<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>regolamenti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/regolamenti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "regolamenti"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 01:18:50 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[REGOLAMENTI]]></title>
<link>http://loutavern.wordpress.com/?p=643</link>
<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 12:22:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfredosittiboarini</dc:creator>
<guid>http://loutavern.wordpress.com/?p=643</guid>
<description><![CDATA[

F.I.K.F.
 

TUTTI I REGOLAMENTI KOMBAT LEAGUE, DALLE MMA , AL SEMI CONTACT ALLAKICK BOXING SONO V]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em><span style="text-decoration:underline;"></p>
[caption id="attachment_644" align="aligncenter" width="214" caption="F.I.K.F."]<a href="http://loutavern.files.wordpress.com/2008/07/img439ae243126f3.jpg"><img class="size-medium wp-image-644" src="http://loutavern.wordpress.com/files/2008/07/img439ae243126f3.jpg?w=214" alt="F.I.K.F." width="214" height="195" /></a>[/caption]
<p> </p>
<p></span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration:underline;">TUTTI I REGOLAMENTI KOMBAT LEAGUE, DALLE MMA , AL SEMI CONTACT ALLAKICK BOXING SONO VISIONABILI E SCARICABILI SUL SITO DELLA KL IN QUESTA PAGINA: </span></em></strong><a href="http://www.kombatleague.net/html/modules/smartsection/item.php?itemid=2">http://www.kombatleague.net/html/modules/smartsection/item.php?itemid=2</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Entra nel vivo la 48 ore del mare: le banche incontrano lo shipping]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=107</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 13:28:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
<guid>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=107</guid>
<description><![CDATA[Entra nel vivo la 48 ore del mare, con la firma degli accordi tra armatori e rappresentanti del mond]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Entra nel vivo la 48 ore del mare, con la firma degli accordi tra armatori e rappresentanti del mondo finanziario. Di particolare in teresse la relazione di Marco Vetulli Presidente di Moody's Italia che ha presentato il lavoro svolto dalal sua azienda nell'applicare le metodologie di rating alle aziende marittime. E' poi toccato all'armatore D'Amico illustrare l'ingresso d iuna parte della sua società in borsa, dimostrandosi ampiamente soddisfatto dei risultati fin qui ragiunti e sostenendo con forza la necessità delle imprese<!--more--> marittime di internazionalizzarsi.</p>
<p>Accedere al mercato globale dei capitali, andare oltre la logica della famiglia d'imprenditori che, sola, sostiene l'intero rischio dell'avventura armatoriale.  Ma serve anche un appoggio dalle banche che devono saper rischiare, sostiene il padrone di casa Nicola Coccia, devono imparare a muoversi nell'universo dello shipping, interpretandone le esigenze e le difficoltà.</p>
<p>Sulla stesa lunghezza d'onda il decano degli armatori Aldo Grimaldi (gustoso il siparietto con Nicola Coccia) secondo il quale è necessaria "una banca marinara" espressamente dedicata a sostenere e finanziare gli armatori.</p>
<p>Le banche non sono insensibili al problema, è già sono stati lanciati sul mercato finanziario  appositi strumenti finanziari collegati all'industria del trasporto marittimo, come i fondi diprivate equity.</p>
<p>Al termine della mattinata sono stati presentati i LLoyd List's Italian Shipping Awards che si terrano a Genova intorno al 30 di ottobre e sono state fornite ai partecipanti le iindicazioni per la votazione.</p>
<p>La 48 ore del mare si concluderà stasera, dopo l'incontro dei giovani armatori, con la relazione finale di Nicola Coccia</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tirrenia: le Regioni non gradiscono il "regalo" del governo]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=99</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 11:21:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
<guid>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=99</guid>
<description><![CDATA[Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, prende carta e penna e scrive al premier S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, prende carta e penna e scrive al premier Silvio Berlusconi. L'argomento, manco a dirlo, Tirrenia, anzi le società collegate al colosso di stato che gestiscono i collegamenti minori. Secondo il decreto legge 112, approvato il 25 giugno, segnatamente all'articolo 58,<!--more--> che queste società siano "regalate" alle Regioni, le quali dovrebbero provvedere alla loro amministrazione.</p>
<p>Lombardo ribadisce come per la Regione Sicilia sia inaccettabile la decisione del governo, giudicata unilaterale e indifferente ai reali problemi delle regioni. Il presidente ha auspicato la creazione di una struttura di raccordo tra governo centrale e Regioni, soprattutto nell'ottiva di un reale federalismo fiscale</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Più concorrenza nel trasporto marittimo]]></title>
<link>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=86</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 12:00:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>giornaledibordo</dc:creator>
<guid>http://giornaledibordo.wordpress.com/?p=86</guid>
<description><![CDATA[La Commissione europea vuole una maggiore   concorrenza nei trasporti marittimi. Il commissario   eu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea vuole una maggiore   concorrenza nei trasporti marittimi. Il commissario   europeo alla Concorrenza Neelie Kroes ha annunciato che, considerata l'importanza strategica del settore, le compagnie marittime dovranno adeguarsi alle regole della concorrenza UE.      Si tratta di un ulteriore passo verso l'effettiva regolamentazione di un settore produttivo che ha spesso beneficiato in passato di una<!--more--> disclipina particolare.Prima del 2006, infatti, l'Unione europea esonerava gli operatori   marittimi dal seguire le regole della concorrenza previste   dall'articolo 81 del Trattato Ue, e consentiva loro di   autoregolarsi fissando i prezzi e coordinando i trasporti delle   merci imbarcate.</p>
<p>Ora il Consiglio ha provveduto ad abolire tale esenzione, che avrò effetto a partire dal 18 ottobre 2008. Con le   linee guida varate oggi, la Commissione ha chiarito le regole   sugli scambi commerciali nel settore mercantile e ha specificato   le norme per il trattamento legale delle navi che trasportano   carichi non in container, come petrolio e prodotti chimici.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ritorna il grembiule alle elementari???]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=279</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 21:22:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
<guid>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=279</guid>
<description><![CDATA[Il ministro dell&#8217;Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, non esclude l&#8217;i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://mononeuronico.files.wordpress.com/2008/07/119675-gelmini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-280" src="http://mononeuronico.wordpress.com/files/2008/07/119675-gelmini.jpg" alt="Il ministro del Miur, Maria Stella Gelmini" width="160" height="140" /></a><strong>Il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini</strong>, non esclude l'ipotesi di far indossare il grembiule nella scuola primaria: il motivo non sarebbe solo pratico, ma anche legato alla possibilità di coprire i vestiti griffati indossati già in tenera età e che possono incidere sulla valutazione degli alunni.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>"E' un fatto di ordine ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi</strong>,<a href="http://mononeuronico.files.wordpress.com/2008/07/bambino_spiderman.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-281" src="http://mononeuronico.wordpress.com/files/2008/07/bambino_spiderman.jpg?w=250" alt="" width="170" height="157" /></a> soprattutto ora che va tanto di moda l'abbigliamento firmato già in giovanissima età", ha risposto il responsabile del Miur. Il ministro ha spiegato che è una proposta <strong></strong>"da prendere in considerazione. Dare pari condizioni di partenza può essere una proposta interessante".</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In Italia non vi è mai stato l'obbligo di indossare il grembiule</strong>: nemmeno il costituirsi della scuola pubblica prevedeva il suo uso sistematico. Nel corso degli ultimi decenni, tuttavia, il ministero dell'Istruzione ha inviato a direttori e <a href="http://mononeuronico.files.wordpress.com/2008/07/scuola-suor-arsenia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-282" src="http://mononeuronico.wordpress.com/files/2008/07/scuola-suor-arsenia.jpg?w=300" alt="" width="300" height="209" /></a>presidi delle indicazioni più precise per far rispettare il decoro e sanzionare adeguatamente gli studenti che, soprattutto alle superiori, siano incuranti di certe regole estetiche non scritte.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Secondo il settimanale Tuttoscuola la proposta di tornare all'obbligo </strong><strong>del grembiule alle elementari avrebbe diversi risvolti positivi</strong>: "L'idea - spiega la rivista diretta da Giovanni Vinciguerra - se concretizzata, potrebbe rendere felici i genitori di molti bambini, in un'età in cui questi si sporcano ovunque. Il grembiule poi potrebbe evitare la tendenza a giudicare i compagni a seconda che indossino o meno abiti firmati". Fonte: <a title="Vai all'articolo, nuova finestra" href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/07/01/101372-proposta_ministro_gelmini.shtml" target="_blank">Quotidiano.net</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Senza contare che i genitori che vogliono i propri figlioli ben distinti dai figliastri della plebaia, compreranno comunque loro grembiulini griffati, la domanda è: torneremo indietro di 50 anni oppure i genitori possono evitare di comprare vestiti firmati ad un bambino di 8 anni e insegnargli un pò di educazione???</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiglie qua, chiglie la]]></title>
<link>http://verysailing.wordpress.com/?p=197</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 23:54:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pinna Bianca</dc:creator>
<guid>http://verysailing.wordpress.com/?p=197</guid>
<description><![CDATA[
Curiosa questa intervista di Luca Bontempelli a Tommaso Cheffi dove si scopre che in realtà le chi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://verysailing.files.wordpress.com/2008/06/chieffi-interw.jpg"><img class="size-full wp-image-196" src="http://verysailing.wordpress.com/files/2008/06/chieffi-interw.jpg" alt="" width="402" height="250" /></a></p>
<p>Curiosa questa <a href="http://62.149.241.127/srwtv/videomail.php?video=364">intervista di Luca Bontempelli a Tommaso Cheffi</a> dove si scopre che in realtà le chiglie dei Farr 40 in gara in questi giorni a Porto Cervo non sono tutte uguali...</p>
<p>Già, sembra che quella di Mascalzone sia di un centimetrino più stretta, sempre dentro ai limiti di stazza però. Quindi niente paura, non c'è nessuna violazione dei regolamenti. La cosa che rode agli altri però è l'impossibilità di sostituirla anche loro con una più stretta: cosa impedita severamente dal regolamento in tutti i casi tranne che uno. E il caso permesso, quello di danneggiamento, è quello che ha usato Mascalzone Latino.</p>
<p>Foto: sailrev.tv</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addio all'Ici sulla prima casa, ma attenzione ai regolamenti comunali]]></title>
<link>http://jabez65.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 19:53:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
<guid>http://jabez65.wordpress.com/?p=81</guid>
<description><![CDATA[
di Valentina Maglione
(Il Sole24 ore.com)
L&#8217;abolizione dell&#8217;Ici sulla prima casa cambia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Arch_Varie/Case%20-%20Immobili/ici--324x230.jpg?uuid=05672bc6-121a-11dd-8500-00000e251029" alt="" width="324" height="230" /></p>
<h3 class="firmaAutore">di Valentina Maglione</h3>
<p>(<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/06/addio-ici-regolamenti-comunali.shtml?uuid=6953e326-37d7-11dd-af84-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero">Il Sole24 ore.com</a>)</p>
<p>L'abolizione dell'Ici sulla prima casa cambia "perimetro" da una città all'altra. Il decreto varato dal Governo Berlusconi estende infatti il taglio alle abitazioni assimilate a quella principale dai regolamenti comunali. Non solo. Dal regolamento comunale può anche dipendere la misura in cui le pertinenze (come box e cantine) dell'abitazione principale sono esenti dall'imposta: i municipi possono infatti aver limitato la nozione di pertinenza, fissando per esempio un numero massimo o vincolandola a certe tipologie catastali.</p>
<p>Attenzione, quindi, ai regolamenti comunali. Per consultarli, è possibile accedere alla banca dati a disposizione sul sito internet dell'Istituto per la finanza e l'economia locale (<a href="http://www.webifel.it">http://webifel.it</a>): il link per accedere è posizionato nella home page del sito, nel menu «consultazione dati» sulla sinistra. Cliccando sulla voce «Banca dati regolamenti» si apre un menu a tendina: a questo punto è sufficiente selezionare la regione, la provincia e il comune di interesse, oltre al tipo di regolamento cercato (in questo caso, quello Ici). Non occorre selezionare l'anno della delibera né quello dell'entrata in vigore, perché il database mette automaticamente a disposizione il regolamento più recente.<br />
Chi non trovasse le risposte che cerca può fare un'ultima verifica, contattando l'ufficio tributi del Comune in cui si trova l'immobile.</p>
<p>Ho pensato che questo articolo potesse interessare qualcuno. A me si. Sempre meglio saperle, certe cose, o no?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CONCORSO "il concorso dei sogni" (e che il Ministro prenda appunti]]></title>
<link>http://ricercatoriprecari.wordpress.com/?p=263</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 20:53:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>arioprecario</dc:creator>
<guid>http://ricercatoriprecari.wordpress.com/?p=263</guid>
<description><![CDATA[La Gelmini ha detto di voler svincolare i fondi 2008 (anche i 2009?) del reclutamento straordinario]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float:right;" src="http://newscittadella.nextep.it/files/images/concorsi.jpg" alt="" width="168" height="154" />La Gelmini ha detto di voler svincolare i fondi 2008 (anche i 2009?) del reclutamento straordinario dall'adozione di un nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori. Idea di Mussi rimasta al palo con la caduta del governo Prodi. Ad oggi, senza un nuovo regolamento i finanziamenti disponibili andrebbero persi ma un nuovo decreto del governo - fortemente caldeggiato dal nuovo presidente della Commissione cultura del Senato - potrebbe sbloccare i fondi rendendo possibile l'utilizzo delle vecchie procedure. Questo significa per il prossimo anno accademico almeno 3500 nuovi posti da ricercatore (a cofinanziamento però).</p>
<p>Noi precari, però, siamo sempre insoddisfatti e sebbene l'idea di qualche concorso in più non ci dispiaccia siamo preoccupati che tanti concorsi con le vecchie procedure servano solo a favorire i favoriti senza dare alcuna possibilità a quei precati capaci e meritevoli ma che non hanno adeguate coperture accademiche. Noi chiediamo da sempre regole nuove, trasperenti e veramente meritocratiche. Siccome i governi non ci accontentano (Mussi, in verità, ci aveva provato ma senza successo) allora le regole questa volta proviamo a scriverle noi.</p>
<p><!--more--></p>
<p>A gran richiesta ecco il gioco dell'anno: delinea il tuo concorso dei sogni!!!.</p>
<p>Regole: ogni precario è invitato a definire in un solo commento ed in maniera puntuale ed essenziale quelle regole, quelle procedure, quei meccanismi concorsuali o di selezione dei ricercatori che a suo parere possono garantire maggiore trasparenza e la migliore valutazione possibile del valore scientifico e didattico.</p>
<p>Non si vince niente, ma chissà che non vengano fuori delle belle proposte e che qualche giovane ministro in vena di cambiamenti radicali non le faccia sue. Certamente, al di là del gioco, siamo consapevoli che la selezione è cosa seria e che l'Università non la si cambia cambiando le regole dei concorsi. Tuttavia, fantasticare ogni tanto fa bene, soprattutto se si vive, come noi, schiacciati da un presente incerto e da un futuro assente....</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcio a 8]]></title>
<link>http://opensport.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 16:46:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>napworld</dc:creator>
<guid>http://opensport.wordpress.com/?p=4</guid>
<description><![CDATA[
Il calciotto (o calcio a otto) è uno sport a metà tra il calcetto
(5 giocatori contro 5) ed il ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="content">
<p><img src="http://www.realgolf.it/image/calcetto.jpg" alt="" width="211" height="134" align="left" />Il <strong>calciotto</strong> (o calcio a otto) è uno sport a metà tra il calcetto<br />
(5 giocatori contro 5) ed il calcio (11 contro 11); praticato<br />
prevalentemente in circoli privati, nei quali è possibile prenotare il<br />
campo per partite singole o come accade sempre più spesso, per tornei<br />
tra varie squadre. Spesso i campi sono in  <span class="new">erba sintetica</span>, recentemente anche della cosiddetta "<em>terza generazione</em>",<br />
con steli in plastica molto simili a quelli naturali. Recentemente<br />
questo tipo di terreno è finito nell'occhio del ciclone, in quanto da<br />
studi effettuati a livello universitario è risultata una tossicità -<br />
confermata - derivante dai materiali gommosi di scarto utilizzati per<br />
ammorbidire il fondo del terreno o favorirne il drenaggio, ad esempio<br />
copertoni sminuzzati o simili. Tali prodotti potrebbero essere<br />
cancerogeni, o comunque dannosi per le vie respiratorie (vedi gli idrocarburi aromatici).<br />
Comunque, rapidamente ed indipendentemente dal discorso relativo alle<br />
superfici di gioco, questo sport sta conquistando sempre più simpatie e<br />
consensi.</p>
<h2><span class="mw-headline">Regolamento</span></h2>
<p>Essendo uno sport simile al calcio, ne condivide buona parte del<br />
regolamento, perlomeno per quanto concerne le regole base. Ovviamente<br />
esistono delle eccezioni, e riguardano (come peraltro avviene nel più<br />
diffuso calcetto) il portiere,<br />
la durata dei tempi' e le sostituzioni. Spesso però queste regole sono<br />
soggette a modifiche e non è infrequente che diversi tornei (o partite)<br />
debbano sottostare a regole differenti, solitamente chiarite<br />
dall'arbitro all'inizio dell'incontro stesso.</p>
<ul>
<li>La durata dei tempi (due, come nel calcio) è variabile, sebbene sia<br />
abbastanza frequente avere due tempi da venti minuti l'uno, più un<br />
eventuale recupero, accordato dall'arbitro.</li>
<li>Per quanto riguarda le sostituzioni esse sono "volanti", ovvero<br />
possono essere fatte con palla in movimento, a differenza del calcio<br />
che ne prevede 3 a gioco fermo.</li>
<li>Il portiere infine è soggetto a delle limitazioni (come accade nel<br />
calcio) sul retropassaggio e sulle rimesse laterali (non può bloccare<br />
la palla con le mani se la rimessa è indirizzata a lui).</li>
</ul>
<p>Da notare inoltre le ovvie differenze riguardo la dimensione del<br />
campo, che risulta essere sensibilmente inferiore ad un campo di<br />
calcio, sia per quanto riguarda lunghezza e larghezza, sia per quanto<br />
riguarda cerchio di centrocampo, aree e dimensioni della porta.</p>
<h2><span class="mw-headline">Tattiche e modalità di gioco</span></h2>
<p>Essendo composta da 8 giocatori (dei quali uno è il portiere), una<br />
squadra chiaramente non può adottare schemi prettamente calcistici,<br />
sebbene l'equilibrio che si cerca di assumere è similare a quello<br />
calcistico, con difesa e centrocampo più nutriti dell'attacco.<br />
Generalmente, un modulo abbastanza accorto è il 3-3-1, con 3 difensori,<br />
3 centrocampisti e una punta unica, supportata dai centrocampisti (che<br />
possono giocare larghi o stretti, così come i difensori, a seconda<br />
della tattica che si è scelta).</p>
<p>Una variante al 3-3-1 è il 2-4-1 (2 difensori centrali, centrocampo<br />
a rombo o in linea e una punta), utile quando la manovra si svolge<br />
prevalentemete nella metà campo avversaria. È sicuramente un modulo più<br />
spregiudicato (si rischia di subire troppo sulle fasce), tuttavia<br />
permette un maggior numero di soluzioni offensive a differenza del<br />
3-3-1 che presuppone un gioco prevalentemente di contropiede.</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta-Scade 10 aprile bando per ammissione alla Nunziatella]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2151</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 16:29:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2151</guid>
<description><![CDATA[CASERTA - (di Nunzio De Pinto)Scade giovedì 10 aprile prossimo il termine ultimo per la presentazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="right" width="380" src="http://www.difesa.it/backoffice/upload/img/grandi/2005/%7B89EDDFED-BFDF-48B8-AA37-F18A3A0B96C0%7D.jpg" height="250" style="width:208px;height:137px;" />CASERTA - (di <em>Nunzio De Pinto</em>)Scade giovedì 10 aprile prossimo il termine ultimo per la presentazione delle domande di ammissione alle Scuole Militari della Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano. I posti messi a concorso sono 160 così ripartiti: Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli: 1° anno Liceo Classico n. <b>32</b>; 3° anno Liceo Scientifico n. <b>48</b>; Scuola Militare "Teuliè" di Milano: 1° anno Liceo Classico n. <b>20</b>; 3° anno Liceo Scientifico n. <b>40</b>; 3° anno Liceo Scientifico Europeo n. <b>20</b>.  Il "Rosso Maniero" di Pizzofalcone a Napoli, sin dalla sua nascita, datata 1787, ha sempre destato l'interesse della nobiltà partenopea prima, e di ogni ceto sociale poi, per la sua capacità di preparare e dare una formazione di base eccellente ai giovani quindicenni. Informatica, inglese, chimica, scienze, latino, nuoto, canottaggio, vela, equitazione, assieme ad una serie di addestramenti di tipo militare, quali lezioni di tiro, istruzione formale, sanitaria e regolamenti<!--more Continua a leggere-->. È questo il panorama di discipline con cui si misurano ogni giorno i ragazzi che hanno scelto i due istituti militari, con sede a Napoli e Milano, per la loro  formazione secondaria. Eredi di tradizioni antichissime i corsi di studio comprendono gli ultimi tre anni del liceo classico e del liceo scientifico. L'ottima preparazione degli Allievi è completata da una intensa attività sportiva e dal normale addestramento militare. Inoltre, vi sono frequenti contatti con i più qualificati ambienti culturali, attraverso la partecipazione a conferenze, dibattiti, visite a biblioteche, musei ed a centri di particolare rilevanza storico-artistica. Al compimento del 16° anno d'età gli allievi prestano giuramento di fedeltà alla Patria ed alle sue istituzioni. L'attività scolastica è quella dei licei statali. I programmi di studio sono quelli del Ministero della pubblica istruzione e le materie sono insegnate da docenti scelti, per concorso, fra i professori di ruolo. La partecipazione è per 160 ragazzi (80 per la Nunziatella) compresi tra i 15 e i 17 anni e che risultano idonei fisicamente ed hanno già ottenuto l'idoneità ad iscriversi al 3° anno del liceo scientifico o del liceo classico. 20 degli 80 posti della Teuliè sono riservati per la frequenza dei corsi del liceo scientifico europeo. Gli studenti dell'ultimo anno delle scuole militari possono, inoltre, presentare domanda per l'ammissione alle accademie militari italiane. (Articolo a cura del giornalista <em><strong>Nunzio De Pinto</strong></em>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VOTO AGLI IMMIGRATI]]></title>
<link>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/2008/03/31/voto-agli-immigrati/</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 16:45:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/2008/03/31/voto-agli-immigrati/</guid>
<description><![CDATA[ 	 	 	 	
di Mario Contini Junior
&#8220;le persone diventano etiche e garantiscono la cittadinanza l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><title></title> 	 	 	 	<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--></p>
<p align="center"><b>di Mario Contini Junior</b></p>
<p align="justify">"<b>le persone diventano etiche e garantiscono la cittadinanza lungo la vita".</b></p>
<p align="justify"><b>Per essere cittadino è necessario vivere con dignità. Questo include l'educazione come cammino obbligatorio per costruire la cittadinanza attiva, oltre alla salute, ad un ambiente adeguato e alla giustizia nella distribuzione dei redditi. Questi punti fanno parte dei diritti sociali degli uomini. Gli Stati hanno l'obbligo di garantire dignità alla vita, offrendo condizioni di salute, lavoro, ambiente. Per quanto sia possibile, sono necessari parametri etici, idee sostenute attraverso valori democratici e fatti quotidiani, oltre al dibattito costante sulle attività più corrette, giuste e benefiche per l'essere umano, l'ambiente e la società in generale.</b></p>
<p align="justify"><b>Il legame tra la cittadinanza e la qualità della vita è stretto, una volta che le condizioni di vita di un popolo rispecchiano la sua situazione come cittadino.</b></p>
<p align="justify"><!--more--></p>
<p align="justify">I cittadini italiani hanno il diritto, ma anche il dovere "civico", di votare (art. 48 della Costituzione). Se una persona non va a votare, non c'è nessuna conseguenza,  perché questo dovere non è sottoposto a sanzioni penali d'inadempimento.</p>
<p align="justify">Da alcuni anni gli italiani discutono  sull'opportunità di permettere anche agli stranieri di votare (elettorato attivo) ed essere eletti (elettorato passivo) nelle elezioni comunali, provinciali e regionali.</p>
<p align="justify">Le recenti proposte avanzate da più parti circa l'estensione del diritto di voto e circa la modifica della disciplina legislativa della cittadinanza italiana riportano all'attenzione della pubblica opinione il tema dei diritti politici degli stranieri.</p>
<p align="justify">Da più parti si afferma che l'estensione dei diritti politici agli stranieri sarebbe uno strumento per accelerare la loro integrazione nella società in cui vivono.</p>
<p align="justify">I giornali di oggi (30 marzo 2008) riportano le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, presidente del PdL che lancia la proposta "con il mio nuovo governo ne discuteremo, stabiliremo i criteri", una certa disponibilità ad aprire ed assicurare  "partecipazione attiva alla vita politica e economica". Naturalmente, immediatamente bocciata dalla Lega Nord. "Stramberie", commenta il Calderoli, invocando il loro "patto sul programma". In sintesi, ci sarà un altro dietrofront del Psiconano.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Cari lettori, se vi ricordate bene, da alcuni anni, anche Fini (nel 2004) aveva fatto una proposta del genere: "diritto al voto amministrativo agli stranieri che avessero maturato sei anni di residenza."  Una delle condizioni per la domanda della "Carta di Soggiorno" era aver maturato sei anni di residenza. Oggi, dopo cinque anni, anche Fini ha fatto dietrofront dopo le  pressioni del suoi colonnelli.</p>
<p align="justify">"Non sei anni, ma avere la Carta di Soggiorno". Appunto, la Carta di soggiorno si richiedeva dopo sei anni di residenza, ma per ottenerla nei fatti ce ne volevano otto. Insomma, era l'ennesima presa in giro. Il discorso è finito lì. La proposta, innanzi tutto, è risultata assai prolissa; tutti i requisiti indicati, infatti, non erano altro che i presupposti per la concessione della carta di soggiorno, <i>ex</i> art. 9 del Decreto Legislativo n° 286 del 1998 (così come modificato dalla Legge 189 del 2002). Se il fine era collegare il riconoscimento del diritto di voto al possesso dei requisiti per l'ottenimento della carta di soggiorno (come è stato ipotizzato, tra l'altro, dallo stesso art. 9 del Decreto Legislativo n° 286 del 1998, comma 4 lett. D), non si era capito il motivo di quel prolungamento. Ora tocca, al Berlusconi, anche in questo caso, più un "manifesto" che altro, ma che si ritorce contro davanti alla dimostrazioni xenofobe e razzista della Lega Nord e dei sempre fascisti colonnelli di Fini.</p>
<p align="justify">Cari lettori, l'attribuzione dell'elettorato agli stranieri riporta immediatamente il problema al tema della titolarità dei diritti fondamentali da parte degli stranieri. L'art. 10 c. 2 Cost. - ha introdotto una riserva di legge rinforzata in materia di "condizione giuridica dello straniero". Il costituente ha sottratto alla discrezionalità dell'azione amministrativa la disciplina della materia.</p>
<p align="justify">Negli ultimi anni, è stata data grande rilevanza ad alcune esperienze a livello locale e regionale, in qualche modo come "apertura" della proposta di estensione a livello nazionale.</p>
<p align="justify">Occorre osservare  che soltanto la Legge dello Stato potrebbe disciplinare la materia. Alla legge statale aspetta, infatti, disciplinare i principi fondamentali dell'elettorato alle elezioni degli organi delle regioni a Statuto Ordinario (art. 117, c. 2, lettera P, Cost.) e più in generale la condizione giuridica dei cittadini dei paesi non appartenenti all'Unione Europea 8art. 117, c. 2 lettera A, Cost.)</p>
<p align="justify">Il mezzo più veloce per assicurare davvero il voto amministrativo comunale potrebbe essere una Legge Ordinaria di modifica della Delega Legislativa prevista dall'art. 2 della Legge 05 giugno 2003, N° 131 ("Legge La Loggia") per l'adeguamento delle disposizioni legislative statali in materia di Enti Locali alla Legge Costituzionale n° 3/2001.</p>
<p align="justify">Non potrebbero invece provvedervi in modo autonomo né gli statuti regionali, né gli statuti comunali o provinciali, in quanto fonti a competenza riservata nella quale non rientra ciò che espressamente  la Costituzione attribuisce ad altre fonti.</p>
<p align="justify">L'articolo 2, comma 4, T. U. sulla Disciplina dell'Immigrazione approvato con il Decreto Legislativo n° 286/98 circa la partecipazione dello straniero regolarmente soggiornante alla vita pubblica locale, fermo restando l'esclusione dall'elettorato a livello comunale.</p>
<p align="justify">Bisogna tener conto del fatto che, nell'ordinamento italiano era già, da tempo, prevista in merito un'esplicita applicazione del principio enunciato nella legislazione sulla condizione giuridica dello straniero con la quale la materia della partecipazione politica degli stranieri a livello locale è lasciata alla discrezionalità di ogni statuto comunale, al quale, da un lato, sembra essere consentito di adottare in materia un trattamento informato all'uguaglianza formale tra residenti italiani e stranieri e, dall'altro, è comunque imposto l'obbligo di prevedere specifiche misure in favore degli stranieri.</p>
<p align="justify">Le forme di partecipazione popolare degli stranieri alla vita pubblica a livello locale hanno esplicita garanzia a livello legislativo statale nelle disposizioni previste dall'articolo 8 del T. U. delle Legge sull'Ordinamento degli Enti Locali approvato con Decreto Legislativo 18/08/2000, n° 267, le quali prevedono diverse forme di partecipazioni popolare a livello del Comune, fermo restando che in base all'articolo 4 dello stesso Testo Unico sull'Ordinamento delle Autonomie Locali non soltanto gli statuti dei Comuni, ma anche quelli delle Province devono disciplinare le forme della partecipazione popolare.</p>
<p align="justify">L'articolo 2, comma 4, T. U. - Ogni statuto comunale può prevedere diversi tipi di organizzazione di partecipazione popolare.</p>
<p align="justify">Lo statuto di ogni Comune promuove forme di partecipazione popolare alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione Europea e degli stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti nel rispetto della Convenzione di Strasburgo del 1992 - di cui il governo italiano non ha ratificato il Capitolo "C" concernente l'elettorato a livello locale, in ciò espressamente autorizzata dalla Legge 08 marzo 1994, n° 203 - sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica locale e del T. U. delle Leggi sull'immigrazione (comma 5).</p>
<p align="justify">Lo Statuto di ogni Comune ha (Legge n° 142/1990) la facoltà di estendere anche agli stranieri regolarmente soggiornanti e legalmente residenti nel territorio del Comune l'accesso ai medesimi istituti di partecipazione popolare previsti a livello comunale per i cittadini italiani.</p>
<p align="justify">In realtà, l'intenzione manifestata di estendere agli stranieri residenti da un certo periodo di tempo il diritto di voto per le consultazioni locali, trae le sue origini sia da documenti internazionali sia da precedenti progetti di legge.</p>
<p align="justify">Volendo ricordare gli atti di diritto internazionale, pensiamo immediatamente alla <b>Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale, del 1992</b>. Infatti, in base alle disposizioni contenute nel <b>Capitolo "C" della Convenzione di Strasburgo</b>, <b>"Ciascuna parte contraente si impegna ... a concedere il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni locali ad ogni residente straniero, a condizione che questi ... abbia risieduto legalmente ed abitualmente nello Stato in questioni nei cinque anni precedenti le elezioni"</b> (cfr. art. 6, 1° comma). L'Italia ratificando la Convenzione del 1992, ha espressamente escluso le disposizioni dell'intero Capitolo "C", in questo modo NON ADERENDO alle disposizioni in esso contenute (cfr. l'art. 1 della Legge n° 203 del 1994).</p>
<p align="justify">Quasi contemporaneamente, successivamente all'adozione del <b>Trattato di Maastricht del 1992</b>, il problema si è riproposto in relazione alla previsione del diritto di elettorato attivo e passivo alle elezioni comunali dei cittadini comunitari residenti in uno degli Stati dell'UE. Alla luce di una tale previsione, alcuni ordinamenti hanno modificato la loro Costituzione in occasione della ratifica del <b>Trattato di Maastricht</b>, al fine di rendere possibile questo (limitato) esercizio del diritto di voto da parte dei non cittadini (così, ad esempio, Germania, Francia, Lussemburgo e Spagna). L'Italia, invece, alla luce della nota interpretazione dell'art. 11 della Carta Costituzionale, ha ratificato il Trattato in questione con una semplice legge ordinaria, pur in presenza  di una norma, come l'art. 48, che riconosce espressamente il diritto di voto ai soli "cittadini" (cfr. la Direttiva 94/80/CE, che ha disciplinato le modalità di esercizio del diritto di voto, nonché il successivo decreto legislativo di attuazione, n° 1996).</p>
<p align="justify">Come si può constatare, da diversi anni in Italia gli stranieri cittadini di un paese membro dell'Unione Europea sono elettori ed eleggibili alle elezioni europee sulla base di norme di rango primario, senza che sia stato addotto alcun tipo di remora derivante dalla necessità di revisione costituzionale. Ciò è stato possibile perché trattandosi di norme concernenti gli stranieri in virtù della riserva li legge prevista dall'art. 10, c. 2, Costituzione, si è giustamente ritenuto sufficiente l'uso della fonte primaria.</p>
<p align="justify">A ciò si aggiunga che alcune risoluzioni del Parlamento Europeo hanno più volte, negli ultimi quattordici anni, sollecitato i paesi dell'UE ad attuare le norme della Convenzione di Strasburgo e a riconoscere pienamente l'esercizio del diritto di voto amministrativo anche agli stranieri stabilmente residenti in uno dei paesi dell'Unione. L'approvazione di una risoluzione in materia nella seduta del 15 gennaio del 2003, nell'ambito dell'approvazione del rapporto 2001 sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione Europea, <b>l'Assemblea di Strasburgo ha raccomandato agli stati membri di "estendere il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni locali e del Parlamento Europeo a tutti i cittadini di paesi terzi che soggiornano legalmente nell'Unione Europea da almeno tre anni"</b> (n° 136). Sempre con tale risoluzione, il Parlamento ha esortato tutti i paesi dell'UE a "firmare e ratificare la Convenzione Europea sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale" nonché di "applicarla".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INCONTRO CON I CANDIDATI A SINDACO]]></title>
<link>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/?p=101</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 05:01:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosderos1962</dc:creator>
<guid>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/?p=101</guid>
<description><![CDATA[GIOVEDI 27 MARZO ALLE ORE 19:00 PRESSO IL TEATRO DELLA PARROCCHIA S.ANNA, ZONA SCACCIAPENSIERI - NET]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GIOVEDI 27 MARZO ALLE ORE 19:00</strong> PRESSO IL TEATRO DELLA PARROCCHIA S.ANNA, ZONA SCACCIAPENSIERI - NETTUNO</p>
<p>SI TERRA' UN INCONTRO ORGANIZZATO DAL GRUPPO DEGLI SCOUT CHE PORRANNO DELLE DOMANDE A TUTTI I CANDIDATI A</p>
<p>SINDACO PER IL COMUNE DI NETTUNO</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pubblicazione di atti nel super portale territoriale]]></title>
<link>http://riuso.wordpress.com/2008/03/05/pubblicazione-di-atti-nel-super-portale-territoriale/</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 16:18:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Airel</dc:creator>
<guid>http://riuso.wordpress.com/2008/03/05/pubblicazione-di-atti-nel-super-portale-territoriale/</guid>
<description><![CDATA[La Regione Veneto propone MyPortal, un portale territoriale all&#8217;interno del quale le diverse i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">La <b>Regione Veneto</b> propone MyPortal, un portale territoriale all'interno del quale le diverse istituzioni del territorio possono mettere a disposizione i propri serizi e informazioni, e che consente al cittadino di costruirsi un proprio portale personale, attraverso il quale accedere, alle informazioni di proprio interesse. Tra i servizi di questa categoria, MyPortal comprende la pubblicazione di: Delibere di Giunta; Concorsi; Appalti; Delibere di Consiglio; Ordinanze; Determinazioni; Regolamenti e Documenti; Albo beneficiari.</p>
<p><a href="http://riuso.cnipa.gov.it/soluzioni/anteprima.bfr?id=199">Scheda catalogo</a> - <b>Soluzione on line</b>: <a href="http://www.e.pisa.it/citel/Init.do" title="CiTel - Lo sportello telematico del cittadino">Comunità Montana Centro Cadore</a> - Documentazione on line: <a href="http://www.regione.veneto.it/Temi+Istituzionali/e-government/Progetti/myportal.htm" id="k_:q" title="My Portal">My Portal</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ehi, leggi qui]]></title>
<link>http://farsileggere.wordpress.com/2008/02/19/scossoni/</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 13:45:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco</dc:creator>
<guid>http://farsileggere.wordpress.com/2008/02/19/scossoni/</guid>
<description><![CDATA[Nei titoli non andrebbe mai il punto, soprattutto alla fine. Ma la scrittura non è matematica: romp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nei <b>titoli </b>non andrebbe mai il punto, soprattutto alla fine. Ma la scrittura non è matematica: rompere la regola una volta tanto può dare uno scossone al lettore e<b> fargli leggere </b>anche regolamenti noiosi come la normativa sulla privacy.</p>
<p>Come <a href="http://127.0.0.1:4664/setinstallprefs&#38;s=jdGwa8WIydvBt8NYWeN04k_xAnY" target="_blank">in questa pagina di </a><b><a href="http://127.0.0.1:4664/setinstallprefs&#38;s=jdGwa8WIydvBt8NYWeN04k_xAnY" target="_blank">Google</a> </b>in cui mi sono imbattuto ieri, dove un titolo <b>in rosso</b> con due punti fermi mi ha inchiodato allo schermo.</p>
<p><a href="http://127.0.0.1:4664/setinstallprefs&#38;s=jdGwa8WIydvBt8NYWeN04k_xAnY" title="google-desk.jpg"><img src="http://farsileggere.wordpress.com/files/2008/02/google-desk.jpg" alt="google-desk.jpg" height="107" width="385" /></a></p>
<p>Ovviamente la soluzione funziona nell'estrema pulizia e leggerezza di Google.<a href="http://farsileggere.wordpress.com/files/2008/02/googledesk.jpg" title="googledesk.jpg"> </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Regolamento coppa italia UISP]]></title>
<link>http://corsomotard.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 20:47:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicolento</dc:creator>
<guid>http://corsomotard.wordpress.com/?p=33</guid>
<description><![CDATA[COPPA ITALIA 2008 SUPERMOTARD
TROFEO RUNNER
La Lega Motociclismo UISP indice per l’anno 2008 la Co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>COPPA ITALIA 2008 SUPERMOTARD</b><br />
<b>TROFEO RUNNER</b><br />
La Lega Motociclismo UISP indice per l’anno 2008 la Coppa Italia Supermotard ed il Trofeo Runner.<br />
La UISP si riserva il diritto di assegnare sia l’organizzazione che la gestione dell’immagine delle manifestazioni ad azienda specializzata, alla quale demandare tutti i diritti , tranne quelli di carattere sportivo che rimangono alla UISP<br />
Possono partecipare tutti i piloti di nazionalità,italiana e straniera che abbiano compiuto il 14° anno di età, in possesso di licenza rilasciata dalla UISP valida per l’anno in corso.<br />
<b>CATEGORIE</b><br />
<b><i>OPEN</i></b> :accederanno alla categoria i piloti che ne avranno merito secondo il gestore, si gareggia con qualsiasi moto e qualsiasi cilindrata. Accedono automaticamente a questa categoria i primi tre classificati nell’anno precedente sia della cat. Sport che Prestige<br />
<b><i>PRESTIGE</i></b> :parteciperanno i piloti in possesso di motocicli prodotti dalla madre costruttrice con cilindrata superiore a 251 2t e 451 4t<br />
<b><i>SPORT</i></b> : parteciperanno i piloti in possesso di motocicli fino a 250 cc. 2t e fino a 450 cc. 4t<br />
<b><i>RUNNER</i></b>:</p>
<p><b>R1</b> partecipano i piloti con moto fino a 450 4t e 250 2t<br />
<b>R2</b> partecipano i piloti con moto oltre 450 4t e 250 2t<br />
In questa categoria sono ammessi tutti i motocicli come escono da casa madre, con cerchione anteriore e posteriore unicamente da 17” ed equipaggiato con pneumatico omologato per uso stradale, con le apposite diciture stampate sul bordo gomma,di qualsiasi marca. Nessun pilota verrà eliminato si proseguirà per ogni categoria alle finali A,B,C…<br />
<b></b></p>
<p><b>MOTOCICLI</b><br />
Sono ammessi tutti i tipi di motocicli di cilindrata compresa tra 125 cc. e 750 cc. monocilindrici a due tempi e/o monocilindrici o bicilindrici a 4 tempi rispondenti al regolamento tecnico.<br />
In particolare :<br />
E’ possibile correre con qualsiasi marca di pneumatici,ci sono però restrizioni sulla quantità di gomme da utilizzarsi in ogni gara; per tutte le categorie è consentito l’uso di un unico treno di gomme punzonato al mattino prima delle qualifiche cronometrate, in caso di wet race verrà punzonato un solo treno di gomme, pena squalifica dalla gara per mancata osservazione.<br />
Sarà facoltà del C.d.G. atto alla verifica del mattino concedere la sostituzione di più pneumatici solamente in caso di distruzione e/o danneggiamento carcassa.<br />
La gomma punzonata non potrà essere smontata prima del controllo e la gomma nuova verrà punzonata dal C.d.G.<br />
I cerchi ant. e post. devono essere da “17 o originali o 16.5<br />
Per rimanere nell’ottica di manifestazione promozionale, allo scopo di limitare i costi e livellare le prestazioni delle moto, sono proibiti kit di potenziamento,sostituzione carburatori, modifiche strutturali al telaio. i motocicli per ogni categoria devono mantenere le condizioni di uscita della fabbrica.<br />
E’ ammessa la sostituzione dello scarico( mantenendo i limiti di fonometrica prefissati anno per anno)<br />
<b></b></p>
<p><b>CIRCUITI</b><br />
Le gare potranno svolgersi sia all’interno di impianti fissi, su circuiti permanenti, o in alternativa in ampie aree, private o pubbliche, ove sia possibile creare artificialmente un percorso di gara con le relative strutture annesse,(parco piloti, pre-parco, corsia box, parco chiuso, servizi vari, etc.).<br />
Il tracciato prevede 70%/85% asfalto o materiale simile ed da un min. di 15% ad un massimo del 30 % materiale naturale consistente ( terra battuta o simili), privo di pietre con ove possibile sistema di bagnatura per evitare la polvere. nel tratto fuoristrada possono essere istallati salti e/o dossi.<br />
E' consentito l’uso di protezioni passive alternative ( materassini gonfiabili, truciolato plastico, new jersey preventivamente visionati e collaudati dal gestore).<br />
La larghezza pista minima dovrà essere di 7 metri, la lunghezza minima del circuito dovrà essere di 900 mt<br />
Il d.d.g . potrà disporre dell’eliminazione del tratto fuoristrada solo in caso di condizioni atmosferiche particolarmente avverse.<br />
Gli ostacoli di qualsiasi genere ritenuti pericolosi, dovranno essere rimossi o ben coperti da protezioni idonee ad attutire eventuali urti da parte dei piloti.<br />
Dovranno essere previsti o allestiti adeguati “spazi di fuga”, alla fine dei tratti rettilinei e all’esterno delle curve, per consentire ai piloti margini di sicurezza in caso di anomalie tecniche o errori di guida che possano portare fuori pista.<br />
La pista dovrà essere ben pulita da ogni detrito, e mantenuta tale per tutta la durata della manifestazione; più specificatamente si intende pulita da eventuali parti di motociclo lasciate da precedente manche. Il naturale deterioramento dell’asfalto con il trasporto terra dovuto al passaggio motocicli potrà essere ripulito ove possibile manche per manche. Sarà d’obbligo l’uso del filler, o similare, per la pulizia di eventuali tracce di olio sul tracciato.<br />
Dovranno essere predisposte idonee delimitazioni per il pubblico per evitare che persone non autorizzate possano accedere in pista.<br />
Dovrà essere realizzata una corsia box in idonea posizione, a fianco del tracciato di gara, alla quale avranno accesso solo persone autorizzate e cioè, un solo segnalatore per ogni pilota che in quel momento sia in pista. E’ responsabilità di ogni pilota, team e/o scuderia controllare che ogni persona coinvolta nella propria attività osservi, in ogni momento, le norme stabilite.<br />
Il mancato rispetto delle norme da parte di chiunque operi nel team e/o scuderia e,comunque, per il pilota, comporta una sanzione nei confronti del pilota medesimo.<br />
Nel caso vi siano persone non autorizzate all’interno del tracciato gara e/o nella corsia box verranno presi i seguenti provvedimenti: squalifica del pilota e interdizione della persona dalle gare organizzate dalla lega motociclismo UISP in base alle valutazioni della Commissione disciplinare. Il d.d.g ha facoltà di segnalare alla C.D. tutte le scorrettezze, lamentele e violazioni di regolamento da lui valutate sia che si verifichino all’interno del tracciato, nel parco conduttori, nella zona pubblico.<br />
Tutte le persone abilitate ad entrare e/o sostare nel paddock, nella zona d’attesa,nella zona segnalatori/meccanici e, comunque, in zone riservate, devono essere provviste di apposito pass, da indossare in maniera ben visibile.<br />
<b></b></p>
<p><b>PARCO PILOTI</b><br />
Adiacente alla pista in luogo idoneo sarà situato il parco piloti ,sarà dotato di servizi igienici e di allacciamenti a norma per fornire corrente ai piloti,ove possibile . La disposizione dei piloti e dei Team saranno definiti dall’organizzatore.<br />
<b></b></p>
<p><b>EMPTY ZONE</b><br />
Sarà allestito, ove possibile e dove richiesto dall’organizzatore, un punto in cui sarà presente un addetto dell’antincendio in cui i piloti o i meccanici (autorizzati da specifico pass) porteranno le taniche di benzina ed eseguiranno il rifornimento.<br />
<b></b></p>
<p><b>PRE-PARCO</b><br />
Adiacente la pista e il parco piloti sarà situato il pre-parco nel quale stazioneranno i motocicli prima dell’inizio ufficiale della corsa. I motocicli dovranno essere portati in questa zona 10 minuti prima dell’inizio della corsa . Il mancato rispetto della norma comporterà una penalità da valutare gara per gara tra le seguenti 10”/ partenza corsia box/ esclusione manche (da quando scatta il verde). Nel pre-parco saranno controllate le moto che parteciperanno ai trofei collegati alla gara.<br />
<b></b></p>
<p><b>NUMERI GARA</b><br />
Ai piloti saranno assegnati dall’organizzazione i numeri di gara che rimarranno gli stessi per tutto l’anno.<br />
L’assegnazione dei numeri fissi terrà conto della data di richiesta del numero e della preiscrizione che dovrà essere avanzata all’organizzatore<br />
I numeri ben visibili dovranno essere esposti sulle tabelle porta numero che a loro volta saranno posizionate sul motociclo, una in posizione frontale, una in posizione laterale destra ed una in posizione laterale sinistra. La valutazione della visibilità del numero sarà a cura del tecnico addetto alle verifiche il quale inviterà non obbligherà il pilota a modificare il numero nel caso da lui giudicato non visibile. Nell'eventualità che il pilota non modifichi il numero verrà segnalato il nominativo al direttore del cronometraggio. In caso di mancato funzionamento del sistema automatico del cronometraggio il pilota non potrà appellarsi.</p>
<p><b>ISCRIZIONI</b><br />
La quota pre-iscrizione di <b>€ 160</b> non obbligatoria inizio anno comprende:<br />
• premiazione finale<br />
• numero gara fisso<br />
• eventuale kit inizio gare ( sconto su materiali tecnici e iscrizione ai trofei)<br />
• possibilità, previa iscrizione, di pagare all'atto delle O.P. Il giorno della manifestazione<br />
La preiscrizione non implica l’iscrizione automatica a tutte le gare<br />
Il costo per ogni gara sarà da un min. di <b>75 €</b> ad un max. di <b>125 €</b> in base alla pre iscrizione ; I moduli di pre-iscrizione alla “Coppa Italia” dovranno pervenire entro il 28 febbraio.<br />
Le iscrizioni ad ogni singola prova dovranno pervenire all’organizzatore entro 7 gg. dalla data della manifestazione anche a mezzo fax con la contabile del pagamento della tassa di iscrizione.<br />
In caso di assenza il pilota sarà tenuto a giustificare per iscritto, a mezzo fax o altro , la propria assenza per non incorrere nelle sanzioni disciplinari. L’assenza dalla competizione non comporta la restituzione della tassa precedentemente versata. Nel caso di assenza senza giustificazione, dopo aver comunicato la propria adesione, la quota della partecipazione verrà sommata a quella successiva.<br />
Queste norme restrittive sono dovute ad esigenze logistiche, per evitare rallentamenti all’atto dell’iscrizione e allo svolgimento della gara e per un maggior rispetto nei confronti di chi segue le norme scrupolosamente<br />
<b>VERIFICHE AMMINISTRATIVE E TECNICHE</b><br />
Alle verifiche amministrative saranno controllati:<br />
- Licenza valida per l’anno in corso.<br />
- Conformità dei dati del modulo d’iscrizione.<br />
- Regolarità della domanda d’iscrizione.<br />
Alle verifiche tecniche, che saranno effettuate prima di ogni prova al pre-parco, saranno controllati:<br />
- Casco protettivo; il casco deve essere di tipo integrale stradale o integrale motocross con mentoniera non asportabile omologato minimo in categoria E3,ECE 22-23,22-04,22-05 ed in buono stato d’uso, cioè non deve riportare evidenti segni di urti precedenti.<br />
- Abbigliamento gara in pelle o in kevlar in buono stato d’ uso, con protezioni sulle ginocchia, sui gomiti, sugli avambracci e dorsale<br />
- Guanti protettivi in pelle<br />
- Stivali protettivi<br />
- <b>E’ d’obbligo l’uso del paraschiena e di collare protettivo qualsiasi</b><br />
E’ vietato avere piercing<br />
Caratteristiche del motociclo:<br />
- Tabelle porta numero e numero leggibile non stilizzato<br />
- Presenza di un recuperatore di liquidi della capacità di circa 0,25 lt. ben fissato e chiuso, al quale dovranno convergere tutti gli sfiati di carburante, di acqua radiatore e di olio presenti sul motociclo, e dovrà essere svuotato prima di ogni prova (nel radiatore dovrà esserci solo acqua o acqua distillata, sono vietati i liquidi antigelo)<br />
- Bloccaggio di tutta la bulloneria riguardante i condotti dell’olio<br />
- Bloccaggio della bulloneria relativa all’impianto frenante.<br />
- I pneumatici, che dovranno essere di tipo stradale, anche racing con scolpitura massima non superiore a 8 mm di larghezza e profondità, potranno essere ulteriormente scolpiti, con le tolleranze anzidette, purché la scolpitura sia effettuata con apposito rigatore a caldo, con tele non in vista dopo l’operazione di scolpitura.<br />
- La misura del pneumatico è libera<br />
- Il controllo fonometrico, ove previsto disposto dal Gruppo Commissari di Gara o chi per essi, non dovrà eccedere il limite di 98 db. ai seguenti regimi di rotazione del motore:<br />
a) 5.000 sino a 250cc. b) 4.500 sino a 500cc. c) 4.000 oltre a 500cc.<br />
Un pilota rifiutato al primo controllo tecnico avrà la possibilità di mettersi in regola e ripresentarsi una seconda volta al controllo; è ammessa la possibilità di un terzo controllo tecnico solo per il controllo fonometrico<br />
<b></b></p>
<p><b>OPERAZIONI PRELIMINARI</b><br />
Le O.P. si svolgeranno il giorno della manifestazione fino alle ore 08,30. Eventuali variazioni verranno comunicate dall’organizzatore almeno un giorno prima dell’inizio della manifestazione. Fare sempre riferimento alla bacheca delle info.</p>
<p><b>PROVE LIBERE</b><br />
Sarà effettuato almeno un turno di prove libere per categoria.</p>
<p><b>SVOLGIMENTO GARA</b><br />
Le gare si svolgeranno nell’arco di un’unica giornata( eccetto casi eccezionali segnalati in precedenza), le qualificazioni verranno determinate dai tempi fatti registrare nel corso delle prove cronometrate.<br />
La composizione delle batterie avverrà la prima volta in base a sorteggio .Dalla prova successiva si terrà conto della posizione in classifica ,suddividendo i primi otto classificati di ogni classe nel caso di due batterie(il primo nella prima batteria, il secondo nella seconda, il terzo nella prima e così sino alla ottava posizione), oppure i primi nove nel caso di tre batterie (il primo nella prima batteria, il secondo nella seconda, il terzo nella terza, il quarto nella prima, il quinto nella seconda e così sino alla nona posizione).I restanti piloti verranno ammessi per sorteggio.<br />
Le batterie di prove cronometrate non prevedono la griglia di partenza; i piloti avranno a disposizione circa 15' per effettuare almeno un giro cronometrato;<br />
I piloti che non risulteranno aver effettuato almeno un giro cronometrato non saranno ammessi alla gara<br />
In caso di parità del miglior tempo tra due piloti, sarà discriminante il secondo miglior tempo ed in caso di ulteriore parità il maggior numero di giri percorsi;<br />
Nel caso uno o più piloti qualificati fossero impossibilitati a prendere il via nelle corse previste, la loro posizione sulla griglia di partenza non verrà modificata.<br />
La griglia di partenza sarà a mezza lisca con più file da tre-quattro piloti cadauna: i piloti di ciascuna fila saranno distanziati tra loro di un metro in senso longitudinale alla pista e di tre metri in senso trasversale; ogni fila sarà distanziata di sei metri l’una dall’altra. Le misure di cui sopra potranno essere riadattate alle griglie di partenza preesistenti in caso di gare disputate all’interno di strutture permanenti omologate (autodromo, kartodromi, etc.). I piloti,appena entrati sul tracciato di gara per disputare la loro prova, devono raggiungere la griglia a velocità moderata, allinearsi secondo lo schema di partenza nella posizione loro attribuita, e attendere il via per il giro di ricognizione (se previsto) che gli sarà dato dal direttore di corsa (IMPORTANTE: per il giro di ricognizione il direttore di corsa farà partire una fila alla volta ogni 5 secondi).<br />
Terminato il giro di ricognizione ogni pilota dovrà riportarsi al proprio posto sulla griglia di partenza ed attendere sulla moto a motore acceso, il segnale di partenza.<br />
Il direttore di gara, o un marchall apposito, che si trova sulla linea di partenza esponendo “bandiera rossa”, attenderà che la griglia di partenza sia completa (tale segnale sarà dato dal marchall che si trova al fondo della griglia di partenza, con “bandiera verde”), e si sposterà a bordo pista. A quel punto si accenderà la luce rossa del semaforo predisposto alla partenza in modo visibile da tutti i piloti e dopo un tempo che potrà variare dai 3 ai 5 secondi, la luce rossa si spegnerà; quello sarà l’esatto istante del VIA della competizione (potrà essere usata anche la luce verde per dare il VIA alla competizione). In assenza del semaforo è ammesso l’uso della bandiera tricolore. Ogni tipologia di semaforo diversa dalla sopraccitata verrà spiegata dal d.d.g in preparco.<br />
I marchall di partenza, con l’aiuto di apposito personale, indicheranno al direttore di corsa se e quali piloti, siano partiti prima del giusto segnale del VIA; tali piloti subiranno una penalizzazione di 10 secondi che andrà a sommarsi al tempo impiegato dal pilota stesso per effettuare la sua prova. Tale penalizzazione sarà segnalata, durante la prova, dal direttore di corsa al pilota interessato mediante apposito cartello riportante la dicitura “10 sec.”, accompagnata dal numero del concorrente. La partenza anticipata di un pilota, nel caso in cui causi scompiglio tale da obbligare il direttore di corsa a sospendere la prova e ripetere la partenza, sarà punita con la squalifica del pilota interessato dalla prova medesima.<br />
Quando il numero dei partecipanti supera il numero dei conduttori ammessi alla griglia, si effettueranno più batterie di prove cronometrate per accedere alle finali di merito (A-B-C a seconda del numero dei partecipanti)Anche nel caso delle finali di merito, queste saranno due per ogni gruppo (il direttore di gara, per necessità di programma ha facoltà di decidere lo svolgimento di una sola finale per gruppo).<br />
La durata delle gare ed il numero dei piloti ammessi alla griglia saranno decisi in fase di collaudo, in ogni caso non saranno meno di 18, e saranno preferiti percorsi permanenti o provvisori dove sia possibile prevedere griglie di partenza con 32 piloti.<br />
Saranno sorteggiati a computer i vari gruppi di piloti che dovranno fare le qualifiche escluse le teste di serie<br />
Il tempo di gara sarà di 10’ + 2 giri per le manches finali della categoria “C”, di 12’ + 2 giri per le manches finali della categoria “B”, di 15’ + 2 giri per le manches finali categoria “A” In caso di disputa di due finali, la griglia di partenza della due gare è stabilita in base all’ordine di arrivo nelle batterie cronometrate.<br />
In caso in cui i partecipanti di una categoria non superino il n° doppio rispetto all’omologazione della griglia verranno divisi a metà per formare la A e la B mentre nel caso in cui il n°sia uguale o superiore verrà effettuato il riempimento della griglia A, B ed eventualmente C.<br />
Ove possibile verrà effettuata la Superpole della categoria Open in tre giri tempo.<br />
Nell’eventualità che si verifichino particolari condizioni atmosferiche o condizioni estreme del circuito sarà ad insindacabile giudizio del c.d.g scegliere per ogni gara il tipo di conteggio( miglior prestazione, primi classificati).<br />
<b></b></p>
<p><b>PARCO CHIUSO E RECLAMI</b><br />
Dopo l’arrivo le prime tre moto classificate di ogni categoria resteranno nel parco chiuso trenta minuti per le verifiche tecniche da parte del personale abilitato dalla UISP.<br />
Eventuali reclami sui motocicli dovranno essere accompagnati dalla tassa di reclamo (100€) , che sarà restituita solo nel caso il reclamo risultasse fondato. La tassa non restituita verrà aggiunta al montepremi di giornata. I reclami per sospette irregolarità o possibili errori nelle classifiche, potranno essere avanzati nel tempo limite di trenta minuti dall’orario di esposizione delle classifiche stesse. Trascorso questo tempo, le classifiche saranno ufficiali e definitive a tutti gli effetti.<br />
<b></b></p>
<p><b>INFORTUNI</b><br />
Il pilota che incorrendo in una caduta necessiti del soccorso medico, potrà riprendere la competizione solo con il parere positivo del medico di gara, ripresentando il proprio casco al controllo tecnico e con abbigliamento gara in buono stato d’uso.<br />
<b></b></p>
<p><b>CRONOMETRAGGIO</b><br />
E' previsto l'uso dei transponder, assegnati al pilota in sede di OP dietro deposito della licenza; la licenza sarà restituita al termine della giornata con la restituzione da parte del pilota del transponder. Il responso del Servizio Ufficiale Cronometraggio, dopo l’esame degli eventuali reclami, è inappellabile.<br />
<b></b></p>
<p><b>INTERRUZIONE DELLA GARA</b><br />
Per motivi ritenuti validi dal Direttore di Gara, la gara può essere interrotta o finire prima del previsto.<br />
La gara che finisce prima del tempo, con regolare bandiera a scacchi, sarà valida e darà diritto a punteggio pieno purché il pilota di testa abbia completato almeno il 75% della lunghezza prevista. La gara interrotta con bandiera rossa sarà valida e darà diritto ad assegnazione di metà punteggio, purché il pilota di testa abbia completato almeno il 50% della lunghezza prevista, ma la classifica sarà quella relativa al giro precedente l’esposizione della bandiera rossa. In caso di problemi di rallentamento e/o arresto del pilota dovuto a motivi vari, il pilota potrà riprendere la gara,se non reca problemi di sicurezza al resto dei piloti, per poter raggiungere il 75% dei giri compiuti dal 1° classificato e dovrà prendere la bandiera a scacchi per poter avere il suo punteggio di gara.<br />
<b></b></p>
<p><b>PREMIAZIONI</b><br />
Dopo ogni manifestazione si procederà alla premiazione dei primi cinque piloti per categoria classificati in base alla somma dei punteggi acquisiti durante la giornata nelle gare finali. In caso di parità sarà discriminante il miglior risultato e successivamente il miglior piazzamento nella seconda finale. Verranno messi in palio inoltre premi ad estrazione fra tutti i partecipanti.</p>
<p><b>PUNTEGGI</b></p>
<p>1° 190    41° 40<br />
2° 180    42° 39<br />
3° 172    43° 38<br />
4° 164    44° 37<br />
5° 156    45° 36<br />
6° 148    46° 35<br />
7° 142    47° 34<br />
8° 136    48° 33<br />
9° 130    49° 32<br />
10° 124    50° 31<br />
11° 120    51° 30<br />
12° 116    52° 29<br />
13° 112    53° 28<br />
14° 108    54° 27<br />
15° 104    55° 26<br />
16° 100    56° 25<br />
17° 96    57° 24<br />
18° 92    58° 23<br />
19° 88    59° 22<br />
20° 84    60° 21<br />
21° 80    61° 20<br />
22° 78    62° 19<br />
23° 76    63° 18<br />
24° 74    64° 17<br />
25° 72    65° 16<br />
26° 70    66° 15<br />
27° 68    67° 14<br />
28° 66    68° 13<br />
29° 64    69° 12<br />
30° 62    70° 11<br />
31° 60    71° 10<br />
32° 58    72° 9<br />
33° 56    73° 8<br />
34° 54    74° 7<br />
35° 52    75° 6<br />
36° 50    76° 5<br />
37° 48    77° 4<br />
38° 46    78° 3<br />
39° 44    79° 2<br />
40° 42    80° 1</p>
<p><b>BANDIERE</b><br />
LE BANDIERE CHE VENGONO RIPORTATE DI SEGUITO SONO RISPONDENTI A NORMATIVA INTERNAZIONALE ED IL LORO SIGNIFICATO DEVE VENIRE SCRUPOLOSAMENTE RISPETTATO DA TUTTI COLORO PRESENTI SUL CIRCUITO, SIA IN GARA CHE IN PROVA.<br />
<i>BANDIERA A SCACCHI BIANCHI E NERI</i> :identifica la fine della gara o delle prove<br />
<i>BANDIERA GIALLA</i>: se immobile segnala l'avvicinarsi ad un pericolo, divieto di sorpasso tra i conduttori in presenza di tale segnalazione agitata, imminenza di incontrare un pericolo, i conduttori sono tenuti a porre particolare attenzione e all'eventualità tenersi pronti anche all'arresto. Divieto di sorpasso anche con bandiera agitata<br />
<i>BANDIERA ROSSA</i> triste viene esposta solo su ordine del direttore di gara) indica a tutti i conduttori che la corsa o le prove sono interrotte e che gli stessi devono rallentare, non sorpassare, ritornare verso la linea di partenza secondo il senso di marcia ad andatura ridotta. Questa bandiera viene anche utilizzata dal direttore di gara per la chiusura del percorso o del circuito.<br />
<i>BANDIERA BLU</i> : indica ad un conduttore che sta per essere doppiato da uno o piu' conduttori. Il conduttore al quale viene esposta è tenuto a non ostacolare la manovra di sorpasso da parte dei concorrenti che stanno sopraggiungendo. immobile indica che il sorpasso sta per essere effettuato, agitata indica che il sorpasso è imminente.<br />
<i>BANDIERA VERDE </i>: indica via libera, tale segnalazione viene esposta in tutte le postazione all'ingresso dei concorrenti in circuito, durante le competizioni o prove indica il cessare del pericolo (bandiera gialla ) segnalato nelle postazioni precedenti<br />
<i>BANDIERA BIANCA</i> : deve essere presentata quando un veicolo lento sta percorrendo la pista. I conduttori sono cosi' informati che stanno per sorpassare detto veicolo.<br />
<i>BANDIERA NERA</i> : viene esposta dal direttore di gara ed è accompagnata da numero bianco su pannello nero, indica al conduttore interessato che deve fermarsi al giro successivo.</p>
<p>Per ogni informazione aggiuntiva potete contattare l'organizzazione <a href="http://www.tecnoteamsupermotard.com/" target="_blank">qui</a></p>
<p>Per il calendario gare, cliccate <a href="http://corsomotard.wordpress.com/calendario-gare/coppa-italia-uisp/">qui</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il tennis è sport Olimpico e allora può partecipare anche Pistorius]]></title>
<link>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2008/01/15/il-tennis-e-sport-olimpico-e-allora-puo-partecipare-anche-pistorius/</link>
<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 23:30:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>lealidellafarfalla</dc:creator>
<guid>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2008/01/15/il-tennis-e-sport-olimpico-e-allora-puo-partecipare-anche-pistorius/</guid>
<description><![CDATA[La notizia di ieri è che a Oscar Pistorius è stato impedito di partecipare alle prossime Olimpiadi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia di ieri è che a Oscar Pistorius è stato impedito di partecipare alle prossime Olimpiadi di Pechino, perchè le protesi<img src="http://farm2.static.flickr.com/1132/964337292_e9889f8711.jpg?v=0" align="right" height="423" width="288" /> con cui corre lo avvantaggerebbero nei confronti degli atleti normo dotati. Avrebbe un minore affaticamento degli arti inferiori e manterrebbe sempre la stessa elasticità di spinta, spendendo il 30% in meno di energia. Non entrerò nel merito della decisione della Iaaf, (International Association of Athletics Federations) nè mi metterò a cercare controdeduzioni, ma vorrei segnalare le contraddizioni che emergono da questa decisione:</p>
<ul>
<li><b>regolamenti vincolanti </b>impediscono a un atleta portatore di handicap di partecipare, perchè le sue protesi gli darebbero un vantaggio.</li>
<li><b>regolamenti blandi e controlli latitanti</b> sull'attrezzatura non impediscono al tennis di essere uno sport olimpico.</li>
</ul>
<p>In quale dei due casi si contraddice l'art n. 2 della Carta Olimpica?</p>
<blockquote><p> L'Olimpismo è una filosofia di vita, che esalta in un insieme armonico le qualità del corpo, la volontà e lo spirito</p></blockquote>
<p><a href="http://lealidellafarfalla.wordpress.com/lettera-a-jacques-rogge-cio/" target="_blank">Leggi la lettera aperta a Jacques Rogge (Presidente del CIO)<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#4]]></title>
<link>http://jrablog.wordpress.com/2007/11/29/4/</link>
<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 18:50:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>jrablog</dc:creator>
<guid>http://jrablog.wordpress.com/2007/11/29/4/</guid>
<description><![CDATA[Il piccolo uomo dagli occhiali tondi entrò nella sala di controllo che stava gestendo il problema d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Il piccolo uomo dagli occhiali tondi entrò nella sala di controllo che stava gestendo il problema dell'intrusione, senza dare l'idea di essere preoccupato.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">In silenzio, ripeteva gli esercizi mentali che gli erano stati assegnati e che avevano il compito di controllare il suo temperamento impulsivo, che stava degenerando per via del suo potere e per via della sua fantasia troppo sviluppata.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Si rendeva conto, dato il suo livello d’intelligenza, di essere scivolato più di una volta oltre il confine tra la fantasia e la paranoia, ed aveva la necessità di dare un segno agli altri e a se stesso di essere una persona affidabile.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Si accorse in quel momento di fissare la nuca del suo Supervisiore.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">"Allora, a che punto siamo con l'intruso ?", chiese all'uomo che stava seguendo su un monitor un puntino rosso all'interno di un'intricata mappa in tre dimensioni.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">"L'intruso é ancora vivo, signore, ed avanza lentamente verso l'ascensore che da verso la torre più alta" disse quest’ultimo.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">L'ometto si mise al suo fianco e guardò lo schermo, i muscoli erano rilassati, tranquilli. La sua espressione era impassibile.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Si intravvide per un attimo in uno dei monitor spenti e si compiacque della propria immagine, poi tornò ad occuparsi dell’intruso.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Quel puntino rosso lampeggiante era stato uno dei suoi uomini fino ad un paio d’ore prima, fino a quando non avevano scoperto che cosa aveva combinato sul pianeta. Se c’era una cosa di cui era certo era il fatto che i colpevoli andassero puniti. Quest’elfo aveva disobbedito ad una sua precisa ordinanza e questo lo condannava a morte, non gli importava nulla di quello che poi aveva scatenato, ed era deciso a dare una dimostrazione a tutta la base di quello che sarebbe accaduto in caso di disobbedienza.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">"Deve aver ricevuto una mappa da qualcuno", disse senza inflessione nella voce, mentre esaminava la traiettoria effettuata dall’elfo fino a quel momento.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">"E' probabile", ammise il Supervisore, "fino ad ora si é fermato solo due volte, per un paio di minuti, poi la ha percorso il resto del tragitto in maniera più lenta ma decisa, come se sapesse dove andare".</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Non ci vedeva molto bene, il nervoso gli doveva aver alterato le sue percezioni. Si aggiustò con una mossa gli occhiali agendo sul pulsante a sfioramento che gli avevano installato da poco. Immediatamente le lenti si pulirono e si ricalibrarono, dandogli una visione più nitida della situazione.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">"Probabilmente e' ferito", disse al Supervisore poggiandogli una mano rassicurante sulla spalla. Quest’ultimo non fece alcun commento.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Se l’ometto era nervoso, l’uomo che gestiva quell’intrusione lo era cento volte di più. Aveva visto che cosa l’ometto era capace di fare e l’ultima cosa che voleva era dargli pretesti per punirlo.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Per darsi un contegno agì su una manopola nella consolle che non avrebbe potuto fare alcun danno.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">L'idea di avere la mano di quell'ometto sulla sua spalla lo terrorizzava. Avrebbe voluto alzarsi e correre a perdifiato per le varie sale del castello, ma non era il caso di farlo.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Nel frattempo, il suo comandante stava solo pensando a quale esemplare spettacolo avrebbe potuto tirar fuori da quell’elfo. Era arrabbiato per via di quella disobbedienza, una volta tanto non era irritato in genere, aveva un bersaglio e la sua vendetta stava per compiersi. Si accorse solo in quel momento che non era per niente preoccupato dall’eventualità che l’elfo potesse arrivare là dove si prefiggeva. E questo, lo sapeva, era da attribuire ai progressi che era riuscito ad ottenere con il controllo mentale che gli avevano insegnato. Ora aveva la padronanza mentale necessaria per relegare le sue paure in un angolo remoto ed apprezzare l'efficente servizio di controllo dei suoi giocattoli.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Con la coda dell’occhio scorse i movimenti della mano del suo supervisore che apriva e chiudeva la valvola la sfiato di una caldaia trentacinque livelli più in basso.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">"E’ in vista dell’ascensore, signore", disse questi mentre pregava la dea della fortuna affinché non lo abbandonasse.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">"Bene, continuate a monitorarlo", disse l'ometto sempre senza far trasparire alcuna emozione, "quando morirà mandate due robot di controllo con il lasciapassare a prelevarne il cadavere", detto ciò si diresse verso la porta dalla quale era entrato.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">"Sicuramente, Signore", disse il Supervisore, sempre senza distogliere lo sguardo dal monitor.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Quando il comandante fu quasi fuori dalla porta si girò e aggiunse: “Se ci sono problemi con le caldaie, mandi qualcuno dei robot a controllarle. Non fa parte delle sue mansioni la manutenzione di quelle apparecchiature, non si faccia mettere i piedi in testa dal suo superiore”. Ed uscì.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#3]]></title>
<link>http://jrablog.wordpress.com/2007/11/29/3/</link>
<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 18:49:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>jrablog</dc:creator>
<guid>http://jrablog.wordpress.com/2007/11/29/3/</guid>
<description><![CDATA[Il rumore delle ganasce d’attracco fu il segnale che lo distolse dai suoi esercizi. Raccolse i suo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Il rumore delle ganasce d’attracco fu il segnale che lo distolse dai suoi esercizi. Raccolse i suoi oggetti personali (uno Stimolatore Neurale e la sua Unità Personale di Stoccaggio) e, dopo essere sceso dal trasporto, decise di avviarsi verso l'unica uscita dall'hangar che non desse verso lo spazio aperto.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Vi era un brulicare di attività in quel luogo, tuttavia, una veloce occhiata al suo sensore bio-energetico gli aveva fatto capire che non vi era anima viva attorno a lui per un raggio di almeno cento metri. Non era una novità, capitava spesso infatti che le basi di frontiera avessero solo il personale strettamente indispensabile. Al contrario, tutti i robodroid (le macchine dedite alle costruzioni e riparazioni) a disposizione della base sembravano essersi dati convegno in quell'hangar.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Tra lui e la porta che dava al di fuori dell'enorme sala, c'era un droide addetto al protocollo.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Il Graduato emise un onda emotiva di sconforto attorno a se, nella vana speranza che qualcuno condividesse con lui parte della sua frustrazione. Era un comportamento istintivo e pertanto pericoloso, nonché passibile di sanzionamento; tuttavia in qualità di Diplomatico gli venivano concesse delle deroghe per certi tipi di comportamento.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">In una società basata sulla telepatia, la disciplina della convivenza comprendeva ovviamente milioni di miliardi di regole.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Non potendo lasciare ai singoli individui la libertà d’azione assoluta che aveva generato la Prima Guerra Mentale, gli studiosi, di comune accordo con i legislatori, avevano deciso di creare il Codice di Comportamento Etico (CCE) al quale tutti i cittadini della Fazione dovevano adeguarsi.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Per evitare di dover rispettare le miriadi di codici annessi al protocollo CCE, gli individui con un elevato livello di intelligenza avevano deciso, di comune accordo con i legislatori, di creare una variante semplificata del suddetto codice, denominata Codice del Buon Senso (CBS).</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Il CBS, che prevedeva comunque milioni di regole, aveva il pregio di suddividerle in base a due parametri: il Livello di Intelligenza Oggettivo (LIO) ed il Tipo di Rapporto Variabile (TRV) che le parti intendevano ottenere.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Il LIO era un valore, suddiviso in una scala di 50, che veniva stabilito in base ai risultati di alcuni test che venivano portati avanti periodicamente ogni cinque anni, a cui i cittadini erano obbligati a sottostare.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Tale valore veniva registrato all’interno del Chip Neurale Personale (CHIP), che veniva impiantato al momento della nascita o della richiesta di cittadinanza e che veniva utilizzato nella procedura definita come Protocollo di Saluto e d’Intesa (PSI), che aveva luogo durante l’incontro tra due individui.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">L’introduzione del CBS aveva facilitato notevolmente l’incontro e la convivenza tra i cittadini ed aveva ridotto notevolmente le esecuzioni sommarie per il mancato rispetto del CCE.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Dato che tutte le attività neurali all’interno di un Agglomerato di Convivenza (AGC) venivano registrate dagli appositi sensori dislocati nell’ambiente, ogni infrazione alle regole del protocollo, veniva automaticamente segnalata alla Corte Marziale (COMA), organo militare che soprintendeva il corretto svolgimento dei lavori e delle convivenze all’interno della società.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Le persone che non rispettavano i protocolli venivano dunque deferite al COMA, successivamente interrogate e nella maggiorparte dei casi, giustiziate.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Il COMA aveva un distaccamento attivo in tutte le basi ed entrava immediatamente in funzione in caso di violazioni del CCE anche in assenza di una denuncia della parte lesa.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Il CBS prevedeva solo venti livelli di regolamento, stabiliti secondo la cosiddetta Campana di Convivenza Sociale (CCS) sulla base delle cinquanta categorie di intelligenza disponibili.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Dati i risultati dei test effettuati nelle basi della Fazione, gli appartenenti alle prime cinque categorie di intelligenza non erano in grado di memorizzare ed usare correttamente i codici comportamentali del Buon Senso; pertanto ne venivano esclusi, così come gli appartenenti alle ultime cinque categorie (dal 45° al 50° livello) che risultavano invariabilmente dei sociopatici incapaci di rispettare un qualunque TRV.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Dal sesto al decimo (inclusi) le probabilità di interfacciarsi secondo una logica del Buon Senso erano basse ma realizzabili. Questi livelli davano accesso ad un numero limitato di TRV, così come quelli dal quarantunesimo al quarantacinquesimo, che prendevano in considerazione la tara egocentrica dei loro possessori. Gli altri aspetti della cosiddetta Campana di Convivenza Sociale (CCS) erano più nutriti sia di regolamenti che di opportunità.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Tutti coloro che non volevano o non potevano adeguarsi al CBS venivano automaticamente inquadrati secondo il CCE.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Questo comprendeva a sua volta due grosse raccolte di normative: il Regolamento del Rispetto Reciproco (RRR) e la Libertà d’Azione Soggettiva (LAS).</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;"><span> </span></p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Non esiste una vera e propria tutela delle razze, specie, individui inferiori o minorati all’interno dei regolamenti della Fazione, tuttavia, coloro che riuscivano ad ottenere la cittadinanza venivano inquadrati secondo il protocollo RRR, che impediva l’esecuzione indiscriminata o discriminata per motivi razziali, sessuali, intellettuali, etc…</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Di fatto, Regolamento di Rispetto Reciproco consentiva loro di esistere ma, allo stesso tempo li relegava in disparte per via della loro stessa inferiorità.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Alcune deroghe di comportamento erano state rilasciate in alcune occasioni nel tentativo di soppiantare alcuni costosi macchinari con del lavoro manuale, ma il tentativo si era rivelato un fallimento.</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">&#160;</p>
<p class="MsoPlainText" style="line-height:150%;">Per quanto riguarda invece coloro che superavano il quarantacinquesimo livello di intelligenza si era provveduto, invece, a confinarli in apposite basi isolate prive di contatti con esseri viventi per lavorare a progetti di elevata complessità, oppure a rinchiuderli in prigioni sotterranee sedandoli con stimoli neurali appositi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il tennis dovrà essere escluso dalle Olimpiadi di Pechino 2008?]]></title>
<link>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2007/11/21/il-tennis-dovra-essere-escluso-dalle-olimpiadi-di-pechino-2008/</link>
<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 10:05:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>lealidellafarfalla</dc:creator>
<guid>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2007/11/21/il-tennis-dovra-essere-escluso-dalle-olimpiadi-di-pechino-2008/</guid>
<description><![CDATA[Ringrazio la comunità del web per la diffusione che vorrà dare a questa lettera aperta, che non vu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio la comunità del web per la diffusione che vorrà dare a questa lettera aperta, che non vuole essere una semplice polemica, ma lo spunto per riflettere con attenzione e cura su molti aspetti aperti relativi allo sport e al suo impatto educativo sulle generazioni più giovani.  Ne riporto, al termine della pagina, una copia in formato pdf per una lettura migliore.</p>
<p align="center">
<h4><strong>Al Presidente del CIO</strong></h4>
<h4><strong>Sig. Jacques Rogge</strong></h4>
<h4><strong>Agli spettabili Membri componenti</strong></h4>
<h4><strong>il Comitato Internazionale Olimpico </strong></h4>
<h4><strong>Al Presidente del CONI</strong></h4>
<h4><strong>Sig. Giovanni Petrucci</strong></h4>
<h4><strong>Agli spettabili Membri componenti</strong></h4>
<h4><strong>il Consiglio Nazionale</strong><!--more--></h4>
<p>Egregi Presidenti, spettabili membri dei Comitati Olimpici,</p>
<p>è nell'interesse di valori quali la cultura, l'educazione, e i principi etici fondamentali universali che,  malvolentieri, vi chiedo di valutare con estrema attenzione questa lettera.</p>
<p>Credo che uno sport per definirsi olimpico debba rispettare determinate caratteristiche che lo facciano rientrare nei canoni della manifestazione sportiva più rinomata, le cui radici affondano nella storia dell'umanità.  La principale dovrebbe essere la corrispondenza con i principi fondamentali della Carta Olimpica che all'articolo n.2 evidenzia che</p>
<p>"<em>L'Olimpismo è una filosofia di vita, che esalta in un insieme armonico le qualità del corpo, la volontà e lo spirito. </em></p>
<p><em>Nell'associare lo sport alla cultura ed all'educazione, l'Olimpismo si propone di creare uno stile di vita basato sulla gioia dello sforzo, sul valore educativo del buon esempio e sul rispetto dei principi etici fondamentali universali"</em>. Negli articoli 29 e 30 relativi alle federazioni internazionali (FI) è scritto che</p>
<p>"<em>per quanto riguarda il ruolo delle FI in seno al Movimento Olimpico, i loro Statuti, le loro pratiche e le loro attività dovranno essere conformi alla Carta Olimpica".</em></p>
<p>Al comma 1.1 dell'articolo 29 si aggiunge che le stesse federazioni internazionali dovranno <em>"stabilire e mettere in pratica in conformità dello spirito olimpico, le regole relative alla pratica dei rispettivi sport e vegliare sulla loro applicazione".</em></p>
<p>In relazione a questi tre articoli valutati nel loro insieme mi sembra evidente che il gioco del tennis, allo stato attuale, non possa rientrare tra gli sport Olimpici. Ma andiamo per ordine: in ogni sport le federazioni procedono a regolamentare l'attrezzatura con cui si praticano tali sport.  La finalità della regolamentazione è duplice: da un lato si impedisce che vengano usati attrezzi pericolosi o nocivi per l'atleta, ma dall'altro, e non è di minore importanza, la regolamentazione fa si di porre tutti gli atleti sullo stesso piano competitivo in modo che la gara evidenzi le qualità del <em>"corpo, della volontà e dello spirito".</em></p>
<p>Anche nell'atletica, dove l'uso dell'attrezzatura è limitato, e gli strumenti utilizzati sono relativamente semplici, assistiamo a  regolamentazioni stringenti. Nel lancio del peso l'oggetto da lanciare deve pesare per gli uomini 7,26 chilogrammi e 4,00 per le donne. Sono tollerate soltanto delle piccole differenze di 35 mm per il diametro, ma il peso non può essere modificato e nessuno  può presentarsi sulla pedana con 100 grammi in meno da lanciare. Nel lancio del giavellotto l'attrezzo deve rispettare caratteristiche che sono definite in modo chiaro: 600 grammi di peso per   le donne  e 800 per gli uomini. Nel giavellotto (e non solo) è regolamentata anche la pedana di lancio, la quale deve essere lunga tra i 30 ed i 36,5 metri e larga 4. Una regolamentazione equivalente la ritroviamo nel lancio del disco, nella quale disciplina lo strumento deve possedere le seguenti caratteristiche di peso, diametro e spessore: kg. 2 per gli uomini e 1 per le donne; diametro tra 182-180 mm per le donne e  tra 219-221 mm per gli uomini (millimetri in più di diametro potrebbero garantire una maggiore portanza del disco nell'aria, con evidenti vantaggi di lunghezza della distanza percorsa);  spessore tra 37-39 mm per le donne e 44-46 per gli uomini. Lo stesso avviene per lo sci alpino, dove i limiti secondo le norme della FISI per lo slalom gigante sono le  seguenti:</p>
<p>1° - lo spessore massimo consentito tra la parte inferiore dello sci e la suola dello scarpone non deve essere superiore ai 55 mm;</p>
<p>2° - la lunghezza degli sci non può essere inferiore a cm. 185 per gli uomini e cm. 180 per le donne.</p>
<p>3° Il raggio di curva minimo non può essere inferiore a mt. 21.</p>
<p>Tali limiti negli sport sono fissati in alcuni casi per la sicurezza degli atleti e per garantire uguali condizioni di confronto.</p>
<p>Forse ho scritto troppi numeri, ma sono cifre che ci consento di mettere in condizione gli atleti di competere alla pari, in modo che possano emergere quelle qualità che sono alla base dell'olimpiade e aggiungerei di ogni sport.</p>
<p>Forse non tutti gli sport, perché nel tennis la regolamentazione è alquanto latitante, per non parlare dei controlli.</p>
<p>Nel tennis è regolamentata la lunghezza della racchetta e la grandezza del piatto corde, sono proibiti ogni tipo di attacchi o sporgenze sulle corde o sul telaio e in più è bandito  dal comma d della regola n.4 ogni dispositivo <em>"con cui, durante il gioco di un punto, sia possibile cambiare[...] </em><em><span style="text-decoration:underline;"><strong>la distribuzione del peso lungo l'asse longitudinale della racchetta che potrebbe modificare il momento d'inerzia dell'oscillazione </strong></span></em><em>oppure cambiare volontariamente qualsiasi caratteristica fisica che possa influenzare la prestazione della racchetta durante il gioco di un punto"</em>.</p>
<p>Se ne deduce che ci possono essere racchette che hanno prestazioni migliori e racchette che hanno prestazioni peggiori sulla base di determinate caratteristiche.</p>
<p>Ma da cosa dipende, nello specifico, una migliore prestazione di una racchetta? Ce lo dice lo  stesso regolamento; è in stretta correlazione con la quantità di massa, con la distribuzione lungo l'asse longitudinale della stessa, in associazione con i materiali di costruzione e la tipologia del piatto corde. Le variabili da considerare sono diverse ma non sono tutte  regolamentate! Ci sono limiti alla lunghezza, alla superficie del piatto corde, ma non ci sono limiti né di peso né di distribuzione dello stesso, né di materiali, ma sono proprio queste caratteristiche che rendono una racchetta più o meno efficiente (più della sua lunghezza o grandezza). Il momento d'inerzia e la conservazione della quantità di moto sono fisica del liceo e non ci sono dubbi sulla veridicità delle loro leggi.</p>
<p>Consentire tali e tante diversità solleva dei problemi tecnici, infatti sarebbe come consentire nell'atletica ai lanciatori del peso di scegliersi il peso che desiderano: uno si presenta con sette chili e due, il suo avversario con un peso da sette e un altro ancora con un peso da sei chili. Se ognuno avesse il suo peso sarebbe avvantaggiato quello che lancia un peso minore.  Nel tennis i vantaggi derivano anche da un peso maggiore e una distribuzione migliore della massa. Immaginate una gara Olimpica dove tutti i pesisti lanciano 7,26 chili e uno tra i più forti lancia 7,16 chili. In una competizione combattuta, tirata, avrebbe una possibilità in più di vincere, magari sarebbe proprio questo aspetto a fare la differenza, ma non solo, se il numero di lanci fosse elevato, tendente a infinito, le volte che riuscirebbe a sopravanzare i suoi avversari aumenterebbero, perché riuscirebbe a essere competitivo anche quando non è al massimo della forma. Tale ipotetica situazione sarebbe in contrasto con l'art. n. 2 della carta Olimpica. <em>"L'Olimpismo è una filosofia di vita, che esalta in un insieme armonico le qualità del corpo, la volontà e lo spirito".</em></p>
<p>Ma torniamo al tennis; durante il gioco di un punto non si può cambiare il momento d'inerzia della racchetta, questo sancisce il regolamento, ma lo stesso regolamento non prevede che gli atleti scendano in campo con una attrezzatura che garantisca una competizione alla pari, nel rispetto dei valori dell' Olimpismo, in modo che la gara evidenzi proprio le qualità del <em>"</em><em><span style="text-decoration:underline;">corpo, della volontà e dello spirito"</span></em><em>. </em></p>
<p>Anzi ammette una vastissima gamma di differenze nell'attrezzatura di gioco.</p>
<p>Ma c'è di più: oltre a questa carenza regolamentare i controlli non ci sono nemmeno su ciò che è regolamentato. Ogni atleta scende in campo con le sue racchette, o con ciò che gli viene consegnato dalla casa costruttrice. Nessuno controlla che non abbiamo particolari dispositivi che permettano di  "<em>cambiare[...] </em><em><span style="text-decoration:underline;"><strong>la distribuzione del peso lungo l'asse longitudinale della racchetta che potrebbe modificare il momento d'inerzia dell'oscillazione"</strong></span></em><span style="text-decoration:underline;"><strong>; </strong></span>condizione particolarmente sentita dal regolamento. La federazione si limita a approvare i prototipi, ma non ci sono controlli nei tornei, e nemmeno nei tornei Olimpici. Tale situazione mi appare come un' anomalia.</p>
<p>L'ultimo capoverso del comma d) (Art. 4) lascia alquanto perplessi. Lo riporto per intero: "<em><span style="text-decoration:underline;">La racchetta non può contenere né ad essa può essere aggiunta alcuna </span></em><em><span style="text-decoration:underline;">sorgente di energia che, in qualche modo, possa modificare o influenzare </span></em><em>l</em><em><span style="text-decoration:underline;">e sue caratteristiche di gioco</span></em><em>". </em></p>
<p><a title="terminare" name="terminare"></a> Cosa si intende per sorgente di energia? Non viene spiegato, allora riporto la definizione di Wikipedia di Fonti di Energia:</p>
<p>"<em>Le fonti di energia, secondo una definizione più o meno condivisa, rappresentano ciò che la natura ci ha messo a disposizione e che possiamo utilizzare (direttamente o attraverso una trasformazione) al fine di estrarre energia per ottenere un particolare lavoro o utilità". </em></p>
<p>Se ne può dedurre che, se sulla racchetta abbiamo qualcosa che ci fornisce energia per svolgere meglio il lavoro di colpire una pallina e mandarla a 22 metri di distanza con le rotazioni desiderate, questo qualcosa non dovrebbe essere consentito. (L'articolo appare alquanto generico).</p>
<p>La massa e la sua distribuzione possono essere considerarti fonti di energia o energia? Secondo la formula di Einstain, che stabilisce una equivalenza tra massa e energia si: E=mc². La quantità di massa e la sua distribuzione, inoltre, in fisica, sono elementi essenziali per calcolo del momento d'inerzia sia lineare che angolare. Sempre la massa deve essere considerata per il calcolo dell'energia cinetica, la cui formula è la seguente: E = ½ M x V². (la metà della massa per la velocità al quadrato).</p>
<p>La massa è energia, quantomeno, ne è parte integrante, ma la sua distribuzione e la sua presenza non è regolamentata, anzi sembra esserlo, ma in modo talmente vago che praticamente non lo è.</p>
<p>Si potrebbe obiettare che una lieve differenza del peso, della sua distribuzione, in associazione o meno, con materiali e cordatura non abbia delle influenze sul gioco tali da portare dei vantaggi e fare la differenza in una competizione.</p>
<p>Ma anche i tennisti <strong>non professionisti</strong> considerano la racchetta talmente importante da averne con sé due uguali in caso di rottura di una corda. E' una prassi consolidata di quasi tutti i giocatori abituali di ogni circolo; a questo proposito <strong>l'opinione di Thomas Muster (ex n.1 del mondo) non fa che avvalorare questo aspetto. </strong>L'intervista fu rilasciata da Muster l'8 aprile 2006 alla BBC. In quell'occasione rispondeva a domande di appassionati. Questa fu una sua risposta.</p>
<blockquote><p><em>Q. After winning Roland Garros in 1995 you were never able to repeat as a Grand Slam champion even though you were still the world's premier clay court player. Why do think that is? Did your ambition wane a bit after finally winning a major?</em></p>
<p><em>Randy Rousseau, USA.</em></p>
<p>D. Dopo aver vinto il Roland Garros nel 1995 non sei riuscito a ripetere un successo nei tornei dello Slam [...] Come mai è accaduto questo? Forse la tua ambizione è diminuita dopo che finalmente avevi vinto un torneo dello slam?</p>
<p><em>R. I changed my racquet in 1997 to a slightly longer one with a different stringing pattern. It helped me to serve better, volley better and to hit more 'flat'. That is shown in my record on hard courts that year because they were the best of my career, but I couldn't play as well with that racquet on clay. It didn't spin the ball as well. I played really well at Key Biscayne, but then when I went to Davis Cup, Goran Ivanisevic beat me on clay and that was really unexpected because I was in really good shape.</em></p>
<p><em>I couldn't spin the ball the way I used to and I didn't have a good clay court season. I tried all sorts of other racquets and string patterns, even using my old racquet for clay and my new racquet for hard courts, but nothing worked. I couldn't make the transition between the two quick enough.</em></p>
<p><em>Once you lose confidence and you are testing racquets in the middle of the season it's like a Formula One driver trying to work out troubles with the engine. It was frustrating and I started hating it. If you're practicing more than before and your results are getting worse and you can't work out why, you get sick of it. That's why I retired. </em></p>
<p>R. Ho cambiato la mia racchetta nel 1997 con una leggermente più lunga e un numero differente di corde. Questo mi ha aiutato a servire meglio, volleare meglio, e a usare i colpi piatti. Questo è mostrato dai miei record sulle superfici veloci (dure), che furono i migliori della mia carriera quell'anno, ma non riuscivo a giocare così bene sulla terra battuta. Giocai bene a Key Biscayne, ma quando <strong>Goran Ivanisevic mi battè sulla terra quel risultato fu del tutto inaspettato, perché ero veramente in gran forma.</strong></p>
<p><strong>Non riuscivo a imprimere rotazione alla pallina, nel modo in cui c'ero sempre riuscito</strong> e non ebbi una grande stagione sulla terra. <strong>Provai tutti i tipi di racchetta e corde, infine usai la mia vecchia racchetta</strong> per la terra e quella nuova sulle superfici veloci, <strong>ma niente funzionò.</strong></p>
<p>Una volta che perdi la confidenza e <strong>sei occupato a testare racchette nel mezzo della stagione come un pilota di Formula uno che cerca di risolvere i problemi alla macchina,</strong> allora la situazione  diventa  frustrante [...]. <strong>Se ti alleni di più di quanto ti allenavi prima, e i risultati peggiorano, e non riesci a capire perché,</strong> <strong>ti demoralizzi</strong>. Questo è il motivo per cui mi ritirai.</p></blockquote>
<p>Siamo sicuri che la racchetta che riprese in mano dopo averla cambiata fosse la stessa che gli consentì di giocare quel tennis d'eccellenza che gli permise di vincere il Roland Garros? Forse non era proprio uguale? Forse era simile?  Forse c'erano ancora piccole differenze?</p>
<p>Sembra sempre più chiaro che, come accade in ogni sport dove i livelli della competizione sono elevati e serrati, <strong>piccole differenze possono diventare uragani di differenze</strong>, ma nonostante tutto la regolamentazione è lassista, quanto meno superficiale e i controlli latitanti.</p>
<p>La grande campionessa Martina Navratilova con i suoi 59 titoli degli Slam tra singolo, doppio e doppio misto mi sembra una voce autorevole.</p>
<p>L'intervista è stata rilasciata a ESPN Sport il 2 settembre 2006. Ne riporto alcuni stralci.</p>
<p><strong>Navratilova criticizes lack of racket regulation.</strong></p>
<p><strong>La Navratilova critica la mancanza di una regolamentazione delle racchette.</strong></p>
<blockquote><p><em>NEW YORK -- Martina Navratilova criticized the tennis establishment on Saturday for not having enough regulations to deal with the size and strings of rackets.</em></p>
<p><em>"It takes less skill to hit great shots or to hit powerful shots because you just bang away," Navratilova told a news conference at the U.S. Open. "Tennis used to be more like squash -- now it's more like racquetball.</em></p>
<p><em>"Hit the ball as hard as you can, it will still go in." </em></p>
<p>Martina Navratilova critica le istituzioni del tennis [...] per non aver regolamentato a sufficienza le caratteristiche e le corde delle racchette.</p>
<p>"Sono necessarie poche capacità per ottenere grandi colpi, o colpi potentissimi, perché puoi colpire e basta" [...].</p>
<p>"Colpisci la palla più forte che puoi, tanto la palla resterà in campo".</p>
<p>[...].</p>
<p><em>Navratilova said "the powers that be aren't regulating" tennis enough.</em></p>
<p><em>"I'm disappointed that the racket manufacturers are dictating what kind of tennis we're watching," she said. </em></p>
<p>Navratilova ha detto che "la potenza non è regolata" nel tennis a sufficienza.</p>
<p>"<strong>Sono contrariata dal fatto che le case costruttrici di racchette impongano che tipo di tennis noi dobbiamo guardare", lei ha detto.</strong></p>
<p><em>"They're saying, 'Oh, this is the rackets we need to be playing with.'"</em></p>
<p><em>She praised the strict rules dictated by the Professional Golf Association.</em></p>
<p><em>"If golf regulated their game the same way tennis regulated our game, they'd be hitting 400 yard drives, hooking it left and right, any which way they want to, or keeping the ball straight even though you have a hook swing but the ball still goes straight." </em></p>
<p>"Ci stanno dicendo, '<strong>Oh queste sono le racchette con cui noi abbiamo la necessità di giocare".</strong></p>
<p>Lei si auspica delle regole più restrittive come quelle della lega del Golf Professionistico</p>
<p>"<strong>Se il golf fosse regolamentato come il tennis, i golfisti potrebbero colpire 400 yards, agganciando la palla da sinistra o destra, in qualunque modo vogliano, oppure prendendola diritta, infine pensando di aver colpito storto ma la pallina andrà diritta".</strong></p></blockquote>
<p>In una parte dell'intervista la Navratilova afferma che le case costruttrici ci dicono come dobbiamo giocare e con cosa.</p>
<p><strong>Siamo sicuri che non lo "<span style="text-decoration:underline;">dicano</span>" anche agli atleti, dando a ciascuno un tipo di racchetta e quindi un tipo di gioco, più o meno efficiente che sia, seguendo determinati interessi?</strong></p>
<p>La questione non è limitata agli ultimi anni, le due interviste sono del 2006, ma è stata dibattuta anche in passato: <strong>Gianni Clerici, noto scrittore, tennista, giornalista e innamorato di questo sport</strong>, la evidenziò con una sua lettera all'allora presidente della federazione internazionale (Mr. Brian Tobin). Dalla lettera si evince che lo strumento con cui si gioca uno sport può snaturalo a tal punto da prendere in considerazione la possibilità di cambiare nome allo sport stesso:</p>
<blockquote><p>Signor Brian Tobin,<br />
Presidente International Federation,<br />
Londra.</p>
<p>Caro Presidente, non sono riuscito a vederti dopo la finale del Roland Garros, e sento quindi l'esigenza di comunicarti per scritto quel che avrei tenuto a dirti a voce.(...)</p>
<p>Il potenziamento della preparazione atletica, la sempre più accanita professionalità, e soprattutto il mutamento dei materiali, hanno impresso al gioco un violento mutamento. Senza le nuove racchette, la tecnica che ha avuto origine con Bjorn Borg, e che ha condotto a colpire la palla in modo totalmente diverso dal passato, non si sarebbe mai verificata, o almeno sarebbe avvenuta in misura inferiore.</p>
<p>Nel '78, la Itf incaricò una commissione di difendere il gioco da una cordatura chiamata "spaghetti", che stava minacciando di snaturarlo. Non feci parte di quella commissione, ma grazie al mio aiuto, poterono svolgersi i test che condussero al bando della racchetta "Spaghetti".</p>
<p>I test dimostrarono, caro Presidente, che quella racchetta impartiva alla palla una rotazione superiore di 1/4 a quella di una normale accordatura. Non era niente, a pensarci ora. Nel bandire lo strumento pirata la commissione decise anche quali dovessero essere le dimensioni consentite a una racchetta ma, nonostante io mi permettessi di caldeggiare una limitazione dei materiali, il suggerimento venne disatteso, considerato negativo per il "progresso tecnologico". (...)</p>
<p>Insieme a nuovi materiali, si è così sviluppata una tecnica che privilegia l'atleta più forte, e non il giocatore capace di trarre le note più raffinate della palla. (...) Mi pare ampiamente dimostrato che questo nuovo sport è talmente diverso dal gioco precedente che non è obiettivo continuare a chiamarlo con lo stesso nome.(...)</p>
<p>Propongo quindi l'istituzione di una commissione che trovi un termine più adatto per ribattezzare quello che fu il Tennis, per dare il nome che gli spetta ad uno sport del tutto nuovo, basato soprattutto sulla muscolarità e la propulsione consentita dai nuovi materiali. <strong>Del vecchio tennis rimarrà il ricordo storico, la nostalgia dei vecchi giocatori e appassionati come me e, anche se non puoi dirlo, come te.</strong></p>
<p>Gianni Clerici.</p></blockquote>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Considerato quanto esposto mi sembra una logica conseguenza chiedere al CIO (Comitato Internazionale Olimpico) di valutare la possibilità di escludere lo sport del tennis da quelli ammessi all'Olimpiade, sulla base del mancato rispetto della carta olimpica nei seguenti punti:</strong></span></p>
<p><strong>Art. n.2 dei principi fondamentali:</strong></p>
<p><em>L'Olimpismo è una filosofia di vita, <strong>che esalta in un insieme armonico le qualità del corpo, la volontà e lo spirito. </strong></em></p>
<p><em>Nell'associare lo sport alla cultura ed all'educazione, l'Olimpismo si propone di creare uno stile di vita basato sulla gioia dello sforzo, sul valore educativo del buon esempio e sul rispetto dei principi etici fondamentali universali";</em></p>
<p><strong>articoli 29 e 30 relativi alle federazioni internazionali</strong></p>
<p>"<em>per quanto riguarda il ruolo delle FI in seno al Movimento Olimpico, i loro Statuti, le loro pratiche e le loro attività dovranno essere conformi alla Carta Olimpica";</em></p>
<p><strong>comma 1.1 dell'articolo 29</strong></p>
<p>le stesse federazioni internazionali dovranno <em>"stabilire e mettere in pratica in conformità dello spirito olimpico, le regole relative alla pratica dei rispettivi sport e vegliare sulla loro applicazione".</em></p>
<p>Un appassionato giocatore.</p>
<p>Fabrizio Brascugli, 19.11.2007</p>
<p align="left">La presente lettera aperta al Presidente del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e del CONI  e a tutti i loro componenti è da considerare come prefazione libera e liberamente distribuibile per fini non economici del Romanzo dal titolo "La mano di Rod. Misteri e segreti del tennis e delle racchette" di proprietà intellettuale del sottoscritto Fabrizio Brascugli.</p>
<p align="left">Non sono ammesse modifche nè citazioni parziali della lettera senza l'esplicito consenso dell'autore.</p>
<p align="left"><a href="http://www.fabriziobrascugli.com/">La mano di Rod</a></p>
<p>Download lettera pdf. <a title="Tennis e Olimpiadi" href="http://lealidellafarfalla.wordpress.com/files/2007/11/tennis-pechino-2008.pdf">Tennis e Olimpiadi</a><a title="Tennis e Olimpiadi" href="http://lealidellafarfalla.wordpress.com/files/2007/11/tennis-pechino-2008.pdf"> </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il regolamento della Consulta]]></title>
<link>http://consultadellacultura.wordpress.com/2007/11/12/il-regolamento-della-consulta/</link>
<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 12:34:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>consultacultura</dc:creator>
<guid>http://consultadellacultura.wordpress.com/2007/11/12/il-regolamento-della-consulta/</guid>
<description><![CDATA[Ecco le pagine scannerizzate della delibera con la quale il Consiglio del Municipio ha approvato il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le pagine scannerizzate della delibera con la quale il Consiglio del Municipio ha approvato il regolamento della Consulta della Cultura.</p>
<p>In breve questi gli scopi essenziali della Consulta:<br />
"La Consulta della Cultura persegue l'obiettivo di realizzare un maggior coordinamento delle attività e degli interventi culturali pubblici e privati sul territorio del Municipio VII.<br />
Si propone di rendere fruibili le risorse culturali e le capacità organizzative ed operative reperibili sul territorio consentendo all'Amministrazione municipale di programmare iniziative e fornire servizi più rispondenti alle effettive richieste della popolazione.</p>
<p>Gli scopi essenziali della Consulta della Cultura sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>promuovere la conoscenza del territorio e del suo patrimonio storico, artistico monumentale, archeologico ed eco-ambientale;</li>
<li>dare la possibilità agli artisti ed artigiani del Municipio di far conoscere le loro opere;</li>
<li>intensificare ed avvrescere il dialogo con e tra le istituzioni scolastiche, museali, centri sociali per anziani, comitati di quartiere, realtà associative, etc. al fine di programmare attività ed interventi mirati e condivisi;</li>
<li>raccogliere o elaborare proposte, tuttavia non vincolanti per i lavori della Commissione Scuola e Cultura e di conseguenza del Consiglio Municipale, di attività e manifestazioni che creino occasioni di aggregazione;</li>
<li>promuovere la circolazione delle informazioni sulle attività delle Associazioni;</li>
<li>promuovere un dialogo con le realtà economiche, imprnditoriali e delle professioni del territorio riconoscendogli dignità e ruolo come soggetti di politiche culturali. prevedendo modalità di intervento quali la sponsorizzazione e il mecenatismo d'impresa;</li>
<li>promuovere il coordinamento della Consulte eventualmente istituite in altri Municipi per il medesimo settore.</li>
</ul>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta1.jpg" title="Regolamento 1">Regolamento 1</a></p>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta2.jpg" title="Regolamento 2">Regolamento 2</a></p>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta3.jpg" title="Regolamento 3">Regolamento 3</a></p>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta4.jpg" title="Regolamento 4">Regolamento 4</a></p>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta5.jpg" title="Regolamento 5">Regolamento 5</a></p>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta6.jpg" title="Regolamento 6">Regolamento 6</a></p>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta7.jpg" title="Regolamento 7">Regolamento 7</a></p>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta8.jpg" title="Regolamento 8">Regolamento 8</a></p>
<p><a href="http://consultadellacultura.wordpress.com/files/2007/11/delibera-consulta9.jpg" title="Regolamento 9">Regolamento 9</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UniRoma: Precari e pure fuorilegge. ]]></title>
<link>http://ricercatoriprecari.wordpress.com/2007/07/28/uniroma-precari-e-pure-fuorilegge/</link>
<pubDate>Sat, 28 Jul 2007 00:05:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sankara</dc:creator>
<guid>http://ricercatoriprecari.wordpress.com/2007/07/28/uniroma-precari-e-pure-fuorilegge/</guid>
<description><![CDATA[Personalmente mi sembrava strano firmare il contratto di docenza (co.co.co) un anno dopo aver fatto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/54/Wappen_Oberweissbach.png" alt="Wikimedia commons" align="right" height="279" hspace="15" vspace="15" width="226" />Personalmente mi sembrava strano firmare il contratto di docenza (co.co.co) un anno dopo aver fatto il corso. A quanto pare non sono leggi molto poco rigorose, o le tutele ormai allentate, a causare la precarietà ci si mette anche l'illegalità.</p>
<p>In effetti ce ne eravamo accorti da tempo: oltre al lavoro sottopagato e atipico, c'era anche il tipico lavoro nero e irregolare.<br />
Ora se ne sono accorti anche i giudici del lavoro e una grande università. E' il turno della Sapienza Università di Roma che ha perso una causa con due docenti a contratto. Come si legge dal verbale del Consiglio di Amministrazione del 24 luglio 2007:</p>
<p><!--more--></p>
<blockquote>
<p align="left">Professori a contratto. Il Rettore ha comunicato che è stata notificata all’Università la sentenza che accoglie i ricorsi presentati da due professori a contratto condannando l’Università al pagamento di 11.949,00 e 12.349,00 euro. La controversia, che interessa altri professori a contratto, è nata dal fatto che per tali docenti il corrispettivo non è determinato a priori ma comunicato successivamente allo svolgimento della prestazione, in sede di stipula del contratto. La riduzione dei compensi rispetto a quanto corrisposto negli anni precedenti ha determinato il rifiuto della sottoscrizione del relativo contratto da parte dei docenti e il ricorso al Giudice del lavoro.<b> <b>Il Rettore ha invitato le facoltà, a risolvere tale </b></b><b><b>anomalia indicando nei bandi gli elementi fondamentali del contratto nonché il compenso spettante</b></b> così come previsto dal vigente Regolamento sul conferimento delle attività didattiche.</p>
</blockquote>
<p>Già da tempo le labili maglie della legge sui docenti a contratto permettono in tutta Italia una giungla di condizioni contrattuali, contratti non firmati o firmati successivamente alla "prestazione", contratti non pagati o pagati in ritardo, ...</p>
<p>Ora questa sentenza stabilisce un precedente. Speriamo di trovare altre informazioni: "vi faremo sapere"...</p>
<p>Link: notizia pubblicata anche da <a href="http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/07/27/vincenti-a-contratto/#more-401" target="_blank">precaridellaricerca.wordpress.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tide of Iron, video e regole]]></title>
<link>http://superfabio.wordpress.com/2007/01/26/tide-of-iron-video-e-regole/</link>
<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 01:32:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>superfabio</dc:creator>
<guid>http://superfabio.wordpress.com/2007/01/26/tide-of-iron-video-e-regole/</guid>
<description><![CDATA[Nei giorni scorsi Fantasy Flight Games ha reso disponibile sul proprio sito un filmato di presentazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fantasyflightgames.com/images/TideofIron_images/Tideofiron_2.gif" align="right" height="174" width="295" />Nei giorni scorsi <em>Fantasy Flight Games</em> ha reso disponibile sul proprio sito un filmato di presentazione per <strong>Tide of Iron</strong>, il 'gioco definitivo' sulla Seconda Guerra Mondiale per 2-4 giocatori che sarà disponibile (!) nel mese di febbraio.</p>
<p>Da ieri sono disponibili anche le <a href="http://www.fantasyflightgames.com/PDF/toirules.pdf">regole</a> (in inglese).</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CXJcegCLKrk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/CXJcegCLKrk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Per il video in alta risoluzione visita il sito <a href="http://www.fantasyflightgames.com/">Fantasy Flight Games</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il regolamento di Marvel Heroes]]></title>
<link>http://superfabio.wordpress.com/2006/11/27/i-regolamenti-di-marvel-heroes/</link>
<pubDate>Mon, 27 Nov 2006 12:59:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>superfabio</dc:creator>
<guid>http://superfabio.wordpress.com/2006/11/27/i-regolamenti-di-marvel-heroes/</guid>
<description><![CDATA[ In anteprima ecco finalmente disponibile il regolamento italiano di Marvel Heroes.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://superfabio.wordpress.com/files/2006/10/marvel_heroes_it.miniatura.jpg" alt="Marvel Heroes" align="right" /> In <strong>anteprima </strong><a href="http://superfabio.wordpress.com/goodies/marvel-heroes/">ecco</a> finalmente disponibile il regolamento italiano di Marvel Heroes.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
