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	<title>pressione-fiscale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/pressione-fiscale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pressione-fiscale"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 11:18:37 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Lodo Alfano, fine di un incubo. Peccato che il programma prevedesse ben altro...]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=331</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:04:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
<guid>http://filcusum.wordpress.com/?p=331</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; passato il Lodo Alfano. Andrò con la mia famiglia a festeggiare. Sceglieremo un ristorante]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/07/berlusca13.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-330" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/07/berlusca13.jpg" alt="" width="114" height="117" /></a><strong><em>E' passato il Lodo Alfano. Andrò con la mia famiglia a festeggiare. Sceglieremo un ristorante di lusso, uno di quelli che si scelgono per le grandi occasioni.</em></strong></p>
<p><strong><em>E parleremo del nuovo Governo e della felicità che ci sta dando con le sue iniziative</em></strong>.</p>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti"><strong>Grande impatto sulle urgenze del paese ha questo governo, non c'è che dire.</strong> </span></span></p>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti">Messasi al petto la medaglietta dei rifiuti (dove ha fatto meglio di chi lo ha preceduto perchè peggio era impossibile) il nuovo Governo</span></span></p>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti">1) <strong>ha tentato di far passare un vergognoso emendamento su Rete 4, </strong>ha dilapidato soldi per l'abolizione dell'Ici sulle case di maggior valore ( sulle altre aveva provveduto Prodi) </span></span></p>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti">2<strong>) ha confermato i livelli di prelievo fiscale del governo precedente</strong> dopo averli criticati in maniera asfissiante per tutta la campagna elettorale</span></span></p>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti">3) <strong>ha beccato dall'Europa una tirata d'orecchi da levare il fiato</strong> sui condoni del 2002 e del 2004 ( ma quasi nessuno ne ha parlato e Tremonti ha minimizzato: "OK, abbiamo capito, non lo faremo più").</span></span></p>
<div class="clearfix img_container left" style="width:117px;"><img class="image img_assist_custom" src="http://www.fainotizia.it/files/images/tremonti_1.img_assist_custom.jpg" border="0" alt="tremonti_1.img_assist_custom.jpg" width="115" height="90" /></div>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti">4)<strong> si è mosso in modo confuso e contraddittorio sulla sicurezza </strong>( facendosi richiamare dall'Europa anche in questo caso) </span></span></p>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti">5)<strong>ha tentato di bloccare 100.000 processi per annullare quello del premier.</strong><br />
</span></span></p>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti"><strong>Poi alla fine ha portato a casa il lodo Alfano. </strong></span></span></p>
<p><span class="testocommenti"><span class="testocommenti">Grande gioia tra i pensionati, i disoccupati, i senza casa, insomma tutti quelli che venivano blanditi prima delle elezioni e che adesso però, nonostante li si prenda giornalmente per il culo, sono felici ugualmente perchè l'incubo del processo Mills non ce l'hanno più.</span></span></p>
<p><em><strong>E' per questo che andremo a festeggiare...</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MANOVRA: COMMISSIONI CAMERA RIUNITE. Si riparte da articoli riguardanti i tagli della spesa. Taglio agli stipendi dei sindaci: -20%]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3093</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 17:36:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3093</guid>
<description><![CDATA[ 

ROMA - Al via i lavori delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera che hanno all&#8217;ord]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;"><a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/camera-dei-deputati.jpg"></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">ROMA - Al via i lavori delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera che hanno all'ordine del giorno l'esame del decreto legge sulla Manovra. L'approdo in Aula del testo e' in calendario per mercoledi' di questa settimana. La tabella di marcia prevede che la discussione riparta dall'articolo 60. E' un nodo assai delicato perche' le misure in questioni riguardano i tagli alla spesa dei ministeri. Delicato anche il 60-bis che propone l'abolizione del ticket sanitario sulla diagnostica. </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Craxi uno statista? Parliamone...]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=318</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 08:32:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
<guid>http://filcusum.wordpress.com/?p=318</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Hanno messo le mani nelle tasche degli italiani&#8221; questo il martellante slogan della ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="clearfix img_container left" style="width:92px;"><img class="image img_assist_custom" src="http://www.fainotizia.it/files/images/berlusca1.img_assist_custom.jpg" border="0" alt="berlusca1.img_assist_custom.jpg" width="90" height="92" /></div>
<p>"Hanno messo le mani nelle tasche degli italiani" questo il martellante slogan della campagna elettorale della destra alle ultime elezioni.</p>
<p>Quando le premure e le attenzioni di tutti andavano, Santanchè in testa, alla drammatica situazione dei ceti deboli.</p>
<p>Sia in campagna elettorale sia  dopo la chiusura delle urne, Silvio Berlusconi, aveva garantito "<strong>meno tasse sulla famiglia, sul lavoro, sulle imprese"</strong>.</p>
<p><strong>"Vogliamo ridurre la pressione fiscale sotto il 40 per cento del Pil nei prossimi anni",</strong> aveva detto il 2 aprile.</p>
<p>Ma non lo farà.</p>
<p><strong>E non lo farà nei prossimi 5 anni, parliamoci chiaro</strong></p>
<p><strong>L'ha messo nero su bianco</strong> nel Dpef, il Documento di programmazione economico-finanziaria, il Super ministro dell'Economia, <strong>Giulio Tremonti.</strong></p>
<p><strong>Lo ha confermato il governatore della Banca d'Italia</strong>, Mario Draghi, nella sua audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato: <strong>"La pressione fiscale rimarrebbe invariata nel quinquennio dopo la riduzione di 0,3 per cento punti di Pil attesa per il 2008 (al 43 per cento)</strong>".</p>
<p>Resterà al livello già raggiunto durante il biennio in cui a guidare la politica fiscale c'era Vincenzo Visco.</p>
<p>Continuità, insomma, con quello che sprezzantemente era stato definito  " <strong>il vecchio galleggiamento del governo Prodi".</strong></p>
<p><strong>Luca Ricolfi</strong>, docente di Analisi dei dati all'Università di Torino, commenta:</p>
<p>"Qui, nel tradimento della promessa sulle tasse, c'è anche il maggiore "scarto" tra il programma elettorale e la realtà. Mi sembra troppo sostenere che in quattro mesi c'è stata un'accelerazione della crisi tale da obbligare il nuovo governo a rimangiarsi tutto. <strong>In ogni caso qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di spiegare perché ha cambiato idea".</strong></p>
<p>L'Italia è smarrita perché vive una condizione sociale drammatica, tanto dura quanto non la si conosceva da anni.</p>
<p><strong>Un’emergenza non più rinviabile</strong>: altro che <strong>lodo Alfan</strong>o e norme <strong>salvapremier,</strong> l’Italia ha bisogno di ripartire sul piano economico. crollano, insieme con il potere d'acquisto, i consumi e, di conseguenza, i profitti delle imprese, in una spirale di concatenazioni reciproche di cui è difficile prevedere gli esiti.</p>
<p><strong>Ma il governo sembra in tutt’altre faccende affaccendato</strong>. Crolla la produzione industriale e il governo risponde aumentando le tasse e diminuendo gli investimenti., oltre che con tagli a sicurezza (altra grande promessa mancata!, inutile inasprire le pene se poi si sottraggono risorse alle forze dell'ordine) , scuola e sanità.</p>
<p>Senza dimenticare che la tanto decantata<strong> Robin Hood tax voluta da Tremonti si è rivelata una presa in giro </strong>sia perchè il 70% del ricavato resterà allo stato ( diversamente da quanto annunciato in prima battuta) sia perchè il restante 30% servirà a finanziare un’invenzione parecchio discutibile: la "social card" per i più poveri, una specie di tesserino per avere riduzioni di prezzo su generi alimentari e servizi.L'avesse fatta il Governo Prodi questa iniziativa, l'opposizione di destra l'avrebbe definita una mancia, un sollievo quantificabile in una tazzina di caffè al giorno,un'elemosina, un atto di carità pelosa, la fanno loro e spunta fuori Robin Hood!, lode al ministro immaginifico).</p>
<div class="clearfix img_container left" style="width:122px;"><img class="image thumbnail" src="http://www.fainotizia.it/files/images/errol-flynn-robin-hood1%20copia.jpg23jpg.thumbnail.jpg" border="0" alt="errol-flynn-robin-hood1%20copia.jpg23jpg.thumbnail.jpg" width="120" height="132" /></div>
<p>Sulla partita delle tasse <strong>Veltroni</strong> sembra fermamente intenzionato a incentrare una volontà di opposizione sicuramente più sostanziosa e utile per il Paese di quella impostata sulla giustizia da parte del suo "alleato" Di Pietro.</p>
<p>La speranza è che non continui all'infinito questo assurdo ed inquietante balletto chi sta al Governo dice che le tasse non si possono abbassare, chi sta all'opposizione dice il contrario, poi, a cambio della guardia avvenuto, i ruoli si invertono.</p>
<p><strong>Occorre una svolta.</strong></p>
<p>Una <strong>riduzione drastica della spesa pubblica</strong> ( ma tagliando gli sprechi, il personale in sovrannumero, gli enti inutili, le province,<strong> non i servizi essenziali</strong>) una maxivendita di beni demaniali, insomma una gigantesca manovra alla fine della quale questo Stato di trovi gravato in maniera meno pesante dall'attuale macigno del debito pubblico.</p>
<p><strong>E dire che negli anni 80, in cui le cose andavano così bene,</strong> e si poteva ridurre a livelli accettabili il debito pubblico, <strong>una politica irresponsabile ed euforica </strong>lo ha portato fuori controllo,  trascinandolo negli anni dei Governi Craxi dal 72% al 93%</p>
<p>Oggi si cerca di riabilitare<strong> Bettino Craxi</strong>. come uomo e come statista.</p>
<p><strong>Come statista lasciamo perdere.</strong></p>
<p>Come uomo ...parce sepulto.<a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/07/craxi281007.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-319" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/07/craxi281007.jpg?w=287" alt="" width="287" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dio benedica gli artigiani di Mestre: lo Stato si mangia metà delle nostre vite]]></title>
<link>http://jonkind.wordpress.com/?p=183</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 23:40:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>jonkind</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non si sa come, non si sa perché. Ma ogni tanto l&#8217;associazione degli artigiani di Mestre prod]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non si sa come, non si sa perché. Ma ogni tanto l'associazione degli artigiani di Mestre produce ricerche piuttosto interessanti per capire il nostro Paese. Anche quando le verità che ne emergono vanno contro alcuni dei loro supposti interessi. Degli artigiani, appunto.</p>
<p>L'ultima ricerca in ordine di tempo <a title="ristabilisce una verità" href="http://cgia.slowdata.com/index.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=10706" target="_self">ristabilisce una verità che tutti sospettiamo</a> ma che viene nascosta dalle statistiche ufficiali: in Italia la pressione fiscale "vera" sta al 50% e non come dichiarato dai governi negli ultimi anni, al 42% o 43%. Questo perché nella ricerca, correttamente, viene sottratta la quota di PIL prodotta dall'evasione fiscale (una stima di circa 250 miliardi di euro su un totale di circa 1.500, cioè il 16%).</p>
<p>Dato che gli evasori (tra cui molti artigiani) non pagano imposte e contributi, la pressione "reale" che grava sui cittadini onesti è appunto del 50%: la metà dei loro redditi, la metà dei loro 365 giorni di lavoro, la metà delle loro giornate, la metà dei loro mal di testa, la metà del loro stress, la metà delle loro vite.<!--more-->Fino a che non si comprenda questa verità e non si guardi in faccia (a destra, a sinistra, la classe politica tutta) chi si prende la libertà di disporre delle nostre vite quotidiane in questo modo, non usciremo mai dal paradosso di un paese ricco ma in declino.</p>
<p>Al di là delle manovre finanziarie, dei partiti delle libertà (ma libertà da che?), dei partiti democratici, delle italie dei valori e delle leghe lombarde, se non si decide di trattare equamente tutta la popolazione e non si smonta questo Moloch burocratico-fiscale impressionante il contratto sociale tra il cittadino e lo stato praticamente non esiste, ma esiste solo vessazione, incompentenza, giogo idiota ed antistorico.</p>
<p>Altro che ridurre la spesa di 2 punti in 5 anni. Berlusconi e la sua banda si impegnino a prelevare i soldi a chi non paga le tasse, oppure riduca la pressione "reale" dal 50% al 40% tagliando 10 punti di spesa e non 2.</p>
<p>Le chiacchere stanno a zero, come si diceva in quel film.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vi lamentavate di Prodi? ]]></title>
<link>http://guana.wordpress.com/?p=208</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 21:14:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>guana</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi riporto stasera una presentazione che riguarda la situazione, direi drammatica, economica che ci ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi riporto stasera una presentazione che riguarda la situazione, direi drammatica, economica che ci ritroviamo nel nostro paese.  Più nello specifico, si  parla di debito pubblico in Italia, delle tasse e della pressione fiscale sotto i governi di centro-destra e di centro-sinistra, mettendo a confronto questi ultimi. Avete votato il governo Berlusconi? Beh.. pentitevi, guardate questo video e buttatevi dalla finestra.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sn29NSHrVfQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/sn29NSHrVfQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Come sempre ho ripetuto nei miei post politici, ribadisco anche in questo che in Italia, per venire a conoscenza delle <strong>reali notizie</strong> di carettere economico e politico, è strettamente necessario leggere e informarsi dai media e stampa straniera. Oramai la tv italiana e gran parte della stampa è monopolizzata. Non a caso il power point è stato preparato da due studenti universitari italiani alla "London School of Economics", mika da due fessi politici italiani.</p>
<p>ps. tutti i dati presenti nel video provengono da fonti ufficiali come ISTAT, EUROSTAT e OCSE.</p>
<p>ciao,</p>
<p>guana.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diminuzione della pressione fiscale ]]></title>
<link>http://cesaredamiano.wordpress.com/?p=388</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 14:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Damiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Invece di detassare gli straordinari il nuovo governo farebbe bene a partire dalla diminuzione della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Invece di detassare gli straordinari il nuovo governo farebbe bene a partire dalla diminuzione della pressione fiscale su stipendi e pensioni.  Se avessimo continuato a governare si sarebbero aperti dei tavoli di concertazione. Il primo sulla diminuzione della pressione fiscale sulle retribuzioni e le pensioni. Il secondo per la riforma del modello contrattuale. Per fortuna il primo maggio il sindacato ha annunciato, su questo, un accordo unitario. Sugli straordinari voglio ricordare che dal '95 esisteva in Italia una sovratassa sugli straordinari. Il governo Berlusconi e' stato al potere per 5 anni e non se ne e' occupato. Noi l'abbiamo tolta. Adesso, fatto quel passo, sarebbe utile anziche' muoversi di nuovo sugli straordinari e sull'Ici, muoversi invece per diminuire la pressione fiscale sulle retribuzioni e le pensioni perche'le famiglie hanno bisogno di migliorare il loro potere d'acquisto. Per me questa e' la vera priorità.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Politica Economica alla Portata del Cervello dell'Italiano Medio, ovvero Dieci Minuti Per Capire le Bugie che Ti Hanno Raccontato in Campagna elettorale]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/?p=1632</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 15:01:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
<guid>http://ale1980italy.wordpress.com/?p=1632</guid>
<description><![CDATA[A prima vista la politica economica puo’ sembrare una materia difficile. Ma spiegata in termini ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span>A prima vista la politica economica puo’ sembrare una materia difficile. Ma spiegata in termini chiari e semplici, come hanno fatto gli autori di questo video e dell’articolo che riporto in seguito, diviene una materia che anche il cittadino italiano medio potrebbe capire, almeno a grandi linee.<br />
Purtroppo pero’ troppo spesso l’italiano medio preferisce bersi quelle mezze parole che gli arrivano dal suo elettrodomestico preferito, leggersi il giornale sportivo e su internet cercarsi la donnina nuda per maneggiarsi il dindirindino.<br />
Sono molto triste.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Vi prego di vedere questo video e, se la cosa vi garba, di leggere il seguente post, che viene da Mente Critica .net</p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span></span><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sn29NSHrVfQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/sn29NSHrVfQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span>In piena crisi di credibilità della mozzarella campana mi sono recato in un caseificio della zona per acquistare come tante altre volte due etti e mezzo di bocconcini (siamo solo in due in casa!). Dietro il banco vendita c’era la solita ragazza, poco più che ventenne, bruna, con gli occhi azzurri molto bistrati, carina e piacevole a vedersi. Credendomi un cliente affezionato (si può essere cliente affezionato con due etti e mezzo di bocconcini un paio di volte la settimana? Avrei dovuto rifletterci!), mi permisi di fare una battutaccia, pensando, ahimè, che se ero entrato nel punto vendita, l’avevo fatto per comprare e non per offendere. La battutaccia fu: “Quanta diossina c’è oggi nelle mozzarelle?”. La ragazza mi guardò perplessa, per non dire offesa, e mi rispose piccata: “Non c’è mai stata diossina nei nostri prodotti”. “Per carità, ho voluto solo fare una battuta!”. “E poi”, mi rispose, “</span><a href="http://www.mentecritica.net/diossina-nella-mozzarella-ecco-il-colpevole/no-one/mc/3488/" target="_blank"><span>è tutta colpa di Prodi e di Bassolino</span></a><span>. Bassolino per la spazzatura e Prodi anche per l’aumento delle tasse. Non voterò Prodi, ma Berlusconi che invece le tasse le ha abbassate”. Rimasi allibito. Non avrei mai sospettato che quella mia infelice battuta avesse potuto provocare una discussione politica. </span>Risposi piccato anch’io: “Brava! Hai fatto la scelta giusta. Infatti, Berlusconi negli anni del suo governo ha risolto tutti i problemi, <strong>i suoi</strong>. I miei e forse anche i tuoi sono rimasti come prima”. <span>Pagai i due etti e mezzo di bocconcini e me ne andai con una sola sicurezza: non avrei mai più messo piede in quel caseificio!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal">Continua a leggere il post cliccando <strong><span style="font-size:22pt;"><a href="http://www.mentecritica.net/dieci-minuti-per-capire-le-bugie-che-ti-hanno-raccontato-in-campagna-elettorale/il-bello-della-politica/redazione/3644/">QUI</a></span></strong>: <strong><span style="font-size:22pt;"><span style="font-size:22pt;"><a href="http://www.mentecritica.net/dieci-minuti-per-capire-le-bugie-che-ti-hanno-raccontato-in-campagna-elettorale/il-bello-della-politica/redazione/3644/">+</a></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Prodi e l’evasione fiscale</p>
<p class="MsoNormal"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vEi0cSS3ED0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/vEi0cSS3ED0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Travaglio: promesse elettorali]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 09:53:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
<guid>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/?p=52</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0sb26Yh_0iM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/0sb26Yh_0iM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La questione fiscale]]></title>
<link>http://subacqueo.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 16:46:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>anardur</dc:creator>
<guid>http://subacqueo.wordpress.com/?p=128</guid>
<description><![CDATA[Prendiamo la classe media. Questo strato sociale, cresciuto negli anni ruggenti del governo Berlusco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prendiamo la <b>classe media</b>. Questo strato sociale, cresciuto negli anni <b>ruggenti </b>del governo Berlusconi a suon di <b>condoni </b>e <b>speculazioni</b>, complice una politica economica generosa, è stato in parte colpito dalla rimodulazione della <b>pressione fiscale</b> e la lotta all'<b>evasione </b>fatte da Prodi, che hanno evidenziato l'esigenza di far pagare un prezzo della crisi anche al ceto medio. Il governo tuttavia è caduto, dimostrando l'esistenza di uno scontro dall'esito <b>non scontato</b>.</p>
<p><a href="http://subacqueo.wordpress.com/files/2008/03/visco-tasse.jpg" title="visco-tasse.jpg"><img src="http://subacqueo.wordpress.com/files/2008/03/visco-tasse.jpg" alt="visco-tasse.jpg" /></a></p>
<p>La politica fiscale prodiana non è stata a favore dei lavoratori. Il denaro raccolto è stato infatti utilizzato per <b>finanziare la grande borghesia</b>. Non ci sono stati vantaggi per operai ed impiegati, ma solo un crescente contrasto tra pezzi di borghesia. E difatti, la questione delle tasse è diventata terreno di scontro in queste elezioni, in cui viene agitato lo spettro dell'eccessiva pressione fiscale, e vengono promessi da tutti tagli delle imposte.</p>
<p>Diciamolo chiaramente: la questione fiscale così come viene posta oggi è <b>fittizia </b>per i lavoratori. Non trarranno alcun vantaggio dal taglio delle tasse (PDL) o dalla lotta all'evasione (PD). Ciò che il governo ridarà con una mano, lo toglierà con l'altra. Il lavoratore grazie ad un fisco sempre più <b>indiretto </b>(costi dei servizi pubblici come sanità ed istruzione, imposte indirette sui consumi a loro volta soggetti all'inflazione) riceve una estorsione sempre maggiore del suo reddito a parità di servizi. Il sistema fiscale italiano è dunque sempre più un sistema di <b>tassazione di classe</b>, dietro un paravento fittizio di tassazione progressiva.</p>
<p>Occorre una rivendicazione forte ed opposta alla tendenza in atto, che superi la logica oggi imposta culturalmente. L'obiettivo perciò non può essere quello di tornare a riproporre il solito confronto tra stato sociale forte e sistema liberale leggero, ma mettere in luce la contraddizione esistente, ovvero che <b>non esistono</b> <b>equilibri </b>tra un fisco "equo" e un servizio pubblico che possano soddisfare tutte le classi sociali.</p>
<p>Questo è tanto più vero in fase di crisi economica, dove la politica fiscale è uno strumento utilizzato da una classe sulle altre per rafforzarsi e determinare una uscita dalla crisi stessa, facendo pagare la crisi ai settori sociali più deboli.</p>
<p>Per fare emergere questa contraddizione occorre fare una proposta chiara ed efficace: 1) <b>detassazione dei servizi pubblici</b>, 2) <b>eliminazione delle imposte indirette</b>, 3) <b>istituzione di una imposta sulla grande proprietà</b>.</p>
<p>Il valore reale di questa rivendicazione sta proprio nello smascheramento di quali siano i reali interessi in gioco quando si parla di tasse. Via il ticket sanitario, via le tasse scolastiche, via l'<b>IVA</b>. Sostituirle con piccole ma determinanti imposte sulle grandi proprietà immobiliari e sulle rendite finanziarie. Qualunque lavoratore potrà essere d'accordo che questo è si veramente un taglio delle tasse, senza costi. E si renderà subito conto di come i <b>suoi interessi concreti</b> siano differenti da quelli dell'immobiliarista.</p>
<p>Ma aldilà di ciò, deve essere questa la linea di proposizione politica che dovrebbe avere una forza politica anticapitalista: quella di fare rivendicazioni che aprano le gigantesche <b>contraddizioni esistenti</b>, non solo proposte di riforma sociale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tasse giù. Giavazzi contro Draghi]]></title>
<link>http://spedalieri.wordpress.com/2008/01/21/35/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 15:20:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>denis spedalieri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Territorio creativo quello dell&#8217;economia,  perché non valgono sempre le rigide regole della m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Territorio creativo quello dell'economia,  perché non valgono sempre le rigide regole della matematica (che poi i matematici di professione dicono che siamo noi ignoranti a vederle rigide). In economia bisogna tener conto dei comportamenti umani, e questi talvolta rispondono a criteri che gli economisti non riescono a prevedere. Risultato? Di fronte allo stesso fatto economico gli approcci per affrontarlo possono essere diversi.<br />
Ma diversi tanto. Si, tanto assai.<br />
Il <a href="http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2008/forex_190108/forex_bari_190108.pdf" title="Intervento di Draghi al Forex di Bari">Governatore della Banca d'Italia Draghi ha detto</a>: <b>non possiamo abbassare le tasse fino a quando non avremo diminuito la spesa pubblica</b>. I conti pubblici italiani sono in ordine – dice il Governatore – perché sono aumentate le entrate fiscali e non perché sono calate le spese pubbliche.<br />
Lo spiega bene, sul <a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_gennaio_21/giu_le_tasse_ora_o_mai_piu_86856f98-c7e6-11dc-8c83-0003ba99c667.shtml" title="CORRIERE DELLA SERA - Giù le tasse, ora o mai più - Francesco GIAVAZZI" target="_blank">Corriere della sera, Francesco Giavazzi</a>. Ai tempi di Berlusconi – dice Giavazzi – la spesa è aumentata del 2% ma la pressione fiscale è rimasta invariata e le entrate non sono cresciute, con il risultato che abbiamo sforato il rapporto deficit/pil imposto dall'Europa. Con Prodi, invece, la pressione fiscale è aumentata (passando dal 41 al 43%) e il conseguente aumento di entrate fiscali ha consentito di coprire la spesa mantenendo il rapporto deficit/pil nei parametri.<br />
Fin qui tutto chiaro.<br />
Ma Giavazzi prosegue e dice che Draghi sbaglia: <b>questo è il momento per tagliare le tasse</b>. E perché mai?<br />
La crescita italiana – ricorda Giavazzi – sta già rallentando e questo comporterà minori entrate. Quando il Governo, dopo aver ridotto le tasse, si troverà di fronte a minori entrate e alla necessità di rispettare i parametri europei, non potrà aumentare di nuovo le tasse (!) e forse farà qualche taglio alla spesa.<br />
In sostanza, secondo Giavazzi, il Governo dovrebbe incaprettarsi da solo. Cioè il Governo sa già che incasserà di meno perché la crescita frena; ma dovrebbe ugualmente tagliare le tasse perché così si auto-costringerebbe a ridurre la spesa in futuro.<br />
A parte qualche dubbio sul reale vincolo dei parametri europei, trattasi di una proposta davvero singolare, soprattutto perché il governo dovrebbe adottarla nel bel mezzo di questa lunghissima fase pre-elettorale, dove saranno più facili gli aumenti e non le riduzioni di spesa.<br />
Ci sarebbe anche un altra ragione a sostegno della sua tesi, dice Giavazzi: se si riducesse la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sulle famiglie con redditi bassi, si stimolerebbero i consumi di questi soggetti e, di conseguenza, il rallentamento della nostra economia sarebbe meno brusco.<br />
Già immagino il poderoso impulso al consumo che potrebbero dare 70/80 euro in più in busta paga.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Draghi, tax  and Dollars]]></title>
<link>http://ikonovel.wordpress.com/2008/01/20/draghi-tax-and-dollars/</link>
<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 21:32:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikonovel</dc:creator>
<guid>http://ikonovel.wordpress.com/2008/01/20/draghi-tax-and-dollars/</guid>
<description><![CDATA[ 
Photo
Il 19 gennaio 2008 il Governatore della Banca d’Italia, Dott. Mario Draghi, ha letto un su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://ikonovel.wordpress.com/files/2008/01/528598100_081093325c.jpg" title="euros"><img src="http://ikonovel.wordpress.com/files/2008/01/528598100_081093325c.jpg" alt="euros" height="409" width="290" /></a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=528598100&#38;size=l" title="Thanks to Egarty David">Photo</a></p>
<p>Il 19 gennaio 2008 il Governatore della Banca d’Italia, Dott. Mario Draghi, ha letto un suo “intervento” (così li chiamano alla B.I), cioè una dichiarazione dello stato dell’economia del Globo e dell’Italia. Lo potete trovare su http://www.bancaditalia.it/interventi/integov, ed è un documento molto interessante da leggersi, anche perchè scritto in italiano comune, e non ci vuole una laurea per comprenderne la vasta portata, solo un po’ di riflessione.<br />
Il suo “intervento” può essere letto secondo due modalità:<br />
1. basandosi sui riferimenti socioeonomici proprio del Governatore<br />
2. guardando a riferimenti alternativi, diversi dai precedenti.<br />
Sulla base del primo, Draghi dice in sostanza che:<br />
A. i mercati finanziari mondiali hanno subito uno choc tremendo avendo scoperto che l’allegra gestione della cessione dei propri crediti a terzi aveva provocato dissesti si ampia portata. In pratica tutta la bella strumentazione moderna dei prodotti finanziari non era altro che una distribuzione di crediti a soggetti che speculavano senza provvedere la necessaria informazioni e/o copertura del rischio. In pratica Draghi dice che molta parte del sistema finanziario non ha badato a ciò che comprava, ma bastava che la cosa girasse. Alla fine qualcuno si è trovato con un pugno di mosche. Ma attenzione, nessuno ha avuto guai per questo. Quando il denaro mancava, ci pensava la banca centrale a stamparlo e a rifornire chi era in difficoltà. Questa è una bellissima cosa, perchè assicura il mantenimento della credibilità bancaria, tanto necessaria nella nostra economia. Ma anche che, chi ha giocato e perso non ha avuto nessun danno. Mi spiego: se io ho 100.000 euro e gioco alla roulette, so che sto giocando alla roulette, se perdo nessuno mi dice: vabbè, non fa niente, qua ci sono altri 100.000 euro, basta che torni a casa e la prossima volta stai attento. Invece nell’alta finanza, siccome una banca deve garantire la credibilità sui depositi dei propri correntisti, di fatto non può fallire, perchè altrimenti le economie del mondo vanno a gambe all’aria, e quindi nessuno può perdere; si prende una bella foresta, se ne fa carta da stampa e si fabbricano dollari ed euro. Quando io studiavo economia la stampa di moneta era una cosa possibile, ma assai rischiosa, perchè prima o dopo la moneta perdeva il suo valore, con inflazione, oppure con veri e propri fenomeni di preferenza, ma a quanto pare le nostre autorità monetarie sono immuni da questo problema. Certo però il fatto che il dollaro si sia deprezzato “stabilmente” rispetto all’euro qualche cosa, in fin dei conti, deve significare. Inoltre c’è un altro problema: supponiamo che io abbia una bella banca grossa grossa, e scopro che i miei dipendenti hanno comprato a caro prezzo un sacco di carta straccia; m’incazzo con qualcuno, poi chiamo la BI, gli dico che non ho soldi, e loro me ne mandano quanti ne voglio, per di più ad un tasso di interesse davvero favorevole. Insomma, pericolo scampato. Pericolo? A me pare un bel business, io faccio come mi pare, tanto poi corre Draghi con una bella borsa piena di soldi. INFATTI, l’unico paese in cui c’è stato qualche problema coi correntisti è stata l’Inghilterra .... è un caso? Direi di no. Lì i correntisti non sono pecore come noi, s’informano, s’incazzano e vogliono i loro soldi, e poi via!<br />
B. Draghi dice che il sistema planetario della finanza sta reagendo come dei bravi chierichetti: smantellamento delle posizioni in perdita (cazzo, come si fa?); drastica riduzione dell’indebitamento con massicci programmi di ricapitalizzazione tramite afflusso di capitale di rischio che si appropria delle banche visto che la borsa è in perdita ... un momento un momento ... ma chi è che ha tutti questi capitali? Non lo so, ma un’idea ce l’ho ... non saranno mica i petrodollari? Draghi non lo dice, ma certo è che qualcuno sta comprando, a buon prezzo, banche e quote il cui valore, presente e futuro e ASSICURATO dalle banche centrali, banche che poi utilizzeranno i depositi e il RISPARMIO della gente per fare e disfare quello che gli pare. Che Mondo!<!--more--><br />
C.Draghi dice che la BI sta iniziando un programma di monitoraggio e controllo affinchè simili situazioni non debbano ripetersi. Bravo, almeno lui ci crede! Cavoli, è da secoli, da quando esistono le banche che ci provano, senza riuscirci! E poi, parliamoci chiaro, lo sapevano tutti. Tutti quelli del mestiere sapevano che negli Usa si fomentava la bolla immobiliare concedendo ad occhi chiusi mutui senza possibilità di rientro, che poi venivano redistribuiti al sistema. Lo sapevano tutti da anni, col beneplacito della Federal reserve.<br />
D. Poi afferma: L’azione della BCE per le finalità della politica monetaria è distinta dagli interventi sulla liquidità. Ovvero che il fatto di offrire dollari quasi gratis alle proprie banche non infici il fatto che i tassi alti siano contro l’inflazione. Confesso, la mia ignoranza è abissale, e devo aver anche fatto male l’università, ma come si fa a dire che l’offerta di moneta è indipendente dalla politica monetaria? Dalle parole del Dott. Draghi sembra essere una questione di fede. Purtroppo le questioni di fede in economia non esistono, e le conseguenze a volte sono molto gravi.<br />
E. Dopo l’affermazione della possibile crisi finanziario-economica negli Usa, si passa all’affermazione che le economie emergenti non hanno subito impatti di sorta. Insomma continuano a macinare PIL e crescita dei corsi di borsa. Dice anche che “Il considerevole rafforzamento delle posizioni finanziarie dei paesi emergenti li rende meno vulnerabili a shock esterni. Fermiamoci un attimo. In soldoni vuol dire che Cina India &#38; Co. stanno pompando tanto di quel denaro dal mondo occidentale che, se quello entra in crisi finanziaria, sono affari nostri e non loro. In gergo significa che ci hanno già preso le giugulari, e da lì spillano sangue (soldi). Ma questo vuol dire anche che il collegamento della globalizzazione finanziaria c’è solo da un lato, ovvero da occidente a oriente e non viceversa, il che significa che la globalizzazione non c’è, l’interdipendenza è invece di fatto UNA DIPENDENZA dell’occidente verso l’oriente. Di già? si potrebbe pensare. Si, forse ci siamo già, e ci siamo cascati senza neanche accorgecene.<br />
F. La Congiuntura in Italia. Draghi dice che è una schifezza: rallentamento, rincari materie prime, depressione consumi, preferenza per l’importazione, export in crisi monetaria. Il divario di crescita con gli altri paesi aumenta, perchè “continua a mancare lo scatto strutturale della produttività”. Draghi continua poi col concetto che sviluppo=reddito=produttività. Poi arriva alla parte più pubblicizzata (perchè politica; no, non di economia politica, nè di scienza delle finanze; no, solo politica): la riduzione delle tasse è possibile solo se non portano un aumento del debito pubblico, ovvero se sono accompagnate da una riduzione della SPESA CORRENTE, molto elevata, anche se la pressione fiscale è aumentata. L’ovvietà (apparente) è tale che ci si chiede chi sia il bersaglio della comunicazione. Visto il battage telegiornalistico avuto, queste parole NON sono dirette al governo ma bensì all’opinione pubblica. Cari italiani, dice Draghi, aspettatevi un aumento ulteriore della pressione fiscale collegata alla spesa corrente, ossia pensioni e stipendi pubblici. Infatti le pensioni aumenteranno di sicuro, e gli stipendi pubblici pure.<br />
G. Ma, dice Draghi, è ancora presto per parlarne, “SOLO CON I RISULTATI DEI PRIMI VERSAMENTI IN AUTOTASSAZIONE AVREMO UNA VALUTAZIONE APPROFONDITA DELLO STATO DEI CONTI ...”. Anche qui un’affermazione che non fa una piega, è nella gestione del buon padre di famiglia pensare di pagare dopo aver incassato .... ma è proprio questo il punto: il buon padre di famiglia programma in anticipo, quanto più possibile, per evitare di prevedere di spendere di più di quanto incasserà; deciderà di non fare le vacanze in sardegna, oppure non comprerà la macchina; invece c’è il fondato sospetto che il nostro governo, e la nostra burocrazia, decidano di spendere ciò che il popolo bovino pagherà di tasse. Ossia, nessuna programmazione, nessun progetto.<br />
H. L’inflazione. Draghi ripete i dati ufficiali: 2,8%. Ci crede davvero? Non possiamo crederci, è una persona di grande intelligenza, ma non può davvero fare altrimenti.<br />
Dopo di che si lancia in quello che può effettivamente fare la BI, cioè controllare sportelli e procedure.<br />
Analizziamo adesso il discorso secondo i parametri B, cioè quelli alternativi.<br />
Qui il discorso è breve:<br />
I. Ma davvero sono ancora convinti che sia necessario lo sviluppo, e che questo passi dalla produttività? E che la stessa sia fonte di reddito? Ma se non ci crede più nessuno! Queste sono solo parole per far star buona la gente! la produttività italiana passa per le inefficienze della pubblica amministrazione, il 50% del Pil. Il 100% di gente che si ammazza e il 50% sperperato da gente che fa tre colazioni al giorno e lavora fino alle 14. Hanno provato ad aumentare la produttività riducendo il reddito delle classi giovani, gli altri erano intoccabili. Hanno generato il più mostruoso fenomeno di doppio mercato del lavoro mai visto nel mondo! Allo sviluppo in un paese col 26% di poveri non crede più nessuno, nella nostra economia E’ IMPOSSIBILE! Che sviluppo è un 1,2- 1,5%? Ma è prendersi per i fondelli! Ci prendiamo in giro!<br />
Concludendo, il Dott. Draghi ha fatto un bel discorso da professore universitario, che parla ai suoi datori di lavoro. Bravo, ben fatto. Ma ormai in qualsiasi centro di ricerca economico nessuno si prende sul serio quando parla di sviluppo dell’1% ... ma che roba è?<br />
Pensate ad un impiegato dell’ufficio studi della Bi, che pontifica col suo 2,5% d’inflazione, poi torna a casa e la moglie gli dice che per comprare le stesse cose del mese scorso ha speso il 15% in più. E lui a dirgli, ma no cara, devi aver comprato le cose sbagliate, oppure aver fatto male i conti ... Quella lo prende per scemo, e gli urla come una bestia ... &#60;&#60;’a bbello ... st’estate annamo a Ostia a fà’lbagno, la Sardegna te la sogni! cor tuo 2,5% ... addò vivi????&#62;&#62;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una breve e imprecisa occhiata alla tassazione sul lavoro in italia]]></title>
<link>http://lopippo.wordpress.com/2007/10/20/una-breve-e-imprecisa-occhiata-alla-tassazione-del-lavoro-in-italia/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 23:46:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>lopippo</dc:creator>
<guid>http://lopippo.wordpress.com/2007/10/20/una-breve-e-imprecisa-occhiata-alla-tassazione-del-lavoro-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Riassumendo, a parità di paga base (10€ l&#8217;ora)
un dipendente intasca 6.81€ e la ditta spe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riassumendo, a parità di paga base (10€ l'ora)</p>
<p>un dipendente intasca 6.81€ e la ditta spende 16.92€ l'ora</p>
<p>un lavoratore autonomo intasca 4€ e la ditta spende 12 € l'ora</p>
<p>secondo voi dove va il futuro?</p>
<table border="0" cellspacing="0" rules="none">
<tr>
<td colspan="4" align="left" height="18" width="456">impiegato, settore commercio</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" align="left" height="34">Lavora 6 ore e 40 minuti al giorno, 6 giorni la settimana, 26 giorni al mese, 12 mesi l'anno</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" align="left" height="34">Retribuito 14 mensilità, 1 mese ferie, 32 ore ex festività e 56 ore permessi retribuiti ogni anno</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" align="left" height="18">Coefficient a carico della dittai inail 2,7%; inps 28,98%</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" align="left" height="18">coefficienti a carico del lavoratore inail 8,89%; inps 23%</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" align="left" height="34">In realtà ci sono delle detrazioni per il lavoro dipendente ma non le ho considerate</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" height="17">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">ditta</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">annuo</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">mensile</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">orario</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">retribuzione</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">20.779,20</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.731,60</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">10,00</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">inail</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">561,04</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">46,75</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0,27</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">inps</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">6.021,81</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">501,82</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">2,90</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">Tfr 1/12</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.731,60</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">144,30</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0,83</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">13a 1/12</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.731,60</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">144,30</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0,83</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">14a 1/12</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.731,60</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">144,30</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0,83</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">Ferie 1/12</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.731,60</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">144,30</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0,83</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">ex festività 32h</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">320,00</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">26,67</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0,15</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">riduzione orario di lavoro 56 ore</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">560,00</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">46,67</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0,27</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" height="17">&#160;</td>
<td align="right">annuo</td>
<td align="right">mensile</td>
<td align="right">orario</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top:1px solid #000000;border-bottom:1px solid #000000;" align="left" height="17">totale costo</td>
<td style="border-top:1px solid #000000;border-bottom:1px solid #000000;" align="right">35.168,45</td>
<td style="border-top:1px solid #000000;border-bottom:1px solid #000000;" align="right">2.930,70</td>
<td style="border-top:1px solid #000000;border-bottom:1px solid #000000;" align="right">16,92</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" height="17">&#160;</td>
<td align="left">&#160;</td>
<td align="left">&#160;</td>
<td align="left">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" height="17">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" height="17">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">dipendente</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">annuo</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">mensile</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">orario</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">retribuzione lorda</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">20.779,20</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.731,60</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">10,00</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">inail</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.847,27</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">153,94</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0,89</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">inps</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4.779,22</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">398,27</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">2,30</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">totale netto</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">14.152,71</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.179,39</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">6,81</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" height="17">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">dipendente</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">paga base oraria</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">10,00</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">costo ditta orario</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">16,92</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">169,25%</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">guadagno netto dipendente h</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">6,81</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">68,11%</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">imposte</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">3,19</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">31,89%</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" height="17">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" colspan="3" align="left" height="17">lavoratore autonomo, con partita iva</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" colspan="3" align="left" height="17">pagato per quello che lavora; costi extra per la partita iva</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">paga base oraria</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">10,00</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">&#160;</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">costo ditta orario</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">12,00</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">120,00%</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">guadagno netto lav. Autonomo h</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4,00</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">40,00%</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">imposte</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">6,00</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">60,00%</td>
<td align="right">&#160;</td>
</tr>
</table>
<p>ps: i coefficienti li ho presi da un vecchio esercizio, quindi è facile che siano sbagliati; inoltre non ho considerato le detrazioni del dipendente, quindi come paga netta potrebbe prendere anche un po' di più</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pressione fiscale]]></title>
<link>http://lopippo.wordpress.com/2007/10/20/pressione-fiscale/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 22:29:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>lopippo</dc:creator>
<guid>http://lopippo.wordpress.com/2007/10/20/pressione-fiscale/</guid>
<description><![CDATA[La pressione fiscale per i lavoratori autonomi arriva al 60%.
Per un dipendente che prende 5.92€ n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.1423372916">La pressione fiscale per i lavoratori autonomi arriva al 60%.</a></p>
<p>Per un dipendente che prende 5.92€ netti l'ora la ditta ne sborsa 13.86</p>
<p>Se il lavoratore autonomo costasse alla ditta 13.86€ l'ora riceverebbe al netto (40%)  5.54€ l'ora</p>
<p>Rispetto al dipendente meno soldi, meno tutele, più grattacapi, più spese fisse. Libertà da verificare...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[diamo i numeri]]></title>
<link>http://lavorincorso.wordpress.com/2007/10/02/diamo-i-numeri-6/</link>
<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 08:08:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>l\'armando</dc:creator>
<guid>http://lavorincorso.wordpress.com/2007/10/02/diamo-i-numeri-6/</guid>
<description><![CDATA[40. Sono gli anni  che un giovane di 30 anni, con un contratto co.co.pro e uno stipendio mensile di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Verdana;">40. Sono gli anni  che un giovane di 30 anni, con un contratto co.co.pro e uno stipendio mensile di 1.500€, dovrebbe lavorare per ripagare un mutuo di 84.000€. Alla fine gli verrebbe a costare 240.000€... e nonostante questo 3 banche su 6 glielo rifiutano.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">35. Sono i miliardi di euro che Bush ha rifiutato di stanziare per garantire i figli di chi non può pagare le cifre da riscatto delle assicurazioni sanitarie private.  L'america spende ogni anno 1.120 miliardi per mantenere le forza armate in guerra.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">43. E' l'attuale pressione fiscale in Italia (in percentuale) che, non solo rappresenta il record assoluto degli ultimi dieci anni, ma non sembra diminuire -nelle previsioni del governo- nemmeno per il prossimo anno.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casini, Alitalia, Entrate]]></title>
<link>http://aquilante.wordpress.com/2006/12/05/casini-alitalia-entrate/</link>
<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 20:07:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>tommasoaquilante</dc:creator>
<guid>http://aquilante.wordpress.com/2006/12/05/casini-alitalia-entrate/</guid>
<description><![CDATA[
Casini… Mentre io bazzico tra i miei libri e i miei paper, Casini tira fuori la parte più democ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Tahoma;"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><strong>Casini… </strong></span><span style="font-family:Tahoma;">Mentre io bazzico tra i miei libri e i miei paper, <strong>Casini tira fuori la parte più democristiana che  è in lui</strong>, pensando di aver sorpreso qualcuno. Non ci voleva tanto a capire dove volesse andare a parare “il bello” dell’UDC: sbarazzatosi di Follini (scelta saggia), (re) allineato Tabacci, era ora di far pesare il suo 6% nel sistema politico italiano e soprattutto nei confronti dei suoi alleati. </span><span style="font-family:Tahoma;">Sa che l’amico <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/03/mastella.shtml"><strong><font color="#226699">Mastella è molto sensibile ai “grandi centri”</font></strong></a>, che l’anima democristiana, sparpagliata un pò ovunque in Italia, non aspetta altro che un nuovo leader per tornare a suonare la carica (intendo l’anima democristiana non quella moderata, la quale, per fortuna, è presente in larga parte anche in altri partiti dell’arco parlamentare italiano). Dio ci protegga da una nuova DC (anche se sono convinto che non rinascerà): scusate ma sono per il bipolarismo.</span><span style="font-family:Tahoma;"> </span><span style="font-family:Tahoma;"></span><span style="font-family:Tahoma;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><strong>Alitalia… </strong></span><span style="font-family:Tahoma;">Sono sorpreso e ricreduto: non mi aspettavo la cessione di una quota di Alitalia da parte di questo governo. Il centro destra impari e incassi: la mancata privatizzazione della compagnia di bandiera (nemmeno questo governo l’ha ancora privatizzata, ma <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/12_Dicembre/05/alitalia.shtml"><strong><font color="#226699">concedere il 30% con l’obbligo di lancio di un’ OPA è già qualcosa</font></strong></a>) è stata un grosso errore. Certo è, comunque, che quel 20% circa che resta in mano pubblica può rappresentare un limite non secondario per l’acquisizione da parte di privati (soprattutto se letto insieme alle altre condizioni poste dal governo): non sarà facile trovare degli acquirenti, soprattutto tra gli stranieri, dato che la cessione sembra essere “vincolata” al mantenimento dell’italianità della compagnia. </span><span style="font-family:Tahoma;"> </span><span style="font-family:Tahoma;"></span><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"> </span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></span><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Tahoma;"><strong>Entrate… </strong></span><span style="font-family:Tahoma;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/12_Dicembre/05/fisco.shtml"><strong><font color="#226699">Ammontano a 37 miliardi di euro le entrate del 2006.</font></strong></a> Prodi veleggia beatamente sull’eredità lasciatagli da Berlusconi (alla faccia del “buco” nei conti pubblici). Così, ci dicono che tutte queste entrate serviranno per ridurre le tasse l’anno prossimo. Ci mancherebbe, e dico: “ci mancherebbe”! Dopo che hanno portato la pressione fiscale alle stelle, con delle entrate astronomiche quest’anno, <span> </span>l’anno prossimo non sarà difficile ridurre le tasse, magari portandole semplicemente al livello a cui le aveva lasciate la Cdl. Intanto la spesa pubblica è ancora lì a rappresentare il vero fardello del nostro Paese, la riduzione della quale, è l’unica via per diminuire seriamente il debito pubblico. Ma forse sto chiedendo veramente troppo ad un governo di sinistra (visto che il centro sembra non esserci più, o non esserci mai stato, al governo).<span>  </span></span></p>
<p></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fissa di Romano Prodi è il 43 %!]]></title>
<link>http://aquilante.wordpress.com/2006/10/07/la-fissa-di-romano-prodi-e-il-43/</link>
<pubDate>Sat, 07 Oct 2006 12:17:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>tommasoaquilante</dc:creator>
<guid>http://aquilante.wordpress.com/2006/10/07/la-fissa-di-romano-prodi-e-il-43/</guid>
<description><![CDATA[Romano Prodi sembra avere una fissa: raggiungere il 43% di pressione fiscale. Che questa finanziaria]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family:Tahoma;"><em><strong>Romano Prodi sembra avere una fissa: raggiungere il 43% di pressione fiscale.</strong></em> Che questa finanziaria sia pessima ormai lo hanno capito tutti e a difenderla sono rimasti solo Prodi, Tommasino e D’ Alema (quest’ultimo oggi l’ha definita equa: ho 22 anni e ancora non ho capito il concetto di equità. Anche per equità s’intende togliere ai ricchi per dare ai poveri? Spero di no...). La cosa che viene spesso ripetuta è che, grazie a questa legge, rientreremo nei parametri di Maastricht. Ammesso che sia vero, dobbiamo vantarcene? Non ci vuole un grande economista per aumentare le tasse, avere quindi maggiori entrate, di conseguenza diminuire ridurre il deficit ad una quota non superiore al 3%. Prodi lo aveva già fatto con l’Eurotassa nel 1997. Ma il trattato di Maastricht prevede due vincoli: uno sul debito (entro il 60% del PIL) e uno sul deficit (entro il 3% del PIL). E allora se si guarda al dibattito di questi giorni sulla finanziaria, si capisce subito che il grande assente è <em><strong>il debito pubblico</strong></em>. <a href="http://aquilante.wordpress.com/2006/05/20/governo-prodi-addio-riforme/"><em>Già in un altro post avevo spiegato il problema in rapporto al disavanzo primario. </em></a>Quindi? Provvedimenti su questo versante? Quasi nulla: il governo si è adagiato sulle maggiori entrate del primo semestre 2006, ma non ha preso provvedimenti dal lato della spesa. Le troppe corporazioni a cui esso è legato non gli permettono di muoversi nella giusta direzione: il settore pubblico va ridotto, le pensioni costano troppo e sono mal concepite e mal regolamentate, c'è molto ancora da privatizzare (non alla Prodi maniera, please). Ma questo governo ha preferito non intervenire sulla spesa. È intervenuto sulle tasse riuscendo quasi a raggiungere, per quanto concerne la pressione fiscale, i massimi storici del ’97. Secondo me Prodi ci prova gusto, forse il 43 è il suo numero fortunato. Dai Romano riprovaci, alla prossima fa meglio i conti e ce la farai. Che desolazione…</span></p>
]]></content:encoded>
</item>

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