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	<title>scritture-sullo-schermo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/scritture-sullo-schermo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "scritture-sullo-schermo"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 23:06:34 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[La concessione dell'italianità]]></title>
<link>http://ilcalzolaio.wordpress.com/2008/03/06/la-concessione-dellitalianita/</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 00:23:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttobaratto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sul blog Carmilla, Gianluca Bavagnoli ha raccontato di recente il Sardinia Blues di Flavio Soriga. T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sul blog <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/03/002558.html">Carmilla</a>, Gianluca Bavagnoli ha raccontato di recente il Sardinia Blues di Flavio Soriga. Tra l'altro, scrive:</p>
<blockquote><p>Per concludere, Cristina Taglietti, sul “Corriere” del 21 gennaio, lo inscrive [intende Soriga] con merito nel cosiddetto rinascimento sardo – seppur così vario per tematiche, stile e uso della lingua – a fianco di Milena Agus, Salvatore Niffoi e Marcello Fois, dimenticando però scrittori come Todde, “l’immigrato” Carlotto, Angioni, Marrocu e Abate (che su “Tuttolibri” Sergio Pent non omette). Ma è giusto parlare di rinascimento sardo per scrittori così diversi? Non si rischia di fare un passo indietro, e di fare irritare Flavio Soriga? Una cosa è certa: non sarebbe male cominciare a parlare di scrittori italiani, bravi o meno, più o meno interessanti e di ampio respiro.</p></blockquote>
<p><!--more--><br />
Il lungo resoconto di Bavagnoli, chiaramente senza pretese, non lascia spazio alcuno al fenomeno (più o meno apprezzabile) dell'ultima letteratura e narrativa prodotta dagli autori isolani. Liquida tutto con un (altrezzanto) plausibile "iniziare a parlare di scrittori italiani". Non c'è traccia, insomma, di ciò che è necessario inscrivere alla base del successo attuale di autori come Soriga (appunto), Milena Agus o Salvatore Niffoi. Che si tratti di autori italiani non c'è dubbio, pertanto non si capisce bene cosa si attenda.<br />
Per chiarire la mancanza di lucidità che compare spesso in valutazioni di questo tipo, è interessante fare attenzione a ciò che ricorda Mario Cubeddu in <a href="http://www.manifestosardo.org/?p=415">Scrittori sardi. La ricetta del successo</a>.<br />
Alcuni dei punti più interessanti messi in luce:<br />
1. L'entrata nel mercato culturale deli autori attuali è più calcata rispetto al passato: l’editore guadagna migliaia di euro. Si tratta di un elemento preliminare, in quanto i seguenti punti rappresentano le cause di questo meccanismo di tipo economico, e al tempo stesso si trasformano in altrettanto rilevanti effetti.<br />
2. Il ruolo svolto dall'editore <a href="http://www.edizionimaestrale.com/">Il Maestrale</a> e da Nuoro che riesce a marcare un’identità sarda a livello nazionale senza complessi di inferiorità.<br />
3. L'attenzione da parte della critica e dei lettori italiani ed europei. Seppure tutto inizi con Sergio Atzeni, come riconosce Cubeddu, a lui non venne certamente rivolta la stessa attenzione in un recente passato. In appendice a questo punto (come elemento di novità) si inscrive anche l’intesa senza precedenti creatasi tra i narratori isolani e la politica regionale.<br />
4. Altro elemento di discontnuità rispetto al passato è chiaramente la qualità delle opere letterarie in questione, considerate, ad esempio, da un punto di vista stilistico in modo indipendente dal contesto o da altri aspetti sociali ed economici.<br />
Scrive Cubeddu:</p>
<blockquote><p>Dietro questo successo degli scrittori sardi c’è anche l’attenzione di un pubblico nuovo. Il poeta improvvisatore chiamava a sé nella piazza tutta la comunità. Si può azzardare il parallelo con le folle di giovani che accorrono alle presentazioni delle nuove uscite letterarie, così come ai vari festival che si tengono in diversi paesi e città? La Sardegna è notoriamente una terra di forti lettori. Di giornali, tanto come di libri. Qualcuno dovrà spiegare, prima o poi, come mai ha anche la scuola che respinge più alunni.</p></blockquote>
<p>Le considerazioni di Cubeddu, è vero, salvano in qualche misura dalla confusione generata dai partiti pro o contro nouvelle vague che aleggiano nei giornali come nei blog.</p>
<p>Valutazioni attendibili e credibili sul ruolo svolto dall'attuale condizione dei mezzi di comunicazione (vedi la circolazione delle idee e delle informazioni, anche librarie e libresche, per mezzo della rete) e prese di coscienza affini sono immancabilmente rimandate alla prossima puntata. Superficialità permettendo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La donna dell'anno]]></title>
<link>http://ilcalzolaio.wordpress.com/2007/12/21/la-donna-dellanno/</link>
<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 19:25:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttobaratto</dc:creator>
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<description><![CDATA[
In seguito alla notizia dell&#8217;assegnazione della copertina del Time, dedicata a Vladimir Putin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img width="524" src="http://ilcalzolaio.wordpress.com/files/2007/12/496083242_0a2f232bab_o.jpg" alt="496083242_0a2f232bab_o.jpg" height="462" style="width:340px;height:329px;" /></p>
<p>In seguito alla notizia dell'assegnazione della <a href="http://www.time.com/time/specials/2007/personoftheyear/0,28757,1690753,00.html">copertina del Time</a>, dedicata a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Vladimirovi%C4%8D_Putin">Vladimir Putin</a> come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Person_of_the_Year">person of the year 2007</a>, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=32_qdNKnUGE">Beppe Grillo</a> ha dedicato il suo <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/12/anna_politkovsk.html">post quotidiano</a> alla giornalista russa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Politkovskaja">Anna Politkovskaja</a>.</p>
<p>Un modo per calmare la <a href="http://rapida.wordpress.com/2007/12/21/sete/">sete</a>, per guardare dentro la vetrina di una rivista e delle vite che ha <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assassinio_di_Anna_Politkovskaja">soffocato</a> e per <a href="http://annap.splinder.com/post/15214551/Putin+uomo+dell%27anno%21">parlare ancora</a>. <a href="http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/esteri/giornalista-russa-uccisa/giornalista-russa-uccisa/giornalista-russa-uccisa.html">Questa</a> è la notizia dell'assassinio, nell'agenzia distribuita da Repubblica nell'ottobre del <strong>2006</strong>.</p>
<p>La rivista (un'altra) <a href="http://www.esamizdat.it">eSamizdat</a> ha dedicato alla Politkovskaja un intero numero (simbolicamente, si intende, dato che i contributi presenti sono ovviamente trasversali). Per avere un'idea del modo in cui è stato accolto, si può leggere la versione dell'<a href="http://www.osservatoriocaucaso.org/article/articleview/8366/1/213/">Osservatorio Caucaso</a> e di <a href="http://rivistapaginazero.wordpress.com/2007/06/18/nuovo-numero-della-rivista-esamizdat/">Pagina Zero</a>. Il <strong>giornalismo</strong> vale <a href="http://takogokakputin.splinder.com/post/15217557">una vita</a>.</p>
<p>Nella foto di <a href="http://www.flickr.com/people/kokopelli71/">Vincenzo Caico</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vinicio_Capossela">Vinicio Capossela</a> canta davanti a una gigantografia di <strong>Anna Politkovskaja</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Piccole note di scrittura industriale]]></title>
<link>http://ilcalzolaio.wordpress.com/2007/12/11/piccole-note-di-scrittura-industriale/</link>
<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 19:21:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttobaratto</dc:creator>
<guid>http://ilcalzolaio.wordpress.com/2007/12/11/piccole-note-di-scrittura-industriale/</guid>
<description><![CDATA[ 
Già da tempo è attiva sul web la struttura sperimentale della SIC, ovvero, dicono loro, della S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://ilcalzolaio.wordpress.com/files/2007/12/morsa.thumbnail.jpg" alt="morsa" /> </p>
<p>Già da tempo è attiva sul web la struttura sperimentale della <a href="http://www.scritturacollettiva.org/">SIC</a>, ovvero, dicono loro, della <strong>Scrittura Industriale Collettiva</strong>, che si propone come</p>
<blockquote><p>un metodo rivoluzionario di scrittura di gruppo. Ispirata ai principi di divisione del lavoro propri del <strong>fordismo</strong>, della bottega dell'arte rinascimentale e dell'industria del cinema, punta ad ottimizzare l'efficienza e l'efficacia di un gruppo di scrittura, portando alla composizione di testi organici ed <strong>eliminando i personalismi</strong> in nome della bontà dell'opera.</p></blockquote>
<p><img src="http://ilcalzolaio.wordpress.com/files/2007/12/martello1.thumbnail.jpeg" alt="martello1.jpeg" /></p>
<p><a href="http://ilcalzolaio.wordpress.com/files/2007/12/dscf1554.jpg" title="scale"></a></p>
<p>Secondo gli autori impegnati nel progetto, il metodo della SIC nascerebbe dall'identificazione dei comuni ostacoli che si ritrovano a limitare la qualità delle opere di gruppo, offrendo</p>
<blockquote><p>a <strong>chiunque</strong> gli strumenti per superarli. Crediamo che la scrittura collettiva abbia ancora da dare i suoi frutti migliori, sia per quanto riguarda i piccoli gruppi, sia per le grandi masse di persone.</p></blockquote>
<p>Attraverso la comune individuazione di un <strong>soggetto</strong>, che presenti una completa schedatura di personaggi, tematiche e locazioni, ricerche contestuali relative a luoghi ed epoche storiche (che finiscono nel materiale preparatorio accumulato comunitariamente), un direttore artistico (che non ha la facoltà di interagire con documenti originali propri) si preoccupa di individuare gli spunti migliori e di <strong>integrarli</strong> perfettamente. Nella seconda fase, attraverso un percorso identico (secondo il quale ogni partecipante scriverà per intero la propria "versione dei fatti"),</p>
<blockquote><p>il direttore artistico provvede alla stesura definitiva distillando il meglio.</p></blockquote>
<p>Le possibilità di <strike>assunzione</strike> partecipazione pare siano <a href="http://www.scritturacollettiva.org/domande-frequenti">notevoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
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