<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>sueddeutsche-zeitung &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sueddeutsche-zeitung/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sueddeutsche-zeitung"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 01:25:12 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Norma Salva-Premier: le reazioni della stampa estera]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=920</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 15:19:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=920</guid>
<description><![CDATA[ 

LA NORMA SALVA-PREMIER
Ampio spazio sulla stampa straniera
El Pais: &#8220;Violato lo stato di d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/06/salvagente-aiuto.jpg"></a> </p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-921 aligncenter" src="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/06/salvagente-aiuto.jpg?w=133" alt="" width="133" height="170" /></p>
<p><strong>LA NORMA SALVA-PREMIER</strong><br />
<strong>Ampio spazio sulla stampa straniera</strong><br />
<strong>El Pais: "Violato lo stato di diritto"</strong><br />
<strong>Il Times titola: "Il tentativo di Silvio Berlusconi di evitare il carcere nel processo per la 'tangente' di David Mills". La vicenda è presente anche su diversi quotidiani tedeschi</strong><br />
<!--more--><br />
Roma, 18 giugno 2008 - Ampio spazio sulla stampa britannica alla misura proposta dal governo italiano per la sospensione dei processi, che riguarderà anche il procedimento che vede imputati il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l'avvocato inglese David Mills, ex marito del ministro Tessa Jowell. </p>
<p>Nel processo, Mills deve rispondere dell'accusa di aver ricevuto 600.000 dollari da Berlusconi per aver rilasciato false testimonianze in due processi per corruzione degli anni novanta.<br />
Per l'Independent, l'emendamento proposto dal governo Berlusconi aiuterà David Mills, "marito separato del ministro Tessa Jowell", e metterà fine alla "luna di miele post-elettorale" in Italia. Il Times titola: "Il tentativo di Silvio Berlusconi di evitare il carcere nel processo per la 'tangente' di David Mills".</p>
<p>Il quotidiano riporta quindi lo scontro in Parlamento e l'ostruzionismo dell'opposizione per bloccare l'emendamento al decreto sicurezza, già ribattezzato 'salva premier'.</p>
<p>Per il Daily Mail, "Berlusconi accusato di voler evitare un processo per corruzione" che vede coinvolto l'ex marito del ministro Tessa Jowell. Il quotidiano britannico ricorda che durante il precedente mandato, dal 2001 al 2006, Berlusconi dovette difendersi in più occasioni dall'accusa di perseguire i propri interessi invece che quelli del Paese. Il Mail sottolinea come il premier italiano abbia chiesto ai suoi alleati di sostenere la misura, "ma non è fermato lì", volendo far approvare "l'immunità" per le più alte cariche dello Stato.<br />
Duro l'editoriale pubblicato oggi dal quotidiano spagnolo El Pais, dal titolo "Italia mia". "Nessuna novità con il nuovo Berlusconi - scrive - si comporta come sempre. Fa politica come se fosse il Presidente del consiglio di amministrazione di un'azienda. Ascolta i membri di questo organismo, ma fa e disfa a suo piacimento. E a suo beneficio, che è grave. Il premier italiano è tornato al potere da meno di un mese e mezzo per la terza volta in 15 anni con gli stessi pregiudizi e la stessa sfiducia verso la magistratura, che, sostiene, è in mano alle toghe di sinistra impegnate a rovinargli la carriera".<br />
L'editoriale ricostruisce l'intera vicenda del processo Mills, quindi conclude: "Il leader del Popolo della libertà conferma la mordace previsione del suo predecessore, Romano Prodi, secondo cui a eccezione del Papato, il politico e il magnate è pronto a comprare tutto senza preoccuparsi se si tratta di una violazione dello Stato di diritto di un Paese democratico come l'Italia".<br />
La vicenda Berlusconi-Mills è presente su diversi quotidiani tedeschi, tra cui l'economico Handelsblatt e la Sueddeutsche Zeitung, che titola: "Il premier italiano non cerca soltanto di modificare la legge ma vuole persino far sospendere il giudice titolare di un processo a suo carico". Per il quotidiano svizzero Bernzeitung, "Berlusconi fa cadere la maschera con una legge ritagliata su misura. Il premier cerca di bloccare un proceso per corruzione a suo carico"</p>
<p>ei favorevole alla norma salva-premier?</p>
<p>No (65.83%)</p>
<p>Sì (33.15%)</p>
<p>Non so (1.02%)</p>
<p>Totale voti: 2148</p>
<p>quotidiano.net 18 giugno 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pronti per le vacanze?]]></title>
<link>http://federicacampoli.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 15:54:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>antares84</dc:creator>
<guid>http://federicacampoli.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[Pare proprio che i tedeschi siano pronti al peggio: quando pensano di venire a trascorrere le loro v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Pare proprio che i tedeschi siano pronti al peggio: quando pensano di venire a trascorrere le loro vacanze in Italia, si portano dietro anche un buon bagaglio linguistico... Guardate la proposta fatta dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung ai propri lettori: <a href="http://www.sueddeutsche.de/reise/spiele/quiz/95/177556/1/?go=1">un corso di imprecazioni, parolacce e maledizioni con pronuncia,</a> naturalmente. Il giochetto funziona così: i lettori hanno davanti una frase in italiano, ne ascoltano la giusta pronucia, scelgono la traduzione in tedesco sottostante (ce ne sono tre disponibili) e continuano il gioco, con la possibilità di vedere quante risposte giuste hanno dato. Cari amici tedeschi, meglio affrettarsi... luglio è alle porte!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[It's been a while - quick news from betterplace]]></title>
<link>http://betterplaceorg.wordpress.com/?p=145</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 14:41:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>aishahland</dc:creator>
<guid>http://betterplaceorg.wordpress.com/?p=145</guid>
<description><![CDATA[Lately, we&#8217;ve posted more in the German blog. We didn&#8217;t mean to neglect our English-spea]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Lately, we've posted more in the <a href="http://betterplacede.wordpress.com/" target="_blank">German blog</a>. We didn't mean to neglect our English-speaking readers! Here's a quick update on the most important news at <a href="http://www.betterplace.org" target="_blank">betterplace</a>:</p>
<p>+++ <a href="http://www.betterplace.org/projects/267" target="_blank">Over 20.000 Euro within a few days for surviving victims of cyclone Nargis in Burma</a>. German/Swedish energy group Vattenfall will match every Euro donated by an employee. The money is used to buy survival packs, containing a plastic cover, clothes, kitchen and hygiene articles, a blanket and a petrol canister, for 35 Euro each. CARE have been present in Burma for over 20 years with mainly local staff, the packs get distributed directly to the victims of Nargis. +++ Why can't we do the same to help the victims of the earthquake in China? Big discussions here in the team. We don't have a partner organisation with that amount of experience on location, and that we know to be trustworthy, like the case with CARE in Burma. That's the problem. +++ Toilet collabo kick-off: past Tuesday we welcomed Jack Sim, founder of <a href="http://www.worldtoilet.org/" target="_blank">World Toilet Organisation</a> (with the great acronym WTO) from Singapore, German designer <a href="http://www.aisslinger.de/" target="_blank">Werner Aisslinger</a>, and a group of design students from Berlin's Universität der Künste (UdK) and Hochschule für Gestaltung (HfG) in Karlsruhe. Assisted by their professors Aisslinger and <a href="http://www.kufus.de/" target="_blank">Axel Kufus</a>, the students will design the toilet for "the other 90 %" of humanity - those 2.6 Billion people without access to sanitary facilities at the bottom of the pyramid and mostly neglected as potential customers. +++ It's everybody's business - we got covered by Germany's reputable newspaper <a href="http://www.sueddeutsche.de/" target="_blank">Süddeutsche Zeitung</a>. The smart article by Johannes Boie was both published on <a href="http://jetzt.sueddeutsche.de/texte/anzeigen/433672" target="_blank">jetzt.de</a>, and as printed version in the newpaper's "young" supplement. +++ to be continued...</p>
<p><a href="http://betterplaceorg.wordpress.com/files/2008/05/behnke_boie.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-146" src="http://betterplaceorg.wordpress.com/files/2008/05/behnke_boie.jpg?w=300" alt="Boie interviewing Behnke at the toilet workshop" width="300" height="200" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Napolitano incarica Marini. I commenti della stampa estera]]></title>
<link>http://politica20.wordpress.com/?p=83</link>
<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 13:38:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>liutprando</dc:creator>
<guid>http://politica20.wordpress.com/?p=83</guid>
<description><![CDATA[“Incarico finalizzato” a verificare la possibilità di riformare la legge elettorale. E&#8217; q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000"><img border="0" align="left" width="200" src="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/politica/marini-telese/marini-patto/lapr_11337277_52520.jpg" alt="Franco Marini" height="291" />“Incarico finalizzato” a verificare la possibilità di riformare la legge elettorale. </font></span></font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000">E' questa la missione che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha affidato al presidente del Senato Franco Marini.</font></span></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000">Il Presidente ha spiegato che "la crisi della maggioranza di governo e' intervenuta dopo che in Parlamento si </font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000">sono aperti spiragli di dialogo tra le forze politiche per una modifica della legge elettorale vigente e di alcune, importanti norme della Costituzione". Inoltre, sempre secondo Napolitano "la preoccupazione che senza tali modifiche non si riesca a raggiungere la necessaria stabilità politica ed efficienza istituzionale si e' negli ultimi tempi e ancora in questi giorni chiaramente manifestata, nel modo più imparziale: in seno all'opinione pubblica e a significative rappresentanze del mondo economico e della società civile".</font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000">Il presidente della Repubblica ha sottolineato inoltre che "una modifica della legge elettorale è stata sollecitata attraverso una richiesta di referendum e poi dichiarata ammissibile dalla Corte Costituzionale".</font></span></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000">Partendo da questi presupposti Napolitano ha ritenuto di affidare un incarico “esplorativo” a Marini affinché si assicuri se esista ancora la volontà di “avviare gli indispensabili processi di riforma”.</font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000">Napolitano non ha nascosto il fatto che "questa soluzione e' stata considerata impraticabile da quelle forze politiche che hanno indicato nello scioglimento delle Camere e nella convocazione delle elezioni, sulla base della legge vigente, il solo sbocco dell'attuale crisi politica". Ma, pur ribadendo "attenzione e rispetto per tutte le posizioni", ha ritenuto che lo scioglimento anticipato delle Camere debba essere l’ultima opzione da adottare, in special modo a meno di due anni dalle ultime elezioni.</font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000"><span> </span></font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#000000">Una scelta che, afferma il Presidente, “non può essere da nessuna parte intesa comenrituale o dilatoria”, considerato che il consenso delle parti politiche è ricercato su un preciso progetto di riforma della legge elettorale e di sostegno a un governo funzionale all'approvazione di quella precisa riforma e di poche altre urgenti decisioni in alcuni campi.</font></span></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"></font><font color="#000000">La scelta di Napolitano, pur essendo ineccepibile dal punto di vista istituzionale e tutto sommato abbastanza usuale per gli italiani (ci sono alcuni precedenti storici), risulta di difficile comprensione all'estero. Vediamo come hanno trattato l'argomento le principali testate estere online.</font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">M. C.</span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong><a target="_blank" href="http://www.elmundo.es/">EL MUNDO</a></strong></font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> </span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://http://www.elmundo.es/elmundo/2008/01/30/internacional/1201702826.html">Napolitano encarga a Marini un gobierno interino para reformar la ley electoral</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> </span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.elmundo.es/elmundo/2008/01/30/internacional/1201713026.html">Franco Marini, sindicalista, católico y hombre de consenso</a></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#800080"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#800080"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#800080"><strong><a target="_blank" href="http://www.elpais.com/global/">EL PAIS</a></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Napolitano/encarga/presidente/Senado/italiano/formar/Gobierno/elpepiint/20080131elpepiint_8/Tes">Napolitano encarga al presidente del Senado italiano formar Gobierno</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> </span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Napolitano/pide/presidente/Senado/intente/formar/nuevo/Gobierno/elpepuint/20080130elpepuint_14/Tes">Napolitano pide al presidente del Senado que intente formar un nuevo Gobierno</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> </span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.elpais.com/videos/internacional/Giorgio/Napolitano/pide/Franco/Marini/formacion/gobierno/interino/elpvidint/20080131elpepuint_1/Ves/">Giorgio Napolitano pide a Franco Marini la formación de un gobierno interino (Video)</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> </span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Vuelve/caiman/elpepiint/20080131elpepiint_9/Tes">Vuelve el caimán</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong> </strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong><a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr">LE FIGARO</a></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/actualite/monde/307192.FR.php">Franco Marini assure l’intérim après le départ de Romano Prodi</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong> </strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong><a target="_blank" href="http://www.reuters.com">REUTERS</a></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><a target="_blank" href="http://www.reuters.com/article/bondsNews/idUSL3044876020080130"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Italy</span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> senate chief to attempt interim government</span></a></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><a target="_blank" href="http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSL3056927320080130"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Five facts about </span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Italy</span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">'s interim PM, Franco Marini</span></a></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong><a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk">THE INDIPENDENT</a></strong></font></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> </span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/europe/italian-speaker-is-asked-to-form-government-776177.html">Italian Speaker is asked to form government</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong> </strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong><a target="_blank" href="http://www.nytimes.com/">THE NY TIMES</a></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.nytimes.com/2008/01/31/world/europe/31italy.html?scp=1&#38;sq=marini&#38;st=nyt">Italian Leader Calls for Temporary Government</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong> </strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong><a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/">SUEDDEUTSCHE ZEITUNG</a></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Tahoma;"><a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/ausland/artikel/770/155365/">Marini soll Übergangsregierung führen</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong> </strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong><a target="_blank" href="http://www.welt.de/">DIE WELT</a></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><span style="color:windowtext;text-decoration:none;"><a target="_blank" href="http://www.welt.de/politik/article1615345/Praesident_Napolitano_will_Uebergangsregierung.html">Präsident Napolitano will Übergangsregierung</a></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong> </strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"><font color="#993366"><strong><a target="_blank" href="http://www.tagesspiegel.de/">DER TAGESSPIEGEL</a></strong></font></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><a target="_blank" href="http://www.tagesspiegel.de/politik/international/Italien;art123,2466692"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Übergangsregierung statt Neuwahlen</span><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> </span></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zwei Blicke auf die Lage in Gaza]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/?p=348</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 19:19:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/?p=348</guid>
<description><![CDATA[Einerseits die unschuldige Hamas (Link):
Israel hatte vor zehn Tagen eine strikte Blockade des Gazas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Einerseits die unschuldige Hamas (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/ausland/artikel/233/154830/">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Israel hatte vor zehn Tagen eine strikte Blockade des Gazastreifens verhängt, nachdem militante Palästinenser ihre Raketenangriffe auf das israelische Grenzgebiet verschärft hatten. Hamas-Mitglieder sprengten daraufhin Mitte vergangener Woche Löcher in die Grenze nach Ägypten und hunderttausende Palästinenser strömten zum Einkaufen in das Nachbarland.</p></blockquote>
<p>Andererseits die schuldige Hamas (<a target="_blank" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article3241428.ece">Link</a>):</p>
<blockquote><p>A Palestinian security guard admitted that the Islam-ists had been cutting through the base of the metal wall with oxyacetylene torches for months, working in the daytime and behind screens to avoid attracting attention. “I’ve seen this happening over the past few months. It happened in the daytime but was covered up so that nobody would see,” said a lieutenant with the Palestinian National Security, a Hamas-run military unit liaising with Egyptian forces and based in the narrow slice of land between the toppled wall and the Egyptian frontier.</p>
<p>Asked whether he had reported it to the Government, he said: “It was the Government that was doing this. Who would I report it to?”</p></blockquote>
<p>Ein bemerkenswerter Unterschied, nicht wahr? Die erste Darstellung stammt von der dpa und wird durch die Süddeutsche propagandistisch aufgewertet. Die zweite Darstellung stammt aus der erster Hand und ist Teil des journalistischen Beitrags von James Hider in "Times". Und die Wahl zwischen den zwei Interpretationen ist keine Willens- oder Geschmackssache, sondern die zwischen der Desinformation oder der Information.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rainald Goetz "Irre"]]></title>
<link>http://jonas234.wordpress.com/2008/01/18/rainald-goetz-irre/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 12:22:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>jonas234</dc:creator>
<guid>http://jonas234.wordpress.com/2008/01/18/rainald-goetz-irre/</guid>
<description><![CDATA[Dieses ist ein Referat, welches für den Deutsch GK Unterricht der 13. Klasse verwendet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dieses ist ein Referat, welches für den Deutsch GK Unterricht der 13. Klasse verwendet wurde. Dazu wurde noch ein Video der Lesung und der anschließenden Diskussion des Ingeborg Bachmann Preises von 1983 gezeigt.</p>
<p>Rainald Goetz</p>
<p>Rainald Goetz wurde 1954 in München geworden.</p>
<p>Studium<br />
Er studierte Geschichte, Theaterwissenschaft und Medizin  in München und in Paris.In Geschichte und Medizin hat er promoviertl. Im Jahre 1977 schrieb er in seiner Geschichtsdoktorarbeit über Freunde und Feinde des Kaisers Domitian. In seinen Roman Kontrolliert nimmt er auf die Entstehung dieser althistorischen Doktorarbeit bezug und erwähnt auch, dass ihm eine Stelle als Assistenzprofessor angeboten wurde. 1982 folgte dann seine Promotion in Medizin. Hierbei schrieb er über Jugendpsychatrie. Auch sein literarischer Stil wird schon erkennbar, so kommentiert er zum Beispiel das Verhalten von Kindern mit:  „Punk Anarchie Okay.“<br />
Ausserdem studierte er noch Soziologie brach dieses Studium jedoch schnell wieder ab</p>
<p>Arbeit<br />
Ab 1976 fing er an zu arbeiten, zunächst rezensierte er Kinder und Jugenbücher für die Süddeutsche Zeitung, bald jedoch veröffentlichte er eine dreiteillige Artikelserie mit dem Namen "Aus dem Tagebuch eines Medizinstudenten". Ein Jahr später veröffentlichte er den Verlauf seines Studiums und seiner Isolation in einem Werk namens "Der macht seinen Weg".</p>
<p>1983 erlangte er dann Berühmheit, indem er sich bei seiner Lesung beim Ingeborg Bachmann Preis, wo er aus seinen Debütroman "Irre" vorgelesen hatte, die Stirn mit einen Rasiermesser aufschnitt und seine Lesung blutüberströmt beendete. Laut libri.de tat er dieses um gegen die Jury des Preises zu protestieren, jedoch war dieses auch eine für damalige Verhältnisse einzigartige Schaueinlage. Auf Grund dieses Auftrittes und seiner Bücher hat er den Titel "Genie der Selbstvernichtung" erhalten.</p>
<p>Kurz darauf gewann er jedoch auch durch seine Literatur, hauptsächlich Bücher und Theaterstücke, den Respekt der Kritiker. Er veröffentliche auch in der Musikzeitschrift Spex diverse Artikel diese wurden später in Bände zusammengefasst so entstand zum Beispiel das Buch "Hirn". Götz veröffentliche außerdem in dieser Zeitschrift seine Erzählung Rave, in der er auf seine Abneigung gegenüber Merkur, einer Kulturzeitschrift deren Artikel häufig auf akademischen Niveau liegen. 1998 wird er eingeladen die Frankfurter Poetik-Vorlesungen zu halten. Diese Vorlesung ist seit 1960 Tradition an der Johann Wolfgang Goethe-Universität, und wurde als erstes von Ingeborg Bachmann gehalten. Weitere Dozenten waren Günter Grass, Christa Wolf, Hans Magnus Enzensberger und Heinrich Böll. Im selben Jahr fing Götz an seine Tagebucheinträge unter dem Namen "Abfall für Alle" im Internet zu veröffentlichen. Ein Jahr später dann wurde dieses in Buchform gedruckt. Ausserdem beteiligte er sich in diesem Jahr auch an dem Internet-Literaturprojekt Pool.</p>
<p>Seine Themen für seine Romane waren "der deutsche Herbst" (Buch: Kontrolliert), seine Erfahrung bei der Arbeit in der Psychatrie (Buch: Irre) und die Techno Bewegung. Alle Schriften vereint jedoch eins und zwar, dass der Erzähler meistens ein Einzelgänger, der hauptsächlich geistige Arbeit zu tun hat, ist und das sein Eintreten in die jeweiligen Musikszenen in "Irre" der Punk und in "Rave" der Techno als Einschnitt für den Erzähler wirkt.</p>
<p>In den letzten Jahren schrieb Götz kaum noch Bücher. Sein letztes Buch veröffentlichte er 2001 mit den Namen: "Jahrzehnt der schönen Frauen". Desweiteren wurde 2001 das von Goetz entworfene Fernsehformat „nothing special“, welches er in einem Buch beschrieb, vom ZDF realisiert. Hierbei handelte es sich um eine Gesprächsrunde mit drei festen und einem stets wechselnden Diskussionsteilnehmer, die über Fernsehsendungen sprachen. Unter anderem waren "Der große IQ-Test", "Herrchen gesucht", "Sabine Christiansen" Gesprächsthemen des ZDF-nachtstudios. Die festen Diskussionsteilnehmer waren Volker Panzer, Moritz von Uslar und Rainald Goetz. Seit 2007 nun schreibt Rainald Goetz einen Blog mit dem Namen "Klage" auf den Seiten von Vanity Fair. In diesen Essays schreibt er hauptsächlich über die "Bösheit der neuen Bürger". So ist zum Beispiel sein Artikel vom 10.01.2008 mit "Aufklärung als Massenbetrug 2" überschrieben. Sein Blog ist nachzulesen unter folgende Adresse :<a TITLE="http://www.vanityfair.de/extras/rainaldgoetz/" HREF="http://www.vanityfair.de/extras/rainaldgoetz/"> http://www.vanityfair.de/extras/rainaldgoetz/</a>.</p>
<p>Er veröffentliche bisher folgende Werke:<br />
- Irre (Roman, 1983)<br />
- Krieg (Theaterstück, 1986)<br />
- Hirn (Essays, 1986)<br />
- Kontrolliert (Roman, 1988)<br />
- Festung (Theaterstücke und Materialien, 1993)<br />
- Word I (12", 1994, zusammen mit Oliver Lieb)<br />
- Word (Doppel-CD, 1994, zusammen mit Oliver Lieb und Stevie B-Zet)<br />
- Mix, Cuts &#38; Scratches (1997, zusammen mit Westbam)<br />
- Rave (Erzählung, 1998)<br />
- Jeff Koons (Theaterstück, 1998)<br />
- Abfall für Alle (Online-Tagebuch, 1998/99. In Buchform erschienen 1999)<br />
- Celebration. Texte und Bilder zur Nacht (1999)<br />
- Dekonspiratione (Erzählungen, 2000)<br />
- Jahrzehnt der schönen Frauen (Texte, 2001)<br />
- Heute Morgen (Hörspiel, 2001, zusammen mit Westbam)<br />
- Heute Morgen (Zusammenstellung aus Rave, Jeff Koons, Dekonspiratione, Celebration,<br />
Abfall für alle; 2004)</p>
<p>Ausserdem erhielt er während seiner Karriere diverse Auszeichnungen unter anderem dreimal den Mülheimer Dramatikerpreis, den Heinrich-Böll-Preis den  Else-Lasker-Schüler-Dramatikerpreis und den Wilhelm-Raabe-Literaturpreis.</p>
<p>Überleitung:<br />
Das seine Bücher sehr auf einen  inszenatorische Charakter sieht man schon an seinem ersten Buch, namentlich "Irre". In diesem Buch spaltetete er die klassische Erzählerrolle "in eine multiper-spektivische Vielzahl von Figuren auf: Rainald, Raspe, Goetz, ich, der Dichter etc.". Das behauptet zumindest  Dr. Petra Gropp, eine Autorin, die Momentan als Lektor für den Fischerverlag arbeitet.</p>
<p>Irre<br />
Da das Thema meines Referats das Buch "Irre" ist, welches 1983 erschien, werde ich nun das Buch versuchen zusammenzufassen. Dieses ist jedoch nicht allzuleicht, da Rainald Goetz seinen Erzähler verschiede Rollen zuweist und dieser über verschieden Patienten berichtet und der Zusammenhang nicht sehr klar ist.</p>
<p>Wie gesagt schreibt Rainald Goetz also über die Psychatrie und einem "Helden unsere Tage" wie er selbst seinen Erzähler nennt. Er schreibt auch über die blinde Vernunftglaubigkeit der sechsziger und siebziger Jahre. Während des Buches lernt der Erzähler, der Arzt in der Psychatrischen Klinik ist kennen, dass der Realismus in einer solchen Klinik anders ist, als das was man glaubt. Außerdem verwandelt sich während des Buches der Erzähler vom Arzt zum Irren, also praktisch zu seinem eigenen Patienten. Mit den Eintritt in die Punkmusikszene, erholt er sich jedoch von seinem Schock über die Patienten.<br />
Das besondere an diesem Arzt namens Raspe ist, dass er sehr idealistisch ist und versucht was zu bewirken, so arbeitet er zum Beispiel die meiste Zeit während seine Kollegen Caffee trinken und darauf warten das was passiert.</p>
<p>Er konnte wohl nur deshalb die Psychatrie und das Nachtleben so genau wiedergeben, weil das Buch teilweise Autobiographisch ist, denn Rainald Goetz hat sowohl in einer Psychatrie gearbeitet, als auch das Nachtleben von Berlin intensiv genossen.</p>
<p>Die Sprache in dem Buch sagt viel über die Personen aus, so beschreibt er den Geisteszustand und das empfinden der Personen auch durch den Satzbau. Teilweise bestehen die Sätze aus einer aneinanderreihung von Halbsätzen bzw. aus einer aneinander von kurzen Sätzen und teilweise aus relativ klar strukturierten aber längeren Sätzen. Der Beginn des Irrewerdens in dem Buch wird durch die Sprache gekennzeichnet, denn diese wird dann selbsreflektiv, so hängt zum Beispiel wenn Dr. Röder was sagt "...sagt Dr.Röder" am ende des Satzes herangehangen. Götz greift auch hier die Gesellschaft an, so griff er das Motto des Sozialistischen Patienten-Kollektivs auf, welches lautete "Nicht der Kranke sei krank, sondern die Gesellschaft sei es, die ihn krank mache." Jedoch möchte er nicht die Psychatrien öffnen, wie es viele Vertreter Anti-psychatrie Bewegung wollen, denn dieses ist ihm  zu extrem. An dem Text erkennt man schon die ersten Zuneigungen zur Systemtheorie nach Luhmann, der er sich kurz danach zuwendet. Denn die Praxis ist ein geschlossenes System und so kann diese Theorie angewendet werden, in dieser Theorie wird das System nicht als von Personen, sondern von Ereignissen abhängig beschrieben.</p>
<p>Das Buch selbst wurde unter anderem von der FAZ sehr gut rezensiert, so titelten sie "Das Buch denkt und bleibt im Hirn wie ein Popsong".<br />
(DVD zur Lesung)</p>
<p>"Über das Stück, beziehungsweise den Auftritt gab es verschiedene Meinungen, so schrieb zum Beispiel der Spiegel: "Wie weiland Peter Handke in Princeton mit seiner Beschimpfung der Gruppe 47, so war Rainald Goetz nun mit seinem Klagenfurter Blutauftritt bekannt geworden.<br />
Seinen ersten Roman kann eine Literaturredaktion jetzt nur noch vorsätzlich ignorieren."<br />
(Christian Schultz-Gerstein im Spiegel vom 26.09.1983)</p>
<p>"Jedoch stand im gleichen Artikel auch, dass Rainald Goetz "ohne einen Preis bekommen zu haben, der mediale Sieger von Klagenfurt".<br />
(Christian Schultz-Gerstein im Spiegel vom 26.09.1983)  ist.</p>
<p>Der Roman wurde inzwischen auch versucht im Theater aufzuführen, nämlich in Hannover. Jedoch begeisterte diese Aufführung keinen Rezensenten, so schrieb die Wochenzeitung "Jungle World" , dass das Stück zwar für 1983 modern ist, aber heute nicht die 80er Jahre mehr sind und Punk auch nicht mehr aktuell ist. Die Zeit schrieb sogar :"All das ist grauenhaft, aber es langweilt. Rainald Goetz' Irre sterben in Hannover einen weißen, kalten Schneetod."</p>
<p>Anhang:</p>
<p><a HREF="http://www.single-generation.de/pop/rainald_goetz.htm" TITLE="Spiegel">Rezension aus dem Spiegel (Irre)</a></p>
<p><a HREF="http://www.faz.net/s/Rub5A6DAB001EA2420BAC082C25414D2760/Doc~E4B97D771F43849AC86709A1AB6AA19FB~ATpl~Ecommon~Scontent.html" TITLE="Blog">Faz zum Blog von Rainald Goetz</a></p>
<p><a TITLE="http://www.vanityfair.de/extras/rainaldgoetz/" HREF="http://www.vanityfair.de/extras/rainaldgoetz/"> Blog von Rainald Goetz</a></p>
<p><a TITLE="http://www.vanityfair.de/extras/rainaldgoetz/" HREF="http://www.vanityfair.de/extras/rainaldgoetz/"></a><a HREF="http://www.faz.net/s/Rub79A33397BE834406A5D2BFA87FD13913/Doc~ECF7F2580C9C3477CA11AD8F35DE6CE71~ATpl~Ecommon~Scontent.html" TITLE="Irre">Rainald Goetz "Irre" (FAZ Rezension)</a></p>
<p><a HREF="http://www.faz.net/s/Rub79A33397BE834406A5D2BFA87FD13913/Doc~E0E48A08B06A14F7EAA99146EA8B64BC2~ATpl~Ecommon~Scontent.html" TITLE="Abfallfüralle">Rainald Goetz "Abfall für Alle" (FAZ Rezension) </a></p>
<p><a HREF="http://www.faz.net/s/Rub79A33397BE834406A5D2BFA87FD13913/Doc~E0E48A08B06A14F7EAA99146EA8B64BC2~ATpl~Ecommon~Scontent.html" TITLE="Abfallfüralle">Rainald Goetz "Abfall für Alle" (FAZ Rezension2)</a></p>
<p><a HREF="http://www.nmz.de/nmz/nmz2000/nmz06/rumpf/rezi-goetz.shtml" TITLE="NMZ">NMZ über Goetz </a></p>
<p><a HREF="http://de.wikipedia.org/wiki/Rainald_Goetz" TITLE="Wiki">Wikipediaartikel über Rainald Goetz </a></p>
<p><a HREF="http://de.wikipedia.org/wiki/Systemtheorie_(Luhmann)" TITLE="Systemtheorie">Systemtheorie nach Luhmann</a></p>
<p><a HREF="http://www.nadir.org/nadir/periodika/jungle_world/_2000/43/25b.htm" TITLE="Jungle">Rainald Goetz "Irre" (JungleWorld Rezension)</a></p>
<p><a HREF="http://www.goethe.de/kue/the/nds/nds/aut/goe/deindex.htm" TITLE="Goetz">Goethe.de über Rainald Goetz</a></p>
<p><a HREF="http://www.goethezeitportal.de/index.php?id=2626" TITLE="goetz">Petra Gropp über Rainald Goetz (Goethezeitportal) </a></p>
<p><a HREF="http://www.zeit.de/2000/42/Grosse_weisse_Welt" TITLE="Theater">Rezension Theaterstück "Irre" (DIE ZEIT)</a></p>
<p><a HREF="http://www.single-generation.de/pop/rainald_goetz.htm" TITLE="SZ">Rezension Rainald Goetz "Irre" (Sueddeutsche Zeitung)</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Iran Still A Threat]]></title>
<link>http://johnibii.wordpress.com/2008/01/03/iran-still-a-threat/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 12:11:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>johnibii</dc:creator>
<guid>http://johnibii.wordpress.com/2008/01/03/iran-still-a-threat/</guid>
<description><![CDATA[Munich - Iran is a danger not only to Israel &#8220;but to the rest of the world,&#8221; Israeli Pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Verdana">Munich - Iran is a danger not only to Israel "but to the rest of the world," Israeli President Shimon Peres said in an interview Wednesday. Threats made by Iranian President Mahmoud Ahmadinejad needed to be taken seriously, Peres told the German daily Sueddeutsche Zeitung.<br />
.<br />
The world "cannot afford his madness," he said. </font>Peres said Israel "had to take preventive measures against the threat posed by Iran," but ruled out a military strike against Tehran "at present." The current regime in Iran can be toppled by sanctions, he said, adding that, in the end, "Israel will survive Ahmadinejad."<br />
.<br />
Iran, whose president has called into question Israel's right to exist, is under pressure from the West to halt its controversial nuclear programme, which some fear is geared towards making a bomb. Referring to the Mideast peace process, Peres voiced scepticism about a peace deal being concluded between the Jewish state and the Palestinians by the end of 2008.<br />
.<br />
"We humans are not made for timeframes," he said. The Israeli president called it a "tragedy" that the Palestinian territories were divided as a result of the seizure of power by the radical Hamas movement in the Gaza Strip.<br />
.<br />
"One of them wants to destroy us, the other (wants) a state at our side," he said, ruling out a dialogue with Hamas. Peres dismissed the idea of a large-scale military operation to stop extremists firing missiles across the border at Israeli territory.<br />
.<br />
"We did not pull out of the Gaza Strip two years ago in order to go back now," he said. Peres voiced the belief that the Palestinians themselves would topple Hamas. In the long-term, the movement would fail because it did not to offer the people a perspective for the future, he said.<br />
.<br />
The president also called on Saudi Arabia to play a more active role in the Mideast peace process. If Riyadh was seriously interested in peace in the Middle East, its representatives must also meet openly with those from Israel," he said.</p>
<div class="photo"><img src="http://d.yimg.com/us.yimg.com/p/afp/20071227/capt.sge.nrg08.271207142040.photo00.photo.default-512x345.jpg?x=400&#38;y=269&#38;sig=rq7ZV.Ue0.qkHFXogC1pkw--" alt="The White House expressed concern Wednesday over Iran's ..." /></div>
<div class="cite clear">
<div><font color="#303030">The White House expressed concern Wednesday over Iran's announcement that Russia would supply S-300 air missile defense systems, seen here in a 1996 file photo, to the Islamic republic. </font><cite><font size="2" color="#000000">(AFP/EPA/File)</font></cite></div>
<p><!-- end photoProvider --><br />
<!-- google_ad_section_end --></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qualitätsjournalismus bei der Süddeutschen]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/12/24/qualitatsjournalismus-bei-der-suddeutschen/</link>
<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 11:03:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/12/24/qualitatsjournalismus-bei-der-suddeutschen/</guid>
<description><![CDATA[Wer noch nicht gelesen hat, soll es nachholen - die ruhig entlarvende Analyse eines Interviews von B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Wer noch nicht gelesen hat, soll es nachholen - die ruhig entlarvende Analyse eines Interviews von Bernd Graff, dem inzwischen berühmt gewordenen stellvertretenden Chefredakteur der süddeutsche.de, von Thomas Knüver meisterhaft durchgeführt (<a target="_blank" href="http://blog.handelsblatt.de/indiskretion/eintrag.php?id=1630">Link</a>).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il pericolo Berlusconi secondo Prodi]]></title>
<link>http://vday.wordpress.com/2007/11/20/il-pericolo-berlusconi-secondo-prodi/</link>
<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 12:09:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>killeader</dc:creator>
<guid>http://vday.wordpress.com/2007/11/20/il-pericolo-berlusconi-secondo-prodi/</guid>
<description><![CDATA[

Berlino, 20 nov. (Adnkronos) - &#8220;Credo che il monopolio mediatico di Berlusconi e&#8217; (sia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://farm1.static.flickr.com/110/253122626_061321ca2b_m.jpg" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Berlino, 20 nov. (Adnkronos) - "Credo che il <strong>monopolio mediatico di Berlusconi</strong> e' (<em>sia, ndr</em>) un pericolo per la democrazia".</p>
<p style="text-align:justify;">Il premier <strong>Romano Prodi </strong>lo afferma in una <a href="http://www.sueddeutsche.de/ausland/artikel/935/143614/">intervista al quotidiano tedesco</a> "<strong>Sueddeutsche Zeitung</strong>", alla vigilia dell'incontro a Berlino con la cancelliera tedesca <strong>Angela Merkel</strong>, sottolineando che il suo compito ora e' "<strong>fare dell'Italia una democrazia normale</strong>".</p>
<p align="right">Via <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1575874860">Adnkronos</a></p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1575874860"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frank Schirrmacher betätigt sich kulturell]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/10/30/frank-schirrmacher-betatigt-sich-kulturell/</link>
<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 17:15:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/10/30/frank-schirrmacher-betatigt-sich-kulturell/</guid>
<description><![CDATA[Es ist schon merkwürdig, aber keine Quelle gibt seine Dankrede komplett wieder. Aus drei zur Verfü]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Es ist schon merkwürdig, aber keine Quelle gibt seine Dankrede komplett wieder. Aus drei zur Verfügung stehenden Links können wir etwas zusammenbasteln, ohne auf die bald bevorstehende Gesamtausgabe zu warten, wie es die Netzeitung empfiehlt (<a target="_blank" href="http://www.netzeitung.de/medien/altpapier/794331.html">Link</a>). Einige wenige Beispiele reichen aus, um die epochale, weltbewegende Bedeutung der Rede zu erkennen (Die "Fokus-Fassung - <a target="_blank" href="http://www.focus.de/kultur/buecher/tid-7846/medien_aid_137506.html">Link</a>; die FAZ-Fassung - <a target="_blank" href="http://www.faz.net/s/RubCF3AEB154CE64960822FA5429A182360/Doc~E8EC7D012EB53435AAE8079AFE7B97166~ATpl~Ecommon~Scontent.html">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Die modernen Techniken und Technologien haben Städte, Länder und Kontinente verändert, Entfernungen minimiert, jahrtausendealte Berufe eliminiert, vom kompletten Umbau der Anschauungen und Lebenswahrheiten ganzer Generationen zu schweigen – und nun wendet sich diese Energie wie der Blick Saurons aus dem „Herrn der Ringe“ auf Schreibende, Lesende, auf jenen blinkenden Cursor, den Pulsschlag des Textes.</p></blockquote>
<p>Diese wundervolle, unvergleichliche, einmalige, an Stefan George und Thomas Mann erinnernde Poesie eines Sprachkünstlers wird leider auch nur vom "Fokus" zitiert.</p>
<blockquote><p>Mag sein, dass die Warnung vor jugendgefährdenden Schriften und Filmen in der Vergangenheit oft prüde und unrealistisch war. Doch was Kinder und Jugendliche heute unkontrolliert sehen können, ist pornografischer und gewalttätiger Extremismus, wie ihm niemals zuvor eine Generation ausgesetzt war und gegen den man sich, zumindest als Jugendlicher, nicht immunisieren kann.</p></blockquote>
<p>Adorno würde weinen - ich meine, vor Neid. Schirrmacher bezieht sich anscheinend auf das Internet, und vergisst leider viel zu leicht, dass der andere sein Feind, das Fernsehen, das längst vorgemacht hat. Es gibt, schrecklich zu sagen, sogar Printmedien, die diese Sünde begangen haben oder täglich begehen. Schirrmacher besinnt sich erst später:</p>
<blockquote><p>Wir riskieren die wenigen Kinder, die unsere Gesellschaft in Zeiten des demografischen Wandels hat, auf Dauer mit seelischem Extremismus zu programmieren, wenn wir nicht bald eine Debatte über pornografische und kriminelle Inhalte im Internet beginnen. Und wenn Sie die Infektionsausbreitung verfolgen wollen, zählen Sie, wie viele Tote neuerdings auch in Nachrichtensendungen oder Illustrierten gezeigt werden.</p></blockquote>
<p>Diese zwei Sätze muss man etwas aufmerksamer lesen. Unsere Gesellschaft erlebt also die Zeiten des demographischen Wandels. Ich glaube, fast dasselbe neulich von einem anderen großen Geist unserer Tage, Eva Herman, vernommen zu haben: "Wir sterben aus" (<a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/2007/10/14/am-dritten-tage-nach-dem-eva-herman-fall/">Link</a>). Meint denn Schirrmacher etwas anderes? Nicht weniger interessant ist es, dass Nachrichtensendungen und Illustrierte dazu gezählt werden, nur die FAZ nicht. Die FAZ lebt in einer anderen Welt und programmiert ihre Leser mit seelischem Qualitätsjournalismus. Trotz der Bedrohung seitens der Realität schafft sie "die Bindungskräfte einer medial disparaten Gesellschaft".</p>
<p>Nebenbei würde ich gerne mal erfahren, warum der grimmige Preisträger den "gewalttätigen" mit dem "kriminellen" Extremismus gleichsetzt. Sprachkünstler sind hier besonders gefordert. Unter dem Niveau eines Arno Schmidt bitte nicht melden.</p>
<p>Im nächsten Abschnitt nutzt der große Ethiker die Gelegenheit, um gegen einen unliebsamen Gegner, den perlentaucher.de zu stechen. Das beweist seine Milde und verleiht ihm eine moralische Überlegenheit:</p>
<blockquote><p>Eine Option ist die Tageszeitung selbst, die von manchen allzu voreilig totgesagt wird – und zwar gerade von jenen mit Vorliebe, die von der Ausbeutung fremder redaktioneller Inhalte leben. Die Umlaufgeschwindigkeit von echten und halbseidenen Nachrichten im Internet ist enorm, und auf den ersten Blick kann man sie nicht voneinander unterscheiden. Sie tauchen ebenso schnell auf, wie sie verschwinden.</p></blockquote>
<p>Dieser unwürdige Kampf geht schon länger und wird vom Perlentaucher beschrieben (zuletzt <a target="_blank" href="http://www.perlentaucher.de/artikel/3933.html">Link</a>). Unfassbar!</p>
<p>Der folgende Gedanke wird das Ewige segnen, oder umgekehrt:</p>
<blockquote><p>Die Zeitung liefert eine Haltbarkeit von mindestens 24 Stunden, und in ihren Kommentaren, Rezensionen und Kritiken will sie sogar vor der Nachwelt bestehen. Im Vergleich zum Internet ist sie ein retardierendes, also verzögerndes Moment in der gesellschaftlichen Kommunikation, und gerade deshalb wird sie immer unverzichtbar sein.</p></blockquote>
<p>Falk Lüke schreibt absolut korrekt dazu: "dass dies leider stets die vergangenen 24 Stunden vor Drucklegung waren, das sagt Schirrmacher nicht." (<a target="_blank" href="http://blog.zeit.de/blogruf/2007/10/30/schirrmachers-schone-scheinwelt_470">Link</a>) Ich würde noch einmal den Ausdruck "Retardtablette" aus dem Gedächtnis abrufen, um die Sprachkunst des Redners zu bewundern. Dazu kommt noch die messerscharfe Logik: Was die Kommunikation verzögert, ist immer unverzichtbar. Die Lehre Schirrmachers <font color="#006600" face="Arial">ist allmächtig, weil sie wahr ist</font>, wenn ihr meint, was ich verstehe.</p>
<p>Moment, wir sind noch nicht fertig:</p>
<blockquote><p>Es gibt nur eine logische Konsequenz: Zeitung und Internet sind konstitutiv für den, der ein aufgeklärtes Leben führen will.</p></blockquote>
<p>Auch dies können nur die Leser des "Fokus" geniessen. Ich nehme alles zurück und behaupte das Gegenteil: All die oben produzierten Extreme sind konstitutiv und eine Aufklärung an und für sich. Adorno weint an dieser Stelle wie ein Kind ohne Internet.</p>
<p>Im weiteren solidarisiert sich Schirrmacher mit dem anderen großen Qualitätsjournalisten der Merkel-Ära (vgl. <a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/2007/05/16/keine-schlammschlacht-4-mehr/">Link</a>):</p>
<blockquote><p>In Deutschland nennen wir das, was wir tun, „Qualitätsjournalismus“, und gemeint ist ein Journalismus der großen Zeitungen, der nicht nur auf Verlässlichkeit setzt, sondern auch einer redaktionellen Ausstattung bedarf, die diese Verlässlichkeit sichert.</p></blockquote>
<p>Wann sind Journalisten verschwunden, die selbst, ohne die Einmischung des Chefs, schrieben und dafür gerade standen? Ich meine, nicht vor dem Chef, sondern vor dem Leser. Schirrmacher ist anderer Meinung, klar:</p>
<blockquote><p>Eine Zeitung, die einmal aus dem Taktschlag gerät, deren Temperament gebremst und deren geistige Risikobereitschaft entmutigt wird, eine Qualitätszeitung, deren Besitzer einmal die Drehschrauben ansetzen, um zu sehen, wie weit man drehen kann – diese Zeitung verliert auf Dauer ihre Seele. Und es ist, wie man in England, Schweden, Finnland, Amerika, leider auch in Frankreich beobachten kann, praktisch unmöglich, ihr diese Seele jemals wiederzugeben.</p></blockquote>
<p>Nur in der FAZ kann die Seele blühen. Der Rest der Welt wird untergehen oder ist schon begraben. Wie schade, dass dies die Leser der FAZ selbst nicht lesen dürfen, offensichtlich aus einer Bescheidenheit.</p>
<p>Bei der nächsten Prophezeiung würde ich gerne wetten, dass dem nicht so sein wird:</p>
<blockquote><p>Jeder, der Augen hat zu sehen, wird erkennen, dass das nächste Jahrzehnt das Jahrzehnt des Qualitätsjournalismus sein wird [...]</p></blockquote>
<p>Ich stimme dem nicht zu, leider. Diese Rede beweist eben das Gegenteil. Aber auch hier weiß Schirrmacher seine Zauberlogik anzuwenden:</p>
<blockquote><p>Je stärker der öffentlich-rechtliche Rundfunk ins Internet ausgreift, desto bedrohter werden die Zeitungen.</p>
<p>Die öffentlich-rechtlichen Systeme haben begonnen, im Internet zu veröffentlichen; und das mit einem Etat im Rücken, der dem Staatshaushalt eines baltischen Landes entspricht. Sie verfassen Rezensionen im Internet, Kommentare und Tagebücher. Noch ist es nicht soweit. Doch wenn diese gebührenfinanzierten Angebote weiter ausgebaut werden, sind die Zeitungen, die sich durch den Markt finanzieren, wirklich bedroht.</p></blockquote>
<p>Kassandra sagt hier endlich, was sie denkt. Der Feind wird beim Namen genannt, allerdings nur bei der Süddeutschen, die anderen Quellen sind hier geradezu plötzlich schweigsam:</p>
<blockquote><p>Je stärker der öffentlich-rechtliche Rundfunk, also ARD und ZDF, ins Internet ausgreift, desto bedrohter werden die Zeitungen.</p>
<p>Die öffentlich-rechtlichen Systeme haben begonnen, im Internet zu veröffentlichen; und das mit einem Etat im Rücken, der dem Staatshaushalt eines baltischen Landes entspricht. Sie verfassen neuerdings Rezensionen im Internet, Kommentare und Tagebücher.</p>
<p>Noch ist es nicht soweit. Doch wenn diese gebührenfinanzierten Angebote weiter ausgebaut werden, sind die Zeitungen wirklich bedroht. Wir sind Freunde eines Qualitätsjournalismus im Fernsehen, aber Gegner quasi staatlich finanzierter Aufschreibesysteme. Gegen deren "Texte" hätten die unabhängigen Zeitungen auf Dauer keine Chance. [<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/kultur/artikel/533/140237/2/">Link</a>]</p></blockquote>
<p>Ich betone noch einmal: ARD und ZDF sind böser als das Internet und sind zu alldem noch fähig, "Texte" zu produzieren, gegen die Schirrmacher auf Dauer keine Chance hat. Hört auf, Schirrmacher als einen großen Internetgegner zu titulieren. Da gibt es mehr zu holen. :-) Wie kann es überhaupt gehen, dass alle Qualitätsjournalisten ihre eigene Sendungen im Fernsehen haben, nur Frank Schirrmacher nicht?</p>
<p>Nebenbei gemerkt, diese Praxis, nach Belieben zu zitieren, ohne Auslassungen zu kennzeichnen, war seit je ein Bestandteil des Qualitätsjournalismus. Das versteht sich von selbst, nicht wahr? Bin ich etwa neidisch? *g*</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wer ist am Bruderkrieg schuldig?]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/06/14/wer-ist-am-bruderkrieg-schuldig/</link>
<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 11:28:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/06/14/wer-ist-am-bruderkrieg-schuldig/</guid>
<description><![CDATA[Was das, was sich zwischen der Fatah und der Hamas abspielt, auch immer ist, ein Bürgerkrieg ist e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Was das, was sich zwischen der Fatah und der Hamas abspielt, auch immer ist, ein Bürgerkrieg ist es nicht, ein Bruderkrieg noch weniger. Das stört deutsche Medien nicht. Langsam kommen die ersten makabren Sprüche in Gang. Denn auf keinen Fall will man zulassen, dass die Palästinenser eine Verantwortung für die eigene Geschichte übernehmen.</p>
<p>Die ersten zwei Beispiele finden sich bei Claudio Casula (<a target="_blank" href="http://spiritofentebbe.blogspot.com/2007/06/unsterbliche-stze-ii.html">Link</a>) und Ingo Way (<a target="_blank" href="http://fdogorg.h1265755.stratoserver.net/index.php/2135/">Link</a>). Hier kommen noch zwei. Einmal der plauderige Tony Judt (im <a target="_blank" href="http://www.diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/310321/index.do?_vl_backlink=/home/politik/index.do">Interview</a> an "Die Presse"):</p>
<blockquote><p>Ist es Israels Schuld, dass Fatah und Hamas in Gaza jetzt aufeinander schießen?</p>
<p><strong>Judt: </strong>Auch jetzt verhalten sich die Palästinenser als Opfer. Weil sie gegen das starke Israel keine Chance haben, bekämpfen Sie einander.</p></blockquote>
<p>Judts "Logik" wird eher in die Geschichte eingehen als seine Folianten. Ich darf in diesem Zusammenhang auf zahlreiche Judt-Einträge von mir hinweisen (<a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/tag/tony-judt/">Link</a>).</p>
<p>Und noch "besser" geht es bei der Süddeutschen Zeitung, die heute auf ihrem Israel-Pferdchen gar achtmal reitet! Am deutlichsten zeigt sich die Redaktion bei dem Titel eines Artikels von Thorsten Schmitz (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/,tt1l4/ausland/artikel/491/118354/">Link</a>):</p>
<p align="center"><strong>Der aufgezwungene Bruderkampf </strong></p>
<p>Der Text des Artikels gibt keine Veranlassung zu diesem hervorragenden Titel. Im Netz steht der Anfang allerdings nicht:</p>
<blockquote><p>Der Kampf zwischen den palästinensischen Gruppen Hamas und Fatah wird zunehmend brutaler. Die Autonomiebehörde ist praktisch nicht mehr existent. Die Israelis verschärfen die Lage dadurch, dass sie Grenzübergänge geschlossen haben. Die Versorgung der Bevölkerung ist deshalb kaum noch möglich. Eine Hungersnot steht bevor.</p></blockquote>
<p>Noch gedankenreicher schreibt Rudolph Chimelli:</p>
<blockquote><p>Die Amerikaner [...] haben einen wesentlichen Anteil am Entstehen des Konflikts.</p></blockquote>
<p>Usw. Die Propagandamaschine arbeitet.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nebenbei antisemitisch]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/05/24/nebenbei-antisemitisch/</link>
<pubDate>Thu, 24 May 2007 16:49:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/05/24/nebenbei-antisemitisch/</guid>
<description><![CDATA[Zwei kleine Beispiele, an sich alltägliche Lektüre. Nur passen sie irgendwie gut zusammen.
In der ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Zwei kleine Beispiele, an sich alltägliche Lektüre. Nur passen sie irgendwie gut zusammen.</p>
<p>In der heutigen "Süddeutschen" belehrt Sonja Zekri einen alten Mann (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/deutschland/artikel/596/115481/">Link</a>). Sie hat Ralph Giordano bei der übertrieben harten negativen Einstellung hinsichtlich der geplanten Moschee in Köln erwischt, jawohl. Nur ist das zu wenig für die Zeitung, da muss man doch auch Juden ins Spiel bringen, sonst ist das tägliche Pensum nicht erfüllt. Das geht so:</p>
<blockquote><p>Der deutsche Antisemitismus steht singulär in der Tradition eines biologistischen Judenhasses, der im Mord an sechs Millionen Juden kulminierte.</p>
<p>Der muslimische Judenhass ist dagegen ohne die Krisen im Nahen Osten undenkbar. </p></blockquote>
<p>Dieser Plural und die Gegenwartsform des Satzes sind eine hohe Kunst. Das muss man können!</p>
<p>Viel plumper ist das Beispiel aus dem "Titel-magazin", erschaffen von Christoph Pollmann (<a target="_blank" href="http://www.titel-magazin.de/modules.php?op=modload&#38;name=News&#38;file=article&#38;sid=5694&#38;mode=thread&#38;order=0&#38;thold=0">Link</a>). Eine große antisemitische Welle begleitet den Rücktritt des Weltbankschefs Paul Wolfowitz. Da kann ein Literat nicht schweigen:</p>
<blockquote><p>Dieses Gesicht und dieser Name – als hätte sich das ein angetrunkener Komödienschreiber ausgedacht! Und dazu diese schmierige BRISK-Haartolle [...] Gekrönt wird das Ganze von einer Nase, die glatt die hirnweiche NPD-Politelite auf die Idee bringen könnte, <em>Rassenkunde</em> wieder als Pflichtfach an Hauptschulen einzuführen.</p></blockquote>
<p>Das ist einerseits viel zu offensichtlich braun, andererseits meckert doch so gut wie keiner (nur <a target="_blank" href="http://www.achgut.com/dadgdx/index.php/dadgd/article/ununterbietbar">David Harnasch</a>). Na, Christoph, hast du schon probiert, "schmierige" Nasen und "Annäherungsversuche" für die SZ zu belächeln?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hans Werner Kilz belehrt Horst Köhler]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/05/12/hans-werner-kilz-belehrt-horst-kohler/</link>
<pubDate>Sat, 12 May 2007 17:04:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/05/12/hans-werner-kilz-belehrt-horst-kohler/</guid>
<description><![CDATA[Die Süddeutsche Zeitung will alles besser wissen. Neulich hat Hans Leyendecker über die Posener-Af]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Die Süddeutsche Zeitung will alles besser wissen. Neulich hat Hans Leyendecker über die Posener-<a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/2007/05/10/schlammschlacht-3/">Affäre</a> doziert (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/,tt6l1/kultur/artikel/730/113617/">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Poseners Polemik ist aus vielerlei Gründen interessant: Wenn es das Internet nicht gäbe, wäre ein solcher Beitrag vermutlich nie erschienen. Auf dem Weg in die Setzerei hätte sich früher irgendjemand dazwischengeworfen.</p>
<p>Zum anderen ist der in London geborene Posener ein wegen seiner auf vielen Gebieten bestehenden mangelnden Kompromissbereitschaft interessanter Zeitgenosse. Der frühere Studienrat ist ein wortradikaler Liberaler, kein Karrierist. <br />
 </p></blockquote>
<p>Sehr kollegial, wie wir sehen. Noch deutlicher? Bitte schön:</p>
<blockquote><p>Die Wut, die mancher bei Springer auf die Achtundsechziger hat und die früher zur Karriere-Ausrüstung gehörte, teilt der Querkopf so nicht. Posener gehörte einst dem Kader einer Mao-Gruppe an und wundert sich manchmal, dass er damals kein Berufsverbot erhielt. Diese Gefahr bestand bei dem Burschenschaftler Diekmann nie. <br />
 </p></blockquote>
<p>Will jemand noch einen ehemaligen Maoisten, den Querkopf und einen früheren Studienrat und ansonsten "interessanten Zeitgenossen" verteidigen?</p>
<p>Heute hat der Chefredakteur sich den "Volkspräsidenten" vorgenommen (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/deutschland/artikel/973/113860/">Link</a>). Der Artikel ist offensichtlich als zukünftig preisverdächtig intendiert. Ein hoher moralischer Zeigefinger.</p>
<p>Einige Fragmente daraus:</p>
<blockquote><p>Hätte er wirklich etwas verändern wollen, hätte er handeln müssen - also begnadigen.</p></blockquote>
<p>Soll das einer verstehen? Meint Hans Werner Kilz, Köhler hätte begnadigen müssen? Wer sollte dabei befriedet werden?</p>
<blockquote><p>Was ist los in dieser Republik, wenn die Begnadigung eines Terroristen das Volk mehr in Wallung versetzt als die Entsendung deutscher Soldaten in Kriegsgebiete, die gescheiterte EU-Verfassung oder die rechtlich dubiose Neuwahl-Entscheidung des Präsidenten 2005 - Köhlers erster Verzicht, sich gegen den Trend zu stemmen?</p></blockquote>
<p>Welches Volk meint Kilz? Gibt es Umfragen dazu? Oder nimmt er auf sich das Recht als moralische Instanz für alle zu sprechen? </p>
<blockquote><p>Der Volkszorn wurde von intellektueller Seite geschürt, nicht aus echter Empörung, mehr aus eitlen, auch merkantilen Gründen. Boulevardblätter müssen dem Volk verkauft, Magazine, Bücher, Filme crossmedial vermarktet werden.</p></blockquote>
<p>Also doch nicht: Es waren Boulevardblätter, die den Volkszorn geschürt haben. Moment, oder waren es doch die Intellektuellen? Oder gar die Süddeutsche selbst? Am 20.1.2007 wurde die Debatte ausgelöst - mit dem Artikel von Antje Vollmer, den man bei der Zeitung selbst mit keiner Suchmaschine findet. Nur bei Vollmer selbst (<a target="_blank" href="http://www.antje-vollmer.de/cms/default/dok/180/180067.begnadigung_der_ehemaligen_rafhaeftlinge.htm">Link</a>). Mit dem berühmt gewordenen Vergleich:</p>
<blockquote><p>Mit 24 Jahren bzw. 22 Jahren haben Christian Klar, Brigitte Mohnhaupt, Eva Haule, länger im Gefängnis gesessen als jeder NS-Täter. (Albrecht Speer z.B. saß 20 Jahre in Spandau und danach standen ihm sogar die Türen zur Berliner Gesellschaft offen.)</p></blockquote>
<p>Im selben Artikel schrieb Vollmer:</p>
<blockquote><p>Es ist an der Zeit ein Kapitel zu beenden. Es ist an der Zeit, daß sich die deutsche Öffentlichkeit und die deutsche Politik dazu gratuliert, dieses Thema Terrorismus mit Klugheit, Maß, Umsicht und demokratischem Mut richtig beendet zu haben. Der Bundespräsident sollte und kann die Begnadigungen bald aussprechen – und zwar für alle verbliebenen Inhaftierten zusammen – wenn sie es denn wollen. Die deutsche Öffentlichkeit ist nicht rachsüchtig – wenn sie nicht medial aufgeputscht wird. Es braucht nicht mehr so viel Mut und nicht mehr so viel Energie, die für ein gutes Ende aufzuwenden ist. Problematisch ist immer nur die Gleichgültigkeit und das Desinteresse einer Öffentlichkeit, die leicht vergißt, daß hier im Sinne eines humanen Friedens noch etwas abzuschließen ist - aus einer längst vergangenen Epoche, die aber heute im globalisierten Rahmen wieder hoch aktuell ist.</p></blockquote>
<p>Hier wird die eigene Meinung schon wieder als Urteil der Geschichte ausgegeben, der Präsident und die Öffentlichkeit werden beschworen bzw. manipuliert, obwohl die anderen, die Gegner, es nicht tun dürfen usw. Doch zurück zu Kilz:</p>
<blockquote><p>Warum hat der Bundespräsident wohl das Gnadenrecht? Damit das Volk ihm zujubelt, wenn er einen Terroristen oder Mörder begnadigt? Das Volk jubelt lieber Hinrichtungen zu, die Bilder werden aus aller Welt täglich in die Zeitungsredaktionen geliefert. Das Gnadenrecht gibt es, um zu befrieden. Es unterscheidet sich gerade dadurch vom Strafrecht, dass es ohne Vorbedingungen gewährt wird. Gnadengesuche sind Unterwerfungen.</p></blockquote>
<p>Wen wollen Kilz und Vollmer befrieden? Kann mir einer diese Frage beantworten? </p>
<blockquote><p> "Vox populi, vox Rindvieh" hat Stoibers Vorgänger Franz Josef Strauß einst gesagt. Er war ja auch ein Demokrat, ein grober vielleicht, aber ein intelligenter. Er wusste jedenfalls, wovon er sprach, auch wenn es dem Wahlbürger nicht besonders schmeichelte. [...] Köhler hat im Fall Klar eine plebiszitäre Entscheidung getroffen. Der Bundespräsident übt ein Amt aus, das ihm wenig politischen Einfluss zugesteht. Aber es ist kein unpolitisches Amt. Köhler hat wieder einmal gezeigt, dass er kein politischer, sondern ein für Populismus empfänglicher Präsident ist.</p></blockquote>
<p>Wird hier schwarz auf weiß Strauß als intelligenter Demokrat bejubelt? Dazu noch mit dem Zitat? Im Ernst? Wird seine arrogante Ignoranz der Demokratie deswegen als vorbildlich geschildert, weil er nie einen Klar begnadigt hätte? Wo hat hier eine Logik ihre Spur hinterlassen?</p>
<p>Wie hätte Köhler unversöhnliche Parteien befrieden können, wenn sie nicht einmal einander verstehen? Die einen sehen nur Mörder, die anderen - nur Begnadigungen. Sie reden aneinander vorbei. Zum Vergleich noch vier Verweise:</p>
<p>In der FAZ vom 8.5 rüstet Stephan Löwenstein gegen die Grünen auf, denunziert sie der Verbindungen zu RAF und weil doch nichts dabei herauskommt, seufzt er am Ende (<a target="_blank" href="http://www.faz.net/s/RubFC06D389EE76479E9E76425072B196C3/Doc~EA5D7AB24EC74426B8FF8200BA291FF35~ATpl~Ecommon~Scontent.html">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Tatsächlich haben sich nur wenige, etwa wieder Frau Vollmer oder der Fraktionsgeschäftsführer Volker Beck, ausdrücklich für eine Begnadigung Klars ausgesprochen. So konzentrieren sich auch die Grünen beim Thema RAF inzwischen hauptsächlich auf die Auseinandersetzung mit dem politischen Gegner.</p></blockquote>
<p>Andersherum die "Junge Welt", bei welcher sich die Gegenseite in einem exemplarischen Leserbrief empören darf (<a target="_blank" href="http://www.jungewelt.de/2007/05-10/012.php">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Die Entscheidung des Bundespräsidenten Köhler, das Gnadengesuch von Christian Klar abzulehnen, erfolgte am Vortag des 8.Mai. Dies mag Zufall sein, entbehrt aber nicht einer grundsätzlichen Symbolik. Kein einziger der Nazi-Blutrichter wurde je im NS-Nachfolgestaat BRD für seine Untaten verurteilt. Kein NS-Massenmörder hat – wie Klar – 24 Jahre, darunter viele in Einzelhaft (»weiße Folter«) für seine Taten büßen müssen.</p>
<p>Der Thälmann-Mörder Wolfgang Otto wurde ebensowenig wie seine Mittäter im KZ Buchenwald für seine Bluttat verurteilt, sondern lebte unbehelligt, zunächst als Lehrer im Staatsdienst und später als Rentner, bis zu seinem natürlichen Tod in den 90er Jahren im niederrheinischen Geldern. Dieser Henker wurde am 29. August 1988 im Saal 117 des Düsseldorfer Landgerichts vom Vorsitzenden Richter Enno Legde sogar freigesprochen, was von Kommentatoren damals als »Schandurteil« und »Justizskandal ohne Beispiel in der Nachkriegsgeschichte« gewertet wurde. (...)</p>
<p>Köhlers jetzige Entscheidung, die nun von der »politischen Klasse« und den Bourgeois-Medien unisono beklatscht wird, ist ganz im Sinne der Tradition dieses Staates, dessen Repräsentanten bis heute die Herausforderung der 70er Jahre, die sich explizit gegen eben jene Traditionslinie wandte, nicht verwunden haben. Die von Christian Klar in seinem Grußwort an die Rosa-Luxemburg-Konferenz skizzierte Notwendigkeit des antikapitalistisch (und antifaschistischen!) Kampfes bleibt auf der Tagesordnung, und zwar drängender denn je. Heinz W. Hammer, Essen  </p></blockquote>
<p>Irgendwo dazwischen sitzt die TAZ und versucht sich herauszureden (<a target="_blank" href="http://www.taz.de/dx/2007/05/08/a0094.1/text.ges,1">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Horst Köhler hat nicht erklärt, seit wann ihm das Gnadengesuch Birgit Hogefelds vorliegt, das der Öffentlichkeit bislang unbekannt war. Er hat auch nicht erläutert, warum er sich "nicht in der Lage" sieht, "derzeit" über ihr Gnadengesuch zu entscheiden. All dieses Schweigen ist gut und richtig, so unverständlich es auf den ersten Blick auch sein mag. Die grundsätzliche Befugnis des Bundespräsidenten, im Falle von Terroristen und Spionen "Gnade vor Recht" zu gewähren, festgehalten im Artikel 60 des Grundgesetzes, liegt nun einmal im freien und nicht überprüfbaren Ermessen des Staatsoberhauptes. Dieses Recht, soll es wirksam sein, muss sich der aufgeregten politischen Debatte geradezu entziehen. [...]</p>
<p>Angesichts dieses ungeheuren politischen Drucks - noch am Wochenende hatte die CSU offen damit gedroht, eine Wiederwahl Köhlers im Frühjahr 2009 zu blockieren, sollte er Klar begnadigen - zieht sich der Bundespräsident achtbar aus der Affäre. Er hat, offenbar nach gründlicher, schwieriger Abwägung, eine souveräne Entscheidung getroffen. Er hatte sich zuvor durch Tausende von Akten gefressen. Er hatte, so wurde es vorige Woche im <em>Stern</em> kolportiert, mit RAF-Experten wie Kay Nehm, Klaus Kinkel, Antje Vollmer und Stefan Aust ebenso getroffen wie mit Angehörigen der RAF-Opfer, unter ihnen Hergard Rohwedder und Michael Buback. Und schließlich hatte sich der Bundespräsident bei einem Gespräch mit Klar am vorigen Freitag irgendwo in Süddeutschland ein persönliches Bild von dem Mann gemacht, der seit über 24 Jahren hinter Gittern sitzt.</p>
<p>Köhler soll dabei, so schilderten es mehrere seiner Gesprächspartner, nicht die Frage der Symbolik oder der gesellschaftlichen Versöhnung interessiert haben, sondern die menschliche Dimension des "Falles" Christian Klar, die Frage seiner möglichen oder gar notwendigen Resozialisierung. Warum ihm der Bundespräsident die Gnade verweigert hat, wissen wir nicht. Die routinierten Reaktionen aus allen politischen Lagern (SPD: "souverän"; FDP: "klug und weise"; CSU: "in Einklang mit dem Gerechtigkeitsempfinden einer großen Mehrheit in Deutschland") tragen zur Aufklärung diesbezüglich nichts bei.</p></blockquote>
<p>Mit diesen Worten von Jens König könnte man abschliessen. Wenn fast alle unzufrieden bzw. unbefriedet sind, ist Köhler sowieso schuld. Etwas nüchterner sieht die Perspektive bei Gudula Geuther aus, die beim Deutschlandradio den gesamten Ablauf der Debatte treffend beschrieben hat (<a target="_blank" href="http://www.dradio.de/dlf/sendungen/hintergrundpolitik/623621/">Link</a>). Nicht spektakulär - dafür aber realistisch.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Schlammschlachten 2]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/04/29/schlammschlachten-2/</link>
<pubDate>Sun, 29 Apr 2007 19:42:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/04/29/schlammschlachten-2/</guid>
<description><![CDATA[Der Trend, für sich bzw. für seine Firma mit einem Chef-Blog zu werben, festigt sich. Nach dem Blo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Der Trend, für sich bzw. für seine Firma mit einem Chef-Blog zu werben, festigt sich. Nach dem Blog der Springer-Akademie (dazu mehr in dem Posting zu <a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/2007/03/24/schlammschlachten-1/">Schlammschlachten 1</a>) kommen die nächsten: Ein Blog der Tagesschauredaktion (<a target="_blank" href="http://blog.tagesschau.de/">Link</a>) und - seit einigen Tagen - einer des Chefredakteurs der "Welt" (<a target="_blank" href="http://debatte.welt.de/weblogs/44/im+newsroom">Link</a>).</p>
<p>Die Zeit wird zeigen, ob das mehr mit einer Parade der Eitelkeiten verbunden ist oder mit der Fehleinschätzung des Mediums. In allen drei Fällen tappen Chefs in eine mediale Falle, munter und zielstrebig. Dieses Sich-selbst-bloßstellen - im neuen Königskleid - ist einerseits eine gute Kolportage-Lektüre, andererseits zeigt es Untiefen heutiger Sitten, wahlweise auch Tiefen heutiger Unsitten. Fein.</p>
<p>Die ersten Angriffe sind online. Mit jep und seinem jepblog hat sich wie gesagt Stefan Niggemeier ausführlich beschäftigt. Kein Wunder beim Bildblogbetreiber. Die am meisten gelesenen Beiträge beim jepblog sind die, in denen beide Herren samt ihrer Armeen aufeinander losgehen.</p>
<p>Im zweiten Fall teilen sich die Meinungen noch. Ich habe daraus schon mal zitiert (<a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/2007/04/14/bei-ard-uber-die-cdu-ausgeplaudert/">Link</a>), mit einem beträchtlichen inhaltlichen Gewinn, auch gegen die ursprüngliche Intention des Originaltextes. Stefan Niggemeier ist offensichtlich mit dem Produkt zufrieden (<a target="_blank" href="http://www.stefan-niggemeier.de/blog/moooment-mal-herr-hinrichs/">Link</a>), Fabian Mohr ist dagegen untröstlich (<a target="_blank" href="http://www.onlinejournalismus.de/2007/04/21/qulende-langeweile-auf-blogtagesschaude/">Link</a>) - für mich eher überzeugend.</p>
<p>Der dritte Fall sieht besonders vielversprechend aus:</p>
<blockquote><p>Warum wird ein Thema Aufmacher und ein anderes nicht? Welche Argumente bewegen die Redaktion bei ihren Entscheidungen? Davon handelt dieser Blog.</p></blockquote>
<p>Oder:</p>
<blockquote><p>Zu unseren Regeln gehört, Meldungen anderer Medien nicht ungeprüft weiterzuverbreiten. </p></blockquote>
<p>Oder:</p>
<blockquote><p>Wir sind Makler zwischen den Blöcken, aber kein eigener Machtfaktor mit eigenen Interessen.</p>
<p>Falscher könnte Europas Außenpolitik nicht sein. </p></blockquote>
<p>Kommentare zu diesen Offenbarungen von Christof Keese lesen sich zunehmend schärfer. Richtig spannend wird es wohl sein, wenn er darauf antwortet. Nur Geduld... Stefan Niggemeier wartet darauf (<a target="_blank" href="http://www.stefan-niggemeier.de/blog/neues-ueber-die-neue-offenheit-der-welt/">Link</a>). :-)</p>
<p>Zum Schluss noch ein Hinweis auf die Recherchekunst von Stefan Niggemeier (<a target="_blank" href="http://www.stefan-niggemeier.de/blog/qualitaetsmedien-im-netz-folge-3271/">Link</a>): Diesmal geht es nicht um die Bild-Zeitung, sondern um die "Süddeutsche". Darin möchte ich Stefan ausdrücklich unterstützen. Auf seine Fragen (zum typischen Bild-Fall mit Angelina Jolie) hat Hans-Jürgen Jakobs, Chef von sueddeutsche.de, folgendermaßen geantwortet:</p>
<blockquote><p><em>Gibt es bei sueddeutsche.de Regeln für den Umgang mit Quellen im Allgemeinen und „Bild” im Besonderen?</em></p>
<p>Der Umgang mit Quellen unterscheidet sich bei sde nicht von den Prinzipien der Süddeutschen Zeitung oder anderer etablierter Medien. In der Regel werden Nachrichten mit Quellenangaben zitiert, wie auch in dem von Ihnen betrachteten Fall.</p>
<p><em>Gelten vermeintliche „Bild”-Exklusiv-Meldungen bei sueddeutsche.de grundsätzlich als vertrauenswürdig? Und sogar so vertrauenswürdig, dass die Redakteure auf eine Plausibilitäts-Kontrolle durch eine kurze Google-Suche verzichten können?</em></p>
<p>Die Meldung beruhte auf einer „Bild”-Geschichte, die am Samstag erschien. Am Wochenende sind in der Regel die Personen aus den Ressorts Panorama und Leben &#38; Stil nicht im Büro. Zu einer gesonderten Überprüfung kam es in diesem speziellen Fall nicht. Die sde-Seite, auf die BildBlog zunächst verlinkt hat, ist längst gelöscht.</p></blockquote>
<p>Weitere Kommentare sind herrlich und lesenswert. Vielleicht folgt der Chefredakteur der "Süddeutschen" dem Trend und macht einen Blog auf? *g*</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vaclav Havel mit menschlichem Gesicht]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/04/28/vaclav-havel-mit-menschlichem-gesicht/</link>
<pubDate>Sat, 28 Apr 2007 11:12:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/04/28/vaclav-havel-mit-menschlichem-gesicht/</guid>
<description><![CDATA[Die heutige SZ glänzt mit einem Interview mit Vaclav Havel (Link). Mittendrin, beim Thema ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Die heutige SZ glänzt mit einem Interview mit Vaclav Havel (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/ausland/artikel/952/111841/2/">Link</a>). Mittendrin, beim Thema "wir und die russischen Bären" sagt der Präsident-Dichter:</p>
<blockquote><p>Ein freundlicher Umgang ist nie ein Fehler, aber man darf nicht lügen. Man darf es nicht verbergen, wenn einen Morde an Journalisten und solche verschiedenartigen merkwürdigen Dinge beunruhigen. Das ist etwas, das man offen ansprechen muss, wenn auch mit menschlichem Gesicht. Und da wäre vielleicht zu sagen, dass es zwar nett ist, wie wunderbar sich Bundeskanzler Schröder mit den Putins angefreundet hat, aber ich gestehe gleichzeitig, dass mir Bedenken kommen wegen der Rohrleitung durch die Ostsee, die Polen umgehen soll. Das kann in diesem ganzen Teil Europas Unruhe hervorrufen oder zumindest zur Unruhe beitragen.<br />
 </p></blockquote>
<p>Das ist schon eine Klasse für sich, aber trotzdem: Weil der eine oder andere zu schnell liest, wiederhole ich hier noch einmal seinen besonders hübschen Satz:</p>
<blockquote><p>Das ist etwas, das man offen ansprechen muss, wenn auch mit menschlichem Gesicht.</p></blockquote>
<p>Schön gesagt!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Boulevardisierung der Politik]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/04/02/boulevardisierung-der-politik/</link>
<pubDate>Mon, 02 Apr 2007 15:11:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/04/02/boulevardisierung-der-politik/</guid>
<description><![CDATA[Noch ein Beispiel dafür ist die neueste &#8220;Sabine Christiansen&#8221;-Sendung und die Kritik in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Noch ein Beispiel dafür ist die neueste "Sabine Christiansen"-Sendung und die Kritik in den Zeitungen am Tag darauf. Es ist immer noch eine Politshow, und die Ankündigung klingt ausgewogen (<a href="http://www.sabinechristiansen.de/100/index.html">Link</a>):</p>
<blockquote>
<p align="center"><font face="Times New Roman">Aufschwung, Sonne, Knut - geht´s uns wirklich wieder gut?<span>    </span></font><font face="Times New Roman"><span></span></font></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Was ist bloß mit uns Deutschen los: Nach fünf Jahren im Jammertal scheint über uns plötzlich wieder die Sonne. Und das nicht nur klimatisch, denn offenbar hat das Land auch wirtschaftlich endlich wieder Tritt gefasst. Krise, was ist das? Schulden, Arbeitslosigkeit? Bauen wir ruckzuck ab! Und nebenbei werden wir Handballweltmeister, holen den Oscar und retten als G8- und EU-Präsidentin mal eben das Weltklima. Alles Knut, oder was? Deutschland, ein „Wachstumsmärchen“? Oder doch nur ein Strohfeuer, von dem nur wenige – vor allem mal wieder die Reichen - profitieren?</font></p>
</blockquote>
<p>Daraus entwickelte sich wie immer eine Plauderstunde, bei welcher man die einzige kritische Stellungnahme Sahra Wagenknecht überließ, die dafür von anderen Beteiligten erfolgreich ignoriert wurde. Auch auf der Internetseite der Sendung wurde diese Kritik bis zur Unerkenntlichkeit schön frisiert. Es war ein knapper und (für Wagenknecht) selten guter Beitrag zur Lage der Nation, etwa in der Art des früheren Gysi, eine richtige Opposition.</p>
<p>Die Presse, die auf Christiansen gerne und zu Recht herumhackt, war diesmal vollkommen auf ihrer Linie. Iris Mayer in der Zeitschrift "Fokus" widmet sich der CSU-Landrätin Pauli so gründlich, dass sie vollkommen in Rage kommt. Über die Kritik Wagenknechts äußert sie sich knapp (<a target="_blank" href="http://www.focus.de/politik/deutschland/gabriele-pauli_aid_52349.html">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Sahra Wagenknecht schreit irgendetwas zur effektiven Steuerquote und wird von Ludwig Stiegler mit einem „Sehr verehrte gnädige Frau“ beleidigt.  </p></blockquote>
<p>Carin Pawlak, ebenfalls im "Fokus", hat auch nur ein Thema, und das ist Pauli (<a target="_blank" href="http://blog.focus.de/ffc/archives/403">Link</a>). Wagenknecht wird mit einem "Bild"-ähnlichen Titel dennoch bedacht, obwohl Pauli als Zielscheibe anvisiert wird:</p>
<blockquote>
<p align="center" style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="color:black;"><font face="Times New Roman">Liebe Sahra Wagenknecht der CSU</font></span></p>
</blockquote>
<p>Das war's also. Sandra Fomferek in der "Berliner Morgenpost" macht sich lustig über Pauli und Knut und ist guter Laune, so dass auch Wagenknecht etwas abbekommt (<a target="_blank" href="http://www.morgenpost.de/desk/789218.html">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Dass die allgemeine Verzückung nicht lange hielt, dafür sorgte die Linke-Politikerin Sahra Wagenknecht, die mit ihrem fest zementierten Haarknoten, verkniffener Mimik und steifer Haltung so gar nichts knutiges an sich hat und sich in ihrem roten Kostüm auch nicht an die Trendfarbe weiß hielt. Sie schimpfte über das "unverschämte" Wachstum der Unternehmen, die "brutalen Jobvernichter", Lohn-Dumping und eine Politik, die nur die Reichen mästet. </p></blockquote>
<p>Alles Quatsch also, dazu noch nicht telegen, weg damit. Hans-Jürgen Jacobs weiß in der "Süddeutschen" alle zu beruhigen und Noten zu verteilen. Wagenknecht wird nebenbei auch abgestempelt (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/,ra5l1/kultur/artikel/308/108200/">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Sahra Wagenknecht von der Linkspartei - ihre Rolle: die zornige junge Frau – klagte an, dass das Volk nichts vom wirtschaftlichen Aufschwung habe, sondern nur einige Manager profitierten. Da sie von der Moderatorin kaum gefragt wurde, giftete sie permanent in die Runde [...] </p></blockquote>
<p>Auch hier sind Inhalte leicht von oben herab abgetan, kein Problem. Michael Hanfeld geht in der FAZ weiter als die Kollegen und sagt, was er denkt (<a target="_blank" href="http://www.faz.net/s/Rub475F682E3FC24868A8A5276D4FB916D7/Doc~EAD069D96F4574E298AA8652FC3087867~ATpl~Ecommon~Scontent.html">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Es ist schon ziemlich ärgerlich, dass in Gesprächsrunden wie dieser immer erst jemand von Linksaußen wie hier Sahra Wagenknecht darauf hinweisen muss, dass wir in einer Zeit leben, die den Manchester-Kapitalismus als Blaupause für den ganzen Globus kennt.  </p></blockquote>
<p>Das ist aber wirklich ärgerlich. Wenn schon Pauli, dann nur Fotos, wenn Knut, dann nur "Ach wie süß!" Wenn aber die harte soziale Kritik, dann "ärgerlich". So arbeiten Fernsehen und Zeitungen zusammen, damit solcher Ärger minimiert wird. Nur nicht denken!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ackermanns Gehalt und Medien]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/03/29/ackermanns-gehalt-und-medien/</link>
<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 18:11:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/03/29/ackermanns-gehalt-und-medien/</guid>
<description><![CDATA[Am 27.3.2007 wurden die Gehälter von Top-Managern für das Jahr 2006 bekanntgegeben. Darunter Josef]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Am 27.3.2007 wurden die Gehälter von Top-Managern für das Jahr 2006 bekanntgegeben. Darunter Josef Ackermann von der Deutschen Bank, mit seinen 13 200 000 Euro. Wie wurde diese Nachricht journalistisch verarbeitet?</p>
<p>Die meisten Zeitungen vermeldeten es und beließen es dabei, ohne Kommentare. In einigen Fällen wurden Forenbeiträge zugelassen, so dass die Leser mit ihren Meinungen die Aufgabe der Redakteure übernommen haben, einige sogar sehr gut. Fast alle Blogger haben diese Nachricht ignoriert. Sollte man das noch kommentieren?</p>
<p>Eine merkwürdige Mischung aus Neid und Bewunderung gegenüber Ackermann selbst einerseits und aus feiger Verschwiegenheit und Resignation in der Bewertung der Nachricht und deren Hintergründe andererseits ist das Resultat der Stöberns durch die Publikationen im Internet. Insgesamt sieht das nicht gut aus.</p>
<p>Und jetzt die Beispiele.</p>
<p>Die einzige Zeitung, die Ackermann der Sittenwidrigkeit überführt (<a target="_blank" href="http://www.taz.de/pt/2007/03/28/a0176.1/text">Link</a>), ist die TAZ. Jan Feddersen und Klaus-Peter Klingelschmitt verteilen die Rollen untereinander: Der erste mischt Ironie mit Heuchelei:</p>
<blockquote><p>Wir wollen ihn nicht noch weiter ehren mit unserem Neid. Das Schlimmste steht ihm ja noch bevor: eine Entourage voller Devotlinge und Schleimgeister, die wollen, was er hat. Dieser Ackermann bekommt die Kohle ohnehin weitgehend als Schmerzensgeld - weil er all die Rivalen ausgestochen hat, die nicht so gruppendynamisch, also karrieregeschmeidig operierten wie er. Und nun ihre Missgunst verstecken. Nein danke, ohne uns! </p></blockquote>
<p>Der zweite geißelt:</p>
<blockquote><p>Das waren 36.164,38 Euro pro Tag. In der Stunde "verdiente" Ackermann 1.506,84 Euro. Und in der Minute immerhin noch 25 Euro und 11 Cent. Sittenwidrig? Ja. Und diese (Be-)Wertung hat mit Neid nichts zu tun. [...] Mit 1 Million Euro, "dem Spitzengewinn bei Jauch", wären beide angemessen ausgestattet. Alles darüber hinaus ist Verschleuderung von Volksvermögen, das doch, "wenn es schon nicht an alle Beschäftigten ausgeschüttet wird", wieder investiert werden könnte.</p></blockquote>
<p>Merken wir uns: Klingelschmitt zählt 365 Arbeitstage à 24 Stunden :-)</p>
<p>Die "Tagesschau" stellt zwei Beiträge zum Thema online und erklärt auf diese Weise zwei Sachen. Erstens den Grund für die astronomisch hohe Entlohnung Ackermanns (<a target="_blank" href="http://www.tagesschau.de/aktuell/meldungen/0,1185,OID6560682_REF4_NAV_BAB,00.html">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Die Bank hatte für 2006 den höchsten Gewinn ihrer Geschichte ausgewiesen.  </p></blockquote>
<p>Zweitens zeigt Marc Dugge im Vergleich die Situation in den USA und widerlegt damit die Argumentation der Ackermann-Verteidiger (<a target="_blank" href="http://www.tagesschau.de/aktuell/meldungen/0,1185,OID6560196_REF4,00.html">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Befürworter hoher Managergehälter verweisen gern auf die USA, wo derartige Spitzengehälter angeblich völlig normal sind. Stimmt das? [...] Die Mega-Einkünfte der Wirtschaftsbosse sind ein Dauer-Aufreger in den USA - und alles andere als allgemein akzeptiert. Rodger Hodgson vom wirtschaftskritischen Forschungsinstitut "Corporate Library": [...] In zwei Dritteln der US-Unternehmen ist der Firmenchef gleichzeitig Vorsitzender des Aufsichtsrats - und der darf die anderen Mitglieder des Aufsichtsrats vorschlagen. Das sind in der Regel Menschen, die ihm genehm sind. Und die ihm aus Dankbarkeit ein ordentliches Gehalt gönnen. Von Kontrolle also keine Spur. [...] "Ist die Höhe des Gehalts bei dem Unternehmensergebnis gerechtfertigt? Es wird wohl eher um solche Fragen gehen als darum, ob 30 Millionen Dollar Gehalt zuviel oder zuwenig sind.”</p>
<p>Genau das ist die Sichtweise vieler Amerikaner: Wenn jemand ein Unternehmen zum Erfolg führt und den Aktienkurs steigen lässt, darf er ruhig Millionen verdienen. Aber auch nur dann.</p></blockquote>
<p>Die FAZ (<a target="_blank" href="http://www.faz.net/s/RubEC1ACFE1EE274C81BCD3621EF555C83C/Doc~EBF67BB8BA1A24647AC4D174916340D3E~ATpl~Ecommon~Skomlist~Ak~E62518.html">Link</a>), die Süddeutsche (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/,tt3l1/jobkarriere/erfolggeld/special/126/44082/index.html/wirtschaft/artikel/512/107405/article.html?page=2#readcomment">Link</a>) und die Rheinische Post (<a target="_blank" href="http://www.rp-online.de/public/comments/index.hbs/aktuelles/wirtschaft/news/422060?skip=0">Link</a>) überlassen ihren Online-Lesern die ehrenvolle Aufgabe, die Sache zu kommentieren. Und wie gesagt, einige schaffen das ganz gut, die Journalisten können sich inzwischen wichtigeren Themen widmen. Ein Florian Kraus schreibt in der SZ online - aus meiner Sicht - sehr treffend:</p>
<blockquote>
<p class="userText">Kaum jemand wird in einer Marktwirtschaft etwas dagegen haben, wenn ein Unternehmer, der ein Unternehmen erfolgreich aufbaut oder leitet und persönlich das Risiko des Scheiterns trägt, sich diese Leistung in sieben- oder achtstelligen Einkommen vergüten lässt, wenn der Markt es hergibt. Das Gleiche gilt auch für Vorstände, die es schaffen, dass ein Unternehmen seinen Wert steigert, auch sie können und sollen gerne an dieser Wertsteigerung partizipieren.</p>
<p>Nur, genau da hakt es in unserer Wirtschaft! Wie sonst konnte eine Niete in Nadelstreifen wie Schrempp, unter dessen Führung der Aktienkurs von Daimler in den Keller ging, dennoch zu den bestverdienenden Topmanagern gehören? Wie sonst können Vorstände, die durch unnötige Fusionen oder andere Fehlentscheidungen Milliarden in den Sand gesetzt haben unter den Topverdienern auftauchen?</p>
<p>Persönliches Risiko? Fehlanzeige! Die Vorstände, die wegen massiver Mißwirtschaft ohne Abfindung nach Hause geschickt wurden, lassen sich an einer Hand abzählen, diejenigen, von denen gar Regress gefordert wurde, müssen erst noch geboren werden. Welcher Arbeitnehmer erhält noch eine Abfindung, wenn ihm Fehler zur Last gelegt werden, die eine Kündigung rechtfertigen? Bei Vorständen jedoch ist es üblich, dann mit goldenem Handschlag in eine kurze Ruhepause geschickt zu werden, bevor ihm ein anderes Unternehmen großzügig Asyl und Salair anbietet (Pischetsrieder ist nur ein Beispiel). Man kennt sich in diesen Kreisen ja und irgend ein Pöstchen findet sich da immer.</p>
<p>Und was die Spitzenergebnisse der Unternehmen betrifft - gleich, ob Deutsche Bank oder Allianz, es ist nicht so schwer, ertragreich zu arbeiten, wenn man Personalkosten durch Entlassungen sozialisieren und Gewinne privatisieren kann. Denn wer zahlt denn die Kosten für die Entlassungen? Letztendlich die Beitrags- und Steuerzahler, also die Allgemeinheit. Gleiches geschieht auch in anderen Branchen: auch die just in time-Produktion bürdet die Lagerhaltung z.B. über den LKW-Verkehr den Bürgern auf, die Folgen des hohen Risikos der AKW wird nicht etwa durch risikogerechte Versicherungsprämien gedeckt, sondern euphemistisch als "Restrisiko" auf die<br />
Gesellschaft verlagert.</p>
<p>Auch der Vergleich mit den USA hinkt, denn dort stellen sich viele Spitzenverdiener wesentlich stärker auch ihrer gesellschaftlichen Verantwortung, indem sie sich in Stiftungen und als Mäzene engagieren. Aber hier nehmen die zwar gerne die Vorteile amerikanischer Gepflogenheiten in anspruch, wenn es um deren Nachteile (Veröffentlichung etc.) geht, werden die deutschen Regeln vorgezogen.</p>
<p>Niemand neidet Spitzenkräften - egal ob in Sport, Unterhaltung oder Wirtschaft - ihre Einkommen. Wasser zu predigen (Lohzurückhaltung und noch mehr Einsatz, um die Position zu stärken) und Wein zu trinken (Einkommensteigerung +10% und mehr) und das auf Kosten der Gesellschaft - das sind die Rahmenbedingungen, die der Frage, ob solche Einkommen gerechtfertigt sind oder nicht, auch eine ethische Dimension verleihen.</p></blockquote>
<p>"Hindylop" predigt nicht weniger schön:</p>
<blockquote><p>Ackermanns Aufgabe ist nicht nur, den Gewinn "seines" Unternehmens sicher zu stellen. Aufgabe Ackermanns (und jedes anderen in ähnlicher Position) ist auch, sich an die Gesetze zu halten. Und, da in prominenter Position, nicht nur an den nackten Wortlaut, sondern an Sinn und Absicht der Gesetze (als Symbolfigur, die er nun mal ist).<br />
In einem dieser Gesetze steht: "Eigentum verpflichtet. Sein Gebrauch soll ZUGLEICH dem Wohle der Allgemeinheit dienen." [...] Über dieser Verpflichtung, das eigene Unternehmen optimal zu positionieren, stehen in einem Rechtsstaat doch aber sicher die Grundgesetze. Für die BWLer und andere, die es nie gelesen haben: GG Art. 14,2. überhaupt stehen da noch viele andere schöne Sachen drin, an deren Einhaltung durch die hochbezahlten Symbolfiguren unserer Wirtschaftswelt man beim Lesen der Wirtschaftsseiten so seine Zweifel haben kann. [...] Reine Ideologien führen eben IMMER zu menschenunwürdigen Ungerechtigkeiten - das gilt für die angeblich sozialistischen Staaten ebenso wie für die kapitalistischen. Der Unterschied ist, dass die ersteren ihre Ideologie stolz vor sich her tragen, um sie zu ignorieren. Die zweiteren leugnen, eine Ideologie zu haben ("neutral"), und setzen sie fleißig und mit allen schädlichen Wirkungen in die Tat um.</p>
<p>Die Wirtschaft und ihre Logik sind eben nicht die höchsten gesellschaftskonstituierenden Normen. Stattdessen stehen in unserem Grundgesetz ganz vorn Worte wie: Verantwortung, Würde, Menschenrechte, menschliche Gemeinschaft ... - soviel zum Thema, wofür Wirtschaftsführer in erster Linie Verantwortung tragen (sollen). Dass sie diesbezüglich vermehrt in die Kritik geraten und zur Verteidigung selten mehr als "unsere Verantwortung gilt dem Gewinn des Unternehmens" vorgebracht wird - also vom Thema komplett abgelenkt wird - lässt auf die fragwürdige Machtposition schließen, in der sich diese Personen befinden.</p></blockquote>
<p>"XLarge" bei der RP-Online zählt den Stundenlohn von Ackermann anders als oben:</p>
<blockquote><p>Dass bei der Debatte um einen Mindestlohn ein Herr Ackermann bei 60h/Woche und 44 Arbeitswochen einen Stundensatz von 5000 EUR hat, gibt mir zu denken - das ist das 666fache des vorgesehenen Mindestlohns von 7,5 EUR (ein Schelm ...) Am ersten Arbeitstag hat Herr Ackermann also mindestens das doppelte ''verdient'' wie der Mindestlöhner im ganzen Jahr - von 1€Jobs fangen wir besser gar nicht an - aber nur wenn Herr Ackermann nur bei einem Unternehmen beschäftigt wäre, aber er sitzt ja in diversen Firmen in Aufsichtsräten/Vorständen...  </p></blockquote>
<p>Ein Hans-Peter (auch bei der RP-Online) ist anderer Meinung:</p>
<blockquote><p>Josef Ackermann war und ist für die Deutsche Bank und die deutsche Wirtschaft ein Glücksfall. [...] ''Deutschland krankt daran, dass es nicht noch mehr Ackermänner hat!''</p></blockquote>
<p>Noch eifriger verteidigt ein "Baguette" (auch RP-Online) den Großverdiener:</p>
<blockquote><p>Trotz ungünstigen Rahmenbedingungen hat Herr Ackermann weiterhin viel für den Standort Deutschland getan. Er hat entgegen vielen Mutmaßungen den Sitz der Bank nicht nach London verlegt und hat dabei viele Arbeitsplätze in Deutschland erhalten. Ferner war er fast permament Attacken durch deutschen Medien und Neidern ausgesetzt. Auch in dieser Zeit hat er das Schiff nicht verlassen, sondern die Bank in Ruhe weitergeführt. [...]  Nichtaktionäre mögen sich bitte aus der Diskussion heraushalten, schliesslich handelt es sich dabei nicht um ihr oder um Allgemeineigentum. <br />
 </p></blockquote>
<p>Diese letzte Bemerkung finde ich besonders köstlich. Und nun zwei Zitate aus Blogs. Mehr gibt es leider nicht, wie gesagt. Im Blog "Textpool" wird schon wieder der Stundenlohn Ackermanns neu errechnet (<a target="_blank" href="http://textpool.net/2007/03/27/4500-euro-stundenlohn/">Link</a>):</p>
<blockquote><p>13,2 Millionen Euro stehen bei dem Schweizer auf dem Gehaltszettel, heruntergerechnet sind das rund 4500 Euro in der Stunde. </p></blockquote>
<p>Ich glaube, in Minuten und Sekunden wäre das anschaulicher. :-) Und zum Schluss die einzige Blogmeldung, die mich angesprochen hat. Dazu noch vor der Verkündigung der guten Nachricht: Schon am 12.2.2007 hat Klaus J.Stöhlker in seinem Blog den besten Kommentar zum Thema abgegeben (<a target="_blank" href="http://www.stoehlker.ch/weblog/2007/02/12/joes-neuer-fehltritt/">Link</a>). Ich zitiere den kurzen Text vollständig:</p>
<blockquote>
<p class="entrytext">Unser Joe Ackermann hat es den Deutschen und allen Kollegen in der Schweiz gezeigt: Die Deutsche Bank verdient wieder richtig Geld. Der Mann mit dem “V”-Zeichen vor Gericht ist nun schon wieder gestolpert, sagte er doch zur Rechtfertigung seines Jahreseinkommens: “Wir werden nicht von Deutschland bezahlt, sondern von unseren Aktionären.” Ist das die ganze Wahrheit? Die Deutsche Bank, einst das Herz der deutschen Wirtschaft, von Abs (”A wie Abs, B wie Abs und S wie Abs”) zur heutigen Grösse herangeführt, kann ohne Deutschland nicht leben. Sie ist Teil des wirtschaftlichen Körpers unseres nördlichen Nachbarn. Joe will nur den Aktionären Rechenschaft ablegen, nicht der deutschen Wirtschaft und nicht dem deutschen Volk, mit dem die Bank ihr Geld verdient. Da ist noch einer, der seine Ansprüche zu Jahresbeginn eingetrieben hat. Anshu Jain ist Statthalter Ackermanns in London, von wo er das grosse Geld hereinbringt. Er verdient mit Sicherheit mehr als Euro 50 Mio. pro Jahr. “Joe”, unser Goldjunge aus dem St. Gallischen, hat Glück, dass Anshu ihm die Stange hält.</p>
</blockquote>
<p><!-- You can start editing here. --><!-- If comments are open, but there are no comments. -->Für die Hinweise auf journalistische Beiträge, die ich übersehen habe, wäre ich dankbar. Sonst kann man auf die Meinung wie "armselig" kommen, was ich doch vermeiden möchte. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[vox populi]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/03/15/vox-populi/</link>
<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 17:56:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/03/15/vox-populi/</guid>
<description><![CDATA[Antisemiten schreiben besonders gerne Leserbriefe, Zeitungen können da nicht nein sagen. Heute sind]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Antisemiten schreiben besonders gerne Leserbriefe, Zeitungen können da nicht nein sagen. Heute sind bei der "Süddeutschen" gleich mehrere solche Texte erschienen, ohne Widerrede, ohne Gegenmeinungen. Darunter auch von den "guten Juden", die rein zufällig immer dieselben sind.</p>
<p>Das sind Wellen des von der "Süddeutschen" installierten Skandals der Bischöfe. Wie lange wird die Zeitung das noch ausschlachten? Bei der "Berliner Morgenpost" gibt es auch zu naschen (<a target="_blank" href="http://www.morgenpost.de/content/2007/03/15/politik/888535.html">Link</a>):</p>
<blockquote>
<h3 class="zwischen">Integration ist die wesentliche Aufgabe</h3>
<p><strong>Zum Artikel: "Zuwanderung: Zentralrat sieht Wortbruch" vom 12. März </strong>Der Zentralrat der Juden sollte mehr für das Miteinander deutscher Bürger jüdischen und anderen Glaubens oder Nicht-Glaubens tun. Das ist seine wesentliche Aufgabe, für die er nur Dank ernten kann. Mit Kritik hingegen sollte er sehr sparsam umgehen und nicht die Ablehnung unserer jüdischen Mitbürger herausfordern. Es sind viele Juden aus dem Ostblock in unser Land gekommen, die nicht selten überhaupt keine Herkunftsbeziehungen zu unserem Land hatten, aber sehr viel Hilfe erhalten haben und sich heute unter uns wohlfühlen.</p>
<p><em>Dr. Dankwart Peter, </em>Zehlendorf</p></blockquote>
<p>Auch heute hat sich die schweizerische Wochenzeitung "Zeit-Fragen" dem großen Thema gewidmet. Schon der Titel ist eine Perle für sich (<a target="_blank" href="http://www.zeit-fragen.ch/ausgaben/2007/nr10-vom-1332007/friedensbemuehung-der-deutschen-bischofskonferenz-wird-vom-israelischen-botschafter-gestoert/">Link</a>):</p>
<blockquote><p><strong>Friedensbemühung der Deutschen Bischofskonferenz wird vom israelischen Botschafter gestört </strong></p></blockquote>
<p><!--  Header: [end] --><!--  Text: [begin] -->Insgesamt findet die Zeitung den Platz für nicht weniger als drei Texte, denn die Empörung braucht diesen Platz. Zum Glück für die hier gepriesenen Zeitungen und auch für ihre "guten Juden" sind sie nicht alleine: Derselben Meinung ist auch die NPD in der "Nationalzeitung". Dort sagt eine Rita Hoffmann fast das Gleiche wie eine inzwischen bundesweit anerkannte Berufstochter. Entschuldigung, wenn ich keinen Link gebe. Meine Leser können den Text bestimmt auch selbst finden, wenn sie möchten. Und dann - Guten Appetit! Und nicht vergessen - Hände waschen, ich meine - nach der Lektüre...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ephraim Karsh über Ilan Pappe]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/03/11/ephraim-karsh-uber-ilan-pappe/</link>
<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 12:12:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/03/11/ephraim-karsh-uber-ilan-pappe/</guid>
<description><![CDATA[Die Werbung, die Heiko Flottau für das neue Buch von Ilan Pappe in der &#8220;Süddeutschen&#8221; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Die Werbung, die Heiko Flottau für das neue Buch von Ilan Pappe in der "Süddeutschen" geschrieben hat (<a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/2007/03/08/bischofe-touristen-vor-der-suddeutschen/">Link</a>), lässt mir noch keine Ruhe. Für die weitere inhaltliche Diskussion sind aus meiner Sicht folgende Beiträge wichtig:</p>
<p>- ein Artikel von Ephraim Karsh ("Were the Palestinians expelled?", <a target="_blank" href="http://www.kcl.ac.uk/depsta/humanities/medstu/werep.pdf">Link</a>), in dem er die Umstände von 1948 in Palästina beschrieben hat;</p>
<p>- ein Interview mit Ephraim Karsh in der "Weltwoche" (<a target="_blank" href="http://www.weltwoche.ch/artikel/?AssetID=15866&#38;CategoryID=62">Link</a>), wo dieser sein neues Buch vorstellt;</p>
<p>- ein Streitgespräch zwischen Karsh und Pappe bei Sky News (<a target="_blank" href="http://news.sky.com/skynews/video/videoplayer/0,,31200-IsraelDebate_181006_0900,00.html">Link</a>). Lustig ist - nebenbei bemerkt - die Rezeption dieses Gesprächs durch Antizionisten (<a target="_blank" href="http://sabbah.biz/mt/archives/2006/10/23/israeli-historian-ilan-pappe-and-the-ethnic-cleansing-of-palestine/#comment-296856">Link</a>):</p>
<blockquote><p>Karsh was arrogant and inarticulate, Pappe came out as a fine human being. </p></blockquote>
<p>Auf mich wirkt das absolut anders: Karsh argumentiert, genervt von der Arroganz und Überheblichkeit seines Gegners, Pappe geht auf die Argumente gar nicht ein und lächelt nur milde.</p>
<p>Das alles gibt es bei Flottau selbstverständlich nicht - die vernichtende Kritik von Ephraim Karsh (<a target="_blank" href="http://www.meforum.org/article/897">Link</a>) und Benny Morris (<a target="_blank" href="http://www.camera.org/index.asp?x_context=8&#38;x_nameinnews=122&#38;x_article=994">Link</a>) an dem vorletzten Buch Pappes auch nicht. Noch mehr Hinweise auf Karsh gibt es in diesem Blog <a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/2006/06/24/shepperd-oder-avenarius-wer-hat-recht/">hier</a> und <a target="_blank" href="http://sebew.wordpress.com/2006/05/13/mearsheimer-und-walt-hintergrunde/">hier</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bischöfe-Touristen vor der Süddeutschen]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2007/03/08/bischofe-touristen-vor-der-suddeutschen/</link>
<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 14:21:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2007/03/08/bischofe-touristen-vor-der-suddeutschen/</guid>
<description><![CDATA[Kein Tag ohne zwei oder mehr Beiträge über Juden oder Israel. So sieht ihre Mission die Süddeutsc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Kein Tag ohne zwei oder mehr Beiträge über Juden oder Israel. So sieht ihre Mission die Süddeutsche Zeitung. Die letzten Publikationen sind besonders erfolgreich und werden uns eine Weile beschäftigen.</p>
<p>Zuerst hat Matthias Drobinski die Touristen begleitet - eine Gruppe von Bischöfe war froh, nicht alleine reisen zu müssen, und er war glücklich, eine der skandalträchtigsten Geschichten letzter Monate in die Welt setzen zu dürfen. So sind fast alle zufrieden. Nach seinem ersten Artikel (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/sz/2007-03-02/seitedrei/artikel/HMG-2007-03-02-003-znQUiHvqePwoSD1VIb1s_Q/">Link</a>) konnte man schon ahnen, wie es weiter geht, und wir sind nicht enttäuscht worden: Im zweiten (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/sz/2007-03-03/politik/artikel/HMG-2007-03-03-008-HN0fG9EN_RfSE0jDPTa3LQ/">Link</a>) und im dritten (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/sz/2007-03-05/politik/artikel/HMG-2007-03-05-006-RQzNaKsije5t7qD5H4FiPw/">Link</a>) Artikel haben alle ihr Fett abbekommen - Bischöfe, Israel, Zentralrat der Juden. Die Vorlage war da. Die Provokation wirkte sehr schnell. Der israelische Botschafter sowie der Zentralrat der Juden, mehrere andere politische Akteure haben reagiert, was wiederum die nächste Vorlage für die schon eindeutig antisemitischen Wortmeldungen lieferte, mit Moralkeule-Vorwürfen usw. Besonders effektvoll ist der Kommentar einer katholischen Netzseite (<a target="_blank" href="http://www.kreuz.net/article.4819.html">Link</a>). Noch antisemitischer geht es kaum. Woraufhin einige kluge Leute die Hintergründe der Geschichte angesprochen haben. Darunter empfehlenswert sind der Beitrag von Ulrich W. Sahn bei n-tv (<a target="_blank" href="http://www.n-tv.de/775211.html">Link</a>) sowie ein Meinungsartikel von Alan Posener in der "Welt" (<a target="_blank" href="http://www.welt.de/politik/article750858/Wenn_es_aus_deutschen_Bischoefen_spricht.html">Link</a>). Zum Beispiel, Posener schreibt:</p>
<blockquote><p>Wo also bleibt der Aufschrei unter Deutschlands Katholiken? Wo bleiben die klaren Worte der Evangelischen Kirche? Wie lange muss man auf die Distanzierung der Parteien warten, die sich christlich nennen? Und wie soll man das schallende Schweigen der anderen Parteien deuten? Wann endlich stellt die Regierung mit aller Deutlichkeit fest, dass diese Bischöfe mit ihrem boshaften Vergleich dem Ansehen Deutschlands in der Welt Schaden zugefügt haben? </p></blockquote>
<p>Für meine Begriffe wurde dabei noch nicht der gesamte Potenzial erschöpft. Mal schauen. Drobinski selbst lehnt sich ganz zufrieden zurück und belehrt alle Akteure von hoher Kanzel (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/sz/2007-03-08/meinungsseite/artikel/HMG-2007-03-08-004-StP8YPjLU0LE60qKQ3A4Tg/">Link</a>) aus, mit Hilfe von immer denselben allzubekannten "guten Juden".</p>
<p>Die Süddeutsche legte inzwischen nach, mit einer Buchkritik, besser gesagt, Werbung für einen der antizionistischen Autoren aus Israel. Heiko Flottau stellt das Buch von Ilan Pappe vor (<a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/sz/2007-03-05/politik/artikel/HMG-2007-03-05-035-7ozeSyvGoFmcGGhR0NFgGA/">Link</a>). Wie immer einseitig, wie immer ohne Erwähnung der Kritik, Widerlegungen und der eigentlichen Geschichtedarstellung. Israel mit seinen "Geburtsmakeln" wird verurteilt, die Süddeutsche weiß alles besser. Ein giftiger Kommentar dazu ist bei "Spirit of Entebbe" (<a target="_blank" href="http://www.sozioproktologe.de/http/spiritofentebbe.blogspot.com/2007/03/schon-wieder-die-sz.html">Link</a>) nachzulesen.</p>
<p>Es sieht langsam nach einer Verschärfung der Lage aus oder?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Unsere Freunde bei Al-Dschasira]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2006/12/11/unsere-freunde-bei-al-dschasira/</link>
<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 08:47:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2006/12/11/unsere-freunde-bei-al-dschasira/</guid>
<description><![CDATA[Voll begeistert ist die &#8220;Süddeutsche&#8221; über eine Al-Dschasira-Reporterin, die zur Zeit ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Voll begeistert ist die "Süddeutsche" über eine Al-Dschasira-Reporterin, die zur Zeit ihr Praktikum in Deutschland macht, nämlich beim "Kinderkanal" in Erfurt. Sie träumt davon, mal auch im Bunker und auf dem Kriegsplatz zu drehen (<a href="http://www.sueddeutsche.de/sz/2006-12-11/jetzt.de/artikel/HMG-2006-12-11-033-qIN_dlvBK57gLaPkA87cdg/" target="_blank">Link</a>). Hoffentlich hat der Kinderkanal auch etwas davon.</p>
<p>Nebenbei wird der Al-Dschasira im Artikel lobend "der einzige unabhängige Sender im Nahen Osten" genannt. Glückwunsch! Zum Vergleich empfehle ich das großartige Interview mit dem Chef-Redaktor des Senders, Ahmed Sheikh, das Pierre Heumann in der "Weltwoche" publik gemacht hat (<a href="http://www.weltwoche.ch/artikel/?AssetID=15427&#38;CategoryID=62" target="_blank">Link</a>). Der Abschluss davon ist hervorragend:</p>
<blockquote><p>Der Tag, an dem Israel gegründet wurde, legte das Fundament für unsere Probleme. Der Westen sollte das endlich verstehen. Es wäre viel ruhiger, wenn die Palästinenser zu ihrem Recht kämen.</p>
<p><strong>Wollen Sie damit sagen, dass es ohne Israel plötzlich Demokratie in Ägypten gäbe, dass die Erziehung in Marokko besser wäre, dass die staatlichen Kliniken in Jordanien effizienter wären?</strong><br />
Ich glaube schon.</p>
<p><strong>Erklären Sie mir doch bitte, was diese Probleme mit dem israelisch-palästinensischen Konflikt zu tun haben.</strong><br />
Die palästinensische Sache ist zentral für das arabische Denken.</p>
<p><strong>Geht es am Ende etwa um Selbstwertgefühle?</strong><br />
Genau. Es geht darum, dass wir stets gegen Israel verlieren. Die Leute im Nahen Osten wurmt es, dass ein so kleines Land wie Israel mit rund 7 Millionen Einwohnern die arabische Nation mit 350 Millionen Bürgern besiegen kann. Das schadet unserem kollektiven Ego. Das palästinensische Problem ist in den Genen eines jeden Arabers. Und das Problem des Westens ist es, dass er dies nicht versteht.</p></blockquote>
<p>Na ja, die "Süddeutsche" versteht das ganz gut.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kasparow bei Christiansen ausgeladen]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2006/12/11/kasparow-bei-christiansen-ausgeladen/</link>
<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 08:32:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2006/12/11/kasparow-bei-christiansen-ausgeladen/</guid>
<description><![CDATA[Bei der wie immer spannend substanzlosen Show mit Sabine Christiansen wurde noch ein politisch brisa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bei der wie immer spannend substanzlosen Show mit Sabine Christiansen wurde noch ein politisch brisantes Thema zerredet: Russland. Ein realer Kritiker wurde dabei vorsorglich ausgeladen, nämlich Garri Kasparow (<a href="http://www.focus.de/politik/deutschland/litvinenko-affaere_nid_40794.html" target="_blank">Link</a>). Werden wir je erfahren, warum? Denn die vorgegebenen "technischen Gründe" sind wenig glaubwürdig.</p>
<p>Mich interessiert allerdings die Reaktion der Medien. Wird sie genauso oder wenigstens vergleichbar ausfallen, wie neulich in der Tony-Judt-Affäre, als die deutschen Zeitungen ausser sich waren(<a href="http://sebew.wordpress.com/2006/10/20/haben-wir-tony-judt-vergessen/" target="_blank">Link</a>)? Bis jetzt habe ich nur eine entsprechende Meldung, eher klatschreportähnlich, in der "Welt" gefunden (<a href="http://www.welt.de/data/2006/12/11/1142328.html" target="_blank">Link</a>) und eine Erwähnung bei der "Süddeutschen".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politische Unkultur]]></title>
<link>http://sebew.wordpress.com/2006/10/26/politische-unkultur/</link>
<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 17:31:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>peetgp</dc:creator>
<guid>http://sebew.wordpress.com/2006/10/26/politische-unkultur/</guid>
<description><![CDATA[Die Zeitschrift &#8220;Cicero&#8221;, angeblich für die politische Kultur verantwortlich, will mit ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Die Zeitschrift "Cicero", angeblich für die politische Kultur verantwortlich, will mit der "Bild" konkurrieren und greift zu unkorrekten Methoden, um die Leserschaft zu gewinnen. Die Bilanz: Boulevard der politischen Unkultur.</p>
<p>Ein Journalist namens Jürgen Busche saugt sich eine Denunzierung aus den Fingern und aus den Erinnerungen eines anderen Journalisten namens Joachim Fest - gegen Jürgen Habermas gerichtet. Auf dem Cover sieht man groß "Vergesst Habermas!", der Artikel heißt "Hat Habermas die Wahrheit verschluckt?", Busche fragt sich: "Gerücht oder Ungeheuerlichkeit?" Das wäre alles eher etwas für die "Titanic" - leider meint die "Cicero" das wohl im Ernst.</p>
<p>Der Text von Busche ist eine Schande für die Zeitschrift. Wer will, kann ihn lesen (<a href="http://www.cicero.de/97.php?ress_id=4&#38;item=1439" target="_blank">Link</a>). Mich hat die folgende Passage besonders beeindruckt:</p>
<blockquote><p>Es war kein anderer als der junge Jürgen Habermas, der Anfang der fünfziger Jahre als einer der Ersten und mit Durchschlagskraft in der FAZ auf die Nähe von Heideggers Denken zu den Grundlagen der NS-Ideologie hinwies, nicht ganz zu Recht, aber mit Folgen, die heute noch spürbar sind.</p></blockquote>
<p>"Nicht ganz zu Recht"! Ein Journalist, der einmal ein Buch über Helmut Kohl publizieren durfte, weiß über Heidegger besser Bescheid als Habermas. Ha-ha!</p>
<p>Der Brief von Habermas an die Redaktion ist dagegen sehr wohl zu empfehlen (<a href="http://www.cicero.de/97.php?ress_id=9&#38;item=1438" target="_blank">Link</a>). Ironisch, klar, würdevoll, schön bissig. Ich zitiere daraus den Anfang und den Abschluss:</p>
<blockquote><p>Jürgen Busche betätigt sich als Denunziant, indem er auf der Grundlage von längst widerlegten Gerüchten Unwahrheiten insinuiert. Wenn man sich den Kreis derer vergegenwärtigt, von denen man weiß, dass sie das Gerücht kolportiert haben – Fest, Lübbe, Koselleck, und (nun erst?) Busche – erkennt man die erneute Denunziation als das, was sie ist: als Fortsetzung einer politischen Hetze, der ich vonseiten der FAZ insbesondere in den 70er und 80er Jahren ausgesetzt war. Fest hat mir offenbar die Kritik an jenen Vordenkern des NS-Regimes übelgenommen, die er in seinem Blatt rehabilitieren ließ. (...)</p>
<p>Wenn der Umstand, dass ich von Herrn Fest posthum – und von dessen ehemaligem Angestellten Busche genötigt werde, mich über diese Lappalien zu äußern, eines lehrt, dann etwas von der Ranküne, die das Klima der Bundesrepublik Jahrzehnte lang vergiftet hat.</p></blockquote>
<p>Die "Cicero" dreht das um, legt nach und setzt die Verleumdung fort:</p>
<p><img src="http://cdn-66.cdn.buzznet.com/assets/users12/peetg/default/msg-116187892911.jpg" /></p>
<p>Habermas beschuldigt  nicht Fest, sondern Busche. Eigentlich beschuldigt Habermas nicht, sondern verteidigt sich gegen die Verleumdung. Das "Politmagazin" geht dem nicht nach, sondern  gibt einem jeden seine Meinung oder findet einen, der mutig genug ist, um die Verleumdung auszusprechen. Oder wie war es mit den Bild-Parolen? Machen das nächste Heft von "Cicero" Gäste von der "Bild"? Ist es schon soweit?</p>
<p>UPDATE: Wie ich gerade entdeckt habe, hat Markus Schwering schon am 24.10 im "Kölner Stadt-Anzeiger" die Story zu Ende recherchiert (<a href="http://www.ksta.de/html/artikel/1161673298988.shtml" target="_blank">Link</a>). Joachim Fest sieht anschliessend nicht gut aus. Die "Süddeutsche"will dieselbe Recherche erst heute gemacht haben, ohne sich auf Schwering zu beziehen (<a href="http://www.sueddeutsche.de/,panm5/kultur/artikel/924/89835/" target="_blank">Link</a>). Lehrreich!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Europakenntnisse]]></title>
<link>http://totentanz.wordpress.com/2007/04/29/europakenntnisse/</link>
<pubDate>Sun, 29 Apr 2007 08:34:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>totentanz</dc:creator>
<guid>http://totentanz.wordpress.com/2007/04/29/europakenntnisse/</guid>
<description><![CDATA[Sul sito della Sueddeutsche Zeitung si può vincere un viaggio per due persone semplicemente piazzan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sueddeutsche.de/app/reise/metrodart/sde/">Sul sito della </a><a href="http://www.sueddeutsche.de/app/reise/metrodart/sde/">Sueddeutsche Zeitung</a> si può vincere un viaggio per due persone semplicemente piazzando al posto giusto una sfilza di città europee. Non ho verificato se il regolamento escluda i residenti fuori dalla Germania, ma il test è una buona occasione per mettere alla prova la propria conoscenza della geografia europea. Sì, ok, le domande sono in tedesco, ma i nomi delle città si capiscono facilmente.<br />Io me la sono cavata abbastanza bene. Ho piazzato Berlino a otto chilometri dal posto giusto, Berna a soli due chilometri, mentre su Bordeaux ho fatto una figura di merda: duecento chilometri.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
