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	<title>sofferenza &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sofferenza/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sofferenza"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 00:30:35 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Matrimonio a tempo: scade dopo 7 anni!]]></title>
<link>http://scegligesu.wordpress.com/?p=831</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 19:09:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>scegligesu</dc:creator>
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<description><![CDATA[
La proposta arriva dalla Germania, dalla consigliera regionale del CSU. Gabriele Pauli sostiente ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scegligesu.files.wordpress.com/2008/07/newscorn5.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-832" src="http://scegligesu.wordpress.com/files/2008/07/newscorn5.jpg?w=300" alt="" width="268" height="49" /></a></p>
<p>La proposta arriva dalla Germania, dalla consigliera regionale del CSU. Gabriele Pauli sostiente che al settimo anno di matrimonio le coppie che entrano nella famigerata crisi del settimo anno continuano a portare avanti un rapporto solo per inerzia e pigrizia.</p>
<p><strong>"La burocrazia per un divorzio ha tempi troppo lunghi, e le coppie rimangono insieme perchè non hanno la forza e la voglia di affrontare tempi interminabili"</strong> così la pensa la frau Pauli, che scottata dai due divorzi alle spalle si schiera a favore di quelle coppie che vivono male lo stress di un divorzio, queste le ragioni per cui propone che il fatidico sì non sia per sempre ma <strong>per 7 anni.<br />
</strong><br />
E così che a sostituire le famose formule: " e vissero felici e contenti" e del "finchè morte non vi separi "subentra il " vi dichiaro marito e moglie da qui a 7 anni". Proprio così perchè chi vorrà rimanere unito al proprio coniuge, dovrà per forza di cose risposarsi ogni 7 anni perchè il loro matrimonio sia riconosciuto. Questa proposta non solo distrugge tutte le favole dei bambini, ma loro stessi.</p>
<p>Con quale concetto distorto può mai crescere un bambino che vede i propri genitori rimettere, ogni sette anni in discussione la propria famiglia? Dove sono finiti il sacro vincolo del matrimonio e i valori famigliari? In tutto questo che ruolo giocano l'amore e i sentimenti?</p>
<p>Non mi sembra utopico pensare che un uomo ed una donna si sposino per amore, perchè così dovrebbe essere; l'unione del matrimonio dovrebbe avvenire quando alla base di esso ci sia una porzione traboccante di amore, di stima e di rispetto! Molti, troppi prendono il matrimonio, poco sul serio! Il matrimonio è una sacra unione che Dio ama e Lui stesso ha stabilito, come un patto tra uomo e donna in modo che si onorino che si amino nel benessere e nella malattia. Nessuno ha autorità per sciogliere questo vincolo!<br />
<a href="http://scegligesu.files.wordpress.com/2008/07/divorce.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-833" src="http://scegligesu.wordpress.com/files/2008/07/divorce.jpg?w=300" alt="" width="268" height="206" /></a><br />
E' vero le statistiche rivelano che i divorzi aumentano di anno in anno e questo denota un forte malessere nelle famiglie, ma io credo che piuttosto che incentivarle a sciogliere la loro unione si dovrebbe prendere coscienza del dolore che può causare un divorzio. A soffrire non sono solo i coniugi, ma soprattutto i bambini, i figli, i familiari, gli amici, creando ferite troppo grandi che solo Dio può sanare.</p>
<p><strong>L'amore di Dio è talmente grande da compensare alle mancanze che l'altro ha nella coppia, è talmente grande da darci le coccole che magari stiamo ricevendo poco, l'amore di Dio è immenso e può proteggere noi, la nostra vita e la nostra famiglia!</strong></p>
<p>S.S.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avversita', chi ne ha bisogno?]]></title>
<link>http://arcimausa.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 18:06:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>arcimausa</dc:creator>
<guid>http://arcimausa.wordpress.com/?p=58</guid>
<description><![CDATA[
 


«Perché io?». Piangeva la donna, vedova da poco tempo.
«Perché no!» gridò l&#8217;uomo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0;"><strong><a href="http://arcimausa.files.wordpress.com/2008/07/images8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62" src="http://arcimausa.wordpress.com/files/2008/07/images8.jpg" alt="" width="87" height="112" /></a></strong></p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p style="margin:0;">«Perché io?». Piangeva la donna, vedova da poco tempo.</p>
<p style="margin:0;">«Perché no!» gridò l'uomo deforme, sicuro che le prove non sono per pochi eletti. Chi pensava di essere la donna, perché le venisse risparmiata la sofferenza?</p>
<p style="margin:0;">La stessa cosa è vera per ognuno di noi  quando potremmo pensare di essere diversi dal resto dei figli di Dio. «Perché io?». Perché no davvero. È parte del piano.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"> La prove viene in modi differenti in differenti periodi della vita. Ma qualunque essa sia e qualora essa venga, quando il problema è vostro fa male.</p>
<p style="margin:0;">C'era per esempio la ragazza adolescente che protestava col fratello gemello sui colpi che la vita le dava. Lei gli disse «Non è giusto. Non è assolutamente giusto. Hai capelli arricciati e il naso diritto»</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Lui era un bravo fratello e voleva aiutare sua sorella nell'unico modo che spesso i fratelli hanno. Rispose « Va bene, ma pensala in questo modo. Tu hai i capelli dritti e il naso arricciato».</p>
<p style="margin:0;"><!--more--></p>
<p style="margin:0;">I capelli dritti e il naso arricciato a un certo stadio della vita possono far soffrire molto, ma le cose possono peggiorare. Perché siamo tentati? Perché l'avversità? Chi ne ha bisogno?</p>
<p style="margin:0;">In apparenza tutti.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Siamo qui sulla terra per essere messi alla prova, per perseverare.  Tramite l'avversità possiamo ottenere  grande esperienza e comprendere la vita, i principi,  e la natura di Dio e dei suoi figli. L'avversità può ammorbidirci  e prepararci ad avvicinarci a Dio. L'avversità mette alla prova le persone in cui Dio ha fiducia. L'avversità di dà esperienza, ci porta più vicini al Signore.</p>
<p style="margin:0;">Un giorno stavo andando al lavoro e mi ero fermato a un semaforo. C'era un forte vento che frustava gli edifici intorno.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">All'improvviso un ragazzo mi sorpassò mentre ero alla curva. Si fermò in mezzo al traffico che era molto intenso nell'ora di punta. Meravigliato mi feci avanti per fermarlo. E fu allora che capii che non era un giovane incosciente, ma era cieco. Stava andando al centro dei non vedenti che era due isolati più in là. Camminammo insieme in quella direzione, amici, ora che, egli disse, gli avevo salvato la vita. Mi spiegò che alla scuola per ciechi gli era stato insegnato di ascoltare i rumori del traffico prima di attraversare la strada. Comunque il vento quel giorno era così forte che non poteva sentire bene e decise di attraversare lo stesso. Era contento che io stessi guardando. Gli domandai da quanto tempo fosse cieco. Mi disse la sua storia.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">«Quando avevo otto anni il mio unico scopo nella vita era di diventare il migliore e il più famoso giocatore di baseball» spiegò Glenn « un pomeriggio stavo facendo esercizio quando un compagno tirò la mazza dopo un'hit. Essa atterrò sui miei occhi. Questo incidente portò un terribile periodo di tribolazione per me e per la mia famiglia»</p>
<p style="margin:0;">« Ero nel caos » disse Glenn «vissi ma non c'era niente che la scienza potesse fare per ridarmi la vista»</p>
<p style="margin:0;">« Cosa è successo dopo?» domandai interessatissimo alla storia di questo ragazzo bello e vigoroso.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">«Mi ritirai dalla vita, tenni il broncio, feci capricci. Non volevo andare a scuola, non volevo parlare con gli amici, odiavo la mia famiglia e specialmente gridai arrabbiato contro Dio Proprio a voce, gridavo il mio odio con molto dispiacere di mia madre, profondamente religiosa. Questo andò avanti per molti mesi. Un giorno mio padre mi invitò ad andare fuori con lui per far volare un aquilone. Disse che avrei potuto sentire lo strappo del filo. Sarebbe stato bello anche se non avessi potuto vederlo.</p>
<p style="margin:0;">Mandammo su l'aquilone, mi sentivo bene a tenere il filo e sentivo la forza al lavoro. Improvvisamente  il vento mutò e l'aquilone restò impigliato in un ramo.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">«Persi ogni mio controllo, gridai e mi buttai sull'erba e scalciai. Ero un bambino terribile. Mio padre disperato chiamò i pompieri, essi vennero e presero l'aquilone dal ramo, ma era rotto, ancora capricci da parte mia:</p>
<p style="margin:0;">"Aggiustalo, aggiustalo" gridai, mio padre tentò di farlo, spiegandomi tutto, ma io non potevo consolarmi.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Era soltanto un altro trucco sporco della vita. Poi papà prese la mia mano w muovendo le mie dita con le sue toccammo le bacchette rotte dell'aquilone.«Vedi figlio, è rotto, non può essere aggiustato, ogni lavoro di riparazione per quanto fatto bene aggiungerebbe peso all'aquilone ed esso non volerebbe. Non può essere aggiustato, proprio come i tuoi occhi! Andiamo e facciamo qualcos'altro».</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"> Poi il giovane si fermò scosse la testa al ricordo, si volse verso di me e disse «Quella fu la frase che fece la differenza ‘andiamo e facciamo qualcos'altro'. Dio ci ha dato un sacco di opportunità e papà ne avrebbe trovata un altra per noi. Adesso vado alla scuola per i ciechi e sto imparando un mestiere».</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">I suoi piedi avevano sentito i ciottoli nel cemento di fronte alla scuola come segno per i ciechi.</p>
<p style="margin:0;">«Sono arrivato» disse pieno di fiducia«Grazie di nuovo. Faccia una buona giornata».</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Non disse «Abbia una buona giornata» come dicono tutti. Disse «Faccia una buona giornata».</p>
<p style="margin:0;">Con tutto ciò che possiamo fare, perché non fare un buon giorno?» Un approccio positivo è l'inizio di una vittoria.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Una cosa certa è che né qui né da nessun'altra parte emergeremo improvvisamente con buone qualità di carattere a meno che non le sviluppiamo. Non raggiungeremo il livello della vita celestiale se non ci siamo preparati. L'avversità è una parte vitale di questa preparazione per almeno tre motivi.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 18pt;">1.      L'avversità prova  di chi può fidarsi Dio. Chi di noi, come disse Giobbe  starà fermo, obbediente in tutte le circostanze  e amerà Dio, non importa quello che succede nella nostra vita?</p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 18pt;">2.      L'avversità ben sopportata può aumentare la nostra comprensione e compassione. Quando siamo sopravvissuti al fuoco del raffinatore siamo stati provati in modi che ci rendono più efficaci nell'incontrare le necessità degli altri. Impariamo tramite le avversità.</p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 18pt;">3.       L'avversità può condurci più vicini a Dio, quando siamo in profondo bisogno, di solito le preghiere sono più fervide e più frequenti.</p>
<p style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 18pt;"> </p>
<p style="margin:0;">Se avessimo ogni cosa che desideriamo e di cui abbiamo bisogno senza dover chiedere al Padre Celeste non vedremmo la mano di Dio nelle nostre vite.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Le circostanze più difficili possono diventare di valore per noi, in qualche modo se le si considera un addestramento unico per portarci la saggezza, per provare la nostra dignità, affidabilità e il nostro amore per Dio, e per accelerare la compassione verso i bisogni altrui.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Chi ha bisogno dell'avversità? Tutti. È parte del piano. È  "designata da Dio" per il benessere e lo sviluppo dei suoi figli. È  saggio allora andare incontro a questo esame con SUCCESSO.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Un classico riguardo all'affrontare l'avversità con spirito vincente è il resoconto dell'incendio dei laboratori  di Thomas A. Edison.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Capitò un'esplosione accidentale e se ne generarono altre in una drammatica ripetizione del primo scoppio, allargandosi tra i vari impianti, i macchinari e si propagò sino alle taniche di alcool, il ché mandò in aria torri fantastiche di fiamme.</p>
<p style="margin:0;"> La pressione dell'acqua mancava e il fuoco fu  al di là di ogni controllo. Fu un incendio spettacolare Edison mandò a chiamare sua moglie dicendole di portare le sue amiche perché non avrebbero più visto un incendio così in vita loro.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Più tardi quando Edison diede un'occhiata alle rovine annerite che racchiudevano gli sforzi della sua vita si volse ai suoi soci scoraggiati e disse</p>
<p style="margin:0;">«Potete sempre trarre una cosa buona da questo disastro: ci siamo liberati di un sacco di errori passati».</p>
<p style="margin:0;">A quel tempo aveva 67 anni e cominciò a ricostruire gli   impianti  prima che  l'ultima brace si fosse spenta sotto le rovine.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Avrebbe potuto arrendersi. Invece dimostrò che la giovinezza  non è la sola ad avere il privilegio della crescita e che i predicatori non solo le sole persone che capiscono la speranza. Inoltre se l'avversità ci aiuta a liberarci dei nostri sbagli passati  ne abbiamo bisogno!</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Ogni persona giovane e vecchia deve alzarsi o cadere sotto le sfide della sua vita. Come rispondiamo all'avversità  ci aiuta a diventare rapidamente quello che saremo.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Tempi piacevoli o terribili possono essere utensili per imparare se la nostra attitudine è appropriata. L'attitudine nell'avversità ci aiuta a trasformare la non speranza in speranza.</p>
<p style="margin:0;">Dio è buono e onnipotente e tuttavia nelle strade della vita c'è indicibile sofferenza, sforzo, frustrazione, malvagità, crepacuore e ancora di più. Perché?</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Alcune prove ce le procuriamo noi, su altre non abbiamo alcun controllo. Possiamo solo perseverare, affrontare, risolvere e imparare da esse. Ma qual è  lo scopo di Dio per noi in tutto questo?  Riferiamoci alla parola di Dio per capirla.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Ci fu una conversazione in cielo riguardo il piano di salvezza, riportata in Abramo 3:24- «... e</p>
<p style="margin:0;">Creeremo una terra dove essi possano dimorare; e li metteremo alla prova per vedere se faranno tutte le cose che il Signore Iddio comanderà loro e a coloro che manterranno il loro  primo stato sarà aggiunto; e coloro che non manterranno il loro primo stato non avranno la gloria nello stesso regno con quelli che la manterranno; e coloro che terranno il loro secondo stato avranno gloria aggiunta sui loro capi per sempre e in terno».</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Quello è il piano. Sappiamo che nel mondo prima di questo tutti abbiamo udito presentare questo piano di salvezza. Potemmo scegliere se volevamo  far parte dell'esperienza che esso forniva.</p>
<p style="margin:0;">Come ci dev'essere apparsa preziosa, allora quell'esperienza! Come ci devono essere sembrate potenti le promesse! Tutti noi che siamo sulla terra decidemmo di venire. Avevamo il nostro arbitrio e decidemmo che non importava che cosa ci avrebbe potuto riserbare la vita nei minuti dettagli, non importava quello che avrebbe sofferto nell'apprendere e nel crescere volevamo essere parte di ciò. Votammo di prendere il corpo e affrontare la prova e apprendere.</p>
<p style="margin:0;">Sebbene probabilmente non prendessimo visione dei dettagli  della griglia quotidiana, per me la nostra decisione di venire sulla terra significa che possiamo aver detto  qualcosa così:«Andrò e soffrirò una deformazione fisica e mentale»«Sopporterò un matrimonio pieno di frustrazioni»</p>
<p style="margin:0;">«Avrò una vita solitaria»</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">«Lavorerò duramente per tutta la vita senza successo»</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">«Sarò vittima di un terribile aggressione, o oggetto di abuso».</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Malgrado le sfide da fronteggiare volevamo andare lo stesso ed avere una notevole esperienza.</p>
<p style="margin:0;">I grandi dirigenti della chiesa di Gesù Cristo hanno sempre incoraggiato le persone a venire a patti con lo scopo della vita. Comprendere il nostro scopo può aiutarci a fronteggiare la sofferenza e il sacrificio  e può volgerle a nostro beneficio.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Nel parlare di questo il Presidente Joseph F. Smith disse che lo scopo della nostra esistenza mortale è di vedere se, tramite le tentazioni, le prove e le tribolazioni una persona possa mantenere un atteggiamento fedele e provarsi degna dell'esaltazione nel regno di Dio.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Disse il Presidente Smith, «  Se per noi questo fosse l'ultimo momento della nostra vita non significherebbe molto, o niente...la vita ci è cara adesso perché ci sarà sempre cara per tutto il tempo che durerà-e anche dopo, quando i giorni non saranno più numerati e dove il passaggio degli anni è misurato solo dall'infinità delle cose a venire».</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">D. H. Wells suggerì che dobbiamo passare attraverso una prova mortale per dimostrare se saremo fedeli alla nostra fiducia, alla nostra integrità e al nostro Dio. Se le persone faranno questa cosa importante potranno «uscire alla prima resurrezione rivestititi di immortalità e vita eterna» (In Journal of Discourses, 12:136.)</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Il presidente Ezra Taft Benson ci ha insegnato l'importanza del libero arbitrio nella vita di ogni figlio di Dio. Questo è stato al centro di tutti i suoi insegnamenti. Disse questo riguardo l'importanza delle scelte nella vita. «Questa vita è una prova-una prova in cui voi ed io scopriamo il meglio di noi stessi, una prova che ha conseguenze eterne per ognuno di noi. E adesso è il nostro tempo  e la nostra stagione -ogni generazione ha il suo tempo e la sua stagione-per imparare i loro doveri e farli».</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">«Il Signore ha disposto le cose in modo tale che gli uomini sono liberi di agire da se stessi-di fare il bene o il male» (An Enemy Hath Done This [Salt Lake City: Parliament Publishers, 1969], pp. 53- 54.)</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Questa grande avventura di scegliere bene è ad ogni stadio della battaglia. Siamo qui per imparare quello che il Salvatore imparò. Dio è l'autore del formato, e l'insegnante. Non ci negherà il nostro diritto di imparare da soli quelle lezioni che ci metteranno alla prova e segneranno il nostro sviluppo.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Questo sviluppo include la nostra reazione a ciò che ci può capitare, come sentiamo sulla vita e su Dio,  e quanto impariamo  ciò che è di valore per noi ora e nell'eternità. La vita è un tipo di scuola molto speciale. Essa è un terreno di prova per il nostro prossimo stato. Quando diventiamo convertiti a ciò-non solo convinti di quella verità e idea  le nostre fatiche e privazioni avranno più significato per noi.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;">Avversità chi ne ha bisogno? Ognuno.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"> L'avversità  è parte del piano di Dio. Nel resto del libro discuteremo l'avversità in termini dei suoi effetti nelle nostre vite. Dopotutto, se dobbiamo avercela è meglio sapere che cosa c'è in essa che ci può aiutare.</p>
<p style="margin:0;">Questa è la sfida della vita:</p>
<p style="margin:0;">vedere quanto possiamo perseverare</p>
<p style="margin:0;">di sconfitta e crepacuore</p>
<p style="margin:0;">e ancora venire avanti</p>
<p style="margin:0;">con la nostra fede intatta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monte Pellegrino domato]]></title>
<link>http://remotoanteriore.wordpress.com/?p=165</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 12:37:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Peppiniello</dc:creator>
<guid>http://remotoanteriore.wordpress.com/?p=165</guid>
<description><![CDATA[Sono pochi i momenti di storia vera nel mondo dello sport. Brevi ma intensi momenti che però vengon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Sono pochi i momenti di storia vera nel mondo dello sport. Brevi ma intensi momenti che però vengono sempre riassaporati con lo stesso gusto e forse di più.<br />
Ieri è maturato uno di questi e non v'è dubbio alcuno: Si scrive una pagina memorabile del ciclismo moderno.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><em>"Coppi e Bartali divisero l'Italia sportiva" </em>(e non solo quella)</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-166 aligncenter" style="border:1px solid black;margin-top:15px;margin-bottom:15px;" src="http://remotoanteriore.wordpress.com/files/2008/07/coppi_bartali_1.jpg" alt="" width="245" height="320" /></p>
<p style="text-align:center;"><em>"il sottoscritto la riunisce." </em>:)</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/cE5l2Yxy1cg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/cE5l2Yxy1cg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;"><a title="L'altimetria" href="http://www.salite.ch/10132.asp?mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-tu9tn7ynsg7d1o&#38;initialMap=mapid&#38;dx=474&#38;dy=317&#38;empriseW=949&#38;empriseH=634" target="_blank">La salita</a></p>
<p style="text-align:right;"><a title="Il panorama dal primo tornante" href="http://remotoanteriore.files.wordpress.com/2008/07/img_4034.jpg" target="_blank">Il Panorama</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amico]]></title>
<link>http://atmatica.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 11:52:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>atmatica</dc:creator>
<guid>http://atmatica.wordpress.com/?p=28</guid>
<description><![CDATA[Questa pagina è dedicata a te. Sai di essere tu perchè ti ho mandato una mail specificandoti che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa pagina è dedicata a te. Sai di essere tu perchè ti ho mandato una mail specificandoti che è per te e solo per te. Dovrai quindi credermi sulla parola che non ho spedito la stessa mail ad altri. Ma so che mi credi. E da qui nasce <strong>il tutto</strong>.</p>
<p>Questo scritto veloce e spontaneo, che non rileggerò per evitare che si impoverisca a vantaggio della perfezione, che non può essere una lode perchè non è sicuramente sufficiente per chiamarsi tale, in quanto non riesce a rappresentare nemmeno lontanamente l'importanza della tua persona nel mio micro-mondo, questo scritto, dicevo, tenta di essere uno sguardo profondo tra me e te. Laddove non siamo mai arrivati a guardarci. Laddove non riusciamo a raccoglierci e a volerci bene se non tra noi due.</p>
<p>Amico, devo ringraziarti per aver dedicato una parte della tua vita a <em>parlare </em>con me. Per aver permesso a te di comprendere le nostre fragili paure attraverso le mie. E a me le nostre attraverso le tue.</p>
<p>Nonostante la mancanza di Tempo, nonostante i nostri momenti liberi siano sempre scanditi dalla contrattualistica aziendale per me e dalla domanda/offerta per te, siamo riusciti a <strong>sentirci</strong> <em>Tanto</em>.<br />
Spesso un Poco che è <strong>sempre </strong>stato <em>Moltissimo</em>.</p>
<p>Non v'è stato mai un momento che il vederci abbia significato il nulla.<br />
Non ho mai sofferto di vuoti di fronte a te, tantomeno di paure.<br />
Non ho mai ricevuto tanto rispetto quanto me ne abbia dato tu.<br />
Mai come con te mi sono sentita di meritare qualcosa di più che una semplice vita.<br />
Mai come verso di te mi sono sentita capace di donare.<br />
Non ho mai ricevuto tanto quanto ho ricevuto da te.</p>
<p>La nostra Amicizia, da tempo commistione di affetti e interessi ha permesso un profondo consolidamento di adesione alla <em>naturale rettitudine,</em> naturale appunto, non la decantata , agli essenziali disequilibri della gioia di vivere.</p>
<p>Mai, come parlando con te, ne sono uscita così perfettamente <em>pulita</em> e saldata alle mie <em>radici</em>, ai miei <em>valori</em>, alla mia <em>etica</em>.</p>
<p>Parto oggi, rendendo omaggio al momento sacro dell'ozio, con un <strong>Cuore consapevole</strong>, grazie a te.</p>
<p>Parto non più condannata alla difficoltà di accettazione del <em>comune luogo di vedere</em>, ma godendo della <strong>libertà dalla inaccettabile realtà sociale</strong>. Staccandomi da un tòpos di falsa garanzia, per accogliere, finalmente, dentro di me, l'importanza della <strong>condivisione del Vero</strong>.</p>
<p>E così sia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[Ciclismo] La gente non capisce che ...]]></title>
<link>http://innolandpuntoit.wordpress.com/?p=1346</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 20:47:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>innovatel</dc:creator>
<guid>http://innolandpuntoit.wordpress.com/?p=1346</guid>
<description><![CDATA[&#8230; La gente non capisca cosa scatta dentro di noi quando l&#8217;asfalto lancia battaglia. Quel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>... La gente non capisca cosa scatta dentro di noi quando l'asfalto lancia battaglia. Quello che passa dentro è pura passione! La gente capisce solo la parola doping quando si parla di ciclismo e questo mi fà girare i coglioni in una maniera allucinante!</p>
<p>Il ciclismo è ben altro! E' una serie di componenti che in molti non si immaginano nemmeno.</p>
<ul>
<li>Il ciclismo è una <strong>vera arte</strong></li>
<li>Il ciclismo è una <strong>scuola di vita</strong></li>
<li>Il ciclismo è <strong>sacrificio</strong></li>
<li>Il ciclismo è <strong>passione</strong></li>
<li>Il ciclismo è <strong>dolore</strong></li>
<li>Il ciclismo è <strong>sofferenza</strong></li>
<li>Il ciclismo è <strong>velocità</strong></li>
<li>Il ciclismo è <strong>vittoria</strong></li>
<li>Il ciclismo è <strong>gloria</strong></li>
</ul>
<p>Mancano tre caratteristiche molto importanti che racchiudo nella seguente frase:</p>
<blockquote><p>Il ciclismo è una <strong>PASSIONE</strong>, è  uno <strong>SPORT </strong>ed è <strong>MAGNIFICO</strong>!</p></blockquote>
<p>Ho scritto questo post perchè al momento l'argomento più letto nei blog riguarda la positività di Riccardo Riccò. Come ho già detto in un altro commento ecco la mia posizione in merito all'argomento:</p>
<blockquote><p>Onestamente non sò che dire ... che lui mi stia sulle palle specialmente dopo la tappa della presolana non si discute ... ma non credo sia così “volpe” da giocarsi il tour e le olimpiadi.</p></blockquote>
<p>La sorella di Riccardo Riccò ha detto una frase molto interessante:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.agi.it/news/notizie/200807171939-cro-rt11176-art.html" target="_blank">"Se uno va forte ed e' esuberante come mio fratello Riccardo, prima o poi trovano il modo di farlo fuori. E' stato cosi' anche per Marco Pantani"</a></p></blockquote>
<p>Prima di chiudere volevo segnalarvi il post "<a href="http://nalya.wordpress.com/2008/07/17/caso-doping-ricco-commenti-accuse-tour-squalifica/" target="_blank">Il caso doping di Riccardo Riccò</a>" by Nalya che contiene un pò di link in merito all'argomento.</p>
<p>Non credo di avere altro da aggiungere.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[tesoro mio]]></title>
<link>http://melania07.wordpress.com/?p=407</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 23:57:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>melania</dc:creator>
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<description><![CDATA[
non sei riuscito a guardarmi negli occhi eppure io cercavo il tuo sguardo. neanche per un attimo l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://melania07.wordpress.com/files/2008/07/tkimg441ec4904ecec.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-416" src="http://melania07.wordpress.com/files/2008/07/tkimg441ec4904ecec.jpg?w=217" alt="" width="217" height="300" /></a></p>
<p>non sei riuscito a guardarmi negli occhi eppure io cercavo il tuo sguardo. neanche per un attimo l'hai fatto. guardavi ovunque e fissavi tutto ma i nostri occhi e i nostri sguardi non si sono incrociati e trovati.</p>
<p>sei passato a prendermi con la tua macchina che era anche la <em>mia</em> e ora non lo è più. mi sono sentita un'estranea in quel sedile in cui ho viaggiato per così tanto tempo. mi sentivo persa, affogavo e nessun salvagente all'orizzonte. sguazzavo nella mia malinconia senza fine, senza senso, senza un punto di partenza e senza un traguardo da raggiungere.</p>
<p><em>sei magro, capelli troppo lunghi, fumi troppo e troppo in fretta, mangi velocissimo e io come sempre non riesco a starti appresso. bevi birra alcolica tu che sei allergico all'alcol.</em></p>
<p>pensieri inespressi. non sono più <em>problemi</em> miei. questo ce lo siamo detti in vari modi e in varie forme. mi hai chiesto di me, <em>come sto, che faccio, come vivo, come soffro, sono innamorata.</em></p>
<p>per poi correggere il tiro, <em>non sono affari miei, sono fatti tuoi</em>.</p>
<p>io non ti ho chiesto niente, tesoro mio, faccio ancora fatica a pensare a una donna che non sono io e che sta vicino a te. non ti amo, no. non sono più innamorata di te, ti voglio bene ma non ti amo più. ma non riesco ancora ad accettare tutto. so più di quello che vorrei sapere, capisco più di quello che vorrei capire. non mi nascondo niente, ma non ne voglio parlare, non riesco proprio.</p>
<p>siamo ormai così distanti e allo stesso tempo così vicini, che assurdità. ti guardavo e non mi specchiavo più nei tuoi occhi. mi sembrava impossibile. tu sei l'uomo con cui ho passato quasi metà della mia vita, con cui ho messo al mondo due figlie. tu sei stato il mio uomo, il mio amore.</p>
<p>ogni tanto ti scappava un consiglio, il tono preoccupato. poi ti correggevi, tornavi indietro sulle tue parole, su quello detto e su quello solo pensato. no, io non sono più un problema tuo. sono solo un problema mio. le nostre vite hanno preso strade diverse, e ora ci guardiamo da lontano su sponde diverse.</p>
<p>hai notato che non ci siamo neanche abbracciati e baciati, come fanno anche solo i conoscenti e gli amici? io e te non facciamo niente che non ci venga spontaneo. quindi questo significa che non era il momento. potevo allungare una mano e toccarti e non l'ho fatto. ti ho solo guardato e ascoltato. inghiottendo l'amaro del rimpianto per ciò che non è stato e che mai più sarà.</p>
<p>notte tesero mio, notte serena.</p>
<p><em>(ho imparato a dormire da sola, mi addormento tardi e faccio fatica a svegliarmi la mattina. faccio progressi, accidenti... passi da leone... arriverò lontana... e tu mi sarai sempre troppo vicino, troppo dentro per dimenticarti del tutto... merda...)</em></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/xAmBA2uPXb4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/xAmBA2uPXb4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eluana: perché non spararle? (ancora sacrifici umani)]]></title>
<link>http://guareskj.wordpress.com/?p=100</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 14:55:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>guareskj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Perché non spararle? Perchè togliere il sondino, privarla d&#8217;acqua, attendere che il sangue s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Perché non spararle? Perchè togliere il sondino, privarla d'acqua, attendere che il sangue si addensi, fatichi a scorrere e lei inizi così a sentire il senso di di fame e sete, la disidratazione  che i medici dicono che inevitabilmente subirà e sentirà? Cosa significa: la natura faccia il suo corso? Se ti prendo e ti appendo a testa in giù e così messo ti lascio attaccato a un albero finché non schiatti, ho lasciato che la natura faccia il suo corso? Se smetto di dare da mangiare a un figlio, lascio che la natura faccia il suo corso? Se stai soffocando e non ti do l'ossigeno ho evitato l'accanimento terapeutico?  Che pietà è e che amore è quello che fa dire: lo faccio perché non soffra più, ma non si interroga poi sulla reale sofferenza che l'atto genera? Si prenda piuttosto una siringa, una pistola, un'ascia, e si abbia il coraggio di vedere e mostrare in tutta la sua bruttezza e brutalità il dolore, il sangue, la sofferenza, la crueltà che porre fine premeditatamente a una vita umana sempre comporta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Facciamo mente locale...]]></title>
<link>http://hattrickroma.wordpress.com/?p=221</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 11:55:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiat1100d</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ne è passata di acqua sotto i ponti dall&#8217;ultimo comunicato, è giunto dunque il momento di fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ne è passata di acqua sotto i ponti dall'ultimo comunicato, è giunto dunque il momento di fare il punto della situazione.</p>
<p>La Pro Spallanzani, nelle ultime tre partite, ha portato a casa 6 punti: purtroppo, infatti, c'è stata <a href="http://www78.hattrick.org/Common/MatchDetails.aspx?matchID=176451397&#38;useArchive=True" target="_blank">un'inspiegabile sconfitta</a>, dovuta probabilmente a doping della squadra avversaria, la Marvelknight, che era data per sfavorita. Gli investigatori stanno accertando come siano andate realmente le cose, dato che da alcuni controlli sembra che un giocatore avversario sia risultato positivo ad alcuni test. E' ora al quarto posto in classifica con 7 punti ed il miglior cannoniere, <a href="http://www78.hattrick.org/Common/PlayerDetails.asp?PlayerID=141773924" target="_blank">Nedo Cucchiara</a>, a quota 5 reti.</p>
<p>Per quanto riguarda i nostri giovani della Virtus Mutinensis, il nuovo torneo non è iniziato nel migliore dei modi... Una sconfitta ed un'insperata quanto sofferta vittoria: non avremo vita facile ma stringeremo i denti e tireremo avanti!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La bilancia della vita]]></title>
<link>http://appasionata.wordpress.com/?p=613</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 19:00:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>appasionata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un dolore è tanto più grande quanto più profonda è stata la gioia che lo ha preparato: ecco una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un dolore è tanto più grande quanto più profonda è stata la gioia che lo ha preparato: ecco una legge tremenda e meravigliosa della vita. La sofferenza, la malattia, la morte di una persona cara ci colpiscono più duramente quanto più forte  era il legame che ci univa a quella persona. Ma quel legame che oggi spezzandosi ci fa tanto male, un giorno ci ha dato tanta felicità. Questo significa che ciascuno di noi porta dentro di sè una misteriosa e infallibile bilancia. Ecco perchè ci sono persone avare di sentimento che lasciano cadere solo qualche grammo ogni tanto sulla loro bilancia, terrorizzate dal dover soffrire un giorno anche per quel granello d'amore, ed invece altre, passionali e forse ingenue, che gettano sul piatto tutto il loro cuore con incontrollata generosità. Io preferisco essere tra queste, anche se poi la vita nel suo inesorabile equilibrio pretenderà di riportare i piatti in parità.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casualità, Nostalgia e Soliloqui]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=237</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 22:50:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
<guid>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=237</guid>
<description><![CDATA[Sono infinitamente triste stanotte. Le casualità della vita o forse qualcuno che soffre troppo e ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono infinitamente triste stanotte. Le casualità della vita o forse qualcuno che soffre troppo e che ha cercato un sostegno per andare avanti.</p>
<p>In queste notti ho sognato spesso <a href="http://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&#38;friendID=245107915&#38;blogID=362042575&#38;Mytoken=C544035A-74A4-416E-8263AB95214F21A519673279" target="_blank">Ale</a>, a volte erano incubi, altre volte invece sogni sereni.<br />
Mi manca. Per me molto più di un compagno di liceo, era un amico con cui parlare di cose serie e ridere di cazzate, una persona che credeva in me, un esempio da seguire e una persona da ammirare continuamente.<br />
E mi manca.<br />
Mi manca ogni volta che scorro la rubrica per mandare un sms e quando mi perdo alla A so che il suo nome non c'è più.<br />
Mi manca ogni volta che prendo la macchina e scendo in trevisana per andare a una serata o a ballare o a fare shopping, perchè ogni volta che partivo lo informavo e ci beccavamo sempre. Poco importava se fosse ad arbitrare o chissà dove, finiva che al <a href="http://www.jamilabar.com/" target="_blank">Jamila </a>due parole le scambiavamo.<br />
Mi mancano le cene del liceo, che non organizzo più perchè lui non ci sarebbe e non sarebbe la stessa cosa. E poi lo so che la sera che è morto ha detto <em>meno male che c'è la Ferny a organizzare le cene così non ci perdiamo di vista. </em><br />
Mi manca tutte le volte che indosso la giacca <a href="http://www.geox.com/" target="_blank">Geox</a>, quando passo davanti alla ditta, o quando abbasso il parasole e vedo il suo biglietto da visita ancora lì.<br />
Mi manca ogni volta che il giovedì sera entro in <a href="http://www.labirreriapedavena.com" target="_blank">birreria </a>(quasi mai da quando lui non c'è più) e lo cerco con lo sguardo perchè una volta era lì e lo rubavo ai suoi amici per sentire le sue avventure.</p>
<p>E non lo so se è un caso che sogno ripetutamente di lui e stasera sul mio telefono sia comparso un numero che non era salvato, ma che mi suonava vagamente famigliare. Un sms sbagliato e dopo poco un altro sms dallo stesso numero mi diceva che era la sorella di Ale e aveva sbagliato.<br />
<em>Un tuffo al cuore</em>. Ho pensato a lui subito.<br />
Non so ancora come, ma mi son ritrovata a scambiare sms con questa ragazza che si preoccupava di chiedermi se sapessi o meno di quel che era successo. E siamo finite a scriverci di lui, di quanto fosse importante per noi, di quanto fosse speciale.<br />
Quando ho scoperto che era la sorellina più piccola m'è caduto il mondo addosso. Pensare di parlare di queste cose con una bambina mi ha fatta rabbrividire, ho ancora la pelle d'oca. Mi si è aperto il cuore quando lei mi ha chiesto se lui parlasse mai di lei e cosa dicesse. Mi sono commossa, ho sentito dentro una confusione assurda e le ho detto quel che ho sempre saputo: <em>che la amava, che la adorava, che era il suo gioiello</em>.<br />
E lei con le sue parole piene di nostalgia per suo fratello, piene di rassicurazione nel sentirsi dire quanto fosse importante per lui mi ha mosso i sentimenti che cerco sempre di seppelire nel fondo. E a distanza di mesi piango per lui. Certi dolori non passano mai.</p>
<p>Zuppa mi manchi tanto. Sai quanto credo sia ingiusto che t'abbiano strappato a questo mondo. Sai che eri per me un esempio, che avrei voluto essere come te. Sai che ti volevo bene.<br />
E poi che te lo scrivo a fare? Tanto già lo sai. Lo sai perchè certe volte prima di dormire chiudo gli occhi e ti parlo un po' e mi sembra tu sia lì ad ascoltare le mie storie.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La lingua]]></title>
<link>http://caff79.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 20:00:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>caff79</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Domina la tua lingua, perchè è altamente pericolosa; le parole incontrollate possono provocare gr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://i236.photobucket.com/albums/ff267/caff79/8512554_94caa8d980.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#3366ff;">Domina la tua lingua, perchè è altamente pericolosa; le parole incontrollate possono provocare grande sofferenza.Una sola parola maligna può distruggere molto di bene. Una ferita provocata dal fuoco finisce per guarire; ma una ferita provocata dalla parola lascia una cicatrice che non guarisce più.</span></p>
<p style="text-align:center;">(Valluvar)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[chiodo schiaccia che?]]></title>
<link>http://crisal1de.wordpress.com/?p=1173</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 19:35:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>chicamala</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Chica Mala

Questa sera mi chiama una carissima amica che non sentivo da quasi un mese. Purtropp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Di Chica Mala</p>
<p><img src="http://farm1.static.flickr.com/123/317936709_8906f2fca1.jpg?v=0" alt="" width="371" height="500" /></p>
<p>Questa sera mi chiama una carissima amica che non sentivo da quasi un mese. Purtroppo, sempre in giro per lavoro non ha avuto modo di farsi né vedere né sentire. </p>
<p>Mi voleva avvisare che domenica, per il mio compleanno non ci sarà "<em>beh, poco male"</em> rispondo "<em>il mio compleanno è tra un mese! mi raccomando organizzati i rientri e le trasferte come ha fatto MOST e cerca di esserci!"</em></p>
<p>A parte il siparietto introduttivo, il clou della telefonata arriva quando le chiedo del suo ultimo flirt, quali sono le novità e se è cambiato qualcosa dall'ultima volta che ci siamo viste.</p>
<p>La storia è alquanto complicata: è stata vittima di attrazione fulminante e fatale verso un uomo impegnato. Nell'immediato i sensi hanno avuto la meglio poi (e questa è l'evoluzione), capito che il meraviglioso sesso le lasciava, il giorno dopo, grande tristezza e un senso di vuoto immenso, ha deciso di troncare. la cosa la fa soffrire molto ma la consapevolezza di non poter avere totalmente ciò che brama le ha fatto prendere la decisione. Mi rendo conto non sia stata una scelta semplice, ma il fatto che lei per prima è consapevole di non arrivare da nessuna parte con un uomo che vive una relazione stabile e nemmeno lontanamente in odore di crisi, è già gran cosa.</p>
<p>Mi racconta anche che nei giorni successivi conosce un altro tizio, al mare. Lo trova simpatico e carino e decide di dargli il numero di cellulare - <em>"non l'avessi mai fatto!!!"</em> mi fa.. "<em>ha cominciato a darmi il tormento, telefonate, inviti ad aperitivi e cene, senza aggiungere che il week end in spiaggia mi seguiva come un ombra...inquietante"</em>.</p>
<p>Pensava che, frequentando altre persone sarebbe stato più semplice svagarsi e non pensare all'altro, quello che le faceva e fa ribollire il sangue. Il risultato però è stato pessimo:</p>
<p> si è trovata dinnanzi a un potenziale molestatore ? o più probabilmente ha capito che uscire con qualcuno così, a caso non era la panacea?</p>
<p>Il chiodo schiaccia chiodo, non è la soluzione a tutti i mali del cuore e non mi dite, voi che lo avete provato che non è come dico io.</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La saggezza ben radicata]]></title>
<link>http://caff79.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 11:39:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>caff79</dc:creator>
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<description><![CDATA[
§§§
OBRIGADO
§§§
Quando un uomo abbandona tutti i desideri che affollano il suo animo, ed è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/EkHTsc9PU2A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/EkHTsc9PU2A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">§§§</p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#3366ff;">OBRIGADO</span></h1>
<p style="text-align:center;">§§§</p>
<h3 style="text-align:center;">Quando un uomo abbandona tutti i desideri che affollano il suo animo, ed è contento solo di sé nel Sé, si dice allora che egli ha un'incrollabile saggezza. Il silenzioso impassibile nelle sofferenze, privo d'attrazione per i piaceri, libero da passione, paura e collera, è detto l'imperturbabile nel suo raccoglimento. Colui che è privo d'attaccamento in ogni circostanza e, qualunque cosa gradevole o sgradevole gli accada, non prova né attrazione né avversione, costui ha una saggezza ben radicata. E quando, come una tartaruga le membra, egli completamente ritrae i propri sensi dagli oggetti dei sensi, allora ha una saggezza ben radicata.</h3>
<p style="text-align:center;"><em>(Bhagavad Gita, II, 55-58)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se ti ha mollato...]]></title>
<link>http://marcobg.wordpress.com/?p=1192</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 23:53:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Moretti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Capita che le storie d’amore finiscano. C’eravamo tanto amati e adesso che si fa? Quasi sempre n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Capita che le storie d’amore finiscano. C’eravamo tanto amati e adesso che si fa? Quasi sempre nel momento in cui ci si lascia, si chiude una storia, c’è uno dei due protagonisti che ci rimane un po’ più sotto rispetto all’altro. Talvolta puoi rimanerci talmente sotto da non riuscire ad alzare lo sguardo quel tanto che ti permetterebbe di vedere il sole sorgere di nuovo, seppur dopo una lunga notte. Perché in fondo di questo trattasi, di aspettare che passi. Nel frattempo però, come ingannare l’attesa? Come riuscire a limitare i danni e a non farsi dominare dai rimpianti dalle cose dette o non dette, da quello che avrebbe potuto essere e che invece non è stato? In soldini, come si fa a tirarsi un po’ su e contemporaneamente a far scendere il nostro ex amore dal piedistallo su cui con tanta cura lo abbiamo piazzato? Il metodo è semplice semplice. Prendete un foglio di carta tipo A4, quelli di una comune stampante o di un blocco oppure un foglio qualsiasi. L’importante è che sia abbastanza grande da poter essere diviso in due colonne. Poniamo un titolo in testa ad ogni colonna. Chiameremo la colonna di sinistra così: ‘lista della vedova allegra’. Chiameremo la colonna di destra in quest’altro modo: ‘lista della vedova affranta’. Già di per sé, è abbastanza intuitiva la cosa, tuttavia è bene fare un po’ di attenzione. Sulla colonna di sinistra scrivete, con caratteri abbastanza grandi da poter leggere anche ad un po’ di distanza,  tutti i difetti che il vostro ex aveva. In testa mettete il difettone assoluto, quello che di lui vi faceva imbestialire, che non riuscivate proprio a sopportare.  Successivamente passate a riempire la colonna di destra. In questo caso dovete aver cura di fare esattamente il contrario e quindi: scrivere i pregi con una grandezza appena sufficiente a garantirne la lettura. Iniziare in questo caso scrivendo l’ultimo pregio riconosciuto nel vostro ex amato e metterlo in alto a destra quindi scendere avendo cura di posizionare il pregio assoluto in fondo alla colonna. Adesso non vi resta che leggere e rileggere questa lista più e più volte al giorno, la sera poco prima di dormire e al mattino appena svegli. Siccome il cervello normalmente tende ad allontanarsi da tutto ciò che non ci piace, è chiaro che ripassando di continuo in rassegna i difetti di una persona, andremo a creare una potente associazione mentale che dice al cervello di allontanarsi da un individuo che percepiamo come negativo. La grandezza della scrittura ha la stessa funzione delle liste. Spesso i ricordi fanno male perché sono dentro di noi a grandezza naturale. Noi continuiamo a nutrirli con il nostro pensiero e questi rimangono nella forma originale di quando li abbiamo registrati per la prima volta. Scrivere in grande i difetti permette al nostro cervello di recepire il messaggio di negatività associato ad una determinata persona, e quindi di starne alla larga. Di contro scrivere a carattere piccolo i pregi, porta il cervello ad avere un’immagine, piccola, sbiadita e di poca presa sul soggetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Via <a href="http://rickyrany.myblog.it/">rickyrany.myblog.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dimenticarsi di te]]></title>
<link>http://danthonbenelli.wordpress.com/?p=77</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 21:33:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>danthonbenelli</dc:creator>
<guid>http://danthonbenelli.wordpress.com/?p=77</guid>
<description><![CDATA[Cantare schivando,
dimenticare scegliendo
e amare soffrendo.
Perché sapere
non vuol dir conoscere,
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cantare schivando,<br />
dimenticare scegliendo<br />
e amare soffrendo.</p>
<p>Perché sapere<br />
non vuol dir conoscere,<br />
e sperare<br />
non vuol dir aspettare.</p>
<p>Pur saltando di vita in vita<br />
e collezionando pezzi di mondo,<br />
scappare e raccogliere<br />
non significa inevitabilmente dimenticare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La MIA casa.]]></title>
<link>http://tananarratore.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 22:00:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zafiro</dc:creator>
<guid>http://tananarratore.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[Credo che stasera sarò sincero come probabilmente non lo sono stato negli ultimi due anni. Sarò mo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che stasera sarò sincero come probabilmente non lo sono stato negli ultimi due anni. Sarò molto crudo, cattivo, dannoso. Ma credo di avere bisogno di liberarmi un poco.  Da domani credo che saranno poche le persone che avranno il coraggio di non guardarmi schifate.</p>
<p>Ho passato gli ultimi due anni prendendo in giro me stesso, una ragazza, i miei genitori, i miei amici. Ho passato due anni nell'inutilità e nella totale mancanza di esistenza. Ho passato gli ultimi due anni in una tomba, avvolto da un velo di infinito malessere, cullato dalla rassegnazione e dall'accettazione di un destino scritto a fuoco sulla mia pelle. Ho passato gli ultimi due anni pensando che quello che provavo per la mia Ex ragazza fosse amore, mentre dentro di me sapevo che non era così, l'ho presa, usata, rigirata, manipolata e delusa centinaia di volte. In un vecchio blog descrissi quanto male avevo fatto a Fabiola, ma credo che sia nulla in confronto a quello che ho fatto a lei. Sono penetrato fin nella sua anima, mi ci sono divertito in tutti i modi possibili, e solo quando stavo per andare via ho deciso di smettere.</p>
<p>Perché due anni? perché ci ho messo così tanto per capirlo? era troppo comodo, era troppo facile, era lei il viale alberato, caro Antonio, ed io l'ho abbandonato perché il pane non era quello che volevo.</p>
<p>"non lasciarmi indietro insieme a tutte le cose negative", "non abbandonarmi". "non credi nemmeno in te, come farai se non avrai qualcuno che crederà in te"?. queste sono state le ultime cose che lei mi ha detto prima che io la lasciassi.  Probabilmente non mi importava che tu credessi in me. Se avessi potuto lasciare anche me stesso quì probabilmente lo avrei fatto. Cambiare tutto è davvero quello che avrei voluto fare, tornare due anni indietro, fare scelte diverse è davvero quello che avrei DOVUTO fare.</p>
<p>Quando pensavo a lei, l'altra lei, dovevo capirlo che alla fine sarebbe andata a finire così, dovevo capirlo molto tempo fa che mi sarei impegnato per lei, che sarei stato migliore per lei, che avrei fatto di tutto per stare con lei. Ma non con te. L'ho capito quando ormai era troppo tardi. Quando tutto è andato nel peggiore dei modi, ma per me è sicuramente il modo migliore che esista. Mi pento della maggior parte delle scelte che ho preso durante questi due anni. Non mi pento affatto delle scelte prese nell'ultima settimana. Ma la verità è che io ho davvero perso molto tempo. Anche se potrò continuare ad andare avanti (senza sapere nemmeno cosa voglio fare), senza avere voglia di impegnarmi, senza avere stimoli, motivazioni, senza poter dire di continuare a fare quello che ho sempre fatto. Senza nulla, e con un immenso peso sulle spalle mi chiedo: "Dove diavolo sto andando?, Cosa diavolo voglio fare del mio futuro? voglio Scrivere, Cantare, studiare Fisica, Giapponese, cosa maledizione voglio fare davvero?" Non ho risposte per queste domande, solo una immensa tristezza e la consapevolezza che l'unica persona che mi voleva davvero aiutare lo faceva solo perché voleva tornare con me. La verità è che due anni fa avevo ragione a pensare che aiutare gli altri è al forma di egoismo più grande che esista.</p>
<p>Sono incazzato perché mio fratello parla di come gli sconvolgerò la vita per la 15esima volta quando andrò a vivere nella SUA casa. Sono incazzato perché mentre cerco di essere felice per tutti gli altri sono uno stronzo. Sono incazzato perchè tutti questi altri non hanno capito un cazzo, non sanno un cazzo e si permettono di giudicarmi come se fossi la persona che conoscono meglio. Sono arrabbiato perché sono costretto a vedere la persona con cui voglio stare per altri soli 20 giorni o pochi mesi. Sono arrabbiato perché sembra che a nessuno davvero interessi della mia felicità, e se anche fanno finta di interessarsene, alla fine egoisticamente, se non ci penso io alla mia felicità rischio di essere triste per sempre. Sono arrabbiato perché dovrò passare i prossimi anni a litigare con mio fratello perché penserà di avere in casa SUA un cagnolino da accudire. Sono arrabbiato perché la mia persona viene elevata e sotterrata dalle stesse persone nel giro di un battito di ali. Sono furioso perché mai, mai, mai, le cose sono facili, e mai, mai, mai qualcuno mi chiede scusa. Sono arrabbiato con un amico troppo preso dal suo dolore e dal suo rancore per fregarsene qualcosa di me, che in questo momento, facendo quello che IO e Massimiliano gli avevamo consigliato di fare, si è ripreso. (grazie dei ringraziamenti). Questo stesso amico che ragionando con i coglioni (unica parte del corpo che sembra sapere usare nei rapporti interpersonali) ha avuto la "coerenza" di andare a parlare con la persona che gli faceva schifo, la sua ex per ritrovare una amicizia. Beh, se l'amicizia di Teresa ti vale più della mia, sono davvero orgoglioso di me per averti lasciato a te stesso (sono stato troppo buono). Sono furioso, imbestialito, assolutamente ed indiscutibilmente incazzato nero come una biscia, come un caimano (voci di corridoio dicono che la sua lingua di due metri riesca a pulire le hall degli alberghi), perché la mia vita, ed ora ne sono quasi sicuro, NON E' LA MIA.</p>
<p>Sono triste...perché non credevo di meritare tutto questo disprezzo da così tante persone. Sono triste perché nella mia vita sono stato molte più volte disprezzato che apprezzato, e sono triste se penso che sarà così per tutta la vita.</p>
<p>Sono rassegnato all'idea di dovermi impegnare, sono rassegnato all'idea di doverla lasciare qui. Sono rassegnato all'idea che sarà un inferno, o un purgatorio. Sono rassegnato al fatto che il TENGEN è lontano miglia e miglia. E non sono sicuro che la mia trivella riuscirà a raggiungerlo.</p>
<p>Non riesco nemmeno a piangere. Che serata di Merda. Grazie a tutti, spero che siate contenti.</p>
<p style="text-align:center;"><em>"Con voce così calma e fredda da far gelare lo stesso inferno </em></p>
<p style="text-align:center;"><em>che i suoi occhi presagivano"</em></p>
<p style="text-align:right;">Buonanotte.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma se Dio è così buono kome dicono perchè non riesce ad evitare che le persone cattive facciano continuamente cose brutte e crudeli? Ma se Dio puo kambiare il male in bene, io dico perché non lo fa'!?]]></title>
<link>http://sacrabibbia.wordpress.com/?p=340</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 22:27:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Nappo</dc:creator>
<guid>http://sacrabibbia.wordpress.com/?p=340</guid>
<description><![CDATA[Il tuo ragionamento ha un senso, ma è sbagliato perchè sottovaluti il fatto che Dio è onnipotente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo ragionamento ha un senso, ma è sbagliato perchè sottovaluti il fatto che Dio è onnipotente.<br />
Tu, se sai che una persona ha bisogno di te e sei in grado di aiutarla, sei buona se l'aiuti.<br />
Dio sa sempre i bisogni di ogni uomo ed è sempre in grado di aiutarlo.<br />
Di conseguenza se Dio facesse quello che dici tu costringerebbe gli uomini (non permettendogli di fare il male) a fare il bene.<br />
Il fatto che Dio costringa tutti e su tutto a fare il bene lo renderebbe buono? Non credo.<br />
<!--more--> Quindi la sua bontà non si manifesta con chiunque ha bisogno, ma con chiunque gli chieda aiuto.<br />
Solo in questo modo Egli lascia libero l'uomo anche se questo produrrà del male, ma interviene laddove è l'uomo stesso a volerlo e quindi a permetterglielo e questo te lo dico per esperienza diretta.</p>
<p>poi invocami nel giorno della sventura;<br />
io ti salverò, e tu mi glorificherai». (Salmi 50:15)</p>
<p>Tu hai mai chiesto aiuto a Dio?<br />
Dio ti benedica!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Foto dalla rete]]></title>
<link>http://yaila.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 16:32:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Yaila</dc:creator>
<guid>http://yaila.wordpress.com/?p=159</guid>
<description><![CDATA[
Chi mi conosce almeno un po’ sa che ho tre passioni principali: la scrittura, la lettura e, infin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="snap_preview">
<p align="justify">Chi mi conosce almeno un po’ sa che ho tre passioni principali: la scrittura, la lettura e, infine, la fotografia. Proprio a proposito della mia passione per la fotografia ho aperto uno <a href="http://www.flickr.com/photos/yaila/" target="_blank">spazio su Flickr</a>, ma più recentemente, spinta dalla passione della mia blog-amica <a href="http://pia.splinder.com/" target="_blank">Pia</a> per le creazioni con le perle, ho aperto anch’io uno <a href="http://yaila73.deviantart.com/" target="_blank">spazio su DeviantArt</a>. In questo spazio raccolgo solo alcune delle foto a mio parere più carine che ho su Flickr e, fino ad ora, le tre poesiole che scrissi due anni fa quando questa “blogavventura” ebbe inizio e che potete trovare anche <a href="http://yaila.wordpress.com/2006/06/17/equilibri/" target="_blank">qui</a>, <a href="http://yaila.wordpress.com/2006/06/30/farfalla-nera/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://yaila.wordpress.com/2006/07/14/lurlo-del-silenzio/" target="_blank">qui</a> sul blog.<br />
Chi mi conosce almeno un po’ sa che non amo fare sfoggio di qualcosa che viene dal mio cuore, dai miei occhi, dalla mia penna, dalla mia mente e dalla mia anima… E che secondo me non è assolutamente arte. Chi mi conosce sa che si tratta di cose che necessariamente faccio per buttar fuori quello che ho dentro perché non riesco a tenerle rinchiuse dentro di me… Perché devo farle uscire da me per sentirmi meglio, con il cuore più leggero. E ho deciso di dar vita a questo nuovo spazio solo per proteggere un po’ di più ciò che è mio e che, pur restando mio, vorrei fosse consegnato all’etere e alla memoria di coloro che in futuro si ricorderanno di aver scorto una parte di ciò che sono.<br />
Proprio durante la creazione di questo io nuovo spazio in DA scopro l’esistenza di uno spazio interamente dedicato alle foto inserite dai vari utenti, e scopro di poter inserire foto altrui nel mio spazio come foto da me preferite. Una foto mi riporta ad un’altra, uno spazio ad un altro, l’altro spazio ad un altro ancora. Finisco per imbattermi in una foto di <a href="http://excer.deviantart.com/" target="_blank">eXcer</a>. La ingrandisco, la salvo nel mio spazio e la mia mente comincia a vagare fra mille e più pensieri. In sé per sé la foto non ha nulla di speciale per quel che è il mio metro di paragone. Voglio dire che se rivedessi la stessa scena qui per strada non mi scomporrei affatto, e probabilmente sorriderei. Ma oggi quella foto mi fa pensare. Mi fa pensare tanto. Davanti ai miei occhi vedo semplicemente una foto in bianco e nero: due giovani ragazzi portoghesi che passeggiano mano nella mano. Niente di più bello e di più autentico di una foto come questa, solo che… Solo che il ragazzo in questione è seduto su una carrozzina. E quello che fino a quel momento è stato per me un momento di svago e di sogno, diviene invece un momento per pensare.<br />
Mi interrogo stupidamente sull’Amore, l’Amore quello vero. Quale che sia la mia situazione fisica, mi domando se l’Amore supera davvero tutte le barriere, ad esempio quelle dello spazio o quelle della disabilità. Ho passato mesi cercando di superare le barriere spaziali prendendo decine e decine di treni verso l’Italia Centrale, lottando contro la stanchezza e lo stress che ogni weekend mi riducevano a uno straccio. Ma io andavo: prendevo il mio treno e andavo verso la luce, la luce dell’Amore più grande… Quello ricambiato. Solo che… Solo che poi è finita. Così, semplicemente. Di comune accordo. E sono passati anni: anni nei quali ho ritrovato la fiducia e la condivisione nell’Amore, ma sono bastati pochi mesi e sono ancora qui, dopo più di due anni. Non sono più ridotta in mille pezzi come all’inizio, quell’inizio che ha visto la nascita di questo mio piccolo spazio e dei chilometri e chilometri di parole che qui lascio, ma… Sono diversa. C’è una parte di me che sta lottando strenuamente, con tutte le sue forze anche quando si sente irrimediabilmente spossata, per vivere, per credere, per avere fiducia, per sperare, per continuare a lottare. C’è una parte di me che dice “Ma cavolo, Valè! Tu vali, vali tantissimo! E allora non demordere… E lotta! Lotta che prima o poi ce la fai!” e c’è un’altra parte di me che si chiede il poi quando sarà… Perché i giorni volano, perché la vita sfugge, perché le cadute sono diventate più numerose dei momenti nei quali mi rialzo. Perché un po’ di felicità me la merito anch’io nonostante tutto, nonostante anche il fatto che ultimamente abbia litigato un po’ con tutti nella vita quotidiana per potermi rassegnare di più a questa mia solitudine… Perché in fondo, forse è colpa mia se sono così sola e se passo le sere davanti a questo stupido schermo per poi finire sotto le coperte a nascondere ciò che mi fa così tanto male: quelle cicatrici che un bisturi mi ha fatto tanti anni fa salvandomi la vita e rendendola una vita dignitosamente autonoma, quelle cicatrici che oggi vorrei cancellare con una semplice gomma per nasconderle agli occhi di chi mi guarda e non può vederle perché gli fanno schifo…<br />
Ma non si può…</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco. Avrei voluto continuare questo post, ma le lacrime mi hanno offuscato la vista e adesso non mi ricordo nemmeno quello che stavo pensando. Vi chiedo scusa, miei quattro lettori e amici, per non aver finito di scrivere, ma soprattutto per essere così… Così… Così irrimediabilmente stupida.<br />
Forse questa cosa non dovrei nemmeno postarla.<br />
Già…</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Insonni Noi]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=71</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 01:15:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
<guid>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=71</guid>
<description><![CDATA[Forse che in un’altra città, uno dei miei amici è sveglio nel suo letto, pensando a me. No, dorm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;text-align:left;"><em>Forse che in un’altra città, uno dei miei amici è sveglio nel suo letto, pensando a me. No, dorme! E dovunque rivolga i miei pensieri bisognosi di conforto, non trovo niente. O trovo soltanto persone che soffrono e sopportano, una comunità pallida e stanca di insonni ciascuno dei quali giace inquieto e tormentato come me, con gli occhi spalancati, pallidi e sofferente.</em></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hermann_Hesse" target="_blank"><strong>Hermann Hesse</strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scegliere di aiutarsi]]></title>
<link>http://sentieridellapsicologia.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 14:36:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>serenasorrentino</dc:creator>
<guid>http://sentieridellapsicologia.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[
  
Che la vita di ciascuno di noi sia fatta anche di sofferenze si sa, è inevitabile. Ma non per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sentieridellapsicologia.files.wordpress.com/2008/04/klimt-drawback.jpg"></a><a href="http://sentieridellapsicologia.files.wordpress.com/2008/04/klimt-drawback2.jpg"></a></p>
<h6><a href="http://sentieridellapsicologia.files.wordpress.com/2008/04/klimt-drawback3.jpg"></a> <span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"> </span></h6>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;">Che la vita di ciascuno di noi sia fatta anche di sofferenze si sa, è inevitabile. Ma non per questo dobbiamo considerarci anormali, malati o patologici. La sofferenza è un segnale di allarme, utile ad attivarci, <strong><span style="color:#cc0000;">diventa patologica solo quando non la usiamo come stimolo per capire e cambiare ciò che non va.</span></strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"><a href="http://sentieridellapsicologia.files.wordpress.com/2008/04/klimt-drawback3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70" src="http://sentieridellapsicologia.wordpress.com/files/2008/04/klimt-drawback3.jpg?w=237" alt="" width="164" height="223" /></a>Indubbiamente c'è qualcosa che non funziona in quello che facciamo se, per esempio, col tempo non riusciamo ad ottenere ciò cui aspiriamo, o se ci logoriamo e ci accaniamo nel desiderare ciò che non abbiamo, o se il prezzo che paghiamo per ottenere qualcosa di importante è paradossalmente la nostra serenità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;">Ognuno di noi si muove nel mondo usando una serie di convinzioni su se stesso, sugli altri, sulla vita in generale, un bagaglio di emozioni ad esse legate, una serie di abitudini e strategie pratiche atte a gestire situazioni e problemi. Convinzioni, emozioni e strategie comportamentali legate alla nostra storia, alle esperienze avute, al modo in cui noi le abbiamo elaborate, ai modelli che abbiamo avuto e deciso di prendere come riferimento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;">Accade di frequente che il nostro metodo di pensare, sentire e agire, quello stesso che fino a ieri aveva funzionato o ci sembrava averlo fatto, ad un certo punto non ci vada più bene, o perché la situazione è cambiata, o perché il risultato non ci soddisfa più, o perché non siamo più disposti a pagare il prezzo eccessivo che richiede. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;color:#cc0000;font-family:Corbel;">Capire in che modo i nostri stati d'animo e le nostre motivazioni profonde sono collegate a situazioni di questo tipo è il primo passo per aiutarci a costruire un certo livello di realizzazione personale e di benessere. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"><a href="http://sentieridellapsicologia.wordpress.com/files/2008/05/sole22.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-130" src="http://sentieridellapsicologia.wordpress.com/files/2008/05/sole22.jpg?w=128" alt="" width="128" height="75" /></a>Impegnarsi per  sé stessi, per vivere pienamente la propria esistenza è una delle scelte che abbiamo a disposizione quando stiamo male, l'alternativa che abbiamo alla passività, alla fuga, alla rinuncia, alla rassegnazione vittimistica, alla rabbia inutile verso l’esterno. E’ una decisione che possiamo prendere, un’azione che possiamo compiere, forma di maturità e di coraggio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;color:#cc0000;font-family:Corbel;">Ognuno ha diritto alla felicità <span> </span>e ognuno ha le capacità  e il potere <span> </span>di raggiungerla. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;color:#cc0000;font-family:Corbel;">Ma siamo i primi a doverci concedere questo diritto scegliendo per noi la strada della cura e non quella della trascuratezza.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#cc0000;font-family:Corbel;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;">Sfatiamo quindi il pregiudizio che solo il “pazzo” vada dallo psicologo. E’, al contrario, proprio chi vuole mantenere la propria salute, chi non vuole “impazzire”, chi sa valutare appropriatamente la propria situazione di disagio e sa dargli la giusta importanza che si attiva e chiede aiuto (usando in modo sano e protettivo i segnali che avverte e gli strumenti a disposizione) e si muove quindi verso il recupero di energia, benessere e autonomia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;">Lo specialista in psicologia è uno strumento, una risorsa a disposizione di chi vuole fare qualcosa per cambiare ciò che non va … lo specchio attraverso il quale esplorarsi, comprendere come mai e in che modo ci si blocca nel raggiungere ciò che desidera, attivare e scoprire motivazioni e risorse assopite.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Corbel;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Umana vicinanza]]></title>
<link>http://acquadifonte.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 16:49:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>acquadifonte</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Non so; avete mai pensato ad un gesto semplice avendo la netta sensazione che arricchirà la vost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Non so; avete mai pensato ad un gesto semplice avendo la netta sensazione che arricchirà la vostra giornata? Del tipo una telefonata ad una persona che non è vostra amica, che è semplicemente una vostra conoscente, per farle coraggio e per darle forza? E la riflessione che ho fatto è stata: se credo davvero che questo gesto sia importante, in quanto indica che mi dispiace perchè quella persona sta soffrendo, perché sta a significare che le voglio stare vicina nella sua sofferenza; forse, e dico forse, ho trovato la chiave di (s)volta. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Questo allora, e dico allora, sta a simboleggiare quella miriade di sfumature della giornata, quella sensazione di umana vicinanza, quell’essere così attenti senza invadenza, così vicini nella lontananza. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Un pensiero, un pensiero che vola lontano; sì, un pensiero. C’è attenzione in questo, c’è anche emozione in questo. C’è la volontà di condividere per quanto possibile, di portare un peso sulle spalle un po’ per uno, di fare “a mezzi” con le difficoltà, di dare l’appoggio non di una spalla sola ma anche di entrambe per sorreggere, o piangere, o stare in silenzio.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Tutto quello che so di questa persona è che dedica la vita al proprio lavoro, svolgendolo con serietà, dedizione, entusiasmo. Tutto quello che so è il dolore intravisto in quegli occhi stanchi di vedere a loro volta soffrire chi amano. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>E’ il dispiacere che si legge nell’espressione del viso, nei gesti distratti, nel tono preoccupato della voce. In quella dannata lampadina sostitutiva di quel sole vero che non splende più, quella lampadina che deve necessariamente accendere perché la vita va comunque avanti, con la stupida consueta convinzione che sia necessario far finta che tutto vada sempre bene.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Penso ora che qualcuno oggi, domani l’abbraccerà. Avrà persone vicino, voci amiche, sorrisi sinceri. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Si dice che il tempo abbia la capacità di guarire; allora domani tornerà il sole, la serenità, la gioia. I ricordi bruceranno meno, e il calore delle persone che l’hanno sostenuta diventeranno linfa vitale, ossigeno, felicità pura.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Vedere qualcuno che sta male, che soffre, in questo caso per la sofferenza di una persona che ama, mi provoca un dolore acuto, un senso di impotenza, è un colpo allo stomaco, un dispiacere invadente, persistente, arrogante.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>C’è in me il sincero augurio per questa persona di giorni migliori e la sensazione forte di umana vicinanza.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se per la Chiesa la sofferenza avvicina a Dio come bisogna interpretare le cure mediche che alleviano il dolore?]]></title>
<link>http://sacrabibbia.wordpress.com/?p=324</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:27:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Nappo</dc:creator>
<guid>http://sacrabibbia.wordpress.com/?p=324</guid>
<description><![CDATA[Non mi sembra corretto dire che la sofferenza avvicina a Dio.
Direi piuttosto che rimanere fedeli a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi sembra corretto dire che la sofferenza avvicina a Dio.<br />
Direi piuttosto che rimanere fedeli a Dio anche nella sofferenza rafforza la nostra fede. Perchè è proprio quando le cose vanno male, che ci rendiamo conto quanto Dio è importante nella nostra vita perchè sebbene fuori c'è il cattivo tempo, dentro di noi c'è il sole.<!--more--><br />
Questa è la mia personale esperienza.<br />
La sofferenza quindi serve non a Dio per testare la nostra forza, ma a noi per rendercene conto. In modo che la nostra fede in Lui cresca</p>
<p>2 ...ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; 3 non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, 4 la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. 5 Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato. (Romani 5)</p>
<p>16 Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, 18 mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. (2Corinzi 4)</p>
<p>Non cerco la sofferenza, ma sono disposto a patirla fedelmente perchè Gesù ha sofferto molto più di quello che posso soffrire io e lo ha fatto perchè mi ama:</p>
<p>7 Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la sua pietà. 8 Benché fosse Figlio, imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì; 9 e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna, (Ebrei 5)</p>
<p>Dio ti benedica!</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
