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	<title>sistema-italia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sistema-italia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sistema-italia"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 23:48:44 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[ELEZIONI ITALIA: I PRIMI EXIT POLL. L'UDC RESISTE. INTORNO AL 6% LA MEDIA. LE PRIME DICHIARAZIONI]]></title>
<link>http://casinipresidente.wordpress.com/?p=472</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 14:24:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>casinipresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[BUTTIGLIONE: &#8220;Povero Berlusconi&#8230;&#8221;. Il presidente dell&#8217;Udc Rocco Buttiglione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong>BUTTIGLIONE: "Povero Berlusconi...". Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione commenta con un battuta i primi exit poll che danno il suo partito attorno al 5,5,%. "La campagna di annientamento messa in atto contro di noi- spiega- e' fallita e cosi' Berlusconi ha messo in forse una vittoria sicura. Ora- conclude non sara' facile venire fuori da questa situazione difficile e governare".<br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>ROMANO: "Se questi dati saranno confermati Lombardo è eletto presidente della Regione ma ora deve augurarsi un grande successo dell'Udc". Lo ha detto Saverio Romano, segretario dell'Udc siciliana, commentando dalla sede del partito i primi exit-poll delle elezioni regionali siciliane dove il suo partito sostiene insieme al Popolo delle Libertà, Raffaele Lombardo. "Se cosí stanno le cose a livello nazionale - ha ragionato Romano - con Berlusconi che vince ma fortemente condizionato dalla Lega, in Sicilia Lombardo avrà bisogno del sostegno non solo elettorale ma anche politico dell'Udc. Ritengo quindi che in Sicilia l'Udc sia determinante".</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>ADORNATO: Si respira ottimismo nella sede dell'Udc di via Due Macelli, dove lo stato maggiore del partito e' riunito per attendere i primi dati del voto. Il clima e' d'attesa e delle grandi occasioni. Sono gia' giunte nel primo pomeriggio le principali emittenti televisive e radiofoniche e giornalisti. Dopo i primi exit poll che danno il partito di Casini in una forchetta tra il 4,5 e il 6,5%, il primo a commentare e' stato Ferdinando Adornato mentre riuniti in segreteria sono Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione e Francesco D'Onofrio. 'E' fallita la campagna d'annullamento contro di noi - commenta Adornato - e in molte regioni per il Senato supereremo l'8%'. Con la cautela del caso, in presenza di exit poll nella sede centrista si commenta anche il 34% che avrebbe raggiunto il Pdl: 'Sarebbe la sconfitta politica di Berlusconi e di quel processo partito da piazza San Babila'. 'Se poi saranno confermati i dati e Berlusconi avra' il governo del Paese questo sara' in mano alla Lega. Un dato che noi abbiamo denunciato da tempo - dice Adornato - e che rappresenta un problema politico. Visti i dati che abbiamo bisognera' vedere se ci sara' un governo chiaro del Paese. Anche su questo noi ci siamo gia' pronunciati e riteniamo che l'Italia abbia bisogno della concordia di tutti per ricostruire un paese che e' stato lasciato senza governo per troppi anni'.<br />
</strong></span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Visto dalla Cina: “Umiliante” uscita di scena di Prodi]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2008/01/25/visto-dalla-cina-%e2%80%9cumiliante%e2%80%9d-uscita-di-scena-di-prodi/</link>
<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 14:51:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/2008/01/25/visto-dalla-cina-%e2%80%9cumiliante%e2%80%9d-uscita-di-scena-di-prodi/</guid>
<description><![CDATA[ 
La Cina ci guarda. Con occhi straniti, ma ci guarda.
Anche perché, tra tutti i paese europei, sia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><a href="http://bp3.blogger.com/_MQnpTtktQik/R5mAEtTKkhI/AAAAAAAAAeo/hhTQuSydM5U/s1600-h/prodiprega.jpg"><img style="cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_MQnpTtktQik/R5mAEtTKkhI/AAAAAAAAAeo/hhTQuSydM5U/s400/prodiprega.jpg" border="0" /></a> </div>
<div align="justify">La Cina ci guarda. Con occhi straniti, ma ci guarda.</p>
<p>Anche perché, tra tutti i paese europei, siamo quello con il quale ha più uno stretto legame affettivo che economico.</p>
<p>Siamo simpatici: Fashion ,Calcio e Made in Italy, ci fanno percepire dal cinese medio come un paese abituato ad essere vincente e per certi versi, qualcosa da imitare e da invidiare.</p>
<p>Non stupisce quindi, che nell’analisi delle caduta del governo Prodi, alcuni media cinesi usino quasi una metafora sportiva: <strong>Umiliante sconfitta</strong>.</p>
<p>Leggendo tra le righe, interessante è annotare il loro punto di vista sui nostri leaders e le nostre coalizioni politiche:</p>
<p>- Prodi è capo di una coalizione composta dai centristi pro-vaticano, ex comunisti e verdi.<br />
- Berlusconi è a capo della opposizione conservatrice,<br />
- Veltroni, è capo del maggiore partito di governo, anch’esso esplicitamente indicato essere formato da ex comunisti e da centristi pro-vaticano. (una interessante definizione sul “nuovo” PD)</p>
<p>Coerentemente a questa visione, quando poi i media cinesi vanno oltre le notizie di circostanza, fanno intendere come questa sia stata anche la sconfitta del supporto pro-Vaticano, dato in extremis al governo in carica, per cercare di salvarlo.</p>
<p>Esplicativa quindi la foto utilizzata, che “parla” più di tante parole nell’evidenziare così il ruolo di Prodi nel contesto del sistema Italiano.</p>
<p>E ora?</p>
<p>Anche i cinesi si interrogano sul come e se potrà tornare a stabilizzarsi la situazione italiana.</p>
<p>Nel frattempo sorridono increduli, sul nuovo incredibile “record mondiale” che abbiamo stabilito: dalla fine della seconda guerra mondiale, 61 governi!.</p>
<p>La sensazione che hanno è che però il paese sia troppo diviso e concentrato sugli “equilibrismi di palazzo”, mancando di alcuna concretezza e realismo, una caratteristica tutta italiana nel gestire la cosa pubblica che nei fatti di Napoli ha trovato la propria incredibile sintesi e il monito per quello che potrebbe accadere nel futuro.</p>
<p>Appare quindi evidente che per prima cosa si arrivi ad una duratura e concreta stabilità politica, oltre a quelle fino ad ora, di semplice facciata.</p>
<p>Questa è ritenuta essere la condizione fondamentale affinché si possano realizzare le riforme necessarie e rispondere con “prontezza” alla crisi mondiale, che deve ancora arrivare.</p>
<p>Crisi che come una “nuova peste”, rischia altrimenti di essere il “colpo mortale” alle future ambizioni italiane, lo “scivolo” verso una sempre “più umiliante decadenza” del paese, allo stato attuale, totalmente incapace di relazionarsi con i mutati scenari mondiali presenti e futuri.</p>
<p>Una battuta crudamente può riassumere la posizione che riguarda l’Italia:”è il momento storico peggiore per non andare d’accordo, “il precipizio” annunciato da tanto tempo è arrivato ma nessuna soluzione per non cascarci dentro è stata trovata!”.</p>
<p>In bocca al lupo di cuore.</p></div>
<p><a href="http://yibuyibu.blogspot.com/"></a><a href="http://yibuyibu,wordpress.com/"></a><a href="http://fattorialberto.blog.lastampa.it/albertofattori"></a><a href="http://yibuyibu.blog.kataweb.it/"></a><a href="http://www.consorziodite.it/chinamedialab/"></a><a href="http://www.meta-solution.net/anp/"></a><a href="http://www.meta-solution.net/stock4day/"></a><a href="http://yibuyibu.typad.com/"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Making Pirelli Calendar 2008 (Press Conference)]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/12/27/making-pirelli-calendar-2008-press-conference/</link>
<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 10:01:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Video Part1:

Video Part 2:

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Video Part1:</strong><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JdStH93l74U'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/JdStH93l74U&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Video Part 2:<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tVwNYJYxQo0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/tVwNYJYxQo0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ferrari vince in Cina: Auto simbolo di libertà in movimento...]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/10/09/ferrari-vince-cina-auto-simbolo-di-liberta-in-movimento/</link>
<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 13:10:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/10/09/ferrari-vince-cina-auto-simbolo-di-liberta-in-movimento/</guid>
<description><![CDATA[Domenica scorsa, la Ferrari a Shanghai ha raggiunto la sua duecentesima vittoria in F1.
A Shanghai, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://bp0.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rwt1ZNLvZTI/AAAAAAAAAVI/YOvqyG5J_8U/s1600-h/ferrarif430.jpg"><img border="0" src="http://bp0.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rwt1ZNLvZTI/AAAAAAAAAVI/YOvqyG5J_8U/s400/ferrarif430.jpg" style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" /></a>Domenica scorsa, la Ferrari a Shanghai ha raggiunto la sua duecentesima vittoria in F1.</p>
<p align="justify">A Shanghai, per un Week –End è sembrato di essere nei dintorni di Monza, solo che stavolta, bardati del rosso Ferrari, manco fosse l’ancora più famoso rosso Valentino, erano migliaia di Cinesi, che senza lesinare sui costi. non proprio popolari del Merchandising, hanno indossato per strada e sui metro, con evidente orgoglio, uno dei simboli italiani più famosi al mondo. <a href="http://bp1.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rwt2edLvZUI/AAAAAAAAAVQ/Bf0divGjWLA/s1600-h/P1010042.JPG"><img border="0" src="http://bp1.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rwt2edLvZUI/AAAAAAAAAVQ/Bf0divGjWLA/s400/P1010042.JPG" style="cursor:hand;margin:0 0 10px 10px;" /></a></p>
<p align="justify">Ma per i cinesi, la Ferrari è qualcosa di più che per noi italiani: un simbolo, non solo di tecnologia motoristica, ma una vera e propria icona della “libertà in movimento”, legata ai motori.</p>
<p align="justify">Infatti, mentre con il calcio italiano, la passione oramai sconfinata dei cinesi, è connessa ad una emozione prettamente sportiva, al gesto atletico o nella mitizzazione di questo o quel campione, nel caso della Ferrari, oltre a rappresentare il simbolo del sogno della ricchezza impossibile, inseguito da molti, concretizza anche un altro desiderio di tutti i cinesi: la libertà di poter scoprire il mondo, utilizzando l’auto.</p>
<p>Questa situazione è analoga a quella italiana degli anni 50 -60, quando con le mitiche 500 e 600, l’Italiano medio scopriva la vacanza al mare e, ahimè, anche le code.</p>
<p>Ancora oggi, molto spesso il cinese medio non è mai uscito dal proprio villaggio o città, visto che fino a poco tempo fa, moversi sulle grandi distanze, rappresentava una doppia sfida: da un lato per la inefficenza dei mezzi di trasporto ma dall’altro, dalla impossibilità di farlo liberamente senza le adeguate autorizzazioni governative.</p>
<p>In un contesto come questo, appare quindi del tutto azzeccata la definizione di “Cavalli vapore” quando si parla di motori.</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rwt2r9LvZVI/AAAAAAAAAVY/q6Wo4fWUBaY/s1600-h/P1010004.JPG"><img border="0" src="http://bp3.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rwt2r9LvZVI/AAAAAAAAAVY/q6Wo4fWUBaY/s400/P1010004.JPG" style="cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" /></a></p>
<p align="justify">Infatti nei villaggi della Cina, la bicicletta e quindi i “cavalli umani”, ancora oggi, rappresentano l’unico mezzo che consente a tutti i cinesi, di potersi muovere liberamente sulle brevi distanze o il motore delle Bici-Taxi dei mezzi pubblici urbani.</p>
<p align="justify">Quando quindi parli con i Cinesi di automobili, hai sempre l’impressione che le stiano guardando, non come un mezzo meccanico ma come “destrieri”, ai quale occorre guardare il pelo, la dentature e gli zoccoli, per capirne lo stato di salute.</p>
<p>E non hanno tutti i torti. Infatti andare in giro in auto per la Cina, può essere una autentica avventura, visto che nel paese le strade spesso lasciano a desiderare, le aree di servizio non sono frequenti come da noi, ma soprattutto, per qualsiasi, anche il più piccolo problema, trovare i pezzi di ricambio rischia di essere una vera e propria impresa.</p>
<p>Ma nonostante l’eplosione del mercato automobilistico in Cina, per i più, comprare un auto rappresenterà ancora a lungo, un sogno irragiungibile. Ci sarebbe da dire, per fortuna, perchè nonostante sia comunque in una fase embrionale e già siano scattati meccanismi di autoriduzione da parte del governo cinese, comprese le aste delle targhe, le principali città cinesi sono già tra le più inquinate al mondo.</p>
<p>Ma tornando al Gran Prix di F1, il momento forse più importante di questa edizione è stato il giro d’onore della pista dell’autodromo di Shanghai, fatto dalla mitica Itala, arrivata 100 anni dopo, a ripercorrere la tratta Parigi – Pechino, in soli 2 mesi.</p>
<p>Un momento nel quale i cinesi hanno potuto concretamente toccare sia il sogno di “esploratori con le 4 ruote”, realizzato utilizzando i comunque limitati cavalli vapori di questa auto di 100 anni fa e contemporaneamente, il senso di “solidità” connesso quando si produce con qualità.</p>
<p>La parola solidità, se si parla di automobili, è un elemento sensibile da queste parti, visto che i “crash test” delle ultime produzioni cinesi non hanno brillato, fallendo miseramente, proprio su questo punto.</p>
<p>“L’Itala Style” ha quindi lanciato un messaggio, tutto italiano, fatto di “concreta, solida bellezza” che attraverso il suo esempio ha potuto spiegare, meglio di tante parole, come l’auto non possa essere solo uno status symbol da mostrare, lo strumento per essere invidiati da tutti o essere la prova evidente di avere raggiunto la nuova ricchezza inseguita dai più, ma prima di tutto, deve essere un “fiero destriero”, o meglio un “mulo fedele”, ben costruito ed affidabile, in grado di continuare a cavalcare, attraversando indenne i decenni, per portarci lontano.</p>
<p>I cinesi che già hanno un rapporto simbiotico con la propria bicicletta, quasi fosse parte del proprio corpo, ora stanno estendendo questo pensiero all’auto, quando decidono di investire, nella propria nuova libertà a quattro ruote.</p>
<p>Quindi viva il “purosangue” Ferrari, ma soprattutto lunga vita al “vecchio destriero” Itala</p>
<p><img border="0" src="http://bp2.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rwt3ttLvZWI/AAAAAAAAAVg/i3R4d2vx44g/s400/itala_chocolate_talmone3.jpg" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Io c'ero e ci sarò]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/10/io-cero-e-ci-saro/</link>
<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 10:22:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/10/io-cero-e-ci-saro/</guid>
<description><![CDATA[Io sabato c&#8217;ero a Milano, in Piazza Cairoli. E con me amici e tante altre persone in coda. Cer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Io sabato c'ero</strong> <a href="http://151.1.253.1/vaffanculoday/" target="_blank">a Milano, in Piazza Cairoli</a>. E con me amici e tante altre persone in coda. Certo, quando hanno visto dal mio documento d'identità che ero di Arcore hanno pensato che io <em>fossi una spia</em>, non potevano crederci.</p>
<p align="justify">In tv non si è visto praticamente niente, come volevasi dimostrare. Sono riusciti ad ignorare tutto anche questa volta, ma non importa; nessun tg ne ha parlato e come spiega <a href="http://blog.quintarelli.it/2007/09/v-day-e-censura.html" target="_blank">Stefano Quintarelli</a>: <em>"Mi ha dato l'impressione del "non possiamo non parlarne, allora minimizziamo" [...]. Non una parola sui contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare. Temo che sara' improbabile che venga calendarizzata. Non immagino come si possa superare a breve questo <strong>distacco tra la societa' e una sfera politica che mi pare piu' votata alla autoconservazione ed al confronto al suo interno che al sostegno dello sviluppo</strong> e, in particolare, dell'innovazione"</em>. Quando ne hanno parlato infatti hanno cercato di minimizzare, che è la cosa peggiore: <font color="#99cc00">l'ignorante popolo ancora schiavo della televisione</font> è quindi tranquillo.<br />
Tra le altre cose, nessun politico ha voluto o ha un Q.I. tale da poter rispondere ai temi lanciati come sassi. Meglio criticare o fare come <a href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/v-day-reazioni/v-day-reazioni.html" target="_blank">quel b...di Casini che dal nulla si inventa una polemica</a> per evitare di sentirsi dire in faccia <strong>come stanno realmente le cose</strong> per una volta. E tutto per un video che purtroppo dipinge la realtà, perché il signor Casini non ha mai provato ad essere assunto a 4 euro lordi l'ora e a venire licenziato dopo qualche settimana. E sono stufo di sentire dei deficenti che <em>siccome non vogliono rispondere</em>, ci moralizzano sull'insulto a Marco Biagi. Che ce lo venga a dire in faccia, a tutti noi assunti a progetto. Ecco i paraculo veri, quelli che difendono <strong>i valori italiani</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Qualunquismo?</strong> Io voglio una politica <em>nuova e diversa</em>. <em>Se qualunquismo vuol dire partecipare e fare una coda di più di un'ora per una firma</em> allora <font color="#99cc00">sì, sono qualunquista</font>. Forse alcuni non vedendo bandiere di un certo colore o bandiere più in generale <em>(non c'erano colori, ma solo voglia di esserci e partecipare)</em> sono rimasti un po' spiazzati.</p>
<p align="justify">Insomma, sempre meglio che stare a casa a rosicare, criticando come da tradizione della sinistra più antiquata che ci sia, senza poi porre un rimedio concreto a quello che si dice <em>(magari in ritardo)</em>. Perché chi ragiona così è semplicemente come loro, le cariatidi che ci prendono per il culo ogni santo giorno in parlamento. <font color="#99cc00">E come loro vuole che niente cambi</font>, credendo ancora che, votando 4 stronzi a cui dell'Italia e degli italiani non importa niente, possa davvero mutare qualcosa. Qual è la <em>vostra </em>soluzione? Andare a votare Veltroni e gli stessi di 20 anni fa e di oggi versando un <em>laico</em> euro? Ma per piacere. E poi vi lamentate che un comico faccia pagare ai propri spettacoli, suvvia. Persino Rosy Bindi si è accorta che <a href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/inte-bindi/inte-bindi.html" target="_blank">il malcontento è bello forte e sentito in vari strati sociali</a>. E gli altri dove diavolo sono? Io non voglio assistere all'incoronazione di Michela Brambilla come prossimo <strong>ministro supremo dell'industria</strong> del prossimo regime berlusconiano; davvero, non resisterei. Preferisco nutrire qualche speranza in <em>"derive populiste e qualunquiste"</em>.</p>
<p align="justify">La soluzione <em>(ma quante volte l'ho detto?)</em> <strong>siamo Noi</strong>, e dall'altro ieri un comico <em>(ebbene sì, è questo che da tanto fastidio)</em>, a tanti italiani, ha riacceso una piccola speranza: per un giorno ci ha fatto credere di essere cittadini e io comunque sia lo ringrazio. Ringrazio anche le tv che non ne hanno parlato, prova del nove di tutto un sistema marcio da decenni.</p>
<p align="justify">Circa <strong>300.000 persone</strong> hanno fatto code di ore, in piedi, <font color="#99cc00">per una ca...cchio di firma</font>, <a href="http://www.mantellini.it/2007_09_01_archivio.htm#787413488344870615" target="_blank">per non avere in parlamento dei condannati</a>, per ora. Dopo chissà, intanto qualcosa si è mosso. 300.000 persone unite dalla Rete. Senza televisione, non è poco per l'Italia. Ed è stato bello vedere <em>vigili e forze dell'ordine</em> più in generale firmare insieme a me.<br />
"Vaffanculo" quindi a chi, pur partecipando ogni giorno alla continua crescita della Rete sociale, tramite Internet ed un blog per esempio, si è limitato a tacciare di qualunquismo tutto questo. Sapete dire soltanto "qualunquismo"? E sentiamo le vostre idee per cambiare l'Italia! Al diavolo, è la prima volta che migliaia di persone si riuniscono soltanto tramite Internet. Mi sembra che vi state dimenticando tutto questo. E come <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/07/v_day/" target="_blank">ho già spiegato</a>, anche <a href="http://bonacina.wordpress.com/2007/09/09/v-day-impressioni-di-settembre/" target="_blank">Dario Bonacina</a> afferma che questo è un "<em>evento di rilevanza politica, ma anche sociale. La mia impressione è che il V-day abbia raccolto molte adesioni proprio perché - senza l'appoggio dei media tradizionali - si è diffuso tramite Internet in modo trasversale, e questo è sicuramente l'inizio di un modo nuovo di raccogliere il consenso della popolazione su temi di interesse comune (dovrebbe essere il compito di chi ci rappresenta in Parlamento, no?), la partecipazione ha coinvolto persone di tutti i colori politici, che si sono mosse contro un certo tipo di politica."</em></p>
<p align="justify">Sono loro i qualunquisti veri, che pensano di rivoluzionare il mondo con le stesse persone che <a href="http://bonacina.wordpress.com/2007/09/09/v-day-impressioni-di-settembre/" target="_blank">non comprendono (o fingono di non comprendere) che esiste, ed è diffuso, un malessere comune provocato proprio dalla politica condotta dalla classe dirigente di oggi.</a></p>
<p><strong>Share</strong>:<br />
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Puttane, lavavetri, mode che vanno e mode che vengono]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/04/puttane-lavavetri-mode-che-vanno-e-mode-che-vengono/</link>
<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 16:40:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/04/puttane-lavavetri-mode-che-vanno-e-mode-che-vengono/</guid>
<description><![CDATA[Cresce la voglia di tolleranza zero
Come se si parlasse di acqua fresca. E&#8217; da qualche giorno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em><a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/sondaggi-2007/sondaggio-sicurezza/sondaggio-sicurezza.html" target="_blank">Cresce la voglia di tolleranza zero</a></em></p></blockquote>
<p align="justify"><strong>Come se si parlasse di acqua fresca.</strong> E' da qualche giorno che impazza la nuova <em>moda</em> del dichiarare fino all'esasperazione che lavavetri e puttane sono i due problemi più gravi di questo <font color="#99cc00">luccicante</font> paese. Persino studio aperto da più di una edizione non grida al caldo record e non ci ricorda per la <em>milletrecenoottantanovesima</em> volta che l'estate al Nord è finita.</p>
<p align="justify"><strong> Caproni.</strong> E' una moda che parte da Firenze e investe ogni parte d'Italia: il giornalista si affianca ad un automobilista<strike>, gli lava il vetro,</strike> e gli pianta in bocca il microfono che porta ad un ovvio commento del tipo <em>"sì, sono davvero fastidiosi"</em> oppure <em>"non ne possiamo più, sono arroganti"</em>. In effetti uno con in mano <font color="#99cc00">un tergivetro</font> non può che risultare antipatico, maleducato e minaccioso. E via così con altre 4-5 impressioni di altri automobilisti, in genere donne se avete notato. È anche così che si crea <strong>un'opinione pubblica</strong>, oltre che coi titoloni dei sondaggi; ci si omologa a quella parte che viene fatta passare come maggioranza: se questi la pensano così, io la penserò in questo modo di conseguenza, altrimenti il mio atteggiamento alla lunga potrebbe risultare <font color="#99cc00"><em>a</em>morale</font>.<br />
Dimenticate di colpo tutte le altre questioni che affliggono pesantemente il paese.</p>
<p align="justify"><strong>Incredibile dictu. </strong>Grazie ai lavavetri, ai giornalisti ed ai politici locali che di colpo di sono ricordati che su molte strade di sera esistono le prostitute, da qualche tempo a questa parte non sentiamo più in tv rumeni che violentano donne, animali, alberi e cose. Come se nessuno più, per ora, molestasse qualcun altro. <em>Grazie</em> lavavetri. Ma soprattutto grazie alle prostitute, perché ancora una volta dimostrano quanto bigotta e stolta è la mentalità di questo paese; secondo voi perché molti paesi europei hanno regolarizzato <font color="#99cc00">"il sesso a pagamento"</font>? Forse perché le entrate sono enormi ed aiutano enormemente le finanze di ogni stato. Perché nessuno vuole togliere dalla strada le mignotte? Ma è ovvio, perché fanno comodo a tutti. Tanti vanno a puttane, in tutti i sensi <em>(politici, vip, persone normali, ecc...)</em> e in un paese medievale come il nostro farlo alla luce del giorno sarebbe una tragggedia <em>(enfatizzo, sì)</em>. E allora di che ci lamentiamo? Perché ci scandalizziamo se sul viale sotto casa troviamo ragazzine semi-nude che battono? Se esistono donne disposte a fare <em>"il mestiere più vecchio del mondo"</em> <em>(alcune addirittura gratuitamente!)</em>, non ci possiamo fare niente; ok, mi direte che<em> "fino a quando ci sono uomini disposti a pagare per fare certe cose...ci saranno sempre le prostitute"</em>, ma è un cane che si morde la coda. E poi scusate, secondo voi non esistono donne <em>(sposate, di buona famiglia, ecc...)</em> che pagano per farsi accompagnare o farsi dare qualche colpo?</p>
<p align="justify"><strong>Lega, legalisation. </strong>Riapriamo le case chiuse, sull'esempio tedesco degli scorsi mondiali di calcio. Visite mediche, tasse pagate <em>(e che tasse!)</em>, lo stato che distrugge la concorrenza sui viali e tanti uomini <font color="#99cc00">più felici di far girare l'economia</font>. Certo, non è così facile, ma tentar non nuoce; va bene, c'è anche il vaticano. Ma "chissenefrega" direi, se fossimo un paese laico. In realtà siamo soltanto pagliacci ammaestrati.</p>
<p align="justify"><strong> La parola d'ordine è una sola.</strong> Altro che "punire le prostitute" o <a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial953702.html" target="_blank">chi</a> "<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/01/confindustria_pizzo.shtml" target="_blank">paga il pizzo</a>"; forse bisognerebbe colpire i <em>magnacci</em> e i <em>mafiosi</em>. E il sistema Italia, dove tutto va lamentosamente al contrario, per una originalissima legge del contrappasso tutta <font color="#99cc00">spaghetti-pizza-mandolino style</font>.</p>
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<title><![CDATA[Per farsi capire “insegnare” l'Italia delle Emozioni.]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/09/04/per-farsi-capire-%e2%80%9cinsegnare%e2%80%9d-litalia-delle-emozioni/</link>
<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 05:25:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Recentemente ho parlato di come per capire i cinesi occorra “pensare con i loro occhi”.
Ma loro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" src="http://bp1.blogger.com/_MQnpTtktQik/RtzF0lItLUI/AAAAAAAAAQ4/jVvKIG75lg4/s400/italiaemozioni.jpg" style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" /> Recentemente ho parlato di come per capire i cinesi occorra <a href="http://yibuyibu.wordpress.com/2007/08/15/80/">“pensare con i loro occhi”</a>.</p>
<p>Ma loro possono capire noi, realmente?</p>
<p>Per cercare di capire questo aspetto, ho provato a sperimentare una esperienza che consiglio a molti di voi: quella di vivere per alcuni mesi totalmente immersi nella realtà cinese, ben lontani dalla “nostra” abitudini e sostanzialmente SOLO con cinesi.</p>
<p>Dopo un lungo periodo di questa “full immersion” cinese, provare a tornare in contatto con qualcosa di Italiano.</p>
<p>Bene, l’esperienza l’ho fatta e dopo un lungo periodo di “full immersion”, sono andato ad assitere alla Turandot di Puccini qua a Shanghai.</p>
<p>E' stato come rivedere la luce: questa esperienza ti fa capire come i nostri contenuti, stile ed emozioni siano veramente di un altro pianeta (e sono Italiano!!).</p>
<p>Contemporaneamente si può comprendere quanto possa essere difficile da parte dei cinesi "entrare" in contatto con il nostro mondo, fatto di emozioni, spesso a loro totalmente sconosciute o peggio, prive degli stessi stimoli e valori.</p>
<p>Ad esempio la Turandot ruota tutta attorno alla forza dell'amore e di come questo possa cambiare profondamente le persone, rendendo "la gelida" Turandot (non a caso cinese), la più passionale delle donne. Questa storia, che a noi fa quasi sorridere, qua in Cina è molto più vicina alla realtà di quanto noi si possa credere.</p>
<p>Questa relazione tra passione e azione in Cina è spesso totalmente scollegata, al punto che sembra non avere senso agire per una passione o con qualche trasporto nel fare le cose, tanta è la razionalità messa dai cinesi nel loro agire quotidiano.</p>
<p>Mentre noi italiani le emozioni e le pulsioni passionali le esprimiamo apertamente senza timori e in maniera esplicita, spesso anche in forma estrema, qua in Cina è buona norma mantenere un contegno in pubblico che noi definiremmo di formale freddezza.</p>
<p>Questo fatto inevitabilmente si riflette pesantemente anche nel privato e nelle relazioni interpersonali.</p>
<p>Per quanto noi italiani ci sforziamo di essere dei "calcolatori", mai potremo esserlo come lo sono normalmente i cinesi. Infatti ogni cosa che noi facciamo o pensiamo, "trasuda" di calore e trasporto.</p>
<p>Quindi mentre noi tendiamo a dare un valore totalmente positivo al saper esprimere e vivere le emozioni, i Cinesi al contrario assolutamente no, finendone per essere contemporaneamente attratti e spaventati.</p>
<p>Il nostro problema e quindi quello del nostro “Made in Italy” non è se siamo bravi o meno, se qualcosa è bella o meno, ma se riusciamo ad emozionare i nostri interlocutori e trasmettere ciò che per noi è del tutto naturale, mentre per loro assolutamente no o peggio sconveniente.</p>
<p>Ai cinesi occorre quindi non solo far vedere le cose ma fargli "provare le emozioni" che possono procurare, altrimenti quello che per noi ha un valore (anche economico) rischia di essere considerato alla pari di altri, di minor valore o peggio rimanere a livello superficiale.</p>
<p>Bisogna però essere molto cauti, visto che noi sul piano delle emozioni siamo percepiti come degli extraterrestri.</p>
<p>Occorre quindi prendersi la responsabilità di diventare loro affettuosi tutur e/o mentori, per accompagnarli a "capire" il mondo delle emozioni che loro chiamano "Italia".</p>
<p>I cinesi hanno intuito che solo noi possediamo questo tesoro interiore, occorre però dimostrare che vogliamo condividerlo e insegnarglielo, trasformandolo in un patrimonio comune.</p>
<p>Ma da bravi insegnanti, occorre comprendere che ad oggi si deve partire dall'alfabeto base delle emozioni.</p>
<p>Un giorno, Yibu Yibu che in cinese vuole dire “passo dopo passo” appunto, potranno anche loro esprimersi correttamente su un piano simile al nostro. Ma ad oggi, non dimentichiamoci che sono solo in grado di ripetere diligentemente la lezione.</p>
<p>Per il successo futuro del "Made in Italy", visto che la scelta e l'acquisto di un prodotto ha una preponderante motivazione emozionale, occorre trasformarci in "Missionari del Gusto e della qualità della vita" che ci contraddistingue.</p>
<p>I cinesi ne hanno veramente bisogno. Ora che loro condizione economica è cambiata, hanno anche cominciato ad accorgersi come spesso non sappiano cosa farsene di questa nuova ricchezza economica.</p>
<p>Sono alla ricerca dei modelli e stili di vita cui rifarsi che possano dare loro una serenità interiore e siano trasmettibili alle loro generazioni future, come dicono loro: in pace e armonia.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L'Italia che fa: Fellini a SHANGHAI 大师费里尼的漫漫旅程——梦想、画作、电影]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/09/04/litalia-che-fa-fellini-a-shanghai-%e5%a4%a7%e5%b8%88%e8%b4%b9%e9%87%8c%e5%b0%bc%e7%9a%84%e6%bc%ab%e6%bc%ab%e6%97%85%e7%a8%8b%e2%80%94%e2%80%94%e6%a2%a6%e6%83%b3%e3%80%81%e7%94%bb%e4%bd%9c%e3%80%81/</link>
<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 04:49:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Istituto Italiano di Cultura – Sezione di Shanghai
  L’Istituto Italiano di Cultura, Sezione d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 align="center"><span style="font-size:12pt;"><font face="Times New Roman">Istituto Italiano di Cultura – Sezione di Shanghai</font></span></h1>
<p><strong><span style="font-size:10.5pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></strong><strong><span style="font-size:10.5pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></strong><font face="Times New Roman"><strong><span>L’</span></strong><strong><span>Istituto Italiano di Cultura, </span></strong><span>Sezione di</span><span> Shanghai</span><strong><em><span> </span></em></strong><span><span> </span>ha il piacere di invitare tutti gli interessati </span><span>il giorno 6 settembre 2007 alle ore 16:30 </span><span>all</span><span>’inaugurazione della</span><span> mostra</span><span><span>  </span></span></font></p>
<h2><span style="font-size:15pt;"><em><font face="Times New Roman">Il lungo viaggio di Fellini. Sogni, disegni, film<span>              </span></font></em></span></h2>
<p><span><font face="Times New Roman"> </font></span><span><font face="Times New Roman">La mostra rimarrà aperta fino al 9 settembre 2007,<span>  </span>all’interno dello <strong>Shanghai Exihibition Center n° 1000, Yan’an Middle Rd</strong>. Dal 10 al 20 settembre, la mostra sarà spostata nei locali del <strong>Centro Xintiandi Emilia-Romagna. </strong>Per ulteriori informazioni:</font></span><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"><br />
</span><strong><span style="color:#333333;"><font face="Times New Roman">Tel:</font></span></strong><font face="Times New Roman"><span style="color:#333333;"> 0086 21 33070050<br />
<strong>Fax:</strong> 0086 21 33075997<br />
<strong>E-mail: </strong></span><span style="color:#333333;"><a href="mailto:info@emromchina.net"><span>info@emromchina.net</span></a></span><span style="color:#333333;"></span></font><font face="Times New Roman"><span style="color:#333333;"><span>  ; </span></span><span style="color:#333333;"><a href="mailto:luca.burini@emromchina.net"><span>luca.burini@emromchina.net</span></a></span><span style="color:#333333;"></span></font></p>
<h1><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">意大利驻沪总领事馆文化处荣幸邀请各位于</span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">2007<span>年</span>9<span>月</span>6<span>日下午</span>16<span>：</span>30<span>参加以下意大利艺术展览的开幕式：</span></span></h1>
<p><span style="font-size:15pt;font-family:SimSun;">大师费里尼的漫漫旅程——梦想、画作、</span></p>
<p><span style="font-size:15pt;font-family:SimSun;">电影</span><strong><em><span style="font-size:15pt;"></span></em></strong><span style="font-size:10.5pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">展览将在<strong>上海展览中心（延安中路</strong></span><strong><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">1000</span></strong><strong><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">号）</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;"></span></strong><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">展出直至</span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">9<span>月</span>9<span>日</span></span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">。</span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">9</span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">月</span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">10</span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">日至</span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">20</span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">日该展览将会在</span><strong><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">艾米里亚</span></strong><strong><span style="font-size:10.5pt;"><font face="Times New Roman">- </font></span></strong><strong><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">罗马涅新天地服务中心</span></strong><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;">继续展出。详情请洽：</span><span style="font-size:10.5pt;"></span><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;"> </span></p>
<p><span style="font-size:10.5pt;font-family:SimSun;"></span><strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:SimSun;">电话</span></strong><strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;">:</span></strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"> 0086 21 33070050<br />
</span><strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:SimSun;">传真</span></strong><strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;">:</span></strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"> 0086 21 33075997<br />
</span><strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:SimSun;">邮件</span></strong><strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;">: </span></strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"><a href="mailto:info@emromchina.net"><span>info@emromchina.net</span></a></span><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"><span> ; </span></span><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"><a href="mailto:luca.burini@emromchina.net">luca.burini@emromchina.net</a></span><strong><span style="font-size:10.5pt;line-height:150%;"><font face="Times New Roman"> </font></span></strong><strong><span style="font-size:10.5pt;line-height:150%;"><font face="Times New Roman"> </font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10.5pt;line-height:150%;"></span></strong><font face="Times New Roman"><strong><span>The Cultural Office of the Consulate General of Italy in Shanghai</span></strong><strong><span> </span></strong><span>is delighted to invite </span><span>you </span><span>on </span><span>September 9<sup>th</sup> </span><span>at </span><span>4:30 pm to</span><span> the opening of the following exhibition:</span><span></span></font><span><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<h2><em><font face="Times New Roman"><span style="font-size:12pt;"><span> </span></span><span style="font-size:15pt;"><span>     </span>The long journey of Fellini. Dreams, Drawings, Films<span>              </span></span></font></em></h2>
<p><span><font face="Times New Roman"> </font></span><font face="Times New Roman"><span>The exhibition will </span><span>be displayed</span><span> </span><span>until September 9<sup>th</sup> 2007 at </span><strong><span>Shanghai</span></strong><strong><span> Exihibition Center</span></strong><strong><span> n° 1000, Yan’an Middle Rd<span style="font-weight:normal;">.</span></span></strong><span> From September 10<sup>th</sup> to 20<sup>th</sup>, 2007, the exhibition will be transferred to the <strong>Emilia-Romagna</strong><strong> Xintiandi Center</strong><strong>. </strong>Further information at:</span></font><span><font face="Times New Roman"> </font></span><strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;">Tel:</span></strong><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"> 0086 21 33070050<br />
<strong>Fax:</strong> 0086 21 33075997<br />
<strong><span style="font-family:Verdana;">E-mail: </span></strong></span><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"><a href="mailto:info@emromchina.net"><span>info@emromchina.net</span></a></span><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"><span> ; </span></span><span style="font-size:9pt;color:#333333;font-family:Verdana;"><a href="mailto:luca.burini@emromchina.net">luca.burini@emromchina.net</a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Marco Polo è tornato in Cina: è Roberto Baggio.]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/09/02/marco-polo-e-tornato-in-cina-e-roberto-baggio/</link>
<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:35:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/09/02/marco-polo-e-tornato-in-cina-e-roberto-baggio/</guid>
<description><![CDATA[ In questi giorni i cinesi come in una sorta di feedback, stanno festeggiano il ritorno del Marco Po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://bp1.blogger.com/_MQnpTtktQik/RtrIWFItLSI/AAAAAAAAAQo/pVIORs252JE/s1600-h/baggiocina2.jpg"><img border="0" src="http://bp1.blogger.com/_MQnpTtktQik/RtrIWFItLSI/AAAAAAAAAQo/pVIORs252JE/s400/baggiocina2.jpg" style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" /></a> In questi giorni i cinesi come in una sorta di feedback, stanno festeggiano il ritorno del Marco Polo del terzo millennio.Questo eroe, mai dimenticato nella mente e nella storia di qualsiasi cinese e al quale sono state dedicate importanti piazze e premi, ha oggi le fattezze di Roberto Baggio.</p>
<p>Il nostro campione, il “codino” che ha incantato le platee calcistiche di tutto il mondo, ora che ha lasciato il calcio giocato, sta entrando nei cuori dei molti cinesi come ambasciatore ed esempio positivo, da imitare.</p>
<p>Baggio infatti, invitato dalla ditta produttrice dei gadgets per le prossime olimpiadi, in qualità di ambasciatore del lancio dei gadgets delle precedenti olimpiadi, ai cinesi piace, veramente.</p>
<p>E’ l’esempio di come si può, pur essendo diventati un campione di calcio di primo piano e se non ci fosse stato quel maledetto rigore sbagliato in America, ora sarebbe celebrato anche nella storia come campione assoluto, si riesca rimanere normali.</p>
<p>Questo aspetto non è secondario. Infatti nella accelerata economica e il nuovo benessere, molti cinesi hanno l’opportunità di arrivare a successi sportivi di livello planetario e nuove faccie saranno celebrate proprio nelle prossime Olimpiadi cinesi.</p>
<p>Ma i governanti cinesi sono molto preoccupati di tenere i propri campioni, con i “Piedi per terra” e il caso di Yao Ming, il campione di Basket stella dell’NBA accusato senza mezzi termini di favoritismi, è evidente.</p>
<p>Ora lo stesso Yao Ming, dopo essersi difeso mezzo stampa, per dimostrare la propria buona fede, per recuperare la propria immagine ( e la faccia) agli occhi dei propri connazionali, ha annunciato che organizzerà il 14 settembre un incontro a cui parteciperanno alcuni dei migliori campioni di basket americano, tra cui Steve Nash.<br />
<a href="http://bp0.blogger.com/_MQnpTtktQik/RtrIi1ItLTI/AAAAAAAAAQw/FFO_cqjdnYU/s1600-h/baggiocina3.jpg"><img border="0" src="http://bp0.blogger.com/_MQnpTtktQik/RtrIi1ItLTI/AAAAAAAAAQw/FFO_cqjdnYU/s400/baggiocina3.jpg" style="float:right;cursor:hand;margin:0 0 10px 10px;" /></a><br />
L’incasso sarà interamente devoluto alla causa della educazione dei bambini nelle aree più povere della Cina, attraverso il China Youth Development Foundation.</p>
<p>I cinesi quindi, in prossimità delle proprie olimpiadi, stanno cercando di fare tutto il possibile affinchè lo sport rimanga tale e non diventi strumento di eccessi e vizi che da queste parti sono combattuti senza mezzi termini, anche a costo di apparire impopolari a livello occidentale.</p>
<p>Quindi Baggio, per giunta buddista praticante, rappresenta l’esempio di come si può far carriera e mantenere nel contempo un equilibrio interiore e di stile di vita.</p>
<p>Ai cinesi piace tanto che la “voce” che potrebbero affidargli la guida della nazionale cinese, dopo i disastrosi campionati asiatici e la defenestrazione dell’allenatore cinese, appare verosimile.</p>
<p>Un Baggio alla guida della squadra cinese, sarebbe un segnale, un esempio da portare in evidenza a tutti i futuri campioni cinesi, una modo per cercare di passare un messaggio su come “interpretare” in maniera corretta, il ruolo di essere un “Campione”.</p>
<p>Un vero “Marco Polo” di stile che ci deve inorgoglire, dopo le famose “testate” che ci hanno reso campioni del mondo sul campo ma ci hanno fatto perdere sul piano dello stile.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non Sparate sulla Cina ... Non Giudichiamoli!]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/08/29/non-sparate-sulla-cina-non-giudichiamoli/</link>
<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 05:00:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/08/29/non-sparate-sulla-cina-non-giudichiamoli/</guid>
<description><![CDATA[Nei giorni scorsi Bettiza su La Stampa ha scritto un mirabile pezzo &#8220;Non sparate sulla Cina]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nei giorni scorsi Bettiza su La Stampa ha scritto un mirabile pezzo "Non sparate sulla Cina".</p>
<p align="justify">Sul tema, personalmente ho commentato l'articolo sul <a href="http://lanostracina.corriere.it/2007/08/i_cinesi_ci_giudicanomale.html#comments">Blog del Corriere di Fabio Cavalera </a>con questo post che riporto:</p>
<p align="justify">Prima però il commento di Fabio Cavalera che apriva la pubblicazione al mio post :"<em>Concordo con questo post pacato e intelligente. Ma voglio dire che denunciare qualcosa non significa umiliare o mettere alla gogna. Al contrario. Credo che si debba seguire sempre il criterio della misura e dell'equilibrio. Mai della arrogante pressione e presunzione. Specie quando si parla di Cina e di cinesi che hanno un loro interessantissimo modo di ragionare e affrontare le questioni.</em>"</p>
<p align="justify">Il mio Post:<br />
"Caro Fabio, non credo che la politica della “contrapposizione” porterà ad alcun risultato.Da queste parti, in Cina, il modo con cui risolvono le questioni, è profondamente diverso dal nostro. E’ nel loro DNA della millenaria cultura filosofica, basta leggere il sempre attuale Sun Zi (Sun Tzu).</p>
<p align="justify">Loro non cercano MAI lo scontro diretto ma un lento, graduale cambiamento, spesso in maniera sotterranea. Apparentemente le cose appaiono quindi ferme, ma invece sono in un costante, spesso radicale, cambiamento.</p>
<p align="justify">Da queste parti occorre anche tenere conto che stanno facendo i conti con i risultati del fallimentare e terribile periodo della lunga epoca Maoista, come ammesso formalmente e pubblicamente ai massimi livelli, in varie occasioni. Tale contraddittoria epoca ha lasciato in dote incredibili scompensi strutturali. Quindi oggi convivono, in una nazione di 1 miliardo e 300 milioni sia la modernità del futuro delle grandi città che l’età ancora medioevale di molte aree cinesi.</p>
<p align="justify">I metodi per risolvere i problemi spesso quindi, seguono di conseguenza.</p>
<p align="justify">Importante sottolineare come in questo contesto, la “denuncia pubblica”, strumento utilizzato comunemente dalle nostre parti per fare opinione pubblica, qua, come sai, è ancora associato ad una funzione ben diversa: serve per umiliare ed educare.</p>
<p align="justify">Continuare quindi con queste “pubbliche” accuse, equivale, vista con i loro occhi, a cercare di “umiliare”, “mettere alla gogna”, la Cina e i Cinesi.</p>
<p align="justify">La risposta “orgogliosa” non deve quindi sorprenderci.</p>
<p align="justify">Non è dovuta ad una “offuscata” risposta, come hai fatto intendere, ma un sincero nazionalismo radicato a tutti i livelli sociali che credo meriti maggiore rispetto da parte nostra, quel senso della nazione di cui invece non sembra brillare la nostra classe politica, cosa che vista da qua, ci ferisce quotidianamente nel nostro “essere italiani”.</p>
<p align="justify">Anche se i cinesi sanno che debbono cambiare, migliorare e diventare una nazione migliore e che i loro prodotti devono rispettare regole sempre più restrittive sul piano della qualità, di fronte a queste, che loro considerano aggressioni, rispondono di conseguenza, senza esitazioni.</p>
<p align="justify">Mi spiace continuare a vedere che la “questione cinese”, noi occidentali intendiamo risolverla alla nostra maniera, con “quell’arte della guerra” fatta di scontri frontali, sconosciuta e aborrita in Cina.</p>
<p align="justify">Dopo le loro passate vicissitudini e le centinaia di milioni di morti che ha prodotto, ora tutto vogliono, tranne che un altro momento di confusione e di “protagonisti”, come quello passato nei decenni scorsi che ha lasciato laceranti ferite nella società cinese.</p>
<p align="justify">Stanno cercando un nuovo equilibrio, dopo che gli anni precedenti li aveva, letteralmente, eliminati tutti. Occorre lasciare che questi equilibri vengono trovati, senza troppe pressioni esterne da parte nostra.</p>
<p align="justify">Come detto, vivo a Shanghai e onestamente il miglior lavoro che possiamo fare non è quello di “attacare” cercando un cambiamento in tempi rapidi, ma cercare di fornire gli “spunti”, aiutare, contribuire per quel cambiamento che sicuramente ci sarà.</p>
<p align="justify">Occorre pensare con i “loro occhi”, come ho scritto sul mio blog (http://yibuyibu.wordpress.com/2007/08/15/80/), proprio per cercare di “capire” veramente e non proseguire a fare sempre gli stessi, pericolosi, errori."</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questioni di .... Metrò e di Civiltà...]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/07/26/questioni-di-metro-e-di-civilta/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 06:39:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/07/26/questioni-di-metro-e-di-civilta/</guid>
<description><![CDATA[ (Pubblicato su Affari Italiani il 25 Luglio 2007)
Uno dei parametri sui quali si può “pesare” ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://bp2.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rqg-sqVCcxI/AAAAAAAAAMo/fgsXwk_3yik/s1600-h/morattimetro2.jpg"><img border="0" src="http://bp2.blogger.com/_MQnpTtktQik/Rqg-sqVCcxI/AAAAAAAAAMo/fgsXwk_3yik/s400/morattimetro2.jpg" style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" /></a> (Pubblicato su <a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/milano/metrocommentoMI2507.html">Affari Italiani </a>il 25 Luglio 2007)</p>
<p align="justify">Uno dei parametri sui quali si può “pesare” il livello di efficenza di una città e compararla con un altra, può sicuramente essere il livello raggiunto dal proprio sistema metropolitano.Bene Milano e Shanghai, “gemellate negli affari e negli scambi culturali, sono agli antipodi, non solo geografici, per quanto riguarda il sistema di metrò.</p>
<p>Shanghai, in questi giorni di calura tropicale, con livelli di umidità spesso superiore a quelli riscontrabili a Milano, con la differenza che ciò è normale per tutta l’estate, <strong>le vetture del metrò sono luoghi temperati, quasi freddi,</strong> nei quali si viaggia in totale benessere, a tutte le ore del giorno.</p>
<p>A questo va aggiunto che <strong>si possono usare i cellulari</strong> e ciò rende ancora più piacevole prendere questi mezzi che arrivano con una precisione scandita al minuto secondo, sui grandi schermi presenti in tutte le stazioni.</p>
<p><strong>Tutto questo, alla modica cifra di 40 cents di Euro medi!!</strong></p>
<p>Ora i cinesi stanno costruendo a Shanghai qualcosa come oltre 100 nuove stazioni, sui nuovi 500 Km di metro che saranno finiti entro l’inizio dell’Expo 2010, ma nel frattempo stanno già rimodernando le “vecchie” stazioni e sostituendo “vecchi” convogli con quelli nuovi. La qualità, se già non ce ne fosse bisogno, sta crescendo notevolmente di giorno in giorno.</p>
<p>Quindi sarà sempre più piacevole e semplice muoversi per una città che conta circa 20 milioni di abitanti, nonostante le inevitabili resse negli orari di punta, ma che mai raggiunge microclimi simili raggiungibili a Milano, città di poco più 3 Milioni di abitanti e considerata da tutti la capitale mondiale del vivere bene e della qualità della vita.<a href="http://yibuyibu.splinder.com/"></a><a href="http://yibuyibu.wordpress.com/"></a><a href="http://yibuyibu.blogspot.com/"></a><a href="http://yibuyibu.blog.kataweb.it/"></a><a href="http://www.consorziodite.it/idtvnews/"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'ICE è più viCINA..]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/07/13/lice-e-piu-vicina/</link>
<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 04:07:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/07/13/lice-e-piu-vicina/</guid>
<description><![CDATA[(Pubblicato su Affari Italiani il 2 Luglio 2007)
Nei giorni scorsi a Roma si è svolto il 1° forum ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">(Pubblicato su <a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/icecina020707.html">Affari Italiani </a>il 2 Luglio 2007)</p>
<p align="justify">Nei giorni scorsi a Roma si è svolto il 1° forum dedicato alle PMI Italiane e Cinesi.Un passo importante e concreto, come sottolineato dalla Ministro Bonino, per cercare di dare un forte impulso nel cercare di riequilibrare il nostro deficit delle esportazione verso la Cina (5,7 Mld di euro contro i 18 Mld di Euro cinesi), attraverso lo sviluppo delle attività in Cina delle PMI.</p>
<p>Con l'apertura formale di un canale diretto tra ICE e l'omologa CCBCC (China Center for Business Cooperation and Coordination) in grado di incrementare lo scambio di informazioni e delle co-attività, finalmente molte più imprese italiane potranno esportare verso la Cina le proprie produzioni e sfruttare la forte crescita del mercato interno cinese.</p>
<p>Il contemporaneo potenziamento degli uffici ICE in Cina, con l'apertura di quello di Tianjin, consentiranno inoltre alle imprese italiane, notoriamente piccole se non piccolissime, di avere, ove necessario, sempre più vicina la presenza delle istituzioni italiane, a supporto dell'intraprendenza imprenditoriale.</p>
<p>In particolare va sottolineato che la funzione dell'ICE è fondamentale per un paio di aspetti sostanziali.</p>
<p>Il primo è quello di predisporre una sempre migliore piattaforma di relazioni tra Cina ed Italia, in grado di semplificare, facilitare le imprese Italiane nella propria azione in Cina.</p>
<p>Ma forse la seconda è ancora più importante: cercare di incentivare le interazioni e le cooperazioni tra le imprese, in modo da favorire la creazioni di nuove economie di scala tra le diverse imprese, attraverso co-azioni e iniziative che non le lascino isolate nel proprio agire.</p>
<p>Per capirci: il futuro delle imprese italiane, soprattutto sui nuovi mercati, dovrà essere quello di unire gli sforzi, magari anche creando ex novo imprese e consorzi tra le diverse aziende, in modo da presentarsi in Cina ben più solidamente di come fino ad ora hanno fatto.</p>
<p>L'ICE può aiutare le imprese nel conoscersi e permettere così agli imprenditori di valutare nuove strade in comune, per progetti di crescita sul mercato cinese, così come può introdurle ai potenziali partner stranieri.</p>
<p>E' una funzione importante, decisiva affinché l'Italia torni a competere costruendo nuove e più concrete offerte di mercato che basandosi sul nostro “Made in Italy”, consentano di conquistare sempre maggiori spazi sul mercato cinese.</p>
<p>Ma gli imprenditori devono dimostrare di crederci, andando oltre gli “interessi di bottega”, in modo che nelle liste ICE, non obbligatorie, siano presenti tutte le realtà agenti sul mercato cinese.</p>
<p>Se oggi non tutte le imprese sono in queste liste, non è colpa dell'ICE o dei suoi funzionari, ma delle singole imprese e degli imprenditori che nel solito ma oramai datato approccio individualistico, non segnalano spesso la propria presenza all'ICE, non consentendole così di fornire un sempre maggiore e attivo supporto per le azioni future.</p>
<p>Occorre quindi che gli stessi imprenditori italiani cooperino, affinché le informazioni in possesso dell'ICE siano le più complete possibili, in modo che nelle relazioni con la Cina, la struttura che ci rappresenta tutti, possa avere ancora maggiore capacità di "persuasione" nelle azioni bilaterali con i Cinesi.</p>
<p>E chi sa come agiscono i Cinesi, sa perfettamente che senza questa concreta “massa critica” a supporto, è difficile che il singolo imprenditore o consulente dell'imprenditore, possa arrivare ad avere reali e concreti risultati nel tempo.</p>
<p>Insomma il "fai da tè" in Cina è meglio lasciarlo da parte. E' l'approccio di fine '900 non più adatto alle sfide della globalizzazione e del confronto tra nazioni nello sviluppo dei nuovi mercati.</p>
<p>Ora l'Ice è più vicina. Occorre preservarla, aiutarla. E' un patrimonio comune a noi tutti che merita attenzione e che può essere migliorata, giorno dopo giorno, con il contributo di tutti.<br />
<a href="http://yibuyibu.splinder.com"></a><a href="http://yibuyibu.wordpress.com"></a><a href="http://yibuyibu.blogspot.com"></a><a href="http://yibuyibu.blog.kataweb.it/"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Idee e pensieri ... su Affari Italiani]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/06/25/idee-e-pensieri-su-affari-italiani/</link>
<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 06:32:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/06/25/idee-e-pensieri-su-affari-italiani/</guid>
<description><![CDATA[Come richiestomi: di seguito una lista degli articoli pubblicati su Affari Italiani (&gt;320.000 Ute]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Come richiestomi: di seguito una lista degli articoli pubblicati su <a target="_blank" href="http://www.affaritaliani.it/">Affari Italiani</a> (&#62;320.000 Utenti Medi/ giorno) sugli ultimi 8 mesi di Cina.</p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(9 Luglio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/tecina0907.html">Conciliazione Condominiale alla "cinese"</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(5 Luglio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/libertareligiosa0507.html">Libertà Religiosa e Politica Cristiana</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(3 Luglio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/chiesaincina0307.html">La Cina non ha oscurato il Papa</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(2 Luglio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/cinahongkong0207.html">Dieci anni fa Nasceva la Montecarlo Cinese</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(2 Luglio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/icecina020707.html">L'ICE è viCINA</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(27 Giugno 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/culturaspettacoli/cinemacina2706.html">Shanghai Film Festival: "Nero" Italiano</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(25 Giugno 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/cinatarghe2506.html">Targhe all'asta per respirare a Shanghai</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(20 Giugno 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/sport/basketitalia2006.html">Nazionale di Basket vincente in CINA: Metafora dello “stile italiano”</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(18 Giugno 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/tedallacinatv1806.html">Tè dalla Cina/ La nuova identità digitale passa dalla tv</a></span></u></p>
<p align="justify"><u><span style="color:#0000ff;">(11 Giugno 2007)<a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/tedallacina1106.html">Tè dalla Cina/ Suona che passo</a></span></u></p>
<p align="justify">(4 Giugno 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/te0406.html">Tè dalla cina/ Che "Paura" dei Fantasmi </a></p>
<p align="justify">(28 Maggio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/cina2805.html">Tè dalla Cina/ Quale sessualità? La famosa danzatrice cinese Jin Xing è un uomo... </a></p>
<p align="justify">(21 Maggio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/cina2105.html">Tè dalla Cina/ Una bevanda 'di tutti i colori' con mille proprietà terapeutiche </a></p>
<p align="justify">(24 Maggio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/sport/commentomilan2405.html">Forza Milan (anche se sono interista!) </a></p>
<p align="justify">(14 Maggio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/culturaspettacoli/cibo1405.html">Tè dalla Cina/ Bacchette? Sì, ma anche sputi. I segreti della tavola cinese</a></p>
<p align="justify">(30 Aprile 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/commentoCina3004.html">Taiwan, solo una questione interna cinese </a></p>
<p align="justify">(18 Aprile 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/milano/commentoMI1804.html">Attenzione a non scoprirsi solo degli "ipocriti razzisti" </a></p>
<p align="justify">(9 Aprile 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/fattoriletteraaperta0904.html">Lettera aperta all'Ambasciatore Sessa </a></p>
<p align="justify">(22 Gennario 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/madeinitalypartitafatti2201.html">Made in Italy : giocare la partita dei fatti </a></p>
<p align="justify">(11 Gennaio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/cianaitalia1101.html">Cina/ Lo Strano caso del Sistema Italia. Parte terza </a></p>
<p align="justify">(9 Gennaio 2007) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/cinaparteseconda0901.html">Cina/ Lo Strano caso del Sistema Italia. Parte seconda </a><br />
(8 Gennario 2007)<a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/cinaparteprima0801.html">Cina/ Lo Strano caso del Sistema Italia. Parte prima </a></p>
<p align="justify">(22 Dicembre 2006) <a target="_blank" href="http://yibuyibu.splinder.com/post/12722905/Lettera+a+Babbo+Natale+dalla+Cina">Lettera a Babbo Natale dalla Cina</a></p>
<p align="justify">(18 Dicembre 2006) <a target="_blank" href="http://yibuyibu.splinder.com/post/12696949/Mario+Tschang%3A+primo+italiano+insignito+del+Premio+Magnolia+dalla+Citt%C3%A0+di+Shanghai">Mario Tschang primo italiano insignito del Premio Magnolia dalla Città di Shanghai</a></p>
<p align="justify">(8 Dicembre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/fieraitalia.html">Agroalimentare/ Flop delle fiere italiane in Cina. Servono nuove strategie </a><br />
(24 Novembre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/cinainglese2411.html">Sorpresa: la Cina parla inglese </a><br />
(17 Novembre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/cinadisoccupati1711.html">Cina/ L'esercito dei disoccupati per scelta </a><br />
(3 Novembre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/cinaguerraallacorruzione311.html">Cina, guerra alla corruzione </a><br />
(1 Novembre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/eccocomecinahaconvintolanordcorea111.html">Ecco come Cina ha convinto la NordCorea </a><br />
(1 Novembre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/hallocinese0111.html">Dolcetto o schelzetto? Halloween in salsa cinese </a><br />
(30 Ottobre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/cinaaseanmercatocomune3010.html">China-ASEAN Summit/ Entro il 2010 arriva il "Mercato Comune d'Asia" </a><br />
(30 Ottobre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/cittaforum3010.html" title="Città che vai forum della cooperazione economica che trovi ">Città che vai forum della cooperazione economica che trovi</a><br />
(24 Ottobre 2006) <a target="_blank" href="http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/commentocina2410.html">Partita la nuova "lunga marcia" cinese verso la "società armonica" </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[De Bortoli - Ambasciatore Sessa: un cambiamento alla luce del SOLE]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/06/14/de-bortoli-ambasciatore-sessa-un-cambiamento-alla-luce-del-sole/</link>
<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 14:52:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/06/14/de-bortoli-ambasciatore-sessa-un-cambiamento-alla-luce-del-sole/</guid>
<description><![CDATA[ (Pubblicato su Affari Italiani il 14 Giugno 2007)
Che la comunità d&#8217;affari Italiana in Cina ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_MQnpTtktQik/RnFXXxVd9_I/AAAAAAAAAEg/WMz8GezypOg/s1600-h/debortoli_sp.jpg"><img border="0" src="http://bp3.blogger.com/_MQnpTtktQik/RnFXXxVd9_I/AAAAAAAAAEg/WMz8GezypOg/s400/debortoli_sp.jpg" style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" /></a> (Pubblicato su <a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/tedallacina/CinA1406.html">Affari Italiani </a>il 14 Giugno 2007)</p>
<p align="justify">Che la comunità d'affari Italiana in Cina stia attraversando una fase di sviluppo e cambiamento molto interessante, è stato confermato dall'incontro di ieri in occasione della presentazione del nuovo ufficio di corrispondenza a Shanghai del Sole 24 Ore, che va ad aggiungersi a quello di Beijing.Per l'occasione, il Direttore del Sole 24 <strong>Ferruccio De Bortoli</strong>, ha voluto incontrare la comunità d'affari Italiana in Cina, per spiegare le linee guida di sviluppo del giornale, anche alla luce della prossima quotazione del Gruppo, prevista per il prossimo Ottobre, dove il 32,5% sarà messo sul mercato.</p>
<p>Due le priorità principali di sviluppo del Sole24ore:<br />
- supportare la internazionalizzazione delle imprese italiane con prodotti d’informazione ad hoc, in particolare on-line e l’intenzione di aprire anche nuove sedi di corrispondenza in altre aree in forte sviluppo, quale ad esempio la Turchia;<br />
- offrire un sempre più concreto supporto alla crescente immigrazione in Italia..</p>
<p>Il Direttore ha sottolineato infatti come il problema dell’immigrazione in Italia non si esaurisca, come prospettato dalla “Bossi – Fini”, nell’aver un lavoro, ma nell’accompagnare il singolo immigrato nel suo percorso alla successiva cittadinanza, in modo da favorirne una sempre più concreta integrazione, nel rispetto delle leggi italiane. I riferimenti ai recenti fatti di Via Sarpi sono stati evidenti.</p>
<p>Ma la vera sorpresa di ieri è stata la presenza all'incontro, oltre del Console Generale Roscigno, <strong>dell'Ambasciatore Sessa</strong>, giunto apposta da Beijing.</p>
<p>Grazie alla sua presenza, l'incontro è stato un momento di profonda riflessione sui risultati ottenuti e gli obbiettivi futuri della presenza Italiana in Cina, ma anche un momento per parlare delle questioni italiane, da un punto di vista Cinese.</p>
<p>L'Ambasciatore Sessa ha quindi riassunto al Direttore De Bortoli i contorni del “fenomeno CINA” e gli elementi cardine della presenza Italiana, rivelando nel contempo gli obbiettivi economici che il Governo Cinese e quello Italiano si sono prefissati per i prossimi 5 anni: raddoppiare l'attuale interscambio economico.</p>
<p>Ma il Governo Italiano, all'Ambasciatore Sessa ha dato un mandato ancora più chiaro: arrivare a questo risultato, molto prima del tempo prefissato.</p>
<p>Da qui il motto a lui tanto caro: "<strong>Più Italia in Cina. Più Cina in Italia</strong>".</p>
<p>L’Ambasciatore ha sottolineato come, nello sviluppo del mercato cinese, gli italiani debbano uscire dagli scontati stereotipi che ci legano solo ad alcune eccellenze in alcuni settori. Nel futuro non dovremo limitarci a questi, come un attore che non riesce ad “uscire dal personaggio” che lo ha portato al successo.</p>
<p>L’Italia è il paese del Fashion, delle auto di lusso e della pasta. Ma per il futuro non può e non deve essere solo questo.</p>
<p>Fondamentale è quindi ruolo dei media Italiani e il Sole24ore con essi, nell’informare e favorire la crescita della presenza Italiana in Cina e nel contempo di quella Cinese in Italia.</p>
<p>L'Ambasciatore Sessa ha poi espresso al Direttore De Bortoli un desiderio molto sentito nella comunità italiana: l’impegno affinché la copia cartacea del giornale non arrivi dopo 4 giorni come ora. E' uno strumento importante e un elemento che unisce i concittadini all'estero con la madre patria.</p>
<p>Per essere chiari: le tecnologie possono trasmettere le informazioni in real time. Ma il "calore" della copia cartacea dei giornali italiani, qua in Cina, è una necessità insostituibile che merita di essere potenziata. E' un fatto di identità e di cultura nazionale importante, quanto e forse più di un libro.</p>
<p>E De Bortoli su questo tema ha raccontato un aneddoto: quando lavorava per un editore francese, alla Fiera del Libro di Francoforte fu decretata la morte del Libro tradizionale a favore dell’e-book. Allora provocatoriamente, l'editore francese lanciò un quesito alquanto bizzarro ma concreto: quanti vorranno leggere "guerra e pace” in formato elettronico?.</p>
<p>Ma l'Ambasciatore è andato oltre. Interpretando il pensiero degli imprenditori presenti in sala, ha chiesto a De Bortoli che il Sole 24ore pensi di produrre un "foglio" cartaceo in lingua cinese.</p>
<p>Questo strumento sarebbe molto importante, strategico per veicolare la cultura e i prodotti italiani in maniera più profonda di quanto fatto fino ad ora, visto che la stragrande maggioranza dei cinesi conosce SOLO il cinese.</p>
<p>Ma ieri una seconda questione è emersa in maniera molto sentita: la questione generazionale.</p>
<p>L’Italia, secondo De Bortoli, tratta male i propri giovani, non creando loro spazi ed opportunità concrete o alcuna prospettiva. Parlando di Università, ha ricordato come quelle italiane, a differenza di molti altri paesi, ricevono soldi per quanti iscritti riescono ad avere, non per quanto valore e preparazione riescono a produrre.</p>
<p>A questo va aggiunto il giudizio lapidario espresso dal Direttore sulla attuale situazione italiana. Paradossalmente, nell’epoca della globalizzazione, siamo più provinciali di un tempo. Le cause? Sono principalmente riconducibili alla attuale classe politica che a differenza di quelle dei decenni scorsi, non riesce a trovare un credibile posizionamento a livello internazionale del “Sistema Paese”, essendo tutta concentrata a difendere le posizioni nazionali e le sempre più invecchiate classi dirigenti.</p>
<p>Ma un'altra stoccata il Direttore l’ha anche data proprio all’imprenditoria italiana che, tutta chiusa nel paradigma “del controllo a tutti i costi”, non riesce a seguire l’esempio dato ultimamente dal sistema Bancario italiano che con lungimiranza ed efficacia, superando proprio questa barriera psicologica, è riuscito a creare casi di successo, in grado di competere a livello mondiale.</p>
<p>Tornado al tema dei talenti, al Direttore del Sole è stato evidenziato come le aziende italiane in Cina, spesso trattano i giovani Italiani in maniera a dir poco disonorevole: Quindi gli Italiani, prima di criticare la Cina sui diritti civili, dovrebbero seriamente preoccuparsi di trattare meglio i propri concittadini all’estero, spesso pagati sottocosto, in nero e senza alcun previdenza sociale o assicurativa.</p>
<p>L’Ambasciatore Sessa, visibilmente toccato dai racconti sentiti in sala, ha preso l’impegno affinché la comunità d’affari italiana abbia tra i primi punti proprio il rispetto dei diritti dei lavoratori italiani in Cina e anzi favorisca una crescita dei talenti che qua in Cina si giocano il proprio futuro, molto importante anche per la stessa madre patria.</p>
<p>E il caso di successo italiano che dimostra una possibile strada, esiste: si chiama <strong>Technogym</strong>. La società italiana, unica società a livello mondiale ad essere sponsor ufficiale in esclusiva per le prossime olimpiadi 2008, come ha tenuto a sottolineare l’Ambasciatore Sessa, per creare il mercato cinese, ha mandato il suo uomo migliore, non uno stagista o un manager senza arte o parte o alle prime armi.</p>
<p>Quindi investire sul capitale umano e sui talenti risulterà la vera chiave per il successo del Made in Italy in Cina e nel mondo. Alla stampa il ruolo fondamentale di spiegare tutto questo ed informare costantemente dalla frontiera sugli accadimenti, magari lasciando da parte certi coloriti contributi, cercando di trasmettere invece una quotidianità fatta di affari, cultura moderna ed integrazione.</p>
<p>Se l’Italia sarà percepita così, potrà andare lontano e il “Laboratorio Cina”, sarà un ottima palestra per le ricette del rilancio del Made in Italy nel mondo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Made in Italy ... secondo il Governo...]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/06/08/made-in-italy-secondo-il-governo/</link>
<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 14:28:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Pubblicato su Affari Italiani l&#8217;8 Giugno 2007)
Che Shanghai e la Cina rappresentino la palest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>(Pubblicato su <a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/shanghaimadeinitaly0806.html">Affari Italiani </a>l'8 Giugno 2007)</p>
<div align="justify">Che Shanghai e la Cina rappresentino la palestra nella quale testare le strategie sul Made in Italy nel mondo, è apparso chiaro ieri nell’incontro tra la comunità d’affari di Shanghai con il Sottosegretario del Ministero degli Affari Internazionali, Mauro Agostini e il Direttore Generale dell’ICE Massimo Mamberti.</p>
<p>Alla presenza anche della “Missione in Cina” del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (circa 80), di è potuto discutere di Made in Italy direttamente con esponenti del Governo, senza filtri e ben lontani dai “rumori” attuali della Politica Italiana.</p>
<p>A cappello dell’incontro, il Sottosegretario Agostini ha sottolineato che se il PIL italiano è tornato in positivo (+2%), questo lo deve ESCLUSIVAMENTE alle proprie esportazioni.</p>
<p>Il futuro italiano per risollevarsi e tornare a competere è quindi quello di tornare a scoprirsi un “popolo di esportatori”, come lo fummo nei periodi d’oro del Made in Italy.</p>
<p>Il sottosegretario ha infatti evidenziato che i margini per crescere ci sono e sono enormi. Basti pensare che il volume delle esportazioni verso la Cina era recentemente pari a quello con la Grecia e verso l’India era pari a quello con la Croazia.</p>
<p>Ad oggi poi, il nostro export verso la Cina rappresenta solo la metà dell’import dalla Cina stessa e aggiungiamo noi, il governo cinese ha deciso di incrementare il proprio mercato interno, creando così ulteriori enormi spazi di sviluppo, nei quali il Made in Italy potrà inserirsi.</p>
<p>Ma il Sottosegretario è andato oltre. Non usando mai il “faremo”, ma il ben più concreto “abbiamo fatto”; elemento nuovo negli incontri tenutesi fino ad ora, ha sottolineato che per proteggere il Made in Italy dalla contraffazione, oltre al potenziamento degli strumenti a tutela da parte delle istituzioni italiane, come il recente incremento delle presenze ICE in Cina (+4), il sistema più sicuro, rimane quello di essere presenti sui mercati, direttamente.</p>
<p>Come esempio, ha citato il caso limite del clone del Parmigiano Reggiano in Australia. L’assenza del VERO parmigiano su quel mercato, consente al suo clone locale, di permettersi il “lusso” di farsi pubblicità con lo slogan “ diffidate dalle Imitazioni!!”.</p>
<p>Questo esempio è stato sostenuto anche dal Direttore Generale dell’ICE che ha citato inoltre il caso Usa, dove il mercato per il 20% è fatto dagli originali Made in Italy mentre per l’80% sia fatto di prodotti che richiamano (copiano) lo stile e i prodotti italiani.</p>
<p>Quindi il mercato internazionale ha “fame” di Made in Italy, ma per beneficiare di questo reale vantaggio competitivo, occorre esserci sui mercati e in maniera diretta.</p>
<p>E qua il nostro “piccolo è bello” delle nostre imprese, valido negli anni passati, ora evidenzia tutti i propri limiti strutturali.</p>
<p>Il messaggio lanciato dal Sottosegretario agli imprenditori, condiviso ieri con i commercialisti quali loro consulenti privilegiati, è stato quello di agire direttamente, di trovare nuove formule e strutture imprenditoriali, per non perdere le opportunità del mercato, agendo all’unisono, in gruppo e non in ordine sparso come spesso fatto ora.</p>
<p>Il Sottosegretario ha infatti sottolineato che le singole azioni di promozione, se non inserite in più ampie attività promozionali del prodotto ITALIA, rischiano di essere più controproducenti di quanto auspicato dagli enti locali (Comuni, Provincie e Regioni) o dalle singole imprese italiane.</p>
<p>I cinesi vedono l’Italia come una sola. Quindi promuovere la singola realtà disgiuntamente, non fa altro che alimentare una confusione che poi si ripercuote su tutto il sistema e quindi fa perdere competitività a tutti noi.</p>
<p>Detto ciò, il metodo d’azione che il governo sta seguendo a supporto del Made in Italy nel mondo è stato riassunto dal Sottosegretario in tre parole: Selezione, Pianificazione, Continuità.</p>
<p>Selezionare in particolare le aree ad alto sviluppo quali la Cina e il Far-Est, alcune aree del mediterraneo e del Sud America, consente di investire meglio, focalizzandoli, i pochi capitali attualmente disponibili.</p>
<p>Ma l’aspetto che la comunità di Shanghai ha più apprezzato ieri sera, è stato il tema della “Continuità”.</p>
<p>Finalmente, citando incontri e temi degli incontri, si è sentita dire che il governo è stato ed intende essere sempre più presente, in continui, frequenti e periodici incontri bilaterali con le controparti cinesi, in modo da aprire quegli spazi di cooperazione e di business che le imprese italiane possano utilizzare nei propri sviluppi futuri.</p>
<p>Ma il Sottosegretario ha sottolineato che il governo non può fare business. Questo lo devono fare gli imprenditori che ahimè però, in risposta ad una delle domande dei dottori commercialisti presenti, non potranno beneficiare di alcun sgravio fiscale nella loro internazionalizzazione, in quanto ciò è ritenuto “aiuto di stato” e verrebbe sanzionato dai nostri partners Europei, in sede comunitaria.</p>
<p>Stesso approccio pragmatico lo ha avuto il Direttore Generale dell’ICE Mamberti nel suo intervento. Ha infatti evidenziato, forte della sua ultima esperienza in Russia, per qualche verso simile a quella cinese, come il gioco di squadra delle istituzioni italiane, sul terreno delle singole presenze internazionali, rappresenti la chiave per supportare, con ritrovato vigore, la forza propulsiva ad esportare il nostro ingegno, i nostri prodotti e creare valore tangibile.</p>
<p>Ma ha raccomandato alle realtà imprenditoriali di unire gli sforzi: se gli imprenditori vogliono affrontare un nuovo mercato con grande potenzialità come quello cinese, prima devono attrezzarsi, creando le premesse strutturali per poter sfruttare le opportunità. Altrimenti tutto ciò, può solo creare scompensi, ai quali difficilmente possono sopperire le strutture governative.</p>
<p>Entrambi quindi hanno puntato l’accenno sul ruolo delle istituzioni, quale semplice “facilitatore” a favore delle imprese italiane che però devono tornare a fare impresa.</p>
<p>Questo richiamo fa riflettere, anche alla luce delle ultime discussioni in Italia sulla crisi attuale della imprenditorialità italiana, in affanno ed invecchiata, troppo propensa spesso a gestire i propri capitali che a crearne di nuovi.</p>
<p>Probabilmente la chiave del futuro del Made in Italy nel mondo sta proprio qua: fare in modo di “facilitare” nuove imprese, nuove idee, nuove ambizioni che possono competere e creare valore, come lo fu per i nostri nonni negli anni del boom.</p>
<p>Le strutture e le basi ci sono. Forse il coraggio di arrivare in Cina e rimanerci, è ancora un aspetto che latita in molte imprese ed imprenditori italiani.</p>
<p>Spesso infatti NON investono per creare ma sperano che il semplice esserci, basti per creare ricchezza. Ma aihmè, non è possibile creare nulla se non con il duro lavoro quotidiano sul campo, la “continuità” citata dal Sottosegretario, con presenze reale e convinte, oltre le attuali semplici “vetrine”, che poco possono per creare business tangibili, in particolare in Cina.</p>
<p>L’esempio del Parmigiano in Australia e del Caffè o del Vino in Cina, sono lì a monito e dimostrazione che se non ci muoviamo direttamente, gli altri lo fanno già, “rubandoci” l’identità, faticosamente create negli anni.</p>
</div>
<div align="center">Collegato <a href="http://yibuyibu.blogspot.com/2007/06/miracolo-italiano-shanghai.html">"Miracolo a Shanghai"</a> </div>
<div align="justify">
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<table bgcolor="#ffffff">
<tbody>
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<td valign="top" align="left" height="10"><a href="http://www.google.com/"><img alt="Google" src="http://www.google.com/logos/Logo_25wht.gif" align="middle" border="0" /></a><br /><label for="sbi">Per saperne di più - For more informations -请点击这里查询更多资料<br /></label></p>
</td>
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<tr>
<td><label for="sbb"></label></td>
</tr>
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</div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pasqua della resurrezione Italiana: Nasce il “Sistema Italia” in Cina??]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/2007/04/06/pasqua-della-resurrezione-italiana-nasce-il-%e2%80%9csistema-italia%e2%80%9d-in-cina/</link>
<pubDate>Fri, 06 Apr 2007 03:25:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Pubblicato su Affari Italiani il 7 Aprile 2007)

Pasqua per la nostra tradizione è un momento molt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>(Pubblicato su <a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/fattoriletteraaperta0904.html">Affari Italiani </a>il 7 Aprile 2007)<br /><a href="http://bp0.blogger.com/_MQnpTtktQik/RhXBzDtxC0I/AAAAAAAAABg/4Sz3IqSgIoA/s1600-h/IMG_1766.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_MQnpTtktQik/RhXBzDtxC0I/AAAAAAAAABg/4Sz3IqSgIoA/s320/IMG_1766.jpg" border="0" /></a></p>
<div>
<div align="justify">Pasqua per la nostra tradizione è un momento molto particolare.</div>
<p><div align="justify">Coincidenza vuole che proprio alla vigilia di un momento come questo, il nuovo Ambasciatore di Italia in Cina, Riccardo Sessa, in visita a Palazzo Lombardia, abbia lanciato un semplice ma chiaro messaggio di programma: “Fare sistema”.</div>
<p><div align="justify">Pasqua può essere quindi il momento giusto per lanciare il seme di un rinnovato "patto" all'interno della comunità italiana: rinascere cooperando assieme.</div>
<div align="justify">Nei giorni scorsi, con questo rinnovato spirito e memore anche delle recenti parole dell'Ambasciatore, ho avuto modo di confrontarmi con alcuni membri della comunità italiana su questa "visione" in comune.Sono rimasto colpito di come, su questo tema, esistano due nette e contrapposte reazioni:</p>
<p>la prima è quella che accomuna chi da molti anni vive a Shanghai e in Cina, riassumibile sinteticamente in "Conoscendo come funzionano, si muovono e come decidono le nostre istituzioni, la vedo molto difficile".</p>
</div>
<p><div align="justify">La seconda è di chi è arrivato da poco. Rendendosi conto dello scarso peso specifico della presenza Italiana se comparata con i nostri partners europei, si auspica di vedere crescere quel gioco di squadra in grado di far sopperire alle molte, troppe mancanze e deficienze strutturali, tutte italiane.</div>
<div align="justify">Dopo questo primo giro di vedute, non posso quindi che rimanere perplesso; sarà reale la prima o la seconda o nessuna delle due?</div>
<div align="justify">Sarà veramente possibile girare pagina??</div>
<div align="justify">Comunque sia, di tutte le parole ed inviti espressi dall'Ambasciatore Sessa, nella recente visita a Palazzo Lombardia, ce ne sono alcuni pienamente condivisibili, quali "fare sistema", "cooperazione", "rischiare imprenditorialmente", ma su una osservazione mi permetto di avere qualche riserva, quella che testuale dice" ora tocca a voi venire a Puxi, per una maggiore integrazione e sinergia con le istituzioni".</div>
<div align="justify">Bene Ambasciatore Sessa, ribadendo che noi, come abbiamo avuto modo di dirle di persona, siamo dalla sua parte e sosterremo la sua azione per una comunità italiana più integrata, è però necessario sottolinearle come il grosso delle aziende italiane che producono fatturato a Shanghai sono nell'area di Pudong e non a Puxi.</div>
<div align="justify">Attorno e dentro a Palazzo Lombardia sono presenti molte aziende che nel silenzio e spesso nell'anonimato, lavorano e produco nuova ricchezza.</div>
<div align="justify">Quindi proprio in virtù del totale spirito di cooperazione con i suoi obbiettivi, la invito a non distinguere tra Puxi e Pudong, un gioco “goliardico” all'interno della comunità italiana per distinguere tra chi è "cool" da chi è "sfigato, ma di vedere Shanghai e la sua comunità italiana, come una unica realtà.</div>
<div align="justify">E' oltretutto il momento di portare l'attenzione (e strutture italiane), direttamente a Pudong, per sostenere sul campo la comunità italiana, visto il livello di sviluppo raggiunto dall’area e gli interessi industriali in gioco, quale luogo di vera produzione di nuova ricchezza italiana.</div>
<div align="justify">Il Palazzo l'ha visitato e per sua informazione a soli 3 Km ci sono i Tedeschi, con tutte le loro organizzazioni concentrate assieme, in una struttura analoga su 30.000 mq.</div>
<div align="justify">E noi cosa facciamo?</div>
<div align="justify">Perchè non ci diamo un lasso di tempo di 3-4 anni nel quale tutti gli italiani, concentrati in uno stesso luogo (es: Palazzo Italia a Pudong) sullo stile dei tedeschi, lasciando a Puxi le sole funzioni di rappresentanza, possano realmente cooperare assieme e creare nuova ricchezza tangibile, reale.</div>
<div align="justify">Poi, una volta creata una nuova vera ricchezza tangibile, ci potremo anche permettere di comprare, tutti assieme, un nuovo più "cool" building nel centro di Shanghai!!</div>
<div align="justify">Cosa servono ad esempio 100 mq di uffici della Promozione Toscana, anche se a Xin Tian Di (il massimo del cool a Shanghai) se poi non sono parte integrante di un Sistema Italia in grado di disporre di strutture logistiche rilevanti, tangibili?.</p>
<p>Come può l'ICE pensare di crescere con gli spazi attuali nel supporto alle imprese od organizzare frequenti, quotidiani incontri Business to Business del Made in Italy, andando oltre le fiere istituzionali?.</p>
<p>Che senso ha che Lombardia e Toscana ( e le altre regioni) competano in questo stupido modo, moltiplicando gli investimenti in affitti e personale??</p>
</div>
<div align="justify">Magari Palazzo Lombardia non è nel centro "cool" di Shanghai e magari il nome Lombardia da fastidio a qualcuno ma ad oggi, volenti o nolenti, altri spazi di proprietà Italiana, di queste proporzioni (10.000 mq), già pronti all’uso, non sono disponibili, senza ulteriori consistenti (inutili) investimenti.</div>
<div align="justify">A tutto si può trovare oltretutto una facile soluzione; come quella di creare un efficiente sistema di navette, che costa molto meno di qualsiasi nuovo palazzo in centro, per risolvere i problemi logistici attuali e chiamarlo "Palazzo Italia" per affermare la missione nazionale.</div>
<div align="justify">Mi permetto di suggerirle anche, per dare una reale concreta svolta alla situazione attuale, di evidenziare con maggiore forza a tutte le istituzioni ed imprese italiane, soprattutto a quelle che operano nell’area di Pudong che nella cooperazione italiana futura non esisteranno “zone d’ombra” o cosa ancora peggiore “ghetti” o società considerate di secondo ordine.</p>
<p>Se siamo tutti Italiani, lo siamo sia che si sia a Puxi che nella "concreta" Pudong. Siamo a Shanghai!!</p>
</div>
<div align="justify">Sicuramente nel futuro, Lei può rappresentare quel punto di riferimento comune a tutti noi, attorno al quale far "risorgere" quella identità italiana, dispersa in infinite inutili provinciali discussioni, sulla presunta superiorità di Puxi a Pudong!!</p>
<p>Proporrei quindi di organizzare un incontro (Stati generali) che coinvolga tutte le organizzazioni italiane presenti e realmente operative, in modo da mettere a "fattor comune" ciò di cui già da oggi dispongono, in modo da rendere davvero tangibile quel patto di cooperazione tra gli italiani che ora non esiste.</p>
</div>
<div align="justify">Per fare questo occorre la Sua presenza ed azione diretta, non lasci alla sola Camera di Commercio un ruolo che solo l'Istituzione vera può e deve avere in momenti come questi, superando la latitanza governativa, spesso denunciata da chi è presente da molto tempo in terra Cinese.</div>
<div align="justify">Il suo coinvolgimento diretto nella definizione di questo rinnovato "patto" è fondamentale anche perchè di fronte alle organizzazioni regionali, oggettivamente la Camera di Commercio appare fragile e soprattutto non può, allo stato attuale, rappresentare il vero trust di tutti, visto che in Cina non operano SOLO 250 imprese italiane.</div>
<div align="justify">Qualche dubbio sulla sua reale funzione, sorge poi se si analizzano gli iscritti degli ultimi anni, dove si nota una certa (sostanziale) "rotazione" degli stessi.</div>
<div align="justify">Questa rotazione non aiuta certo a creare e stabilizzare il Sistema e forse è anche sintomo di qualcosa che non ha funzionato, fino ad ora, in questo tipo di organizzazione.</p>
<p>Le organizzazioni sono fatte di persone e se molte aziende italiane nè si iscrivono nè rinnovano l'iscrizione alla Camera di Commercio in Cina, forse vanno capite le ragioni profonde di questa comunque diffusa posizione nella comunità italiana.</p>
</div>
<div align="justify">Come inoltre avrà avuto modo di constatare e dalle domande che le sono state poste sempre a margine della sua presentazione alla Comunità Italiana, molti dei presenti, speravano di vedere annunciato in quella sede qualche profondo e radicale cambiamento in terra cinese relativamente alla presenza italiana.</p>
<p>Occorre probabilmente domandarsi: come mai nella comunità italiana e alla sua presenza, sostanzialmente tutte le domande a lei poste fossero riassumibili in due parole: maggiore trasparenza?.</p>
</div>
<div align="justify">Ma ora è Pasqua, speriamo di poter aprire l'uovo e vedere finalmente la nascita del "Sistema Italia" nei fatti, in un rinnovato "patto", per vedere gli italiani allearsi, unire gli sforzi per competere solo contro i veri concorrenti, quali francesi, tedeschi, americani etc..... contribuendo assieme a creare una crescente reale nuova ricchezza in Cina, ritrovando unità ed identità nazionale, oltre le semplici intenzioni.</div>
<div align="justify">Buona Pasqua Ambasciatore e buon Lavoro a lei e a tutti. </div>
</div>
]]></content:encoded>
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