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	<title>regista &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/regista/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "regista"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 01:20:02 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Bracciocorto non rovinare tutto]]></title>
<link>http://vocegranata.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 11:30:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>vocegranata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bracciocorto ha finalmente deciso di comprare un dannato regista. E&#8217; arrivato Jurgen Saumel, o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bracciocorto </em>ha finalmente deciso di comprare un dannato regista. E' arrivato Jurgen Saumel, onesto pedalatore austriaco abile nell'impostazine del gioco che ha la sfortuna - appunto - di giocare nella nazionale austriaca. Una nazionale che non vincerà mai nulla e che alle qualificazione esulta per aver vinto una partita su dieci. Purtroppo l'Austria non ha mai avuto una grande tradizione a livello di competizioni continentali, ma il buon Saumel - peccato per lui - l'avrebbe meritato. Alla fine è giovane, volenteroso, grintoso, ed ha capito subito che alla prima conferenza stampa bisogna dire di aver "fortemente voluto il Toro". Lo dicono tutti, non possiamo fargliene una colpa.</p>
<p>Fortunatamente ora è il caso di sfoltire il centrocampo, e la prima cessione potrebbe essere finalmente <em>Simone Bidone</em>. Invece no! Mi dicono che potrebbe partire Grella per 5 milioni di euro. <em>Vince Piediamartello</em> se ne va? Uno dei pochi a pestare come un fabbro là in mezzo, che se non ha proprio la precisione di un chirurgo nei passaggi, è sicuramente rognoso come uno che si definirebbe "da Toro". Tra l'altro se <em>Bracciocorto </em>dice di voler spendere altri 7 milioni, e Saumel è costato zero, non si vede la necessità di dover a tutti i costi fare cassa. Mancano ancora una punta, un centrale e un terzino destro, ma ci sono almeno altri cinque-sei giocatori da cedere, e parliamo dei soliti <em>Abbrustolito</em>, <em>Lentola</em>, <em>Bjdonevic</em> eccetera. Quindi non si vede la necessità di cedere proprio l'arcigno <em>Vince</em>. Si è vero, lui ha più mercato. Ma anche <em>Tyson Sereni</em> ha mercato, e non è una buona scusa per cederlo. Eppoi se partisse <em>Vince</em>, ci vorrebbe un degno sostituto, e la paura più grande è che la sua cessione impedisca la partenza di <em>Simone Bidone</em>, meglio non rischiare. <em>Bracciocorto</em>, con l'arrivo di Saumel stai calmando un po' il putiferio attorno a te, non rovinare tutto proprio ora!</p>
<p>Una citazione va al Messina. La squadretta siciliana che da ieri sera alle 19 non esiste più. Tre anni fa si salvò quando noi finimmo all'inferno grazie a <em>Gobbonelli</em> e <em>Tilli Chiomalvento</em>. Poi noi ci iscrivemmo alla serie B ed ora siamo qui. Stavolta però il Messina non ce l'ha fatta, niente serie B, ma neanche serie C! In pratica nessuna iscrizione a nessun campionato, risultato: la squadra non esiste più. Per quanto la compagine sicula non stia proprio in cima alle nostre simpatie, è una cosa che ci rattrista e ci lascia un po' amareggiati, perché questa è la conferma che il calcio non lo fanno quelli che corrono dietro al pallone e - soprattutto - quelli che tifano quelli che corrono dietro al pallone, ma lo fanno quelli che hanno i soldi. Il calcio d'oggi è solo e semplice mercato. E ora i tifosi del Messina che faranno? I giocatori tanto quanto, loro troveranno altre squadre e certo non avranno mica problemi di soldi da preoccuparsi di restare senza lavoro (quelli dello staff, quelli si, avranno di questi problemi). Ma i tifosi - quelli no - mica possono cambiare squadra.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Francesca Nunzi]]></title>
<link>http://cinelandcabaret.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 06:29:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinelandcabaret</dc:creator>
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<description><![CDATA[
FRANCESCA NUNZI
Intervistata da Marzia Apice
Reduce dal successo di sabato 19 luglio con lo spettac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinelandcabaret.files.wordpress.com/2008/07/nunzi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30" src="http://cinelandcabaret.wordpress.com/files/2008/07/nunzi.jpg?w=268" alt="" width="254" height="284" /></a><br />
<strong>FRANCESCA NUNZI</strong><br />
Intervistata da Marzia Apice</p>
<p>Reduce dal successo di sabato 19 luglio con lo spettacolo <strong>La signora in rosso fisso</strong>, Francesca Nunzi ha accettato di parlarci un po’ di sé, del suo lavoro di attrice (ormai anche comica) e dei suoi progetti futuri.</p>
<p><strong> Come è stata l’esperienza di esibirsi al Cineland Cabaret?</strong><br />
E’ stata un’esperienza bellissima, non mi aspettavo così tante persone… Il pubblico alla fine dello spettacolo mi ha fermato per dirmi quanto si fosse immedesimato in quello che raccontavo. E’ stata davvero una grande soddisfazione personale.<br />
<strong> Ci racconta il suo spettacolo?</strong><br />
Si tratta di un testo autobiografico: è praticamente la storia della mia vita di attrice, moglie e madre, raccontata nei suoi aspetti più comici e condita con un po’ di fantasia.</p>
<p><strong> Quali sono gli ingredienti della sua comicità?</strong><br />
Credo che sia proprio il saper raccontare con ironia e garbo le vicende della vita quotidiana che ci accomunano tutti. In questo modo il pubblico si riconosce in quello che dici e ti apprezza.</p>
<p><strong> Pensa di continuare a sfruttare il suo talento comico in spettacoli di questo tipo?</strong><br />
Certo, mi sono talmente divertita che sto già scrivendo la prossima commedia. Il pubblico mi è affezionato ormai e poi a dir la verità facendo questo tipo di spettacoli si risparmiano anche molti soldi: in fondo sul palco ci sono solo io e devo investire soltanto su me stessa!</p>
<p><strong> Lei ha lavorato molto sia in teatro che al cinema e nelle fiction televisive. Cosa le manca ancora?</strong><br />
Mi piacerebbe leggere ogni tanto qualche sceneggiatura interessante, con un bel ruolo scritto per me. Ma sembra che ce ne siano poche in giro! E poi vorrei fare anche una fiction importante, che mi dia maggiore visibilità. Anche se il teatro resta comunque il mio primo amore!</p>
<p><strong> Dove la vedremo nella prossima stagione?</strong><br />
Innanzitutto, questa estate e in autunno sarò in tournee con Peppe Barra in Amore e Psiche, per la regia di Renato Giordano. Poi il prossimo anno lavorerò a molti progetti teatrali, tra cui anche una commedia a fianco di Diego Ruiz.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“PUNTA CORSARA” GIOVEDÌ A VILLA LITERNO (CE) . I responsabili del progetto artistico giovedì mattina visioneranno le strutture dell’agro aversano.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3184</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 20:54:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3184</guid>
<description><![CDATA[

VILLA LITERNO (Ce) - Giovedì mattina Debora Pietrobono, direttrice organizzativa del progetto “]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><strong><span style="color:#000000;"><a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/villa_literno_ensemble_pro_telethon_-_gruppo_con_alfredo1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3185" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/07/villa_literno_ensemble_pro_telethon_-_gruppo_con_alfredo1.jpg?w=300" alt="" width="267" height="160" /></a></span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><strong><span style="color:#000000;">VILLA LITERNO (Ce) </span></strong></span><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">- Giovedì mattina <strong>Debora Pietrobono</strong>, direttrice organizzativa del progetto “Arrevuoto- Punta Corsara” e stretta collaboratrice del responsabile artistico, il regista <strong>Marco Martinelli</strong>, sarà a Villa Literno per incontrare i ragazzi liternesi che aderiranno alle iniziative progettuali ed effettuare un primo sopralluogo sulle strutture nelle quali saranno svolte le principali attività, a partire dal prossimo autunno.<br />
Comincia quindi ad entrare nel vivo anche per il casertano il progetto “Punta Corsara”, in cui il Comune di Villa Literno è coinvolto come capofila del casertano, insieme a Cancello ed Arnone, Orta di Atella e Sant’Arpino. Referente principale sul territorio è l’associazione artistica e culturale “Villa Literno Ensemble”, che farà da Cicerone nei confronti degli esperti individuati dal progetto.<br />
“Punta Corsara” parte dalla ricchezza di relazioni e di stimoli culturali creati dal progetto “Arrevuoto” e si pone l’obiettivo di mettere a profitto professionalità e saperi cresciuti in seno a questa esperienza nonché di rendere l’Auditorium di Scampia luogo stabile di proposta culturale multidisciplinare e contemporanea, che spazi dal teatro alla musica al cinema, con una particolare attenzione ai linguaggi giovanili.<!--more--><br />
La positiva esperienza di Scampia sarà poi replicata nel casertano e in tal senso Villa Literno si pone come punto di riferimento, forte dell’esperienza accumulata negli ultimi anni, nei quali si sta ponendo all’interesse regionale con iniziative di elevato livello socio-culturale, proponendo cartelloni di spettacoli interamente realizzati da giovani locali, che stanno sfruttando anni di esperienza in campo amatoriale per mettersi alla prova “sul serio”.<br />
Nel progetto Punta corsara sono coinvolti, oltre al Mercadante Teatro Stabile di Napoli, le più radicate e qualificate associazioni del territorio, sotto la direzione artistica di un qualificato staff guidato da Marco Martinelli. Riconoscendo al settore culturale un ruolo trainante nella crescita economica del territorio, ma soprattutto la funzione imprescindibile di sviluppo sociale della comunità, il progetto ha come priorità la costituzione di un’impresa culturale, che prevede un percorso formativo rivolto ai giovani, con lo scopo di individuare e valorizzare nuovi talenti nell’ambito artistico e preparare figure professionali da immettere sul mercato del lavoro.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il regista di matrimoni ]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=4074</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 11:30:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuska</dc:creator>
<guid>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=4074</guid>
<description><![CDATA[Quando ero bambina, avrò avuto sei o sette anni, sentivo spesso cantare una canzone che diceva: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://viadellebelledonne.files.wordpress.com/2008/07/matrimoni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4075" src="http://viadellebelledonne.wordpress.com/files/2008/07/matrimoni.jpg?w=268" alt="" width="268" height="201" /></a>Quando ero bambina, avrò avuto sei o sette anni, sentivo spesso cantare una canzone che diceva: "Sola me ne vo per la città/passo fra gente che non sa/che non vede il mio dolore..." ecc. ecc. La trasmettevano alla radio e la suonavano sul radiogrammofono quando mia madre e sua sorella organizzavano i pomeriggi danzanti. Più tardi, quando ero una giovinetta, continuai a sentirla cantare alla radio. Diventando adulta, l'eco di quella canzone andò spegnendosi, ma ogni tanto mi capitava di canticchiarne il ritornello, mi era sempre piaciuta e senza capire il come e il perché mi era rimasta chiusa nella mente. Poco tempo fa' ho visto il film "Il regista di matrimoni". Un po' in ritardo rispetto ai tempi della sua uscita nelle sale cinematografiche, ma io i film li vedo sempre in ritardo e quasi sempre in dvd. Il regista è Marco Bellocchio che con questa opera ha in un certo senso voluto dare un segnale sulla difficoltà di emergere nell’ambito artistico. Ha usato un linguaggio cinematografico in cui i dialoghi sono scarni, spesso sostituiti dalla musica che accompagna le immagini evocative. Un film in un certo senso felliniano, con citazioni e rimandi all’arte del regista riminese. <!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">La trama, o il plot come usano dire quelli che parlano bene, è leggermente sfilacciata, all’inizio ci si sente un po’ disorientati ma proseguendo nella visione i fili si riannodano. Si tratta in breve di un uomo che salva una ragazza da un matrimonio che non vuole ma che è costretta a fare per assecondare la volontà del padre. Quest’uomo, un regista cinematografico, per sfuggire ad una denuncia per violenza sessuale si rifugia in Sicilia e a Cefalù viene a contatto con un principe che lo incarica di dirigere la cerimonia nuziale della figlia. Ma quando viene a contatto con la ragazza e comprende che quelle nozze sono solo un mezzo per salvare il patrimonio paterno, cerca in tutti i modi di convincere la futura sposa a rifiutarsi e, affascinato dalla sua bellezza e dalla sua sensibilità, decide di portarla con sé. Naturalmente il padre oppone la sua resistenza, anche armata, seppure dichiarandosi consapevole che quel matrimonio avrà per la figlia la valenza di una morte civile.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla fine i due riescono a scappare, la ragazza da quelle nozze indesiderate e l'uomo dal padre di lei che lo vuole morto. Nella scena finale lei e lui stanno sul treno ma in due vagoni diversi, ciascuno per suo conto, e sorridono entrambi mentre una voce fuori campo canta:"Sola me ne vo per la città/passo fra le gente che non sa..."</p>
<p style="text-align:justify;">A quel canto ho provato un'emozione fusa con la malinconia e mi è sembrato di trovare un senso nuovo a quelle parole che raccontano di un amore perduto e cercato sulle strade che lo hanno visto vivere. Ho compreso che "sola me ne vo" non è la tristezza di una perdita sentimentale, almeno non solo questo, ma è anche il canto liberatorio di una vicenda che ha reso in qualche modo schiavi e l'inizio di un cammino nuovo, svincolato dai retaggi del passato e affrancato da ogni condizionamento sia affettivo che sociale. Che Bellezza!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solitudine o libertà?]]></title>
<link>http://annamariabonfiglio.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 14:32:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuska</dc:creator>
<guid>http://annamariabonfiglio.wordpress.com/?p=47</guid>
<description><![CDATA[ 
Quando ero bambina, avrò avuto sei o sette anni, sentivo spesso cantare una canzone che diceva: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;"><a href="http://annamariabonfiglio.files.wordpress.com/2008/07/il-regista.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48" src="http://annamariabonfiglio.wordpress.com/files/2008/07/il-regista.jpg?w=86" alt="" width="86" height="127" /></a> </span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;">Quando ero bambina, avrò avuto sei o sette anni, sentivo spesso cantare una canzone che diceva: "Sola me ne vo per la città/passo fra gente che non sa/che non vede il mio dolore..." ecc. ecc. La trasmettevano alla radio e la suonavano sul radiogrammofono ultimo modello, che mio padre aveva portato dalla città, quando mia  madre e sua sorella organizzavano i pomeriggi danzanti. Più tardi, quando ero una giovinetta, continuai a sentirla cantare alla radio, mezzo di informazione e svago che mi ha sempre affascinato e che preferisco alla televisione, ai video e a tutte le tecnologie avanzate che propongono immagini. Non che le disdegni, intendiamoci, le utilizzo ma non ne faccio un uso smodato, diciamo che ne prendo un po' le distanze o, con altre parole, evito le sovradosi. Diventando adulta, l'eco di quella canzone andò spegnendosi, ma ogni tanto mi capitava di canticchiarne il ritornello. Quella canzone mi era sempre piaciuta senza capire il come e il perché mi fosse rimasta tanto impressa.</span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;"><!--more--></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;">Poco tempo fa' ho visto il film "Il regista di matrimoni". Un po' in ritardo rispetto ai tempi della sua uscita nelle sale cinematografiche, ma io i film li vedo sempre in ritardo e quasi sempre in dvd. La trama, o il plot, come usa dire chi parla bene, è leggermente sfilacciata, in breve si tratta di un uomo che salva una ragazza da un matrimonio che non vuole ma che è costretta a fare per assecondare la volontà del padre. Alla fine i due riescono a scappare, la ragazza da quelle nozze indesiderate e l'uomo dal padre di lei che lo vuole morto. Nella scena finale lei e lui stanno sul treno ma in due vagoni diversi, e stanno sorridendo mentre una voce fuori campo canta:"Sola me ne vo per la città/passo fra le gente che non sa..." Ho provato un'emozione fusa con la malinconia e mi è sembrato di trovare un senso nuovo a quelle parole che raccontano di un amore perduto e cercato sulle strade che lo hanno visto vivere. Ho compreso che "sola me ne vo" non è la tristezza di una perdita sentimentale, almeno non solo questo, ma è anche il canto liberatorio di una vicenda che ha reso in qualche modo schiavi e l'inizio di un cammino nuovo, svincolato dai retaggi del passato e affrancato da ogni condizionamento sia affettivo che sociale. Che Bellezza!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il regista è un menestrello]]></title>
<link>http://nouvellepunk.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 05:45:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpopularpress</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il regista africano è come il griot che è simile al menestrello medievale europeo: un uomo dotato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il regista africano è come il griot che è simile al menestrello medievale europeo: un uomo dotato di cultura e senso comune che funge da storico, cantastorie, memoria storica e coscienza del suo popolo. Il regista deve vivere nella sua società e dire cosa non va nella sua società. </span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Sembene Ousmane</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E così si inizia....]]></title>
<link>http://italianhalloweenfilm.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 11:58:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianhalloweenfilm</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 25 maggio 2008 sono iniziate le riprese di questo progetto, è un idea nata da tre amici,gli pia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 maggio 2008 sono iniziate le riprese di questo progetto, è un idea nata da tre amici,gli piaceva e hanno iniziato a scrivere un copione...l'unica cosa che era certa sin dall'inizio era solo la fine della storia...poi il resto è venuto tutto da se. </p>
<p>Abbiamo messo insieme le idee....ed è venuto fuori una cosa carina un film prodotto da noi ragazzi con i  mezzi che abbiamo a disposizione, speriamo che piaccia a tutti..........altrimenti....pace! :)</p>
<p>Ci siamo divertiti da morire!!!</p>
<p><strong>Vi posto alcune foto del backstage:</strong></p>
<p><a href="http://italianhalloweenfilm.files.wordpress.com/2008/07/bozza-loca-piccola-sito.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10" src="http://italianhalloweenfilm.wordpress.com/files/2008/07/bozza-loca-piccola-sito.jpg?w=194" alt="" width="194" height="300" /></a></p>
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<p><strong><em>E' una bozza della locandina.......che ne dite???</em></strong></p>
<p><a href="http://italianhalloweenfilm.files.wordpress.com/2008/07/conad.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11" src="http://italianhalloweenfilm.wordpress.com/files/2008/07/conad.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p><em><strong>RIPRESE CONAD MASSA - VIALE STAZIONE</strong></em></p>
<p><a href="http://italianhalloweenfilm.files.wordpress.com/2008/07/il-regista.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12" src="http://italianhalloweenfilm.wordpress.com/files/2008/07/il-regista.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
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<p><strong><em>IL REGISTA MENTRE PREPARA LA SUA TELECAMERA </em></strong></p>
<p><strong><em> (Che ama più di una donna!!!!)</em></strong></p>
<p>Per ora ho finito, pian piano vi terrò aggiornati su tutto quello che succede.....e se volete commentare o darci consigli o anche partecipare al progetto.....fatecelo sapere!!!!!!!!</p>
<p><strong>CIAOOOOOO la vostra FEDE</strong></p>
<p><strong>KISSSSSS</strong></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Whatever Lola Wants]]></title>
<link>http://myamazighen.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 18:27:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo</dc:creator>
<guid>http://myamazighen.wordpress.com/?p=98</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato alla stampa, da qualche settimana, l&#8217;ultimo lavoro del regista maroc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/06/fillm.jpg"><img class="size-medium wp-image-99 alignleft" style="float:left;" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2008/06/fillm.jpg?w=200" alt="" width="228" height="189" /></a>E' stato presentato alla stampa, da qualche settimana, l'ultimo lavoro del regista marocchino <strong>Nabil Ayouch</strong>. Questo film, che ricorda un racconto delle<strong> Mille e una notte</strong>, é un accorato appello al <strong>dialogo </strong>tra i popoli e le differenti <strong>culture</strong>, lontano da tutte le forme di <strong>razzismo</strong> e <strong>intolleranza</strong>. La storia racconta di <strong>Lola</strong>, neyorkese <strong>D.O.C.</strong>, che fatica a campare con il suo misero lavoro e che ha un sogno neanche tanto nascosto: diventare una danzatrice. Grazie all'amico egiziano <strong>Youssef</strong> scopre la vita e la carriera di <strong>Ismahan</strong>, star della danza orientale e vera leggenda vivente al <strong>Cairo</strong>. Un giorno incrocia lo sguardo di <strong>Zakaria</strong>, un espatriato dall'Egitto e nasce l"amore. L'idillio dura poco e il ragazzo scopre che non puo' vivere  New York o altrove e ritorna in <strong>Egitto</strong>. Senza riflettere Lola, <strong>impulsiva e naif</strong>, decide immediatamente di raggiungerlo. L<a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/06/assadbouab.jpg"></a>a famiglia di Zakaria, ed egli stesso, la accolgono con<a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/06/assan.jpg"><img class="size-medium wp-image-101 alignright" style="float:right;" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2008/06/assan.jpg?w=124" alt="" width="144" height="93" /></a> amore ed ecco quindi che nasce in lei il desiderio profondo di incontrare la danzatrice<strong> Ismahan</strong> e convincerla ad insegnargli la sua arte.... Questo film é stato girato a<strong> Casablanca</strong> e il ruolo dei protagonisti sono  di <strong>Laura Ramsey</strong> con Carmen Lebbos e <strong>Assaad Bouab</strong>. Altri attori marocchini sono presenti nel film come <strong>Sanaa Akroud</strong>, Abdellatif Khamouli e Abderrahim Bergach. Nato nel 1969 a Parigi, <strong>Nabil Ayouch</strong> inizia la sua brillante carriera come regista di spot pubblicitari nel <strong>1992</strong> e realizza nello stesso anno il suo primo cortometraggio "<strong>Le pietre blu del deserto</strong>" con Jamel Debbouze. Nel 1977 realizza il suo primo lungometraggio "<strong>Mektoub</strong>", film che entrerà nella rosa della candidature ai premi<strong> Oscar</strong>, primo film a rappresentare il <strong>Marocco</strong> nella storia della sua cinematografia. Dopo quattro anni il suo secondo lavoro di enorme successo, "Ali' Zaoua".    </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[avresti mai detto che.... - 5 minuti di gloria - ]]></title>
<link>http://brividocosmico.wordpress.com/?p=168</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 23:04:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>JOe</dc:creator>
<guid>http://brividocosmico.wordpress.com/?p=168</guid>
<description><![CDATA[E così ieri c&#8217;è stata la serata finale del corso di video.
Al corso mi ci ero iscritta per p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#ffff99;">E così ieri c'è stata la serata finale del corso di video.<br />
Al corso mi ci ero iscritta per puro caso. A dire il vero, volevo fare un corso di fotografia....Ma non ne ho trovato nessuno che avesse degli orari fattibili ecc. Così per caso, dopo aver trovato in radio il volantino, mi sono iscritta al corso di video. Ci ho trascinato con me anche il papi, che lui è appassionato di ste robe.<br />
Devo dire che è stato interessante e divertente, nonchè più illuminante di quanto pensassi.<br />
Ieri, al cosidetto "saggio finale", si doveva portare un corto fatto da sè (da soli o in gruppo. io ho fatto squadra col papi). Durante la serata si sono guardati tutti i corti presentati, e poi tutta le gente presente votava.<br />
Ero agitatissima, pronta a incassare il colpo e l'umiliazione.<br />
Invece il nostro "roba buona" è arrivato secondo!<br />
Cinque minuti di gloria tutti per noi!<br />
in attesa di riuscire a caricarlo per bullarmi delle mie glorie da regista e sceneggiatrice, mi voglio un po' sputtanare coi miei 2 secondi di gloria da "miglior attrice protagonista inconsapevole" in uno spot di qualche tempo fa...quando la gente mi fermava per la strada dicendo "..ma sei tu...!" hihihi  ^_______^</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ffff99;">enjoyz</span></strong></p>
<p> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hPnB9p9XjOk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/hPnB9p9XjOk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA NOTTE DEI GIRASOLI: FATALISMO E CINISMO A GO GO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=412</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:46:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CINEMA - Se «La notte dei girasoli» fosse un semplice thriller non varrebbe neanche la pena soffer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1960" alt="" />CINEMA - Se «La notte dei girasoli» fosse un semplice thriller non varrebbe neanche la pena soffermarvisi. A noi sembra invece che quest’opera prima dello spagnolo Jorge Sanchez-Cabezudo, ricca di atmosfere, fatalismo e di una buona dose di cinismo e crudeltà, meriti una certa attenzione. Un po’ perché la cinematografia spagnola è sempre stata molto avara di thriller, un po’ perché quando gli autori iberici frequentano il genere è sempre per andare oltre le regole del genere e parlare d’altro. E infatti Sanchez-Cabezudo non ha voluto realizzare un noir: il suo film è l’analisi spietata di un mondo nel quale nessuno può dirsi esente da colpe e diventa pertanto una requisitoria sociale che ci fa capire (anche se lo sapevamo già) che la Spagna non è un luogo di pace e serenità dove tutti vorrebbero vivere. Nelle vicinanze di Avila un giovane del posto scopre una nuova grotta, che .......</p>
<p> </p>
<p>Leggi tutta la recensione su</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1417">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1417</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sarò il tuo specchio_Interviste ad Andy Warhol]]></title>
<link>http://solouncorpo.wordpress.com/?p=147</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 08:14:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>solouncorpo</dc:creator>
<guid>http://solouncorpo.wordpress.com/?p=147</guid>
<description><![CDATA[Probabilmente non c&#8217;è una personalità del mondo della cultura che sia stata intervistata spe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/2547813%7C2.html?cat3=20013&#38;cat1=1&#38;cat2=1000&#38;page=1"></a>Probabilmente non c'è una personalità del mondo della cultura che sia stata intervistata spesso quanto <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andy_Warhol" target="_blank">Andy Warhol</a></strong>, la cui immagine è perennemente associata ai media.</p>
<p>Questo libro presenta Warhol in tutte le sue dimensioni nell'arco dei venticinque anni in cui è stato sotto i riflettori, focalizzando l'attenzione su ogni campo della sua vasta opera e della sua esistenza vorace.</p>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-148" src="http://solouncorpo.wordpress.com/files/2008/06/saroil-tuospecchio.jpg" alt="" width="250" height="363" /></p>
<p>Andy Warhol parla in queste interviste di volta in volta nel suo ruolo di pittore, cineasta, editore, promotore, interprete, autore di stampe, fotografo e videasta; ma esprime anche le sue opinioni su altri artisti, rivela i suoi sentimenti per New York o spiega come percepisce il suo essere cattolico, fino a coinvolgere l'interlocutore nell'esperienza più che quotidiana dello shopping.</p>
<blockquote><p>"Questa raccolta di interviste, quasi tutte inedite in italiano, offre una clamorosa smentita dei luoghi comuni che hanno messo in ombra il genio dell'artista e la forza singolare della sua opera.<br />
Provocante, manipolatore, al tempo stesso indifferente e appassionato, sconclusionato e lucido, il dandy Warhol vi si rivela di un'intelligenza sconcertante. Che parli di pittura, cinema, moda, sesso, superstar, o della mediocrità della vita americana, non perde mai di vista le esigenze della propria arte.<br />
Capace di mostrare tutto, e di celare tutto, tanto nelle immagini quanto nei discorsi più superficiali, è stato lo specchio impietoso di un'epoca frivola e seria, assillata dalla bellezza e dalla morte: l'esattezza ogni giorno più vera della sua diagnosi dimostra che Warhol, l'ultimo artista mito del Ventesimo secolo, è esattamente quel filosofo di cui aveva con ironia assunto la posa." (Alain Cueff)</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CINEMA FAI-DA-TE: GRANDI IDEE, PICCOLI BUDGET]]></title>
<link>http://bonsaitv.wordpress.com/?p=101</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 15:52:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bonsai TV</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Grandi idee e piccoli budget. I registi italiani nascono così, facendo film con cifre irrisorie ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bonsaitv.files.wordpress.com/2008/06/camera.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-102" src="http://bonsaitv.wordpress.com/files/2008/06/camera.jpg" alt="" width="440" height="440" /></a></p>
<p><strong>Grandi idee e piccoli budget</strong>. I registi italiani nascono così, facendo film con cifre irrisorie che oggi, grazie alla tecnologia digitale, <strong>bastano a realizzare il sogno del debutto</strong>. Il resto verrà dopo. Intanto c’è un nuovo cinema fatto in casa, con lo stretto necessario, ma <strong>anche con la libertà di dire quel che davvero si sente di voler dire</strong>. <span style="text-decoration:underline;">Di Fulvia Caprara su LaStampa: </span><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/cinematv/grubrica.asp?ID_blog=33&#38;ID_articolo=825&#38;ID_sezione=260&#38;sezione=News" target="_blank">CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO &#62;&#62;</a></p>
<p><span style="color:#800000;"><strong>RICORDA:</strong></span> BonsaiTV è in constante ricerca di <strong>videomakers</strong>. Se vuoi proporre il tuo materiale, o se hai delle idee nel cassetto che vorresti realizzare, scrivi a hm@bonsai.tv</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addio a Risi]]></title>
<link>http://amicigommosi.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 12:51:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>marans</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; morto stamattina, nella camera d&#8217;albergo in cui viveva da trent&#8217;anni, il regist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' morto stamattina, nella camera d'albergo in cui viveva da trent'anni, il regista 92enne Dino Risi.</p>
<p>Il regista che somiglia ad Agnelli, mi ha detto qualcuno; uno dei registi più rappresentativi della commedia italiana, dico io. Un regista che ha unito davanti al televisore me e mio padre con "il Sorpasso", "Poveri ma belli", "Pane, amore e...".<br />
E' da lui che sono partito per arrivare a Billy Wilder, a De Sica, a Rossellini. Prima ancora di scoprire Totò, Charlie Chaplin e Buster Keaton.</p>
<p>Il primo regista che ho fatto mio, forse.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cinema/08_giugno_07/morto_regista_dino_risi_ede848aa-3487-11dd-befe-00144f02aabc.shtml">http://www.corriere.it/cinema/08_giugno_07/morto_regista_dino_risi_ede848aa-3487-11dd-befe-00144f02aabc.shtml</a></p>
<p><a href="http://qn.quotidiano.net/2008/06/07/95295-lutto_mondo_cinema.shtml">http://qn.quotidiano.net/2008/06/07/95295-lutto_mondo_cinema.shtml</a></p>
<p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zemzet5W2Ps'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zemzet5W2Ps&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kRuWof80MD0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/kRuWof80MD0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il nuovo film di Dario Argento: " Giallo "]]></title>
<link>http://imigliorimusicals.wordpress.com/?p=376</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 09:34:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>isabel511</dc:creator>
<guid>http://imigliorimusicals.wordpress.com/?p=376</guid>
<description><![CDATA[
Il nuovo Thriller di Dario Argento

Al centro della nuova opera del maestro dell&#8217;horror, un a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/dario.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-380" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/dario.jpg" alt="" width="320" height="450" /></a></p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;"><em><strong>Il nuovo Thriller di Dario Argento<br />
</strong></em></span></h2>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;"><em><strong><strong>Al centro della nuova opera del maestro dell'horror,</strong> un assistente di volo americano che fa coppia con un investigatore italiano per ritrovare la sorella, rapita da un serial killer conosciuto solo come Giallo. Scritto da Jim Agnew e Sean Keller, prodotto da Rafael Primorac e Richard Rionda Del Castro, 'Giallo' è interpretato da Adrien Brody, dalla bellissima Emmanuelle Seigner e dalla spagnola Elsa Pataky, partner di Carlo Verdone in 'Manuale d'amore 2'.</strong></em></span></h3>
<p style="text-align:center;"><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/adrien-brody-giallo-dario-argento1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-378" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/adrien-brody-giallo-dario-argento1.jpg" alt="" width="300" height="447" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/emmanuelle.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-379" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/emmanuelle.jpg" alt="" width="450" height="659" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/elsa-pataky-picture-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-382" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/elsa-pataky-picture-1.jpg" alt="" width="376" height="490" /></a></p>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;"><em><strong> </strong></em></span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;"><em><strong><strong>La presenza di un attore del calibro di Brody</strong> rappresenta una novità nella filmografia di Dario Argento, di cui è da poco uscito il dvd de 'La terza madre' che dopo essere stato presentato alla Festa del Cinema di Roma esce il 6 giugno nelle sale americane.</strong></em></span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;"><em><strong> </strong></em></span><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/giallo_cover.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-377" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/giallo_cover.jpg" alt="" width="400" height="270" /></a></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;"><em><strong><strong>Il primo ciak di 'Giallo' è stato battuto il 12 maggio</strong> sotto la Mole, mentre la post-produzione sarà effettuata a Los Angeles. Brody figura anche tra i produttori esecutivi, con Oscar Generale, Claudio Argento, Luis De Val, David Milner, Billy Dietrich, Patricia Eberle, Donald Barton e John Hicks, mentre la produzione è targata Opera Films (Claudio Argento). In precedenza, erano stati fatti i nomi di Vicent Gallo, nei panni di Giallo, Asia Argento e Ray Liotta, nel ruolo del detective.</strong></em></span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><em><strong><span class="filarino"> </span></strong></em></h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abdellatif Kechiche ]]></title>
<link>http://jeclina.wordpress.com/?p=287</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 14:43:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>jeclina</dc:creator>
<guid>http://jeclina.wordpress.com/?p=287</guid>
<description><![CDATA[E finalmente.. ho trovato un personaggio famoso originario della Tunisia!!!
Si tratta di Abdellatif ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><em>E finalmente.. ho trovato un personaggio famoso originario della <strong>Tunisia</strong>!!!</em></p>
<p style="text-align:justify;">Si tratta di <span style="color:#808000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abdellatif_Kechiche"><strong><span style="color:#808000;">Abdellatif Kechiche</span></strong></a><strong>,</strong> </span><span style="color:#000000;">attore, regista e sceneggiatore tunisino!! Detto così il suo nome non risuonerà famigliare a tutti, ma soprattutto come regista ha realizzato 3 film molto conosciuti che hanno ricevuto importanti riconoscimenti a livello europeo!! </span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li><span style="color:#000000;">Nel 2000, <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33588"><strong><span style="color:#808000;">Tutta colpa di Voltaire</span></strong></a></em> (<em>La faute à Voltaire</em>), che ha vinto il leone d'oro per la migliore opera prima alla <a title="Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mostra_Internazionale_d%27Arte_Cinematografica_di_Venezia"><span style="color:#000000;"><strong>Festival del Cinema di Venezia</strong></span></a>;</span></li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.mymovies.it/poster/?id=33588"><img class="size-medium wp-image-288 aligncenter" src="http://jeclina.wordpress.com/files/2008/05/tutta-colpa-di-voltaire.jpg?w=210" alt="" width="203" height="246" /></a></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li><span style="color:#000000;">Nel 2003<em><a title="La schivata" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35552"><strong><span style="color:#808000;">La schivata</span></strong></a></em> (<em>L'esquive</em>), che ha vinto il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_C%C3%A9sar"><span style="color:#000000;"><strong>Premio César</strong></span> </a>per miglior film, miglior sceneggiatura, miglior regia e rivelazione femminile (<a title="Sara Forestier" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sara_Forestier"><span style="color:#000000;">Sara Forestier</span></a>); </span></li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.mymovies.it/poster/?id=35552"><img class="alignnone size-medium wp-image-289 aligncenter" src="http://jeclina.wordpress.com/files/2008/05/la-schivata.jpg?w=210" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li><span style="color:#000000;">Nel 2007 <em><a title="Cous cous (film)" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49628"><strong><span style="color:#808000;">Cous cous</span></strong></a></em> (<em>La graine et le mulet</em>), forse il più conosciuto, che ha vinto il<span style="color:#000000;"><strong> </strong></span><a title="Premio Louis-Delluc" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Louis-Delluc"><span style="color:#000000;"><strong>Premio Louis-Delluc</strong></span></a>, premio speciale della giuria e Leone d'Argento ex-aequo per <em>Cous cous</em> al Festival del Cinema di Venezia.</span></li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.mymovies.it/poster/0/?id=49628"><img class="alignnone size-medium wp-image-290 aligncenter" src="http://jeclina.wordpress.com/files/2008/05/cous-cous.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><em></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><em>Non ne conoscete e/o non ne avete visto neanche uno?! Non vi resta che noleggiatevi il dvd!  Io lo farò al più presto, così saprò dirvi cosa ne penso!!! Le recensioni, che potrete consultare tramite <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=17228"><span style="color:#0000ff;"><strong>Mymovies.it</strong></span> </a>comunque ne parlano molto bene!!! :)</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci ha lasciati il grande Regista Sydney Pollack]]></title>
<link>http://imigliorimusicals.wordpress.com/?p=363</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 22:33:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>isabel511</dc:creator>
<guid>http://imigliorimusicals.wordpress.com/?p=363</guid>
<description><![CDATA[
LOS ANGELES — Sydney Pollack, a Hollywood mainstay as director, producer and sometime actor whose]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/2730390.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-364" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/2730390.jpg" alt="" width="416" height="594" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>LOS ANGELES — <a href="http://movies.nytimes.com/person/106775/Sydney-Pollack?inline=nyt-per">Sydney Pollack</a>, a Hollywood mainstay as director, producer and sometime actor whose star-laden movies like <a href="http://movies.nytimes.com/movie/53615/The-Way-We-Were/overview">“The Way We Were,”</a> <a href="http://movies.nytimes.com/movie/50420/Tootsie/overview">“Tootsie”</a> and <a href="http://movies.nytimes.com/movie/36787/Out-of-Africa/overview">“Out of Africa”</a> were among the most successful of the 1970s and ’80s, died Monday at home here. He was 73.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Mr. Pollack’s career defined an era in which big stars (<a href="http://movies.nytimes.com/person/1548558/Robert-Redford?inline=nyt-per">Robert Redford</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/112652/Barbra-Streisand?inline=nyt-per">Barbra Streisand</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/81105/Warren-Beatty?inline=nyt-per">Warren Beatty</a>) and the filmmakers who knew how to wrangle them (<a href="http://movies.nytimes.com/person/99530/Barry-Levinson?inline=nyt-per">Barry Levinson</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/104435/Mike-Nichols?inline=nyt-per">Mike Nichols</a>) retooled the Hollywood system. Savvy operators, they played studio against studio, staking their fortunes on pictures that served commerce without wholly abandoning art.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Hollywood honored Mr. Pollack in return. His movies received multiple Academy Award nominations, and as a director he won an Oscar for his work on the 1985 film “Out of Africa” as well as nominations for directing <a href="http://movies.nytimes.com/movie/49427/They-Shoot-Horses-Don-t-They-/overview">“They Shoot Horses, Don’t They?”</a> (1969) and “Tootsie” (1982).</strong></span></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/syd1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-366" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/syd1.jpg" alt="" width="450" height="304" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://movies.nytimes.com/movie/326692/Michael-Clayton/overview">“Michael Clayton,”</a> of which Mr. Pollack was a producer and a member of the cast, was nominated for a best picture Oscar earlier this year. He delivered a trademark performance as an old-bull lawyer who demands dark deeds from a subordinate, played by <a href="http://movies.nytimes.com/person/13722/George-Clooney?inline=nyt-per">George Clooney</a>. (“This is news? This case has reeked from Day 1!” snaps Mr. Pollack’s Marty Bach.) Most recently, Mr. Pollack portrayed the father of <a href="http://movies.nytimes.com/person/18549/Patrick-Dempsey?inline=nyt-per">Patrick Dempsey</a>’s character in <a href="http://movies.nytimes.com/movie/382710/Made-of-Honor/overview">“Made of Honor.”</a></strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong> Mr. Pollack became a prolific producer of independent films in the latter part of his career. With a partner, the filmmaker <a href="http://movies.nytimes.com/person/102995/Anthony-Minghella?inline=nyt-per">Anthony Minghella</a>, he ran Mirage Enterprises, a production company whose films included Mr. Minghella’s <a href="http://movies.nytimes.com/movie/285740/Cold-Mountain/overview">“Cold Mountain”</a> and the documentary <a href="http://movies.nytimes.com/movie/338051/Sketches-of-Frank-Gehry/overview">“Sketches of Frank Gehry,”</a></strong> released in 2006, the last film directed by Mr. Pollack.</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Mr. Minghella died in March, at the age of 54, of complications from surgery for tonsil cancer.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Apart from the Gehry documentary, Mr. Pollack never directed a movie without stars. His first feature, <a href="http://movies.nytimes.com/movie/45171/The-Slender-Thread/overview">“The Slender Thread,”</a> released by Paramount Pictures in 1965, starred <a href="http://movies.nytimes.com/person/531681/Sidney-Poitier?inline=nyt-per">Sidney Poitier</a> and <a href="http://movies.nytimes.com/person/80576/Anne-Bancroft?inline=nyt-per">Anne Bancroft</a>. In his next 19 films — every one a romance or drama but for the single comedy, “Tootsie” — Mr. Pollack worked with <a href="http://movies.nytimes.com/person/98588/Burt-Lancaster?inline=nyt-per">Burt Lancaster</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/77340/Natalie-Wood?inline=nyt-per">Natalie Wood</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/24098/Jane-Fonda?inline=nyt-per">Jane Fonda</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/49738/Robert-Mitchum?inline=nyt-per">Robert Mitchum</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/1548569/Al-Pacino?inline=nyt-per">Al Pacino</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/94585/Dustin-Hoffman?inline=nyt-per">Dustin Hoffman</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/68676/Meryl-Streep?inline=nyt-per">Meryl Streep</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/86295/Tom-Cruise?inline=nyt-per">Tom Cruise</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/24238/Harrison-Ford?inline=nyt-per">Harrison Ford</a>, <a href="http://movies.nytimes.com/person/38065/Nicole-Kidman?inline=nyt-per">Nicole Kidman</a>, Ms. Streisand and others. A frequent collaborator was Robert Redford.</strong></span></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/condor2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-374" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/condor2.jpg" alt="" width="352" height="498" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>“Sydney’s and my relationship both professionally and personally covers 40 years,” Mr. Redford said in an e-mailed statement. “It’s too personal to express in a sound bite.”</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Sydney Irwin Pollack was born on July 1, 1934, in Lafayette, Ind., and reared in South Bend. By Mr. Pollack’s own account, in the book “World Film Directors,” his father, David, a pharmacist, and his mother, the former Rebecca Miller, were first-generation Russian-Americans who had met at <a title="More articles about Purdue University" href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/organizations/p/purdue_university/index.html?inline=nyt-org">Purdue University</a>.</strong></span></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/la-mia-africa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-372" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/la-mia-africa.jpg" alt="" width="420" height="612" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Mr. Pollack developed a love of drama at South Bend Central High School and, instead of going to college, went to New York and enrolled at the Neighborhood Playhouse School of the Theater. He studied there for two years under <a href="http://movies.nytimes.com/person/48258/Sanford-Meisner?inline=nyt-per">Sanford Meisner</a>, who was in charge of its acting department, and remained for five more as Mr. Meisner’s assistant, teaching acting but also appearing onstage and in television.</strong></span></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/rendercmsfieldjsp.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-373" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/rendercmsfieldjsp.jpeg" alt="" width="450" height="639" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Curly-haired and almost 6 feet 2 inches tall, Mr. Pollack had a notable role in a 1959 “Playhouse 90” telecast of <a href="http://movies.nytimes.com/gst/movies/titlelist.html?v_idlist=91991;442198&#38;inline=nyt_ttl">“For Whom the Bell Tolls,”</a> an adaptation of the Hemingway novel directed by <a href="http://movies.nytimes.com/person/90382/John-Frankenheimer?inline=nyt-per">John Frankenheimer</a>. Earlier, Mr. Pollack had appeared on Broadway with Zero Mostel in “A Stone for Danny Fisher” and with Katharine Cornell in “The Dark Is Light Enough.” But he said later that he probably could not have built a career as a leading man.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Instead, Mr. Pollack took the advice of Burt Lancaster, whom he had met while working with Mr. Frankenheimer, and turned to directing. Mr. Lancaster steered him to the entertainment mogul <a title="More articles about Lew Wasserman." href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/w/lew_wasserman/index.html?inline=nyt-per">Lew Wasserman</a>, and through him Mr. Pollack landed a directing assignment on the television series “Shotgun Slade.” </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>After a faltering start, he hit his stride on episodes of “Ben Casey,” <a href="http://movies.nytimes.com/movie/34382/Naked-City/overview">“Naked City,”</a> <a href="http://movies.nytimes.com/gst/movies/titlelist.html?v_idlist=227241;18834;92489;431921;92490;18833;299902;244941&#38;inline=nyt_ttl">“The Fugitive”</a> and other shows. In 1966 he won an Emmy for directing an episode of “<a href="http://movies.nytimes.com/person/33168/Bob-Hope?inline=nyt-per">Bob Hope</a> Presents the <a title="More articles about Chrysler LLC." href="http://topics.nytimes.com/top/news/business/companies/chrysler_llc/index.html?inline=nyt-org">Chrysler</a></strong> Theater.”</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>From the time he made his first full-length feature, “The Slender Thread,” about a social work student coaxing a woman out of suicide on a help line, Mr. Pollack had a hit-and-miss relationship with the critics. Writing in The New York Times, A. H. Weiler deplored that film’s “sudsy waves of bathos.” Mr. Pollack himself later pronounced it “dreadful.” </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>But from the beginning of his movie career, he was also perceived as belonging to a generation whose work broke with the immediate past. In 1965, Charles Champlin, writing in The Los Angeles Times, compared Mr. Pollack to the director Elliot Silverstein, whose western spoof, <a href="http://movies.nytimes.com/movie/8587/Cat-Ballou/overview">“Cat Ballou,”</a> had been released earlier that year, and Stuart Rosenberg, soon to be famous for <a href="http://movies.nytimes.com/movie/10957/Cool-Hand-Luke/overview">“Cool Hand Luke”</a></strong> (<strong>1967). Mr. Champlin cited all three as artists who had used television rather than B movies to learn their craft.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Self-critical and never quite at ease with Hollywood, Mr. Pollack voiced a constant yearning for creative prerogatives more common on the stage. Yet he dived into the fray. In 1970, “They Shoot Horses, Don’t They?,” his bleak fable of love and death among marathon dancers in the Great Depression, based on a Horace McCoy novel, received nine Oscar nominations, including the one for directing. (<a href="http://movies.nytimes.com/person/78166/Gig-Young?inline=nyt-per">Gig Young</a> won the best supporting actor award for his performance.) </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Two years later, Mr. Pollack made the mountain-man saga <a href="http://movies.nytimes.com/movie/26037/Jeremiah-Johnson/overview">“Jeremiah Johnson,”</a> one of three closely spaced pictures in which he directed Mr. Redford.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>The second of those, “The Way We Were,” about ill-fated lovers who meet up later in life, also starred Ms. Streisand and was a huge hit despite critical hostility.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong> The next, <a href="http://movies.nytimes.com/movie/49657/Three-Days-of-the-Condor/overview">“Three Days of the Condor,”</a> another hit, about a bookish <a title="More articles about the Central Intelligence Agency." href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/organizations/c/central_intelligence_agency/index.html?inline=nyt-org">C.I.A.</a> worker thrust into a mystery, did somewhat better with the critics. “Tense and involving,” said <a title="More articles about Roger Ebert." href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/e/roger_ebert/index.html?inline=nyt-per">Roger Ebert</a> in The Chicago Sun-Times.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong> With <a href="http://movies.nytimes.com/movie/651/Absence-of-Malice/overview">“Absence of Malice”</a> in 1981, Mr. Pollack entered the realm of public debate. The film’s story of a newspaper reporter (<a href="http://movies.nytimes.com/person/1548560/Sally-Field?inline=nyt-per">Sally Field</a>) who is fed a false story by federal officials trying to squeeze information from a businessman (<a href="http://movies.nytimes.com/person/104390/Paul-Newman?inline=nyt-per">Paul Newman</a>) was widely viewed as a corrective to the adulation of investigative reporters that followed <a title="More articles about Alan J. Pakula." href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/p/alan_j_pakula/index.html?inline=nyt-per">Alan J. Pakula</a>’s hit movie <a href="http://movies.nytimes.com/movie/1613/All-the-President-s-Men/overview">“All the President’s Men,”</a> with its portrayal of the Watergate scandal.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>But only with “Tootsie,” in 1982, did Mr. Pollack become a fully realized Hollywood player. By then he was represented by <a href="http://movies.nytimes.com/person/198912/Michael-Ovitz?inline=nyt-per">Michael S. Ovitz</a> and the rapidly expanding Creative Artists Agency. So was his leading man, Dustin Hoffman.</strong></span></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/tootsie-dvdcover.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-375" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/tootsie-dvdcover.jpg" alt="" width="328" height="475" /></a></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/syd-tootsie.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-369" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/syd-tootsie.jpg" alt="" width="450" height="315" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>As the film — a comedy about a struggling actor who disguises himself as a woman to get a coveted television part — was being shot for Columbia Pictures, Mr. Pollack and Mr. Hoffman became embroiled in a semi-public feud, with Mr. Ovitz running shuttle diplomacy between them.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong> Mr. Hoffman, who had initiated the project, argued for a more broadly comic approach. But Mr. Pollack — who played Mr. Hoffman’s agent in the film — was drawn to the seemingly doomed romance between the cross-dressing Hoffman character and the actress played by <a href="http://movies.nytimes.com/person/40447/Jessica-Lange?inline=nyt-per">Jessica Lange</a>. </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>If Mr. Pollack did not prevail on all points, he tipped the film in his own direction. Meanwhile, the movie came in behind schedule, over budget and surrounded by bad buzz.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Yet “Tootsie” was also a winner. It took in more than $177 million domestically and received 10 Oscar nominations, including for best picture. (Ms. Lange took home the film’s only Oscar, for best supporting actress.)</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Backed by Mr. Ovitz, Mr. Pollack expanded his reach in the wake of success. Over the next several years, he worked closely with both TriStar Pictures, where he was creative consultant, and Universal, where Mirage, his production company, set up shop in 1986. </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong> Mr. Pollack reached perhaps his pinnacle with “</strong></span><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/sydney1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-368" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/sydney1.jpg" alt="" width="387" height="500" /></a><span style="color:#ff6600;"><strong>Out of Africa.” The film, based on the memoirs of <a title="More articles about Isak Dinesen." href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/d/isak_dinesen/index.html?inline=nyt-per">Isak Dinesen</a>, paired Ms. Streep and Mr. Redford in a drama that reworked one of the director’s favorite themes, that of star-crossed lovers. It captured Oscars for best picture and best director.</strong></span></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/syd-oascar-per-la-mia-africa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-370" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/syd-oascar-per-la-mia-africa.jpg" alt="" width="396" height="500" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Still, Mr. Pollack remained uneasy about his cinematic skills. “I was never what I would call a great shooter or visual stylist,” he told an interviewer for American Cinematographer last year. And he developed a reputation for caution when it came to directing assignments. Time after time, he expressed interest in directing projects, only to back away. At one point he was to make <a href="http://movies.nytimes.com/movie/40134/Rain-Man/overview">“Rain Man,”</a><a title="More articles about John Le Carre" href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/l/john_le_carre/index.html?inline=nyt-per">John le Carré</a>.</strong> a Dustin Hoffman picture ultimately directed by Mr. Levinson; at another, an adaptation of “The Night Manager” by </span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>That wariness was undoubtedly fed by his experience with <a href="http://movies.nytimes.com/gst/movies/titlelist.html?v_idlist=180389;21693;226607&#38;inline=nyt_ttl">“Havana,”</a> a 1990 film that was to be his last with Mr. Redford. It seemed to please no one, though Mr. Pollack defended it. “To tell you the truth, if I knew what was wrong, I’d have fixed it,” Mr. Pollack told The Los Angeles Times in 1993.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://movies.nytimes.com/gst/movies/titlelist.html?v_idlist=17445;141225&#38;inline=nyt_ttl">“The Firm,”</a> with Tom Cruise, was a hit that year. But <a href="http://movies.nytimes.com/gst/movies/titlelist.html?v_idlist=42513;135481&#38;inline=nyt_ttl">“Sabrina”</a> (1995) and <a href="http://movies.nytimes.com/movie/180986/Random-Hearts/overview">“Random Hearts”</a> (1999), both with Harrison Ford, and <a href="http://movies.nytimes.com/movie/302355/The-Interpreter/overview">“The Interpreter”</a> (2005), with Nicole Kidman and <a href="http://movies.nytimes.com/person/106027/Sean-Penn?inline=nyt-per">Sean Penn</a>, fell short, as Hollywood  and its primary audience increasingly eschewed stars for fantasy and special effects.</strong></span></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/syd-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-371" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/syd-3.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Mr. Pollack never stopped acting; in a recent episode of “Entourage,” the <a title="More articles about HBO." href="http://topics.nytimes.com/top/news/business/companies/home_box_office_inc/index.html?inline=nyt-org">HBO</a> series about Hollywood, he played himself. </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Among Mr. Pollack’s survivors are two daughters, Rebecca Pollack and Rachel Pollack, and his wife, Claire Griswold. The couple married in 1958, while Mr. Pollack was serving a two-year hitch in the Army. Their only son, Steven, died at age 34 in a 1993 plane crash in Santa Monica, Calif.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>In his later years, Mr. Pollack appeared to relish his role as elder statesman. At various times he was executive director of the Actors Studio West, chairman of American Cinematheque and an advocate for artists’ rights.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>He increasingly sounded wistful notes about the disappearance of the Hollywood he knew in his prime. “The middle ground is now gone,” Mr. Pollack said in the fall 1998 issue of New Perspectives Quarterly. He added, with a nod to a fellow filmmaker: “It is not impossible to make mainstream films which are really good. Costa-Gavras once said that accidents can happen.” </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>By Sydney Pollack</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>A selected filmography: “The Slender Thread” (1965)<br />
“This Property Is Condemned” (1966)<br />
“The Scalphunters” (1968)<br />
“The Swimmer” (1968) (uncredited)<br />
“Castle Keep” (1969)<br />
“They Shoot Horses, Don’t They?” (1969)<br />
“Jeremiah Johnson” (1972)<br />
“The Way We Were” (1973)<br />
“The Yakuza” (1974)<br />
“Three Days of the Condor” (1975)<br />
“Bobby Deerfield” (1977)<br />
“The Electric Horseman” (1979)<br />
“Absence of Malice” (1981)<br />
“Tootsie” (1982)<br />
“Out of Africa” (1985)<br />
“Havana” (1990)<br />
“The Firm” (1993)<br />
“Sabrina” (1995)<br />
“Random Hearts” (1999)<br />
“The Interpreter” (2005)<br />
“Sketches of Frank Gehry” (2005)</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>by nytime.com</strong></span></p>
<p><a href="http://imigliorimusicals.files.wordpress.com/2008/05/sydneypollack3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-365" src="http://imigliorimusicals.wordpress.com/files/2008/05/sydneypollack3.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>La scomparsa di Sydney Pollack rappresenta una notizia tristissima per tutti coloro che, nel corso di oltre quarant’anni, hanno ammirato i suoi film, fra cui alcuni titoli famosissimi quali <em>Come eravamo</em>, <em>Tootsie</em> e <em>La mia Africa</em>. </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Sydney Israel Pollack era nato a Lafayette, in Indiana, l’1 luglio 1934, da una famiglia ebraica di origine russa. Nel 1958 aveva sposato Claire Griswold, che è stata sua moglie per cinquant’anni e gli ha dato tre figli (uno dei quali è deceduto nel 1993 in un incidente aereo). La sua carriera di regista era iniziata negli Anni ’60, quando Pollack aveva girato diversi episodi di alcuni celebri telefilm; poi, nel 1965 aveva debuttato al cinema con <em>La vita corre sul filo</em>.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Da allora, la folgorante carriera di Pollack era continuata in salita con <em>Questa ragazza è di tutti</em><em>Joe Bass l’implacabile</em> (1968), con Burt Lancaster. Nel 1969 aveva diretto altre due pellicole acclamatissime: il film di guerra <em>Ardenne ’44, un inferno</em>, sempre con Burt Lancaster, e soprattutto <em>Non si uccidono così anche i cavalli?</em>, un allucinato dramma ambientato nel corso di una massacrante maratona di ballo, interpretato da una delle sue attrici favorite, Jane Fonda. </strong> (1966), con Natalie Wood e Robert Redford, ed il western </span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Nel 1972 aveva firmato il western crepuscolare <em>Corvo rosso non avrai il mio scalpo</em>, con protagonista l’attore Robert Redford, intimo amico di Pollack, oltre che suo partner cinematografico in numerose pellicole. L’anno seguente, Pollack aveva realizzato uno dei maggiori successi della sua carriera, <em><a href="http://filmedvd.dvd.it/sentimentale/come-eravamo/">Come eravamo</a></em> (1973), la malinconica storia d’amore fra un giovane scrittore ed una ragazza ebrea, con Robert Redford e Barbra Streisand. Nel 1975 è stata la volta di altri due classici nella produzione di Pollack: il celebre film di spionaggio <em>I tre giorni del condor</em>, con Robert Redford e Faye Dunaway, e <em>Yakuza</em>, un gangster-movie sulla Mafia giapponese, interpretato da Robert Mitchum. In questo periodo, Pollack ha cominciato a produrre lui stesso le proprie pellicole, diventando così uno dei personaggi più influenti di Hollywood. </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Dopo la commedia campione d’incassi <em>Il cavaliere elettrico</em> (1979), con l’accoppiata Redford / Fonda, e il dramma sul giornalismo <em>Diritto di cronaca</em> (1981), con Paul Newman e Sally Field, nel 1982 Sydney Pollack ha realizzato il suo più grande successo di pubblico: <em><a href="http://filmedvd.dvd.it/commedia/tootsie/">Tootsie</a></em>, un’esilarante commedia che vede Dustin Hoffman recitare in panni femminili per ottenere una parte in una soap-opera, mentre nel frattempo cerca di conquistare la collega Jessica Lange. Nel 1985, Pollack aveva messo a segno un’altra pellicola acclamatissima dalla critica e dal pubblico: <em><a href="http://filmedvd.dvd.it/sentimentale/la-mia-africa/">La mia Africa</a></em>, una struggente storia d’amore tratta dal romanzo autobiografico della scrittrice danese Karen Blixen, con Meryl Streep e Robert Redford nei ruoli dei due protagonisti; <em>La mia Africa</em> si era rivelato un autentico trionfo ed aveva vinto ben sette premi Oscar, fra cui gli Oscar a Pollack per il miglior film e la miglior regia. </strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Dopo il flop di <em>Havana</em> (1990), Sydney Pollack era tornato a conquistare il botteghino con il fortunatissimo legal-thriller <em>Il socio</em> (1993), con Tom Cruise e Gene Hackman. Tra i suoi successivi film da regista ricordiamo il remake di <em>Sabrina</em> (1995), con Harrison Ford, ed il thriller <em><a href="http://filmedvd.dvd.it/thriller/the-interpreter/">The interpreter</a></em><em><a href="http://filmedvd.dvd.it/drammatico/ritorno-a-cold-mountain/">Ritorno a Cold Mountain</a></em> (2003); e proprio insieme al suo collega Anthony Minghella (scomparso pure lui pochi mesi fa) aveva fondato la compagnia di produzione Mirage Enterprises. </strong> (2005), con Nicole Kidman e Sean Penn. Nel corso degli anni, Sydney Pollack aveva prodotto non solo i propri film, ma anche opere di altri registi, come </span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Accanto alla sua attività dietro la macchina da presa, negli ultimi vent’anni Sydney Pollack si era cimentato spesso anche come attore, per lo più in ruoli secondari: tra i film da lui interpretati, <em>Mariti e mogli</em> di Woody Allen (1992), <em><a href="http://filmedvd.dvd.it/drammatico/eyes-wide-shut/">Eyes wide shut</a></em> di Stanley Kubrick (1999) ed il thriller <em><a href="http://filmedvd.dvd.it/thriller/michael-clayton/">Michael Clayton</a></em></strong> di Tony Gilroy (2007), da lui stesso prodotto. In tanti anni di professione Pollack aveva ottenuto moltissimi riconoscimenti, fra cui due premi Oscar su sei nomination (di cui tre come regista) e due Golden Globe.</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong> Ho amato tutti i suoi film, ne cito solo alcuni, Il famosissimo " Indovina chi viene a cena?", Il bellissimo "Out of Africa"( La mia Africa), "Tootsie", davvero esilarante dove Pollack oltre che regista è anche attore e l'ultimo che mi tocca sempre il cuore-" Come eravamo"- con i fantastici Barbra Streisand e Robert Redford. Tutte le volte che lo rivedo mi commuovo e spero sempre che il finale veda quella bella coppia riunita..... ma non è così!</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/GNEcQS4tXgQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/GNEcQS4tXgQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sydney Pollack, il narratore dei sentimenti]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/05/27/sydney-pollack-il-narratore-dei-sentimenti/</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 17:21:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/05/27/sydney-pollack-il-narratore-dei-sentimenti/</guid>
<description><![CDATA[E’ morto all’età di 73 anni, ucciso da un cancro, il regista, attore e produttore americano Syd]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">E’ morto all’età di 73 anni, ucciso da un cancro, il regista, attore e produttore americano Sydney Pollack. Era sposato e aveva tre figli. «Il cancro gli era stato diagnosticato nove mesi fa», ha detto il suo agente, Leslee Dart. Pollack se ne è andato circondato dai familiari nella sua casa affacciata sul Pacifico vicino a Los Angeles.</p>
<p align="justify">Considerato uno dei registi più fecondi del dopoguerra, si è confrontato con ogni genere, dalla grande storia romantica al film di suspence. Per «La mia Africa» (1986), con Robert Redford e Meryl Streep, tratto dal libro di Karen Blixen, vinse sette premi Oscar tra cui Miglior Film e Miglior Regia. Ormai malato, nell’agosto del 2007 aveva dovuto abbandonare le riprese di un telefilm intitolato «Recount», sulle elezioni presidenziali Usa del 2000 e sul famoso ri-spoglio dei voti in Florida. Sydney Pollack aveva già girato film dalle tematiche politiche tra cui «I tre giorni del condor» (1975) con Robert Redford, suo attore-feticcio che volle di nuovo nel 1986 per il premiatissimo «La mia Africa». Cresciuto in una famiglia di immigrati ebrei russi, Pollack realizzò anche il melodramma «Non si uccidono così anche i cavalli?» (1969), candidato a nove premi Oscar, «Tootsie» (1982) con Dustin Hoffman e «The Interpreter» (2005) con Nicole Kidman e Sean Penn. «Il successo di «Tootsie» e de «La mia Africa» mi hanno sorpreso», disse il regista nell’agosto del 2005 in un’intervista al sito di cinema MonstersAndCritics.com. «Erano generi completamente diversi, una commedia newyorkese contemporanea e un romanzo del passato. Ma credo che ’La mia Africa’ è il più vicino ai film che amavo da bambino», aveva detto. Non tutti i suoi film sono stati dei successi: «Havana»(1990), con il suo «favorito» Robert Redford, fu un flop commerciale.</p>
<p align="justify">Tra gli attori famosi che hanno lavorato con Pollack vanno ricordati anche Tom Cruise, Barbra Streisand, Paul Newman, Sydney Poitier. Il suo ultimo film «Frank Gehry - Creatore di sogni», è un documentario sul celebre architetto che progettò il museo Guggenheim di Bilbao che fu suo amico personale. «Sydney rendeva il mondo un po’ migliore, i film un po’ migliori, anche le cene un po’ migliori», ha dichiarato George Clooney in un comunicato citato dalla rivista Variety. «Ci mancherà terribilmente», ha detto l’attore protagonista di «Michael Clayton» di cui Pollack fu produttore. Oltre che regista e produttore, Pollack fu anche attore per registi del calibro di Woody Allen e Robert Altman. Era nato il 1 luglio del 1934 a Lafayette nell’Indiana e a 17 anni si era trasferito a New York dove imparò a recitare. All’inizio ha realizzato delle serie televisive prima di lanciarsi nel cinema nel 1965 con «La vita corre sul filo» con Sydney Poitier.</p>
<p align="justify">Articolo tratto dal <em>Corriere della Sera</em>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il grande Sydney Pollack]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2336</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 10:40:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
<guid>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2336</guid>
<description><![CDATA[ 

Proprio stanotte guardavo complicità e sospetti, film controverso ma seducente, diretto da Anth]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/sydneypollack3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2337" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/05/sydneypollack3.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><span>Proprio stanotte guardavo <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43715" target="_blank">complicità e sospetti</a>, film controverso ma seducente, diretto da Anthony Minghella e prodotto dal <a href="http://www.corriere.it/cinema/08_maggio_27/sydney_pollack_a87e020c-2bac-11dd-9d26-00144f02aabc.shtml" target="_blank">compianto Sydney Pollack</a>. L’ho scoperto dopo leggendo i titoli di coda (ho questo vizio). Sidney Pollack è stato un grande attore e un eccelso regista, ma soprattutto un grande esperto di cinema. Difficilmente ha prodotto un film scadente. Il suo nome sulla locandina è sempre garanzia di qualità.</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PRINCE OF PERSIA IL FILM]]></title>
<link>http://elfobianco.wordpress.com/?p=185</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 11:43:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>elfobianco</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ecco alcune succose novità riguardanti la trasposizione cinematografica del videogioco Prince Of P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elfobianco.files.wordpress.com/2008/05/prince-of-persia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-190" src="http://elfobianco.wordpress.com/files/2008/05/prince-of-persia.jpg?w=300" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Ecco alcune succose novità riguardanti la trasposizione cinematografica del videogioco Prince Of Persia :</p>
<p><strong>Ruolo di protagonista :</strong> Jake Gyllenhaal</p>
<p><a href="http://elfobianco.files.wordpress.com/2008/05/jake_gyllenhaal.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-186" src="http://elfobianco.wordpress.com/files/2008/05/jake_gyllenhaal.jpg?w=251" alt="" width="251" height="300" /></a></p>
<p><strong>Film diretto da :</strong> Mike Newell</p>
<p><a href="http://elfobianco.files.wordpress.com/2008/05/mike_newell.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-187" src="http://elfobianco.wordpress.com/files/2008/05/mike_newell.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><strong>Prodotto da :</strong> Jerry Bruckheimer</p>
<p><a href="http://elfobianco.files.wordpress.com/2008/05/bruckheimer.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-188" src="http://elfobianco.wordpress.com/files/2008/05/bruckheimer.jpg?w=300" alt="" width="300" height="264" /></a></p>
<p><strong>Attrice (Principessa) :</strong> Gemma Arterton</p>
<p><a href="http://elfobianco.files.wordpress.com/2008/05/gemma.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-189" src="http://elfobianco.wordpress.com/files/2008/05/gemma.jpg?w=124" alt="" width="124" height="300" /></a></p>
<p><strong>Trama : </strong>Primo capitolo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prince_of_Persia:_Le_sabbie_del_tempo#Film" target="_blank">Prince of Persia le sabbie del tempo</a></p>
<p><strong>Inizio riprese : </strong>Fine giugno 2008</p>
<p>Mi aspetto grandi cose da questo film :D in modo particolare l'ambientazione e la fotografia.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bioshock diventerà un film con la regia di Gore Verbinski]]></title>
<link>http://webvillage.wordpress.com/?p=1235</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 10:52:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo il grandissimo successo riscosso su console e PC, Bioshock si appresta a sbarcare anche al cine]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il grandissimo successo riscosso su console e PC, Bioshock si appresta a sbarcare anche al cinema con un film diretto dal famoso regista Gore Verbinski, già dietro a grandi successi come la trilogia de "I Pirati dei Caraibi" e "The Ring".<br />
La vicenda narrata vedrà ovviamente il sopravvissuto ad un disastro aereo che si ritroverà nella misteriosa città sottomarina di Rapture.<br />
Ancora non è stata fissata la data di uscita, ma il regista ha dichiarato di voler iniziare la fase di pre-produzione non appena sarà completata la sceneggiatura scritta da John Logan (già dietro lo script di "The Aviator").</p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1236 aligncenter" src="http://webvillage.wordpress.com/files/2008/05/bioshock.jpg" alt="" width="425" height="437" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Scrittori a Brooklyn]]></title>
<link>http://dalleprimebattute.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 22:06:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo so, qualcuno dirà che sono monotona, ma se non si fosse capito sono una fan di Paul Auster.
Ho r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://dalleprimebattute.files.wordpress.com/2008/04/auster-siri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-66" src="http://dalleprimebattute.wordpress.com/files/2008/04/auster-siri.jpg" alt="" width="400" height="256" /></a>Lo so, qualcuno dirà che sono monotona, ma se non si fosse capito sono una fan di <a href="http://www.paulauster.co.uk/" target="_blank">Paul Auster</a>.<br />
Ho ritrovato un <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/04/165paul.html" target="_blank">articolo</a> apparso qualche anno fa su "<a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">La Repubblica</a>" in cui lo scrittore americano e la moglie, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Siri_Hustvedt" target="_blank">Siri Hustvedt</a>, si raccontano. Soprattutto vi voglio segnalare qualche brano in cui i coniugi Auster parlano della scrittura e della lettura.</p>
<p><!--more--><br />
Cominciamo con i gusti letterari.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Paul</strong>: «In letteratura abbiamo molti gusti in comune, tuttavia Siri ha un grande interesse per alcuni scrittori inglesi a cavallo del secolo scorso che non sono mai riusciti ad appassionarmi. Sto pensando in particolare a George Eliot, e a Middlemarch, che è uno dei suoi romanzi preferiti. Io l' ho iniziato cinque volte e non sono mai riuscito a terminarlo».<br />
<strong>Siri</strong>: «Purtroppo è vero. Qualche anno fa sono riuscito a convincerlo a leggere alcuni racconti di Henry James, autore che adoro. Paul lo aveva sempre scansato, e con mia grande gioia ha imparato ad amarlo, in particolare Il carteggio Aspern. Mi sono sentita vendicata».</em></p>
<p>Ora vediamo come si comportano con il loro mestiere di scrittori.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Fate leggere all' altro le vostre opere prima di mandarle all' editore?</strong><br />
<strong>Siri</strong>: «Sì, ed è stato così dal momento in cui abbiamo iniziato a vivere insieme». Qual è il vostro atteggiamento di fronte ad una stroncatura? Paul: «Le brutte recensioni mi deprimono per circa un ora. Poi le dimentico».<br />
<strong>Siri</strong>: «Sinceramente ho smesso di leggere le recensioni dei miei libri molti anni fa».</em></p>
<p>Ma Auster oltre ad essere scrittore è anche regista.<br />
<em><br />
<strong>Come ha cambiato le vostre vite la scelta di Paul di alternare il lavoro di scrittore a quello di regista? </strong><br />
<strong>Siri</strong>: «Quando Paul dirige un film io divento quella che definisco "una vedova del cinema". Il cinema assorbe il regista interamente e sono felice che lo faccia ogni tanto».<br />
<strong>Paul</strong>: «Ho paura che Siri abbia ragione. Ma devo confessare che le mie avventure nel cinema rappresentano alcuni dei momenti più belli della mia vita».</em></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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