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	<title>sindaco &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sindaco/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sindaco"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 22:26:59 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Dalla parte dei Cittadini - 2)   Teleriscaldamento : un affare per chi ?]]></title>
<link>http://idvdirozzano.wordpress.com/?p=481</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 12:18:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>emiliomastropaolo</dc:creator>
<guid>http://idvdirozzano.wordpress.com/2008/10/07/dalla-parte-dei-cittadini-2-teleriscaldamento-un-affare-per-chi/</guid>
<description><![CDATA[Nella nostra città è in corso un esperimento di attivazione del teleriscaldamento.
Sono coinvolte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://idvdirozzano.files.wordpress.com/2008/10/alboreto1.jpeg"><img class="size-full wp-image-483 alignleft" title="alboreto1" src="http://idvdirozzano.wordpress.com/files/2008/10/alboreto1.jpeg" alt="" width="137" height="91" /></a>Nella nostra città è in corso un esperimento di attivazione del teleriscaldamento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sono coinvolte le abitazione del P.R.U. di viale Toscana, vale a dire le nuove costruzioni di Piazza Alboreto,( via Degrada, Nilde Iotti, etc.),il quartiere abitare 14 e parte di v. Cooperazione per tot. 1150 famiglie.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Il teleriscaldamento</span></strong><span> è una forma di riscaldamento (di abitazioni, scuole, ospedali ecc.) che consiste essenzialmente nella distribuzione, attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate, di <a title="Acqua" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua">acqua</a> calda, <a title="Acqua" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua">acqua</a> surriscaldata o <a title="Vapore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vapore">vapore</a> ( proveniente da una grossa centrale). <span> </span>Il tutto ad oggi in quella zona viene gestito da AMA, la nostra <strong><em>cara</em></strong> municipalizzata. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Secondo i suoi <strong>sostenitori</strong> il teleriscaldamento è economico, ecologico e flessibile. Uno dei suoi più strenui sostenitori è il Sindaco Massimo D’Avolio, il quale ha intenzione di estenderlo <strong>a tutta la città</strong> entro il <strong>2011</strong>. Peccato che i cittadini di <strong>Piazza Alboreto</strong> e dintorni non la pensino allo stesso modo. Infatti sembra stia diventando un <strong>servizio con oneri economici esorbitanti per gli utenti</strong>. Questo è normale visto che l’amministrazione comunale ha perso il cliente più importante del teleriscaldamento che avrebbe dovuto esser l’ICH, Istituto Clinico Humanitas, semplicemente perché non ha concordato in fase di progetto assolutamente nulla con la struttura ospedaliera che si è organizzata diversamente ed ormai ha tutti gli impianti<span>  </span>a metano.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per gli utenti il servizio è <strong>antieconomico </strong>sia nelle bollette di fornitura di riscalmento sia per la produzione di acqua calda. Le bollette da noi visionate sono <strong>mediamente doppie</strong> rispetto a un equivalente servizio a <strong>gas Metano</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Non solo, se spulciamo servizi analoghi presenti in altre città, vedremo che dappertutto le tariffe di altri operatori sono più basse, in alcuni casi della metà rispetto ad <strong>AMA</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>C’è inoltre da aggiungere che chi ha comprato una casa con il teleriscaldamento non solo non può contrattualmente recedere da questo servizio, ma dovrebbe effettuare pesanti lavori in casa per passare al<span> </span>gas metano.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Insomma, una situazione non facile, e Italia dei Valori ha ritenuto opportuno presentare un'interrogazione all’amministrazione comunale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ne riportiamo il testo integrale</span> : </p>
<p class="MsoNormal"><span>Oggetto: <span style="text-decoration:underline;">Interrogazione</span></span><span style="text-decoration:underline;"><span><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2"><span>'Il gruppo Italia dei Valori, in relazione alla recente istituzione del TELERISCALDAMENTO presso l’insediamento edilizio cittadino sito in piazza Alboreto e dintorni, viste le continue evidenze portate a questo gruppo da decine di cittadini e preoccupato dalla situazione generale</span><span> </span></p>
<h3><span>                                                    CHIEDE</span></h3>
<p><span>                             Ponendo<span> </span><strong>INTERROGAZIONE <span style="font-weight:normal;"><span> </span>alle sigg.e Vvss</span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" align="center">di voler urgentemente riferire in <strong>Consiglio Comunale</strong> sui seguenti argomenti:</p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:left;"><span><span>1.<span>       </span></span></span><span>Anti-economicità del servizio di Manutenzione di impianti di teleriscaldamento ed in generale degli impianti tecnici delle palazzine dell’insediamento citato, che a quanto risulta sono in carico a società comunale.</span><span> </span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:left;"><span><span>2.<span>       </span></span></span><span>Esorbitante costo delle bollette di riscaldamento e produzione acqua calda rispetto ad un'identica tipologia di impianto a caldaia con gas metano individuale.</span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:left;"><span> <span><span>3.<span>       </span></span></span><span>Esorbitante costo delle bollette di riscaldamento e produzione acqua calda rispetto ad un'identica tipologia di teleriscaldamento prodotto da aziende similari in altre zone d’Italia.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:left;"><span> <span><span>4.<span>       </span></span></span><span>Valutazione complessiva sulla estensione del teleriscaldamento in tutta la città così come previsto dal piano di inquadramento alla luce delle numerose proteste giunte a questo gruppo consiliare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><span>Attendiamo Vostro cortese urgente riscontro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><span>Cordiali saluti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><span><strong>Emilio Mastropaolo <span style="font-weight:normal;">Consigliere Comunale Rozzano  </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><span><strong><span style="font-weight:normal;">Italia dei Valori</span></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giuri di dire la verità, tutta la verità ...]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=461</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 09:40:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://diarioelettorale.wordpress.com/2008/10/07/giuri-di-dire-la-verita-tutta-la-verita/</guid>
<description><![CDATA[Tra le tante radio in circolazione, una delle più meritevoli di apprezzamento per la quantità e qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le tante radio in circolazione, una delle più meritevoli di apprezzamento per la <strong>quantità e qualità dell'informazione </strong>che fornisce, in aggiunta e separatamente dalla informazione di partito, è <a href="http://www.radioradicale.it">Radio Radicale</a>.</p>
<p>Da quando poi i <strong>contenuti audio-video e testuali</strong> sono fruibili via internet, una visita quotidiana al sito non si può evitare e con un minimo di ricerca si reperiscono contenuti particolarmente stimolanti.</p>
<p>Lo "<strong>Speciale Giustizia</strong>" a cura di <strong>Sergio Scandurra</strong> è uno dei più interessanti, e forse anche per la sicilianità dell'autore, si occupa di frequente delle <strong>vicende giudiziarie siciliane</strong>.</p>
<p>Vi ripropongo dalla puntata di "<strong>Speciale Giustizia</strong>" <strong>dello scorso 3 ottobre</strong>, la seconda parte relativa ad un pezzo dell'udienza che ha avuto luogo lunedì 29 settembre al Tribunale di Palermo nell'ambito del <strong>processo</strong> che si sta celebrando <strong>sull'affare mancato del Centro Commerciale di Villabate</strong>, nato dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco Campanella, già Presidente del Consiglio Comunale, e già consulente del Sindaco di Villabate.</p>
<p>Diversi i motivi di interesse dell'udienza, i quali vengono illustrati preliminarmente da Roberto Scandurra, tra questi il fatto che <strong>i legali dei difensori</strong> di questo processo su mafia e centro commerciale <strong>hanno chiesto invano la testimonianza del leader dei PD Walter Veltroni</strong>, il quale non si è presentato ed ha prodotto un fax ed ora rischia l'accompagnamento coatto in tribunale.</p>
<p>La <strong>deposizione</strong> dell'ex Pubblico Ministero di Palermo <strong>Massimo Russo</strong> oggi <strong>assessore regionale alla sanità</strong> chiamato dai legali degli imputati a deporre sulla sua conoscenza personale di Francesco Campanella, .</p>
<p>La <strong>deposizione</strong> del professore di Statistica economica, della Facoltà di Economia dell'Università di Palermo e già deputato per soli due anni del collegio di Bagheria <strong>Cesare Piacentino</strong> e del quale Campanella ha riferito <strong>che Salvatore Cardinale</strong>, nel 1996, quando era coordinatore del Ccd, <strong>avrebbe convinto Pierferdinando Casini a escluderlo</strong> dalla lista <strong>in quanto sgradito ai mafiosi</strong>.</p>
<p>Interessante poi questa udienza per la conoscenza, di come in ambito locale, <strong>in un comune precedentemente sciolto per mafia, gli interessi politico-mafiosi tentassero di coprire, per il tramite dell'organizzazione di eventi legati alla antimafia, (Progetto Legalità dell'ANM e un Osservatorio sulla legalità), e alla crescita della legalità, le loro reali intenzioni</strong>.</p>
<p>Qui il <a href="http://www.radioradicale.it/modules/archivio/playmedia.php?IdIntervento=2281496&#38;m=32">Link</a> al file audio</p>
<p>*** Richiede Real Player</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lucciole, primi ricorsi dei clienti multati]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 14:36:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/2008/10/06/lucciole-primi-ricorsi-dei-clienti-multati/</guid>
<description><![CDATA[di Fabio Pin
per IL SECOLO XIX
Quarantadue anni, separato, senza figli, titolare di un piccolo labor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di Fabio Pin</p>
<p>per IL SECOLO XIX</p>
<p>Quarantadue anni, separato, senza figli, titolare di un piccolo laboratorio artigianale, sembra a Santo Stefano al Mare. Quella notte di venti giorni fa, <strong>in corso Cavallotti</strong>, aveva provato a discolparsi, a spiegare che si era fermato solo per chiedere un’informazione, che lui non sapeva si trattasse di una lucciola, anzi di un trans. Insomma, non cercava compagnia, tanto meno a pagamento. Ma la pattuglia dei <strong>vigili di Sanremo</strong> non aveva sentito ragioni. E dopo una civile ma inutile discussione, <strong>l’uomo si era visto contestare la violazione dell’ordinanza firmata una decina di giorni prima dal sindaco</strong> Borea. E di conseguenza la maxi-sanzione di 500 euro. Trenta i giorni a disposizione per saldare il conto.</p>
<p>Ma l’artigiano, dopo averci rimuginato sopra un paio di giorni, si è rivolto a un avvocato: <strong>quella multa è un’ingiustizia</strong>, voglio impugnare il verbale. Detto e fatto. E venerdì mattina il ricorso è arrivato sulla scrivania del comandante della polizia municipale Claudio Frattarola. Che ha confermato: «È vero, ci è pervenuta un’impugnazione: la prima contro l’applicazione dell’ordinanza volta a contrastare il fenomeno della prostituzione. La esaminerò». Se sarà rigettata, il quarataduenne si rivolgerà al giudice di pace. Anche perchè <strong>il protagonista</strong> (o la vittima) non <strong>mette in discussione</strong> la legittimità delle misure adottate dal primo cittadino sanremese, ma <strong>il fatto di essere incorso in una violazione</strong>. Tre le argomentazioni in cui si articola il ricorso. La prima è che, a detta dell’uomo, <strong>si sarebbe accostato con la macchina solo per ottenere un’informazione</strong>, quindi senza scaricare o far salire a bordo nessuno. In secondo luogo, sostiene che <strong>non sarebbe stato a conoscenza della “professione” della persona</strong> interpellate, che tra l’altro non era una ragazza ma un transessuale brasiliano. In ultimo, <strong>la sosta dell’auto non avrebbe intralciato in alcun modo la viabilità</strong>, tanto meno rappresentato un elemento di rischio per la pubblica incolumità. In pratica, afferma il ricorrente, si sarebbe fermato nell’area di una stazione di servizio.</p>
<p>«Ripeto, valuteremo le<strong> motivazioni del ricorso</strong>. Se non saranno accoglibili, andremo davanti al giudice», taglia corto Frattarola. Che sempre ieri ha riferito di non avere notizia di un’altra iniziativa legale che sarebbe stata promossa da uno dei trenta multati.</p>
<p>In questo caso si tratterebbe di un <strong>ricorso al Tar contro l’ordinanza</strong>. «Al momento non mi risulta. Tuttavia trattandosi di un’ordinanza che si basa sui maggiori poteri conferiti dal Governo ai sindaci, difficile pensare a un esito positivo di un eventuale impugnazione al Tar». Senza contare che un ricorso di legittimità comporta spese non indifferenti, nell’ordine di almeno duemila euro. Se poi si perde, bisogna aggiungere i 500 euro della multa. L’unica <strong>soluzione meno costosa potrebbe essere quella di una “class action” ovvero un’azione collettiva risarcitoria</strong> sul modello del sistema americano. Ma in Italia questo strumento non è ancora utilizzabile. Inoltre per abbattere i costi bisognerebbe “consorziare” un bel po’ di “clienti”.</p>
<p>da <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2008/10/06/1101797612592-lucciole-ricorsi-clienti-multati.shtml">IL SECOLO XIX</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dalla Parte dei Cittadini - 1):  Linea 15 : Il Tram più Sporco d'Italia]]></title>
<link>http://idvdirozzano.wordpress.com/?p=468</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 12:26:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>emiliomastropaolo</dc:creator>
<guid>http://idvdirozzano.wordpress.com/2008/10/06/dalla-parte-dei-cittadini-1-15-il-tram-piu-sporco-ditalia/</guid>
<description><![CDATA[Siamo andati a vedere insieme ad alcuni cittadini come è la manutenzione del tratto rotabile della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://idvdirozzano.files.wordpress.com/2008/10/tram1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-471" title="tram1" src="http://idvdirozzano.wordpress.com/files/2008/10/tram1.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>Siamo andati a vedere insieme ad alcuni cittadini come è la manutenzione del tratto rotabile della <strong>linea 15</strong> sul nostro territorio. Da piazzale Abbiategrasso sino al capolinea del <strong>Comune di Rozzano regna il più totale degrado</strong>.  Gli splendidi jumbo tram, che a Milano viaggiano sorvolando ben innaffiati tappetini di erba verde, quando arrivano a <strong>Rozzano </strong>devono fare i conti con <strong>ciabatte vecchie, capi di vestiari fatti a pezzi, bottiglie di plastica, animali morti </strong>e ogni altro ciarpame che l'ottusa umanità abbia voglia e sfizio di abbandonare sulle rotaie, senza che nessuno si curi di effettuare una corretta pulizia. Alcuni di questi rifiuti sono stati monitorati dai cittadini e risultano <strong>mai rimossi da mesi</strong>.  L'impressione è che la pulizia non sia mai stata effettuata e che si speri sempre in provvidenziali piogge e allagamenti per far scivolare i rifiuti verso le fogne. La <strong>situazione al capolinea</strong> non è migliore, anzi, poichè la banchina è normalmente affollata di gente in attesa che ha ancora il vizio di fumare, in mezzo alle rotaie si è creato un tappetto di mozziconi che da il benvenuto alle persone in arrivo in città. La <strong>mancata pulizia e manutenzione</strong> della tratta ha fatto inoltre si che innocue pianticelle infestanti, non rimosse, siano cresciute rigogliose e siano ormai parte del panorama cittadino.</p>
<p><strong>Italia dei Valori</strong> ritiene tale situazione <strong>insostenibile e pregiudizievole</strong> oltre che per il decoro, per la tutela della salute pubblica e <strong>richiede un immediato intervento dell'azienda ATM responsabile della corretta manutenzione. Inoltre sollecita il sindaco e l'amministrazione comunale a farsi parte partecipe del problema ed a monitorare l'avanzamento della situazione</strong>. Ad Italia dei Valori risultano essere state inviate ad ATM ed alla amministrazione comunale oltre <strong>40 tra fax, raccomandate ed e-mail</strong>, per cui non è possibile ignorare la situazione e trattare le persone come sudditi anzichè come cittadini. Oltre a quella  in primo piano allegate sotto troverete alcune fotografie della situazione scattate tra venerdì e sabato.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Castellammare del Golfo, civiltà a confronto]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=459</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 09:06:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nelle giornate di Sabato 4 e Domenica 5 ottobre un presidio di genitori ed insegnanti degli alunni d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle giornate di <strong>Sabato 4</strong> e <strong>Domenica 5</strong> ottobre <strong>un presidio di genitori ed insegnanti degli alunni del Plesso Buccellato</strong> di Castellammare del Golfo <strong>ha dato</strong> tangibile <strong>dimostrazione</strong> <strong>della</strong>, da più parti invocata, "<strong>civiltà da parte della popolazione castellammarese</strong>" <strong>mettendo in atto</strong> una civilissima e <strong>pacifica manifestazione di protesta</strong> con relativa raccolta di firme tesa al mantenimento ad uso di scuola del Plesso Buccellato.</p>
<p><strong>A quando la corrispondente analoga manifestazione di civiltà da parte dell'amministrazione comunale ?</strong></p>
<p>Nell'ottimo servizio di <strong>Tele Occidente Informazione</strong> l'esposizione dei fatti e le voci delle parti in causa.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8p2z1l7-mms'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/8p2z1l7-mms&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[«I debiti? Li ha contratti tutti Alfieri»]]></title>
<link>http://agropoli.wordpress.com/?p=943</link>
<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 22:25:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2008/10/05/%c2%abi-debiti-li-ha-contratti-tutti-alfieri%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[• Agropoli. «Bugie». Non usa mezzi termini l’ex sindaco AntonioDomini per commentare le dichia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>• Agropoli. «Bugie». Non usa mezzi termini l’ex sindaco AntonioDomini per commentare le dichiarazioni degli amministratori comunali sul debito accumulato da Agropoli nei confronti del Consorzio rifiuti. Secondo il suo successore, Franco Alfieri, la situazione attuale sarebbe figlia dell’ereditá lasciata dalla precedente giunta. Carte alla mano, arriva la smentita di Domini: «Il debito nei confronti del Corisa4 il 6 novembre del 2006, quando si è conclusa la mia amministrazione, era di 125.123,49 euro». • «La somma - aggiunge l’ex sindaco - è lievitata durante il mandato dell’amministrazione in carica». Domini, che attualmente è consigliere comunale di minoranza, rispedisce al mittente l’accusa di eventuali responsabilitá per i debiti contratti con il Consorzio di smaltimento rifiuti di Vallo della Lucania presieduto da Erminio Signorelli. A sostegno della tesi dell’ex sindaco c’è un certificato che Domini ha richiesto al responsabile finanziario del Comune nel giugno scorso: «Conoscendo il modo di agire degli attuali amministratori, che sono molto bravi a scaricare le proprie responsabilitá sugli altri, mi sono fatto rilasciare un certificato sulle somme dovute dal nostro ente al Consorzio che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti». Nella nota si legge: «La debitoria verso il Corisa4 era di 125.123,49 alla data del 6 novembre 2006 ed è di 534.428 euro alla data del 12 giugno 2008». • Rispetto a giugno, la situazione è perfino peggiorata. Il credito che il Consorzio vanta oggi nei confronti dell’ente di Agropoli si aggira intorno al milione e quattrocentomila euro. Il tribunale di Vallo ha emesso un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune, contro il quale il sindaco intende presentare ricorso, ritenendo esagerata la somma richiesta. Sono mesi che tra Agropoli e il Corisa4 si è aperto un contenzioso che ha portato, in questi giorni, alla notifica del decreto ingiuntivo. Il Comune, per una serie di motivazioni, sin dall’inizio ha contestato la somma richiesta. Il credito complessivo del Consorzio, che effettua la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in 49 comuni del Cilento, si aggira intorno ai dodici milioni di euro. I decreti ingiuntivi, oltre al Comune di Agropoli, sono stati notificati ad altre quindici amministrazioni locali. • Ma Domini replica anche alle affermazione del sindaco Alfieri secondo la quale l’attuale amministrazione avrebbe ereditato anche altre situazioni debitorie, oltre a quella con il Consorzio rifiuti Salerno 4. «Al Comune - conclude l’ex sindaco - non abbiamo lasciato nessun debito che non fosse giá coperto dalle somme necessarie per pagarlo». Angela Sabetta</p>
<p>fonte www.lacittadisalerno.it</p>
<div style="margin-top:20px;"></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aggressore va dal sindaco: «Chiedo perdono al cinese»]]></title>
<link>http://defaulndex.wordpress.com/?p=57</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 17:22:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>defaulndex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri è stato il giorno dei rimorsi. Quelli che seguono un pestaggio immotivato, quello del cinese T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è stato il giorno dei rimorsi. Quelli che seguono un pestaggio immotivato, quello del cinese Tong Hongsheng, malmenato a Tor Bella Monaca da un gruppetto di sei minorenni, senza apparenti ragioni, forse per noia o per mire razziste. L’uomo, 36 anni e tre figli, è stato operato ieri mattina dai medici del Policlinico di Tor Vergata, che sono intervenuti per ridurre la frattura del setto nasale, proprio mentre in Campidoglio uno degli aggressori si «batteva il petto» davanti al sindaco Gianni Alemanno.Il ragazzino di sedici anni, accompagnato dai genitori, dal comandante dell’VIII gruppo dei vigili urbani e da Fernando Venditti, il consigliere municipale di An che giovedì ha assistito all’aggressione intervenendo in difesa dell’immigrato, è giunto in Comune poco prima dell’ora di pranzo.«Ho ricevuto lui e la famiglia - racconta Alemanno -. Erano in lacrime tutti e tre. Hanno chiesto scusa alla città di Roma e il giovane ha espresso la volontà di incontrare la vittima per domandargli perdono. Tutto questo non assolve l’aggressore, il giudice dovrà essere severo». «Il gesto della famiglia è comunque importante perché dimostra che c’è la consapevolezza che a Roma non ci può essere violenza, intolleranza e negazione della legalità - conclude Alemanno -. Qui i cittadini vengono giudicati per i loro atti e non per il colore della pelle. Un principio e un valore maturati a Roma da molti anni». <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295568</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AGROPOLI Piano spiagge, Vano spacca la maggioranza]]></title>
<link>http://agropoli.wordpress.com/?p=928</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 15:26:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2008/10/04/agropoli-piano-spiagge-vano-spacca-la-maggioranza/</guid>
<description><![CDATA[PAOLA DESIDERIO Agropoli. Il regolamento per la gestione delle aree demaniali è stato approvato non]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>PAOLA DESIDERIO Agropoli. Il regolamento per la gestione delle aree demaniali è stato approvato nonostante il parare contrario del consigliere Pippo Vano, capogruppo di Rifondazione Comunista, membro della maggioranza e presidente della Commissione consiliare Porto, Mare e Demanio. In primo luogo per la decisione di affidare in concessione ai privati il settanta percento del litorale costiero, senza escludere quelle ricadenti per la loro bellezza nell’area del Parco del Cilento. «In questo regolamento l’amministrazione comunale ha fatto proprio un indirizzo politico che Rifondazione Comunale non condivide» spiega Vano. Ferma restante l’appartenenza alla maggioranza che ha votato compatta l’approvazione del regolamento, Rifondazione Comunista prende le distanze da questa delibera, a cui Pippo Vano ha votato contro in consiglio. «Approvare integralmente il regolamento in oggetto rappresenterebbe un volontario, inequivocabile e pericoloso atto di indirizzo volto alla privatizzazione delle aree demaniali - ha detto Vano in consiglio comunale - Indirizzo che non possiamo condividere, contrario alla nostra idea di gestione e pianificazione del territorio improntata al perseguimento della tutela degli interessi pubblici e collettivi, alla tutela e valorizzazione dei paesaggi, dei beni ambientali, delle risorse umane e al pieno diritto di libero accesso alla pubblica utilità». Tre erano le osservazioni presentate dal capogruppo di Rifondazione Comunista: «Riservare almeno il quaranta percento di spiaggia pubblica, abolire i comma 2 e 3 dell’articolo 17 che prevede un diritto di precedenza per chi è proprietario dei terreni limitrofi alle spiagge da dare in concessione, ed escludere da tali spiagge le aree ricadenti nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in particolare la zona che va da San Francesco al Vallone Punta Tresino». Hanno votato contro le osservazioni di Vano anche i due membri della commissione di cui è presidente, i consiglieri Serra e Prota, che inizialmente avevano recepito le sue osservazioni. Il consigliere di opposizione Antonio Domini chiedeva che il Comune mantenesse almeno il cinquanta percento delle spiagge libere.</p>
<p>fonte www.ilmattino.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AGROPOLI: Posa prima pietra palazzetto dello sport “Andrea Di Concilio”]]></title>
<link>http://agropoli.wordpress.com/?p=926</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 15:20:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2008/10/04/agropoli-posa-prima-pietra-palazzetto-dello-sport-%e2%80%9candrea-di-concilio%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[































Posa prima pietra palazzetto dello sport “Andrea Di Concilio”
Il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" width="98%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="12%">
<div><a href="http://www.paestum.it/news.asp?ID=712#"><img src="http://www.paestum.it/public/images/Posa%20prima.jpg" border="0" alt="" width="246" /></a></div>
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<td rowspan="2" width="1%"></td>
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</tr>
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<td valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
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<td colspan="3" bgcolor="#ffffff">
<table border="0" cellspacing="4" cellpadding="4" width="100%">
<tbody>
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<td><a class="style5" href="http://www.paestum.it/news.asp?ID=712#"><br />
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<td><span class="style4">Posa prima pietra palazzetto dello sport “Andrea Di Concilio”</span><br />
<span class="style14">Il sindaco Alfieri: «Entro un anno una struttura moderna al servizio degli sportivi»</span></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span class="style9 style3">Si è tenuta questa mattina, sabato 4 ottobre 2008, la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo palazzetto dello sport “Andrea Di Concilio” di Via Taverne e della consegna dei lavori alla ditta che dovrà realizzare l'opera, la R.C. Costruzioni Generali di Nocera Inferiore. Presenti il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, l'intera Amministrazione comunale e tanti cittadini.</p>
<p>Il progetto di trasformazione e completamento della tendostruttura (che sarà dismessa), prevede, in particolare la realizzazione di una struttura in cemento armato con copertura in legno lamellare, la pavimentazione in parquet del campo da gioco (secondo quanto disposto per l'omologazione FIBA) e la costruzione di una tribuna da circa mille posti a sedere. I tempi previsti per l'ultimazione dei lavori sono di un anno.</p>
<p>Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Franco Alfieri. «Sono fortemente soddisfatto perchè dall'intuizione e dalla programmazione si passa ai fatti con Agropoli che si appresta a diventare sempre più città dello sport – il commento del primo cittadino agropolese – Oggi consegniamo alla ditta aggiudicataria i lavori con la simbolica posa della prima pietra. L'augurio è fra un anno, il 4 ottobre 2009, nel rispetto dei termini contrattuali, potremmo ritornare qui per l'inaugurazione e la riconsegna agli sportivi agropolesi di una struttura moderna, adeguata e dignitosa».</p>
<p>«E' stato detto che questo lavoro appartiene alla paternità di altri – ha poi precisato il Sindaco Alfieri – Posso dire, invece, che l'azione decisa e la lungimiranza di questa amministrazione è stata quella di aver accorpato tutti i precedenti finanziamenti del 2004, 2005 e 2006 che prevedevano interventi parziali, un ulteriore finanziamento del 2007 per lo sport, ai quali noi, con il bilancio comunale del 2007, abbiamo provveduto ad aggiungere e finanziare la restante parte del progetto, cioè oltre la metà dell'opera. Abbiamo, quindi, evitato di realizzare interventi parziali e pensato ad un intervento complessivo e più importante per un costo che supera un milione di euro. La nostra amministrazione ha quindi approvato il progetto preliminare, definitivo ed esecutivo del palazzetto dello sport ed acquisito tutti i pareri necessari».</p>
<p>Durante i lavori, le squadre di basket cittadine saranno ospitate e disputeranno le gare di campionato presso il PalaCilento d Torchiara.</p>
<p>Agropoli città dello sport.</p>
<p>Il prossimo sabato, 11 ottobre, sarà inaugurato il campo sportivo di Mattine, mentre per la fine di ottobre cerimonia della posa della prima pietra della palestra per danza sportiva di Muoio (che sarà realizzata con finanziamenti del 1990). Qualche giorno fa è stato inaugurato il campo da calcio “Gianfranco Torre” in erba sintetica presso lo stadio “Guariglia”.</span></div>
<div>fonte www.paestum.it</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Città Solidali, senza futuro. La scelta coraggio del sindaco Giorgiano: "Pagherà l'amministrazione gli stipendi. I lavoratori prima di tutto".]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=2135</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 09:59:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2008/10/04/citta-solidali-senza-futuro-la-scelta-coraggio-del-sindaco-giorgiano-paghera-lamministrazione-gli-stipendi-i-lavoratori-prima-di-tutto/</guid>
<description><![CDATA[
SAN GIORGIO A CREMANO – Un atto di coraggio dell’Amministrazione Giorgiano che non garantisce f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/10/san-giorgio-giorgiano-e-raho.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2136" title="san-giorgio-giorgiano-e-raho" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/10/san-giorgio-giorgiano-e-raho.jpg" alt="" width="448" height="300" /></a></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>SAN GIORGIO A CREMANO</strong><span> – Un atto di coraggio dell’Amministrazione Giorgiano che non garantisce futuro occupazionale ai dipendenti della Municipalizzata, ma garantisce comunque il pagamento degli stipendi ai dipendenti di Città Solidali, impegnati comunque nell’esercizio delle loro attività. </span>I lavoratori di Città Solidali riceveranno nei prossimi giorni gli stipendi di agosto e settembre, il cui pagamento era stato messo a rischio a causa di un pignoramento effettuato da Equitalia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->Nelle scorse ore il Consiglio Comunale ha infatti approvato all’unanimità (24 su 24), con il voto favorevole di maggioranza ed opposizione, un atto di indirizzo per la giunta comunale guidata dal sindaco Mimmo Giorgiano, che impegna l’esecutivo a pagare direttamente i 140 dipendenti della società mista per i lavori svolti negli ultimi mesi a favore dei cittadini, in particolar modo di anziani, disabili e bambini. Giorgiano ha convocato la giunta per lunedì mattina con l’impegno di approvare una delibera immediatamente esecutiva che obblighi il dirigente settore Finanze a versare gli stipendi ai lavoratori. La decisione del Consiglio Comunale pone fine ad una annosa querelle che ha portato i dipendenti di Città Solidali e i loro familiari a istituire un presidio permanente presso l’ingresso della casa comunale di piazza Vittorio Emanuele II.<span>  </span>“Compiremo un atto di responsabilità. – afferma il sindaco Giorgiano – Ribadiamo con forza che il nostro primo obiettivo è salvaguardare la stabilità occupazionale ed economica dei dipendenti e delle loro famiglie e con l’atto approvato in Consiglio Comunale, sulla base di un ordine del giorno presentato dalla maggioranza che mi sostiene, abbiamo dato una ulteriore dimostrazione di serietà e di volontà di perseguire il bene comune. Il fatto che l’opposizione abbia appoggiato il nostro documento è un atto di grande rilevanza politica ed istituzionale. Ringrazio i consiglieri che hanno condiviso con me questa scelta difficile ma necessaria.”. Città Solidali al momento è in liquidazione. Il Consiglio Comunale ha inoltre dato mandato al Sindaco di diffidare i liquidatori in modo da indurli ad avviare le procedure fallimentari per la società mista nata nel 1999 e che si occupa di servizi alla persona. Subito dopo la maggioranza, compatta, con 17 voti su 17, ha approvato il conto consuntivo, i debiti fuori bilancio ed il riequilibrio di bilancio dando prova, secondo Giorgiano “di grande maturità e correttezza istituzionale”. Al voto non ha partecipato il partito dei Verdi, il cui capogruppo Luigi Esposito ha deciso di uscire dall’aula dopo aver letto un documento in cui attaccava l’operato dell’Amministrazione Giorgiano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>L'Ora Vesuviana on-line</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esemplare per che cosa]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=2154</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 15:28:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/2008/10/03/esemplare-per-che-cosa/</guid>
<description><![CDATA[A forza «di cinese di merda», «negra» o, in caso fossero almeno due, «sporchi negri!», a Roma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A forza «di cinese di merda», «negra» o, in caso fossero almeno due, «sporchi negri!», a Roma si saranno abituati che lo straniero va cacciato e sbeffeggiato "et semper". A volte saranno <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_02/roma_cinese_malmenato_gruppo_italiani_ba590004-908c-11dd-b050-00144f02aabc.shtml" target="_blank">minorenni</a> - i giovani di oggi si sa, sono più svegli di noi - a volte saranno gli <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_03/razzismo_donna_somala_89686aa8-912b-11dd-9f28-00144f02aabc.shtml" target="_blank">aeroportuali</a> - gli oggetti illegali si nascondono nei posti più impensabili -, l'importante che ognuno faccia bene il proprio lavoro: il sindaco Alemanno ha preteso un'«assoluta necessità di pene severe nei confronti dei responsabili».</p>
<p>Vediamo se è il caso di «pretendere» pene severe ogni volta un cinese - o un «negro» o uno zingaro... - venga pestato, e invece ogni volta che un delinquente "delinque" la punizione resta "normale" senza nessuna pretesa. Caro Sindaco, la punizione resta "punizione" per tutti: non esiste la pena esemplare di comodo, ma solo la certezza della pena per i delinquenti. Tutti, di qualsiasi colore abbiano la pelle.</p>
<p>Continuando a parlare di sindaci: vedetevi questo <em>bellissimo </em>video di un sindaco dello stesso schieramento che capeggia il governo italiano (lo so che non è il sindaco, fa lo stesso fidatevi :? )</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_WCZNQJkV3E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/_WCZNQJkV3E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il grande albergo Miramare torna al comune di Reggio Calabria]]></title>
<link>http://massimocalabro.wordpress.com/?p=502</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 12:12:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>mascal</dc:creator>
<guid>http://massimocalabro.wordpress.com/2008/10/03/il-grande-albergo-miramare-torna-al-comune-di-reggio-calabria/</guid>
<description><![CDATA[ 
Il comune di Reggio Calabria rientrerà in possesso dell’hotel Miramare dal prossimo 26 novembre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img399.imageshack.us/img399/5672/miramarenewxq4.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" /></a> <a href="http://imageshack.us"><img src="http://img361.imageshack.us/img361/2366/miramarefinalnu1.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Il comune di <strong>Reggio Calabria</strong> rientrerà in possesso dell’hotel <strong>Miramare </strong>dal prossimo <strong>26 novembre</strong>. Lo ha deciso la <strong>Corte d’Appello</strong> reggina lo scorso 2 ottobre. Con la sentenza la Corte ha disposto che “<em>il contratto di locazione, intercorrente tra le parti, è cessato per spirare del termine finale alla data del 26 novembre 2007</em>” ed ha ordinato alla società appellante Grande Albergo Miramare Gam s.r.l. di rilasciare l’immobile. Il comune di Reggio Calabria è stato difeso dagli  avvocati <strong>Natale Zumbo</strong> e <strong>Pasquale Melissari</strong>. La causa era iniziata nel primi mesi del 2006 e la sentenza di primo grado era intervenuta nel settembre del 2007 e su appello della Gam, a distanza di appena un anno la Corte d’Appello ha emesso la sentenza. Essa interviene in un contenzioso piuttosto vasto tra l’amministrazione comunale e la società di gestione e dimostra la correttezza amministrativa dalle azioni poste in essere dal comune. L’albergo si trova chiuso ad iniziativa della Gam già da oltre 2 anni subito dopo la disdetta del contratto la cui legittimità è stata adesso confermata dall’autorità giudiziaria. <br />
In merito all’affidamento della struttura è bene precisare che il 7 settembre del 2007 è stata disposta, con determina del dirigente del settore <strong>Francesco Barreca</strong>, la pubblicazione dell’avviso, pubblicato su quotidiani locali e nazionali nonché sul sito del comune ed all’U.r.p. per l’affidamento in concessione d’uso e gestione del Miramare. Lo scorso 13 marzo è stato approvato l’elenco delle ditte ammesse alla fase successiva ed il 23 settembre spedita la lettera d’invito fissando come termine ultimo di <strong>presentazione delle offerte </strong>il prossimo <strong>9 dicembre</strong>.<br />
“<em>E’ stata una grande vittoria, un risultato che la città si attendeva – ha sottolineato il Sindaco Giuseppe Scopelliti. Il Miramare torna a tutti gli effetti nella piena disponibilità del comune. Si tratta di un fatto di straordinaria importanza soprattutto nell’ottica di quella Reggio turistica che abbiamo sempre voluto con determinazione sin dai primi giorni dal nostro insediamento. L’affidamento della struttura sarà fatto con criteri e regole diverse rispetto al passato che determineranno un vantaggio economico per l’ente. Le procedure per l’affidamento sono contemplate in un bando pubblico – ha sottolineato il primo cittadino - il cui iter è in via di completamento</em>”.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Sin qui il mio comunicato</strong>. Nei giorni scorsi il consigliere comunale <strong>Demetrio Delfino</strong> chiedeva, in un'<strong>interrogazione</strong> a risposta scritta notizie sulla struttura. Delfino, consigliere che stimo molto, indipendentemente dalle sue appartenenze politiche, ha esercitato legittimamente ed operativamente, il proprio ruolo, chiedendo appunto, lumi sulla vicenda. Per correttezza posto qui di seguito la sua interrogazione:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><em>A volte, nella nostra città, vengono dimenticate  vicende che, invece, meritano di essere seguite e sollecitate in quanto utili a tutta la collettività. Succede così che, un “fiore all’occhiello” di Reggio Calabria quale era , fino a qualche anno fa , l’albergo ristorante MIRAMARE, versi in completo stato d’abbandono, senza che nessuno sappia il motivo di questa situazione, di quali siano le intenzioni dell’amministrazione  e perché da tanti anni l’immobile venga lasciato in balia degli agenti atmosferici e dell’inesorabile deterioramento dovuto al trascorrere del tempo, senza che nessuno faccia alcun intervento di carattere cautelativo e conservativo. Come sappiamo ,in questa città ,vicende come questa, dopo anni di insabbiamento poi ,miracolosamente, si risolvono con colpi di scena dietro le quinte senza, percorrere i normali iter burocratici che garantiscano trasparenza e pari dignità a tutti i concorrenti. Per questi motivi ,sollecitato da molti cittadini, ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco ed agli assessori competenti; non solo per capire qual è “lo stato dell’arte dell’immobile” ma anche per sollecitare un’urgente soluzione che ridia dignità all’immobile stesso, al nostro centro storico ed al lungomare, ma anche per fare un passo avanti rispetto alle ambizioni turistiche della nostra città che, comunque, pecca di strutture ricettive che possano accogliere turisti e visitatori. In tal senso, grandi potenzialità, le potrebbe esprimere proprio   la struttura del MIRAMARE una volta ristrutturata e data in gestione. Per chi non conosce la storia dell’albergo, ricordo che è pervenuto al patrimonio disponibile comunale con devoluzione disposta con delibera del Consiglio Regionale della Calabria N.524  ,in attuazione alla procedura amministrativa per l’estinzione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza prevista dalla legge regionale 16/01/1985. Con atto notarile del 26 novembre 1985, il commissario straordinario protempore della disciolta I.P.A.B , ossia  “ricovero comunale di mendicità” , stipula un contratto di locazione con la società “Grande Albergo Miramare” Srl per la durata di anni 20 vincolandolo alla destinazione alberghiera. Nel 1991  con atto notarile  si vincola per latri 15 anni la destinazione dell’albergo. Esso è composto da : 96 stanze,  101 bagni, 8 saloni,1 cucina,22 scantinati,4 depositi,1 autorimessa,infine 150,30 mq di terreno libero destinato a garages, deposito e scantinati. Nel 2004 ,con Delibera Comunale N.449 il Comune produce la disdetta del  contratto di locazione con la società “G.A.M. srl”. Successivamente, con delibera N.829 del 2006 ,si dà  mandato al dirigente del settore di indire un’asta pubblica per l’affidamento in locazione della struttura alberghiera secondo criteri di trasparenza ,professionalità etc.. Da allora nulla si è più saputo adesso : la città si domanda cosa sarà del  Miramare ed aspetta le risposte dalle istituzioni competenti. Aspettiamo con ansia i chiarimenti del caso.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il Capogruppo di rifondazione Comunista<br />
Demetrio Delfino</em></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sindaco di Parma:  chi ha sbagliato pagherà]]></title>
<link>http://incosicilia.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 22:45:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>incosicilia</dc:creator>
<guid>http://incosicilia.wordpress.com/2008/10/02/il-sindaco-di-parma-chi-ha-sbagliato-paghera/</guid>
<description><![CDATA[Parma - Un paio di equivoci alla base della vicenda di Emmanuel Bonsu Foster, 22 anni, il ghanese ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Parma - Un paio di equivoci alla base della vicenda di Emmanuel Bonsu Foster, 22 anni, il ghanese che ha denunciato di essere stato picchiato selvaggiamente e insultato con frasi razziste da sette agenti della polizia municipale di Parma. I vigili erano convinti che fosse il palo di uno spacciatore, lui si è spaventato vedendosi braccato da uomini non in divisa. La procura attende la relazione dei vigili sulle modalità del fermo effettuato nel parco ex Eridania: Bonsu è accusato di resistenza a pubblico ufficiale nell’operazione antispaccio condotta da agenti in borghese. Il sindaco Pietro Vignali ammette che «se fosse vero quanto ha denunciato il ragazzo, sarebbe una cosa inaccettabile». Nel frattempo, resta l’ipotesi di una perizia calligrafica - che la procura peraltro non ha ancora disposto - sulla busta che conteneva i verbali dell’interrogatorio del ragazzo, sul quale c’è scritta la parola «negro». Il giovane risponde che ha paura che lo vogliano «incastrare», spiegando che se fosse stato lui a scrivere la parola negro sulla busta non avrebbe sbagliato il proprio nome, indicato sulla busta stessa con una sola emme invece che due. Il ministro Maroni ha chiesto chiarimenti, parlando di accuse gravissime, perciò attende una relazione dettagliata dal prefetto.<br />
Emmanuel ha spiegato nei particolari il perché della fuga di fronte gli agenti. «Ho sentito una voce dietro di me, uno mi ha preso le mani e mi ha urlato di fermarmi. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294936</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal vangelo secondo Gentilini]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/?p=1195</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 20:32:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
<guid>http://negroski.wordpress.com/2008/10/02/dal-vangelo-secondo-gentilini/</guid>
<description><![CDATA[Ecco i passi salienti del discorso fatto dal mirabile vicesindaco della ridente città di Treviso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco i passi salienti del discorso fatto dal mirabile vicesindaco della ridente città di Treviso <strong>Giancarlo Gentilini</strong> dal palco della festa della Lega Nord a Venezia il 14 settembre scorso:</p>
<p><em>"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il culo a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei desertiiiii Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti. </em></p>
<p><em>Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso mai.... </em></p>
<p><em>Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. </em></p>
<p><em>Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".</em></p>
<p>Lo "sceriffo" Giancarlo Gentilini è ora <strong><a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79550" target="_blank">indagato</a></strong> dalla Procura di Venezia per <strong>istigazione</strong> all'odio razziale.<br />
<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Gentilini#Polemiche" target="_blank">Qui</a></strong> altre massime dell'illuminato beone.<br />
<strong><a href="mailto:giancarlo.gentilini@comune.treviso.it" target="_blank">Qui</a></strong> per mandarlo cordialmente a cacare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alfieri: case lontane dalla baia di Trentova]]></title>
<link>http://agropoli.wordpress.com/?p=900</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 20:55:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2008/10/01/alfieri-case-lontane-dalla-baia-di-trentova/</guid>
<description><![CDATA[PAOLA DESIDERIO Agropoli. «Il villaggio verrà realizzato lontano dalla spiaggia e dalla zona che r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>PAOLA DESIDERIO Agropoli. «Il villaggio verrà realizzato lontano dalla spiaggia e dalla zona che ricade nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano» lo ha ribadito il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, lunedì sera durante il consiglio comunale, quando è tornato al centro dell’attenzione il tema del villaggio a Trentova. A riportarlo all’attenzione sono stati i consiglieri del Popolo delle Libertà, Mario Pesca ed Emilio Malandrino con un’interrogazione. «Se n’è parlato molto sui giornali – spiega Mario Pesca – e avevamo bisogno di chiarimenti. Abbiamo detto e ribadito che qualsiasi intervento su Trentova deve essere discusso in consiglio comunale perché va ad incidere sul futuro di Agropoli. Per cui riteniamo che qualsiasi decisione in merito va ampiamente discussa con i cittadini e con le associazioni di categoria». Il sindaco Alfieri, nel corso del consiglio comunale, ha confermato, come d’altronde aveva già fatto nel corso dell’estate in diverse occasioni pubbliche e durante interviste giornalistiche, che c’è un interessamento per la zona da parte del Club Med. «Il sindaco ci ha rassicurati anche che gli alloggi saranno meno dei 430 ipotizzati» conclude Pesca. In ogni caso l’amministrazione comunale sta accogliendo il progetto come una grossa opportunità di sviluppo turistico-imprenditoriale per la cittadina che, pur ospitando una delle baie più belle del Cilento, è carente in quanto a numero di posti dal punto di vista dell’ospitalità. La querelle, in realtà, è iniziata molti anni fa, e già nel 1985, quando Sviluppo Italia si chiamava Mediterraneo Iniziative Turistiche ed era intenzionata a costruire un mega villaggio a Trentova, si costituì un comitato di protesta e iniziò una battaglia che pose fine a qualsiasi iniziativa. Ma già nel 2006, con la precedente amministrazione comunale, furono ripresi i contatti con Sviluppo Italia e con Club Med che era alla ricerca di una località in cui realizzare un nuovo villaggio. Il villaggio, così come ipotizzato oggi, dovrebbe sorgere a circa 400 metri di distanza dalla spiaggia di Trentova tanto cara ai cittadini di Agropoli.</p>
<p>fonte www.ilmattino.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ottaviano, il Comune e Legambiente  contro le ecomafie. E puntano tutto sulla differenziata]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=2013</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 08:52:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2008/10/01/ottaviano-il-comune-e-legambiente-contro-le-ecomafie-e-puntano-tutto-sulla-differenziata/</guid>
<description><![CDATA[
OTTAVIANO - “Possono bruciare quando vogliono, non torniamo indietro”. Parole dure quelle di Mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/10/michelepizza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2014" title="michelepizza" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/10/michelepizza.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>OTTAVIANO </strong>- “Possono bruciare quando vogliono, non torniamo indietro”. Parole dure quelle di Michele Pizza (sopr nella foto e all'interno con Raia di legambiente), vicesindaco della città, durante la manifestazione “Puliamo il mondo”, organizzata da Legambiente e associata allo start-up della raccolta differenziata. Parole che si riferiscono a quando, qualche mese fa, ignari bruciarono i cassonetti della differenziata appena arrivati nel comune vesuviano. “Adesso- ricorda Pizza- nonostante qualche ritardo burocratico, ne arriveranno di nuovi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->E puntiamo al 55% di differenziata, partendo effettivamente dal 15 ottobre”. E la manifestazione di sabato scorso organizzata in tutto il mondo e gestita ad Ottaviano dal circolo “Mimmo Beneventano” di Legambiente, è il giro di boa, il punto di partenza verso una città più pulita. Otto istituti scolastici coinvolti, più di trecento alunni e venti volontari che hanno partecipato alla manifestazione, distribuendo opuscoli per le strade ed educando sul corretto avvio del ciclo della differenziata. Pulizia <a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/10/raia-pizza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2015" title="raia-pizza" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/10/raia-pizza.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a>e informazione quindi: i ragazzi con i loro cappellini gialli, hanno “pacificamente” invaso le strade di Ottaviano. Palazzo Mediceo, Piazza San Francesco, Mercati di Ottaviano e San Gennarello: alcuni dei posti in cui, il Clean Up The World (questo il nome originale) ha preso vita. <span> </span>“Agli inizi, e parlo di una decina di anni fa- dichiara Pasquale Raia, responsabile Aree Protette- le iniziative avvenivano solamente nelle aree protette. Nel 2008 abbiamo affrontato una nuova tipologia, ovvero la sensibilizzazione nei confronti della differenziata. E questo è anche il risultato delle lotte di chi, come Mimmo Beneventano, ha sempre messo in primo piano la legalità”. Ottaviano cerca così di recuperare l'handicap con il quale è partito, ovvero il ritardo della partenza di una raccolta differenziata che da alcuni non è ben vista, nel momento in cui tutto dovrà essere trasparente. <span> </span>“Per gli esercizi commerciali che non rispettano la differenziata- sottolinea Pizza -saranno anche applicate sanzioni amministrative”. Poi, fa sapere che altre iniziative del genere saranno prese in considerazione, come per esempio “la vendita di prodotti quali saponi, latte e altri liquidi in dispenser, in modo da diminuire l'uso della plastica”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>Luigi Ferraro</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parte il Piano urbanistico Comunale (puc), monta la protesta dell'opposizione. Il Pd chiede la testa di Pasquale Petrone. (all'interno il commento tratto dal blog di Agostino Navarro sulla "triste" festa regionale del Pd)]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=2007</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 08:34:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2008/10/01/parte-il-piano-urbanistico-comunale-puc-monta-la-protesta-dellopposizione-il-pd-chiede-la-testa-di-pasquale-petrone-allinterno-il-commento-tratto-dal-blog-di-agostino-navarro-sulla-triste/</guid>
<description><![CDATA[
VOLLA - “Siamo tutti arrabbiati” è il coro unanime dei consiglieri d’opposizione che ieri ha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/10/agostino-navarro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2008" title="agostino-navarro" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/10/agostino-navarro.jpg" alt="" width="448" height="297" /></a></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>VOLLA </strong>- “Siamo tutti arrabbiati” è il coro unanime dei consiglieri d’opposizione che ieri hanno disertato la seduta del Consiglio comunale per protestare contro l’amministrazione Ricci. Si sono sfogati i consiglieri d’opposizione durante una conferenza stampa nel tardo pomeriggio di ieri, lamentando la mancanza di trasparenza dell’amministrazione nella gestione del PUC (Piano Urbanistico Comunale).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more--> Il Piano Regolatore, dicono, è stato pubblicato il 18 agosto in piena estate senza esser stato discusso né con i cittadini né con la commissione consiliare sull’urbanistica. E’ stata una cosa “tra pochi intimi”. Gli atti sono stati messi a disposizione dei cittadini a partire dal 1 settembre (chi vuole avere una copia deve recarsi in una tipolitigrafia di Napoli), mentre ai consiglieri di minoranza è stato consegnato, dopo una diffida formale, il 12 settembre. E’ stato mortificato, continuano i consiglieri, il confronto democratico su una faccenda che merita l’attenzione da parte di tutti perché riguarda tutti. “La maggioranza rifiuta il confronto con la minoranza” fanno in coro i sette consiglieri. E alcuni di loro, come la dottoressa Maria Rosaria Buonocore, lamenta la scelta di convocare la seduta del consiglio comunale di mattina (alle 10,30) quando la maggior parte dei cittadini, ed anche dei consiglieri, è impegnata al lavoro. Il presidente del consiglio Petrone, raccontano, aveva proposto di </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">fissare il Consiglio nel tardo pomeriggio, a patto che l’opposizione rinunciasse ad interrogare l’amministrazione. Proprio da Petrone i consiglieri si sentono particolarmente delusi: “Non ci sentiamo più rappresentati da lui, nonostante sia stato votato all’unanimità dal consiglio”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>Ilaria Campanile</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Alla <strong><span style="font-family:Verdana;">Festa democratica regionale</span></strong> conclusasi due sere fa ho dato un pò una mano (con tanto di grembiule color blue!) ai giovani compagni della <a href="http://dsponticelli.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#000000;">Casa del Popolo di Ponticelli</span></a> che hanno gestito lo stand col ristorante. Eravamo una ventina di ragazzi a servire ai tavoli, poco meno della metà del numero di coperti serviti in tutta la serata di sabato forse. “E' stata una festa triste...” questo è quello che mi sono detto tra me e me all'uscita della Mostra d'Oltremare domenica sera. Triste per la bassa affluenza, triste per il ridotto coinvolgimento di tutte le realtà territoriali, triste come i volti di buona parte della gente che ho visto partecipare ai dibattiti. Ora aspetto sia la campagna di adesione al PD locale indetta dal comitato provinciale per il 10, 11 e 12 ottobre e sia il congresso cittadino fissato per il 25 ed il 26 dello stesso mese. Sul primo appuntamento spero di non dover assistere alle poco edificanti formazioni di pacchetti tessera e né tantomeno agli esodi di “truppe cammellate” in movimento dal cortile di casa di qualche notabile sino alla sezione. Sul secondo invece, oltre a chiedere che si svolga in un luogo pubblico con tanto di dibattito politico aperto mi auguro che, oltre agli addetti ai lavori, questo congresso cittadino annoveri qualche esponente di quel popolo democratico che un anno fa', di propria sponte, scelse di essere parte di quei 1123 cittadini che votarono alle primarie del 14 ottobre a Volla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>Dal blog di Agostino Navarro</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>agostinonavarro.ilcannocchiale.it</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Miracolo un sindaco che non vuol fare lo sceriffo anti-prostituzione]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=131</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 11:07:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/2008/09/30/miracolo-un-sindaco-che-non-vuol-fare-lo-sceriffo-anti-prostituzione/</guid>
<description><![CDATA[Il sindaco Spagnolli: ma io non farò lo sceriffo
Prostituzione ai Piani l&#8217;allarme della parro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il sindaco Spagnolli: ma io non farò lo sceriffo</strong></p>
<p><em>Prostituzione ai Piani l'allarme della parrocchia</em></p>
<p>Secondo il sindaco l'allarme prostituzione ai Piani non esiste. «Al massimo per i residenti ci sarà un po’ di disagio. La situazione non giustifica provvedimenti speciali». <strong>Luigi Spagnolli</strong> conferma la sua linea: <strong>non firmerà ordinanze ispirate al decreto Maroni</strong>. <strong>Ma la parrocchia di S. Giuseppe</strong> conferma la rabbia dei residenti. «C’è malessere», racconta don Carlo Nicoletti. E<strong> la Lega</strong> fa una manifestazione di protesta in via Macello.<br />
Il via vai di prostitute e clienti ai Piani è sempre meno sopportato dai residenti, soprattutto dalle signore, che denunciano: «Non possiamo permetterci di camminare in via Macello dopo una certa ora, veniamo molestate». Questa sera ci sarà un gruppo di leghisti, Elena Artioli in testa, per portare solidarietà alle abitanti del quartiere. L'allarme è stato lanciato anche dal consigliere di circoscrizione Carmelo Cutrupi (Fi, candidato alle provinciali). Un coro politico che fa dire al sindaco Spagnolli: «<strong>E' campagna elettorale. Ai Piani non c'è un'emergenza prostituzione</strong>».</p>
<p>Spagnolli si rifà ai dati che gli vengono comunicati dalle forze dell'ordine, «l'ultima volta l'altro giorno». Secondo i controlli, «<strong>in tutta la città le prostitute su strada sono 9</strong>. Non firmo un'ordinanza per nove prostitute, tutte sotto controllo, visto che le irregolari vengono allontanate». Basta un giro ai Piani e in viale Trento per verificare che il numero va almeno raddoppiato. In via Macello le rassicurazioni non vanno a segno. In parrocchia le lamentele sono all'ordine del giorno e qualche residente si è già fatto vivo con il Comune. Don Carlo Nicoletti conferma: «Il problema si sente, ne parliamo spesso. Non c'è tranquillità, soprattutto per chi abita in via Macello e in parte nella zona artigianale».</p>
<p>Secondo Spagnolli però questo è solo «disagio, ricordiamoci che in altre realtà ci sono persone che vengono violentate per strada. <strong>Ai Piani non è mai successo alcun episodio grave e le prostitute sono un decimo di quelle di città simili alla nostra</strong>». <strong>Nessuna ordinanza a Bolzano, mentre altri Comuni stanno applicando il decreto Maroni:</strong> «Per cosa poi? Visto che la prostituzione non sparirà mai, potremmo ottenere al massimo di spostare la presenza in un'altra zona, magari più deserta e pericolosa per le prostitute» chiude il sindaco. In giunta non tutti la pensano così. Il vicesindaco Elmar Pichler Rolle è favorevole a provvedimenti. «Sbagliato alzare le spalle davanti alle preoccupazioni dei cittadini», ha detto Pichler Rolle ricordando che, decreto Maroni o meno, già la polizia municipale potrebbe ottenere risultati. Lo conferma il comandante Sergio Ronchetti, ricordando quanto già viene garantito dalle pattuglie: «Una intelligente azione di disturbo riesce ad essere efficace e su questo ci siamo, sia noi che polizia e carabinieri. Una pattuglia in via Macello con controllo documenti scoraggia il via vai. Decidere di concentrare gli sforzi su questo per uno-due mesi può portare risultati». Basta decidere.</p>
<p>da <a href="http://altoadige.repubblica.it/dettaglio/Prostituzione-ai-Piani-lallarme-della-parrocchia/1520730">Alto Adige</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le origini del malessere.]]></title>
<link>http://orosei.wordpress.com/?p=449</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 19:31:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://orosei.wordpress.com/2008/09/29/le-origini-del-malessere/</guid>
<description><![CDATA[
Gino Derosas
Ho deciso di inserire alcuni stralci di articoli apparsi nella stampa locale relativi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">
[caption id="attachment_451" align="alignleft" width="138" caption="Gino Derosas"]<a href="http://orosei.files.wordpress.com/2008/09/gino-derosas.jpg"><img class="size-full wp-image-451 " title="gino-derosas" src="http://orosei.wordpress.com/files/2008/09/gino-derosas.jpg" alt="Gino Derosas" width="138" height="104" /></a>[/caption]
<p>Ho deciso di inserire alcuni stralci di articoli apparsi nella stampa locale relativi ad alcune affermazioni fatte dal nostro Sindaco sulla grave situazione di Orosei. Si inizia con il complotto delle elezioni all’Assemblea della Costituente del P.D., l’incendio che ha semi-distrutto il ponte di Su Barone e gli ultimi atti criminali compiuti in questi giorni.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">«Maggioranza bulgara per Veltroni, rumena per Cabras». Il commento al vetriolo è del sindaco Gino Derosas, indipendente di sinistra candidato per l’assemblea costituente del Pd in una lista di Renato Soru. Qui, in costa, ha vinto di misura il senatore diessino, ed è quel minimo scarto a far gridare alla scandalo il giovane primo cittadino che parla di “nuova tratta degli schiavi” e di rumeni “deportati” ai seggi.<br />
Fonte: La Nuova Sardegna del 17.10.2007 (sito R.A.S)</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">«L’ultimo episodio di una più ampia strategia della tensione posta in essere da oltre un anno con l’esclusivo intento di condizionare la vita politica e democratica del paese attraverso la costante minaccia e l’intimidazione tipica dei sistemi mafiosi. Usato da chi mira a riprendersi il controllo indisturbato del palazzo comunale». Sono le parole durissime del sindaco Gino Derosas, scritte in un documento di condanna per l’attentato al pontile di Su Barone.</p>
<p style="text-align:justify;">Fonte: La Nuova Sardegna del 29.07.2008 (il cannocchiale)</p>
</blockquote>
<blockquote><p>Il vento che alimenta i roghi è una rabbia fredda. E’ un furore quasi metodico e ragionato che si evolve seguendo una logica perversa nella quale è possibile leggere una sostanza politica. O meglio, un obiettivo politicamente eversivo. E cioé, l’azzeramento dell’attuale quadro amministrativo con il ricorso alla strategia della paura. L’attentato alla “Lupinu srl” sembra proprio l’ultimo capitolo di questa storiaccia violenta che sta avvelenando il clima di Orosei, fino a pochi anni fa un paesone costiero placido e solare, lontanissimo dal cuore del “malessere”. E ancora una volta è stato usato il fuoco come arma: una costante in quella che il sindaco Gino Derosas definisce una vera e propria «strategia della tensione». Questa volta il “partito del fuoco” ha sollevato il tiro colpendo un’azienda simbolo della Orosei “del fare”.</p>
<p>Fonte: La Nuova Sardegna del 29.09.2008 (sito R.A.S.)</p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Inserisco anche una parte dell’articolo pubblicato in data odierna su “La Nuova Sardegna” , nel quale è contenuto un sunto delle lettere minatorie indirizzate alla Forestale e all’Amministrazione Comunale. La lettera è molto cruda e incute timore.</p>
<blockquote><p>Quelle missive, contenute in una busta piena di arance e di proiettili, oggi devono essere interpretate come un delirante e minaccioso manifesto politico. Prima, l’accusa: sindaco e giunta venivano imputati di aver portato il paese alla fame e alla povertà, perché sostenitori della politica regionale del presidente Renato Soru. «Forse non vi rendete conto del disastro economico che avete creato - si leggeva infatti in quelle lettere diventate poi un volantino fatto circolare a Orosei -. Ora raccomandatevi al vostro santo protettore Renato Soru perché siamo un gruppo di persone determinate, preparate e attrezzate per raggiungere a qualsiasi costo l’obiettivo che ci siamo posti». Poi, ecco l’origine della rabbia, ma secondo qualcuno solo la scintilla: «Fate in modo che le ruspe dell’Esercito non calpestino il territorio di Orosei sennò faremo le gare per stabilire se è più veloce l’Esercito a buttare giù le nostre case o noi più veloci a radere al suolo le vostre». Un ultimatum che si è concretizzato subito in due attentati al sindaco Derosas quando, per ordine della procura della Repubblica di Nuoro, è stata eseguita la prima demolizione sugli abusi edilizi per i quali esistono già da moltissimi anni sentenze andate in giudicato.<br />
Fonte: La Nuova Sardegna del 29.09.2008 (sito R.A.S.)</p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Il motivo di questo post è quello di invitare tutti a riflettere, perché, se le paure del Sindaco sono fondate (speriamo di no), una sola parola può definire ciò che sta accadendo: MAFIA</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[silcrash (9)]]></title>
<link>http://colletorto.wordpress.com/?p=695</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 20:29:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>donolio</dc:creator>
<guid>http://colletorto.wordpress.com/2008/09/28/silcrash-9/</guid>
<description><![CDATA[Ringrazio innanzitutto Fabrizio che, in qualche modo, risponde alle domande che mi ponevo a riguardo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://colletorto.files.wordpress.com/2008/09/silcra9.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-699" title="silcra9" src="http://colletorto.wordpress.com/files/2008/09/silcra9.jpg" alt="" width="538" height="403" /></a>Ringrazio innanzitutto <strong>Fabrizio </strong>che, in qualche modo, risponde alle domande che mi ponevo a riguardo.<br />
La questione è che qualcuno riesce, o pensa di riuscire a "fà reij l'acqu' n'du pllicc".<br />
Accertato che non ci sono risorse pubbliche da utilizzare, si promette alle 246 richieste di allaccio che avranno 1 anno di connessione gratis. E chi paga?<br />
Un improbabile canone sui prezzi medi di mercato e dal momento che è esclusa la telefonia fissa vuol dire 30 € al mese son già troppi e, facendo due calcoli per il primo anno con 246 utenti agratis e circa 300 paganti (ipotesi ottimistica) fanno 9.000 € al mese lordi che vuol dire non coprire neanche le spese di consumi elettrici (si fa per dire); basti pensare all'acquisto di antennine riceventi, assistenza tecnica e quant'altro.<br />
Rimane un'unica possibilità consistente nel far pagare un costo di impianto diciamo di 200 €; quindi i fortunati 246 non pagherebbero niente per 1 anno mentre glia altri che hanno aderito al progetto principalmente perchè gratuito dovrebbero accollarsi un costo di impianto??? Ma ti pare?<br />
La sostanza qual'è:  silcra ha già fatto crash!</p>
<p style="text-align:justify;">La cosa interessante è che qui le solite chiacchiere e promesse della politica non reggono e quindi vedremo se i 246 saranno attivati entro fine anno e vedremo quali capitani coraggiosi prenderanno in carico silcra dal 1 gennaio 2009.</p>
<p style="text-align:justify;">Oltre all'impegno ed agli sforzi della maggioranza, vorrei ringraziare anche i consiglieri di minoranza che hanno molto a cuore il problema.</p>
<p style="text-align:justify;">Molto eloquente la foto: le presentazioni dei fumosi "accordi di programma" non incantano nessuno; andava fatto e c'è ancora tempo per farlo, un dibattito pubblico per dare la parola agli utenti-cittadini piuttosto, magari in orario più agevole.</p>
<p style="text-align:justify;">da <a href="http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/banda-larga/wimax-2ott/wimax-2ott.html?ref=hpspr3">Repubblica</a>.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Beviamo la nostra acqua!]]></title>
<link>http://pervillafranca.wordpress.com/?p=911</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 11:16:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>carloreggiani</dc:creator>
<guid>http://pervillafranca.wordpress.com/2008/09/28/beviamo-la-nostra-acqua/</guid>
<description><![CDATA[




AVVISO: i video caricati purtroppo non sono completi. Provvederemo nei prossimi giorni a ripris]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignnone">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.mogulus.com/listagrillopervillafranca"><img class="size-full wp-image-243" title="webtv" src="http://pervillafranca.wordpress.com/files/2008/07/webtv.jpg" alt="WebTV Grillo per Villafranca" width="154" height="124" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong><span style="text-decoration:underline;">AVVISO</span>: i video caricati purtroppo non sono completi. Provvederemo nei prossimi giorni a ripristinare i contributi online.<br />
</strong></span></p>
<p>Venerdì scorso 26 settembre 2008 alle ore 20.45, presso la sala riunioni degli impianti sportivi di via Bassa a Sommacampagna, il comune in collaborazione con <a href="http://www.selese.org/spazio-intergas/spazio-gas-sommacampagna/" target="_blank">SommaGAS</a> ha organizzato un'assemblea pubblica per presentare ai cittadini l'iniziativa<em> "<a href="http://pervillafranca.wordpress.com/2008/09/16/lacqua-del-sindaco-sgorga-dai-rubinetti-dei-vicini-di-casa/" target="_blank"><strong>Beviamo la nostra acqua</strong></a>".</em></p>
<p>La sala era completamente piena e tale è rimasta fino alla conclusione (quasi 3 ore di conferenza!) ad ascoltare i relatori e intervenire al dibattito.</p>
<p>I relatori della serata sono stati: il <a href="http://www.comune.sommacampagna.vr.it/" target="_blank">sindaco di Sommacampagn</a>a <strong><a href="http://www.openpolis.it/politico/174300" target="_blank">Graziella Manzato</a></strong>, <strong>dott. Mario Dalgrande</strong> di <a href="http://www.acqueveronesi.it" target="_blank">Acque Veronesi</a> (area Qualità), <strong>dott. Giovanni Sandri</strong> <a href="http://www.ulss22.ven.it/" target="_blank">ULSS22</a> (Servizio Igiene degli alimenti), <strong>Luca Cecchi</strong> e <strong>Francesco Avesani</strong> del <a href="http://www.acquabenecomune.org/" target="_blank">Comitato Acqua Bene Comune</a></p>
<p>Lo foto della serata sono disponibili <a href="http://beppegrillo.meetup.com/482/it/photos/446925/" target="_blank">sul nostro Meetup</a>.</p>
<p>Potete anche richiedere copie del DVD mandando una mail a <a href="mailto://grilliparlanti.villafranca@gmail.com">grilliparlanti.villafranca@gmail.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le danze sono aperte. Quanti pretendenti per Firenze?]]></title>
<link>http://millemiglia.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 10:31:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>letzi</dc:creator>
<guid>http://millemiglia.wordpress.com/2008/09/28/le-danze-sono-aperte-quanti-pretendenti-per-firenze/</guid>
<description><![CDATA[Firenze da Forte Belvedere (Mostra di Folon, 2005)
Nel giugno 2009 i cittadini di Firenze saranno ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_178" align="alignleft" width="300" caption="Firenze da Forte Belvedere (Mostra di Folon, 2005)"]<a href="http://millemiglia.files.wordpress.com/2008/09/imgp0016.jpg"><img class="size-medium wp-image-178" title="Firenze. A city in a case" src="http://millemiglia.wordpress.com/files/2008/09/imgp0016.jpg?w=300" alt="Firenze da Forte Belvedere (Mostra di Folon, 2005)" width="300" height="225" /></a>[/caption]
<p align="justify">Nel giugno 2009 i cittadini di Firenze saranno chiamati ad eleggere il loro sindaco. A 8 mesi dalla fatidica data sembra che siamo nel vivo della campagna elettorale. Di già. Il mese di settembre ha risvegliato la politica locale fiorentina che si sta impegnando in un dibattito ad ampio raggio. La città aspetta con ansia maggiori dettagli sulle primarie sceglieranno il candidato sindaco del PD, fissate al momenti per il 1 febbraio 2009 (ma che potrebbero essere anticipate proprio per evitare interminabili guerre fratricide tra i numerosi candidati).</p>
<p align="justify">Nei giorni scorsi alcuni dei politici più eminenti della città hanno sciolto le riserve sulla loro candidatura e si sono uniti a Daniela Lastri nella corsa alla poltrona di Palazzo Vecchio.<!--more--></p>
<p align="justify">I candidati papabili sono 4, dopo il ritiro di Riccardo Conti, che ha annunciato proprio ieri sera che non si candiderà, perchè sono già «troppi in corsa, <span class="sommario">chiunque vinca,</span> -<span class="sommario"> spiega l'Assessore regionale, - sarà un candidato debole, una debolezza che gli verrà rinfacciata in campagna elettorale</span>». <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/04/25/sondaggio-misterioso-sul-candidato-sindaco.html" target="_blank">E non sono una novità.</a></p>
[caption id="attachment_181" align="alignright" width="64" caption="Daniela Lastri"]<a href="http://millemiglia.files.wordpress.com/2008/09/lastri.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-181" title="lastri" src="http://millemiglia.wordpress.com/files/2008/09/lastri.jpg?w=64" alt="Daniela Lastri" width="64" height="96" /></a>[/caption]
<p align="justify">La prima proposta di candidatura arriva in piena estate, a fine luglio. <a href="http://www.danielalastri.it" target="_blank">Daniela Lastri </a>ha 50 anni e una carriera in Palazzo Vecchio. Viene eletta per la prima volta al Comune di Firenze nel 1990 come consigliere, dal 1995 al 1999 è Presidente del Consiglio Comunale, poi diventa Assessore alla Pubblica Istruzione (e mille altre deleghe correlate o meno, tra cui i giovani, le pari opportunità, la formazione professionale) nella giunta Domenici per due mandati. Daniela Lastri raccoglie le simpatie di molte personalità pubbliche di Firenze, tra cui Vanna Van Straten, la Presidente di Libera Toscana e la deputata del PD Susanna Cenni. Sarà la candidata delle donne come la Clinton?</p>
[caption id="attachment_182" align="alignleft" width="73" caption="Graziano Cioni"]<a href="http://millemiglia.files.wordpress.com/2008/09/graziano-cioni.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-182" title="graziano-cioni" src="http://millemiglia.wordpress.com/files/2008/09/graziano-cioni.jpg?w=73" alt="Graziano Cioni" width="73" height="96" /></a>[/caption]
<p align="justify">Graziano Cioni aspetta la fine di agosto per muoversi e lo fa a modo suo, con un sms agli amici dell'Associazione Firenze Democratica: «che ne dici se mi candidassi?». La presentazione ufficiale deve aspettare però il 15 settembre. Cioni fa le cose in grande: 1000 persone invitate all'Otel. Cioni è un nome che non ha molto bisogno di presentazioni, lui ha un appellativo a Firenze, lo conoscono tutti, lo chiamano "lo sceriffo". Perchè? Beh, la storia è lunga, basti dire che "i'Cioni" stato il promotore delle ordinanze contro i lavavetri che hanno portato Firenze su tutte le prime pagine dei giornali e il suo nome su tutti i muri della città. Graziano Cioni ha 59 anni, è stato parlamentare dal 1992 al 2001 (alla Camera prima, al Senato poi) e Assessore al Comune di Firenze dal 1984. E' considerato da alcuni "la vera mente" della Giunta Domenici, da altri "il vero padrone" della città. Sicuramente una presenza ingombrante.</p>
[caption id="attachment_183" align="alignleft" width="76" caption="Lapo Pistelli"]<a href="http://millemiglia.files.wordpress.com/2008/09/lapo-facebook.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-183" title="lapo-facebook" src="http://millemiglia.wordpress.com/files/2008/09/lapo-facebook.jpg?w=76" alt="Lapo Pistelli" width="76" height="96" /></a>[/caption]
<p align="justify"><a href="http://www.lapopistelli.it" target="_blank">Lapo Pistelli</a> ha 44 anni e una carriera politica brillante. Dal locale (è stato consigliere di quartiere, comunale e poi Assessore alla Pubblica Istruzione durante il decennio 1985-1995), al nazionale (eletto alla Camera per due mandati nel 1996 e 2001) fino ad essere eletto Europarlamentare nel 2004. Oggi Lapo Pistelli è di nuovo al Parlamento Italiano, eletto nel 2008. Il suo retaggio politico è la DC prima, i Popolari poi e la Margherita fino all'avvento del PD, di cui è il Coordinatore per le Relazioni Internazionali. E' stato definito anche "un cattolico dalla testa in giù e non soltanto dai pantaloni in giù". La sua candidatura arriva il 12 settembre, sostenuta da un <a href="http://http://www.massimofratini.it/public/?p=47" target="_blank">appello di cui il primo firmatario è Mario Primicerio</a>, un sindaco che è rimasto nel cuore di tutti i fiorentini. Il 3 ottobre, al Teatro Puccini, Lapo Pistelli presenterà la sua candidatura a tutti i cittadini. <a href="http://www.lapopistelli.it/dyna_images/download/invito3ottobre.JPG" target="_blank">C'è molto da fare</a>, dice lui, e lo adotta come slogan <em>à la Obama</em>.</p>
[caption id="attachment_184" align="alignright" width="102" caption="Matteo Renzi"]<a href="http://millemiglia.files.wordpress.com/2008/09/matteo-renzi.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-184" title="matteo-renzi" src="http://millemiglia.wordpress.com/files/2008/09/matteo-renzi.jpg?w=102" alt="Matteo Renzi" width="102" height="96" /></a>[/caption]
<p align="justify">L'ultimo candidato ancora non ha sciolto la riserva. <a href="http://www.matteorenzi.it" target="_blank">Matteo Renzi</a> è dato per certo in corsa per Palazzo Vecchio da tempo, ma non ha mai voluto sbilanciarsi troppo. Renzi è arrivato alla Presidenza della Provincia di Firenze dopo anni di gavetta di partito, come segretario regionale della Margherita. Ha 33 anni, un passato da scout e ragazzo prodigio della politica (quando anche Daria Bignardi lo chiamava a <em>Le Invasioni Barbariche</em> come "esperto di questioni giovanili"). <a href="http://www.matteorenzi.it/archivio.aspx?id=3010" target="_blank">Ha radunato tutti al Palazzo dei Congressi</a> domani, 29 settembre (che ricorda Lucio Battisti e ha un solo difetto, come dice lui: è il compleanno di Berlusconi), per "parlare delle Primarie", "decidere insieme cosa fare da grandi", "scegliere". Staremo a vedere.</p>
[caption id="attachment_185" align="alignleft" width="76" caption="Eugenio Giani"]<a href="http://millemiglia.files.wordpress.com/2008/09/giani2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-185" title="giani2" src="http://millemiglia.wordpress.com/files/2008/09/giani2.jpg?w=76" alt="Eugenio Giani" width="76" height="96" /></a>[/caption]
<p align="justify">Ma nella bagarre c'è anche un quinto pretendente, che non si capisce se si è candidato ufficialmente o no. E' Eugenio Giani, Assessore allo Sport e, da pochi giorni anche alla Cultura, dopo la defezione di Giovanni Gozzini. Finora aveva espresso il desiderio di sostenere una candidatura forte, di partito, ma a margine della presentazione del nuovo <a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/MediaCenter/action/player?idCanale=Cronache&#38;filtro=Tutti&#38;pagina=1&#38;passo=5&#38;uuid=4226b26a0c8794ad65cd495fd7a9222c&#38;navName=1&#38;provenienza=REDAZIONE" target="_blank">Progetto Viola</a>, ha dichiarato: «Sì, sono anche io candidato alle primarie. Potenziale, perché da qui al 15 novembre possono accadere tante cose». Giani è forse il personaggio meno conosciuto tra questi. Ha 49 anni, ex-presidente della Firenze Parcheggi, un transito fugace nel partito dei Socialisti Democratici Italiani. Un lavoro più dietro le quinte, un po' più lontano da quella "presenza di prestigio nazionale" invocata da Mario Primicerio, ma non è mai detta l'ultima parola.</p>
<p align="justify">Insomma, la corsa è aperta, i candidati sono tanti. Da Roma, i vertici del partito chiedono un candidato forte. Firenze non è più la roccaforte del centrosinistra, il ballottaggio con la De Zordo delle scorse elezioni è un ricordo fin troppo vivo. La Bologna di Guazzaloca insegna. Il rischio è di non arrivare ad una scelta condivisa. Il candidato forte di alcuni potrebbe non essere quello di altri. Ex-DS e ex-DL sono già pronti a darsi battaglia. Intanto Matteo Renzi e Lapo Pistelli diventano amici su Facebook (25.09.2008). Una strategia per conoscere meglio il nemico oppure l'inizio di un ticket?</p>
<p align="justify">A parte gli scherzi. Il momento è cruciale. La situazione fiorentina mette alla prova il progetto politico del PD.  La necessità, lo dicono tutti, è quella di andare al di là delle appartenenze politiche di ieri, delle correnti. Si tratta di andare a vedere quanto realmente c'è di nuovo in ballo. Dopo le disastrose elezioni politiche, queste Amministrative rappresentano il momento del riscatto. Chissà che non ne esca qualcosa di eccezionale. Firenze se lo merita.</p>
<p align="justify">Noi rimaniamo in ascolto. Attenti osservatori della corsa a Palazzo Vecchio. Alla prossima puntata...</p>
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