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	<title>sinistra-unita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sinistra-unita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sinistra-unita"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 23:47:08 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Congresso della Sezione di Tortona (AL) “Sinistra Unita” all'84%]]></title>
<link>http://verrea.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 14:54:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>valechatnoir</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il Compagno Ercolini
Domenica 6 luglio si è svolto il congresso della Sezione di Tortona “27 feb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"></p>
[wp_caption id="attachment_60" align="aligncenter" width="343" caption="Il Compagno Ercolini"]<a href="http://verrea.wordpress.com/files/2008/07/ercolini_mozione_2_piccolo2.jpg"><img class="size-full wp-image-60 " src="http://verrea.wordpress.com/files/2008/07/ercolini_mozione_2_piccolo2.jpg" alt="Il Compagno Ercolini" width="343" height="220" /></a>[/wp_caption]
<p>Domenica 6 luglio si è svolto il congresso della Sezione di Tortona “27 febbraio 1945 – Martiri del Castello”.</p>
<div><span style="font-family:Arial, sans-serif;"> </span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Oltre al Segretario di Sezione <strong>Valerio Verrea</strong> e a numerosi compagni, era presente il Segetario Provinciale <strong>Piera Mastromarino.</strong><span> </span></span></span></div>
<p> </p>
<p></span></div>
<p align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Il Compagno Nikolai Poutintsev ha egregiamente presentato la mozione “Comunisti Uniti” mentre la mozione “Sinistra Unita” è stata spiegata dal Compagno Verrea. </span></p>
<div class="mceTemp"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Il dibattito è stato articolato ed interessante ed alla fine i Compagni hanno sottolineato come il modo migliore per portare avanti le battaglie per i diritti di tutte quelle persone che hanno bisogno dei comunisti è proprio quello di far si che siano i Comunisti a guidare il processo unitario a Sinistra. Non è pensabile che l'unità a sinistra veda i Comunisti restarne fuori. </span></div>
<p align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">La discussione, sempre serena e piacevole, ha auspicato che il Partito integri la posizione della mozione 2 all'interno della linea condivisa. Inoltre l'assemblea ha voluto sottolineare come non vi sia incompatibilità tra un'unione dei Comunisti ed il processo unitario a Sinistra.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">La riunione ha infine rimarcato la necessità di trovare nuovi strumenti per relazionarsi con la società. “La società in cui viviamo è molto cambiata - ha sottolineato il segretario Verrea – il mutamento delle strutture produttive, la precarizzazione, il parasubordinato creano realtà molto diverse dalla grande fabbrica fordista, storico riferimento del PCI. Gli strumenti tradizionali in questa situazione hanno efficacia ridotta. Bisogna trovare quindi nuovi strumenti per le nostre battaglie di sempre. In questo anche il concetto di lotta di classe deve essere ampliato. Oggi sono proletari tanto gli operai in fabbrica, come i parasubordinati dei servizi, i piccoli commercianti, i produttori agricoli marginalizzati, come i campesinos sudamericani o i lavoratori sfruttati del sud-est asiatico. A tutti loro dobbiamo rivolgerci e gli strumenti non possono che essere nuovi, capaci di interagire con un universo estremamente variegato. Bisogna utilizzare ogni nuova possibilità, dalle nuove tecnologie ai riscoperti 'nuovi' modi di fare insieme, come i gruppi di acquisto solidali, le associazioni civiche, le organizzazioni culturali. Essere Comunisti moderni in questo contesto è la nostra sfida. Una bella sfida.”</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Infine il congresso ha sottolineato come la questione della libertà di comunicazione debba essere prioritaria. L'attuale censura da parte dei media deve essere rotta. La battaglia sulla libertà di comunicazione deve essere portata avanti come primo punto. Senza di essa non saremo in grado di comunicare con i nostri elettori. Questo può avere conseguenze nefaste come il successo della Lega in molte fabbriche. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">La votazione finale ha visto la mozione “Sinistra Unita” essere votata dall'84% dei presenti.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una nuova Sinistra per Tortona]]></title>
<link>http://verrea.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 08:52:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>valechatnoir</dc:creator>
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<description><![CDATA[Intervento sui giornali tortonesi come Segretario del PdCI:
Dopo le ultime elezioni abbiamo voluto p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervento sui giornali tortonesi come Segretario del PdCI:</em></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Dopo le ultime elezioni abbiamo voluto prenderci un utile periodo di riflessione. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Dal risultato è emerso in maniera chiarissima un concetto: i cittadini non hanno più voglia dei vecchi schemi. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Questo non significa che i bisogni delle persona che avevano sostenuto da sempre la sinistra, siano venuti meno. Ma molti cittadini hanno ritenuto che la sinistra non fosse sufficientemente credibile. Da persona di sinistra che da anni lavora per portare avanti un progetto di crescita per la nostra città ciò rappresenta una questione centrale. <a href="http://verrea.wordpress.com/files/2008/07/papavero.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-33" src="http://verrea.wordpress.com/files/2008/07/papavero.jpg?w=218" alt="" width="218" height="300" /></a></span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Dobbiamo modernizzare il modo di fare politica, rimanendo coerenti, giusti, aperti.</span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Noi guardiamo oggi ad una sinistra moderna che torni ad essere il punto di riferimento per chi crede che una società migliore sia ancora possibile. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Crediamo nell'onestà, crediamo in uno sviluppo diverso e solidale che parta dal locale e dal rispetto del territorio, crediamo nel valore delle persone e nel loro impegno disinteressato, crediamo in una società più giusta dove ogni cittadino possa vivere nella serenità per sé e per la propria famiglia. E sappiamo che questa serenità si basa sulla possibilità di un lavoro stabile e sicuro che consenta di dare sicurezza ai propri cari, fare studiare i figli, curare gli anziani, dare un futuro. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Oggi sappiamo che è molto difficile e per questo l'impegno deve essere ancora maggiore, utilizzando strumenti nuovi per dimostrare alle persone che la Sinistra merita la loro fiducia. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Oggi purtroppo Tortona si trova ad avere un Sindaco pregiudicato in primo grado per truffa ai danni del Comune, che più volte è stato coinvolto in fatti poco chiari in cui i suoi interessi personali si sono scontrati contro gli interessi dei cittadini. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">La città negli ultimi anni non ha visto alcun progetto di sviluppo ma soltanto costruire molte case e ville dai soliti noti. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Tortona ha bisogno di cambiare. I tortonesi si meritano di meglio. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Marguati avrebbe già dovuto dimettersi ma non ha mai avuto la dignità di farlo. Ora toccherà a noi cittadini dimostrargli che vogliamo cambiare, con il voto del 2009.</span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">È quindi una priorità lavorare per il cambiamento in maniera aperta, dialogando con tutte le forze politiche senza pregiudizi, con l'obiettivo di cambiare la direzione all'amministrazione di Tortona. </span></p>
<p style="margin-top:0.3cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Come Comunisti Italiani intendiamo lavorare in questa direzione. Il punto cardine sarà il progetto, concreto, di una città diversa, migliore, a misura di persona.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Tano Giunta(dei Grilli nella Nebbia)]]></title>
<link>http://tanogiunta.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:30:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>gcenna</dc:creator>
<guid>http://tanogiunta.wordpress.com/?p=17</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/W_e5eI-LxPs'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/W_e5eI-LxPs&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il martirio di Tito Prezzolini, un monito per la Sinistra di oggi che tende a dividersi anziché ad unirsi]]></title>
<link>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/?p=221</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 17:20:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>faustomariani</dc:creator>
<guid>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/?p=221</guid>
<description><![CDATA[Guardate questa lapide che ho trovato ad Abbadia San Salvatore, pochi giorni orsono, in provincia di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate questa lapide che ho trovato ad Abbadia San Salvatore, pochi giorni orsono, in provincia di Siena.</p>
<p><a href="http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/files/2008/05/copia_lapide.jpg"><img src="http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/files/2008/05/copia_lapide.jpg?w=199" alt="Lapide Tito Prezzolini" width="199" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-223" /></a></p>
<p>Mi ha fatto pensare e l'ho fotografata per metterla nel nostro sito.</p>
<p>Il martirio di Tito Prezzolini è ancora un monito per la Sinistra di oggi che tende a dividersi anziché ad unirsi.</p>
<p>E' stato ucciso dalla canaglie fascista per i suoi ideali Democratici e Socialisti.</p>
<p>Dunque ancora oggi diamo la possibilità ai fascisti o ai post-fascisti di governare le città e il governo del paese perché non siamo capaci noi di governare, di decidere, di andare d'accordo tra tutte le forze democratiche, ambientaliste, riformiste, radicali, socialiste?</p>
<p>Nel 1971, nel cinquantennio della sua morte, la popolazione di Abbadia San Salvatore la mise, ma devo dire che nel 2008 la Sinistra ancora non ha trovato la sua strada. Purtroppo.<br />
<!--more--><br />
Non ci facciamo del male. Guardiamo i punti che ci uniscono e non quelli che ci dividono. </p>
<p>Gli altri, i nostri avversari politici, la destra, i post-fascisti, i leghisti, i seguaci del partito azienda sorridono contenti delle nostre incapacità e delle nostre divisioni pregiudiziali. </p>
<p>Al governo del Paese questo è accaduto e grossa, grossissima responsabilità la ha Veltroni che a mio parere dovrebbe dimettersi.<br />
Così come hanno fatto Bertinotti e Boselli.<br />
Ma guardiamo, da Sinistra, con fiducia al futuro che non può che essere di una Sinistra democratica, unita e credibile, alleata con il partito democratico.<br />
Di una nuova Sinistra unita ed Arcobaleno, alleata con il Partito Democratico che abbia l'ambizione di governare per cambiare in meglio il futuro della nostra Italia.</p>
<p>A nulla serve arroccarsi nell'esaltazione delle differenze, se si vuole costruire una nuova alleanza maggioritaria e credibile.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bertinotti sull’emergenza abitativa: “Occupazione e requisizione, parole di umanità e solidarietà”]]></title>
<link>http://lasinistraarcobaleno.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 12:53:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Arcobaleno</dc:creator>
<guid>http://lasinistraarcobaleno.wordpress.com/?p=12</guid>
<description><![CDATA[Bertinotti sull’emergenza abitativa: “Occupazione e requisizione, parole di umanità e solidarie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bertinotti sull’emergenza abitativa: “Occupazione e requisizione, parole di umanità e solidarietà”</p>
<p>autore: redazione <a href="http://www.sinistrarcobaleno.it/">www.sinistrarcobaleno.it</a></p>
<p> “Occupazione e requisizione sono parole di umanità e di solidarietà”. E’ alla fine di questo piccolo, ma intenso viaggio nei quartieri della Capitale dove ogni giorno si lotta per il diritto alla casa che Fausto Bertinotti, con queste parole, trova la sintesi perfetta della giornata appena trascorsa. Il leader della Sinistra l’Arcobaleno, che ha inserito il diritto alla casa tra le priorità per le quali il nuovo partito dovrà combattere, ha visitato alcuni luoghi simbolo della lotta all’emergenza abitativa a Roma. E il senso racchiuso nei volti e nelle storie di questa giornata è la ragion d’essere di questa Sinistra. Un pomeriggio intenso, ricco, importante: un punto di partenza per il cammino appena intrapreso dalla Sinistra l’Arcobaleno.</p>
<p><strong>Trastevere </strong></p>
<p>Il viaggio inizia a Trastevere, nel cuore di Roma, in via Gustavo Modena, una piccola traversa alle spalle di Piazza Belli. Attraverso uno stretto cancello, un cortiletto ed un paio di rampe di scale si accede ad un edificio storico, uno dei primi edifici autorecuperati in Italia. Roberto Costantini, che abita in uno dei dodici appartamenti dello stabile, lo racconta con orgoglio: “E’ dal 1989 che siamo entrati in questo immobile, proprietà del Comune. E, grazie alla legge regionale sull’autorecupero, l’unica del genere in Italia, mentre il Comune ha avviato i lavori strutturali, noi inquilini abbiamo ristrutturato i nostri appartamenti”. Il tono di voce soddisfatto tradisce, a tratti, la preoccupazione per il futuro, ma l’esperienza di via Modena ci mostra come sia possibile evitare che i ceti popolari vengano espulsi dal centro storico e dirottati nella periferia più estrema. E non solo: l’esperienza dell’autorecupero, di cittadini che si costituiscono in cooperativa e, unendo i propri sforzi, restituiscono col proprio lavoro dignità ed abitabilità alla casa dove andranno a vivere, ci mostra anche di più: “Costituire una cooperativa – dichiara Patrizia Sentinelli, candidata vicesindaco a Roma per la Sinistra l’Arcobaleno – crea un’idea diversa di socialità”. Cooperazione, socialità, solidarietà…parole di speranza descrivono la realtà di questo piccolo condominio risuonando nelle ampie volte della sala stampa improvvisata sul pianerottolo dello stabile gremito di giornalisti e sembrano finalmente rispondere al bisogno di Sinistra che c’è nella società italiana.</p>
<p><strong>Cinema Maestoso</strong></p>
<p>Ma il viaggio è appena iniziato. La seconda tappa è al Cinema Maestoso, nel quartiere Appio-Tuscolano. La quiete caratteristica di Trastevere lascia il posto ad una Roma più indaffarata: questo angolo di Via Appia è il cuore pulsante del quartiere. Il traffico è intenso, i negozi che lo delimitano sono affollati, dalla vicina stazione della metropolitana c’è un viavai continuo di gente. Fausto Bertinotti ascolta i racconti e le richieste degli inquilini sotto sfratto: la lunga mano della speculazione edilizia anche qui pretende di imporre la sua assurda, inconcepibile volontà, non soltanto nei confronti degli inquilini, ma anche dei negozi e del cinema che fanno parte dello stabile. “Qui lo sfratto è ancora più grave – risponde il leader della Sinistra l’Arcobaleno – perché interviene sull’organizzazione del territorio e”, mettendo a rischio la permanenza del cinema, uno degli unici due che ancora resistono nel quartiere, “rischia di azzerare la funzione sociale che rappresenta. Siamo in presenza di quello che possiamo definire uno spazio pubblico e per questo qui sono più forti le ragioni di un intervento politico”. Un uomo gli si avvicina e mentre gli stringe la mano racconta la propria storia: “Oggi compio 40 anni. Tutte le mattine mi sveglio alle quattro e mezzo per andare a lavorare: esco di casa, ma non so se quando rientrerò troverò i sigilli sulla porta…in queste condizioni di vita che futuro posso aspettarmi per i miei figli?”. E’ per rispondere a questa domanda che la Sinistra l’Arcobaleno si è messa in marcia, sembra rispondergli Bertinotti con una stretta di mano ed una promessa: “Tutto questo durerà fino a quando non riusciremo a cambiare il Paese”.</p>
<p><strong>Via Marchisio</strong></p>
<p>Per la terza tappa lo scenario cambia nuovamente. Il traffico e i negozi di Via Appia qui sembrano lontani anni luce. Siamo in Via Marchisio, ai confini della città. Attraversiamo a piedi un piccolo parco pieno di bambini che giocano a pallone e ci ritroviamo in uno spiazzo delimitato da edifici circondati da immensi prati a perdita d’occhio. L’architettura è quella tipica degli anni Settanta. Il nome del bar all’angolo, “Il miraggio”, sembra suggerire l’esatta misura di quello che è, per gli inquilini di questo stabile, il diritto alla casa: un miraggio, appunto. Ad attendere Bertinotti c’è uno striscione di benvenuto e una piccola folla di persone con le stesse richieste e le stesse storie di speranza delusa che abbiamo sentito nel corso della giornata. A riassumere l’infinito calvario di questa gente ci pensa Paola Aniballi, un’inquilina storica dello stabile: “L’edificio fu costruito dall’Assitalia 23 anni fa. Noi ci entrammo in affitto e i dirigenti di allora ci dissero che in vent’anni saremmo diventati proprietari. Ma così non è stato. L’Assitalia decise di vendere e, dopo due passaggi di proprietà intermedi, ad acquistare l’immobile fu Colella nel 2003: comprò dal precedente proprietario le nostre case ad 800 € al metro quadro, ma poi pretese di vendercele a 3.500 € al metro quadro. In poco tempo 105 famiglie, per lo più anziani, lavoratori precari o famiglie monoreddito, sono state sfrattate. Chi ha tentato di comprare ora è “strozzato” dal mutuo. Ma, grazie all’intervento di Action, le case liberate sono state occupate una prima e una seconda volta. Poi, con l’arresto di Colella, si è fermato tutto. Ma Sandro Medici, il presidente del nostro Municipio, il decimo, ha requisito i 105 appartamenti e ce li ha restituiti. Finché il Tar ha annullato la requisizione”.</p>
<p><strong>Don Bosco</strong></p>
<p>Siamo alla quarta ed ultima tappa del lungo pomeriggio: il comizio a piazza Don Bosco. Lo scenario è ancora diverso e l’estrema periferia ha lasciato il posto all’inconfondibile architettura di questa piazza quadrata, cuore della parte più popolare del decimo municipio. Stretti tra Cinecittà e il resto del Tuscolano, incuranti della piega invernale che ha preso, ora che il sole non c’è più, questa giornata di inizio primavera, tanti cittadini attendono che Bertinotti parli dal palco e gli dia le risposte che cercano da lui e dalla nuova Sinistra unita. La folla piena di bandiere e striscioni, mista di razze, esperienze, culture, non si scoraggia a sentire le cifre che vengono snocciolate dagli altoparlanti: solo a 2.000 famiglie, delle 30.000 in graduatoria a Roma per le case popolari, è stato dato un alloggio negli ultimi anni; gli sfratti per morosità sono ormai il 70% del totale; ogni giorno 10 famiglie vengono cacciate di casa con la forza pubblica; in breve tempo, 50.000 famiglie saranno costrette ad indebitarsi con banche e istituti di credito per comprare immobili cartolarizzati. Le cifre sono enormi, eppure le persone che si affollano intorno al palco sembrano essere fiduciose. E’ la forza della solidarietà che ha fatto “del decimo municipio un laboratorio importante per tutte le vertenze sulla casa”, dichiara Franco Pallone, uno dei responsabili del diritto alla casa della Sinistra l’Arcobaleno. E’ Cristiana Cortesi, di Action A, a parlare per prima. Lei, che si è resa protagonista, con altre 23 donne e 15 minori, dell’occupazione di un villino abbandonato a Via Lucio Sestio 10, la vecchia sottostazione del tram tuscolano, per riconsegnarlo alla comunità, invece di lasciarlo chiuso e inutilizzato, è molto attesa da questa piazza. Quando la intervisto mi spiega, con lo sguardo vivace e determinato, che “l’esperienza dell’occupazione è nata sull’emozione della manifestazione del 24 novembre contro la violenza sulle donne. E’ nata dalle esperienze e dalle storie di tante donne che, gestendo le agenzie dei diritti, abbiamo incontrato: donne uscite da case famiglia, donne sfrattate, donne che volevano uscire da esperienze di violenze subite. Questo gruppo, dopo riunioni e iniziative, ha deciso di occupare un posto che fosse solo per le donne, che non rispondesse soltanto ad un’esigenza di tipo abitativo, ma fosse aperta anche al territorio”. Sul palco è la volta di Andrea Alzetta, detto Tarzan, di Action, candidato al Comune per la Sinistra l’Arcobaleno e accolto da un grande applauso. Lui, che ha fatto della lotta per il diritto alla casa il suo obiettivo principale, la sua bandiera, parla di “costruire un’altra idea di città” e, proprio a Roma, dove migliaia di appartamenti sono vuoti, cita una frase di Argan che fotografa perfettamente l’assurdità della situazione abitativa della Capitale: “C’è tanta gente senza casa e tante case senza gente”. E così siamo tornati al punto di partenza del nostro racconto, che è poi la fine del viaggio. Fausto Bertinotti, il sigaro stretto tra le dita, prende il microfono e inizia il suo discorso. “Lo chiamano mercato, e pretendono che sia più intelligente della politica”. E’ un fiume in piena il leader della Sinistra l’Arcobaleno e ha voglia di parlare di diritti, di giustizia sociale, di dire cose “di parte”, come recitano i cartelloni elettorali. “Mi viene in mente una vecchia canzone piemontese che parla di un muratore che non ha una casa e guarda una casa in collina che ha costruito per i signori: la casa è vuota perché i signori lì ci passano solo le vacanze”. E ancora: “Ci dicono che in Italia l’80% delle famiglie hanno una casa di proprietà, ma a Roma la metà della gente vive in affitto e non può permettersi il mutuo perché ha un lavoro precario”. Si scaglia contro i moderati e contro le destre: “in questa società i vecchi sono costretti ad aiutare i giovani figli che sono precari…e poi c’è chi parla di famiglia, di difesa della famiglia, di sostegno per la famiglia…ma quale famiglia?”. Ma la rabbia lascia spazio alla fiducia nel futuro: “La casa è come un ombrello che ci protegge e ci permette, così, di costruire un mondo nuovo. Perché è importante votare per la Sinistra l’Arcobaleno? Non per il programma – che tanto, chi peggio e chi meglio, il diritto alla casa lo inseriscono tutti nel proprio programma –. Ma perché il movimento di azione e di solidarietà che tanti risultati ha raggiunto in questo, come in altri quartieri, possa svilupparsi e incontrare la politica affinché, insieme, possano cambiare le cose. Se ci fossero adesso qui quei politici moderati con cui mi confronto nei dibattiti televisivi e che saltano sulle sedie e si scandalizzano alla parola “occupazione”, vorrei mostrargli l’umanità che c’è dentro a queste esperienze. Occupazione e requisizione sono parole di umanità e di solidarietà. Chi, come l’Assitalia, ha venduto case di edilizia popolare, costruite con gli aiuti dello Stato e per conto dello Stato, perché esistessero alloggi ad affitto calmierato, a uno speculatore che ha, come primo atto, sfrattato le famiglie che ci vivevano, compie un atto di umanità o di violenza?”. La piazza applaude entusiasta: parole di sinistra, finalmente. Le ultime battute di Bertinotti sono rivolte proprio a quella gente, alla sua gente: <strong>“Insieme alle quattro forze politiche che hanno dato vita alla Sinistra l’Arcobaleno, c’è una sinistra diffusa, che si esprime in forme diverse, dai movimenti ai centri sociali, una sinistra arrabbiata contro il mondo, impotente, delusa: il voto di questa sinistra, il vostro voto, è come un investimento. E’ come comprare una buona azione in questo processo di costruzione. Io vorrei che i centri sociali diventassero le nuove case della Sinistra l’Arcobaleno ed entrassero in questo processo che ha come obiettivo la sinistra unita e nel quale nessuno avrà l’ultima parola, ma tutti avremo la stessa forza. Noi veniamo da una grande storia di uguaglianza e libertà e, nonostante in questo mondo aumentino le disuguaglianze e la precarietà, quest’idea c’è ancora. Questo cammino ricomincia anche da un investimento di sentimento e passione: non è un cartello elettorale, ma un progetto che vogliamo costruire insieme a voi. E il voto deve essere utile a noi, ai giovani, alle donne, alle lavoratrici e ai lavoratori, ai pensionati, a chi chiede un cambiamento della società. Le ragioni della Liberazione non muoiono, ma vivono in questo stesso cammino”.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gruppo Yahoo Sinistra Arcobaleno]]></title>
<link>http://lasinistraarcobaleno.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 09:17:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Arcobaleno</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; attivo il gruppo Yahoo Sinistra Arcobaleno con relativa mailing list di comunicazione http:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Lucida Sans Typewriter">E' attivo il gruppo Yahoo Sinistra Arcobaleno con relativa mailing list di comunicazione</font> <font face="Lucida Sans Typewriter"><a target="_blank" href="http://it.groups.yahoo.com/group/sinistraarcobaleno/">http://it.groups.yahoo.com/group/sinistraarcobaleno</a></font> <font face="Lucida Sans Typewriter">iscriveteVi:</font> <font face="Lucida Sans Typewriter"><a target="_blank" href="http://it.groups.yahoo.com/group/sinistraarcobaleno/join">http://it.groups.yahoo.com/group/sinistraarcobaleno/join</a></font></p>
<p><img border="0" align="middle" width="300" src="http://www.prcviterbo.com/public/la-sinistra-arcobaleno.gif" alt="Simbolo Sinistra Arcobaleno" height="300" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuovo Simbolo de La Sinistra, L'arcobaleno.]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/12/07/nuovo-simbolo-de-la-sinistra-larcobaleno/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 15:27:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
<guid>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/12/07/nuovo-simbolo-de-la-sinistra-larcobaleno/</guid>
<description><![CDATA[Per cause evidentemente eccezionali lancio questo post da quel di roma. Il nuovo simbolo unitario c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Per cause evidentemente eccezionali lancio questo post da quel di roma. Il nuovo simbolo unitario c'è. Ma le nuove idee? <img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/12/la-sinistra.thumbnail.jpg" alt="la-sinistra.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Sinistra: federarsi o unirsi?]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/11/06/la-sinistra-federarsi-o-unirsi/</link>
<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 10:39:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Può mai la federazione essere la soluzione giusta? Chi scrive questo intervento non pensa che essa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="settore" style="float:left;"></span>Può mai la federazione essere la soluzione giusta? Chi scrive questo intervento non pensa che essa sia la strada migliore. Le quattro formazioni politiche devono smantellare l'esistente e costruire un nuovo partito. O si pensa di rappresentare la realtà con la frammentazione attuale?<!--more--></p>
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<p>Due eventi, non di certo plateali, che mi sono capitati nel mese di ottobre mi hanno fatto tanto riflettere sul grande tema di ciò che deve essere la sinistra in Italia e nel mondo.<br />
E non nascondo le forti emozioni - gi occhi erano lucidi - che ho provato in questi due momenti diversi ma dalla stessa intensità emotiva.<br />
Il primo è stato quello di aver visitato, con un caro amico, la mostra dei cent'anni della CGIL dal titolo: "Rossa. La comunicazione del lavoro dal 1848 al 2006.<br />
Non a caso è stata allestita in quella che una volta era la terra di fuoco. Delle colate di acciaio. Della fatica e del sudore della carne umana; per dirla con Pasolini. Sì, la Bagnoli futura! Simbolo delle lotte operaie. Ma quando sarà realmente trasformata da vecchia fabbrica della siderurgia a polo super innovativo non si sa ancora.<br />
Un viaggio itinerante. Dalle prime organizzazioni mutualistiche alle quotidiane camere di lavoro.<br />
Ho visto sui pannelli, in ogni sala, quelle facce scarnite dalla sofferenza. Quei suoni che addolcivano l'ansia. Quelle parole calde capaci di riscaldare i cuori di ognuno di noi. Colori di anni di storia. Tessere e bandiere. Abiti appesi che sembravano ancora fossero indossati dalle lavoratrici e dai lavoratori.<br />
Anni di tanta memoria appassionata e al contempo tragica. La guerra e i partigiani. La grande resistenza come riscatto e liberazione dall'oppressione. Le immagini della passione civile del popolo italiano contro i fascisti. Dalle campagne alle città.<br />
Sottofondo di appelli e discorsi: Di Vittorio, Togliatti, Primo Levi, Calamandrei. Ma soprattutto le voci profonde, umili ed orgogliose, delle operaie ed operai, dei braccianti, degli uomini delle miniere ed altri ancora.<br />
E' come se avessi avuto l'impressione che tutto era vero. Uomini e donne veri al lavoro accanto a me. Tanta solidarietà. Altruismo. Ho visto la sinistra in carne ed ossa. Mi sono sentito protetto più che rappresentato.</p>
<p>L'altro bel momento l'ho trascorso quando ho visto in scena il Critone di Platone all'Auditorium della RAI di Napoli. Una rappresentazione fantastica in cui il dialogo tra Socrate e Critone è oggi questione molto attuale.<br />
Gli intrecci tra la politica e la giustizia. La legalità. Le leggi. La ragione, innanzittutto, deve sempre prevalere. Diceva Socrate. Egli, rinchiuso in carcere, attendeva di essere condannato a morte. Mentre Critone, invitava, il suo caro amico a scappare. No, no, affermava Socrate! La cosa giusta da fare è di aspettare la giustizia. Secondo te, come mi avrebbero accolto, nel momento in cui sarei scappato, nella città in cui sarei andato? Avrei la coscienza pulita? Al male non bisogna opporre altro male. L'opera di convincimento del prigioniero riesce. Resta al suo posto. Al centro dell'opera di Platone vi è il polemos - vuol dire polemica e deriva dal greco - che significa il non timore di dire la propria idea e di farla vivere tra la gente.</p>
<p>Che cerco di comunicare con il racconto di questi brevi episodi, intimi, che mi sono capitati? Che la sinistra debba ritrovare la sua funzione storica nella società. Nella difesa di più deboli. Nella lotta alle povertà. Contro le ingiustizie. Deve offrire di nuovo delle emozioni. Un partito della sinistra che abbia la capacità di voler essere espansivo e non minoritario. Nuovo ed innovativo. Libertaria. Una sinistra che non è trasparente e forte nelle sue intenzioni che senso avrebbe? Mettiamoci alle spalle questi ultimi quindici anni! Anni bui. Anche in mezzo a noi personalismi, correnti, proporzionalismi e quant'altro. La transizione in Italia non è terminata. I fatti recenti anipolitici hanno reso evidente ancora di più la crisi dei partiti e della politica istituzionale. A parer mio i temi essenziali sono la formazione di una nuova classe dirigente e il cambiamento delle regole ormai arrugginite. C' è bisogno di far leva sulle nuove generazioni. Nuove idee e tanto entusiasmo. Di una sinistra non prosciugata.<br />
Il PD, ok! Il centro destra ha i suoi capi popolo che non mollano. E la Sinistra? E' inseguitrice? Dove va? Può mai la federazione essere la soluzione giusta? Francamente non penso che essa sia la strada migliore. Le quattro formazioni politiche devono smantellare l'esistente e costruire un nuovo partito. Pensiamo di rappresentare la realtà con la frammentazione attuale?<br />
Le ultime dichiarazioni di Pecoraro, Diliberto e Ferrero non sono in sintonia con ciò che sto scrivendo. Sono un po' preoccupato. Ma che senso ha tenere i piedi tutto come è adesso per poi vedersi in ogni occasione di discussione?</p>
<p>Due sono i modelli da emulare: il primo è la bella iniziativa di settembre degli ecologisti sull'ambiente e la finanziaria. Il secondo è l'azione unitaria della sinistra per la preparazione degli emendamenti alla legge finanziaria. Questo è il terreno fertile su cui può e deve nascere un grande albero radicato e non una serra. Con tanta passione ed intelligenza innaffiamolo!</p>
<p>Mario Conforto*,    05 novembre 2007</p>
<p>*<em>Responsabile comunicazione SD Napoli</em></p>
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<title><![CDATA[Restare al governo: si o no?]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/11/05/restare-al-governo-si-o-no/</link>
<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 17:53:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oramai dentro ogni sinistro si è aperto un dilemma interiore: restare o no in questo governo?
Penso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oramai dentro ogni sinistro si è aperto un dilemma interiore: restare o no in questo governo?<br />
Penso che oramai bisogna resistere fino all'approvazione di una legge elettorale seria. Nel frattempo ci vuole un nuovo impulso per la creazione di una nuova sinistra unita.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Domanda (proibita) alla Sinistra:"Perchè restiamo in questo governo?"]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/11/02/domanda-proibita-alla-sinistraperche-restiamo-in-questo-governo/</link>
<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 15:17:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri mattina abbiamo avuto una discussione accesa in riunione di redazione. Ciascuno di noi ha espre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mattina abbiamo avuto una discussione accesa in riunione di redazione. Ciascuno di noi ha espresso forti dubbi sul rapporto tra sinistra e governo. Questo articolo che adesso scrivo, e che riassume la discussione, è del tutto - come si diceva una volta - "fuori linea". Contiene una domanda "proibita" che noi rivolgiamo a tutta la Sinistra. La domanda la pongo alla fine dell'articolo. Parto da due notizie. Due notizie di ieri sera. Prima: Lamberto Dini avverte Prodi che non voterà quegli articoli della Finanziaria che prevedono la sanatoria dei precari nella pubblica amministrazione. Cioè voterà contro un provvedimento ottenuto dai senatori del Prc e della sinistra. Seconda notizia: Walter Veltroni convoca una conferenza stampa per dire che le misure repressive decise dal governo martedì sera (con la dissociazione dei ministri di sinistra) non gli sembrano abbastanza severe, anche perché sono disegni di legge e non decreti urgenti, e dunque non tengono conto dell'emergenza criminalità. <!--more-->Veltroni chiede che il governo si riunisca, cambi i disegni di legge, decida il diritto dei prefetti a espellere dall'Italia i cittadini rumeni (indicati come responsabili dei peggiori delitti; e questa dichiarazione, oggettivamente razzista, viola la legge Mancino che proibisce il razzismo). Il governo prende atto delle indicazioni di Veltroni (che evidentemente è diventato un premier aggiunto, col potere di convocare il consiglio dei ministri) si riunisce d'urgenza per decidere come attuare nuove misure repressive, che aggirino le leggi europee e che sospendano lo stato di diritto almeno in alcune sue parti. Chissà come mai il governo non ha trovato invece che fosse un'emergenza, e richiedesse una riunione urgente, il fatto che in Calabria un bambino di 12 anni è morto, e poteva essere salvato, perché non è arrivata l'ambulanza? Non sarebbe stato opportuno un decreto per aumentare le ambulanze, o per migliorare la situazione della sanità pubblica in Calabria?<br />
* * *<br />
Una notizia dell'altro ieri: in Parlamento settori della maggioranza si uniscono al centrodestra per cancellare un pezzo, significativo, del programma dell'Unione, e cioè quello che prevedeva una commissione parlamentare che indagasse su Genova 2001, cioè sulla mattanza di polizia e carabinieri contro il popolo no-global che fu definita dall'attuale ministro degli Esteri, D'Alema, "notte cilena" (nel senso di pinochettista, fascista). Si sa bene che la sinistra teneva moltissimo a quella commissione, perché vuole la verità su Genova, perché Genova ancora brucia la sua carne, perché è morto Carlo Giuliani, perché centinaia di ragazzi furono torturati. E per di più oggi rischiano assurde condanne penali.<br />
* * *<br />
Poi ci sono tante altre notizie dei giorni e dei mesi scorsi. Per esempio che nel programma di governo erano previsti i Pacs, e la possibilità di unione civile per gli omosessuali, e che oggi quella prospettiva è cancellata. Oppure che nel programma di governo c'era scritto che sarebbe stata superata la legge 30, quella che stabilizza la precarietà, e invece quella legge è stata sostanzialmente irrobustita. O la notizia che non è stata cancellata - come promesso, sempre nel programma - la riforma delle pensioni prevista dalla legge Maroni, e che l'età pensionabile è stata innalzata. Oppure la notizia che i soldi del tesoretto sono stati distribuiti soprattutto per aiutare gli industriali. O che non ci si decide a tassare le rendite. O che la legge Fini-Giovanardi che perseguita i ragazzi che fumano canne e spinelli, è ancora lì. Oppure la notizia - che però non riguarda direttamente il governo - che nelle città amministrate dal centrosinistra si abbattono le baracche dei senza casa, si deportano i rom, si dà la caccia ai lavavetri eccetera.<br />
* * *<br />
La domanda che adesso faccio, e che avete letto nel titolo, è semplicissima ma non è affatto facile trovare una risposta: vale la pena di restare in questo governo? O più precisamente: cosa è che obbliga la sinistra a restare dentro una alleanza che in nessun modo la rispetta, che cammina su una linea completamente diversa da quella tracciata nel programma di governo del 2006, che subisce i ricatti e i diktat delle sue componenti moderate - spesso più d'accordo con la Casa delle Libertà che con gli alleati di governo - che la considera pura riserva di voti, ne offende spesso i principi fondamentali, ritiene di poterla tenere prigioniera sulla base di una equazione che viene ripetuta all'ossessione: se si scioglie questa maggioranza torna Berlusconi?<br />
Io capisco perfettamente il senso di quella equazione, e non ne disprezzo la forza, la concretezza. E' del tutto evidente che stiamo vivendo in un momento storico nel quale le classi dirigenti e gran parte del senso comune, dell'opinione pubblica, sono spostati - in ogni campo - su posizioni molto molto conservatrici, anzi, reazionarie. Come non avveniva da decenni, direi dagli anni '50. Molti principi della civiltà, punti fermi, che in passato sembravano granitici, sono stati spazzati via, cancellati. Ed è chiaro che in questo clima, in questa china, il ritorno al governo di una destra forte e rivitalizzata dalla sconfitta del centrosinistra, potrebbe essere devastante.<br />
Comincio a dubitare però che sull'altare di questa cruda e crudelissima verità si possa sacrificare la stessa nostra esistenza, la ragion d'essere, la volontà di non essere cancellati - per esempio - del popolo, anzi dei popoli che sono scesi in piazza il 20 ottobre.<br />
* * *<br />
Oltretutto assistiamo a una scena politica singolare. Da un lato i centristi dell'Unione ci intimano disciplina e lealtà all'alleanza. Dall'altro i loro leader (vale Veltroni per tutti) avverte che alle prossime elezioni intende rompere questa alleanza. Questo non è un elemento nuovo, che deve modificare le nostre valutazioni degli ultimi mesi? E non è un elemento nuovo anche il fatto che lo scioglimento dei Ds, e quindi la scomparsa di una forza politica robusta e riformista, ha determinato un drammatico spostamento a destra del quadro dell'Unione, cioè ha modificato il Dna dell'alleanza che avevamo sottoscritto prima delle elezioni del 2006?</p>
<p>tratto da www.Liberazione.it</p>
<p><strong>Piero Sansonetti</strong></p>
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<title><![CDATA["Al voto-al voto". Ma come?]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/11/01/al-voto-al-voto-ma-come/</link>
<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:15:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un sondaggio commissionato da &#8220;Repubblica&#8221; rivela che il 57% degli intervistati vorrebbe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4 class="abstract">Un sondaggio commissionato da "Repubblica" rivela che il 57% degli intervistati vorrebbero tornare alle urne. Rimane però il problema legato alla legge elettorale, e l'incertezza di vecchie e nuove alleanze tutte da verificare. E se il Pd accarezza l'idea di correre in solitudine, i numeri non sembrano favorirlo nell'operazione. L'impasse del centrodestra, il futuro prossimo della sinistra<!--more--></h4>
<p style="clear:left;"><!-- --></p>
<p><strong>Il sondaggio -</strong>Secondo un rilevamento Demos-Eurisko, sembra dunque che oltre la metà degli italiani (il 57%), sarebbe più che favorevole al ritorno al voto in caso di caduta del governo. Un dato, a ben guardare, indicativo soltanto parzialmente, considerando come scontata questo tipo di preferenza da parte dell'elettorato di centrodestra (73%).<br />
Del sondaggio, un elemento di particolare interesse rappresenta l'orientamento degli elettori del neonato Pd, che vorrebbero confermato il patto con le forze della sinistra cosiddetta "radicale", e con l'Italia dei Valori di Di Pietro. Viene da chiedersi, dopo quanto accaduto con la bocciatura della Commissione d'inchiesta per i fatti di Genova durante il G8, se molti di quegli stessi, interpellati a poche ore di distanza, continuino a pensarla allo stesso modo nei confronti del partito dell'ex pm. Più difficile invece (e questo era facilmente comprensibile), l'accettazione di una eventuale rinnovata alleanza con l'Udeur, a tal punto che circa il 50% degli intervistati, pur respingendo l'ipotesi di una "grande coalizione", vedrebbe con favore un'intesa con l'Udc di Casini. Segnale, questo, di un naturale (s)bilanciamento del Pd verso l'area moderata del novello soggetto politico.</p>
<p>Tralasciando quella piccola componente che immagina intese ancora più larghe, quanto a dir poco ardite (l'8% aprirebbe a Forza Italia (!), il 3% alla Lega Nord), il 38% sarebbe disponibile a sostenere una competizione elettorale in solitaria. Entra in gioco a questo punto la strategia-Veltroni, e non solo la sua.</p>
<p><strong>Il Pd -</strong>"Il voto anticipato sarebbe irresponsabile". Parte da qui il ragionamento del leader del Pd durante l'ultimo incontro con deputati e senatori "democratici-Ulivo"; e la questione della legge elettorale, più volte ripresa anche dal Capo dello Stato, diviene dirimente al momento di scegliere come giungere a elezioni anticipate. I vari "modelli" proposti, infatti, da quello tedesco a quello spagnolo, passando per il francese, determinerebbero inevitabilmente orientamenti politici diversi a seconda dei casi. E l'ipotesi di una corsa individuale del Pd, finalizzata a contrattare poi con i papabili alleati, forte della forza dei numeri, seppure supportata dal 37% ufficialmente dichiarato da Veltroni, in realtà sembra percorribile sino a un certo punto: i dati reali segnalerebbero in effetti percentuali attorno al 28% (fonte Piepoli), il che vorrebbe dire meno della somma dei voti ottenuti da Ds e Margherita alle ultime elezioni (31% circa).</p>
<p><strong>Il centrodestra </strong>-In questa selva di numeri e probabili (o improbabili) tatticismi, l'attuale opposizione non dorme anch'essa sonni tranquilli.<br />
Al di là delle dichiarazioni convenzionali, che pure denotano alcune frizioni tra il binomio Berlusconi-Fini, non ultima quella riguardante proprio la formazione di un partito unico, nella Cdl l'impressione è che in ogni caso non si remi nella stessa direzione, trasportati da obiettivi tra loro ben poco convergenti.<br />
Oltre al 57% di italiani di cui sopra, non è un segreto che l'italiano più propenso a sciogliere le Camere per tornare al voto sia il Cavaliere. Il motivo potrebbe essere  facile da intuire.<br />
Il pressing di Gianfranco Fini per sostituirlo alla leadership del centrodestra, alimentato anche dalla recente manifestazione a Roma del suo partito, induce a pensare che prima si voti, più la candidatura del capo di Forza Italia resti al sicuro. La formazione di un "Partito della Libertà", orientato a rispondere alla novità politica rappresentata dal Pd, comporterebbe invece l'aumento delle possibilità di Fini di porsi a capo di questa nuova formazione, per completare quella sensazione di "rinnovamento" che si vorrebbe proporre all'elettorato. Ma per coordinare un'operazione del genere ci vuole tempo, e lo stesso Fini appare piuttosto incerto nello spingere o meno sull'acceleratore in tal senso. Berlusconi, da parte sua, avendo un partito che tuttora registra da solo percentuali di preferenza superiori al 28% stimato per il Pd, aggiunge a suo vantaggio un altro motivo affinché tutto cambi affinché nulla cambi.</p>
<p><strong>La sinistra -</strong>Tornando alle indicazioni offerte dal sondaggio, per uno strano paradosso i più "conservatori" dell'attuale situazione politica sembrano essere proprio gli elettori della sinistra di governo, la maggior parte dei quali vorrebbero mantenere l'attuale alleanza, anche qui con la sostituzione tra Udeur-Udc. E se dalla Costituente socialista arrivano le parole di Gavino Angius con  l'avvertimento al Pd di fare attenzione ai numeri, che per l'ex diessino non regalerebbero più di un 25% ai democratici di Veltroni, nell'area composta dal "cartello dei quattro", Prc-Pdci-Verdi-Sd, gli Stati generali della sinistra dovrebbero dar vita a una federazione di partiti ancora da definire ma da compiere entro la fine dell'anno, per farsi trovare pronti in caso di voto anticipato. Ma anche in questo caso siamo ancora di fronte all'incertezza del come realizzare concretamente questo passaggio (certo di non poca rilevanza) e del come porsi nel quadro politico appena descritto.</p>
<p>La corsa al voto, nei fatti, alla fine potrebbe rivelarsi non così salvifica. Allo stesso tempo, l'alternativa di un governo in costante affanno, sfibrato da un'alleanza troppo ampia quanto necessaria dopo la famosa "porcata", e quotidianamente messa alla prova da quella tendenza tutta italiota al "particulare" di guicciardiana memoria, non può produrre altro oltre una irreversibile agonia.</p>
<p>tratto da aprileonline.info</p>
<p>Emiliano Sbaraglia,    31 ottobre 2007</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Sinistra: Simbolo e leader? Parliamo di idee!]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/26/la-sinistra-simbolo-e-leader-parliamo-di-idee/</link>
<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 19:44:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Devo ammettere che dopo le figuracce del governo in questi giorni, ho pensato che il dibattito che s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammettere che dopo le figuracce del governo in questi giorni, ho pensato che il dibattito che stiamo alimentando anche a sinistra sembra trascinarsi su quello "presunto democratico" del partito di Veltroni. Primarie? Simbolo? Temi che mi appassionano come un film di Massimo Boldi e Cristia De Sica. Ricominciamo da...<!--more--></p>
<p>una discussione aperta. L'idea dei social forum non va abbandonata. Va condotta con saggezza politica. Non dobbiamo trasformare la democrazia in una matita che mette una croce su un simbolo o su un nome. Io credo car* compagn* che abbiamo (almeno io lo sento) il bisogno di confrontarci. Da rifondarolo dico che non mi basta più discutere con i rifondaroli. Tutt* abbiamo bisogno di vivere una stagione politica di vere e profonde trasformazioni della sinistra italiana.</p>
<p>Spero solo che sia permesso di farlo dalla base.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[20 ottobre: a Roma un milione in piazza]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/20/20-ottobre-a-roma-un-milione-in-piazza/</link>
<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 17:36:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[
UN MILIONE DI RAGIONI PER UNIRSI
&nbsp;
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/ansa_11451785_13300.jpg" alt="ansa_11451785_13300.jpg" /></p>
<p align="center">UN MILIONE DI RAGIONI PER UNIRSI</p>
<p align="center">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diliberto a Matrix:"Sono superate le condizioni della scissione del '98"]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/19/diliberto-a-matrixsono-superate-le-condizioni-della-scissione-del-98/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 09:21:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Candidamente col suo piglio discreto ma convinto, l&#8217;altra sera in una puntata di Matrix in una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/diliberto.jpg" title="diliberto.jpg"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/diliberto.thumbnail.jpg" alt="diliberto.jpg" align="left" /></a>Candidamente col suo piglio discreto ma convinto, l'altra sera in una puntata di Matrix in una discussione a due con Gabriele Polo (direttore de Il Manifesto), Diliberto incalzato da Mentana sulla possibile forma di unità a sinistra, se ne esce con queste sante inaspettate parole: "Dico di più. Oggi sono superate le condizioni della scissione con il Prc del 1998. Noi siamo pronti a tornare insieme!"</p>
<p>Forse è stato il momento in cui ho avuto più affetto per Oliviero. Speriamo non si rimangi tutto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Noi siamo la sinistra arcobaleno e puntiamo al 20%"]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/17/noi-siamo-la-sinistra-arcobaleno-e-puntiamo-al-20/</link>
<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 17:25:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Queste forze (Rifondazione, Pdci, Verdi e Sd, ndr) hanno già lavorato a un&#8217;azione comu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/rosarcobaleno.jpg" title="rosarcobaleno.jpg"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/rosarcobaleno.thumbnail.jpg" alt="rosarcobaleno.jpg" align="left" /></a>"Queste forze (Rifondazione, Pdci, Verdi e Sd, ndr) hanno già lavorato a un'azione comune. Siamo stati insieme sui temi della pace, alle manifestazioni sui diritti civili e per i Pacs, abbiamo aderito ai Gay Pride e ai cortei per la lotta al precariato. Abbiamo un percorso che parte dai contenuti e non dalla scelte delle persone. E questo è già un punto importante".</p>
<p><!--more--></p>
<p>Pecoraro Scanio traccia la linea del suo partito verso l'unificazione arcobaleno, mettendo alcuni puntini sulle i:</p>
<p>1) il premier non sarà il segretario del PD ma si sceglierà con le primarie;</p>
<p>2) No al Partito unico. I verdi non si scioglieranno mai;</p>
<p>3) si alla federazione accelerando il processo entro il 2007 per essere pronti alle amministrative del 2008</p>
<p>La federazione sarà alleata del partito democratico, ma punta, spiega Pecoraro, "a raccogliere il 20% alle elezioni, anche di più. Insomma, che non sia residuale. Con il Pd che viaggia tra il 25 e 30% è necessario arrivare al 20% se vogliamo vincere".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parola d'ordine a sinistra:"UNIRSI"]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/16/parola-dordine-a-sinistraunirsi/</link>
<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 10:06:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Certo non bisogna pensare che il processo di unificazione a sinistra sia solo per risposta a quello ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Certo non bisogna pensare che il processo di unificazione a sinistra sia solo per risposta a quello del Pd. Tanto è vero che già (un pò maldestramente) Rifondazione ci aveva provato con la Sinistra Europea. Ora però siamo alla fase pratica. Basta parole. Ora facciamo qualcosa di sinistra. Tre passi semplici e spontanei per attivare un grande processo democratico della Sinistra Italiana.<!--more--></p>
<p align="justify">1) Bisogna fissare delle date. Se già Giordano e Mussi si sono pronunciati per un'accelerazione per la fine dell'anno, ora c'è bisogno di una data. Il modello social forum è l'ideale. (le idee prima degli uomini)</p>
<p align="justify">2) La forma di unificazione possibile è una sola: Federazione.  Ovviamente, con buona pace dei partiti si dovrà offrire la possibilità di iscriversi senza passare per i partiti tout court</p>
<p align="justify">3)  Parliamone. Parliamone. Parliamone. Insomma attiviamoci</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Referendum sindacale: il sì al 70%, La Sinistra si asterrà.]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/11/referendum-sindacale-il-si-al-70-la-sinistra-si-asterra/</link>
<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 07:45:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
<guid>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/11/referendum-sindacale-il-si-al-70-la-sinistra-si-asterra/</guid>
<description><![CDATA[Il sì prevale, e di molto. I sindacati confederali hanno diffuso i primi risultati del referendum s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il sì prevale, e di molto. I sindacati confederali hanno diffuso i primi risultati del referendum sugli accordi del 23 luglio scorso su pensioni e welfare. Dalle aziende già "scrutinate" (115 di diversi settori produttivi, dislocati in differenti aree del paese, per un totale di 96.400 lavoratori attivi) risulta che il sì abbia prevalso con la percentuale dell'ottantadue per cento. Gli aventi diritto erano oltre quindici milioni e la prospettiva di affluenza si aggirava attorno ai cinque milioni. Obiettivo, a quanto pare, ampiamente superato: sono andati alle urne più di sei milioni di lavoratori.</p>
<p>Ora il governo trema. La Sinistra si vuole astenere. Che succederà in Parlamento?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mussi sul protocollo welfare:"Così com'è non lo voto"]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/10/mussi-sul-protocollo-welfarecosi-come-non-lo-voto/</link>
<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 10:34:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[«La parte sul lavoro, così com&#8217;è non la voto»: ieri con queste dieci parole sul protocollo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/normal_mussi_fabio.jpg" title="normal_mussi_fabio.jpg"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/normal_mussi_fabio.thumbnail.jpg" alt="normal_mussi_fabio.jpg" align="left" /></a>«La parte sul lavoro, così com'è non la voto»: ieri con queste dieci parole sul protocollo del 23 luglio, che attende il giudizio della consultazione sindacale e poi il confronto nel governo e in Parlamento, il ministro e leader di Sinistra democratica Fabio Mussi ha sfatato un mito. Quello che, cioè, pretendeva di raffigurare la dissidenza su quello stesso protocollo come la fisima della parte di una parte: di una porzione sola, anzi isolata, della sinistra, divisa.<br />
Così, come si vede, non è. E non è semplicemente perché così non potrebbe esserci sinistra, plurale quanto si vuole.
</p>
<p align="justify"><!--more--></p>
<p align="justify">Perché dell'immodificabilità del protocollo ha fatto una trincea un soggetto preciso: il padronato. Ed è perciò che dai settori più duramente confrontati con tale padronato nei giorni scorsi, durante le assemblee in vista della consultazione iniziata ieri, sono giunti tanti segnali di contestazione: che si rifletteranno anche nel voto, per quanto limitato dall'assenza di tutto quel lavoro "atipico" e di quei giovani «bamboccioni» del cui destino pure si decide. E' ancora per questo che, in quelle assemblee, i segretari generali di Cgil Cisl e Uil, firmatari più o meno convinti del protocollo, si sono spinti a giustificarlo come un mero «meno peggio»: ossia come una resa negoziata - da loro.<br />
Qui è il punto: la resa non è nel campo delle possibilità, per la parte che più dà e meno riceve in questa società. Certamente non ora, nella situazione in cui già versa, sia materialmente sia in termini di frustrazione d'aspettative: comprese e anzi prime fra tutte quelle cui l'Unione ha fatto promesse un anno e mezzo fa, alla vigilia delle elezioni. E infatti per chi pretenda di rappresentare quella parte, la cui condizione è poi la cifra fondamentale della società medesima (a proposito di "interesse generale"), una resa non solo non è una possibilità: sarebbe, di più, una condizione di non esistenza. Se davvero la propugnasse il governo, già minacciato ogni giorno di dissolvimento dagli espliciti programmi di Confindustria e di chi la blandisce in cerca di leadership nella "nuova fase", sarebbe un paradosso tutto suo. E contro il suo programma. La sola cosa che può fare una sinistra che ne è partecipe è impedirgli di affogarvi: e può farlo solo battendosi, coerentemente. Cioè esistendo, oggi e per il domani.<br />
D'altronde, questo è il monito e tale la volontà che stanno al fondo della manifestazione del 20 ottobre. Cui Mussi non ha finora deciso se partecipare. E rispetto alla quale Sd ha sin qui marcato una distanza. Ma quante e quanti l'hanno organizzata han già detto di non essere tanto interessati all'adesione di ministri. E che nemmeno si tratta di un "embrasson-nous" politico, in formato ridotto. Vuol essere, invece, quel monito come grido diffuso. E quella volontà, come domanda "dal basso" cui restituire espressione.
</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><strong>Anubi D'Avossa Lussurgiu</strong></p>
<p align="justify">tratto da liberazione.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Welfare, sindacati soddisfatti:"Buona l'affluenza al referendum"]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/08/welfare-sindacati-soddisfattibuona-laffluena-al-referendum/</link>
<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 17:59:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA - &#8220;Spero in un risultato positivo, proprio perche&#8217; la consultazione dei lavoratori ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/urna.jpg" title="urna.jpg"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/urna.thumbnail.jpg" alt="urna.jpg" align="left" /></a><strong>ROMA</strong> - "Spero in un risultato positivo, proprio perche' la consultazione dei lavoratori è stata definita un fatto importante e io credo sia un fatto importante". Le parole di Romano Prodi arrivano nel giorno dell'apertura dei trentamila seggi dove si voteranno i sei capitoli del protocollo sul welfare che il governo trasformerà in leggi su pensioni, sussidi di disoccupazione, lavoro precario (il documento sara' portato venerdi' 12 in consiglio dei ministri). Alle urne, oltre ai lavoratori a tempo indeterminato e ai pensionati, si potranno recare anche precari e disoccupati, presentando la busta paga o il certificato di iscrizione al collocamento. Il tutto fino a mercoledì alle 14.<!--more--></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"> E i primi commenti dei sindacati sono positivi. "Secondo i primi elementi a nostra disposizione, si registra una positiva affluenza alle urne, negli oltre 30mila seggi aperti sul territorio nazionale" affermano Cgil, Cisl e Uil, che, alle prese con dure contestazioni in alcune grandi fabbriche come è accaduto a Mirafiori a Torino, si aspettano di superare il risultato del referendum del 1995 sulla riforma delle pensioni. Allora votano oltre 4,4 milioni di lavoratori e vinsero i "sì". Stavolta le previsioni parlando di circa 5 milioni di votanti.</p>
<p align="justify">                                                                                 <!--inserto--></p>
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<p align="justify">&#160;</p>
<p>Nel frattempo il referendum continua a dividere la maggioranza. 'C'è la possibilità di migliorare l'accordo in Parlamento - dice il segretario del Prc Franco Giordano intervistato da <em>Repubblica</em> - Se il governo non arriva con delle modifiche, non saremo in grado di garantire un voto positivo, ma se non ce la facciamo in Consiglio dei ministri, le modifiche possiamo farle in Parlamento". E la richiesta di modifiche arriva anche dal ministro dell'università Fabio Mussi: "La parte sul</p>
<p align="justify"> lavoro così com'è non la voto''. Mentre dal verde Angelo Bonelli arriva un appello "ad abbattere i muri del non dialogo". E proprio su una possibile intesa tra le diverse anime della maggioranza fa sentire la sua voce Romano Prodi: "Finchè vengono segnali distensivi, la mia valutazione è ottima".</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"> Nel frattempo il centrodestra punta l'indice sulle divergenze interne alla maggioranza. "La spaccatura è la riprova che il governo non regge più e che sta spirando giorno per giorno" dichiara il segretario della Dc per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.</p>
<p align="justify">                    <!-- fine TESTO --></p>
<p align="justify">                  (<em><!-- inizio DATA -->8 ottobre 2007<!-- fine DATA --></em>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Franco Giordano sull'unità della sinistra:"Stati generali sul modello del social forum"]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/10/08/franco-giordano-sullunita-della-sinistrastati-generali-sul-modello-del-social-forum/</link>
<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 12:14:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Soggetto unitario e plurale della sinistra. Da tempo ormai la formula viene ripetuta fino alla noia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
</strong><a href="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/mondo_div.jpg" title="mondo_div.jpg"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/10/mondo_div.thumbnail.jpg" alt="mondo_div.jpg" align="left" /></a>Soggetto unitario e plurale della sinistra. Da tempo ormai la formula viene ripetuta fino alla noia, ma il comitato politico nazionale del Prc riunito a Roma per lanciare la fase preparatoria al settimo congresso (a marzo) prova a metterla a fuoco, a darle un senso più compiuto di quanto enunciato finora. Lo sforzo è evidente negli interventi che interloquiscono con la relazione di apertura del segretario Franco Giordano e che nominano problemi e preoccupazioni mai puntualizzati prima in modo così aperto. A cominciare da quelli legati alla novità politica di questa fase: la nascita del Partito Democratico, proposta che sicuramente presuppone<!--more--> una «passivizzazione e americanizzazione» della società, che sradica la politica dai suoi fondamenti novecenteschi, che liquida la distinzione destra-sinistra, ma che comunque crea fermento nella società, può risultare affascinante, può determinare «un consenso, seppure passivo», avverte Giordano. Rifondazione allora non sceglie la «funzione testimoniale», è la replica del segretario all'opposizione interna alla linea di maggioranza (Falce e Martello, l'ex ferrandiano Veruggio, Giannini e Pegolo dell'Ernesto, Sinistra Critica). Ma, pur preservando la propria «autonomia politica e organizzativa», si mette a disposizione del processo unitario che vedrà una tappa fondativa, entro la fine dell'anno, negli stati generali della sinistra, che Giordano immagina «sul modello dei Forum Sociali con i loro temi, la loro idea di democrazia partecipativa».</p>
<p><strong>Angela Mauro</strong></p>
<p>tratto da www.liberazione.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un'idea di società nel futuro della Sinistra]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/09/27/unidea-di-societa-nel-futuro-della-sinistra/</link>
<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 10:31:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Sono molti gli osservatori che, con malizia o meno, vogliono far intendere che il cammino per la co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/09/mano-rossa.jpg" title="mano-rossa.jpg"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/09/mano-rossa.thumbnail.jpg" alt="mano-rossa.jpg" align="left" /></a> Sono molti gli osservatori che, con malizia o meno, vogliono far intendere che il cammino per la costruzione di una soggettività unitaria della sinistra sia percorso da travagli tali da essere messa in discussione ancora prima di venire alla luce.Il giudizio sugli accordi dello scorso luglio su pensioni e welfare, la manifestazione del 20 ottobre e più in fondo, il carattere di questa soggettività: i suoi riferimenti internazionali, il suo rapporto con la questione del governo, l’internità ai movimenti, sono l’oggetto di una discussione vera senza dubbio.<!--more--></p>
<p> Vorrei solo sottolineare una differenza: si tratta di una discussione che avviene sul terreno di un confronto politico e culturale. Cosa che mi sembra alquanto differente dallo scontro al fulmicotone che avviene nel Partito democratico in cui alla sostanziale indifferenza rispetto ai contenuti (sui quali la corsa sembra a chi si sposta con più velocità e più veemenza verso destra) corrisponde una furibonda contesa sulle leadership nazionali e territoriali.<br />
Detto questo, io penso che occorra riconoscere le differenze senza enfatizzarle e senza sottacerle. La natura della proposta della costruzione di una soggettività unitaria e plurale comprende in sé il fatto che forze differenti, che mantengono una autonomia politica e organizzativa, stabiliscono tra di loro una relazione permanente, un patto che definisce l’appartenenza a un campo di forze che si battono per la costruzione di una alternativa alla guerra e al neoliberismo.<br />
Naturalmente, nella medesima definizione di un patto, sta il tema dell’unità, quello della creazione di organismi comuni, della rappresentanza istituzionale unitaria, delle modalità con le quali si affrontano le differenze e si sciolgono nodi che possono rimanere aperti.<br />
E’ stato evocato l’esempio della Flm per dare il senso del processo a cui si pensa. Al di là del fatto che non credo che esistano modelli da copiare, quell’esempio rende una idea feconda. Questo perché sta dentro questa idea il fatto che vi è una effettiva cessione di sovranità (ovvero l’unità a sinistra non è un mero patto elettorale), che ognuno mantiene la propria autonomia e non c’è un processo di annessione di culture politiche differenti, che c’è la possibilità, anzi l’implementazione, di una partecipazione popolare dal basso. Alla Flm ci si poteva iscrivere senza essere iscritti a una singola organizzazione e così è necessario pensare al come soggettività organizzate non in forma partito, associazioni, comitati, singole persone possano partecipare, avendo una vera cittadinanza attiva dentro il processo unitario e a come, a partire dai territori, si costruiscono luoghi partecipativi, Case della sinistra, dove questa partecipazione può adeguatamente esprimersi.<br />
Si tratta pure di pensare a passaggi intermedi ma significativi: unire in patti permanenti i gruppi istituzionali ai vari livelli, svolgere incontri, produrre dibattiti, promuovere iniziative. Ma, intanto, ci sono dei passi importanti. La voce della sinistra c’è e interviene nei principali snodi della vita politica e sociale del Paese, a partire dalla legge finanziaria. Segretari dei partiti della sinistra, membri del governo, gruppi parlamentari si sono incontrati e hanno elaborato, dentro una impostazione generale, richieste e proposte unitarie. Un segnale importante sarebbe se, su tali proposte, incontrassero organizzazioni del lavoro, associazioni e movimenti per fare anche dell’iniziativa sulla finanziaria parte del processo di costruzione della sinistra e del suo rapporto con la società.<br />
Ma dentro a questo processo deve stare come elemento costitutivo la partecipazione.<br />
In questo senso, la manifestazione del 20 ottobre sarà un vero evento, costitutivo del profilo del popolo/i della sinistra. Tante voci che vengono da tanti mondi ma che chiedono una possibilità di unificazione dentro una proposta politica di cambiamento, una proposta che, per essere efficace, deve incontrare una soggettività politica, quella della sinistra.<br />
Abbiamo individuato il tema generale: il tema della precarietà come questione di fondo. Questo tema va affrontato non in termini meramente economici, ma nelle sue ampiezza: il suo intrinseco legame con la questione dei diritti civili, della difesa del territorio, della laicità e così via. La fuoriuscita dalla gabbia della precarietà individua, cioè, una idea di società.<br />
Su questo, credo che la sinistra, anche in Italia, gioca il suo futuro.</p>
<p>Walter De Cesairs</p>
<p>*Coordinatore della segreteria nazionale Prc</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Sinistra unita nei sondaggi è più forte]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/09/16/la-sinistra-unita-nei-sondaggi-e-piu-forte/</link>
<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 18:09:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
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<description><![CDATA[In quest&#8217;ultimo sondaggio pubblicato da La Repubblica si nota un arretramento per tutta l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In quest'ultimo sondaggio pubblicato da La Repubblica si nota un arretramento per tutta l'Unione e una constatazione è d'obbligo: la sinistra divisa perde consensi, unita è sicuramente più forte.  Guarda i numeri del sondaggio...<!--more--><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/09/sondasettembrelasinistra.jpg" alt="sondasettembrelasinistra.jpg" height="533" width="478" /><!--more--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attenti alla classe operaia...]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/09/12/attenti-alla-classe-operaia/</link>
<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 14:18:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
<guid>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/09/12/attenti-alla-classe-operaia/</guid>
<description><![CDATA[Il Presidente del consiglio Prodi ha commentato il voto della Fiom contro gli accordi di luglio con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/09/classe-operosa.gif" title="classe-operosa.gif"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/09/classe-operosa.thumbnail.gif" alt="classe-operosa.gif" align="left" height="58" width="174" /></a>Il Presidente del consiglio Prodi ha commentato il voto della Fiom contro gli accordi di luglio con queste parole: «Era una scelta abbastanza scontata, se la Fiom si dissocia è un suo diritto, ma era previsto». Il ministro Santagata è stato più chiaro. Ha detto: «Noi l'accordo lo abbiamo firmato con la Cgil». Le parole del ministro Damiano sono state un po' più attente, ma esprimevano nella sostanza lo stesso concetto. Che potremmo anche tradurre, volgarmente, con questa espressione: chissenefrega .<!--more--><br />
Il voto della Fiom contro gli accordi, come capisce chiunque, è invece clamoroso e molto importante, perché apre formalmente e in modo solenne un conflitto nel centrosinistra su alcuni cardini della politica economica. E introduce una frattura nel sindacato, in particolare nella Cgil, che non ha precedenti negli ultimi 60 anni. Cerchiamo di spiegarci: è un fatto politico enormemente più grande di qualunque bisticcio tra ministri, di qualunque riserva di partito su una azione di governo, è cento e cento volte più impegnativo di una dichiarazione di Veltroni, o di Rutelli, o di D'Alema, o di Giordano o di Mastella.<br />
Le dichiarazioni di Prodi, Santagata e Damiano mi hanno lasciato sgomento non tanto perché non suonano affatto di buonaugurio per l'andamento della trattativa sulla Finanziaria; mi hanno lasciato sgomento perché testimoniano una superficialità e una incompetenza politica che fa tremare le vene e i polsi. Come si può parlare di "dissenso scontato" di fronte al no secco, quasi unanime, del più importante sindacato di categoria della storia della Repubblica italiana? Stento a credere che Prodi e Santagata e Damiano non conoscano la storia dei metalmeccanici italiani - il cuore della classe operaia - non sappiano che questa "categoria" - e la Fiom in modo specialissimo - è stata il nerbo della nostra democrazia, della crescita di questo paese, della sua tenuta democratica negli anni delle trame eversive e degli attacchi reazionari, che ha guidato, talvolta con genialità, la crescita di tutto il sindacato, ne ha reinventato la politica, ha promosso, accelerato, difeso la trasformazione di questo paese e i grandi scatti della sua civiltà. Non ci credo che possano ignorare il fatto che i metalmeccanici sono stati il cemento della sinistra italiana, e spesso anche il suo cervello, la forza, l'astuzia, il fortino. Hanno salvato e fatto cadere i governi, hanno influenzato tutte le scelte politiche. Hanno cambiato la rete dei diritti dei lavoratori. E sono stati anche la spina dorsale dello sviluppo economico, della crescita dell'Italia, della formazione della sua ricchezza.<br />
Davvero un gruppetto di politici, neanche giovanissimi, pensa che tutto questo patrimonio si liquida con una dichiarazione alle agenzie del tono di quella del Premier? Davvero non capiscono che una presa di posizione così netta della Fiom costituisce una rottura drammaticissima nel blocco sociale che è la sostanza vera dell'alleanza di centrosinistra? Badate che io non sto nemmeno pronunciandomi a favore o contro l'accordo di luglio, non è più questo il punto; padronissimi Prodi, Santagata e Damiano di ritenere buono l'accordo - così come lo ritiene ottimo Montezemolo - e di pensare che sia la Fiom a sbagliare il giudizio. Niente da eccepire, se ne discuterà. Quello che mi pare pura follia è ritenere che il No della Fiom non vada affrontato con grandissima serietà e cogliendone le dimensioni politiche eccezionali. Cioè che non si capisca che di fronte al cammino del governo adesso c'è un macigno. Che può essere rimosso, appianato, aggirato, ma sicuramente non può essere ignorato.<br />
Da che cosa dipende questa miopia di gran parte dei ministri dell'Unione? Temo dipenda dal decadimento culturale che in questa ultima - brutta - estate abbiamo potuto verificare tante volte. Cioè dipende dalla stessa povertà, inconsistenza culturale che recentemente ha portato alla campagna anti-lavavetri. Come è nata quella campagna? Con la necessità tattica, di alcuni dirigenti dell'Ulivo, di spostarsi al "centro" di fronte all'opinione pubblica (per una serie di motivi tattici che non è il caso qui di spiegare). Diciamo che è stata una manovra politica. Io non penso che le manovre politiche siano un delitto (anche se a me non piacciono) quando però sono condotte in una condizione di vuoto culturale, finisce per mancare ogni freno (manca l'attrito, spiegherebbe un fisico) e il risultato può essere quello che invece di spostarsi al centro si finisce all'estrema destra, in rottura con tutta la propria tradizione e con i valori essenziali non solo della sinistra, ma della civiltà politica.<br />
In occasione della campagna contro i lavavetri, dopo qualche mossa sguaiata, qualcuno ha capito che bisognava frenare (per esempio Veltroni). Speriamo che anche stavolta qualcuno avverta Prodi, e magari gli faccia ripassare un po' di storia.</p>
<p><strong>Piero Sansonetti</strong></p>
<p>tratto da www.liberazione.it</p>
<p>12.09.07</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'appello al popolo di sinistra (e non solo) per il 20 ottobre]]></title>
<link>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/09/10/lappello-al-popolo-di-sinistra-e-non-solo-per-il-20-ottobre/</link>
<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 14:29:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinmad</dc:creator>
<guid>http://sinistripercaso.wordpress.com/2007/09/10/lappello-al-popolo-di-sinistra-e-non-solo-per-il-20-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[
 L&#8217;attuale governo non ancora ha dato risposte ai problemi fondamentali che abbiamo di fronte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">
<p align="left"><a href="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/09/biella.jpg" title="biella.jpg"><img src="http://sinistripercaso.wordpress.com/files/2007/09/biella.thumbnail.jpg" alt="biella.jpg" align="left" /></a><span class="postbody"> L'attuale governo non ancora ha dato risposte ai problemi fondamentali </span><span class="postbody">che abbiamo di fronte, per i quali la maggioranza degli italiani ha</span><span class="postbody">condannato Berlusconi votando pe</span><span class="postbody">r il centrosinistra. Serve una svolta,</span><span class="postbody">un'iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e </span><span class="postbody">conquisti i punti più avanzati del programma dell'Unione, per evitare </span></p>
<p><span class="postbody"> che si apra un solco tra la rappresentanza politica, il governo Prodi e </span><span class="postbody">chi lo ha eletto. </span><br />
<span class="postbody"> Occorre fare della lotta alla precarietà e per una cittadinanza piena di </span><span class="postbody">tutte e di tutti la nostra bussola. </span><!--more--><br />
<span class="postbody"> Noi vediamo sette grandi questioni. Quella del lavoro: cioè della sua </span><br />
<span class="postbody"> dignità e sicurezza, con salari e pensioni più giusti cancellando </span><br />
<span class="postbody"> davvero lo scalone di Maroni e lo sfruttamento delle forme «atipiche», e </span><br />
<span class="postbody"> con la salvaguardia del contratto nazionale come primario patto di </span><br />
<span class="postbody"> solidarietà tra le lavoratrici e i lavoratori. Quello sociale: cioè il </span><br />
<span class="postbody"> riequilibrio della ricchezza e la conquista del diritto al reddito e </span><br />
<span class="postbody"> all'abitare. Quello dei diritti civili e della laicità dello stato: fine </span><br />
<span class="postbody"> delle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans, leggi sulle unioni </span><br />
<span class="postbody"> civili, misure che intacchino il potere del patriarcato. Vogliamo anche </span><br />
<span class="postbody"> che siano cancellate le leggi contro la libertà, come quella sul carcere </span><br />
<span class="postbody"> per gli spinelli. Quindi, la cittadinanza: pienezza di diritti per i </span><br />
<span class="postbody"> migranti, rapida approvazione della legge di superamento della </span><br />
<span class="postbody"> Bossi-Fini, chiusura dei Cpt. La pace: taglio delle spese militari, non </span><br />
<span class="postbody"> vogliamo la base a Vicenza, vogliamo vedere una via d'uscita </span><br />
<span class="postbody"> dall'Afghanistan, vogliamo che l'Italia si opponga allo scudo stellare. </span><br />
<span class="postbody"> L'ambiente: ha tanti risvolti, dalla pubblicizzazione dell'acqua alla </span><br />
<span class="postbody"> definizione di nuove basi dello sviluppo, fondate sulla tutela e il </span><br />
<span class="postbody"> rispetto per l'habitat, il territorio e le comuniutà locali. Per questo </span><br />
<span class="postbody"> ipotesi quali la Tav in Val di Susa vanno affrontate con questo </span><br />
<span class="postbody"> paradigma. La legalità democratica: lotta alla mafia e alle sue </span><br />
<span class="postbody"> connessioni con la politica e l'economica. </span><br />
<span class="postbody"> Nessuna di queste richieste è irrealistica o resa impossibile da vincoli </span><br />
<span class="postbody"> esterni alla volontà della maggioranza. Il fallimento delle politiche di </span><br />
<span class="postbody"> guerra dell'amministrazione Bush si sta consumando anche negli Stati </span><br />
<span class="postbody"> uniti, i vincoli di Maastricht e della banca centrale europea sono </span><br />
<span class="postbody"> contestati da importanti paesi europei, l'andamento dei bilanci pubblici </span><br />
<span class="postbody"> permette delle scelte sociali più coraggiose. Ma siamo consapevoli che </span><br />
<span class="postbody"> per affrontare tutto questo occorre che la politica debba essere </span><br />
<span class="postbody"> politica di donne e di uomini - non solo questione maschile - e torni a </span><br />
<span class="postbody"> essere partecipazione, protagonismo, iniziativa collettiva. </span><br />
<span class="postbody"> Per questo proponiamo di ritrovarci a Roma il prossimo 20 ottobre per </span><br />
<span class="postbody"> una grande manifestazione nazionale: forze politiche e sociali, </span><br />
<span class="postbody"> movimenti, associazioni, singoli. Chiunque si riconosca nell'urgenza di </span><br />
<span class="postbody"> partecipare, per ricostruire un protagonismo della sinistra e ridare </span><br />
<span class="postbody"> fiducia alla parte finora più sacrificata del paese. </span><br />
<span class="postbody">  </span><br />
<span class="postbody">  </span><br />
<span class="postbody"> Gianfranco Bettin, Lisa Clark, Tonio Dell'Olio, Antonio Ferrentino, </span><br />
<span class="postbody"> Luciano Gallino, Pietro Ingrao, Aurelio Mancuso, Lea Melandri, Bianca </span><br />
<span class="postbody"> Pomeranzi, Gabriele Polo, Rossana Praitano, Rossana Rossanda, Marco </span><br />
<span class="postbody"> Revelli, Piero Sansonetti, Pierluigi Sullo, Aldo Tortorella, Nicola </span><br />
<span class="postbody"> Tranfaglia</span><br />
<span class="postbody">_________________</span></p>
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