente bianco, ed ecco che appare una notifica al centro dello schermo per avvertirmi che <b>KWin è crashato</b>.</p>
<p>Il pannello delle impostazioni di sistema contiene talmente tanti bug che in questo momento mi sarebbe impossibile determinare quante volte <i>systemsettings</i> ha ricevuto il segnale <i>SIGABRT</i>. Devo notificare anche una inspiegabile incopatibilità tra il Wallet e <b>Kopete</b>, che ha deciso di non connettersi a <b>niente</b>. Miglioramenti visibili, invece, per <b>Konqueror 4</b>, che continua a rivelarsi un componente fondamentale di KDE.</p>
<p>Insomma, sono state molte più le delusioni che le sorprese. Vi ho parlato di una <b>mia</b> esperenza e delle <b>mie</b> impressioni, perciò qualcuno potrebbe non concordare, ma vi invito comunque a postare le vostre esperienze e a confrontarle. Bisogna anche tener conto, però che è la prima release di KDE 4, ed è probabilmente normale che sembri di trovarsi di fronte ad un progetto più beta che stabile (sarà per questo che il nome in codice del primo snapshot sia "Krash"?). Chiunque è pertanto invitato a <b>continuare ad usare KDE 3</b>, ma può sempre provare KDE 4 da <a href="http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/gutsy/kde4/" target="_blank">Live CD</a> o ad installarlo sulla propria distribuzione per scopo di puro testing. Una buona notizia è che lo sviluppo di KDE 4 sta andando a gonfie vele, e vedremo la versione<b> 4.1</b> di KDE a <b>Luglio 2008</b>.</p>
<p>Prossimamente vi terrò informati sullo sviluppo di <b>Amarok 2</b>! Ciao!</p>
<p align="right"><i>Thunder Teaser</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un "Dark Style" per KDE]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/2008/01/14/un-dark-style-per-kde/</link>
<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 16:21:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/2008/01/14/un-dark-style-per-kde/</guid>
<description><![CDATA[KDE Look.org fornisce ogni giorno nuovissimi elementi per personalizzare KDE come più ci piace, gra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kde-look.org/" title="KDE Look" target="_blank">KDE Look.org</a> fornisce ogni giorno nuovissimi elementi per personalizzare KDE come più ci piace, grazie ad utenti da tutto il mondo che contribuiscono alla crescita e al miglioramento di questo favoloso Desktop Environment. Una delle caratteristiche fondamentali di KDE è proprio il design. In onore del <b>primo compleanno di PippaMentis</b> e dei <b>100000 PippaClic</b> (grazie!) oggi vi spiegherò come dare un <i>"darkysh"</i> look a KDE, presupponendo che abbiate <b>KDE 3</b>, <b>Compiz Fusion</b>, <b>Python</b> e <b>SuperKaramba</b>.</p>
<p align="center"><img src="http://www.kde.org/stuff/clipart/konqi-klogo-official-2051x2563.png" height="277" width="224" /></p>
<p><b>0. Prima di cominciare</b></p>
<p>Per non intasare l'articolo vi propongo delle piccole anteprime per ogni sezione, basta cliccarci sopra per vedere l'anteprima completa. Assicuratevi di rinominare tutti i pacchetti che scaricherete da <a href="http://kde-look.org/" title="KDE Look" target="_blank">KDE Look.org</a> in modo da eliminare le cifre all'inizio del nome del file, in modo da evitare eventuali conflitti.</p>
<p>Esempio:</p>
<p><i><b>15243-</b>nomedelpacchetto.tar.gz</i> diventa <i>nomedelpacchetto.tar.gz</i></p>
<p><b>1. Wallpaper</b></p>
<p>Cominciamo, innanzitutto, a vedere il desktop sotto un altro punto di vista. Non utilizziamolo più come contenitore di icone, cartelle e spazzatura varia, ma rendiamo il nostro monitor una cornice per un quadro, una foto, un panorama, che si intoni perfettamente con il resto dello stile. Su KDE Look.org, nella sezione Wallpaper, ne trovate veramente tanti, io vi consiglio <a href="http://www.kde-look.org/content/show.php/Landscape+Keltern+%231?content=43098" target="_blank">questo</a> o <a href="http://www.kde-look.org/content/download.php?content=54701&#38;id=5&#38;tan=21482380" title="Kore Wallpaper" target="_blank">questo</a>:</p>
<p align="center"><a href="http://www.kde-look.org/content/preview.php?preview=1&#38;id=43098&#38;file1=43098-1.jpg&#38;file2=&#38;file3=&#38;name=Landscape+Keltern+%231" target="_blank"><img src="http://www.kde-look.org/CONTENT/content-m1/m43098-1.png" /></a>  <a href="http://www.kde-look.org/content/preview.php?preview=1&#38;id=55700&#38;file1=55700-1.png&#38;file2=&#38;file3=&#38;name=Kore+Wallpaper" target="_blank"><img src="http://www.kde-look.org/CONTENT/content-m1/m55700-1.png" height="60" width="80" /></a></p>
<p>Clicchiamo con il <b>pulsante destro sul desktop</b>, poi clic su <b>Configura il desktop...</b> e impostiamo il nuovo sfondo. <b>Applichiamo</b>, infine, le modifiche.</p>
<p><b>2. Stile</b></p>
<p>Uno stile che ha fatto furore tra tutti gli utenti KDE è sicuramente <b>Kore</b>. Kore dipende da <b>Domino</b>, che può essere installato tramite <b>Adept Manager</b> (il pacchetto nei repository di <i>Kubuntu</i> si chiama <a href="http://packages.ubuntu.com/hardy/kde/kde-style-domino" title="Domino Package Download" target="_blank"><i>kde-style-domino</i></a>, quindi <i>"sudo apt-get install kde-style-domino</i>") o compilato in questo modo:</p>
<ul>
<li>Compilazione di Domino</li>
</ul>
<div align="center"><a href="http://www.kde-look.org/content/preview.php?preview=1&#38;id=42804&#38;file1=42804-1.png&#38;file2=&#38;file3=&#38;name=Domino" target="_blank"><img src="http://www.kde-look.org/CONTENT/content-m1/m42804-1.png" height="60" width="68" /></a></div>
<p>Scarichiamo il pacchetto da <a href="http://www.kde-look.org/content/download.php?content=42804&#38;id=1&#38;tan=40577993" target="_blank">qui</a>, scompattiamo l'archivio ed apriamo una sessione di Konsole nella cartella dove abbiamo estratto Domino premendo F4 dopo essere entrati nella cartella con Konqueror, oppure apriamo normalmente Konsole e digitiamo <i>"cd /percorso/di/domino"</i>, dove <i>"/percorso/di/domino"</i> è la directory dove abbiamo estratto i file, ad esempio <i>"~/Domino</i>". Adesso non ci rimane che eseguire i famosi 3 passaggi di compilazione.</p>
<p><i>./configure &#38;&#38; make &#38;&#38; sudo make install</i></p>
<p>Se l'output di Configure ci dice che manca qualche dipendenza, installiamo i relativi pacchetti da Adept.</p>
<ul>
<li>Installazione di Domino</li>
</ul>
<p>Andiamo nel <b>Menu K</b> e clicchiamo su <b>Esegui comando...</b>, digitiamo adesso <b>kcontrol</b>;<b> </b>in alternativa digitiamo <b>kcontrol</b> da Konsole. Se kcontrol non esiste, installatelo da terminale con <i>"sudo apt-get install kcontrol"</i> se siete su Kubuntu, o scaricate il pacchetto per la vostra distribuzione. In kcontrol individuiamo la sezione <b>Aspetto e Temi</b>, poi in <b>Stile</b> per scorrere tra le voci e <b>selezionare Domino</b>, dopodiché <b>applichiamo</b> le modifiche. Passiamo adesso all'installazione di Kore.</p>
<ul>
<li>Installazione di Kore</li>
</ul>
<div align="center"><a href="http://www.kde-look.org/content/preview.php?preview=1&#38;id=55703&#38;file1=55703-1.png&#38;file2=&#38;file3=&#38;name=Kore+for+ThemeManager" target="_blank"><img src="http://www.kde-look.org/CONTENT/content-m1/m55703-1.png" /></a></div>
<p>La pagina relativa all'intera suite Kore è <a href="http://kde-look.org/content/show.php/Kore+Suite?content=54701" title="Kore Suite by Code2" target="_blank">questa</a>. Scarichiamo i seguenti pacchetti in una cartella a nostra scelta ricordandoci di rinominarli come vi ho già detto in partenza:</p>
<p><a href="http://www.kde-look.org/content/download.php?content=54701&#38;id=1&#38;tan=60477972" target="_blank">Kore Beryl Themes</a> (non fatevi ingannare dal nome: è un tema per <b>Emerald</b>!)</p>
<p><a href="http://www.kde-look.org/content/download.php?content=55703&#38;id=1&#38;tan=70985504" target="_blank">Kore for ThemeManager</a></p>
<p><a href="http://www.kde-look.org/content/download.php?content=55704&#38;id=1&#38;tan=60326523" target="_blank">Kore Domino Config</a> (qui fate <b>Salva pagina con nome</b>)</p>
<p>Per prima cosa ritorniamo in <b>kcontrol </b>e sotto<b> Aspetto e Temi </b>clicchiamo su<b> Stile</b> e su Configura (a fianco alla barra dove abbiamo selezionato Domino), si aprirà una nuova finestra di configurazione. Clicchiamo sull'ultima scheda <b>Load/Save</b>, ora su<b> Import config </b>e selezioniamo il file <b>domino_korerc</b> che abbiamo scaricato in precedenza. Torniamo adesso nella scheda <b>Generale</b> e assicuriamoci che <b>Custom checkmark color</b> e <b>Custom tooltip color</b> siano selezionate. Clicchiamo sul colore relativo alla prima opzione e inseriamo <b>#9E9E9E</b> nella stringa <b>HTML</b>. Facciamo la stessa cosa anche con la l'opzione relativa ai tooltip, ma stavolta inseriamo il codice HTML <b>#363636</b>.</p>
<p>Adesso è il momento di installare il pacchetto <b>Kore for ThemeManager</b>. Sempre in <b>kcontrol</b> sotto la sezione <b>Aspetto e Temi</b>, cliccate su <b>Gestore dei Temi</b>. Cliccate su <b>Installa nuovo tema</b> ed individuate il file <b>Kore.kth</b>, infine <b>applichiamo</b> le modifiche. Se notate che qualcosa che avete già cambiato (ad esempio lo sfondo del desktop) è stata modificata, reimpostate tutto come vi pare e piace.</p>
<p>L'ultimo passo prima di revisionare Kore sono i temi per Emerald. Andate in <b>Menu K/Impostazioni/Emerald Theme Manager</b>, oppure  digitate <b>emerald-theme-manager</b> da Konsole. Clicchiamo su <b>Import</b>, in alto a destra, e importiamo <b>tutti e 3 </b>i file che abbiamo estratto dall'archivio <b>Kore - Beryl Themes.tar.gz</b> e selezioniamo quello che più ci piace. Se non riuscite a visualizzare subito i cambiamenti nel decoratore di fineste riavviate emerald con il comando da terminale "<i>emerald --replace</i>". A questo punto ravviviamo Kore modificandolo in parte con <a href="http://www.kde-look.org/content/show.php?content=65266&#38;forumpage=0" target="_blank">Kore Reviving</a>.</p>
<ul>
<li>Installazione di Kore Reviving e tuning di Kore</li>
</ul>
<div align="center"></div>
<p>Scarichiamo <a href="http://www.kde-look.org/content/download.php?content=65266&#38;id=1&#38;tan=68843897" target="_blank">questo pacchetto</a> e ricordiamoci sempre di eliminare le cifre dal nome del file. Ritorniamo in <b>Gestore dei temi</b> in <b>kcontrol</b> e <b>installiamo il nuovo tema KoreX.kth</b>. A questo punto verificate nuovamente le impostazioni che avete scelto, come la configurazione di Domino, il wallpaper e i temi di Emerald. Una volta fatto siete pronti per il passo successivo.<br />
<b>3. Icone</b></p>
<p align="center"><a href="http://www.kde-look.org/content/preview.php?preview=3&#38;id=67902&#38;file1=67902-1.jpg&#38;file2=67902-2.jpg&#38;file3=67902-3.jpg&#38;name=Dark-Glass+reviewed" target="_blank"><img src="http://www.kde-look.org/CONTENT/content-m1/m67902-1.png" height="60" width="75" /></a></p>
<p>Ancora speranzosi in <a href="http://www.oxygen-icons.org/" title="Icone Oxygen, parte di KDE 4" target="_blank">Oxygen</a>? Per il momento dimenticatevene e date un'occhiata all'italianissimo <a href="http://kde-look.org/content/show.php/show.php?content=67902&#38;vote=good&#38;tan=30607832" title="Dark Glass by mentalrey" target="_blank">Dark Glass</a>!  Scompattate <a href="http://kde-look.org/content/download.php?content=67902&#38;id=1&#38;tan=70326002" target="_blank">l'archivio</a> ed entrate nella cartella che avete estratto con Konsole digitando F4 da Konqueror o dando il comando da Konsole <i>"cd /percorso/di/DarkGlass"</i> dove <i>"/percorso/di/DarkGlass"</i> è la directory dei file che avete estratto, ad esempio <i>"~/Dark-Glass-scripted"</i>. Adesso preparatevi a mettervi comodi e a dare il comando</p>
<p><i>./buildset</i></p>
<p>Dopo aver fatto una pausa caffè/sigaretta o thè/biscotti (è quello che ci vuole!) ritorniamo al fidato <b>kcontrol</b> con il quale abbiamo già confidenza , sempre in <b>Aspetto e Temi</b> (cosa vi aspettavate?) andiamo nella sezione <b>Icone</b>; clicchiamo su <b>Installa nuovo tema...</b> ed individuiamo il file <b>Dark-Glass.tar.bz2</b> che abbiamo creato con il precedente comando. Diamo qualche secondo a kcontrol per installare il nuovo tema di icone e <b>applichiamo le modifiche</b>. Vi piace la ventata d'aria fresca che comincia a estendersi sul vostro desktop? Modificate le icone come più vi piace, se ne avete bisogno, cliccando con il <b>pulsante destro sul file</b>, cartella o checchessia, su <b>Proprietà</b> e cliccando sull'icona per scorrere fra tutte le icone Dark Glass. Belle, eh?</p>
<p><b>4. Puntatore</b></p>
<p align="center"> <a href="http://www.kde-look.org/content/preview.php?preview=1&#38;id=32627&#38;file1=32627-1.png&#38;file2=32627-2.png&#38;file3=&#38;name=ComixCursors" target="_blank"><img src="http://www.kde-look.org/CONTENT/content-m1/m32627-1.png" height="60" width="60" /></a></p>
<p>Anche il puntatore vuole la sua parte. Ne trovate veramente tanti <a href="http://kde-look.org/index.php?xsortmode=down&#38;page=0&#38;xcontentmode=36&#38;PHPSESSID=cdfaa9fa32a043cdbeb41a833b4b7c24" title="P" target="_blank">in giro</a>, io vi consiglio i <a href="http://kde-look.org/content/download.php?content=32627&#38;id=1&#38;tan=77546410" target="_blank">ComixCursors</a>. Individuate la sezione <b>Periferiche</b> in <b>kcontrol</b> e cliccate su <b>Mouse</b>. Clicchiamo sulla scheda <b>Tema dei cursori</b> e clicchiamo su <b>Installa nuovo tema...</b> per raggiungere il pacchetto che abbiamo scaricato. Le modifiche saranno effettuate dopo il riavvio del sistema. Per adesso, andiamo avanti.</p>
<p><b>5. Decoratore di finestre</b></p>
<p align="center"><a href="http://kde-look.org/content/preview.php?preview=2&#38;id=71712&#38;file1=71712-1.png&#38;file2=71712-2.png&#38;file3=&#38;name=Black+emerald" target="_blank"><img src="http://kde-look.org/CONTENT/content-m1/m71712-1.png" height="12" width="80" /></a></p>
<p>Non vi piace il tema di Kore per Emerald e volete qualcosa che si intoni comunque bene con il resto del desktop? Provate <a href="http://kde-look.org/content/download.php?content=71712&#38;id=1&#38;tan=47381287" target="_blank">Black Emerald</a> e non ne rimarrete delusi! Si installa sempre attraverso <b>Emerald Theme Manager</b>.</p>
<p><b>6. Eyecandy</b></p>
<p align="center"><a href="http://kde-look.org/content/preview.php?preview=1&#38;id=12097&#38;file1=12097-1.jpg&#38;file2=12097-2.jpg&#38;file3=12097-3.jpg&#38;name=KoolDock" target="_blank"><img src="http://kde-look.org/CONTENT/content-m1/m12097-1.png" height="13" width="64" /></a></p>
<p>Volete scoprire qualcosa di diverso? Clicchiamo con il pulsante destro sulla barra <b>Kicker</b>, <b>Menu del Pannello</b> e <b>Configura Pannello</b>. Impostiamo la posizione del pannello in modo che appaia in alto, la dimensione è a scelta (suggerisco <b>"Piccolissimo"</b>). A questo punto <b>applicate le modifiche</b> e aprite Konsole. Digitate <i>"sudo apt-get install kooldock"</i> (senza virgolette, ovviamente). Kooldock è una barra che utilizza il compositing per visualizzare le icone al passaggio del mouse in stile MacOSX. Dopo aver lasciato apt-get terminare l'operazione, andiamo in <b>kcontrol/Componenti di KDE/Autostart Manager</b> e clicchiamo su <b>Aggiungi</b>, dopodiché digitiamo <b>kooldock</b> e premiamo <b>OK</b>. Assicuriamoci adesso che kooldock sia impostato come <b>Avvio</b>, in modo che ad ogni sessione di KDE parta in automatico. Un alternativa è quella di <b>copiare</b> il file <b>/usr/bin/kooldock</b> in <b>~/.kde/Autostart</b>. A questo punto eseguiamo kooldock digitando <b>kooldock</b> da Konsole. Come opzione predefinita, kooldock appare solo al passaggio del mouse. Andiamo con il mouse su kooldock e clicchiamoci su con il pulsante destro, dopodiché selezioniamo dal menu a comparsa <b>KoolDock/Edit Preferences</b>. Selezioniamo la scheda <b>Placement and speed</b> e selezioniamo <b>Bottom</b> in modo che appaia sempre in basso al desktop. Adesso passiamo alla scheda <b>Application list</b> e clicchiamo su <b>Manually add Application</b>. Gli eseguibili delle applicazioni si trovano in genere in <b>/usr/bin</b>. Basta quindi sfogliare le cartelle fino ad individuare gli eseguibili desiderati (ad esempio /usr/bin/firefox), <b>selezionare un'icona</b> e <b>premere OK</b>. Facciamo questo per tutte le applicazioni chedesideriamo aggiungere e muoviamole a sinistra o a destra della lista con i comandi <b>Move Left</b> e <b>Move Right</b>. Quando siamo a posto <b>clicchiamo su OK</b>. Visto? Non è difficile.</p>
<p><b>7. Temi per SuperKaramba</b></p>
<p align="center"><a href="http://kde-look.org/content/preview.php?preview=1&#38;id=64986&#38;file1=64986-1.png&#38;file2=64986-2.jpg&#38;file3=64986-3.jpg&#38;name=Furius+Karamba+Suite+" target="_blank"><img src="http://kde-look.org/CONTENT/content-m1/m64986-1.png" height="60" width="31" /></a></p>
<p>SuperKaramba è un applicazione che ci permette di visualizzare i cosiddetti "widget" sul desktop. Ho trovato proprio ciò che fa per noi che sia in perfetto tema con lo stile Kore: la suite <a href="http://www.marcus-furius.com/files/FuriusKarambaSuite/Korius.tar.gz" target="_blank">Korius</a> per SuperKaramba. Include molti monitor di stato del sistema, un orologio, un lettore di Feed RSS e un monitor del meteo per la vostra città basato su <i>Liquid Weather</i>. Prima di eseguire SuperKaramba estraete l'archivio appena scaricato, entrate con Konqueror nella cartella e premete F4 per far aprire una nuova sessione di Konsole all'interno della cartella. Digitate adesso "kate FuriusWeather.py". Individuate la quarta riga che dovrebbe essere</p>
<p><i>from elementtree.ElementTree import pars</i>e</p>
<p>e aggiungete un cancelletto (#) all'inizio della riga (quest'operazione è definita come "commentare una riga"), così:</p>
<p><i>#from elementtree.ElementTree import parse</i></p>
<p>Copiate e incollate alla riga subito dopo quella che avete commentato la seguente stringa:</p>
<p><i> from xml.etree.ElementTree import parse</i></p>
<p>Adesso andate su <a href="http://weather.yahoo.com/regional/ITXX.html">weather.yahoo.com</a> per inserire il nome della vostra città. Il codice di cui avete bisogno si trova nell'indirizzo della pagina web tra <b>http://weather.yahoo.com/forecast/</b> e <b>.html</b>.</p>
<p>Ad esempio: la pagina relativa ad Aversa è http://weather.yahoo.com/forecast/<b>ITXX0002</b>.html, quindi il codice della mia città è <b>ITXX0002</b>.</p>
<p>Una volta trovato il vostro codice individuate queste righe:</p>
<p>#***********CHANGE THESE VALUES AS REQUIRED********************</p>
<p>units = ‘F’<br />
#units = ‘C’</p>
<p>locationCode = ‘UKXX0318′ # London</p>
<p>browser = “kfmclient openProfile webbrowsing ”<br />
#browser = “/opt/swiftfox/swiftfox ”<br />
#browser = “firefox ”<br />
#browser = “opera ”</p>
<p>#*****************DO NOT CHANGE BELOW ME!***********************</p>
<p>Dove vedete <b>locationCode</b> inserite tra le virgolette il codice della vostra città, potete anche non cambiare il nome e lasciarlo così, dacché la stringa è commentata e serve solo per comodità.  Le sezioni  <b>browser</b> riguardano il vostro browser, ovvero con quale browser il widget relativo alle previsioni meteo dovrà aprire la pagina relativa di Yahoo. Possiamo lasciare il predefinito <b>oppure</b> commentare la prima stringa e decommentare quella relativa a <b>firefox</b>. Fatto questo possiamo finalmente <b>salvare il file</b> e <b>chiudere Kate</b>. Aprite SuperKaramba da <b>Menu K/Accessori/SuperKaramba</b> oppure digitate <b>superkaramba</b> da Konsole. Clicchiamo su Apri... in Apri tema locale e installiamo, uno per uno, i file .theme che abbiamo estratto dall'archivio<b> Korius.tar.gz</b>. FuriusWeather, se avete notato, conterrà le informazioni sul tempo della vostra città!</p>
<p><b>8. Passo finale</b></p>
<p>Se non lo avete ancora fatto, fate un bel riavvio del sistema. A questo punto, il vostro nuovissimo desktop dovrebbe assomigliare a questo:<br />
<a href="http://img168.imageshack.us/my.php?image=koreshothn3.jpg" target="_blank"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://img168.imageshack.us/my.php?image=koreshothn3.jpg" target="_blank"><img src="http://img168.imageshack.us/img168/8260/koreshothn3.th.jpg" border="0" /></a></div>
<p>Vi piace? Siete soddisfatti? Se avete dubbi, curiosità, problemi o volete semplicemente farmi qualche domanda, basta lasciare un commento! Sentitevi di liberi di scaricare e installare quello che più vi piace. KDE vi permette di modellare il vostro desktop <b>intorno alle vostre esigenze</b>! Aggiungete <a href="http://kde-look.org/" target="_blank">KDE Look.org</a> ai vostri Segnalibri, e, se non lo avete ancora fatto, fateci un bel regalo e aggiungete anche <a href="http://pippamentis.wordpress.com" title="ComuniCultura messa a nudo!" target="_blank">PippaMentis</a>!</p>
<p>Alla prossima!</p>
<p align="right"><i>Thunder Teaser</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KMess, MSN per KDE]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/2008/01/12/kmess-msn-per-kde/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 16:15:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/2008/01/12/kmess-msn-per-kde/</guid>
<description><![CDATA[Kubuntisti e KDEisti tutti, desiderate un client MSN nativo per KDE e siete stanchi di Kopete? Ci vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><b>Kubuntisti</b> e <b>KDEisti</b> tutti, desiderate un client MSN <i>nativo per KDE</i> e siete stanchi di Kopete? Ci viene incontro <a href="http://www.kmess.org" title="Homepage di KMess!" target="_blank"><b>KMess</b></a>!</div>
<div align="left"></div>
<div align="left"></div>
<div align="left"></div>
<div align="left">
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.kmess.org/screenshots/kmess1.5/contactlist.png" /></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
</div>
<div align="left"></div>
<div align="left">KMess è indirizzato a chi usa KDE come Desktop Environment e vuole utilizzare esclusivamente il protocollo MSN. Forse non esiste un client per GNU/Linux più completo di <a href="http://www.amsn-project.net/" title="Homepage di aMSN. In realtà l'articolo è su KMess, ma... vabbè, fate come volete... -.-" target="_blank"><b>aMSN</b></a>, ma il fatto che sia stato scritto usando le librerie GTK e che sia basato sulla portabilità lo rende molto meno leggero e molto meno "<i>eyecandy</i>", soprattutto se eseguito su KDE. KMess non raggiunge <b>ancora</b> i livelli di aMSN, ma con l'ultima versione stabile <b>1.5 </b>ha finalmente un supporto ottimale e robusto al protocollo di trasferimento file e al protocollo Messenger in generale, può visualizzare gli avatar nella lista contatti, gestisce le emoticon e le animoticon in modo intelligente, si integra perfettamente con Amarok e i popup e le notifiche audio sono perfettamente integrate con KDE, così come tutto il programma.</div>
<div align="left">Con KMess 1.5 è anche finalmente possibile lasciare messaggi non in linea, raggruppare le finestre di chat in schede ed avere notifiche sulle mail in tempo reale. Mi sembra anche scontato dirvi che KMess è completamente personalizzabile, anche se non possiede ancora un supporto per le skin. In futuro, sarà disponibile anche il supporto al microfono e alla webcam.</div>
<div align="left"></div>
<div align="left"></div>
<div align="left"></div>
<div align="left">
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.kmess.org/screenshots/kmess1.5/kde-integration1.png" /></div>
<div style="text-align:center;"></div>
</div>
<div align="left"></div>
<div align="left">
<ul>
<li><b>I</b><b>nstallazione della versione 1.5 finale (stabile)</b></li>
</ul>
</div>
<div align="left">1. Scaricate il <a href="http://www.kmess.org/download/?file=kmess-1.5.x86.package" title="KMess Installer da SourceForge" target="_blank">pacchetto di installazione</a> e salvatelo dove più preferite;</div>
<div align="left">2. Recatevi nel percorso dove avete salvato il file e cliccate su di esso con il pulsante destro, poi cliccate su <b>Proprietà</b>;</div>
<div align="left">3. Individuate la casella "<b>Eseguibile</b>" ed aggiungete un segno di spunta. Poi, premete <b>OK</b>;</div>
<div align="left"></div>
<div align="left"></div>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img262.imageshack.us/img262/1381/eseguibilequiot0.jpg" height="350" width="333" /></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:left;">4. Cliccate due volte sul pacchetto e seguite le istruzioni a schermo;</div>
<div style="text-align:left;">5. Potete eseguire KMess andando nel menu K sotto l'elenco Internet, oppure digitare <i>kmess</i> da Konsole.</div>
<div style="text-align:left;"></div>
<div style="text-align:left;">
<ul>
<li><b>Installazione della versione in sviluppo (SVN)</b></li>
</ul>
<p>Ve lo assicuro: KMess è davvero un progetto da seguire; dovreste essere semplicemente iscritti alla <a href="https://lists.sourceforge.net/lists/listinfo/kmess-commits" target="_blank">KMess-commits mailing list</a> per verificare quanto impegno e quanta passione ci mettono gli sviluppatori ogni giorno per far crescere e migliorare questo piccolo e promettente software. Lo sapete, è una caratteristica di chi ama la filosofia <i>Open Source</i> alla follia! Vi spiego come fare ad ottenere tramite <b>svn</b> sempre l'ultima revisione di KMess.</p>
<p>1.  Dovete possedere i pacchetti <b>subversion</b>, <b>automake</b> e <b>autoconf</b>; su Kubuntu date questo comando:</p>
<p><i>sudo apt-get install subversion automake autoconf</i></p>
<p>2. Prelevate KMess dal repository SVN con questo comando che creerà una cartella "<i>kmess</i>" nella vostra <i>home</i> (o dovunque abbiate scelto di eseguirlo):</p>
<p><i>svn checkout http://kmess.svn.sourceforge.net/svnroot/kmess/trunk/kmess/</i></p>
<p>3. Entrate nella cartella appena creata con questo comando:</p></div>
<p><i>cd kmess</i></p>
<p>4. Cominciate la compilazione:</p>
<p><i>make -f Makefile.dist<br />
./configure<br />
make<br />
sudo make install<br />
make clean</i></p>
<p>5. A questo punto kmess è correttamente installato e potete eseguirlo da Menu K/Internet oppure digitando <i>kmess</i> da Konsole. Per aggiornare la revisione basta far precedere ai comandi del punto 4 il comando <i>svn up</i>, in modo che sia:</p>
<p><i>svn up<br />
make -f Makefile.dist<br />
./configure<br />
make<br />
sudo make install<br />
make clean</i></p>
<p>Come al solito, lasciatemi un commento se qualcosa non vi quadra e cercherò di fare il possibile per aiutarvi. Ecco, intanto, come appare KMess aggiornato all'ultima revisione! <b>Enjoy!</b><br />
<a href="http://img262.imageshack.us/my.php?image=testqy7.jpg" target="_blank"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://img262.imageshack.us/my.php?image=testqy7.jpg" target="_blank"><img src="http://img262.imageshack.us/img262/927/testqy7.th.jpg" border="0" /></a></div>
<div align="right"><i>Thunder Teaser</i></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Days of Ruin]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/2008/01/05/days-of-ruin/</link>
<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 16:04:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/2008/01/05/days-of-ruin/</guid>
<description><![CDATA[Intelligent Systems e Nintendo ancora una volta si apprestano a farci vivere una delle battaglie pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intsys.co.jp/english/" title="Intelligent Systems Home" target="_blank"><b>Intelligent Systems</b></a> e <a href="http://www.nintendo.it/" title="Nintendo Home" target="_blank"><b>Nintendo</b></a> ancora una volta si apprestano a farci vivere una delle battaglie più epiche ed emozionanti come non ne avete mai viste prima.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img153.imageshack.us/img153/2148/coverge4.png" alt="Dark Conflict" height="268" width="300" /></div>
<p><b>Advance Wars: Dark Conflict</b> è il secondo capitolo di Advance Wars per <b>Nintendo DS</b>, ovvero il quarto capitolo della saga di Advance Wars. Chi non conosce questa saga ha semplicemente bisogno di sapere che è un divertentissimo e insolito gioco di strategia a turni, capace di coinvolgere ed appassionare <b>chiunque</b>.</p>
<p>In un futuro lontano, un cataclisma si è abbattuto sulla Terra lasciando vivo solo il 10% della popolazione, rendendo il pianeta un mondo cupo governato da vendetta, rovina e spirito di sopravvivenza. La Terra non potrà più contare sugli Stati Alleati e sugli UC che sono entrati nella storia, nè alcun sorriso più sarà presente sui volti degli esseri umani. Qualcuno trama ancora nell'ombra per portare a termine dei vecchi piani ormai falliti e gli UC non potranno più contare sulle Virtù per contrastare le minacce. Battaglie a sangue freddo verrano combattute fra rovine e lande deserte, in una guerra oscura e molto più violenta delle precedenti.</p>
<p>Questa volta, Intelligent Systems ha completamente riscritto la storia di Advance Wars. La grafica è stata completamente rinnovata: saranno presenti degli sprite nuovissimi e non delle importazioni come è avvenuto in <i>Dual Strike</i>. Non esistono più battaglie a due schermi, mentre sullo schermo superiore saranno presenti solo le informazioni di gioco, ad esempio sui terreni e sulle unità, oppure l'esercito nemico in fase di battaglia. Il gameplay è stato reso ancora più strategico rendendo i comandi ancora più immediati, eliminando le Virtù e immettendo solamente alcune nuove unità: i <i>razzi</i> e la <i>milizia in motocicletta</i>; le unità potranno creare dei porti di rifornimento e piste d'atterragio; gli UC potranno creare delle <i>Zone di Comando</i> e potenziare le proprie unità; i portaerei creeranno anche degli aerei oltre a trasportarli e c'è maggior controllo per quanto riguarda il costo delle unità nelle fabbriche e il rifornimento di carburante, proiettili e punti vita. I personaggi saranno del tutto nuovi, così come le mappe, che saranno molte più di un centinaio. La colonna sonora dell'impeccabile <i>Yoshito Hirano</i> sarà completamente riscritta e quindi adattata ad un'ambientazione più "dark". Come al solito sarà presente il multiplayer in wi-fi fino a 4 giocatori, ma una grandissima novità implica la possibilità di collegarsi alla <a href="http://www.nintendowifi.it/global/index.jsp?locale=it_IT" title="Nintendo Wi-Fi Connection" target="_blank"><b>Nintendo Wi-Fi Connection</b></a>: per la prima volta sarà possibile sfidare il mondo in battaglie uno contro uno, utilizzando mappe predefinite o personalizzate. Qui sotto potete osservare la differenza di design tra Dual Strike e il nuovissimo Dark Conflict.<br />
<img src="http://img518.imageshack.us/img518/3217/advancewarsdualstrike1cp9.jpg" height="357" width="235" /><img src="http://img258.imageshack.us/img258/3628/01tk6.jpg" height="361" width="241" /></p>
<p>Ciò che intende quest'azienda popolata da fanatici di giochi di ruolo (ebbene sì) per Dark Conflict è vedere Advance Wars secondo un altro punto di vista, anziché evolverlo, mantenendo l'immediatezza, il fascino e il divertimento che ci hanno sempre accompagnato e rendendolo più serio, più "heavy", più oscuro, più violento. Non vedremo più soldatini, carrarmatini e aeroplanini di tutti i colori muoversi su pianure rigogliose e mari azzurrissimi, sotto un cielo che induce spensieratezza, governati da comandanti sorridenti e fiduciosi, ma vedremo combattere crude guerre in un mondo devastato sotto un cielo incenerito, dove ciò che porta avanti la vita umana è una piccola luce di speranza.</p>
<p align="center"><b>Dark Conflict sarà disponibile dal 25 Gennaio 2008 solo su Nintendo DS.</b></p>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/exkDOu4PTQs'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/exkDOu4PTQs&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="right"><i>La guerra non è un gioco,<br />
Thunder Teaser</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ode a Songbird]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/2007/12/22/ode-a-songbird/</link>
<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 15:17:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/2007/12/22/ode-a-songbird/</guid>
<description><![CDATA[Ascolta la musica. Ascolta il Web!

Immaginate di poter disporre di un browser web basato su Mozilla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a href="http://www.songbirdnest.com/" title="Visita la home di Songbird!" target="_blank"><b>Ascolta la musica. Ascolta il Web!</b></a></div>
<div align="center"><img src="http://img153.imageshack.us/img153/9353/poweredbymozillahk8.gif" alt="Songbird" height="215" width="247" /></div>
<div align="left">Immaginate di poter disporre di un browser web basato su Mozilla che sia anche un riproduttore musicale. La fusione tra questi due elementi si chiama <b>Songbird</b> (se siete dei veterani, saprete certo che il primo nome di Firefox era in realtà Fire<b>bird</b>,<b> </b>così come il client di posta elettronica Mozilla prende il nome di Thunder<b>bird</b>, il calendario Sun<b>bird </b>e così via). Songbird, essendo un progetto <b>Open Source</b>, è basato su Mozilla, ma sviluppato da <b>Pioneers of the Inevitable</b> (gli stessi sviluppatori di <a href="http://it.winamp.com/" target="_blank">Winamp 5</a> e <a href="http://music.yahoo.com/jukebox/" target="_blank">Yahoo Music Engine</a>). Attualmente è ancora in fase di sviluppo, ma la versione svn e le prerelease già offrono un ottimo supporto agli standard digitali della rete, rendendo Songbird un <b>vero e proprio Jukebox</b>, capace di prelevare mp3 da Internet integrandosi con il motore di ricerca <a href="http://skreemr.com/" title="Motore di ricerca musicale" target="_blank">SkreemR</a> (responsabilmente!), di creare la propria playlist, organizzare e ascoltare tutta la musica che vogliamo. Inoltre è capace di fare le veci di iTunes, permettendo di trasferire la musica sul proprio riproduttore mp3 come iPod, Zen Micro e altri e masterizzando su cd i nostri brani preferiti.</div>
<p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img259.imageshack.us/img259/8732/songbirdkk0.jpg" height="227" width="286" /></div>
<p><a href="http://img530.imageshack.us/my.php?image=imgsongbird12genii3.jpg" target="_blank"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://img530.imageshack.us/my.php?image=imgsongbird12genii3.jpg" target="_blank"><img src="http://img530.imageshack.us/img530/5918/imgsongbird12genii3.th.jpg" border="0" /></a></div>
<div align="left">Songbird è un applicazione scritta in <b>XUL</b>, per cui, oltre ad essere <b>multipiattaforma</b> (quindi disponibile per GNU/Linux, Window e Mac) è anche personalizzabile aggiungendo <a href="http://addons.songbirdnest.com/extensions/list?max_version=0_3" target="_blank">estensioni</a> e skin, che, solo su Songbird, prendono il nome di <a href="http://addons.songbirdnest.com/feathers/list?max_version=0_3" target="_blank">piume</a>. È inoltre chiaramente basato sul motore <b>Gecko</b> e potrete navigare sicuri proprio come se steste usando un classico Firefox.</div>
<div align="left">Volete provarlo? Allora cliccate sull'usignolo per scaricare liberamente l'ultima versione di Songbird!</div>
<p><a href="http://publicsvn.songbirdnest.com/wiki/Nightly_Builds"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://publicsvn.songbirdnest.com/wiki/Nightly_Builds"><img src="http://songbirdnest.com/files/images/button_guitar.png" alt="Get Songbird" border="0" /></a></div>
<div align="center"><b>Buon ascolto!</b></div>
<div align="center"></div>
<div align="right"><i>Thunder Teaser</i></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 (Wii, PS2)]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/2007/12/15/dragon-ball-z-budokai-tenkaichi-3-wii-ps2/</link>
<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 15:51:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/2007/12/15/dragon-ball-z-budokai-tenkaichi-3-wii-ps2/</guid>
<description><![CDATA[Questa recensione arriva un po&#8217; in ritardo, ma mai abbastanza, dato che stiamo parlando di un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa recensione arriva un po' in ritardo, ma mai abbastanza, dato che stiamo parlando di un videogioco tratto da una serie immortale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Akira_Toriyama" title="Non sai davvero chi sia? Clicca qui!"><em>Akira Toriyama</em></a>.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img146.imageshack.us/img146/7441/dragonballzbudokaitenkaad5.jpg" height="391" width="280" /></p>
<p><strong>Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3</strong> (conosciuto in Giappone come <em>Dragon Ball Z Sparking! METEOR</em>) è il capitolo definitivo dei picchiaduro basati su <em>Dragon Ball</em> per <strong>PlayStation 2</strong> e <strong>Wii</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img146.imageshack.us/img146/7378/nailfigonm2.jpg" /></p>
<p>Chi conosce già il predecessore saprà sicuramente che l'innovazione più importante del 3° Tenkaichi è la disponibilità di ben <strong>161 personaggi</strong> tra i quali alcuni inediti da sbloccare presi in prestito da tutte e 3 le serie, come <strong>Tamburello</strong>, <strong>Nail</strong>, <strong>Grande Mago Piccolo</strong>, <strong>Pilaf</strong>, <strong>Babidi</strong>, <strong>Spopovitch</strong>, <strong>Re Vegeta</strong>, <strong>Chibi Chi-Chi</strong>, <strong>Devilman</strong>, <strong>Re Cold</strong> e la partecipazione speciale di... <strong>Arale</strong>!<br />
Personaggi come Goku e Vegeta sono suddivisi in più personaggi, ognuno relativo ad una parte della saga con tecniche, abilità e gradi Super Sayan differenti.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img146.imageshack.us/img146/3240/rekoldvegetanz2.jpg" height="300" width="400" /></p>
<p>La differenza sostanziale tra la versione Wii e quella PS2 è che mentre la prima può collegarsi alla <a href="http://www.nintendowifi.it/global/index.jsp?locale=it_IT" title="Nintendo Wi-Fi Connection Italia"><em>Nintendo Wi-Fi Connection</em></a> per scontrarsi in modalità 1 vs. 1 contro tutto il mondo, la seconda ha la possibilità di sbloccare nuove modalità di gioco (come la modalità <strong>Survival</strong>) e nuove arene... oltre al fatto che controllare i personaggi con il <em>Wiimote</em> è molto più divertente! Peccato che ci siano vari problemi durante il combattimento online, molti causati dal lag della connessione.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img146.imageshack.us/img146/1528/majinbu3dy5.jpg" height="300" width="400" /></p>
<p>Una buona innovazione è la suddivisione di <strong>ogni</strong> arena in giorno, pomeriggio e notte; oltre a valorizzare l'aspetto grafico, questa scelta ha un'altra funzione: quella di rendere la trasformazione in scimmioni (<strong>Oozaru</strong>) disponibile solo sotto l'effetto della luna piena. È stata inoltre introdotta la <strong>battaglia PD</strong>, dove ogni personaggio possiede un determinato punteggio in base alla forza e non è possibile superare il limite di PD imposto, in modo da avere sempre una battaglia equilibrata.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img146.imageshack.us/img146/4935/59653058rf1.jpg" height="300" width="400" /></p>
<p>Il gameplay è stato notevolmente migliorato: adesso è possibile eseguire più combo con meno difficoltà e potenziare le tecniche grazie ad una combinazione che apparirà a schermo, diversa per ogni tecnica. I punti Z funzionano in modo differente: più punti Z si accumulano, più oggetti sarà possibile equipaggiare.</p>
<p>Il multiplayer è ancora più appassionante grazie alle innumerevoli modalità Torneo; ogni scontro è sempre coloratissimo e gli effetti speciali delle tecniche da strabuzzare gli occhi.</p>
<p>La buona qualità del cel shading, la spettacolarità delle arene, le inquadrature perfette e la frenesia del combattimento rendono ogni battaglia uno scontro epico tanto che sembrerà di stare osservando un episodio dell'anime. Ciò è valorizzato dalla modalità <strong>Replay</strong> che permetterà di salvare e riguardare le battaglie più combattute.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img146.imageshack.us/img146/4766/hamehapg7.jpg" height="300" width="400" /></p>
<p>L'unica pecca, se proprio così vogliamo definirla, è la riduzione della caratterizzazione della modalità Storia: ogni capitolo, adesso, è composto da un'unica battaglia, più lunga, che sarà possibile terminare cambiando personaggio, trasformarsi, o osservando una cut scene solo premendo il pulsante R3, quando esso sarà reso disponibile a schermo, oltre a battere finalmente, e ovviamente, il nemico. Ciò non toglie che sarà possibile battere l'avversario anche non seguendo il filo cronologico della vera saga, basta non premere R3 e resistere fino alla fine! In questo modo, la storia prenderà una piega diversa e sarà possibile ascoltare ciò che avrebbero detto i personaggi se nella saga televisiva fosse accaduto ciò che noi abbiamo modificato.</p>
<p>La colonna sonora del gioco, gli effetti speciali e i doppiaggi (sì, anche stavolta sono selezionabili i doppiaggi giapponesi!) sono sempre adatti in ogni occasione; l'intelligenza dell'AI renderà i nemici ancora più difficili da battere rispetto al passato.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img146.imageshack.us/img146/9256/fightwiisz7.jpg" height="300" width="400" /></p>
<p>Gli appassionati di Dragon Ball troveranno pane per i loro denti e sarà difficile farli staccare dalla console, gli altri troveranno in <em>Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3</em> un picchiaduro di buoni livelli, ma, ammettiamolo, quante persone al mondo non hanno mai visto Dragon Ball almeno una volta?</p>
<p align="center">Gameplay:    8<br />
Longevità:     7<br />
Sonoro:        8.5<br />
Grafica:        9<br />
Online Play:  5.5
</p>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"><strong>TOTALE: 7.6</strong></p>
<p>In conclusione: il capitolo definitivo della saga, come promesso.</p>
<p align="right"><em>Thunder Teaser</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Creative e Linux]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/2007/12/08/creative-e-linux/</link>
<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 15:16:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/2007/12/08/creative-e-linux/</guid>
<description><![CDATA[Questa settimana voglio proporvi una critica camuffata da storia, riguardante una delle più importa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana voglio proporvi una critica camuffata da storia, riguardante una delle più importanti aziende in campo hardware.</p>
<p align="center"><a href="http://it.europe.creative.com/welcome.asp" target="_blank"><img src="http://img526.imageshack.us/img526/7914/creativergbbv8.jpg" height="75" width="388" /></a></p>
<p>Prima che acquistassi e assemblassi il mio sistema attuale (correva l'anno 2005) il mio hard disk IDE da 40 GB era partizionato in modo che avessi un dual boot tra Windows XP e Mepis; era un PC vecchiotto, così tutto il mio hardware era supportato magnificamente da quella versione del kernel Linux. Mi documentai sulle prestazioni che desideravo e mi accorsi che nessun sistema precostruito raggiungeva i livelli da me ambiti. Ordinai così dalla rete i vari pezzi hardware, ma, a causa della gran novità, fui obbligato ad acquistare una Creative Sound Blaster X-Fi Fatal1ty FPS ordinandola in una catena di negozi di elettronica. Ne fui immediatamente colpito, dacché la tecnologia allora talmente nuova permetteva di rendere la qualità di un MP3 migliore di quella di una traccia CD Audio e a creare un'esperienza sorround unica grazie all'esclusivo chipset, al velocissimo processore equivalente ad un Pentium 4 a 3.6 GHz, il Crystalizer a 24 bit e 64 MB di X-Ram. Inoltre il pannello frontale includeva tantissimi jack e potevo controllarlo anche da telecomando. Ciò che è facilmente intuibile è che è una scheda audio ottimizzata per i giochi, e che senza dubbio costruii il nuovo sistema attorno all'ambiente Windows.<br />
All'inizio non me ne preoccupai molto: sapevo che prima o poi sarebbero stati resi disponibili dei driver Open Source così come è successo per altre schede Creative quali quelle della serie Audigy.<br />
Come un bambino alle prese con dei mattoncini montai alla perfezione il mio sistema, e quel BIP pulito in fase di boot che rimbombava nella mia testa fu quasi paragonabile ad un orgasmo. Avevo acquistato anche due hard disk Serial ATA della Western Digital, ognuno dalla capienza di 320 GB, così installai nuovamente Windows XP e cominciai ad installare i driver.<br />
Qui sorse il primo problema; chiaramente riguardante la scheda audio Creative: nel CD non era presente l'opzione per installare il supporto agli infrarossi del pannello frontale. La cosa fu già abbastanza strana, perché il manuale della X-Fi riportava chiaramente anche degli screenshot del menu d'installazione, dove era presente anche l'opzione per installare i driver del pannello frontale. Controllai le FAQ sul sito ufficiale e mi documentai anche su qualche forum. Era necessario andare in una cartella all'interno del CD ed eseguire manualmente il setup da me richiesto, ma non sapevo quale fosse il nome di questa benedetta cartella. Infatti, la cartella non era per niente presente sul mio CD.<br />
Contattai il supporto tecnico di Creative dando per difettoso il mio CD, così due settimane dopo <strong>me ne mandarono un altro con lo stesso problema</strong>.<br />
Decisi di rinunciare e di accontentarmi del fatto che riuscivo ad avere un audio di qualità e il jack da ¼" funzionante a prescindere dal driver per gli infrarossi. Lasciai addirittura perdere l'installazione di Mepis, ipnotizzato dal suono eccezionale che si espandeva nella mia stanza.<br />
Quell'estate del 2006 feci un viaggio ad Atene con Charlie Brown 666 (e fatemelo menzionare, altrimenti si lamenta...) e scoprii una rivista che distribuiva la versione Dapper Drake di Kubuntu (6.06 LTS). Era il periodo in cui su ogni rivista c'erano almeno tre o più immagini del cubo di Compiz (anche se attualmente non credo che le cose siano cambiate). Quando tornai a casa installai la distribuzione a me nuovissima, eliminai Windows perché decisi che non valeva assolutamente la pena di lavorare su un ambiente operativo di merda (permettetemelo) solamente per godere di qualcosa a discapito di tutto il resto. Tornai in garage, ripresi la mia vecchia ESS Solo e la montai. Supportata, chiaramente.</p>
<p>Su <a href="http://opensource.creative.com/" target="_blank">Creative Open Source</a> scrissero che dei driver closed source per Linux sarebbero stati resi disponibili nel primo quarto del 2007, poi nel secondo, poi nel terzo.<br />
Alla fine, dopo più di un anno e mezzo, i driver sono finalmente disponibili, ma sono <strong>BETA</strong> e disponibili <u>solo</u> per architetture a <strong>64 bit</strong>. E non finisce qui, perché per far partire l'installer c'è bisogno di applicare una patch e non viene sfruttato nemmeno il 25% della reale potenza della scheda, rendendo i driver beta effettivamente dei driver alpha.<br />
Adesso non so fino a che punto spingere la mia critica, perché se dopo un anno e mezzo tutto ciò che siamo riusciti ad ottenere è questo i punti sono tre:</p>
<p>1) Il personale di Creative contiene deficienti che ci vogliono prendere per il culo;<br />
2) Creative ha un accordo con Microsoft;<br />
3) Credono di riuscire in questo modo a convertire gli utenti ad architetture Linux a 64 bit.</p>
<p>Non escludo la possibilità che la causa sia data da tutti e tre i punti messi insieme, questo perché pur di non rilasciare il codice sorgente preferiscono creare dei driver a sorgente chiuso a discapito delle persone che hanno acquistato un prodotto X-Fi e che usano GNU/Linux da anni (spiegazione del punto 2); perché altrimenti non avrebbe senso rilasciare dei driver solo ed esclusivamente per un'architettura non ancora pronta all'utilizzo desktop utilizzata nemmeno dal 5% delle persone che usano Linux (e se consideriamo che gli utenti che usano GNU/Linux non sono nemmeno il 10% delle persone che usano Windows ciò rende questi driver sviluppati solo per una cerchia ristretta, spiegazione del punto 1 e 3).<br />
C'è dell'altro, perché nel <a href="http://connect.creativelabs.com/linux/Lists/Driver%20Issues/AllItems.aspx" target="_blank">programma di feedback dei driver beta</a>, tantissimi utenti disperati hanno dato addosso a Creative accusandola di non aver rilasciato driver a 32 bit dopo tanta attesa e mettendole pressione, oltre ad averle fatto fare una grande figura di cacca postando la patch per risolvere i bug dell'installer. Cosa c'è di strano? Che i messaggi di feedback devono essere controllati ed approvati, altra spiegazione del punto 1. E lì in mezzo ci sono anche io.</p>
<p>Dopo tutto questo tempo, la mia scheda è ancora nello slot apposito a prender polvere, almeno (ma inutilmente) riconosciuta come "Sound Blaster X-Fi" dal mio Kubuntu Gutsy, il pannello frontale giace morto sperando di risorgere un qualsiasi giorno ed il telecomando è sprofondato da tempo sotto il cumulo di cd, cavetti, fogli e quant'altro sulla mia scrivania.</p>
<p>La morale di questa storia, secondo le aziende, è che <strong>SIAMO NOI</strong> a doverci informare della compatibilità con Linux prima di acquistare un prodotto. Se avete tempo da perdere leggete anche <a href="http://osrevolution.wordpress.com/2007/12/06/sono-un-consumatore-discriminato/" target="_blank">questo articolo</a>, per rendervi le idee più chiare.</p>
<p>La <strong>MIA</strong> morale della storia, forse rassegnata, è che adesso sapete cosa <strong>NON</strong> comprare per Natale ad un appassionato del Pinguino.</p>
<p align="right"><em>Thunder Teaser</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Video editing con GNU/Linux]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/2007/11/17/video-editing-con-gnulinux/</link>
<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 15:18:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/2007/11/17/video-editing-con-gnulinux/</guid>
<description><![CDATA[
Questa settimana vi spiego come configurare una videocamera su GNU/Linux connessa tramite porta fir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://img134.imageshack.us/img134/7730/webcamsu9.jpg" height="354" width="221" /></p>
<p>Questa settimana vi spiego come configurare una videocamera su GNU/Linux connessa tramite porta <strong>firewire</strong>. Il processo è un po' più complicato rispetto alle altre periferiche, per cui la videocamera non funzionerà correttamente se non seguiamo questa guida.</p>
<p>Possiamo già cominciare a collegare la nostra videocamera, dopodiché verifichiamo che i rispettivi moduli siano caricati dando questo comando da shell:</p>
<p><strong><em>lsmod &#124;grep 1394</em></strong></p>
<p>Siamo ok se l'output restituisce qualcosa del genere:</p>
<p><strong><em>dv1394                 20824  0<br />
raw1394                31096  0<br />
ohci1394               36528  1 dv1394<br />
ieee1394               96312  4 sbp2,dv1394,raw1394,ohci1394</em></strong></p>
<p>Altrimenti aggiungiamo manualmente queste stringhe</p>
<p><strong><em>raw1394<br />
video1394<br />
dv1394</em></strong></p>
<p>in coda al file /etc/modules dando il solito comando:</p>
<p><strong><em>sudo gedit /etc/modules</em></strong></p>
<p>oppure, su KDE:</p>
<p><strong><em>sudo kate /etc/modules</em></strong></p>
<p>e salviamo. A questo punto modifichiamo i permessi d'accesso alla periferica: diamo il comando</p>
<p><strong><em>sudo gedit /etc/udev/rules.d/40-permissions.rules</em></strong></p>
<p>oppure, su KDE:</p>
<p><strong><em>sudo kate /etc/udev/rules.d/40-permissions.rules</em></strong></p>
<p>Individuiamo le stringhe</p>
<p><strong><em>KERNEL=="raw1394", GROUP="disk"<br />
KERNEL=="dv1394*", GROUP="video"<br />
KERNEL=="video1394*", GROUP="video"</em></strong></p>
<p>e modifichiamole così:</p>
<p><strong><em>KERNEL=="raw1394", MODE="0666", GROUP="video"<br />
KERNEL=="dv1394*", MODE="0666", GROUP="video"<br />
KERNEL=="video1394*", MODE="0666", GROUP="video"</em></strong></p>
<p>In questo modo tutti gli utenti potranno accedere alla periferica di acquisizione.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.kinodv.org/sitedesign/linuxdv/images/kino_web_banner.jpg" height="56" width="487" /></p>
<p>Installiamo adesso il software di videoediting <a href="http://www.kinodv.org/sitedesign/linuxdv/images/kino_web_banner.jpg" title="Kino">Kino</a>, compilando manualmente il pacchetto reperibile dal sito ufficiale o installandolo dai repository della nostra distribuzione. Su <strong>Ubuntu</strong> basta dare:</p>
<p><strong><em>sudo apt-get install kino</em></strong></p>
<p>Adesso riavviamo il sistema e, con grande sorpresa, Kino riconoscerà correttamente la videocamera! Come al solito, fatemi sapere se qualcosa va storto e cercherò di darvi una mano nei limiti delle mie competenze!</p>
<p align="center"><strong>BUON VIDEOEDITING!</strong></p>
<p>P.S.: Non sorprendetevi se software come <strong>Kopete</strong>, <strong>Skype</strong> e <strong>aMSN</strong> non riconosceranno la webcam: questi software cercano sempre una webcam collegata tramite <u><strong>USB</strong></u>!</p>
<p align="right"><em>Thunder Teaser</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Silent Hill Origins]]></title>
<link>http://pippamentis.wordpress.com/2007/11/10/silent-hill-origins/</link>
<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 15:46:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thunder Teaser</dc:creator>
<guid>http://pippamentis.wordpress.com/2007/11/10/silent-hill-origins/</guid>
<description><![CDATA[Konami e Climax ci propongono un ritorno alle origini &#8220;inedite&#8221; della città fantasma, q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Konami</strong> e <strong>Climax</strong> ci propongono un ritorno alle origini "inedite" della città fantasma, quest'autunno solo su <strong>Sony PSP</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img148.imageshack.us/img148/4922/shologosf9.png" height="272" width="480" /></p>
<p>In <strong>Silent Hill Origins</strong> vestiremo i panni di <em><strong>Travis Grady</strong>, </em>un "normalissimo" camionista diretto a <em>Brahms</em> che decide di prendere una scorciatoia attraversando la città di Silent Hill. Avvicinandosi ai confini della città comincia ad avere dei flashback che gli riportano in mente un funerale: un bambino in particolare, immobile sulla soglia della tomba. Immediatamente dopo intravede una figura umana attraversare la strada tra la nebbia. Impaurito frena di scatto, ma quando scende dal camion la figura sembra essere sparita. All'improvviso, una bambina appare attraverso lo specchietto laterale, venendo verso di lui come per afferrarlo. Travis, dopo essersi voltato, non vede nulla, ma lo specchietto sembra persistere nel raccontare una verità celata: la bambina, infatti, continua ad avanzare. Il camionista si agita retrocedendo lentamente, quando una ragazzina, <em>forse</em> la stessa, compare proprio davanti al camion, in mezzo alla strada. Comincia a fuggire, invitando il malcapitato a seguirla. Senza pensarci due volte e non rendendosene nemmeno conto, il protagonista muove i primi passi in Silent Hill, da solo, fra la nebbia fitta che lascia intravedere a malapena il cartello <strong>"Welcome to Silent Hill"</strong>. Viene così condotto dinanzi ad un edificio in fiamme, e si rende conto che la nebbia in realtà era fumo. Un grido all'interno dell'edificio reclama aiuto, mentre una donna di mezza età, nascosta dietro le mura, comincia a fuggire inosservata. Il buon animo del camionista lo induce ad entrare a discapito della sua vita e a salvare la bambina, del tutto logorata dalle fiamme, che lo prega di lasciarla bruciare. Invece viene presa in braccio e condotta in salvo mentre al suo passaggio le fiamme si spegnevano liberando la via verso l'uscita. Il suono della sirena di un'ambulanza è l'ultima cosa che il nostro protagonista ricorda prima di accasciarsi al suolo per poi risvegliarsi il mattino dopo su una panchina di Silent Hill. Preoccupato per la sorte della piccola, dà un occhiata alla cartina della città per recarsi così all'interno dell'ospedale...</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img104.imageshack.us/img104/6411/06dh8.png" height="272" width="480" /></p>
<p>Questo è ciò che racconta l'introduzione di questo nuovo capitolo del famosissimo survival uscito lo scorso 26 Ottobre in Europa, prima ancora dell'Australia, degli USA e addirittura del Giappone, che potrà godere di questo piccolo gioiello solo dal 31 Dicembre.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img104.imageshack.us/img104/4273/03lm7.jpg" /></p>
<p>Silent Hill è sicuramente uno tra i titoli più importanti della storia dei survival horror, se non di quella dei videogame in generale, secondo solo a Resident Evil e al classico Alone in the Dark. Nulla vieta che potrete rimanere affascinati di più dal tipico horror in stile giapponese, ed è proprio quello che è successo a me.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img70.imageshack.us/img70/268/01fy2.jpg" /></p>
<p>Silent Hill affascina perché cela i più temibili segreti, perché il modo in cui l'atmosfera riesce a stimolare la paura più intima è assolutamente perfetto, perché le ambientazioni dettagliatissime e il gioco intelligente tra luce e ombra sembra descrivere la realtà, perchè la colonna sonora da brivido di Akira Yamaoka è semplicemente adatta, perché gli effetti sonori penetrano nelle ossa, perché le creature demoniache che infestano la città sono sempre in agguato, perché è la voglia di scoprire la realtà ed uscirne vivi che spinge a continuare.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img105.imageshack.us/img105/6405/05fl1.jpg" /></p>
<p>Silent Hill Origins <strong><u>non è un remake</u></strong>, è la storia della nascita della città fantasma raccontata in terza persona. Chi come me ha seguito la storia e raccolto informazioni da ogni capitolo di Silent Hill, non rimarrà stupito dai personaggi che si incontreran