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	<title>risorto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/risorto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "risorto"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 10:27:01 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Tornando a casa… ]]></title>
<link>http://jonahnellabalena.wordpress.com/2008/04/06/tornando-a-casa%e2%80%a6/</link>
<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 08:01:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>jonah nella balena</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tra i racconti evangelici cosiddetti «post-pasquali» è celebre l&#8217;incontro tra il Risorto e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Tra i racconti evangelici cosiddetti «post-pasquali» è celebre l'incontro tra il Risorto e i due discepoli che si trovano in cammino verso Emmaus (<a href="http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia.Ricerca?Libro=Luca&#38;Capitolo=24" target="_blank">Lc 24,13-35</a>). È un racconto esclusivo di dell'evangelista Luca. Nell'ambito dei testi riguardanti le apparizioni del Risorto questo riveste un significato particolare non solo per il contenuto, ma anche per la straordinaria perizia narrativa con cui l'evangelista descrive le nuove dinamiche del discepolato alla scuola del Risorto.</p>
<p style="text-align:justify;">Il primo indizio sulla condizione interiore dei due discepoli lo si apprende quasi di sfuggita: «Erano in cammino per un villaggio distante circa undici chilometri da Gerusalemme» (v. 13). Se la città di Gerusalemme è per Luca l'obiettivo di Gesù (Lc 9,51) e il centro focale dell'attività pubblica del Maestro di Nazaret, nonché il luogo della sua morte e della sua risurrezione, allora questi due discepoli stanno allontanandosi dallo spazio in cui si può incontrare Cristo stesso. Diversamente da quanto avevano fatto le donne che seguirono Gesù dalla Galilea fino a Gerusalemme (Lc 23,49), questi due uomini stanno procedendo in una direzione diametralmente opposta a quella adatta all'essere discepoli. L'intero episodio è quindi pervaso da questo strano senso del pellegrinaggio, non tanto fisico quanto interiore. Se il discepolo è colui al quale Gesù rivolge l'invito «Seguimi!» (Lc 5,27; 9,59; Gv 21,19), i discepoli di Emmaus stanno al contrario tornando alle loro case, praticamente fuggendo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il racconto prosegue notando che i due camminano e conversano insieme di quanto era accaduto in precedenza (v. 14), cioè dei fatti riguardanti la persona di Gesù fino al ritrovamento del sepolcro vuoto da parte delle donne e di Pietro (Lc 23,9-12). All'improvviso ecco che sono affiancati da un altro personaggio che l'evangelista svela essere «Gesù in persona». Ma i due discepoli non lo riconoscono: «I loro occhi erano impediti a riconoscerlo» (v. 16). Come è possibile che non si accorgano che quell'uomo è proprio Gesù? Con questa annotazione, l'evangelista lascia intendere anzitutto che, pur rimanendo se stesso, il Gesù Risorto è dotato di una corporeità nuova rispetto a quella del Gesù prepasquale. Qualcosa di un tale mistero era stata anticipata in occasione della Trasfigurazione, quando «il suo volto aveva cambiato di aspetto e la sua veste era divenuta candida e sfolgorante» (Lc 9,29).</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, l'intento primario del racconto lucano sembra essere piuttosto di far emergere come dietro l'incapacità dei due discepoli di riconoscere Gesù ci sia soprattutto un blocco interiore che riguarda la loro fede. Lo fanno capire due particolari importanti, che convergono sullo stesso nodo: il primo è il fatto che, di fronte alla domanda di Gesù, i due «si fermarono, col volto triste» (v. 17). Il cammino si arresta: il cuore non è più dinamico, ma subisce il peso di una depressione che non consente di andare avanti. Il secondo particolare, poi, traspare dalle parole del loro resoconto: «Noi speravamo che fosse lui...» (v. 21). La tristezza ha intaccato</p>
<p style="text-align:justify;">anche la speranza, riducendola ad un sentimento frustrante. In altri termini, per quanto conoscano bene i fatti che riguardano la vita di Gesù (vv. 19-25), la delusione seguita alla sua morte è ancora troppo scottante. Né a molto vale la notizia del mancato ritrovamento del suo corpo nel sepolcro in cui era stato deposto: anche questo è un dato che disorienta soltanto. Il salto verso la fede nel Risorto è ancora lontano.</p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto diventa chiaro che i due non stiano semplicemente allontanandosi da Gerusalemme: piuttosto, stanno tornando alla vita precedente. Stanno tornando a casa dopo una cocente delusione: tutte le loro speranze sembrano frustrate dagli eventi. La morte ha inserito un pesante carattere di definitività a questa disperazione. Tanto forte era stato il calore che si era acceso nel loro cuore, quanto dolorosa la morte dell'amico e maestro.</p>
<p style="text-align:justify;">Su questa profonda tristezza, si appuntano lo sguardo e le parole di Gesù. Egli parte anzitutto dalla luce della parola, per sciogliere il blocco interiore dei due discepoli al riconoscimento della sua risurrezione. Il Cristo comincia con lo spiegare che nulla di ciò che ha vissuto, anche la morte in croce, era estraneo al progetto d'amore del Padre. Questo piano di salvezza, infatti, era già contenuto nella Scrittura: basta coglierne la testimonianza a proposito del Figlio di Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">Una tale rilettura della storia biblica deve aver fratto breccia nel cuore dei due se poi gli chiedono di non andare via di consumare la cena con loro (vv. 28-29). L'accondiscendenza di Gesù a fermarsi a tavola con loro richiama la comunione tra il Signore e i suoi discepoli, nel presente come nei tempi ultimi: «Io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap 3,20):</p>
<p style="text-align:justify;">È in questo contesto di convivialità che il Cristo associa alla parola il gesto, come aveva sempre fatto negli anni della sua vita pubblica: prende il pane, lo benedice, lo spezza, lo dà loro. La condivisione fraterna dello stesso pane e l'evidente richiamo all'ultima cena (Lc 22,19-20) fanno definitivamente crollare il velo di incredulità dagli occhi dei due discepoli. Il riconoscimento del Risorto non avviene in occasione di un atto di forza o di costrizione del divino sull'umano, ma in un gesto di comunione. È questo stile del Dio biblico ad aprire gli occhi interiori dei discepoli.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma, paradossalmente, proprio il momento del riconoscimento coincide con il momento del distacco (v. 31). Gesù si sottrae al loro sguardo esteriore, perché ormai lo hanno riconosciuto interiormente. È una lezione per i discepoli di tutti i tempi, che non possono vedere fisicamente Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo la separazione dall'inedito compagno di viaggio, i due non sono più gli stessi. Nel loro animo non resta più alcuna traccia della precedente tristezza, ma subentra la gioia: «Non ci ardeva forse il cuore...?» (v 32). Le parole e i gesti del Risorto li hanno trasformati per sempre. Il frutto visibile di questo cambiamento è l'inversione di rotta, fisica ed interiore: questa volta si va verso Gerusalemme (v. 33). La strada è la stessa, ma la direzione è opposta. Non si fugge più dal luogo della morte del Cristo, perché è ormai chiaro che quello è anche il luogo della sua risurrezione. Non resta che tornare nell'ambito della Chiesa e lanciarsi con coraggio nell'unico compito che resta al discepolo del Risorto: raccontare a tutti la propria esperienza (v. 35).</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GESU' RISORTO ASCESE AL CIELO CON POTENZA E GLORIA !]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2008/03/24/gesu-risorto-ascese-al-cielo-con-potenza-e-gloria/</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 03:11:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[Atti - Capitolo 1   
Prologo
[1]Nel mio primo libro ho gia trattato, o Teòfilo, di tutto quello che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Atti - Capitolo 1   </p>
<p>Prologo<br />
[1]Nel mio primo libro ho gia trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio [2]fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo. </p>
<p>[3]Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. [4]Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: [5]Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni». </p>
<p>L'Ascensione<br />
[6]Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?». [7]Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, [8]ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra». </p>
<p>[9]Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. [10]E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: [11]«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».<br />
http://www.maranatha.it/Bibbia/5-VangeliAtti/51-AttiPage.htm</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL SEPOLCRO VUOTO: GESU' E' RISORTO !]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2008/03/23/il-sepolcro-vuoto-gesu-e-risorto/</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 01:48:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
VANGELO SECONDO MATTEO: 27,57-28,20
La sepoltura
[57]Venuta la sera giunse]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA<br />
VANGELO SECONDO MATTEO: 27,57-28,20<br />
La sepoltura<br />
[57]Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato<br />
Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. [58]Egli<br />
andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che<br />
gli fosse consegnato. [59]Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse<br />
in un candido lenzuolo [60]e lo depose nella sua tomba nuova, che si<br />
era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla<br />
porta del sepolcro, se ne andò. [61]Erano lì, davanti al sepolcro,<br />
Maria di Màgdala e l'altra Maria. </p>
<p>La custodia della tomba<br />
[62]Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso<br />
Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: [63]«Signore, ci siamo<br />
ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni<br />
risorgerò. [64]Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al<br />
terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi<br />
dicano al popolo: E' risuscitato dai morti. Così quest'ultima<br />
impostura sarebbe peggiore della prima!». [65]Pilato disse loro:<br />
«Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete». [66]Ed<br />
essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e<br />
mettendovi la guardia. </p>
<p>Matteo - Capitolo 28 </p>
<p>La tomba vuota. Messaggio dell'angelo<br />
[1]Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria<br />
di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. [2]Ed ecco<br />
che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo,<br />
si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. [3]Il suo<br />
aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve.<br />
[4]Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite.<br />
[5]Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che<br />
cercate Gesù il crocifisso. [6]Non è qui. E' risorto, come aveva<br />
detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. [7]Presto, andate a<br />
dire ai suoi discepoli: E' risuscitato dai morti, e ora vi precede in<br />
Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto». [8]Abbandonato in<br />
fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare<br />
l'annunzio ai suoi discepoli. </p>
<p>L'apparizione alle pie donne<br />
[9]Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse,<br />
avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. [10]Allora Gesù<br />
disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che<br />
vadano in Galilea e là mi vedranno». </p>
<p>Sopruso dei capi giudei<br />
[11]Mentre esse erano per via, alcuni della guardia giunsero in città<br />
e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto era accaduto. [12]Questi si<br />
riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare una buona<br />
somma di denaro ai soldati dicendo: [13]«Dichiarate: i suoi discepoli<br />
sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo. [14]E se<br />
mai la cosa verrà all'orecchio del governatore noi lo persuaderemo e<br />
vi libereremo da ogni noia». [15]Quelli, preso il denaro, fecero<br />
secondo le istruzioni ricevute. Così questa diceria si è divulgata fra<br />
i Giudei fino ad oggi. </p>
<p>Apparizione in Galilea e missione universale<br />
[16]Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che<br />
Gesù aveva loro fissato. [17]Quando lo videro, gli si prostrarono<br />
innanzi; alcuni però dubitavano. [18]E Gesù, avvicinatosi, disse loro:<br />
«Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. [19]Andate dunque e<br />
ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del<br />
Figlio e dello Spirito santo, [20]insegnando loro ad osservare tutto<br />
ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino<br />
alla fine del mondo». </p>
<p>http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EVENTI DELLA PASSIONE: S.M.MADDALENA INCONTRA GESU' RISORTO]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2008/03/22/eventi-della-passione-smmaddalena-incontra-gesu-risorto/</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 01:12:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2008/03/22/eventi-della-passione-smmaddalena-incontra-gesu-risorto/</guid>
<description><![CDATA[3. IL GIORNO DELLA RISURREZIONE
La tomba vuota
CAPITOLO 20
[1]Nel giorno dopo il sabato, Maria di M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>3. IL GIORNO DELLA RISURREZIONE<br />
La tomba vuota<br />
CAPITOLO 20<br />
[1]Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di<br />
buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata<br />
ribaltata dal sepolcro. [2]Corse allora e andò da Simon Pietro e<br />
dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno<br />
portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno<br />
posto!». [3]Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si<br />
recarono al sepolcro. [4]Correvano insieme tutti e due, ma l'altro<br />
discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.<br />
[5]Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. [6]Giunse intanto<br />
anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le<br />
bende per terra, [7]e il sudario, che gli era stato posto sul capo,<br />
non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. [8]Allora<br />
entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e<br />
vide e credette. [9]Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura,<br />
che egli cioè doveva risuscitare dai morti. [10]I discepoli intanto se<br />
ne tornarono di nuovo a casa. </p>
<p>L'apparizione a Maria di Magdala<br />
[11]Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva.<br />
Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro [12]e vide due angeli in<br />
bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi,<br />
dove era stato posto il corpo di Gesù. [13]Ed essi le dissero: «Donna,<br />
perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non<br />
so dove lo hanno posto». [14]Detto questo, si voltò indietro e vide<br />
Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. [15]Le disse<br />
Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il<br />
custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu,<br />
dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». [16]Gesù le disse:<br />
«Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico:<br />
«Rabbunì!», che significa: Maestro! [17]Gesù le disse: «Non mi<br />
trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei<br />
fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e<br />
Dio vostro». [18]Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai<br />
discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto. </p>
<p>Apparizione ai discepoli<br />
[19]La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre<br />
erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per<br />
timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace<br />
a voi!». [20]Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i<br />
discepoli gioirono al vedere il Signore. [21]Gesù disse loro di nuovo:<br />
«Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». [22]Dopo<br />
aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito<br />
Santo; [23]a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li<br />
rimetterete, resteranno non rimessi». </p>
<p>[24]Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando<br />
venne Gesù. [25]Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto<br />
il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno<br />
dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia<br />
mano nel suo costato, non crederò». </p>
<p>[26]Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con<br />
loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a<br />
loro e disse: «Pace a voi!». [27]Poi disse a Tommaso: «Metti qua il<br />
tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio<br />
costato; e non essere più incredulo ma credente!». [28]Rispose<br />
Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». [29]Gesù gli disse: «Perché mi hai<br />
veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto<br />
crederanno!». </p>
<p>4. PRIMA CONCLUSIONE<br />
[30]Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non<br />
sono stati scritti in questo libro. [31]Questi sono stati scritti,<br />
perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché,<br />
credendo, abbiate la vita nel suo nome. </p>
<p>Giovanni - Capitolo 21 </p>
<p>EPILOGO<br />
Apparizione sulla sponda del lago di Tiberiade<br />
[1]Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare<br />
di Tiberìade. E si manifestò così: [2]si trovavano insieme Simon<br />
Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di<br />
Zebedèo e altri due discepoli. [3]Disse loro Simon Pietro: «Io vado a<br />
pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e<br />
salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. </p>
<p>[4]Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli<br />
non si erano accorti che era Gesù. [5]Gesù disse loro: «Figlioli, non<br />
avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». [6]Allora disse loro:<br />
«Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La<br />
gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.<br />
[7]Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E' il<br />
Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai<br />
fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare.<br />
[8]Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la<br />
rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un<br />
centinaio di metri. </p>
<p>[9]Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra,<br />
e del pane. [10]Disse loro Gesù: «Portate un pò del pesce che avete<br />
preso or ora». [11]Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a<br />
terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché<br />
fossero tanti, la rete non si spezzò. [12]Gesù disse loro: «Venite a<br />
mangiare». Enessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?»,<br />
poiché sapevano bene che era il Signore. </p>
<p>[13]Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così<br />
pure il pesce. [14]Questa era la terza volta che Gesù si manifestava<br />
ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti. </p>
<p>[15]Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di<br />
Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo,<br />
Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei<br />
agnelli». [16]Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?».<br />
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli<br />
disse: «Pasci le mie pecorelle». [17]Gli disse per la terza volta:<br />
«Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per<br />
la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu<br />
sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie<br />
pecorelle. [18]In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti<br />
cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai<br />
vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti<br />
porterà dove tu non vuoi». [19]Questo gli disse per indicare con quale<br />
morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse:<br />
«Seguimi». </p>
<p>[20]Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che<br />
Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli<br />
aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». [21]Pietro dunque,<br />
vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?». [22]Gesù gli rispose: «Se<br />
voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu<br />
seguimi». [23]Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel<br />
discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non<br />
sarebbe morto, ma: «Se voglio che rimanga finché io venga, che importa<br />
a te?». </p>
<p>Conclusione<br />
[24]Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li<br />
ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. [25]Vi<br />
sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte<br />
una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i<br />
libri che si dovrebbero scrivere. </p>
<p>DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I DUBBI DEI GIOVANI SU RESURREZIONE E ESORCISMI. DOMANDE E RISPOSTE DA LEGGERE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=70</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 14:24:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=70</guid>
<description><![CDATA[APPRODONDIMENTO - Vorrei sottoporre due temi che sto trattando con ragazzi di 16/17 anni, riguardo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>APPRODONDIMENTO - Vorrei sottoporre due temi che sto trattando con ragazzi di 16/17 anni, riguardo alla resurrezione dei corpi e agli esorcismi. Mi chiedono: se dopo la morte solo l’anima va in paradiso, cos’è questa resurrezione dei corpi? E cosa sono gli esorcismi? Hanno paura di essere posseduti dal demonio, e si domandano: mi può succedere questa cosa? Tutte queste domande nascono dal fatto che guardano film riguardanti questi temi e quindi nascono paure e aumentano i luoghi comuni, le confusioni. Mi potete aiutare a presentare questi temi in modo semplice e chiaro per quanto è possibile? (Roberto Filippini).</p>
<p><img border="0" width="272" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1576" height="194" /><br />
<img border="0" width="1" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1576" height="1" /><br />
<b>Risponde padre Saverio Cannistrà, docente di Teologia Sistematica</b><br />
Le due domande, pur essendo oggettivamente piuttosto disparate, nascono dallo stesso humus culturale ed entrambe possono trovare una risposta adeguata solo facendo riferimento al nocciolo duro della fede cristiana. Domande di questo genere, del resto abbastanza frequenti, provengono da una situazione culturale post-cristiana, in cui frammenti di discorso cristiano sono ripresi e usati per alimentare un immaginario mitologico o atteggiamenti superstiziosi. Pertanto, credo che il primo messaggio che deve essere inviato, in modo particolare alle giovani generazioni, è che la fede non solo non esclude l’uso della ragione, ma anzi lo richiede. Il credente, ancor più dell’agnostico, dovrebbe essere in grado di criticare le varie forme di degenerazione in senso irrazionale della fede, che vanno dai tanti spiritualismi e pseudomisticismi a vere e proprie forme di pensiero magico. (........................................)<br />
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