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	<title>ricercatori &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ricercatori/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ricercatori"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 04:11:20 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Mit, arriva il computer Low Cost (12 Dollari) per i bambini indiani]]></title>
<link>http://frammentidimondo.wordpress.com/?p=164</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 13:23:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniosim</dc:creator>
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<description><![CDATA[Meno di dodici dollari. Questa volta è davvero conveniente. Un team composto da sei ricercatori del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Meno di dodici dollari. Questa volta è davvero conveniente. Un team composto da sei ricercatori del Mit di Boston sta sviluppando un computer che potrebbe rivoluzionare il digital divide del terzo mondo. Sulla scia del 100 dollar laptop, il computer a manovella da meno di cento dollari, i giovani ricercatori contano di ritoccare i vecchi sistemi di un Apple II degli anni ’80 per creare un rudimentale accesso a Internet e altre funzioni base.</p>
<p>MADE IN INDIA – L’idea è venuta a un ventisettenne, Derek Lomas, dopo uno stage estivo a Bangalore, la capitale dell’Information Techonology indiana. Pare che gli indiani già utilizzino una specie di computer low cost basato su una elementare tastiera e una console stile vecchio Nintendo, dal costo comprensibilmente basso.</p>
<p>APPLE II – Ma Lomas ha deciso di svilupparlo con gli Apple II, i computer della sua infanzia: «La mia generazione usava gli Apple II – afferma il giovane ricercatore - con cui abbiamo imparato a scrivere e a giocare. Ricomprando i vecchi Apple da alcuni programmatori, potremo svilupparne le tecnologie e consegnare alle scuole dei paesi in via di sviluppo una serie di computer simili a quelli con cui siamo cresciuti noi». I computer stile Eighties saranno implementati però con nuovi programmi, una connessione a Internet e una memoria più estesa, in modo da permettere agli utenti di poter scrivere e memorizzare i propri programmi. I sei ricercatori si sono messi già in contatto con un team di fanatici dell’Apple II che daranno una mano con la programmazione.</p>
<p>DIGITAL DIVIDE - Inoltre, un’associazione no profit indiana si è già messa in contatto per utilizzare il computer come metodo di sviluppo per le associazioni di micro-credito. «Siamo convinti di poter sviluppare un ottimo strumento di educazione, in grado di offrire ai bambini dei Paesi in via di sviluppo la possibilità di maneggiare tastiera e mouse già in tenera età», ha commentato Lomas. Per abbattere ogni barriera. Di costo e di tecnologie.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Corriere della Sera</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ricercatori cercansi in USA]]></title>
<link>http://janejacobs.wordpress.com/?p=660</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 09:58:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>janejacobs</dc:creator>
<guid>http://janejacobs.wordpress.com/?p=660</guid>
<description><![CDATA[
Offerte di lavoro per:
Esperti di termodinamica dei fluidi
Esperti di fibre ottiche
Ingegneri elett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cordis.europa.eu/fp7/ict/photonics/icons/photonicslogoblack.jpg" alt="" width="177" height="217" /></p>
<p>Offerte di lavoro per:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span lang="IT"><a href="http://www.utrc.utc.com/pages/Career/Job_openings.html"><strong><span style="color:#ff0000;">Esperti di termodinamica dei fluidi</span></strong></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span lang="IT"><span lang="IT"><a href="http://www.utrc.utc.com/pages/Career/Job_openings.html"><strong><span style="color:#ff0000;">Esperti di fibre ottiche</span></strong></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span lang="IT"></span><span lang="IT"><span lang="IT"><span lang="IT"><span lang="IT"><a href="http://www.utrc.utc.com/pages/Career/Job_openings.html"><strong><span style="color:#ff0000;">Ingegneri elettronici</span></strong></a></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bando per ricercatori]]></title>
<link>http://antennaeurope.wordpress.com/?p=320</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 08:15:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>altotas</dc:creator>
<guid>http://antennaeurope.wordpress.com/?p=320</guid>
<description><![CDATA[Pubblicato oggi il secondo bando per ‘Starting grants’ dell’European Research Council.  Si tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato oggi il secondo bando per ‘Starting grants’ dell’European Research Council.  Si tratta di progetti su temi di ricerca ‘di frontiera’, proposti da ‘Principal Investigator’ che abbiano tra 3 ed 8 anni di esperienza di ricerca dopo il dottorato. <!--more-->Le scadenze nel 2008 sono programmate come segue, con date differenti in base al dominio di ricerca:<br />
* fisica, ingegneria, scienze dell’informazione: 29 ottobre 2008<br />
** scienze sociali e umanistiche: 19 novembre 2008<br />
*** scienze della vita: 10 dicembre 2008<br />
E’ attualmente disponibile il work programme (<a href="http://cordis.europa.eu/fp7/dc/index.cfm?fuseaction=UserSite.FP7CallsPage">http://cordis.europa.eu/fp7/dc/index.cfm?fuseaction=UserSite.FP7CallsPage</a>, alla voce IDEAS), mentre la guida per il proponente sarà pubblicata entro alcune settimane.  Rispetto al bando precedente, le modifiche principali sono: la ridefinizione in maniera più ristretta del periodo di esperienza dopo il dottorato del PI e la presentazione in una unica fase, con valutazione da parte dell’ERC in due fasi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ciao]]></title>
<link>http://diariodellaricerca.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 13:26:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Penzo</dc:creator>
<guid>http://diariodellaricerca.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[Questo è il primo post del blog della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Onlus di Padova
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il primo post del blog della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Onlus di Padova</p>
<p>La Fondazione da oltre 10 anni svolge attività di ricerca d’avanguardia con l’obiettivo di comprendere i fattori scatenanti di malattie oggi incurabili e per trovare nuove cure che le sconfiggano definitivamente.</p>
<p class="MsoNormal">Oggi la ricerca è impegnata in progetti che studiano alcune patologie di grande impatto quali: le neoplasie, con particolare attenzione per il cancro della prostata e del fegato,<span> </span>le leucemie e i linfomi, le malattie cardiache, le malattie metaboliche e le patologie dell’invecchiamento.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://diariodellaricerca.files.wordpress.com/2008/07/gruppo2.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-20" src="http://diariodellaricerca.wordpress.com/files/2008/07/gruppo2.jpeg?w=300" alt="" width="300" height="215" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Gli importanti risultati finora ottenuti sono dovuti ad un gruppo di circa 150 ricercatori che opera all’interno dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare, braccio operativo della Fondazione, coordinato da un Consiglio Scientifico Internazionale di cui fanno parte 3 premi Nobel e riconosciuto come il più importante centro italiano per lo studio dei segnali cellulari.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Creatività...]]></title>
<link>http://marcocostarelli.wordpress.com/?p=166</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 11:02:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcocostarelli</dc:creator>
<guid>http://marcocostarelli.wordpress.com/?p=166</guid>
<description><![CDATA[
(L&#8217;Idea in mano, Fonte: dalla rete)
Ieri sera con un mio grande amico, facevo due passi per M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-167" src="http://marcocostarelli.wordpress.com/files/2008/07/creativita.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p><em>(L'Idea in mano, Fonte: dalla rete)</em></p>
<p>Ieri sera con un mio grande amico, facevo due passi per Matelica. Il lunedì di solito il ristorante ha la chiusura di turno e io vado a casa per fare due passi con i miei amici di sempre. Fra battute, scherzi, e una schizzata d'acqua sui pantaloni (che sinceramente m'ha dato fastidio ...) il discorso è caduto sulla "creatività" e sui contenuti. Su come gli spunti creativi o, aggiungo io, le cose intrise di contenuto, vengono lasciate morire o non considerate più per niente. Oggi che il mondo ne ha necessità di rinnovarsi e reinventarsi giorno per giorno, noi italiani, o meglio, quella parte di noi che,  ha ancora nel DNA questa "scintilla", viene costantemente sfrattata, fatta emigrare, costretta dal sistema ad andarsene quasi per forza. Perchè non vale più il contenuto ma i "termini della proposta". E si sà, che dentro una proposta può starci di tutto. Magari ci si infila anche qualche tangente, vai a sapere... Siccome chi ha potenzialità solitamente non vuole sprofondare in questi mezzucci, allora l'unica scelta diviene quella di andarsene.</p>
<p>Se si iniziasse a valutare il succo di un'idea, il suo contenuto, se ne intuirebbe la reale genialità.</p>
<p>Ma questa è una cosa che sembra appartenere sempre meno alla classe dirigente di questo Paese.</p>
<p>Riporto un pezzo di oggi:</p>
<blockquote><p><em>(ANSA) - ROMA, 15 LUG - Leader al mondo per il design, secondi alla Cina per esportazione di prodotti creativi, l'Italia eccelle per creativita' ma non la sostiene. E' quanto emerge dal V Rapporto di Federculture che mostra un paese incapace di essere competitivo, al 46esimo posto nella graduatoria sulla competitivita' del World economic forum, con 6mila cervelli che ogni anno emigrano verso gli Usa e un tasso di disoccupazione giovanile che supera il 20%, migliore solo rispetto a Grecia, Croazia e Polonia.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PRECARI DA FAVOLA]]></title>
<link>http://chimidice.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 11:36:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>lezapp</dc:creator>
<guid>http://chimidice.wordpress.com/?p=137</guid>
<description><![CDATA[


Quando un sistema  politico,(scieglietevelo  pure; di colore che garba a Voi, tanto la matrice è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;"><a href="http://chimidice.files.wordpress.com/2008/06/mitica1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-139" src="http://chimidice.wordpress.com/files/2008/06/mitica1.jpg" alt="" width="468" height="283" /></a><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;"><em><strong>Quando</strong></em> un sistema  politico,(scieglietevelo  pure; di colore che garba a Voi, tanto la matrice è la stessa),  si comporta nei Vostri/Nostri singoli confronti, con lo stesso significato nel messaggio della vignetta,  è ora che tu, (individualmente intendo) smetta di criminalizzare , ed inizi ad'<strong>analizzare</strong> il TUO  rapporto con LUI  : come fa  LUI , con TE.... Mi pare una cosa elementare  giusta  ed del tutto naturale.logica,evolutiva...<em><strong> Riguardo </strong></em>,"L'ANALISI", quando ho letto l'articolo che segue, di Massimo Gravellini ,non ho resistito nel dover  condividerlo ai SAPIENS vari e dispersi sul globo..:se sapiens siamo !! Per quanto riguarda una  sintesi animata  della "VOSTRA/NOSTRA ANALISI PERSONALE" , Vi proponiamo ll video che segue in coda all'articolo, che ne è una comica-tragica-surreale ma vera realtà.<strong> Bell'articolo sig.Massimo </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;"><strong>MI RACCOMANDO</strong>: siate elastici di mente , e ricordatevi di togliere i Vostri risparmi, dalle cazzo di banche che continuano giorno dopo giorno (senza che ve ne accorgiate), a succhiarVI  la vita ......                                                            <em>lezapp </em> keepontruckingente</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;">
<p><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;"><strong><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;">PRECARI DA FAVOLA</span></span><strong><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;"> </span></span></strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;">Questa è la storia più avvincente del mondo. Dieci ricercatori italiani hanno realizzato un telescopio rivoluzionario che la Nasa manderà in orbita mercoledì prossimo da Cape Canaveral. A Houston lo chiamano Tiger Team, Squadra della Tigre: ragazze e ragazzi intorno ai 30 anni, laureati a Pisa in Fisica nucleare.Giovani, ottimisti, consapevoli di aver scelto un mestiere stupendo e di esportare la faccia sorridente dell’Italia. Il loro stipendio? 950 euro al mese.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;">Questa è la storia più avvilente del mondo. Un mondo dove un fisico nucleare che realizza telescopi per la Nasa guadagna 950 euro al mese, mentre quel manager telefonico che parlava per frasi fatte confondendo Waterloo con Austerlitz ne prende cento volte tanto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;"> Il problema contro cui si sta inchiodando il liberismo è che non collega il salario al talento e all’impegno del lavoratore, ma alla commerciabilità del prodotto. E’ giusto che i compensi li faccia il mercato. Ma in questo mercato senza regole prevalgono sempre le pulsioni più basse: sesso, calcio, tv, cellulari.Il fisico dei telescopi guadagna cento volte meno del manager dei telefonini o del centravanti della Nazionale perché voi e io usiamo i telefonini e guardiamo le partite della Nazionale, mentre dei telescopi non sappiamo che farcene. Il giorno in cui quegli aggeggi servissero a scovare petrolio nel sistema solare o a rintracciare terzini sperduti nelle galassie, immediatamente il loro valore di mercato si impennerebbe, trascinando al rialzo anche lo stipendio del Tiger Team.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;">Torno a leggere le notizie di calciomercato sul telefonino, ma mi sento un verme. </span></span><strong><strong><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-weight:normal;font-size:14pt;font-family:Tahoma;">Massimo Gramellini</span></span></strong></strong><span style="font-size:medium;font-family:Tahoma;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;"><br />
<em><span style="font-style:italic;">La Stampa</span></em></span></span></p>
<p><a href="http://chimidice.files.wordpress.com/2008/06/mitica1.jpg"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CdAjVAERugA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/CdAjVAERugA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Minchia, Signor Presidente]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=764</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 13:49:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=764</guid>
<description><![CDATA[Maria Vinci, pugliese di 34 anni, da 6 anni si dedica alla ricerca sul cancro. Ha studiato e lavorat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Maria Vinci, pugliese di 34 anni, da 6 anni si dedica alla ricerca sul cancro. Ha studiato e lavorato a Milano (Ifom) e a Heidelberg in Germania. Ora si trova in Inghilterra ed ha deciso di <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-6/lettera-ricercatrice/lettera-ricercatrice.html" target="blank">scrivere una lettera/appello al capo dello Stato</a>. Un altra testimonianza enorme che ci pone di fronte ad un problema serio. Giorni fa mi chiedevo cosa stesse diventando il nostro Paese, ma ora arriva questa lettera che ci mostra come ci vedano i nostri connazionali (e non solo loro) all'estero. Senza contare le abissali differenze tra il nostro arretrato paese, quello del "si deve fare per forza", quello che per vincere le elezioni si dice qualsiasi cosa, si grida a qualsiasi pericolo negro, giallo o africano: fanculo alle conseguenze.</p>
<p align="justify"><em>Carissimo Presidente,<br />
sono un'italiana residente all'estero ormai da diversi anni, ma nonostante questo sono sempre stata attaccata alla mia cara Italia. I suoi colori, la creatività, la vivacità, genuinità e ospitalità della nostra gente sono tutte cose che fino a pochi giorni fa venivano decantate all'estero come marchio dell'essere italiano e che tanto mi rendevano orgogliosa.</p>
<p align="justify">Come può ben immaginare, continuo a seguire tutti i fatti di attualità, di politica, di cronaca che riguardano il nostro Paese, e mi creda, mi rattrista dover confessare a Lei e prima ancora a me stessa che <strong>mi vergogno dell'Italia ritratta in questi giorni su tutte le prime pagine dei giornali nazionali e internazionali</strong>.</p>
<p align="justify">Signor Presidente ma che succede? Dove è finita la succitata "ospitalità" degli italiani? <strong>E' davvero possibile che il sentimento più forte che emerge nella popolazione sia ormai la paura dello straniero, del migrante, dell'immigrato?</strong></p>
<p align="justify">La sicurezza è certamente un problema serio, ma non penso che <strong>il modo giusto di risolverlo sia quello di alimentare la paura e l'intolleranza nei confronti di persone comunitarie ed extracomunitarie</strong>. Piuttosto penso che una più attenta <strong>politica di integrazione sociale sia la soluzione al problema dell'Immigrazione che</strong> a mio avviso, <strong>non coincide (come il governo vuole far credere) con il problema della Sicurezza</strong>.</p>
<p align="justify">Siamo in EUROPA e credo <strong>sia assurdo leggere ancora sui giornali</strong>, titoli come "ragazza italiana violentata da un romeno". Con questo non voglio sminuire affatto la bruttura del reato, mi auguro soltanto che la giustizia faccia il suo corso indipendentemente da chi lo ha commesso. Quindi mi chiedo <strong>quale sia il bisogno di sottolineare la diversa nazionalità?</strong></p>
<p align="justify">Sono una ricercatrice e il mio lavoro mi ha dato la possibilità di uscire fuori dai "nostri confini" e mi creda <strong>non ho mai trovato tanta intolleranza come quella che sta nascendo e che si sta alimentando negli ultimi tempi in Italia</strong>.</p>
<p align="justify">Adesso sono in Inghilterra e come lei sa qui di immigrati (comunitari ed extra comunitari) ce ne sono tanti, ma così tanti che non si può più fare una distinzione. Per farle solo un esempio, a Pasqua ero ad Oxford e in Chiesa ho assistito ad uno spettacolo meraviglioso: c'era tutto il mondo rappresentato in quella piccola Chiesa Cattolica. Mi colpì e mi commosse la diversità dei colori della pelle, dei costumi, ma al tempo stesso l'omogeneità e la coralità di tutte quelle persone.</p>
<p align="justify">Mi chiedo quando in Italia sarà possibile respirare quella stessa atmosfera di integrazione che si trova ormai nel resto d'Europa?</p>
<p align="justify">Signor Presidente spero tanto che Lei non permetterà al presente governo di inasprire i rapporti tra gli italiani e gli immigrati, <strong>spero che Lei alzi la voce davanti a ministri che giustificano e incitano alla pulizia dei campi rom</strong>, spero che Lei faccia tutto quello che è in suo potere per rendersi portavoce della necessità di migliorare la politica di integrazione sociale di cui l'Italia ha oggi bisogno per confrontarsi alla pari con il resto del mondo e d'Europa.</p>
<p align="justify">Fiduciosa nella sua persona e nell'importante carica istituzionale che lei ricopre, la ringrazio per la sua attenzione e le auguro buon lavoro.</p>
<p align="justify">Cordiali saluti,<br />
Maria Vinci</em></p>
<p align="justify">Ma (aggiungo io) lei non farà un bel niente, Signor Presidente. Perché Lei e i suoi predecessori, siete soltanto buoni a ricoprire la carica istituzionale recitando il demagogico discorso davanti alle telecamere, o a presenziare ad un funerale di Stato mettendo le braccia sulle bare dei caduti, abbassando la testa come se davvero fosse morto un vostro figlio.</p>
<p align="justify">Perché, caro Signor Presidente, è anche colpa sua e dell'opposizione se in Italia si è arrivati all'assurda realtà in cui viviamo. Dopo la caccia alle streghe, allo straniero e al terrone, a chi daremo la colpa della nostra inciviltà?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Definizioni del Termine "Eroe".... quale pensi che sia quella giusta?]]></title>
<link>http://ideabroker.wordpress.com/?p=349</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 13:32:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ideabroker</dc:creator>
<guid>http://ideabroker.wordpress.com/?p=349</guid>
<description><![CDATA[Eroe
Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.
« La fiducia in se stessi è l&#8217;essenza dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eroe<br />
Da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Wikipedia</a>, l'enciclopedia libera.<br />
« La fiducia in se stessi è l'essenza dell'eroismo. »   (Ralph Waldo Emerson)</p>
<p>L'eroe, nell'era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.</p>
<p>Il termine ed il suo significato derivano dalla cultura dell'antica Grecia, dove erano definiti eroi coloro che erano creduti discendenti da un essere umano e da una divinità e che assurgevano a grande celebrità per forza prodigiosa e per imprese illustri. </p>
<p>A questi semidei, dopo la morte, venivano prestati onori divini.</p>
<p>per approfondire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eroe">http://it.wikipedia.org/wiki/Eroe</a></p>
<p>Questa è la "definizione ufficiale"......</p>
<p>Te ne propongo ora altre 7 e gradirei sapere, quella che realmente, secondo te, è quella vera (per te).</p>
<p>1) Eroe è chi perde la vita nell'atto di difendere la patria e/o la comunità</p>
<p>2) Eroe è chi si sbatte tutti i giorni, con cani e suocera a carico, x arrivare a fine mese (forse)</p>
<p>3) Eroe è chi come Alex Zanardi e Lauretta (che saluto) ci fanno capire, con il loro comportamento, la loro determinazione e la loro gioia di vivere, che  i veri disabili siamo noi (disabili mentali)</p>
<p>4) Eroe è chi lottando contro tutto e tutti ed anche con se stesso, alla fine riesce a fare quello che aveva sognato di fare da piccolo e quindi è oggi un uomo migliore, per lui,per gli altri e per il mondo.</p>
<p>5) Eroe è chi lotta contro tutti coloro che vogliono bandire la libertà (se ne vedono sempre meno)</p>
<p>6) Eroe è chi prova a fare qualcosa di nuovo e positivo, non solo per lui quanto e sopratutto per l'umanità. Coloro che vivono solo ed unicamente per lasciare un segno, un marchio, una scoperta.</p>
<p>7) Eroe è chi nonostante tutte le brutture del mondo crede ancora che alla fine il bene trionferà sul male e quindi, spesso si trova ad impersonare la figura del personaggio dell' "idiota" di Dostoevskij</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uniscape.it]]></title>
<link>http://saraluppe.wordpress.com/?p=135</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 20:28:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>saraluppe</dc:creator>
<guid>http://saraluppe.wordpress.com/?p=135</guid>
<description><![CDATA[Uniscape.it è un esempio di social network (cioè un insieme di persone, che possono anche non con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.unispace.it/">Uniscape.it</a></strong> è un esempio di <strong>social network </strong>(cioè un insieme di persone, che possono anche non conoscersi, connesse tra loro sulla base di legami sociali, rapporti di lavoro, amicizia, casualità ), che si rivolge a studenti universitari, ricercatori e professori e permette loro di comunicare. E' un'interfaccia virtuale per il mondo universitario che si propone di offrire nuove <strong>possibilità di relazione</strong>.</p>
<p>L'<strong>offerta dei servizi</strong> è molto ampia, spazia dalla possibilità di comunicare attraverso messaggi istantanei, chatt, gruppi di discussione, condividere la propria auto, foto, video, costruire la propria pagina personale, organizzare eventi, creare il proprio wiki.</p>
<p>A me pare una cosa veramente utile, voi che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...di nuovo sulle news...]]></title>
<link>http://imilleboston.wordpress.com/?p=271</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 14:57:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>imilleboston</dc:creator>
<guid>http://imilleboston.wordpress.com/?p=271</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;amico A.B. colpisce ancora!
Che la Forza sia con lui&#8230;. e con Walter&#8230;

I ricercat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">L'amico A.B. colpisce ancora!</p>
<p style="text-align:center;">Che la Forza sia con lui.... e con Walter...</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://imilleboston.files.wordpress.com/2008/04/la_repubblica_logo.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-272" src="http://imilleboston.wordpress.com/files/2008/04/la_repubblica_logo.gif" alt="" width="300" height="55" /></a></p>
<h1 style="text-align:center;"><strong><strong>I ricercatori all'estero: "Noi stiamo con il Pd"</strong></strong></h1>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/foto-ricercatori/1.html">Foto 1 "sipuo'fare"<br />
</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/foto-ricercatori/2.html">Foto 2 "si puo fare"<br />
</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://download.repubblica.it/PDF/2008/Lettera_pd_italia.pdf">Lettera</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piccolo omaggio a Arthur C. Clarke]]></title>
<link>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 16:26:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[Un amico americano, giornalista scientifico appassionato come me di fantascienza, mi ha inviato una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un amico americano, giornalista scientifico appassionato come me di fantascienza, mi ha inviato una lista di belle citazioni del geniale autore di fantascienza appena scomparso.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3qLdeEjdbWE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/3qLdeEjdbWE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ne riporto alcune  tra quelle che mi paiono più geniali:</p>
<p><!--more--></p>
<p><b>Le leggi di Clarke:</b></p>
<p>1. "Quando un apprezzato scienziato avanti con gli anni afferma che qualcosa è possibile ha quasi certamente ragione. Quando afferma che qualcosa è impossibile ha quasi certamente torto".</p>
<p>2. "Il solo modo per scoprire i limiti del possibile è avventurarsi un pochino oltre, nell'impossibile"</p>
<p>3. "Qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia"</p>
<p>Le nuove idee passano attraverso tre periodi:</p>
<p>* non si può fare;</p>
<p>* probabilmente si può fare ma non ne vale la pena;</p>
<p>* ho sempre saputo che era una buona idea.</p>
<p><b>Per ogni esperto c'è un esperto uguale e contrario.</b></p>
<p>(Non posso non lasciarla in inglese) I don't believe in God, but I'm very interested in her.</p>
<p>Gli UFO non ci dicono assolutamente nulla sull'intelligenza altrove nell'Universo, ma dimostrano quanto sia rara sulla Terra.</p>
<p>Sono sicuro che non avremmo avuto un uomo sulla Luna se non fosse stato per Wells e Verne e le persone che hanno scritto di questo e che hanno fatto sì che la gente ci pensasse.</p>
<p>Sono abbastanza fiero di conoscere alcuni astronauti che sono diventati astronauti leggendo i miei libri.</p>
<p><i>E quando gli chiesero di dire quale evento del 20° secolo non avrebbe mai potuto prevedere, rispose: </i>"Che saremmo andati sulla Luna e ci saremmo fermati lì"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Certo che si può fare!]]></title>
<link>http://imilleboston.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 17:54:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>imilleboston</dc:creator>
<guid>http://imilleboston.wordpress.com/?p=47</guid>
<description><![CDATA[


Lettera aperta al Partito Democratico e all’Italia
(firmata da 60 ricercatori italiani di Bosto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><a title="picture-115-color-corrected-72dpi.jpg" href="http://imilleboston.files.wordpress.com/2008/02/picture-115-color-corrected-72dpi.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a title="picture-115-color-corrected-72dpi.jpg" href="http://imilleboston.files.wordpress.com/2008/02/picture-115-color-corrected-72dpi.jpg"><img src="http://imilleboston.files.wordpress.com/2008/02/picture-115-color-corrected-72dpi.jpg" alt="picture-115-color-corrected-72dpi.jpg" width="438" height="657" /></a></div>
</div>
<div><strong>Lettera aperta al Partito Democratico e all’</strong><strong>Italia</strong></div>
<div><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">(firmata da 60 ricercatori italiani di Boston, USA)</span></div>
<p>Noi, un gruppo di ricercatrici e ricercatori di Harvard, MIT ed altri prestigiosi istituti di Boston, emigrati in America in anni vicini e lontani, abbiamo deciso di sostenere il <a href="http://www.partitodemocratico.it/">Partito Democratico</a>. Riteniamo che il Partito Democratico sia l’unica forza politica che si sia messa in gioco scommettendo su qualcosa di nuovo, aprendo una nuova stagione politica.Vogliamo appartenere ad una forza progressista moderna e matura, che metta al centro dei suoi progetti il cittadino, la sua liberta’ individuale e ricerca della felicità, ma anche i suoi doveri. Crediamo in una sinistra meno ideologica e più pragmatica. Crediamo in una forza politica con un forte senso dello Stato e rispetto per le istituzioni. Crediamo in una forza politica che sappia prendersi l’onere di decisioni impopolari. Crediamo che essere di sinistra voglia anche dire essere per le liberalizzazioni economiche, strumento di rottura con il sistema delle rendite di posizione che soffoca la competitivita’ del Paese. Crediamo che essere di sinistra non significhi proteggere chi lavora poco o male ma piuttosto dare a tutti le stesse opportunità. Crediamo in una forza progressista che abbia a cuore la legalità e l’ordine pubblico. Crediamo che l’evasione fiscale e l’abusivismo edilizio vadano contrastati senza ambiguità. Crediamo che l’Italia abbia bisogno di unità ma debba allo stesso tempo andare verso un vero bipolarismo, costruttivo e rispettoso dell’avversario. Crediamo che essere per la pace non voglia dire voltare lo sguardo quando in altri paesi i diritti umani sono calpestati. Questi sono i motivi per cui sosteniamo il Partito Democratico.</p>
<div><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"> A fronte di questa nostra scelta </span></div>
<p>Chiediamo al Partito Democratico di guardare con coraggio al futuro e di immaginare un’Italia nuova, dove merito e capacità siano i principali criteri di selezione. Chiediamo subito una nuova legge elettorale con forti elementi maggioritari che consenta governabilita’. Chiediamo pluralismo televisivo e una legge sul conflitto di interessi che sia in linea con standard europei. Chiediamo di tagliare il numero dei parlamentari e i vergognosi privilegi della casta politica. Crediamo nella bellezza della politica ma non nella sua degenerazione. Chiediamo l’applicazione di standard internazionali per la selezione dei dirigenti pubblici. Chiediamo al Partito Democratico di pensare al bene dell’Italia intera quando una corporazione difende i propri interessi privati. Chiediamo più investimenti per la ricerca scientifica ma soprattutto la loro distribuizione con criteri meritocratici e l’introduzione di meccanismi di selezione e promozione che portino all’estinzione delle baronie universitarie. Chiediamo piu’ sensibilita’ verso la cultura scientifica e maggiore apertura alla innovazione tecnologica. Chiediamo onesta’, coraggio e lungimiranza. Chiediamo di aprire le liste elettorali a chi sta fuori dall’apparato del Partito. Non possiamo permettere al patrimonio di energie e idee emerso negli scorsi mesi di andare perduto o deluso. Il Partito Democratico deve dare spazio politico a persone con esperienze diverse ed idee innovative. Ce ne sono tante. Riponiamo la nostra speranza in Walter Veltroni: gli chiediamo di non perdere questa occasione unica nella vita politica Italiana del dopoguerra.<span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"> </span>Questo è il nostro momento, la nostra occasione di aprire un nuovo capitolo della storia Italiana.Vogliamo indicare un nome perche’ pensiamo che essere responsabili e propositivi significhi anche fare delle scelte. Indichiamo <a href="http://www.ivanscalfarotto.info/">Ivan Scalfarotto </a>come esempio di persona a cui il Partito Democratico dovrebbe dare spazio.</p>
<h3>Si puo' fare.</h3>
<h6><span style="color:#000000;"><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Andrea Ballabeni (Harvard), Paola Merlo (Harvard), Raffaella Zamponi (DFCI-Harvard), Serena Landini (DFCI-Harvard), Emanuele Palescandolo (DFCI-Harvard), Andrea Ventura (MIT), Luisa Di Stefano (MGH-Harvard), Giuseppe Fedele (DFCI-Harvard), Giancarlo Bruno (Harvard), Valentina Nardi (Children’s-Harvard), Giada Bianchi (DFCI-Harvard), Emilio Parisini (DFCI-Harvard), Marco Mazzone (Harvard), Isa Orvieto (International Institute of Boston), Alessandro Doria (Joslin-Harvard), Federico De Masi (Brigham and Women’s-Harvard), Alice Tommasi di Vignano (MGH-Harvard), Salvatore Sordillo (CIDC), Maria Binz-Scharf (Harvard, ora a NY), Rosanna Piccirillo (Harvard), Laura Riva (MIT), Dolores Di Vizio (Children’s-Harvard), Tancredi Botto (Schlumberger Doll Research), Giulia Fulci (MGH-Harvard), Walter Fontana (Harvard), Paolo Boccazzi (MIT), Giulio Draetta (Merck), Ilaria Mogno (Boston University), Roman Stocker (MIT), Primo Vannicelli (UMass), Arcangela De Nicolo (DFCI-Harvard), Leonardo Angelone (MGH-Harvard), Gaia Sciaranghella (DFCI-Harvard), Lucio Baccaro (MIT), Fabrizio Ferre (Children’s-Harvard), Chiara Grisanzio (Harvard), Paolo Tieri (DFCI-Harvard, ora a UniBo), Francesca Di Nunzio (DFCI-Harvard), Aldo Rozzo (Harvard), Elisa Benedettini (DFCI-Harvard), Giovanni Roti (DFCI-Harvard), Bartolomeo Angelici (Harvard), Fabrizio Bello (Fraunhofer-BU)</span></span><span style="font-family:Helvetica;"><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">, </span></span><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Konstantinos Lefkimmiatis (Brigham and Women's-Harvard), Alessandro Fornari (DFCI-Harvard), Giorgia Zadra (DFCI-Harvard), Giovanni Zambotti (Mystic River Watershed As.), Cecilia Cotta Ramusino (Harvard), Chiara Gerhardinger (Schepens-Harvard), </span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:TimesNewRomanPSMT;"><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">assimo Merigh (Harvard), </span></span></span><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">David Fortunato (Brown Un.), Santina Ventimiglia (Brown Un.), Laura Zanini (Brigham and Women's-Harvard), Davide Zoccolan (MIT), Massimo Loda (DFCI-Harvard), Silvia Vergani (Harvard), Maria Francesca Spadea (MGH-Harvard), Gennaro Chierchia (Harvard), Alberto Migliore (UMass), Federica Latta (Suffolk Uni.), Angelo Polito (Children's-Harvard), Elisa Tomat (MIT), Giorgio Gaglia (Harvard), Simone Bianco (CWM, VA). [Foto di Pedro Bordalo]</span></span></span></h6>
<h3>Per adesioni, scrivere a : <strong>imilleboston@gmail.com</strong></h3>
<h6><strong><em> *<a href="http://www.repubblicaway.org/disclaimer.htm">Disclaimer</a></em></strong></h6>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I fatti non sono opinioni]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=237</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 08:13:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/?p=237</guid>
<description><![CDATA[Ancora residui del polverone oscurante e oscurantista sui professori della Sapienza contro Ratzinger]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora residui del polverone oscurante e oscurantista sui professori della Sapienza contro Ratzinger. Non se ne può davvero più della coartazione della verità e dell'ordine razionale delle cose. Mi riferisco a un giornalista di gran nome e vaglia, Pierluigi Battista, che sul Corriere della Sera di lunedì 11 febbraio firma un corsivo affocato in cui si scaglia contro i «<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/11/Pochi_prepotenti_abili_con_media_co_9_080211096.shtml" target="_blank">pochi, prepotenti ma abili con i media</a>» che minacciano, urlano, intimidiscono, boicottano, aggrediscono, veri «professionisti dell'imbavagliamento», anzi membri della «nuova internazionale del bavaglio».</p>
<p><!--more--><br />
Chi sono questi abili quattro gatti che utilizzando il rimbombo dei media da loro dominati riescono a spaurire i giganti? Sono i soliti 67 professori della Sapienza con seguito di pochi studenti antipapali e, allo stesso modo, sono quelli che hanno boicottato la Fiera del Libro di Torino perché ospitante scrittori israeliani.<br />
Ora, posto che il confronto mi pare davvero pazzesco, e su questo non vorrei dire altro, giacché sentirmi avvicinato a un anti-israelianismo sconfinante con l'antisemitismo mi mette in corpo troppa agitazione, il punto è che dobbiamo per l'ennesima volta ritornare a spiegare come sono andate veramente le cose nella faccenda Sapienza-papa, visto che la vulgata distorcente è ormai così sedimentata e metabolizzata che pure un opinionista raffinato e gentiluomo come Battista si sente in dovere di esplodere col proprio sdegno contro i pochi che soffocherebbero i molti.</p>
<p><img style="width:236px;height:136px;float:right;" src="http://www-utenti.dsc.unibo.it/%7Edore/ig/papabanner1.jpg" alt="" />Allora: la lettera dei professori era rivolta al rettore, di cui si criticava la scelta di invitare il Santo Padre a tenere la lectio magistralis di indirizzo scientifico dell'anno accademico: diritto di critica interno alla gestione dell'ateneo, che mi pare nessuno può sindacare, e soprattutto critica ferma ma praticamente impotente, infatti il rettore ha perseverato nella volontà di invitare il teologo Ratzinger, ed era nella sua facoltà farlo.<br />
Ancora: nessuno ha impedito al Papa di rispondere positivamente all'invito del rettore, non c'erano problemi di ordine pubblico né di larga ostilità, visto che i firmatari della lettera erano solo 67 e gli studenti non erano migliaia; il Vaticano e lo stormo di atei devoti e teo-con e teo-dem e teo-teo teandrici hanno a disposizione un immane megafono mediatico e lo usano costantemente, mentre i professori universitari al massimo scrivono su qualche giornale comunista; chi fa scienza non imbavaglia nessuno e soprattutto non fonda le proprie parole su Wikipedia, come sostiene Battista, ma sulla filologia e sulla comunicazione e verifica dei saperi.</p>
<p>Insomma, è assolutamente falso che a Benedetto XVI sia stato impedito di parlare alla Sapienza da parte di pochi potentissimi imbavagliatori. La realtà e un'altra, e non si può stravolgere bellamente, come si fa nel dibattito politico italiano in cui ogni cosa si converte nel suo opposto senza problemi di carattere logico, oltre che morale. Dobbiamo abituarci a rispettare la realtà dei fatti, e poi eventualmente esprimere un'opinione. La realtà dei fatti è che le alte gerarchie ecclesiastiche hanno una invadenza mediatica incredibile in questo paese, ogni domenica e quasi tutti i giorni su televisione e giornali. Tutto ciò è parte di una volontà di schiacciare la tradizione del pensiero critico. Tutto ciò è parte di un progetto globale di reintrodurre e rafforzare il principio di autorità. Obbedire a una autorità antica e potente come un'autorità religiosa risulta bello, di moda, seduttivo per quel tanto di irrazionalità e di forza che promana dall'autorità, meglio ancora se parla latino e si gira di spalle in un abisso nebuloso di astrazione davanti all'altare.<br />
Ma il punto non è soltanto l'aver liquidato il Concilio Vaticano II e il cristianesimo democratico per tornare al Sillabo. Questo sembrerebbe un problema interno alla politica ecclesiastica, che lasciamo agli addetti. Il punto è che siamo difronte a un ritorno della fascinazione del senso religioso come accecamento e "omnia munda mundis", ci sentiamo terribilmente deboli e irrisi se ci aggrappiamo alle ragioni della ragione e dell'etica laica. Dio ci deve schiacciare, visto che non riesce a farsi amare, questo sembra il messaggio che ci giunge dall'internazionale globale della nuova sacralità dei poteri.</p>
<p>In questo clima atroce ecco che la balla luciferina dei pochi professorini che fermano il papa-gigante si presenta come verità, e pure uno in gamba come Battista ci cade. I granchi voglion morder le balene, ma le balene con uno sfiato poderoso vinceranno sempre. Oggi ci dicono che le balene sono piccole e i granchi immensi come in qualche film di fantascienza giapponese degli anni Settanta. E voi ci credete?<br />
Insomma, se vogliamo far convivere società civile e religione in forme non di subalternità dell'una o dell'altra, bisognerà tornare al rispetto della verità e soprattutto all'uso equilibrato dei media. Ove la par condicio in Italia non è mai esistita, soprattutto a sfavore della Chiesa cattolica.</p>
<p><span style="font-weight:bold;"><a href="http://www.disp.let.uniroma1.it/contents/SchedaDocente.aspx?idDocente=26" target="_blank">Roberto Gigliucci</a><br />
Ricercatore di Letteratura italiana<br />
Facoltà di lettere e filosofia - Università degli studi di Roma "La Sapienza"</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Thinkforce in Italia: che pochi!]]></title>
<link>http://cordef.wordpress.com/?p=144</link>
<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 07:25:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>cordef</dc:creator>
<guid>http://cordef.wordpress.com/?p=144</guid>
<description><![CDATA[OECD utilizza il termine thinkforce per indicare i ricercatori &#8220;engaged in the conception and ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>OECD utilizza il termine <i>thinkforce</i> per indicare i ricercatori "<i>engaged in the conception and creation of new knowledge,<br />
products, processes, methods and systems, spanning civil, military and business interests</i>". Per permettere il confronto tra paesi diversi OECD li rapporta agli occupati in complesso. Vediamo la situazione in alcuni paesi nel 2005:</p>
<ul>
<li>Italia: 3 per 1.000 occupati</li>
<li>Francia: 8</li>
<li>Germania: 7</li>
<li>Regno Unito: 5,5</li>
<li>Stati Uniti: 9,7</li>
</ul>
<blockquote><p>Fonte: OECD, <i>OECD in Figures 2007</i>, Paris, OECD, 2007, p. 40-41 (file pdf scaricabile da http://caliban.sourceoecd.org/pdf/figures_2007/en/oif.pdf)(<font color="#ff0000"><b>→ </b></font><a href="http://caliban.sourceoecd.org/pdf/figures_2007/en/oif.pdf" title="OECD &#62; OECD in Figures 2007 (file pdf 612 Kb)" target="_blank">link</a>).</p></blockquote>
<p>La scarsità di ricercatori in Italia non è certo dovuta al loro costo: un dottore di ricerca arriva sì e no a 1.000 € al mese (<font color="#ff0000"><b>→</b></font> <a href="http://www.dottorato.it/" title="ADI &#62; Homepage" target="_blank">ADI</a>) e un ricercatore universitario all'inizio della carriera ha uno stipendio netto mensile di 1240 € (<font color="#ff0000"><b>→</b></font> <a href="http://xoomer.alice.it/alberto_pagliarini/Tab2007_4e28.htm" title="Tabelle stipendiali docenti e ricercatori universitari" target="_blank">link</a>).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Università: le novità per il 2008]]></title>
<link>http://lary1984.wordpress.com/2007/12/30/universita-le-novita-per-il-2008/</link>
<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 12:16:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>lary1984</dc:creator>
<guid>http://lary1984.wordpress.com/2007/12/30/universita-le-novita-per-il-2008/</guid>
<description><![CDATA[Università - Il Governo ha finalmente preso qualche nuova decisione per concludere al meglio questo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Università</strong> - Il Governo ha finalmente preso qualche nuova decisione per concludere al meglio questo anno 2007.</p>
<p>Prima di tutto sono sbloccati i concorsi per i professori universitari: migliaia di ricercatori che aspirano al salto di qualità potranno tentare le selezioni per accedere ai ruoli di professori associati e ordinari, bloccate da ormai 2 anni.<br />
E' stato avviato un piano straordinario per l'assunzione di nuovi ricercatori <em>"entro il 2009 ci saranno 4.000/4.200 nuovi ricercatori" </em>e non esisterà più il criterio dell'idoneità: a ogni posto bandito corrisponderà un solo vincitore.</p>
<p>Secondo ma non meno importante, arriva ANVUR: l'agenzia che darà le pagelle agli atenei italiani, i cui compiti saranno <em>"di promuovere la qualità del sistema universitario e della ricerca anche attraverso attività di valutazione, di raccolta e analisi di dati, di consulenza, di formazione e di promozione culturale"</em>. L'organismo pubblicherà ogni 2 anni un Rapporto con i dati raccolti dalle ispezioni.<br />
Tramite una serie di indicatori, le facoltà più meritevoli si aggiudicheranno fette più grosse dei finanziamenti statali (Per gli atenei e gli enti di ricerca più brillanti sarà la stessa agenzia che segnalerà al ministero dell'Università <em>"le situazioni che motivano, per l'elevata qualità raggiunta o per un rapido accrescimento di qualità nella didattica e nella ricerca, l'assegnazione di quote aggiuntive premiali del fondo di finanziamento ordinario"</em>), mentre quelle meno meritevoli si vedranno arrivare ispezioni ministeriali e rimbrotti dai piani alti <em>("le situazioni di maggiore scostamento dagli standard qualitativi prefissati richiederanno l'attuazione di appositi programmi di rientro, anche nel caso di eventuali gravi inadempienze o situazioni di impossibilità ad adempiere alle finalità istituzionali"</em>). Il meccanismo risulterà utile anche per famiglie e studenti al momento della scelta del percorso universitario da seguire.</p>
<p>L'<a href="http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php">Associazione Nazionale dei Docenti Universitari </a>però non è molto contenta: <em>"La nuova legge sui concorsi in discussione alla Camera lascia intatta la divisione della docenza universitaria in tre ruoli (non distinguendo tra reclutamento e progressione di carriera), introduce la libera docenza a termine, gestita dai gruppi dominanti a livello nazionale, e salvaguarda la cooptazione locale".</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I ricercatori italiani sono dei fannulloni]]></title>
<link>http://alphakappa.wordpress.com/2007/12/28/i-ricercatori-italiani-sono-dei-fannulloni/</link>
<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 21:28:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>AlphaKappa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho trovato l&#8217;articolo pubblicato la settimana scorsa su L&#8217;espresso emblematico dello sta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Ho trovato l'articolo pubblicato la settimana scorsa su <i>L'espresso </i>emblematico dello stato della ricerca scientifica e dei ricercatori</b>- nonché dei professori universitari - italiani<i></i>. Una volta tanto qualcuno mette in evidenza che gran parte di questi signori, persi in eterne lamentele sulla scarsità dei fondi, sono in realtà una massa di <b>incompetenti e <i>fannulloni</i></b>, che fanno poca ricerca, pubblicano pochi articoli e quelli pubblicati sono di scarso valore. Danno la colpa ai "baroni" che accalappiano avidamente tutto il poco che piove dall'alto e gestiscono con metodi mafiosi il mercato delle posizioni, ma di loro ci mettono poco, cullandosi nella mediocrità.</p>
<p><b>Purtroppo in Italia esistono anche ricercatori bravi</b> e università/facoltà/dipartimenti/gruppi di lavoro virtuosi che col sistema italiano vengono equiparati ai nullafacenti e per questo sono svantaggiati. Per esperienza personale, conosco gente che tiene aperto un laboratorio, spendendo il minimo indispensabile, non pubblica da anni, ma fa il minimo per giustificare l'esistenza di quel laboratorio e il proprio stipendio. E non mi sembra un caso poco comune.</p>
<p>Ecco alcuni passi salienti dell'articolo.</p>
<blockquote><p>Guardando in faccia uno a uno gli scienziati italiani <b>scopriamo centinaia di ricercatori che ricercano davvero assai poco. Più burocrati che geniacci, vecchi e scarsamente retribuiti, se confrontati alle medie europee</b> (vedi il link al grafico), <b>poco produttivi e selezionati spesso sulla base di baronie più che di merito</b>. Vivacchiano senza mezzi, ma anche senza idee, dando sempre la colpa ai pochi soldi e al 'sistema dei baroni'. Lamentandosi molto. E forse a ragione, perché è vero che i finanziamenti non ci sono ed è vero che il sistema di cooptazione della comunità scientifica è una palude in cui il merito sembra raramente essere il criterio dirimente nella scelta di chi deve andare a occupare un posto in ateneo. Ma una domanda sorge legittima: quanti dei pochi soldi destinati alla scienza nel nostro Paese vanno a pagare stipendi e benefit che con la scienza non c'entrano nulla? E quante sono le Aree di ricerca del Cnr da cui arrivano ben pochi contributi alla modernizzazione del Paese?</p>
<p>Perché <b>la scienza è trasparente. E poggia su un principio cristallino: se una persona lavora bene, i risultati del suo lavoro devono essere pubblicati su riviste scientifiche</b>, meglio lavora e più alto è il livello della pubblicazione (se arriva a 'Science', 'Nature', 'Cell' è più che bravo). Ma non è tutto: non serve a nessuno che un ricercatore lavori su dettagli insignificanti, e il suo vero valore non si basa sul numero delle pubblicazioni, ma su quante volte gli altri le citano, ovvero usano i suoi risultati per scoprire altre cose, e andare avanti.</p>
<p>E così, uno dei più brillanti storici della medicina europei, Bernardino Fantini, oggi professore all'università di Ginevra, ha sostenuto un concorso per una cattedra di Storia della medicina all'Università di Padova. Aveva al suo attivo decine di pubblicazioni, la direzione di un istituto in Svizzera e la presidenza dell'Associazione europea di storia della medicina, ma ha perso. Battuto da una signora che tra il tra il 1990 e il 2007 non ha pubblicato nulla che l'Isi, la più celebre tra le banche dati scientifiche, abbia ritenuto degno di annotare.</p>
<p>Il sottosegretario <b>Luciano Modica</b>, il nume dell'università, a un incontro con i ricercatori italiani nel Regno Unito nel gennaio di quest'anno ha raccontato che <b>l'Università</b> <b>di Pisa</b> ha fatto il rating professionale dei suoi scienziati e scoperto che 200 su 1.800 non avevano pubblicato nulla. Modica era contento, gli pareva un buon standard, e certo lo è su scala nazionale. Ma se andiamo a vedere bene: nel nostro diagramma Pisa si colloca entro le prime 20 università, e circa il 10 per cento degli scienziati non pubblica. Non perdiamoci nei calcoli, ma possiamo legittimamente chiederci: quanti sono i ricercatori che ricercano sui 60 mila scienziati italiani? Pochissimi.</p>
<p>(Via <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Piu-che-scienziati-fannulloni/1918267//3">L'espresso</a>)</p></blockquote>
<p>La situazione cambierà di poco finché l'università non farà propri due concetti, che in verità da queste parti sono dei tabù in quasi tutti i settori: <b>meritocrazia</b> e <b>valutazione</b>. Alfonso Fuggetta qualche giorno fa ha sintetizzato le sue proposte per risollevare lo stato in cui versa la ricerca italiana, il post è molto interessante, <a href="http://www.alfonsofuggetta.org/?p=2417">leggetelo</a></p>
<div style="display:none;">  <!-- OAS_RICH('Middle'); //--> <a href="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/click_nx.ads/espressonline.it/es/interna/1412386417@Top,TopLeft,TopRight,Left,Right,Middle,Position1,x41,x42,x43,x44,x45,x46,Bottom%21Middle" target="_blank"><img src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_nx.ads/espressonline.it/es/interna/1412386417@Top,TopLeft,TopRight,Left,Right,Middle,Position1,x41,x42,x43,x44,x45,x46,Bottom%21Middle" style="display:none;" border="0" /></a></div>
<p><img src="http://static.technorati.com/x/static/img/graphicresources/icn-talkbubble.gif?1149714944" border="0" /> <a href="http://technorati.com/tags/Ricerca" rel="tag">Ricerca</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Ricercatori" rel="tag">Ricercatori</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Università" rel="tag">Università</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Meritocrazia" rel="tag">Meritocrazia</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[10 dicembre: dissenso con Mussi]]></title>
<link>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/12/06/10-dicembre-dissenso-con-mussi/</link>
<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 16:46:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariodellaricerca</dc:creator>
<guid>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/12/06/10-dicembre-dissenso-con-mussi/</guid>
<description><![CDATA[Dopo le polemiche giornalistiche del Messaggero contro i precari, di Mussi contro i precari, della ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le <a href="http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/12/03/il-messaggero-botta-e-risposta/">polemiche giornalistiche</a> del <a href="http://ricercatoriprecari.wordpress.com/2007/12/01/vergognosa-campagna-mediatica-contro-i-ricercatori-precari/">Messaggero contro i precari</a>, di <a href="http://ricercatoriprecari.wordpress.com/2007/12/03/mussi-propone-emendamento-contro-stabilizzazione-dei-ricercatori-precari/">Mussi contro i precari</a>, della "Voce" contro i precari, dopo le proteste e gli appelli di singoli precari e di precari in concerto, Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per lunedì 10 dicembre un <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2007/dicembre/10_dicembre_2007_sit_in_di_protesta_davanti_al_ministero_dell_universita_e_della_ricerca ">sit-in di protesta</a> davanti al Ministero dell'università e della ricerca a Piazzale Kennedy, a Roma (zona EUR).</p>
<p>Un'<a href="http://ricercatoriprecari.files.wordpress.com/2007/12/clicca-per-leggere-una-analisi-della-situazione.doc">analisi della situazione</a> e di seguito il comunicato dei sindacati confederali:</p>
<p><!--more--></p>
<p>Indetto unitariamente un sit-in di protesta per <strong>lunedì 10 dicembre</strong> contro le <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2007/dicembre/precari_universita_verso_una_protesta_nazionale" target="_self">proposte di emendamento </a>al Disegno di Legge Finanziaria che vuole escludere l'Università dal processo di stabilizzazione dei lavoratori precari. Di seguito il Comunicato unitario di indizione.</p>
<p>Roma, 5 dicembre 2007<br />
____________________</p>
<p class="centrato"> <strong>FLC Cgil - CISL Università - UIL PA-UR</strong></p>
<p class="centrato">  Facendo seguito al <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2007/dicembre/precari_universita_verso_una_protesta_nazionale" target="_self">comunicato unitario</a> del 3 dicembre c.a.<br />
è indetto un <strong><em>sit in </em></strong>di protesta che si terrà dalle<br />
<strong>ore 11 alle 14 di lunedì 10 dicembre</strong>,<br />
davanti all’ingresso del Ministero dell’Università e della Ricerca,<br />
Piazzale J.F. Kennedy, 20 Roma EUR</p>
<p>In tale occasione, una delegazione delle Segreteria Nazionali FLC CGIL, CISL Università, UILPA Università e Ricerca chiederanno d’essere ricevuti dal Ministro F. Mussi al fine d’esprimere il dissenso circa le determinazioni espresse sul destino del precariato delle Università.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Made in Italy but not for Italy]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/11/28/made-in-italy-but-not-for-italy/</link>
<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 13:33:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Italia ci si lamenta che la ricerca è ferma, non si va praticamente avanti. I cosiddetti cervell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">In Italia ci si lamenta che la ricerca è <strong>ferma</strong>, non si va praticamente avanti. I cosiddetti cervelli <strong>scappano</strong>, felici di poter lavorare e venire valorizzati e soprattutto <strong>pagati </strong>altrove. Sì perché lo Stato italiano spende moltissimo nella <font color="#99cc00">formazione</font> universitaria ma quando poi si arriva alla fine del percorso di studi, momento in cui tutto un paese può guadagnare del lavoro di una persona sola, ecco comparire l'<em>incantesimo</em>: lo Stato italiano infatti <strong>regala</strong> letteralmente tutti coloro che potrebbero contribuire ad un miglioramento complessivo della società a qualcun altro, gratuitamente. Insomma, non basta lo sperpero economico ci deve anche essere quello delle <font color="#99cc00">risorse umane</font> vere e proprie.</p>
<p align="justify">I ricercatori italiani si dividono principalmente in 2 categorie: chi fa il proprio lavoro non solo per passione ma perché <strong>è masochista</strong> e non viene pagato o riceve giusto un rimborso spese e chi ha la <em>"fortuna" </em>di avere un contratto a tempo, con la caratteristica comune dello sfruttamento e della paga più bassa di un operaio neo-assunto <em>(con tutto il rispetto dovuto, ovviamente)</em>. Loro hanno anche <a href="http://ricercatoriprecari.wordpress.com/" title="Blog rete nazionale ricercatori precari" target="_blank">un blog</a> e tra le tante cose, <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/dottori-ricerca/dottori-ricerca/dottori-ricerca.html" target="_blank">non chiedono poi così tanto</a>. <font color="#99cc00">Mille euro al mese</font> sono ancora poche, purtroppo, al giorno d'oggi...figuriamoci per un ricercatore precario.</p>
<p align="justify">E il bello è che non solo ci guadagnerebbero loro, i ricercatori, ma anche noi; è ovvio, perché se io posso permettermi di lavorare tranquillamente e sapendo che ho le spalle un po' più coperte, lavoro meglio, senza troppi pensieri in testa. E se ricerco meglio, lo faccio anche e soprattutto per il mio paese.</p>
<p><strong>Share</strong>:<br />
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]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[diamo i numeri]]></title>
<link>http://lavorincorso.wordpress.com/2007/10/12/diamo-i-numeri-16/</link>
<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 21:40:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>l\'armando</dc:creator>
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<description><![CDATA[1. Sono i terabyte (l&#8217;equivalente di mille miliardi di byte) a cui corrisponde, secondo Raymon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Verdana;">1. Sono i terabyte (l'equivalente di mille miliardi di byte) a cui corrisponde, secondo Raymond Kurzweil, la capacità di memoria del nostro cervello. Quest'anno, per la prima volta, è stato messo in vendita un PC con un disco rigido che ne contiene altrettanti.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">20. Sono i milioni di euro stanziati dal ministero dell'università e della ricerca che saranno destinati esclusivamente all'assunzione di ricercatori. In base al decreto, entro la fine dell'anno ne verranno assunti circa un migliaio.</span><span style="font-family:Verdana;"></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">2. Sono le chiese neoapostoliche messe in vendita a Berlino e comprate dalla comunità musulmana per trasformarle in moschee, suscitando l'allarme dei parroci. Nell'ultimo anno, solo nella capitale tedesca, si sono convertite all'islam 8.500 persone, mentre le chiese sono in crisi per mancanza di denaro e fedeli.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nobel Italiano ma solo all'anagrafe.]]></title>
<link>http://cipollino76.wordpress.com/2007/10/09/nobel-italiano-ma-solo-allanagrafe/</link>
<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 20:56:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>cipollino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ha avuto risonanza sulle pagine dei quotidiani Italiani, l&#8217;assegnazione del premio Nobel per l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#0000ff" size="2">Ha avuto risonanza sulle pagine dei quotidiani Italiani, l'assegnazione del premio Nobel per la medicina a&#160; Mario Capecchi,definito italo-americano&#160; viste le sue origini veronesi.</font></p>
<p><font color="#0000ff" size="2">Condivido pienamente quanto afferma Ernesto Galli Dalla Loggia sul Corriere della Sera di oggi. Mario Capecchi, di Italiano, ha ben poco visto che è stato costretto a lasciare l'Italia in tenera età a causa della guerra e del regime fascista. Ha vissuto e soprattutto ha studiato negli Stati Uniti,paese in cui&#160;l'Università funziona&#160;grazie ai contributi dei privati e non è un gran carrozzone di sprechi di Stato, di baroni e di concorsi più o meno pilotati come quella italiana. </font></p>
<p><font color="#0000ff" size="2">Sono tanti i giovani italiani che studiano e si affermano nelle Università statunitensi e che vengono puntualmente maltrattati nell'Università italiana. </font></p>
<p><font color="#0000ff" size="2">L'ennesima farsa? La notte bianca dei ricercatori: denaro pubblico sperperato e basta, altro che finanziamenti per la ricerca!&#160; Insomma una notte da incubo...con il massimo rispetto nei confronti dei ricercatori che spesso fanno le ore piccole e non ricevono il becco di un quattrino per il loro impegno e la loro dedizione.</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[SPERIMENTAZIONE GENETICA SUGLI EMBRIONI IBRIDI]]></title>
<link>http://elfobianco.wordpress.com/2007/09/07/sperimentazione-genetica-sugli-embrioni-ibridi/</link>
<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 22:15:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>elfobianco</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Secondo il mio personale parere, senza la possibilità di sperimentare, l’essere umano non può c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="entry"><img src="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/staminali-2/embrioni-chimera/stor_3764179_29430.jpg" height="194" width="280" /></p>
<p>Secondo il mio personale parere, senza la possibilità di sperimentare, l’essere umano non può crescere, è stato cosi da quando l’uomo ha scoperto il fuoco e cosi sarà in futuro.</p>
<p>Questo preambolo, per dare un forte assenso ai ricercatori Inglesi e alla loro sperimentazione genetica sugli embrioni ibridi. Penso, a quanto potremmo evolverci grazie a queste ricerche (Cure contro l’Alzheimer, il Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica e non solo).</p>
<p>Perchè quando si affrontano queste tematiche “delicate” il primo pensiero cade sempre sulle possibili chimere uomo-mucca ; uomo-maiale ;etcc ;  e mai sull’effettivo vantaggio che potremmo trarne ? è paura dell’ignoto ?</p>
<p>Non prendo neppure in considerazione l’opinione della chiesa, non perchè non sia importante, ma perchè è troppo di parte…. Dio è il creatore dell’essere umano e l'uomo non può inventarsi "creatore"…. scusate ma a 26 anni suonati per un agnostico/ateo come me queste frasi sono superflue.</p>
<p>Per evitare fraintendimenti, tengo a precisare che comunque è necessario un organo di controllo, che garantisca una ricerca "pulita" esente da idee balzane e da deliri da onnipotenza, sappiamo tutti che il potere logora anche la mente più brillante.</p>
<p>La ricerca scientifica è l'unica strada per il benessere dell'uomo.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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