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	<title>tecnica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/tecnica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tecnica"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 03:11:06 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[CLICLO DE DISCUSSÃO - A Histeria em 4 Casos Clínicos]]></title>
<link>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=378</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 20:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flávia Albuquerque</dc:creator>
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<description><![CDATA[VAGAS LIMITADAS!

 
postado por Flávia Albuquerque - Psicanalista - (21) 9792-8326 / flavia@pontol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">VAGAS LIMITADAS!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pontolacaniano.files.wordpress.com/2008/07/ciclodiscussao.jpg"><img class="size-full wp-image-379 aligncenter" src="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/ciclodiscussao.jpg" alt="" width="500" height="889" /></a></p>
<p> </p>
<p style="text-align:right;"><strong>postado por Flávia Albuquerque - Psicanalista - (21) 9792-8326 / </strong><a href="mailto:flavia@pontolacaniano.com.br"><strong>flavia@pontolacaniano.com.br</strong></a></p>
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</item>
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<title><![CDATA[LOS PRIMEROS PLANOS Y PLANOS DETALLE]]></title>
<link>http://24mentirasporsegundo.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 11:02:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>rondado</dc:creator>
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<description><![CDATA[Los primeros planos sirven pare verle el careto a los tíos feos, la belleza de las chicas e intenta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Los primeros planos sirven pare verle el careto a los tíos feos, la belleza de las chicas e intentar traspasar el rostro del actor para ver que se esconde en su mente a través de su rostro. Si el actor es malo mejor huir de estos planos. </span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Los planos detalle, importantes!!!! Estos planos son  carteles luminosos dentro de una historia. Anticipan acciones, explican y dan una gran información al espectador, deben de ser un arma visual para todo director y se deben de evitar las gratuidades de este tipo de plano.  </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Testi jungeriani 2]]></title>
<link>http://sullescoglieredimarmo.wordpress.com/?p=87</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 20:29:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>arjuna7</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ultimo guerriero e i combattimenti della tecnica
di Luisa Bonesio - 27/03/2006
Fonte: www.ge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>L'ultimo guerriero e i combattimenti della tecnica</h3>
<p>di Luisa Bonesio - 27/03/2006</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.geofilosofia.it">www.geofilosofia.it</a></p>
<p>Di un secolo sgraziato e deturpato dagli effetti congiunti di economia e tecnica, di un tempo che si è fatto vanto della rinuncia alla verità e all'armonia in nome di un'ideologia devastante del "progresso" e di un'invasiva volgarità del gusto, Ernst Jünger, scomparso nel 1998 a 103 anni, è stato la più radicale confutazione, nel pensiero e nella vita. Fedele a un'idea di misura, di aristocratica semplicità e di onore impensabili nell'epoca dei trasformismi e della corruzione morale, egli ha attraversato il Novecento diagnosticandone le profonde infermità e le residue possibilità di cambiamento, sismografo sensibilissimo, nella sua opera di pensiero, dei sussulti e degli annunci catastrofici che, al di sotto della facciata rutilante di un mondo ridotto a pura simulacralità, si fanno più intensi in prossimità di quel "muro del tempo" cui ha dedicato uno dei suoi scritti più importanti. L'elevazione del suo pensiero - con il quale sono entrati in dialogo alcuni dei grandi filosofi contemporanei, da Martin Heidegger a Carl Schmitt - e la vastità della sua produzione saggistica e letteraria ne fanno una delle massime figure del Novecento, la cui conoscenza rimane imprescindibile per chi voglia comprendere la logica della modernità tecnica. Oggi anche in Italia sono disponibili pressoché tutte le sue opere principali, da Nelle tempeste d'acciaio a L'operaio, Il cuore avventuroso, Sulle scogliere di marmo, Foglie e pietre, Irradiazioni, La pace, Il trattato del ribelle, Il contemplatore solitario, La forbice, Cacce sottili, Al muro del tempo, Lo stato mondiale e i romanzi Eumeswil ed Heliopolis, oltre ad altri scritti di narrativa. Da pochissimo sono stati anche tradotti gli scritti politici e di guerra degli anni attorno al primo conflitto mondiale, mentre la vasta opera diaristica, proseguita dall'autore fino agli ultimi anni di vita, continua a rimanere inaccessibile al lettore italiano.</p>
<p>Un pervicace e pregiudiziale silenzio - salvo pochissime eccezioni - è stato a lungo mantenuto su Jünger, dagli studiosi e dai mezzi d'informazione, osteggiando una conoscenza diretta del pensiero e della vita di Jünger, figura sfuggente a quel facile incasellamento di parte con il quale nel nostro paese si distribuiscono le patenti di libera circolazione intellettuale, e solo da circa un decennio l'autore è stato sempre più conosciuto da ampie schiere di lettori e dagli studiosi. Così, fino all'ultimo, l'"informazione" ha parlato di Jünger come di un precursore del nazismo, magari poi pentitosi, e in nome di questa palese falsità, documentata ampiamente e continuamente confutata dai pochi studiosi che hanno una diretta conoscenza delle sue opere, sui suoi libri e sulla sua vita esemplare è stato gettato un velo di sospetto e odiosità. Non molto diversamente, purtroppo, è accaduto in Germania, in nome dello stesso conformismo ideologico. Eppure l'eroe pluridecorato della prima guerra mondiale non solo aveva salutato l'avvento del nazionalsocialismo come una "vittoria della plebaglia", non solo ha pagato con la morte del figlio diciottenne Ernstel la sua partecipazione alla cospirazione di Stauffenberg contro Hitler, ma con la riservatezza e il profondo tratto di sapienza dell'intera sua vita dovrebbe costituire un esempio forte, "classico", di come vada inteso il compito cui ciascuno, secondo la sua misura, è chiamato. Probabilmente è proprio questa fedeltà all'idea della forma, della compiutezza, della nobiltà interiore che senza fuggire debolmente dalle contraddizioni del mondo, nondimeno si prende la sua distanza di libertà, a risultare più ostica a tempi di conformismo, di omologazione, ma anche di scompostezze e volgarità. Il contemplatore solitario che concentra la sua attenzione sul mondo discosto di insetti e fiori, è lo stesso "anarca" che trova nel bosco la sua via alla verità, il "ribelle" che riesce a vedere la logica nascosta di un mondo che si vorrebbe appiattito a pura merce o a divagante spettacolo, ma che in realtà è il dominio dei nuovi signori - che Jünger chiama i "Titani" - della tecnica.<br />
Nelle tempeste d'acciaio è il primo libro di Jünger, apparso nel 1920: è la rielaborazione dei diari tenuti durante il servizio come volontario al fronte nella prima guerra mondiale, nella quale si guadagnò numerose ferite, sfiorò la morte, ottenne la croce di ferro, una medaglia d'oro e la prestigiosa decorazione "Pour le mérite", che lo consacrò nel novero degli eroi nazionali, leggendario per il suo coraggio. Fu un libro di straordinario successo, nell'immediato e lungo tutto il XX secolo, tanto da oscurare ingiustamente, presso il largo pubblico ma anche presso numerosi studiosi, la vastissima produzione dell'autore negli ottant'anni successivi. Ed è stato il testo che è servito a costruire l'icona di uno Jünger guerriero, militarista, spietatamente lucido e portatore di una sorta di indifferenza morale, giustificando l'ammirazione o la condanna in schieramenti ideologici opposti, immagine di fascino estremo o emblema di valori detestabili. In realtà le cose sono molto più sfumate e complesse, come si conviene con un grandissimo del Novecento, anche per un libro scritto a soli venticinque anni.</p>
<p>Jünger annotava ogni sera, al fronte, gli eventi della giornata trascorsa su libriccini tascabili, che portava con sé. Nelle lunghe pause tra un'azione bellica e l'altra, leggeva. Durante l'ultima grande offensiva del 1918, in cui fu gravemente ferito, nelle pause del fuoco gli teneva compagnia il Tristram Shandy di Sterne. Molti anni dopo, in un'intervista rilasciata al suo traduttore francese Julien Hervier, il vecchio Jünger dirà: "C'erano, ad intervalli regolari, della pause di una o due ore durante le quali leggevo Sterne; poi il fuoco riprendeva, poi di nuovo Sterne; e, cosa strana, questa lettura si è più profondamente impressa nella mia memoria di tutto il susseguirsi dei combattimenti. Vale a dire che la letteratura è di fatto più importante per me dell'esperienza vissuta, anche se concentrata all'estremo". Anche se divenne per alcuni anni del primo dopoguerra la figura di riferimento dei circoli dei reduci e di un certo nazionalismo, egli abbandonò molto presto e definitivamente l'identificazione con la figura del guerriero di cui fu probabilmente l'ultima grande incarnazione, e lo scoppio del secondo grande conflitto mondiale lo vedrà irreversibilmente cambiato, ormai in grado di comprendere la vera natura della guerra alla luce della sua interpretazione della modernità.</p>
<p>Eppure Nelle tempeste d'acciaio, fin dal titolo, registra con gelida e veggente lucidità il cambiamento intervenuto nell'epoca attraverso i modi di combattere la guerra: non più combattimento in cui si esprimono il valore, il coraggio, l'abilità dei soldati, ma battaglia di materiali, in cui il ruolo determinante lo detengono le macchine, i dispositivi tecnici, la potenza di fuoco, gli automatismi che, con la loro semplice esistenza, decretano per sempre la fine del mondo dei valori aristocratici e guerrieri. Una mitragliatrice ben piazzata si mostrava in grado di falciare interi plotoni di uomini, vanificando il senso del coraggio e del valore; d'ora in poi, protagonista delle guerre, sarebbe stata la tecnica con i suoi micidiali ed esatti automatismi, con la sua oggettiva e devastante potenza. "Fuoco e movimento" (che daranno il titolo a un saggio del 1930) sono l'espressione di una logica cui il mondo non potrà più sottrarsi, in una perenne "mobilitazione totale" che la tecnica attua incessantemente, ben al di là delle occasioni di scontro conclamato. Nessuno, nemmeno il bambino nella culla, può dirsi al riparo dallo smisurato potenziale distruttivo della tecnica: come avrebbe dimostrato, sulla carne stessa dell'Europa, il secondo conflitto mondiale, non solo la popolazione civile si trova ad essere bersaglio di guerra, ma un'intera civiltà in tutti i suoi aspetti.</p>
<p>La tecnica dunque opera sulla storia una cesura senza ritorno, che le nuove modalità di combattimento meccanico mostrano in tutta la loro terribile efficacia. Il giovane guerriero Jünger, che pure prodiga il suo leggendario coraggio, con freddo disincanto registra - e dà a vedere a un'intera epoca - la fine di un mondo e l'avvento di uno nuovo. Non si tratta solo di materiali, di strategie: negli interminabili giorni e nelle angosciose notti di noia, fango e topi delle trincee, nella velocità delle azioni che non concede tempo alla pietà, nel fuoco e nell'acciaio avanza una nuova epoca, che sorpassa nella sua realtà ogni più sfrenata fantasia futuristica. In essa non c'è più spazio per l'individuo nella sua irripetibile singolarità, con la sua sfera di valori e propensioni; esso è sostituito da un nuovo tipo d'uomo, cui sono richieste impersonalità, oggettività, prestazioni che corrispondano all'esatta logica delle macchine con cui ha a che fare, che scandiscono e organizzano il suo tempo e la sua esistenza, nel lavoro, nel divertimento, nel sonno, nella malattia e nelle sue fantasie. Intercambiabile, sempre più funzione degli apparati e della logica tecnica che "mette al lavoro" tutto il mondo e la vita in ogni suo aspetto, questo nuovo tipo di uomo, anonimo, funzionale, coniato uniformemente, fa la sua comparsa nelle trincee e nel fango della prima guerra mondiale: soldato senza nome, uguale a milioni di altri, addetto e servitore delle macchine di morte, milite ignoto, il quale, una volta spogliata l'uniforme da combattimento, assume quella da operaio (che dà il titolo alla sua straordinaria opera del 1932), asservito al nuovo e invincibile padrone del mondo: la ferrea logica di lavoro della Tecnica.</p>
<p>La guerra non è che uno degli aspetti del lavoro tecnico: non più eroi, ma operai e specialisti ne sono gli addetti, e la logica che si sperimenta e si mette alla prova è quella di una potenza distruttiva crescente, un titanismo e una smisuratezza dei mezzi e delle risorse, in cui diventa sempre più difficile distinguere tra stato bellico e condizione di pace, perché di fatto il mondo si trova in una continua mobilitazione totale: delle sue energie, delle sue risorse terrestri e umane, delle sue conoscenze, di ogni aspetto, anche il più celato, della vita. Un enorme e sanguinoso dissodamento della Terra per l'affermazione dell'impero tecnico, che darà luogo a quei "paesaggi da cantiere e da officina", in perenne trasformazione e dissesto, alla provvisorietà informe e deforme della modernità, orizzonte di ghiaccio e di fuoco, compresenza di esplosività tellurica, di fusione di materie e insieme di freddezza e asetticità chirurgica delle procedure scientifiche e degli apparati tecnici. Mondo di temperature roventi e di gelo disumano, che Jünger anticiperà con tratti indimenticabili e in visioni di straordinaria potenza, talvolta sfiorando accenti fantascientifici, nelle opere degli anni '30-'60. Ma già qui, giovanissimo eppure con la impassibile lucidità che ne caratterizzerà sempre lo sguardo, e insieme con la capacità di andare oltre la costrizione che l'epoca esercita su di noi, Jünger, descrivendo gli effetti di un bombardamento aereo su un carro armato, coglie la sostanziale terribilità e il rischio catastrofico della potenza tecnica: "L'abitacolo, stretto e fracassato dai proiettili, con il suo apparato di tubi, leve e fili metallici, doveva essere stato molto oppressivo al momento dell'attacco, quando quei colossi, per sfuggire all'artiglieria, se n'erano andati zigzagando attraverso i campi simili a maldestri coleotteri giganti. Pensavo intensamente agli uomini chiusi in quelle fornaci".</p>
<p>Prefazione a E. Jünger, Nelle tempeste d'acciaio, tr. it. di G. Zampaglione, La Biblioteca di "Libero", Milano 2003<br />
L. Bonesio, C. Resta,</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Testi jungeriani]]></title>
<link>http://sullescoglieredimarmo.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 20:26:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>arjuna7</dc:creator>
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<description><![CDATA[INEDITI. Arriva in Italia &#8221; La forbice &#8221; (Guanda) , ultimo libro del grande scrittore ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>INEDITI. Arriva in Italia " La forbice " (Guanda) , ultimo libro del grande scrittore che sta per compiere 101 anni. In 300 aforismi, la frattura fra storia e universo dei sogni</p>
<p>JUNGER La tecnica non uccidera' gli dei</p>
<p>" Il Nuovo Mondo prometeico non va oltre cio' che e' caduco: non puo' offrire quel che garantivano le divinita' " . " La velocita' della luce e' la massima che la fisica sia riuscita a misurare. Ma non eguaglia quella del pensiero: lo spirito non ha bisogno d' anni luce per raggiungere Sirio "</p>
<p>Arriva in Italia "La forbice", ultimo libro del grande scrittore che sta per compiere 101 anni. In 300 aforismi, la frattura fra storia e universo dei sogni TITOLO: La tecnica non uccidera' gli de' i "Il Nuovo Mondo prometeico non va oltre cio' che e' caduco: non puo' offrire quel che garantivano le divinita' ". "La velocita' della luce e' la massima che la fisica sia riuscita a misurare. Ma non eguaglia quella del pensiero: lo spirito non ha bisogno d' anni luce per raggiungere Sirio</p>
<p>Il 29 marzo Ernst Junger compira' 101 anni. Anticipiamo alcuni aforismi dal suo ultimo libro: "La forbice", stampato in Germania nel 1990, che uscira' a giorni da Guanda. Attribuire le grandi imprese della fisica alla meccanica o all' economia sarebbe sottovalutarle. Si tratta qui di qualcosa di piu' che di semplici fatti. E questo vale soprattutto per il carattere prometeico del Nuovo Mondo e delle sue conquiste, che superano lo spazio e il tempo. Si deve d' altra parte riconoscere che le sue istituzioni, anche laddove sono apportatrici di benessere, non recano alcuna soddisfazione, ma sono un crescente motivo di inquietudine. Non sono in grado di offrirci cio' che ci garantivano gli dei. Non si spingono al di la' di cio' che e' caduco, e neppure mirano a superarlo. In questa prospettiva anche i suoi miracoli non sono altro che simboli . certo significativi in sommo grado se riconosciuti in quanto tali. La rapina commessa nei confronti dell' universo si trasforma in un dono, in un prestito. Nuove preghiere, nuovi misteri. La velocita' della luce e' la massima che la fisica sia riuscita a misurare. Ma non raggiunge quella del pensiero. Lo spirito non ha bisogno di illusioni per trasferirsi su Sirio".(...) Nel paragone tra la cinematografia ed il circo romano occorre prestare attenzione all' estensione che ha acquisito il concetto di "spettacolo". Guardare la televisione" non significa piu' semplicemente assistere a classiche rappresentazioni. Vanno incluse anche le notizie con i relativi commenti, pubblicita' , viaggi in terre lontane, spedizioni sulla luna o nei fondali marini, un panorama sulle arti e sulle scienze, in breve: un intero cosmo. Si puo' scegliere il programma a seconda delle preferenze, puo' poi risultare gradito a seconda dei casi, fino alla "parola della domenica" e all' elogio, non si tratta comunque di un semplice strumento di intrattenimento. Stupiscono i passi sempre piu' brevi compiuti dallo sviluppo: dalla camera oscura, la fotografia, i film con colori e sonoro, fino alla televisione. Ci si aspetta di passare presto alla terza dimensione. Allora si destera' l' inquietudine. La tecnica e' in grado di prolungare di molto il tempo che si impiega per morire: si ricorre all' arte medica, che oramai si fa beffe del giuramento di Ippocrate. D' altra parte aumenta il numero degli incidenti mortali, cresce la minaccia di piccole e di grandi catastrofi. Oggi tutti viaggiano, anche solo per affari o per divertimento, a velocita' mortale. Bloy seppe riconoscere, dietro la follia dei record, una situazione tale da costringere a fuggire il piu' presto possibile in un altro continente. Incombe la spada di Surtur; i raggi possono abbattere un muro. Quando affondo' il Titanic, era ancora possibile dare l' assoluzione. Ad Hiroshima non si poteva piu' . Nelle camere di tortura non se ne poteva parlare. Eppure sarebbe stato possibile che qualcuno venisse invocato a levare la propria voce: per innalzare dal fuoco una verita' come quella del gran maestro Jacques de Molay nel 1313 a Parigi. L' esplosione originaria potrebbe essere la visione di una fine, piuttosto che quella di un inizio. Intanto "Big bang" e' divenuto un sinonimo per indicare il crollo che la borsa subi' nel 1986. Per chi, come me, non dispone che di una conoscenza superficiale persino della fisica classica, la parola fa l' effetto di un colpo di timpano che suona tanto piu' minaccioso, dal momento che mancano tanto il direttore quanto l' orchestra. Timidamente poi cominciano a presentarsi i dubbi. Il timpano, ad esempio, presuppone che vi sia uno strumento, cosi' come il suono che esso produce presuppone un orecchio che possa percepirlo e che, probabilmente, ne sia spaventato. Non sono che prospettive New Yorkesi su un mondo privo di vita che non e' mai esistito, sul quale non ci furono ne' uomini, ne' numeri. Se esso doveva essere privo di estensione, gli si potevano attribuire al massimo lo zero o l' uno, il due avrebbe gia' rappresentato l' avvento di una scissione. Di cio' abbiamo conferma attraverso l' osservazione della materia vivente e, ancor meglio, di quella inanimata. A prescindere da cio' , l' esplosione deve essere stata preceduta dalla creazione di un' atmosfera. La rappresentazione di un' esplosione originaria e' grossolanamente meccanica. L' espressione prende vita dal mistero dell' attributo che le si riferisce: originario. La scienza misura archi di tempo sempre piu' ampi. Rispetto all' atemporale, ogni furia calcolatoria pare illusoria. Cio' che nella corsa crescente sembra essere senza fine diviene, in proporzione, piu' breve quando il tempo precipita, e diviene sempre maggiore la misura di quanto un secondo puo' contenere. Quando un uomo che sta annegando vede l' immagine della propria madre, il che si verifica sempre, questo istante puo' durare piu' a lungo del tempo che egli impiegherebbe a ripercorrere tutta la sequela degli avi e questo, a sua volta, piu' del ritorno alla materia "inanimata". Per questa strada non ha alcun valore la concezione geniale delle leggi della biogenetica di Haeckel; essa puo' passare anche attraverso le scorie e qualsiasi chimismo. Si puo' inoltre immaginare che dopo il tempo della vita vi sia ancora un determinato tratto da percorrere; quello dell' embrione assomiglia al salto fulmineo di un pesciolino al di sopra dello specchio del mare: esso abbandona il suo stato segreto solo per un attimo. Lo sperpero di semi e di frutti che fa la natura lascia sospettare che proprio qui essa serbi la sua stanza del tesoro. La "morte clinica" segna una fine, quella cui pensano i medici. Non sembra che su questo essi siano tutti d' accordo. Se un organo deve essere impiegato, esso deve essere "in grado di esercitare le proprie funzioni", dunque non del tutto morto. D' altra parte, il donatore non deve piu' essere in vita. Quest' organo, se congelato, puo' conservare molto a lungo la sua potenza: gia' nel culto egizio delle mummie si possono ricordare aspettative di questo tipo. Ippocrate defini' la morte come "l' istante puntuale in cui l' anima abbandona la dimora del corpo". Da cio' molto ancora potrebbe avere inizio. E' inquietante quanto ancora possa accadere, negli istanti che immediatamente precedono e immediatamente seguono quel punto.</p>
<p>TITOLO: L' ANNO SCORSO A WILFLINGEN "CONTRO IL MURO DEL TEMPO"</p>
<p>Un anno fa a Wilflingen, nell' Alta Svevia, le pantofole di feltro di Ernst Junger calpestavano i vialetti brulli del giardino cosi' rapidamente, che le cineprese stentavano a seguirlo. Il maggiore autore tedesco vivente stava per compiere cento anni, ma, prima di uscire, non aveva voluto nemmeno una sciarpa per ripararsi dal gelo. Un' inattesa pieta' affiorava a tratti dalle profondita' dello sguardo, azzurro come la cravatta e la giacca di tweed, mentre discorreva con i visitatori. Il centenario non temeva il freddo. La sua giornata, spiega, inizia alle nove del mattino con un bagno nell' acqua ghiacciata. Dopo la colazione apre la posta, che viene poi riposta nei grandi classificatori di legno, in cui sostano tante lettere di celebrita' tedesche e straniere. Evita d' appesantirsi a pranzo, per sfuggire alla sonnolenza che mina la sua produttivita' . Legge fino a mezzanotte, ma un libro affascinante puo' ancora fargli fare l' alba. Cinque anni prima aveva composto La forbice, che lascia il lettore, spiega Quirino Principe nella bella postfazione al volume in uscita da Guanda, "affascinato e turbato dalla sequenza di cristalli lampeggianti di luce nitida e severa, piu' adamantina e meno trasparente che in passato". Le forbici di Atropo, l' inesorabile Parca, tagliano il tempo in due parti. Nella prima, regno della storia, c' e' tutto quel che e' destinato a morire, soccombendo alle lame della forbice, mentre nella seconda rimane, sospeso fuori dal tempo, sfuggendo all' affilata crudelta' della morte, l' universo del sogno, dell' estasi e della visione. Questo e' il telaio su cui gli aforismi di La forbice ricamano una mediazione su un mondo, quello attuale, sempre piu' dominato dalla tecnica. Nel libro il linguaggio dello scrittore si vena di sfumature mitiche nel descrivere il secolo a venire come una specie d' arduo interregno, sovrastato da Prometeo. Nietzsche ha intuito certe caratteristiche della nostra epoca, come la volonta' di potenza, il livellamento, le minacce di conflitti mondiali sullo sfondo della morte di Dio. Nella Forbice pero' lo sguardo piu' acuto e' quello di Holderlin, che nei versi di Pane e vino predice quel torbido intervallo di tempo, dominato dai Titani della tecnica, che impoverisce l' orizzonte intellettuale. Del resto e' proprio la tecnica a estendere il suo dominio sull' intero pianeta, seguendo la volonta' quasi cieca dei moderni titani, i Golia della nuova era. La luce che si sprigiona dalla lampada d' Aladino e' quella inquietante dell' uranio. "La massa d' energia", profetizzava quel giorno, "crescera' in modo che presto si arrivera' alla scissione nucleare e ai cambiamenti genetici delle persone e delle razze. Mi chiedo se l' uomo sapra' controllare tutto questo. Ci deve essere un nuovo tipo umano, in grado di controllare quest' immenso flusso d' energia. Gia' si delineano le difficolta' : l' accumulo d' immondizie prodotto, l' elettrificazione dell' atmosfera e cosi' via, non sappiamo ancora dove ci porteranno". Secondo Junger non si prendono abbastanza sul serio i poeti e i filosofi. Eppure, insiste, la filosofia sara' indispensabile se gli individui rifiuteranno di lasciarsi annientare dall' incombente schedatura elettronica. Junger non e' contrario ai mass media, come attesta, in un angolo del giardino, l' antenna parabolica. I trionfi della tecnica finiscono per approssimarla paradossalmente con la magia. "Credo che la televisione sia molto importante. Le attribuisco un significato magico. Grazie alla televisione possiamo far rivivere le persone scomparse tanto tempo fa. Per il futuro aspetto la tridimensionalita' , che rafforzera' in modo significativo il carattere magico della televisione". Dalla riunificazione di Berlino il discorso si era spostato su un altro tema jungeriano, lo stato mondiale. "Trovo insignificanti i conflitti etnici, che lo stato mondiale risolve con la forza, senza aver piu' bisogno della bomba atomica... In fondo, esiste gia' uno stato mondiale, quello tecnico. La tecnica e' la lingua degli operai, e sara' piu' forte delle differenze razziali". In queste pagine lo scrittore pone l' accento sulla transitorieta' del XXI secolo, che sembra trionfare su divinita' sempre piu' indebolite, destinate pero' a riemergere con nuovi volti, "perche' gli dei ritornano sempre. Il fatto che siano inventati non prova nulla contro la loro credibilita' ". Solo in seguito sara' possibile ristabilire la spiritualita' . Nel XXII secolo parole come Dio, sacro e trascendenza torneranno ad avere un significato, come tutto cio' che varca il muro del tempo. D' altronde "gli dei risiedono nell' eternita' , mentre i titani abitano nel tempo". Tuttavia Junger non e' direttamente pessimista. Sa che il materialismo nasconde in se' un nocciolo di mirabile profondita' , ignoto perfino ai suoi profeti. Certo, e' difficile prevedere se l' uomo riuscira' davvero a mantenere il controllo delle forze della natura messe a sua disposizione dalle nuove scoperte. Per dominare un simile ribollire d' energia sara' necessario un nuovo tipo umano, non il superuomo nietzschiano, ma un diverso tipo d' individuo. Mostrando un grande disegno appeso alla parete dello studio, in cui i re magi, dall' alto di un monte, indicano col dito una cometa, Junger diceva: "Predicono la fine del mondo", "Le somigliano?", "Chissa' !".</p>
<p>Junger Ernst, Scaraffia Giuseppe</p>
<p>6 marzo 1996 - Corriere della Sera</p>
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<item>
<title><![CDATA[PLANO DE CONJUNTO ]]></title>
<link>http://rondado.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:37:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>rondado</dc:creator>
<guid>http://rondado.wordpress.com/?p=20</guid>
<description><![CDATA[Se podría decir que el plano de conjunto es un plano general, pero que incluye las acciones de los ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se podría decir que el plano de conjunto es un plano general, pero que incluye las acciones de los personajes por lo que destaca su caracter narrativo frente al situacional.</p>
<p>Por otro lado el plano entero es cuando el plano corta justo por lo limites que marca el cuerpo del personaje, es decir pies y cabeza. Este plano queda muy chulo si su caracter es horizontal, por ejemplo un enfermo en una camilla. Cuando el personaje está en vertical el principal problema son los aires laterales, el cual podemos llenar con otros personajes, objetos o intentar mostrar puntos de fuga muy marcados. Tambien existe la posibildad de llenar este espacio con un paisaje o fondo que sea muy descriptivo para que el plano no quede insulso y carante de significado.</p>
<p> <a href="http://rondado.files.wordpress.com/2008/07/theshining.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-22" src="http://rondado.wordpress.com/files/2008/07/theshining.jpg?w=300" alt="" width="300" height="217" /></a><a href="http://rondado.files.wordpress.com/2008/07/142618__dogs_l.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21" src="http://rondado.wordpress.com/files/2008/07/142618__dogs_l.jpg?w=300" alt="" width="280" height="191" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[galería] IBANEZ AF75 TDG]]></title>
<link>http://dancl.wordpress.com/?p=230</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:27:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>dancl</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Ibanez AF75 TDG IV

Hace unos días recibí mi primera guitarra eléctrica&#8230; una Ibanez AF75]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="  " style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.guitarandampshop.co.uk/acatalog/IbanezAF75TDG.jpg" alt="Ibanez AF75 TDG IV" width="171" height="420" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Ibanez AF75 TDG IV</dd>
</dl>
<p style="text-align:justify;">Hace unos días recibí mi primera guitarra eléctrica... una <a title="ibanez.com &#124; AF75TDG" href="http://www.ibanez.com/hollow/guitar.aspx?m=AF75TDG" target="_blank">Ibanez AF75 TDG</a>. Como ven no estaba listo para dar un gran paso y pasar directamente a una stratocaster, telecaster, lespaul u otra de cuerpo sólido... la idea era hacer una transición con una con caja acústica... además que el sonido que da va bien con el estilo de música que me gusta, además que me permite tocar sin amplificación.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">Esta guitarra corresponde al <a title="ibanez.com &#124; Artcore Catalog 2008" href="http://www.ibanez.com/catalogs/08_Artcore_Catalog_web.pdf" target="_blank">catálogo 2008</a>, incluso es la portada del catálogo. Pero para los conocidos quizás no es la primera vez que ven una hollow body blanca... recordarán la mítica <a title="gretschguitars.com &#124; white falcon" href="http://www.gretschguitars.com/gear/index.php?a=2&#38;product=G6136DS" target="_blank">Gretsch White Falcon</a> del '55 utilizada por <a title="wikipedia.org &#124; Billy Duffy" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Billy_Duffy" target="_blank">Billy Duffy</a>.</div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">Luego de haber dedicado tantos años a las ciencias de la madera obviamente me interesaban las guitarras con finición natural, pero no había mucha variedad en guitarras de este estilo con tremolo por lo que dentro de lo que había elegí la blanca (sin tener idea de la existencia de la white falcon en ese minuto).</div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">Luego de 3 semanas de espera la recibí y ya llevo un par de días tratando de recuperar la digitalización y recordar algunas canciones que solía tocar hace un par de años con una Tizona clásica regalo de mi padre... que aún me espera en Chile a todo esto :P</div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">Desde un principio quería hacer un par de fotos de ella... sobre todo macro... así que anoche monté un estudio improvisado e hice un par de fotos hasta que le agotaron las baterías al flash...</div>
<p><!--more--></p>
[caption id="" align="alignright" width="134" caption="Artcore Catalog 2008"]<a href="http://www.ibanez.com/catalogs/08_Artcore_Catalog_web.pdf"><img class="   " style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.ibanez.com/images/catalogs/artcoreCATthumb.jpg" alt="Ibanez Artcore Catalog 2008" width="134" height="175" /></a>[/caption]
<p>Si hay algo interesante en este tipo de guitarras son los detalles... y si no estas en un verdadero estudio como para controlar la luz ambiente o dejar un fondo de un color definido lo mejor para hacerlo es con la fotografía macro.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">Como sabrán yo no tengo una lente macro pero me las arreglo para montar una galería de <a title="dfuentealba.com &#124; 50mm f/1.8 invertida" href="http://www.dfuentealba.com/index.php?x=browse&#38;category=1" target="_blank">macrofotografía</a> :) Cómo? invirtiendo mi lente favorita... la <a title="dfuentealba.com &#124; 50mm f/1.8" href="http://www.dfuentealba.com/index.php?x=browse&#38;category=6" target="_blank">nikon 50mm f/1.8</a> (made in china = plastic).</div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">Esta es la única que hice con la 50mm f/1.8 en su posición normal. Monté la cámara en mi trípode Manfrotto 190NAT para concentrarme en el encuadre y mantenerlo para distintas pruebas de iluminación (<span style="text-decoration:line-through;">creo que esta fue la primera de la serie</span> en realidad fue la segunda... la primera esta más abajo).</div>
<p><a title="white falcon by dancl, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/dancl/2694347685/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3226/2694347685_f7fb88d819.jpg" alt="white falcon" width="500" height="250" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Aqui ya estaba usando la 50mm f/1.8 invertida con una iluminación lateral izquierda bastante cerca. Normalmente para obtener una mayor profundidad de campo (ya bastante reducida en macro) cierro bastante el diafragma por lo que acerco bastante la fuente de luz al sujeto... además obtendo una luz más suave. Estas son las 6a, 5a y una parte de la 4a cuerda sobre el puente (para los entendidos las cuerdas son <a title="daddario.com &#124; XL Nickel Round Wound" href="http://www.daddario.com/DADProducts.aspx?ID=1&#38;CLASS=AABA" target="_blank">D'Addario XL Nickel Round Wounds</a>... que vienen con la guitarra de fábrica).</p>
<p><a title="under the bridge by dancl, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/dancl/2695166192/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3148/2695166192_db83082240.jpg" alt="under the bridge" width="500" height="331" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Esta es la parte de la base... el tiracuerdas que tiene un pequeña inscripción Ibanez. De estas hice una decena aproximadamente pero en la mayoría veía las macro-imperfecciones del metal además de las marcas de contacto... pero en esta foto ven que no se ve nada? es sólo porque se ve la superficie del softbox del flash. Para eviter reflejos duros usé un filtro polarizante. Abajo se ve el gancho para anclar la correa.</p>
<p><a title="Ibanez by dancl, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/dancl/2695165564/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3256/2695165564_2af594d701.jpg" alt="Ibanez" width="333" height="500" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Justamente de lo que hablaba en la foto anterior... una vista frontal del ancla para la correa. Para que se hagan una idea de la magnificación al usar una 50mm f/1.8 invertida... esta foto no fue recortada verticalmente.</p>
<p><a title="think positive by dancl, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/dancl/2695165722/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3074/2695165722_cf2b4390a2.jpg" alt="think positive" width="500" height="500" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Esta fue la primera que hice de la serie. La hice con la <a title="dfuentealba.com &#124; Nikon 70-200mm f/2.8G VR" href="http://www.dfuentealba.com/index.php?x=browse&#38;category=24" target="_blank">Nikon 70-200mm f/2.8G VR</a> y con la iluminación exactamente sobre la caja de la guitarra a una distancia de unos 25 cm aproximadamente.</p>
<p><a title="bridge by dancl, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/dancl/2694347773/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3018/2694347773_237af699a1.jpg" alt="bridge" width="500" height="331" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Una de mis favoritas de la serie. Esta es la perilla de volumen de uno de los pickups. La parte superior es transparente lo que hace que se formen figuras distorsionadas de la perilla que esta justo detrás a la derecha. Ilumimación superior bastante cercana otra vez.</p>
<p><a title="volume by dancl, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/dancl/2695165490/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3246/2695165490_b87810af83.jpg" alt="volume" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Una sección del puente con la 6a cuerda. La iluminación esta vez estaba justo sobre la lente.</p>
<p><a title="6th by dancl, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/dancl/2695166050/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2313/2695166050_8e8dac1984.jpg" alt="6th" width="500" height="331" /></a></p>
<p>Otra de mis favoritas pero con un encuadre que se podría mejorar aún más teniendo la libertad de cambiar la focal... quizas dando una mayor profundidad a las cuerdas. Iluminación lateral.</p>
<p><a title="6th 5th 4th by dancl, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/dancl/2695165912/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3187/2695165912_be4b2c8a77.jpg" alt="6th 5th 4th" width="500" height="331" /></a></p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
[caption id="" align="alignright" width="160" caption="Photoflex Litedome XS"]<img src="http://www.pictureline.com/images/medium/PH1998_ph_liteDomeXS300.jpg" alt="Photoflex Litedome XS" width="160" height="160" />[/caption]
<p>La iluminación estuvo a cargo de un flash Nikon SB-600 fuera del cuerpo de la cámara conectado con un cable TTL Nikon SC-29. Como accesorio para la difusión de la luz usé un softbox <a title="photoflex.com &#124; LiteDome xs" href="http://www.photoflex.com/Photoflex_Products/LiteDome_xs/index.html" target="_blank">Photoflex LiteDome xs</a>. Espero escribir algo específicamente sobre este softbox para darles detalles del efecto de usarlo y algunos ejemplos comparativos... más tarde.</div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">Finalmente les dejo un video para que conozcan la original Gretsch White Falcon. Verán que a Ibanez le quedó bastante bien... y en cuanto a calidad nada que decir! verdaderamente una muy buena guitarra que da mucho sonido sin ninguna amplicación.</div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/d_f-VJdAzwA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/d_f-VJdAzwA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
[caption id="attachment_241" align="alignleft" width="164" caption="Ibanez EW20ZWENT"]<a href="http://dancl.files.wordpress.com/2008/07/dancl-ew20zwent.jpg"><img class="size-full wp-image-241" src="http://dancl.wordpress.com/files/2008/07/dancl-ew20zwent.jpg" alt="Ibanez EW20ZWENT" width="164" height="420" /></a>[/caption]
<p><strong><span style="color:#008000;">NOTA AL PIE</span></strong></p>
<p>Si en lugar de esta guitarra hubiera escogido una electroacústica habría seleccionado una de la línea Ibanez de madera exótica (EW)... seguramente la <a title="ibanez.com &#124; EW20ZWENT" href="http://www.ibanez.com/acoustic/guitar.aspx?m=EW20ZWENT" target="_blank">Ibanez EW20ZWENT</a> fabricada con madera de zebra de África (African Zebrawood).</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;">Hay muchas cosas que puedo dar por entendido... sobre todo en la parte técnica... por lo que los invito a dejar un comentario si tienen alguna duda o algo que agregar a este artículo... será un placer responderles ;)</span></div>
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.dfuentealba.com" target="_blank">DanCL<br />
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<p style="text-align:left;"><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ca/deed.es_CL"><br />
<img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/ca/88x31.png" alt="Creative Commons License" /><span style="font-size:xx-small;color:#000000;font-family:Arial;"> </span></a><span style="font-size:xx-small;color:#000000;font-family:Arial;"><a href="http://dancl.wordpress.com">DanCL » Blog</a> por <a href="http://www.dfuentealba.com">Daniel Fuentealba</a><br />
esta protegido por un contrato <a rel="licencia" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ca/deed.es_CL">Creative Commons</a>.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-size:xx-small;color:#ffffff;font-family:Arial;">.</span></p>
<p> </p></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O SUJEITO NÃO ENVELHECE!]]></title>
<link>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=371</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:19:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flávia Albuquerque</dc:creator>
<guid>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=371</guid>
<description><![CDATA[Estou lendo o livro O sujeito não envelhece - psicanálise e velhice da psicanalista Ângela Muci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Estou lendo o livro <strong>O sujeito não envelhece - psicanálise e velhice </strong>da psicanalista Ângela Mucida. É um dos poucos livros que abordam a teática do envelhecimento. Vale a pena conferir! A autora nos ajuda a questionat que clínica é possível diante daquele que comporta 'uma monótona e insuportável espera da morte'. E o que a psicanalista - bem como a própria psicanálise - sustenta é que o sujeito não envelhece por se tratar do sujeito do inconsciente, estatuto do atemporal. Fica a indicação de uma ótima leitura para um dos inúmeros impasse da clínica:</span></div>
<div style="text-align:center;">
<div><a href="http://www.submarino.com.br/books_productdetails.asp?Query=ProductPage&#38;ProdTypeId=1&#38;ProdId=281241&#38;ST=SE&#38;franq=262638/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-372" src="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/sujeitonaoenvelhece.jpg" alt="" /></a></div>
</div>
<div style="text-align:justify;"> </div>
<div> </div>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">para comprar o livro através do submarino, clique na imagem</span></div>
<div style="text-align:right;"><strong>postado por Flávia Albuquerque - Psicanalista - (21) 9792-8326 / </strong><a href="mailto:flavia@pontolacaniano.com.br"><strong>flavia@pontolacaniano.com.br</strong></a></div>
<div><a href="http://pontolacaniano.files.wordpress.com/2008/07/sujeitonaoenvelhece.jpg"></a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LOS PLANOS. EL PLANO GENERAL ]]></title>
<link>http://rondado.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 09:21:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>rondado</dc:creator>
<guid>http://rondado.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[Se ha hablado mucho de los planos, infinidad de publicaciones, escuelas y académicos te dirán los ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Se ha hablado mucho de los planos, infinidad de publicaciones, escuelas y académicos te dirán los que significa un plano u otro, para que se utiliza y para lo que no. Yo he aprendido todo eso como todos, pero un plano no significa nada si lo que hay dentro no transmite y si el director lo tiene claro significara lo que el director quiere que signifique, nada más y nada menos. Yo os animo que en vuestro comentarios vayais más alla de un concepto académico. </span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>1 EL PLANO GENERAL</strong>   </span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Describe y sitúa. Como espectador nos sentimos ajenos a la situación somos unos observadores lejanos. A su vez tenemos la opción de elegir en donde nos queremos fijar. El plano general siempre de información sobre todo localiza el transcurso de la acción, pero también no puedes aportar una gran cantidad de información. Os acordáis de esos libro de encuentra a Wally, que información tan bestial tenía la imagen, si hiciéramos una película con la misma filosofía seguramente cada espectador vería una historia diferente. Bueno ahora a divertirse</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><a href="http://rondado.files.wordpress.com/2008/07/wally01-10.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18" src="http://rondado.wordpress.com/files/2008/07/wally01-10.jpg?w=300" alt="" width="300" height="193" /></a></span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">¿Que historia os ha gustado más?</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Presenze e l'importanza del montaggio]]></title>
<link>http://silosproduction.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 18:22:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>silosproduction</dc:creator>
<guid>http://silosproduction.wordpress.com/?p=37</guid>
<description><![CDATA[
Le riprese di Presenze nel silenzio, ad esclusione della prima parte quando ancora volevamo inserir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://silosproduction.files.wordpress.com/2008/07/sequenza-56.jpg"><img src="http://silosproduction.wordpress.com/files/2008/07/sequenza-56.jpg?w=300" alt="" width="300" height="240" class="alignnone size-medium wp-image-38" /></a></p>
<p>Le riprese di <strong>Presenze nel silenzio</strong>, ad esclusione della prima parte quando ancora volevamo inserire numerose sequenze di flashback che coinvolgevano un secondo personaggio (torneremo sull'argomento...), sono filate via lisce come l'olio. I piani di lavoro sono sempre stati rispettati e, nonostante ci fosse molto materiale da girare, tutto si è svolto senza intoppi e nei tempi previsti.</p>
<p>Terminate le riprese, come sempre, inizia la fase di post-produzione, che ha il suo fulcro nel <strong>montaggio</strong> delle sequenze. <strong>Molti sostengono che il montaggio sia importantissimo nella realizzazione di un film, almeno quanto la regia.</strong> E' vero!</p>
<p>Un buon montaggio, o semplicemente quello "giusto" per un determinato film, può trasformare un video medio in un ottimo video o anche rovinare un bel girato... Si tratta davvero di un'arte (se si vuole fare un buon lavoro) e serve infinita pazienza. </p>
<p>Sopratutto bisogna avere il coraggio, una volta terminato il montaggio, di cancellare tutto il lavoro fatto se ci si rende conto che il film "non va" con le sequenze in un certo modo. E rifare tutto. Nel cinema "vero" ci sono esperti di montaggio che sono più contesi dei grandi registi..!</p>
<p><strong>Presenze non era del tutto convincente con il montaggio originale</strong> (che abbiamo comunque inserito nel DVD) e c'è voluto davvero molto tempo per realizzarne uno che fosse adatto. Sopratutto perché la nuova versione prevedeva alcune idee che nella sceneggiatura non erano sviluppate.</p>
<p>Il montaggio definitivo ha previsto l'eliminazione di molte scene (che nel nuovo contesto non erano più utilizzabili) e ha fatto diventare la candela il vero fulcro della narrazione. L'indagatore è assorto nei propri pensieri di fianco ad una candela, in attesa della prossima manifestazione delle presenze. In questi momenti, supportato dalla sua voce fuori campo (vedi post precedente...) ricostruisce le sue sensazioni e quello che è successo prima del momento che stiamo vedendo, introducendo flashback di episodi "inquietanti" già accaduti.</p>
<p><strong>In pratica in questo caso il montaggio ha reso la storia, prima lineare, un lungo flashback</strong> e il tempo della narrazione è portato a pochi momenti prima della fine della storia. In questo modo il film inizia quasi dalla fine. La narrazione risulta più vivace e coinvolgente, e la tensione che un film del genere dovrebbe trasmettere è più evidente.</p>
<p>Di una cosa siamo ormai certi: <strong>la fase di post-produzione occupa di gran lunga più tempo di quella delle riprese vere e proprie</strong>. Se girerete un corto, non dite mai una volta terminate le riprese "abbiamo finito". In realtà non siete nemmeno arrivati a metà del lavoro!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primeiros passos na prática clínica]]></title>
<link>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=368</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 17:43:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flávia Albuquerque</dc:creator>
<guid>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=368</guid>
<description><![CDATA[


]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pontolacaniano.files.wordpress.com/2008/07/folder-virtua-sonia.jpg"></p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-369" src="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/folder-virtua-sonia.jpg" alt="" width="500" height="722" /></p>
<p></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Analise técnica 18/07/08]]></title>
<link>http://pcangelo.wordpress.com/?p=191</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 13:58:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>pcangelo</dc:creator>
<guid>http://pcangelo.wordpress.com/?p=191</guid>
<description><![CDATA[Na sessão dessa quinta-feira a bolsa de valores brasileira operou totalmente descolada do mercado a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Na sessão dessa quinta-feira a bolsa de valores brasileira operou totalmente descolada do mercado acionário dos EUA. O<br />
otimismo por lá fez com que os investidores abandonassem mais uma vez as ações que são fortemente influenciadas por<br />
preços de commodities, como são os casos de Vale e Petrobras, o que influenciou negativamente diversos setores do mercado<br />
local. Entre os papéis mais negociados no mercado local, apenas o setor bancário teve um desempenho um pouco melhor e<br />
caiu menos, influenciado pelo balanço melhor que o esperado do JP Morgan, BlackRock e Wachovia. Nos EUA, tanto a<br />
Construção de Imóveis (Junho) como os Imóveis Novos em Construção (Junho) vieram acima do esperado e tiveram impacto<br />
positivo nos mercados, por reduzir um pouco as preocupações com o segmento de crédito imobiliário. Os Balanços da Google,<br />
Microsoft e AMD não animaram os investidores e após o fechamento dos mercados, a divulgação de novas perdas de U$ 4,9<br />
bilhões pela Merrill Lynch não agradou os investidores e já soma U$ 19,2 bilhões nos últimos 12 meses. Nessa sexta-feira,<br />
após divulgar perdas de US$ 2,5 bilhões no trimestre, o balanço do Citigroup agradou os investidores, com números em linha<br />
com as projeções dos analistas. Os mercados futuros dos EUA e as principais bolsas européias reverteram sua tendência e<br />
passaram a operar em alta após a divulgação do resultado do Citigroup, o que sugere uma abertura positiva para o mercado<br />
acionário local.<br />
ANÁLISE GRÁFICA - Ibovespa: 1ª Resistência: 62.000; 1º Suporte: 58.000</p>
<p style="text-align:left;"><img src="/DOCUME~1/PAULOC~1/CONFIG~1/Temp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" /></p>
<p>O Ibovespa segue abaixo das médias móveis de 21, 60, 100 e 200 dias, indicando cautela com novos posicionamentos.<br />
Contudo, a manutenção do importante suporte situado na casa de 58.600 pontos abriu espaço para um repique corretivo de<br />
curto prazo. Assim, eventuais aplicações devem ser feitas gradualmente para obter preço médio atrativo e compras mais<br />
importantes devem aguardar a superação da média de 200 dias.</p>
<p><a href="http://pcangelo.wordpress.com/files/2008/07/analise.png"><img class="alignnone size-full wp-image-192" src="http://pcangelo.wordpress.com/files/2008/07/analise.png" alt="" width="810" height="345" /></a></p>
<p>Fonte: Spinelli Corretora de Valores</p>
<p>Eu particularmente vou aguardar uma simetria mais otimista para voltar a operar comprado, o próximo rompimento do ultimo topo por volta de 62.200 pode sinalisar um ponto de entrada, porém vale a pena esperar um RH(Ross Hook) ou TTE(Traders Trick Entry)!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INFO "SECRET SPOT BEACH VOLLEY CHALLENGE" 19-20 Luglio]]></title>
<link>http://beachvolleycv.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:20:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://beachvolleycv.wordpress.com/?p=119</guid>
<description><![CDATA[
BVC Tour 2008
 

“Secret Spot Beach Volley Challenge” 19-20 Luglio 2008 Civitavecchia
Dopo ave]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">
<div class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">BVC Tour 2008</span></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span lang="EN-US"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;">“Secret Spot Beach Volley Challenge” 19-20 Luglio 2008 Civitavecchia</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Dopo aver accolto la vostra iscrizione vi comunichiamo<span>  </span>gli orari e le notizie sul torneo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">                      </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">MASCHILE</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font-family:&#34;">          </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>Perfezionamento iscrizioni:</strong> <span> </span>Venerdì 18 Luglio dalle 16.30 alle 19.30 presso i campi di gioco o Sabato 19 dalle ore 8.45 alle 9.15.</span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font-family:&#34;">          </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>Riunione Tecnica e sorteggio</strong> ore 9.30</span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 10pt 37.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font-family:&#34;">          </span></span></span><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;">Inizio Gare ore 10.00</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Il torneo si svolgerà nei giorni di sabato e domenica con una formula a <em><span style="text-decoration:underline;">doppia eliminazione con tabellone a 16 squadre,</span></em> gli orari di inizio gare nella giornata di domenica verranno comunicati in loco al termine della prima giornata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">FEMMINILE</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font-family:&#34;">          </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>Perfezionamento iscrizioni:</strong> <span> </span>Venerdì 18 Luglio dalle 16.30 alle 19.30 presso i campi di gioco o Sabato 19 dalle ore 8.45 alle 9.15.</span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 37.5pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font-family:&#34;">          </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><strong>Riunione Tecnica e sorteggio</strong> ore 9.30.</span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 10pt 36pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font-family:&#34;">          </span></span></span><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;">Inizio Gare ore 14.00</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Il torneo si svolgerà nei giorni di sabato e domenica con una formula ancora da stabilire. Gli orari di inizio gare nella giornata di domenica verranno comunicati in loco al termine della prima giornata.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Guitarra - Técnicas Básicas]]></title>
<link>http://blogdomano.wordpress.com/?p=94</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 17:56:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jorge Fernando</dc:creator>
<guid>http://blogdomano.wordpress.com/?p=94</guid>
<description><![CDATA[



fonte:   http://jmdl.com/howard/
Many thanks to Walter Bermuda for translating this page into ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><a href="http://jmdl.com/howard/music/guitar_faq.html"><br />
</a></p>
<hr />
<p align="right">
<p style="text-align:left;">fonte:   <a href="http://jmdl.com/howard/" target="_blank">http://jmdl.com/howard/</a></p>
<p align="right">Many thanks to <a href="mailto:walterbermuda@yahoo.com.br">Walter Bermuda</a> for translating this page into Portugese.</p>
<h1>Técnicas básicas de violão / guitarra.</h1>
<p>Aqui vai uma rápida explicação das técnicas mais comuns usadas ao se tocar guitarra e violão : bends, vibrato, hammer ons e pull-offs. Essas técnicas te permite variar o som de uma nota de várias maneiras.</p>
<hr size="5" />
<h2>Bends (dobrar a corda)</h2>
<p>Dobrar uma nota te permite mudar o tom dela. Para qualquer nota "casada" dada, você pode aumentar o tom suavemente subindo para 3 ou 4 semitons (meio passo). O tipo de cordas e de guitarra afetará quão facilmente você poderá fazer esses dobrões largos, mas na maioria dos violões / guitarras ( acústicos ou elétricos) você estará apto a fazer um semitom duplo facilmente.</p>
<p>Um bend é realizado empurrando a corda em volta do pescoço depois de tocá-la. Vamos dizer que você queira tocar uma nota na 5<sup>a</sup> casa da corda E de cima, e então dobrá-la. Case a nota na 5<sup>a</sup> casa normalmente, toque a nota com a sua mão direita, então comece a empurrar a corda com seu dedo que está na casa por volta do pescoço até a corda E se mover em direção a corda B. (normalmente seu dedo das casas empurra direto para baixo do pescoço para casar a nota) - Agora, bem como pressionar para baixo, você precisa empurrar por volta do pescoço para dobrar a corda.</p>
<p>Quando você dobrar a nota, e a corda E estiver empurrada em direção á corda B, continue tocando a corda e você ouvirá o tom da nota crescer. Agora continue tocando enquanto você solta o bend, e deixe a corda E voltar calmamente para a sua posição normal. Agora você ouvirá o tom da nota cair.</p>
<p>Uma outra técnica relacionada ao bend é onde você dobra a nota sem tocá-la. Apenas quando a nota estiver dobrada o bastante você toca a nota e solta o bend. Desse modo, você ouvirá o tom da nota cair logo após ter começado.</p>
<p>Isso é basicamente tudo o que há para dobrar e soltar notas. Com alguma prática, você aprenderá quanto precisa dobrar a corda para aumentar o tom da nota em 1, 2 ou 3 semitons. Julgar o tanto que você precisa dobrar a nota para aumentar o tom dela leva tempo, mas realmente faz a diferença entre um bend bom ou ruim, então aqui vai algo para você praticar. Tente os exercícios abaixo:</p>
<table style="height:664px;" border="5" cellpadding="15" width="450" align="center" bgcolor="#effaff">
<tbody>
<tr>
<td>
<blockquote>
<h3>Exercícios</h3>
</blockquote>
<p>A idéia aqui é praticar dobrando a nota na 5<sup>a</sup> casa até que o tom final da nota dobrada se ligar com o tom de uma nota casada na 7<sup>a</sup> casa. Em outras palavras, você deve dobrar a nota em exatamente 2 semitons (meio passo).</p>
<p>Toque o exemplo da tablatura abaixo -  Você deve alternar, tocando as notas casadas na 5<sup>a</sup> e então dobre 2 semitons.Tente pegar o tom da nota dobrada a ser o mesmo tom da nota na 7<sup>a</sup> casa. Toque as notas devagar:</p>
<p style="text-align:left;">
<p><strong>b</strong> = bend,                   <strong>r</strong> = release bend (soltar o bend)</p>
<p style="text-align:right;">
<pre>E ---5---7---5b7---5---7---5b7-------------
B -----------------------------------------
G -----------------------------------------
D -----------------------------------------
A -----------------------------------------
E -----------------------------------------</pre>
<p>Agora, tente algo diferente. Ao invés de tocar a nota na 5<sup>a</sup> casa e a dobrar, dobre agora a nota sem tocá-la, e quando você tiver dobrado-a o tanto que você achar que está certo, toque a nota e solte o bend. Quando você tocar a nota pré-dobrada, ela deverá ter o mesmo tom que a nota na 7<sup>a</sup> casa.  Porque você não ouve o tom da nota quando você a dobra, esse é um exercício difícil, mas é mais prático.</p>
<pre>E ---5---7---7r5---5---7---7r5-------------
B -----------------------------------------
G -----------------------------------------
D -----------------------------------------
A -----------------------------------------
E -----------------------------------------</pre>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr size="5" />
<h2>Vibrato (vibrar a corda)</h2>
<p>Vibrato é o efeito onde o tom da nota é variado rapidamente, então ele aumenta e cai em um ciclo contínuo (por exemplo a voz de cantores de ópera). Para notas que estão sustentas você pode obter alguma expressão extra nela a vibrando. No violão, o efeito é alcançado ao se fazer uma série de bends e releases (dobrar e soltar a corda/ nota).</p>
<p>Vamos dizer que você esteja tocando uma nota na 5<sup>a</sup> casa da corda E de cima. Toque a nota e a dobre do modo normal (para cima). Agora a solte e deixe a corda voltar para a posição normal, agora dobre-a de novo, depois a solte de novo. Você precisa fazer uma série de DOBRAR-SOLTAR-DOBRAR-SOLTAR suavemente e razoavelmente rápido. O efeito que você deve obter é um tom de variação contínua.</p>
<p>É claro, a profundidade do vibrato (quanto a nota varia do seu valor normal) e a precisão do vibrato (a rapidez de mudança dos tons) podem variar ao dobrá-la cada vez mais, ou tocar o ciclo DOBRAR-SOLTAR mais rápido. Como um guia incompleto:</p>
<ul>
<li> Profundidade do vibrato: dobre a nota em uma quantidade pequena (menos de um semitom)</li>
<li> Precisão: tente fazer alguns ciclos (3-5) de DOBRAR-SOLTAR por segundo.</li>
</ul>
<hr size="5" />
<h2>Hammer-ons</h2>
<p>Essa técnica o permite tocar 2 ou mais notas, para cada nota que você acertar com a mão direita. Comece casando a nota na 5<sup>a</sup> casa da corda E de cima usando seu dedo indicador da mão esquerda. Toque a nota com a mão direita, então mova seu dedo anular da mão esquerda para a 7<sup>a</sup> casa em uma ação "batida". A idéia é mover para baixo o dedo sustenidamente no pescoço para que a nota na 7<sup>a</sup> casa seja ouvida. Então, você toca a nota mais uma vez, mas ouça as notas na 5<sup>a</sup> e 7<sup>a</sup> casa. O som é diferente do produzido pelas 2 notas -   O hammer on dá uma rápida transição entre as 2 notas e as juntam.</p>
<p>Você pode tocar de uma só vez mais de 1 hammer on. Tente tocar uma nota na 5<sup>a</sup> casa, na corda E de cima, batendo o seu dedo do meio na 6<sup>a</sup> casa e depois batendo o seu dedo anelar na 7<sup>a</sup> casa. Você estará apto a ouvir todas as 3 notas claramente, mesmo quando somente a 1<sup>a</sup> nota foi tocada.</p>
<p>A técnica básica de hammer on é perfeitamente fácil, porém leva algum tempo para desenvolver uma boa coordenação entre a mão direita e a mão esquerda que são usadas para efeitos mais rápidos de hammer ons.</p>
<hr size="5" />
<h2>Pull-offs</h2>
<p>Esse é quase o oposto de hammer ons. Comece com seu dedo indicador na 5<sup>a</sup> casa da corda E de cima, e seu dedo anelar na 7<sup>a</sup> casa da mesma corda. Toque a corda para ouvir a nota na 7<sup>a</sup> casa, então tire o seu dedo anelar da corda. Mantenha um pouco de pressão para baixo no braço com esse dedo, então quando você soltar a corda ela faz uma performance de um tipo de toque dela mesma, e você ouve a nota na 5<sup>a</sup> casa. Como hammer ons, você ouve 2 ou mais notas para cad uma que é tocada.</p>
<table style="height:427px;" border="5" cellpadding="15" width="478" align="center" bgcolor="#effaff">
<tbody>
<tr>
<td>
<h3>Exercícios</h3>
<p>Uma vez que você usou as técnicas básicas de hammer ons e pull-offs, você estará apto a juntar uma seqüência inteira de hammer ons e pull-offs. Então o que você precisa é tocar a corda apenas uma vez com a mão direita -</p>
<p>Todas as outras notas são sustentadas por ações de hammer ons e pull-offs. Tente o exemplo abaixo, que usa um hammer on na 7<sup>a</sup> casa, seguido de um pull-off para a 5<sup>a</sup> casa, daí outro hammer on para a 7<sup>a</sup> casa e assim por diante:</p>
<p><strong>h</strong> = hammer on,  <strong>p</strong> = pull-off</p>
<pre>E ---5h7p5h7p5h7p5h7p5h7p5-----------------
B -----------------------------------------
G -----------------------------------------
D -----------------------------------------
A -----------------------------------------
E -----------------------------------------</pre>
<p>Tente manter um mesmo ritmo e "altura de som" para todas as notas. Com prática, você estará apto a manter esse tipo de seqüência por um período quase indefinido.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr size="5" />Copyright © Howard Wright 2003-2004</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cirugía endoscópica transluminal por orificios naturales (1ª Parte)]]></title>
<link>http://medicyafac.wordpress.com/?p=149</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:00:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>aldoyafac</dc:creator>
<guid>http://medicyafac.wordpress.com/?p=149</guid>
<description><![CDATA[


En este trabajo se hace una revisión de la literatura para evaluar los modelos, técnicas, resul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="acttexto5">En este trabajo se hace una revisión de la literatura para evaluar los modelos, técnicas, resultados, errores y aplicabilidad en el escenario clínico.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!-- fin tabla de foto titulos y resumen --><span class="texto11">Dres. Della Flora E, Wilson TG, Martin IJ, O’Rourke NA, Maddern GJ</span></p>
<div><span class="texto11">Comentario y resumen objetivo: Dr. Rodolfo Altrudi</span></div>
<div><span class="texto11"><a href="http://ovidsp.tx.ovid.com.elibrary.aecom.yu.edu/spa/ovidweb.cgi" target="_blank">Ann Surg. 2008; 247(4): 583-602</a></span></div>
<div></div>
<div><span class="texto11"><span class="texto7"> <span style="font-family:Arial;"><strong>Introducción</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">El objetivo de este artículo fue la evaluación de los modelos, técnicas, resultados, errores y aplicabilidad en el escenario clínico de la cirugía endoscópica transluminal por orificio natural (NOTES del inglés <em>Natural Orifice Translumenal Endoscopio Surgery</em>) para efectuar cirugía intraabdominal a través de una revisión sistemática de la literatura.</p>
<p><strong><em>Cirugía intraabdominal</em></strong></p>
<p>Por muchos años los procedimientos quirúrgicos han sido realizados para el diagnóstico y/o tratamiento de enfermedades que afectan los órganos de la cavidad abdominal. Esos procedimientos pueden ser efectuados con propósitos diagnósticos o pueden involucrar reparación tisular o resección de tejidos enfermos o de órganos enteros. Ejemplos comunes incluyen la apendicectomía, colecistectomía, gastroyeyunostomía, cirugía colónica, esplenectomía, linfadenectomía abdominal, histerectomía, ooforectomía, ligadura de trompas y cirugía antirreflujo.</p>
<p>Para efectuar operaciones sobre los órganos abdominales, se debe acceder primero a la cavidad peritoneal. La sección quirúrgica de la pared abdominal ha sido usada tradicionalmente para acceder a la cavidad abdominal y es comúnmente mencionada como cirugía abdominal abierta o laparotomía, una técnica que aún es ampliamente utilizada en la actualidad para realizar muchos procedimientos quirúrgicos [1]. Más recientemente, se han desarrollado métodos menos invasivos para acceder a la cavidad abdominal, incluyendo los procedimientos laparoscópicos en donde una o más incisiones pequeñas se efectúan en la pared abdominal y un neumoperitoneo es creado para brindar espacio donde trabajar.</p>
<p><strong><em>Laparotomía</em></strong></p>
<p>Los métodos para realizar la laparotomía han sido optimizados y bien investigados, de modo que las consecuencias a largo plazo son conocidas y la curva de aprendizaje para la implementación de nuevos procedimientos abdominales abiertos no es empinada [1]. Muchas de las complicaciones de la laparotomía están relacionadas con la incisión de la pared abdominal. Las infecciones de la herida operatoria y las eventraciones pueden ser problemáticas, con infecciones del sitio quirúrgico ocurriendo en el 2% al 25% de los pacientes sometidos a laparotomía en los Estados Unidos [2,3] y eventraciones en el 4% al 18% de los mismos [2]. El dolor postoperatorio en el sitio de la incisión puede ser bastante severo para algunos pacientes y la lenta curación y cicatrización de la herida es también una preocupación mayor. Los períodos extendidos de convalecencia después de la cirugía pueden colocar una gran carga sobre el paciente y el sistema de salud. Otras complicaciones relacionadas con el procedimiento incluyen laceración de órganos, abscesos intraabdominales y adherencias y complicaciones relacionadas con la anestesia general [3].</p>
<p><strong><em>Laparoscopía</em></strong></p>
<p>Como la incisión laparoscópica es mucho más pequeña que las creadas durante la laparotomía, las complicaciones relacionadas con la misma están reducidas de manera notable [4,5]. Una tendencia hacia la recuperación más rápida, disminución en las incisiones relacionadas con la herida quirúrgica y reducción del dolor postoperatorio después de la cirugía laparoscópica han sido señaladas en los ensayos clínicos comparando los procedimientos laparoscópicos con los abiertos [6-8]. Esto ha permitido que la colecistectomía y la apendicectomía laparoscópicas sean realizadas en la actualidad como procedimientos ambulatorios [6-10]. Además de algunos de los riesgos asociados con la cirugía abierta, la cirugía laparoscópica conlleva riesgos adicionales específicamente técnicos. Las complicaciones del procedimiento pueden ocurrir como resultado de la combinación de dificultades con la visibilidad y maniobrabilidad, así como del aprendizaje y optimización de este relativamente nuevo procedimiento. Los procedimientos laparoscópicos requieren una precisa coordinación ojo-mano y el uso de instrumentos torpemente largos, perdiendo la retroalimentación táctil y con una limitada visión en 2 dimensiones [9,11]. Las complicaciones pueden incluir abscesos y adherencias intraabdominales, desarrollo de una embolia con CO2 resultante de la creación del neumoperitoneo y lesiones de las estructuras vasculares con agujas, trócares y arco eléctrico de los instrumentos. Las tasas de lesión son más de 3 veces mayores que las de la laparotomía [3,6,7,10,12,13]. Aunque las tasas de esas complicaciones han sido reducidas en los años recientes, la alta incidencia de injurias después de la apresurada introducción de la cirugía laparoscópica debería ser recordada cuando se desarrollan e introducen otros procedimientos quirúrgicos nuevos.</p>
<p><strong><em>Cirugía endoscópica transluminal por orificio natural (NOTES)</em></strong></p>
<p>Históricamente, la tecnología endoscópica ha estado limitada por la barrera de la pared luminal (gastrointestinal o vaginal). La idea de usar procedimientos endoscópicos para realizar cirugía intraabdominal a través de un orificio natural comenzó a ser viable cuando los investigadores endoscópicos no notaron efectos aparentemente dañinos después de punciones accidentales de la pared del estómago durante la remoción de grandes tumores gástricos, o de la pared colónica durante las polipectomías endoscópicas [2,14]. Esto condujo al excitante nuevo concepto de punzar la pared luminal para acceder a órganos intraperitoneales como el hígado, apéndice, vesícula, bazo o trompas de Falopio, sin hacer incisiones a través de la superficie del cuerpo. Entonces, el acceso a la cavidad abdominal podría potencialmente realizarse por vía de los orificios naturales tales como la boca, vagina, ano o uretra. En la actualidad, el drenaje de pseudoquistes pancreáticos o de abscesos guiado por ecografía endoscópica (EE) es una práctica estándar [2,15] y la remoción completa de un bazo necrótico por desbridamiento transgástrico también ha sido reportada por Seifer y col., en 2000 [16,17]. Kantsevoy y col. [18] reportaron que la primera descripción de cirugía por un orificio natural fue en el año 2000 en una presentación en la Digestive Disease Week y desde entonces ha habido muchos reportes de apendicectomías transgástricas en humanos, realizadas en la India [4,19,20].</p>
<p>El uso del endoscopio flexible para realizar cirugía transluminal  por vía de un orificio natural ha sido referido con varios nombres, tales como “cirugía sin incisiones”, pero el más comúnmente utilizado es el de cirugía endoscópica transluminal por un orificio natural (NOTES) [19]. Esencialmente, NOTES involucra la inserción de un dispositivo endoscópico flexible a través de un orificio natural (boca, ano, vagina, uretra) seguido por una incisión transvisceral para ganar acceso a los órganos transluminales (por ejemplo, aquellos ubicados en la cavidad peritoneal, donde se realiza la cirugía). Aunque este concepto no es complejo, la realidad de efectuar estos procedimientos está cargada con muchos desafíos [12].</p>
<p>Existe un número de potenciales efectos beneficiosos utilizando NOTES sobre las técnicas quirúrgicas tradicionales, que están asociados con una ausencia de infecciones de superficie, incluyendo la eliminación de la infección del sitio quirúrgico [2,15,21], y cualquier cicatriz visible [2,15], y la reducción del dolor [2,15,21], de la necesidad de anestesia y analgesia [2], del tiempo de recuperación [2,15,21] de la formación de eventraciones [2,15,21] y adherencias [2,15,21] y la posibilidad de realizar procedimientos en pacientes en los que una incisión abdominal no es factible, como en los obesos mórbidos [4]. NOTES comparte la potencialidad para muchas de las complicaciones asociadas con la cirugía laparoscópica: es probable que las dificultades por pobre visibilidad, maniobrabilidad y agarre estén incrementadas a medida que las distancias son mayores y el equipo requerido es más especializado. Sin embargo, se espera que los avances tecnológicos en dispositivos laparoscópicos y endoscópicos llevarán al avance de la NOTES, disminuyendo las dificultades esperables con la visualización y maniobrabilidad. Aunque los procedimientos de NOTES pueden ser técnicamente posibles y los desafíos pueden ser teóricamente manejados, la realidad es más compleja, con estudios iniciales en animales que revelaron una serie de complicaciones que necesitan ser investigadas para que estos procedimientos se vuelvan viables  [12,22].</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><strong>Métodos</strong></p>
<p>Esta revisión es un resumen y una actualización  de una investigación llevada a cabo para el <em>Australian Safety and Efficacy Register of New Interventional Procedures</em> (<a href="http://www.surgeons.org/asernip-s" target="_blank">www.surgeons.org/asernip-s</a>).</p>
<p><strong><em>Estrategia de búsqueda</em></strong></p>
<p>Los estudios fueron identificados realizando búsquedas electrónicas en <em>MEDLINE, EMBASE, CINAHL, Current Contents, Cochrane Library</em> y <em>Entrez PubMed</em> desde el 2000 a junio de 2007. PubMed y Medline fueron investigadas en septiembre de 2007 para identificar cualquier estudio adicional realizado en sujetos humanos. La base de datos de ensayos clínicos (Estados Unidos), las de NHS CRD y el National Research Register (Reino Unido) también fueron investigadas en septiembre de 2007. Los términos usados en la búsqueda en <em>MEDLINE, EMBASE</em> y <em>Current Contents</em> fueron <em>“natural orifice”</em>  o [(<em>peritoneal cavity/su</em> [<em>Surgery</em>] [<em>MeSH</em>] o <em>abdominal cavity/[MeSH]</em> o <em>abdominal cavity</em> o <em>transgastric</em> o <em>trans gastric transluminal</em> o <em>translumenal</em>) y (<em>orifice o peroral o per-oral o transoral o endoscopy [MeSH] o endoscop$ o transvaginal o trans vaginal o transurethral o trans urethral o transanal o trans anal o transrectal o trans rectal o transcolonic o trans colonic o tansvesical o trans vesical</em>)]. Los términos usados para <em>Cochrane Library, CINAHL, NHS CRD, The National Research Register, Clinicaltrials.gov, Meta-Register</em> y <em>The Australian Clinical Trial Registry</em> fueron: <em>transgastric, transluminal</em> (<em>Cochrane Library</em> solamente), <em>natural orifice, endoscopic surgery</em> (no en el NNR).</p>
<p><em><strong>Criterio de selección</strong></em></p>
<p>Se incluyeron estudios de cualquier nivel de evidencia conducidos en humanos o animales para evaluar si la NOTES está aún en las etapas tempranas de desarrollo. Los estudios en cadáveres fueron excluidos si no brindaban una seguridad relevante o resultados eficaces. Los estudios adicionales identificados por la búsqueda en <em>Medline</em> y <em>PubMed</em> en septiembre de 2007 fueron incluidos sólo si habían sido realizados en sujetos humanos. Los estudios de sobrevida y no sobrevida involucrando procedimientos quirúrgicos transluminales en la región abdominal cuyo acceso se obtuvo por vía de un orificio natural, fueron incluidos. Los estudios reportando procedimientos endoscópicos extraperitoneales establecidos y aquellos que no atravesaban la pared luminal tales como drenaje de abscesos y quistes o desbridamiento y procedimientos ginecológicos transvaginales no fueron incluidos, porque son prácticas estándar y no son considerados como procedimientos de NOTES. Los artículos en lengua inglesa fueron incluidos para revisión y aquellos en otras lenguas fueron incluidos si añadían cualquier información adicional relevante. Las bibliografías de todas las publicaciones recuperadas fueron buscadas manualmente por referencias relevantes que pudieran haber sido omitidas en la búsqueda en las bases de datos.</p>
<p><strong><em>Validez de la investigación</em></strong></p>
<p>La calidad metodológica de los estudios incluidos fue evaluada de acuerdo con las jerarquías de evidencia del <em>National Health and Medical Research Council</em> (NHMRC) [23]. No obstante, como la tecnología de NOTES está aún en etapa temprana de desarrollo, todos los estudios fueron incluidos; la calidad podría no ser críticamente evaluada de una manera tradicional si todos esos estudios fueran en animales, en los que los niveles de evidencia del NHMRC no pueden ser aplicados.</p>
<p><em><strong>Recolección y análisis de los datos</strong></em></p>
<p>Los datos de los estudios incluidos fueron extractados por el investigador del <em>Australasian Safety and Efficacy Register of New Interventional Procedures-S</em> utilizando tablas estandarizadas de extracción de datos desarrolladas a priori y controladas por un segundo investigador. Si el dato era apropiado para el conjunto estadístico, era estratificado en grupos clínicamente relevantes. De lo contrario, los datos sobre los resultados principales fueron reportados de manera narrada.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><strong>Resultados</strong></p>
<p>Un total de 34 estudios que reportaban procedimientos de NOTES intraabdominales fueron incluidos en esta revisión, incluyendo 3 estudios en humanos identificados en septiembre de 2007 [24-26]. Solamente 4 de todos los estudios incluidos fueron realizados en humanos [24-27] y sólo 1 de ellos fue comparativo. Este estudio, designado con nivel de evidencia III-2, comparó la peritoneoscopía mediante NOTES con la laparoscopía diagnóstica en 10 pacientes con tumor pancreático que requerían de una laparoscopía para estadificación [24]. Uno de los estudios en humanos incluidos fue una serie de casos de 100 pacientes tratados por condiciones quirúrgicas benignas utilizando cirugía por orificio natural asistida mediante mini laparoscopia (MANOS) [25]. Aunque no es estrictamente una técnica de NOTES, la MANOS es una precursora de NOTES que brinda solución para la práctica de la NOTES en un escenario clínico, aunque las técnicas están aún siendo optimizadas [25]. En ese estudio de casos, 3 apendicectomías transvaginales fueron realizadas; sin embargo, los otros 97 procedimientos fueron ginecológicos por lo que no serán discutidos en esta revisión. Los otros 2 estudios en humanos fueron reportes de casos aislados, uno reportando sobre una peritoneoscopía NOTES transgástrica y gastrostomía endoscópica percutánea (GEP) [27] y el otro describiendo una peritoneoscopía NOTES transvesical [26].</p>
<p>Los otros 30 trabajos incluidos [18,28-56] fueron estudios no comparativos en animales. Todos fueron esencialmente estudios experimentales piloto o de factibilidad, aunque los animales fueron observados por un corto período de sobrevida después de los procedimientos de NOTES en 20 de los mismos. Dado que sólo un estudio comparativo fue incluido en esta revisión, fue difícil comparar los procedimientos de NOTES con las actuales alternativas quirúrgicas intraabdominales.</p>
<p><strong><em>Características de los sujetos</em></strong></p>
<p>Sólo 4 de los estudios incluidos usaron sujetos humanos [24-27] y todos los estudios en animales emplearon cerdos con la excepción de uno que usó 4 perros mestizos además de 6 cerdos [54]. El paciente en el estudio de Marks y col. [27], estaba en la unidad de cuidados intensivos después de una traqueostomía y había estado recibiendo nutrición enteral por una GEP y el paciente en el estudio de Gettman y col. [26] fue programado para una prostatectomía robótica empleando una técnica nueva mediante la colocación de un catéter suprapúbico para limitar la duración de la sonda uretral postoperatoria. Muchos estudios reportaron resultados en grupos de animales, en donde los primeros pocos animales fueron usados para ensayar y optimizar el nuevo procedimiento y aprender las nuevas técnicas quirúrgicas. Un estudio usó un cadáver para el desarrollo y aprendizaje de las técnicas de NOTES que luego fueron empleadas en 8 animales vivos [44]. En ese estudio, los resultados utilizando el cadáver fueron frecuentemente reportados junto con los de los 9 animales y no fueron distinguidos de éstos.</p>
<p><em><strong>Resultados de los estudios con humanos</strong></em></p>
<p>En el estudio de Hazey y col. [24] los hallazgos de la laparoscopía tradicional para determinar la evidencia de enfermedad metastásica y resecabilidad fueron registrados por cuadrantes abdominales y luego comparados con los hallazgos de la peritoneoscopía mediante NOTES realizada subsiguientemente por un endoscopista que desconocía los resultados laparoscópicos. La peritoneoscopía con NOTES fue efectuada utilizando visualización laparoscópica para mayor seguridad. El acceso peritoneal se obtuvo empleando una hoja de bisturí insertada por vía oral con la que se punzó la pared anterior del estómago, seguido de dilatación con un balón de dilatación pilórica para permitir el pasaje del gastroscopio a la cavidad peritoneal.</p>
<p>En el estudio de Tsin y col. [25], las apendicectomías transvaginales fueron realizadas en 3 pacientes con la asistencia de un mini laparoscopio introducido a través de un puerto infraumbilical y un neumoperitoneo inducido con aguja de Veress insertada en el área infraumbilical. El apéndice fue cortado con tijeras monopolares, engrampado y resecado y luego colocado en una bolsa endoscópica y removido por la vagina, seguido de irrigación y aspiración del área quirúrgica y cierre de la incisión en el fornix posterior con sutura absorbible.</p>
<p>En el estudio de Marks y col.. la peritoneoscopía transgástrica y la GEP de “rescate” fueron efectuadas como una alternativa a la cirugía convencional en un paciente en unidad de cuidados intensivos (UCI) cuyo tubo de GEP se había desplazado [27]. Un balón de dilatación hidrostática de 12 mm fue avanzado a través de la gastrotomía dentro de la cavidad peritoneal, donde se realizó la peritoneoscopía y la GEP de rescate. En el estudio de Gettman y col., una aguja de inyección reusable flexible insertada transuretralmente fue avanzada a través de la pared de la vejiga bajo guía laparoscópica y endoscópica. Después de la colocación de un alambre guía, se insertó un uteroscopio flexible a través de la vesicotomía y se realizó la peritoneoscopía.</p>
<p><strong>Eficacia</strong></p>
<p>EL tiempo promedio de una exploración abdominal endoscópica utilizado NOTES reportado por Hazey y col. [24] fue de 24,8 minutos (rango 15-34 minutos) comparado con 13,3 minutos (rango 4-25 minutos) para el examen laparoscópico. La decisión de proceder con una exploración abdominal abierta fue consistente con ambos métodos en el 90% de los casos (9 de 10); no obstante, hubo alguna variabilidad en lo adecuado de la visualización de las estructuras abdominales entre las técnicas. Aunque la visualización de la pared abdominal anterior, epiplón, segmento lateral izquierdo del hígado, hipocondrio izquierdo, fosa ilíaca izquierda y derecha y la necesidad de biopsia fue corroborada en el 100% de los pacientes, en 40% (4 de 10) la visualización del lóbulo derecho del hígado y las estructuras del hipocondrio derecho fue inadecuada utilizando NOTES. En un paciente, una hernia umbilical incarcerada fue identificada usando NOTES pero no laparoscópicamente. Hazey y col,, hallaron que la gastroscopía terapéutica con un solo canal fue la más efectiva durante la peritoneoscopía endoscópica transgástrica; sin embargo, la gastroscopía diagnóstica con un solo canal fue demasiado flexible y la gastroscopía terapéutica con dos canales fue demasiado engorrosa.</p>
<p>Las apendicectomías transvaginales fueron exitosamente completadas en el 100% (3 de 3 pacientes) por Tsin y col. [25] utilizando MANOS y no se reportaron desafíos técnicos.</p>
<p>Marks y col., reportaron que la visualización durante la peritoneoscopía fue adecuada; sin embargo, el apéndice no pudo ser visualizado y el hemidiafragma derecho y el lóbulo hepático derecho fueron difíciles de observar. La GEP de rescate fue completada exitosamente utilizando un alambre guía y un ansa endoscópica, sin filtración gástrica evidente 4 días después en un estudio contrastado. Gettman y col., fueron capaces de efectuar exitosamente la peritoneoscopía utilizando un puerto transvesical; no obstante, la orientación de la vesicotomía impidió la colocación de un tubo suprapúbico empleando NOTES, de modo que la prostatectomía fue realizada utilizando un sistema robótico. El tiempo empleado para la citoscopía, acceso transvesical, peritoneoscopía e intento de colocación suprapúbica fue de 40 minutos.</p>
<p><strong>Seguridad</strong></p>
<p>Dos de los pacientes en el estudio de Hazey y col. [24] experimentaron complicaciones postoperatorias no relacionadas con la exploración endoscópica y no hubo mortalidad durante el período en estudio. Tsin y col. [25], quienes administraron antibióticos profilácticos a los pacientes antes de la cirugía, reportaron que no hubieron complicaciones postoperatorias, incluyendo infección, o mortalidad, en los 2 meses siguientes a la apendicectomía. Marks y col., reportaron que los tubos de alimentación fueron instalados después de que se determinó la ausencia de filtración gástrica y el paciente se recuperó sin inconvenientes. Luego de 30 días, el paciente estaba tolerando una alimentación completa por sonda y no hubo evidencias de complicación, aparte de una rehospitalización por 2 días por neumonía. Gettman y col., reportaron que el paciente fue dado de alta al día siguiente de la cirugía cuando retornaron las funciones intestinales, sin filtración urinaria y con mínimo dolor. No experimentó eventos adversos debidos a la peritoneoscopía transvesical en los 2 meses posteriores a la cirugía.</p>
<p><strong>Ensayos clínicos en marcha y no publicados</strong></p>
<p>Las búsquedas en el <em>National Research Register</em> fracasaron en mostrar la existencia de algún ensayo; sin embargo, 3 ensayos de procedimientos de NOTES intraabdominales fueron encontrados en la <em>Clinical Trial Database</em>. Han habido muchas referencias a apendicectomías transgástricas en humanos realizadas en la India por V.G. Rao y N. Reddy, que fueron presentadas en el congreso del año 2005 de la <em>Society of American Gstrointestinal and Endoscopic Surgeons</em> (SAGES) [20] y a menudo citadas como comunicaciones personales [4,19,21]; no obstante, no se descubrieron detalles de esos ensayos en la literatura publicada. También ha habido reportes de colecistectomías transvaginales realizadas en Brasil [57], Francia [58] y los Estados Unidos [59,60]; sin embargo, no fueron identificados en las búsquedas en las bases de datos de ensayos clínicos.</p>
<p><strong><em>Resultados en los estudios con animales</em></p>
<p>Eficacia<br />
</strong><br />
<strong><em>Éxito de las técnicas quirúrgicas</em>.</strong> La mayoría de los resultados  fueron relacionados con la eficacia de componentes individuales de NOTES más que con la eficacia de la intervención de NOTES en su conjunto. Estos incluyeron la eficacia de la creación de la viscerotomía y del cierre, la eficacia y desafíos relacionados con la visualización, maniobrabilidad y capacidad de prensión durante NOTES y temas relacionados con el neumoperitoneo. La eficacia del uso de NOTES para realizar procedimientos intraabdominales será discutida en relación con la factibilidad y facilidad para efectuar esas intervenciones; no obstante, como estos estudios fueron hechos todos en animales, sólo pueden brindar algunas indicaciones sobre la factibilidad de la NOTES en futuros estudios en pacientes.</p>
<p><strong><em>Creación de la viscerotomía con NOTES</em>.</strong> Las rutas de acceso adoptadas en los estudios en animales incluidos en esta revisión incluyeron la boca, ano o uretra, seguidos por una incisión transgástrica, transcolónica o transvesical, respectivamente [18,28-39,39-56]. Todos los estudios reportaron el método para la creación de la viscerotomía [18,28-39,39-56]; sin embargo, sólo algunos de estos estudios hicieron alguna mención del éxito o complicaciones encontradas [18,28-31,34,35,37-39,39,41,42,44,45,47,49,52-54,56].</p>
<p><strong><em>Lugar de la viscerotomía con NOTES</em>.</strong> En la mayoría de los casos, la incisión visceral fue cuidadosamente elegida para minimizar las complicaciones y optimizar el acceso peritoneal para los procedimientos elegidos. Los sitios de gastrotomía fueron generalmente elegidos en una ubicación anterior para evitar cortes en los vasos sanguíneos y minimizar la hemorragia y el escurrimiento de contenido gástrico. Muchos estudios también reportaron el uso de la palpación de la pared anterior del abdomen [31,42,43,49,50,55], a veces con la ayuda de la transiluminación [31,39,49,50], ecografía endoscópica [43] o un <em>Endo-eye</em> o un ureteroscopio insertado transvesicalmente [39] para ubicar el sitio de la incisión y para evitar órganos adyacentes y vasos mayores. Los estudios que emplearon incisiones transcolónicas reportaron el uso de la palpación abdominal [28,45] o de la ecografía endoluminal para, además de dirigir la inspección [56], identificar un sitio adecuado para la colotomía.</p>
<p><strong><em>Creación de la gastrostomía con NOTES</em>.</strong> En 22 de los 24 estudios usando acceso peroral, las incisiones transgástricas fueron creadas para acceder a la cavidad peritoneal después de la inserción del endoscopio en el estómago [18,30,31,33-37,39-44,48-55]. En los otros 2 estudios, un nuevo dispositivo de disparo y enganche fue usado para capturar los órganos seleccionados y traccionarlos hacia la pared gástrica externa, sin la creación de una gastrotomía [29,32]. En uno de estos estudios, las gastrostomías fueron efectuadas sólo al final del procedimiento, para crear anastomosis [32]. En el otro estudio, la incisión gástrica fue realizada con una aguja cortante después de que un ganglio linfático fue capturado y traccionado hacia la pared gástrica externa [29]. En la mayoría de los estudios transgástricos, las gastrostomías fueron creadas usando una aguja cortante para hacer la incisión gástrica inicial [18,30,31,33-37,40-44,48-51,55], que usualmente fue luego agrandada, ya sea con un esfinterótomo o con un balón de dilatación. Siete estudios usaron un esfinterótomo para agrandar la incisión a la medida deseada [18,31,34,35,37,49,51]. Park y col. [49], reportaron que el método del esfinterótomo es más rápido que el balón de dilatación y, como no hay tendencia al cierre espontáneo del orificio porque se cortó el músculo, es una ventaja si se requieren pasajes gástricos repetidos y rápidos. Doce estudios usaron el balón de dilatación para agrandar la incisión original hecha con la aguja cortante [30,33,34,36,39-44,49,50] lo que, como Park y col. [49] señalaron, tiene la ventaja de que después de retirado el endoscopio las capas musculares tienden a acercarse de nuevo unas a otras, cerrando parcialmente el orificio; sin embargo, esto hace difícil volver a entrar el endoscopio a través del mismo. Muchos estudios reportaron que el uso de un alambre guía ayudó en la creación de la gastrotomía [30,31,34,37,39,40,49]. En el estudio en donde se empleó el mini robot para la exploración peritoneal, la dilatación gastrotómica no fue requerida porque el robot fue capaz de pasar a través de la incisión [48]. En el estudio en el que se empleó una combinación de acceso transgástrico y transvesical, el uteroscopio insertado a través de la vesicotomía fue muy útil para asistir el pasaje del gastroscopio a través de la incisión transgástrica [39]. Las gastrostomías fueron exitosamente creadas en todos los casos usando agujas cortantes y, en donde se reportó, fueron efectuadas fácilmente y sin complicaciones, tales como sangrado, a pesar del método de incisión [31,34,35,37,39,41,44,49,54-55].</p>
<p>En dos estudios se usó una técnica empleando una endoscopía submucosa con una solapa mucosa como válvula de seguridad (SEMF), en un intento por controlar la contaminación peritoneal [52,53]. Esto involucra la creación de un espacio de trabajo submucoso usando la inyección de CO2 a alta presión y disección mediante balón para permitir la resección de la capa muscular, dejando la capa de mucosa gástrica suprayacente, para controlar la contaminación proveniente de la perforación de la capa muscular. En uno de los estudios en los que se empleó la técnica de SEMF, el 83% (5 de 6) de las disecciones submucosas fueron exitosas, usando inyecciones de CO<span style="font-size:xx-small;">2</span>, excepto en el último cerdo, en donde el espacio submucoso fue eventualmente creado utilizando un balón de dilatación suplementario [53]. Todas las gastrotomías (4 de 4) fueron exitosamente creadas en otro estudio utilizando la técnica de SEMF, pero se encontraron complicaciones en el animal cuando se eligió un sitio posterior [52].</p>
<p><strong><em>Creación de la colotomía con NOTES</em>. Wilhelm y col.</strong> [56], utilizaron un dispositivo modificado para microcirugía endoscópica transanal para crear las colonotomías mediante el despliegue de una sutura en bolsa de tabaco alrededor del sitio de la incisión planeada, antes de perforarlo con la punta cortante del dispositivo. Fong y col. [28], emplearon un prototipo similar de dispositivo de incisión y cierre en 4 de sus cerdos y una aguja cortante estándar en los otros 2 y se usaron dichas agujas para crear todas las colonotomías en los otros 3 estudios [45-47]. La dilatación con balón (o el esfinterótomo) no fue requerida en ninguno de estos estudios porque las colonotomías fueron fácilmente dilatadas; sin embargo, Wilhelm y col. [56] y Pai y col. [45], avanzaron un tubo guía o un catéter, respectivamente, a través de la incisión antes de insertar el endoscopio. Las incisiones transcolónicas fueron exitosamente realizadas, sin complicación, en el 100% de los cerdos en todos los estudios transcolónicos; no obstante, Wilhelm y col [56], reportaron el corte accidental de la sutura en bolsa de tabaco sobre la inserción del tubo guía en un cerdo requiriendo, en consecuencia, ganchos extras [56].</p>
<p><em><strong>Creación de la vesicotomía con NOTES.</strong></em> Lima y col. [38], usaron 3 cerdos en agudo (estudio sin sobrevida) para adquirir la destrezas necesarias para realizar la peritoneoscopía transvesical  y efectuaron la vesicotomía sin complicación en los restantes 5 cerdos. Fritscher-Ravens y col. [39], realizaron la vesicotomía sin complicación en todos los cerdos, pero como son del mismo grupo que Lima y col. [38], lo más probable es que hubieran adquirido las destrezas durante los primeros procedimientos.</p>
<p><strong><em>Cierre de la viscerotomía con NOTES</em>.</strong> Sólo en 22 de los 30 animales estudiados se reportó el método usado para el cierre de la vesicotomía, si es que se realizó alguno [28-30, 33,34,38,39,41-54,56].</p>
<p><strong><em>Cierre de la gastrotomía con NOTES</em>.</strong> El cierre de la gastrotomía se intentó en 14 estudios y se completó exitosamente en el 95% (84 de 88) de los casos intentados [29,30,34,41-44,48-54]; sin embargo, los procedimientos involucrando la creación de anastomosis, no requirieron cierre si la incisión formó parte de la anastomosis [31,32,35,36,49] y el cierre fue innecesario en los estudios agudos, sin sobrevida [18,33,39,40]. Aunque Swanstrom y col. [54], reportaron cierre completo en el 83% (5 de 6) de los intentos, hallaron que la gastrotomía cerrada fue hermética con la prueba de la expansión sólo en el 17% (1 de 6). La mayoría de los estudios no probaron la robustez del cierre gastrotómico; no obstante, 2 estudios que probaron la hermeticidad mediante el llenado del estómago con una solución entintada y examinaron la filtración a través del sitio de la gastrotomía en la necropsia, reportaron  ausencia de extravasación de la tinta india en el 100% de los sujetos [30,41]. Algunos estudios mencionaron que fue difícil localizar el sitio de la incisión después de retirar el endoscopio, lo que fue evitado en otros trabajos dejando un alambre guía in situ.</p>
<p><strong><em>Cierre de la colotomía con NOTES</em>.</strong> Todos los estudios involucrando un acceso transcolónico reportaron el cierre de la colotomía [28,45-47,56]. Fong y col. [28], reportaron que el cierre fue fácilmente realizado en 4 cerdos usando un prototipo de dispositivo de cierre mediante sutura en bolsa de tabaco; sin embargo, aunque el cierre con endoscopio o pinzas fue completado en los otros cerdos, fue técnicamente demandante y el retiro del endoscopio de la cavidad peritoneal causó filtración de aire dentro del abdomen y afectó la distensión luminal y visualización colotómica. Pham y col. [47], reportaron que el 40% (2 de 5) de los cerdos que tenían colotomías cerradas por un cirujano en entrenamiento fueron eutanizados debido a inestabilidad hemodinámica resultante de complicaciones durante el uso del dispositivo <em>EagleClaw Suturing Device</em> (ECSD); no obstante, 100% (5 de 5) de los cierres hechos por un cirujano gastroenterólogo formado fueron exitosos, aunque se observó dehiscencia de la herida en uno de esos cerdos en la necropsia [47].</p>
<p><strong><em>Cierre de la vesicotomía con NOTES</em>.</strong> Lima y col. [39] reportaron que el citoscopio mostró signos obvios de contracción después del retiro del ureteroscopio, haciendo aparecer a la vesicotomía como un agujero de punción, por lo que fue dejada sin cerrar sin efectos adversos aparentes. No hay mención de ningun cierre de vesicotomía en el otro estudio involucrando acceso transvesical, pero fue un estudio sin sobrevida y la gastrotomía realizada durante este procedimiento tampoco fue cerrada.</p>
<p><strong><em>Éxito en la visualización usando NOTES</em></strong></p>
<p>Las técnicas endoscópicas estándar tales como la rotación, torsión y movilización de los órganos que obstruyen a los seleccionados, fueron comúnmente empleadas para lograr la visualización en la mayoría de los estudios, pero algunas veces fueron ayudadas con transiluminación externa. Varias medidas fueron tomadas para mejorar la visualización en la cavidad peritoneal, tales como la creación de un neumoperitoneo y cambios posicionales del animal para mover los órganos obstructivos fuera del campo. La mayoría de los estudios no compararon la visualización entre los diferentes dispositivos; no obstante, un estudio que ensayó tanto el endoscopio estándar de doble canal como el <em>multibending R-scope<strong><span style="font-size:small;">*</span></strong>,</em> no encontró diferencias entre ambos al momento de visualizar la vesícula [53]. En un estudio usando un mini robot para explorar la cavidad peritoneal , se empleó exitosamente un endoscopio para observar los movimientos del robot, pero en el futuro dicho robot será provisto con una cámara [48].</p>
<p>Las complicaciones tales como el sangrado, obstaculizan la visualización. Por ejemplo, durante la colecistectomía, Swanstrom y col. [54], hallaron que la hemorragia no controlada de una arteria cística causó la pérdida de la visualización en un cerdo, mientras que la perforación de la vesícula hizo imposible la identificación de los planos de disección en otro caso. Wilhelm y col. [56], reportaron la no alteración de la visualización en una ascitis hemorrágica en su estudio.</p>
<p>La visualización parece variar dependiendo del puerto de acceso usado y de la distancia de la región seleccionada de ese puerto. Cuando se usó el puerto transgástrico, la visualización fue generalmente buena [37]. Con el uso del acceso transcolónico, los órganos del abdomen superior (estómago, hígado, bazo, vesícula) fueron rápidamente identificados [28,45,46]; no obstante, las limitaciones para la separación hicieron más desafiante la visualización de las estructuras en la parte más posterior y superior y las estructuras uterinas y retroperitoneales no pudieron ser identificadas por Fong y col. [28], o por Wilhelm y col. [56]. Fritscher-Ravens y col. [39] usaron ambos puertos, transvesical y transgástrico, para monitorear todos los procedimientos, con un endoscopio posicionado a través del puerto transvesical.</p>
<p>Fritscher-Ravens y col (2006) [39], reportaron que el uso de la ecografía endoscópica, para la visualización de los ganglios linfáticos a seleccionarse para su resección, fue de útil para identificar los vasos sanguíneos y evitar la necesidad de un endoscopio en la cavidad peritoneal, minimizando así la filtración y haciendo innecesario el neumoperitoneo. Kantsevoy y col. [36], usaron un transiluminador endoscópico (TE) para dirigir el endoscopio hacia el yeyuno proximal y reportaron que la ubicación del TE fue completada sin ningún problema técnico en el 100% (11 de 11) de los cerdos.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:xx-small;"><em><strong><span style="font-size:x-small;">*</span></strong> Prototipo de video endoscopio no comercializado, que dispone de dos canales de trabajo, ambos de 2,8 mm, mayores posibilidades de angulación y movimiento vertical de un canal y horizontal en el segundo (RDA)</em></span></span></p>
<p><strong><em>Éxito en la maniobrabilidad del equipo usando NOTES</em></strong></p>
<p>Las técnicas endoscópicas estándar (torsión, retroflexión, rotación, reducción, deflexión de la punta) fueron adecuadas en muchos casos, pero en otros, el movimiento fue limitado, haciendo dificultoso completar el procedimiento. La creación del neumoperitoneo ayudó a la maniobrabilidad en la cavidad peritoneal, al brindar más espacio para los movimientos. Una variedad de diferentes endoscopios fueron utilizados para realizar los procedimientos de NOTES, incluyendo endoscopios estándares, así como de prototipos especialmente diseñados y equipamiento tal como los sobretubos, fueron usados a menudo para asistir en el pasaje del endoscopio y aumentar la estabilidad. La mayoría de los estudios no compararon los dispositivos, sin embargo, Sumiyama y col. [53] encontraron que el <em>R-scope</em> ensayado fue capaz de alcanzar tanto el fondo de la vesícula como el conducto cístico en el 100% (4 de 4) de los cerdos, mientras que el endoscopio de doble canal fue exitoso sólo en el 50% (2 de 4) y 75% (3 de 4)  para alcanzar el fondo vesicular y el conducto cístico, respectivamente. Se halló que ambos endoscopios fueron igualmente efectivos en la prestación durante la disección vesicular.</p>
<p>La maniobrabilidad en los cuadrantes abdominales superiores presentó algunos problemas cuando se usó el acceso transgástrico, no obstante, se encontraron mayores dificultades cuando se maniobró los dispositivos endoscópicos a través del puerto transcolónico. Von Delius y col. [55] reportaron que la maniobrabilidad adicional conducente a un campo mejorado de aplicación fue alcanzada avanzando las mini sondas a través del endoscopio; sin embargo, la orientación espacial en el abdomen superior aún necesita ser mejorada. En un estudio en el que se utilizó acceso transcolónico, la separación limitada en el plano sagital hizo dificultoso el control de la visión en la parte más superior y posterior del abdomen [28]. Dicho control cerca de la cúpula hepática, hilio hepático, curvatura menor del estómago y cuadrantes inferiores izquierdo y derecho del abdomen fue también restringido [28]. Utilizando un puerto transvesical, Lima y col. [38], reportaron que la longitud de su ureteroscopio permitió realizar la biopsia hepática y la sección del ligamento falciforme en todos los animales sin dificultad y el uso de un sobretubo permitió una fácil introducción del <em>EndoEye.</em></p>
<p>Un estudio usó un robot endoluminal (12 mm x 75 mm) capaz de realizar una exploración transgástrica bajo control esófago-gastro-duodenoscópico, para explorar exitosamente la cavidad peritoneal [48]. El robot tiene la capacidad de avanzar, retroceder y girar y una cola para prevenir la contra-rotación de su cuerpo cuando sus ruedas están girando. El diseño de las ruedas del robot brindó suficiente tracción para atravesar la cavidad gástrica y su tamaño no entorpeció su movilidad. Después de la incisión gástrica, fue desafiante pero posible de maniobrar al robot alrededor de toda la cavidad peritoneal, incluyendo el hígado y el intestino delgado, mediante control remoto.</p>
<p><em><strong>Éxito de la prensión y manipulación de los órganos usando NOTES<br />
</strong></em><br />
Aunque la mayoría de los procedimientos requirieron prensión para manipular los órganos o tejidos en alguna etapa, la dificultad y los problemas dependieron del procedimiento específico y de factores como la ubicación del órgano, siendo los órganos más alejados u obstruidos los más difíciles de agarrar. La mayoría de las dificultades en la prensión fueron reportadas durante la colecistectomía o colecistogastroanastomosis [32,39,45,49,54] y a menudo se describieron las técnicas en detalle. Las pinzas de prensión fueron populares para el agarre en la mayoría de los estudios, pero las ansas y endoscopios fueron también comúnmente empleados en combinación.</p>
<p>La mayoría de los artículos reportaron ensayo y error con diferentes técnicas y equipos de agarre y aún está por determinarse el método más óptimo. El punto de acceso parece tener efecto sobre el agarre así como la proximidad del órgano a dicho punto. Al igual que con la maniobrabilidad, los cambios posicionales ayudaron a la prensión al mover a los órganos que obstruían lejos de los órganos seleccionados.</p>
<p>Un desafío común en la manipulación de los órganos fue la exposición del conducto cístico para la colecistectomía, dado que la retracción del los blandos lóbulos hepáticos porcinos fue difícil con los instrumentos endoscópicos más flexibles [49,54]. Sumiyama y col. [53], reportaron que el <em>multibending R-scope</em> ensayado fue mejor para acceder al fundus y al conducto cístico (éxito en el 100% de los casos) que el endoscopio estándar de dos canales [25% (1 de 4) de fracaso para alcanzar el fundus en los cerdos y 50% (2 de 4) para el conducto cístico]. La exposición del conducto cístico fue posible usando una combinación de pinzas, pero generalmente fue difícil e irrealizable [45,49]. El nuevo dispositivo endoscópico flexible usado por Swanstrom y col. [54], fue útil para exponer el conducto cístico, sosteniendo hacia arriba el hígado mientras que las pinzas de prensión se usaron para retraer el infundíbulo [54]. Fong y col. [28] lograron una exposición adicional de la vesícula y del cístico utilizando sondas de punta roma y retracción de los lóbulos hepáticos suprayacentes con 2 pinzas. Fritscher-Ravens y col. [39], encontraron que el agarre de la vesícula por vía transvesical permitió una rápida identificación del conducto cístico y una significativa manipulación de la vesícula en el 100% (7 de 7) de los cerdos, tal como la retracción del cuerpo vesicular en su eje mayor. Esto fue particularmente útil para seleccionar la exposición anatómica más apropiada para la disección guiada por gastroscopio y fueron posibles los pequeños ajustes posicionales cuando se usaron pinzas introducidas por el gastroscopio.</p>
<p><strong><em>Éxito de la intervención y técnicas de NOTES</em></strong></p>
<p>Todas las intervenciones quirúrgicas intentadas en los estudios incluidos, llámese anastomosis (gastroyeyunal y colecistogástrica), colecistectomía, apendicectomía, esplenectomía, linfadenectomía, procedimientos sobre los órganos reproductores femeninos, marcapaso diafragmático y procedimientos diagnósticos, incluyendo biopsia e histología in vivo, fueron exitosamente completados en los modelos animales usando NOTES. Como muchos de esos procedimientos fueron completados usando técnicas de ensayo y error, a veces fueron tediosas e irrealizables.</p>
<p><em><strong>Éxito de las anastomosis con NOTES<br />
</strong></em><br />
Varios métodos fueron exitosamente usados para crear anastomosis, 9 de las cuales fueron colecistogástricas [32,49] y las otras 31 gastroyeyunales [31,32,35,36]. En un estudio, la creación de una anastomosis gastroyeyunal fue ayudada usando un TE para transiluminar un asa específica del yeyuno proximal [36]. Un estudio usó un nuevo dispositivo para realizar la anastomosis gastroyeyunal y colecistogástrica con acceso sólo a un lumen [32].</p>
<p><strong><em>Éxito de la colecistectomía con NOTES</em></strong></p>
<p>La disección y movilización de la vesícula de la fosa representó la parte más fastidiosa y desafiante de la colecistectomía y una variedad de dispositivos fueron ensayados para este propósito. Park y col. [49], efectuaron exitosamente la disección con una aguja cortante, pero otros dispositivos probados, tales como tijeras endoscópicas y cortador de sutura, no fueron lo suficientemente fuertes para ser útiles durante la disección. Dos de las 4 colecistectomías reportadas como no exitosas fueron debidas a mortalidad durante la cirugía en un estudio usando la técnica SEMF de acceso [53]. Los otros intentos infructuosos ocurrieron en un estudio ensayando nuevos dispositivos endoscópicos flexibles: en un animal, el sangrado de la arteria cística fue imposible de controlar, ocasionando la pérdida de la visualización y en otro animal, la perforación de la vesícula hizo imposible la identificación de los planos de disección, por lo que los intentos fueron abandonados [54]. Los clips endoscópicos fueron usados exitosamente para controlar arteria y conducto císticos en todos los otros estudios.</p>
<p><em><strong>Éxito de la colocación de marcapaso diafragmático con NOTES<br />
</strong></em><br />
Un prototipo de sistema de mapeo diafragmático con NOTES fue exitosamente usado por Onders y col. [30] para brindar un ritmo diafragmático temporario. El sistema de mapeo diafragmático fue insertado transgástricamente en el músculo diagramático usando NOTES y el electrodo ajustado al estimulador del sistema de marcapaso y el diafragma sincronizado con un respirador. El prototipo del dispositivo de mapeo endoscópico permitió la estimulación del diafragma con evaluación cualitativa de la contracción diafragmática en el 100% (4 de 4) de los cerdos. La visualización y estimulación fue comparable con la visualización laparoscópica de la médula espinal y los ensayos sobre esclerosis lateral amiotrófica, aunque la vista era boca abajo.</p>
<p><strong><em>Éxito de los procedimientos diagnósticos con NOTES<br />
</em></strong><br />
Lima y col. [38], reportaron que la longitud de su uteroscopio permitió la biopsia hepática y la sección del ligamento falciforme en todos los animales, sin dificultad. Swanstrom y col. [54], reportaron durante la biopsia hepática en cuña un sangrado significativo, que no fue posible de detener con el cauterio o con clips endoscópicos, por lo que requirió un “rescate” laparoscópico en un animal, siendo responsable por la única biopsia fracasada reportada. En una serie de procedimientos diagnósticos de UCI, Onders y col. [41], obtuvieron fácilmente biopsia del hígado y bazo, liberación de adherencias intraperitoneales con una aguja cortante con cauterio y drenaron líquido ascítico (usado para representar abscesos intraabdominales) de ubicación pelviana, mediante catéteres de aspiración modificados pasados a través de un canal accesorio del endoscopio.</p>
<p>La microscopía fluorescente confocal es una herramienta de diagnóstico endoscópico recientemente desarrollada y fue usada por Von Delius y col. [55], para examinar microscópicamente las capas superficiales de tejidos durante la peritoneoscopía con NOTES y fue técnicamente posible en el 100% (5 de 5) de los cerdos. Este grupo reportó que el contacto directo de la punta de la mini sonda con el tejido brindó una adecuada estabilidad para una adquisición confiable de imágenes; sin embargo, los movimientos respiratorios causaron artefactos en algunas imágenes (particularmente hepáticas) que no impidieron la interpretación de las mismas [55]. La visualización celular en diferentes tejidos fue variable; no obstante, la microscopía fluorescente confocal es definitivamente factible usando NOTES.</p>
<p><strong><em>Duración de la cirugía</em></strong></p>
<p>Los tiempos operatorios fueron registrados para los diferentes procedimientos o por diferentes etapas de un procedimiento individual y, por lo tanto, no fueron comparables entre los estudios. Aún para procedimientos similares, la duración de la cirugía varió mucho, debido a las diferentes técnicas quirúrgicas y parcialmente al estadio de desarrollo de los procedimientos con NOTES, que tienen una curva de aprendizaje muy paulatina. Una tendencia que pudo ser observada es que los tiempos operatorios generalmente disminuyen con la experiencia.</span></p>
<p> </p>
<p></span></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[7.3- Herramientas de Administración del Centro de Datos]]></title>
<link>http://ingwebsu.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 22:10:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>ingwebsu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Técnicas  de Administración de Centro de Cómputo
Su centro de cómputo a tiempo completo, empleo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Técnicas  de Administración de Centro de Cómputo</h3>
<p>Su centro de cómputo a tiempo completo, empleo multifacético. Aun en los centro de cómputo mas sofisticados, donde muchos procesos de administración y procedimiento son automatizados, usted, como administrador del centro de cómputo debe de estar capacitado para responde a cualquier situación al momento que se de cuenta. Muchos eventos se dan a diario desde las menores molestias como servidores lentos hasta corto circuitos. Si usted no tiene una estrategia basada en sólidas técnicas de administración usted no estará apto para cuidar de ello.<br />
Usted necesita una estrategia administrativa que identifique los procesos, defina esos procesos en el software existente, e indique las actualizaciones que deben ser hechos para esos procesos y componentes ellos afectan regularmente para conocer las demandas actuales del centro de cómputo y clientes que se sirven de éste de forma interna o externa.<br />
Un principal componente de la administración de centros de datos eficiente radica en los procesos políticas que gobiernan la administración. En un mundo automatizado ideal, no hay un encargado individual. En vez de eso, los programas automáticos son manejados por un grupo de individuos quienes colectivamente manejan un centro de cómputo.<br />
Sea en este mundo ideal o en el mundo real donde solo algunos procesos son automatizados y un administrador del centro de cómputo es encargado de todo, procesos y políticas deben estar en una empresa amplia y gobernar en los diferentes niveles.<br />
Hay seis componentes principales en una estructura o arquitectura administrativa de centro de cómputo:</p>
<ul type="disc">
<li>Administración de errores</li>
<li>Manejo o administración de configuración</li>
<li>Contaduría</li>
<li>Administración de funcionamiento</li>
<li>Administración de seguridad</li>
<li>Administración de ejecución</li>
</ul>
<p>A menudo, el componente de la administración de ejecución de una administración de centro de cómputo maneja los otros componentes.<br />
Sin embargo todos estos componentes de administración son esenciales en la efectividad y eficiencia en la administración de su centro de cómputo.<br />
Usted puede acompañar estas actividades de administración usando una variedad de herramientas de manejo. Las herramientas que usted seleccione para ayudarse en el proceso de administración incluye aquellos que crean visibilidad en todas las áreas y para todos los aspectos de su negocio.  Estos incluyen vistas de cada componente enlistadas previamente para cada área de la administración por ejemplo, una aplicación de administración de seguridad debe darle una perspectiva de cada aspecto de su centro de cómputo incluyendo los componentes virtuales y físicos. Que la vista o perspectiva pueda ser de múltiples organizaciones así usted puede ver la actividad de cada persona en cada departamento como este afecte la seguridad del centro de cómputo. Sólo a través de ésta perspectiva omnisciente de seguridad puede usted estar seguro que su centro de cómputo es seguro. Accesos físicos al piso de centro de cómputo, acceso virtual para máquinas y datos almacenados en las máquinas, sistemas de alarmas físicas, sistemas de alarmas virtuales como muros de retención de fuego, solo como una porción de los aspectos de sus aplicaciones de administración de seguridad que usted debería permitir ver.<br />
La administración es también esencial para la ejecución de ambos niveles de regulación y el servicio. Un SLM (Nivel de servicio de administración) vista de sus aplicaciones y otras funciones del centro de cómputo podría proveer una forma de medir el servicio contra las estipulaciones en el SLA.<br />
Éste perspectiva SLM también incluye medidas de ejecución de las SLAS y las regulaciones puestas por agencias gubernamentales, y debe de ser encaminadas de una forma que de la oportunidad de anticipar la situación que se presente. Otro elemento del manejo de centro de cómputo es el reporte. Cualquier herramienta de administración que usted adquiera no solo debe de proveer la habilidad de ejecución periódica, reporte de horarios, sino también de correr reportes para información general y excepciones.<br />
Estos reportes deben de ser habilitados a usted a cualquier hora.</p>
<h3>Procesos Automáticos</h3>
<p>Como usted aprendió acerca de las herramientas de software y hardware en las siguientes secciones. Usted entenderá que su mejor opción es automatizar la administración lo mas posible. La carga de su trabajo con una función automática es simplemente asegurarse que las funciones ocurran como deben de hacerse y para ocasionalmente actualizar la funcionabilidad así que esta continúe conociendo sus necesidades. La automatización requerirá acción ocasional de su parte pero no una acción constante. La automatización es uno de los muchos conceptos que reduce la cantidad de mano de obra requerida para ejecutar una acción específica. Por ejemplo, si todos los servidores de su centro de cómputo necesitan ser actualizados, en lugar de asignar muchos técnicos para ejecutar la actualización rápidamente, o peor asignar un técnico para hacer todas las actualizaciones sobre tiempo, un programa de automatización puede hacer las actualizaciones por usted, todo el tiempo, requiriendo solo que la actualización sea puesta correctamente. Usted puede aún colocar el servidor provisional y otras actividades de la administración del hardware para ser ejecutadas automáticamente. La automatización trabaja mejor cuando usted tiene múltiples actividades simples que pueden ser ejecutadas repetidamente.<br />
Si usted necesita monitorear una acción específica en una sola máquina la automatización puede funcionar, pero no podría ser la más eficiente usada por la tecnología.</p>
<h3>Herramientas de Administración de Hardware</h3>
<p>La administración del centro de cómputo puede ser una actividad intimidante si usted ejecuta personalmente cada tarea administrativa, y aún supervisa todas las tareas en el centro de cómputo, usted podría encontrar como clonar su persona por que no habrá suficiente de usted para ir alrededor de todo. Afortunadamente los vendedores ofrecen herramientas para ayudarle a manejar el hardware hasta su centro de cómputo. Son ejemplos de herramientas de manejo de hardware específicos :</p>
<ul type="disc">
<li>Sistemas HP de intuición de administrador</li>
<li>AVOCENT DS vista3</li>
<li>Centro de administración de datos SUN STOREDGE</li>
<li><a title="SCOM" href="http://www.microsoft.com/spain/mom/default.mspx" target="_blank">SCOM</a> (Sistema Central de Administración de de Operaciones) de Microsoft</li>
</ul>
<p>Las herramientas pueden ayudarle a manejar su hardware es similar en naturaleza, y muchos casos son combinados con herramientas que usted usa para administrar software. Por ejemplo, aunque los conectores (parches) son generalmente basados en el software, ellos son algunas veces usados para asegurar una pieza del hardware. No es usual para el administrador del centro de cómputo poner parches por que otra tarea toma prioridad. Sin embargo, los centro de cómputo ofrecen cientos de necesidades para miles de parches (conexiones) que aseguran mantenimiento y seguridad. Si usted no tiene tiempo de operar el proceso de parches (mantenimiento) en su organización, encuentre una aplicación que automatice el proceso antes un faltante de parche se vuelva el portal mediante el cual algún malicioso hacker (buscador de información) tome su centro de cómputo.</p>
<h3>Herramientas de Administración de Software</h3>
<p>La demanda es un factor en muchos de los cambios de administración que se llevan a cabo en los centro de cómputo hoy en día. Las regulaciones de las demandas, como aquellas perfiladas en HIPAA y en el Sarbanes-Okley ACT, define como los datos pueden ser manejados dentro de una organización desde una captura a archivo. La administración de herramientas de software hace conocer aquellas regulaciones de demandas, y guardando con los cambios aquellas regulaciones dictadas con mayor facilidad. Por ejemplo, auditorias es un requerimiento frecuente en muchas regulaciones de demandas. Las herramientas de software automatizadas proveen un método viable para la ejecución de funciones viables para obedecer con esas regulaciones, y esto ayuda a apoyar el trayecto de la demanda de auditoria. Una buena automatización de software van más allá de tareas de automatización a la mano. Esto también le dice donde todo esta situado y como todos los elementos del centro de cómputo son gobernados y trabajan juntos. Administración de software por automatización iguala la visibilidad para todas las aplicaciones que corren a través de su centro de cómputo. Otras razones que la automatización hace sentido cuando administra su centro de cómputo de software incluyendo lo siguiente:</p>
<ul type="disc">
<li>Mejora la disponibilidad de su personal para otras tareas</li>
<li>Reduce el costo de su mantenimiento de su infraestructura existente</li>
<li>Mejora la proporción de máquinas dentro de los centros de datos para el número de administradores esto lleva al manejo de aquellas máquinas.</li>
<li>Provee accesos remotos, los cuales permiten la consolidación en una fácil seguridad con acceso físico limitado provee un ambiente estructurado que permite a los administradores del sistema completar tareas de una uniforme y ordenada interacción.</li>
<li>Provee una forma de navegar todos los comandos Input (potencias) y output (salida de información) para propósitos seguros para operaciones de revisiones de calidad y garantía.</li>
<li>Da a su centro de cómputo mayor respuesta con los cuales se manejen las demandas de negocios, no importa cuan complicado parezca.</li>
</ul>
<p>Por ejemplo, una pieza de regulación de demanda perfilada en el the sarbanes-okley Act es que su centro de cómputo debe proveer una clave de indicadores de ejecución y encajar todos esos indicadores, de todos los lados de la compañía para identificar las áreas que afectan el valor de la compañía. La parte automática de ese proceso hace esto más fácil guardar la trayectoria de esos indicadores y como ellos afectan su organización. Las herramientas de administración de software son ofrecidas por muchos vendedores. Algunos ejemplos incluyen:</p>
<ul type="disc">
<li>HP Administración de sistema de intuición; Una solución que provee errores comunes que, configuración, ejecución y aventaja la administración a través de todos los servidores de ventaja HP.</li>
<li>HP trabajo de almacenamiento; Herramientas que ayudan al manejo de servidores y switches.</li>
<li>Administrador servidor Intel; un juego de herramientas que ayudan al manejo local y centralizan los sistemas.</li>
<li>NET LQ SQL administración de servidor; una solución que permite administrar SQL ( Lenguaje de pregun