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	<title>pirandello &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/pirandello/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pirandello"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 11:00:44 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Ainda da leitura...]]></title>
<link>http://lidoeanotado.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 20:49:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>L@uR!nh@</dc:creator>
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<description><![CDATA[

…o que me lembra, para terminar, um outro conto: a novela de Pirandello intitulada “Mundo de P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><BR><BR></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong>…o que me lembra, para terminar, um outro conto: a novela de Pirandello intitulada “<span style="font-weight:bold;">Mundo de Papel</span>“. Nela, um leitor, o professor Balicci, fica cego de tanto ler. Ele fica desesperado porque a voz interior dos livros, que passava por sua visão se calou. Imagina então um primeiro subterfúgio, pedir a uma leitora para lhe ler em voz alta, mas o procedimento revela-se um desastre. A moça lê à sua maneira e Balicci não ouve mais a voz de seus livros. Ele ouve uma outra voz, que choca sua audição e sua memória.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ele pede então a sua leitora que fique quieta e leia em seu lugar. Ela deve ler, para ela mesma, em silêncio, afim de dar nova vida a esse mundo que, desabitado, corre o risco de se tornar inerte. Lendo em lugar de Balicci, a leitora evitará que seus livros morram, abandonados, ignorados. Mas o drama se precipita quando um dia, lendo uma descrição da catedral e do cemitério de Trondheim, na Noruega, a leitora exclama: “Estive lá e não é de modo algum como está no livro!”. O professor Balicci, então, tomado de terrível cólera, despede a leitora gritando: “Pouco me importa que você tenha estado lá, do modo como está escrito, é assim que deve ser”.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>O mundo de papel de Balicci, como o de Dom Quixote, tornara-se o próprio universo. Cego, o professor encontra seu último conforto, ou sua única certeza, no fato de que quando folheia seus livros, que se tornaram ilegíveis, seus textos retornaram na sua memória e, com eles, o universo tal como ele é - ou deve ser!”</strong></p>
</blockquote>
<p><BR><br />
<strong>A Aventura do Livro</strong><br />
Roger Chartier<br />
Unesp (1998 )<br />
<BR><BR></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cambiare da dentro e non mettere un'etichetta fuori]]></title>
<link>http://properzia.wordpress.com/?p=403</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 08:02:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>mazzanticg</dc:creator>
<guid>http://properzia.wordpress.com/?p=403</guid>
<description><![CDATA[

L&#8217;uomo piglia a materia anche se stesso, e si costruisce, sissignori, come una casa. Voi cre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://properzia.files.wordpress.com/2008/08/pirandello.jpg"><img class="size-full wp-image-402 aligncenter" src="http://properzia.wordpress.com/files/2008/08/pirandello.jpg" alt="" width="500" height="363" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">L'uomo piglia a materia anche se stesso, e si costruisce, sissignori, come una casa. Voi credete di conoscervi se non vi costruite in qualche modo? E ch'io possa conoscervi se non vi costruisco a modo mio? E voi me, se non mi costruite a modo vostro? Possiamo conoscere soltanto quello a cui riusciamo a dar forma. Ma che conoscenza può essere? È forse questa forma la cosa stessa? Sì, tanto per me, quanto per voi; ma non così per me come per voi: tanto vero che io non mi riconosco nella forma che mi date voi, né voi in quella che vi do io; e la stessa cosa non è uguale per tutti e anche per ciascuno di noi può di continuo cangiare, e difatti cangia di continuo. Eppure, non c'è altra realtà fuori di questa, se non cioè nella forma momentanea che riusciamo a dare a noi stessi, agli altri, alle cose. La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi, appunto.</p>
</blockquote>
<p> Pirandello, <em>Uno nessuno centomila</em></p>
<p><a href="http://properzia.files.wordpress.com/2008/08/uno-nessuno-centomila.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-406" src="http://properzia.wordpress.com/files/2008/08/uno-nessuno-centomila.jpg" alt="" width="464" height="1954" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Queste immagini sono tratte da <a href="http://www.thedailyfigure.com/">http://www.thedailyfigure.com/</a>, divertente sito dell'illustratore Kyle T. Webster.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pirandello]]></title>
<link>http://meuqueridomoleskine.wordpress.com/?p=130</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 01:21:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rê</dc:creator>
<guid>http://meuqueridomoleskine.wordpress.com/?p=130</guid>
<description><![CDATA[
“Não sou um autor de farsas, mas um autor de tragédias. E a vida não é uma farsa, é uma trag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#4b81b4;">“Não sou um autor de farsas, mas um autor de tragédias. E a vida não é uma farsa, é uma tragédia. O aspecto trágico da vida está nessa lei a que o homem é forçado a obedecer, a lei que o obriga a ser um. Cada qual pode ser um, nenhum, cem mil, mas a escolha é um imperativo necessário”.</span></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dottor Pirandello si sbaglia: l'autore sono io...]]></title>
<link>http://advehild.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 09:57:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>advehild</dc:creator>
<guid>http://advehild.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[Pubblichiamo uno stralcio del testo, fino a oggi inedito, di Achille Campanile Autoritratto (Aragno,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo uno stralcio del testo, fino a oggi inedito, di Achille Campanile Autoritratto (Aragno, pagg. 58, euro 8). Questa curiosa e umoristica autobiografia  fu scritta nel 1960 come risposta a un giornalista Rai che chiedeva a Campanile un’intervista sulla sua vita e il suo lavoro. Dello stesso  Campanile, pochi giorni fa, l’editore La vita Felice ha ripubblicato l’irresistibile Battista al giro d’Italia (pp. 254, euro 12.50).</p>
<p>La mia famosa commedia in tre atti. L'amore fa fare questo e altro fu rappresentata circa trent’anni fa. I tempi erano forse immaturi. Il teatro era allora pieno di commedie serissime e spesso barbose. Figurarsi una commedia come la mia, in cui si vedeva un padre che, per far studiare il figlioletto ribelle, faceva vestire un professore da bambino, che giocasse con lui. Vengono a rapire il figlioletto e per isbaglio rapiscono il Professore vestito da bambino e da questo momento la commedia è tutto un caleidoscopio di avventure del professore vestito da bambino, che vince perfino un Concorso di bellezza infantile, per camorra, è poi costretto a vestirsi da bandito, viene arrestato e condannato al taglio della testa, commutato poi nel taglio dei capelli, ecc. ecc. \[...\]</p>
<p>S’apre il sipario e, nel silenzio succeduto ai clamori della pubblica impazienza, s’odono le prime battute. Ma che avviene? Non siamo ancora alla quarta battuta, che scoppia un uragano di applausi, seguito subito da una tempesta di fischi e urla. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279439</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il giuoco delle parti]]></title>
<link>http://ricominciodaqui.wordpress.com/?p=76</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 12:55:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>alvaraalto</dc:creator>
<guid>http://ricominciodaqui.wordpress.com/?p=76</guid>
<description><![CDATA[I personaggi sono:
-Leone, un uomo che &#8220;fa il filosofo&#8221;,
-Silia, la moglie, donna superf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I personaggi sono:</p>
<p>-Leone, un uomo che "fa il filosofo",<br />
-Silia, la moglie, donna superficiale che non ha voglia di pensare e che non sopporta i discorsi di Leone<br />
-Guido, l'amante di Silia (con il permesso di Leone)<br />
-il cameriere, con il quale Leone si atteggia appunto a filosofo<br />
La cosa importante per queste persone è conservare le apparenze, la morale borghese. Anche quando Silia tenta di far uccidere il marito. Questo appunto è il Gioco delle parti: mantenere il proprio ruolo, sempre.</p>
<p>La politica è in fin dei conti un gioco delle parti. Tutti i politici altro non sono che personaggi di questa commedia.</p>
<p>Ad esempio Di Pietro potrebbe essere Leone e Veltroni Silia. Ufficialmente sono sposati, ma Silia/Veltroni mal sopporta il filosofeggiare del marito e flirta con Guido/Berlusconi. Leone/Di Pietro, consapevole e depresso dai tradimenti della moglie, sfoga la propria frustazione atteggiandosi a filosofo cinico con il cameriere (più o meno è quello che fa ogni giorno. Si atteggia a unica opposizione scendendo in piazza a urlare slogan al cameriere/popolo). Un giorno Silia/Veltroni viene scambiato per prostituta da un gruppo di ubriachi (io vedo negli ubriachi noi Italiani... compreso me stesso). Quale occasione migliore per sbarazzarsi del marito/Di Pietro? Silia/Veltroni chiede a Leone/Di Pietro di "salvare l'onore" della loro coalizione (Di Pietro fai opposizione! Vai in piazza tu!) sperando in un suo passo falso e nella sua morte.<br />
Leone/Di Pietro capisce il piano di Silia/Veltroni e dell'amante Guido/Berlusconi (aoh, questi me vonno fa fuori! Vonno mettersi assieme e fa' la grande coalizione), ma sfida comunque gli ubriachi a duello.<br />
<!--more--><br />
Come va a finire?<br />
Tra gli ubriachi c'è anche un celebre spadaccino.<br />
Il duello viene combattuto, ma tra Guido/Berlusconi e lo spadaccino. La vendetta di Leone/Di Pietro viene consumata: Guido/Berlusconi viene ucciso, ma Leone/Di Pietro non riesce a esserne felice. Nel gioco delle parti la vittoria della ragione è una vittoria illusoria, dalla quale ne escono tutti sconfitti.</p>
<p>Riflessione 1:<br />
Tutti i personaggi calzano a pennello. Dovremmo solo capire chi è questo spadaccino. Io credo Beppe Grillo... insomma: offende politici a casaccio, compreso Veltroni, sfida a duello Berlusconi appoggiando quindi i propositi (di vendetta) di Di Pietro... è lui!<br />
Se il gioco delle parti verrà interpretato fino in fondo dunque, Grillo dovrebbe "sconfiggere" Berlusconi...</p>
<p>Riflessione 2:<br />
Ma Beppe Grillo non mi sta simpaticissimo! Spara nel mucchio. Poi se l'è presa con Napolitano per la questione Lodo-Alfano.<br />
Grillo si dimentica il ruolo di <em>giudice severo ma imparziale </em>di Napolitano! Napolitano non deve fare l'opposizione, è la sinistra, o quel che ne rimane, che deve farlo.</p>
<p>Poi ricordatevi che il Presidente deve rimanere sopra le parti, <strong>fuori dal Gioco delle parti</strong>. <strong>Berlusconi non vede l'ora che anche questa carica diventi "di partito". Vedete di non dargli una mano! Spero che Napolitano continui ancora a NON schierarsi perchè se prendiamo l'abitudine a un Presidente schierato alle prossime elezioni saremo FOTTUTI.</strong></p>
<p>Anche io spero che il Giorgione nazionale non firmi, ma se lo dovesse fare non mi sentirei di accusarlo di niente.</p>
<p>P.S. per chi ancora non l'avesse letto:</p>
<p><a href="http://ricominciodaqui.wordpress.com/2008/07/01/che-cose-un-decreto-legge/">http://ricominciodaqui.wordpress.com/2008/07/01/che-cose-un-decreto-legge/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pensiero libero]]></title>
<link>http://altreideepolitica.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 14:16:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>altreidee</dc:creator>
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<description><![CDATA[


E&#8217; una terra che ha visto incrociarsi e crescere culture diverse, la nostra. Come un percor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><span style="color:#333399;font-family:verdana;"><span style="color:#333333;"><a href="http://altreideepolitica.files.wordpress.com/2008/06/pict165844.jpg"><img class="size-medium wp-image-11 aligncenter" src="http://altreideepolitica.wordpress.com/files/2008/06/pict165844.jpg?w=180" alt="" width="180" height="300" /></a></span></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#333399;font-family:verdana;"></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#333399;font-family:verdana;"></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#333399;font-family:verdana;"><span style="color:#333333;">E' una terra che ha visto incrociarsi e crescere culture diverse, la nostra. Come un percorso nel tempo, quasi a ricordare il fiume che Hermann Hesse, nel "Siddharta", definisce in un punto sempre uguale a se stesso, ma arricchito da quel che lo scorrere delle sue fredde acque ha saputo depositare, giorno dopo giorno. Al centro del mediterraneo, terra libera, anche nelle volte in cui ha subito dominazioni, perché, pure da quelle, ne ha tratto spazio per dare origine al confronto, mai statico, sempre in divenire. Qualcosa che è elemento della diversità, della capacità di ascoltare dal racconto della storia, che non è mai fatto di parole soltanto, ma del numero degli accadimenti che hanno svolto, come quando avviene per un rotolo, le pagine che nei secoli abbiamo saputo esprimere di noi. Ricordo, stamane, Pirandello, Sciascia, Quasimodo. C'è stato un momento che ha dovuto consegnare una parte della nostra libertà altrove, sul finire della seconda guerra mondiale. Si può soggiacere a qualcosa di più grande, ma non si perde, mai, il vero senso dello spirito che appartiene al nostro essere. Tutto ha una fine, quale che sia e quale che sia il fenomeno. Non c'è realizzazione che non nasca da una visione, da quel che la mente sa immaginare - e interpretare - prima ancora che avvenga. Sono le idee, a guardarsi indietro, a muovere il mondo e la sua storia. Nulla di grande è mai nato da una conta di numeri, ma da qualcosa che si è staccato in modo autonomo, per la comprensione di un libero modo di pensare e di creare, e che ha poi saputo trovare una strada propria da percorrere per arrivare dove altri, a volte i molti, non avevano lo sguardo per vedere. </span></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zweimal ist besser als einmal]]></title>
<link>http://bigben666.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 11:51:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>BigBen</dc:creator>
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<description><![CDATA[Im Artemis &amp; Winkler Literaturkalender ist in der Woche 26 gleich zweimal der Geburtstag von Lui]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Im <a title="Amazon" href="http://www.amazon.de/Artemis-Winkler-Literaturkalender-2008/dp/3538030030/ref=sr_1_1?ie=UTF8&#38;s=books&#38;qid=1214135434&#38;sr=1-1">Artemis &#38; Winkler Literaturkalender</a> ist in der Woche 26 gleich zweimal der Geburtstag von <a title="Wikipedia" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pirandello">Luigi Pirandello</a> eingetragen: einmal für Donnerstag (26.06.) und einmal für Sonnabend (28.06.).</p>
<p>Wie kommen wohl solche Fehler zustande?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Berretto a Sonagli. La follia tra noi.]]></title>
<link>http://pierrotweb.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 18:30:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierrotweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Un surreale ritratto di una delle nostre più umane follie. La gelosia. Portata in scena con raffin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pierrotweb.files.wordpress.com/2008/06/berretto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56" src="http://pierrotweb.wordpress.com/files/2008/06/berretto.jpg" alt="Berretto a Sonagli" width="498" height="345" /></a></p>
<p>Un surreale ritratto di una delle nostre più umane follie. La gelosia. Portata in scena con raffinata cura dal Maestro Francesco Martinelli e dagli allievi del secondo anno della Scuola delle Arti della Comunicazione di Corato. Da un "<em>falso Pirandello"</em>, gli spettatori hanno goduto di una reinterpretazione intelligente, coinvolgente e allucinata, magistralmente eseguita dagli attori. Personaggi reali, vite reali, ma con la lucida follia, quasi diabolica, che ne muoveva le azioni, i sentimenti, le passioni e le "soluzioni".</p>
<p><strong>Sabato 7 giugno 2008.</strong></p>
<p><em>Danilo Macina</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.11 ]]></title>
<link>http://unpunto.wordpress.com/?p=184</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 16:29:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpuntoinmovimento</dc:creator>
<guid>http://unpunto.wordpress.com/?p=184</guid>
<description><![CDATA[LA PIRRERA. Officina per la Scuola Internazionale di Teatro  CIRCUITO DEI TEATRI DI PIETRA. 
CAN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.indafondazione.org/allegati_multimediali/documenti/stag2008/Melilli.pdf" target="_blank">LA PIRRERA</a></strong><strong>. <a href="http://www.indafondazione.org/informa/news.php?ID=249" target="_blank">Officina per la Scuola Internazionale di Teatro</a>  </strong><strong>CIRCUITO DEI TEATRI DI PIETRA. </strong></p>
<h2><a href="http://www.indafondazione.org/informa/news.php?ID=255&#38;PB=1&#38;PageSel=1&#38;PageRec=25" target="_blank"></a><a href="http://unpunto.files.wordpress.com/2008/06/melillinews-small1.jpg"></a><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://unpunto.files.wordpress.com/2008/06/melillinews-small2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-188" src="http://unpunto.wordpress.com/files/2008/06/melillinews-small2.jpg" alt="" width="67" height="100" /></a></span><a href="http://www.indafondazione.org/informa/news.php?ID=255&#38;PB=1&#38;PageSel=1&#38;PageRec=25" target="_blank">CANTI E SUONI DALL’ORESTIADE </a></h2>
<h3>Spettacolo itinerante. Lunedì 9 giugno, ore 21.30 </h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="font-weight:normal;">I</span>l coordinamento Artistico è di<a href="http://it.wordpress.com/tag/simonetta-cartia/" target="_blank"><span style="color:#000000;text-decoration:none;"> Simonetta Cartia</span></a>, che in questo spettacolo alla Pirrera valorizza e rielabora l’esperienza maturata attraverso i viaggi sentimentali nei quartieri di Modica realizzati con la <a href="http://cartellone.wordpress.com/info/" target="_blank">Cooperativa Cartellone</a>. Le musiche dal vivo sono eseguite dal Palermo Artensemble Sestetto. </h3>
<h2><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://unpunto.files.wordpress.com/2008/06/as4_04443.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-192" src="http://unpunto.wordpress.com/files/2008/06/as4_04443.jpg" alt="" width="500" height="335" /></a> </span></h2>
<p>Foto di <a href="http://web.mac.com/as4photo/iWeb/Sito/PHOTOArchive.html" target="_blank">Enrico Contino</a></p>
<p>Simonetta Cartia in "Canto della terra che gira" , prod. Cooperativa Cartellone - Modica, regia Giovanni Spadola, coreografie Serena Cartia, coordinamento Lillo Contino</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-193" src="http://unpunto.wordpress.com/files/2008/06/expo1-037.jpg" alt="" width="500" height="335" /></p>
<p>Foto di <a href="http://web.mac.com/as4photo/iWeb/Sito/PHOTOArchive.html" target="_blank">Enrico Contino</a></p>
<p>Simonetta Cartia - Ilse, nei I Giganti della Montagna di Luigi Pirandello, prod. Cooperativa Cartellone, regia Giovanni Spadola, Coreografie Serena Cartia, Scene, Giusi Digrandi, Video Lillo Contino, Musiche Giovanni Fiderio</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-194" src="http://unpunto.wordpress.com/files/2008/06/as4_0280.jpg" alt="" width="500" height="335" /></p>
<p>I Giganti della montagna a Cava D'Ispica, foto di Enrico Contino</p>
<p> </p>
<h3>La Cooperativa <a href="http://www.cartellone.org/" target="_blank"><span style="color:#000000;text-decoration:none;">Cartellone</span></a>, <a href="http://cartellone.wordpress.com/spettacolo/giganti/" target="_blank"><span style="color:#000000;text-decoration:none;">Pirandello e i Giganti della Montagna</span></a></h3>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cosa succederà sul palcoscenico...?]]></title>
<link>http://pierrotweb.wordpress.com/?p=51</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 09:03:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierrotweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cosa succederà sul palcoscenico della Scuola del &#8220;Teatro delle Molliche&#8221; sabato sera?
I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Cosa succederà sul palcoscenico della Scuola del "Teatro delle Molliche" sabato sera?</em></strong></p>
<p>I ragazzi del secondo anno si esibiranno per la platea con un pizzico di maturità scenica in più rispetto all'anno precedente.<br />
Un anno di scuola permette striminziti passi avanti. La crescita attoriale è lenta e interminabile.<br />
E' come scavare un pozzo nella sabbia: l'acqua è difficile che affiori perchè il suolo non permette un eccessivo ristagno. La sabbia, in casi eccezionali, può collassare inglobando oggetti o persone. Perché ciò accada è sufficiente dell’acqua tra i grani e una scossa violenta, ad esempio ad opera di un terremoto o del camminare di una persona al di sopra di essa.<br />
Questo rende lenta e difficile la messa in opera del pozzo. Abbisogna di altro materiale per reggere e di attenzione negli spostamenti, altrimenti l’acqua collassa assieme al pozzo.<br />
La sabbia è una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall'erosione di altre rocce. E’ formata da granuli di dimensioni millimetriche. E’ il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone è chiamata "granello di sabbia".<br />
Quando si deposita, la sabbia dà luogo a tipiche forme, quali la duna, se trasportata dal vento o la barra se trasportata dalla corrente marina e la spiaggia se l'agente di trasporto è il moto ondoso.<br />
I pozzi di sabbia sono difficili a vedersi, sono un’utopia.</p>
<p><strong>Con la regia del maestro Francesco Martinelli: “Il berretto a sonagli" - da un falso Pirandello.<br />
<em>Esibizione degli allievi del secondo anno.<br />
Corato, Sabato 7 giugno ore 19.30 prima - 21.30 replica</em></strong></p>
<p><em>Elisa Pastore</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maschere pirandelliane]]></title>
<link>http://lorenzopompili.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 20:29:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
<guid>http://lorenzopompili.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[

Che giornata pesante&#8230; sapete perché? L&#8217;ho passata a pensare a quest&#8217;anno scolas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.marega.it/img/maschere.jpg" alt="mascherevenezia" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p>Che giornata pesante... sapete perché? L'ho passata a pensare a quest'anno scolastico, l'ultimo prima dell'università... tanti pazzi episodi ho passato assieme a quei scalmanati dei miei compagni di classe, tanti giorni assieme a loro, tante risate, tanta tristezza, tanta gioia. Si, è stato un misto di tutte le sensazioni possibili e immaginabili, nei limiti dell'ambito scolastico (o quasi).</p>
<p>La cosa peggiore di tutto questo però sapete quale è? Il fatto di aver portato spesso e volentieri, ahimè, centomila maschere. Avete mai letto "<a title="L'ebook de " href="http://www.letturelibere.net/download.php?id=1187">Uno Nessuno e Centomila</a>" di Pirandello? Spero di si, altrimenti vi incito a cliccare sul link per il download dell'E-Book, una sorta di libro formato pc, per farvi capire quello che in realtà ho passato questo periodo. Centomila maschere, un solo io, nessuno per gli altri.</p>
<p>Nessuno ahimè in quella classe è riuscito a vedere realmente (questo anche per colpa della mia inadeguatezza in campo sociale) dentro di me e questo mi dispiace, mi dispiace veramente molto perché, passati 5 anni e finito un ciclo, mi trovo a conoscere delle persone per quello che realmente sono, ma essendomi presentato con una delle mie svariate maschere che tengo per le più variopinte occasioni. Conoscono solamente una stramaledettissima maschera, una delle mie peggiori forse, che rappresenta unicamente la mia inadeguatezza a colloquiare con "l'utente medio"... ma qui, in questo E-Diary, cercherò di essere più limpido che posso, rispettando quello che è il mio Io vero e sincero, che poche persone conoscono e che poche conosceranno, perché solo pochi hanno l'abilità dell'ascolto che, a mio parere, è una delle più importanti caratteristiche di una Grande persona, con un Grande Ego, un Grande Io.</p>
<p>Buonanotte</p>
<p>Lorenzo</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Google il diavolo ? (3)]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 06:45:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avviso ai maturandi.
Per comprendere appieno Pirandello e far bella figura all&#8217;esame di maturi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Avviso ai maturandi</strong>.</p>
<p>Per comprendere appieno <strong>Pirandello</strong> e far bella figura <strong>all'esame di maturità</strong> scorrere le pagine dei risultati della ricerca per la chiave "<strong>Marzio Bresciani</strong>" e soffermarsi in particolare su queste pagine.</p>
<p><a href="http://www.narcomafie.it/articoli_2007/art2_5_2007.htm">http://www.narcomafie.it/articoli_2007/art2_5_2007.htm</a></p>
<p><a href="http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=2958">http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=2958</a></p>
<p><a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=224">http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=224</a></p>
<p>indispensabile non farsi mancare questa pagina, annotando con cura ed attenzione i nomi dei <strong>soci fondatori</strong></p>
<p><a href="http://www.alcamoantiracket.it/associazione.htm">http://www.alcamoantiracket.it/associazione.htm</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quasi concluso l'anno scolastico della Scuola delle Arti della Comunicazione.]]></title>
<link>http://pierrotweb.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 10:54:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierrotweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questi giorni i ragazzi del corso di formazione attoriale di primo e secondo anno della Scuola delle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questi giorni i ragazzi del corso di formazione attoriale di primo e secondo anno della Scuola delle Arti della Comunicazione del Teatro delle Molliche di Corato, si preparano alle <strong>esibizioni aperte del 6 e 7 giugno</strong>.</p>
<p><strong>I monologhi di Shakespeare</strong> faranno da padrone nella serata del 6. Ogni allievo interpreterà liberamente un pezzo tratto da uno dei capolavori dello "scrittore misterioso".</p>
<p>A seguire con una interpretazione bizzarra e originale de <strong>"Il berretto a sonagli" di Pirandello</strong>, gli allievi concluderanno la seconda fase del loro percorso "attoriale".</p>
<p>Il confronto col pubblico è tappa obbligata per i ragazzi. Serve a rafforzare e a dare senso a un anno di studio formativo. E' un modo per mettere <em>vis a vis</em> allievi e spettatori, una prova indispensabile per la crescita artistica.</p>
<p>Tra timori ansie e paure gli ultimi giorni diventano un concentrato di emozioni.</p>
<p><em>Elisa Pastore</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pirandello nei caraibi]]></title>
<link>http://oderonews.wordpress.com/?p=86</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 12:17:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>gregg29</dc:creator>
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<description><![CDATA[I personaggi di Pirandello vivono in società indossando una maschera; per Pirandello ognuno di noi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://oderonews.wordpress.com/files/2008/06/samana.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-96" style="float:left;border:0;margin:2px;" src="http://oderonews.wordpress.com/files/2008/06/samana.jpg?w=128" alt="Spiaggia di Samana, Repubblica Dominicana" width="128" height="96" /></a>I personaggi di Pirandello vivono in società indossando una maschera; per Pirandello ognuno di noi recita un ruolo, e di conseguenza non si può comunicare, è impossibile avere un rapporto vero.</p>
<p>Mi sento schiacciato! di quello che ero prima non c'è quasi più niente. Ricordo quando io ero libero cioè... quando io ero io stesso. <!--more-->Mi manca sentire la terra calda sotto i piedi, andare senza scarpe, sentire i sassi che ogni tanto ti pungono; mi mancano quei momenti in qui mancava la luce, era un bel brutto momento. Bello perché era un momento in cui eravamo liberi, ci toglievamo la "maschera", niente più tv, niente più radio e sopprattutto niente lampadine, era propio l'unico momento in cui comunicavamo veramente, parlavamo del più e del meno, sapevamo con chi stavamo parlando, perché la persona a fianco non la vedevi, quasi la sentivi!</p>
<p>Quello ero io! Adesso mi trovo in una società che mi spinge, devo fare le cose perchè le devo fare, è questa la spiegazione di oggi, ma non è vero! non sono qua  per studiare o lavorare come dice mia madre, "studiare o lavorare", "lavorare o studiare", dice sempre, ma io sono qua per vivere!</p>
<p>Sono qua per vivere ma non è facile perché come diceva Pirandello chi vive, quando vive, non si vede: vive, ma io penso che chi vive, quando vive e si vede, vive lo stesso ma vive con la consapevolezza di come vive "se vive".</p>
<p>Io quei momenti che vivo mi bastano per andare avanti, a volte non vedo l'ora che arrivi la notte per meterni sotto le coperte, spegnere le luci e ascoltare la solita canzone ("Aventura" la pelicula), una sola volta però, cosi non corro il rischio di stancarmi di quella meravigliosa canzone che mi fa ricordare i momenti migliori della mia vita. E quindi viaggio, viaggio con la mente, mi stacco da questo corpo stanco, stressato e pieno di speranze; con la consapevolezza che domani sarà un altro giorno e faro quello che devo fare, casa scuola, scuola casa e poi casa fidanzata. Anche quello sta diventando una di quelle cose che devo perché le devo fare, cioè presentarmi bene davanti a sua madre, perdere 30 minuti a pettinarmi, cercare di usare certe parole invece di altre ecc. Devo fare qual cosa, devo farli conoscere il vero io, se no corro il rischio di trasformarmi in un'altra persona ancora.<br />
La vita è piena di sorprese vivi bene se ne prendi il meno possibile.</p>
<p>gregg</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La colonia dei giorni nostri.]]></title>
<link>http://pierrotweb.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 13:36:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierrotweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri sera lo spettacolo diretto e ideato dal maestro Francesco Martinelli ha lasciato tutti spiazzat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera lo spettacolo diretto e ideato dal maestro Francesco Martinelli ha lasciato tutti spiazzati. Nonostante l’allocazione non permettesse un giusto ritorno del suono e non rendesse a pieno le atmosfere che lo spettacolo crea, <strong>i ragazzi dell’ITC "Tannoia" di Corato hanno egregiamente messo in scena "La nuova Colonia" di Pirandello</strong> regalando al pubblico forti emozioni.<br />
Pareva di stare a guardare da un cunicolo stretto e nascosto quello che avviene nei ghetti dei sobborghi delle città, dei paesi, dei quartieri, che spesso sono appena dietro casa nostra.<br />
Una scenografia rude, senza colori, senza bellezza: mattoni, pietre, e una larga rete color ruggine.<br />
<strong>Un’opera – ha affermato il maestro Francesco Martinelli – che i teatranti rappresentano rarissime volte, che nelle scuole non è mai stata portata in scena.</strong><br />
Questo a testimoniare il grande impegno e la capacità di mettersi in gioco dei ragazzi, uniti alla genialità del loro insegnante-regista che commenta così a fine serata:</p>
<blockquote><p>I premi sono solo un aiuto (economico) per continuare. Non si fa teatro per vincere. A teatro nessuno vince e nessuno perde. I premi ci scivolano addosso</p></blockquote>
<p>Michela, Sandra, Rosita, Cinzia: sono i nomi di alcune delle allieve che sul palco si sono trasformate in ‘ragazze senza regole’, disadattate.<br />
Sono state intervistate. Ecco come è andata:<br />
<strong><em>Domanda:</em></strong> Qual è stata la difficoltà maggiore che avete incontrato?<br />
<strong><em>Risposta:</em></strong> E’ stato complesso costruire le scene in cui c’erano più attori, perché è molto difficile coordinarci, e riuscire a partecipare soprattutto quando non ci sono battute da dire.<br />
<strong><em>Domanda:</em></strong> In che misura vi sentite vicine ai personaggi che avete interpretato?<br />
<strong><em>Risposta:</em></strong> Ognuno di noi ha una piccola parte che si avvicina al modo di fare di quei personaggi, e questa è stata l’occasione per tirarla fuori. Il nostro maestro ci spronava durante la preparazione e ci diceva che dovevamo metterci più in gioco. Per noi ragazze è molto difficile riuscirci. Ci prendiamo troppo sul serio, è come se volessimo restare fedeli a un’immagine, a uno stereotipo che il dire comune ci assegna. Ma in realtà ciascuna di noi se fosse libera dal giudizio degli altri, a teatro potrebbe interpretare qualunque personaggio, senza inibizioni. Per i ragazzi è più facile. Loro sono molto più disinvolti e non si vergognano quasi mai.</p>
<p>Anche i papà delle ragazze hanno detto delle cose:<br />
<strong><em>Domanda:</em></strong> Che effetto fa vedere le vostre figlie, così ‘conciate’ su quel palco?<br />
<strong><em>Risposta:</em></strong> Significa sentirsi male.<br />
<strong><em>Domanda:</em></strong> Ma quello è teatro! Quanto vi ha fatto piacere vederle recitare?<br />
<strong><em>Risposta:</em></strong> Tanto! E’ come vedere qualcosa che ti appartiene che improvvisamente inizia a camminare con le proprie gambe, a sapersi esprimere con le proprie parole senza alcuna inibizione. E’ una bella soddisfazione!</p>
<p><strong><em>Domanda:</em></strong> Ragazze, cosa volete diventare da grandi?<br />
<strong><em>Risposta (Rosita):</em></strong> Un’attrice.<br />
<strong><em>Risposta </em><em>(Sandra):</em></strong> Una cantante.</p>
<p>Il papà di Sandra discorda rivolgendosi a sua figlia:</p>
<blockquote><p>Quello è un mondo di truffe. Se vuoi cantare, fallo pure in chiesa, a casa, sotto la doccia. E’ bello sentirti! Ma non voglio che tu cada nella rete di truffatori senza scrupoli’.</p></blockquote>
<p><strong><em>Domanda:</em></strong> Fate un augurio ai vostri giovani ragazzi!<br />
<strong><em>Risposta:</em></strong> Non montatevi tanto la testa! Restate coi piedi per terra. Queste sono solo esperienze.</p>
<p><em>…e il sogno finì!</em></p>
<p><em>Elisa Pastore</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["La Nuova Colonia" di Pirandello - le foto]]></title>
<link>http://pierrotweb.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 22:56:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierrotweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Splendido spettacolo dei ragazzi dell&#8217;I.T.C. Tannoia di Corato (BA), guidati dal nostro maest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pierrotweb.files.wordpress.com/2008/05/11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-22" src="http://pierrotweb.wordpress.com/files/2008/05/11.jpg" alt="La Nuova Colonia di Pirandello - Scene finali." width="498" height="374" /></a></p>
<p>Splendido spettacolo dei ragazzi dell'I.T.C. Tannoia di Corato (BA), guidati dal nostro maestro Francesco Martinelli, che hanno portato in scena "La Nuova Colonia" di Pirandello</p>
<p><strong><em><a href="http://www.flickr.com/photos/pierrotweb/" target="_blank">Trova le f</a><a href="http://www.flickr.com/photos/pierrotweb/">oto dei protagonisti </a><a href="http://www.flickr.com/photos/pierrotweb/" target="_blank">e di tutta la "compagnia" nell'album di Pierròt.</a></em></strong></p>
<p><em>Danilo Macina</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["La nuova colonia" di Luigi Pirandello.]]></title>
<link>http://pierrotweb.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 13:17:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierrotweb</dc:creator>
<guid>http://pierrotweb.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[
Secondo giorno di rassegna teatrale con &#8216;La nuova colonia&#8217; - di Luigi Pirandello.
E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pierrotweb.wordpress.com/files/2008/05/luigi_pirandello.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-20" src="http://pierrotweb.wordpress.com/files/2008/05/luigi_pirandello.jpg?w=213" alt="Luigi Pirandello" width="213" height="300" /></a></p>
<p>Secondo giorno di rassegna teatrale con 'La nuova colonia' - di Luigi Pirandello.<br />
E' un'opera quasi nascosta dell'autore siciliano. Stasera vedremo se diseredati e relitti della società riusciranno a convivere in un'isola disabitata senza regole e privilegi per alcuno. Vedremo se esseri umani liberati da obblighi e costrizioni sapranno autoregolarsi e rispettarsi a vicenda. Una storia che parla della storia di ieri, di oggi, e di domani. Una storia tutta da vedere, per capire qualcosa in più di noi.</p>
<p><em>Elisa Pastore</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La "Maschera"]]></title>
<link>http://bortoneinno.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 08:46:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>inno</dc:creator>
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<description><![CDATA[A volte penso che Pirandello abbia fatto la più grande delle scoperte&#8230;
Avete mai pensato ad u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">A volte penso che Pirandello abbia fatto la più grande delle scoperte...<br />
Avete mai pensato ad un mondo dove nessuno di noi indossi una "Maschera" ?, si perchè tutti lo facciamo, la "Maschera" è quel filtro che ci impedisce di dire ciò che pensiamo, ciò che crediamo, che smussa ogni nostra parola e ci fa relazionare con gli altri cercando di evitare possibili attriti.<br />
Certo mi potreste rispondere che allora il mondo in cui viviamo è totalmente falso, ed in fondo a ben pensarci è così, ma quante volte ognuno di noi ha dovuto ben riflettere prima di dire ciò che pensa ? ecco quindi che la famosa "Maschera" entra in gioco, fa parte di noi ed è quella che ci consente di relazionarci, la nostra "P.R".<br />
Decidere di non usare la "Maschera" è possibile, ma il prezzo da pagare può essere alto, si finisce spesso con l'essere emarginati, si è "pazzi" perchè si parla una lingua incomprensibile che non ha possibilità di essere tradotta, si è bambini perchè loro vivono senza "Maschera".<br />
La vita è saper utilizzare nel modo giusto la "Maschera", senza divenire schiavi di essa e senza rinnegarla completamente, "la vita è un sapiente equilibrio tra pazzia e ragione".</p>
<p style="text-align:justify;">- i. bortone -</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[.Domenica.01.]]></title>
<link>http://unpunto.wordpress.com/2008/04/13/domenica/</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 06:53:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpuntoinmovimento</dc:creator>
<guid>http://unpunto.wordpress.com/2008/04/13/domenica/</guid>
<description><![CDATA[VideoArt
 
   
Frammenti di un sogno interrotto
di Lillo Contino  
 per I Giganti della Montagna  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size:18px;">VideoArt</span></div>
<div><span style="font-size:18px;"> </span></div>
<p><span style="color:#0000ee;text-decoration:underline;"> </span> <span style="font-size:x-large;"> </span></p>
<div><a href="http://sorryimverycontemporary.blogspot.com/2007/06/air-conditio.html"><span style="font-size:130%;"><span style="font-size:x-large;"><span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;"><span style="font-size:medium;">Frammenti di un sogno interrotto</span></span></span></span></span></a></div>
<div><span style="font-size:130%;"><span style="font-size:x-large;"><span style="font-style:italic;font-weight:bold;font-size:16px;"><span style="font-style:normal;">di<span style="font-size:large;"> Lillo Contino</span></span> </span><a href="http://cartellone.wordpress.com/spettacolo/giganti/"></a></span></span> </p>
<div><span style="font-size:130%;"><span style="font-size:x-large;"><span style="color:#000000;"><a href="http://cartellone.wordpress.com/spettacolo/giganti/"><span style="font-size:small;"> per</span><span style="font-size:medium;"> </span></a><a href="http://cartellone.wordpress.com/spettacolo/giganti/"><span style="font-size:medium;">I Giganti della Montagna</span></a><a href="http://cartellone.wordpress.com/spettacolo/giganti/"><span style="font-size:medium;"> </span></a></span></span></span> </p>
<div><span style="font-weight:bold;"> </span></div>
<div><span style="font-weight:bold;"> </span></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giro a Sicíla XIII: Vigata o Porto Empedocle]]></title>
<link>http://lamerce.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 11:13:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>lamerce</dc:creator>
<guid>http://lamerce.wordpress.com/?p=132</guid>
<description><![CDATA[Porto Empedocle o Vigata, segons la realitat o la ficció de Camilleri. Diumenge hi vam posar els pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://picasaweb.google.com/mercemauri/SicLia/photo#5184673274859077314"><img class="alignleft" style="float:left;border:0 solid black;margin:0;" src="http://lh6.ggpht.com/mercemauri/R_Oo37hvvsI/AAAAAAAAF-8/zsbOIxthJgM/s288/00002.jpg" alt="" /></a><strong>Porto Empedocle</strong> o <strong>Vigata</strong>, segons la realitat o la ficció de <strong>Camilleri</strong>. Diumenge hi vam posar els peus. Imaginava la població més o menys gran (pel que explica Montalbano, no pot ser una vila petita), amb un port gran, un passeig marítim i un centre que recorda un petit poble de pescadors i que amb el temps ha crescut.</p>
<p style="text-align:justify;">És una població gran, amb una urbanització pèssima, envellida i enlletgida per la indústria que s'ha desenvolupat i que ha deixat les restes mineres allà, al punt on un dia va tenir el seu màxim rendiment. Té un carrer principal. Bonic. De fet, molt bonic. És on es desenvolupa la principal activitat social. Els dies festius els vehicles no hi poden circular, només els "vigatans". Vestits de vint-i-un botó fan la seva xerrada passeig amunt i passeig avall. Parlen de política, de futbol, de premsa rosa... Passeig amunt i passeig avall. Les terrasses del bar estan buides. Els cambrers saluden i miren. Només alguns vilatans trenquen el seu rumb per entrar a l'església.</p>
<p style="text-align:justify;">"Cafe Vigata", "Ottica Vigata" són alguns noms de petits negocis que recorden Camilleri i el seu personatge més popular, el comissari <strong>Montalbano</strong>. Però no són els únics. Porto Empedocle també va veure néixer un altre geni de la literatura italiana: <strong>Luigi Pirandello</strong>. I així ho rememoren altres comerços. O l'estàtua del passeig: amb un senyor Pirandello. La seva casa natal (i on descansen les restes del Premi Nobel) s'ha convertit en museu; es pot passejar fins al pi que l'inspirava. I realment, aquella casa allà al mig, amb una esplèndida vista sobre el poble, el mar i el pi, tot plegat fa que treguis la teva genialitat.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://picasaweb.google.com/mercemauri/SicLia/photo#5184673184664764066"><img src="http://lh5.ggpht.com/mercemauri/R_OoyrhvvqI/AAAAAAAAF-s/FvHB5rgiTr4/s288/00002.jpg" alt="" width="223" height="167" /></a><a href="http://picasaweb.google.com/mercemauri/SicLia/photo#5184673201844633266"><img src="http://lh5.ggpht.com/mercemauri/R_OozrhvvrI/AAAAAAAAF-0/JdZFJ7VICJI/s288/00003.jpg" alt="" width="221" height="166" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">I jo encara busco l'encant perdut de Porto Empedocle. Perquè un poble que ha vist néixer Pirandello i Camilleri, l'ha de tenir.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tema e variazioni]]></title>
<link>http://properzia.wordpress.com/?p=309</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 19:03:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mazzanticg</dc:creator>
<guid>http://properzia.wordpress.com/?p=309</guid>
<description><![CDATA[


Una realtà non ci fu data e non c&#8217;è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://properzia.wordpress.com/files/2008/03/piero-fornasetti-lina-cavalieri-variations.jpg" title="piero-fornasetti-lina-cavalieri-variations.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://properzia.wordpress.com/files/2008/03/piero-fornasetti-lina-cavalieri-variations.jpg" alt="piero-fornasetti-lina-cavalieri-variations.jpg" /></div>
<p></a></p>
<blockquote><p>Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.</p></blockquote>
<p>Luigi Pirandello - <em>Uno nessusno centomila</em></p>
<p><a href="http://properzia.wordpress.com/files/2008/03/piero-fornasetti-vasi.jpg" title="piero-fornasetti-vasi.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://properzia.wordpress.com/files/2008/03/piero-fornasetti-vasi.jpg" alt="piero-fornasetti-vasi.jpg" /></div>
<p></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maternale]]></title>
<link>http://milanovalencia.wordpress.com/?p=214</link>
<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 09:32:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>MI VA</dc:creator>
<guid>http://milanovalencia.wordpress.com/?p=214</guid>
<description><![CDATA[


Un personaggio, signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha verame]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=nxpblnsJEWM"></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://milanovalencia.wordpress.com/files/2008/03/tape.jpg" title="tape.jpg"></a><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=nxpblnsJEWM"><img src="http://milanovalencia.wordpress.com/files/2008/03/basf.jpg" alt="basf.jpg" /></a><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=nxpblnsJEWM"></a></div>
<p></a></p>
<p><em><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Georgia;"><font color="#e71730"><strong>Un personaggio, signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre "qualcuno". Mentre un uomo - non dico lei, adesso - un uomo così in genere, può non essere "nessuno".</strong></font></span></em></p>
<p>Musicassetta.<br />
Una vecchia BASF.<br />
L'avevo afferrata al volo, credendo fosse vuota. Presa al volo e portata perchè fosse riempita con un po' di musica.<br />
Appena messa su, distratta, ecco il primo brano.<br />
Tre quattro note e sotto compare una voce.<br />
La voce di mia madre che fa le prove.<br />
Una maternale. Che inizia con "è arrivato, è arrivato", mentre la musica sale.<br />
La sua voce avvolgente accompagnata dalla musica.<br />
Quella musica e quella voce insieme, in un misto perfetto.<br />
Quella musicassetta per un caso era rimasta incisa anche con la seconda incisione sopra e mi restituiva qualcosa che non avevo mai ascoltato.<br />
La sua voce, le parole di Pirandello, un brano teatrale.<br />
E una canzone che apparentemente non era in sintonia, ma che regalava un tappeto magnifico a quelle parole e alla voce profonda di mia madre che si metteva alla prova, per potersi riascoltare e affinare.<br />
"Spesso mi accade di non vedere e di non ascoltare quello che veramente si rappresenta, ma di vedere e ascoltare le scene che sono nella mia mente: è una strana allucinazione che svanisce ad ogni scoppio di applausi" (L. Pirandello)<br />
Non ho più quella cassetta.</p>
<h6>(E.)</h6>
<h6><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Arial;"><em><font color="#ff0000">sotto la musicassetta la canzone</font></em></span></h6>
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<title><![CDATA[Lanterninosofia]]></title>
<link>http://taurie.wordpress.com/2008/03/12/40/</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 17:57:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>taurie</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>"E il signor Anselmo, seguitando, mi dimostrava che,  per nostra disgrazia, noi non siamo come l'albero che vive e non si sente, a cui  la terra, il sole, l'aria, la pioggia, il vento, non sembra che sieno cose  ch'esso non sia: cose amiche o nocive. A noi uomini, invece, nascendo, è toccato  un tristo privilegio: quello di sentirci vivere, con la bella illusione che ne  risulta: di prendere cioè come una realtà fuori di noi questo nostro interno  sentimento della vita, mutabile e vario, secondo i tempi, i casi e la fortuna. E  questo sentimento della vita per il signor Anselmo era appunto come un  lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso; un lanternino che ci fa  vedere sperduti su la terra, e ci fa vedere il male e il bene; un lanternino che  projetta tutt'intorno a noi un cerchio più o meno ampio di luce, di là dal quale  è l'ombra nera, l'ombra paurosa che non esisterebbe, se il lanternino non fosse  acceso in noi, ma che noi dobbiamo pur troppo creder vera, fintanto ch'esso si  mantiene vivo in noi. Spento alla fine a un soffio, ci accoglierà la notte  perpetua dopo il giorno fumoso della nostra illusione, o non rimarremo noi  piuttosto alla mercé dell'Essere, che avrà soltanto rotto le vane forme della  nostra ragione? - Dorme, signor Meis? - Segua, segua pure, signor Anselmo: non  dormo. Mi par quasi di vederlo, codesto suo lanternino."</p>
<p><b>-Il fu Mattia Pascal- Pirandello</b></p>
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