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	<title>simone-brunozzi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/simone-brunozzi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "simone-brunozzi"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 22:24:13 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Dico la mia su: Ubuntu 8.10 vs Mac OS X]]></title>
<link>http://docjek.wordpress.com/?p=187</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:20:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>jekbau</dc:creator>
<guid>http://docjek.wordpress.com/2008/10/07/dico-la-mia-su-ubuntu-810-vs-mac-os-x/</guid>
<description><![CDATA[Oggi leggo felicemente nei miei feed che &#8220;finalmente&#8221; Simone Ubuntista Brunozzi è passa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi leggo felicemente nei miei feed che "finalmente" <a href="http://docjek.wordpress.com/2008/05/22/simone-brunozzi/">Simone Ubuntista Brunozzi</a> è passato ad un MacBook. Credo che questo abbia a che fare con il suo <a href="http://www.brunozzi.com/en/2008/05/22/how-i-got-hired-by-amazoncom/">lavoro ad Amazon</a> più che a scelte personali, in quanto questa piattaforma hardware ti permette di "testare" tutti i sistemi operativi (OS X, Windows e Linux), cosa assai più difficile nel caso di notebook non-Apple.</p>
<p>Nel post odierno di <a href="http://ubuntista.wordpress.com/">uno dei suoi blog</a> (<a href="http://ubuntista.wordpress.com/2008/10/06/ubuntu-810-vs-mac-os-x/">Ubuntu 8.10 vs Mac OS X</a>), Simone afferma chiaramente che preferisce Ubuntu a Mac OS X.</p>
<p>Questa cosa mi lascia un po' basito, perché anche io (come lui suppongo), sono passato direttamente dal Sistema Operativo di Canonical a quello della mela, ma sono spesso giunto alle conclusioni opposte.</p>
<p>Non mi sento un difensore cieco di Mac OS X, perché ne vedo spesso i numerosi difetti, che talvolta non fanno altro che infastidirmi parecchio e non permettermi di lavorare serenamente. Ma quello che non credo è che se stessi impiegando Ubuntu (che sia la 8.04, la 8.10 o quella che preferite) il risultato sarebbe migliore.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Più nel dettaglio Simone si sofferma su delle critiche ad alcuni aspetti che sinceramente non capisco proprio, ma che forse derivano dalla sua ancora breve esperienza con l'ambiente di Mac OS X. Ciò che afferma è che:</p>
<ul>
<li><em>Mac è fatto <strong>per imbecilli</strong>, e l'utilizzo di Mac OS X per i non-imbecilli è estremamente fastidioso.</em> Su questo punto posso talvolta essere d'accordo. Leopard in particolare è particolarmente blindato e a prova di errore, e capisco che passando da Linux a Mac OS X la possibilità di personalizzazione e di libertà di movimento all'interno del Sistema possa apparire limitato. Simone, stai solo in guardia, perché questo "essere per imbecilli" che tu giustamente imputi al sistema è collegato ad un modo completamente differente di lavorare e di intendere l'utilizzo del computer stesso. Io, in prima persona, credo di avere impiegato non meno di 5 mesi per utilizzare serenamente Mac OS X, per imparare ad utilizzarlo come voglio io. Ma alla fine non credo di avere a che fare con qualcosa che mi tratta come un imbecille. Per farti un paragone (a te che viaggi molto) è come andare in un Paese straniero e pretendere di continuare la propria lingua: la gente ti tratterà da imbecille. Poi, una volta che ti sei ambientato, che hai imparato le prime parole, che hai articolato le prime frasi, la gente comincerà a capirti e a rispondere alle tue domande. Alla fine, quando avrai fatto tuo il loro linguaggio, potrai permetterti di discutere tranquillamente con i passanti senza che questi debbano pensare che sei un imbecille. </li>
<li><em>Su iTunus non ho trovato modo di riordinare le canzoni.</em> Dunque, iTunes ragiona a modo playlist. L'opportunità che ti viene data di ascoltare i brani presenti in libreria è solo una comodità. In realtà la logica di funzionamento è quella delle playlist. Per decidere l'ordine delle canzoni devi trascinare l'album o il gruppo di canzoni in una nuova playlist e poi si è liberi di decidere l'ordine che si preferisce. Non so se Simone facesse riferimento a questo fatto, o al fatto che iTunes ha tutta una sua logica nel gestire libreria e brani, ma personalmente iTunes su Mac OS X mi sembra un ottimo software.</li>
<li><em>Non esiste "taglia".</em> Credo che naturalmente in questo caso Simone faccia riferimento al Finder, più che alle applicazioni specifiche. È vero, è una cosa che inizialmente ha lasciato basito anche me. Non si può tagliare ed incollare un file da una locazione ad un'altra. All'interno dei singoli software il comando taglia è accessibile dal menu "Composizione" o premendo <code>cmd+x</code>. L'assenza del comando "taglia" è collegata al fatto che tutto, in Mac OS X, si collega al bisogno di utilizzare mouse e drag and drop. La tua abitudine (e la mia inizialmente) era quella di tenere sempre le mani solo sulla tastiera, mentre l'utilizzo di Mac OS X prevede l'utilizzo di <strong>tastiera e mouse</strong>, vedi anche l'assenza dei due tasti sul mouse o sul trackpad, che obbliga a premere <code>ctrl+click</code> per il tasto destro (ovviamente si possono anche selezionare diverse configurazioni, ma questo è uno dei modi). Ti assicuro che non appena ti sarai abituato un po' ad utilizzare il Finder, ti accorgerai che il comando "taglia" sarebbe soltanto superfluo. Per spostare un file è infatti sufficiente trascinarlo, quando il movimento è effettuato sullo stesso disco, oppure trascinarlo premendo il tasto mela (<code>cmd</code>) quando lo spostamento deve essere effettuato tra due dischi diversi.</li>
<li><em>Quando modifico le immagini con <strong>iPhoto</strong> le salva in una cartella sua.</em> Questo riprende il discorso fatto al primo punto. Inizialmente anche io ho pensato che Mac OS X mi trattasse da imbecille. Il mio primo pensiero è stato proprio: ma perché deve decidere lui dove salvare queste foto modificate, perché non può darmi il file e basta. Perché non posso stabilire io dove e come salvare queste foto, in modo che poi i backup possa farli comodamente io, quando lo ritengo più giusto. Bé, il punto è proprio questo. Perché dovrei farlo io? Perché dovrei perdere anche solo 5 minuti del mio tempo per fare un'operazione di questo tipo? Esiste già Time Machine (vedi sotto) che fa i backup per me, e che si accorge di tutti i cambiamenti che fa il mio sistema. E ancora, quando voglio fare il "backup" di una serie di foto, è sufficiente trascinarle da iPhoto ad una cartella del Finder, e.. voilà, i documenti sono copiati.</li>
<li><em>Ho provato <strong>Time Machine</strong>, funziona benino, ma per uno che fa l’informatico funziona meglio rsync o simile.</em> Io faccio l'informatico, non giudico Time Machine un software perfetto, in quanto credo che sarebbe necessaria una maggiore possibilità di personalizzazione su come quando e perché effettuare i backup. Ma a Time Machine vanno conferiti i suoi grandi meriti. I backup sono automatici. Questo significa che non ho dovuto scrivere script, né modificare alcun settaggio particolare. Ho semplicemente detto al Sistema Operativo che doveva utilizzare quel determinato volume come volume di backup. Ora non mi devo preoccupare di fare un backup (su hard disk o DVD) ogni settimana. Semplicemente Time Machine li fa per me. Questo mi rende anche più sereno nel cancellare documenti dalla mia (sempre piena) scrivania. Tanto, nel momento in cui mi accorgessi di avere bisogno di utilizzare quei documenti, sarebbe sufficiente avviare time machine e fare copia incolla da "il mio computer 6 mesi fa" alla mia scrivania attuale. Io lo giudico geniale. Per non parlare poi della possibilità di ripristinare completamente il sistema. Per esempio, il MacBook ti cade, o ti viene rubato, o smette di funzionare, ma tu, da buon utente Apple affezionato ne compri un altro. A questo punto puoi ricaricare il tuo backup da Time Machine e ricominciare a lavorare come se niente fosse successo.</li>
<li><em><strong>Installare software è un po’ un casino.</strong> E’ molto più facile in Ubuntu.</em> Dipende. Dipende dal software che vuoi installare. Amo Ubuntu perché con <code>apt-get</code> o <code>aptitude</code> da linea di comando posso sentirmi Dio, conoscere e avere tutto il software che esiste nel mondo. Stessa cosa per le utility GUI. Credo che questo sia il punto di forza più grande di Ubuntu e dei sistemi Debian e più in generale Linux che abbiano un forte sistema di repository per la gestione delle installazioni del software. Però poi capita di avere bisogno di un software che non è presente nei repository: e allora via con la compilazione, le dipendenze non soddisfatte, e l'installazione di tonnellate di "cose", delle quali talvolta anche un utente "avanzato" non capisce bene l'utilità. Allo stesso modo bisogna capire che in Mac OS X l'intuitività e la facilità di installazione esiste per le applicazioni Mac OS X-like. Talvolta è sufficiente trascinare l'applicazione nella cartella applicazioni, come un file normale. Queste sono le vere applicazioni per Mac OS X. Non credo che ci sia qualcosa di più semplice di questo. Un applicazione che sta dentro un file (che in realtà è una cartella, ma all'utente questo è nascosto). Le installazioni particolari diventano davvero difficoltose, per le stesse ragioni per cui le installazioni "non standardizzate" su Linux sono difficili. In questo senso non ci vedo molta differenza tra i due stili. Piuttosto è l'applicazione a fare la differenza, non il Sistema Operativo, almeno in questo caso.</li>
<li><em>La Dock è figa, ma alla fine <strong>si riduce ad un abbellimento estetico</strong>, che tra l’altro ruba spazio al monitor.</em> Se ruba spazio al monitor, è sufficiente nasconderla, e questo può essere fatto semplicemente dalle "Preferenze di Sistema". Sul fatto che la Dock sia un abbellimento estetico non sono così d'accordo. Credo che sia invece un modo davvero intelligente per gestire le applicazioni aperte. Su tutti i sistemi Linux che ho utilizzato ho sempre provato le Dock (Gnome Dock, Kiba Dock, Cairo Dock e altre) e sinceramente nessuna aveva lo stesso buon comportamento della Dock su Mac OS X. L'alternativa è quella di utilizzare su Linux due barre, una sopra ed una sotto, per avere il giusto spazio per visualizzare informazioni nell'area di notifica e per avere una buona lista delle finestre aperte. In questo senso credo che i migliori sviluppi si stiano vedendo dal team di sviluppo di KDE 4. Ora siamo ad uno stadio ancora troppo prematuro, ma credo che il prodotto finale sia qualcosa di davvero ben fatto, ergonomico, piacevole da utilizzare e da guardare. Inoltre considera che la strutturazione di "Dock + Barra dei Comandi" permette di evitare di inserire una Barra dei Comandi su ogni finestra, cosa assai importante nella piacevolezza di utilizzare questo sistema.</li>
<li><em>Mac OS X ti forza a fare delle cose (appunto, per imbecilli), ma io le voglio fare come dico io, e ci incazziamo.</em> Che dire, qui Simone cogli nel segno. Mac OS X ti "forza" a fare delle cose, ma ti assicuro che non sono per imbecilli. Sono cose differenti, perché è un modo differente di prendere l'esperienza di utilizzo del computer. Io personalmente ho dovuto adattarmi nel momento in cui sono passato da Windows a Linux, e da Linux a Mac OS X, ma non credo che in nessuna di queste due occasioni, dopo alcuni mesi di utilizzo, avrei anche solo pensato di ripercorrere il percorso all'indietro. La visione di Simone è quella tipica di un utente Linux: "io voglio fare come dico io, e su Mac OS X non posso". Sono completamente d'accordo. Il mondo di tutte le distribuzioni Linux permette un'ampia gamma di personalizzazione che diventa quasi come una droga per chi ne fa uso. Infatti spesso mi è capitato di dovere utilizzare "altri Ubuntu" che non fossero il mio, e mi sono trovato in difficoltà. A volte ho incontrato sistemi quasi completamente differenti. Su Mac OS X questo certamente non avviene, ed il prezzo da pagare è che le cose vanno fatte "come dice lui". Ciò di cui io mi sono reso conto è che spesso (non sempre), il modo "che dice lui" è il modo più comodo per fare le cose.</li>
</ul>
<p>Per quello che riguarda l'installazione di Ubuntu in dual boot, ovviamente non esiste supporto ufficiale Apple (questa è una cosa molto negativa: Apple se ne frega di Linux). Ci sono però, sul forum internazionale di Ubuntu, diverse guide per installare e fare riconoscere tutto il sistema e fare in modo che tutto funzioni correttamente. Io ho provato lo scorso anno (ancora con la 7.10), ma poi ho fatto tabula rasa della partizione Ubuntu, perché non la utilizzavo.</p>
<p>Valuta anche le numerose offerte (libere e non) di macchine virtuali. Per fare un esempio, VMWare Fusion è secondo me un ottimo prodotto.</p>
<p>Per concludere, un messaggio per Simone: dai una seconda opportunità a Mac OS X. Cerca di capirlo fino in fondo. Se vuoi possiamo trovarci per una chiacchierata in rete o quando passi dalle parti di Ravenna (anche se non credo che sia proprio nei tuoi piani di lavoro). Sarei felice di poter risolvere alcuni tuoi dubbi ed il tuoi astio nei confronti di questo Sistema, e farti scoprire i numerosi lati positivi di questo mondo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riflessioni sul NanoSocial]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/?p=1487</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 08:45:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2008/09/29/riflessioni-sul-nanosocial/</guid>
<description><![CDATA[NanoSocial è stato secondo me un grande successo. Ho conosciuto alcune nuove persone, e rafforzato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>NanoSocial è stato secondo me un grande successo. Ho conosciuto alcune nuove persone, e rafforzato i miei legami con altre. Tutti insieme ci siamo resi conto della bontà di questo "modello" di condivisione. Stiamo già ragionando sul NanoSocial /02, che si terrà probabilmente a Ravenna, organizzato da <strong><a title="luca sartoni" href="http://www.lucasartoni.com/" target="_blank">Luca Sartoni</a></strong> (e io sicuramente gli do una mano).</p>
<p>Attendo qualche vostro commento... A breve ci saranno le foto sul mio <a title="flickr" href="http://www.flickr.com/people/simone_brunozzi" target="_blank"><strong>Flickr</strong></a>.<br />
Domani, invece, vi preparo un bel video con <a title="simone brunozzi" href="http://www.brunozzi.com/en/2008/09/07/my-first-100-days/" target="_blank"><strong>Animoto</strong></a>.</p>
[caption id="attachment_1489" align="alignnone" width="480" caption="simone brunozzi"]<img class="size-full wp-image-1489" title="simone brunozzi" src="http://ubuntista.wordpress.com/files/2008/09/simone_brunozzi_linguaccia.jpg" alt="simone brunozzi" width="480" height="317" />[/caption]
<p>Photo credit: <a title="luca sartoni" href="http://www.flickr.com/photos/lucasartoni/2892622634/" target="_blank"><strong>Luca Sartoni</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il potere nascosto]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/?p=1340</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 08:07:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2008/08/20/il-potere-nascosto/</guid>
<description><![CDATA[A volte, alcune cose in apparenza banali hanno un potere nascosto.
Qualche tempo fa ho conosciuto Lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A volte, alcune cose in apparenza banali hanno un potere nascosto.</p>
<p>Qualche tempo fa ho conosciuto <a title="pandemia" href="http://www.pandemia.info/" target="_blank"><strong>Luca Conti</strong></a> (a.k.a. Pandemia, a.k.a. il "Siffredi di Senigallia"... scherzo! ;-P) tramite <strong>Twitter</strong>. Come? Lui era a Perugia, ad un convegno, e lo aveva appena tweettato (inglesismo feroce!). Io seguivo i suoi tweets, e così gli ho scritto e l'ho invitato a pranzo.<br />
Da lì è nata una splendida amicizia.</p>
<p>Oggi, tanto per dire, sarò a pranzo con Luca in Lussemburgo (sì, lui ha un cliente in Lussemburgo); una volta scoperto il cliente, mi sono iscritto per curiosità. Mi ha così "scovato" una mia vecchia e cara amica (vecchia nel senso "di lunga data"), che non vedevo da sei anni, che lavora per la stessa azienda.</p>
<p>Poi dite male di Twitter (e di Second Life, e Friendfeed, eccetera eccetera...)</p>
<p>Update: scopro or ora che <a title="friendfeed luca conti" href="http://pandemia.info/2008/08/18/il_valore_di_friendfeed_la_con.html" target="_blank"><strong>Luca la vede come me</strong></a>, almeno su Friendfeed :-)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il lettore di blog? E' come un amico.]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/?p=1336</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 17:19:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2008/08/15/il-lettore-di-blog-e-come-un-amico/</guid>
<description><![CDATA[Quest&#8217;anno non faccio ferie, ma non mi posso nemmeno lamentare. Negli ultimi tre mesi ho lavor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Quest'anno non faccio ferie, ma non mi posso nemmeno lamentare. Negli ultimi tre mesi ho lavorato a cose interessanti, con persone interessanti, e non sento ancora la fatica.<br />
In questi giorni sono WFH (Working From Home), in Umbria, e torno in Lussemburgo martedì sera.
</p>
<p style="text-align:left;">Stavo riflettendo su questo blog, e di come negli ultimi mesi lo abbia trascurato.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Ho sbagliato.</strong></p>
<p style="text-align:left;">Il lettore del blog é come un amico: non puoi lasciarlo andare per mesi e pretendere che non si dispiaccia. D'accordo, avevo avvisato, e d'accordo, sono stato MOLTO impicciato. Ma credo che avrei potuto fare di meglio.</p>
<p style="text-align:left;">In fondo, voi lettori mi avete dato tanto, in questi anni. Quasi un milione di visite, quasi 7000 commenti, una valanga di email, qualche critica, e moltissimo amore. Meritate di più.</p>
<p style="text-align:left;">Il punto, ora, è questo: non ho molti spunti per parlare di Ubuntu, e il blog si chiama Ubuntista. Non posso nemmeno parlare molto del mio nuovo lavoro, dato che per certe cose dovrei sempre scomodare il nostro ufficio PR. E allora? Di che parlo?</p>
<p>Vedremo... cercherò di farmi venire in mente tante belle cose.</p>
<p style="text-align:left;">Nel frattempo... Accettate, se possibile, le mie scuse.<br />
Grazie!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abitudine, e 9 agosto Senigallia]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/?p=1332</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 12:53:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2008/08/01/abitudine-e-9-agosto-senigallia/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; cosi&#8217; tanta l&#8217;abitudine, che oggi pensavo ad un mio problema, e mi sono ritrova]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' cosi' tanta l'abitudine, che oggi pensavo ad un mio problema, e mi sono ritrovato davanti la pagina dei risultati di Google (devo aver inconsciamente scritto la query)... il cui Google, va detto, ci ha provato con tutto l'impegno, eheh.<br />
Purtroppo, in questo caso, non e' cosi' semplice trovarla, la soluzione (aveva ragione Guzzanti)... ma andiamo avanti.<br />
Il morale, nonostante questo dilemma, e' molto alto, e il lavoro in Amazon sta andando benissimo.</p>
<p>Il prossimo weekend faro' una puntatina a Senigallia, a incontrare alcuni amici... il 9 agosto ci scappa qualcosa, e se siete in zona fatevi vivi!</p>
<p>Domani torno in Umbria, si sposa un mio carissimo amico. E non vedo l'ora di incontrare di nuovo tanti vecchi amici!</p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per una volta nella vita...]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/?p=1304</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 07:35:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2008/07/19/per-una-volta-nella-vita/</guid>
<description><![CDATA[Per una volta, nella vita, puoi fare una delle seguenti cose:
- NON fumare 4 pacchetti di sigarette;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per una volta, nella vita</strong>, puoi fare una delle seguenti cose:<br />
- NON fumare 4 pacchetti di sigarette;<br />
- NON andare al ristorante o pizzeria per una volta soltanto;<br />
- NON comprare una t-shirt, o un paio di pantaloni economici;<br />
- NON andare al cinema per una volta soltanto;<br />
- Decidere di sputtanare venti euro.</p>
<p>Qualsiasi cosa tu decida di fare, sappi che le conseguenze saranno:<br />
Se <strong>Maschio</strong>:<br />
- Allungamento di almeno <strong>3 cm</strong> (di cosa, direte? Boh, non so...), a scelta se in lunghezza o in diametro!<br />
- Grandi fortune, economiche e di altro tipo;<br />
- Incremento di bellezza, prestanza fisica, prestazioni, ecc.<br />
- Vincita di una vacanza di settantacinque mesi e tredici giorni al <a title="chicken ranch" href="http://www.chickenranchbrothel.com/" target="_blank"><strong>Chicken Ranch</strong></a> a Las Vegas, e credito illimitato per drink e cibacci vari in almeno ventotto Casinos della zona.</p>
<p>Se <strong>Femmina</strong>:<br />
- Incontri ripetuti con diversi principi azzurri;<br />
- Assunzione come attrici per "il Diavolo veste Prada 2", nel ruolo principale, con clausola contrattuale che vi OBBLIGA a tenervi i vestiti del set;<br />
- Cena romantica con George Clooney, oppure Brad Pitt, oppure Andreotti (sai, le sadomaso...), o se proprio siete gnocche, al limite vi sacrificate col sottoscritto.<br />
- Immediato miglioramento della durezza e consistenza delle "brocche" (in cucina?), diminuzione di qualsiasi deposito grasso, ringiovanimento della pelle, nonchè disponibilità di un massaggiatore personale con passati di attore porno tibetano.</p>
<p><strong>Un'altra conseguenza, importantissima, è che avrete a disposizione:</strong><br />
- CIRCA <a title="venti euro" href="http://www.carabinieri.it/Internet/ImageStore/cittadino/consigli/tematici/img/contra3.jpg" target="_blank"><strong>VENTI EURO</strong></a>!</p>
<p>Cosa fare con questi venti euro?</p>
<p><strong>TRE COSE:</strong><br />
1) dapprima <a title="lulu" href="http://www.lulu.com/content/3169952" target="_blank"><strong>scaricate questo PDF qui</strong></a> (bottone "Fai il download ora"). E' un romanzo.<br />
Leggete le prime pagine.<br />
Decidete se vale davvero la pena, o meno.</p>
<p>2) Se vale la pena, <a title="lulu" href="http://www.lulu.com/content/3169952" target="_blank"><strong>COMPRATELO</strong></a> (bottone "Aggiungi al carrello"). Se non vale la pena, tenetevi i VENTI EURO e fatene ciò che volete (se avete scelto l'opzione dei quattro pacchetti di sigarette, vi consiglio comunque di usare i venti euro per qualcosa di diverso).</p>
<p>3) <strong>Se lo avete comprato</strong>, vi chiedo di <strong>PARLARNE</strong> (a voce, con cartoline, in ufficio, per strada, nel vostro blog o nel <a title="nonna" href="http://www.youtube.com/watch?v=EAWB2DjApjQ" target="_blank"><strong>blog di vostra nonna</strong></a>).<br />
<strong>Se invece non lo avete comprato</strong>, IGNORATELO COMPLETAMENTE.<br />
Non parlatene male, perchè parlarne male significherebbe fare comunque pubblicità al libro, con la maledetta conseguenza che qualche vostro amico deficiente lo comprerebbe comunque, giusto per curiosità o per farvi un grande dispetto.</p>
<p><strong>Opzione 4</strong>, se davvero non avete niente altro da fare:<br />
Se ci sono compleanni, onomastici, ricorrenze, ecc, potreste anche pensare di comprarne PIU' COPIE, e di regalarne qualcuna.</p>
<p><strong>Opzione 5</strong>: Potete anche commentare qui sotto, descrivendo a me e agli altri affezionati lettori LE VOSTRE SCELTE.</p>
<p>Io avrei i miei <strong>buonissimi motivi</strong> per comprarlo, se fossi un potenziale lettore... ma se li dico io, non vale.</p>
<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignnone">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-1305" src="http://ubuntista.wordpress.com/files/2008/07/nonovvio_copertina.jpg" alt="nonovvio" width="269" height="368" /></dt>
</dl>
</div>
<p>Sappiate inoltre che, <strong>per più copie, il prezzo della singola copia diminuisce drasticamente!</p>
<p></strong>Se volete, qui ci sono due recensioni del libro:<strong><br />
<a title="pio de giuli" href="http://golan.wordpress.com/2006/12/27/due-recensioni-di-nonovvio-2-pio-de-giuli/" target="_blank">Pio De Giuli</a><br />
<a title="oretta guidi" href="http://golan.wordpress.com/2006/12/27/due-recensioni-di-nonovvio-1-oretta-guidi/" target="_blank">Oretta Guidi</a></p>
<p>A voi la parola</strong>, cari miei.</p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due chiacchiere con Simone]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/?p=1294</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 16:01:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2008/07/09/due-chiacchiere-con-simone/</guid>
<description><![CDATA[Ero al Girls Geek Dinner a Milano, e il buon Luca Sartoni mi ha intervistato&#8230; Che ne dite? 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ero al Girls Geek Dinner a Milano, e il buon Luca Sartoni <a title="simone brunozzi" href="http://it.intruders.tv/index.php?action=article&#38;numero=122" target="_blank"><strong>mi ha intervistato</strong></a>... Che ne dite? :-)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simone Brunozzi]]></title>
<link>http://docjek.wordpress.com/?p=150</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 06:09:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>jekbau</dc:creator>
<guid>http://docjek.wordpress.com/2008/05/22/simone-brunozzi/</guid>
<description><![CDATA[Simone Brunozzi è uno dei miei miti.
È una persona che non conosco personalmente, ma leggo entramb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Simone Brunozzi è uno dei miei miti.</p>
<p>È una persona che non conosco personalmente, ma leggo entrambi i suoi blog, e seguo molti dei suoi progetti.</p>
<p>Per dire una delle cose che ha fatto, Simone è colui che ha registrato per primo (e donato in seguito a Canonical) il dominio <a href="http://ubuntu.it/">ubuntu.it</a>. Mica male? Ma se pensate che la sua attenzione e bravura termini qui vi sbagliate di grosso.</p>
<p>Simone ha partecipato e collaborato a moltissimi progetti open source, ed è una delle persone più attive in questo campo in Italia.</p>
<p>Scrivo questo articolo perché Simone ne ha pubblicato <a href="http://www.brunozzi.com/en/2008/05/22/how-i-got-hired-by-amazoncom/">uno splendido</a> su come ha ottenuto il lavoro dei suoi sogni (in inglese), articolo che consiglio a tutti di leggere.</p>
<p>Simone ha attivo in diversi modi sulla rete: lo potete trovare sul suo blog in italiano (<a href="http://www.brunozzi.com">www.ubuntista.it</a>) o su quello inglese (<a href="http://www.brunozzi.com">www.brunozzi.com</a>). Da questi riferimenti potete trovare tutti i modi di contattarlo.</p>
<p>Non mi resta che fare l'in bocca al lupo a questo ragazzo, rammaricandomi del fatto che come al solito, per realizzare i propri sogni sempre più spesso siamo costretti a lasciare il nostro paese.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[www.brunozzi.com!]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/?p=1210</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 21:40:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2008/04/26/wwwbrunozzicom/</guid>
<description><![CDATA[Ebbene, cari miei lettori (e soprattutto, cari lettori ANGLO-SIMPATETICI), eccola qui, la mia ultima]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene, cari miei lettori (e soprattutto, cari lettori ANGLO-SIMPATETICI), eccola qui, la mia ultima creazione:</p>
<p><strong><a title="brunozzi" href="http://www.brunozzi.com" target="_blank">www.brunozzi.com</a></strong></p>
<p>Che ne dite?</p>
<p><a href="http://www.brunozzi.com"><img class="alignnone size-full wp-image-1211" src="http://ubuntista.wordpress.com/files/2008/04/brunozzi-com.jpg" alt="simone brunozzi" width="452" height="312" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BeeSeek a Communia!]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/2008/01/20/beeseek-a-communia/</link>
<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 11:43:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2008/01/20/beeseek-a-communia/</guid>
<description><![CDATA[Venerdì, come forse sapete, ho presentato BeeSeek al primo workshop di Communia, un interessante pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì, come forse sapete, ho presentato BeeSeek al primo <a href="http://ws1-2008.communia-project.eu/" title="communia" target="_blank"><b>workshop di Communia</b></a>, un interessante progetto europeo per la diffusione dei formati aperti e delle licenze Creative Commons.</p>
<p><img src="http://ubuntista.wordpress.com/files/2008/01/communia_simone-brunozzi.jpg" alt="communia simone brunozzi" /></p>
<p>Voglio sottolineare come la qualità degli interventi sia stata generalmente molto elevata, e vorrei ringraziare Juan Carlos De Martin e il suo staff per l'ottimo lavoro.</p>
<p>Potete trovare altri dettagli, e la presentazione, nel <a href="http://blog.beeseek.org/it/2008/01/18/communia-workshop-torino-18-gennaio-2008/" title="blog beeseek" target="_blank"><b>blog ufficiale di BeeSeek</b></a>.</p>
<p>A presto!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BeeSeek]]></title>
<link>http://malaerba.wordpress.com/2007/12/09/beeseek/</link>
<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 15:32:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>malaerba</dc:creator>
<guid>http://malaerba.wordpress.com/2007/12/09/beeseek/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;

Girando per la rete ho letto di un progetto molto interessante che punta alla creazione di u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center">&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.beeseek.org/images/main_02.gif" /></p>
<p>Girando per la rete ho letto di un progetto molto interessante che punta alla creazione di un motore di ricerca open-source basato sul peer to peer: <a href="http://www.beeseek.org" target="_blank">BeeSeek</a>. Oltre a mettere insieme tecnologie e modelli di sviluppo che si basano sulla condivisione e trasparenza delle informazioni, ha subito attirato la mia attenzione perché da grande vuole fare l'alternativa a Google :) . Google è un prodotto che funziona incredibilmente bene, ma che ha la pecca di essere chiuso e privato. È chiuso quindi non possiamo sapere come funziona, né in base a quali parametri ordina o seleziona i risultati di una ricerca (potendoci propinare ciò che preferisce <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1866417">filtrando i risultati delle nostre ricerche come fa in Cina</a>), inoltre sa cosa cerchiamo, quello che ci interessa, con chi scambiamo email (Gmail), con chi chattiamo (Gtalk), quali feed leggiamo (Google reader), o chi legge quelli del nostro blog (feedburner), i video che guardiamo (youtube e googlevideo) e di riceve da noi in dono una messe grandissima di informazioni private. Che potrebbe usare come meglio crede. Questa cosa non mi piace, mi ricorda tanto il grande fratello, quello di Orwell. D'altro canto è un privato e punta, legittimamente, al profitto, ma non è sempre detto che il suo profitto coincida con ciò che è bene per noi. Vi propongo una serie di domande e risposte che spiegano meglio cos'è BeeSeek</p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong> Che cosa è BeeSeek?</strong><br />
BeeSeek nasce dalla fervida mente di Simone Brunozzi aka <a href="http://www.ubuntista.it" target="_blank">ubuntista</a>. L’idea è quella di creare un motore di ricerca open-source e quindi basato su questa filosofia.</li>
<li><strong> Cosa significa in questo caso open source?</strong><br />
Significa trasparenza totale. I motori di ricerca nell’attuale periodo storico sono alla base del sistema di comunicazione veicolando la maggior parte della navigazione nella rete. Diventa quindi necessario uno strumento che garantisca trasparenza. Ma questa da sola non basta, infatti è necessario che l’indicizzazione avvenga non a parte di uno spider ( come fa google) ma sia il più possibile “umanizzata”.</li>
<li><strong> Quindi la componente umana sarà centrale in BeeSeek…</strong><br />
Certamente! In pratica verrano considerate alcune variabili come per esempio il fatto che se dopo una ricerca con il motore di ricerca il primo risultato verrà cliccato ma se si ritornerà alla pagina della ricerca dopo pochissimo tempo in favore magari del secondo risultato della ricerca. Se su questo sito si rimarrà di più probabilmente significherà che è in relazione maggiore con la parola cercata. Ovviamente bisognerà prevenire i falsi positivi, un esempio banale è quello di accedere ad un sito poi rispondere magari al telefono e lasciare il browser su una determinata pagina 30 minuti senza usare il pc. In questi casi entrano in gioco fattori come per esempio il movimento del mouse.</li>
<li><strong> Essere un motore di ricerca open source potrebbe portare a degli svantaggi? Ad esempio un ipotetico webmaster , conoscendo gli algoritmi di ricerca, non potrebbe ottimizzare il proprio sito ad HOC per il motore di ricerca, SENZA che ci sia una pertinenza con l’argomento della ricerca?</strong><br />
Se l’indicizzazione è “umanizzata” come dicevo prima, come potresti migliorare il tuo sito a livello tecnico? Il concetto di base è l’autoregolamentazione. Sui grandi numeri, come quelli che attraversano un motore di ricerca, per far salire un sito devi fare in modo che la gente ci si fermi o trovi notizie interessanti. Poiché è su quei parametri che BeeSeek agisce.</li>
<li><strong> Però a livello pratico magari bisogna vedere quanto possa essere efficiente l’ “umanizzazione”, questa funziona bene solo se l’utente medio è competente…Perché l’idea di basare un motore di ricerca, più sulle preferenze delle persone, che sui dati oggettivi, ho paura che possa essere fuorviante…</strong><br />
Ecco un esempio, se io e te cercando un argomento X ci aspettiamo cose diverse, BeeSeek darà come prima risposta quello che la maggior parte della gente vuole, quindi probabilmente accontenterà con la prima risposta una grossa fetta di utenza! Non sono convinto, personalmente, che uno spider (considerato oggettivo) possa darmi un risultato che invece vada bene a tutti e due!</li>
<li><strong> Dove metterete i dati dell’indicizzazione di tutta internet?</strong><br />
Google ha risolto il problema comprandosi circa 450.000 computer ma a noi hanno rubato il portafoglio mentre li stavamo andando a comprare e quindi ci siamo dovuti inventare un altro metodo :-P ! BeeSeek vuole essere basato su di una rete p2p, ovvero una decentralizzazione anche del database con una frammentazione dello stesso tra i vari utenti che decideranno di ospitarne un pezzettino sul proprio hard disk. Questo permetterà da un lato di non avere un database centralizzato e dall’altro di di garantire in ogni caso la costante accessibilità ad esso. Inoltre non essendo criptato il database occupa relativamente poco spazio! La possibilità di fare da “server” è naturalmente limitata ai soli volontari in modo di consentire ai meno esperti di non doversi occupare di ospitare il database sul proprio pc, configurado le porte del router per esempio.</li>
<li><strong> Ma un database non criptato nei client non potrebbe essere manomesso?</strong><br />
No, per il semplice fatto che la stessa parte di database è contemporaneamente distribuito su più PC garantendo il fatto che sia altamente improbabile che diversi utenti ospitanti il database abbiano la stessa manomissione. Questa ridondanza serve anche perchè nel momento in cui uno spegne il proprio computer non ci può essere un buco nella ricerca.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>da <a href="http://italyanker.wordpress.com/2007/11/16/beeseek-chiacchierata-con-jak-sul-nostro-canale/" target="_blank">un articolo</a> di <a href="http://italyanker.wordpress.com/" target="_blank">lele85</a>, sotto <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/" target="_blank">questa licenza</a>.<br />
Google non mi sta simpatico, e proprio per questo se <a href="http://www.ubuntista.it" target="_blank">Simone Brunozzi,</a> il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sabdfl" target="_blank">sabdfl</a> di <a href="http://www.beeseek.org" target="_blank">BeeSeek</a>, andasse a lavorare per google ci rimarrei un po' male. Sembrerebbe che sia così in gamba e il progetto tanto buono che la <em>concorrenza</em> <a href="http://ubuntista.wordpress.com/2007/11/21/priceless/" target="_blank">lo vuole a lavorare per se</a> :) .</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che giornata del caxo]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/2007/11/30/che-giornata-del-caxo/</link>
<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 16:41:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2007/11/30/che-giornata-del-caxo/</guid>
<description><![CDATA[Oggi è una giornata davvero negativa.
Ne sanno qualcosa quelli che lavorano nel &#8220;Dick Buildin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi è una giornata davvero negativa</strong>.<br />
Ne sanno qualcosa quelli che lavorano nel "<strong>Dick Building</strong>", ovvero Edificio del C...</p>
<p><img src="http://ubuntista.wordpress.com/files/2007/11/dick-building.jpg" alt="dick building" /></p>
<p>Non voglio essere volgare, ma dire "giornata del caxo" rende sicuramente l'idea. Consideratela una temporanea licenza poetica.</p>
<p>Oggi sono andate storte diverse cose, e in maniera antipatica.<br />
Mi sono ritrovato, quindi, a riflettere su alcune cose riguardanti la mia vita, e ho concluso che, tutto sommato, mi sto difendendo molto meglio che in passato dalle teste di <strong>caxo</strong>, ovviamente responsabili della giornata del <strong>caxo</strong>, non foss'altro per motivi sintattici.</p>
<p>Ora prendo un bel respiro, e provo a rilassarmi. I miei problemi li rimando a domani, con calma.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ritorno da Praga]]></title>
<link>http://ubuntista.wordpress.com/2007/11/21/ritorno-da-praga/</link>
<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 19:54:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubuntista</dc:creator>
<guid>http://ubuntista.wordpress.com/2007/11/21/ritorno-da-praga/</guid>
<description><![CDATA[Praga.
Bellissima, non povera, musica da tutti i pori, gente freddina, meno &#8220;gnocche&#8221; de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Praga</strong>.<br />
Bellissima, non povera, musica da tutti i <strong>pori</strong>, gente freddina, meno "gnocche" del previsto, una dozzina di chilometri al giorno per quattro giorni.<br />
<strong>Ottimo weekend</strong>.</p>
<p><img src="http://ubuntista.wordpress.com/files/2007/11/simone-brunozzi-ubuntista-praga-prague.jpg" alt="simone brunozzi ubuntista praga prague" /></p>
<p>Ritorno in Italia solitamente tragico:<strong> ritardo</strong> dell'aereo, e <strong>doppio ritardo</strong> del treno (Trenitalia, ma quanto durerai ancora, prima di schiattare? E non parlo dei "lavoratori", parlo di quel manico di dirigenti incapaci di gestire la situazione).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simone Brunozzi]]></title>
<link>http://splesh.wordpress.com/2007/09/29/simone-brunozzi/</link>
<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 12:07:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>steo83</dc:creator>
<guid>http://splesh.wordpress.com/2007/09/29/simone-brunozzi/</guid>
<description><![CDATA[Ho conosciuto Simone quando preso dalla voglia di conoscere Ubuntu, mi ritrovai a leggere il suo blo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho conosciuto Simone quando preso dalla voglia di conoscere Ubuntu, mi ritrovai a leggere il suo <a href="http://www.ubuntista.it" title="ubuntista" target="_blank"><strong>blog</strong></a>, che oggi frequento quotidianamente. Simone è stato colui che ha donato il dominio <strong>www.ubuntu.it</strong> alla <strong>comunità italiana di Ubuntu</strong> ed è stato anche l'unico italiano all' <strong>UbuntuLive 2007</strong> dove ha presentato <a href="http://www.ubuntusemplice.org" title="ubuntusemplice" target="_blank"><strong>UbuntuSemplice</strong></a>, progetto al quale sto partecipando (nel mio piccolo) anche io.</p>
<p>Simone è stato più volte menzionato anche da Felipe di Pollycoke, con cui ha scambiato anche quattro simpatiche chiacchiere riguardo alla sua "gita" negli States all' <a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/21/chiacchierata-con-simone-ubuntista-brunozzi-un-italiano-ad-ubuntulive/" title="ubuntista all' UbuntuLive 2007" target="_blank"><strong>UL07</strong></a>.<br />
Simone è un tipo in gamba e sta portando avanti tantissimi progetti, tra cui <a href="http://www.beeseek.org" title="beeseek" target="_blank"><strong>Beeseek</strong></a> e l'ultimo nato <a href="http://www.ubuntista.it/" title="Eduki" target="_blank"><strong>Eduki</strong></a>. Dateci un'occhiata, sono progetti aperti a chiunque voglia e possa dare una mano e dietro ci sono anche grandi ambizioni.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
