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	<title>popoli-e-politiche &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/popoli-e-politiche/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "popoli-e-politiche"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 14:11:07 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[L'abbiam (l'hanno, l'avete, l'avremmo) voluta la bicicletta?..]]></title>
<link>http://aureolina.wordpress.com/?p=351</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 15:35:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>aureolina</dc:creator>
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<description><![CDATA[..e pedaliam..

Lo so, lo so.
E&#8217; retorica.
Fa caldo.
E con il caldo la memoria si fa ancora pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>..e pedaliam..</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gIS7SF5SGa4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/gIS7SF5SGa4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Lo so, lo so.</p>
<p>E' retorica.</p>
<p>Fa caldo.</p>
<p>E con il caldo la memoria si fa ancora più corta.</p>
<p>Ma non vi preoccupate. Per ora c'è tanto materiale in giro.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[eh già....]]></title>
<link>http://nightnurse.wordpress.com/?p=783</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 11:24:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>NightNurse</dc:creator>
<guid>http://nightnurse.wordpress.com/?p=783</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nightnurse.files.wordpress.com/2008/06/lapr_13274077_43330.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-784" src="http://nightnurse.wordpress.com/files/2008/06/lapr_13274077_43330.jpg" alt="" width="128" height="186" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DONNE  1908]]></title>
<link>http://saleepietre2.wordpress.com/?p=480</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 15:13:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>saleepietre2</dc:creator>
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<description><![CDATA[22 giugno 2008

La trebbia
soffomde nell&#8217;aria
la polvere del grano maturo
densa come il muro
d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>22 giugno 2008</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://saleepietre2.files.wordpress.com/2008/06/sciopero-1908-parma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-479" src="http://saleepietre2.wordpress.com/files/2008/06/sciopero-1908-parma.jpg" alt="" width="297" height="258" /></a></p>
<p style="text-align:center;">La trebbia</p>
<p style="text-align:center;">soffomde nell'aria</p>
<p style="text-align:center;">la polvere del grano maturo</p>
<p style="text-align:center;">densa come il muro</p>
<p style="text-align:center;">di nebbia che in altra stagione</p>
<p style="text-align:center;">si oppone</p>
<p style="text-align:center;">al passaggio del sole.</p>
<p style="text-align:center;">Le voci danno parole</p>
<p style="text-align:center;">ai mestieri  da fare</p>
<p style="text-align:center;">e ai pensieri</p>
<p style="text-align:center;">liberati a sognare</p>
<p style="text-align:center;">pane uguale per tutti</p>
<p style="text-align:center;">e giustizia  come frutti</p>
<p style="text-align:center;">nutriti al seno  delle donne </p>
<p style="text-align:center;">bandiere</p>
<p style="text-align:center;">madri compagne guerriere.</p>
<p style="text-align:center;">. </p>
<p><em>(La Domenica del Corriere 1908)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Iran, il motore del rinnovamento]]></title>
<link>http://balenaarenata.wordpress.com/?p=66</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:35:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>kotbehemot</dc:creator>
<guid>http://balenaarenata.wordpress.com/?p=66</guid>
<description><![CDATA[Oltre il 60% degli studenti universitari sono donne. In un regime come quello iraniano la cosa è ta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre il 60% degli studenti universitari sono donne. In un regime come quello iraniano la cosa è tanto imbarazzante che sono state fissate "quote azzurre" per garantire un buon numero di studenti maschi. Ma intanto il femminismo avanza, il regime ha cominciato a correre ai ripari, e una femminista di 21 anni è stata condannata a 5 anni di carcere per aver "complottato contro la sicurezza dello Stato", cioè aver organizzato incontri e campagne contro le leggi discrimitatorie che limitano i diritti delle donne. Spero che la comunità internazionale faccia abbastanza pressioni perchè venga liberata. Ma per quante ragazze possano arrestare  <em>un giorno saranno più colte dei loro mariti  e avranno più potere. L' evoluzione è avviata e nemmeno dio potrà fermarla.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il permesso di vivere]]></title>
<link>http://rapida.wordpress.com/?p=1264</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 19:49:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>rapida</dc:creator>
<guid>http://rapida.wordpress.com/?p=1264</guid>
<description><![CDATA[ xxx xxx xxx
 xxx
 xxx
Madame Pourboir è una signora molto democratica.
Quando parla di diritti lo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ffffff;"> xxx</span><span style="color:#ffffff;"> xxx</span><span style="color:#ffffff;"> xxx</span>[audio http://www.rapida.typepad.com/filosofia/files/suffering_and_smiling.mp3]<a href="http://rapida.typepad.com/.shared/image.html?/photos/uncategorized/2008/06/19/sans_papier_2.jpg"><img style="margin:0 5px 5px 0;" src="http://rapida.typepad.com/filosofia/images/2008/06/19/sans_papier_2.jpg" border="0" alt="Sans_papier_2" width="320" height="246" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;"> xxx</span><br />
<span style="color:#ffffff;"> xxx</span><br />
<em>Madame Pourboir è una signora molto democratica.<br />
Quando parla di diritti lo fa con grande emozione, si indigna, manifesta il suo disappunto a tavola, difende i poveri e spesso vuota gli armadi di cose e riempie sacchi per il Secours Populaire.<br />
Una donna onesta, un avvocato.<br />
Mi ha detto che Simona stira da dio, è una gran lavoratrice e le piacciono i bambini. Troppo simpatica, Simona.<br />
Simona non ha documenti, nessun permesso di soggiorno. Simona ha un figlio che va a scuola, un marito muratore e una casa piccola e accogliente. Simona viene dalla Romania, ma parrebbe onesta.<br />
Madame Pourboir mi ha detto che Eva è bravissima, è polacca, stira da dio, è una gran lavoratrice e le piacciono i bambini. Troppo simpatica, Eva.</p>
<p>E Simona?<br />
Simona voleva esser messa in regola e Madame Pourboir non ha tempo per queste cose. Poi, per dieci euro l’ora, ti pare giusto?</em></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Articolo tradotto velocemente da me, apparso su Le Monde.</span></p>
<p>Mercoledi 18 giugno sarà sottoposto all’approvazione del Parlamento europeo il progetto di direttiva chiamato “di ritorno” concepito per armonizzare le condizioni nelle quali i migranti irregolari sul territorio dell’Unione Europea devono essere detenuti e “ricondotti”.<br />
Prima di tutto sembra necessario ricordare la realtà che nasconde l’espressione pudica di “ritorno”.<br />
L’espulsione è una violenza che moltiplica uno dopo l’altro i traumi dell’arresto improvviso, della prigionia, della perdita del proprio alloggio, della perdita del lavoro, della spoliazione di tutti i propri beni, talvolta anche della separazione brutale dal proprio congiunto e dei bambini, della dislocazione di tutti i legami con il proprio ambiente e una ricondotta forzata, a volte anche subendo violenze.<br />
E’ un’umiliazione dalla quale non ci si riprende. Il Paese nel quale si era sperato di avere una nuova vita, che forse si era potuto raggiungere dopo anni di lotte e di difficoltà, vi rigetta, vi espelle e vi deposita senza bagagli su una banchina dove non vi aspetta nessuno.</p>
<p>Anche quando gli espulsi hanno dei parenti nel paese d’origine, la vergogna impedisce di riunirsi a loro: colui il quale permetteva coi suoi soldi ad un’intera famiglia di sopravvivere è diventato un altro peso. Tante persone espulse si ritrovano disperate, isolate, per strada...<br />
Bisogna che chi vota questa legge lo sappia.</p>
<p>Il progetto di direttiva europea sottoposto ai parlamentari riflette in parte la brutalità della sorte riservata ai migranti irregolari: fino a diciotto mesi di detenzione per il solo fatto di aver attraversato frontiere e di voler vivere in Europa; detenzione ed espulsione di minori e di persone vulnerabili (donne incinte, anziani, vittime di torture); possibilità d’espulsione verso un paese di transito, anche in assenza di legami con questo paese; interdizione del ritorno sul territorio europeo per una durata di cinque anni per quelli che sono stati espulsi, assenza dell’obbligo di fornire un permesso di soggiorno  agli stranieri che soffrono di malattie gravi; applicazione ai minori isolati dell’insieme di tutte queste misure.</p>
<p><strong>Un regime d’eccezione</strong></p>
<p>Ufficilamente, il progetto di direttiva di  “ritorno” mira a inquadrare le condizioni di detenzione e a limitarne la durata come in quei paesi europei in cui si tollera una detenzione teoricamente indefinita. Temiamo che diventi la norma europea sulla quale siano tentati di allinearsi tutti i paesi dell’Unione. La prova di questo è che la Spagna ha appena annunciato il passaggio della sua durata massima di detenzione da trenta a quaranta giorni e l’Italia da due diciotto mesi! Se venissero adottate, le disposizioni del progetto di direttiva “ritorno” metterebbero gli stranieri in situazione irregolare, compresi i minori, sotto un regime d’eccezione: internamento a discrezione del potere, debolezza dei diritti della difesa, esilio.</p>
<p>Come si può concepire che un’istituzione nata per rappresentare la democrazia su scala europea voglia infliggere un tale trattamento ad una parte della sua popolazione?</p>
<p>Più degli altri Parlamenti nazionali degli Stati dell’Unione,<br />
il parlamento europeo ha una responsabilità nei confronti della storia. Visto che è nato di recente, non si lega alle tirannie del passato europeo. Al contrario, incarna un certo ideale, in rotta con i conflitti e le dittature che hanno troppo spesso segnato l’Europa. Se non vuole svilire la sua istituzione, il Parlamento non deve adottare questo progetto di direttiva.</p>
<p><a href="//www.educationsansfrontieres.org/spip.php?article4631#film">Per vedere il film guardate qui</a></p>
<p>Per firmare la petizione, basta andare <a href="http://www.educationsansfrontieres.org/?article13992">qui</a><br />
<span style="color:#ffffff;"> xxx</span><span style="color:#ffffff;"> xxx</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trovare le strade che conducono a sé…]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/2008/06/17/trovare-le-strade-che-conducono-a-se%e2%80%a6/</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 18:10:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
<guid>http://mayraglouis.wordpress.com/2008/06/17/trovare-le-strade-che-conducono-a-se%e2%80%a6/</guid>
<description><![CDATA[Chi non ha mai vacillato nell&#8217;acqua melmosa delle proprie insicurezze?

Chi non ha dovuto scal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Chi non ha mai vacillato nell'acqua melmosa delle proprie insicurezze?<br />
</span></p>
<p><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Chi non ha dovuto scalare strade intricate e d in salita, per imparare a riconoscere la propria incapacità di sentirsi unico e speciale, semplicemente per ciò che si è?<img src="http://img530.imageshack.us/img530/6964/pesciolinowt1.jpg" alt="" /><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.macchiedinchiostro.it/blog/uploaded_images/pesce-rosso-744051.jpg&#38;imgrefurl=http://www.macchiedinchiostro.it/blog/2007/11/un-pesce-fuor-dacqua.html&#38;h=389&#38;w=300&#38;sz=11&#38;hl=it&#38;start=4&#38;um=1&#38;tbnid=YCJ0bQ0gona6GM:&#38;tbnh=123&#38;tbnw=95&#38;prev=/images%3Fq%3Dpesce%2Brosso%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN"></a><a title="71/365 HAT, y'all" href="http://mayraglouis.wordpress.com/photos/24567277@N00/2331180670/"></a><br />
</span></p>
<p><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Sin da bambini si cerca di percepire il proprio valore, attraverso lo specchio dello sguardo altrui, per prima quello dei nostri genitori, diventa via via un marchio a fuoco che segna per la vita il modo in cui dovremo amare noi stessi e come vorremmo essere amati e considerati dagli altri.<br />
</span></p>
<div><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">E' possibile essere amati se non si è convinti di essere amabili?<br />
Da dove deriva questa difficoltà di darsi un valore?</span></div>
<div><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;"> </span><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Amarsi è la premessa per una vita piena e armonica, per una percezione di sé degna di essere felice. Rispettarsi, come (ri)conoscere i propri interessi profondi al di là dello sguardo degli altri, è fondamentale per imparare ad essere felici.<br />
</span></div>
<p><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Volersi bene non è un segno di orgoglio o egoismo, è una corona di sentimenti e valori positivi, tra cui l' autostima, di cui creare le fondamenta del proprio Io.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Spesso nonostante ci si sente intelligenti, non si è affatto vincenti.<span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Come si fa a far venire fuori il meglio di sé?</span></span></p>
<p> <span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">In realtà quello che si pensa di se stessi sono auto svalutazioni come:<br />
</span><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">"Non valgo niente… Non sono degno d'amore…. Sono un buon annulla"<br />
</span></p>
<div><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;"><br />
A volte lo sguardo di un genitore, un atteggiamento poco amorevole, una scarsa considerazione dei suoi desideri e delle cose che lo riguardano si traduce in una frase :" tu non sei nessuno" un condizionamento negativo per la propria vita che conduce ad essere soddisfatti per i propri fallimenti.<span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Quando tutto sembra andare bene, ci si spaventa e si abbandona il campo, per paura di un successo che condurrebbe in un territorio sconosciuto.</span></span></div>
<p><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;"><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;"> </p>
<p></span></span></p>
<p><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Queste persone sono rassicurate solo dal fallimento delle proprie imprese.<br />
Dietro le ripetizioni dei propri insuccessi si nasconde un comportamento che blocca l'individuo in uno schema e lo porta ad arenarsi.<br />
Riuscire, infatti, sarebbe come rompere un patto….<br />
</span><span style="color:#365f91;font-family:Georgia;">Scontenti di sé stessi, si vaga a vuoto, nell'infinito girone della ricerca di qualcosa che possa dare senso alla propria vita , affidandola al "destino" nella speranza di una Svolta…<br />
In realtà la strada da intraprendere è ritrovare il capo di quel filo che conduce alla parte più intima di noi e cominciare a parlarLe, a buttare fuori ciò che va e che non va, costruire con le proprie ferite, il rovescio di una Nuova vita dove il comandamento è un mantra: IO VALGO!<a title="67/365 Spring Forward!" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serendipit%C3%A0"><img class="pc_img" src="http://farm4.static.flickr.com/3279/2321447844_193c512bfb_m.jpg" alt="67/365 Spring Forward!" width="240" height="240" /></a><br />
</span></p>
<p><span style="color:#365f91;"><br />
</span> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il vero volto del cavaliere]]></title>
<link>http://nightnurse.wordpress.com/?p=774</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:24:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>NightNurse</dc:creator>
<guid>http://nightnurse.wordpress.com/?p=774</guid>
<description><![CDATA[Nel mezzo della luna di miele che la maggioranza degli italiani credeva di vivere con il nuovo gover]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mezzo della luna di miele che la maggioranza degli italiani credeva di vivere con il nuovo governo, la vera natura del berlusconismo emerge prepotente, uguale a se stessa, dominata da uno stato personale di necessità e da un'emergenza privata che spazzano via in un pomeriggio ogni camuffamento istituzionale e ogni travestimento da uomo di Stato del Cavaliere. No. Berlusconi resta Berlusconi, pronto a deformare lo Stato di diritto per salvaguardia personale, a limitare la libertà di stampa per sfuggire alla pubblicazione di dialoghi telefonici imbarazzanti, a colpire il diritto dell'opinione pubblica a essere informata sulle grandi inchieste e sui reati commessi, pur di fermare le indagini della magistratura.</p>
<p>La Repubblica vive un'altra grave umiliazione, con le leggi ad personam che ritornano, il governo del Paese ridotto a scudo privato del premier, la maggioranza parlamentare trasformata in avvocato difensore di un cittadino indagato che vuole sfuggire al suo legittimo giudice, deformando le norme.</p>
<p>In un solo giorno - dopo la strategia del sorriso, il dialogo, l'ambizione del Quirinale - Silvio Berlusconi ha chiamato a raccolta i suoi uomini per operare una doppia azione di sfondamento alla normalità democratica del nostro sistema costituzionale. Sotto attacco, la libertà di informazione da un lato, e l'obbligatorietà dell'azione penale dall'altro.</p>
<p>Per la prima volta nella storia repubblicana, il governo e la sua maggioranza entrano nel campo dell'azione penale per stravolgerne le regole e stabilire una gerarchia tra i reati da perseguire. Uno stravolgimento formale delle norme sulla fissazione dei ruoli d'udienza, che tuttavia si traduce in un'alterazione sostanziale del principio di obbligatorietà dell'azione penale. Principio istituito a garanzia dell'effettiva imparzialità dei magistrati e dell'uguaglianza dei cittadini.</p>
<p>La nuova norma berlusconiana (presentata come un emendamento al decreto-sicurezza, firmato direttamente dai Presidenti della I e II commissione di Palazzo Madama) obbliga i giudici a dare "precedenza assoluta" ai procedimenti relativi ad alcuni reati, ma questa precedenza serve soprattutto a mascherare il vero obiettivo dell'intervento: la sospensione "immediata e per la durata di un anno" di tutti i processi penali relativi ai fatti commessi fino al 31 dicembre 2001 che si trovino "in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado".<br />
<!--inserto--></p>
<p><!--/inserto--><br />
È esattamente la situazione in cui si trova Silvio Berlusconi nel processo in corso davanti al Tribunale di Milano per corruzione in atti giudiziari: con l'accusa di aver spinto l'avvocato londinese Mills a dichiarare il falso sui fondi neri della galassia Fininvest all'estero.</p>
<p>Quel processo è arrivato al passo finale, mancano due udienze alla sentenza. Si capisce la fretta, il conflitto d'interessi, l'urgenza privata, l'emergenza nazionale che ne deriva, la vergogna di una nuova legge ad personam. Bisogna ad ogni costo bloccare quei giudici, anche se operano "in nome del popolo italiano", anche se il caso non riguarda affatto la politica, anche se il discredito internazionale sarà massimo. Bisogna con ogni mezzo evitare quella sentenza, guadagnare un anno, per dar tempo all'avvocato Ghedini (difensore privato del Cavaliere e vero Guardasigilli-ombra del suo governo) di ripresentare quel lodo Schifani che rende il premier non punibile, e che la Consulta ha già giudicato incostituzionale, perché viola l'uguaglianza dei cittadini: un peccato mortale, in democrazia, qualcosa che un leader politico non dovrebbe nemmeno permettersi di pensare, e che invece in Italia verrà presentato in Parlamento per la seconda volta in pochi anni, a tutela della stessa persona, dalla stessa moderna destra che gli italiani hanno scelto per governare il Paese.</p>
<p>Con ogni evidenza, per l'uomo che guida il governo non è sufficiente vincere le elezioni, e nemmeno stravincerle: non gli basta avere una grande maggioranza alle Camere, parlamentari tutti scelti di persona e imposti agli elettori, una forte legittimazione popolare, mano libera nel dispiegare legittimamente la sua politica. No. Ancora una volta a Berlusconi serve qualcosa di illegittimo, che trasformi la politica in puro strumento di potere, il Parlamento in dotazione personale, le istituzioni in materia deformabile, come le leggi, come i poteri della magistratura.</p>
<p>È una coazione a ripetere, rivelatrice di una cultura politica spaventata, di una leadership fuggiasca anche quando è sul trono, di un sentimento istituzionale che abita la Repubblica da estraneo, come se fosse un usurpatore, e non riesce a farsi Stato, vivendo il suo stesso trionfo come abusivo. Col risultato di vedere il Capo dell'esecutivo chiedere aiuto al potere legislativo per bloccare il giudiziario. Qualcosa a cui l'Occidente non è abituato, un abuso di potere che soltanto in Italia non scandalizza, e che soltanto l'establishment italiano può accettare banalizzandolo, per la nota e redditizia complicità dei dominati con l'ordine dominante, che è a fondamento di ogni autoritarismo popolare e di ogni democrazia demagogica, come ci avviamo purtroppo a diventare.</p>
<p>Questo uso esclusivo delle istituzioni e della norma, porta fatalmente il Premier ad un conflitto con il Capo dello Stato, garante della Costituzione. Napolitano era già intervenuto, nelle forme proprie del suo ruolo, contro il tentativo di introdurre la norma anti-prostitute nel decreto sicurezza, spiegando che non si vedeva una ragione d'urgenza. Poi aveva preso posizione per la stessa ragione contro l'ingresso nel decreto della norma che porta i soldati in strada a svolgere compiti di polizia. Oggi si trova di fronte un emendamento che addirittura sospende per un anno i processi penali e ordina ai magistrati come devono muoversi di fronte ai reati, una norma straordinaria inserita come "correzione" in un decreto che parla di tutt'altro.</p>
<p>Che c'entra la sospensione dei processi con la sicurezza? Qual è il carattere di urgenza, davanti ai cittadini? L'unica urgenza - come l'unica sicurezza - è quella privatissima e inconfessabile del premier. Una stortura che diventa un abuso, e anche una sfida al Capo dello Stato, che non potrà accettarla. Come non può accettarla il Partito Democratico, che ieri con Veltroni ha accolto la proposta di Scalfari: il dialogo sulle riforme non può continuare davanti a questi "strappi" della destra, perché non si può parlare di regole con chi le calpesta.</p>
<p>Nello stesso momento, mentre blocca i magistrati e ferma il suo processo, Berlusconi interviene anche sulla libertà di cronaca. Il disegno di legge sulle intercettazioni presentato ieri dal governo, infatti, non impedisce solo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche, con pene fino a 3 anni (e sospensione dalla professione) per il cronista autore dell'articolo e fino a 400 mila euro per l'editore. Le nuove norme vietano all'articolo 2 la pubblicazione "anche parziale o per riassunto" degli atti delle indagini preliminari "anche se non sussiste più il segreto", fino all'inizio del dibattimento.</p>
<p>Questo significa il silenzio su qualsiasi notizia di inchiesta giudiziaria, arresto, interrogatorio, dichiarazione di parte offesa, argomenti delle difese, conclusioni delle indagini preliminari, richiesta di rinvio a giudizio. Tutto l'iter investigativo e istruttorio che precede l'ordinanza del giudice dell'udienza preliminare è ora coperto dal silenzio, anche se è un iter che nella lentezza giudiziaria italiana può durare quattro-sei anni, in qualche caso dieci. In questo spazio muto e segreto, c'è ora l'obbligo (articolo 12) di "informare l'autorità ecclesiastica" quando l'indagato è un religioso cattolico, mentre se è un Vescovo si informerà direttamente il Cardinale Segretario di Stato del Vaticano, con un inedito privilegio per il Capo del governo di uno Stato straniero, e per i cittadini-sacerdoti, più cittadini degli altri.</p>
<p>Se il diritto di cronaca è mutilato, il diritto del cittadino a sapere e a conoscere è fortemente limitato. Con questa norma, non avremmo saputo niente dello spionaggio Telecom, del sequestro di Abu Omar, della scalata all'Antonveneta, della scalata Unipol alla Bnl, del default Parmalat, della vicenda Moggi, della subalternità di Saccà a Berlusconi, dei "pizzini" di Provenzano, della disinformazione organizzata da Pollari e Pompa, e infine degli orrori della clinica Santa Rita di Milano. Ma non c'è solo l'ossessione privata di Berlusconi contro i magistrati e i giornalisti (alcuni).</p>
<p>C'è anche il tentativo scientifico di impedire la formazione di quel soggetto cruciale di ogni moderna democrazia che è la pubblica opinione, un'opinione consapevole proprio in quanto informata, e influente perché organizzata come attore cosciente della moderna agorà. No alla pubblica opinione (che non sappia, che non conosca) a favore di opinioni private, meglio se disorientate e spaventate, chiuse in orizzonti biografici e in paure separate, convinte che non esista più un'azione pubblica efficace, una risposta collettiva a problemi individuali.</p>
<p>A questo insieme di individui - di cui certo fanno parte anche gli sconfitti della globalizzazione, la nuova plebe della modernità - il populismo berlusconiano chiede solo una vibrazione di consenso, un'adesione a politiche simboliche, una partecipazione di stati d'animo, che si risolve nella delega. La cifra che lega il tutto è l'emergenza, intesa come orizzonte delle paure e fine del conformismo, del politicamente corretto, delle regole e degli equilibri istituzionali.</p>
<p>Conta decidere (non importa come), agire (non conta con che efficacia), trasformare l'eccezione in norma. Il governo, a ben guardare, non sta militarizzando le strade o le discariche, ma le sue decisioni e la sua politica. Meglio, sta militarizzando il senso comune degli italiani, forzandolo in un contesto emergenziale continuo, con l'esecutivo trasformato per conseguenza da organo ordinario in straordinario, che opera in uno stato d'eccezione perenne. Così Silvio Berlusconi può permettersi di venire allo scoperto in serata, scrivendo in una lettera a Schifani che la norma blocca-processi "è a favore di tutta la collettività", anche se si applica "a uno tra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica".<br />
<!-- do nothing -->È il preannuncio di una ricusazione, in una giornata come questa, vergognosa per la democrazia, con il premier imputato che rifiuta il suo giudice mentre ne blocca l'azione. A dimostrazione che Berlusconi è pronto a tutto. Dovremmo prepararci al peggio: se non fosse che il peggio, probabilmente, lo stiamo già vivendo.</p>
<p>Ezio Mauro</p>
<p>LaRepubblica.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ROM antica Gente]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/?p=327</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 07:46:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tempestiva l&#8217;uscita, per i tipi della Magi, del libro di Daniela Lucatti &#8220;ROMantica gent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://redprimrose.files.wordpress.com/2008/06/lucatti-romantica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-328" style="border:0;float:left;" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/06/lucatti-romantica.jpg" alt="" width="300" height="592" /></a>Tempestiva l'uscita, per i tipi della Magi, del libro di Daniela Lucatti "ROMantica gente". Già dal titolo si percepisce la profonda "conoscenza" che la Lucatti ha delle genti romanì, sinti, rom; già la scrittura del titolo, in copertina, ci racconta di popoli caratterizzati da origini antiche, nonché da archetipi e miti romantici. Tutte da leggere le centoquarantuno pagine scritte dalla Lucatti, soprattutto perché raccontano origini, vita, leggende, costumi, fatti di un popolo tanto bistrattato ma ricco di principi, di storia, di sentimenti. E, come tutte le vicende vissute, anche questo libro è affascinante. Pubblicato tra i volumi della collana "Parole d'altro genere" - curata da Elena Liotta - è certamente utile a dissipare ogni tipo di paura, derivante dalla "non conoscenza" di questo popolo, cominciando col <em>conoscere un po'</em> queste genti ricchissime di artisti...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[But Baxt Ta Satipè!]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/?p=323</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 16:27:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Da &#8220;Romantica Gente&#8221; di Daniela Lucatti.
Leggenda
O Del e O Beng, trovandosi in Transil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://redprimrose.files.wordpress.com/2008/06/handslanguage.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-324" style="border:0 none;" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/06/handslanguage.jpg" alt="" width="360" height="192" /></a> Da "Romantica Gente" di Daniela Lucatti.<br />
Leggenda</p>
<p>O Del e O Beng, trovandosi in Transilvania, decisero   di creare l'uomo a loro immagine e somiglianza. Presero perciò un pugno di fango, lo plasmarono facendone una statuetta e la misero a cuocere in una caldaia.</p>
<p>Ciò fatto il dio e il diavolo se ne andarono a fare quattro passi. Si distrassero tanto da dimenticare la loro creatura. Quando tornarono, constatarono che l'uomo era tutto nero. Fu così creato il capostipite della razza negra.</p>
<p>O Del afferrò un altro pugno di fango e plasmò una seconda statuina. Questa volta però non volle ripetere l'errore di prima e, incoraggiato anche da O Beng, trasse presto l'uomo dalla caldaia.</p>
<p>L'uomo era poco cotto, pallido: &#60;&#60;E' bianco&#62;&#62; constatò il dio, facendo una smorfia, e si mise daccapo al lavoro.</p>
<p>Il terzo tentativo riuscì benissimo, anche perché O Beng, stufo di starsene sempre alle costole di O Del, se n'era andato per i fatti suoi.</p>
<p>Quando l'uomo fu tratto dalla caldaia era cotto a dovere come un pollastrello per il pranzo festivo del giorno di San Giorgio: né troppo nero, né troppo bianco, aveva il colore dell'oro abbrunato.</p>
<p>Soddisfatto della sua opera, O Del disse: &#60;&#60;Tu sei rom&#62;&#62;, tu sei uomo. ***</p>
<p>*** Nella lingua romanì, "rom" significa appunto "uomo"...</p>
<p>But Baxt Ta Satipè!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ho sentito che Creavo]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/2008/05/22/ho-sentito-che-creavo/</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 17:54:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chissà quante donne si chiedono cosa si prova nel mettere al mondo una vita…

Chissà quante non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#943634;font-family:Georgia;"><a href="http://mayraglouis.wordpress.com/files/2008/05/16940847_b162d55841.jpg"></a>Chissà quante donne si chiedono cosa si prova nel mettere al mondo una vita…<br />
</span></p>
<p><span style="color:#943634;font-family:Georgia;">Chissà quante non lo hanno mai saputo e non lo potranno mai sapere…<br />
</span></p>
<p><span style="color:#943634;font-family:Georgia;">Chissà quante, impaurite, hanno detto "No" a questa esperienza che unisce in un "per sempre" una madre ed un figlio…se gli permettiamo di accedere tramite quel primo respiro…<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"><span style="color:#800000;"><strong>Per cinquant'anni Gigliola ha aiutato giovani donne a vivere il momento più bello della loro vita. </strong></span><br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"><span style="color:#800000;"><strong>    Gigliola, racconta l'unicità, il mistero e la poesia di ogni parto e l'attesa, l'emozione, la gioia di ogni madre.</strong></span><br />
</span></p>
<p> <span style="color:#800000;font-family:Georgia;">La nascita di ogni essere umano implica la partecipazione del Creatore che gli ha infuso l'anima come al primo uomo. Forse dipende da deformazione professionale (ho fatto per 50 anni l'ostetrica), ma mi sembra che la donna sia più vicina, più partecipe a questo grande mistero forse perché l'accendersi della prima scintilla della vita umana avviene all'interno del suo corpo.</span> - <span style="color:#800000;font-family:Georgia;">Gigliola Borgia (ostetrica)<a href="http://mayraglouis.wordpress.com/files/2008/05/16940847_b162d55841.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-860" src="http://mayraglouis.wordpress.com/files/2008/05/16940847_b162d55841.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;color:#d99594;font-family:Georgia;">"Vita, sorgente che scaturisce da una culla e si getta nella pienezza dell'eternità".<br />
</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;"><span style="color:#943634;">È così straordinario, miracoloso, quello che avviene nella donna fin dal concepimento del figlio! la prima "culla" del bambino, l'utero materno, che dai pochi centimetri di spazio iniziali può arrivare a dare como­do asilo fino a termine di gravidanza a un bambino (anche a più bambini nel caso di gemelli) di peso rispettabile. Gli scambi, i messaggi che intercorrono fra la mamma e il bambino nella frenetica attività vitale durante la vita prenatale rivelati ampiamente dalle ricerche scientifiche, sono un vero prodigio che dilata non solo i confini del suo corpo, ma di tutto il suo essere</span><span style="color:#d99594;">...<br />
</span></span></p>
<p><span style="color:#943634;font-family:Georgia;">Ho avuto il privilegio di assistere mam­me di tutte e quattro le razze umane e sempre mi ha colpito questa uguaglianza: stessi comportamenti e reazioni, uguale vocalità, uguale atteggiamento di attesa di qualcosa più grande di lei. La legge di natura non fa eccezioni e certe sovrastrutture create dall'ambiente, dall'educazione crollano, riportando la donna a uno stato primordiale.</span><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"><span style="color:#800000;"> Tutto questo si verifica anche nella più indesiderata maternità. </span><br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Rifiutata in un primo tempo, una volta accettata gratifica la donna di questa esperienza di donare la vita che non ha l'eguale nel vissuto umano.<br />
"Ho sentito che creavo", mi ha detto una ragazza che si trovava in una situazione talmente difficile che non le permetteva di tenere il bambino con sé…<br />
</span></p>
<p> <span style="font-size:14pt;color:#d99594;font-family:Georgia;">Questo bambino, non ancora nato, è stato concepito per una grande cosa: "Amare ed essere amato"- M.Teresa di Calcutta<br />
</span></p>
<p><span style="color:#943634;font-family:Georgia;"><em>Siamo tutti artefici del proprio destino, dotati di libero arbitrio fino al confine della nostra vita, non quando la vita appartiene ad un altro essere umano, che per nascere, vivere in questo mondo, ha bisogno di noi!</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[My avatar's history]]></title>
<link>http://evacontroeva.wordpress.com/?p=329</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 10:53:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>evacontroeva</dc:creator>
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<description><![CDATA[LE CELTICHE

Il 23 aprile 1916 scoppia a Dublino l’insurrezione dell’IRB (Irish Republican Broth]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration:underline;">LE CELTICHE<br />
</span></strong></p>
<p>Il 23 aprile 1916 scoppia a Dublino l’insurrezione dell’IRB (Irish Republican Brotherhood), un gruppo repubblicano irlandese che Corto Maltese aiuta a rifornire di armi, che sarebbero servite a mantenere l’ordine dopo la proclamazione di un governo provvisorio della Repubblica d’Irlanda. Ma la rivolta si trasformò in massacro. La violenza della repressione inglese costa più di 3.000 morti solo tra gli insorti, che il 29 ordinano il cessate il fuoco, arrendendosi al pagamento di quindici fucilazioni. Solo tre anni più tardi (1919-1922) Corto parteciperà alla guerra d’indipendenza che porterà alla nascita di Eire e Ulster, viene salutato come un eroe quando riesce, in una brillante azione, a far saltare in aria il quartier generale delle truppe britanniche a Dublino e viene invitato a partecipare attivamente allo studio strategico di alcune azioni di guerriglia, nelle file del gruppo “Sinn Feinn”. Qui conosce <strong>Banshee O’Sullivan</strong>, ex-compagna di un rivoluzionario morto per la causa e uno degli amori storici di Corto. Come al solito si tratta di amori sognati, senza che la carne abbia quasi mai spazio. Le labbra si schiudono appena, quanto basta per liberare promesse o per esprimere desideri. La bella irlandese (che porta il nome di una fata maligna della mitologia celtica, è la donna guerriera, quale ce la presentano le antiche epopee irlandesi) rifiuta, oppressa dall’oscuro presagio di essere una iettatrice. I due non si rivedranno mai più.<br />
             </p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-335" src="http://evacontroeva.wordpress.com/files/2008/05/banshee4.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che non fosse per gli alberi, questa assomiglierebbe alla mia casa]]></title>
<link>http://rapida.wordpress.com/?p=1242</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 22:24:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>rapida</dc:creator>
<guid>http://rapida.wordpress.com/?p=1242</guid>
<description><![CDATA[✓
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 elaborazione grafica di una foto di kalua k krynska
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ffffff;">✓</span><br />
<span style="color:#ffffff;">✓</span><br />
<span style="color:#ffffff;">✓</span><a href="http://rapida.typepad.com/.shared/image.html?/photos/uncategorized/2008/05/16/radovo_2.jpeg"><img style="float:left;margin:0 5px 5px 0;" src="http://rapida.typepad.com/filosofia/images/2008/05/16/radovo_2.jpeg" border="0" alt="Radovo_2" width="451" height="698" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">✓</span><br />
<span style="color:#ffffff;">✓</span><br />
<span style="color:#ffffff;">✓</span><br />
<em><br />
</em></p>
<h5><em><span style="color:#808080;"> elaborazione grafica di una foto di kalua k krynska</span></em></h5>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’angelo della Shoah ed il progetto life in Jar]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/?p=858</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 16:48:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
<guid>http://mayraglouis.wordpress.com/?p=858</guid>
<description><![CDATA[ 




Nel periodo più buio  che questo mondo abbia mai conosciuto, una donna, Irena Sendler, ha r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"> </p>
<table class="MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="width:489pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0;" width="652">
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Nel periodo più buio <span> </span>che questo mondo abbia mai conosciuto, una donna,</span><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"> Irena Sendler,</span><span style="color:#365f91;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></span><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">ha rischiato la sua vita per salvare la vita di 2500 bambini . Un angelo, candidata della Polonia al premio Nobel per la pace, che <span> </span>non riconosceva nel suo operato l’eccezionalità, ma di aver fatto quello che qualsiasi altro uomo avrebbe compiuto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Oggi è la risposta a ciò che spesso ci chiediamo per il futuro dei giovani. Una finestra che spalanca di speranza e di luce il cuore di chi, come la mia amica <a href="http://sapervedere.splinder.com/">Giulia</a>, si chiede, cosa si possa fare per il futuro umano, per gli altri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Trovo che la testimonianza dell’esperienza umana di questa donna, morta il 12 maggio scorso, possa essere luce per tanti ,grazie <span> </span>anche alla traduzione del suo operato, in un progetto che è<span>  </span>un opera recitata nelle scuole:</span><strong><span style="font-size:9.5pt;color:#365f91;"><br />
Life in a Jar (la vita in un barattolo)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">La storia della vita di Irena fu divulgata al mondo nel 1999 da alcuni studenti di un college del Kansas che hanno lanciato un progetto per salvaguardarne la memoria. Lo riproposero a numerosi club, organizzazioni religiose e gruppicivili della comunità, sia nello stato del Kansas, sia un po’ ovunque negli Stati Unitie in Europa (170 rappresentazioni fino all’Ottobre 2005).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Il valore di questo progetto cominciò crescere notevolmente, insieme ai numerosi sostenitori;</span><span style="color:#365f91;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></span><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">le ragazze scrissero ad Irena ed ella rispose <span> </span>inviando loro lettere piene di profondo significato, dicendo loro cose come: <em>"la vostra recita e il vostrolavoro sono il proseguimento dello mio sforzo di oltre cinquant’anni fa, siete le miecare ed amate ragazze</em>."</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Nei loro compiti a casa scrivono regolarmente frasi come: "Sto cambiando il mondo" e "La storia diIrena deve essere raccontata"</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Utilizzando questo progetto gli studenti stanno allargando la classe all’intera comunità mondiale in molti modi: pubblicano le interviste, recitano di fronte ad un pubblico sempre più ampio, mettono le lettere di Irena a disposizione di studentied educatori (sono state richieste e spedite copie a più di 250 scuole) e sis ottopongono ad interviste con la stampa locale e nazionale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Gli studenti sono stati largamente contattati per la possibilità di creare un libro o una registrazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"><span> </span>Il progetto ha dato il via ad una comunicazione crescente tra le famiglie della nostra comunità e tra le varie comunità del paese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Credo che la vita vissuta così con rispetto e per gli altri è l’unico esempio reale che possa dare<span>  </span>indicazioni per i giovani, su quali sono i reali valori da incarnare.<span>  </span>Credo nel grande potenziale di questo progetto, se magari qualche educatore anche in italia potesse metterlo in atto nelle scuole, magari come musical, coinvolgendo i giovani in una messa in scena <span> </span>di un reale “psico-dramma” <span> </span>influenzerebbe sicuramente le proprie vite, cambiandole radicalmente!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#365f91;"><span style="font-size:small;"><span> </span></span></span><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Qui, nero su bianco, incido il mio immenso <em><span style="color:#00ccff;">Grazie</span></em> ad</span><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"> Irena Sendler edivulgo la sua storia, nella speranza di vedere ancora un futuro espressione d'amore fraterno per ogni vita!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"><a href="http://www.irenasendler.org/"><span style="color:#365f91;">http://www.irenasendler.org/</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">La storia di Irena:<a href="http://bp3.blogger.com/_7HfyRBPlcOs/RxPvU4PDxeI/AAAAAAAAANs/E_u14jW_xZI/s1600-h/Irena-sendler.jpg"><img style="float:right;cursor:pointer;margin:0 0 10px 10px;" src="http://bp3.blogger.com/_7HfyRBPlcOs/RxPvU4PDxeI/AAAAAAAAANs/E_u14jW_xZI/s200/Irena-sendler.jpg" border="0" alt="" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Confesso che leggendo quello che ha fatto durante l’occupazione nazista della Polonia, ho ritenuto giusto che <span> </span>tanti potessero <span> </span>conoscerla. Irena Sendler è morta a novantotto anni, ma avrebbe dovuto essere giustiziata nel 1943 dai nazisti. Viveva a Varsavia, ed era un membro della “Zegota”</span><span style="color:#365f91;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></span><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">il gruppo della resistenza polacca che si occupava dell’aiuto agli ebrei. Era un’operatrice sociale della chiesa polacca. Si occupò dei bambini; indossava un’uniforme da infermiera, con una stella di David appuntata sul petto, per entrare nelle zone sotto diretto controllo tedesco, e consegnare cibo, medicine, vestiti e vaccino anti-tifo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"><span> </span>Dopo che fu chiaro che i piccoli ebrei venivano inviati a Treblinka, la Zegota decise di cercare di salvarne il maggior numero possibile. Riuscì a portare fuori dal ghetto 2500 bambini, in maniera strabiliante, <span> </span>affidandoli a famiglie polacche, orfanatrofi o conventi, nella speranza di poterli restituire un giorno alle famiglie,. Una bambina fu portata via nascosta in una scatola di strumenti da meccanico; altri furono fatti scappare in bare, valigie, e borsoni; altri ancora trovarono la fuga attraverso il sistema di fogne. Irena Sendler tenne un registro dei nomi di tutti i bambini che salvò, <span> </span>scritti su foglietti nascosti in vasi sepolti in un giardino, nella speranza che potessero poi <span> </span>riunirsi alle loro famiglie un giorno.<br />
Nella notte del 20 ottobre 1943 la sua casa fu invasa dalla Gestapo; voleva gettare dalla finestra il registro, ma non poteva, perché c’erano soldati anche fuori. Allora lo gettò a una collega, che riuscì a nasconderselo addosso. Sendler fu portata alla prigione di Pawiak, dove fu torturata: le ruppero piedi e gambe, ma rifiutò di tradire e di rivelare i nomi dei complici e delle persone presso cui vivevano i bambini. Infine fu condannata a morte. Un membro della “Zegota” riuscì a corrompere uno dei guardiani, e a farla scappare. Tornò a lavorare, con una nuova identità, e seppellì il registro in un’anfora sotto un albero di mele, nel giardino di un amico. Nel 1965 divenne la prima dei “Giusti” onorati a Yad Vashem, ma il regime comunista non le diede il permesso di andare in Israele. </span><span style="font-size:8pt;color:#365f91;">Finita la guerra, Irena consegnò la lista ai leader della comunità ebraica. Molti bambini e ragazzi vennnero ritrovati, affidati a brefotrofi polacchi o mandati in Palestina. “<em>Ho fatto quello che bisognava fare e non ho avuto paura” diceva del lavoro di salvataggio. “I veri eroi non siamo stati noi, che abbiamo dato una mano, ma i bambini e i genitori, che dovettero separarsi in modo così crudele”.</em></span><span style="font-size:10pt;color:#365f91;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">Dovette attendere il 1983 per ricevere di persona quel premio. Nel 2003 la Polonia finalmente le concesse la massima onorificenza, l’Ordine dell’Aquila Bianca, e fu candidata al Premio Nobel per la Pace. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">La lista di Irena è due volte più lunga di quella di Oskar Schindler. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><em><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;">“Era un inferno, grandi e piccoli morivano in strada a centinaia, sotto lo sguardo silenzioso del mondo intero”</span></em><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"> diceva del ghetto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#365f91;"><span> </span>I nazisti uccisero nei campi di sterminio la maggior parte delle 450 mila persone prelevate nel ghetto della capitale polacca, che fu distrutto nel 1943 in seguito a un’insurrezione. Il rabbino Michael Schudrich ricorda che la Sendler ha sempre negato di essere un’eroina, e diceva di “essere semplicemente rimasta normale, quando tutto il mondo sembrava impazzito.</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#365f91;"><span style="font-size:small;">Per questo il suo nome resterà inciso per sempre nel cuore vivo di Israele.<br />
Insieme all’albero che sorge in sua memoria in quel luogo di cordoglio metafisico che è Yad Vashem.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Banale, ma le ricorrenze sò ricorrenze]]></title>
<link>http://balenaarenata.wordpress.com/?p=61</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 00:16:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>luca8jdm</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.radiosound95.it/EventiRadio/30anni/files/30_slidepic1.gif" alt="" width="269" height="246" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la catena degli incatenati!!]]></title>
<link>http://michelinastreghina.wordpress.com/?p=790</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 10:04:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michela</dc:creator>
<guid>http://michelinastreghina.wordpress.com/?p=790</guid>
<description><![CDATA[In ritardo, rispondo a Lavinia che mi ha nominata con questo post.
Regole:

Indicare il blog che ti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In ritardo, rispondo a <a href="http://silviotera.blog.kataweb.it/" target="_blank">Lavinia</a> che mi ha nominata con <a title="i giorni che mancano" href="http://silviotera.blog.kataweb.it/lavinia/2008/04/30/la-catena-dei-giorni-che-mancano/" target="_blank">questo post</a>.</p>
<p>Regole:</p>
<ol>
<li>Indicare il blog che ti ha nominato (con il link e tutto per aumentargli le visite)</li>
<li>Elencare <strong>tre</strong> precauzioni che state prendendo per superare i prossimi cinque anni</li>
<li>Scrivere il numero esatto di giorni che mancano alla fine.Indicare almeno altri cinque blog (per far circolare la catena).</li>
</ol>
<p>Bene... <em><span style="color:#ff0000;">la mia prima</span></em> precauzione è quella più evidente ad occhio nudo: facendo una figlia mo'-mo', avrò poco spazio per altri pensieri (o mi preoccuperò ancora di più?)...Insomma, diciamo che almeno all'inizio sarò presa da altro.</p>
<p><em><span style="color:#ff0000;">La seconda</span></em>: leggerò la stampa straniera per avere un'opinione il meno "mediata" da chi i giornali-radio-tv-case editrici le possiede quasi tutte.....</p>
<p><em><span style="color:#ff0000;">La terza</span></em>: mi chiamo streghina per qualche motivo o no? FARO' LE MACUMBE, E' CHIARO!!!! :-D</p>
<p>vi dispiace se non continuo la catena? Ehm....</p>
<p>E i giorni che mancano?? Oddio sono una schiappa in matematica... circa 1807?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sorgente di un sorriso]]></title>
<link>http://rapida.wordpress.com/?p=1229</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 17:20:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>rapida</dc:creator>
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<description><![CDATA[
 XX
Abdoullay sarà alto un metro e novanta, almeno.
E’ così nero che da lontano il bianco degli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rapida.typepad.com/.shared/image.html?/photos/uncategorized/2008/04/30/restaurant_4.jpg"><img style="margin:0 5px 5px 0;" src="http://rapida.typepad.com/filosofia/images/2008/04/30/restaurant_4.jpg" border="0" alt="Restaurant_4" width="400" height="547" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;"> XX</span><br />
Abdoullay sarà alto un metro e novanta, almeno.<br />
E’ così nero che da lontano il bianco degli occhi risalta con prepotenza.<br />
Sembra che all’interno della sua testa ci sia una luce e che gli occhi siano accesi.<br />
E’ un uomo cortese e la sua terra è il Burkina Faso.<br />
La prima volta  che è entrato nel ristorante il ristorante è diventato ancora più piccolo,<br />
come se lui fosse Alice e io nel paese delle meraviglie.<br />
Ha salutato con una manona ed ha spazzato via il pepe dal tavolino dell’entrata.<br />
L’ha raccolto e rialzandosi ha sbattuto contro il bancone, terremotando i bicchieri.<br />
Ha detto che lui si occupava di lavare - <em>e benissimo </em>- tutte le vetrine dei negozi<br />
della via.<br />
Se avessimo accettato il suo contributo in fatto di trasparenza e limpidezza<br />
avremmo dovuto pagare la modica cifra di cinque euro.<br />
<em>Una volta ogni settimana, ok?</em><br />
Il contratto con Abdoullay prevede la pulizia accurata,<br />
con apposito strumento e secchio blu,<br />
di vetrina, porta del ristorante e specchio grande nella sala.<br />
Il suo salario corrisponde a cinque euro più un caffè<em>.</em></p>
<p>Ieri mi ha detto che faccio il caffè più buono del mondo<br />
e che non importava gli mettessi il piattino.<br />
Ha un rito tutto suo per bere il caffè: rovescia la testa indietro, apre la bocca e,<br />
senza appoggiare la tazzina alle labbra, se lo versa giù giù nel cavo orale.<br />
Poi apre la bustina dello zucchero e con un unico, potente risucchio, lo fa sparire in gola.<br />
Julienne, la fruttivendola che porta il nome di un modo di tagliare i legumi,<br />
non lo ama particolarmente.<br />
Non ho ancora capito se è perché nero o perché il suo negozio non possiede vetrine,<br />
ma solo una saracinesca.</p>
<p>In ogni caso ieri l’ho chiamato Monsieur e lui mi ha risposto così:<br />
<em>no no no no, io non sono signore, tutti sono signori, ma solo io sono Abdoullay,<br />
come il mio padre</em></p>
<p>Dunque ora lo chiamo per nome ed entrambi siam più contenti.<br />
Non importa se mi chiama Clara, quando dico <em>Cecilia</em> lui mi sorride<br />
e anche a Clara va bene così.<br />
<span style="color:#ffffff;"> XX</span><br />
<span style="color:#ffffff;"> XX</span><br />
<span style="color:#ffffff;"> XX</span><br />
<em>Nella foto fatta oggi alle undici e sette minuti,<br />
particolare del ristorante: vini a consumo.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bossi dichiara]]></title>
<link>http://balenaarenata.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 11:53:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>luca8jdm</dc:creator>
<guid>http://balenaarenata.wordpress.com/?p=60</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Ho un esercito di martiri, 300mila uomini armati pronti a battersi. Se la sinistra vuole scon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Ho un esercito di martiri, 300mila uomini armati pronti a battersi. Se la sinistra vuole scontri, i fucili sono caldi." <strong>Leggendo, ho pensato esattamente questo.</strong></p>
<p><img src="http://img521.imageshack.us/img521/7036/patch2sh4.jpg" alt="" width="982" height="627" /></p>
<p>"Pazzia?? Questa è Sparta!"</p>
<p>Ah, per chi dice che io posto solo nei giorni con ricorrenze interessanti, ecco la lista del 30 aprile.</p>
<p>Giorno della bandiera in Svezia.</p>
<p>Nel 1945 si suicidano Adolf Hitler e Eva Braun.</p>
<p>Nel 1982 nasce Kirsten Dunst e muore Pio La Torre, anche lui martire, non leghista ma della lotta alla mafia, big man. Ucciso insieme a Rosario Di Salvo in un agguato mafioso.</p>
<p>E stanotte è morto Albert Hoffman, il papà dell'Lsd.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ri-tornata elettorale]]></title>
<link>http://clio1.wordpress.com/?p=1698</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 18:46:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>clio</dc:creator>
<guid>http://clio1.wordpress.com/?p=1698</guid>
<description><![CDATA[Ma si poteva andare peggio di così?
Ma io dove vivo, le mie previsione erano assolutamente diverse!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#800080;">Ma si poteva andare peggio di così?</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#800080;">Ma io dove vivo, le mie previsione erano assolutamente diverse!!! </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#3366ff;">A Napoli si dice "ma ruorm into u' buttiglione?"</span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RESISTENZA]]></title>
<link>http://saleepietre2.wordpress.com/?p=454</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 14:57:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>saleepietre2</dc:creator>
<guid>http://saleepietre2.wordpress.com/?p=454</guid>
<description><![CDATA[25 aprile 2008

Fuori da qui
guardano intorno
le donne pietose  e assorte
e al rosario elequonte de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://saleepietre2.files.wordpress.com/2008/04/burri-grande-rosso-p18.jpg"></a>25 aprile 2008</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://saleepietre2.files.wordpress.com/2008/04/image_1-resistenza-di-ubaldo-bertoli.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-453" src="http://saleepietre2.wordpress.com/files/2008/04/image_1-resistenza-di-ubaldo-bertoli.jpg?w=300" alt="" width="300" height="256" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Fuori da qui</p>
<p style="text-align:center;">guardano intorno</p>
<p style="text-align:center;">le donne pietose  e assorte</p>
<p style="text-align:center;">e al rosario elequonte delle pene</p>
<p style="text-align:center;">contano i nodi delle vite perse</p>
<p style="text-align:center;">rese memoria  del ventre addolorato.</p>
<p style="text-align:center;">Nell'universo di ombre </p>
<p style="text-align:center;">i caduti</p>
<p style="text-align:center;">restano</p>
<p style="text-align:center;">liberi</p>
<p style="text-align:center;">verso il cielo</p>
<p style="text-align:center;">dove</p>
<p style="text-align:center;">preghiere e venti unanimi</p>
<p style="text-align:center;">ricercano speranze.</p>
<p><em>(Il dipinto è di Ubaldo Bertoli)</em></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
