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	<title>preghiera &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/preghiera/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "preghiera"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 15:04:29 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[ERITREA: ALTRI 34 CRISTIANI INCARCERATI DURANTE IRRUZIONI IN SALE DI CULTO]]></title>
<link>http://carlaefox.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 08:08:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>adolfo1959</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Ancora una volta la Polizia Eritrea ha maltrattato dei cristiani , arrestando 34 evangelici riunit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="porte aperte italia" href="http://www.porteaperteitalia.org" target="_self"><img class="size-medium wp-image-48 alignnone" src="http://carlaefox.wordpress.com/files/2008/06/jesuscristos.jpg?w=176" alt="Gesù Ti Ama " width="176" height="77" /></p>
<p></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="color:black;font-family:&#34;">Ancora una volta la Polizia Eritrea ha maltrattato dei cristiani , arrestando 34 evangelici riuniti in preghiera in una casa privata a Keren. L’irruzione della polizia avvenuta mercoledì 28 maggio ha avuto come bersaglio i membri della Chiesa Berhane Hiwet (Luce di Vita) a Keren, la terza città più grande dell’Eritrea, situata 200 km a nordest della capitale di Asmara. I 24 uomini e 10 donne presenti sono stati portati in prigione, mentre i bambini sono stati lasciati a se stessi. L’irruzione di Keren è la seconda serie di arresti avvenuti le scorse settimane in Eritrea, dove il regime oppressivo dal 2002 ha dichiarato illegali tutte le chiese protestanti evangeliche indipendenti, chiudendo i loro edifici e proibendo riunioni in case private. I credenti incarcerati in questo tipo di operazioni, accusati di disobbedire alle restrizioni generali imposte, vengono arrestati e torturati per settimane, mesi o addirittura anni. Non viene mai permesso loro di usufruire di avvocati difensori né di avere regolari processi.</span><span style="font-family:&#34;"></span></span></p>
<p>Fonte articolo porteaperte italia</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Buona domenica!]]></title>
<link>http://cantalavita.wordpress.com/?p=237</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 15:07:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>sunshine</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono questi i santi apostoli che nella vita terrena
hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa:
ha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;">Sono questi i santi apostoli che nella vita terrena<br />
hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa:<br />
hanno bevuto il calice del Signore,<br />
e sono diventati gli amici di Dio.</span></h2>
<h5 style="text-align:center;"><span style="color:#ff9900;"><em>Antifona d'ingresso - Solennità di SS. Pietro e Paolo</em></span></h5>
<p> </p>
<h4><span style="color:#ff0000;">La parola a...<br />
don Paolo Curtaz</span></h4>
<p>Nella loro vita poche volte i du<a href="http://cantalavita.files.wordpress.com/2008/07/pietro-e-paolo.gif"><img class="size-medium wp-image-238 alignright" style="float:right;" src="http://cantalavita.wordpress.com/files/2008/07/pietro-e-paolo.gif?w=200" alt="" width="233" height="361" /></a>e si incontrarono, a volte litigarono, si confrontarono, si richiamarono alla fedeltà. Eppure il loro comune Signore li adoperò per farli diventare le due colonne principali cui poggia l'edificio della Chiesa.<br />
Pietro e la conservazione della fede. Paolo e l'ardore dell'annuncio, l'anarchia dello Spirito.<br />
Difficilmente si sarebbe riusciti a mettere insieme due figure più diverse, eppure la Chiesa è così, fatta di gioiosa diversità, di dilagante ricchezza. Ed è bello e consolante, oggi, celebrare insieme due che mai, nella vita, avrebbero voluto essere ricordati insieme...<br />
Così è la Chiesa, che oggi gioisce per questi innamorati di Dio, lieta di poter proporre ad ogni uomo lo stesso percorso di scoperta del volto del Signore Gesù.<br />
Pietro il pescatore, Paolo l'intellettuale, le due colonne su cui poggia la nostra fede, Pietro e Paolo, le colonne della fede, ci insegnino a vivere nella tenerezza dell'appartenere alla Chiesa.</p>
<p> </p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ffcc33;">...e per riflettere puoi scaricare:</span> <a href="http://cantalavita.files.wordpress.com/2008/07/per-rendere-sicuro-il-viaggio.ppt">Per rendere sicuro il viaggio</a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ffcc00;">Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente sulla tua casella di posta elettronica. Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative... Scrivi a <a title="buonadomenica" href="mailto:buonadomenica_fsp@yahoo.it"><span style="color:#0000ff;">buonadomenica</span></a></span><span style="color:#6633ff;"><span style="font-family:Trebuchet MS;"> </span></span><span style="color:#ff9933;">e la riceverai...</span></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La meditazione]]></title>
<link>http://dioesiste.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 23:12:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>dioesiste</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao a tutti ragazzi&#8230; oggi voglio parlare un pò della meditazione. Che dire, ne ho sempre sen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti ragazzi... oggi voglio parlare un pò della meditazione. Che dire, ne ho sempre sentito parlare nella mia vita: meditazione buddista, meditazione zen, meditazione cristiana. A dire la verità quella cristiana mi era sempre sembrata piuttosto seccante. Vedevo farla in una maniera che non capivo: silenzio, cappella buia, ecc...</p>
<p>Poi ho scoperto la comunità di Taizè, in Francia (se non la conoscete informatevi perchè è un posto magico), e lì ho avuto il mio primo approccio alla meditazione: mi ricordo ancora... per la prima volta reagivo allo schifo che mi portavo dentro, seduta per terra vicino una chiesetta romanica, immersa nei miei pensieri e nelle immagini di un brano del Vangelo con Pietro che grazie a Gesù diventa pescatore di uomini.</p>
<p>Lì per la prima volta mi sono sentita DENTRO me stessa e nello stesso momento aperta al tutto che avevo intorno. Le parole del Vangelo non erano più parole astratte e moralismi che mi davano fastidio... finalmente quelle parole agivano fra le mie connessioni celebrali per creare pensieri nuovi, sentimenti nuovi... SOGNI NUOVI!</p>
<p>Da quella volta, che ormai risale a 5 anni fà, ci ho messo un bel pò prima di capire che avevo bisogno di fare la meditazione giornaliera. Così passavo momenti di forte intimità con DIo e momenti di nostalgia assoluta nei Suoi confronti. Poi l'anno scorso ho detto BASTA; DEVO FARLA OGNI GIORNO! e ho cominciato davvero...</p>
<p>La differenza? E come la spiego! Chi vuole saperlo ci provi, per ognuno è diverso... per me è bellissimo, Gesù a volte è vicinissimo, lo percepisco così bene che quasi immagino il modo in cui camminava, gesticolava, sorrideva sotto i baffi guardando i suoi provare ad essere come lui... a volte ancora lo sento lontano, bhe, capita... non sempre le mie emozioni sono limpide, spesso la rabbia, o la tristezza, o la frustrazione mi annebbiano anche un bel pò...</p>
<p>Ma la preghiera ora c'è sempre, e comunque io stia, Lui sa che lo vado a trovare! :)</p>
<p>Ah! Se volete qualche tecnica di meditazione cristiana come si deve andate al sito <a href="http://www.vincereillatoscuro.com">http://www.vincereillatoscuro.com</a> li troverete delle registrazioni che se siete tanto furbi da ascoltare potranno cambiare la vostra vita.</p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La c.d. buona fede]]></title>
<link>http://bhma.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 15:59:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>bhma</dc:creator>
<guid>http://bhma.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[La buona fede, la rettitudine della coscienza, è la convinzione di fare ciò che si è convinti deb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La buona fede, la rettitudine della coscienza, è la convinzione di fare ciò che si è convinti debba essere fatto. In questo senso, essa è il fondamento dell’agire morale, sia che questo venga inteso nell’ambito di un’etica dell’intenzione (dove ciò che conta per la moralità dell’azione è l’intenzione del soggetto che la compie, ossia proprio il suo essere in buona fede, il suo credere di agire nel modo dovuto), sia che ci si muova nel quadro di un’etica della responsabilità (perché, anche in questo caso, ciò che conta per valutare la moralità dell’azione è la convinzione motivata - dunque nuovamente una forma di fede - da parte del soggetto che ciò che viene fatto sia effettivamente un bene. In questo secondo caso, cioè, non basta più che il soggetto abbia l’intenzione di fare il bene, ma occorre anche che egli si preoccupi - responsabilmente, appunto - di valutare che ciò che egli compie sia effettivamente, in quella situazione, un bene: ma anche questo valutare rientra, ultimamente, nell’ambito del credere, quindi ancora nella “buona fede” - non possiamo infatti mai sapere con certezza assoluta quali saranno i risultati di una nostra azione e quale insieme di conseguenze essa implicherà, possiamo solo limitarci a crederlo). Mettendo in discussione il senso ed il valore della buona fede, Severino può così arrivare a scuotere dalle fondamenta l’edificio che l’etica dell’Occidente (nelle diverse forme che via via essa è venuta ad assumere) ha costruito. E il discorso severiniano viene ad investire la fede (che, occorre notare, non va qui intesa come la sola fede cristiana, ma come ogni possibile forma di fede, come la fede in quanto tale) sia dal punto di vista della sua struttura formale, sia dal punto di vista del suo contenuto essenziale (cioè di ciò che, dal lato del contenuto, accomuna le differenti forme storiche che la fede ha assunto nell’Occidente: la posizione del divenire come evidenza originaria, indiscutibile). Guardando alla sua struttura formale, la buona fede è - si diceva - la convinzione di fare ciò che si è convinti che debba esser fatto: in quanto convinzione, essa è fede, e in quanto si rapporta a ciò che dovrebbe esser fatto, essa è buona; l’uomo moralmente buono sarebbe pertanto colui che agisce con la convinzione di compiere il bene. Ora, nota Severino, un tale uomo non esiste e non può esistere, perché non esiste una forma di convinzione (ossia di fede) che riesca, in quanto tale, a liberarsi dal dubbio: non può cioè esistere una fede che sia esente dal dubbio, perché il dubbio è il fondamento della fede. Va subito sottolineato che il discorso di Severino non si limita ad affermare che, di fatto, ogni uomo storico è conteso tra la fede e il dubbio: se questa semplice osservazione fosse infatti la vetta della sua critica alla fede, egli non correrebbe certo il rischio di farsi venire le vertigini… Le sue riflessioni negano invece la possibilità stessa che si venga a costituire - di diritto, e non solo di fatto - una fede che sia libera dal dubbio e che abbia quindi un valore assoluto. Nella stessa definizione data da S. Paolo, la fede è infatti intesa - osserva Severino - come “prova delle cose che non si vedono” (”pragmáton élenchos ou blepoménon”; Eb 11,1): ciò in cui si ha fede è pertanto qualcosa che non si vede (non solo, ovviamente, in senso fisico), che non appare. Ora, il credente afferma di essere convinto di ciò in cui crede, ma - allo stesso tempo - ciò in cui crede, non apparendogli, non gli è e non gli può essere evidente: e questo non essergli evidente è lo stesso dubbio, che dunque è coessenziale alla fede. La fede è, strutturalmente, una certezza accompagnata dal dubbio, mentre la verità è una certezza accompagnata dal superamento del dubbio: in quest’ultimo caso il dubbio è sì presente, ma soltanto come tolto, superato; nel primo caso, invece, il dubbio è presente in tutta la sua forza, come non tolto (sarebbe tolto soltanto dall’apparire di ciò che - invece - non appare). Quando il credente - di qualunque fede si tratti - dice di essere convinto di ciò in cui crede, egli isola quindi il momento della fede da quello del dubbio: egli dice di esser convinto rispetto a ciò di cui non può, strutturalmente, esser convinto, perché in cuor suo continua a dubitare; il suo credere è soltanto un credere (un illudersi) di credere con quella certezza assoluta - priva di esitazioni - che la fede pretenderebbe di avere.</p>
<p>La buona fede, proprio in quanto fede, è così una forma di malafede originaria: se nel senso comune del termine “essere in malafede” significa infatti agire in contraddizione con ciò che si ritiene di dover fare, la buona fede ha già in se una forma più originaria (quindi ad un livello di consapevolezza ed intenzionalità più basso rispetto alle forme più comuni e più elaborate) di malafede, proprio perché in essa ci si convince che debba esser fatto ciò rispetto a cui si dubita se debba esser fatto o meno (questo convincersi è cioè l’azione che l’uomo in buona fede compie in contraddizione col dubbio che egli, in cuor suo, nutre). Ogni morale dell’Occidente, essendo fondata sulla buona fede, ha così in realtà per proprio fondamento una malafede originaria.</p>
<p>Il discorso di Severino - sebbene egli non si soffermi su questo aspetto - è anche formalizzabile nei termini di un calcolo epistemico. Indichiamo con «C» il credere qualcosa, con «A» l’apparire di questo qualcosa e con «¬», «&#62;» e «^» rispettivamente i segni logici di negazione, implicazione e congiunzione; sia infine «p» una qualunque proposizione oggetto di fede. Poiché la fede è argomento (prova) delle cose che non appaiono, se noi crediamo al contenuto di una proposizione p, allora questo contenuto non ci può apparire (se ci apparisse, infatti, dovremmo dire che noi sappiamo p, e non semplicemente che lo crediamo): formalmente, avremo che Cp &#62; ¬Ap (cioè: credere p implica il non apparire di p). Ma allora, in forza del senso stesso dell’implicazione, la posizione di «Cp» sarà già in se stessa - concretamente intesa - posizione di ¬Ap (se è vera la prima espressione, sarà vera anche la seconda): sì che ciò che viene effettivamente posto, nell’atto di credere in qualcosa, è la sintesi tra il credere questo qualcosa e il non apparire del qualcosa stesso (ossia, ciò che viene effettivamente posto sarà, nel nostro caso, «Cp ^ ¬Ap»;). Poiché, ora, l’espressione «¬Ap» indica lo stesso dubitare intorno a p (di cui, infatti, non ci appaiono ragioni per cui affermarlo), ne risulterà che l’espressione «Cp ^ ¬Ap» indicherà proprio l’inscindibile unione tra la fede e il dubbio: il credente può dire di credere senza dubitare, ma così non fa altro che isolare astrattamente la sua fede dal momento del dubbio, che le è coessenziale; e a queste conclusioni si arriva partendo proprio dalla definizione paolina di fede. Il discorso severiniano, anche dal punto di vista strettamente formale, è quindi ineccepibile.</p>
<p>Se già dal punto di vista della sua struttura formale la buona fede dell’Occidente non può esistere nella sua presunta purezza e si mostra essere piuttosto una malafede, dal punto di vista del suo contenuto essenziale essa appare poi come l’errore fondamentale: il nichilismo. Ciò di cui ogni forma di fede dell’Occidente è primariamente convinta (o meglio, per quanto visto sopra, crede di essere convinta), ciò che essa pone come l’evidenza originaria ed indiscutibile, è infatti l’esistenza del divenire come oscillare degli enti tra l’essere e il nulla: su questa convinzione - proprio perché essa riguarda l’ente in quanto tale, ossia ciò che vi è di più universale - si fondano ormai ogni pensiero ed ogni azione dell’Occidente. Il senso stesso dell’azione (e quindi anche di quell’azione che è l’azione morale), rileva Severino, è già di per sé alienato, perché agire significa - innanzitutto - credere nella possibilità che il nostro operare faccia passare le cose dal non-essere all’essere (ad es., bruciando la legna siamo convinti che essa diventi cenere, e che pertanto si annulli - passi nel non-essere - in quanto legna), e che dunque le cose siano disponibili a questo passaggio. Ma credere che le cose possano diventare nulla significa credere che le cose siano nulla, che l’ente (ciò che è, il non-nulla) sia nulla: e questa è la follia estrema (diciamo infatti, ad es., che la legna che è stata bruciata non c’è più, ossia che essa è, ormai, nulla. E anche se ci limitassimo a dire che la legna che è stata bruciata non è nulla, ma è ormai cenere, identificheremmo pur sempre la legna con ciò - la cenere, appunto - che non è la legna, A con non-A). Credendo nell’esistenza del divenire così inteso, l’Occidente viene a credere ciò che è assurdo dal punto di vista logico e che non appare (né può apparire) dal punto di vista fenomenologico (dove ciò che si mostra è soltanto l’apparire e scomparire degli enti).</p>
<p>Se (e poiché) la buona fede si mostra da un lato come malafede originaria, dall’altro come ciò che ha per contenuto essenziale la follia estrema, e se (e poiché) essa è il fondamento di ogni etica dell’Occidente, ben si può capire quale possa essere il giudizio di Severino su queste forme di moralità. Sulla base di queste riflessioni teoretiche, egli viene così ad affrontare diversi aspetti della vita morale. Siamo così portati - attraverso ad un’analisi serrata dei testi della tradizione filosofica da Eraclito a Kant (passando per Platone, Aristotele, gli Stoici ecc.) - a prendere coscienza del rapporto esistente, nell’etica occidentale, tra verità e ragione pratica. La ragione pura, insegna Kant, è di per sé sola pratica, ossia è in grado di determinare autonomamente la volontà dell’uomo spingendolo ad agire secondo quell’ordinamento i cui caratteri distintivi sono i caratteri stessi della ragione, cioè l’universalità e la necessità (la legge fondamentale della ragion pura pratica dice infatti :”Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale”; cfr. Kant I. [1989], Critica della ragion pratica, a cura di V. Mathieu, 4a ed., Laterza, Bari, p. 39); ma nello stesso senso si muoveva già Eraclito, affermando la necessità di seguire il logos, ciò che è comune (necessità, questa, che può essere tale solo in quanto è il logos stesso a dettarla). Per l’etica della tradizione occidentale, dunque, l’uomo deve uniformarsi all’Ordinamento immutabile che la ragione (l’epistéme) porta alla luce: ma per far questo, egli dovrà in primo luogo raggiungere l’epistéme stessa, dovrà volere la verità. La volontà di verità è quindi la prima forma etica che emerge nella tradizione occidentale e che resta sullo sfondo di ogni etica storicamente determinata appartenente a questa tradizione medesima. La verità, poi, va ricercata per se stessa, e non in vista di qualcosa d’altro - neppure della stessa felicità, alla quale la conoscenza della verità porta (o della quale - comunque - essa rende degni): se fosse cercata in vista di qualcos’altro, infatti, essa sarebbe ridotta a mezzo e non riuscirebbe più ad essere se stessa (proprio nella misura in cui la non-verità - ciò che è altro dalla verità - è assunta come guida della verità, quest’ultima viene ad essere snaturata dalla prima, venendo a perdere i propri caratteri distintivi di necessità ed universalità: non è infatti né universale né necessario che si assuma un certo scopo anziché un altro, a meno che non sia la stessa verità ad imporlo - ma, in questo caso, la ricerca della verità ed il suo raggiungimento dovrebbero già aver preceduto e determinato la posizione del fine in questione); e, non riuscendo ad essere se stessa, non potrebbe neppure garantire la felicità eventualmente raggiunta.</p>
<p>Queste basi dell’etica della tradizione - che di per sé sembrerebbero piuttosto solide - sono però minate da quegli aspetti che consideravamo poc’anzi: esse presuppongono infatti - osserva Severino - quella concezione dell’azione (in primo luogo, dell’azione di convincimento da parte della ragione stessa sulla volontà - facoltà che pure viene ritenuta essere a-razionale, sì che la possibilità di un suo ascolto della ragione è già qualcosa di molto problematico) che porta in sé la fede nichilista del divenire; muovendosi nell’ambito del nichilismo, di ciò che non ha né può avere verità, esse restano confinate nella dimensione della buona fede, con tutti i limiti che relativamente a questa abbiamo evidenziato. Il discorso severiniano viene quindi a prendere in esame anche dei problemi specifici appartenenti all’ambito della moralità: la concezione della virtù (che porta in sé - già a livello etimologico - il richiamo al concetto di forza, sì che il passaggio dalla virtù dell’etica tradizionale a quella dell’età della tecnica - alla visione della tecnica come di ciò che maggiormente è in grado di dominare il divenire e quindi di garantire la vita dell’uomo - sarà soltanto uno sviluppo necessario di ciò che nel primo momento era già implicito), il problema della comunicazione (dove emerge la centralità del nesso tra potenza e riconoscimento della potenza stessa: la potenza è tale solo nella misura in cui viene universalmente creduta tale), il problema del controllo delle nascite e del matrimonio cattolico (a proposito del quale Severino afferma che la Chiesa cattolica, coerentemente con i principi ontologici nichilisti per i quali essa ammette la possibilità che l’ente non sia stato e venga a non essere, dovrebbe condannare non soltanto l’aborto e la contraccezione, ma anche - se non in misura maggiore - l’astinenza sessuale dei coniugi finalizzata ad una paternità e maternità responsabili: impedendo infatti la nascita di una vita che avrebbe potuto svilupparsi dalla loro unione, i coniugi condannerebbero a rimanere eternamente nel nulla quell’essere umano che sarebbe potuto giungere all’esistenza; e, così facendo, essi si renderebbero complici di quel crimine che riguarderebbe Dio stesso, il quale non crea tutto ciò che avrebbe potuto creare). Estremamente affascinante è poi il quarto capitolo, dedicato al senso della preghiera. Secondo Severino, la preghiera cristiana non dovrebbe essere l’assurdo tentativo di piegare la volontà di Dio ai propri scopi, bensì la serena accettazione della volontà di Dio, accompagnata dalla certezza che la preghiera - così strutturata - viene sempre accolta (proprio perché la volontà di Dio, che è ciò di cui si chiede la realizzazione, non può - secondo il cristianesimo - non realizzarsi): la volontà del credente si è fatta identica a quella di Dio e in questo senso essa può - dal punto di vista cristiano - “smuovere le montagne” (sempre ammesso che la volontà di Dio, con cui ci si identifica, sia che le montagne si smuovano: il credente non può infatti sapere a priori quale sarà concretamente la volontà divina, ma la accetta come essa si manifesta, via via che si manifesta).</p>
<p>Allontanandoci per un momento dal testo severiniano, possiamo prendere in considerazione un passo della virgiliana Eneide che risulta di particolare interesse rispetto a questa tematica e che ci può aiutare a comprenderla meglio. Nel libro VI, l’ombra del defunto Palinuro formula la preghiera di poter attraversare la palude stigia - senza che il suo corpo sia ancora stato sepolto - per trovare pace nell’Ade; a questa richiesta, la Sibilla cumana risponderà implacabile “Desine fata Deum [Deorum] flecti sperare precando” (Eneide, VI, 376), sottolineando come sia illusoria la speranza di poter piegare la volontà del Fato tramite le umane preghiere. Ritornando su questo argomento, Dante farà dire al suo Virgilio - quasi giustificandosi - che “… là dov’io fermai cotesto punto [ossia al verso citato], / non s’ammendava, per pregar, difetto, / perché ‘l priego da Dio era disgiunto” (Purgatorio, VI, 40-42): dunque la preghiera - secondo il cristiano Dante - è “efficace” solo in quanto è unita a Dio. Ma quando - andando ora oltre il testo dantesco - la preghiera è unita a Dio? Ovviamente, quando esprime la comunione di volontà del pregante con Dio stesso: quando cioè il pregante è in amicizia con Dio e vuole quindi ciò che Dio vuole. Ma, di nuovo, che cos’è che Dio vuole? Ciò che di fatto accade, perché nulla può realizzarsi contro la volontà di Dio! (Questo anche se l’apparire finito - la coscienza umana -, non cogliendo ogni singola cosa nel suo essere avvolta dal Tutto, in cui ogni contraddizione è risolta, può non cogliere immediatamente - e, anzi, normalmente ciò non avviene - la bontà di ogni ente, di ogni accadimento). Dunque, anche - e soprattutto - quando il “priego” è sommamente congiunto a Dio, esso non può cambiare la volontà di Dio, semplicemente perché non la vuole cambiare (bensì vuole che essa “sia fatta”)! Proprio perché il credente - l’apparire finito - non sa quale sia la volontà di Dio prima che questa si realizzi (dev’essere disposto ad accettarla qualunque essa sia), egli può sempre esprimere anche desideri particolari relativamente a ciò che ancora non ci appare, ferma restando l’intenzione di fondo che comunque si compia la volontà divina (”Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!”; Mt 26,39).</p>
<p>Le riflessioni severiniane sul senso e sul valore della “buona fede” sono difficilmente eludibili. Il voler far valere come verità ciò che non si presenta con i caratteri formali della verità (ossia l’evidenza e la non-smentibilità come superamento del dubbio) è soltanto hybris, tracotanza: e la hybris - ci insegna poi Prometeo - non è mai cosa gradita agli dei… Al credente (di qualunque fede si tratti) non resterebbe quindi che ammettere la problematicità di ciò in cui crede, problematicità il cui campo si estende a tutto ciò che la coscienza umana - apparire finito e non infinito del Tutto - non è attualmente in grado di affermare o di negare con verità. Ma sarebbe questo un tradimento della fede, o non piuttosto un riportarla a quella dimensione che le è propria? Se Tommaso afferma che la giustizia è la “perpetua et constans voluntas ius suum unicuique tribuere” (Summa Theologiae, II-II, 58,1; cfr. anche Catechismo della Chiesa Cattolica [1992], n. 1807), riconoscere alla fede - sapere non evidente, secondo la stessa espressione paolina - la sua problematicità non significa forse attribuirle ciò che le spetta secondo giustizia (lo “ius suum”)?</p>
<p><a href="http://www.filosofico.net/severino.htm#n6" target="_blank">Link all'articolo originale</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dare alla luce]]></title>
<link>http://magnanievisentin.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 21:28:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>magnanievisentin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Michel Odent, fondatore del Primal Health Research Centre di Londra sostiene da anni che la nostra s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;">Michel Odent, fondatore del Primal Health Research Centre di Londra sostiene da anni che la nostra salute viene delineata durante il periodo che va dal concepimento al primo anno di vita. Suggerisce inoltre che il modo in cui veniamo al mondo ha conseguenze a lungo termine sulla nostra capacità di socializzare, la nostra tendenza all'aggressività, in altre parole alla nostra capacità di amare. Odent sostiene che lo studio su come imparare ad amare partendo dal seno della mamma qualche secondo dopo la nascita , potrebbe contenere la chiave da dove origini la violenza nella nostra società .Tutto ciò è ben descritto in uno dei suoi libri intitolato <em>La scientificazione dell'amore</em><span style="font-style:normal;">,</span> ed. Urra.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Fu proprio lui che più di vent'anni fa rivoluzionò la pratica ostetrica riducendo quasi a zero l'intervento medico come il forcipe ed il taglio cesareo, con semplici espedienti. Ad esempio, permettere alle partorienti di seguire il proprio istinto, dare alla luce un bimbo in un ambiente accogliente, caldo, magari con la luce soffusa, non super tecnologico e freddo, e di avere accanto a sé persone in grado di aiutarle e sostenerle.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Pensate alle posizioni assunte dalle donne in travaglio spontaneo quando non si sentono osservate....quasi sempre sono piegate in avanti, spesso a carponi,e durante la fase espulsiva si tende ad assumere una posizione più eretta, ma molte donne rimangono in ginocchio, magari appoggiate al bordo del lettino o di un mobile, ma sempre chine in avanti: Questo allevia sia il dolore nella zona lombare che agevolare la rotazione del bimbo all'interno del bacino. Uno degli aspetti importanti da notare è che quando ci si mette a carponi ci si isola più facilmente dall'ambiente esterno. L'immagine della donna china rimanda ad una donna che prega, ma esiste un legame tra parto e preghiera?......</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Preghiera cilindrica]]></title>
<link>http://manumagic.wordpress.com/?p=251</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 17:47:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>gastronauta</dc:creator>
<guid>http://manumagic.wordpress.com/?p=251</guid>
<description><![CDATA[Questo è l&#8217;ultimo elemento della pietà religiosa: i cilindri da prghiera( tib choskhor). I c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<address><a href="http://manumagic.files.wordpress.com/2008/06/nevi_mulinello.jpg"><img class="alignright alignnone size-medium wp-image-252" style="float:right;" src="http://manumagic.wordpress.com/files/2008/06/nevi_mulinello.jpg?w=203" alt="" width="203" height="300" /></a>Questo è l'ultimo elemento della pietà religiosa: i cilindri da prghiera( tib choskhor). I cilindri di preghiera sono costruiti con materiali diversi come legno, pietra, metallo, infatti vengono usati anche barattoli vuoti, e sono dipinti o recano incise o sbalzate le formule rituali. All'interno, che è cavo, sono racchiusi anche foglietti con impresse preghiere e mantra. Posti in genere all'ingresso di templi o di monasteri, essi hanno varie dimensioni e i pellegrini o i visitatori lo possono utilizzare per accompagnare la recita del rosario di 108 grani. Il loro movimento circolare non è un apreghiera meccanica, ma solo un movimento che facilita la preghiera. Il movimento rotatorio dei cilindri o il percorso a piedi attorno a monasteri o all'interno dei cortili dei templi, deve essere fatto da sinistra verso destra, come il movimento del sole e la cosa più bella è quando capita di vedere i pellegrini compiere l'intero percorso con una serie ininterrotta di prostrazioni complete, toccandosi con le mani giunte all'altezza di mente, labbra, cuore, e prosternandosi completamente distesi sul terreno. </address>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[... l'hai fatto poco meno degli angeli... ]]></title>
<link>http://engelsblick.wordpress.com/?p=153</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 17:42:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>engelsblick</dc:creator>
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<description><![CDATA[
l&#8217;uomo è un animale razionale
  
l&#8217;uomo è un animale politico
 
Homo faber fortunae]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2019/2433955182_f01f30978e_m.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#999999;">l'uomo è un animale razionale</span><br />
<span style="color:#999999;">  </span></p>
<p><span style="color:#999999;">l'uomo è un animale politico<br />
 </span></p>
<p><span style="color:#999999;">Homo faber fortunae suae<br />
 </span></p>
<p><span style="color:#999999;">homo technologicus<br />
 </span></p>
<p><span style="color:#999999;">essere-per-la-morte<br />
 </span></p>
<p><span style="color:#999999;">uomo simbolico<br />
 </span></p>
<p><span style="color:#999999;">homo pictor</span></p>
<p><span style="color:#999999;"> <br />
animal laborans<br />
 </span></p>
<p><span style="color:#999999;">homo sapiens</span></p>
<p><span style="color:#999999;"> <br />
...</span></p>
<p> </p>
<h2>L'uomo è l'animale che può pregare.</h2>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Singapore, la città delle possibilità.]]></title>
<link>http://worldsitetravellers.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 09:14:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>comeilmare</dc:creator>
<guid>http://worldsitetravellers.wordpress.com/?p=98</guid>
<description><![CDATA[Singapore, la città delle possibilità.
Così viene definita in parecchi cartelli che si scorgono a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Singapore, la città delle possibilità.<br />
</strong>Così viene definita in parecchi cartelli che si scorgono ai lati delle strade, mentre su uno dei tanti taxi percorri le vie della città.<br />
Un luogo meraviglioso, un mix di razze e culture che vivono in pace ed armonia. Paese sicuro, sorprendente, accogliente. Un viaggio indimenticabile, uno di quei viaggi che ti segna l’anima.<br />
<strong>E’ l’oriente che non ti aspetti</strong>, quello dei contrasti con innumerevoli angoli di occidente, di modernità, di grattacieli con accanto quartieri come Little India o <strong>Chinatown</strong>.<br />
Arriviamo che è il 7 agosto del 2007.<br />
Siamo in prossimità del <strong>“National day”</strong> (9 Agosto), giorno dell’indipendenza dalla malesia.<br />
Singapore è una sorta di microcosmo quasi perfetto, un isola che fa pensare subito ad una specie di Svizzera moltiplicata per 1000. ^_^’<br />
<strong>I miei genitori vivono là da aprile.</strong> Mio padre si è trasferito lì per lavoro e ci passeranno circa 2 o 3 anni.<br />
<strong>Io e Monica</strong> (mia moglie) ne approfittiamo per farci un viaggio al di là del mondo e li raggiungiamo.<br />
Io c’ero già stato nel ‘96 sempre per motivi di lavoro di mio padre, ma le cose sembrano essere sempre le stesse. Qualcosina effettivamente è cambiata, ma la base…quell’anima “mista” e “perfetta” è sempre presente in una città che ad ogni passo ti stupisce.<br />
Alloggiamo così al <strong>Sanctuary Green</strong>, un residence stupendo (uno dei tanti) nella East Cost. Palazzi a vetrate ultramoderni, piscina gigante al centro. Sembra da subito di stare in una sorta di villaggio turistico.<br />
La temperatura si aggira costantemente tutto l’anno attorno ai 30° gradi.<br />
<strong>L’umidità è altissima.</strong> Infatti ci si deve fare l’abitudine per i primi giorni.<br />
Poi dopo, nemmeno si fa più caso.<br />
Assieme ai miei genitori facciamo subito il planning ^_^’ di tutte le cose da visitare. Abbiamo 18 giorni, ma quando si ha da scoprire un posto così…non sono mai abbastanza.<br />
Grazie al cielo a farci spesso da <strong>angeli</strong> guida ci sono la collega di mio padre <strong>Hwee Ling</strong> e suo marito Alvin. Sono loro che spesso ci accompagnano e ci guidano in posti che magari da soli non possiamo scoprire.<br />
Cosa consigliare di Singapore? Beh…tutto… <img class="wp-smiley" src="http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" /><br />
Cerchiamo di fare una lista:<br />
<strong>- Chinatown:</strong> quartiere cinese ai piedi di una megalopoli. Quando ci arrivi piombi in un secondo in Cina. Lanterne rosse, case stile cinese, cucina cinese, volti cinesi…ahahahah…tutto cinese insomma. Vi consiglio di visitare il tempio buddista e il tempio induista che si trovano nel quartiere. Sono splendidi! Esperienze da fare senza dubbio. In quello induista entri a piedi scalzi, ti offrono del riso da mangiare su di una foglia e con le mani se dai loro un’offerta. Quello buddista invece è imponente, pieno di statue del <strong>Buddha</strong> tutte diverse l’una dall’altra, oro ovunque, <strong>silenzio e preghiera</strong>.<br />
Negozi a non finire, <strong>ristorantini</strong> a non finire. Di certo una giornata a chinatown non ti annoia.<br />
<strong>- Little India:</strong> come a Chinatown, anche quando capiti a Little India vieni catapultato in India. La sensazione è che non sei più a Singapore.<br />
Anche qui trovi templi induisti (2 per l’esattezza sulla via principale che taglia in due il quartiere) e anche un tempio musulmano.<br />
Anche qui negozi ovunque, ristoranti indiani ovunque…ricavati in bettole nelle quali non vorresti mangiare nemmeno se ti pagano…ma che poi se ti fermi ti accorgi che si mangia divinamente.<br />
Per chi ama fare shopping a buon prezzo consiglio il <strong>Mustafa Centre</strong>, grande centro commerciale dove si trova di tutto a prezzi davvero bassi.<br />
<strong>- Waterloo Street: </strong>in questa via si trovano altri due templi, induista e buddista, l’uno al fianco dell’altro. Esempio lampante di come regni sovrana la pace tra i popoli.<br />
Se volete acquistare oggetti religiosi, simboli mistici, tutto ciò che è legato alla spiritualità, qui trovate negozietti che fanno al caso vostro.<br />
Vi consiglio il Fortune Centre. Nel suo interno una libreria buddista<strong> “open source” </strong>dove tutto è gratuito poichè acquistato con le offerte dei fedeli. Quindi se ci entrate potete prendere quello che volete senza pagare. La<strong> filosofia buddista</strong> implica il fatto che conoscerla debba essere un qualcosa di accessibile a tutti. Questo negozietto mi ha stupito: vallo a dire a quelli della chiesa cattolica di regalarti qualcosa…ahahahah<br />
Sempre in prossimità di Waterloo Street trovate <strong>Buggis</strong>…una sorta di mercato coperto stracolmo di ogni cosa…ogni cibo…di tutto!<br />
<strong>- Orchad Road: </strong>se andate a Singapore e siete amanti dello shopping a 360°, beh…questa via non potete perdervela.<br />
Centri commerciali a non finire. Trovate davvero ogni cosa! E’ il centro dello shopping per gli abitanti di Singapore che fanno di Orchad Road la via mistica del dio denaro. Si possono fare buoni affari anche perchè i prezzi vanno dalle marche più costose (Armani, Gucci, Prada, ecc) ad altre cose a basso prezzo.<br />
C’è l’imbarazzo della scelta.<br />
<strong>- Clark Quai:</strong> in prossimità del fiume sorge questa sorta di “navigli di Milano”…moltiplicato per mille.<br />
Pub di ogni genere, discoteche, ristoranti. Il centro della vita notturna di Singapore. Infatti si trovano occidentali ovunque. Si passa dall’Highlander Pub con i cinesi che servono ai tavoli in kilt al <strong>Clinic</strong> una discoteca stile clinica ospedaliera con carrozzine e ambientazione asettica…dal gusto discutibile.<br />
Se volete divertirvi…ve lo consiglio!<br />
<strong>- Bothanic Garden: </strong>per gli amanti della natura e dei luoghi verdeggianti…il bothanic garden è un paradiso terrestre. Piante e erbe di ogni specie. Entrata gratuita, tranne che nell’area dedicata alle orchidee che è a pagamento.<br />
<strong>- Bird Park: </strong>parco tematico dedicato agli uccelli di ogni specie. Particolare è la zona dedicata ai pappagalli dove si entra in un’enorme voliera in cui i pappagalli ti vengono sulle mani e gli puoi dar loro del cibo.<br />
Non vi consiglio l’area dedicata ai pinguini…è tristissima. Sono relegati in poco spazio e hanno sguardi assenti. E’ la parte triste e illogica del parco a mio avviso.<br />
<strong>- Mount Faber: </strong>da questa collina (l’unico punto naturale alto di singapore) si può ammirare l’intera città dall’alto. Ve lo consiglio di sera…la città di notte, tutta illuminata, è uno spettacolo!<br />
Vi consiglio inoltre di prendere la<strong> Cable Car</strong>…una sorta di funivia che va da singapore all’isola davanti denominata Sentosa.<br />
Altro consiglio (per chi non soffre di vertigini): prenotate lo Sky Dining, cena sulla cable car… <img class="wp-smiley" src="http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" /><br />
<strong>- Sentosa: </strong>non mi ha entusiasmato molto, ma è comunque da vedere essendo parte dei Singapore. Da vedere c’è il Merlion gigante (simbolo di singapore), il cinema 4D, la spiaggia, il parco delle farfalle. Dicono che si possa fare anche il bagno, ma io non l’avrei fatto nemmeno a pagamento dato che a poco più di un km dalla riva c’erano navi in fila una dietro l’altra verso il porto.<br />
Da ricordare che Singapore ha il porto commerciale più grande del mondo.<br />
Il mare, purtroppo, l’hanno messo in secondo piano…<br />
<strong>- Discovery Centre:</strong> centro dedicato alle scoperte di Singapore. Non granchè come posto, ma anche questo da vedere…tanto per capire alcune cose…<br />
<strong>- Haw Par Villa:</strong> parco dedicato a enormi statue legate alla storia del paese.<br />
Vi consiglio di visitarlo in giorni poco caldi altrimenti non resistete.<br />
Forse per certi versi è più per bambini che per adulti. Qualche<strong> foto buffa </strong>comunque la si può fare…<br />
<strong>- East Coast: </strong>due passi sulla east coast sono da fare… Lunghe vie che costeggiano il mare…gente che corre, che fa sport, che gira in pattini e in <strong>bicicletta</strong>…Luogo tranquillo dedicato alle passeggiate e al benessere fisico.<br />
Sulle coste, inoltre, trovate parecchi ristoranti in cui si mangia divinamente il pesce!<br />
<strong>- Sea Food Paradise:</strong> ristorante in cui ci hanno portato Alvin e Hwee Ling. Ve lo consiglio perchè si mangiano granchi enormi!!!! Il pesce è buonissimo…e l’abbiamo potuto constatare di persona.<br />
<strong>- Parkview Square:</strong> non è che ci sia chissà che cosa…ma nel centro del parco si erige un enorme grattacielo impossibile da non notare poichè la prima cosa che ti fa pensare è Gotham City…quella di Batman… ^_^’ sarà lo stile, la particolarità del palazzo…ma mi ha stregato….<br />
<strong>- Partite di calcio: </strong>se amate il calcio e anche se lo odiate…andate a vedere almeno una parita del campionato di serie A di Singapore. Alvin ci ha portati ed è stata anche questa un’esperienza. Mia moglie odia il calcio, ma si è divertita. Perchè? Perchè<strong> il tifo è folcloristico</strong> e le cheerleeder sono carine! <img class="wp-smiley" src="http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" /><br />
<strong>- Indonesia:</strong> l’Indonesia, con le sue innumerevoli isole è a solo un’ora di traghetto da Singapore. Percui non ve la dovete proprio perdere…anche perchè lì il mare è uno spettacolo!<br />
Noi siamo stati a <strong>Bintan nel Nirwana Hotel</strong> e ci siamo trovati bene.<br />
Questi sono in linea di massima alcuni dei posti che non potete non vedere di Singapore….ma di sicuro ce ne sono altri che non abbiamo avuto il tempo di vedere.<br />
A tal proposito vi consiglio di comprarvi una bella guida e di studiarvela per bene.<br />
Se voltete qualche dritta…chiedete pure.<br />
Per farvi un’idea di massima:<br />
<span style="color:#7f1d1d;"><a href="http://www.ricercainternet.com/singapore">www.ricercainternet.com/singapore</a></span></p>
<p>Qui ho messo tutte le foto del viaggio! <br />
 </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quegli input di troppo]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 10:18:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[«Ho la sensazione che Internet stia frantumando la mia capacità di concentrazione e di osservazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Ho la sensazione che Internet stia frantumando la mia capacità di concentrazione e di osservazione. La mia mente si sta abituando a raccogliere informazioni nello stesso modo in cui la rete le distribuisce: un flusso di particelle che si muovono a grande velocità. Una volta mi sentivo come un subacqueo che si immerge nel mare delle parole. Ora schizzo sulla superficie come un ragazzino su un acquascooter»: Nicholas Carr, ex direttore della Harvard Business Review ed esperto di comunicazione citato <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_giugno_17/generazione_web_sotto_accusa_2a98c71a-3c31-11dd-bc39-00144f02aabc.shtml" target="_blank">oggi dal </a><a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_giugno_17/generazione_web_sotto_accusa_2a98c71a-3c31-11dd-bc39-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere</a>, rende bene la sensazione di chiunque si sia fermato a riflettere - attività sempre più rara, di questi tempi - sul motivo di un disagio diffuso che colpisce molti di noi.</p>
<p>È l'era di Internet, bellezza: informazioni continue, su tutti i fronti e da tutte le fonti, notizie a getto continuo, fatti che si sviluppano sui nostri schermi talvolta prima ancora di entrare nella dimensione della realtà. E non è finita. Fino a oggi c'era il computer che, anche quando era portatile, risultava comunque un ingombro; a compensare c'erano i cellulari, che però non andavano molto oltre a sms e mms. Ora tutto cambia: i subnotebook, grandi e pesanti come un libro, promettono di restare con noi in ogni luogo, dandoci la possibilità di una connessione perpetua, disponibile a ogni capriccio telematico; i cellulari, sempre più evoluti, sono diventati smartphone, telefoni intelligenti (o furbi?) che scrivono, leggono ad alta voce, scattano e ricevono foto in tempo reale, e ormai, con gli schermi sempre più grandi, all'occorrenza sconfinano nel mondo delle e-mail e di Internet per una sana navigata a tempo perso. Anche i limiti residui stanno per essere abbattuti, con tariffe sempre più basse nel trasferimento dati, volte a incoraggiare un utilizzo sempre più connesso degli strumenti tecnologici.</p>
<p>Perché comunicare è esistere, e sapere è vivere. O, almeno, questo è il messaggio che si tenta di far passare.</p>
<p>Ci siamo dovuti adeguare. L'abbiamo fatto volentieri, beninteso: essere sempre raggiungibili è un privilegio, essere informati è un diritto.</p>
<p>Come tutte le innovazioni, però, anche le tecnologie hanno manifestato una serie di effetti collaterali: una maggiore difficoltà di distinguere realtà e finzione, con un aumento dei casi di truffa e delle bufale.</p>
<p>Ma soprattutto, ci hanno portati ad avere un approccio diverso alle cose.<br />
«È tutto così dispersivo», scrive Carr. Non siamo più in grado di concentrarci senza passare a fare altro dopo qualche minuto; fare una cosa alla volta fa emergere un'insofferenza che rischia di trasformarsi in nervosismo.</p>
<p>Viene da chiedersi se di quest'ansia risenta anche la nostra spiritualità. Se siamo in grado di spegnere il cellulare per avere un po' di pace mentre ci concentriamo nel nostro rapporto quotidiano con Dio. Se riusciamo a pregare senza che il pensiero fugga verso l'ultima conversazione fatta online. Se la lettura della Bibbia sia un piacere e non una sofferenza, perché non sappiamo più dare il giusto peso alle cose.<br />
Ovviamente siamo ancora in grado di svolgere attività pratiche, ma stiamo perdendo il gusto della riflessione, quell'attività intellettuale che richiede quiete, calma e concentrazione.</p>
<p>Forse il banco di prova ideale per comprendere quanto Internet abbia eroso la nostra capacità di riflessione è l'epistola ai Romani, uno dei capolavori dell'apostolo Paolo, oltre che uno dei capisaldi della dottrina cristiana.</p>
<p>Proviamo a chiederci se scorriamo la lettera ai Romani come facciamo usualmente con le genealogie di Numeri o le indicazioni ripetitive di Deuteronomio, oppure se siamo ancora capaci di cogliere la complessa architettura, i delicati bilanciamenti, i colti rimandi, le digressioni e le riprese che Paolo offre al lettore.</p>
<p>Potrebbe capitarci che, abituati al motore di ricerca, riconosciamo nel testo solo le frasi più comuni, significative ma usurate, senza dare peso al contesto, alle possibili prospettive diverse, alle sfumature del discorso.</p>
<p>In questo caso sarebbe opportuno correre ai ripari con una sana dieta tecnologica: che non significa digiuno assoluto, ma moderazione nelle quantità.</p>
<p>Solo così potremo riappropriarci di un dono prezioso come quello della concentrazione, essenziale per una vita spirituale sana, piena, equilibrata.<br />
E, possiamo starne certi, migliorerà anche il nostro rapporto con la tecnologia, che riprenderà il suo giusto posto nella nostra vita.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ASSOCIAZIONE PAPABOYS - IN CALABRIA RADDOPPIA LA PREGHIERA. NE PARLIAMO CON IL DELEGATO REGIONALE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=396</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 14:11:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
CATANZARO - Raddoppia il gruppo della preghiera del Santo Rosario in Calabria, dove la sede Regiona]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1934" alt="" /></p>
<p>CATANZARO - Raddoppia il gruppo della preghiera del Santo Rosario in Calabria, dove la sede Regionale dei Papaboys guidata da Domenico Gareri inizia l'attività provinciale, oltre che sviluppare quella regionale, ed intensifica la recita del Santo Rosario, fondamento e roccia sulla quale costruire tutta l'attività dell'Associazione Nazionale Papaboys. Al normale appuntamento di tutti i venerdi' alle ore 18 presso la Chiesa di Santa Maria del Carmelo in Catanzaro, adesso si aggiunge, da questa settimana, l'incontro che sarà a Marcellinara(CZ): Martedì 17 Giugno alle ore 19.00 si riunirà quindi il nuovo team dei papaboys catanzaresi, seguiti dal Delegato Provinciale Giovanni Ciancio, dal Delegato Regionale Domenico Gareri e dal sacerdote del paese Don Peppino Mazzotta. <strong>"Gesù non ci ha lasciato orfani. Lo Spirito di Dio ci aiuta per guidarci ogni giorno..."</strong>: con questo tema inizieranno i lavori di questo nuovo gruppo provinciale dei Papaboys. Nel frattempo, la nostra redazione ha raggiunto il Delegato Regionale dei Papaboys Domenico Gareri per porre alcune riflessioni.</p>
<p>Per leggere tutto il testo visita : <a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1399">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1399</a> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Notte delle Veglie (tra il 28 e il 29 giugno 2008)]]></title>
<link>http://ioprego.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 18:38:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ioprego</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Preghiamo insieme per le vittime della Tortura
In occasione della Giornata Internazionale di Sosteg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ioprego.files.wordpress.com/2008/06/diritti-010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19" src="http://ioprego.wordpress.com/files/2008/06/diritti-010.jpg" alt="La notte delle Veglie" width="400" height="517" /></a></p>
<p><strong>Preghiamo insieme per le vittime della Tortura</strong></p>
<p>In occasione della Giornata Internazionale di Sostegno alle vittime della tortura (26 giugno) per il terzo anno consecutivo in oltre 15 paesi ACAT propone a tutti i cristiani di Impegnarsi alla preghiera per tutti coloro che sono consegnati nelle mani dei carnefici e anche per il ravvedimento dei carnefici stessi.</p>
<p>Soli o (meglio) in gruppo facciamo una veglia di umanità,per una notte in cui la preghiera si fa grido e lode,accompagna le nostre azioni e le conduce fino al cuore di Dio.Possiamo vegliare da soli o (meglio) in gruppo!</p>
<p>Iscriviamoci in Internet sul Sito <span class="smalltype inactive"><span style="font-size:xx-small;color:#8a8a8a;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://www.nuitdesveilleurs.com">http://www.nuitdesveilleurs.com</a></strong></span></span></p>
<p>indicando l'ora della vostra preghiera e la durata.Sullo stesso sito troviamo indicazioni,preghiere e casi concrete per cui pregare e intercedere</p>
<p>Chi non amasse Internet si iscriva mandando un e.email a <a href="mailto:acatitalia@yahoo.it">acatitalia@yahoo.it</a>  o scrivendo a ACAT Italia Via della Traspontina 15-00193 Roma Telefono 06.6865358</p>
<p>Coinvolgiamo le nostre chiese! facciamo che le vittime della tortura abbiano spazio nei sermoni di Domenica 29 Giugno 2008</p>
<p>Per chi è interessato al tema dei diritti umani si può iscrivere al mio gruppo</p>
<p><a href="http://it.groups.yahoo.com/group/peridirittidiognivita"><strong>http://it.groups.yahoo.com/group/peridirittidiognivita</strong></a></p>
<p>e chi è contrario alla pena di Morte dal punto di vista Cristiano può partecipare a</p>
<p><span class="smalltype inactive"><span style="font-size:xx-small;color:#8a8a8a;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://groups.msn.com/sestoNONUCCIDERE">http://groups.msn.com/sestoNONUCCIDERE</a></strong></span></span></p>
<p>Grazie e fraterni saluti in Cristo da Roberto</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calorosa accoglienza in Vietnam per la delegazione della Santa Sede]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=386</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 15:23:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=386</guid>
<description><![CDATA[
Musiche tradizionali per la calorosa accoglienza riservata da Dalat, alla delegazione vaticana giun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#033e6c;font-family:Georgia;"><img src="http://www.asianews.it/files/img/VIETNAM_-_Parolin_3.jpg" alt="" width="264" height="195" /></span></p>
<p><span style="color:#033e6c;font-family:Georgia;">Musiche tradizionali per la calorosa accoglienza riservata da Dalat, alla delegazione vaticana giunta ieri pomeriggio in città. Più di 10mila persone - riferisce l'agenzia AsiaNews - si sono raccolte di fronte alla cattedrale, dove il vescovo Peter Nguyen Van Nhon, che è anche presidente dei vescovi vietnamiti, ha voluto ringraziare mons. Pietro Parolin, sottosegretario di Stato vaticano per i rapporti con gli Stati, che guida la delegazione, mons. Luis Mariano Montemayor e mons. Nguyen Van Phuong, che lo accompagnano. Il vescovo di Dalat ha ringraziato per la visita i rappresentanti della Santa Sede ed il governo del Paese per aver creato le condizioni ed aiutato a compiere il viaggio. “Anche se la nostra è una piccola diocesi – ha aggiunto – noi aspettiamo che il Santo Padre possa venire a trovarci”. Dalat è nella regione degli Altipiani, a 330 chilometri da Ho Chi Minh City. La provincia ha 1.218.000 abitanti, con almeno 300mila cattolici. La diocesi è abitata da vari gruppi di minoranza etniche, delle quali si cura, in particolare i K’Ho e i Churu. “Preghiamo insieme – ha detto mons. Parolin durante la messa – per avere cooperazione ed unità. Come missionari, che portano la fede al popolo, dobbiamo avere una grande fede. Noi – ha aggiunto - aiutiamo le altre persone e mostrando la nostra umanità testimoniamo l’amore di Gesù verso di noi”. “Noi – ha detto ancora – porteremo al Santo Padre le attività spirituali e religiose dei vietnamiti. Egli conosce le cose ed ha voluto che venissimo qui”. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Preghierina delle 13.54]]></title>
<link>http://paopao76.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 12:01:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>paopao1976</dc:creator>
<guid>http://paopao76.wordpress.com/?p=52</guid>
<description><![CDATA[Oh Signore, il fatto che io vada con altri uomini non fa di me una donna quindi mi spieghi perché o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.chemistdirect.co.uk/images/productimages/large/tampax_compak_fresh_super_10364.jpg" alt="" width="98" height="98" />Oh Signore, il fatto che io vada con altri uomini non fa di me una donna quindi mi spieghi perché ogni settimana mi deve venire il mal di testa manco avessi il ciclo mestruale?</p>
<p><em>Postfazione:</em> <em>se poi evitassi quando vengo a lavorare in Vespa e al mattino c'é sole, di far scendere tanta di quell'acqua che nemmeno la bonifica dell'Agro Pontino, te ne sarei grato.</em></p>
<p>Devotamente Tuo</p>
<p><strong>Pao²</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AD UN MESE DALLA GMG - LA CULTURA AUSTRALIANA SI RIFLETTE NELLA LITURGIA DELLA GMG 2008 ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=379</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 09:56:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=379</guid>
<description><![CDATA[
SYDNEY - I palchi e gli altari per le celebrazioni, i paramenti, i riti, i testi delle preghiere e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1916" alt="" /></p>
<p>SYDNEY - I palchi e gli altari per le celebrazioni, i paramenti, i riti, i testi delle preghiere e delle testimonianze della Giornata mondiale della gioventù: con il via libera dato dal Maestro delle Celebrazioni del Sommo Pontefice alle proposte presentate dal Comitato organizzatore di Sydney 2008, stanno prendendo forma gli ultimi aspetti liturgici dell'evento. A poco più di un mese dall'arrivo di Benedetto XVI, che sarà in Australia dal 12 al 21 luglio, Monsignor Guido Marini si è recato nei giorni scorsi nella capitale del Nuovo Galles del Sud, accompagnato dai cerimonieri pontifici Millea e Viganò per un sopralluogo in vista del viaggio. Particolare attenzione è stata dedicata ai due palchi con i relativi altari, progettati e costruiti per le principali cerimonie della ventitreesima Gmg. Il primo dei due sarà innalzato al molo di Barangaroo, dove martedì 15 il cardinale Pell, arcivescovo di Sydney, celebrerà la messa di apertura e dove, giovedì 17, arriverà Benedetto XVI per la festa di accoglienza dei giovani. Il secondo, il più importante dal punto di vista liturgico, verrà realizzato all'ippodromo di Randwick per ospitare la veglia di sabato 19 e la messa finale di domenica 20 presiedute dal Pontefice.</p>
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<title><![CDATA[BENEDETTO XVI: 'LA SPERANZA DEI CREDENTI IN CRISTO NON PUÒ FERMARSI A QUESTO MONDO']]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=373</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 13:58:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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CITTA&#8217; DEL VATICANO - La sera di lunedì 9 giugno, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1910" alt="" /></p>
<p>CITTA' DEL VATICANO - La sera di lunedì 9 giugno, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato nella Basilica di San Giovanni in Laterano dove ha inaugurato, come sempre dall'inizio del suo Pontificato, il Convegno annuale della Diocesi di Roma sul tema: "Gesù è risorto: educare alla speranza nella preghiera, nell’azione, nella sofferenza". Riportiamo di seguito alcuni stralci del discorso del Santo Padre. “Dopo aver dedicato per tre anni speciale attenzione alla famiglia, già da due anni abbiamo posto al centro il tema dell’educazione delle nuove generazioni. E’ un tema che coinvolge anzitutto le famiglie, ma riguarda molto direttamente anche la Chiesa, la scuola e la società intera. Cerchiamo di rispondere così a quella 'emergenza educativa' che rappresenta per tutti una grande e ineludibile sfida. L’obiettivo che ci siamo proposti per il prossimo anno pastorale, e sul quale rifletteremo in questo Convegno, fa ancora riferimento all’educazione, nell’ottica della speranza teologale, che si nutre della fede e della fiducia nel Dio che in Gesù Cristo si è rivelato come il vero amico dell’uomo”. “Gesù risorto dai morti è veramente il fondamento indefettibile su cui poggia la nostra fede e la nostra speranza. Lo è fin dall’inizio, fin dagli Apostoli, che sono stati testimoni diretti della sua risurrezione e l’hanno annunciata al mondo a prezzo della loro vita. Lo è oggi e lo sarà sempre”.</p>
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<title><![CDATA[I GIOVANI DELLA CAMPANIA SI PREPARANO PER LA XXIII GIORNATA MONDIALE DEI GIOVANI. EVENTO A POMPEI]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=372</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 13:54:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
POMPEI - In occasione della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, il Santo Padre Benedetto XVI i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1907" alt="" /></p>
<p>POMPEI - In occasione della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, il Santo Padre Benedetto XVI incontrerà i giovani del mondo a Sydney, dal 15 al 20 luglio. Per vivere in contemporanea questa esperienza i giovani della Campania (quelli che non andranno a Sydney) si incontreranno il 19 e 20 luglio a Pompei. Due giorni in perfetto stile GMG con momenti di catechesi con tre Vescovi della Campania(Mons. Aiello, Mons. Spinillo e Mons. Pascarella), momenti di preghiera, fraternità e missione. Di seguito è riportato il programma e il fac-simile della scheda d'iscrizione. Le iscrizioni verranno raccolte presso l'Ufficio Giovani della Diocesi, sito in Largodonnaregina,22 a Napoli, entro il 27 Giugno, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:30, e il lunedì il mercoledì anche dalle 16:30 alle 20:00. Oppure potrete mandarle alla nostra Associazione all'indirizzo regione.campania@papaboys.it e provvederemo noi alla consegna delle stesse.</p>
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<title><![CDATA[SYDNEY 2008 - FESTA DEGLI ITALIANI IN AUSTRALIA, 9MILA GIOVANI AZZURRI ALLA GMG IL 16 LUGLIO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=362</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 11:54:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
GMG 2008 - Sarà tutta incentrata alla condivisione di esperienze di vita e di fede la “Festa deg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1896" alt="" /></p>
<p>GMG 2008 - Sarà tutta incentrata alla condivisione di esperienze di vita e di fede la “Festa degli italiani”, tradizionale appuntamento che accompagna la presenza italiana alle Giornate mondiali della Gioventù, che si svolgerà il 16 luglio, (dalle ore 16.30 alle 19) presso l’Entertainment Centre di Sydney (12mila posti), su iniziativa del Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile. A fornire al Sir i dettagli della manifestazione è lo stesso responsabile del Servizio, don Nicolò Anselmi, in questi giorni in Australia proprio per definire gli ultimi aspetti organizzativi legati alla spedizione degli italiani. “La Festa intende avvicinare i giovani italiani ai loro coetanei italo-australiani favorendone lo scambio di esperienze di vita. A turno i giovani parleranno di studio, lavoro, famiglia, affetti, sport così come questi vengono vissuti all’interno delle rispettive società. Non mancheranno momenti musica con giovani artisti italiani e italo-australiani. La Festa sarà chiusa da un momento di preghiera animato dal card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei e dai vescovi italiani presenti alla Gmg di Sydney”.</p>
<p>Per leggere tutto il testo visita : <a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1371">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1371</a> </p>
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<title><![CDATA[Pregare funziona!]]></title>
<link>http://scegligesu.wordpress.com/?p=139</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 00:51:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>scegligesu</dc:creator>
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<description><![CDATA[buongiorno boys&amp;girls
riporto un commento scritto dal nostro davide dopo aver chiesto di pregare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>buongiorno boys&#38;girls<br />
riporto un commento scritto dal nostro davide dopo aver chiesto di pregare per <em>"per Fabio un ragazzo di 26 anni a cui è stato diagnosticato il tumore al cervello..</em> è il cugino di un suo amico a cui tempo fa aveva parlato di Gesù..."</p>
<p><strong>dopo soli due giorni di preghiera Dio ha mosso la Sua mano :D<br />
GLORIA A DIO</strong></p>
<p>davide scrive:</p>
<p><i>cari sono contentissimo di darvi una notizia bellissima: ieri vi ho scritto che questa era l’occasione in cui quella persona a cui avevo parlato si Gesù, avrebbe visto la Gloria di Dio… e così è stato!!!!!!! <em>oggi hanno fatto la risonanza a Fabio e il tumore è completamente sparito!!!!!</em><br />
Anche i medici non hanno potuto far altro che dire che è stato un miracolo e il mio amico mi ha telefonato entusiasta e allo stesso tempo commosso per l’infinita fedeltà e bontà di DIO;<br />
e penso che tutti in coro non possiamo far altro che esclamare: HHHHHHAAAAAAALLELUIAAAAAAAAAAAAA!!!</i></p>
<p style="text-align:center;">......</p>
<p style="text-align:left;">abbiamo o no un Dio meraviglioso?! ;)<br />
Lui può fare miracoli, è L'Onnipotente<br />
ma il miracolo più grande l'ha fatto quel giorno sulla croce mandando a morire Gesù per noi!<br />
Oggi Lui vuole guarire prima di tutto il tuo cuore!<br />
ma per fare questo miracolo vuole che tu gli dia il permesso!</p>
<p>Lascialo fare e vedrai che la tua vita non sarà più la stessa</p>
<p style="text-align:left;"><strong>FIDATI!<br />
HAI SOLO DA GUADAGNARE<br />
NULLA DA PERDERE</strong> ;)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cina: dalle zone terremotate la gratitudine per il sostegno del Papa e della comunità cattolica internazionale]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=359</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:41:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[La popolazione della zona terremotata cinese è molto grata per la preghiera e la donazione personal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#033e6c;font-family:Georgia;">La popolazione della zona terremotata cinese è molto grata per la preghiera e la donazione personale del Papa e per tutti gli impegni assunti dalla comunità cattolica internazionale in questo tragico evento. Le autorità locali cinesi - scrive l'Agenzia Fides - hanno espresso la loro gratitudine durante una riunione per il resoconto dei danni subiti dalla comunità cattolica e nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri. Ben sei vescovi diocesani, diversi sacerdoti, il responsabile di Jinde Charities e della Caritas Tedesca, alcuni volontari, hanno preso parte alla riunione intervenendo direttamente. Il responsabile di Jinde Charities ha detto ai giornalisti che “il Santo Padre Benedetto XVI ha subito lanciato l’appello alla comunità internazionale e alla preghiera per la popolazione colpita. Inoltre ha subito dato la sua prima personale donazione per i soccorsi”. Jinde Charities e la Caritas tedesca, insieme ad altri 8 paesi (Austria, Belgio, Corea, Francia, Lussemburgo, Polonia, Spagna e Svizzera) continuano il loro aiuto alla popolazione, stipulando un contratto con la contea dell’epicentro del sisma, Wen Chuan: la comunità cattolica prende l'impegno di offrire riso ed olio da cucina alla popolazione locale. Sei vescovi hanno già visitato diverse zone terremotate, le religiose cattoliche sono impegnate e continuano a lavorare in mezzo alla gente disperata, per assicurare l'assistenza sanitaria, psicologica e morale. Secondo una prima statistica elaborata durante la riunione, i danni causati dal terremoto alle chiese e ai tempi buddisti sono pari a circa 1 miliardo e 100 milioni di Yuan </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ADUNANZA EUCARISTICA NAZIONALE - ROMA CIRCO MASSIMO 28/29 GIUGNO 2008]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=353</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 13:41:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
ROMA - Tutto è pronto per la seconda edizione romana dell&#8217;Adunanza Eucaristica Nazionale, in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1885" alt="" /></p>
<p align="justify">ROMA - Tutto è pronto per la seconda edizione romana <strong>dell'Adunanza Eucaristica Nazionale</strong>, incontro di preghiera no-stop di 12 ore che coinvolge numerose Associazioni e realtà ecclesiali, e che permette a tanti giovani, anche lontani..., di riavvicinarsi al cuore della Chiesa, attraverso l'incontro personale con il Re dei Re, quel Gesù, il Cristo Salvatore, morto e Risorto per ciascuno di noi, che continua ad agire ancora nel cuore di molti giovani, troppi di più di quelli che testimoniano con la vita, e che sono riconoscibili, nella società moderna. E' proprio Gesù la speranza di tanti ragazzi che nell'ocasione dell'Adunanza del Circo Massimo saprà ancora parlare nel cuore di questi ragazzi. Ecco a seguire tutte le informazioni ad oggi disponibili. Iniziamo da oggi ad invitare tutti coloro che sentono attrazione verso quel Pane bianco che spezza le catene della morte del mondo e che dà l'eternità della vita. Ecco cosa vogliamo dire a tutti voi cari amici: venite a Roma a questo incontro con Gesù, e tornate ad essere i protagonisti della vostra vita in questa società troppo secolarizzata che non conosce la vittoria del corpo e del sangue di questo Signore Infinito che ha dato la vita per ogni Suo Figlio!</p>
<p align="justify">Per leggere tutto il testo visita : <a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1365">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1365</a> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Italia e la fede secondo Ratzinger]]></title>
<link>http://cristianita.wordpress.com/?p=77</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 09:00:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>carbone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo sito non nutre molta simpatia per l&#8217;attuale dirigenza vaticana, né grande ammirazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo sito non nutre molta simpatia per l'attuale dirigenza vaticana, né grande ammirazione per papa Raztinger. L'ultimo discorso del papa, tenuto alla 58a Assemblea nazionale della CEI sembra suggerire spunti per ulteriori osservazioni.<br />
Aldilà delle osservazioni sulle "sparate negoziali" (tipo: Più soldi alle scuole cattoliche e meno aborto = sostegno al governo Berlusconi), riteniamo ancor più importanti i seguenti elementi rilevati dal papa:</p>
<p>1) "La fede non deve restare confinata nel privato";</p>
<p>2) "I tempi sono maturi per una sana laicità".</p>
<p>Entrambe le affermazioni sono discutibili, nel senso che non c'è alcun dogma o verità di fede, neanche quando a parlare è il papa in persona.</p>
<p>Circa la "sana laicità", è ben strano che un papa possa richiedere una condizione che per antonomasia gli è opposta: è come se a Totò Riina fosse richiesto di riscrivere il Codice Penale perché lui e i suoi compari mafiosi sono i diretti interessati. Sembra davvero ridicolo se non fossimo in Italia e non avessimo la dittatura delle notizie (stupide) imposte.</p>
<p>Riguardo l'esortazione a che la fede non rimanga un fatto privato, bisognerebbe ricordare che la messa, le opere caritative e di evangelizzazione sono <em>già</em> fatti ed eventi pubblici per natura. Ovviamente, non possiamo e non vogliamo interpretare le parole e i pensieri altrui: solo il Signore può.</p>
<p>Abbiamo dalla nostra le parole di Gesù Cristo in persona sulla crescita spirituale, sull'essenzialità e importanza data alla preghiera e all'azione. Basti rileggersi le parole riportate nel Vangelo di Matteo (6, 5-7): "Quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto: il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente (...)"<br />
Inoltre, S. Giovanni (4) riferisce: "Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità".<br />
Tutto quanto riusciamo a capire adesso è che Gesù vuole un rapporto libero, intimo, personale con ognuno di noi: è una beatitudine quotidiana nella preghiera e nell'azione, una politica d'amore continua e piacevole.</p>
<p>La preghiera e la fede, quindi, non sono un'accettazione della volontà passiva da parte di Dio sull'umanità, ma un impegno dinamico e costruttivo della comunità dei credenti (la Chiesa) che con il Padre permette che questo Padre medesimo venga riconosciuto. La comunità chiede e si impegna affinché, qui e adesso, si possa tradurre insieme cielo e terra e impastarsi con l'umanità in un vero progetto d'amore.</p>
<p>Non c'è null'altro nella fede che amore e buona volontà, tutto il resto è politica politicante, enunciazioni di principio di comodo per gestire potere e soldi, niente profezia e carità, ma vita terrena e della peggiore.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Preghiamo per la Birmania e per Francesco]]></title>
<link>http://ioprego.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 20:27:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ioprego</dc:creator>
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<description><![CDATA[Carissimi
i fratelli della chiesa Evangelica Sola Grazia (www.solagrazia.it   ) di Mantova
invitan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carissimi</strong></p>
<p><strong>i fratelli della chiesa Evangelica <em>Sola Grazia</em> (<a href="http://www.solagrazia.it">www.solagrazia.it</a>   ) di Mantova</strong></p>
<p><strong>invitano a pregare per la Birmania dopo il disastro causato dall'uragano e per contribuire a questo hanno creato il Blog <a href="http://preghiamoperlabirmania.blogspot.com">http://preghiamoperlabirmania.blogspot.com</a> </strong></p>
<p><strong>Fratelli partecipate a questa intercessione oltre a pregare per un fratello della chiesa evangelica di Ravenna</strong> <strong>(</strong><a href="http://web.tiscalinet.it/cce_ravenna"><strong>http://<span class="url">web.tiscalinet.it/cce_ravenna</span></strong></a><strong> )</strong></p>
<p><strong><em>Francesco</em> con un grave tumore che lo fa soffrire molto e lo può portare alla fine dell'esistenza terrena.</strong></p>
<p><strong>Grazie della vostra partecipazione </strong></p>
<p><strong>Roberto</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verrà dall'alto la soluzione per i rifiuti in campania...]]></title>
<link>http://interessipersonali.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 15:52:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>interessipersonali</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Verrà dall&#8217;alto la soluzione per i rifiuti in campania, è questo ciò che spera padre Anton]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://interessipersonali.files.wordpress.com/2008/05/sangennaro_berlusconi.jpg"><img class="size-medium wp-image-47" style="vertical-align:top;" src="http://interessipersonali.wordpress.com/files/2008/05/sangennaro_berlusconi.jpg?w=220" alt="San Gennaro/Berlusconi" width="220" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Verrà dall'alto <a href="http://padreantoniorungi.myblog.it/">la soluzione</a> per i rifiuti in campania, è questo ciò che spera padre Antonio Rungi, teologo morale campano: "Chiediamo a Dio un miracolo per salvare la Campania dall'immondizia".<br />
E così in aiuto a Bertolaso si organizza una settimana di preghiera sul tema rifiuti: «Ci ritroveremo a pregare - continua padre Rungi - fino a domenica prossima, 1 giugno, nella chiesa delle Suore Sacramentine di Casoria, che è una delle città più colpite da questa emergenza e tragedia, per pregare e riflettere sui tanti drammi della nostra società e sul tema della povertà, miseria, ingiustizie sociali che pure trovano nel mistero dell'Eucaristia una risposta nella fede e nella carità che si fa servizio».
</p>
<p style="text-align:justify;">Solo tre settimane fa <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo412005.shtml">la notizia</a> dagli usa, della nascita di gruppi di preghiera contro il caro-petrolio presso le pompe di benzina, iniziativa finora purtroppo infruttuosa.</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque per tutti quelli che vorranno unirsi, vi invito a recitare <a href="http://padreantoniorungi.myblog.it/archive/2007/12/index.html">la preghiera</a> che lo stesso padre Rungi ha composto per l'emergenza rifiuti nel dicembre 2007:</p>
<p><em>"Verbo Incarnato che hai assunto su di Te la natura umana<br />
per liberarla da ogni forma di offesa e violenza<br />
e promuovere la dignità di ogni persona vivente,<br />
proteggici dalle ricorrenti e continue aggressioni<br />
alla nostra vita che ci vengono<br />
da un comportamento assurdo ed incivile<br />
di quanti non amano la vita<br />
e non difendono per nulla la natura<br />
da Te creata e sostenuta.<br />
Liberaci, Gesù Bambino,<br />
dall'immondizia non solo fisica e materiale,<br />
ma anche da quella sporcizia spirituale<br />
che genera comportamenti devianti<br />
in tanti esseri umani,<br />
che non amano né Te, né i fratelli redenti da Te.<br />
Libera la Terra campana<br />
dal flagello dell'inquinamento<br />
e dalla piaga dell'immondizia senza fine,<br />
perché ritrovi la sua naturale bellezza<br />
e possa diventare il luogo ideale<br />
per vivere questo Natale<br />
nel segno della pulizia morale ed ambientale<br />
di cui ha urgente ed estrema necessità"</em></p>
<p>...ahime!!...ehm..amen</p>
<p>foto &#124; <a href="http://www.flickr.com/photos/edoardobaraldi/">Edoardo Baraldi</a><br />
via &#124; <a href="http://www.agi.it/">agi</a></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ EUROPA/SPAGNA - Giornata di Preghiera per la Chiesa in Cina: diverse iniziative dei cattolici cinesi in Spagna]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=336</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 14:11:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=336</guid>
<description><![CDATA[
La piccola comunità dei cattolici cinesi in Spagna, sabato 24 maggio ha celebrato la Giornata di P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;color:#363636;"><img src="http://liberoblog.libero.it/c/img66/mondo/02/2005/2005/11/322cina.jpg" alt="" width="252" height="132" /></span></p>
<p><span style="font-size:small;color:#363636;">La piccola comunità dei cattolici cinesi in Spagna, sabato 24 maggio ha celebrato la Giornata di Preghiera per la Chiesa in Cina nel Santuario di Torreciudad, rispondendo all’appello del Santo Padre Benedetto XVI.<br />
Un gruppo di immigrati presenti in Spagna ha realizzato un pellegrinaggio, analogo a quello verso il Santuario della Vergine di Sheshan (Cina), fino al Santuario di Torreciudad (Huesca), dove è intronizzata un’immagine mariana legata alla devozione asiatica. Si tratta di una statua della Vergine con in braccio il Bambino Gesù che, con le braccia aperte, in atteggiamento di benedizione, dà l’idea di una grande croce che si estende su tutta la Cina. Il raduno presso il Santuario è stato presieduto dal sacerdote José Zheng, che da tre anni svolge il suo lavoro pastorale nella città di Salamanca, mentre continua i suoi studi di teologia, e dal Rettore del Santuario, Javier Mora-Figueroa. Vi hanno partecipato diverse famiglie orientali provenienti da Madrid, Barcellona e Saragozza, studenti di teologia e molti altri pellegrini presenti nel santuario. Alcuni degli asiatici presenti hanno abbracciato recentemente la fede cattolica, come la giovane Zhao , battezzata lo scorso anno nella Cattedrale di Barcellona, e la sua amica Lan, che si è unita alla Chiesa a Roma durante la scorsa Settimana Santa.<br />
La giornata si è aperta con una processione, nella spianata esterna del Santuario, dell’immagine di Nostra Signora Imperatrice della Cina, offerta dagli alunni di una scuola di Hong-Kong e trasportata a spalla da alcuni cinesi. Giunta la processione all’interno della chiesa, padre Shen ha celebrato la Messa in lingua mandarina in una delle cappelle della cripta. Il rettore, Mora-Figueroa, ha rivolto ai convenuti alcune brevi parole: “con la vostra presenza e preghiera oggi siamo più che mai insieme a tutte le famiglie del vostro Paese, ai sacerdoti e ai vostri Vescovi”. Quindi è seguita la recita della preghiera composta dal Santo Padre per l’occasione.<br />
Nel pomeriggio un altro momento di grande intensità: in collegamento telefonico con Taipei (Taiwan) e una Diocesi cinese, è stato recitato insieme il Santo Rosario. Con una differenza oraria continentale di sei ore, il primo mistero doloroso è stato recitato dai fedeli di una parrocchia della capitale taiwanese, riunitisi per l’occasione intorno alla mezzanotte; i tre seguenti misteri sono stati recitati a Torreciudad e l’ultimo da un gruppo di cattolici della Cina. La giornata si è conclusa con la benedizione solenne con il Santissimo Sacramento.<br />
Anche in altri posti della Spagna si è vissuta questa giornata speciale di preghiera per la Cina. Mons. Joan Enric Vives, Vescovo di Urgel, ha chiesto ai sacerdoti di aggiungere in quel giorno una preghiera per la Chiesa in Cina in tutte le Sante Messe, tenendo presente questa intenzione nei loro discorsi individuali e comunitari. A Burgos, la Cattedrale ha accolto anche una preghiera per la Chiesa in Cina alle 7.30 della mattina; a Santander, il Vescovo Mons. Vicente Jiménez ha invitato a leggere la Lettera del Papa ai cattolici della Cina ed ha chiesto di organizzare momenti di preghiera per quella comunità. A Madrid, la Veglia della vigilia del Corpus Domini nella Cattedrale dell’Almudena ha previsto una preghiera speciale per la Chiesa in Cina.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Notizia by  <a rel="nofollow" href="http://www.fides.org/" target="_blank"><span style="color:#003399;">www.fides.org</span></a> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SI CHIUDE IN SAN PIETRO IL MESE DI MAGGIO DEDICATO A MARIA. ROSARIO CON IL CARDINALE COMASTRI.]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=328</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 12:02:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
CITTA&#8217; DEL VATICANO - «La Madonna» ci invita a «riscoprire la bellezza di questa preghiera]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1821" alt="" /></p>
<p>CITTA' DEL VATICANO - «La Madonna» ci invita a «riscoprire la bellezza di questa preghiera così semplice e tanto profonda». Il Rosario. «Preghiera contemplativa e cristocentrica, inseparabile dalla meditazione della Sacra Scrittura. È la preghiera del cristiano che avanza nel pellegrinaggio della fede, alla sequela di Gesù, preceduto da Maria». Così si rivolgeva Benedetto XVI, all’Angelus del 1° ottobre 2006, ai fedeli giunti in piazza San Pietro. In questa stessa cornice, e non come solitamente avvenuto negli anni precedenti nei Giardini Vaticani, si concluderà sabato 31 il mese di maggio con la consueta recita comunitaria della preghiera di cui anche Papa Giovanni Paolo II è stato «grande apostolo». L’inizio della celebrazione, che prevede una liturgia della parola con la recita dei Misteri della gioia, è previsto alle ore 20 (per accedere nella piazza non saranno necessari biglietti). Ad aprirla, nel piazzale interno al Vaticano accanto all’Arco delle Campane, sarà una processione con i sacerdoti, guidata dal cardinale Angelo Comastri, vicario di Sua Santità per lo Stato di Città del Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro, che proprio ieri ha preso possesso della diaconia di San Salvatore in Lauro. I fedeli attendere in piazza con i flambeaux tra le mani. Un appuntamento dedicato alla meditazione dei misteri della vita di Gesù, capace di trasfondere con convinzione la partecipazione ai momenti dell’infanzia e della vita pubblica culminanti nella passione, morte e risurrezione di Cristo, aiutandoci così a scoprire di riflesso il valore nella nostra vita di cristiani.</p>
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