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	<title>simboli &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/simboli/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "simboli"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 22:31:34 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Guida per Interpretare i simboli sugli Aerei]]></title>
<link>http://freedom4mind.wordpress.com/?p=75</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 09:32:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Manu T</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BBvcl3sTo5w'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/BBvcl3sTo5w&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Primogeniture contese]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/?p=963</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 14:45:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una rivelazione sorprendente arriva dalla Germania: contrariamente a quanto si credeva fino a oggi, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una rivelazione sorprendente arriva dalla Germania: contrariamente a quanto si credeva fino a oggi, <strong>Lutero non fu il primo a tradurre la Bibbia in tedesco</strong>.</p>
<p><a href="http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/Germania_Bibbia_in_tedesco_esisteva_gia_prima_di_Lutero.html?siteSect=146&#38;sid=9791933&#38;cKey=1222791675000&#38;ty=ti&#38;positionT=1" target="_blank">A dare la notizia</a> è il quotidiano Die Welt, secondo cui «Martin Lutero non aveva a disposizione solo testi della Bibbia in latino, greco ed ebraico quando cominciò a lavorare alla versione in tedesco nel 1521: secondo alcuni studiosi, ne aveva già una copia scritta in questa lingua».</p>
<p>E non basta: non c'era solo la versione tradotta da Guenter Zainer e apparsa nel 1475 ad Augusta, di cui Lutero riprese lessico e grammatica.</p>
<p>Nel periodo <strong>giravano nei paesi germanofoni addirittura diciotto traduzioni</strong> delle Sacre Scritture prima della nota versione di Lutero, datata 1534.</p>
<p>«La particolarità di Lutero - concede Die Welt - rimane comunque che <strong>tradusse principalmente dall'ebraico e dal greco</strong>, cercando di rimanere il più vicino possibile alle fonti e non basandosi solamente sulla vulgata latina».</p>
<p>E non solo, viene da aggiungere. Non si può dimenticare che la Bibbia, come ogni libro (e più di ogni altro libro) ha un valore nel momento in cui la si legge: altrimenti diventa un simbolo, un feticcio, un idolo tra i tanti.</p>
<p>Lutero non ha avuto solo il merito di tradurre la Bibbia nella lingua del popolo, e di farlo con accuratezza filologica: <strong>ha diffuso su larga scala la consapevolezza di quanto sia importante per ogni cristiano di leggerla, comprenderla, viverla</strong>.</p>
<p>La conoscenza della Bibbia è diventata un caposaldo della riforma protestante e ancora oggi è un punto d'onore nelle culture (evangeliche) del nord Europa e del nord America, dove - contrariamente a quanto avviene nell'area mediterranea - fa parte del bagaglio culturale di base del cittadino medio.</p>
<p>Lutero non ha solo tradotto la Bibbia: <strong>l'ha accreditata nuovamente, dopo secoli, come la fonte e il motore della fede</strong>. Per questo, nonostante tutti i limiti che ogni personaggio umano può incarnare, come cristiani non possiamo non provare riconoscenza nei suoi confronti. Anche se la sua traduzione non dovesse essere la prima.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Generali, qual è il vostro esercito]]></title>
<link>http://prcvomeroarenella.wordpress.com/?p=90</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 08:41:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Guevarablog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre stamattina (20 settembre 2008) Valentino Parlato sul manifesto chiede alla sinistra di batter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mentre stamattina (20 settembre 2008) Valentino Parlato sul manifesto chiede alla sinistra di battere un colpo, giusto stasera -  combinazione - il TG3 riferisce della riunione, in una stanza, tra pezzi di gruppi dirigenti di Rifondazione (c'erano Vendola, Giordano, Migliore), Sinistra Democratica (Mussi, Fava), PdCI e Verdi. Per completare il quadro, intellettuali - abbiamo distinto il profilo baffocanuto di Asor Rosa - e artisti, tra cui Ascanio Celestini. Il processo costituente è iniziato, dicono Fava e Vendola, appuntamento alla manifestazione di Roma l'11 ottobre.<br />
Se l'anziano fondatore del "quotidiano comunista" pensa davvero che i suoi lettori non sappiano fare uno più uno, che non si rendano conto che il suo editoriale è telecomandato, rischiamo di rimanere a discutere di come mai la sinistra perde credibilità nel suo popolo tradizionale.<br />
L'anno scorso gli organizzatori della manifestazione del 20 ottobre a Roma dissero che eravamo un milione. Quanti saremo questa volta, chi parlerà dal palco, che dirà, quale piattaforma politica giustificherà una giornata festiva a Roma.<br />
Il 20 ottobre 2007 nei due-trecentomila che secondo un calcolo realistico vennero mobilitati per attraversare Roma dalla Stazione Termini fino a piazza San Giovanni ogni tendenza riconobbe quello che voleva vederci: i propugnatori della sinistra che stava per presentarsi unita alle elezioni videro una voglia di unità incomprimibile in una piazza sola, i difensori delle radici politico-ideologiche notarono lo sventolìo prevalente di bandiere rosse e ne conclusero che era la conferma della volontà dei comunisti di esserci ancora.<br />
I soliti cinici videro nello spettacolo uno sforzo di organizzazione profuso prevalentemente da PRC e PdCI (donde le bandiere rosse), osservarono che la piattaforma era vaga salvo diventare all'ultimo la parola d'ordine della lotta alla precarietà del lavoro salariato, e si preoccuparono di constatare che a parte il saluto di Ingrao dal palco non parlò nessuno, solo musica e spettacoli sul lavoro precario. Nessun comizio, donde grande disaccordo di fondo, fu la conclusione. La carità di patria impose di scrivere pezzi di colore.<br />
A un anno di distanza, rieccoci qua. L'11 ottobre saremo di nuovo a Roma nella speranza che non si tratti del rito annuale di automotivazione degli aderenti ad alcune sette impegnate a egemonizzarsi a vicenda e nel dubbio su chi prevarrà raccolte nella tensione di mostrare alla propria gente quanto è forte se sta tutta unita.<br />
Mettiamoci d'accordo su un punto. Per essere uniti mettere insieme decine di migliaia di persone che sostano qualche ora in una piazza e nel frattempo far esibire degli artisti bravi non significa un fico secco.<br />
Questa massa oggi può riconoscersi in una linea di condotta unitaria e in parole d'ordine determinate solo se ci saranno dei comizianti, se le loro parole deriveranno da fatti e se le masse raccolte in piazza si riconosceranno in quelle parole.<br />
Il risultato degli ultimi congressi di Rifondazione e PdCI ci dice che le cose sono lontane dallo stare così. Su forme e contenuti dell'unità le divaricazioni sono ampie.<br />
I risultati del cpn di Rifondazione della settimana scorsa non sono stati esaltanti né quanto a segnali di unità tra le due fette del partito né quanto - conseguenza del primo elemento - a qualità complessiva degli organi dirigenti che si sono formati; la piattaforma che è stata proposta nell'assemblea del Brancaccio (http://home.rifondazione.it/xisttest/images/bibi/080910volantino.pdf) è parecchio ampia.<br />
Ci piacerebbe pensare che quell'ampiezza di contenuti riveli uno sforzo unitario, e ci piacerebbe pensare che la decisione dell'assemblea di dirigenti e intellettuali della sinistra di andare alla manifestazione dell'11 abbia un valore analogo. Ci piacerebbe, ma il fatto è che ciascuna fazione sta facendo i suoi calcoli per non sparire anche dal Parlamento Europeo e dalle altre assemblee elettive rimaste in Italia, con la perdita di finanziamenti pubblici che ne scaturirebbe.<br />
Noi sulla carità di patria abbiamo messo una croce quando abbiamo votato "la Sinistra/ l'arcobaleno" alle ultime elezioni.<br />
Non crediamo nei costruendi "cantieri comunisti" e in altre forze dogmatiche o estremiste che sono comparse sulla scena dopo un periodo di transito per Rifondazione.<br />
La situazione è questa: Rifondazione e i partiti di sinistra vanno votati così come sono, tentare di partecipare alla loro vita politica e impegnarsi a sollecitarne la ripresa è una sorta di dovere civico.<br />
Nel loro proliferare di discussioni interminabili e contrasti che tanto mette alla prova la pazienza dell'uomo della strada col problema di farsi bastare i soldi fino alla fine del mese c'è l'unico argine democratico alla degenerazione della vita civile italiana.<br />
Meglio votarli, militarci, discuterci, accorgersi di limiti e guai, che starsene a casa a rimuginare guardando la tv, a fare gli scettici e i disfattisti.<br />
L'insediamento del governo Berlusconi ha mostrato che astenersi perché così tanto peggio, tanto meglio, o sperare nel voto utile perché Veltroni è sicuro di vincere rafforza solo padroni e prepotenti.<br />
I risultati delle prossime elezioni amministrative e delle prossime europee diranno in quanti pezzi sarà diviso quell'argine e quanta parte ne sarà rimasta in piedi.<br />
Nel frattempo bisogna mettersi a fare politica tra i lavoratori, da sinistra, per contrastare con ogni mezzo le mosse delle forze sociali più reazionarie e regressive in Italia e del governo che ne è diventato lo strumento.<br />
Questa oggi è l'unica forma di resistenza che ci è dato di mettere in pratica.</p>
<p>Pierpaolo Gallucci</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Codici comunicativi e livelli di analisi]]></title>
<link>http://studiotrevisani.wordpress.com/?p=139</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 09:07:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>studiotrevisani</dc:creator>
<guid>http://studiotrevisani.wordpress.com/2008/09/21/codici-comunicativi/</guid>
<description><![CDATA[

 
La semiotica si occupa di analizzare i livelli di lettura dei segni. Possiamo infatti distingue]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span lang="EN-US"></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La semiotica si occupa di analizzare i livelli di lettura dei segni. Possiamo infatti distinguere tra diversi livelli di interpretazione del segno o messaggio:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"> </p>
<ul>
<li>
<div class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Sintattica</strong>: analisi della struttura del segno o messaggio;</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Semantica</strong>: analisi dei significati;</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Pragmatica</strong>: analisi di impatto, analisi degli effetti pratici del segno, cambiamento indotto dal segno sul ricevente, modificazioni di atteggiamento.</span></span></div>
</li>
</ul>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ciascun livello di lettura ha una funzione specifica, e altrettanto specifiche implicazioni aziendali. Tra i ricercatori che più hanno approfondito gli studi di semiotica del prodotto e della comunicazione pubblicitaria, è necessario evidenziare i lavori di David Mick, pioniere nell’applicazione di metodi scientifici di misurazione dell’impatto semiotico della comunicazione di marketing (vedi Mick, 1986, 1989, 1991; Mick e DeMoss, 1990).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Vediamo più in dettaglio le peculiarità di questi diversi livelli di lettura della comunicazione aziendale, e più in generale del “segno” aziendale:</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Altri problemi posti dalla semiotica sono dati dal livello di intenzionalità dei segni. Eco (1987)</span><a name="_ftnref1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">[1]</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> sottolinea come alcuni comportamenti "appaiono capaci di significare anche se chi li emette non è cosciente di significare attraverso di essi", e questo può dare luogo a una "commedia degli equivoci intessuta di arrière pensées, reticenze, doppi giochi e così via" (cfr Eco, 1973,</span><a name="_ftnref2" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">[2]</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> in Eco, 1987). Ogni azienda deve rendersi conto di un dato di fatto: come sottolinea Watzlawick, non è possibile non comunicare. Ogni dettaglio, ogni parola, ogni elemento, proietta un’immagine, e incide sulle scelte del cliente.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></div>
[caption id="attachment_153" align="alignnone" width="450" caption="livelli di analisi"]<a href="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2008/09/livelli-lettura-segno-semiotica1.png"><img class="size-full wp-image-153" title="livelli-lettura-segno-semiotica1" src="http://studiotrevisani.wordpress.com/files/2008/09/livelli-lettura-segno-semiotica1.png" alt="livelli di analisi" width="450" height="361" /></a>[/caption]
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Mentre per gli indici le associazioni sono comprensibili ed immediate (es: Rolls Royce indice di denaro, muscoli indice di forza, occhiaie indice di stanchezza), le interpretazioni dei simboli, essendo arbitrarie, devono essere concordate tra emittente e ricevente, costruendo un <strong>codice di comunicazione</strong> (sistema di regole che associa forme a significati), o ricorrendo ai codici di comunicazione già esistenti nella società. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ciascuna società, tuttavia, utilizza codici che sono frutto della sua storia e del suo passato, ed è quindi sbagliato pretendere o dare per scontato che i simboli funzionanti in una cultura funzionino anche in un’altra cultura. Le differenze culturali agiscono fortemente sulla comunicazione internazionale d’impresa, anche se le contaminazioni culturali tendono, nel corso del tempo, ad omogeneizzare alcuni codici di comunicazione internazionale.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ciascun simbolo si presta a diversi livelli di lettura. È necessario quindi considerare la molteplicità di interpretazioni che, in chiave simbolica, qualsiasi elemento è in grado di assumere, e anticipare le possibilità di errore e devianza interpretativa che possono avvenire. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ricerche svolte dall’autore</span><a name="_ftnref1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">[1]</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> hanno evidenziato che l’utilizzo di un <strong>logo</strong> aziendale (il simbolo di una mano aperta) può avere riflessi simbolicamente neutri per alcune culture, per altre culture può assumere significati negativi (nello specifico, una connotazione di “stop”), in altre ancora può produrre significati ancora più negativi. Ad esempio in Grecia il simbolo della mano aperta è un modo non verbale di offendere, di dire “sei stupido”, e un packaging che incorpora tale simbolo troverà ostacoli culturali molto forti in quel paese. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In generale, in ogni nazione o area culturale esistono simbologie negative che le aziende devono attentamente evitare di inserire all’interno della propria comunicazione. Una nota casa di pneumatici ha dovuto ritirare dai mercati mondiali un suo prodotto il cui battistrada riproduceva sul terreno non asfaltato un disegno simile a versetti coranici. Questo è risultato molto offensivo per tutti i mercati in cui la religione islamica è dominante, e l’azienda si è vista costretta a ritirare il prodotto, fornendo inoltre scuse ufficiali.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><br />
<hr size="1" /></span></div>
<div id="ftn1">
<p class="MsoToa" style="margin:1pt 0 0 17pt;"><a name="_ftn1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;">[1]</span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> <span>Eco, U. (1987). <em>Trattato di semiotica generale</em>. Milano: Bompiani.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p class="MsoToa" style="margin:1pt 0 0 17pt;"><a name="_ftn2" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;">[2]</span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> <span>Eco, U. (1973). <em>Il segno</em>. Milano: Isedi.</span></span></span></p>
</div>
<div></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><br />
<hr size="1" /></span></p>
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;">[1]</span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Daniele Trevisani (1991). <em><span lang="EN-US">Corporate Symbols and Corporate Image</span></em><span lang="EN-US">. University of Florida.</span></span></span></p>
<div><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<div></div>
<p></span></span></div>
<div>
<div><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </p>
<p></span></span></div>
<div><span style="font-size:x-small;"></span></div>
<p><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<div></div>
<p> </p>
<p></span></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il valore del prodotto: analisi semiotica]]></title>
<link>http://studiotrevisani.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 08:59:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>studiotrevisani</dc:creator>
<guid>http://studiotrevisani.wordpress.com/2008/09/21/il-valore-del-prodotto-analisi-semiotica/</guid>
<description><![CDATA[  Interpretazione semiotica e valenza simbolica del prodotto
Oltre alla psicologia del prodotto, an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin:24pt 0 12pt 35.45pt;"><a name="_Toc495138323"><span><span><span><span><span><span style="font:7pt &#34;">  </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">Interpretazione semiotica e valenza simbolica del prodotto</span></span></span></span></a><span></span></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Oltre alla psicologia del prodotto, anche la semiotica del prodotto è in grado di fornire un contributo all’interpretazione di cosa accade nella mente del consumatore, tramite numerose tecniche di analisi. </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Alla base della dottrina semiotica si colloca il concetto di "segno". Riprendendo uno dei principali semiologi mondiali, Umberto Eco (1987)</span></span></span><a name="_ftnref1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1"><span><span><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">[1]</span></span></span></span></span></span></a><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">, «è segno ogni cosa che possa essere assunto come un sostituto di qualcos'altro». </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il segno, nel metodo ALM, costituisce un importante punto di riferimento concettuale. Ad esempio, rappresenta un segno aziendale la carta intestata, il logo, il packaging del prodotto (e questo è abbastanza evidente). Quello che dobbiamo sottolineare, è che anche la modalità di risposta telefonica, l'abbigliamento di un manager, lo stato d'uso di un'auto aziendale, o un quadro alla parete in un corridoio, possono assumere la funzione di "segno" per un cliente. Essi diventano "sintomi dello stato di salute aziendale", veicoli da cui fuoriesce informazione sulla cultura aziendale e sulla potenziale qualità.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I segni vengono suddivisi in categorie in base alle diverse proprietà assunte:</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<div style="margin-left:5.65pt;margin-right:5.65pt;border:windowtext 1pt solid;padding:1pt 4pt;">
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span><span><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &#34;">  </span></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Icone</strong>: hanno proprietà di rassomiglianza. Ad esempio una fotografia di un prodotto rappresenta un'icona del prodotto.</span></span></span></span></p>
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span><span><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &#34;">  </span></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Indici</strong>: sono significati tramite relazioni causali. Ad esempio il fumo è indice di un incendio possibile. Un balbettio può indicare nervosismo durante una trattativa.</span></span></span></span></p>
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span><span><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &#34;">  </span></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Simboli</strong>: stabiliscono convenzioni arbitrarie tra un significato e un'entità. A differenza delle Icone, non hanno una proprietà di rassomiglianza.<span>  </span>Ad esempio, una parola (non onomatopeica) per indicare un concetto.</span></span></span></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In termini aziendali, questi concetti si prestano alla realizzazione di diversi tipi di analisi sviluppate nel metodo dall’autore:</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<div style="margin-left:5.65pt;margin-right:5.65pt;border:windowtext 1pt solid;padding:1pt 4pt;">
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span><span><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &#34;">  </span></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Analisi iconica del prodotto/comunicazione</strong>: ha lo scopo di evidenziare <strong>correlazioni di rassomiglianza</strong> tra elementi visivi (ma anche provenienti da altri sensi) di un prodotto e sensazioni/ricordi provocate da questi elementi. Così come una fotografia di un prodotto rappresenta un'icona del prodotto, i fanali di alcune auto possono essere disegnati per ricordare, in qualche modo, gli occhi di un felino. Oppure, un abito può essere costruito in modo tale da ricordare l’abbigliamento di un guerriero, ed ancora un PC può essere costruito in modo tale da ricordare un oggetto fantascientifico.</span></span></span></span></p>
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span><span><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &#34;">  </span></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Analisi indicale del prodotto/comunicazione</strong>: rappresenta l’analisi di tutto ciò che, nel prodotto o nella comunicazione d’impresa, possa essere utilizzato come <strong>“indicatore di”, segnale</strong> di qualcos’altro (es: una prestazione). Ad esempio, un marchio di qualità viene utilizzato per indicare una possibile qualità elevata. Una sede prestigiosa può essere utilizzata come indicatore di stabilità finanziaria. Una brochure raffinata può essere utilizzata come indicatore di cura dei dettagli.</span></span></span></span></p>
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span><span><span style="font-family:Wingdings;"><span><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &#34;">  </span></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Analisi socio-simbolica del prodotto</strong>: L’analisi socio-simbolica si prefigge di determinare le <strong>valenze sociali e culturali</strong> che correlano un prodotto, un suo elemento, o un modo di consumarlo, a dei concetti sociali, politici, a delle sfere di significati e valori riconosciuti all’interno di un gruppo. Un’analisi simbolica può determinare che valenza sociale assuma il possesso di un certo marchio di occhiali all’interno di un gruppo, quali connotazioni si leghino al suo possesso, cosa significhi per un ragazzo portare l’orecchino, che connotazioni assume la maglia sociale per i tifosi di un club, che implicazioni ha una certa capigliatura, quali inferenze sulla personalità del proprietario vengono svolte a seconda dell’auto posseduta, ecc. </span></span></span></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nel campo informatico, è nota agli operatori del settore la querelle culturale e fortemente ideologica tra fautori dei sistemi Macintosh, Linux e sistemi Windows, in cui traspare simbolicamente tutta la lotta all’imperialismo, il mito di Davide contro Golia, la volontà di emanciparsi dai monopoli, che pervade certa cultura, dal Cyberpunk al mondo della grafica e della comunicazione. La semiotica sociale e culturale si presta all’analisi di queste dinamiche, e non solo come esercizi di stile. La comprensione delle dinamiche semiotiche del mercato permette di capire cosa vi sia alla base di fenomeni dalle enormi <strong>implicazioni economiche</strong> su scala mondiale, quali le lotte tra sistemi operativi e il controllo del mercato informatico, e di ogni altro mercato ove i marchi assumono valenze e simbologie sociali.</span></span></span></p>
<div>
<span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><br />
<hr size="1" /></span></p>
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span lang="EN-US"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;" lang="EN-US">[1]</span></span></span></span></span></a><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> <span>Eco, U. (1987). <em>Trattato di semiotica generale</em>. Milano: Bompiani.</span></span></span></span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></span></span></span></p>
<p><span lang="EN-US">________________<br />
Materiale estratto dal libro di Daniele Trevisani (2002), "Psicologia di marketing e comunicazione", FrancoAngeli Editore, Milano. Copyright. Pubblicato per concessione dell’autore da <a href="http://www.studiotrevisani.it">www.studiotrevisani.it</a>.<br />
E’ consentita la riproduzione solo con citazione dell’autore e del volume originario.</span></div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PhotoWorks]]></title>
<link>http://wephotos.wordpress.com/?p=63</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 23:56:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>psychemax</dc:creator>
<guid>http://wephotos.wordpress.com/2008/09/17/63/</guid>
<description><![CDATA[Ecco il nuovo simbolo che incollerò su tutto quello che avrà il mio nome (online ^^)&#8230; ^^
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il nuovo simbolo che incollerò su tutto quello che avrà il mio nome (online ^^)... ^^</p>
<p>... =) Chissà se è vero, ma pare di si... In ogni caso, beccatevelo!</p>
<p>Per farla breve, è leggibile in 3 modi diversi, da due posizioni diverse. Per i più "sfaticati", beh, è facile: PW (di PhotoWorks), WP (di WePhotos, come l'url di questo progettino) e anche PM (Come le mie iniziali e come PsycheMax).<img class="aligncenter" title="PW" src="http://fc04.deviantart.com/fs36/i/2008/261/e/0/PhotoWorks___WePhotos_by_Psychemax.jpg" alt="" width="1024" height="896" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simboli dal Mondo]]></title>
<link>http://waterloostraat113b.wordpress.com/?p=153</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 23:51:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>piermorg</dc:creator>
<guid>http://waterloostraat113b.wordpress.com/2008/09/10/153/</guid>
<description><![CDATA[Druid
Man in Maze
Ogham
Infinity
Adinka 1
Enso
Tomoe
Aum
Fire
Adinkra 2
Adinkra 3
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="80" caption="Druid"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/Y/K/2/druid2.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/Y/K/2/druid2.jpg" alt="Druid" width="80" height="65" /></a>[/caption]
[caption id="" align="aligncenter" width="99" caption="Man in Maze"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/M/I/2/maninthemaze.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/M/I/2/maninthemaze.jpg" alt="Man in Maze" width="99" height="100" /></a>[/caption]
[caption id="" align="alignright" width="100" caption="Ogham"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/n/1/3/sglossaryogham.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/n/1/3/sglossaryogham.jpg" alt="Ogham" width="100" height="100" /></a>[/caption]
[caption id="" align="alignnone" width="150" caption="Infinity"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/n/F/2/infinity.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/n/F/2/infinity.jpg" alt="Infinity" width="150" height="149" /></a>[/caption]
[caption id="" align="aligncenter" width="75" caption="Adinka 1"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/-/7/adinkra3.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/-/7/adinkra3.jpg" alt="Adinka 1" width="75" height="75" /></a>[/caption]
[caption id="" align="alignright" width="150" caption="Enso"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/J/M/2/enso.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/J/M/2/enso.jpg" alt="Enso" width="150" height="149" /></a>[/caption]
[caption id="" align="alignnone" width="75" caption="Tomoe"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/z/H/2/tomoe.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/z/H/2/tomoe.jpg" alt="Tomoe" width="75" height="70" /></a>[/caption]
[caption id="" align="aligncenter" width="150" caption="Aum"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/f/M/2/aum.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/f/M/2/aum.jpg" alt="Aum" width="150" height="150" /></a>[/caption]
[caption id="" align="alignright" width="66" caption="Fire"]<a href="http://altreligion.about.com/library/graphics/symbols/fire.jpg"><img src="http://altreligion.about.com/library/graphics/symbols/fire.jpg" alt="Fire" width="66" height="59" /></a>[/caption]
[caption id="" align="alignnone" width="75" caption="Adinkra 2"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/A/Y/1/adinkra8.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/A/Y/1/adinkra8.jpg" alt="Adinkra 2" width="75" height="75" /></a>[/caption]
[caption id="" align="alignright" width="75" caption="Adinkra 3"]<a href="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/v/X/1/adinkra11.jpg"><img src="http://z.about.com/d/altreligion/1/0/v/X/1/adinkra11.jpg" alt="Adinkra 3" width="75" height="75" /></a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da San Sepolcro alla Repubblica di Salò ( batte fiero il cuore nero)]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=436</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 17:23:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
<guid>http://filcusum.wordpress.com/2008/09/05/da-san-sepolcro-alla-repubblica-di-salo-batte-fiero-il-cuore-nero/</guid>
<description><![CDATA[
Ci sono i ragazzi di Comunione e Liberazione, quelli del Leoncavallo, quelli dell&#8217;Azione Catt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="clearfix img_container left" style="width:122px;"><img class="image thumbnail" src="http://www.fainotizia.it/files/images/cuore%20nero.thumbnail.jpg" border="0" alt="cuore%20nero.thumbnail.jpg" width="120" height="26" /></div>
<p>Ci sono i ragazzi di Comunione e Liberazione, quelli del Leoncavallo, quelli dell'Azione Cattolica, quelli dei Circoli della Libertà. E poi c'è <strong>Cuore Nero</strong>. Anche qui si riuniscono giovani accomunati da un credo ideologico-politico.<br />
Sono quelli dell'ala dell'ultradestra milanese, pronti a riaprire i battenti ad un anno dall'incendio doloso nella sede di via Pareto. Sulle future attività del circolo si sa ancora poco; pare ci sarà tra le altre cose uno sportello Ugl di consulenza per i lavoratori. Già in calendario invece un appuntamento dal promettente titolo <em>"DISOBBEDISCO... da San Sepolcro alla Repubblica di Salò passando per Fiume</em>", in programma per il <strong>20 settembre</strong> e un altro imperdibile la settimana successiva, il Catanzaro Skinhead.<br />
Sta scritto nel sito internet, nel sito dei nuovi camerati meneghini.<br />
“Batte Fiero il Cuore Nero”, nella loro Home Page, perché il 6 settembre si ricomincia, tutti insieme, come prima e più di prima. C’è il conto alla rovescia, perché sarà un grande evento, di quelli che non si dimenticano, di quelli che fanno la storia.<br />
Un teschio con le ossa; questo il loro simbolo. Ce ne sono altri nel sito a ribadire il concetto, perché “noi siamo quel che facciamo”.</p>
<p>Continua su <a title="Articolo 21" href="http://www.articolo21.info/notizia.php?id=7345">Articolo 21. </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Guarini, Juvarra, Antonelli: Segni e simboli per Torino / Mostra a Palazzo Bricherasio, Torino]]></title>
<link>http://eaobjets.wordpress.com/?p=3304</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 12:41:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Espaces Arts &#38; Objets</dc:creator>
<guid>http://eaobjets.wordpress.com/2008/09/03/guarini-juvarra-antonelli-segni-e-simboli-per-torino-mostra-a-palazzo-bricherasio-torino/</guid>
<description><![CDATA[


Fondazione Palazzo Bricherasio, Torino
Guarini, Juvarra, Antonelli: Segni e simboli per Torino
Mo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eaobjets.wordpress.com/2008/09/03/guarini-juvarra-antonelli-signs-and-symbols-for-turin-exhibition-at-palazzo-bricherasio-turin/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1218 alignright" style="float:right;" src="http://eaobjets.wordpress.com/files/2008/06/uk_eng.gif" alt="" width="80" height="15" /></a><br />
<br></br><br />
<br></br></p>
<h2><a href="http://www.palazzobricherasio.it/" target="_blank">Fondazione Palazzo Bricherasio, Torino</a></h2>
<p><big>Guarini, Juvarra, Antonelli: Segni e simboli per Torino<br />
Mostra &#62;  14 settembre 2008</big><br />
<br></br><br />
<br></br><br />
<span style="font-size:small;color:#ffcc99;"><em>Guarini, Juvarra, Antonelli: Segni e simboli per Torino</em>, realizzata grazie al contributo della Compagnia di San Paolo e curata da Giuseppe Dardanello e Rosa Tamborrino, racconta, attraverso l’opera di chi ha lasciato un’impronta indelebile della propria creatività a Torino, il disegno di architettura – esercizio, studio, elaborato tecnico, progetto che comporta fasi e varianti, esecutivo, istruzione di cantiere, particolare, sagoma, modello e racconto figurato – quale strumento privilegiato con cui l’architetto comunica e trasmette il progetto architettonico. </span><br />
<br></br></p>
<blockquote><p><span style="color:#666699;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Berlin Sans FB';">Filippo Juvarra </span></span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://eaobjets.wordpress.com/files/2008/09/004_juvarra_copyrighted.jpg" alt="" width="387" height="204" class="alignnone size-full wp-image-3295" /></p>
<p><span style="color:#666699;"><span style="font-size:10pt;font-family:'Berlin Sans FB';"><br />
Filippo Juvarra<br />
Studio per Casa Juvarra a Torino, 1724 circa.<br />
Torino, Museo Civico d’Arte Antica e Palazzo Madama, Disegni di Juvarra, vol. I ( n. 139).<br />
© Tutti diritti riservati<br />
</span></span></p></blockquote>
<p><br></br><br />
I disegni, conservati negli archivi delle istituzioni culturali piemontesi e di alcune collezioni di musei italiani ed europei, raccontano architetture divenute luoghi e segni simbolici per la città e il suo territorio. Seguendo questo spirito, l’intero percorso rinuncia a ricostruire filologicamente l’iter di ogni progetto, privilegiando la dimensione comunicativa del singolo disegno, la sua capacità di esprimere un’idea, una costruzione, una prefigurazione.</p>
<p>La mostra si apre presentando la città in due diverse declinazioni: quella prefigurata nei piani di sviluppo urbano del Seicento e quella costruita del Settecento. Entrambe le dimensioni sono introdotte da piante e vedute affiancate ai disegni per le facciate su strada che determinarono quella immagine di continuità dello scenario urbano unanimemente identificata dai viaggiatori in visita a Torino. A seguire, il percorso propone descrizione della casa-studio dei tre protagonisti della mostra: i ritratti, i progetti per le proprie case, gli strumenti materiali e operativi dello studio e del disegno, corredati dalle testimonianze grafiche della formazione culturale di ciascuno. </p>
<p>L’itinerario in mostra sviluppa diacronicamente temi e tipi architettonici in cui gli architetti si sono cimentati: il palazzo e la piazza reale, le cupole, l’architettura pubblica delle istituzioni e per la città, le ville e i giardini, la decorazione e l’ornato, la memoria e gli altari. I disegni di Guarini per Palazzo Carignano e quelli di Juvarra per la facciata e lo scalone di Palazzo Madama e per l’atrio del castello di Rivoli, illustrano l’impegno e la ricerca dei due architetti nella formulazione del “prototipo” di palazzo reale per il sovrano di uno stato assoluto. Le cupole e le volte presentate nelle sale espositive esprimono gli straordinari risultati raggiunti nell’elaborazione progettuale di Guarini, così come le audaci e altrettanto sperimentali costruzioni di Antonelli che hanno segnato l’immaginario architettonico e paesistico della regione piemontese.<br />
<br></br></p>
<blockquote><p><span style="color:#666699;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Berlin Sans FB';">Bernardo Bellotto</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://eaobjets.wordpress.com/files/2008/09/001_bellotto_copyrighted.jpg" alt="" width="300" height="368" class="alignnone size-full wp-image-3298" /></p>
<p><span style="color:#666699;"><span style="font-size:10pt;font-family:'Berlin Sans FB';"><br />
Bernardo Bellotto<br />
Veduta del Palazzo Reale di Torino dalla parte delle mura, 1745,<br />
Particolare. Torino, Galleria Sabauda.<br />
© Tutti diritti riservati<br />
</span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#666699;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Berlin Sans FB';">Giovanni Fayneau</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://eaobjets.wordpress.com/files/2008/09/009_giovanni-fayneau_copyrighted.jpg" alt="" width="300" height="526" class="alignnone size-full wp-image-3299" /></p>
<p><span style="color:#666699;"><span style="font-size:10pt;font-family:'Berlin Sans FB';"><br />
Giovanni Fayneau su disegno di Guarino Guarini,<br />
“Facies interna S. Laurentii Taurini”, incisione. In Guarino Guarini, Dissegni d’architettura civile et ecclesiastica, Torino 1686, tav. 6<br />
© Tutti diritti riservati<br />
</span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#666699;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Berlin Sans FB';">Modello ligneo per la chiesa della Gran Madre </span></span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://eaobjets.wordpress.com/files/2008/09/018_bonsignore_copyrighted.jpg" alt="" width="300" height="233" class="alignnone size-full wp-image-3300" /></p>
<p><span style="color:#666699;"><span style="font-size:10pt;font-family:'Berlin Sans FB';"><br />
Intagliatore piemontese su progetto di Ferdinando Bonsignore<br />
Modello ligneo per la chiesa della Gran Madre, 1818, legno intagliato.<br />
Torino, Museo Civico d’Arte Antica e Palazzo Madama (n. 1491/L)<br />
© Tutti diritti riservati<br />
</span></span></p></blockquote>
<p><br></br><br />
In una rapida panoramica dell’architettura pubblica sono esposti materiali prodotti per le committenze dello Stato e delle istituzioni: dai progetti di Juvarra per il Palazzo dei Regi Archivi e i disegni per il Teatro di Benedetto Alfieri – di cui si trova al centro della sala il modello per il Palazzo del Senato – per arrivare alle tavole di Antonelli per il Parlamento, il Teatro e l’Ospedale di Novara.</p>
<p>La mostra chiude con una sezione dedicata alla trama della città ottocentesca: le case e le strade, nelle due dimensioni della città nuova progettata e della città ereditata e ripensata, sono ridefinite alla luce di nuove ipotesi di progetto urbano, aggiornate sulle esperienze parigine e caratterizzate da uno spiccato interesse per gli stili storici e le nuove funzionalità dell’abitare.</p>
<p>Gli oggetti in mostra, accostati per la prima volta in un itinerario ricco e complesso, ricostruiscono e nello stesso tempo superano le biografie degli attori che hanno di volta in volta animato la scena architettonica, alternandosi e influenzando i diversi contesti culturali.</p>
<p>L’esposizione ha anche il grande merito di dare spazio e mettere in risalto l’ampiezza e l’eccezionalità del patrimonio archivistico e museale conservato in Piemonte, offrendo la possibilità di letture differenti che ritrovano nell’itinerario espositivo edifici emblematici di quella architettura costruita.<br />
<br></br></p>
<ul><span style="color:#ffcc99;"><br />
Testo © Fondazione Palazzo Bricherasio<br />
Imagini © Tutti diritti riservati</p>
<p>Cortesia Fondazione Palazzo Bricherasio<br />
<br></br></p>
<blockquote><h2>Links</h2>
<ul>
<li><a href="http://www.palazzobricherasio.it/" target="_blank">Fondazione Palazzo Bricherasio</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><br></br><br />
<br></br><br />
<br></br></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://eaobjets.wordpress.com/disclaimer/" target="_blank">Disclaimer &#38; Copyright</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.eaobjets.ch/" target="_blank">Stampfli &#38; Turci Art Dealers - Espaces Arts &#38; Objets</a></p>
<p><br></br><br />
<br></br></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[leggero come un sogno...ma lascia il segno]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=5482</link>
<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 08:35:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>viadellebelledonne</dc:creator>
<guid>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/08/23/leggero-come-un-sognoma-lascia-il-segno/</guid>
<description><![CDATA[Colette Calascione- Sleeper

Scientificamente           il sogno “è una produzione psichica che s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#800000;"><em>Colette Calascione- Sleeper</em></span></p>
<p><a href="http://calascione.com/work/big/new/a_010.jpg"><img class="alignnone" src="http://calascione.com/work/big/new/a_010.jpg" alt="" width="448" height="359" /></a></p>
<p>Scientificamente           il sogno “è una produzione psichica che si sviluppa con il sonno ed è           caratterizzata da emozioni, percezioni e pensieri relativi a persone,           situazioni ed oggetti vissuti dal sognatore come reali” ma nel           linguaggio comune i sogni vengono visti come delle premonizioni per il           futuro. Tutti, infatti, al <!--more-->risveglio di un sogno si sono sempre chiesti           che cosa abbia voluto significare quel sogno e quale potesse esserne           l’interpretazione giusta. Scopri con noi quali sono i           sogni più frequenti e quale sia l’interpretazione che viene assegnata a questi sogni<br />
<strong>Sognare Denti</strong><br />
I denti rappresentano l’energia dentro di noi e il nostro stato           d’animo. Sognare i denti è indice di numerose ed importanti idee ed           emozioni. Sognare denti viene associato al concetto di appetito, di           amore ma anche di aggressività. L’interpretazione dei denti in un sogno           dipende dalla loro condizione e dal contesto generale: belli e sani           portano fortuna, sporchi qualcosa da nascondere in famiglia e hanno           sempre qualche rapporto con la sessualità. Se si sogna di perdere i           denti canini significa che chi sogna rinuncia ad essere aggressivo           verso qualcuno. Sognare la caduta dei denti indica perdita di forze.<br />
<strong>Sognare mare</strong><br />
Il mare è simbolo di rinascita spirituale e rappresenta le energie           degli individui. Sognare il mare significa che si sta attraversando un           momento di rinnovamento energetico. Se si sogna il mare calmo significa           che faremo un viaggio, o si sta raggiungendo una meta desiderata ,           mentre sognare il mare in tempesta simboleggia questioni di denaro non           molto chiare. Sognare di nuotare nel mare senza problemi è segno di           benessere che si prova o si proverà.<br />
<strong>Sognare gatto</strong><br />
Un’antica leggenda del Medioevo sostiene che i gatti siano traditori e           questo significato è stato trasferito anche al mondo dei sogni. Però           bisogna stare attenti perché il significato del sogno cambia se si           sogna un gatto nero, bianco o morto. Sognare un gatto nero indica un           avvenimento funesto o spiacevole. Sognare un gatto nero può anche           significare il bisogno di un ritorno verso il focolare domestico o           verso il proprio universo intimo e può significare il bisogno di avere           uno spazio tutto per sé. Sognare un gatto bianco, invece indica           l’arrivo di un lieto evento oppure la necessità di ritrovare la propria           femminilità per una donna o la propria sensibilità per un uomo. Sognare           un gatto morto o che sta morendo esprime negligenza verso se stessi. Se           un gatto miagola bisogna guardarsi da un amico o da un amante che           pensano di tradirvi. Percuotere o uccidere un gatto significa morte.<br />
<strong>Sognare morte</strong><br />
Sognare la morte non rappresenta una premonizione ma un’evoluzione           psicologica della persona che sogna, una trasformazione in corso.           Qualsiasi visione evocante la morte è indicativa di grande           trasformazione della propria esistenza. Sognare la morte significa la           soluzione dei propri problemi, una guarigione oppure fonte di fortuna.           Sognare, per esempio la propria morte simboleggia una grande           trasformazione positiva e lascerà il passato dietro di lei.<br />
<strong>Sognare un serpente</strong><br />
Il serpente rappresenta il simbolo del risveglio e della curiosità e           allo stesso tempo è legato all’istinto sessuale. Il serpente ha una           doppia natura perché eleva lo spirito verso il mondo spirituale e,           stimola gli istinti più profondi della sessualità. Sognare un serpente           minaccioso significa che si sta per mettere in pericolo il proprio           equilibrio, invece sognare un serpente arrotolato su se stessi           simboleggia il circolo della vita o il ciclo vitale. Sognare un           serpente che si sveglia rappresenta un desiderio represso troppo a           lungo e che ora torna in superficie. Sognare di uccidere un serpente           significa riportare una strepitosa vittoria su chi voleva danneggiarvi,           essere morsi da un serpente avrete molto presto l’appoggio della           fortuna che vi porterà ricchi doni.<br />
<strong>Sognare ragno</strong><br />
Sognare un ragno significa che si sta vivendo una situazione di disagio           interiore o un senso di oppressione. L’importanza delle situazioni che           si dovranno affrontare sono simboleggiate dalla grandezza del ragno.           Sognare di vedere un ragno significa che si sta attraversando un           momento di indecisione, sognare di avere il ragno addosso che siamo           afflitti da pesanti preoccupazioni economiche. Sognare di uccidere un           ragno rappresenta una perdita di denaro mentre se si sogna di           schiacciare un ragno si stanno raggiungendo i propri obiettivi. Se           invece si sogna un ragno che sta stessendo una tela presagisce la           slealtà di una persona che si conosce<br />
<strong>Sognare scorpione</strong><br />
Sognare uno scorpione non è un simbolo positivo. Infatti sognare uno           scorpione significa contrasti sul lavoro, periodo difficile e           tormentato, subire delle ingiustizie<br />
<strong>Sognare scarpe</strong><br />
È il simbolo di appagamento, laboriosità e protezione. Comperare scarpe           significa che ritroverete la felicità e l’allegria e riuscirete a           risolvere dei problemi che vi assillano.<br />
Sognare scarpe comode è un ottimo presagio che aiuterà ad attivare i           nuovi progetti anche in campo sentimentale, che dureranno nel tempo.           Sognare scarpe strette simboleggia difficoltà a realizzare gli sforzi           non impossibili; se invece si sognano delle scarpe rotte significa che           mancheranno gli elementi per raggiungere i propri obiettivi.<br />
<strong>Sognare topo</strong><br />
Indica l’esistenza di preoccupazioni nascoste e di desideri repressi di           cui la parte cosciente dell’individuo è ignara. Sognare di catturare un           topo riuscirete a proteggere i vostri interessi da ogni evento           negativo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[El nacimiento y muerte de " Jesucristo "]]></title>
<link>http://communist89.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 00:40:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>communist89</dc:creator>
<guid>http://communist89.wordpress.com/2008/08/16/el-nacimiento-y-muerte-de-jesucristo/</guid>
<description><![CDATA[Muchas son las teorías sobre la veracidad de los relatos escritos en la biblia. Algunas pueden resu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Muchas son las teorías sobre la veracidad de los relatos escritos en la biblia. Algunas pueden resultar ciertas y otras tantas escogidas inteligente y cuidadosamente para poder engañar al lector y en definitiva, al creyente. Cada uno de nosotros debemos tener una crítica constructiva para que no caigamos en sus engaños. Tenemos que hacer caso de la ciencia y pensar si sus hipótesis son factibles o no. Es por esto, que quiero escribir alguna de las cosas escritas en ese " libro sagrado "</p>
<p>La mayoría de mis ideas refutadas no están pensadas por mí sino que las asimilé y entendí de un video llamado " Zeitgeist ". La verdad que muchas de sus teorías conspiranoicas son ciertas y otras no tan ciertas como parecen, pero si nos vamos al fondo del asunto, vemos como explican metaforicamente sus ideas, al igual que lo hacen los cinco libros sagrados.Vamos a intentar interpretar estas ideas.</p>
<p>Existen muchos dioses del pasado de civilizaciones antiguas: como lo es Horus de Egipto, Attis, Krishna, Mithra etc...Esas cilivilaciones adoraban al sol por que gracias al sol calentaba la tierra, crecían los árboles, sus cosechas, daba luz natural, los libraba de la noche traicionera y un largo etcétera... Gracias a estos y tantos motivos, esas civilizaciones adoraban al sol. Muchas de éstas, personificaban a su dios para que la creencia estuviera más de cerca entre las personas. Todos ellos tienen relación con el nuevo mesías, Jesucristo. Pero vamos a ceñirnos en éste último.</p>
<p>Jesucristo nació de una vírgen un 25 de diciembre en Belén. Su nacimiento fue anunciado por una estrella en el este para ubicar al nuevo ser, también fue observado y guiado por los " tres reyes ".  Durante su vida realizó milagros como convertir el agua en vino, caminar sobre los mares, curaba a gente enferma, ayudaba a los pobres etc... Estuvo acompañado siempre por 12 discípulos, Judas lo vendió por unas monedas de plata, murió crucificado y a los tres días resucitó para subir al cielo.</p>
<p>Bien. Esta es la vida muy resumida de Jesucristo. Veámos ahora cómo la ciencia ( Específicamente la astrología ) nos puede demostrar este nacimiento con hechos astrológicos.</p>
<p>1- La estrella que anuncia el nacimiento del nuevo ser es " SIRIO ", la estrella más brillante de la noche.</p>
<p>2- Esta estrella se alinea el 24 de Diciembre con las tres estrellas más brillantes del cinturón de orion.</p>
<p><a href='http://www.subirimagenes.com/imagen-pantallazo-947267.html'><img src='http://s2.subirimagenes.com/imagen/previo/thump_947267pantallazo.png' alt='subir imagenes' border='0'></a></p>
<p>3- El 25 de diciembre la estrella sirio y las tres estrellas literalmente apuntan y ubican la salida del sol de ese mismo día.</p>
<p><a href='http://www.subirimagenes.com/imagen-pantallazo1-947276.html'><img src='http://s2.subirimagenes.com/imagen/previo/thump_947276pantallazo1.png' alt='subir imagenes' border='0'></a></p>
<p>4- La vírgen María es la constelación de virgo ( en latín si no me equivoco virgo es vírgen )</p>
<p><a href='http://www.subirimagenes.com/imagen-pantallazo2-947284.html'><img src='http://s2.subirimagenes.com/imagen/previo/thump_947284pantallazo2.png' alt='subir imagenes' border='0'></a></p>
<p>5- Durante el solsticio de verano al solsticio de invierno los días se hacen más cortos y hace frío. Por qué ? Por que el sol hasta el último día del solsticio va literalmente descendiendo hacia el sur. El sól se va alejando y se va haciendo cada vez más pequeño hasta el día 22 que casi no se ve en el cielo. Durante los días 22,23 y 24 ( visto desde el hemisferio norte ) el sól paradojicamente se queda " quieto " durante estos tres días y el día 25 asciende un grado, haciendo de los días más calurosos y largos y con el paso de los días, llega la primavera salvando y renovando las plantas muertas durante el invierno, la cosecha etc... Simboliza de alguna manera el renacimiento, la resurrección de Cristo.</p>
<p><a href='http://www.subirimagenes.com/imagen-pantallazo3-947298.html'><img src='http://s2.subirimagenes.com/imagen/previo/thump_947298pantallazo3.png' alt='subir imagenes' border='0'></a></p>
<p><a href='http://www.subirimagenes.com/imagen-pantallazo4-947302.html'><img src='http://s2.subirimagenes.com/imagen/previo/thump_947302pantallazo4.png' alt='subir imagenes' border='0'></a></p>
<p><a href='http://www.subirimagenes.com/imagen-pantallazo5-947305.html'><img src='http://s2.subirimagenes.com/imagen/previo/thump_947305pantallazo5.png' alt='subir imagenes' border='0'></a></p>
<p><a href='http://www.subirimagenes.com/imagen-pantallazo6-947308.html'><img src='http://s2.subirimagenes.com/imagen/previo/thump_947308pantallazo6.png' alt='subir imagenes' border='0'></a></p>
<p>6- Durante estos tres dáis el sol permanece muy cerca de la constelación del sur ( Casualmente esta constelación tiene forma de " Cruz " )</p>
<p>Estos datos son astrológicos. Ahora vamos a emparejar estos datos con los datos de la biblia.</p>
<p>1- La estrella del este es quien ubica el nacimiento del " elegido ". Ya lo dice la biblia y sinceramente es cierto.</p>
<p>2- Las tres estrellas más brillantes de orion se interpretan como los " tres reyes " ( que en la antiguedad ya eran llamados así ) y se fijan en la estrella del este para seguir su nacimiento.</p>
<p>3- La estrella de sirio y los tres reyes se dirigen a " belén " ( En referencia a Virgo. Virgo es también llamado " casa de pan " y la representación de Virgo es una Virgen sosteniendo un puñado de priego. La casa de pan representa la época de la cosecha, Agosto y septiembre, por lo que Belén se traduce literalmente como un lugar en el cielo, no en la tierra )</p>
<p>4 y 5- Dios es crucificado por tres días y en éste último resucita y sube al cielo. El sol se mantiene durante esos tres días en la constelación " Cruz del sur " y al tercer día asciende un grado, subiendo literalmente al cielo.</p>
<p>Se entiende ?</p>
<p>Bueno ya iré anotando más datos del video.</p>
<p>Agur.</p>
<p>Miren lo que he encontrado en Wikipedia: Algo de razón tendrá ^^</p>
<p>En <a title="Europa" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a>, ante la llegada de los <strong>solsticios</strong>, y desde tiempos prerromanos, se han realizado diversas celebraciones rituales encendiendo <a title="Hoguera" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Hoguera">hogueras</a>.</p>
<p>En el <strong>solsticio</strong> de junio (verano en el hemisferio norte), se pueden citar las famosas hogueras de la <a title="Festividad de San Juan" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Festividad_de_San_Juan">Festividad de San Juan</a>, que tienen lugar en la costa española, para celebrar el solsticio de verano. Éstas provienen de festividades anteriores a la natividad del cristianismo, aunque actualmente se celebren con ese nombre.</p>
<p>En el <strong>solsticio</strong> de diciembre (invierno en el hemisferio norte), se celebraba el regreso del <a title="Sol" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Sol">Sol</a>, en especial en las culturas <a title="Imperio Romano" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Imperio_Romano">romana</a> y <a title="Celta" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Celta">celta</a>: a partir de esta fecha, los días empezaban a alargarse, y esto se asociaba a un triunfo del <a title="Sol" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Sol">Sol</a> sobre las tinieblas, que se celebraba encendiendo fuegos. Posteriormente, la <a class="mw-redirect" title="Iglesia Católica" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Iglesia_Cat%C3%B3lica">Iglesia Católica</a> decidió situar en una fecha cercana, el 25 de diciembre, la <a title="Navidad" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Navidad">Natividad de Jesucristo</a>, dándole el mismo carácter simbólico de renacer de la esperanza y la luz en el mundo y tratando asi de solapar al mismo tiempo la festividad <a class="mw-redirect" title="Paganismo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Paganismo">pagana</a> previa.</p>
<p>Venga que esto se pone interesante</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cercasi interlocutori...]]></title>
<link>http://rossoscuro.wordpress.com/?p=115</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 12:01:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>rossoscuro</dc:creator>
<guid>http://rossoscuro.wordpress.com/2008/08/02/cercasi-interlocutori/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Relazionare&#8221; con i propri simili, da un punto di vista conversativo, è diventato impre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rossoscuro.files.wordpress.com/2008/08/parole.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-117" src="http://rossoscuro.wordpress.com/files/2008/08/parole.gif?w=216" alt="" width="216" height="145" /></a>"Relazionare" con i propri simili, da un punto di vista conversativo, è diventato impresa epica.</p>
<p>Scarseggiano gli interlocutori...</p>
<p>Almeno quelli in grado di sollecitare e raccogliere stimoli intellettuali.</p>
<p>Quelli in grado di elevarsi al di sopra della mediana intellettiva, che complice il più cattivo tra i demiurghi, quello catodico, sprofonda sempre più verso un medioevo culturale e comportamentale prossimo alla catastrofe antropologica.</p>
<p>E non è solo un problema di svuotamento di un immaginario a cui, prima hanno imposto l'ingestione forzata di modelli proiettivi basali, avviandolo così, reattivamente, all'attuale epilogo anoressico, né di impoverimento lessicale, che si ascolta, si legge e si subisce, con il suo amnio mostruoso di banalità ostentate, luoghi comuni reiterati e quel rumore di fondo, dispercepito, ma non per questo meno lobotomizzante.</p>
<p>La vera eziologia va ricercata nella sconsacrazione delle emozioni e dei sentimenti, anche di quelli più simbolici, nella devalorizzazione di ogni attributo ed azione umana, anche di quelle più idealizzabili, nella desimbolizzazione dell'esistente in ogni sua forma.</p>
<p>Una sciagura devastante, antiumana, evolutasi a "costume" tra le giovani e le mature generazioni.</p>
<p>Un'epidemia incontrollata e senza fine.</p>
<p>Con il risultato di un'aberrante stile di vita, votato alla negazione di ogni tentativo di elevarsi verso una trascendenza tutta umana.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://stupitario.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 20:40:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>stupitario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il sito vuole essere un punto di incontro, scambio e diffusione di pensieri diretti alla liberazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito vuole essere un punto di incontro, scambio e diffusione di pensieri diretti alla liberazione personale dalle convenzioni imposte che soffocano il pensiero contemporaneo, ma l'essere centro di irradiazione non preclude la possibilità di libera collaborazione alla sua forma.<br />
I dialoghi che ogni settimana verranno ospitati nella home page offrono pertanto occasione di incontro e partecipazione alle idee altrui, ma non può e non deve essere il pensiero degli amministratori a egemonizzare questa possibilità.<br />
Senza finalità al di fuori dell'arricchimento dell'archivio e dei lettori chiunque può porre una o più pietre in quella che nei nostri desideri vorrebbe divenire un'opera comune e liberamente fruibile, consapevolmente priva di un punto di arrivo, di risoluzione e gran finale, colma invece di scoperte, interrogativi e stimoli. Punto di partenza e perno tra la moltitudine di prospettive di chi partecipa è N: il personaggio-chiave intorno al quale ruoteranno tutti i nostri lavori; in lui e nelle sue vicende sono compendiate tutte le nostre caratteristiche, tutti i diversi pensieri, tutte le sfumature d'esperienza, mantenendo un unico volto che funga da collante per l'intero progetto.<br />
Un grande archivio con i suoi viaggi immaginari nel tempo e nello spazio, fatti da noi, da noi vissuti e pensati, per comprendere gli altri e capire il mondo, quello vero.</p>
<p>Il procedimento di revisione del contributo dei lettori è il medesimo attuato per la correzione dei dialoghi di chi ora scrive, non è una forma di censura e serve unicamente alla protezione del sito dalle conseguenze di:<br />
- violazioni di copyright o eccesso di citazione<br />
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- offesa gratuita a persone, cose, simboli e istituzioni<br />
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simboli]]></title>
<link>http://drveniadvokat.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 00:09:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>drveniadvokat</dc:creator>
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<description><![CDATA[Satima sedim. I gledam. Satima, danima, mesecima. Pa i godinama. Sedim i gledam. Gledam kako prolazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Satima sedim. I gledam. Satima, danima, mesecima. Pa i godinama. Sedim i gledam. Gledam kako prolazi. Gledam lipu kako cveta. Gledam žrtve koje svakodnevno isijavaju kroz mene. A ja ne činim ništa. Gledam reči koje se kombinuju i upliću u krošnje koje ih zadržavaju i ubijaju. Pa njihovi leševi vijore i podsećaju me kako sam slaba. Gutam knedle. Gutam suze. Gore mi je kada plačem.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Slobodna sam. Samo kada sanjam. Onda trčim daleko i brzo, kroz šume i cveće, ptice i pečurke, lako kao marioneta koja nije svesna svog postojanja. I uvek na kraju nailazim na vodu. Vodu u ranu zoru. Vodu koja je prekrivena maglom. Sunca nema. Trčim u očaju pored vode i ne uspevam da nađem prolaz dalje. Ne smem da zagazim, stene su oštre. Patike su pokvašene. Stajem. Budim se. Gledam.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">I dalje. Kako prolazi. A ja ne činim ništa. Hoću u Rovinj. Da vidim gde je živeo barba Dragan. Ne znam ko mi je poklonio tu knjigu. Ni taj ko mi je poklonio ne zna koliko je ta knjiga uticala na mene. Još kao dete čitala sam je desetinama puta uzastopno. Nisam je dugo videla. Selili smo se, verovatno je spakovana u nekoj od kutija. Ili je zaboravljena na nekoj od polica. Nema veze, pročitana je. Tada nisam gledala. Ali me je naučila da vidim i kada ne gledam. Da nije potrebno govoriti da bi se reklo.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Može ponekad da se udahne. Rano, pred svitanje ili kada tek svane. Dešavalo se da mu se otrgne dašak i da ga osetim i predveče i po danu, ali znala sam da pokušava da me prevari. U početku sam vikala: „Jesi osetio?“, ali sam odustala. Polako shvatam da retki osete. Ja još nisam srela takve.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Najgore se što i dalje sedim. I gledam. Podnosim sve bolove koje mi nanosi. Prestao je jedno vreme, odustao. Ali je shvatio koliko ga volim, koliko sam zavisna od njega. Pa se vratio. Volim bol koju mi zadaje. Toliko je božanska da ništa ne mogu uporediti sa njom.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Uvek sam se pitala zašto ljudi plaču pod tušem. Videla sam to nekad u nekom filmu i ostalo mi je u sećanju. Mislim da mi je bilo smešno. Sada znam. Tada suze manje peku.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tesi Specialistica]]></title>
<link>http://riccardoesposito.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:39:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>riccardoesposito</dc:creator>
<guid>http://riccardoesposito.wordpress.com/2008/06/30/tesi-specialistica/</guid>
<description><![CDATA[Riccardo Esposito
È possibile pensare seriamente all’iPod come elemento estetico che arricchisce ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo Esposito</p>
<p align="justify">È possibile pensare seriamente all’iPod come elemento estetico che arricchisce e completa il look di chi lo possiede? È proprio quello che si è cercato di capire attraverso la seguente ricerca, uno studio a metodologia ibrida che utilizza i principali strumenti della toolbox relativa alla ricerca qualitativa. L’oggetto di studio è l’iPod ma l’attenzione non è posta sulla sua essenza funzionalista, sul suo essere un puro e semplice artefatto dell’ingegno umano, bensì sulla capacità delle audience di rielaborare il suddetto strumento tecnologico per trasformarlo in un simbolo apparente. Simbolo in quanto indicatore di una relazione tra un oggetto concreto e un’immagine mentale, contenitore di significati mutevoli; come elemento che si presenta allo sguardo altrui, si rende manifesto, non di certo inteso come  un qualcosa che “sembra ma non è”. Scarica l'intera pubblicazione da <a href="http://www.crisc-cmcs.eu/17.html">Crisc - Cmcs</a></p>
<p style="text-align:center;">[slideshare id=388655&#38;doc=presentazione-1209996419420733-8&#38;w=425]</p>
<p><a href="http://www.crisc-cmcs.eu/17.html"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il drago ]]></title>
<link>http://tattoosland.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 11:42:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>pillolandia</dc:creator>
<guid>http://tattoosland.wordpress.com/2008/06/27/il-drago/</guid>
<description><![CDATA[Il drago nella nostra cultura, quella occidentale, è spesso rappresentato, attreverso favole o l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il drago</strong> nella nostra cultura, quella occidentale, è spesso rappresentato, attreverso favole o leggende medioevali, come un essere maligno: il drago che sparge terrore tra le popolazioni distruggendone i villaggi, contro cui si lanciavano in battaglia i prodi cavalieri..Che veniva visto volare sopra le teste degli uomini e sputare lancie infuocate che incendiavano qualunque cosa colpissero.</p>
<p>Nella <strong>tradizione giapponese</strong> invece i draghi sono la rappresentazione fisica di tre <strong>divintà</strong>: il dio della pioggia, il dio del corpo delle montagne scure e il dio delle acque scure.  </p>
<p><a href="http://tattoosland.files.wordpress.com/2008/06/dragon.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-73" src="http://tattoosland.wordpress.com/files/2008/06/dragon.jpg?w=197" alt="" width="197" height="300" /></a></p>
<p>Con la testa da cammello, le corna da cervo, il corpo squamato della carpa, il ventre del serpente e con gli artigli dell'aquila, <strong>i draghi</strong> incarnano simbolicamente le contrapposizione degli elementi opposti: l'acqua e il fuoco, il cielo e la terra,..</p>
<p>Nella loro alternanza rappresentano simbolicamente il <strong>ciclo della vita</strong>: l'acqua è quell'elemento che aiuta lo spirito del cielo a scendere a terra, dove s'incarnera nelle creature terrestri. Mentre il fuoco è la forza soprannaturale che libera lo spirito dai corpi terrestri per lasciarli risalire verso il cielo. </p>
<p>I <strong>significati </strong>associatogli sono di <strong>forza e saggezza</strong> che lo caratterizzano come creatura benevola. I draghi governano i venti e le piogge come i movimenti armonici dei pianeti difendendo tutti questi elementi dalle forza negative.</p>
<p>Vedi anche "<a href="http://tattoosland.wordpress.com/2008/06/15/gli-eroi-suikoden/">Gli Eroi Suikoden</a>", "<a href="www.tattoosland.wordpress.com/2008/05/19/immagini-di-soggetti-giapponesi/">Immagini di Soggetti Giapponesi</a>" e "<a href="www.tattoosland.wordpress.com/2008/05/03/tattoo-giapponesi/">Tattoo Giapponesi</a>".</p>
<p>Hai visto gli aggiornamenti in <a href="www.tattoosland.wordpress.com">Home Page</a>? </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Carpa Koi e il giovane Kintaro]]></title>
<link>http://tattoosland.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 22:02:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>pillolandia</dc:creator>
<guid>http://tattoosland.wordpress.com/2008/06/23/la-carpa-koi-e-il-giovane-kintaro/</guid>
<description><![CDATA[ (immagine presa dall&#8217;album di Osamurai)
La gigantesca Carpa Koi è uno dei simboli giappone]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2037/2240437849_f5fed29774_m.jpg" alt="" /> (immagine presa dall'album di <a href="http://images.google.co.uk/imgres?imgurl=http://farm3.static.flickr.com/2037/2240437849_f5fed29774_m.jpg&#38;imgrefurl=http://www.flickr.com/photos/osamurai/&#38;h=240&#38;w=240&#38;sz=34&#38;hl=it&#38;start=29&#38;um=1&#38;tbnid=LkIMC-dS4oMmmM:&#38;tbnh=110&#38;tbnw=110&#38;prev=/images%3Fq%3Dcarpa%2Bkoi%26start%3D18%26ndsp%3D18%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN">Osamurai</a>)</p>
<p>La gigantesca <strong>Carpa Koi</strong> è uno dei simboli giapponesi che viene spesso inserito all'interno delle composizioni in <strong>stile classico giapponese</strong>, e non solo. Il simbolo del pesce, bellissimo per la sua particolare colorazione e dalle sfumature brillanti ( che vanno dal bianco all'oro) racchiude in se nobili virtu.</p>
<p>Nella <strong>tradizione giapponese</strong> la carpa Koi dopo aver risalito la corrente del Fiume Giallo venne tramutata dagli dei in <strong>Drago</strong> (altra figura mitologica e divina della simbologia giapponese).</p>
<p>Perciò la Carpa Koi viene associata con le qualità come <strong>l'intraprendenza e il coraggio</strong>: la forte volonta di andare avanti che riesce a far superare qualunque ostacolo e che fa raggiungere i propri obbiettivi.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.motoko.it/images/morpheus/kintaro.jpg" alt="" /> (immagine presa da <a href="www.masayume.it/wp_static/giappone/kintaro.html">Masayume</a>)</p>
<p>L'altro simbolo spesso associato alla Carpa per le affinità nei significati è il <strong>Giovane Kintaro</strong>. Il giovane, famoso per le storie che lo descrivevano talmente forte da poter frantumare le pietre a mani nude, visse la  sua gioventu nelle foreste. Un giorno un uomo, che si presentò come un taglialegna, chiese al ragazzo di mostrargli la sua forza. In verità l'uomo era un generale dell'<strong>esercito imperiale</strong> che dopo essersi assicurato della veriticità delle voci che correvano sul giovane, si svelò alla madre. Gli chiese di affidargli il giovane per farlo arruolare nell'esercito e farlo diventare un famoso <strong>samurai</strong>. Lei accetto con gran dolore ma fiduciosa che fosse la scelta giusta per il futuro del figlio. La previsione del generale si avverò e Kintaro dopo un po di tempo divenne capo delle forze armate della capitale.</p>
<p>Il <strong>ragazzo d'oro</strong> viene rappresentato con un corpo atletico senza indumenti cose da poter mostrare la massiccia muscolatura. La <strong>forza e il coraggio</strong> sono i valori a lui associatogli.</p>
<p> Altre informazioni sulle tradizione giapponesi sono reperibili su "<a href="http://www.ilbazardimari.net/">Il Bazar dei Mari</a>"</p>
<p>Vedi anche il post su "<a href="http://tattoosland.wordpress.com/2008/06/15/gli-eroi-suikoden/">Gli Eroi Suikoden</a>"</p>
<p>Hai visto gli aggiornamenti in <a href="www.tattoosland.wordpress.com">Home Page</a> ?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monogramma Wire]]></title>
<link>http://filidargento.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 15:01:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giorgia</dc:creator>
<guid>http://filidargento.wordpress.com/2008/06/20/monogramma/</guid>
<description><![CDATA[
Ecco qui un lavoro un po&#8217; particolare, mi è stato chiesto da un carissimo amico Padre Agosti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://filidargento.files.wordpress.com/2008/06/monogramma4per-web.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-270" src="http://filidargento.wordpress.com/files/2008/06/monogramma4per-web.gif" alt="" width="450" height="442" /></a></p>
<p><em><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:large;">Ecco qui un lavoro un po' particolare, mi è stato chiesto da un carissimo amico Padre Agostiniano di Tolentino. Rappresenta il monogramma della Madonna, una "M" intrecciata con una "A". Ne vado davvero fiera perché non credevo che il risultato mi sarebbe piaciuto tanto!</span></span></em></p>
<p><em><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:large;">So che non si vede ma la "M" e la "A" sono costituite da un unico filo metallico di rame argentato, quindi non sono due lettere separate ed unite in seguito...ma le ho create assieme con un filo solo in modo tale che sembrassero staccate.<br />
</span></span></em></p>
<p><em><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:large;">Questa foto è stata inserita sul retro dei libretti dei canti della basilica di San Nicola a Tolentino.</span></span></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1 diviso 7]]></title>
<link>http://kchico.wordpress.com/?p=214</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 20:41:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
<guid>http://kchico.wordpress.com/2008/06/16/1-diviso-7/</guid>
<description><![CDATA[
Ma voi che ci vedete in questo disegno? D&#8217;accordo, i punti 3,6 e 9 congiunti per formare un t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://kchico.wordpress.com/files/2008/06/enneagramma.jpg" alt="" width="256" height="256" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ma voi che ci vedete in questo disegno? D'accordo, i punti 3,6 e 9 congiunti per formare un triangolo equilatero e gli altri punti uniti secondo il <em>periodo</em> della divisione <strong>1:7</strong> (il periodo è 142857). Tutto qui. Certo, se mettiamo la cosa sul piano della prospettiva storica, possiamo scrivere una bella monografia sull'argomento, ma ciò non giustifica l'uso improprio che oggi si fa di pur suggestive immagini geometriche.</p>
<p style="text-align:left;">Ah, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enneagramma">dice</a> che si chiama <a href="http://www.davidhey.com/"><strong>enneagramma</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[SIMBOLI di Elia Banelli]]></title>
<link>http://talentisprecati.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 14:52:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>eliabanelli</dc:creator>
<guid>http://talentisprecati.wordpress.com/2008/06/04/simboli/</guid>
<description><![CDATA[
 
 
“Sei e rappresenti la metafora di tutta una vita, 
il premio per chi ha commesso buone azio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://talentisprecati.files.wordpress.com/2008/06/amore-e-psiche7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-39" src="http://talentisprecati.wordpress.com/files/2008/06/amore-e-psiche7.jpg" alt="" width="343" height="379" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">“</span><span>Sei e rappresenti la metafora di tutta una vita, </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">il premio per chi ha commesso buone azioni, </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">l’obiettivo esistenziale dell’uomo qualunque,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">la meta unica che può raggiungere il genio solitario,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">ma anche il più sprovveduto degli incapaci…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sei il profumo della mia anima,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">la salvezza dal dolore,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">la bontà contrapposta all’odio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ti amo,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">ed è la cosa più bella </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">che potesse mai capitarmi”. </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ICTYS]]></title>
<link>http://ictys.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 19:13:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianfrancotaormina</dc:creator>
<guid>http://ictys.wordpress.com/2008/05/25/ictys/</guid>
<description><![CDATA[Ho deciso di aprire questo Blog, che aggiornerò di quando in quando, per inserirvi alcuni miei pens]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di aprire questo Blog, che aggiornerò di quando in quando, per inserirvi alcuni miei pensieri Cattolici, eventi rilevanti nella Chiesa e fare un pò di pastorale.</p>
<p>Vi do il benvenuto fra queste pagine che spero possano essere per voi fonte di ispirazione e di orientamento, sulla base di pensieri miei, e di altri, che interessano la Fede.</p>
<p>Incomincio spiegnadovi il simbolo del Pesce, ICTYS, cito da Wikipedia poichè la trattazione è sufficientemente completa.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-4" src="http://ictys.wordpress.com/files/2008/05/pescegreco.gif?w=120" alt="Pesce greco" width="120" height="168" /></p>
<p>"Le prime comunità cristiane per identificare la propria religione non utilizzavano la <a title="Croce cristiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Croce_cristiana">croce</a>, all'epoca brutale e ignominioso strumento di morte, ma il pesce. "Pesce" in greco antico si dice ἰχθύς (<em>ichthýs</em>) e fu considerato come l'acronimo di 5 parole, identificative dello <em>status</em> di Gesù Cristo: Ἰησοῦς Χριστός Θεοῦ Ὑιός Σωτήρ (<em>Iēsoùs Christòs Theoù Yiòs Sōtèr</em>), che significa parola per parola "<em>Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore</em>", ovvero ""Gesù Cristo Salvatore Figlio di Dio"" cui spesso si accompagnava il genitivo ζωντῶν= <em>dei viventi</em>.</p>
<p>Inoltre il pesce, unico animale che vive sott'acqua senza annegare, simboleggiava il Cristo, che può entrare nella morte restando vivo."</p>
<p style="text-align:left;">A presto per altri articoli!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Metropoli]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=313</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 11:00:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/05/24/metropoli/</guid>
<description><![CDATA[








]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/1808076962_87f0fe3bfe.jpg"></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-318" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/1411785842_f981f9afdf.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-319" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/1808076962_87f0fe3bfe.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-317" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/1203630018_a31f62245e.jpg" alt="" width="500" height="386" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-321" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/2450094084_11b1842d73.jpg" alt="" width="500" height="331" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-320" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/2040279502_6ca18b6c08.jpg" alt="" width="500" height="335" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-314" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/2462457722_02d338a86e.jpg" alt="" width="500" height="332" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-315" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/382233758_5178e7a925.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-316" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/05/770656208_eb9ce07c58.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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