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	<title>personalmente &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/personalmente/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "personalmente"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 15:28:33 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Versi e versacci]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=184</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 00:11:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
<guid>http://alianorah.wordpress.com/?p=184</guid>
<description><![CDATA[Va ora in onda un post sull&#8217;ars poetica, dettato dall&#8217;esigenza di rispondere all&#8217;a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong>Va ora in onda un post sull'ars poetica, dettato dall'esigenza di rispondere all'appello lanciatomi da Dyo. </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Il mio compito sarà:</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><span>1- Scrivere il nome di almeno cinque poeti di ogni tempo e luogo dei quali si è innamorati.<br />
2- Citare alcuni versi significativi di almeno uno dei poeti elencati.<br />
3-<span> </span>In aggiunta o in alternativa al punto 2<span> </span>citare almeno un PROPRIO componimento poetico, o anche soltanto alcuni versi di esso.<br />
4- Per i veri patiti<span> </span>dell'arte poetica, sarebbe gradito un componimento, anche brevissimo, appositamente creato e pubblicato.<br />
5- Infine incatenare altri bloggers<span> </span>raccomandando il rispetto di queste semplici regole.</span></strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Come per la musica non amo nessun cantante, così non </strong></span><span style="color:#555555;"><strong>amo nessun poeta in particolare. Ma amo le canzoni, e amo le poesie. Quelle che mi emozionano, o mi suscitano ricordi. E' seguendo questi dettami che ho scelto.</strong></span></p>
<p><span style="color:#b14e56;"><strong>Eugenio Montale (Falsetto)</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em>T'alzi e t'avanzi sul ponticello<br />
esiguo, sopra il gorgo che stride:<br />
il tuo profilo s'incide<br />
contro uno sfondo di perla.<br />
Esiti a sommo del tremulo asse,<br />
poi ridi, e come spiccata da un vento<br />
t'abbatti fra le braccia<br />
del tuo divino amico che t'afferra.<br />
Ti guardiamo noi, della razza<br />
di chi rimane a terra. </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><span style="color:#b14e56;">Giovanni Pascoli (Il sogno della vergine)</span><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em>Le gracili membra non sanno<br />
lo schianto, non sanno l'amplesso:<br />
nel cuore, sì forse un affanno<br />
c'è, l'ombra di un palpito, l'orma<br />
d'un grido: il respiro sommesso<br />
d'un vago ricordo che dorma;<br />
che dorma nel cuore ed esali<br />
nel cuore il suo sonno romito. </em><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#b14e56;"><strong>Guido Gozzano (La signorina Felicita)</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em>Vedevo questa vita che m'avanza:<br />
chiudevo gli occhi nei presagi grevi;<br />
aprivo gli occhi: tu mi sorridevi;<br />
ed ecco, rifioriva la speranza! </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#b14e56;"><strong>Wislawa Szymborska (Amore a prima vista)</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em>Li stupirebbe molto sapere<br />
che già da parecchio tempo<br />
il caso stava giocando con loro.</p>
<p>Non ancora del tutto pronto<br />
a mutarsi per loro in destino,<br />
li avvicinava, li allontanava,<br />
gli tagliava la strada<br />
e soffocando una risata<br />
si scansava con un salto.</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#b14e56;"><strong>Edgar Lee Masters ("Antologia di Spoon River" - <em>Serepta Mason</em>)</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em>Il fiore della mia vita avrebbe potuto sbocciare da ogni lato<br />
se un vento crudele non avesse intristito i miei petali<br />
dal lato di me che potevate vedere nel villaggio.<br />
Dalla polvere io innalzo una voce di protesta:<br />
voi non vedeste mai il mio lato in fiore!<br />
Voi che vivete, siete davvero degli sciocchi,<br />
voi che non conoscete le vie del vento<br />
né le forze invisibili<br />
che governano i processi della vita.</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#b14e56;"><strong>Edgar Allan Poe (</strong><strong>A F--S S. O--D</strong></span><span style="color:#555555;"><strong><span style="color:#b14e56;">)</span><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em>Vorresti essere amata? E tu fa’ che il tuo cuore<br />
non si discosti dal sentiero di ora!<br />
Essendo ogni cosa che ora tu sei,<br />
non essere mai altro che non sei.<br />
Così i tuoi cortesi modi di vita,<br />
la tua grazia, la tua più che bellezza<br />
saranno un tema d’elogio senza fine,<br />
e l’amore – non altro che un puro dovere. </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Come noterete, i poeti sono sei e non cinque. Chiamatela...licenza poetica. Ho scelto, tra gli altri, un Pascoli erotico e un Allan Poe romantico, perché sono aspetti poco conosciuti di questi due autori. </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>E ora, il meglio del peggio: un mio componimento </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><span style="color:#b14e56;">Alianorah (Domande)</span><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em>L'amore inatteso<br />
fu per me<br />
il più sorprendente dei regali<br />
e il vederti<br />
quel mattino d'inverno<br />
il più formidabile<br />
degli accidenti.<br />
"Lo amo?"<br />
mi chiesi<br />
e subito la domanda<br />
suonò inutile<br />
alle mie orecchie<br />
e al cuore.<br />
Quando ti chiedi<br />
se ami<br />
la risposta è già data.<br />
Così come,<br />
amaramente,<br />
quando ti chiedi<br />
se ami ancora.</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Per l'occasione creerò all'impronta:</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em>Lettori vicini e lontani,<br />
</em><em>vi stimo e commossa ringrazio.<br />
</em><em>A tutti io bacio le mani</em><br />
<em>saluto e concludo 'sto strazio!</em><em><br />
</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Se volete, raccogliete questa pesante catena. Io nomino <a href="http://iltato.wordpress.com/">Scorpio79</a>, <a href="http://thegios.blogspot.com/">Gandalf</a> e <a href="http://ammiragliok.splinder.com/">AmmiraglioK</a>. Di più non oso.</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:small;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Potere dello spot]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=173</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 22:03:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un paio di mesi fa, forse meno, è arrivato al bar un nuovo prodotto Algida: un barattolino di plast]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un paio di mesi fa, forse meno, è arrivato al bar un nuovo prodotto Algida: un barattolino di plastica pieno di sferette di ghiaccio nere e bianche. Nome del prodotto "Batman, the dark knight". Insomma un prodotto creato a bella posta per l'uscita del nuovo film di Batman che sarà nelle sale in Italia il mese prossimo. Fino a un paio di settimane fa, l'intero scatola di questo geniale accrocco è rimasta intonsa, completamente ignorata da grandi e piccini; nemmeno la curiosità di chiedere che cosa fossero quelle palline che ballavano nel conenitore semitrasparente.</strong></p>
<p><strong>Poi...miracolo...in TV hanno cominciato a mandare la <a href="http://www.youmark.it/article/9051/spot-algida-batman-mccann-erickson-aldo-guidi">pubblicità</a>: un ragazzino si butta in bocca i ghiacciolini (che ho poi scoperto essere al limone e alla cola) e guarda allucinato davanti a sé, mentre un amico gli si avvicina e dopo aver assaggiato queste magiche palline, comincia ad avere le visioni pure lui: vede Batman sfrecciare sulla sua batmobile in una metropoli oscura e futuristica. Dal giorno seguente un boom di vendite, la scatola si è svuotata rapidamente, e dopo la prima la seconda e ora la terza. Potere della pubblicità, ma anche del messaggio contenuto in essa: mangiare quelle palline permette di "vedere" scenari fantastici e ai confini con l'onirico; un messaggio chiaramente iperbolico, gli adolescenti non sono tanto gnucchi da crederci davvero, ma la fascinazione che certe immagini suscitano su menti sempre alla ricerca di novità è innegabile.</strong></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Quello che mi preoccupa un po' è accorgermi di come oramai non è più sufficiente il cartone animato, il pupazzone di peluche, la mucca che fa muu muu per catturare l'attenzione dei teen agers, ma è necessario promettere la "visione fantastica", l'evasione dalla realtà, l'entrata in un mondo non reale. Non è forse su questi stessi presupposti che sempre più giovanissimi assumono alcol in quantità esagerata (ragazzini di 16 anni che stazionano per intere serate ai tavolini dei bar, consumando bottiglie di birra senza soluzione di continuità) e pasticche magiche? La fuga dal mondo rischia di diventare il leit motiv trascinante anche per la sponsorizzazione di prodotti innocui e, senza scatenare per questo una caccia alle streghe, credo che un minimo di attenzione a questi segnali i pubblicitari dovrebbero prestarla.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Misteri della lingua (italiana)]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 01:57:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
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<description><![CDATA[E dunque, terminata la settimana concorsistica, torno a raccontarvi delle mie consuete pippe mentali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong>E dunque, terminata la settimana concorsistica, torno a raccontarvi delle mie consuete pippe mentali, cosa di cui sarete sicuramente contenti, nevvero? Proprio oggi ragionavo su quanto l'italico idioma possa apparire pieno di trappole mortali non soltanto per gli stranieri che si apprestano ad apprenderlo, ma anche per gli italiani stessi, che lo parlano da quando erano piccoli e che usano certe locuzioni per tutta la vita senza chiedersene il perché</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Ad esempio, la parola "fine" ha una molteplicità di usi e significati, taluni davvero bizzarri. Può essere aggettivo, nell'accezione di <em>raffinato</em>, <em>di classe</em> ("quella ragazza è molto FINE"); o con il significato di <em>sottile </em>("la mortadella mi piace tagliata FINE"). Può essere sostantivo, e voler dire <em>scòpo </em>("il FINE giustifica i mezzi"), e preciso scòpo con la ò aperta, perché con la o chiusa si legge scopo, cioè "ramazzo il pavimento con un bastone fattapposta" o "pratico un atto sessuale con altro tipo di bastone fattapposta"; oppure ancora si intende fine come <em>termine </em>("la FINE di un amore"). E fin qui abbiamo fatto la scoperta dell'acqua calda, in quanto non è questo l'unico lemma che ha più sensi. Del resto questo non accade solo in Italia. Ad esempio stasera ho anche scoperto che in inglese Turchia e Tacchino si dicono nello stesso modo e questo mi fa ridere alquanto, chissà perché. Comunque, tornando al termine sopra analizzato, la domanda che mi tormenta è un'altra. Perché mai il sostantivo femminile "fine" inteso come <em>termine</em>, <em>finale </em>(LA fine) cambia sesso se preceduto dall'aggettivo "lieto"? Insomma, perché accidenti una favola ha "IL lieto fine" e non "LA lieta fine"? E la cosa curiosa è che questo accade solo in questo senso. Se la fine è tragica, rimane femminile ("LA tragica fine di un film"); se è allegra, idem "LA allegra fine della commedia"). Ma se qualsivoglia benedetta vicenda termina in modo appena appena lieto, ecco che la fine cambia genere, con imbarazzanti incidenti lessicali ad esempio nei testi, quando un excursus su un argomento porta alla separazione delle due parole, creando perplessità ( "Se siamo personaggi di una storia, il <em>fine </em>non sarà forse <em>lieto</em>" Cit.: in questo caso è dubbio se si parli di fine come scopo, o di fine come termine; sarebbe stato molto più corretto scrivere "la fine non sarà forse lieta" ). Vabbè, magari sto ragionando sul sesso degli angeli, ma se qualcuno sa come è nata questa curiosa espressione, è invitato a dirmelo, altrimenti rimarrò con il dubbio fino alla...FINE dei miei giorni!</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un concorso da Oscar: la premiazione.]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=168</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 21:33:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
<guid>http://alianorah.wordpress.com/?p=168</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; arrivato il momento di chiudere le votazioni per il miglior aforisma di produzione casarecc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong>E' arrivato il momento di chiudere le votazioni per il miglior aforisma di produzione casareccia, concorsone indetto su questo blog e rivolto a chiunque passasse da qui e volesse partecipare. Nonostante i sospetti di brogli, le accuse di cassazione ingiustificata, i tentativi di gabolamenti con proposte, consce o inconsce, di motti di seconda mano, il vincitore c'è e sfido chiunque a contestarne il merito. Passo dunque a dichiarare ufficialmente il nome del vincitore assoluto della prima e probabilmente ultima edizione de "Un concorso da Oscar. Crea il tuo aforisma".</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>And the winner is...</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-169" src="http://alianorah.wordpress.com/files/2008/06/tromba.jpg?w=150" alt="" width="150" height="220" /></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#555555;"><strong><span style="color:#c63941;"><a href="http://www.lario3.splinder.com/">Lario</a><span style="color:#555555;">, con l'aforisma:</span> <span style="color:#cc3342;"><em>Solo lo stolto beve la benzina</em></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align:center;">
<p><span style="color:#555555;"><strong>Una frase incisiva, sintentica non meno della benzina che ne è indiscussa protagonista insieme allo stolto che la beve, di schiacciante attualità e con una lieve (?) sfumatura del nonsense che caratterizza tutta la produzione di quel geniale personaggio che è registrato all'anagrafe con il nome di Davide, ma che i più conoscono e amano come Lario. Sul blog di Lario si ride, e chi non ride con noi, peste lo colga. Egli, geniale autore dei fumetti fatti male più fatti bene dell'Universo, riesce con pochi tratti e scarne battute, a creare quell'effetto di comicità surreale proprio solo di chi è stato sfiorato dalla mano della genialità. Tra le sue più recenti più creazioni, cito le strisce e le tavole su "<a href="http://lario3.splinder.com/post/17255196/Dio">Dio</a>", le tavole sulle disavventure di uno sfigatissimo "<a href="http://lario3.splinder.com/post/17208625/Marco+Columbro">Marco Columbro</a>" e la sbellichevole saga di "<a href="http://lario3.splinder.com/post/17280807/Voyager">Voyager</a>" dove un improbabile Roberto Giacobbo (che è comunque più probabile di quanto non lo sia nella realtà) guida il lettore per gli impervi sentieri dei misteri più misteriosi del cosmo e dintorni. Gloria e onori al vincitore che si becca, come premio, l'appena digitata recensione.</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Pur d'accordo con la votazione popolare (se avessi votato, avrei scelto l'aforisma che ha vinto), mi concedo il lusso di citare quelle che a mio avviso sono frasi meritevoli di un posto d'onore:</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em><span style="color:#cc3342;">Se conosci un aforisma inedito non dirlo in giro</span></em> (<a href="http://vignettebc.blogspot.com/">Bruno Carioli</a>, un altro geniale fumettista)<br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em><span style="color:#cc3342;">L'amore è come la meningite: o ci muori o ci diventi scemo</span></em> (<a href="http://ammiragliok.splinder.com/">Andrea/AmmiraglioK</a>)</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>entrambe innegabilmente vere nella loro diversità.</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>E infine, l'aforisma (seppure abbia poi scoperto che non era inedito, anche se Niko non lo sapeva) che più mi riguarda da vicino, perché io sono una vile e molto avrei da imparare dall'insegnamento della seguente verità:</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong><em><span style="color:#cc3342;">Un giorno la paura bussò alla porta del coraggio: il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno</span></em> (<a href="http://nikorasan.wordpress.com/">Nikora-San</a>)<br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Grazie verimacch a tutti per aver partecipato!</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un concorso da Oscar: le votazioni.]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=166</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 21:40:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
<guid>http://alianorah.wordpress.com/?p=166</guid>
<description><![CDATA[Si chiude qui la possibilità di partecipare a &#8220;Un concorso da Oscar&#8221; la straordinaria (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong>Si chiude qui la possibilità di partecipare a "<a href="http://alianorah.wordpress.com/2008/06/15/un-concorso-da-oscar/">Un concorso da Oscar</a>" la straordinaria (eehh!) iniziativa presa da me medesima con cui invitavo tutti voi a creare un aforisma degno di quelli di Oscar Luigi Scalfaro...no, di Oscar Wilde, volevo dire. Di seguito elencherò gli aforismi originali ricevuti, omettendo quelli che sono stati riciclati o modificati lievemente (furbacchioni) o magari sono stati creduti originali dagli "autori" mentre invece erano un ricordo nascosto nelle pieghe della memoria e ripescato per l'occasione. Per chi ne ha mandato più di uno, ho scelto quello a mio avviso più incisivo e più rispondente alla definizione di "aforisma". Alcuni sono più simili a battute di spirito o a proverbi, ma se sono carini, li metto lo stesso (il concorso è mio e lo gestisco io!).</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Ora tocca a voi votare quello che ritenete il motto migliore, o il più spiritoso, o quello che vi convince di più e più risponde al vostro modo di pensare. Ognuno ne può votare uno solo e lasciare il voto nei commenti. Va da sé che non si può votare il proprio motto. Nell'elenco non scriverò il nome dell'autore (se siete proprio interessati a saperlo, andatevi a rileggere i commenti al post precedente): il primo classificato avrà l'onore di essere protagonista del post che decreterà il vincitore e godrà nello stesso post di una prestigiosa recensione del suo blog da parte della titolare del famoso blog "Alianorah, l'altra gallina" (e di chi se no? della Lucarelli? di Grillo? ma su su, ridimensioniamoci!). Potete votare anche solo indicando il numero corrispondente all'aforisma scelto e avete tempo fino a giovedì sera. Partecipate (se vi va).<br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Ed ecco l'elenco tanto atteso:</strong></span></p>
<ol>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Meglio un niente personale, cioè di proprietà, che un niente condiviso</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Solo lo stolto beve la benzina”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Vincente come uomo, fallito per la società”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>"Il successo di un uomo dipende dalla prima donna, dal successo dell’uomo dipendono tutte le altre"</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Un giorno la paura bussò alla porta del coraggio. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>"Il mondo si è capovolto ma io sto in piedi!"</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Perchè darla gratis?”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Caffè e sigaretta, cagata perfetta.”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Inenarrabile la profondità…di un animo piatto”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Ciò che è di tutti, è di nessuno”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Un chilo in più non si vede con gli occhi ma un chilo in meno si sente con le mani dove manca”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>"L’amore è come la meningite: o ci muori o ci diventi scemo"</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“In questi tempi di precarietà’ il lavoro a tempo indeterminato è l’unica manifestazione di certezza della pena”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>"L’unica certezza della pena che mi viene in mente è il matrimonio"</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Madre Natura, padre contadino”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“Essere se stessi non è un errore, l’errore è essere quel che non si è”</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>"La vita è come un cuore; l'importante è non finire negli spigoli che potrebbero far male"</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>"Se conosci un aforisma inedito non dirlo in giro"</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>"Se tutti dicono che stai sbagliando, tranquillizzati: sicuramente sei sulla strada giusta"</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong>“La fortuna di un uomo è un altro uomo”</strong></span></li>
</ol>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Grazie a tutti per aver partecipato (compresi quelli che non hanno "passato il setaccio") e votate, votate, votate!</strong></span></p>
<p><span style="color:#c33b41;"><strong>Precisazioni e ridondanze: Il voto è solo per UN aforisma, a chi ne ha votati due senza esprimere la preferenza, vedrà accreditato solo il primo dei due votati (ammazza, che linguaggio tennico...mi sto a montà la testa!). Ripeto: TUTTI possono votare, anche chi ha un aforisma nella lista, ma non si può votare il proprio. Quindi hanno fatto benissimo Lario e Bruno a esprimere la propria preferenza, nonostante siano candidati al premio. Continuate a votare!</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Los árboles mueren de pie (Vayan a verla!!!!)]]></title>
<link>http://robertocuba.wordpress.com/?p=94</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 07:17:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertocuba</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ayer, día del padre, fuí al Mocha Graña ver &#8220;Los árboles mueren de pie&#8221;, obra de Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ayer, día del padre, fuí al Mocha Graña ver "Los árboles mueren de pie", obra de Alejandro Casona y producida por el gurpo LuBios. Ésta trata acerca de un abuelo que recurre a una organización especializada en maquillar eventos, con el objetivo de sostener una mentira que ocultó por muchos años a su anciana esposa. Allí se entrelazan varias historias personales acerca de la verdad, la mentira, el amor, la razón de vivir, la soledad...</p>
<p>Cuenta con un elenco joven, pero bastante empeñoso. Entre ellos está mi amigo de la PUCP, Renzo Cruz. El nivel es bastante parejo entre ellos, y es buen marco para la actuación de dos grandes maestros que tengo el gusto de conocer personalmente.</p>
<p>Primero me voy a referir a <strong>Ricardo Cabrera</strong>, quien es como si fuera mi tío y a quien fui a saludar. Él es un gran actor que, aunque ha guardado algo de perfil bajo, les puedo decir, proque me consta, que las obras en las que ha intervenido son muy buenas. Y cuando las ha dirigido, han salido con un nivel tremendamente espectacular. Se los digo porque tuve el gusto y honor de compartir el camerino con él en "Una Rosa para Lima", en el ya difunto teatro Montecarlo, donde lo conocí, y desde allí, sólo puedo decir que tiene presencia, clase y un trabajo muy profesional. Es un gram artista y mejor amigo :)</p>
<p>La otra estrella del elenco es la Primera Actriz Rosa Wunder, madre de Gustavo Bueno. Aunque ya la conocía, sólo había oído que hacía un trabajo genial. Pero ayer, para ser sinceros, fue la primera vez que pude verla actuando. Y les digo, fue una clase magistral de cómo hacer teatro: compuso muy bien su personaje de abuela sin emplear disfuerzos ni esterotipos de ninguna clase, mantuvo el nivel y el ritmo de actuación en todos momento y lideró muy bien el clímax de la obra, así como su desenlace.</p>
<p>Esta obra fue muy buena, y me dió rabia que tanto esfuerzo no sea promocionado. Yo les digo: Teatro Mocha Graña <span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Av. Saenz Peña 105,  Viernes a Domingo a las 8pm. Las entradas a S/. 20 y S/. 15. en Teleticket.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">¿Quieren una lección de teatro? ¡Vayan a verla!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un concorso da Oscar. Crea il tuo aforisma.]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=164</link>
<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 01:30:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cari amici vicini e lontani, ho di recente considerato come il nome Oscar abbia una valenza positiva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong>Cari amici vicini e lontani, ho di recente considerato come il nome Oscar abbia una valenza positiva nella mia vita. L'eroina dei cartoni animati che commosse le ormai lontane giornate della mia adolescenza fu Lady Oscar. Oscar è il nome del maggior premio cinematografico esistente, e io amo il cinema diciamo...non propriamente impegnato che è quello spesso insignito del suddetto premio. <a href="http://oscarferrari.wordpress.com/">Oscar</a> è il nome del mio gelosissimo amante blogghistico, che causa surriscaldamento pc, ha un po' raffreddato il suo ardore (contraddizioni inspiegabili) ma che perdono volentieri perché ormai so che è un po' volubile. E <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Wilde">Oscar</a> è il nome di quel fantastico personaggio vissuto nell' 800 in Inghilterra e diventato famoso per il suo anticonformismo, per la sua vita spericolata, per i suoi romanzi e soprattutto per i suoi aforismi. Chi mai, signori della Corte!, chi mai almeno UNA volta nella vita non ha voluto creare una frase lapidaria, incisiva, pregna di significato, tale da poter essere legittimamente denominata aforisma, laddove per aforisma si intende (cit. De Mauro) "<span class="descrizione">breve sentenza che esprime una regola pratica o una norma generale di saggezza filosofica o morale"? Credo che la risposta a questa mia domanda, del tutto retorica sia "la stragran parte della Corte non ci ha mai nemmeno pensato, e la restante credeva che l'aforisma fosse un macchinario usato in tipografia". E proprio sapendo di suscitare tra Voi un grande interesse, ho deciso di lanciare un concorso:</span></strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>ognuno, qualora lo voglia, potrà cimentarsi nella creazione di una massima e inserirla in un commento a questo post. Tutte le massime inventate (<em>non copiate</em>, devono essere farina del vostro sacco), saranno inserite in un prossimo post e sottoposte a votazione dai lettori. I primi tre classificati non vinceranno un fico secco, a parte una citazione nel terzo e ultimo post che pubblicherà la classifica. Non c'è vincolo di argomento: si potranno proporre massime filosofiche, erotiche, politiche, satiriche, iperboliche, assurde. Esclusa la volgarità gratuita (ammessa quella a pagamento :-) ), il vilipendio (non la satira, quella è ammessa) alla religione (qualsiasi religione), il razzismo. E ditemi che sono bigotta, ma tanto è.<br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Fuori concorso, vi spiattello qui un fantastico aforisma di mia produzione: "Raramente ci innamoriamo del nostro ideale, ma spesso idealizziamo la persona di cui ci siamo innamorati".</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Se la mia idea vi sembra una cagata ditemelo subito che chiudo immantinente il concorso. </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Se invece la vostra creatività è stata solleticata...sbizzarritevi!<br />
</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un post al sole]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 22:36:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel mio penultimo post ho affrontato, nel mio solito modo leggero e un po&#8217; scanzonato, un prob]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong>Nel mio penultimo post ho affrontato, nel mio solito modo leggero e un po' scanzonato, un problema che a quanto pare ha attirato l'attenzione di parecchie tra le mie lettrici e anche di qualche lettore, quello cioè della magrezza eccessiva o dell'eccessiva esuberanza di peso. Premesso che occorre infischiarsene altamente dei pareri della gente, vorrei riportare l'attenzione di tutti su un lettore, Roberto, che mi ha segnalato il proprio vissuto, o meglio, il vissuto di una sua cara amica (ex compagna di vita) che in seguito a vicissitudini personali è entrata in depressione con conseguenti disturbi alimentari. Di certo io non sono una specialista, né una studiosa di psicologia o di tematiche correlate con questo problema. La sola esperienza che posso riportare è quella personale, legata a un periodo particolare della mia vita in cui un malessere fisico (dolori continui a schiena e articolazioni) mi aveva reso impossibile condurre un tipo di vita normale e di svolgere regolarmente il mio lavoro. L'erronea convinzione che non sarei più uscita da questo cul de sac, con conseguenze per me davvero drammatiche, aveva creato un circolo vizioso, per cui più mi demoralizzavo, più stavo male, e più stavo male, più mi demoralizzavo. Avevo perso il sorriso e la fiducia nel futuro, e sì, decisamente avevo perso il gusto per i piccoli/grandi piaceri della vita, tra cui quello del cibo. Mangiare era diventato un dovere e come tutti i doveri mi risultava particolarmente sgradito. I miei piatti preferiti sembravano conditi con la sabbia, dopo due bocconi mi sentivo sazia, dopo tre ero nauseata. Pur non essendo mai caduta nell'infernale trappola dell'anoressia, mi nutrivo a malapena, sforzandomi di fare qualche spuntino durante il giorno perché capivo di essere su una strada che avrebbe potuto diventare pericolosa. Poi, con l'aiuto di un medico che ha individuato la causa dei miei dolori fisici, ho pian piano ripreso fiducia, forza e volontà di andare avanti. Ora il F.d.C. mi dice che ho le braccia cicciottelle, e io ne sono contenta, perchè un po' di tempo fa avevo due stecchini al loro posto, e non ero un bel vedere.</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Il nostro cervello è un organo estremamente delicato e complesso, una macchina che facilmente può "grippare", se sollecitata in modo sbagliato o sovraccaricata di stress e pressioni; da lì partono tutte le emozioni, le sensazioni negative e positive che proviamo, e lì ritornano, distorte quando le cose non funzionano come dovrebbero. Però in noi, per quanto in certi momenti possa sembrare impossibile, c'è nascosta da qualche parte la forza di uscire da qualsiasi stallo, di superare il dolore e gli ostacoli che sembrano insormontabili. Per trovare questa forza a volte è sufficiente la nostra volontà; altre volte è necessario un aiuto speciale, un sostegno che solo i medici o gli "addetti ai lavori" possono dare, e ce ne sono di validi ovunque. E poi, l'ingrediente fondamentale: la voglia di riuscire, il credere che farcela non è solo possibile, non è solo probabile, ma è certo, se lo si desidera veramente. Si comincia piano, con l'apprezzare di nuovo piccole gioie che avevamo perso di vista: il sorriso di un amico, un successo sul lavoro, l'affetto di un familiare, il sapore di una primizia, un raggio di sole dopo un temporale. E poi via via, ci si sprona, con fatica, con dolore, con sforzo immenso, perché a volte si vorrebbe solo chiudersi in una stanza buia, accoccolarsi su un letto e chiudere gli occhi per cercare di non pensare. E' una strada in salita, piena di difficoltà, ma arrivati in cima si rivede il cielo sereno e si gode di un bellissimo paesaggio, quello del mondo e delle possibilità che ci offre. Allora possiamo ricominciare a godere la vita: con i suoi dolori e le sue gioie è una sola, dobbiamo giocarcela al meglio, e, possibilmente, con un sorriso.</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Lasciate i vostri commenti a questo post, amici miei, cercando di far sentire a questa giovane donna che non è sola e che dalla depressione si esce. Grazie a tutti e...forza P. e Roberto!</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[¿Y si eres un ateo intolerante?]]></title>
<link>http://robertocuba.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 05:35:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertocuba</dc:creator>
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<description><![CDATA[A propósito del post del C acerca de la intolerancia de ciertos taxistas&#8230;(que pase el taxista]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>A propósito del post del C acerca de la intolerancia de ciertos taxistas...(<a href="http://www.c.invazores.org/personal/la-intolerancia-la-intolerancia/" target="_blank">que pase el taxista</a>!!!!)</em></p>
<p>Cuando leí el post de Carlos Wertheman acerca del taxista que lo reprendió por no haberse persignado al pasar por una Iglesia, me quedé turulato. Bueno, no tanto. Sé que los católicos (y con buenas razones) nos hemos ganado la fama de intolerantes, conservadores a ultranza, conspiradores, cucufatos, etc. Peor en mi caso, que soy laico y aún sin confirmar, no debería considerarme Católico Romano así nomas. Pero bueno, algo no dejó de llamarme la atención.</p>
<p>Tengo amigos de diversas sectas, religiones, filosofías, y por supuesto, ateos también. Si bien cada uno me ha indicado que su punto de vista es el más adecuado para ver las cosas, <strong>también lo han hecho con buena onda y sin hacerme sentir obligado a pensar como ellos</strong>. Bueno, al menos hasta ahora no ha habido la intención de lavarme el cerebro así.</p>
<p>Pero tal parece que hay una corriente ateísta a gran escala. Y no me refiero a la existencia de los ateos en sí, sino cómo varios de ellos se empeñan en decirte que ser ateo es "realmente bacán", pero ya con un ímpetu como si te estuvieran <strong>evangelizando</strong>. A donde leo en Internet encuentro que los ateos se mandan con un discurso que lo libres que se sienten, pero poco es lo que los diferencia del predicador cristiano, musulmán o cosas por el estilo. Varios de ellos, además, son filo-marxistas. Bueno, se respeta también. Total, en el teatro encuentro de todo, pero trabajo parejo con mis colegas y amigos, crean o no crean, sean de la tendencia ideológica que sean.</p>
<p>Pero lo que son algunos ateístas que tengo noticia... O sea, décadas atrás iban con un espíritu combativo a decirte que "la religión es el opio del pueblo". Ahora vienen a decirte "<em>ser ateo es de la PM, únete a la fiesta</em>". Lo curioso es que cuando se refieren a los católicos, hablan con una atmósfera como que se sientieran parte de las altas esferas de la intelectualidad y cúspides de la sabiduría humana, exhalando su orgullo de ser caviares y de lo lejos que han llegado por no creer en Dios alguno, a decirle a uno, "pobre siervo del Señor", que hay razones científicas, lógicas y demás hierbas para ser ateo.</p>
<p>Pero ya te inunda. Hasta que ellos mismos también quedan como intolerantes</p>
<p>He leído que la <a href="http://neofronteras.com/?p=1188#more-1188" target="_self">religión surgió por evolución</a>. Podría ser. Pero... bueno, hay muchos grados en el desarrollo psicológico que surgen también por etapas. Surge la necesidad de creer en algo, y en otra etapa de la vida dudamos de eso que creíamos. Podría ser así también. Pero ciertos ateos se esfuerzan en demostrar su entusiasmo a como de lugar en la TV, las películas, los libros, etc... Tanto que, si alguna vez pensaste en hacerte ateo, ya lo dejas de lado. Hasta parecen predicadores <span style="text-decoration:underline;">Testigos de Marx</span>.</p>
<p>Pero bueno. <strong>Fundamentalismos </strong>cristianos, islámicos, judíos, etc., <strong>han existido siempre. Eso nos dividió como seres humanos. El fundamentalismo marxista también lo ha hecho.</strong> Muchos ateos incurren en el mismo caso que los marxistas: Llegan a venerar tanto a sus ideólogos y a sus ideologías que acaban ensañándose con quienes no estén de acuerdos. El Vaticano intervino en muchas guerras por interés y generó muchas muertes en la Inquisición, eso ocurrió y ni negarlo. Y en nombre de una revolución leninista que iba a hermanar a los hombres, los ateos marxistas masacraron millones de personas en Rusia, salve de otros países, y si no estabas de acuerdo, fuiste. Esos regímenes de estado también han sido manifestaciones de fundamentalismo ateo intolerante.</p>
<p>Me gusta tener amigos cristianos, musulmanes, ateos, comunistas y periodistas, entre otros. Mientras el diálogo siga siendo diálogo, se puede hablar en paz. Si no, salen taxistas como el que quiso censurar a Wertheman, salen los Bin Laden o salen algunos Stalin también.</p>
<p><strong>Shalom</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[¿Sientes que se te mueve el piso por alguien? Yo sí...]]></title>
<link>http://robertocuba.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 07:08:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertocuba</dc:creator>
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<description><![CDATA[Este post no se si dedicárselo a alguien en especial o más bien a ciertos &#8220;alguienes&#8221;,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Este post no se si dedicárselo a alguien en especial o más bien a ciertos "alguienes", por quien(es) (aún) se me mueve el piso. Cualquier cosa, pueden verme <a href="http://robertocuba.wordpress.com/2008/02/22/busco-esposa/" target="_blank">buscando esposa</a>...</em></p>
<p style="text-align:center;"><a title="http://nadavdov.deviantart.com/" href="http://muyanimal.com/uploads/lion__s_kingdom_by_nadavdov.jpg"><img class="aligncenter" src="http://muyanimal.com/uploads/lion__s_kingdom_by_nadavdov.jpg" alt="//muyanimal.com/uploads/lion__s_kingdom_by_nadavdov.jpg” porque contiene errores." width="251" height="167" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#888888;">Ser un león no debe parecer tan duro tampoco...</span></p>
<p>Es increíble cómo los humanos tenemos la capacidad de complicarnos las cosas sólo por el factor sentimiento. Ahora mismo siento algo que me pasó otras veces. De repente sientes que a una relación amical debieras dejarla fluir, entrando en unas cosas y manteniendo tu distancia en otras. No porque no te interese. Es mas bien todo lo contrario.</p>
<p>Ya varias vecess me paso lo que puedo sentir ahora, como que tengo el ligero presentimiento que voy a tener "algo" con alguien, y siento que no puedo ser tan apurado como en otras ocasiones, justamente para conocer un poco más a una chica. Y quiero palpar sus virtudes y defectos. Como que me juega en contra el pretender ser como más analítico, sólo para darme cuenta que es cierto algo que predico a diario: "<strong>El cerebro no importa, haz como tú lo sientas</strong>".</p>
<p>Empieza cuando intuyo que voy a sentir algo por alguien. Y es allí cuando se me mueve el piso.</p>
<p>Se me mueve el piso, y ya no tengo la misma seguridad de que si voy a seguir tratándola igual, como a una mera amistad, porque de repente mis pensamientos se ocupan de ella todo el día. No sólo el impulso de salir con alguien, o el sexual, o el afectivo, porque pensar en ella ya me estaba erosionando por dentro desde el primer contacto.</p>
<p>Y lo peor de todo es que ya no distingo en qué grado está mi "querer" a esa persona. Me jode más cuando pretendo decir que no es "amor", porque sé que el amor se corresponde y atraviesa por varias pruebas, tanto en los golpes de la vida como el las alegrías... pero con esa lógica, nadie podría decir que está "en-amor-ado" de nadie...</p>
<p>Quizás precipitarse con algunas cosas (un beso o algo por el estilo) es lo peor que puede suceder si uno siente que se le</p>
<p>mueve el piso. Corres el riesgo que se te maltentienda, y quieres remediarlo como sea. No quieres perder a una amiga, pero ya no tienes certeza si ella te va a ver igual. Aunque si te pasa, lo más probable es que ella sienta lo mismo que tú: que también quiere mantener como amistad algo que la comprometía por dentro; que sabe, como tú, que cada uno tiene defectos muy extraños, pero que, en el fondo, no le importarían; que coinciden en tantas cosas como para ahogarse buscando diferencias; que también tiene un impulso pasional con respecto a tí, y que por último, estarías dispuesto a hacer lo que sea para que se de cuenta que así como es genuino que ella encienda tus pasiones, también es igualmente genuino que ella puede prender una luz muy inocente dentro de tí, y que pueden compartir cosas de la vida. QUe puede aprender de tí como puedes aprender de ella. ¡Eso!</p>
<p>Bueno, sé que he sonado harto cursi, cursi, cursi y cursi... Sé que a quien(es) dedico estas líneas han pretendido enmascarar sus sentimientos diciéndome lo mismo alguna vez. Bueno, qué diablos. Dime y que me digan cursi y lo que quieran. Sé que sientes lo mismo.</p>
<p>O si gustas olvídalo. No sé ni qué decir. Me estás moviendo el piso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Güik]]></title>
<link>http://killbill.wordpress.com/?p=314</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 18:34:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kill</dc:creator>
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<description><![CDATA[
No es posible que todo el mundo te quiera, no es posible y menos posible es que te quieran las vein]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://killbill.wordpress.com/files/2008/06/chain.jpg" alt="" width="225" height="337" class="alignnone size-full wp-image-312" /></p>
<p>No es posible que todo el mundo te quiera, no es posible y menos posible es que te quieran las veinticuatro horas del día. Pero lo que es más difícil es asumir que necesitás muestras de cariño expresas durante todo el día. En algún momento un conflicto de intereses debe golpear la puerta y hacerte acordar que estás forjado desde tu alma hacia la punta de tu nariz y que no tenés más compañero que tu amor propio. En ese momento es donde empieza a oscilar la balanza, de izquierda a derecha, de arriba hacia abajo. Toda la infancia y la adolescencia de un lado se debaten con los miedos y los impedimentos y entonces no hay sosiego, solo una sensación de asfixia y una punción en la boca del estómago.</p>
<p>No es possible que todo el mundo te quiera todo el tiempo todos los días, los meses, los años, lo sigo repitiendo y me miro al espejo. En algún momento sentís que tenés que seguir tu camino y que es imposible soslayar las certezas por más tiempo del pasado. Es un minuto que transcurre fugaz como cuando decido entre una medialuna de manteca o una de grasa, un churro común o uno relleno con dulce de leche.</p>
<p>No es posible que todo el mundo te quiera, no es posible y menos posible es que te quieran las veinticuatro horas del día, esta es mi debilidad, mi talón de Aquiles y me muero de ganas de enamorarme de alguien, solo que no pasa, no lo siento, no lo veo venir. Mi pecho es como un desierto lleno de piedras y de cardos, donde lo único que pasa es el viento que arremolina el polvo y las ansias. Tengo que bancarme que no me quieran, por lo menos si quiero seguir pasando desapercibido, sano y salvo, ante mi, ante el mundo, sin que nadie logre conocerme y entender mi debilidad.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un premio per me, fatto apposta per me (non è vero)]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=156</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 13:54:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mammagatta e Alice mi conferiscono un premio che mi fa onore e di cui le ringrazio. Trattasi di un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong><a href="http://mammamatta.splinder.com/">Mammagatta</a> e <a href="http://alicesu.splinder.com/">Alice</a> mi conferiscono un premio che mi fa onore e di cui le ringrazio. Trattasi di un'iniziativa di <a href="http://arteypico.blogspot.com/">Arte y Pico</a>, un riconoscimento che va ai blog che...poi lo leggerete nel regolamento. Ho il sospetto che sia nato come un premio per la grafica dei blog, per cui non so quanto sia meritato, ma come si suol dire, qui si fa come col maiale, non si butta via niente, soprattutto quando viene dal cuore di persone carine come le mie due amiche sunnominate, che sono due tra i più bei regali che questa avventura di rete mi ha fatto da quando l'ho intrapresa.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-159" src="http://alianorah.wordpress.com/files/2008/06/premioarteypicojc8dj62.jpg?w=180" alt="" width="180" height="300" /></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Copiando vergognosamente dal blog di Mammagatta, vi riporto le regole dell'ambaradam:</strong></span></p>
<ol>
<li><strong><span style="font-size:small;font-family:Comic Sans MS;color:#ac5360;">Scegliere 5 blogs che si considerano meritevoli di tale premio per creatività, design e materiale particolare utilizzato, e che diano un contributo alla comunità dei blogger indipendentemente dalla lingua</span></strong></li>
<li><strong><span style="font-size:small;font-family:Comic Sans MS;color:#ac5360;">Ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e anche il collegamento al suo blog in modo che tutti possano visitarlo</span></strong></li>
<li><strong><span style="font-size:small;font-family:Comic Sans MS;color:#ac5360;">Ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome con il collegamento al blog di colui che ha premiato</span></strong></li>
<li><strong><span style="font-size:small;font-family:Comic Sans MS;color:#ac5360;">Il premiato deve mostrare il collegamento al blog Arte y Pico dove nasce l'iniziativa </span></strong></li>
<li><strong><span style="font-size:small;font-family:Comic Sans MS;color:#ac5360;">Pubblicare le regole</span></strong></li>
</ol>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Ed ora le mie nominations:</strong></span></p>
<ol>
<li><span style="color:#555555;"><strong><a href="http://occhidigiada.wordpress.com/">Occhidigiada</a>, perché cresce bene e in modo intelligente; ancora non capisce come mai ci sono persone che la leggono e la trovano interessante e un po' di modestia non guasta mai.</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong><a href="http://oscarferrari.wordpress.com/">OscarFerrari</a>: perché lo amo, anche se è troppo geloso. E non potrei mai fare a meno dei suoi ravanelli, anche se non li ho mai mangiati.</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong><a href="http://www.lario3.splinder.com/">Lario3</a>: perché, anche se non accetterà mai di continuare questo ciclo di assegnazioni, con "Voyager" mi ha fatta più volte piangere dal ridere e non credo di essere l'unica.</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong><a href="http://dyotana-senzapaura.blogspot.com/">Dyo</a>: perché non è scontata e dalle sue parole si riesce sempre a cogliere uno spunto di riflessione (con la riserva di riprendermi il premio se non imparerà ad essere un tantino più ottimista).</strong></span></li>
<li><span style="color:#555555;"><strong><a href="http://gama.splinder.com/">GaMa</a>: perché, anche se ha inaugurato da poco il suo blog, promette bene e va incoraggiato.</strong></span></li>
</ol>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cuore di mamma]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=150</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 13:14:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
<guid>http://alianorah.wordpress.com/?p=150</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;era una volta M., madre affettuosa di tre gemellini, due femminucce e un maschietto, che ven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><span style="color:#555555;"><strong>C'era una volta M., madre affettuosa di tre gemellini, due femminucce e un maschietto, che venivano da lei accuditi con tenerezza e dedizione. I tre gemellini crescevano felici e vivaci, protetti da M. che non li lasciava soli se non per brevissimi periodi.</strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#555555;"><strong>Un giorno arrivò C. anche lei mamma, ma giovane, inesperta e un po' sconsiderata. Aveva con sé la figlioletta piccolissima. Non si sa bene se non potesse o non volesse più prendersene cura, fatto sta che C. si guardò intorno con occhi smarriti e indifferenti al contempo e poi lasciò a terra la piccolina e si allontanò. Nonostante fosse stata ripetutamente sollecitata a riprendere con sé la neonata, C. non ascoltò nessuno. La respinse senza tanti riguardi, quasi non la riconoscesse, quasi non fosse sua. </strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#555555;"><strong>L'unica speranza di crescere in una famiglia amorevole per la piccola era ormai l'adozione, o, al limite, l'affidamento temporaneo, in caso C. avesse cambiato idea. Fu "presentata" a mamma M., che in un primo momento non sembrò contenta di questa novità. Quei tre demonietti le portavano via tutto il tempo e le forze, non aveva bisogno né voglia di occuparsi di una quarta figlia, per di più non sua. Mentre i tre gemellini la videro subito come un balocco con cui trastullarsi affettuosamente, la mamma guardò la nuova arrivata con diffidenza, e la allontanò senza troppi riguardi, non preoccupandosi dei suoi disperati strilli di fame e di solitudine. In un momento in cui M. si era allonatanata, la piccola ripudiata fu alloggiata a fianco dei tre più grandi fratellini e quando la mamma tornò...uno sguardo perplesso, un sospiro di rassegnazione e forse un pensiero fugace: "Dove si mangia in tre, si mangia in quattro". </strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#555555;"><strong>Ora la piccola si sta integrando nella sua nuova famiglia, gioca con i fratellini adottivi e si nutre grazie alla mamma/balia con qualche integrazione artificiale quando il latte o la pazienza di M. finiscono.</strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#555555;"><strong>Grazie alla gatta Musonero, che ha accolto la micetta di gatta Carbonella impedendole se non di morire (avremmo cercato in tutti i modi di farla crescere con "siringhe" di latte) almeno di crescere da sola e senza il calore dei suoi simili. Ora la piccolina piange se i fratellini più grandi escono dallo scatolone per giocare e si tranquillizza solo se sono tutti insieme. La gatta Carbonella gira in giardino, apparentemente immemore dell'abbandono. Probabilmente ha altri cuccioletti da nutrire e non riusciva a prendersi cura di tutti. Oppure, chissà, voleva portarli tutti in casa, ma poi ha cambiato idea e non ha più saputo cosa fare. Non sapremo mai il perché di quel gesto, ma l'importante è che la famiglia allargata stia funzionando. Cosa che non sempre si può dire accada tra gli essere umani.</strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#555555;"><strong>Posto due foto della famiglia, con Musonero che nutre i tre figli naturali e la micina adottata. La prima si vede poco e male, ma c'era poca luce. Scusate per la pessima qualità dell'immagine!</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-151" src="http://alianorah.wordpress.com/files/2008/06/dsc00196.jpg?w=300" alt="" width="366" height="254" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>LA GRANDE ABBUFFATA</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-155" src="http://alianorah.wordpress.com/files/2008/06/dsc001992.jpg?w=300" alt="" width="326" height="232" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vadino siòrre e siòrri...]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=147</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 21:42:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
<guid>http://alianorah.wordpress.com/?p=147</guid>
<description><![CDATA[&#8230;a leggere l&#8217;intervista che Rick di PocaCola mi ha fatto sul suo blog. Leggerete alcune ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#d12e3e;"><em><span><strong>...a leggere l'<a href="http://www.pocacola.com/index.php/2008/05/29/una-blogger-alla-settimana-alianorah/">intervista</a> che Rick di <a href="http://www.pocacola.com/">PocaCola</a> mi ha fatto sul suo blog. Leggerete alcune cose che ho già detto anche qui, ma, in esclusiva, potrete vedere le fantastiche foto (due foto due, se Rick è riuscito a superare lo sconforto e ha osato pubblicarle) di Alianorah, l'altra gallina, in tutta la sua discutibile bellezza. Grazie a Rick e grazie a voi che apprezzerete senz'altro questa lodevole e benefica iniziativa.</strong></span></em></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Dichiaro vincitrice assoluta del concorso indetto nel mio precedente post l'immarcescibile <a href="http://dyotana-senzapaura.blogspot.com/">Dyo</a>. Menzione speciale a <a href="http://newviolet.splinder.com/">VioletT9</a> e <a href="http://pilotino.wordpress.com/">Pilotino</a>. Un doveroso grazie a tutti i partecipanti e in particolare a <a href="http://maumozio.spaces.live.com/">Mauro</a> che ha con garbo sottolineato l'adolescenzialità del tema trattato e a <a href="http://www.chitblog.net/">Chit</a> che, dichiarando di aver  spesso pensato anche lui a fare un post simile, mi ha rincuorata dimostrandomi che altri 40enni possono avere 15 anni inside, soprattutto per merito dei loro spacciatori di fiducia.</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Ed ecco l'attesa soluzione:<br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Ciao cara come stai (Zanicchi); Quante volte (Baglioni, Martini); Ho in mente te (Equipe84); Interminatamente (Raf); C'è tutto un mondo intorno (Matia Bazar); I miei pensieri sono tutti lì (Bertoli); E tu (Baglioni); Chissà se mi pensi (Baglioni); Vorrei che fosse amore (Mina); Se telefonando (Mina); Tu (Tozzi); Cercami (Zero); Nei giardini che nessuno sa (Zero); Bocca di Rosa (De André); Occhi di ragazza (Morandi); Le mani (De Crescenzo); Il mondo (Fontana); Dentro gli occhi (Vecchioni, trovata da Dyo); Gli occhi miei (Goich); Vedrai (Vecchioni); Il mare d'inverno (Berté); L'ultima neve di primavera (Micalizzi); Estate (Martino; Negramaro); Notte di San Lorenzo (Simone); Viale d'autunno (Boni); Non credere (Mina); Senza fine (Vanoni); Sono come tu mi vuoi (Mina); Ma prima o poi (Goggi); Nel blu dipinto di blu (Modugno); Vorrei che fosse amore (Mina); Come saprei (Giorgia); Amare (Vergnaghi); L'altra donna (Pooh); La solitudine (Pausini); Minuetto (Martini); Eternità (Camaleonti, Antonacci); Ti amo (Tozzi); Dio come ti amo (Modugno); Se mi vuoi (Grandi); Vieni da me (Vibrazioni); Vaffanculo (Masini).</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ehi tu...sì tu! Provaci dài!]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=146</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 20:29:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao caro, come stai? Quante volte ti ho pensato, ho in mente te interminatamente. C&#8217;è tutto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong>Ciao caro, come stai? Quante volte ti ho pensato, ho in mente te interminatamente. C'è tutto un mondo intorno, ma i miei pensieri sono tutti lì. E tu, chissà se mi pensi... Vorrei che fosse amore, e se telefonando io riuscissi a capirlo, lo farei. Ma tu, tu cercami nei giardini che nessuno sa; accarezza la mia bocca di rosa, il mio viso da bambola, guarda nei miei occhi di ragazza. Prendimi le mani e potrai stringere il mondo: dentro gli occhi miei vedrai il mare d'inverno, l'ultima neve di primavera, l'estate e la notte di San Lorenzo, un viale d'autunno. Non credere che la mia pazienza sia senza fine, sono come tu mi vuoi, ma prima o poi potrei sparire nel blu dipinto di blu. Sai che vorrei che fosse amore, che come saprei amare io, l'altra donna non potrebbe, ma la solitudine è difficile da sopportare e anche se sei l'uomo per me, questo minuetto non può durare un'eternità. Io ti amo, Dio come ti amo, se mi vuoi vieni da me. </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Altrimenti...vaffanculo!</strong></span></p>
<p><span style="color:#c33b46;"><strong><em>Chi riesce a trovare più titoli di canzoni in questo mio inutile post, vincerà tutta la mia stima. E un link speciale nel prossimo inutile post.</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>P.S./O.T. : Oggi è il compleanno del Figlio Del Capo. Ripetete con me "Tanti auguri, Figlio Del Capo!"</strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sono masochista]]></title>
<link>http://alianorah.wordpress.com/?p=143</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 23:33:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>alianorah</dc:creator>
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<description><![CDATA[A costo di perdere dei punti, vi confesso che vedo &#8220;Uomini e donne&#8221;. Al di là del fatto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#555555;"><strong>A costo di perdere dei punti, vi confesso che vedo "Uomini e donne". Al di là del fatto che sono più che convinta che sia una trasmissione confezionata come una crostatina del Mulino Bianco (aromi artificiali, coloranti, grassi idrogenati, Clementina e il piccolo Mugnaio liofilizzati), io davvero mi scompiscio dalle risate a vedere questi esseri che per un'ora di telecamera al giorno, dicono e fanno le assurdità più inverosimili, piangono e ridono a comando con straordinaria abilità, si prendono falsamente sul serio e si incazzano così, in modo talmente improbabile che la parodia di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=czGy_h0OrUo">Katiana e Valeriana</a> di Zelig non riesce a rendere appieno la <em>trasherìa </em>del tutto. </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>I tronisti, belli e impossibili. Uh. Ve li raccomando. Ce n'è uno che sta lì piantato su quel trono pacchianissimo da non so quanto tempo, proclamando che lui si vuole fidanzare SUL SERIO, che è timido, sensibile, che non tromba da non so quanti mesi perché se lui non si innamora...eeehhh; che cerca la donna della sua vita, che crede nel colpo di fulmine ma vuole andare oltre l'aspetto fisico. Ora, sopravvoliamo sull'evidente ossimoro (il colpo di fulmine necessariamente parte da un forte impatto fisico/chimico, altrimenti non è un colpo di fulmine), ma questo tipo che è realmento uno strafigo, ha "visionato" (termine orribile, ma appropriato) 250, e dico DUECENTOCINQUANTA ragazze di ogni colore, età, cultura ed estrazione sociale, ed in ognuna ha trovato un difetto insormontabile. Quella era troppo scollata; quell'altra era troppo incoerente (ma avete fatto caso a quanto va di moda la parola "incoerente" in questo tipo di trasmissione?); l'altra era superficiale; l'altra ancora troppo chiusa...eh la peppa! E io non voglio essere maligna, ma non è per caso, caro il mio bel tronista permalosissimo e incontentabile, che il difetto maggiore che non riesci a tollerare è che siano donne? </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>E poi ci sono anche le troniste. L'ultima della llista è una che aveva già fatto la sua parte qualche anno fa come corteggiatrice, accaparrandosi l'uomo con l'occhio più bovino del mondo delle discoteche, ma che piace alle sgarzoline. Poi la storia è finita perché lui era troppo vanesio, e faceva troppi inciuci con Lele Mora, e non era affidabile perché voleva la notorietà, e a lei piacciono i ragazzi semplici. E per trovarne un altro che faccia proprio per lei, cosa fa? Ma naturalmente va in televisione e tra tutti quelli che si propongono come spasimanti chi sceglie? La fotocopia del suo ex, bello, modello, senza cervello e inciuciato con Lele Mora. In psicoanalisi codesta baggianata si chiama "coazione a ripetere", in tivù si chiama "sindrome della presa per il cu*o" del telespettatore che ancora ci crede". </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Ma la cosa che preferisco, è la serie di gioielli che esce da quelle boccucce perfettamente modellate e pittate. Proprio l'altro giorno, una di queste aspiranti "fidanzate in casa" (neolaureata, diocenescampi) se ne esce con un "Mah, i primi tempi con lui ci stavo bene, ma poi il suo atteggiamento mi ha un po' <em>infreddolita</em>". </strong></span></p>
<p><span style="color:#555555;"><strong>Intanto mettiti una maglietta della salute, invece di andare in giro con la pancia di fuori anche a gennaio! Se non ti riscalda il cuore, almeno ti riscalda il cu.., il corpo, volevo dire il corpo! </strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[33]]></title>
<link>http://vanesancho.wordpress.com/?p=252</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 06:55:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>vanesancho</dc:creator>
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<description><![CDATA[A buen entendedor, dubidubi.
Me voy a merendar con el Sombrerero Loco y la Liebre de Marzo.
^_^
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A buen entendedor, dubidubi.</p>
<p>Me voy a merendar con el Sombrerero Loco y la Liebre de Marzo.</p>
<p>^_^</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MediaMarkt Siero acaba cumpliendo!]]></title>
<link>http://elblogdexurde.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 11:17:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>xurdeendicampus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Os voy a contar mi experiencia, primero negativa, y luego muy positivia con Media Markt Siero (Astur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elblogdexurde.files.wordpress.com/2008/05/mediamarkt_011.gif"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-26" style="float:left;margin-right:5px;" src="http://elblogdexurde.wordpress.com/files/2008/05/mediamarkt_011.gif?w=300" alt="Logo Mediamarkt" width="150" height="95" /></a>Os voy a contar mi experiencia, primero negativa, y luego muy positivia con <strong>Media Markt Siero (Asturias)</strong>. El miercoles 14 de Mayo fui hasta alli a comprar una pantala de 19' que me encanto, una <a title="Acer P193W" href="http://www.acer.es/public/page4.do?link=oln56.redirect&#38;dau22.oid=28053&#38;UserCtxParam=0&#38;GroupCtxParam=0&#38;dctx1=14&#38;CountryISOCtxParam=ES&#38;LanguageISOCtxParam=es&#38;ctx3=-1&#38;ctx4=Espa%C3%B1a&#38;crc=1796539152">Acer P193W Black</a>, el chaval que me atendio me dijo que solo quedaban la de exposicion y otra y se fue a buscar al almacen la que yo me llevaria a casa. Cuando la trajo me fije en que la caja estaba cerrada con cinta aislante marron y con varias pegatinas de MRW asi que como todos hemos oido lo de que MM ya no devolvia el dinero pregunte:</p>
<p><em>- Oye.. no sera de reparacion o devuelta no? como ahora ya no devolveis el dinero...</em></p>
<p><em>- No, tranquilo, viene asi de MRW, y no le hagas caso al email que sigues teniendo 15 dias!</em></p>
<p>Me quede tranquilo, pague y me fui... hasta aqui todo normal</p>
<p><!--more--></p>
<p>Llegue a casa, la desempaquete e instale, funcionaba perfectamente, vacie la caja para sacar los cd's y manuales y demas y cual es mi sorpresa cuando me encuentro en el fondo dos papeles arrugados que decian lo siguiente:</p>
<ul>
<li><strong>Documento interno de MM nº xxxxxx </strong>tipo de entrega: Llevar y entre otros componetes de un ordenador.. mi pantalla!!</li>
<li>Pero ese era el mas sorprendete: <strong>RMA de ACER nº yyyyyyy </strong>, el Imei de mi pantalla y la descripcion: no enciende.</li>
</ul>
<p>Sin salir de mi asombro fotocopio los papeles y me bajo al servicio post-venta de MM. Me atiende un chico con gafas de pasta y el pelo un poco casquete, le expongo lo que me paso y tenemos la siguiente conversacion:</p>
<p><em>- Bajala, que te la cambiamos por otra igual</em></p>
<p><em>- Ya.. y las molestias? tengo que bajar aqui 3 veces por un error vuestro...</em></p>
<p>- No no, el error ha sido de Acer, nosotros no tenemos esos errores, pero bueno, espera que hablo con el <strong>responsable</strong> a ver si te podemos hacer algo</p>
<p>Se va y vuelve a las 5 minutos</p>
<p><em>- Nada... solo te la podemos cambiar por otra igual, no podemos hacerte nada en el precio</em></p>
<p>Con mi indignacion me voy a informacion al cliente y pido una hoja de reclamaciones... nadie se fija en lo que escribo, no ponen alegaciones, basicamente no me hacen ni caso. Me la sellan y me voy con mis dos copias y mala ostia.</p>
<p>El jueves cuando salgo de la biblioteca tengo 3 llamadas perdidas de dos moviles diferentes, pero no le doy mucha importancia "ya llamaran.." y el viernes me encuentro un email de la responsable de atencion al cliente "Cristina F." en la que me dice que intento localizarme por el movil pero al no conseguirlo que me deja su telefono y la llame cuando pueda. Salgo de clase y la llamo:</p>
<p><em>- Hola, soy Jorge, te llamaba por la reclamacion de la pantalla</em></p>
<p><em>- Ah! Hola Jorge, veras.. es que estaba leyendo tu reclamacion y me daba vergüenza tener que leerla, me cuentas otra vez lo que te paso?</em></p>
<p>----- repito todo-------</p>
<p><em>- Pues veras Jorge, lo vamos a solucionar de la siguiente manera: lo primero me voy a asegurar de que esto no vuelva a ocurrir porque ha sido un fallo a la hora de separar mercancias, y lo segundo me vas a bajar la pantalla tal y como te la llevaste, te devolvemos el dinero y te llevas sin coste otra similar vale?</em></p>
<p>Yo no salia de mi asombro de la diferencia de hablar con alguien responsable a con un mandado... Asi que ese mismo dia, antes de que se arrepintiesen baje otra vez y sin problemas, <strong>me devolvieron el dinero</strong> prometido y <strong>me lleve la misma pantalla pero en 22' pagando solo la diferenci</strong>a. La chica me comentaba que lo peor de su trabajo es que a veces solo se enteraba de las cosas por las hojas de reclamacion y que aunque se pensase que las reclamaciones eran malas para la empresa para ella eran una gran herramienta pues era la forma que tenia de enterarse de las cosas y dar una solucion.</p>
<p><strong>Al final MM cumplio </strong>y donde estuvo a punto de perder un cliente encontro una critica positiva... Es la importancia de una buena atencion al cliente.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
