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	<title>sigle-telefilm &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sigle-telefilm/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sigle-telefilm"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 21:42:05 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (28): Dynasty]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/?p=12388</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 13:00:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/dynasty.htm" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-12389 alignright" style="float:right;" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2008/06/dynasty.jpg" alt="Dynasty" width="235" height="310" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">“Le sigle dei programmi TV”</a>.<br />
Questa volta è in primo piano la serie <strong>Dynasty</strong>, composta da ben <strong>217</strong> episodi (nove stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da The Oil Company, Aaron Spelling Productions Inc. e Richard &#38; Esther Shapiro Productions, e trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal gennaio 1981<em> (con un ritardo di qualche mese causato da uno sciopero degli sceneggiatori del 1980)</em> al marzo 1989, e in Italia su Rete 4 dal settembre 1982, e poi su Canale 5 dal 1984 al giugno 1990, dove divenne un'abituale appuntamento serale in abbinata con un'altra primetime soap, <strong>Dallas</strong>. La serie non è disponibile in DVD in lingua italiana, ma chi desidera rivederla ed è abbonato a Sky da oggi può approfittare della prima ritrasmissione del telefilm dopo parecchi anni, dal lunedì al venerdì alle ore 12.00 sul canale Sky Vivo (repliche settimanali sabato e domenica alle 09.00).<br />
La serie, creata da Richard ed Esther Shapiro (che inizialmente pensavano di utilizzare il titolo "Oil"), è incentrata sui Carrington, una ricca dinastia di petrolieri che vive a Denver, in Colorado. Personaggio centrale è il magnate<strong> Blake Carrington</strong> (John Forsythe, scelto dopo la sostituzione obbligata del previsto George Peppard), che ha sposato in seconde nozze la giovane e bella <strong>Krystle Jennings</strong> (Linda Evans), conosciuta come segretaria alla sua società, la Denver-Carrington. Krystle trova subito ostilità nella figlia di Blake, <strong>Fallon </strong>(Pamela Sue Martin, in seguito Emma Samms), che non riesce a rimanere fedele al marito<strong> Jeff Colby</strong> (John James) che ha sposato soltanto per affari, ed ha come unico alleato l'altro figlio di Blake, il sessualmente ambivalente <strong>Steven </strong>(Al Corley, in seguito Jack Coleman - quest'ultimo interprete attuale del sig. Bennett in <strong>Heroes</strong>), perennemente in conflitto con il padre che rifiuta di accettare la sua omosessualità.<!--more--><br />
Soltanto nella seconda stagione del telefilm fa la sua comparsa <strong>Alexis Carrington</strong> (l'attrice inglese Joan Collins), prima moglie di Blake, che diventa ben presto perno dell'intera serie come implacabile nemica di Krystle, mentre quest'ultima ripara il suo rapporto con la figliastra Fallon. Alexis riuscirà a causare un aborto a Krystle e cercherà più volte di rovinare il suo matrimonio con Blake, tra l'altro ritrovando il primo marito della donna, <strong>Mark Jennings</strong> (Geoffrey Scott), e provando che il loro divorzio non era mai stato finalizzato. Celebri nella serie le risse tra Alexis e Krystle, in una delle quali venne usato per la prima volta nella televisione statunitense il termine "bitch".</p>
<p>Tra gli altri personaggi entrati poi nel cast del telefilm: <strong>Adam Carrington</strong> (Gordon Thomson), primo figlio di Blake e Alexis rapito alla nascita e poi ritrovato nella terza stagione, subdolo e sposato prima con <strong>Claudia Carrington</strong> (Pamela Bellwood) e poi con <strong>Dana Waring</strong> (Leann Hunley); <strong>Amanda Carrington</strong> (Catherine Oxenberg, in seguito Karen Cellini), quarta figlia segreta di Blake e Alexis, cresciuta a Londra e nascosta dalla madre; <strong>Sammy Jo Dean</strong> (Heather Locklear, in seguito regina della serie <strong>Melrose Place</strong>), nipote combinaguai di Krystle che sposa Steven e poi <strong>Clay Fallmont</strong> (Ted McGinley); <strong>Dominique Deveraux</strong> (Diahann Carroll), ricca sorellastra di colore di Blake; <strong>"Dex" Dexter</strong> (Michael Nader), terzo marito di Alexis e uomo più importante della vita della donna dopo Blake; <strong>Ben Carrington</strong> (Christopher Cazenove), vendicativo fratello di Blake da lui allontanato dopo la morte della madre riportato in scena da Alexis.</p>
<p>Tra i più significativi aspetti del telefilm, i <strong>cliffhanger</strong>, ovvero le vicende dei momenti finali di ciascuna stagione che lasciavano con il fiato sospeso in attesa dell'inizio degli episodi successivi dopo la pausa estiva: il più memorabile è il "massacro moldavo", finale della quinta stagione trasmesso nel maggio 1985, quando Amanda sposa il principe <strong>Michael di Moldavia</strong> (Michael Praed) alla vigilia di una rivoluzione militare nel suo Paese, e alla fine del matrimonio i rivoluzionari entrano nella cappella ed apparentemente uccidono tutti gli invitati alle nozze. Il "massacro", uno dei momenti più discussi della Tv statunitense del 1985, si concluse però nel settembre 1985, con l'inizio della sesta stagione, in un modo alquanto deludente, mostrando che, tranne due personaggi minori, tutti i protagonisti della serie erano sopravvissuti senza problemi, e fu l'inizio del declino del telefilm.<br />
Nel 1986 al centro delle vicende di gossip fu l'attore Rock Hudson, star del cinema ingaggiato nella serie per interpretare <strong>Daniel Reece</strong>, nuovo interesse romantico di Krystle: quando si seppe che l'attore era malato di AIDS (malattia in seguito alla quale morì), ci furono speculazioni isteriche ed infondate secondo cui anche la salute dell'interprete di Krystle, Linda Evans, era in pericolo. Tra le altre note guest star apparse nel telefilm, sono da ricordare Ali MacGraw, Helmut Berger, Bo Hopkins, George Hamilton, l'ex presidente USA Glenn Ford e l'ex segretario di Stato Henry Kissinger.</p>
<p>Il telefilm ebbe uno spin-off, <strong>I Colby</strong> (titolo originale "The Colbys"), durato per 49 episodi (due stagioni) dal 1985 al 1987 ed incentrato su Fallon e Jeff, che si trasferiscono a Los Angeles e rimangono invischiati nelle storie della ricca famiglia californiana di Jeff, capitanata da <strong>Jason Colby</strong> (Charlton Heston), con la sorella <strong>Connie </strong>(Barbara Stanwyck) e la moglie <strong>Sable </strong>(Stephanie Beacham).<br />
Le vicende del telefilm, rimaste in sospeso dopo un'improvvisa cancellazione nel maggio 1989, puntarono ad avere una conclusione con la miniserie<strong> "Dynasty: ultimo atto"</strong> ("Dynasty: The Reunion"), trasmesso negli Stati Uniti nell'ottobre 1991 ed in Italia nel marzo 1992 su Rete 4. La miniserie finì però per lasciare ancora più trame in sospeso, e venne sviluppata da un team creativo diverso da quello del telefilm.</p>
<p>Passiamo alle <strong>sigle </strong>del telefilm, che presentavano tutte il riconoscibile tema musicale composto da Bill Conti, oltre alle immagini dei vari attori appartenenti al cast fisso.<br />
Ecco la sigla della <strong>prima stagione</strong> (1981):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5mt6PaLM3Yg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5mt6PaLM3Yg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Passiamo alla <strong>seconda stagione</strong> (1982):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nx6fdSlq03c'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/nx6fdSlq03c&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Saltiamo alla <strong>quarta stagione</strong> (1984):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/06JWKkqXZf8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/06JWKkqXZf8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco la sigla della<strong> sesta stagione</strong> (1985):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kTWqnc5_hnY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/kTWqnc5_hnY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Passiamo all'<strong>ottava stagione</strong> (1987):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Ndm7OuHNZ94'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Ndm7OuHNZ94&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>E a seguire la <strong>nona ed ultima stagione</strong> (1989):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/P_dsG0idND0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/P_dsG0idND0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Per finire, la prima sigla de <strong>I Colby</strong>, inizialmente pubblicizzata come <strong>"Dynasty II: The Colbys"</strong>, con un nuovo tema musicale di Bill Conti:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pbjNxLmfbWQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/pbjNxLmfbWQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Happy days]]></title>
<link>http://ottanta.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:19:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ryomanagare</dc:creator>
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<description><![CDATA[
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XWzYbqFBz7Y'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/XWzYbqFBz7Y&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Mork e Mindy]]></title>
<link>http://ottanta.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:18:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ryomanagare</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yzts-sspY3U'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/yzts-sspY3U&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Ralph Supermaxieroe]]></title>
<link>http://ottanta.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:17:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>ryomanagare</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dhOGrkBKCvk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/dhOGrkBKCvk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (26): Happy Days]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2008/01/12/le-sigle-delle-serie-tv-26-happy-days/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 07:24:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Torna l&#8217;appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, leg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2008/01/happydays1.jpg" alt="Happy Days" align="right" />Torna l'appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <b>sigle</b>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta parliamo della sit-com <b>Happy Days</b>, composta da <b>255</b> episodi (11 stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Henderson Production Company, Miller-Milkis-Boyett Productions, Paramount Television e ABC, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal gennaio 1974 al settembre 1984, e in Italia dal 1977 nella fascia preserale di RaiUno, dagli anni '80 su Canale 5 e Italia 1, che hanno riproposto l'intera serie trasmettendo per la prima volta l'unica stagione (la decima) rimasta ancora inedita; la sit-com è anche stata replicata sui canali satellitari Italia Teen Television e Fox.<br />
La sit-com presenta una visione idealizzata della vita di una famiglia media americana degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta (più precisamente, dal 1955 al 1965): ambientata a Milwaukee (in Wisconsin), la serie segue le vicende dei Cunningham, famiglia composta da <b>Howard</b> (Tom Bosley), proprietario di un negozio di ferramenta, <b>Marion</b> (Marion Ross), moglie e casalinga, e i loro figli teenager <b>Richie</b> (Ron Howard), la sorella minore <b>Joanie</b> (Erin Moran) ed il fratello maggiore <b>Chuck</b> (Gavan O'Herlihy, poi Randolph Roberts), che sparisce improvvisamente nel corso della seconda stagione del telefilm senza spiegazioni.<br />
La maggior parte dei primi episodi è incentrata su Richie e sulle sue vicende con il miglior amico <b>Warren "Potsie" Weber </b>(Anson Williams), ma procedendo sempre più attenzione è data ad <b>Arthur "Fonzie" Fonzarelli</b> (Henry Winkler), bello e duro, e subito un grande successo per i telespettatori. Il cugino di Fonzie, <b>Chachi</b> (Scott Baio), diventa anche il fidanzato di Joanie (e con lei diventa protagonista del breve spin-off <b>Jenny e Chachi</b>). Molte delle vicende del telefilm si svolgono tra la casa dei Cunningham e il locale Arnold's Drive-In, gestito prima da <b>Arnold Takahashi</b> (Pat Morita) e poi da <b>Alfred Delvecchio</b> (Al Molinaro).<!--more--><br />
La serie ha dato origine a numerosi altri spin-off, come la longeva sit-com (178 episodi) <b>Laverne &#38; Shirley </b>con<b> </b>Cindy Williams e Penny Marshall, la cult <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/2007/06/07/le-sigle-delle-serie-tv-20-mork-e-mindy/"><b>Mork e Mindy</b></a> con Robin Williams (l'alieno Mork è infatti comparso per la prima volta in un episodio di <b>Happy Days</b>), la breve sit-com <b>Le ragazze di Blansky</b> con Nancy Walker e la serie animata <b>"Fonzie e la Happy Days gang"</b>.<br />
La decima stagione della sit-com, rimasta a lungo inedita come ho scritto sopra, è stata doppiata soltanto nel 1999 per la trasmissione completa della sit-com su Canale 5 in occasione del venticinquesimo anniversario.</p>
<p>Parliamo ora della sigla della serie: nelle stagioni 1-2 come sigla di apertura venne utilizzata una versione della celebre <b>"Rock Around the Clock"</b> eseguita da Bill Haley &#38; His Comets; a partire dalla stagione 3 la sigla divenne quella che tutti ricordiamo, ovvero la canzone <b>"Happy Days"</b> scritta da Charles e Norman Gimbel, e cantata da Jimmy Haas, già utilizzata nelle prime due stagioni come sigla di coda e che ben presto scalò le hit parade; nella stagione conclusiva, l'undicesima, la sigla venne eseguita in una versione aggiornata, cantata da Bobby Arvon e molto meno popolare tra i fan della serie, con nuovi titoli di testa.<br />
Di seguito, ecco il video della sigla più celebre, quella utilizzata per più tempo, ovvero l'omonima "Happy Days" cantata da Jimmy Haas.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XWzYbqFBz7Y'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/XWzYbqFBz7Y&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Una <b>curiosità</b>: <img src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2008/01/fonzie-shark.jpg" alt="Fonzie salta lo squalo" align="right" />una delle storie della sit-com che iniziò a suscitare le prime perplessità e i primi cali di ascolti riguardava Fonzie e l'esecuzione di un <b>salto in sci d'acqua sopra uno squalo</b> in "Hollywood" (Terza parte), un episodio della quinta stagione trasmesso sulla ABC il 20 settembre 1977 ed additato negli anni successivi come il punto in cui la serie superò il proprio picco di qualità e popolarità. E' questa l'origine dell'espressione<b> "jumping the shark"</b> (ovvero "salto dello squalo") utilizzata ancora oggi a casi del genere appartenenti a produzioni seriali.</p>
<p>Per finire una vera chicca: l'episodio pilota di <b>Happy Days</b> in realtà apparve sulla statunitense ABC nel febbraio 1972, come breve segmento della serie antologica <b>Love, American Style</b> (1969/74). Infatti il creatore della serie Garry Marshall girò il primo episodio della sit-com con Ron Howard, Marion Ross e Anson Williams, ed altri attori nei ruoli principali: Harold Gould nel ruolo di Howard, <span class="new">Susan Neher</span> nel ruolo di Joanie, e <span class="new">Ric Carrott</span> nel ruolo di Chuck. Marshall cercò di vendere l'episodio ai tre principali network statunitensi, ma senza successo, e allora vendette la puntata di 10 minuti ad Aaron Spelling, che lo trasmise all'interno di <b>Love, American Style</b> con il titolo <b>"Love and the Happy Days"</b>. In seguito, dopo il successo del film "American Graffiti" e del musical di Broadway "Grease", iniziò un'ondata di nostalgia per gli anni 1950, e la ABC si convinse ad acquistare e realizzare <b>Happy Days</b>, che divenne poi un grande successo a sua volta. Ecco allora, in versione originale, il rarissimo episodio pilota <b>"Love and the Happy Days"</b>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/OPhpYjjsF5E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/OPhpYjjsF5E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (25): Strega per amore]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/12/01/le-sigle-delle-serie-tv-25-strega-per-amore/</link>
<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 07:40:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Torna l&#8217;appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, leg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/walkertexasranger.htm" target="_blank"></a><img src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/11/stregaperamore.jpg" alt="Strega per amore" align="right" />Torna l'appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <b>sigle</b>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta parliamo della sit-com <b>Strega per amore</b> (titolo originale "I Dream of Jeannie"), composta da <b>139</b> episodi (5 stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Screen Gems Television, Sidney Sheldon Productions e NBC, trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal settembre 1965 al maggio 1970, e in Italia negli anni 1980/90 su Canale 5, Italia 1 e Rete 4, e dal giugno 2002 riproposta in versione restaurata prima su RaiDue e poi su RaiUno.<br />
Creata dal romanziere Sidney Sheldon per cercare di rispondere al successo della sit-com rivale <b>Vita da strega</b> (in onda sulla ABC), la sit-com è basata su una bella donna, <b>Jeannie</b> (Barbara Eden), che possiede poteri magici e cerca di integrarsi nel mondo dei mortali per soddisfare il suo "padrone" di cui è innamorata, l'astronauta della NASA <b>Anthony "Tony" Nelson</b> (Larry Hagman, in un ruolo pre-<b>Dallas</b>). Tony cerca di mantenere il più possibile segreta l'esistenza di Jeannie, rivelandola soltanto al suo migliore amico e collega <b>Roger Healey</b> (Bill Daily), ma quasi sempre ha bisogno dei suoi poteri per risolvere i problemi che lei crea regolarmente. Tra gli altri personaggi, il medico della NASA <b>Alfred Bellows</b> (Hayden Rorke), regolarmente inconsapevole degli eventi che accadono, ed il generale <b>Martin Peterson</b> (Barton MacLane), capo di Tony e Roger; nella terza stagione appare anche la bruna <b>Jeannie</b>, sorella della protagonista e sempre interpretata da Barbara Eden, molto meno ingenua e più spregiudicata della bionda sorella.<!--more--><br />
La prima stagione della sit-com era in bianco e nero (anche se poi è stata colorizzata al momento del restauro), e molto più romantica e rilassata, rispetto alle stagioni successive ricche di momenti serrati e brillanti.<br />
La sit-com ha anche avuto uno spin-off animato del 1973 prodotto da Hanna &#38; Barbera e composto da 16 episodi, intitolato <b>"Jeannie"</b> e trasmesso anche in Italia. Inoltre, nel 1990/91 sono stati prodotti due film TV che danno un seguito alle vicende della sit-com ed interpretati dal cast abituale: nel primo dei due film il personaggio di Tony Nelson è interpretato da Wayne Rogers in sostituzione di Larry Hagman (divenuto nel frattempo protagonista della serie <b>Dallas</b> nel ruolo del cattivo <b>J.R. Ewing</b> e dunque non più credibile nei panni del buono Tony), mentre nel secondo film il personaggio di Tony è assente, spedito lontano per lavoro.<br />
Veniamo alle <b>sigle iniziali</b>: la divertente animazione della sigla è stata realizzata da Fritz Freleng, noto autore di cartoni animati come "La Pantera Rosa", mentre le musiche sono di Buddy Kaye e Hugo Montenegro.<br />
Ecco la sigla originale della versione italiana della <b>prima stagione</b>, con un motivo più jazzato:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jdcjWcw-IYM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/jdcjWcw-IYM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ed ecco la sigla originale delle<b> stagioni 2-5</b>:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/NLgeZ8OPJ-g'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/NLgeZ8OPJ-g&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Infine, ecco la sigla originale del cartone animato <b>"Jeannie"</b>:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yaqmvqIUjJY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/yaqmvqIUjJY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (24): Walker, Texas Ranger]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/09/05/le-sigle-delle-serie-tv-24-walker-texas-ranger/</link>
<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 16:25:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/09/05/le-sigle-delle-serie-tv-24-walker-texas-ranger/</guid>
<description><![CDATA[Torna l&#8217;appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, leg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/darkskies.htm"></a><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/walkertexasranger.htm"><img border="0" align="right" width="215" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/09/walker.jpg" alt="Walker, Texas Ranger" height="273" /></a>Torna l'appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta parliamo della serie <strong>Walker, Texas Ranger</strong>, composta da ben <strong>203</strong> episodi (9 stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da Top Kick Productions, The Ruddy Greif Company e Columbia Pictures Television, trasmessa negli Stati Uniti sul network CBS dall'aprile 1993 al maggio 2001, e in Italia su Italia 1 nella storica collocazione del sabato sera dal 1996 in poi, in seguito (dal 2002 al 2007) in replica nella fascia 20.15-21.00 di Rete 4 con ottimi riscontri di ascolto, al punto da tornare in onda dallo scorso 14 maggio su Italia 1 alla stessa ora, ed in replica anche sul canale satellitare FX. La serie non è ancora disponibile in DVD nel nostro Paese.<br />
Western d'azione, il telefilm vede come protagonista il Ranger texano <strong>Cordell Walker</strong> (Chuck Norris), investigatore con sede a Dallas che è stato cresciuto da uno zio paterno, il nativo-americano <strong>Ray Firewalker</strong> (Floyd "Red Crow" Westerman), poi è stato un soldato nei Marines ed ha fatto parte delle Forze Speciali nella guerra in Vietnam. Partner di lavoro e migliore amico di Walker è <strong>James "Jimmy" Trivette</strong> (Clarence Gilyard), ex-giocatore dei Dallas Cowboys. Walker lavora anche insieme con <strong>Alexandra "Alex" Cahill</strong> (Sheree J. Wilson), assistente procuratore distrettuale della contea, che dopo una lunga attrazione sposerà nel corso dell'ottava stagione del telefilm. Walker riceve spesso suggerimenti sui casi da <strong>C.D. Parker</strong> (Noble Willingham), Ranger veterano che lavorava con Walker per poi dedicarsi ad un suo piccolo bar-ristorante. Nelle ultime due stagioni si uniscono alla squadra altri due Ranger: <strong>Sydney Cooke</strong> (Nia Peeples) e <strong>Francis Gage</strong> (Judson Mills).<br />
La serie è rinomata per i suoi elevati valori morali, come il non utilizzo di droghe e l'importanza del servizio comunitario. Le arti marziali sono mostrate come il primo strumento utile per perseguire la legge, e spesso anche come mezzo per Walker e i suoi amici per raggiungere la comunità.<br />
<!--more-->Una curiosità: nel marzo 2007 è stato trasmesso negli Stati Uniti il film TV <strong>"Trial by Fire</strong>", già doppiato ma non ancora trasmesso dalle reti Mediaset, in cui Chuck Norris, Sheree J. Wilson e Judson Mills tornano ad interpretare i propri ruoli, mentre Clarence Gilyard vi appare solo brevemente in quanto aveva già previsto di andare in vacanza con la famiglia nel periodo delle riprese.<br />
Vi propongo qui sotto il <strong>video</strong> con la sigla della serie, intitolata <strong>"Eyes of a Ranger"</strong>, scritta da Tirk Wilder e cantata dal protagonista Chuck Norris:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-Owp2Rjio-Q'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/-Owp2Rjio-Q&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ed ecco il testo completo:</p>
<blockquote><p><em>In the eyes of a Ranger,<br />
The unsuspectin' stranger<br />
Had better know the truth of wrong from right,<br />
'Cause the eyes of a Ranger are upon you,<br />
Any wrong you do he's gonna see,<br />
When you're in Texas look behind you,<br />
'Cause that's where the Ranger's gonna be.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (22): Love Boat]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/07/04/le-sigle-delle-serie-tv-22-love-boat/</link>
<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 14:15:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/07/04/le-sigle-delle-serie-tv-22-love-boat/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="right" width="191" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/07/loveboat.jpg" alt="Love Boat" height="342" />Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta è in primo piano la serie <strong>Love Boat</strong> (titolo originale "The Love Boat"), composta da ben <strong>249</strong> episodi (nove stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da The Love Boat Company, Aaron Spelling Productions e Douglas S. Cramer Company, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal settembre 1977 al maggio 1986, e in Italia storico appuntamento degli anni Ottanta su Canale 5.<br />
La serie, ambientata sulla nave da crociera Pacific Princess, era basata sul film TV "The Love Boat" (1976) con Ted Hamilton e Cloris Leachman, a sua volta ispirato dal libro "The Love Boats" di Jeraldine Saunders.<br />
Sul modello di altre serie anni '80 (vedi la precedente <strong>Fantasilandia</strong> e la successiva <strong>Hotel</strong>), il telefilm vedeva un cast fisso e diverse guest-star, spesso molto note e comprendenti molte star del cinema e della TV del passato (tra le tantissime ricordo Ursula Andress, Gene Kelly, Vera Miles, Debbie Reynolds, Greer Garson, Troy Donahue, Lee Majors, Leslie Nielsen, Janet Leigh, Telly Savalas, Tom Hanks, i Village People), a rotazione in ciascun episodio: nel caso specifico, erano protagoniste le vicende romantiche, avventurose e comiche di equipaggio e passeggeri della nave da crociera su cui era realmente girata la serie. Ogni episodio era suddiviso in tre-quattro segmenti diversi, ciascuno sceneggiato da autori differenti e che vedeva protagoniste alcune delle guest-star di puntata.<br />
I personaggi fissi della serie erano i diversi membri dell'equipaggio, ossia il capitano <strong>Merrill Stubing</strong> (Gavin MacLeod), la direttrice di crociera <strong>Julie McCoy</strong> (Lauren Tewes) - sostituita nelle stagioni 8-9 da <strong>Judy McCoy</strong> (Pat Klous) -, il barman <strong>Isaac Washington</strong> (Ted Lange), il dottore <strong>Adam Bricker</strong> (Bernie Kopell), <strong>Burl "Gopher" Smith</strong> (Fred Grandy) e la figlia del capitano <strong>Vicki Stubing </strong>(Jill Whelan). Nelle ultime due stagioni si è aggiunto il fotografo <strong>Ashley Covington "Ace" Evans</strong> (Ted McGinley).<!--more--><br />
La serie era girata realmente sulla nave da crociera Pacific Princess, varata nel 1972 con il nome "Sea Venture": dopo la fine del telefilm, la nave è stata venduta ed attualmente opera ancora in Brasile con il nome "Pacific". In alcuni episodi vennero però utilizzate navi gemelle, come la Stella Solaris (per una crociera nel Mediterraneo) e la Royal Princess (per una crociera ai Caraibi).<br />
Dopo la cancellazione del telefilm, sono stati girati quattro episodi speciali (1986/87) ed in seguito il film TV "The Love Boat: A Valentine Voyage" (1990), che riunisce i protagonisti storici del telefilm.<br />
Negli anni 1998/99 è stata prodotta per il network UPN una nuova serie in 25 episodi, <strong>Love Boat: The Next Wave</strong>, trasmessa in Italia su Rete 4, con l'attore Robert Urich nel ruolo di <strong>Jim Kennedy</strong>, nuovo capitano della nave, e con l'apparizione sporadica del cast della serie originale.</p>
<p>La sigla originale del telefilm è <strong>"The Love Boat"</strong>, scritta da Paul Williams e cantata da Jack Jones (tranne per l'ultima stagione, in cui venne utilizzata una cover cantata da Dionne Warwick).<br />
Eccone il <strong>video</strong>, tratto dai credits iniziali dell'episodio 4x25 della serie (all'inizio sono elencate le guest-star dell'episodio):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/m_wFEB4Oxlo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/m_wFEB4Oxlo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco il <strong>testo</strong> di questa canzone:</p>
<blockquote><p><em>Love, exciting and new,<br />
Come Aboard. We're expecting you.<br />
Love, life's sweetest reward.<br />
Let it flow, it floats back to you</em><em>Love Boat soon will be making another run,<br />
The Love Boat promises something for everyone,<br />
Set a course for adventure,<br />
Your mind on a new romance.</p>
<p>Love won't hurt anymore<br />
It's an open smile on a friendly shore.<br />
Yes LOOOOOOOOOOOOOOOVE!<br />
It's LOOOOOOOOOOOOOOOVE!</p>
<p></em></p></blockquote>
<p>Nella versione italiana, però, la canzone era sostituita dal popolare motivo <strong>"Profumo di mare"</strong> di Little Tony: per chi volesse risentirlo, data al momento la non disponibilità in Rete della sigla italiana originale, ecco una versione "live" della canzone eseguita da Little Tony al casinò di Lipica.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ESBIHjDW9MU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ESBIHjDW9MU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ed ecco il <strong>testo</strong> di quest'ultima canzone:</p>
<blockquote><p><em>Mare, profumo di mare,<br />
con l'amore io voglio giocare,<br />
è colpa del mare,<br />
del cielo e del mare,<br />
sento che sto lasciandomi andare...<br />
questo sole, che cosa può fare,<br />
io non ci credevo, ma posso sognare...<br />
Forse è solo da un momento<br />
che credo al sentimento,<br />
e giuro che per noi non finirà. </em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (21): Il mio amico Ultraman]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/06/27/le-sigle-delle-serie-tv-21-il-mio-amico-ultraman/</link>
<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 15:29:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/06/27/le-sigle-delle-serie-tv-21-il-mio-amico-ultraman/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/morkemindy.htm"></a><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/ilmioamicoultraman.htm"><img border="0" align="right" width="184" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/06/ilmioamicoultraman.jpg" alt="Il mio amico Ultraman" height="133" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta è in primo piano la serie canadese <strong>Il mio amico Ultraman</strong> (titolo originale "My Secret Identity"), composta da <strong>72</strong> episodi (tre stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Sunrise Films e Scholastic Productions, trasmessa in Canada su un circuito di emittenti dal settembre 1988 al maggio 1991, e in Italia per parecchi anni nei pomeriggi di Italia 1 a partire dal 1988 (in replica dal 2003 al 2005 sul non più esistente canale satellitare Italia Teen Television).<br />
La serie vedeva protagonista l'attore Jerry O'Connell (in seguito nel cast dei telefilm <strong>I viaggiatori - Sliders</strong> e <strong>Crossing Jordan</strong>) nei panni del quattordicenne <strong>Andrew Clements</strong>, che un giorno, mentre è in cerca del suo amico, il dottor <strong>Benjamin Jeffcoate</strong> (Derek McGrath), cade e viene investito da un fascio di raggi fotonici, che causano lo sviluppo di superpoteri. Andrew scoprirà ben presto di riuscire a fluttuare, di essere invulnerabile, velocissimo e fortissimo.<br />
Andrew utilizzerà le neo-acquisite abilità per aiutare la gente e sconfiggere i criminali ma, a parte il dott. Jeffcoate, le terrà nascoste agli amici ed alla sua famiglia, composta dalla madre <strong>Stephanie</strong> (Wanda Cannon) e dalla sorella <strong>Erin</strong> (Marsha Moreau). In seguito il ragazzo scoprirà che l'esposizione ai raggi X può temporaneamente bloccare i suoi poteri, e quando si ritroverà nuovamente esposto ai raggi fotonici si ritroverà con poteri più forti, e riuscirà anche a volare (cosa che fino a quel momento aveva fatto usando delle bombolette spray).<!--more--><br />
Le musiche della serie sono scritte da Fred Mollin e Paul Hoffert. La canzone della sigla si intitola <strong>"My Secret Identity"</strong> (dal titolo originale della serie), e qui sotto ve ne presento il <strong>video</strong> nelle due diverse versioni trasmesse (il primo video è tratto dalla versione originale, il secondo dalla versione italiana).</p>
<p>Prima versione:<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/NfFKwylOsLU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/NfFKwylOsLU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Seconda versione:<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KMcVfLeckMk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/KMcVfLeckMk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco di seguito il <strong>testo</strong> della canzone:</p>
<blockquote><p><em>This is better than my imagination,<br />
this is more than a dream come true.<br />
Without the slightest bit of hesitation,<br />
I knew what I was meant to do -oo-oo-oo.</em></p>
<p><em>You'll never guess my secret identity.<br />
Who's on the inside hiding out.<br />
You'll never know what you'll see,<br />
when you unlock a mystery,<br />
Sometimes this double life gets out of hand,<br />
but it's all in a day's work for Ultraman.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (20): Mork e Mindy]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/06/07/le-sigle-delle-serie-tv-20-mork-e-mindy/</link>
<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 14:44:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/06/07/le-sigle-delle-serie-tv-20-mork-e-mindy/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/moonlighting.htm"></a><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/morkemindy.htm"><img border="0" align="right" width="213" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/06/morkemindy.jpg" alt="Mork e Mindy" height="301" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta è in primo piano la sit-com <strong>Mork e Mindy</strong>, composta da <strong>95</strong> episodi (quattro stagioni) di 25 minuti l’uno, prodotta da Miller-Milkis Productions, Henderson Production Company e Paramount Television, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal settembre 1978 al maggio 1982, e in Italia prima su RaiDue dal 1979 (con le sole prime due stagioni, quelle in cui il protagonista è doppiato da Oreste Lionello) ed in seguito su Italia 1 dal 1984 (che ha replicato le prime due stagioni proponendo le stagioni 3-4 con un nuovo doppiaggio); la sit-com è stata poi replicata su Canale 5, e dal 2003 in versione restaurata sui canali satellitari Jimmy, Italia Teen Television e Paramount Comedy / Comedy Central, e sul canale digitale terrestre Boing. Non esistono ancora DVD italiani con gli episodi della sit-com, ma dovrebbe arrivare qualcosa già entro fine anno.<br />
Il personaggio dell'alieno <strong>Mork</strong> (l'attore Robin Williams) è stato introdotto nell'episodio "Fantascienza anche per Fonzie" (5.22) del celebre telefilm <strong>Happy Days</strong> (in quell'episodio Mork minacciava di portare sul suo pianeta Ork il protagonista Richie Cunningham come esemplare umano, ma Fonzie sabota il piano dell'alieno), e dato il successo riscontrato dall'apparizione venne subito deciso di dedicare una serie interamente a lui.</p>
<p><!--more--><br />
La sit-com si apre con la scoperta dell'alieno Mork da parte di <strong>Mindy McConnell</strong> (Pam Dawber), che lo porta a casa con sè promettendo di mantenere segreta la sua identità agli occhi del mondo. I primi problemi sorgono quando il padre di Mindy, <strong>Fred</strong> (Conrad Janis), esprime la sua preoccupazione che la figlia conviva con un uomo, ma la suocera di Fred e nonna di Mindy, <strong>Cora</strong> (Elizabeth Kerr), è molto meno conservatrice sull'argomento. Mindy e Cora lavorano insieme al negozio di dischi di Fred insieme al giovane afro-americano <strong>Eugene</strong> (Jeffrey Jacquet). Nella seconda stagione della sit-com, nel tentativo di attrarre spettatori più giovani, Fred, Cora ed Eugene escono di scena, ed entrano in campo nuovi personaggi come i fratelli di New York <strong>Remo</strong> (Jay Thomas) e <strong>Jean DaVinci</strong> (Gina Hecht), proprietari di un piccolo emporio dei dintorni, e il burbero vicino di casa <strong>Mr. Bickley</strong> (Tom Poston), già presentato nel corso della prima stagione. I nuovi personaggi non ebbero l'esito sperato, così nella terza stagione ritornano in campo Fred e Cora, e nella quarta stagione, per sfruttare il talento comico di Robin Williams, entrò nel cast uno degli idoli dell'attore, Jonathan Winters, nel ruolo di <strong>Mearth</strong>, figlio nato adulto della coppia di neo-sposini Mork e Mindy, a causa della differente fisiologia degli orkiani.</p>
<p>La sit-com, che rappresenta la prima importante interpretazione di Robin Williams, che grazie al ruolo si sbizzarriva nell'utilizzo delle sue abilità comiche, spesso improvvisando liberamente in mezzo ai dialoghi già previsti dal copione (anche se molto di tutto ciò si perdeva nell'edizione italiana, in cui spesso venivano adattati alla nostra cultura concetti ritenuti troppo "americani"). Impossibile non ricordare il saluto di Mork, <strong>"Na-No Na-No"</strong> (in originale "Na-Nu Na-Nu"), accompagnato da un gesto della mano simile al saluto vulcaniano di Spock nella serie Star Trek.<br />
Una <strong>curiosità</strong>: gli episodi "Looney Tunes and Morkie Melodies" (2.21) e "The Way Mork Were" (2.24) non sono mai stati doppiati in italiano, e sono stati trasmessi in versione sottotitolata nel corso della trasmissione della serie sul canale satellitare Jimmy.</p>
<p>La celebre sigla italiana della sit-com (che ha visto il debutto sulle scene dell'attore Robin Williams) è <strong>"Na-No Na-No"</strong>, cantata da Bruno D'Andrea. Ecco un <strong>video</strong> con la sigla italiana della seconda stagione ("catturata" da Italia 1):</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yzts-sspY3U'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/yzts-sspY3U&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco di seguito il <strong>testo</strong> originale della sigla (di Albertelli, pubblicato su etichetta Nuova Fonit Cetra):</p>
<blockquote><p><em>Mi chiamo Mork<br />
Su un uovo vengo da Ork<br />
Impara un po' ora il saluto ti do</em></p>
<p><em>RIT: Na-no na-no la tua mano<br />
Na-no na-no apri piano<br />
Na-no na-no batti il palmo<br />
Na-no na-no ora il fianco</em></p>
<p><em>Sorridi tu<br />
se dormo a testa all'ingiù<br />
Se prendo il the non proprio come fai te</em></p>
<p><em>RIT: ...<br />
</em><em>Na-no na-no<br />
Ora che mi sei amico<br />
non stupirti se ti dico<br />
che io parlo con le piante, millepiedi e l'elefante<br />
Perché vengo da lontano</em></p>
<p><em>Ma qui da voi<br />
mi trovo bene che vuoi<br />
Io non lo so<br />
se ci ritorno su Ork</em></p>
<p><em>RIT: ...<br />
Na-no na-no<br />
Ora che mi sei amico<br />
non stupirti se ti dico<br />
che io parlo con le piante,millepiedi e l'elefante<br />
Perché vengo da lontano.</em></p>
<p><em>Mi chiamo Mork<br />
su un uovo vengo da Ork<br />
Impara un po' ora il saluto ti do.</em></p>
<p><em>RIT: ...</em></p></blockquote>
<p>Ecco invece il <strong>video</strong> della versione originale della sigla, con il brano strumentale spesso utilizzato nelle repliche recenti della sit-com:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6dVBJbe5xMc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/6dVBJbe5xMc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (19): Moonlighting]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/05/26/le-sigle-delle-serie-tv-19-moonlighting/</link>
<pubDate>Sat, 26 May 2007 14:15:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/05/26/le-sigle-delle-serie-tv-19-moonlighting/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/moonlighting.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/05/moonlighting.jpg" alt="Moonlighting" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta è in primo piano la serie <strong>Moonlighting</strong>, composta da <strong>67</strong> episodi (cinque stagioni) di 45 minuti l’uno, creata da Glenn Gordon Caron (che in seguito avrebbe creato <strong>Medium</strong> con Patricia Arquette) e prodotta da Picturemaker Productions e ABC Circle Films, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal marzo 1985 al maggio 1989, e in Italia nella fascia preserale di RaiDue dal 1988, ed in seguito replicato su Rete 4 nel 1993/94 (con il titolo "Agenzia Luna Blu"), su RaiTre dal 2003 (proprio in questi mesi la serie è in onda sul canale dal lunedì al venerdì alle 13.10) e sul canale satellitare Sky Show. E' finora disponibile in Italia il solo cofanetto DVD che contiene i 25 episodi delle prime due stagioni della serie (su distribuzione Universal).<br />
La vicenda, misto tra commedia, dramma e romanticismo, è incentrata sui casi dell'agenzia investigativa "Blue Moon" e sui due soci, <strong>Maddie Hayes</strong> (Cybill Shepherd) e <strong>David Addison</strong> (un esordiente Bruce Willis): la prima, ex-modella, si trova in bancarotta e rimane con pochissime proprietà di cui prima non si curava, tra cui l'agenzia "City of Angels" guidata da Addison, che convince la donna a mantenere aperta l'agenzia (cambiandole nome) e a gestirla assieme a lui. Tra gli altri personaggi fissi della serie, impossibile non ricordare la stramba centralinista <strong>Agnes Topesto</strong> (Allyce Beasley), nella versione originale chiamata DiPesto, che ha la caratteristica di rispondere alle chiamate con frasi in rima, e in seguito anche <strong>Herbert Viola</strong> (Curtis Armstrong), nuovo impiegato dell'agenzia che poi diventa detective e si innamora di Agnes.<br />
Grazie ad un ben collaudato miscuglio di mistero, dialoghi serrati e ottimamente scritti e tensione sessuale tra i protagonisti, la serie ha contribuito a far decollare la carriera di Bruce Willis e a riportare in auge l'ex-star Cybill Shepherd.<!--more--><br />
Il telefilm ha spesso "infranto il quarto muro", non prendendosi mai troppo sul serio e facendo spesso riferimento al fatto di essere una serie televisiva, ai telespettatori, alla sceneggiatura e agli spot pubblicitari.<br />
Purtroppo, a funestare il regolare svolgimento della serie sono stati parecchi problemi produttivi, che non hanno mai permesso di realizzare più di 15-18 episodi per stagione (contro i normali 22 episodi di una serie): l'eccessivo ritmo delle riprese (nelle prime due stagioni i due protagonisti sono presenti praticamente in ogni scena) che è diminuito con la maggiore attenzione focalizzata su Agnes e Herbert, a cui si è unito in seguito uno sciopero degli sceneggiatori (in un episodio le vicende si chiudono prima della fine della puntata, lasciando il cast a "chiacchierare" con i telespettatori per riempire i minuti mancanti), la gravidanza di Cybill Shepherd e un incidente occorso a Bruce Willis mentre sciava (per cui molti episodi della stagione 4 vedono raramente nella stessa scena David e Maddie). Un netto calo degli ascolti all'inizio della stagione 4 ha contribuito alla cancellazione della serie al termine della stagione 1988/89.<br />
Ecco qui il video della popolare <strong>sigla</strong> del telefilm, nella versione leggermente remixata usata nella quarta stagione: la canzone <strong>"Moonlighting"</strong> è cantata da Al Jarreau, la musica è di Alf Clausen.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9pvBzlNlsBs'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/9pvBzlNlsBs&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Riporto qui un <strong>video</strong> in versione originale, estratto da uno degli episodi più geniali e divertenti della serie, <strong>"La bisbetica quasi domata"</strong> (titolo originale "Atomic Shakespeare"), settimo episodio della terza stagione, parodia de "La bisbetica domata" di William Shakespeare, in cui David / Petruccio cerca di conquistare il cuore di Maddie.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LV9hg-TGO0E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LV9hg-TGO0E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ed ecco l'ultimo <strong>video</strong> in versione originale che vi presento, estratto dall'episodio successivo <strong>"L'angelo custode"</strong> (titolo originale "It's a Wonderful Job"), ottavo della terza stagione: in una citazione del celebre film "La vita è meravigliosa" (1946) di Frank Capra, a Maddie viene mostrata quale sarebbe stata la vita di David se lei non avesse iniziato a lavorare con lui nell'agenzia investigativa "Blue Moon". </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zPX3PyxNxfY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zPX3PyxNxfY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (18): Frasier]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/04/27/le-sigle-delle-serie-tv-18-frasier/</link>
<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 13:12:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/frasier.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/04/frasier.jpg" alt="Frasier" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.<br />
Questa volta è in primo piano la divertente (ma semi-sconosciuta in Italia) sit-com <strong>Frasier</strong>, composta da <strong>265</strong> episodi (11 stagioni) di 25 minuti l’uno, trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal settembre 1993 al maggio 2004, e in Italia trasmessa "clandestinamente" dal 1995 sull'ex-Tele +, poi nella programmazione notturna di Italia 1 e su La 7, prima di approdare dall'ottobre 2004 sul canale satellitare Jimmy - che ha replicato le già trasmesse prime cinque stagioni, aggiungendo in coda le inedite stagioni 6 - 11 (seppure con diverse voci per i protagonisti) - e dal gennaio 2006 anche su Paramount Comedy. Non esistono, nè sono al momento previsti, DVD italiani del telefilm.<br />
La sit-com è stata creata e prodotta da David Angell, Peter Casey e David Lee (con la loro Grub Street Productions) in associazione con Paramount Television; Angel, Casey e Lee avevano già prodotto la storica<strong> Cheers - Cin Cin</strong> e creato la sit-com <strong>Wings</strong>. Proprio <strong>Frasier</strong>, che nei suoi undici anni di storia ha vinto la cifra record di <strong>39</strong> Emmy Awards, è lo spin-off di <strong>Cheers</strong>, concluso qualche mese prima, in cui era già comparso il personaggio dello psichiatra <strong>Frasier Crane</strong> (interpretato da Kelsey Grammer). Adesso Frasier torna nella sua città natale di Seattle, dopo la fine del suo matrimonio e della sua vita a Boston (dove era ambientata <strong>Cheers</strong>), ma i suoi piani per una nuova vita da scapolo cambiano quando l'uomo deve accogliere in casa il padre, ex-agente di polizia, <strong>Martin Crane</strong> (John Mahoney), che dopo una ferita in servizio si è ritirato dal lavoro e non può vivere più da solo. Frasier e Martin vengono raggiunti da <strong>Daphne Moon</strong> (Jane Leeves), l'eccentrica terapista di Martin, e dal cane di Martin, <strong>Eddie</strong> ("interpretato" per 194 episodi da un Jack Russel Terrier chiamato Moose, a volte in alternanza con il cane Enzo). Spesso fa capolino a casa Crane anche il fratello minore di Frasier, <strong>Niles</strong> (David Hyde Pierce), giovane psichiatra molto snob e intellettuale reduce da un fallito matrimonio con <strong>Maris</strong> (che non si vede mai nel corso della serie).<br />
Frasier lavora come conduttore di un talk-show radiofonico alla stazione radio KACL 780AM, dove viene affiancato dalla produttrice <strong>Roz Doyle</strong> (Peri Gilpin), molto diversa dall'uomo per stile e gusti, ma di cui però diventa amica nel corso degli episodi.</p>
<p><!--more--><br />
Qualche <strong>curiosità</strong> sulla sit-com: ho già detto prima del record di 39 Emmy Awards vinti, dei quali quattro l'uno vinti da Kelsey Grammer che da David Hyde Pierce, e cinque consecutivi (dal 1994 al 1998) come miglior serie comica. Kelsey Grammer è diventato la star televisiva più pagata della storia, grazie al suo salario di 1,6 milioni di dollari ad episodio per le ultime due stagioni (record però nel frattempo superato dall'attore Ray Romano per il suo compenso nella sit-com <strong>Tutti amano Raymond</strong>), e il suo personaggio è uno dei più longevi della televisione statunitense grazie ai suoi 20 anni di interpretazione consecutiva.<br />
Una divertente curiosità relativa a<strong> I Simpson</strong>, nella cui versione originale Kelsey Grammer "interpreta" il pericoloso Telespalla Bob Terwilliger: nell'episodio dell'ottava stagione "Fratelli coltelli", il cui titolo originale è <strong>"Brother from Another Series"</strong> (ovvero "Fratello da un'altra serie"), David Hyde Pierce partecipa come guest-star vocale nel ruolo di Cecil Terwilliger, fratello di Bob!<br />
Riporto adesso un estratto <strong>video</strong> della brevissima sigla della sit-com:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9JqWn1wN-eM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/9JqWn1wN-eM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ed ecco un altro estratto video con una divertente esecuzione concertistica diretta da Frasier, che ben riassume lo spirito della sit-com:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/lSK1UeD9nvE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/lSK1UeD9nvE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (15): I segreti di Twin Peaks]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/03/16/le-sigle-delle-serie-tv-15-i-segreti-di-twin-peaks/</link>
<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 15:36:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/03/16/le-sigle-delle-serie-tv-15-i-segreti-di-twin-peaks/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/twinpeaks.htm"><img align="left" src="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/03/twinpeaks.jpg" alt="I segreti di Twin Peaks" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta è in primo piano la storica serie <strong>I segreti di Twin Peaks</strong> (titolo originale “Twin Peaks”), composta da <strong>30</strong> episodi (due stagioni) di 45 minuti l’uno, creata da David Lynch e Mark Frost, prodotta da Lynch/Frost Productions, Twin Peaks Productions Inc. e Spelling Entertainment, e trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dall'aprile 1990 al giugno 1991, e in Italia su Canale 5 dal 9 gennaio 1991, e in replica su Rete 4, Italia 7 Gold, RaiTre (nel ciclo notturno "Fuori orario") e sui canali satellitari Jimmy e Fantasy. La serie è anche disponibile in DVD in lingua italiana. La serie è diventata ben presto popolarissima anche nel nostro Paese, con il tormentone "Chi ha ucciso Laura Palmer?".<br />
Ambientato nel 1989, il telefilm narra le vicende di un giorno in ogni episodio: tutto ha inizio la mattina del 23 febbraio, quando nella cittadina di Twin Peaks (nello stato di Washington) <strong>Pete Martell</strong> (Jack Nance) ritrova sulla riva del fiume il cadavere di una ragazza nuda avvolta in un sacco di plastica. Sulla scena arrivano lo sceriffo <strong>Harry S. Truman</strong> (Michel Ontkean), i suoi uomini e il dott. <strong>William Hayward</strong> (Warren Frost), che accertano che la ragazza morta è <strong>Laura Palmer</strong> (Sheryl Lee), una delle ragazze più popolari del liceo cittadino. Quando un'altra ragazza, <strong>Ronette Pulaski</strong> (Phoebe Augustine), viene ritrovata poco lontano, in fuga, ad indagare arriva l'agente speciale FBI <strong>Dale Cooper</strong> (Kyle MacLachlan, attualmente nel cast della serie <strong>Desperate Housewives</strong> nel ruolo di <strong>Orson</strong>), che stabilisce ben presto che non tutto ciò che riguarda Laura è come appariva, demolendo un po' la sua aria da "brava ragazza": Laura tradiva il fidanzato <strong>Bobby Briggs</strong> (Dana Ashbrook) con il motociclista<strong> James Hurley</strong> (James Marshall), e la cosa era nota alla migliore amica della ragazza,<strong> Donna Hayward</strong> (Lara Flynn Boyle). Cooper scopre anche che sia Laura che Bobby abusavano di cocaina e si fa aiutare da <strong>Audrey Horne</strong> (Sherilyn Fenn), mentre James e Donna cominciano ad indagare per conto loro sulla morte di Laura, iniziando una relazione, aiutati anche dalla cugina di Laura, <strong>Maddy Ferguson</strong> (Sheryl Lee), perfetta sosia della ragazza morta che si stabilisce dallo zio <strong>Leland Palmer</strong> (Ray Wise) e che riesce perfino ad ingannare lo psichiatra<strong> Lawrence Jacoby</strong> (Russ Tamblyn).<!--more--><br />
Cooper riuscirà a trovare il colpevole dell'omicidio di Laura, ma la soluzione del caso non è semplice da immaginare e legata allo spirito del killer <strong>Bob</strong>, che abusava della ragazza fin da quand'era bambina e che possedeva il corpo di uno degli abitanti della cittadina (che qui non sto a rivelare, per chi non avesse mai visto il telefilm). Cooper continuerà ad indagare su Bob e sui misteri che circondano i boschi di Twin Peaks, raggiunto in città dal suo ex-partner all'FBI e mentore Windom Earle (Kenneth Welsh), che inizia una mortale partita a scacchi con Cooper, fino al sorprendente finale.<br />
La serie venne chiusa dopo 30 episodi a causa dei bassi ascolti, ed il co-creatore della serie David Lynch ha creato il film-prequel <strong>"Twin Peaks - Fuoco, cammina con me"</strong> (1992), che dettagliava l'ultima settimana di vita di Laura Palmer, allargando anche le informazioni riguardanti il destino dell'agente Cooper nel finale del telefilm.<br />
Alcuni degli attori apparsi nel telefilm avevano già lavorato, o lavoreranno in seguito, con David Lynch: segnalo Kyle MacLachlan, attore feticcio di Lynch (protagonista di "Dune" e "Velluto blu"), ma anche Sherilyn Fenn ("Cuore selvaggio"), Everett McGill ("Una storia vera"), Jack Nance ("Dune", "Velluto blu", "Cuore selvaggio" e "Strade perdute"), Sheryl Lee ("Cuore selvaggio"). Nel telefilm appaiono anche gli allora semi-sconosciuti David Duchovny (<strong>X-Files</strong>) e Billy Zane ("Titanic").<br />
Ecco la splendida <strong>sigla iniziale</strong> della serie, con la riconoscibilissima musica di Angelo Badalamenti e la regia di David Lynch.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/7oDuGN6K3VQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/7oDuGN6K3VQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (14): La casa nella prateria]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/03/14/le-sigle-delle-serie-tv-14-la-casa-nella-prateria/</link>
<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 16:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/lacasanellaprateria.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/03/lacasanellaprateria.jpg" alt="La casa nella prateria" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato, e che si affianca alla rubrica <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/tag/cinema-e-tv/sigle-programmi-tv/">"Le sigle dei programmi TV"</a>.<br />
Questa volta è in primo piano la lunga serie <strong>La casa nella prateria</strong> (titolo originale "Little House on the Prairie"), composta da <strong>203</strong> episodi (nove stagioni) di 45 minuti l’uno, prodotta da Ed Friendly Productions e National Broadcasting Company, e trasmessa negli Stati Uniti sul network NBC dal settembre 1974 al marzo 1983, e in Italia su Canale 5 dall'ottobre 1984 in poi (inizialmente con il titolo "Quella casa nella prateria"), e in replica su Rete 4 negli anni '90.<br />
La lunga e premiata serie familiare era basata sulla serie di romanzi autobiografici "La piccola casa nella prateria" scritti da Laura Ingalls Wilder. Ambientata agli inizi degli anni 1970 a Walnut Grove, in Minnesota. E' protagonista la famiglia Ingalls, raccontata dal punto di vista di <strong>Laura</strong> (Melissa Gilbert), precoce seconda figlia di <strong>Charles</strong> (Michael Landon), contadino e falegname. Charles è sposato con la sensibile <strong>Caroline</strong> (Karen Grassle), e i due sono anche i genitori della sorella maggiore di Laura, <strong>Mary</strong> (Melissa Sue Anderson), che diventa ben presto cieca a causa di una malattia, e della sorella minore <strong>Carrie</strong> (Lindsay e Sidney Greenbush).<br />
Tra gli altri numerosi personaggi apparsi inizialmente nella serie: il montanaro e poi contadino <strong>Isaiah Edwards</strong> (Victor French, che dal 1984 al 1989 interpretò insieme a Michael Landon la serie <strong>Autostop per il cielo</strong>); la moglie di Isaiah, <strong>Grace Snider Edwards</strong> (Bonnie Bartlett), già vedova come Isaiah, e che con l'uomo adotta poi tre bambini; la prima insegnante della Walnut Grove School, <strong>Eva Beadle</strong> (Charlotte Stewart); il pastore della chiesa cittadina, il reverendo <strong>Robert Alden</strong> (Dabbs Greer); il fondatore della cittadina, <strong>Lars Hanson</strong> (Karl Swenson); i membri della ricca famiglia Oleson, ovvero il padre <strong>Nels</strong> (Richard Bull), la dura madre <strong>Harriet</strong> (Katherine MacGregor), la figlia <strong>Nellie</strong> (Alison Arngrim) e il figlio <strong>Willie</strong> (Jonathan Gilbert).</p>
<p><!--more-->Dalla prima stagione del popolare telefilm è stato tratto il cartone animato nippo-olandese <strong>"Laura"</strong> (1975), trasmesso in Italia su Canale 5 nel 1982.<br />
La nona stagione della serie, intitolata in originale "Little House: A New Beginning", è una sorta di spin-off del telefilm, costruito attorno alla protagonista Melissa Gilbert, che viene raggiunta da una nuova famiglia, i Carter, che vengono a vivere nella vecchia casa degli Ingalls, e l'apparizione nel cast di Shannen Doherty (in seguito star di<strong> Beverly Hills, 90210</strong> e <strong>Streghe</strong>) nel ruolo di <strong>Jenny Wilder</strong>, nipotina di Laura e del marito <strong>Almanzo</strong> (Dean Butler). Negli anni '80 sono stati realizzati tre film TV che proseguono le vicende della serie.<br />
In Canada, dal gennaio 2007 è in onda la sit-com <strong>Little Mosque on the Prairie</strong>, ambientata tra i musulmani di una cittadina canadese, che nel suo titolo e nel logo rende omaggio alla storica <strong>La casa nella prateria</strong>.<br />
Una curiosità: Melissa Gilbert e Jonathan Gilbert (che nella serie interpretano rispettivamente Laura Ingalls ed il pestifero Willie Oleson) sono fratello e sorella nella vita reale; loro sorellastra è anche Sara Gilbert, interprete di Darlene nella sit-com <strong>Pappa e ciccia</strong> con Roseanne Barr.<br />
Ecco il <strong>video</strong> con la sigla del telefilm, accompagnata dal tema musicale di David Rose che è stato usato per tutte le nove stagioni della serie.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bhHrOgOkXZw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/bhHrOgOkXZw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (13): Alice]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/03/09/le-sigle-delle-serie-tv-13-alice/</link>
<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 17:16:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/03/09/le-sigle-delle-serie-tv-13-alice/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/alice.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/03/alice.jpg" alt="Alice" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.<br />
Questa volta è in primo piano la classica sit-com <strong>Alice</strong>, composta da <strong>202</strong> episodi (nove stagioni) di 25 minuti l’uno, trasmessa negli Stati Uniti sul network CBS dal settembre 1976 al febbraio 1985, e in Italia su Canale 5 dal 1981, dove per molti anni ha caratterizzato la programmazione mattutina, ed in seguito sulle reti locali.<br />
Basata sui personaggi del film <strong>"Alice non vive più qui"</strong> (1974), diretto da Martin Scorsese ed interpretato da Ellen Burstyn nel ruolo protagonista (vincitrice di un premio Oscar come migliore attrice protagonista per questo film), la sit-com vede invece come protagonista l'attrice e cantante Linda Lavin nel ruolo di <strong>Alice Hyatt</strong>. Dopo che suo marito Donald viene ucciso in un incidente di camion, Alice ed il suo dodicenne figlio <strong>Tommy</strong> (Philip McKeon) lasciano la loro casa in New Jersey e si dirigono verso Hollywood, dove Alice vuole inseguire il suo sogno di diventare una cantante. Quando l'auto di Alice e Tommy si rompe a Phoenix, i due finiscono per stabilirsi nella cittadina dell'Arizona dove Alice ottiene un lavoro come cameriera al "Mel's Diner", un ristorante per camionisti gestito dal burbero e scontroso <strong>Mel Sharples</strong> (Vic Tayback, l'unico attore della sit-com già presente nel film); lì Alice farà amicizia con le sue colleghe cameriere, la mangiauomini <strong>Florence Jean "Flo" Castleberry</strong> (Polly Holliday) e la timida e nevrotica <strong>Vera Gorman</strong> (Beth Howland).<br />
A metà della quarta stagione, Flo lascia la città per andare a lavorare a Houston (ed essere protagonista di una breve sit-com spin-off, intitolata appunto <strong>Flo</strong>), e viene sostituita inizialmente da <strong>Belle Dupree</strong> (Diane Ladd, che aveva interpretato Flo nel film), poi da <strong>Jolene Hunnicutt</strong> (Celia Weston). Nel 1985 la sit-com si conclude con la vendita del ristorante da parte di Mel che offre un inaspettato bonus in denaro alle sue tre impiegate: Vera è sposata e incinta, Jolene in procinto di aprire un negozio da estetista e Alice si dirige verso Nashville per esaudire il suo grande sogno di diventare una cantante.<!--more--><br />
La sigla del telefilm è <strong>"There’s a new girl in town"</strong>, scritta da Alan Bergman, Marylin Bergman e David Shire, e cantata dalla protagonista della sit-com Linda Lavin.<br />
Ecco il <strong>video</strong> tratto dalla stagione 3 della serie:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5gAdh26bZN4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5gAdh26bZN4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ed ecco il <strong>video</strong> dalla stagione 5 della serie, con la new-entry Celia Weston nel ruolo di Jolene ed una versione leggermente modificata della canzone:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Jbt561R1NJU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Jbt561R1NJU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco il <strong>testo</strong> della canzone usata nella sigla:</p>
<blockquote><p><em>Used to be sad, used to be shy.<br />
Funniest thing, the saddest part is I never knew why...<br />
Kickin' myself for nothin' was my favorite sport,<br />
I had to get out and start enjoyin' 'cause life's too short.<br />
There's a new girl in town, 'cause I'm feelin' good.<br />
Get a smile, get a song, for the neighborhood.<br />
There's a new girl in town on her own two feet,<br />
and this girl's here to say<br />
with some luck and love life's gonna be<br />
so sweeeeeeeeeet!</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (12): Otto sotto un tetto]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/02/27/le-sigle-delle-serie-tv-12-otto-sotto-un-tetto/</link>
<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 16:51:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/02/27/le-sigle-delle-serie-tv-12-otto-sotto-un-tetto/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/ottosottountetto.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/02/ottosottountetto.jpg" alt="Otto sotto un tetto" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato. Questa volta in primo piano la sit-com <strong>Otto sotto un tetto</strong> (titolo originale "Family Matters"), composta da ben <strong>215</strong> episodi (nove stagioni) di 25 minuti l’uno, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal settembre 1989 al maggio 1997 e poi passata sulla CBS dal settembre 1997 al luglio 1998, e in Italia in onda dagli anni '90 inizialmente su Canale 5 e poi su Italia 1, che continua a replicarla in questo periodo all'alba.<br />
Una delle sit-com afro-americane di maggiore successo della televisione americana insieme a <strong>I Jefferson</strong> (di cui ho parlato <strong><a href="http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/10/le-sigle-delle-serie-tv-1-i-jefferson/">qui</a></strong>) e <strong>I Robinson</strong> (di cui ho parlato <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/20/le-sigle-delle-serie-tv-3-i-robinson/"><strong>qui</strong></a>), <strong>Otto sotto un tetto</strong> è lo spin-off della sit-com <strong>Balki e Larry, due perfetti americani</strong>, praticamente sconosciuta in Italia (trasmessa su Canale 5 negli anni '80), in cui era già comparso il personaggio di <strong>Harriette Winslow</strong> (Jo Marie Payton-France).<br />
Qui conosciamo la famiglia allargata di Harriette: il marito poliziotto <strong>Carl</strong> (Reginald VelJohnson), il ribelle figlio <strong>Eddie</strong> (Darius McCray), la brillante figlia <strong>Laura</strong> (Kellie Shanygne Williams) e la figlia piccola <strong>Judy</strong> (Jaimee Foxworth), la sorella <strong>Rachel </strong>(Telma Hopkins) e il figlio di quest'ultima, <strong>Richie</strong> (Bryton McClure), a cui si aggiunge da subito la madre di Carl, <strong>Estelle Winslow</strong> (Rosetta LaNoire).<br />
La serie ben presto si focalizza sull'inventivo nerd vicino di casa dei Winslow, <strong>Steve Urkel</strong> (Jaleel White), innamorato non corrisposto di Laura e che farà spesso irruzione nelle vite della famiglia. Steve avrebbe dovuto apparire soltanto per un episodio, ma grazie alla sua grande popolarità è diventato un personaggio fisso e tra i principali della sit-com, grazie alle sue incredibili invenzioni che causano sempre guai e l'irritazione di Carl, e alla sua identità alternativa dell'irresistibile Stefan Urquelle, nato per far innamorare di sè Laura.</p>
<p><!--more--> Nei primi quattro episodi della sit-com come <strong>sigla</strong> è stato utilizzato il classico di Louis Armstrong <strong>"What a Wonderful World"</strong>, come si vede nel rarissimo video della sigla presente qui sotto:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JOkjO_vrtys'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/JOkjO_vrtys&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Dall'episodio 5 della prima stagione, e per tutto il resto della serie, la canzone utilizzata per la sigla era però la canzone <strong>"As Days Go By"</strong>, scritta da Jesse Frederick, Bennet Salvay e Scott Roeme e cantata da Jesse Frederick, come si può vedere nel video della sigla qui sotto, tratta dalla quinta stagione della sit-com:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/EgFY2McvEdE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/EgFY2McvEdE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco il <strong>testo</strong> di "As Days Go By":</p>
<blockquote><p><em>It's a rare condition, this day and age,<br />
</em><em>to read any good news on the newspaper page.<br />
</em><em>Love and tradition of the grand design,<br />
</em><em>some people say it's even harder to find.<br />
</em><em>Well, then there must be some magic clue<br />
inside these tearful walls<br />
</em><em>Cause all I see is a tower of dreams<br />
</em><em>real love burstin' out of every seam.</em><br />
<em>As days go by,<br />
</em><em>we're gonna fill our house with happiness.<br />
</em><em>The moon may cry,<br />
</em><em>we're gonna smother the blues with tenderness.<br />
</em><em>When days go by,<br />
</em><em>there's room for you, </em><em>room for me,<br />
</em><em>for gentle hearts an opportunity.<br />
</em><em>As days go by,<br />
</em><em>it's the bigger love of the family.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (11): MacGyver]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/02/20/le-sigle-delle-serie-tv-11-macgyver/</link>
<pubDate>Tue, 20 Feb 2007 16:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/02/20/le-sigle-delle-serie-tv-11-macgyver/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/macgyver.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.files.wordpress.com/2007/02/macgyver.jpg" alt="MacGyver" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.<br />
Questa volta in primo piano la serie <strong>MacGyver</strong>, composta da <strong>139</strong> episodi (sette stagioni) di 45 minuti l’uno, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal settembre 1985 al maggio 1992, e in Italia dal 1988 su Italia 1; dal giugno 2004 la serie è spesso in replica nelle mattine di Rete 4, e dai primi di febbraio 2007 gli abbonati a Sky possono rivedere gli episodi anche sul canale AXN.<br />
Prodotta da Henry Winkler/John Rich Productions e Paramount Television, la serie è stata creata da Lee David Zlotoff e girata principalmente in Canada, a Vancouver. Nel 1994 sono stati prodotti due film TV che proseguono le vicende della serie.<br />
E' protagonista un agente segreto pieno di risorse, <strong>MacGyver</strong> (Richard Dean Anderson) - del quale si scoprirà il nome (Angus) soltanto alla conclusione della serie -, che riesce ad applicare in modo pratico e facilmente le sue conoscenze scientifiche, utilizzando spesso oggetti comuni insieme all'onnipresente coltellino svizzero e ad un po' di nastro. Trovandosi spesso in situazioni di vita o di morte, MacGyver riesce sempre a cavarsela in pochi minuti e inaspettatamente, e questa sua abilità è sicuramente uno dei motivi di interesse per la serie sia negli Stati Uniti che nel nostro Paese.<br />
Tra gli altri protagonisti della serie, il capo e migliore amico del protagonista <strong>Pete Thornton</strong> (Dana Elcar), l'aviatore e vecchio amico <strong>Jack Dalton</strong> (Bruce McGill), il mago dei travestimenti e nemico <strong>Murdoc</strong> (Michael Des Barres) e <strong>Penny Parker</strong> (Teri Hatcher, adesso interprete di Susan in <strong>Desperate Housewives</strong>), spesso usata da Murdoc nei suoi piani per liberarsi di MacGyver.<!--more--><br />
Una curiosità: nel 2003, il network statunitense The WB aveva ordinato un episodio pilota per una serie intitolata <strong>Young MacGyver</strong> con Jared Padalecki (ora protagonista di <strong>Supernatural</strong>), ma ha poi preferito ordinare la serie <strong>Tarzan</strong> (di cui <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/2006/12/07/tv-tarzan-su-italia-1/">ho parlato qui</a>, cancellata dopo pochi episodi).<br />
Ecco il <strong>video</strong> della sigla originale del telefilm:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/uxEq7dy3-Ok'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/uxEq7dy3-Ok&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Lo scorso anno, in occasione del Superbowl 2006, è stato realizzato un divertente <strong>spot</strong> Mastercard che ripesca il personaggio di MacGyver, sempre con l'interpretazione di un leggermente invecchiato Richard Dean Anderson. Eccolo qui...</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ZwMmir2A-4k'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ZwMmir2A-4k&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (10): Magnum P.I.]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/02/15/le-sigle-delle-serie-tv-10-magnum-pi/</link>
<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 23:59:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/02/15/le-sigle-delle-serie-tv-10-magnum-pi/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/magnumpi.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/02/magnumpi.jpg" alt="Magnum P.I." /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.<br />
Questa volta parliamo della serie <strong>Magnum P.I.</strong>, composta da <strong>162</strong> episodi (otto stagioni) di 45 minuti l’uno, trasmessa negli Stati Uniti sul network CBS dal dicembre 1980 al maggio 1988, e in Italia dal 1982 su Canale 5, poi uno dei "cavalli di battaglia" degli anni '80 di Italia 1; dal 2005 la serie è spesso in replica nelle mattine di Rete 4, e dal maggio 2006 gli abbonati a Sky possono vederla anche sul canale FX.<br />
Prodotta da Glen A. Larson Productions, Belisarius Productions e Universal Television, la serie seguiva le avventure di <strong>Thomas Sullivan Magnum IV</strong> (interpretato da Tom Selleck), un ex-Navy SEAL e ufficiale della Marina statunitense, che dopo dieci anni di servizio e di merito lascia il suo posto e si trasferisce alle Hawaii, nell'isola di Oahu. Magnum va a vivere nella casa degli ospiti dello scrittore <strong>Robin Masters</strong> (che non si vede mai nel telefilm: la sua voce originale nelle prime stagioni era quella del celebre regista Orson Welles), in cambio della sua esperienza sfruttata al servizio della sicurezza della residenza di Masters. La villa è gestita dall'inglese <strong>Jonathan Quayle Higgins III</strong> (John Hillerman), un ex-sergente maggiore dell'Esercito inglese: nella serie si punta più volte al fatto che Masters e Higgins possano essere la stessa persona.<br />
Magnum inizia una vita da sogno grazie ai lussi di Masters, usando anche una splendida Ferrari 308 GTS, conosce un gran numero di belle donne, spesso sue clienti o coinvolte nei casi che deve risolvere) e si diverte con due amici, ambedue ex-Marine degli Stati Uniti: il pilota di elicotteri <strong>Theodore “T.C.” Calvin</strong> (Roger E. Mosley) e il playboy <strong>Richard “Rick” Wright</strong> (Larry Manetti).<br />
<!--more-->Una curiosità: il contratto di Selleck gli è costato il ruolo di Indiana Jones nel primo film della serie, "I predatori dell'arca perduta": dato il suo impegno nel telefilm, e a causa di uno sciopero degli sceneggiatori del 1980 e ad un conseguente ritardo nelle riprese, il ruolo è poi stato assegnato ad Harrison Ford.<br />
L'inconfondibile tema musicale della serie è stato composto da <strong>Mike Post</strong> (in realtà la prima metà della prima stagione aveva un altro tema musicale, composto da Ian Freebairn-Smith).<br />
Ecco il <strong>video</strong> della sigla originale francese (noterete il titolo usato in Francia per la serie, "Magnum") con il classico tema musicale:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_VIPlG8Xtq8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/_VIPlG8Xtq8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ed ecco invece, come curiosità, il <strong>video</strong> con la sigla originale della <strong>prima parte della prima stagione</strong>, con il primo tema musicale utilizzato:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zo1OCxr_8Uo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zo1OCxr_8Uo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco invece una sequenza tratta dalla serie, con un bell'inseguimento <span style="display:inline;">tra Magnum nella sua classica Ferrari 308 (targata "ROBIN 1") ed alcuni spacciatori in una Pontiac GTO del 1970:</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/U_AZhmveWJU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/U_AZhmveWJU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (8): Ralph Supermaxieroe]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/02/06/le-sigle-delle-serie-tv-8-ralph-supermaxieroe/</link>
<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 18:15:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/02/06/le-sigle-delle-serie-tv-8-ralph-supermaxieroe/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/ralphsupermaxieroe.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/02/ralphsupermaxieroe.jpg" alt="Ralph Supermaxieroe" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.<br />
Questa volta parliamo della serie <strong>Ralph Supermaxieroe </strong>(titolo originale “The Greatest American Hero”), <strong>45</strong> episodi (tre stagioni) di 45 minuti l’uno, trasmessa negli Stati Uniti sul network ABC dal marzo 1981 al febbraio 1983, e in Italia negli anni Ottanta su Italia 1.<br />
Prodotta da Stephen J. Cannell Productions e Lorimar Television, la serie è una commedia con protagonista <strong>Ralph Hinkley</strong> (William Katt), un insegnante che una notte nel deserto conosce l'agente speciale FBI <strong>Bill Maxwell</strong> (Robert Culp), ed insieme a lui trova un'astronave aliena: gli extraterrestri affermano di volerli aiutare a salvare il mondo, e donano a Ralph una valigetta con un costume rosso che gli conferisce dei superpoteri.<br />
Purtroppo Ralph perde il manuale di istruzioni del costume nel deserto, ed in ogni puntata per questo motivo si ritroverà con difficoltà a vivere da supereroe nel mondo, e scoprendo pian piano i suoi nuovi poteri che comprendono volo, super forza, resistenza alle ferite, invisibilità, telecinesi e visione a raggi X.<br />
Ad aiutare Ralph e Bill nelle loro avventure c'è anche <strong>Pamela Davidson</strong> (Connie Sellecca), un avvocato che in seguito diventerà la moglie di Ralph.<br />
Molto popolare all'epoca la canzone usata come sigla della serie, <strong>"Believe it or Not"</strong>, scritta da Stephen Geyer e Mike Post e cantata da Joey Scarbury, che nel luglio 1981 è anche arrivata in cima alle classifiche di vendita statunitensi.<br />
<!--more-->Ecco il <strong>video</strong> tratto dalla sigla originale statunitense della serie…<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HgN8-o_QN5I'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/HgN8-o_QN5I&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco invece il <strong>testo</strong> della canzone della sigla:</p>
<blockquote><p><em>Look at what's happened to me,<br />
I can't believe it myself:<br />
Suddenly I'm on top of the world,<br />
Should've been somebody else</em></p>
<p><em>Believe it or not, I'm walking on air,<br />
I never thought I could feel so free,<br />
Flying away on a wing and a prayer...<br />
Who could it be?<br />
Believe it or not, it's just me.</em></p>
<p><em>Just like the light of a new day,<br />
It hit me from out of the blue.<br />
Breaking me out of the spell I was in,<br />
Making all of my wishes come true.</em></p>
<p><em>Believe it or not, I'm walking on air,<br />
I never thought I could feel so free,<br />
Flying away on a wing and a prayer...<br />
Who could it be?<br />
Believe it or not, it's just me.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (6): Super Vicki]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/31/le-sigle-delle-serie-tv-6-super-vicki/</link>
<pubDate>Wed, 31 Jan 2007 16:25:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/31/le-sigle-delle-serie-tv-6-super-vicki/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/supervicki.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/01/supervicki.jpg" alt="Super Vicki" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.<br />
Questa volta parliamo della sit-com <strong>Super Vicki </strong>(titolo originale “Small Wonder”, ovvero “piccola meraviglia”), durata <strong>96</strong> episodi di 25 minuti l’uno, trasmessa negli Stati Uniti in syndication dal settembre 1985 al febbraio 1989, e in Italia su Canale 5 dal 1986 (al suo primo passaggio andava in onda ogni lunedì pomeriggio), e in seguito replicata su Italia 1.<br />
Prodotta da Metromedia Producers Corporation e 20th Century Fox Television, la sit-com vedeva protagonista una bambina robot, <strong>Vicki</strong> (interpretata dalla giovane attrice Tiffani Brissette), creata da<strong> Ted Lawson</strong> (Dick Christie) e cresciuta agli occhi del mondo come una figlia vera insieme alla moglie <strong>Joan</strong> (Marla Pennington) e al figlio <strong>Jamie</strong> (Jerry Supiran). Il giovane Jamie doveva anche affrontare le avances della curiosissima e pettegola vicina <strong>Harriet</strong> (Emily Schulman), amica del ragazzo e di Vicki senza sospettare nulla.<br />
La canzone della sigla originale, usata anche in Italia, era<strong> "Small Wonder"</strong>, scritta da Howard Leeds e Ron Alexander e cantata da Diane Leslie.<!--more--><br />
Ecco il <strong>video</strong> tratto dalla sigla originale statunitense della sit-com…</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ukSvjqwJixw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ukSvjqwJixw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco invece il <strong>testo</strong> della canzone…<a id="more-3889"></a></p>
<blockquote><p><em>She's a small wonder,<br />
lovely and bright with soft curls.<br />
She's a small wonder,<br />
a child unlike other girls.<br />
She's a miracle, and I grant you,<br />
She'll enchant you at your sight,<br />
She's a small wonder,<br />
and she'll make your heart beat twice.<br />
She's fantastic, made of plastic,<br />
Microchips here and there.<br />
She's a small wonder,<br />
brings love and laughter everywhere.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (5): Hazzard]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/29/le-sigle-delle-serie-tv-5-hazzard/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 15:45:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/29/le-sigle-delle-serie-tv-5-hazzard/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/hazzard.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/01/hazzard1.jpg" alt="Hazzard" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.<br />
Questa volta focus sulla serie <strong>Hazzard</strong> (titolo originale “Dukes of Hazzard”), durata <strong>147</strong> episodi (7 stagioni) di 45-50 minuti l'uno e trasmessa sul network americano CBS dal gennaio 1979 al febbraio 1985, e in Italia su Italia 1 dal 1981, e recentemente replicata anche sul canale satellitare GXT.<br />
Prodotta da Lou Step Productions, Piggy Productions, Warner Bros. Television, la serie vedeva nel cast gli attori Tom Wopat, John Schneider e Catherine Bach nei panni dei cugini <strong>Luke</strong>, <strong>Bo</strong> e <strong>Daisy</strong> <strong>Duke</strong>; Denver Pyle era lo zio <strong>Jesse Duke</strong>; tra i "cattivi della serie", Sorrell Booke era <strong>Boss J.D. Hogg</strong>, mentre James Best era lo sceriffo <strong>Rosco Coltrane</strong>.<br />
La serie, interamente disponibile in <strong><a href="http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/26/dvdserie-22-hazzard-la-settima-stagione/">DVD</a></strong> in Italia, ha anche generato l'omonimo cartone animato <strong>Hazzard</strong> (titolo originale "The Dukes"), trasmesso in Italia su Italia 1, e il breve spin-off <strong>Enos</strong>, in cui l'agente <strong>Enos Strate</strong> (Sonny Shroyer) della contea di Hazzard si trasferiva per una stagione nella Polizia di Los Angeles, con scarso seguito di spettatori. La serie è stata anche oggetto di un remake cinematografico, con il film <strong>"Hazzard"</strong> (2005), con Johnny Knoxville, Seann William Scott e Jessica Simpson nei panni dei tre cugini Duke.<!--more--><br />
Ecco il <strong>video</strong> tratto che abbina le immagini della sigla originale statunitense della serie con la sigla italiana, <strong>"La ballata di Bo e Luke"</strong> (di Albertelli e Martelli), eseguita da Orchestra e Coro di Augusto Martelli. La sigla italiana sostituisce l'originale tema country, presente invece nei DVD della serie, eseguito da Waylon Jennings (anche voce narrante originale del telefilm).</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Wp5hhJuNZbI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Wp5hhJuNZbI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco invece il <strong>testo</strong> della sigla italiana...</p>
<blockquote><p><em>Bo e Luke,<br />
Bo e Luke.<br />
Questa è la vallata di Bo e Luke,<br />
due ragazzi in gamba con un marcia in più,<br />
corre l'auto corre, sfreccia a tutto gas,<br />
la città non dorme mai con<br />
Bo e Luke,<br />
Bo e Luke.<br />
Loro certamente vanno ma non sono eroi,<br />
ma scavezzacollo proprio come noi,<br />
con il loro stivaletti da cow-boy<br />
vanno sempre in mezzo ai guai,<br />
Bo e Luke,<br />
Bo e Luke.<br />
Non cercano un trofeo,<br />
ma trasformano in rodeo<br />
ogni prato libero ad Hazzard.<br />
Insieme notte e giorno,<br />
se succede il finimondo<br />
trema lo sceriffo qui ad Hazzard.<br />
Bo e Luke,<br />
Bo e Luke.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (4): Bayside School]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/24/le-sigle-delle-serie-tv-4-bayside-school/</link>
<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 17:47:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/24/le-sigle-delle-serie-tv-4-bayside-school/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno “storiche”, legate a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/irobinson.htm"></a><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/baysideschool.htm"><img align="left" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/01/baysideschool.jpg" alt="Bayside School" /></a>Nuovo appuntamento con lo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno “storiche”, legate a serie TV principalmente del passato.<br />
Questa volta parliamo della serie <strong>Bayside School</strong> (titolo originale “Saved by the Bell”, ovvero "salvati dalla campanella"), durata <strong>90</strong> episodi di 25 minuti l'uno e trasmessa sul network americano NBC dall'agosto 1989 al maggio 1993, e in Italia su Italia 1 dal 1992, e in seguito replicata sui non più esistenti canali satellitari Happy Channel e Italia Teen Television.<br />
Prodotta da Peter Engel Productions e NBC, nel cast della sit-com, ambientata in una scuoaldi Palisades (California), figuravano Mark-Paul Gosselaar, Dustin Diamond, Lark Voorhies, Mario Lopez, Tiffani-Amber Thiessen, Elizabeth Berkley e Dennis Haskins <em>(nell’immagine sopra il cast originale della prima stagione)</em>.<br />
Una curiosità: la sit-com è il seguito della breve serie Disney <strong>"Good morning, miss Bliss"</strong>, in 13 episodi prodotti nel 1998/99 e trasmessi in Italia su RaiUno nell'estate 1990, ambientata in una scuola elementare, in cui erano apparsi per la prima volta i personaggi di <strong>Zack Morris</strong> (Gosselaar), <strong>Screech Powers</strong> (Diamond), <strong>Lisa Turtle</strong> (Voorhies) e del preside <strong>Richard Belding</strong> (Haskins), tutti interpretati dagli stessi attori che poi avremmo rivisto in "Bayside School".</p>
<p><!--more-->"Bayside School" è poi proseguita dal settembre 1993 al gennaio 2000 di ogni sabato mattina sulla NBC con il titolo <strong>"Bayside School: la nuova classe"</strong>, con nuovi ragazzi protagonisti e i personaggi di Screech Powers e del preside Belding già appartenenti al vecchio cast. Nel frattempo, dal settembre 1993 al febbraio 1994, la serie "classica" con Mark-Paul Gosselaar ha fatto un tentativo di trasmissione in prima serata di 18 episodi, con scarso successo, con il titolo originale "Bayside School: The College Years" (in Italia il titolo è rimasto invariato come "Bayside School").<br />
Ecco il <strong>video</strong> tratto dalla sigla originale statunitense della sit-com…</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6vo4tPWkb34'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/6vo4tPWkb34&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ecco invece il <strong>testo</strong> della canzone...<a id="more-3889"></a></p>
<blockquote><p><em>Well, I wake up in the morning,<br />
And the 'larm gives out a warning,<br />
And I don't think I'll ever make it on time. </em></p>
<p><em>By the time I grab my books,<br />
And I give myself a look,<br />
I'm at the corner, just in time to see the bus fly by. </em></p>
<p><em>It's all right, 'cos I'm Saved by the Bell. </em></p>
<p><em>If the teacher pops a test,<br />
I know I'm in a mess,<br />
And my dog ate all my homework last night.</em></p>
<p><em>Riding low in my chair,<br />
She won't know that I'm there,<br />
If I can hand it in tomorrow it'll be all right. </em></p>
<p><em>It's all right, 'cos I'm Saved by the Bell.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sigle delle serie TV (1): I Jefferson]]></title>
<link>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/10/le-sigle-delle-serie-tv-1-i-jefferson/</link>
<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 18:26:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://antoniogenna.wordpress.com/2007/01/10/le-sigle-delle-serie-tv-1-i-jefferson/</guid>
<description><![CDATA[Nuovo spazio che raccoglie alcune sigle, più o meno &#8220;storiche&#8221;, legate a serie TV princ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/ijefferson.htm"><img align="right" src="http://antoniogenna.wordpress.com/files/2007/01/ijefferson.jpg" alt="I Jefferson" /></a>Nuovo spazio che raccoglie alcune <strong>sigle</strong>, più o meno "storiche", legate a serie TV principalmente del passato: quando disponibile, inserirò anche il video della sigla ed il testo.<br />
Questa volta partiamo dalla sit-com<strong> I Jefferson</strong>, storica serie in <strong>253</strong> episodi trasmessa sul network americano CBS dal gennaio 1975 al giugno 1985 ed interpretata da Sherman Hemsley, Isabel Sanford e Marla Gibbs.<br />
La sit-com, cavallo di battaglia negli anni 1980 di Canale 5 (poi trasmessa anche nelle mattine di Rete 4 nei primi anni '90), da parecchi anni non è più replicata sulle TV italiane.<br />
La canzone della sigla originale, usata anche nella versione italiana, è <strong>"Movin' On Up"</strong>, cantata da Janet Du'Bois.<br />
A seguire il <strong>video</strong> tratto dalla sigla originale della sit-com.<!--more--></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hL_yq-mpxZ8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/hL_yq-mpxZ8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ed ecco il <strong>testo</strong> della canzone.</p>
<blockquote><p><em>Well we're Movin' on Up! (Movin' on Up!)<br />
To the east side! (Movin' on Up!)<br />
To a dee-luxe apartment in the sky...<br />
We're movin' on up! (Movin' on Up!)<br />
To the east side! (Movin' on Up!)<br />
We've finally got a piece of the pie!</em></p>
<p><em><a target="_blank" href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/telefilm/ijefferson.htm"></a>Fish don't fry in the kitchen,<br />
Beans don't burn on the grill.<br />
Took a whole lotta tryin'<br />
Just to get up that hill.<br />
Now we're up in the big leagues,<br />
Gettin' our turn at bat!<br />
As long as we live,<br />
It's you and me, baby!<br />
There ain't nothin' wrong with that!</em></p>
<p><em>Hooray, We're Movin' on Up! (Movin' on Up!)<br />
To the east side! (Movin' on Up!)<br />
To a dee-luxe apartment in the sky...<br />
We're movin' on up! (Movin' on Up!)<br />
To the east side! (Movin' on Up!)<br />
We've finally got a piece of the pie!</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
