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	<title>semplicita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/semplicita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "semplicita"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 16:44:20 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Arch + FluxBox = Leggerezza, Utilità, Semplicità]]></title>
<link>http://vincintosh.wordpress.com/?p=70</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 12:40:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>vincintosh</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da tempo volevo cambiare Desktop, ma non sono mai riuscito a trovare un desktop adatto alle mie esig]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo volevo cambiare Desktop, ma non sono mai riuscito a trovare un desktop adatto alle mie esigenze. GNOME e KDE li ritengo un po' pesantucci, Xfce non mi piace per niente... allora cosa fare? Rimanere con una shell bash :D ? No! FluxBox ci viene in aiuto! FluxBox è un semplice WindowManager privo di ogni applicazione, ma altamente personalizzabile e, soprattutto, leggerissimo! Riesco a tenere aperti potenti programmi di grafica, come Blender (che su GNOME mi andava la CPU al 100% e non riuscivo ad usarlo), con un utilizzo di CPU intorno al 50%! Incredibile! Ho fatto anche un piccolo video per farvelo vedere in azione, giusto qualcosa per non usare i classici screenshot :)</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ME1LCUt148E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ME1LCUt148E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[MercatoMarocco]]></title>
<link>http://robbiemarta.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 19:45:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>robbiemarta</dc:creator>
<guid>http://robbiemarta.wordpress.com/?p=163</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-164" src="http://robbiemarta.wordpress.com/files/2008/08/img_0217.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spazi di gioco]]></title>
<link>http://silviatlantide.wordpress.com/2008/08/18/spazi-di-gioco/</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 21:15:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviatlantide</dc:creator>
<guid>http://silviatlantide.wordpress.com/2008/08/18/spazi-di-gioco/</guid>
<description><![CDATA[Installazione artistica che aiuta ad entrare in contatto col proprio bambino interiore!



more abo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Installazione artistica che aiuta ad entrare in contatto col proprio bambino interiore!</p>
<div><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;">[vodpod id=ExternalVideo.665056&#38;w=425&#38;h=350&#38;fv=%26rel%3D0%26border%3D0%26]</span></div>
<div></div>
<p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;"></p>
<div style="font-size:10px;">more about "<a href="http://vodpod.com/watch/951621-spazi-di-gioco">Spazi di gioco</a>", posted with <a href="http://vodpod.com/wordpress">vodpod</a></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grazie...]]></title>
<link>http://immaginiepensieri.wordpress.com/?p=586</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 23:26:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>sara</dc:creator>
<guid>http://immaginiepensieri.wordpress.com/?p=586</guid>
<description><![CDATA[
Sei lettere per una parola che si dice e si scrive sempre meno, o quanto meno non con sincerità.
I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.francescofasano.it/grazie.JPG" alt="" width="142" height="61" /></p>
<p align="justify">Sei lettere per una parola che si dice e si scrive sempre meno, o quanto meno non con sincerità.<br />
In un'epoca in cui nemmeno ci si guarda negli occhi, fa specie sentirsi dire 'grazie' per un gesto che ci risulta magari così naturale compiere.<br />
Grazie a chi mi ha detto 'grazie', perchè mi ha ricordato che le cose semplici hanno ancora un valore...</p>
<p align="justify"><em>Thanks..<br />
Six letters for a word that we say or write always less, or not sincerly.<br />
In a time when it's difficult to look people in their eyes, it sounds strange hearing the word 'thanks' for a gesture that it seems us so natural to do.<br />
Thanks to who has said to me 'thanks', because he has remebered me that simple things have a valor yet.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non luoghi]]></title>
<link>http://ventoeluce.wordpress.com/?p=197</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 13:15:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gio</dc:creator>
<guid>http://ventoeluce.wordpress.com/?p=197</guid>
<description><![CDATA[
Spazi metropolitani privi di identità, senza memoria storica e scarsi di relazioni, dove vive la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Spazi metropolitani privi di identità, senza memoria storica e scarsi di relazioni, dove vive la «collettività senza festa» e si soffre la «solitudine senza l'isolamento».</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Se chiedete personalmente a me ne conosco più di uno! Questa è la definizione che da sul Corriere Marc Augè, antropologo di fama mondiale. Cosa c'entra? Beh, intanto domando a chiunque si fermi a leggere questa pagina quando è stata l'ultima volta che hanno letto la pagina della cultura su un quotidiano (serio!), dopodiché posso rispondervi che in effetti questa sorta di provocazione prosegue l'onda di interventi dei giorni scorsi.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->La collettività senza festa, come l'ha profetizzata Augè, è abbondante e ben radicata in qualunque realtà in cui potete muovervi! Gente già stanca di tutto, che vuole sempre il di più, o che si crogiola nella monotonia della routine circondata da fugaci affetti di facciata per piombare, ora sì ora no, in momenti più o meno lunghi di finto e colpevole vittimismo.<br />
Anche qua dove sono ora in temporanea ripresa di fiato vige la regola del frivolo, del superfluo, dell'euforia vuota e delle relazioni teatrali e con data di scadenza; mentre in Georgia la gente muore per via del Risiko che stanno continuando da decenni i capi eletti da noi.</p>
<p style="text-align:justify;">Cosa possiamo farci? In fondo il mondo va così. Tutto sommato ho il diritto di lamentarmi se non riesco ad organizzare una festa a casa mia, ma non mi tocca minimamente il fatto che la gente accenda falò nei bidoni dell'immondizia nei rifugi contro i missili. Tutti si lamentano di qualcosa, ma spesso nemmeno conoscono l'oggetto della loro critica gratuita! Ma sapete qual'è il vero paradosso? È che, ad esempio, dei vari aumenti del pane si lamenta soltanto la gente coi soldi e che di pane potrebbe comprarne a chili quando costerà 5 euro a pagnotta! Mentre il pensionato che non arriva a fine mese ha solo stretto di un buco la cintura e ha tenuto spente le luci più a lungo per risparmiare qualche euro sulla bolletta Se non è un paradosso questo!</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Nel frattempo la gente si gode nuove esperienze che se non fa ora non farà mai più. Ma siamo poi sicuri che debbano essere fatte proprio tutte (E parla un ex del “prova e poi commenta”)?</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Scrive David Brooks, giornalista politico americano, che nella nuova società conta di più chi ha il nuovo iPhone, piuttosto che chi legge e commenta Kafka. E che esistono due nuove regole nel mondo più trend di oggi: la prima afferma che il prestigio e il diritto di appartenere ad un élite culturale spetta non più allo scrittore, all'artista o al filosofo, quanto a chi recensisce un'opera (cui spetta anche il potere di decidere cosa è bello e cosa è fuori moda). La seconda regola invece è per la persona che emerge sempre dalla plebe, che, se vuole continuare ad occupare un ruolo di leader e mantenere lo status di oracolo della tendenza, deve semplicemente essere subito stanca e stufa di ogni cosa, anche di quelle di cui la maggior parte di individui nemmeno sospetta l'esistenza. Scadono i prodotti, si perdono gli amici, si contano i secondi di tempo impiegati a sognare, non se ne trovano nemmeno più per pregare.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Molta gente poi prova un morboso piacere nel mostrare quanto è superiore ad altre persone nelle maniere più falsamente spontanee che si possano immaginare! Così come altri si divertono nell'essere sempre la vittima di un sistema sbagliato e di continue evoluzioni che non dipendono da loro. In comune però sembra che abbiano la mania dei riflettori e del palcoscenico in esclusiva. Questo lo si vede nelle compagnie di tutti i giorni così come, e qua è ancora peggio, nel grande circo della politica, dei circoli di vip (che ormai arriveranno obbrobriosamente a coincidere).</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Qua finisco di scrivere questa rapida presa di posizione che sicuramente va contro quella che, sempre Brooks, chiama mainstream; credo che saranno pochi quelli che leggeranno questa pagina e ancora meno quelli che si fermeranno a pensarci su. Forse saranno molti di più quelli a cui non andrà bene quello che ho scritto, che mi daranno del polemico e - perché no? - dell'ipocrita, ma, come avrete avuto modo di leggere su altri interventi e sulle pagine di questo angolino di web, è già chiaro come la penso, come pure la totale libertà che lascio di aderire o no.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Sperando di trovare qualcuno d'accordo, alla prossima!<br />
Gio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Blind]]></title>
<link>http://robbiemarta.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 11:01:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>robbiemarta</dc:creator>
<guid>http://robbiemarta.wordpress.com/?p=159</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-160" src="http://robbiemarta.wordpress.com/files/2008/07/1337530638_dbe5c4eb3c_o.jpg" alt="" width="500" height="750" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ER BON GOVERNO]]></title>
<link>http://45credocosi.wordpress.com/?p=1069</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 21:30:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>45credocosi</dc:creator>
<guid>http://45credocosi.wordpress.com/?p=1069</guid>
<description><![CDATA[ER BON GOVERNO
Un bon governo, fijji, nun è cquello
Che vv&#8217;abbotta l&#8217;orecchie in zempit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://45credocosi.files.wordpress.com/2008/07/rda63vcaeiu5fkcawkqv1hcaab98gocaozsmwrca1ftav3caxqn20wcamzdttgcanb3mb0ca3g9eu0cafekih8caxkvdqkca4bnxtkcao9mwugcaa1f3xtca3ur09fcac2nz8vcan0r82dca3hybga.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1071" src="http://45credocosi.wordpress.com/files/2008/07/rda63vcaeiu5fkcawkqv1hcaab98gocaozsmwrca1ftav3caxqn20wcamzdttgcanb3mb0ca3g9eu0cafekih8caxkvdqkca4bnxtkcao9mwugcaa1f3xtca3ur09fcac2nz8vcan0r82dca3hybga.jpg?w=113" alt="" width="113" height="100" /></a>ER BON GOVERNO</p>
<p>Un bon governo, fijji, nun è cquello<br />
Che vv'abbotta l'orecchie in zempiterno<br />
De visscere pietose e ccor paterno:<br />
Puro er lupo s'ammaschera da aggnello.</p>
<p align="left">Nun ve fate confonne: un bon governo<br />
Se sta zzitto e ssoccorre er poverello.<br />
Er restante, fijjoli, è ttutt'orpello<br />
Pe accecà ll'occhi e ccomparì a l'isterno.</p>
<p align="left">Er vino a bbommercato, er pane grosso,<br />
Li pesi ggiusti, le piggione bbasse,<br />
Bbona la robba che pportàmo addosso...</p>
<p align="left">Ecco cos'ha da fà un governo bbono;<br />
E nnò ppiàggneve er morto, eppoi maggnasse<br />
Quant'avete, e llassavve in abbandono.</p>
<p>25 settembre 1836</p>
<p align="left">by Gioachino Belli</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fede in granelli]]></title>
<link>http://andreamacco.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 15:58:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea "feynman82"</dc:creator>
<guid>http://andreamacco.wordpress.com/?p=132</guid>
<description><![CDATA[Per fortuna non ci sono solo i don Farinella (vedi post del 24 giugno) i parroci “amministratori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#0070c0;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Per fortuna non ci sono solo i don Farinella (vedi <a href="http://andreamacco.wordpress.com/2008/06/24/se-questo-e-un-prete-sfide-e-provocazioni-della-chiesa-farinelliana/" target="_blank">post del 24 giugno</a></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;">) i parroci “amministratori” di parrocchie con celebrazioni cronometrate e preconfezionate o le alte gerarchie ecclesiastiche che rischiano di fare apparire le celebrazioni solo come “forma” che fa perdere di vista la sostanza. Esistono anche le realtà più belle, più genuine, più familiari della Chiesa. Chiesa come popolo di Dio, come cercatori di Dio.<br />
<span><img class="alignright" src="http://farm4.static.flickr.com/3125/2578167761_dcd7e3c4b4.jpg?v=0" alt="Luce della Fede. Filtra dalle finestre dell\'anima, ma va cercata." width="266" height="170" /> </span>Anche se non sempre lo ammettiamo, <strong>siamo assetati di verità e di quelle parole che riempiano le nostre anime inquiete.</strong> <span> </span>Molti sacerdoti parlano parlano ma scuotono solo l’aria con la propria personalità… altri non parlano neppure e sperano che la Parola di Dio torni indietro come l’eco di montagna…<span>  </span>Restano in pochi a vangare la terra del terreno dell’anima perché il seme gettato da Dio possa essere meglio accolto. Resta raro, ma non impossibile da trovare, il sacerdote che diventi voce dello Spirito e<span>  </span>ci faccia esclamare: <strong>“Non ci ardeva forse il cuore in petto mentre Egli (lo Spirito), lungo la via, ci spiegava le scritture?” </strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#0070c0;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#0070c0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;">Oggi ho avuto la fortuna di riscoprire una bella comunità che celebra una messa vera, autentica, familiare. Per una volta non a Cuneo dove – gli amici lo sanno – la comunità di Padre Andrea Gasparino ti fa sempre riscoprire la bellezza del pregare e la voglia di sognare al ritmo di Dio. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#0070c0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;">Questa volta mi è bastato andare all’Eucarestia delle 11 al Santuario della Madonna del Monte dei francescani di Genova. Nemmeno so il nome del frate che ha celebrato, ma ero così contento che mi sembra bello condividere questi granelli di fede, spunti di vita…</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><em><span style="color:#0070c0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;">Andrea, cercatore di Dio</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><em><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». (Mt 11,25-30)</span></span></em></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font:7pt;">   </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Nulla dell’Altissimo può essere conosciuto se non attraverso l’infinitamente piccolo, attraverso questo Dio ad altezza di bambino, questo Dio raso terra dei primi ruzzoloni, il naso nell’erba…</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font:7pt;">   </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Dio e' onnipotetente, eppure si fa umile. La sua è una scelta: <span style="text-decoration:underline;">decide di</span> <span style="text-decoration:underline;">convertirsi all’umiltà</span>. Decide di convertirsi al fascino della piccolezza.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font:7pt;">    </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><span style="text-decoration:underline;">MITEZZA è lasciare che l’altro sia quello che è</span>.</span></span></p>
<div><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></div>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font:7pt;">    </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">UMILTA’ è la giusta considerazione di sé che si apre a fare spazio all’altro.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font:7pt;">    </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><em>Affaticati:</em> coloro che sono gravati dalle preoccupazioni per le molte cose; <em>oppressi:</em> coloro che stanno per cedere di fronte alla difficoltà che la fede incontra e si sentono perciò schiacciati. Proprio<span>  </span>a costoro è rivolta la chiamata.</span></span></p>
<div><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></div>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font:7pt;">    </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><em>I misteri del Regno…</em> che saranno mai? Una bella puntata di Enigma ce lo rivelerà? No, i misteri del regno sono quelli colti dalle persone umili, dai semplici, dai piccoli, dagli sconfitti della storia, perché cogliere i misteri del Regno è cogliere la bellezza della vita nelle piccole cose e laddove essa sembra mostrare solo deformazioni e pesi.</span></span></p>
<div><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></div>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 10pt 36pt;"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">-</span><span style="font:7pt;">   </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">C’è una rivelazione continua di Dio da scorgere e da riconoscere in tanti gesti che a noi portano il carattere dell’assurdo. Ai piccoli e ai poveri accade di riconoscerla. </span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-align:center;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> <img class="aligncenter" src="http://parole.piuchepuoi.it/UserFiles/Image/fiore4so.jpg" alt="un piccolo fiore come un cercatore di Dio..." width="408" height="292" /></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Twittervision]]></title>
<link>http://silviatlantide.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 22:42:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviatlantide</dc:creator>
<guid>http://silviatlantide.wordpress.com/?p=56</guid>
<description><![CDATA[Spiegarlo non è facile a chi è poco avezzo della rete&#8230;ogni tanto faccio un salto sulla mappa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Spiegarlo non è facile a chi è poco avezzo della rete...ogni tanto faccio un salto sulla mappa di twitter <a href="http://twittervision.com" target="_blank">http://twittervision.com</a> perché...può essere ipnotica pur essendo caotica e senza contenuti...è una forma di inteconnessione visiva!</h3>
<h3> </h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Acute osservazioni]]></title>
<link>http://vrde.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 14:43:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>vrde</dc:creator>
<guid>http://vrde.wordpress.com/?p=60</guid>
<description><![CDATA[
Ho letto le prime pagine del libro Le leggi della semplicità e mi sono venute in mente le parole d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;width:150px;"><a href="http://vrde.wordpress.com/2008/05/24/acute-osservazioni/"><img src="http://vrde.wordpress.com/files/2008/05/perfezione.jpg" alt="perfezione" width="150" height="149" /></a></div>
<p>Ho letto le prime pagine del libro <a href="http://www.brunomondadori.com/scheda_opera.php?ID=2091">Le leggi della semplicità</a> e mi sono venute in mente le parole di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_de_Saint-Exup%C3%A9ry">Antoine de Saint-Exupéry</a>:</p>
<blockquote><p>La perfezione si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere.</p></blockquote>
<p>Antoine si contraddice, doveva dire:</p>
<blockquote><p>La perfezione si ottiene quando non c'è più niente da togliere.</p></blockquote>
<p>Torno a studiare Semantica (che <em>xe mejo&#8482;</em>).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camaleontismo, divismo e sbronze]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 03:05:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
<guid>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=137</guid>
<description><![CDATA[Mi piace questo mio modo di essere camaleontica, questo riuscire a trasformarmi da ragazza per bene ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace questo mio modo di essere <em>camaleontica</em>, questo riuscire a trasformarmi da ragazza per bene con i pantaloni con la piega, passando per la semplicità di jeans e t-shirt fino ad arrivare a versioni tarocche di <a href="http://www.courtneylove.com/" target="_blank">Courtney Love</a> &#38; Co.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;">E stasera la leader delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hole_(gruppo_musicale)" target="_blank">Hole </a>mi faceva un baffo. Mi diverte sentire e veder la gente borbottare e criticare i miei momenti di <em>divismo</em>, ne rido tantissimo pensando che questi siano gli argomenti di conversazione della gente. Per questo provoco, cerco lo scandalo. Per puro divertimento. Come diceva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowski" target="_blank">Bukowski </a><em>La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto</em>.</p>
<p>Aperitivo lungo con Esa in centro e poi ci siamo catapultate alla festa di compleanno di Gemma al <a href="http://osteriacasot.myblog.it">Casot</a>.</p>
<p>A tarda serata siamo finite alla <a href="http://www.torneodeibar.com/" target="_blank">festa del rugby</a>, evento imperdibile. E' uno dei momenti di aggregazione feltrina a cui non so rinunciare. C'è qualcosa che ogni anno mi trascina lì nonostante continue promesse e scongiuri contro il fango, la pioggia che non manca mai, gli ettolitri di birra che si possono ingurgitare...<br />
Devo aver invitato più o meno un miliardo di persone alla mia festa di compleanno, e sicuramente di più della metà non ricordo il volto.</p>
<p>Promemoria: bere meno e pensare di più.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Opss...]]></title>
<link>http://silviatlantide.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 07:09:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviatlantide</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Forse qualcuno lassù è inciampato&#8230;
 
 
http://www.woostercollective.com/2008/05/henk_hofs]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://silviatlantide.files.wordpress.com/2008/05/eggshof1-thumb.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-44" src="http://silviatlantide.wordpress.com/files/2008/05/eggshof1-thumb.jpg?w=300" alt="Frittata!" width="300" height="300" /></a></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">Forse qualcuno lassù è inciampato...</span></h2>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a title="Frittata!" href="http://www.woostercollective.com/2008/05/henk_hofstras_arteggcident_in_leeuwarden.html" target="_blank"><span style="color:#008000;">http://www.woostercollective.com/2008/05/henk_hofstras_arteggcident_in_leeuwarden.html</span></a></p>
<p>Via: <a href="http://www.woostercollective.com">www.woostercollective.com</a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A me serve]]></title>
<link>http://discanto.wordpress.com/?p=293</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 08:50:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Asended</dc:creator>
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<description><![CDATA[Io penso proprio di aver bisogno di un ministero della semplificazione.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso proprio di aver bisogno di un ministero della semplificazione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il rasoio di Occam]]></title>
<link>http://dukesfriend.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:51:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>dukesfriend</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Cos&#8217;è la semplicità? A volte mi chiedo cosa significhi che una cosa è più semplice di un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://artevizzari.altervista.org/QUADRI%20VIZZARI%20x%20SITO/movimento%20cm.%2070x50.jpg" alt="La semplicità" width="561" height="400" /></p>
<p style="text-align:left;">Cos'è la semplicità? A volte mi chiedo cosa significhi che una cosa è più semplice di un'altra. Con il senno di poi è chiarissimo quale sia la soluzione più semplice: spesso è anche la più ovvia, ma se la soluzione più semplice è veramente tale, perchè è così difficile da identificare? Credo che semplicità e complessità costituiscano un interessante dualismo: non può esistere una senza l'altra e non si può giungere all'una se non passando attraverso l'altra. Forse una cosa non è semplice nel senso in cui comunemente intendiamo la semplicità, o forse la nostra cultura ha una predisposizione innata alla complicazione: allora lo spazio diventa assenza di materia, il silenzio assenza di suono.</p>
<p style="text-align:left;">Ora credo che una cosa sia semplice quando si spoglia del contenuto e si carica di significato. Una <a title="Semplicemente" href="http://www.dentroefuori.org/prometeo/claudio/semplicemente/" target="_blank">lettera di un carcerato</a> può aiutare a capire che spesso cerchiamo il contenuto delle cose con l'illusione che questo contribuisca ad accrescerne il significato. Ci sentiamo attivi se facciamo tante cose in una giornata e se, possibilmente, ci mettiamo poco tempo per farle, in modo da avere altro tempo a disposizione. Tempo che deve poi essere necessariamente riempito, per non avere l'impressione di sprecarlo. La ricerca della semplicità troppo spesso porta a introdurre elementi che indirettamente comportano un'aumento della complessità.</p>
<p style="text-align:left;">E' ora di fare un po' di semplificazioni. Se questo sarà l'ennesimo viaggio utopistico non lo so dire, ma voglio essere convinto del fatto che chi mi è accanto vorrà aiutarmi, indirizzarmi, spronarmi e, se necessario, correggermi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...e ditemi che non è vero!]]></title>
<link>http://francescocugurra.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 12:56:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>francescocugurra</dc:creator>
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<description><![CDATA[
(via http://intranetmanagement.splinder.com/)
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://stuffthathappens.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/simplicity.png" alt="" /></p>
<p>(via <a href="http://intranetmanagement.splinder.com/">http://intranetmanagement.splinder.com/</a>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma GNU/Linux è davvero difficile da usare?]]></title>
<link>http://ercolinux.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 13:50:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>ercolinux</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi sono posto questa domanda sentendo molte volte la gente lamentarsi della difficoltà nell&#8217;u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono posto questa domanda sentendo molte volte la gente lamentarsi della difficoltà nell'usare macchine con GNU/Linux a bordo. E' vero che la configurazione iniziale della macchina potrebbe presentare delle difficoltà in presenza di hardware non pienamente compatibile (io stesso ho dovuto litigare non poco con una scheda wireless BCM4312 sul nuovo portatile), ma se mettiamo un utente di fronte ad un pc ben configurato cosa succede?</p>
<p>Bene vi dirò io a casa mia ho 2 PC con GNU/Linux da ormai 5-6 anni (e prima erano 3 o 4 che andavo in dualboot)  e mia moglie, che non è propriamente un esperta di computer, non se ne era nemmeno accorta fino a a quando le hanno fatto fare un corso al lavoro su Excell: la cosa interessante è che ha trovato più semplice da usare OpenOffice rispetto Office. Anche mia figlia (di 4 anni) si lamenta quando andiamo da parenti od amici che non usano GNU/Linux perchè i computer che trova non hanno il suo giochino (Gcompris).</p>
<p>Non dimentichiamoci che fino alla metà degli anni '90, la gente abituata al DOS quando usava Windows 3.1  non era in grado di installarsi una stampante o un programma senza l'intervento di un esperto (mi ricordo di gente che mi chiamava perchè "perdeva" il puntatore del mouse e rimaneva pietrificata di fronte allo schermo). Praticamente ci sono voluti 6-7 anni (e in una situazione praticamente di monopolio) perchè l'utente medio imparasse a destreggiarsi con le configurazioni e l'installazione di Windows (grazie anche ai notevoli passi avanti di Win9x prima e di XP dopo).</p>
<p>Con GNU/Linux molta gente pretende di installare la distro scelta con 2 click e di avere tutto perfettamente funzionante al primo colpo dimenticandosi che con Windows è comunque necessario installare il S.O., poi caricare i driver per scheda madre, scheda video, scheda audio,  se si collegano periferiche USB come stampanti o scanner bisogna fare attenzione alla sequenza di installazione dei driver pena incasinare il sistema, poi ci vanno antivirus e firewall, e tutti i programmi di utilità e i codec tutte cose da installare separatamente e sperando che non vadano persi i dischi con i driver: a me è successo di dover reinstallare Windows su di un PC di 4-5 anni fa con un controller SATA di cui avevano perso i driver e ovviamente XP non ne voleva sapere di andare su. Invece con una distro Live ho avviato la macchina, mi sono collegato a internet  ho scaricato i driver li ho messi sul floppy e ho potuto reinstallare la macchina.</p>
<p>In conclusione GNU/Linux non è più semplice o più difficile da usare rispetto ad altri sistemi operativi, ha solo delle caratteristiche che bisogna imparare conoscere; l'unico punto a suo sfavore (ma non è colpa sua) è la mancanza di supporto da parte delle case che producono l'hardware (ma speriamo che pian piano le cose si muovano anche in questo settore).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una mela in borsa]]></title>
<link>http://silviatlantide.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 22:23:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviatlantide</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un maestro mentre insegnava matematica a Pietro di 7 anni gli chiese &#8220;Se io ti do una mela e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5>Un maestro mentre insegnava matematica a Pietro di 7 anni gli chiese "Se io ti do una mela e una mela e una mela, quante mele hai in borsa?" Dopo pochi secondi Pietro rispose con sicurezza "Quattro!"</h5>
<h5>L'insegnante rimase deluso, "Forse il bambino non ha sentito bene", pensò. Quindi ripetè "Pietro, ascolta bene, se io ti do una mela e una mela e una mela, quante mele hai in borsa?"</h5>
<h5>Pietro vedendo il disappunto nello sguardo del maestro si mise a contare sulla punta delle dita, non per cercare di dargli la risposta corretta, ma quella che avrebbe reso l'insegnante felice</h5>
<h5>Questa volta esitando un po' rispose "Quattro?"</h5>
<h5>Lo sguardo deluso rimase sulla faccia dell'insegnante a cui venne in mente che a Pietro piacevano le fragole. "Magari non gli piacciono le mele e viene distratto da questo", pensò. Questa volta con esagerata eccitazione gli chiese "Se ti do una fragola, una fragola ed una fragola quante fragole hai?"</h5>
<h5>Vedendo l'insegnante contento Pietro si mise ancora a calcolare sulle dita. Era sereno, il maestro un po' in apprensione perché sperava che il nuovo approccio funzionasse. Con un sorriso esitante il piccolo Pietro rispose "Tre?".</h5>
<h5>L'insegnante era vittorioso, voleva congratularsi con se stesso. Ma aveva ancora un dubbio per cui gli chiese "Se io ti do una mela e una mela e una mela, quante mele hai?".</h5>
<h5>Prontamente Pietro rispose "Quattro!"</h5>
<h5>L'insegnante era atterrito "Come Pietro, come?" gli chiese con voce irritata.</h5>
<h5>Con voce bassa ed esitante Pietro rispose "Perché ho già una mela in borsa".</h5>
<h5>- <em>Quando qualcuno ti dà una risposta diversa da quella che ti aspetti non pensare che sia in torto, magari c'è un punto di vista che non conosci del tutto. Dovrai ascoltare e capire ma mai ascoltare con dei preconcetti -</em></h5>
<h5><em> </em></h5>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo  stile  gustaviano]]></title>
<link>http://oltreilcancello.wordpress.com/?p=972</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 09:36:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>romina2007</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Può  forse  sembrare  impossibile  riuscire  a  coniugare  l&#8217;eleganza  con  la  sobrietà  e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/04/engso_topp.jpg'><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/04/engso_topp.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-979" /></a><br />
Può  forse  sembrare  impossibile  riuscire  a  coniugare  l'eleganza  con  la  sobrietà  e  la  semplicità. Invece  non  è  così. Nella  seconda  metà  del  Settecento, il  re  di  Svezia  Gustavo III, colto, raffinato  e  amante  dell'arte, crea  uno  stile  d'arredamento  che  è  ancora  conosciuto  con  il  suo  nome. Lo  stile  gustaviano  fonde  il  Rococò  e  il  Neoclassicismo  in  maniera  originale, ma  i  modelli  francesi  vengono  rielaborati,  sfrondati  da  ogni  eccesso e  adattati  così  alla  minor  disponibilità  finanziaria  della  corte  svedese  e  al  più  sobrio  gusto  nordico.<br />
Nasce  allora  uno  stile  inconfondibile, semplice  fino  a  sfiorare  tavolta  il  minimalismo, ma  fresco, armonioso  ed  elegante. La  grande  novità  di  questo  stile  rispetto  all'originale  modello  francese  è  costituita  dai  colori chiari, luminosi  e  delicatissimi, utili  a  catturare  la  poca  luce  del  freddo  clima  del  Nord. Prevalgono  così  il  bianco  e  l'azzurro, ma  sono  presenti  anche  altri  colori  pastello, come  il  verde  salvia  e  il  rosa. I  mobili  sono  semplicissimi, dal  momento  che  i  legni  usati  in  Svezia  sono  meno  pregiati  di  quelli  francesi, inglesi  e  italiani: pino, faggio, betulla e abete che, essendo  teneri, sono  adatti  a  essere  dipinti  e  intagliati, tanto  che  l'effetto  delle  venature  viene  dato  con  il  pennello.<br />
In  quest'immagine  potete  osservare  due  sedie  in  stile  gustaviano, con  i  caratteristici  colori  delicati  e  le  semplici  stoffe  a  quadretti:<br />
<a href='http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/04/sedie.jpg'><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/04/sedie.jpg?w=287" alt="" width="287" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-973" /></a><br />
Da  un  museo  svedese  è  tratta  poi  la  foto  di  questa  camera  da  letto  dall'atmosfera  e  dagli  arredi  tipicamente  gustaviani:<br />
<a href='http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/04/camera-da-letto-1.jpg'><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/04/camera-da-letto-1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-974" /></a><br />
Caratteristiche  dello  stile  gustaviano  sono  le  stufe  a piastrelle. Qui  sotto  potete  osservare   la  foto  di  una  stufa proveniente dalla fabbrica di ceramiche di Marieberg, e  costruita a cavallo tra il Settecento  e l’Ottocento per il palazzo di Sturehov. La stufa è affiancata da pannelli decorati  e  da   sedie neoclassiche:<br />
<a href='http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/04/stufa-gustaviana.jpg'><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/04/stufa-gustaviana.jpg?w=214" alt="" width="214" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-975" /></a><br />
I  mobili  tipici  dello  stile  gustaviano  sono  cassettoni, sedili, poltrone, divani,  sofà  alla  turca  e  alti  orologi, cui  devono  aggiungersi  le  stufe  che  soppiantano  i  tradizionali  caminetti. La  semplicità  dei  mobili  è  però  bilanciata  dalla  ricchezza  delle  decorazioni  delle  pareti, dipinte  a  ghirlande, festoni, nastri  e  fiori  a cui spesso si  aggiungono  urne, medaglioni, greche, rosette. A  volte  le  pareti  vengono  addirittura  ricoperte  con  tele  dipinte a finti pannelli, e decorate con quadri appesi a  nastri.<br />
Ecco  un  esempio  di  pareti  decorate  secondo  lo  stile  gustaviano: si  tratta  della  cosiddetta   <em>stanza dei divani</em> a Bernshammar.<br />
<a href='http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/04/stanza.jpg'><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/04/stanza.jpg?w=290" alt="" width="290" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-976" /></a><br />
Qui  sotto  potete  poi  osservare  altri  esempi  di  decorazioni  da  parete  nel  medesimo  stile:<br />
<a href='http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/04/decorazioni.jpg'><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/04/decorazioni.jpg?w=300" alt="" width="300" height="96" class="alignnone size-medium wp-image-977" /></a><br />
Finora  ho  mostrato  foto  che  ritraggono  autentici  arredi  d'epoca. Ma  lo  stile  gustaviano  può  essere  facilmente  ricreato  anche  ai  nostri  giorni, senza  alcun  bisogno  di  andare  alla  ricerca  di  pezzi  d'epoca. Basta  utilizzare  le <em>copie povere</em> dei pezzi “Luigi” che  sono  state  riprodotte  per circa  un secolo (tra  la  metà  dell'Ottocento  e  la metà  del  Novecento),  e  che ora  si  possono  trovare  nei  mercatini  a  prezzi  non  troppo  alti  o  decisamente  abbordabili. Si  aggiungano  la  conoscenza  dello  stile, un  po'  di  fantasia, la  volontà  d'imparare  a  dipingere  qualche  mobile, la  capacità  di  abbinare  i  colori  giusti, e  il  gioco  è  fatto.<br />
Qui  potete  vedere  la  camera  di  un  albergo  arredata  e  decorata  in  stile  gustaviano, ovviamente  ricreato  ai  nostri  giorni:<br />
<a href='http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/04/camera-da-letto.jpg'><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/04/camera-da-letto.jpg?w=300" alt="" width="300" height="257" class="alignnone size-medium wp-image-978" /></a><br />
Uno  stile  riposante, in  grado  d'infondere  serenità  e  pace, uno  stile  che  può  essere  reinventato  anche  spendendo  pochissimo  denaro, o  al  quale  ci  si  può  ispirare  anche  solo  per  arredare  una  stanza. Uno  stile  a  volte  freddo  ma  delicato, luminoso  e al  tempo  stesso  austero,  probabilmente  lontano  dalla  sensibilità  e  dai  gusti  latini, ma  che  io  amo  molto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brezza]]></title>
<link>http://engelsblick.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 22:37:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>engelsblick</dc:creator>
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<description><![CDATA[


&#8230; entrò in una caverna per passarvi la notte &#8230;
Ed ecco che il Signore passò.
Ci fu ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align:top;" src="http://img522.imageshack.us/img522/6317/seedbyaliencooksm4.jpg" alt="" width="300" height="298" /></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>... entrò in una caverna per passarvi la notte ...</strong></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Ed ecco che il Signore passò.</strong></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento.</strong></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco.</strong></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera ...</strong></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dico io]]></title>
<link>http://acquadifonte.wordpress.com/2008/03/25/dico-io/</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 22:12:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>acquadifonte</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi è stata un giornata davvero primaverile; tanto sole, vento tiepido, il cinguettio degli uccell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><font face="Times New Roman">Oggi è stata un giornata davvero primaverile; tanto sole, vento tiepido, il cinguettio degli uccellini. Mi piace vivere la città quando il clima è questo. E’come riscoprirla, vederla per la prima volta; il bello sta nel riuscire a vederla con più pregi che difetti. Miracoli di stagione dico io. </font></strong></p>
<p><strong><font face="Times New Roman">Marzo è un mese strano. In questa trentina di giorni puoi beccarti di tutto: sole forte, pioggia a più non posso, grandine volendo, vento freddo, pungente, o tiepido, piacevole. Un mese bizzarro quantomeno. Però quando ci regala giornate così, beh il suo essere insolito e imprevedibile è una benedizione. Una sorta di regalo, l’inatteso che si fa reale. Imprevisto. Sorpresa. </font></strong></p>
<p><strong><font face="Times New Roman">Penso che tra un po’ arriverà l’estate. Non la amo molto. Troppo caldo, troppa afa, umidità alle stelle. Decisamente anche troppo mare, che io digerisco quasi sempre solo per brevi periodi. </font></strong><strong><font face="Times New Roman">Senza contare che da un po’ il concetto di vacanza si è fatto sempre più da parte nel mio vocabolario; e allora se comunque bisogna lavorare tanto vale che almeno il clima sia un po’ clemente, regalando aria respirabile, ossigeno a temperatura ambiente, e tanta tanta luce. </font></strong></p>
<p><strong><font face="Times New Roman">Giornate come questa le passerei volentieri passeggiando senza una meta precisa, lasciandomi trasportare dal vento. Un giro in bicicletta, quattro passi a piedi e si fa chiara nella mia mente l’idea di SEMPLICITA’. La ricchezza della vita è questa. </font></strong><strong><font face="Times New Roman">So chi sono e oggi c’è il sole.</font></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Tutto quello che ho bisogno di sapere]]></title>
<link>http://silviatlantide.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 23:21:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviatlantide</dc:creator>
<guid>http://silviatlantide.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[


. 
da TUTTO QUELLO CHE HO VERAMENTE BISOGNO DI SAPERE L’HO IMPARATO ALL’ASILO.
     (una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><big><font color="#000080" face="Arial"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"></span></span></font></big></div>
<div><big><font color="#000080" face="Arial"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"></span></span></font></big></div>
<div><big><font color="#000080" face="Arial"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"></span></span></font></big></div>
<div><big><font color="#000080" face="Arial"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;">. </span></span></font></big></div>
<div><big><font color="#000080" face="Arial"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;">da TUTTO QUELLO CHE HO VERAMENTE BISOGNO DI SAPERE L’HO IMPARATO ALL’ASILO.</span></span></font></big></div>
<p style="margin:0 0 0 18pt;" class="MsoNormal"><big><font color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;">     (una guida alla leadership globale)</span></span></font></big></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:8pt;"><span style="color:#000000;"><font color="#000080"></font></span></span></p>
<p style="margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Tutto quello che ho veramente bisogno di sapere su come vivere e cosa fare come essere l’ho imparato all’asilo. La saggezza non è in vetta alla montagna dell’università, ma lí nel parco giochi della scuola. </span></span></font></p>
<p style="margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Queste sono le cose che ho imparato. </span></span></font></p>
<ul style="margin-top:0;">
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Condividi tutto. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Gioca in modo corretto. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Non colpire le persone. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Riporta le cose a posto dove le hai trovate. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Metti a posto il casino che hai creato. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Non prendere cose che non sono tue. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Di “mi dispiace” quando fai male a qualcuno. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Lavati le mani prima di mangiare. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Tira la catena. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span style="font-size:small;"><span>I biscotti caldi e il latte freddo fanno bene. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Vivi una vita equilibrate -<span>  </span>Impara un pò, pensa un pò e disegna e canta e balla e gioca e lavora ogni giorno un pò. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Fai un pisolino ogni pomeriggio. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Quando esci nel mondo, fai attenzione al traffico, tenetevi per mano e state vicini. </span></span></font></li>
<li class="MsoNormal"><font color="#000080"><font face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Sii pronto a meravigliarti. Ricorda il piccolo seme nel barattolo: le radici crescono in basso e la pianta va verso l’alto e nessuno sa veramente come o perché ma siamo tutti come quel seme. <span> </span></span></span></font> </font></li>
<li class="MsoNormal"><font face="Arial"><span style="font-size:small;"><font color="#000080"><span>Il pesce rosso, il criceto e il gatto bianco e perfino il piccolo seme nel barattolo – tutti loro muoiono. </span><span>E cosí anche noi. </span></font></span></font></li>
</ul>
<p style="margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><font face="Arial"><span style="font-size:small;"><font color="#000080"><span>Ogni cosa che hai bisogno di sapere è qui, da qualche parte. La regole d’oro, e l’amore e la pulizia di base. </span><span>Ecologia, politica e eguaglianza e vivere sano. </span></font></span></font></p>
<p style="margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Prendi qualsiasi frase da questa lista e prova ad estrapolarla in termini sofisticati e applicala alla tua famiglia o al tuo lavoro o al tuo mondo e mantienila valida, chiara e ferma. <span> </span>Pensa a quale mondo migliore sarebbe se tutti noi – tutto il mondo – avesse biscotti e latte alle 3 del pomeriggio e potesse sdraiarsi per un pisolino. O se tutti i governi adottassero la regola di base di rimettere le cose a posto dove le hanno trovate e di rimettere a posto il casino che loro stessi hanno combinato. </span></span></font></p>
<p style="margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><font color="#000080" face="Arial"><span><span style="font-size:small;">Ed è ancora vero, non ha importanza quanti anni hai, quando esci là fuori nel mondo, è meglio tenersi per mano e rimanere vicini. </span></span></font></p>
<div><font color="#003366" face="Arial"><span><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Times New Roman;">(Fonte: "ALL I REALLY NEED TO KNOW I LEARNED IN KINDERGARTEN" by Robert Fulghum)</span></span></font></div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Happy Birthday Gloria]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=8</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 16:17:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una strana amicizia la nostra, devo dirlo. Nei cinque anni del liceo si sono alternati periodi di fo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una strana amicizia la nostra, devo dirlo. Nei cinque anni del liceo si sono alternati periodi di forte legame ad altri di distacco, ma sempre senza rotture.</p>
<p>E' stato il primo anno di università insieme ad unirci così, anche se poi le nostre strade si sono divise.</p>
<p>Guardandoci oggi noto che la sento più spesso ora che se ne sta in <a href="http://www.colorado.gov/" target="_blank">Colorado</a>. Ci divide un oceano ma riusciamo a tenerci in stretto contatto ugualmente. Anche se non andiamo a fare shopping il sabato pomeriggio o alle mostre del vino nel weekend.</p>
<p>Negli ultimi anni abbiamo condiviso diverse gioie e purtroppo anche dolori, come la <a href="http://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&#38;friendID=245107915&#38;blogID=361332536" target="_blank">recente scomparsa di Zuppa</a>. E siccome con questo triste evento ci siamo un po' resi conto tutti che spesso non diciamo le cose che ci sembrano banali, io voglio metterlo pure per iscritto che le voglio bene.</p>
<p>Devo ammettere che Gloria è un po' il mio mito, lo san di sicuro gli amici di tutti i giorni perchè parlo di lei come un'entità superiore. Ci sono una grande fiducia e una stima reciproche a legarci.<br />
Adoro passare il tempo con lei perchè con lei non si parla solo di moda, ma <i>anche</i> di moda. E questa non è assolutamente una cosa banale.  Gloria è l'amica con cui svaligiare <a href="http://www.calzedonia.it/" target="_blank">Calzedonia </a>e anche quella con cui parlare di progetti, di politica, di cinema, di filosofia, di tutto. E sono rare le persone così.<br />
Mi piace Gloria perchè è bella nella sua semplicità e non lo fa pesare, perchè è umile e nobile insieme. E' anche lei un esempio da seguire, per il suo modo di essere.<br />
La considero una cara amica perchè mi è stata accanto sempre, nei momenti belli e in quelli brutti, è un'amica stupenda.</p>
<p>E con questo post la ringrazio per essere com'è e naturalmente le faccio i miei più cari auguri.</p>
<p>Happy Birthday darling!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Vorrei averlo fatto io!]]></title>
<link>http://robbiemarta.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 14:53:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>robbiemarta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il frutto pop per eccellenza e della sana tipografia realizzata a mano. Customised Fruit è amore a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://robbiemarta.wordpress.com/files/2008/02/immagine-4.png" alt="Typo banana" /></p>
<p>Il frutto pop per eccellenza e della sana tipografia realizzata a mano. <span class="date">Customised Fruit</span> è amore a prima vista. Interessanti anche gli altri lavori del giovane collettivo <a href="http://www.eveningtweed.com/" target="_blank">Evening Tweed</a> e di S.King in particolare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Semplicità]]></title>
<link>http://latenerezza.wordpress.com/2008/02/16/semplicita/</link>
<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 14:30:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mentelab</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Quanto più una cosa è importante per l&#8217;amore tanto più l&#8217;amore si concede tempo per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://latenerezza.wordpress.com/files/2008/02/nuvole.jpg" title="nuvole.jpg"></a><a href="http://latenerezza.wordpress.com/files/2008/02/nuvole.jpg" title="nuvole.jpg"><img width="266" src="http://latenerezza.wordpress.com/files/2008/02/nuvole.thumbnail.jpg" alt="nuvole.jpg" height="123" /></a></p>
<p>Quanto più una cosa è importante per l'amore tanto più l'amore si concede tempo per realizzarla, conservandola a lungo presso di sè.Poi ne prepara la sua esistenza con semplici inizi.Questa è la fretta dell'amore.</p>
<p>L'amore sa usare i nostri limiti, i nostri errori trasformandoli in una sconcertante bellezza. opere, opere di bene.</p>
<p>La Vita viene, ti ama eti chiede di essere riamata.Non avere paura, paura d'amare.</p>
<p>Sii uomo della speranza chesa sperare contro ogni speranza.Accendi la vita.</p>
<p>Unità nella vita,volontà,verità,nella casa, nell'amore, nella gioia,unità con e negl'altri.</p>
<p>Sii uomo dell'attesa, della disponibilità, della fiducia, della semplicità.</p>
<p>Nella pazienza, il più paziente,nell'umiltà, il più umile,nell'amore, il più generoso.Coraggio, non temere, coraggio...</p>
<p>Cerca qualcosa di nuovo,l'impossibile.</p>
<p>Non sappiamo più ascoltare,ascoltare l'essere più stupefacente e meraviglioso dell'universo,l'uomo, non sappiamo più guardare,guardare le stelle.</p>
<p>Eppure le stelle parlano, cantano perfino, ma bisogna fare silenzio dentro di sè per sentirle.E tu non le senti ?</p>
<p>Il sorriso è un dolcissimo bacio mandato in lontananza,è una parola carica d'amore,è un messaggio di speranza,è una promessa di aiuto lanciata al mondo. Sorridi ...</p>
<p>Bisogna vivere, più che ragionare ...bisogna far silenzio, più che parlare ...</p>
<p>Quando tutto va storto non ti preoccupare. Pensa di stare vicino ad passaggio a livello,il treno sbuffae ti impedisce il cammino, ma tu fermati ed aspetta con pazienza perché anche il treno più lungo passerà.</p>
<p>Impara a preferire l'amaro a ciò che è dolce, scoprirai e gusterai una grande " dolcezza ".</p>
<p>Semplicità ?Basta che tu accetti,accetti di essere quello che sei,un essere umano , un essere umano con i suoi limiti.</p>
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