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	<title>sviluppo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sviluppo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sviluppo"</description>
	<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 15:00:37 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[NSIS (Nullsoft Scriptable Install System) 2.40]]></title>
<link>http://giusva95xtreme.wordpress.com/?p=869</link>
<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 08:33:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusvaxtreme</dc:creator>
<guid>http://giusva95xtreme.wordpress.com/2008/10/12/nsis-nullsoft-scriptable-install-system-240/</guid>
<description><![CDATA[
NSIS è un utility open source professionale per gli sviluppatori di Windows Installers. Si basa su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://giusva95xtreme.files.wordpress.com/2008/05/nsis.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-124" src="http://giusva95xtreme.files.wordpress.com/2008/05/nsis.gif?w=150&#38;h=150&#38;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>NSIS è un utility open source professionale per gli sviluppatori di Windows Installers. Si basa su script ed è un programma flessibile e piccolo, ampliabile con diversi plug-in. In questa nuova versione sono stati corretti diversi bug.</p>
<div class="entry">
<div class="snap_preview">
<p>Download <a href="http://www.filehippo.com/download_nsis/download/2e2fe49fb22fa7fd5a4fbc7876fb8fab/" target="_blank">NSIS (Nullsoft Scriptable Install System) 2.40</a></div>
</div>
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<title><![CDATA[Crisi finanziaria mondiale? La soluzione definitiva]]></title>
<link>http://giovanniroi.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 09:08:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovanniroi</dc:creator>
<guid>http://giovanniroi.wordpress.com/2008/10/10/crisi-finanziaria-mondiale-la-soluzione-definitiva/</guid>
<description><![CDATA[La crisi finanziaria mondiale sta mostrando aspetti inaspettati, reazioni dei mercati che sembrano e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi finanziaria mondiale sta mostrando aspetti inaspettati, reazioni dei mercati che sembrano essere indifferenti alla maggiore parte delle azioni che i governi stanno mettendo in campo. Ma c'è qualcosa che è possibile fare per invertire questa tendenza? Cosa rende cosi intangibile questa crisi?. La realtà è che queste crisi evidenzia i contorni di un mercato che è già cambiato e con i quali troppi interagiscono con modelli e regole vecchie che non funzionano più. Quello che occorre è una scelta decisa e definitiva.</p>
<ol>
<li><strong>Stablire il principio della trasparenza delle operazioni sui mercati finanziari </strong>ovvero rendere obbligatoria la pubblicazione in chiaro di chi esegue operazioni finanziarie in borsa, comunicando i nomi sia degli operatori finanziari, dei titoli scambiati e dei loro clienti. Non ci sono operatori fantasma che agiscono nel mercato, ma istituzioni e persone con precise responsabilità e se queste persone concorrono a determinare la crisi finanziaria di un paese è bene che si prendano le loro responsabilità di fronto alla società. E' bene che il paese sappia i nomi e cognomi di chi non ha fiducia nell'economia e che queste persone si assumano la responsabilità delle loro azioni.</li>
<li><strong>Ristabilire il principio di un'etica della responsabilità come elemento inviolabile del governo delle imprese e della società. </strong>Quando il direttore del Fondo Monetario Internazionale il 9 Ottobre 2008, si permette di esporre dichiarazioni sull'incombenza di una recessione mondiale senza rendersi conto degli effetti di questa dichiarazione sui mercati finanziari proprio nel momento in cui le borse stavano riprendendosi, non dimostra di avere un'etica della responsabilità ma solo di essere poco attento alle implicazioni che derivano dalle proprie affermazioni. Come non dimostrano un'etica della responsabilità tutti i manager che percepiscono compensi stratosferici dopo aver causato un danno alle imprese e alla società. L'economia e la società non può funzionare se non viene ristabilito il principio della responsabilità ovvero che chi compie azioni che favoriscono lo sviluppo deve essere premiato e chi crea danno a un'impresa o alla società ne deve rispondere e subito. Questo significa rendere immediato, l'inserimento in tutti gli atti di nomina di chi ha queste responsabilità, la clausola di rivalsa per danni con l'interessato in caso siano accertate azioni che comportano un danno alla società anche nei 5 anni successivi al termine del suo incarico.</li>
<li><strong>Stabilire il principio inviolabile dell'equità fiscale e agire con determinazione contro l'evasione fiscale e nel recupero di quanto detratto al fisco utilizzando le regole dell'effetto domino</strong>: la tassazione dei redditi sia delle persone che delle società deve prevedere una drastica riduzione nei prossimi anni ma questo può avvenire solo se TUTTI pagano le tasse. L'evasione non è più un fenomeno accettabile nel paese. Nel luglio del 2007 l'Agenzia delle Entrate ha dichiarato che l'evasione fiscale era stimata in 150 miliardi di euro e a tutt'oggi le azioni antievasione hanno recuperato solo una piccola parte di questa enorme evasione, dimostrando tutta la loro inefficacia ad arginare questa continua erosione di valore. Per risolvere questa cancrena dell'evasione servono due azioni : l'immediata confisca dei beni di soggetti per i quali viene accertata un'evasione totale o superiore del 40% del reddito dichiarato e l'accertamento con la regola del domino, ovvero l'autorizzazione alla finanza a eseguire accertamenti a tutta la catena di persone che rientrano nel nucleo familiare dell'evasore.</li>
<li><strong>Valorizzare le risorse reali del paese e su queste promuovere lo sviluppo armonico dell'economia</strong>: industria del turismo 40% di incremento, industria della riciclaggio dei rifiuti con l'utilizzo delle tecniche del recupero dinamico 200% di incremento, industria delle energie rinnovabili 300% di incremento. Questi sono solo alcuni dati di quelle che sono alcune delle nuove opportunità per il rlancio del paese e sono una delle tante possibilità per risollevare un'economia che ha bisogno di nuova linfa ma anche nuove idee per creare le premesse di uno sviluppo solido e duraturo.</li>
<li><strong>Rifondare i principi dell'economia e un nuovo modello di sviluppo</strong>: il paese e l'economia hanno  bisogno di nuovi modelli e di nuovi paradigmi. Recessione ? Cos'è? Che differenza c'è tra una crescita del PIL dell'0,5% e una decrescita dello 0,1%? Quasi nessuna, ovvero la realtà è che nel paese già da diversi anni è iniziata una trasformazione che non è stata ancora compresa dai modelli di economia tradizionale. Si parla di recessione quando in realtà siamo in una fase di rallentamento già da diversi anni e allora cosa differenzia un rallentamento da una recessione? Cosa è la recessione oggi? Su quali paradigmi occorre rifondare un modello dell'economia e dello sviluppo del paese? Per fare questo non servono economisti che non sanno andare al di la di modelli oramai superati, occorrono modelli nuovi per una nuova realtà che pochi hanno compreso nella sua globalità.</li>
</ol>
<p>Il paese e l'intera economia mondiale sta vivendo un periodo di grande crisi, una grande incertezza si sta diffondendo nella società ma è proprio questa grande crisi che può essere la possibilità di un grande cambiamento e di una trasformazione della società.</p>
<p>Il cambiamento, la soluzione è più vicina di quanto pensiamo, occorre solo avere il coraggio di sceglierla e di metterla in atto. Una cosa oggi è certa, dopo questo articlo chi ha dele responsabilità di  governo delle imprese e della società non potrà dire "non lo sapevo", dovrà scegliere e scegliere bene.</p>
<p>by Giovanni Roi</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No crauti no party :)]]></title>
<link>http://trentinaz.wordpress.com/?p=336</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 12:49:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>a.g.</dc:creator>
<guid>http://trentinaz.wordpress.com/2008/10/09/no-crauti-no-party/</guid>
<description><![CDATA[
Andrea Daprà di Terzolas propone piatti a &#8220;km 0&#8243;
I prodotti della Val di Gresta e il c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img style="max-width:800px;" src="http://trentinaz.files.wordpress.com/2008/10/nocrauti.jpg" alt="" /><br />
Andrea Daprà di Terzolas propone piatti a "km 0"</p>
<p>I<strong> prodotti della Val di Gresta</strong> e il consorzio che li promuove e li vende sarebbero in crisi. L'andamento climatico di quest'anno ha <strong>falcidiato la produzione</strong> e la crisi economica, che morde il potere di acquisto delle famiglie, ha fatto <strong>crollare le vendite</strong>.</p>
<p>Quello che mi ha sempre sorpreso è che <strong>i prodotti della Val di Gresta si trovino con difficoltà nei supermercati trentini.</strong> Sembra che l'ortofrutta in questione sia trasportata al <strong>mercato dei grossisti di Padova</strong>, che poi la riportano in Trentino. Una follia di cui si sono resi conto alcuni ristoratori lagarini, capeggiati da Sergio Valentini, che hanno stretto degli <strong>accordi direttamente coi produttori</strong>. Che senso ha infatti portare i prodotti ortofrutticoli della Val di Gresta coi camion in Veneto, per poi farli ritornare in Trentino?</p>
<p>E perché non è possibile un accordo, per dire, tra le Coop trentine e i produttori grestani? Perché <strong>noi consumatori non possiamo trovare sui banchi dei nostri supermercati i prodotti del Trentino</strong> anziché farli andare avanti e indietro dal Veneto? Qualunque persona di buon senso se lo chiede, ma evidentemente le leggi dell'economia, e del marketing, seguono altre strade.</p>
<p>Qualcuno potrebbe obiettare che i prodotti "biologici", come quelli grestani, sono cari. Può darsi. Ma se in Provincia si spendono <strong>200 milioni di euro </strong>(duecento!) <strong>per una solo tunnel stradale</strong><strong> </strong>come quello di Mezzolombardo , non si capisce perché una parte di queste <strong>cifre spaventose spese per la viabilità</strong> non potrebbero essere investite per sostenere l'agricoltura trentina, così come sono generosamente finanziati gli albergatori, o gli impiantisti di sci. <strong>Quante piccole imprese agricole potrebbero essere sostenute con 400 miliardi delle vecchie lire? </strong></p>
<p><strong>Andrea Daprà</strong> de "L'Osteria alla Corte dei Toldi" di Terzolas, in Vall di Sole (segnate, si mangia benissimo) propone nel suo ristorante dei "<strong>menù a km 0</strong>", cioè utilizzando prodotti locali. Mi pare un bel modo per promuovere i prodotti tipici trentini e contenere l'inquinamento. Meno soldi ai tunnel e più all'agricoltura, si potrebbe dire.</p>
<p>Concludo con una nota personale: ho comprato per caso, in Val di Sole, un barattolo di <strong>crauti "Comandella"</strong> di Ronzo Chienis, che non avevo mai sentito nominare: assolutamente squisiti, i migliori crauti che abbia mai mangiato!</p>
<p><strong>La mia ricetta</strong>: nella casseruola mettete un po' d'olio, 3 o 4 spicchi d'aglio schiacciati, i crauti Comandella e poi le spezie, importantissime: cumino, finocchio, bacche di ginepro. Alcuni consigliano di aggiungere qualche fetta di mela. Mettete infine il carrè, la pancetta e le puntine affumicate, le lucaniche trentine (Belli di Sopramonte, tra le migliori) quindi aggiungere acqua o brodo e fate andare a fuoco dolce, rimestando di tanto in tanto, fino a cottura.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Liguria: approvata la ripartizione fondo unico per industria (10.500.000 euro)]]></title>
<link>http://effepi70.wordpress.com/?p=1026</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 13:46:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabrizio Pinna</dc:creator>
<guid>http://effepi70.wordpress.com/2008/09/30/liguria-approvata-la-ripartizione-fondo-unico-per-industria-10500000-euro/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Dopo la prima approvazione in Giunta a fine luglio e i necessari passaggi in consiglio, marte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">"Dopo la prima approvazione in Giunta a fine luglio e i necessari passaggi in consiglio, martedì 30 settembre abbiamo definitivamente approvato la ripartizione del fondo unico che ha alla base un certo equilibrio tra i diversi comparti dell'economia regionale, necessario per lo sviluppo complessivo della regione. Il provvedimento è frutto del dialogo con le parti sociali, sia per quanto riguarda la decisione nella ripartizione, sia, non meno importante, sulle linee di indirizzo specifico delle risorse. Infatti abbiamo implementato i fondi e gli strumenti di agevolazione che hanno dimostrato in passato di essere graditi ed utili alle imprese". È quanto ha dichiarato oggi l'assessore regionale allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli al termine della seduta di Giunta che ha ufficialmente sancito la ripartizione dei 10.500.000 euro destinati al fondo unico per l'industria, indirizzandoli anche ad incrementare le risorse per l'artigianato e il commercio.</p>
<p align="justify">Queste le principali direttrici, secondo quanto risulta da una nota riassuntiva della regione Liguria:</p>
<p align="justify">- 3.500.000 di euro sono stati destinati all'industria, implementando con 2.500.000 euro il fondo della legge Sabatini, per gli investimenti delle imprese che rinnovano macchinari ed attrezzature, e destinando un altro 1.000.000 di euro alle aziende che intendono investire nell'innovazione tecnologica;</p>
<p align="justify">- 3.000.000 di euro sono stati destinati all'artigianato, di cui 2.000.000 per implementare i fondi artigiancassa, 500.000 euro per accrescere i fondi della misura "creazione d'impresa", operazione che permetterà di soddisfare un più alto numero di domande pervenute, le restanti quote sono state destinate al CONFART ed ai Centri Assistenza Tecnica (CAT);</p>
<p align="justify">- 3.000.000 di euro sono stati destinati al commercio, risorse destinate al Fondo per il sostegno alle piccole imprese commerciali;</p>
<p align="justify">- infine, 200.000 euro sono stati destinati agli interventi per la riorganizzazione ed aggregazione dei Confidi liguri, con riferimento al settore cooperazione, 800.000 agli incentivi per l'uso razionale dell'energia e di fonti rinnovabili.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come essere creativi con javascript]]></title>
<link>http://fedeweb.wordpress.com/?p=810</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 08:42:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>fedeweb</dc:creator>
<guid>http://fedeweb.wordpress.com/2008/09/29/come-essere-creativi-con-javascript/</guid>
<description><![CDATA[Ultimamente si sente parlare sempre più spesso di jquery, motools e altre librerie javascript, con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ultimamente si sente parlare sempre più spesso di <strong>jquery, motools</strong> e altre librerie javascript, con le quali si possono realizzare dei <strong>progetti davvero interessanti</strong> e che a mio avviso <strong>possono sostituire</strong> in molti casi il più pesante <strong>flash.</strong></p>
<p>Voglio proporvi una <strong>lista di 15 siti web</strong> dove vengono utilizzate delle <strong>animazioni javascript</strong>.</p>
<p>1. <a title="Getting Creative With Javascript" href="http://youlove.us/" target="_blank">YouLoveUs</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-811" title="1" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/1.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>2. <a title="http://www.volll.com/" href="http://www.volll.com/" target="_blank">Volll</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-812" title="2" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/2.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p><!--more--></p>
<p>3. <a title="http://www.melissahie.com/" href="http://www.melissahie.com/" target="_blank">Melissahie</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-813" title="3" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/3.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>4. <a title="http://www.sourcebits.com/" href="http://www.sourcebits.com/" target="_blank">SourceBits</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-814" title="4" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/4.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>5. <a title="http://www.campingilfrutteto.it/" href="http://www.campingilfrutteto.it/" target="_blank">ilFruttet</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-815" title="5" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/5.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>6. <a title="http://www.dannyblackman.com/" href="http://www.dannyblackman.com/" target="_blank">Danny Blackman</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-816" title="6" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/6.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>7. <a title="http://www.taptaptap.com/" href="http://www.taptaptap.com/" target="_blank">tatTAPtap</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-817" title="7" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/7.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>8.<a title="http://www.panic.com/coda/" href="http://www.panic.com/coda/" target="_blank"> Coda</a> ( Classic )<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-818" title="8" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/8.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>9. <a title="http://lucuma.com.ar/" href="http://lucuma.com.ar/" target="_blank">Lucuma</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-820" title="9" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/9.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>10. <a title="http://www.komodomedia.com/" href="http://www.komodomedia.com/" target="_blank">Komodo Media</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-821" title="10" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/10.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>11. <a title="http://vivaviralvideo.com/" href="http://vivaviralvideo.com/" target="_blank">Viva Video</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-822" title="13" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/13.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>12. <a title="http://ijsfontein.nl/" href="http://ijsfontein.nl/" target="_blank">IJsfontein</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-823" title="14" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/14.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>13. <a title="http://www.goodworksmedia.com/" href="http://www.goodworksmedia.com/" target="_blank">Good Works Media</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-824" title="15" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/15.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>14. <a title="http://www.teamviget.com/" href="http://www.teamviget.com/" target="_blank">Viget Labs</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-825" title="17" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/17.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>15. <a title="http://www.cssbrigit.com/" href="http://www.cssbrigit.com/" target="_blank">Css Brigit</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-826" title="20" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/20.jpg" alt="" width="462" height="318" /></p>
<p>Fonte: <a title="Vai all'articolo" href="http://dzineblog.com/2008/09/getting-creative-with-javascript.html" target="_self">dzineblog</a></p>
<p><strong></strong><span style="color:#ff6600;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sindaci Area grecanica promuovono ‘Visioniamoci’   ]]></title>
<link>http://galag.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 07:46:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>galareagrecanica</dc:creator>
<guid>http://galag.wordpress.com/2008/09/29/sindaci-area-grecanica-promuovono-%e2%80%98visioniamoci%e2%80%99/</guid>
<description><![CDATA[Il logo del workshop dell
Melito P.S., 25 settembre – I sindaci dell’area grecanica hanno deciso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_139" align="alignright" width="190" caption="Il logo del workshop dell"]<a href="http://galag.files.wordpress.com/2008/09/logo-revisioniamoci-jpeg.jpg"><img class="size-medium wp-image-139" title="logo visioniamoci" src="http://galag.wordpress.com/files/2008/09/logo-revisioniamoci-jpeg.jpg?w=300" alt="Il logo del workshop dell'area grecanica dedicato agli esperti dello sviluppo" width="190" height="142" /></a>[/caption]
<p><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=melito+porto+salvo+italy&#38;sll=37.0625,-95.677068&#38;sspn=36.315864,79.101563&#38;ie=UTF8&#38;ll=37.925243,15.78598&#38;spn=0.282733,0.617981&#38;z=11&#38;iwloc=addr">Melito</a> P.S., 25 settembre – I sindaci dell’area grecanica hanno deciso lo scorso giovedì, 25 settembre, dipromuovere l’area dei Greci di Calabria attraverso ‘Visioniamoci’, un momento d’incontro di esperti per ottenere idee per lo sviluppo del territorio.</p>
<p>In particolare si tratterà di un periodo in cui esperti dei processi di sviluppo proporranno idee a beneficio dell’area. In cambio godranno della proverbiale ospitalità della zona. Inoltre, sarà un modo per favorire il confronto tra gli abitanti dell’area e persone che poco o nulla conoscono dei Greci di Calabria, oltre a essere un’occasione di promozione turistica.<img src="///Users/piervincenzocanale/Pictures/iPhoto%20Library/Originals/2008/2008-09-25%20-%20GAL%20Melito-conf.sindaci/DSC_0032.JPG" alt="" /></p>
[caption id="attachment_127" align="alignleft" width="160" caption="Visiniamoci, progetto dell&#39;area grecanica"]<a href="http://galag.files.wordpress.com/2008/09/visiniamoci01.jpg"><img class="size-medium wp-image-127" title="Un momento dell'incontro a Melito" src="http://galag.wordpress.com/files/2008/09/visiniamoci01.jpg?w=300" alt="Visiniamoci, progetto dell'area grecanica" width="160" height="106" /></a>[/caption]
<p>La decisione su ‘Visioniamoci’ è stata presa durante l’assemblea dei sindaci dell’area grecanica che ha avuto luogo presso la sala comunale di Melito Porto Salvo.</p>
<p>Obiettivo della riunione è stato quello di definire le prossime azioni per la gestione dei fondi comunitari e la discussione del progetto “Visioniamoci”.</p>
<p>Questi sono anche alcuni dei numerosi obiettivi del Gal, Gruppo Azione Locale, ‘Area Grecanica’ e dei leader della Calabria greca.</p>
<p>Ovvio sottolineare l’importanza di quest’incontro. Nonostante la situazione economica attuale e l’attuazione del federalismo con le conseguenti difficoltà per gli enti locali, i Comuni dell’area Grecanica cercano di reagire al momento non facile.</p>
<p>Punti principali di questo programma sono:<br />
l’azione congiunta degli enti locali nella competizione per ottenere i finanziamenti Ue, che non sarà, come è stato finora, solo a livello regionale ma sarà a livello internazionale<br />
le attività di promozione turistica che comprendono alcuni siti web già attivi e altri che saranno pubblicati nei prossimi mesi.</p>
<p>Altri momenti della discussione hanno riguardato i temi e le risorse sulle quali sviluppare il territorio. Tra queste, c’è indubbiamente un frutto unico e per questo molto importante.<br />
“Abbiamo un prodotto agricolo che non ha nessun altro al mondo: è il bergamotto. Su questo dobbiamo puntare per sviluppare il territorio”, ha detto il sindaco di Bagaladi, Angelo Curatola.</p>
<p>Ulteriori punti di dibattito sono stati i lavori che potrebbero essere approvati nel prossimo futuro. Con la nuova programmazione dell’Unione Europea, infatti, potrebbero essere approvati e finanziati importanti progetti come il restauro del collegamento stradale Bova-Palizzi superiore e il rifacimento della strada di Roghudi, solo per citare alcuni lavori.</p>
<dl class="wp-caption alignright">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://galag.files.wordpress.com/2008/09/visiniamoci03.jpg"><br />
</a></dt>
</dl>
[caption id="attachment_128" align="aligncenter" width="300" caption="Visioniamoci"]<a href="http://galag.files.wordpress.com/2008/09/visiniamoci02.jpg"><img class="size-medium wp-image-128" title="visiniamoci02" src="http://galag.wordpress.com/files/2008/09/visiniamoci02.jpg?w=300" alt="Visioniamoci" width="300" height="200" /></a>[/caption]
[caption id="attachment_130" align="aligncenter" width="300" caption="Simona Mauro presenta il progetto Visioniamoci"]<a href="http://galag.files.wordpress.com/2008/09/visiniamoci04.jpg"><img class="size-medium wp-image-130" title="visiniamoci04" src="http://galag.wordpress.com/files/2008/09/visiniamoci04.jpg?w=300" alt="Simona Mauro presenta il progetto Visioniamoci" width="300" height="200" /></a>[/caption]
[caption id="attachment_131" align="aligncenter" width="300" caption="L&#39;aula del Comune di Melito P.S."]<a href="http://galag.files.wordpress.com/2008/09/visiniamoci05.jpg"><img class="size-medium wp-image-131" title="visiniamoci05" src="http://galag.wordpress.com/files/2008/09/visiniamoci05.jpg?w=300" alt="L'aula del Comune di Melito Porto Salvo" width="300" height="200" /></a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Citazione]]></title>
<link>http://arcus.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 11:47:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Leeno</dc:creator>
<guid>http://arcus.wordpress.com/2008/09/28/citazione/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;&#8230;Perché dobbiamo sviluppare?
Se la crescita economica aumenta dal 5 al 10 %, la felici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"<em>...Perché dobbiamo sviluppare?</em></p>
<p><em>Se la crescita economica aumenta dal 5 al 10 %, la felicità raddoppia forse?</em></p>
<p><em>Che c'è di male in un tasso di crescita dello 0 %?</em></p>
<p><em>Non è questo un tipo di economia piuttosto stabile? C'è niente di meglio che vivere semplicemente e prendersela con calma?....</em>"</p>
<p>Masanobu Fukuoka - 1975   da: "La rivoluzione del filo di paglia".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PHP: una funzione di test per classi e metodi sconosciuti]]></title>
<link>http://pierpytom.wordpress.com/?p=357</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 17:25:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierpytom</dc:creator>
<guid>http://pierpytom.wordpress.com/2008/09/27/php-una-funzione-di-test-per-classi-e-metodi-sconosciuti/</guid>
<description><![CDATA[Scrivere funzioni di test, nonostante possa sembrare codice inutile, è una delle basi per progetti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere funzioni di test, nonostante possa sembrare codice inutile, è una delle basi per progetti ben fatti! In particolare, scrivere classi (e non semplici funzioni) di test, aiuta nella manutenzione e nell'aggiornamento di porzioni di codice, soprattutto se unitamente si seguono pattern validi (come MVC, ad esempio).</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-371 aligncenter" style="border:1px solid black;" title="test_stress" src="http://pierpytom.wordpress.com/files/2008/09/test_stress.jpg" alt="" width="309" height="275" /></p>
<p><!--more-->PHP (come tutti i linguaggi moderni) supporta nativamente e con sforzo minimo la riflessione, il che si traduce nella possibilità di lavorare con classi e metodi sconosciuti! Il suo supporto è più semplice rispetto ad altri linguaggi (come il C# ad esempio, che richiede delle conoscenze superiori) soprattuto in ragion del fatto che è dinamicamente tipato!</p>
<p>Supponendo di avere questa classe d'esempio:</p>
<p><em> class Esempio {<br />
private $_testo;<br />
public function getTesto()<br />
{<br />
return $this-&#62;_testo;<br />
}<br />
public function setTesto($value)<br />
{<br />
$this-&#62;_testo = $value;<br />
}<br />
}</em></p>
<p>E supponendo di non conoscere il nome né della classe né del metodo con cui dobbiamo lavorare e di scoprirli quindi in runtime:</p>
<p><em> $nomeClasse = "Esempio";<br />
$nomeProprieta = "Testo";</em></p>
<p>PHP permette di chiamare i metodi desiderati semplicemente utilizzando le variabili appena create come se fossero i nomi delle classi:</p>
<p><em> $classeSconosciuta = new $nomeClasse();<br />
$setterSconosciuto = "set" . $nomeProprieta;<br />
$getterSconosciuto = "get" . $nomeProprieta;<br />
$classeSconosciuta-&#62;$setterSconosciuto("prova");<br />
print $classeSconosciuta-&#62;$getterSconosciuto();</em></p>
<p>Questo utilizzo è molto banale e senza senso, ma pensate al debugging avanzato che vi viene offerto oppure alle creazione a runtime di oggetti di qualsiasi tipo! Si potrebbe pensare di creare un parser simile a XAML, ovvero un documento XML che contiene la descrizione di tutti gli oggetti grafici da istanziare! Comodo e pulito no?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Google Maps su iPhone]]></title>
<link>http://dezone.wordpress.com/?p=166</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 13:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>fdigiuseppe</dc:creator>
<guid>http://dezone.wordpress.com/2008/09/26/google-maps-su-iphone/</guid>
<description><![CDATA[In una discussione a proposito del web, delle web application e del futuro del desktop, qualcuno ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In una <a href="http://www.aovestdipaperino.com/posts/ancora-in-mia-assenza.aspx#Comments" target="_blank">discussione</a> a proposito del web, delle web application e del futuro del desktop, <a href="http://imieiguaiconvista.blogspot.com/" target="_blank">qualcuno</a> ha citato il fatto che su iPhone ci sia un'applicazione nativa per accedere a Google Maps, a dimostrazione che il futuro sarà di applicazioni desktop con funzionalità di rete. Non so se sarà così, ma l'applicazione esiste per tutt'altre ragioni: limiti di Safari per iPhone nella gestione degli eventi che impediscono l'uso delle api di gmaps:</p>
<blockquote><p><em>Before the newest version of mobile Safari, this would not have been possible. Fundamentally you cant drag the map! However, with the new version Apple introduced a javascript API for sensing single and double finger drag events.</em></p></blockquote>
<p><a href="http://ajaxian.com/archives/google-maps-javascript-api-on-the-iphone">http://ajaxian.com/archives/google-maps-javascript-api-on-the-iphone</a></p>
<p>La ragione di ciò è presto detta: l'iPhone non si controlla col mouse e quindi non c'è perfetta corrispondenza tra gli eventi del mouse su un normale computer e gli equivalenti eventi sull'iPhone. Cambia il dispositivo di controllo, cambia il modo in cui l'utente interagisce col software, cambia il modello di interazione che il software deve implementare.</p>
<p>La gestione degli eventi sull'iPhone, con le sue particolarità, è trattata in un <a href="http://www.quirksmode.org/blog/archives/2008/08/iphone_events.html" target="_blank">articolo</a> di QuirksBlog.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Paradisi artificiali]]></title>
<link>http://trentinaz.wordpress.com/?p=301</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 06:24:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>a.g.</dc:creator>
<guid>http://trentinaz.wordpress.com/2008/09/24/paradisi-artificiali/</guid>
<description><![CDATA[
L&#8217;anno scorso in Fassa, durante un pranzo, la discussione è finita a parlare di innevamento ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trentinaz.files.wordpress.com/2008/09/canon.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-302" title="canon" src="http://trentinaz.wordpress.com/files/2008/09/canon.jpg" alt="" width="350" height="280" /></a></p>
<p>L'anno scorso in <strong>Fassa</strong>, durante un pranzo, la discussione è finita a parlare di <strong>innevamento artificiale</strong>, e un responsabile della promozione si è lanciato in difesa del "sistema", argomentando con quello che a me è sembrato un <strong>ragionamento bizzarro</strong>.</p>
<p>"<em>Noi non rubiamo l'acqua</em>" ha detto in sostanza "<em>non la sprechiamo, ci limitiamo solo a *trattenerla* per innevare le piste, poi la rilasciamo</em>".<br />
<strong><br />
Mi è venuto in mente il mio orto</strong>: cosa succederebbe se annaffiassi regolarmente per un certo periodo, poi niente acqua per mesi quindi, quando tutto è ben secco, inondando con acqua a ettolitri?</p>
<p>D'accordo, le montagne in inverno non sono un orto, eppure sembra <strong>difficile pensare che questo gigantesco prelievo d'acqua non abbia alcun effetto sulla natura</strong>. Su tutte le Alpi e soprattutto nel Trentino ci sono <strong>impianti di sci dappertutto</strong>, e praticamente ovunque c'è l'innevamento artificiale per le piste, che consuma una quantità enorme d'acqua, per non parlare del consumo elettrico.</p>
<p>Noi non ce ne rendiamo conto ma certamente c'è flora, fauna e microfauna che dell'acqua piovana hanno bisogno anche in inverno. E se gli effetti in montagna di questa <strong>siccità artificiale</strong> sono forse poco evidenti, certamente in pianura le conseguenze sono maggiori perché la portata di torrenti e fiumi viene notevolmente ridotta. Non ragiono bene?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[wxDev-C++: wxWidgets in C++]]></title>
<link>http://mannedalcielo.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 13:14:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>mannedalcielo</dc:creator>
<guid>http://mannedalcielo.wordpress.com/2008/09/23/wxdev-c-wxwidgets-in-c/</guid>
<description><![CDATA[Dopo aver iniziato lo sviluppo di un programma a console in C su Windows con Dev-C++, soltanto in un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver iniziato lo sviluppo di un programma a console in C<em> </em>su Windows con <em>Dev-C++</em>, soltanto in un secondo momento ci siamo ritrovati di fronte all'esigenza di un'interfaccia grafica. Segnaliamo uno strumento che si è rivelato molto utile ai nostri scopi: <em>wxDev-C++</em>.</p>
<p>Si tratta di un'ottima estensione di <em>Dev-C++</em> grazie alla quale è possibile progettare graficamente le proprie interfacce sfruttando il toolkit grafico opensource <em>wxWidgets</em>.</p>
<p>Grazie a <em>wxDev-C++</em> non è necessario passare a particolari IDE o, peggio, a framework che possono avere scarsa compatibilità con C/C++; soprattutto non è rischiesta una conoscenza approfondita delle librerie grafiche (il che può significare un prezioso risparmio di tempo).</p>
<p>Trovate <em>wxDev-C++</em> su SourceForge: <a title="http://wxdsgn.sourceforge.net/" href="http://wxdsgn.sourceforge.net/" target="_blank">http://wxdsgn.sourceforge.net/</a>.</p>
<p>Ecco anche il sito ufficiale <em>wxWidgets</em>: <a title="http://wxwidgets.org/" href="http://wxwidgets.org/" target="_blank">http://wxwidgets.org/</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aree di Business Coaching e Coaching Manageriale]]></title>
<link>http://studiotrevisani.wordpress.com/?p=167</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 10:34:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>studiotrevisani</dc:creator>
<guid>http://studiotrevisani.wordpress.com/2008/09/23/aree-di-business-coaching-e-coaching-manageriale/</guid>
<description><![CDATA[Riconoscere e localizzare gli avanzamenti possibili


inquadrare meglio dove vogliamo arrivare


ind]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><strong>Riconoscere e localizzare gli avanzamenti possibili</strong></span></span></p>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">inquadrare meglio dove vogliamo arrivare</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">individuare le azioni di miglioramento</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">inquadrare le strategie</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">valorizzare l'immagine personale in senso sostanziale (lavoro sui contenuti) e non superficiale</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">valorizzare le competenze e la loro applicazione</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">guidare i team e le persone</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">essere convincenti nel presentare progetti, idee, soluzioni</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">migliorare le capacità di ascolto</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">migliorare le capacità di analisi</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">capacità di individuare i bisogni evidenti e latenti nei propri collaboratori</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">capacità di motivare</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">capacità di leadership</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">individuare le difficoltà</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">gestire e organizzare meeting</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">creare training efficaci</span></span></div>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><strong>Effetti sui clienti interni ed esterni</strong></span></span></p>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">localizzare i target da raggiungere </span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">aumento del livello di soddisfazione</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">miglioramento del valore prodotto</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">miglioramento della comunicazione interna</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">comunicazione più efficace</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">innalzamento della qualità complessiva dei prodotti, servizi e relazioni</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">costruire gruppi di lavoro di qualità</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">sviluppare team ad alte prestazioni</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">trovare e costruire spirito di squadra</span></span></div>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"></span></p>
<p><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Magné le groste?]]></title>
<link>http://trentinaz.wordpress.com/2008/09/22/magne-le-croste/</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 05:59:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>a.g.</dc:creator>
<guid>http://trentinaz.wordpress.com/2008/09/22/magne-le-croste/</guid>
<description><![CDATA[
Sui blog Terre Alte e Pascolo vagante si parla di &#8220;desmontegade&#8220;, cioè il ritorno in a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img style="max-width:800px;" src="http://trentinaz.files.wordpress.com/2008/09/desmont.jpg" alt="" /></p>
<p>Sui blog <a href="http://feeds.feedburner.com/%7Er/TerreAlte/%7E3/396533998/disneysmontegada.html" target="_blank">Terre Alte</a> e <a href="http://pascolovagante.splinder.com/" target="_blank">Pascolo vagante</a> si parla di "<strong>desmontegade</strong>", cioè il ritorno in autunno del bestiame al fondovalle, di tempi perduti e di turismo degenere.</p>
<p>Per mia parte segnalo la nascita, negli ultimi anni, del fenomeno opposto alla desmontegada, cioè la "<strong>montegada</strong>". Si sono inventati "l'antica festa", a quel che mi risulta mai esistita, delle <a href="http://www.aptpinecembra.it/cms-01.00/articolo.asp?IDcms=1261&#38;s=211&#38;l=IT" target="_blank">vacche che salgono all'alpeggio</a>. Riguardo le varie desmontegade che sbocciano in ogni valle, temo siano ormai tutte farlocche. In molti casi gli animali, che sono già in paese, vengono portati a monte per qualche chilometro coi camion, e poi fatti tornare in paese simulando la desmontegada vera.<br />
<strong><br />
Che era in realtà un rito molto frugale</strong>, e di festoso aveva ben poco, salvo il sollievo dei pastori per la faticosa stagione di lavoro appena conclusa. Questo mondo rurale in realtà è pressoché scomparso, al suo posto è rimasta <strong>la recita per i turisti</strong>. Il numero di malghe attive cala drasticamente ogni anno, nel giro di un decennio o due nessuno farà più il malgaro, neppure gli albanesi o i pakistani che oggi si incontrano nelle malghe al posto dei pastori indigeni.</p>
<p><strong>La corruzione di senso </strong>ormai avviene a tutti i livelli, tra una o due generazioni come rappresenteranno la desmontegada? I "casari" serviranno il gelato o lo zucchero filato ai turisti entusiasti? Magari qualcuno si improvviserà pizzaiolo o metterà su un nutella party in malga? La distorsione della storia e della nostra cultura, per piegare tutto a esigenze commerciali, cosa produce alla lunga?</p>
<p>In Rendena ho assisitito una volta a una dimostrazione di arte casearia, alla fine era prevista la degustazione: il malgaro prese una grossa forma di formaggio e ne tagliò via le croste che buttò in un cestello di vimini sul tavolo. Mentre era girato non si accorse che <strong>un folto gruppo di turisti s'era messo a mangiare le croste</strong> con voluttà: "mmm... buonissimo...".</p>
<p>Attirato dai mugolii, si girò sbalordito: "Ma cossa fé, magné le groste?". Se qualcuno avesse infiocchettato le croste di formaggio con una bella confezione da 5 o 10 euro le avrebbe vendute senza problemi. Anche se erano croste. In fondo non è anche questo ciò che fa spesso il marketing, <strong>vendere una cosa per un'altra</strong>?</p>
<p>Un amico mi raccontò di <strong>come smise di fare il maestro di sci</strong>. Accadde quando la scuola dove insegnava tentò di convincerlo a suonare il sassofono negli "apres ski". "Io sono un atleta, non un pagliaccio" fu la sua amara considerazione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antifascisti sempre]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=175</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 22:01:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
<guid>http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/22/antifascisti-sempre/</guid>
<description><![CDATA[di Nicolò Cavalli
Nei giorni scorsi alcuni giovani di Alleanza Nazionale hanno scritto: “noi non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Nicolò Cavalli</em></p>
<p>Nei giorni scorsi alcuni giovani di Alleanza Nazionale <a href="http://www.iadicicco.it/node/74">hanno scritto</a>: “<em>noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti</em>”.</p>
<p>E’ proprio da qui che Duemiladodici riparte. Chiarendo una cosa.</p>
<p><strong>Antifascisti</strong>, noi, lo siamo, lo vogliamo essere, <strong>lo saremo sempre</strong>.</p>
<p>Il nostro antifascismo non è la rivendicazione parziale di una fazione politica, o il ricordo miope di un pezzetto di storia rievocato a nostro piacimento: qui, per chi non l’abbia ancora capito, <strong>non si tratta di essere di destra o di sinistra</strong>.</p>
<p>Si tratta di comprendere la cruciale importanza del patrimonio ideale su cui si fonda la <strong>convivenza </strong>democratica di un<strong> Paese civile,</strong> quel patrimonio fondato sull’apprezzamento e il perseguimento di libertà, tolleranza, giustizia, verità.</p>
<p>Si tratta di comprendere a cosa può portare il <strong>rifiuto </strong>di tutto questo.</p>
<p>Scorrevo l’altro giorno le frasi personali dei miei contatti Messenger. Uno dei miei conoscenti aveva scritto: “Sprangate in faccia per Abdul”. Si riferiva, chiaramente, ad Abdul Guibre, il ragazzo diciannovenne <strong>ucciso a bastonate</strong>, domenica scorsa a Milano. Esaltare in questo modo l’assassinio brutale di un essere umano, come se fosse il ricordo di una ragazzata della sera prima, mi è sembrato qualcosa di <strong>agghiacciante</strong>.</p>
<p>Allora <strong>ho ricordato</strong> le bombe molotov lanciate per incendiare campi nomadi a Napoli, Milano, Roma. Ho ricordato il “stasera tiriamo al negro” del clan camorristico dei Casalesi. Ho ricordato il pestaggio di Assunçao Bovindo Mutemoba, 24 enne angolano, studente di economia a Genova, assaltato da 13 italiani perché in compagnia di una ragazza bianca. Ho ricordato come Cristian e Federico siano stati insultati e picchiati con bottiglie, sassi, sputi, calci per il solo fatto di tenersi per mano, di condividere un sentimento di quelli che a Roma, di questi tempi, sono banditi. Ho ricordato infine Nicola Tommasoli, ammazzato di botte a Verona per aver rifiutato una sigaretta e per portare i capelli un po’ troppo lunghi per un uomo.</p>
<p>Ho ricordato, e ho pensato che, un giorno, qualcuno dovrà chiamarsi <strong>responsabile </strong>per quello che sta succedendo in Italia.</p>
<p>Perché qualcuno <strong>è </strong>responsabile, di questo folle ondata di ritorno di <strong>odio</strong> <strong>razziale</strong>, proprio ora che la genetica ha dimostrato come il concetto di “razza”, elaborato nel XIX secolo da gente ignorante per giustificare colonialismo e schiavitù, sia semplicemente da buttare <strong>nel cesso</strong>, se non altro da quando è stato scoperto che le <strong>differenze genetiche </strong>tra individui di una medesimo gruppo etnico sono spesso molto maggiori di quelle che intercorrono tra individui di “razze” diverse.</p>
<p>Come dire che, molto probabilmente, c’erano maggiori identità genetiche tra me, riminese autoctono da generazioni, e Abdul, piuttosto che tra me e i suoi carnefici, Fausto e Daniele Cristofoli. Il che, a dire il vero, mi lusinga.</p>
<p><strong>Uomini e scimpanzé </strong>condividono più del 98% del proprio patrimonio genetico, e noi ci azzuffiamo come se potessero esserci, esserci per davvero, delle differenze tra uomo e uomo per la sola quantità di melanina prodotta dalle pelle dell’uno o dell’altro, inventandoci poi <strong>scuse idiote </strong>come quelle accampate dalla moglie e madre dei Cristofoli, che ha detto: “Noi non siamo razzisti, ma ci alziamo alle cinque di mattina per andare a lavorare. Questi [i neri] invece se ne <strong>stanno in giro senza far niente</strong>”.</p>
<p>Anche io gironzolo senza far nulla alle cinque di mattina, a volte. <strong>Anche io</strong> <strong>ho rubato </strong>qualcosa: un pacco di patatine, una coca-cola, un francobollo.</p>
<p>Ammazzate anche me, allora, la prossima volta che ci vediamo in giro.</p>
<p><strong>Ammazziamoci tutti</strong>, in preda alle nostre paure da piccoli uomini e piccole donne.</p>
<p>Ecco dove porta il discorso del “non saremo mai antifascisti”: in un mondo dove l’unica condivisione possibile è quella di uno spaventoso <strong>terreno di</strong> <strong>battaglia </strong>dove uomini combattono contro altri uomini elevando a propri idoli odio, e violenza. Dove l’unica vittoria è quella dell’<strong>oppressione </strong>e del <strong>sopruso</strong>. Dove gli sconfitti sono sempre i più deboli, i meno fortunati.</p>
<p>Ed ecco cosa significa per noi essere antifascisti: riconoscere che il rifiuto dei valori democratici, quei valori di giustizia ed equità scolpiti nella nostra troppo spesso calpestata Costituzione, ci fa piombare, <strong>tutti</strong>, in un incubo dove il sonno della ragione genera mostri.</p>
<p>Noi siamo antifascisti allora perché, nella lotta tra la pace e la violenza, l’equità e la sperequazione, la giustizia e la legge del più forte, non possono esistere<strong> vie di mezzo o scelte di comodo</strong>.</p>
<p>Siamo antifascisti perché abbiamo compiuto <strong>una scelta </strong>netta: quella di non accettare il mondo così com’è e di <strong>lottare per il mondo come dovrebbe essere</strong>, senza scordarci mai chi siamo e cosa vogliamo, intraprendendo con questa certezza lo sforzo costante di condividere le nostre esperienze, di aprirci agli altri per imparare qualcosa di nuovo, convinti che sia sempre più grande e importante <strong>ciò che ci unisce</strong> rispetto a ciò che ci divide da chi non è come noi, chi non la pensa come noi, chi non crede in quello in cui noi crediamo.</p>
<p>Altro che <strong>relativismo</strong>.</p>
<p>E’ un compito che inchioda alla coerenza e non permette <strong>doppie morali</strong>.</p>
<p>Come accade invece per chi alla domenica si scambia <strong>gesti di pace</strong>, carità e fratellanza <strong>con le stesse mani</strong> usate per seppellire di nascosto il marocchino caduto all’improvviso da un’impalcatura mentre ristrutturava il balcone di casa, per pagare quattro lire il nigeriano che ha raccolto i pomodori, o la rumena che cambia i pannoloni alla nonna, per bastonare il taccheggiatore di biscotti, per sparare da un balcone nella schiena del ladro, o per scrivere leggi-spot che invece di risolvere i problemi della criminalità badano solo a prendere in giro i propri elettori.</p>
<p>Noi siamo antifascisti perché ci sforziamo incessantemente di creare una città degli uomini sempre migliore, alla ricerca di un <strong>progresso </strong>che non si faccia abbagliare dai <strong>falsi miti</strong> della crescita, dello sviluppo indiscriminato, nel tentativo continuo di riequilibrare i rapporti di forza tra chi è potente e chi è debole, senza lasciare nessuno solo e indifeso, per includere, e permettere a tutti di godersi<strong> le cose migliori della vita</strong>.</p>
<p>E perché vogliamo fare tutto questo  nel <strong>rispetto </strong>(che è qualcosa di più e di meglio della semplice tolleranza), nel rigore dell’<strong>onestà</strong>, nella libera espressione dei <strong>talenti </strong>che ognuno porta dentro di sé.</p>
<p>A pensarci bene, è proprio questa la suprema <strong>bellezza </strong>della nostra battaglia.</p>
<p><strong>tempo di lettura</strong>: 4 min 25 sec</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[Chicche] Bisogno di un Installer? Provate con Inno Setup]]></title>
<link>http://pollosky.wordpress.com/?p=681</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 18:20:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>LukePet</dc:creator>
<guid>http://pollosky.wordpress.com/2008/09/19/chicche-bisogno-di-installer-provate-con-inno-setup/</guid>
<description><![CDATA[In questi giorni a lavoro avevo l&#8217;esigenza di sviluppare dei pacchetti da distribuire per aggi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni a lavoro avevo l'esigenza di sviluppare dei pacchetti da distribuire per aggiornare un applicativo che ho implementato. L'azienda per cui attualmente lavoro sviluppa in <em>Microsoft .NET</em> (chiaramente stiamo parlando di ambiente <em>Windows</em>); dovevo quindi individuare uno strumento in grado di supportare l'update dei programmi installati sulle macchine dei clienti.</p>
<p>Inizialmente ho testato la distribuzione <a href="http://msdn.microsoft.com/it-it/library/t71a733d(VS.80).aspx" target="_blank">ClickOnce</a> per capire se potesse essere sfruttata...ma per alcune questioni tecniche, che non sto qui a spiegarvi, mi sono reso conto che non era adatta al mio caso. Così ho deciso di appoggiarmi ai classici e sempre ben voluti installer.</p>
<p>Ho testato quindi diversi tool per la generazione di installer...a partire da quello di <em>Visual Studio</em> passando per le varie utility disponibili in rete.</p>
<p>Tra tutti i prodotti testati quello che mi ha colpito maggiormente è stato <strong>Inno Setup</strong>.</p>
<p>Si tratta di uno dei più diffusi programmi per la creazione di setup personalizzati...intuitivo, flessibile e free, appena l'ho provato ho capito che faceva chiaramente al mio caso. Con <em>Inno Setup</em> è possibile configurare degli script ad hoc per l'installazione degli applicativi; ogni operazione può essere impostata secondo le proprie esigenze impostando degli specifici flag di controllo. Seguendo la dettagliata guida fornita con il programma avrete un ottimo supporto nella creazione dei vostri script.</p>
<p>Grazie ad <em>Inno Setup</em> sono riuscito a creare un pacchetto che, oltre a copiare i file aggiornati nella directory dell'applicativo, mi consente di applicare degli script <em>sql</em> per l'aggiornamento di una base dati. Ora vi spiego come ho fatto...magari può tornare utile a qualcuno.<!--more--></p>
<p>Prima di tutto, da <em>SQL Server</em>, mi sono creato gli script <em>sql</em> che mi servivano (creazione tabella, modifiche stored procedure, etc.), successivamente ho creato un file <em>.bat</em> che esegue il seguente comando:<br />
<code>osql -U NOMEUTENTE -P PASSWORD -d NOMEDATABASE -i NOMESCRIPT.sql</code></p>
<p>l'istruzione non fa altro che richiamare la connessione alla base dati ed eseguire lo script passato. A questo punto mi è bastato impostare il setup in modo tale che copiasse, durante la fase di installazione, il file<em> bat </em>ed i relativi script <em>sql </em>nella directory dei file temporanei di <em>Windows</em>. Lo stesso setup richiama in modalità nascosta l'esecuzione del file <em>bat</em> e, ad installazione terminata, cancella dalla cartella temporanea tutti i file precedentemente copiati. Ecco alcune delle istruzioni che ho utilizzato nello script per la creazione dell'installer:<code><br />
.<br />
.<br />
[Files]<br />
Source: "NOMEFILE.bat"; DestDir: "{win}\Temp"; Flags: ignoreversion deleteafterinstall<br />
Source: "NOMESCRIPT.sql"; DestDir: "{win}\Temp"; Flags: ignoreversion deleteafterinstall<br />
.<br />
.<br />
[Run]<br />
Filename: "{win}\Temp\NOMEFILE.bat"; Flags: runhidden skipifsilent<br />
</code></p>
<p>Tutto ciò è possibile utilizzando <strong>Inno Setup</strong>.</p>
<p>Se avete bisogno di una soluzione di questo tipo, io vi consiglio proprio di provarlo; ecco il link per il download: <a href="http://www.jrsoftware.org/isinfo.php" target="_blank">http://www.jrsoftware.org/isinfo.php</a>.</p>
<p>Probabilmente vi sarà di grande aiuto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il coraggio della perseveranza paga sempre]]></title>
<link>http://obiettivoefficacia.wordpress.com/?p=334</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 07:20:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>obiettivoefficacia</dc:creator>
<guid>http://obiettivoefficacia.wordpress.com/2008/09/19/il-coraggio-della-perseveranza/</guid>
<description><![CDATA[Dale Carnegie, grande autore americano di sviluppo personale del &#8216;900,
scrive queste righe nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dale Carnegie, grande autore americano di sviluppo personale del '900,<br />
scrive queste righe nel suo libro "Come vincere lo stress e cominciare vivere".</p>
<blockquote><p>Bernard Shaw una volta disse:"Se insegnate qualcosa a uno, non imparerà mai."</p>
<p>E aveva ragione.</p>
<p>L'apprendimento è un processo attivo.</p>
<p>Solo facendo qulacosa s'impara.</p>
<p>Quindi se volete approfondire e perfezionare i principi spiegati in questo libro, applicateli in ogni occasione.</p>
<p>Altrimenti finirete per dimenticarli in fretta.</p>
<p>Solo le conoscenze delle quali si fa uso costante si fissano nel nostro cervello.<br />
Così quando leggete questo libro ricordatevi che non state semplicement acquisendo informazioni.</p>
<p>State tentando di acquisire nuovi comportamenti.</p>
<p>Sì, state saggiando un nuovo sistema di vita.</p>
<p>Occorrerà quindi del tempo, perseveranza e applicazione costante.</p></blockquote>
<p>Mi piacciono molto queste parole perchè danno veramente il senso della semplicità ma anche della responsabilità rispetto alla propria crescita personale.</p>
<p>Hai trovato un'idea, un concetto, uno stimolo che ti ha colpito?</p>
<p>Bene, non seppellirlo tra le buone intenzioni. ma inizia subito a metterlo in pratica e continua a farlo.</p>
<p>In poco tempo ti troverai a considerare come... ti sia diventato naturale addottare quel comportamento!</p>
<p>Grazie per la tua attenzione.</p>
<p>Ciao.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Serrone non è il limite di voi stessi!]]></title>
<link>http://serroneblog.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 15:26:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nino Zangara</dc:creator>
<guid>http://serroneblog.wordpress.com/2008/09/18/45/</guid>
<description><![CDATA[
La cosa più importante che ci differenzia dagli abitanti delle grosse città è la semplicità e l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-46" title="evolution" src="http://serroneblog.wordpress.com/files/2008/09/evolution.jpg?w=450" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>La cosa più importante che ci differenzia dagli abitanti delle grosse città è la semplicità e la praticità nel fare le cose di tutti i giorni.Abbiamo uno stile tutto nostro nel confrontarci con la vita perchè , diciamocelo in faccia, abbiamo poche persone con la quale confrontarci.Questo vuol dire che per oltrepassare i propri limiti c'è bisogno di aggiornarsi continuamente con il resto del mondo.Di questi tempi è un gioco da ragazzi migliorare la qualità della propria vita,viviamo nell'era dell'informazione e basta soltanto usare <a title="google" href="http://www.google.it" target="_blank">Google</a> in maniera intelligente per avere accesso a milioni di informazioni utili per migliorare la nostra vita; anche se il cambiamento di solito è proprio sotto casa.<br />
Io mi ritengo fortemente fortunato  per aver usato i mezzi che avevo a disposizione per cambiare la mia vita e spero che qualcuno leggendo questo post si decida a cambiare il proprio mondo e a fare della propria vita un capolavoro.Vi accorgerete presto che vivere a Serrone è bello, se si hanno bene le idee chiare ,quindi, vivere in un paesino non  è un limite.<br />
Fateci un pensierino...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roma: Amato rinuncia alla Commissione Attali]]></title>
<link>http://eftorsello.wordpress.com/?p=1152</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 17:49:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://eftorsello.wordpress.com/2008/09/16/roma-amato-rinuncia-alla-commissione-attali/</guid>
<description><![CDATA[
Non sarà Commissione Amato, sarà Commissione Marzano. È stato lo stesso ex presidente del Consig]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><img class="aligncenter" title="Giuliano Amato" src="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/piano-sicurezza/amato-intervista/eiko_11081588_28350.jpg" alt="" width="231" height="359" /></strong></p>
<p><strong>Non sarà Commissione Amato, sarà Commissione Marzano.</strong> È stato lo stesso ex presidente del Consiglio ad annunciare la sua rinuncia al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel corso di un incontro ieri sera al Campidoglio. E insieme, Amato e Alemanno, hanno individuato nell'attuale presidente del Cnel, Antonio Marzano, una figura istituzionale in grado di guidare la cosiddetta Commissione Attali per Roma, promossa dal Comune, dalla Provincia e dalla regione Lazio.<br />
Amato, nel corso del faccia a faccia con il sindaco, durato circa un'ora e mezza, si è detto rammaricato per la decisione ma ha spiegato che le ultime polemiche, seguite ai giudizi espressi nei giorni scorsi da Alemanno sul fascismo, hanno dimostrato che con lui alla guida, la Commissione rischiava di diventare il parafulmine della diatriba politica nazionale, smarrendo il senso originario per cui era stata pensata.<br />
Rammarico per la decisione di Amato è stato espresso in serata anche dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: «Mi dispiace – ha detto il premier – che abbia scelto di rinunciare. Non era una decisione da prendere, soprattutto da uno come lui che è sempre stato indipendente dal contorno della sinistra».<br />
A fronte di numerosi auspici di conciliazione, la decisione di Amato era comunque nell'aria. Da giorni infatti circolavano nei corridoi della sede del Partito democratico indiscrezioni secondo cui un rifiuto da parte dell'ex premier veniva dato per certo. E le prese di posizione di uomini anche molto vicini a Veltroni, contrarie alla commissione, hanno reso l'operazione sempre più difficile.<br />
Non è servito neanche il pressing di Alemanno, del vertice di An e dello stesso Fini, che nei giorni scorsi aveva invitato i giovani della destra a riconoscersi «nei valori dell'antifascismo». Seguito a stretto giro di posta dal sindaco di Roma che confermava le parole del presidente della Camera. L'ultimo tentativo chiarificatore Alemanno l'ha infine tentato ieri pomeriggio. Lasciando fuori dalla porta le polemiche politiche, il sindaco di Roma ha dichiarato che il nome di Amato era stato scelto «non in quanto politico di sinistra, visto che non ricopre più una posizione politica, ma per costruire una commissione che lasci spazio alla società civile, per elaborare strategie per lo sviluppo della città». E inutili sono state anche le – sempre meno – voci favorevoli provenienti dal centro-sinistra. Ad alzare il livello della polemica politica, infine, nel pomeriggio di ieri è intervenuto anche Massimo D'Alema che durante la festa provinciale del Pd di Modena è tornato sul nodo del giudizio storico sul fascismo. «Ciò che ha detto Fini è importante. Ma pur riconoscendo il valore delle sue affermazioni sul fascismo – ha proseguito l'ex ministro degli Esteri – si ha la sensazione che ogniqualvolta Fini prenda una posizione illuminata, lo faccia più a titolo personale che non come leader di una destra che non sembra molto influenzata dalle sue aperture». Prima ancora c'erano stati i duri attacchi al Governo e alla maggioranza da parte di Veltroni, durante la Summer School del Pd a Cortona.<br />
A guidare la commissione dunque, una nomina istituzionale di alto livello, libera da qualsiasi possibile appiglio polemico di natura politica.</p>
<p><strong>EF</strong></p>
<p>Pubblicato su Il <a title="SOLE 24 ORE" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/09/amato-rinuncia-commissione.shtml?uuid=575e9a74-83dd-11dd-9b5f-5e35718ae62d&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank"><strong>Sole24Ore</strong> </a>del 16.09.08</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[5 aggregatori di risorse per web designer]]></title>
<link>http://fedeweb.wordpress.com/?p=625</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 08:01:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>fedeweb</dc:creator>
<guid>http://fedeweb.wordpress.com/2008/09/16/5-aggregatori-di-risorse-on-line-per-web-designer/</guid>
<description><![CDATA[Oggi vi segnalo cinque aggregatori di risorse on line per web designer, nei quali potrete trovare tu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi segnalo <strong>cinque aggregatori di risorse on line per web designer,</strong> nei quali potrete trovare tutto ciò che vi serve per i vostri progetti.</p>
<h3><a title="Vai al sito" href="http://www.alvit.de/handbook/" target="_self">Web Developers Handbook</a></h3>
<p style="text-align:justify;">Probabilmente è l'aggregatore di risorse più conosciuto, dove potrete trovare tutto ciò che vi serve per sviluppare le vostre pagine web.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-627" title="alvitde" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/alvitde.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<h3><a title="Vai al sito" href="http://www.forwebdesigners.com/" target="_self">For web designer</a></h3>
<p style="text-align:justify;">Contiene più di 650 risorse, divise in 18 categorie, come ajx, colors, css, flash, font ecc.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-628" title="forwebdesignerscom" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/forwebdesignerscom.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><!--more--></p>
<h3><a title="Vai al sito" href="http://www.corkdump.com/" target="_self">Corkdump</a></h3>
<p>Vi ho già parlato di questo aggregatore in un <a title="Vai all'articolo" href="http://fedeweb.wordpress.com/2008/08/22/corkdump-risorse-per-web-designer/" target="_self">post precedente</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-629" title="corkdumpcom" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/corkdumpcom.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<h3><a title="Vai al sito" href="http://www.agencytool.com/dashboard/" target="_self">Agency Tools Dashboard</a></h3>
<p style="text-align:justify;">Altro aggregatore di risorse on line, ci sono molte categorie suddivise in Web Design, Web Development, Online Marketing e Site Maintainance.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-630" title="agencytoolcom" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/agencytoolcom.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<h3><a title="Vai al sito" href="http://skout.co.za/" target="_self">Skout</a></h3>
<p>Ultimo nella lista, ma non per questo meno valido degli altri, di cui potete leggere <a title="Vai all'articolo" href="http://www.juliusdesign.net/raccolta-delle-migliori-risorse-gratis-per-web-designer/" target="_self">qui</a> ulteriori dettagli.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-632" title="skoutcom" src="http://fedeweb.wordpress.com/files/2008/09/skoutcom.jpg" alt="" width="500" height="336" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sai cosa mangi?]]></title>
<link>http://trentinaz.wordpress.com/2008/09/12/sai-cosa-mangi/</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 10:15:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>a.g.</dc:creator>
<guid>http://trentinaz.wordpress.com/2008/09/12/sai-cosa-mangi/</guid>
<description><![CDATA[
Il Comitato per il diritto alla salute in valle di Non ha fatto fare delle analisi ad un laboratori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img style="max-width:800px;" src="http://trentinaz.files.wordpress.com/2008/09/pomi.jpg" alt="" /></strong></p>
<p><strong>Il Comitato per il diritto alla salute in valle di Non</strong> ha fatto fare delle analisi ad un laboratorio fuori provincia, legalmente riconosciuto, sulla <strong>presenza di pesticidi sul territorio</strong>.</p>
<p>I risultati sono preoccupanti: su 12 campioni raccolti in proprietà private e pubbliche, 10 hanno <strong>confermato la presenza di residui di pesticidi</strong>. In tutte e 10 le località della valle di Non in cui questi campioni sono stati raccolti (in due il campione era doppio) si è verificata la presenza di residui. Tra l'altro anche in luoghi non direttamente interessati alle coltivazioni delle mele: un parco pubblico, un parco giochi, all'interno di un appartamento privato e in un prato a sfalcio privato. I residui di fitofarmaci sono Teatraconazole, Chlorpyrifos-etil, Pirimicarb, Captano e tanti altri. La notizia è apparsa su l'Adige del 10 settembre 2008. Le reazioni delle istituzioni interessate sono state velatamente stizzite, bollate come "inutili allarmismi".</p>
<p><strong>Per circa 3 anni ho abitato in Val di Non</strong>, in una casa circondata da meleti. Ogni tanto osservavo i contadini mentre facevano i trattamenti. A volte c'era il vento e le nuvole di pesticida spruzzato con gli atomizzatori si alzavano in volo per centinaia di metri, tra l'altra in direzione di un frutteto confinante che pare fosse "biologico". Il titolare di questo campo "bio" faceva trattamenti anche a notte fonda, col buio, alle 11 di sera o anche mezzanotte, non ho mai capito perché.</p>
<p>Con il contadino che curava il frutteto intorno a casa mia, abbiamo fatto un esperimento, piantando due meli e non trattandoli in alcun modo. Uno ha fatto una discreta produzione, ma con pezzatura inferiore a quelli trattati, l'altro invece delle mele striminzite. <strong>Certamente i pesticidi servono</strong>, ma non si sta esagerando? In che misura sono veramente necessari? La coltivazione della mela ha portato in Val di Non benessere e ricchezza diffusi, ma forse la brama di profitto sta superando il limite ragionevole.</p>
<p>Nel vecchio frutteto vicino a casa c'erano splendidi meli di 80 anni, distanti circa 4-6 metri uno dall'altro: dei veri alberi monumentali con delle meravigliose chiome ombrose. Oggi nelle nuove coltivazioni mettono le piante a distanza di 40 cm (quaranta!) una dall'altra, e i meli adulti crescono solo alcuni metri di altezza, favorendo una più facile raccolta. Esaurito il loro ciclo di vita di pochi anni, vegono estirpati e sostituiti con piante nuove.<br />
<strong><br />
La cosa curiosa è che i turisti vengono portati a vedere i vecchi e sontuosi meli</strong>, quelli tra l'altro che sono poi espiantati per il <a href="http://www.trentinoagricoltura.it/310/Standard.aspx" target="_blank">rischio scopazzi</a>, e non le coltivazioni intensive. Nell'arco di un anno i trattamenti in un frutteto sono circa 20-30, secondo l'andamento climatico. Sono tonnellate di pesticidi che cadono a terra e sono assorbiti dal terreno. Difficile pensare che queste tonnellate di prodotti chimici che si riversano ripetutamente ogni anno e per molti anni a seguire, svaniscano nel nulla. Da qualche parte finiranno, nel terreno, nelle falde acquifere. E' probabile che tornino nel ciclo alimentare, o comunque diffusi nell'ambiente.<br />
<strong><br />
E poi c'è un nuovo rischio che si profila all'orizzonte</strong>: quello di un cattivo ritorno di immagine. E' notizia recente della <strong><a href="http://dolomititoxictour.noblogs.org/post/2008/09/09/la-pesticida-melinda-all-attacco-dal-gazzettino-del-7-9-09" target="_blank">protesta di 1200 residenti di Cesiomaggiore</a> </strong>(BL), che si sono opposti a una bonifica agraria quando hanno saputo che "La Feltrina", la società intenzionata a realizzare una coltivazione intensiva di mele, era di origine trentina. Insomma i residenti, firmatari della protesta, temono per la loro salute e non hanno  nessuna intenzione di diventare una succursale della Val di Non.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Graphics trend nel web design]]></title>
<link>http://fedeweb.wordpress.com/?p=598</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 06:00:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>fedeweb</dc:creator>
<guid>http://fedeweb.wordpress.com/2008/09/12/7-trend-grafici-nel-web-design-nel-2008/</guid>
<description><![CDATA[JustCreativeDesign ha recentemente scritto un articolo molto interessante riguardo ai trend grafici ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><a title="Vai al blog" href="http://justcreativedesign.com/" target="_self">JustCreativeDesign</a></strong> ha recentemente scritto un <a title="Vai all'articolo" href="http://justcreativedesign.com/2008/09/09/top-7-most-overused-techniques-elements-used-in-graphic-design/" target="_self"><strong>articolo molto interessante</strong></a> riguardo ai <strong>trend grafici riguardo al web design in questo 2008</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">In particolare Jacob Cass ha riassunto questi trend in 7 categorie, dai raggi di sole, alle silhoutte, gli ornamenti floreali ecc.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco i miei preferiti, di cui probabilmente <strong>scriverò dei tutorial</strong> su come realizzarli con <strong>gimp</strong>.</p>
<h3>Raggi di luce</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-784" title="Sunrays" src="http://justcreativedesign.com/wp-content/uploads/2008/09/sunrays.jpg" alt="Sunrays" width="500" height="250" /></p>
<p>E' una delle tecniche più usate nel design dei siti web, e non è neanche difficile da realizzare.</p>
<p><!--more--></p>
<h3>Spruzzi d'inchiostro</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-786" title="Ink Splatter" src="http://justcreativedesign.com/wp-content/uploads/2008/09/ink-splatter.jpg" alt="Ink Splatter" width="500" height="250" /></p>
<p>Altra tecnica per rendere la testata della pagina web più accattivante è di utilizzare, con moderazione, degli spruzzi di vernice.</p>
<h3>Ornamenti floreali</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-787" title="Swirls" src="http://justcreativedesign.com/wp-content/uploads/2008/09/swirls.jpg" alt="Swirls" width="500" height="250" /></p>
<p style="text-align:justify;">Probabilmente è la tecnica più utilizzata in assoluto. Si vedono tantissimi siti che utilizzano questa tecnica, dove il rappresentante più celebre è sicuramente <strong><a title="Vai al blog" href="http://www.webdesignerwall.com/" target="_self">WebDesignerWall</a></strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Per le altre tecniche <a title="Vai all'articolo" href="http://justcreativedesign.com/2008/09/09/top-7-most-overused-techniques-elements-used-in-graphic-design/" target="_self">leggete l'articolo </a>di Jacob e se volete capire come ottenere questi effetti chiedete pure nei commenti e io cercherò di accontentarvi!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La geotermia avanzata, il gigante dormiente.]]></title>
<link>http://mattions.wordpress.com/?p=465</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 10:57:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattions</dc:creator>
<guid>http://mattions.wordpress.com/2008/10/03/la-geotermia-avanzata-il-gigante-dormiente/</guid>
<description><![CDATA[La geotermia di terza generazione è un&#8217;opportunità estremamente seria che non bisogna assolu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La geotermia di terza generazione è un'opportunità estremamente seria che non bisogna assolutamente nè farsi sfuggire, nè ignorare.</p>
[caption id="Fonte: &#60;a href=" align="alignnone" width="447" caption="Fonte: Articolo cit."]<img src="http://docs.google.com/File?id=dd694q68_11cds3mdgm_b" alt="EGS" width="447" height="289" />[/caption]
<p>Vi invito a leggere <a href="http://docs.google.com/View?docid=dd694q68_6cszdf9zf">l'articolo stesso</a> per una descrizione ampia e precisa scritto da Giorgio Santucci, io invece voglio solo passarvi l'idea di base.</p>
<p>Il nucleo della terra è formato da rocce incandescenti.E' possibile utilizzare queste rocce come fonte di calore che può essere utilizzato in maniere molto diverse. L'idea base della geotermia avanzata è quella di creare delle condizioni artificiali in maniera tale che sia possibile pescare questo calore sottoterra e sfruttarlo per scaldare un liquido.</p>
<p>In punti il processo otrebbe essere riassunto con:</p>
<ul>
<li>buchiamo la superficie terrestre ed immettiamo due tubi, uno per mandare in profondità un fluido (acqua per esempio) e l'altro per riportarlo in superficie</li>
<li>il fluido cambia stato e da liquido diviene gassoso e risale l'altro tubo</li>
<li>questo vapore viene quindi convogliato all'interno di una turbina che sfruttando questa forza gira e crea elettricità</li>
<li>il vapore perde energia, si ritrasforma in liquido e viene reintrodotto nel primo tubo e rinizia il ciclo.</li>
</ul>
<p>Questo l'idea base. Che queste centrali si possono costruire oggi e che siano competitive sull'ordine dei costi lo si può attestare dal <a href="http://mattions.wordpress.com/2008/06/26/impianto-pilota-geotermia-terza-generazione/">primo studio di impianto pilota</a> fatto dalla <a href="http://www.egs-a.com/">egs-a</a> in collaborazione con svariate università.</p>
<p>Una cosa da notare è che le rocce calde sono presenti ovunque a livello mondiale, la differenza è solo quanto c'è da scavare per arrivare a temperature utili per mandare l'impianto (questo influeisce sui costi, in quanto la trivellazione costa circa il 50% di tutto l'impianto).</p>
<p>Allora già state pensando... Vabbè in Italia come al solito saremo privi di questa fortuna e bisognerà scavare fino in Cina per arrivare ad avere delle rocce calde abbastanza....</p>
<p>Ed invece no. Date un occhio a questa mappa (<a href="http://www.consiglionazionalegeologi.it/cngwww/..%5CDOCEXT%5C13%5CCartogramma.zip">qui in alta risoluzione</a>) :</p>
<p><a href="http://mattions.wordpress.com/files/2008/10/geotermia-onshore-italia_low.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-477" title="geotermia-onshore-italia_low" src="http://mattions.wordpress.com/files/2008/10/geotermia-onshore-italia_low.png?w=246" alt="" width="246" height="300" /></a></p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.consiglionazionalegeologi.it/cngwww/AODocumento.asp?iddoc=4674&#38;idcat=10">Consiglio geologi italiani</a> via <a href="http://blogs.it/0100206/stories/2007/07/12/laSettimaMossa.html">Network Games</a></em></p>
<p>Tutto questo mentre google propone <a href="http://knol.google.com/k/-/-/15x31uzlqeo5n/1#">un piano chiaro e preciso</a> per cambiare in maniera completa il sistema di approvvigionamento USA basato sul carbone e sul petrolio verso le energie rinnovabili ed <a href="http://www.google.org/egs/">avendo già investito sulla egs</a>.</p>
<p>La geotermia di terza generazione è un'opportunità seria. Magari un'idea per una start-up...</p>
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<title><![CDATA[Chrome? No Chromium!]]></title>
<link>http://dezone.wordpress.com/?p=172</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 10:48:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>fdigiuseppe</dc:creator>
<guid>http://dezone.wordpress.com/2008/10/03/chrome-no-chromium/</guid>
<description><![CDATA[Per chi volesse provare Chrome, c&#8217;è la possibilità di scaricare una versione più aggiornata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi volesse provare Chrome, c'è la possibilità di scaricare una versione più aggiornata dal <a href="http://chromium.org">chromium.org</a>. Sul sito è disponibile l'archivio delle build che hanno superato i test di regressione e che quindi possono essere utilizzate, sempre con tenendo presente che si tratta di un prodotto in via di sviluppo. L'ultima è disponibile all'indirizzo:</p>
<p><a href="http://build.chromium.org/buildbot/continuous/LATEST/" target="_blank">http://build.chromium.org/buildbot/continuous/LATEST/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ed ora la terza via. O più semplicemente un'altra.]]></title>
<link>http://mattions.wordpress.com/?p=457</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 08:53:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattions</dc:creator>
<guid>http://mattions.wordpress.com/2008/10/02/ed-ora-la-terza-via-o-piu-semplicemente-unaltra/</guid>
<description><![CDATA[Come scrive molto bene Luca De Biase la decisione del Senato americano di approvare il finanziamento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come scrive molto bene <a href="http://blog.debiase.com/2008/10/02.html">Luca De Biase</a> la decisione del Senato americano di approvare il finanziamento pubblico per evitare il fallimento di banche ed istituti di credito segna la fine di un era.</p>
<p>Dopo il comunismo anche il capitalismo ipersfrenato, nella sua accezzione di sistema iperliberista ha fallito ed è collassato.</p>
<p>Ora è necessaria una terza via. Forse la decrescita felice, la meritocrazia e la voglia di fare un salto alle culture potrebbero essere alcuni dei futuri ingredienti che potrebbero essere utilizzati. </p>
<p>Forse il tempo dei brevetti e della conoscenza a pagamento è finito (<a href="http://creativecommons.org/">creative commons?</a>), e la schiavizzazione basata sulla mancanza di informazione sta per giungere al termine.</p>
<p>Tutte queste cose insieme, per come le vedo oggi io, convergono verso un nuova visione del mondo e della società, dove i rapporti fra due persone qualsiasi diventano paritari. </p>
<p>Se la conoscenza diventa gratuita, e se ognuno può fruirne in maniera libera, stimolando la giusta dose di sapere e dando la possibilità di coltivare quel sapere si avranno degli scenari molto interessanti.<br />
Penso a <a href="http://www.wikipedia.org/">wikipedia</a>, penso agli atenei statunitensi che hanno iniziato a mettere on-line le lectures, penso all'opera di open-science, <a href="http://www.okfn.org/">open-knowledge</a>, <a href="http://openwetware.org/wiki/Main_Page">open-wetware</a>. Penso all'open-source. Penso ad un nuovo mondo dove non ci siano prevaricazioni, e dove tutti siano <em>primo inter pares</em>.</p>
<p>E' ovvio che c'è da capire come viene pagato chi produce conoscenza e la rende disponibile a tutti. La risposta a questa domanda non è triviale, ma và trovata e ricercata, perchè questo sarà lo snodo futuro. In fondo il modello open-source è lì, e raggiunge dei risultati. Dà lavoro a più persone di quanto si creda. Il problema è come riuscire a trasportare questo modello in altri ambiti. O inventarsene un altro. </p>
<p>Avremo così uno dei mattoni per costruire la terza via. O forse, più semplicemente, un'altra.</p>
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