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	<title>storica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/storica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "storica"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 01:43:49 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il teorema dell’impresario]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=195</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:53:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Torna in video e all’attenzione della stampa il teorema. I teoremi sono quelli studiati nelle nost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;">Torna in video e all’attenzione della stampa il teorema. I teoremi sono quelli studiati nelle nostre scuole e all’università, ad esempio il:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;">Teorema di Fermat;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;">Teorema di Pitagora;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;">Teorema di Gödel;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;">Teorema di Fermat – Eulero;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;">ma come dicevo non sono questi i teoremi che ritornano nel vivo dello show business. Ritorna il teorema, il teorema che impazza in questa calda estate è il teorema dell’impresario.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[indice, anulare e medio]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=193</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 11:59:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le dita della mano non sono tutte uguali, dice il vecchio contadino con la terza elementare venuta a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le dita della mano non sono tutte uguali, dice il vecchio contadino con la terza elementare venuta ad abitare in città. Il vecchio contadino ignorante lavorava in polizia e parlava di dovere per il servizio e dell'importanza dello Stato, guadagnava poco ma i figli sono venuti bene e da allora nulla e cambiato per il poliziotto che diventa tale perchè non c'è lavoro. Nulla e cambiato tranne che per alcuni, pochi che scendendo dalla valle al piccolo paese e poi nella città italiana e pensate d'europa. Guadagnano, sprecano e si confondono tra dito indice, anulare e medio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Siori e Siore ritornano]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=184</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 16:35:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerdi ritornano, il &#8220;grande ritorno&#8221;, dobbiamo augurarci l&#8217;eterno ritorno? Pensa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Venerdi ritornano, il "grande ritorno", dobbiamo augurarci l'eterno ritorno? Pensare una verità immutabile e definitiva, necessaria, significa pensare che ogni accadimento si adegui a una <em>struttura necessaria</em>: non soltanto l'accadimento di ciò che è già stato o di ciò che ormai è, ma anche tutto ciò che ancora non esiste deve adeguarsi a questa struttura.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[17 anni]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=183</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 06:42:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Partiva tutte le mattine alle 5, da Scampia e con il motorino andava al lavoro in quel di Casalnuovo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Partiva tutte le mattine alle 5, da Scampia e con il motorino andava al lavoro in quel di Casalnuovo. Aveva 17 anni Raffaele, il padre in galera e la madre arrangiava in questo meridione dove il lavoro non c'è e l'impresario promette e il vecchio professore non tiene. Scampia, ricca ed opulenta e illegale con tanta gente che lavora in modo onesto e guadagna poco, come i 720 euro di Raffaele, zero vacanze e poca speranza. Scampia con tante promesse mai realizzate e la retorica delle istituzioni con l'arrivo delle forze dell'ordine che ormai non possiedono i soldi per la manutenzione delle auto e delle caserme. L'ennesima morte sul lavoro, Raffaele lavorarva dall'età di 12 anni. L'ennesimo funerale, pieno di gente, in silenzio. Un silenzio composto ma ingiusto quando pensi che muori perchè vuoi uscire da quel mondo e sei solo, ti porti quella vita nella testa, nel cuore, nell'anima.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Come ti falsifico la Storia]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/?p=342</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 11:56:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un esempio di come i &#8216;resistenti&#8217; falsificano la Storia.
Leggi l&#8217;articolo:
092 - C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un esempio di come i 'resistenti' falsificano la Storia.</p>
<p>Leggi l'articolo:<br />
<a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/092-come-ti-falsifico-la-storia/">092 - Come ti falsifico la Storia</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il conto dei conti]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=178</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 10:33:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
<guid>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=178</guid>
<description><![CDATA[Anche per il 2007, si devono ripetere le considerazioni dello scorso anno. Mentre si è consolidata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Anche per il 2007, si devono ripetere le considerazioni dello scorso anno. Mentre si è consolidata la tendenza alla crescita della spesa per interessi (+12 per cento) – con la cessazione del debito  nel lungo periodo, è da rimarcare, in tema di entrate, l’inattesa rapidissima espansione del gettito tributario delle amministrazioni locali (quasi il 7 per cento rispetto al 2006, anno di per sé di forte crescita), soprattutto nel comparto delle imposte dirette, a seguito dell’ampio ricorso, superiore alle previsioni, alla leva fiscale, anche sotto forma di maggiorazione di aliquote disposte dalle regioni in disavanzo strutturale sanitario. Un aumento di pressione fiscale da guardare con preoccupazione perché destinato a fronteggiare spese dal contenuto discrezionale. Se si guarda all’interno della spesa pubblica, si possono mettere in evidenza tendenze diversificate che, tuttavia, non permettono di attenuare il giudizio preoccupato sull’inadeguatezza e, anche, sulle difficoltà oggettive degli interventi di contenimento sperimentati. I flebili migliori risultati non offrono certezze quanto al loro grado di permanenza: nel caso dei redditi da lavoro il rallentamento è più da attribuire a rinvii dei rinnovi contrattuali che non alla rimozione dei numerosi fattori di lievitazione della spesa. </span></h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">L'anadamento delle spese correnti, rileva il consueto andamento oscillante dei consumi intermedi (soprattutto acquisti di beni e servizi) a conferma dei margini ormai molto stretti di ulteriore compressione di tale componente di spesa, la cui incidenza sulle uscite complessive resta, peraltro, di entità modesta (10,6 per cento). Le prestazioni sociali in denaro – costituite in larga misura dalla spesa per pensioni – sono aumentate rapidamente nel 2007 (5,2 per cento), soprattutto nella componente diversa dalle pensioni, a seguito delle prestazioni a sostegno del reddito delle famiglie introdotte con la finanziaria per il 2007. Al netto di operazioni straordinarie, che sono robuste, le spese in conto capitale sono rimaste pressoché stabili. Anche gli investimenti fissi hanno segnato una crescita non troppo diversa da quella del prodotto (in termini nominali), restando pertanto molto al di sotto degli obiettivi programmatici di rapido rilancio assunti con i documenti di governo. L’attività di investimento è risultata meno dinamica nelle Amministrazioni locali. Si segnala, in ogni caso, la complessità di un settore nel quale la ripresa effettiva discende più da una continuativa e intensa attività di progettazione che dalla mera messa a disposizione di maggiori risorse finanziarie.</span></h4>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Che calore]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=176</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 07:58:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caldo tosto, si sfaldano le maggioranze e si frantumano le minoranza, ci vuole un refrigerio, andiam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Caldo tosto, si sfaldano le maggioranze e si frantumano le minoranza, ci vuole un refrigerio, andiamo avanti con la produzione di CO2 e tanta aria fredda</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dilemma]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=175</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 11:43:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che faccio? Vado non vado? Vado, no meglio di no. Cosa? Il dipendente si innervosisce che non vado..]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Che faccio? Vado non vado? Vado, no meglio di no. Cosa? Il dipendente si innervosisce che non vado..ma roba da non credere!!!! Chiama quella che ......la tv vedi se per stasera, insomma si si.. I prezzi aumentano, aumenta tutto, non c'è controllo, ecco siamo in un paese insicuro più sicurezza, più sicurezza e poi prezzi giusti, giusti, con i prezzi ci vuole giustizia, giustizia? No giustizia nooooooo!!! Bloccate, bloccate tutto, tutto, tutto, fino al prossimo sorriso.</span></h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piazza Dante o Piazza Plebiscito?]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=174</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 07:05:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non sono in alternativa, ma ieri sera erano distanti. Sono distanti perchè in Piazza Dante i maestr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000080;">Non sono in alternativa, ma ieri sera erano distanti. Sono distanti perchè in Piazza Dante i maestri di strada del progetto Chance consegnano gli ultimi diplomi alle persone che sono riuscite nell'arduo percorso di apprendere con modalità vicine alla loro vita contenuti e comportamenti lontani da loro che sono altrove. Contenuti importanti forse perchè conoscere il significato, il senso e il simbolo di mille parole regala una forza diversa dal conoscerne cento. Il progetto Chance chiude perchè cambia l'ente pubblico di riferimento e al momento il nulla. Piazza Plebiscito con il suo concerto di Zubin Metha con la nona sinfonia di Beethoven rappresenta uno degli eventi più importanti per la nostra città: solo Napoli dopo Firenze. Piazza Dante e Piazza del Plebiscito: due piazze per esprimere cultura per dare fiato alla città di Napoli. Spiace che pur essendo vicine sono lontane, spiace che non è previsto un travaso di persone, tra le due piazze, spiace che non ci sono concreti atti di solidarietà, di soluzione del problema.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riforme]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=164</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 20:12:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinunzino all&#8217;azione&#8221; (Edmund ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>"<span style="color:#0000ff;">Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinunzino all'azione" (Edmund Burke) </span></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[riforma]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 12:52:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Entri nel tribunale e non trovi nulla, le convocazioni non indicano dove devi andare, per salire al ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Entri nel tribunale e non trovi nulla, le convocazioni non indicano dove devi andare, per salire al piano file di minimo 1/2 ora..........rinvii e invece le riforme, le riforme, subito, subito, atti e documenti, documenti e atti, riforme, riforma, che spettacolo!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicurezza: tutta doc]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=162</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:39:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il tema è rilevante tanto da essere verificato come:
sicurezza del lavoro;
sicurezza dei capitali i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema è rilevante tanto da essere verificato come:</p>
<p>sicurezza del lavoro;</p>
<p>sicurezza dei capitali investiti dai risparmiatori;</p>
<p>sicurezza del percorso lavorativo;</p>
<p>sicurezza delle norme contrattuali;</p>
<p>sicurezza nella scelta dei dirigenti d'azienda;</p>
<p>sicurezza dei concorsi pubblici;</p>
<p>sicurezza nell'informazione;</p>
<p>tutto chiaro, tutto doc.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come si cambia per non morire]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 08:47:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Referendum riforma costituzionale
La devolution non è in vigore
La nuova costituzione è un cammino]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Referendum riforma costituzionale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La devolution non è in vigore</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La nuova costituzione è un cammino lungo e tortuoso cambiano 53 punti</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La devolution è uno dei punti</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Molti attengono all’assetto organizzativo e istituzionale dello Stato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il Federalismo è anche Carlo Cattaneo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Oggi bisogna riflettere se sono opportune le competenze esclusive</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La sfida è unire le diversità territoriali</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">All’ interno di queste differenze ci sono i servizi fondamentali: sanità, istruzione, sicurezza (ad esempio già oggi la sanità porta la gente dove funziona meglio, quali sono le regole) con le scelte relative alla competizione e privatizzazione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Livelli minimi dei servizi, fissare i criteri</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">E’ determinante la qualità delle amministrazioni</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La tematica è anche quella del federalismo fiscale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La devolution può costare diverse decine di miliardi di euro se la riforma è nella storia della PA italiana: moltiplicare e non sottrarre organismi, incarichi e uffici. Questo è un banco enorme di prova per la politica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’organizzazione non può procedere per legge, alla Weber</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La legalità non prende quota]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=146</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 09:04:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dentro le ragioni dello scambio ad esempio tempo - denaro vive il contratto e vive con ampie forme d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:14pt;color:blue;font-family:Times-Roman;"><a href="http://falsipositivis.wordpress.com/files/2008/06/images1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-144" src="http://falsipositivis.wordpress.com/files/2008/06/images1.jpg?w=132" alt="" width="132" height="114" /></a>Dentro le ragioni dello scambio ad esempio tempo - denaro vive il contratto e vive con ampie forme di presunta legalità. </span><strong><span style="font-size:14pt;color:lime;font-family:Times-Bold;">Che cosa è il contratto? </span></strong><span style="font-size:14pt;color:blue;font-family:Times-Roman;">Il contratto nella nostra società rappresenta il massimo della mediazione <strong><em><span style="text-decoration:underline;">razionale</span></em></strong> possibile tra le parti. Ma ad esempio Coniughiamo legalità con le competenze e le professionalità trimestrali, i prodotti finanziari spazzatura, le cause farmaceutiche che vendono prodotti dubbi per la salute, il lavoro sommerso. </span><span style="font-size:14pt;color:#ff9900;font-family:Times-Roman;">In economia c’è necessità di una quota di legalità e non di legalità per tutti? [continua]</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Legalità]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=145</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 08:53:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ solo nel mondo della finanza che si generano illegalità?
 
Anche quando guardiamo al lavoro p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:#ff9900;font-family:Times-Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://falsipositivis.wordpress.com/files/2008/06/images1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-144" src="http://falsipositivis.wordpress.com/files/2008/06/images1.jpg?w=132" alt="" width="132" height="114" /></a>E’ solo nel mondo della finanza che si generano illegalità?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:blue;font-family:Times-Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:blue;font-family:Times-Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;">Anche quando guardiamo al lavoro protetto ci sono ampie zone grigie opache, poco chiare. I ritardi con i quali vengono sanciti i diritti, i doveri, le garanzie – <em>firmato il <strong><span style="text-decoration:underline;">contratto</span></strong></em> - determinano una riflessione sul senso, simbolo e significato della legalità. [continua]</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Legalità]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=143</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 16:29:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
<guid>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=143</guid>
<description><![CDATA[Pervenire a un accettabile livello di legalità in campo economico è certamente obiettivo  ambizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Roman;"><a href="http://falsipositivis.files.wordpress.com/2008/06/images1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-144" src="http://falsipositivis.wordpress.com/files/2008/06/images1.jpg?w=132" alt="" width="132" height="114" /></a>Pervenire a un accettabile livello di legalità in campo economico è certamente obiettivo<span>  </span>ambizioso. A renderci avvertiti del percorso sono ad esempio i casi E</span><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Italic;">nron</span><em><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Roman;">, </span></em><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Italic;">Worldcom<em> </em></span><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Roman;">o, in Italia, </span><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Italic;">Parmalat</span><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Roman;">. Giungono a conoscenza delle opinioni pubbliche e delle istituzioni di controllo, sempre troppo tardi per rimediare ai danni gravi e pervasivi che hanno prodotto. Cercar di reagire </span><em><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Italic;">solo </span></em><span style="font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:Times-Roman;">ai grandi crac, per risolvere il problema, serve a poco. [continua]</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niuri…..niuri com’ ‘u cravoni ]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=142</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 10:24:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
<guid>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=142</guid>
<description><![CDATA[Tanta attenzione al domani, al futuro ed ecco che le categorie dello sviluppo, della ricchezza, dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tanta attenzione al domani, al futuro ed ecco che le categorie dello sviluppo, della ricchezza, della crescita vengono coniugate con modalità neutre, valide per tutti. Dal manager della grande banca o dell’impresa che prende di buonuscita 18 milioni di euro dopo 5 anni di presenza e il nativo di Aquara che per comprarsi la casa di proprietà racconta qual è stata la sua vita. Certo, chi nasce povero non può morire ricco e poi c’è sempre la provvidenza di manzoniana memoria, dirà qualcuno, eppure persiste la volontà di cambiamento, di pensare che puoi modificare la tua vita, garantire un domani meno tosto al tuo simile. E’ una idea strana, visti i tempi, ma condivisa che conserva tutto il suo fascino e possibilità di realizzazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Si parte da Aquara e dal bel libro di Lucido Andreola dal titolo Aquaresima. Il volume, in mio possesso grazie ad Antonio Peduto, edito dalla Banca di Credito Cooperativo di Aquara, racconta la storia, attraverso testimonianze, dei cittadini di Aquara. Storia piena di ricerca e informazioni, con una robusta elaborazione che traspare dai racconti, dalla cronologia e sapiente regia dell’autore. Una storia di emigrazione e lavoro duro ma anche di riflessioni utili per comprendere quello che è il nostro presente. Una storia che può sembra strana ma in realtà è una storia di massimo 80 anni or sono. Ottant’anni è il ciclo di vita dell’oggi, è età attuale, è ciclo di vita pieno di storia. Solo per brevità riporto alcuni stralci delle storie, oggi e nei prossimi giorni, ma è un volume da leggere tutto, anche perché si fa leggere e non scivola via.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Unu – niuri…..niuri com’ ‘u cravoni di Valentino Marino</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sono partito nel gennaio del 1960…diretto in Belgio a lavorare in una miniera di carbone. <span style="color:blue;">Ppi ghi a fatià a miniera avìvi essi singeru</span>. …..Quando sono partito, costretto dalla miseria e incoraggiato dal fare alcune <span style="color:blue;">migliurìe</span>, ero già sposato e avevo quattro figli…….Quando risalivamo in superficie eravamo <span style="color:blue;">nìuri</span>, ma talmente <span style="color:blue;">nìuri</span>, che a stento riuscivamo a vedere gli occhi di chi avevamo di fronte……….Ripeto che ho avuto una vita fatta di sacrifici ma anche di tante soddisfazioni, però non mi sento di augurare a nessuno quello che ho passato io.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[56° Coppa Intereuropa Storica 2008]]></title>
<link>http://mark82.wordpress.com/?p=71</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 19:53:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Cerea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sabato grande giornata di sport e storia, con la prima giornata della 56° Coppa Intereuropa Storica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato grande giornata di sport e storia, con la prima giornata della <strong>56° Coppa Intereuropa Storica</strong>, prova che ha visto impegnate sul mitico <strong>circuito di Monza</strong> le vetture storiche che hanno fatto la <strong>storia dell'automobilismo</strong>. Ecco le categorie impegnate: Alfa, Sport, FJF, FJR, U2TC, GTSCC, F1.</p>
<p style="text-align:center;"><a title="Coppa Intereuropa 08 (43) di Marco Cerea, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mark82ita/2562044516/"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3073/2562044516_47c2bf6457.jpg" alt="Coppa Intereuropa 08 (43)" width="500" height="340" /></a></p>
<p>Per vedere le foto <a href="http://flickr.com/photos/mark82ita/sets/72157605500737199/" target="_blank">CLICCATE QUA</a></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Morta una legge ecco l'altra, siamo in democrazia]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=140</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 10:46:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Morire e sparare, sparare e morire e gli eletti fanno leggi, producono norme, perchè sono pagati ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Morire e sparare, sparare e morire e gli eletti fanno leggi, producono norme, perchè sono pagati gli eletti per approvare leggi, senza mai verificare, anche nei settori delicati qual'è la concreta realtà, la vita, i comportamenti esistenti e dunque una nuova legge serve, è utile? Lasciamo sullo fondo per chi e cosa, ma è utile pensare che l'atto concreto di un governo di centro destra o sinistra è una o tante leggi. La legge è cultura? La legge è consolidare il potere esistente? La legge è la prova di forza di un gruppo? E poi l'attuazione di quella legge che tempi prevede, sarà completata? Quanto costa produrre tutte queste leggi? Tante, troppe domande, fuori piove in questa domenica di giugno, gli europei sono inziati e domani gioca la nazionale con un centrocampo di tutto rispetto, visto l'impiego di ottimi giocatori giallorossi. Ma la legislazione che durerà cinque anni cosa produce: leggi? Tutto per settore e quindi la scuola che riguarda tutti, la giustizia che riguarda tutti e posso continuare, come si riformano questi settori vitali per la nostra esistenza? La risposta è: con le commissioni parlamentari, composte in massima parte da deputati e qualche esperto di prossimità e poi con una legge. Ma quelli che votano, quelli che ci lavorano nella scuola, quelli che studiano dove sono, cosa decidono. Decidono solo quelli che la finanziano. Siamo in democrazia, dicono che governano con il consenso ma di chi, per cosa.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[C'era una volta la talpa]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=139</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 15:24:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[I numeri dicono concentrazione. Concentrazione spesso si articola nella compra – vendita di aziend]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I numeri dicono concentrazione. Concentrazione spesso si articola nella compra – vendita di azienda, fusioni e dunque di valutazione delle aziende. Come si valuta l’azienda, ad esempio una banca. Aumentano o diminuiscono i prezzi dei beni offerti al cliente? I controlli sono svolti da controllori che sono controllati? Quante domande ma, vedete in Italia la categoria economica della concentrazione viene declinata con maggiore frequenza negli ultimi dieci anni. Se possibile qualche riflessione nel merito della vicenda è importante. Continuando, come seleziona l’impresa privata il proprio management? Quali sono i metodi i criteri? Certo per il pubblico le critiche si sprecano e non è detto che sia così per il privato ma discutiamone in un decennio pieno di concentrazioni quali e perché sono i manager che restano e quelli che vanno via e dove. Concentrazione significa ridurre i costi, eliminare duplicazione dalla base al vertice della mitica piramide: è così nel settore privato? Ad esempio il fenomeno della corruzione tanto richiamato nel settore pubblico è anche del settore privato. Inutile ricordare Parmalat o tangentopoli, dove il triangolo era sempre politica, istituzioni e imprese pubbliche e private ma penso ad oggi e ad esempio al silenzio della denuncia del fenomeno che forse non esiste più?, E’ stato eliminato? In tema di categorie del con – com: concentrazione, concertazione, comunicazione, condivisione…… possiamo parlarne oppure si è di disturbo? Se vale l’ultima scusate e ricordo il ben scavato vecchia talpa per dire che non declinare queste categorie di pensiero è grave, pericoloso. </span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Silenzio si stampa]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=138</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 23:05:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’Eurogruppo è l’insieme dei ministri dell’economia e delle finanze degli Stati membri dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;">L’Eurogruppo è l’insieme dei ministri dell’economia e delle finanze degli Stati membri dell’Unione Europea che hanno adottato l’euro come moneta. L’attuale presidente dell’Eurogruppo è Jean-Claude Juncker, uomo politico cristiano-sociale, che è al governo in Lussemburgo. Il presidente nell'ultima riunione dell’Eurogruppo affermava: «Quando i redditi dei cittadini sono falcidiati dall’inflazione servono strumenti finanziari contro eccessi eticamente inaccettabili». Juncker parla del trattamento economico dei manager. Ci si aspetterebbe, da parte del commentatore italiano, apprezzamento del giudizio espresso dal presidente dell’Eurogruppo, invece di tanta stampa morirò, ma il silenzio è tutto.</span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Aumenta, aumenta]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 18:24:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo sanno tutti: aumenta il prezzo del petrolio e, conseguentemente, quello dei combustibili e dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Lo sanno tutti: aumenta il prezzo del petrolio e, conseguentemente, quello dei combustibili e dell’energia. E’ vero? Come molti italiani, un mio amico detentore di partita Iva, ha ricevuto una lettera dell’Enel, con la quale si offre di "bloccare subito il prezzo dell’elettricità, per due anni", in modo che non si debba più "preoccuparsi dei continui aumenti del prezzo del petrolio". Forse un qualche garante dovrebbe provare ad occuparsi di questa straordinaria offerta commerciale. Facciamo due conti, facilissimi. Nel 2000 il valore di 1 dollaro era di 1,2 euro, ed un barile di petrolio costava 60 dollari. Erano 72 euro a barile. Oggi 1 dollaro vale 0,62 euro, mentre il prezzo del petrolio è cresciuto a 115 dollari. In euro fanno 71,3 a barile. Detto in parole diverse: dal 2000 ad oggi il prezzo del petrolio, calcolato in dollari, è molto cresciuto, ma contemporaneamente, è cresciuto il valore dell’euro, al punto che, in euro, un barile costa oggi meno di otto anni fa. Dato che uso gli euro come, come si fa a dirmi: paga di più perché il petrolio costa di più? E’ evidente che sono altre le cause degli aumenti. E non basta, perché Enel mi suggerisce: impegnati ora a pagare per due anni lo stesso sproposito che paghi oggi, essendo il cittadino più elettricamente tartassato d’Europa, ma se dovesse crescere il prezzo del "dispacciamento, del trasporto o della commercializzazione dell’energia, noi ti faremo pagare di più, mentre se dovesse decrescere non è previsto nulla, quindi paghi come se niente fosse. Il vocabolo "concorrenza" popola solo i discorsi della domenica sui quotidiani economici specializzati con pagine e pagine? Si passa dal monopolio all’oligopolio, con accordi di cartello, saltando gli utenti, i lavoratori. Le nostre bollette sono più salate e la colpa è ufficialmente attribuita al petrolio. Quando l’Istat ribadisce che c’impoveriamo, ricordiamoci di lettere e calcoli come questi, tanto per sapere quali sono le cause e com’è che oligopolisti e monopolisti si arricchiscono</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Emergenza, emergenza]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=136</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 05:23:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Emergenza economica e sociale&#8221;. Se anche il Governo, commenta così il rapporto annuale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">"Emergenza economica e sociale". Se anche il Governo, commenta così il rapporto annuale dell’Istat sulla salute dell’Italia, significa che al di là delle varie emergenze la vera malattia nazionale è la mancata crescita economica. Certo, colpisce di più il dato – comunque allarmante – relativo ai redditi, secondo cui il 15% degli italiani non riesce ad arrivare a fine mese, mentre una famiglia su tre non è in grado di affrontare spese impreviste e la metà vive con meno di 1900 euro al mese. D’altra parte, a dare l’idea della gravità della situazione è la statistica relativa ai settori produttivi, che ci dice come, negli ultimi dieci anni, a parità di ore lavorate, il rendimento di quei settori è cresciuto solo del 4,7% contro il 18% medio della Ue a 15. Ciò significa che siamo cresciuti meno di un terzo rispetto ai nostri competitori del Vecchio Continente. E l’Istat specifica anche quali fattori contribuiscono maggiormente al declino: la prevalenza sia di produzioni labour intensive, sia di comportamenti di impresa volti a perseguire obiettivi di redditività piuttosto che di produttività, obiettivi di breve periodo. E’, insomma, la diagnosi che in questi anni la classe dirigente ha ascoltato ma non fatto propria: quella di un tessuto produttivo minimo e scarse capacità organizzative e manageriali diffuse. Responsabili dell’organizzazione d’impresa fermi/e a paradigmi produttivi decotti: costo del lavoro decisivo, piccolissima dimensione, bassa o bassissima intensità di capitale e di know how, mancato utilizzo dell’innovazione di processo e di prodotto. Imprese che hanno scelto di arroccarsi su posizioni antiche, magari investendo in immobili o speculando sui derivati. Il risultato di questa asfittica dinamica industriale è, come ha certificato ieri l’Istat, quello di aver causato un "grave quanto unico impoverimento dell’Italia rispetto ai suoi partner comunitari". Con la conseguenza che tra il 2000 e il 2006 il reddito per abitante è passato da 4 punti sopra a 8 punti sotto la media europea. Come dire: in Europa eravamo tra i più ricchi, ora siamo tra i più poveri. Non a caso nel 2007 l’Italia ha continuato la sua corsa sul piano inclinato verso la povertà. Il risultato è che oggi la situazione è insostenibile. Il Paese, che pure sopperisce con il patrimonio accumulato nel passato alla riduzione del reddito, ha bisogno di misure drastiche a favore della crescita.</p>
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<title><![CDATA[Povertà e debito]]></title>
<link>http://falsipositivis.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 05:58:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Calenzano, Livigno e Creazzo sono le aree in cui gli impieghi bancari si presentano oltre cinque vol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:blue;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://falsipositivis.wordpress.com/files/2008/05/images2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-117" src="http://falsipositivis.wordpress.com/files/2008/05/images2.jpg?w=96" alt="" width="96" height="136" /></a>Calenzano, Livigno e Creazzo sono le aree in cui gli impieghi bancari si presentano oltre cinque volte superiori ai depositi. Solo al dodicesimo posto Siena primo capoluogo di provincia a entrare nella graduatoria della ricerca. La ricerca su depositi ed impieghi rilevati negli istituti di credito italiani, segnala la vitalità  degli investitori presenti nei piccoli comuni. Il primato spetta a Cadenzano, un piccolo comune della provincia di Firenze, dove, addirittura, gli investimenti dei correntisti sono oltre dieci volte i loro depositi. Segue Livigno in provincia di Sondrio, Creazzo nel vicentino, Badia in provincia di Bolzano e Darfo Boario Terme (BS). Fanalini di coda i comuni di Acerra nel napoletano con un rapporto tra impieghi e depositi pari a 0,18. Tra i Comuni capoluogo della Regione, il primo a comparire in questa speciale graduatoria è Siena che occupa il 12° posto nel rapporto impieghi/depositi; seguito da Brescia e Ancona. Ma lo studio ha anche analizzato la struttura creditizia di tutte le province italiane. Sebbene nel corso dell’ultimo anno la crescita dei depositi e degli impieghi a livello nazionale si attesti sulle medesime posizioni, le relazioni esistenti tra depositi ed impieghi cambiano notevolmente non appena si affrontano le singole province. Nel corso dell’ultimo anno esaminato, per quanto riguarda i depositi, si dimostrano particolarmente attive le realtà provinciali di Catania, Trieste, Lecce, Agrigento e Cosenza; mentre risultano in flessione quelle di Mantova, Benevento e Campobasso. Tra le province con i depositi e gli impieghi medi pro capite più elevati troviamo sicuramente quelle localizzate nelle vaste aree produttive del nord del Paese. Netta è la distinzione: aree ricche, caratterizzate da elevati depositi ma bassi impieghi, dall’altro una situazione diametralmente opposta, con pochi depositi ed alti livelli di investimento. Rare sono le situazioni territoriali con equilibrio tra i due parametri. Questa situazione è indice di una elevata polarizzazione territoriale degli impieghi; se per i depositi esiste una certa omogeneità, lo stesso non si può dire per gli impieghi, che evidentemente si concentrano laddove esiste un sistema creditizio adeguato alle esigenze imprenditoriali, elemento indispensabile per una evoluzione del tessuto economico ad industrializzazione diffusa. </span></span></p>
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