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	<title>personaggi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/personaggi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "personaggi"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 15:32:01 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Una nuova Saga]]></title>
<link>http://isilenti.wordpress.com/?p=664</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 12:40:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>cainos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diretamente ispirato dal trailer dell&#8217; Avvocato del Diavolo ecco una nuova saga il protagonist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Diretamente ispirato dal trailer dell' Avvocato del Diavolo ecco una nuova saga il protagonista e' un avvocato Difensore, ma nessuna anticipazione lascio a voi la lettura</p>
<p><a href="http://img375.imageshack.us/my.php?image=lavvocatodelcazzo01nz1.jpg" target="_blank"><img src="http://img375.imageshack.us/img375/9778/lavvocatodelcazzo01nz1.th.jpg" border="0" alt="Free Image Hosting at www.ImageShack.us" /></a></p>
<p><a href="http://img604.imageshack.us/content.php?page=blogpost&#38;files=img375/9778/lavvocatodelcazzo01nz1.jpg" title="QuickPost"><img src="http://imageshack.us/img/butansn.png" alt="QuickPost" border="0"></a> Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Gwen incinta? O-o']]></title>
<link>http://gossipstyle.wordpress.com/?p=384</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 09:21:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>il Gossipsta</dc:creator>
<guid>http://gossipstyle.wordpress.com/?p=384</guid>
<description><![CDATA[
Ma, ma ma&#8230; Nessuno me lo aveva detto! Possibile che non ne fossi a conoscenza? Gwen Stefani ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://gossipstyle.files.wordpress.com/2008/07/gwenpopjpg.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-395" src="http://gossipstyle.wordpress.com/files/2008/07/gwenpopjpg.jpg" alt="" width="450" height="360" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Ma, ma ma... Nessuno me lo aveva detto! Possibile che non ne fossi a conoscenza? Gwen Stefani è ufficialmente incinta, le foto fanno da testimone!</p>
<p style="text-align:left;">Era da tanto che Gwen non si "mostrava" in pubblico, e dopo mesi d'assenza si fa finalmente paparazzare con un bel pancione che preannuncia un parto molto imminente... Che dire, qui sembra la versione svampita e cicciona di P!nk, soprattutto con quei capelli... "Obroso"! Bè attendiamo, <a href="http://gossipstyle.wordpress.com/2008/02/23/nascono-bambini-a-catinelle/#comments">non sempre si scampa a all'occhio del gossipsta</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dubbio]]></title>
<link>http://topometallo.wordpress.com/?p=733</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 08:11:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>un cugino di Adamastor</dc:creator>
<guid>http://topometallo.wordpress.com/?p=733</guid>
<description><![CDATA[Lo so, devo smetterla di copiare i pezzi di Alessandro Robecchi dal manifesto domenicale.
Ma non res]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img style="float:left;margin:0 8px 8px 0;" src="http://topometallo.wordpress.com/files/2008/07/ignazio.jpg" alt="Ignazio" width="96" height="96" />Lo so, devo smetterla di copiare i pezzi di <a href="http://www.alessandrorobecchi.it/" target="_blank">Alessandro Robecchi</a> dal <em><a href="http://www.ilmanifesto.it/" target="_blank">manifesto</a></em> domenicale.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non resisto, e devo riportare almeno un passaggio dall'articolo di oggi (a proposito delle recenti intercettazioni telefoniche del Nanopremier e dei dubbi sorti sui meriti della ministra Carfagna)</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Se si teme che un ministro della Repubblica faccia il ministro in seguito a favori sessuali, la cosa più urgente è senza dubbio scagionare gli altri ministri, allontanare da loro questo odioso sospetto. Per esempio, come si può essere certi al cento per cento che non si tratti del ministro della Difesa <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Ignazio_La_Russa" target="_blank">La Russa</a>?</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NOAM CHOMSKY: CAPIRE IL POTERE]]></title>
<link>http://isilenti.wordpress.com/?p=657</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 11:24:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>willoworld</dc:creator>
<guid>http://isilenti.wordpress.com/?p=657</guid>
<description><![CDATA[
Anche se é stato additato come Gatekeeper per il suo scetticismo riguardo alle teorie complottisti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://i14.ebayimg.com/03/c/05/61/41/d3_8.JPG" alt="" /></p>
<p>Anche se é stato additato come Gatekeeper per il suo scetticismo riguardo alle teorie complottistice dell'11 settembre, Noam Chomsky rimane una fonte immensa di conoscenza, un grande attivista e comunicatore. Personalmente questo é stato per me il libro della svolta. Il file l'ho trovato in rete e l'ho semplicemente convertito in PDF.</p>
<p><a href="http://isilenti.files.wordpress.com/2008/07/capire_il_potere.pdf">Scaricate il formato PDF</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marcianise(Ce)-La fama di Leopoldo Mugnone rivive via Internet.]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2791</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 17:59:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2791</guid>
<description><![CDATA[Marcianise(Ce)-La fama di Leopoldo Mugnone rivive via Internet. Ad aprile scorso un ragazzo inglese,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Marcianise</strong>(Ce)-La fama di <strong>Leopoldo Mugnone</strong> rivive via Internet. Ad aprile scorso un ragazzo <img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3176/2636272919_99d0729304.jpg?v=0" alt="" />inglese, William Avery, dopo aver visionato dal sito dell'associazione Unart Group "Aspettando il Mugnone", il lavoro di ricerca effettuato dal presidente del sodalizio, <strong>Enzo Raucci</strong>, finanziato dall'ex assessore alla cultura del comune di Marcianise e redatto dal giornalista Michele Raucci, ne ha in gran parte effettuato la traduzione in inglese per l'enciclopedia aperta e dinamica on line wikipedia. Digitando, dunque, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Leopoldo-Mugnone">http://en.wikipedia.org/wiki/Leopoldo-Mugnone</a>  è possibile conoscere la vita, le opere e la geniale maestria del grande direttore d'orchestra napoletano Leopoldo Mugnone cui è stato dedicato il teatro di Marcianise. "Partendo dal convincimento che divulgare conoscenza equivale a formare le coscienze -spiega Enzo Raucci- tutto è stato possibile grazie al<!--more Continua a leggere--> copyleft che ha consentito al ragazzo inglese di venire a conoscenza della ricerca attraverso il nostro sito opensource e di richiedere la necessaria autorizzazione per la pubblicazione". Alessandro Tartaglione, invece, pone l'accento sull'importanza di un' iniziativa culturale " che ha premiato i numerosi sforzi compiuti fornendo ai cittadini di ogni parte del mondo la possibilità di approfondire le conoscenze sul bravo maestro d'orchestra universalmente noto". (Comunicato da <strong>Enzo Raucci</strong> Unart Group)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-MAtesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Betancourt, la forza di una donna]]></title>
<link>http://laugio.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 20:25:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Laugio</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Primero do gracias a Dios y a la Virgen por este momento tan bello&#8221;.
Queste le prime pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Primero do gracias a Dios y a la Virgen por este momento tan bello".</p>
<p>Queste le prime parole di <strong>Ingrid Betancourt</strong> dopo la sua liberazione. Parole struggenti che mi hanno sconvolto l'anima per la toccante profondità del loro contenuto espresso in una forma apparentemente semplice, genuina.<a href="http://laugio.wordpress.com/files/2008/07/betancourt_encuentra_hijos.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-89" src="http://laugio.wordpress.com/files/2008/07/betancourt_encuentra_hijos.jpg?w=300" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Una donna certamente tenace, che ha respirato fin da giovane l'aria della politica con le esperienze istituzionali dei genitori - il padre un ex-ministro all'educazione e la madre ex-senatrice. Donna dalle idee chiare, che è giunta alla fondazione di un partito - Partido Verde Oxigeno, di centro-sinistra - con il quale desiderava lottare contro la piaga colombiana della corruzione e del narcotraffico.</p>
<p>Ma, nel preciso momento del rapimento nel febbraio 2002  per opera delle Farc - Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia da 40 anni in lotta col governo di Bogotà - soprattutto madre di due figli, che rivedrà solo dopo sei anni. Cresciuti, forti, sani: un'esplosione di gioia per gli occhi di una madre costretta a una lontananza forzata da quelli che lei stessa ha definito "mi luz, mis estrellas". E' in quel momento di trasparente gioia che il ringraziamento più grande si scioglie in un dolce pensiero a Dio, Padre e Figlio, e alla Vergine Madre. Una donna straziata dalle sofferenze di una lunga prigionia che tuttavia si offre in una staordinaria serenità, come pervasa da un Amore più grande di qualsiasi guerriglia o rancore. "Abbiamo dovuto superare tanti momenti terribili. Ma quando sull'elicottero ho visto che il comandante che per tanto tempo ci ha costretto a subire molte umiliazioni era prigioniero, non ho provato gioia: ho provato solo pena per lui".</p>
<p>Un esempio di umanità, di profonda gratitudine; emblema di una Bontà superiore che accarezza in modo del tutto inatteso ma travolgente facendo luce anche dove sembra impossibile vedere anche solo un piccolo spiraglio.</p>
<p>Una donna, dicevamo, combattiva. E insieme una mamma piena d'amore per i suoi figli. Ed ora, anche una persona ritrovata. Rinnovata nello spirito. La vediamo sugli schermi abbracciare la madre, inginocchiarsi con lei e baciare un rosario di legno grezzo. E la forza di questo fermo immagine non può non scuoterci dentro.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una storia semplice, Leonardo Sciascia]]></title>
<link>http://omniablog.wordpress.com/?p=503</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 13:54:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ImMoRt4L</dc:creator>
<guid>http://omniablog.wordpress.com/?p=503</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;intensa vita letteraria di Leonardo Sciascia rivela un accanito impegno di conoscenza della ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://thinktag.org/documentstore/documentsFiles/798478/cover.jpg" alt="" />L'intensa vita letteraria di Leonardo Sciascia rivela un accanito impegno di conoscenza della relatà siciliana, e più largamente italiana, proponendo una polemica contro le sue storture, arretratezze e corruzioni. Egli utilizza nelle sue opere lo schema del "giallo", del romanzo poliziesco, per proporre nella maggior parte dei casi, storie con una morale, infatti la vicenda trova una soluzione nella scoperta del colpevole e nell'affermazione dei valori della giustizia contro il disordine rappresentato dalla violenza.<br />
"Una storia semplice" è un breve racconto di carattere poliziesco pubblicato, per volontà dell'autore, il giorno della sua morte, il 20 Novermbre 1989.<br />
La sera del 18 marzo, un agente di una stazione di polizia riceve una telefonata da parte di un certo Giorgio Roccella, il quale chiede di poter parlare con il questore. L'agente trasferisce la chiamata al commissario, che però in quel momento stava per uscire e dunque la chiamata venne presa dal brigadiere. Roccella gli fornisce i propri dati e il luogo in cui si trova, e chiede l'intervento di una pattuglia di polizia. Il brigadiere fa rapporto al commissario, che però è convinto si sia trattato di uno scherzo, in quanto Giorgio Roccella era un diplomatico che non andava in quei luoghi da tempo, e convice il brigadiere ad andare a fare un sopralluogo solo l'indomani. Così fa il brigadiere, che raggiunge in pattuglia il casolare che gli era stato indicato nella telefonata da Roccella, ma tale luogo appare desrto. Allora il brigadiere, notando che alcune persiane erano aperte, decide di rompere un vetro della finestra per entrare e vede subito che c'è un uomo morto accasciato sulla scrivania, si tratta di Giorgio Roccella. La prima ipotesi che viene formulata è quella del suicidio, in quanto vicino al cadavere c'è una pistola, ma tale ipotesi viene subito messa in dubbio quando nota che l'uomo stava iniziando a scrivere una lettera su un foglio, sul qualce si legge "Ho trovato", prima di essere ucciso. Così il brigadiere elabora una teoria, e pensa che l'uomo, dopo aver telefonato alla polizia, abbia iniziato a scrivere quello che aveva trovato e successivamente avranno bussato alla porta e lui, pensando che fosse arrivata la polizia, apre la porta e si trova davanti l'assassino, che modifica la scena del crimine, facendo passare l'omicidio per suicidio. Dopo un paio d'ore arrivano sul posto il Procuratore della Repubblica, il questore, il colonnello deo carabinieri, il medico, fotografi e giornalisti, e vegono fatti accertamenti più precisi sull'accaduto. Inizialmente anche il questore e il magistrato credono si tratti di un suicidio, ma analizzando più attentamente la scena del crimine, e anche attraverso la teoria del brigadiere, comprendono si sia trattato di omicidio.<br />
Lo stesso giorno accade un fatto che sconvole ulteriormente la vicenda. Un treno locale si era fermato nelle vicinanze della stazione di Monterosso a causa della segnalazione di arresto, e dopo un paio d'ore il segnale non era ancora cambiato. Ferrovieri e passeggeri credono che il capostazione si sia dimenticato di modificare il segnale o che si fosse addormentato, e chiesero al conducente dell'unica macchina che si era fermata per chiedere che cosa fosse successo, di andare alla stazione per vedere cosa fosse successo. Però il semaforo rimase rosso a lungo e allora il capotreno decise di salire a piedi fino alla stazione, ed una volta arrivato vide che il capotreno ed il manovale erano stati uccisi. Sul posto arrivano subito Carabinieri e Polizia, che trattengono ed interrogano il conducente della Volvo, che afferma di aver parlato col capostazione e di essersene andato.<br />
Intanto, durante una perquisizione della villa, il brigadiere sale per una scalinata insieme al commissario per raggiungere il soffitto, e qui egli inizia a sospettare del commissario, poichè precedentemente aveva affermato di non essere mai stato nella villa, ma una volta giunti in soffitta, che era un luogo buoio e oscuro, accese la luce tramite l'interrutto che era posto dietro una statua e dunque poco visibile, e ciò fa pensare che fosse già stato li altre volte. Il giorno seguente, quando brigadiere e commissario sono assieme nell'ufficio, quest'ultimo tenta di sparare al brigadiere, il quale però riesce a colpirlo prima.<br />
Durante il processo si scopre il mistero. Il commissario assieme alla sua banda gestiva un traffico di droga e di opere d'arte, dunque quando seppe del ritorno di Roccella, lo uccide per impossessarsi del quadro che aveva trovato in soffitta. In seguito va dal capostazione per far trasportare la sua roba, perchè sicuramente in un treno un carico di notevoli dimensioni non sarebbe stato notato. Il capostazione però si oppone e il commissario lo uccide. Malgrado tutto ciò il magistrato decide che è "troppo poco" per considerare la reazione del brigadiere leggittima difesa e, per mancanza di prove, lo si definisce un incidente.<br />
Come in ogni giallo, l'eroe è il detective, il personaggio che opera per la decifrazione dell'enigma e per la scoperta del colpevole. Nei gialli di Sciascia, il detective non è mai un privato cittadino, bensì un funzionario dello Stato, carabiniere o poliziotto. Sin dalle prime pagine è facile intuire che l'eroe non sarà il commissario di polizia, così poco interessato alla telefonata di Giorgio Roccella, ma un suo subordinato, il brigadiere. Questi, pur non essendo particolarmente istruito, si rivela subito molto sveglio, capace di cogliere sul luogo del delitto una serie di indizi che fanno supporre che non si tratti di suicidio ma di omicidio. Egli era stato incaricato di effettuare un semplice sopralluogo, quindi la sua ricostruzione dei fatti sarà una iniziativa sua, di un funzionario dello Stato che non vuole chiudere gli occhi, ma impegnarsi con scrupolo nella difesa della legge e nell'affermazione della giustizia. Quest'opera di Sciascia è caratterizzata da una forma di pessimismo, infatti il lettore comprende che nulla possono gli <img class="alignleft" src="http://ilcrise.com/wp-content/uploads/2007/11/leonardo-sciascia.jpg" alt="" />uomini di buona volontà, persone che svolgono con impegno e con scrupolo il loro lavoro, contro forze troppo forti per essere sconfitte. La mafia, argomento centrale dei gialli di Scascia, non viene mai nominata in quest'ultima opera, ma è facile però capire che, anche in questo caso si è di fronte ad una storia di mafia, di delitti organizzati per impedire che i traffici di droga e opere d'arte da essa gestiti vengano disturbati e scoperti. Più che una denuncia, quella dell'autore è l'amarissima constatazione che non esiste, nelle stesse istituzini, la volontà di andare al fondo del problema, ed inoltre chi lotta per la giustizia, come il brigadiere che ha scoperto la verità, non avrà nemmeno la soddisfazione di vedere apprezzato il proprio lavoro. Dal romanzo venne tratta la sceneggiatura del film Una storia semplice, che uscì nelle sale nel 1991 con la regia e la sceneggiatura di Emidio Greco e l'interpretazione dell'attore Gian Maria Volonté.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Star Trek XI: false notizie sul secondo trailer]]></title>
<link>http://aratriel.wordpress.com/?p=453</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 09:47:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>aratriel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri è apparsa sul sito della rivista CinemaBlend una descrizione, bollata come &#8220;plausibile]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è apparsa sul sito della rivista CinemaBlend una descrizione, bollata come "plausibile", del secondo trailer di Star Trek XI (il primo teaser-trailer è uscito nel gennaio scorso). Una descrizione che, qualche ora dopo, è stata puntualmente smentita dal sito stesso su indicazione della Paramount.</p>
<p>Nella fantasiosa descrizione, probabilmente frutto di un fans, nel secondo trailer avremmo dovuto vedere i due Spock (giovane e anziano) citare la famosa frase "Le esigenze dei molti contanto più di quelle dei pochi o di uno", la nuova Enterprise in azione, il nuovo capitano Kirk, alcuni pianeti di scena e una serie di effetti speciali tipici di una battaglia in corso. Il tutto condito da una voce narrante che definisce Star Trek XI "l'inizio del più grande poema epico del nostro tempo".</p>
<p>Peccato che sia tutto fasullo... J.J. Abrams ha di recente confermato che sta lavorando, insieme allo staff del film, al secondo trailer. Che comunque non sarà rilasciato nel corso del 2008. C'è quindi ancora da attendere...</p>
<p>[Fonte: <a href="http://blog.libero.it/StarTrekNews24/5005250.html" target="_blank">StarTrekNews24</a>]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il pianeta gky]]></title>
<link>http://sarimagiha.wordpress.com/?p=214</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 20:58:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarimagiha</dc:creator>
<guid>http://sarimagiha.wordpress.com/?p=214</guid>
<description><![CDATA[
pianeta-astronave gky

Vi ricordate del mio tuffo cromatico in SL? Un commento recita: “Quando ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:54pt;text-align:center;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/astronave.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-215" style="margin-top:15px;margin-bottom:15px;" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/astronave.jpg" alt="pianeta-astronave gky" width="397" height="397" /></a></p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:center;">pianeta-astronave gky</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">Vi ricordate del mio tuffo cromatico in SL? Un commento recita:<span style="font-size:11pt;"> “</span>Quando capiti, fai uno squillo <!--[if gte vml 1]&#62;                    &#60;![endif]--><!--[if !vml]--><img src="/DOCUME~1/MARISA_2/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image001.gif" alt=";-)" width="15" height="15" /><!--[endif]--><span> </span>gky” Ho fatto lo squillo e Gianky Lindman mi ha trasportata sul suo piccolo pianeta-astronave che lui chiama “agglomerato di scatole” ed ho vissuto una breve intensa esperienza. Un misto tra il viaggio sul pianeta del piccolo principe e la caduta vertiginosa di Alice nel paese delle meraviglie giù per il pozzo mentre tutto scorre.</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/tuffo-cromatico-2.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-217" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/tuffo-cromatico-2.gif" alt="tuffo cromatico 2" width="397" height="397" /></a></p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:center;">tuffo cromatico 2</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">Gianky è l’uomo ombra, è la donna ombra, senza volto, solo parvenze. Non si fa riconoscere.</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">"Sei un'ombra" gli faccio notare, mi risponde: "Un buco nero. La forma umana va per la maggiore qui: limitante"</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">Ama la poesia al punto che le sue installazioni sono colori recitanti. Voci di donne che declamano versi con toni forti ed insieme vellutati, voci impegnate, voci che penetrano ancora prima di esser capite.</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/poltrone-avvolgenti1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-219" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/poltrone-avvolgenti1.jpg" alt="poltrongoccia" width="397" height="397" /></a></p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:center;">poltrongoccia</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:center;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">Gianky è spiritoso, una mortadella parlante. Il caso o la necessità?</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/mortadella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-220" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/mortadella.jpg" alt="mortadella parlante" width="397" height="397" /></a></p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:center;">gianky mortadella</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">Nel suo spazioso "living room" non ci si annoia. Non c'è la televisione dai programmi omologati, l'ospite può interagire con i suoi <em>mobili </em>in modo creativo e personale.</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/living-room.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-222" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/living-room.gif" alt="gianky\'s living room" width="397" height="397" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:center;">Gianky's living room</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;">Sono entrata nell'invitante sfera di Zabriskie Point. Inghiottita giù nel profondo pozzo in mezzo ad oggetti fluttuanti, mi sono seduta sul piccolo pianeta verde davanti ad una rosa rossa, favola nella favola</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/zabriskie-point.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-223" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/zabriskie-point.gif" alt="zabriskie-point" width="397" height="397" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:center;">pianeta verde di zabriskie point</p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;"><br />
</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">Sono tornata <em>in questo istante</em> nel Gianky’s living room, volevo  risentire i testi di alcune poesie e descrivere in modo più particolareggiato quello che avevo visto e ascoltato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">Sorpresa! La nera scatola madre ha un altro aspetto. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;"> C’è un cono multicolore sotto il pianeta-astronave, C’è una casetta sopra il tetto, e sopra la casetta una sfera enorme bianca e dentro la sfera il mondo poetico di Magritte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/isola.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-221" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/isola.jpg" alt="pianeta-astronave" width="397" height="397" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:center;">pianeta-astronave gky nuova versione</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/living-room.gif"><br />
</a>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/magritte.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-224" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/magritte.gif" alt="dentro la sfera bianca" width="397" height="397" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:center;">dentro la sfera bianca</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:left;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">Chi abita in SL deve fare di tutto per entrare in questo "teatro dell'assurdo" e scoprire il </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">"giocherellone", </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;"> Gianky Lindman.<br />
</span>
</p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:left;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:center;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/07/coniglio-gianky.gif"><img class="size-full wp-image-225 aligncenter" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/07/coniglio-gianky.gif" alt="coniglio-gianky" width="397" height="397" /></a></p>
<p style="margin-left:54pt;text-align:center;">
<p style="margin-left:54pt;text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">[15:01]<span> </span>You: devo proprio andare sono stanchissima</span><br />
<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">[15:01]<span> </span>gianky Lindman: Bonne nuit</span><br />
<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">[15:01]<span> </span>gianky Lindman: e arrivederci, spero.</span><br />
<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">[15:01]<span> </span>You: buona notte</span><br />
<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">[15:01]<span> </span>You: e grazie</span><br />
<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">[15:01]<span> </span>gianky Lindman: Grazie a te.</span><br />
<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">[</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:#333333;">15:02]<span> </span>gianky Lindman: Hai delle carote?</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Storia-Personaggi: Ricordando Alexander Langer, uomo di frontiera senza frontiere..Viaggiatore leggero...(22 febbraio 1946–3 luglio 1995) ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2770</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 20:51:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Storia Personaggi: Alexander Langer (Vipiteno, 22 febbraio 1946 – Firenze, 3 luglio 1995)
&#8220;S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Storia Personaggi: <strong>Alexander Langer</strong> (<em>Vipiteno, 22 febbraio 1946 – Firenze, 3 luglio 1995</em>)<img class="alignright" src="http://www.peacelink.it/pace/images/1979_a3967.jpg" alt="" /></p>
<p>"<strong>Sognava un mondo reso migliore da «mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera</strong>». Quelli che oggi ci mancano, e ne avremmo tanto bisogno. Previde il pericolo di un «impoverimento da cosiddetto benessere». In un convegno ad Assisi, nel Natale del 1994, aveva proposto uno stile di vita meno rampante, meno competitivo.«Voi sapete il motto che Pierre de Coubertin ha riattivato per le Olimpiadi: citius, più veloce, altius, più alto, fortius, più forte. Questo è il messaggio che oggi ci viene dato. Io vi propongo il contrario: <strong>lentius, più lento, profundius, più profondo, suavius, più dolce</strong>. Con questo motto non si vince nessuna battaglia frontale, però si ottiene un fiato più lungo».</p>
<p><strong>Alexander Langer</strong> nacque il 22 febbraio 1946 a Vipiteno, figlio di un ebreo non praticante di origine viennese e di un'italiana. Allora le differenze etniche causavano attentati autonomisti e i suoi genitori, per tutelare il suo futuro, lo iscrissero all'asilo italiano, affinché imparasse bene la nostra lingua. In lui confluivano dunque radici italiane, tedesche ed ebraiche. Per spiegare le sensazioni provate scrisse: "E' sempre complicato spiegare da dove vengo. 'Ma allora sei italiano o tedesco?'<!--more Continua a leggere--> Nessuna delle bandiere che svettano davanti a ostelli o campeggi è la mia. Non ne sento la mancanza. In compenso riesco, con il tedesco e <a href="http://www.alexanderlanger.org/index.php?id=2275" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://www.alexanderlanger.org/cms/pic.php?id=2275&#38;tab=entry" alt="" width="204" height="288" /></a>l'italiano, a parlare e a capire nell'arco che va dalla Danimarca alla Sicilia." Frequentò il liceo dei francescani a Bolzano e qui fondò il suo primo periodico bilingue, intitolato "Offenes Wort - Parola aperta", sul quale pubblicò un'intervista al locale segretario del Partito Comunista Italiano nonostante l'impronta religiosa della scuola. Dal 1964 al 1967 studiò giurisprudenza a Firenze e qui conobbe Valeria, che sposò nel 1985. Divenne amico del sindaco <strong>Giorgio La Pira</strong>, che era suo professore, e di padre <strong>Ernesto Balducci</strong>. Conobbe <strong>don Lorenzo Milani</strong> e la sua scuola di Barbiana e nel 1970 tradusse in tedesco il suo libro Lettera a una professoressa. Imparò diverse lingue e vari dialetti e sviluppò la sua naturale predisposizione al dialogo e all'incontro con gli altri. Gli anni dell'università segnarono il suo avvicinamento agli ideali religiosi e militò per breve tempo nella Federazione Unitaria Cattolica Italiana, attratto dalla vasta eco che aveva il Concilio Vaticano II, ma se ne allontanò man mano che conobbe gli elementi del dissenso cattolico fiorentino</p>
<p><!--more COntinua a leggere--><strong>. Egli concepiva una Chiesa capace di adempiere alla funzione di servizio dell'uman</strong>ità e secondo quest'ottica avrebbe voluto operare per una democratizzazione delle sue strutture. Svolse supplenze in licei classici di lingua tedesca a Bolzano e a Merano e poi una borsa di studio di un anno a Bonn gli diede la possibilità di far conoscere in diversi Paesi dell'Europa centrale il fermento che contraddistingueva la lotta politica italiana in quegli anni. In una raccolta di appunti annotò: "Sul mio ponte si transita in entrambe le direzioni e sono contento di poter contribuire a far circolare idee e persone". Verso la fine degli anni Sessanta si dedicò totalmente al suo Sud Tirolo - Alto Adige, impegnandosi per far comprendere ai suoi conterranei che l'unica alternativa al conflitto degli attentati poteva provenire sperimentando la convivenza tra diverse etnie, nel rispetto reciproco. Nel 1967 diede vita a Bolzano al gruppo "Die Brucke / Il ponte", frequentato tra gli altri dall'assessore provinciale alla sanità Lidia Menapace. Scrisse un articolo che propugnava l'eliminazione dell'esercito italiano, cosa che gli costò una denuncia per vilipendio alle istituzioni costituzionali e alle Forze armate, dal quale fu assolto per insufficienza di prove nel 1972, poco prima di iniziare il servizio militare nel corpo degli artiglieri di montagna di stanza a Saluzzo. Verso la fine del 1970 aveva aderito a Lotta Continua (L.C.), formazione extraparlamentare capeggiata da <strong>Adriano Sofri</strong>, <strong>Mauro Rostagno</strong> e<strong> Luigi Bobbio</strong>, che contestava da sinistra il Partito Comunista Italiano e i sindacati. Non aveva più di tremila iscritti, ma le sue manifestazioni avevano una forte eco nel panorama politico italiano. L'organizzazione propagandava la rivoluzione del sistema, ma non predicava l'insurrezione distinguendosi in ciò da gruppi similari, come Potere Operaio. Langer vi aderì per legarsi a una realtà che oltrepassasse i confini del Sud Tirolo e che fosse liberatoria e rivoluzionaria. Per conto di L.C. Langer organizzò la formazione dei Proletari in divisa, organizzazione di soldati di leva che lottavano per democratizzare l'esercito, senza peraltro metterne in discussione l'esistenza. Dal 1973 al 1975 Langer visse in Germania come membro della Commissione immigrazione e in questi due anni creò legami con studiosi, sindacalisti e militanti della sinistra. Organizzò anche uno dei primi incontri fra rappresentanti della sinistra israeliana e componenti del Fronte per la liberazione della Palestina. Poi si trasferì a Roma dove si occupò del giornale "Lotta continua", che nel frattempo era diventato quotidiano. Per le diverse denunce che il giornale riceveva il ruolo di direttore era svolto a rotazione fra i redattori e anche lui lo assunse durante il 1975. Si emancipò dal punto di vista economico da "Lotta continua" insegnando storia e filosofia in un liceo della periferia romana.  Nel 1977 aderì ai referendum radicali, che nella sua visione potevano rappresentare un modo per concludere in maniera non traumatica l'esperienza di L.C., nella quale egli si poneva come elemento di congiunzione fra l'ala estremista, che stava convogliando nella lotta armata, e l'ala moderata che avrebbe voluto trasformare il movimento in partito, rientrando nella logica parlamentare. Alle elezioni amministrative del 1978 il Partito Radicale appoggiò Langer che faceva parte della lista "Neue Linke / Nuova sinistra". Fu consigliere provinciale a Bolzano dal 1978 al 1981. In quest'anno l'allora Presidente del Consiglio, Giovanni Spadolini, pensò di risolvere l'annosa questione altoatesina con una dichiarazione di appartenenza etnica da riportare all'anagrafe. Langer rifiutò questa imposizione e ciò gli costò l'esclusione dall'insegnamento, prima che una sentenza del Consiglio di Stato gli desse ragione. Nel 1983 fu eletto in Regione con la Lista alternativa per l'altro Sudtirolo da lui fondata. Tra il 1984 e il 1985 Langer divenne un punto di riferimento per il nascente partito Verde, a cui portava l'esperienza dei corrispondenti Grunen tedeschi che ben conosceva. Provò, senza successo, a fondere insieme i Verdi con il Partito Radicale. Cercò anche di ricomporre, senza riuscirci, lo strappo fra i Verdi sole che ride e i Verdi arcobaleno.<br />
Nel 1989 fu eletto al Parlamento europeo nelle liste Verdi. Nel 1991 fece parte degli osservatori internazionali nelle prime elezioni libere in Albania e fece passare a Strasburgo una risoluzione contro la brevettabilità delle manipolazioni genetiche di materia vivente. Nel 1992 partecipò all'organizzazione della conferenza mondiale sull'ambiente a Rio de Janeiro e alla parallela conferenza Global Forum. In tale occasione propose una <strong>riduzione del debito dei Paesi in via di svi</strong>luppo.<br />
Nel 1994 fu rieletto al Parlamento europeo e divenne presidente del gruppo Verde; inoltre fu membro della commissione politica estera. Partecipò a seminari e incontri; <strong>fu membro del Movimento Nonviolento, finanziatore della Casa per la nonviolenza di Verona e obiettore alle spese militari</strong>. Dopo le prime avvisaglie di guerra in Jugoslavia, si interessò della questione dei Balcani. Si oppose alle precipitose dichiarazioni di indipendenza, che avrebbero poi fomentato gli odi etnici e la guerra. Cercò invece di far entrare la Bosnia Erzegovina nell'Unione Europea, per preservarla dalla guerrra, e cercò di sostenere i profughi e gli obiettori di coscienza. Presentò una risoluzione per la creazione di un Corpo civile europeo di pace, formato da professionisti non armati sotto l'egida dell'O.N.U. Parallelamente alle iniziative istituzionali ne seguì molte altre a livello movimentista, nelle quali si prodigò per sostenere le iniziative di pace, spesso finanziandole con il suo stipendio di parlamentare. Compì diversi viaggi in Jugoslavia e si interessò soprattutto della situazione di Tuzla, città bosniaca dove si era mantenuta una cordialità fra le diverse etnie, facendogli sembrare qui possibile ciò che non era riuscito nel suo Sud Tirolo. Ma l'attentato del 25 maggio 1995 nel quale persero la vita settantun ragazzi fra i diciotto e i vent'anni incrinò la sua speranza. Arrivò a sostenere un intervento armato di polizia internazionale. Scrisse: "<em>Di fronte agli ultimi eventi in Bosnia, non è più possibile tentennare: bisogna che l'O.N.U. invii un cospicuo contingente supplementare (chiedendo, se del caso, l'aiuto della N.A.T.O. e della U.E.O.) e assegni un nuovo e chiaro mandato ai caschi blu. Quello di ristabilire - con l'uso dei mezzi necessari - quel minimo di rispetto dell'ordine internazionale che consenta di cercare una soluzione politica al dramma della distruzione della convivenza e della democrazia</em>." Si tolse la vita al Pian dei Giullari presso Firenze nell'anniversario della morte del padre, il 3 luglio 1995, all'età di quarantanove anni. Probabilmente le ragioni del suo gesto sono da ricercare nelle parole che lui stesso aveva usato per scrivere il necrologio della sua amica attivista verde <strong>Petra Kelly</strong>, anche lei morta suicida: "<em>Forse è troppo arduo essere portatori di speranze collettive: troppe le invidie e le gelosie di cui si diventa oggetto, troppo grande il carico di amore per l'umanità e di amori umani che si intrecciano e non si risolvono, troppa la distanza tra ciò che si proclama e ciò che si riesce a compiere</em>." <strong>Adriano Sofri</strong> nella sua commemorazione disse: "Se avessi di fronte a me un uditorio di ragazze e ragazzi, non esiterei a mostrar loro com'è stata bella, com'è stata invidiabilmente ricca di viaggi, di incontri, di conoscenze, di imprese, di lingue parlate e ascoltate, di amore la vita di Alexander. Che stampino pure il suo viso serio e gentile sulle loro magliette. Che vadano incontro agli altri con il suo passo leggero e voglia il cielo che non perdano la speranza." (Fonte: coordinamento comasco per la pace )</p>
<p> Info: <a href="http://www.alexanderlanger.org/" target="_blank">Fondazione Alexander Langer</a></p>
<p><a href="http://www.alexanderlanger.org/cms/index.php?r=1&#38;k=52&#38;id=1461&#38;searchstring=gue&#38;searchmode=OR" target="_blank">Dal sito della Fondazione Leggi(clicca quì):"VIAGGIATORE LEGGERO" Testo canzone dedicata ad Alexander Langer, sognatore di altri mondi(di Agnese Ginocchio)</a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[YouTube in 3 min!]]></title>
<link>http://gossipstyle.wordpress.com/?p=376</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 18:22:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>il Gossipsta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Bella caznone, ma soprattutto il video! Stiamo parlando di Pork &amp; Beans, la new entry del grupp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/V9Y4BppbBFo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/V9Y4BppbBFo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">Bella caznone, ma soprattutto il video! Stiamo parlando di Pork &#38; Beans, la new entry del gruppo statunitense Weezer. Il video è molto particolare; come dice il titolo del post, in soli 3min riassume l'intera storia di YouTube e tutti i suoi video che hanno ottenuto più successo. Ovviamente non manca Cris Crocker! Guardatelo tutto!</p>
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ukulele Orchestra of Great Britain]]></title>
<link>http://fraseggio.wordpress.com/?p=238</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 16:35:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>christian</dc:creator>
<guid>http://fraseggio.wordpress.com/?p=238</guid>
<description><![CDATA[Ringrazio l&#8217;amico Emi per avermi fatto conoscere i pazzi scatenati della Ukulele Orchestra of ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio l'amico Emi per avermi fatto conoscere i pazzi scatenati della <strong><a title="Ukulele Orchestra of Great Britain" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ukulele_Orchestra_of_Great_Britain">Ukulele Orchestra of Great Britain</a></strong>, facendomi vedere il loro dvd <em>"Anarchy in the Ukulele"</em> (gran titolo!). Non solo sono gran virtuosi dello <a title="Ukulele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ukulele">strumento</a>, con un repertorio di cover di notevole prestigio, ma sono anche personaggi unici sul palco e protagonisti di gag particolarmente divertenti durante l'esecuzione dei brani.</p>
<p>Eccoli alle prese con un classico di <a title="Ennio Morricone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ennio_Morricone">Ennio Morricone</a>:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/V3gp7B8WC4Q'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/V3gp7B8WC4Q&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>E in un duetto che mi fa scompisciare dal ridere:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9ba1e9GkI4c'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/9ba1e9GkI4c&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Sul tubo poi ho scoperto anche una performance dell'anno scorso nientemeno che con i <a title="Kaiser Chiefs" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kaiser_Chiefs">Kaiser Chiefs</a>!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/08iTlO3dRZc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/08iTlO3dRZc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Con questi video e molti altri ho appena scatenato il delirio in ufficio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Federica Poidomani Dolcetti, pianista per passione, chopiniana per vocazione]]></title>
<link>http://angelaallegria.wordpress.com/?p=89</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:27:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelaallegria</dc:creator>
<guid>http://angelaallegria.wordpress.com/?p=89</guid>
<description><![CDATA[Pianista per passione, chopiniana per vocazione, Federica Poidomani Dolcetti amava la vita attravers]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"><span style="font-size:large;">P</span>ianista per passione, chopiniana per vocazione, <strong>Federica Poidomani Dolcetti</strong> amava la vita attraverso la musica. Tramite essa infatti riusciva ad esprimere gioie e dolori suscitando nei cuori di chi la ascoltava sublimi emozioni. Trascendendo ogni cosa visse un’esistenza in cui tutto è musica e in cui la musica è tutto.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">L’amore per Chopin andava oltre la musica, includeva l’intera Polonia, il suo territorio, la sua cultura, la sua lingua, le sue tradizioni.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Di tutti questi elementi Federica Poidomani Dolcetti amava parlare spesso e da essi prendeva ispirazione, forza ed energia.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Si legge in un suo articolo “Chopin e la Polonia: le due passioni della mia vita”.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Del Maestro polacco suonava ogni opera, ma prediligeva i Notturni, in particolare il Notturno op. 9 n. 2 sul quale pubblicò nel 1988 uno studio.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Suonava questo pezzo in ogni suo concerto, lo aveva nel cuore, lo sentiva più forte degli altri che già sentiva, interpretava, viveva e faceva vivere.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Si, Federica Poidomani Dolcetti viveva la musica come una grande forza che la trasportava, la guidava, un Nume che dava senso, linfa vitale al suo spirito, a tutto il suo essere. </span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Mi piace ricordarla così: seduta al pianoforte, capace di trasmettere la sua professionalità, il suo talento autentico ai suoi alunni, dotata di un tocco di vero artista, un dono raro che tuttavia non teneva chiuso, sottoterra, appartato dagli altri, ma che amava trasmettere spontaneamente con grande generosità.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Trasmetteva tanto sia agli allievi che in lei vedevano un maestro ma anche un’amica con cui parlare, dialogare di ogni cosa, trasmetteva anche a coloro che la ascoltavano suonare, al pubblico durante i concerti, al suo pubblico.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Federica Poidomani Dolcetti non eseguiva né suonava semplicemente una polacca o una mazurca, ma li porgeva all’ascoltatore in tutta la sua magia e suggestione interpretando ogni singolo passaggio attraverso ciò che aveva condotto l’autore a comporre in quel dato modo piuttosto che in un altro, pesando ogni diminuendo e marcando ogni crescendo con la sua forza di volontà, con la sua voglia di vivere.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Era capace di destare grandi emozioni ora gioiose ora serene a seconda dei brani.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Una volta mi parlò di un valzer del maestro polacco, un pezzo che nell’interpretazione comune veniva eseguito in un modo vivace, ma al tempo stesso composto e pacato. Federica mi espose come lo sentiva lei partendo dal presupposto che Chopin intendesse descrivere una danza di contadini nella veste di un valzer: riusciva ricreare la scena di una festa di villaggio in cui uomini e donne ballano e si divertono insieme dopo una giornata di duro lavoro, intenti ad evadere anche solo per un momento le preoccupazioni quotidiane.</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Ricordo la volta in cui mi parlò del “valzer dell’addio”, il valzer op. 69 n. 2, definito così perché era stato scritto per una contessa polacca della quale Chopin si era innamorato: quella occasione per il maestro polacco fu l’ultima di vedere la sua amata. </span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Ogni volta che mi capita di ascoltare un brano di Chopin è inevitabile pensare a Federica, credo che questo capiti un po’ a tutte le persone che l’hanno conosciuta!</span></span></div>
<div><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Quando morì il 15 giugno 1999 lasciò un enorme vuoto sia come pianista che come donna proprio perché Federica Poidomani Dolcetti non aveva mai separato le due cose.</span></span></div>
<p><strong>Angela Allegria</strong></p>
<p>15 giugno 2007</p>
<p>In <a href="http://www.modica.info">www.modica.info</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nino Manfredi: &quot;Se avessi potuto scegliere, avrei preferito essere omosessuale.&quot;]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2008/07/01/nino-manfredi-se-avessi-potuto-scegliere-avrei-preferito-essere-omosessuale/</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 22:43:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2008/07/01/nino-manfredi-se-avessi-potuto-scegliere-avrei-preferito-essere-omosessuale/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
4 giugno 2004Sono appena rientrato da Milano e, dal telegiornale delle ore 19.00, hosaputo ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<blockquote><p>4 giugno 2004<br />Sono appena rientrato da Milano e, dal telegiornale delle ore 19.00, ho<br />saputo che Nino Manfredi e' morto.<br />Nino ci era molto piu' vicino di quanto si possa immaginare. Non era gay, ma<br />da giovane aveva avuto una relazione con un compagno. Questa storia non<br />l'aveva mai dimenticata anzi, l'aveva accompagnato per tutto il corso della<br />sua vita.<br />Oggi, in suo onore, vi propongo qualcosa di inusuale anche se, purtroppo,<br />lunghissimo: due versioni della stessa intervista che gli ho fatto 9 anni or<br />sono. Con alcune varianti tra la prima e la seconda.<br />Come mai?<br />Nel corso del primo incontro che avemmo l'11 ottobre 1995, Manfredi mi<br />parlo' del grande amore che aveva avuto per un coetaneo all'eta' di 16 o 17<br />anni, del suo primo rapporto sessuale con una capra, dell'attrazione che<br />aveva per i ragazzi.</p>
</blockquote>
<p><!--more--><br />
<blockquote>
<p>Quando gli mandai la prima bozza dell'intervista, come faccio di solito<br />perche' voglio essere sicuro di esprimere esattamente il pensiero<br />dell'intervistato, mi disse che era d'accordo. Poi, successe qualcosa<br />(immagino, o forse so, cosa accadde, ma per discrezione e buona educazioneS<br />mi astengo dal rendere pubblici i miei dubbi). Mi ritelefono' dopo qualche<br />ora chiedendomi di togliere quei riferimenti troppo espliciti. Cosa che<br />feci. Ma la voglia di parlarne era troppo grande. Qualche mese piu' tardi ci<br />ritorno' sopra dicendo chiaro e tondo che, da giovane, aveva avuto una<br />storia con un ragazzoS<br />Un giorno dovro' decidermi a riascoltare le centinaia di cassette audio che<br />ho registrato nel corso della mia vita e, magari, anche a pubblicare i<br />nastri mai sbobinati (per un motivo o per l'altro) o le dichiarazioni a<br />futura memoria che mi sono state rilasciate come, ad esempio, l'intervista<br />che fece Amerigo Marras a Jim Kepner nel 1981, nel suo sterminato archivio<br />di Los Angeles, mentre io scattavo decine e decine di foto. L'iniziativa<br />doveva essere la prima di una serie di testimonianze orali che avevo in<br />mente. Kepner mi disse che avrebbe preferito che quello che aveva detto<br />fosse pubblicato dopo la sua morte, anche se non c'era niente di<br />trascendentale. Ed un giorno o l'altro dovro' rispettare questo impegno.<br />Ma per tornare a Manfredi, visto che non ho mai cancellato la prima versione<br />(integrale e non purgata) dell'intervista (sono o non sono un "archivista<br />nato"?), poiche' la cassetta audio e' ancora in buone condizioni e<br />perfettamente udibile, e considerato che, dopo qualche mese, lui stesso<br />torno' sull'argomento riparlandone un'altra volta in maniera esplicita, mi<br />sembra giusto farvi conoscere il suo pensiero, in originale, e senza<br />censure.<br />Un'ultima considerazione. In merito alla commedia alla quale fa riferimento,<br />"Fra gli uomini ci sono anche i diversi" (che nella prima versione aveva<br />intitolato provvisoriamente "Etero-Omo-Bisex"), Manfredi mi dira' piu' tardi<br />che aveva preso molte idee dal mio libro "Affetti Speciali", che aveva letto<br />con attenzione e gli era piaciuto parecchio.<br />Grazie, Nino. E grazie a Peter Boom ed a Paolo Rumi per i loro ricordi di<br />qualche mese fa su questo grande nostro amico.<br />Massimo Consoli<br />*******<br />Questa e' la versione "purgata", cosi' come e' apparsa su:<br />"Rome Gay News" N° 72, 12 ottobre 1995<br />NINO MANFREDI:<br />"GAY E' BELLOS ANZI, MEGLIO"<br />In un Paese ormai vittima di una moralita' contorta, di un bigottismo da<br />strapazzo e di frasi fatte (e sfatte) ad uso e consumo dei mass media, fa¹<br />una certa impressione sentire uno tra i piu' popolari ed amati attori<br />italiani che non ha paura di andare controcorrente, in direzione di dove lo<br />porta la sua natura generosa e disponibile, indifferente alle possibili<br />critiche, alle battutine immancabili, agli eventuali rimproveri.<br />Cosi', a sorpresa, Nino Manfredi considera l¹omosessualita' come una<br />condizione umana che favorisce la cultura e la fantasia, parla dei propri<br />amici gay (anche di quelli che non sanno che lui sa che sono gay..., e<br />allora snocciala un elenco di personaggi da prima pagina che fa<br />impressione), con un affetto quasi paterno ed una identificazione nei loro<br />problemi difficilmente sospettabile in un uomo che ha passato la vita<br />cercando di far ridere gli italiani su se stessi e, cosi' facendo,<br />costringendoli anche a ³pensare² al perche' del loro riso.<br />Nato con il nome di Saturnino a Castro dei Volsci, nella parte piu'<br />montagnosa del frusinate, da piu' di quarant'anni Manfredi e' sposato con<br />Erminia, una donna di grande cultura e sensibilita' che gli e' sempre stata<br />piu' che moglie, e con la quale ha avuto tre figli, che a loro volta gli<br />hanno dato quattro nipoti (fino ad oggi). Lei e' nata a Taormina, una<br />cittadina della Sicilia orientale scoperta dal barone Von Gloeden,<br />l¹eccentrico nobiluomo tedesco che, caduto in disgrazia presso la corte del<br />suo Paese, era stato costretto a trasformare in mestiere l¹hobby della<br />fotografia. Fotografo' tre generazioni di ragazzi (tutti nudi, ovviamente),<br />vendendo migliaia di ritratti ai potenti di mezzo mondo, compreso lo stesso<br />Kaiser Guglielmo II° e inventando, proprio lui, il concetto del ³maschio<br />siciliano². Forse, l¹essere nata in un posto del genere giustifica la<br />straordinaria sensibilita' che anche Erminia ha nei confronti<br />dell¹omosessualita'.<br />Gia' nel 1984, Nino Manfredi si era fatto vivo chiedendo di visitare il<br />Museo Gay che avevo appena aperto a Roma, e dimostrando un interesse<br />culturale per questo argomento che andava ben oltre la semplice curiosita',<br />come attore e come autore. La domanda, allora, sorge spontanea:<br />Consoli: Signor Manfredi, perche' tanta sollecitudine per un argomento<br />che la gente, di solito, tende ad evitare?<br />Nino Manfredi: E¹ un discorso un po¹ lungo, e bisogna tornare indietro<br />nel tempo. Da ragazzo ho avuto la tubercolosi. Allora era una malattia<br />mortale, che non dava speranza e, insieme ad altri ragazzi, ho passato una<br />parte della mia infanzia in sanatorio, aspettando la morte che tutti<br />consideravano inevitabile. Fu in quel periodo, tra i 14 e i 17 anni, che<br />cominciai a pormi la domanda perche' dovevo credere in un Dio che faceva<br />morire tutti i miei amici e lasciava in vita i delinquenti. Era giustizia,<br />questa? Una volta uscito dal sanatorio mi sentivo a disagio, non potevo<br />giocare a pallone, fare tutto quello che fanno i ragazzi a quell'eta'. Mi<br />sentivo un "diverso". Forse e' stato proprio questo, questa mia condizione<br />di emarginato a farmi capire, a farmi sentire vicino a tutti gli altri<br />cosiddetti "diversi" dei quali e' pieno il mondo: gli ebrei, le persone di<br />colore, gli zingari, ed anche gli omosessuali.<br />L¹unico luogo dove mi trovavo a mio agio, era in sanatorio, al Forlanini,<br />dove tornavo ogni settimana per rifornire d'aria il mio pneumotorace.<br />Finalmente ero libero, non dovevo piu' nascondermi.<br />Erminia Manfredi: E¹ per questo che ti identifichi con i cosiddetti<br />³diversi², perche' hai provato su di te questa forma di discriminazione.<br />Consoli: Ed e' anche per questo che, recentemente, a Venezia, alla<br />presentazione dell'"Olandese Volante", e' intervenuto in maniera cosi'<br />aperta in difesa dei gay?<br />Nino Manfredi: Si'. Il gay e' creativo, fantasioso, brillante, colto.<br />Quando sento qualcuno che usa con tono dispregiativo la parola ³frocio², mi<br />da¹ un fastidio che non so¹ che gli farei. Reagisco male. Come si puo'<br />descrivere con quella parolaccia delle persone di intelligenza e<br />sensibilita' superiore?<br />Consoli: Lei crede che sia giusto che lo Stato, o qualunque altra<br />istituzione, intervenga con leggi che discriminano i suoi cittadini gay?<br />Nino Manfredi: No! Non si puo' e non si deve assolutamente discriminare<br />in base al sesso, ai sentimenti. Si nasce ³persona², ³essere umano² e non<br />gay, ebreo, negro. Non e' di questo che si deve occupare lo Stato,<br />altroche'. Ci sono tanti altri problemi ben piu' seri.<br />Consoli: E per quel che riguarda il riconoscimento delle unioni tra<br />persone dello stesso sesso?<br />Nino Manfredi: Ma non se ne discute neanche. E¹ successo anche ad un<br />nostro amico: quando gli e' morto il compagno con il quale aveva vissuto a<br />lungo, non gli hanno riconosciuto il dolore, ma hanno voluto tutto cio' che<br />avevano costruito insieme. Addirittura anche la loro casa. E¹ logico che<br />queste unioni vadano riconosciute e difese, anche legalmente, se ne e' il<br />caso.<br />Consoli: Ritenete possibile l¹adozione di un bambino da parte di una<br />coppia di persone dello stesso sesso?<br />Erminia Manfredi: Spesso i gay amano i vecchi e vanno pazzi per i<br />bambini e siamo convinti che se avessero dei figli, se gli venissero<br />affidati dei bambini in adozione, li tirerebbero su' molto meglio di tante<br />coppie eterosessuali. Anzi, tra loro, probabilmente neanche ci sarebbero<br />tutte quelle storie di violenze carnali che sembrano piu' comuni proprio tra<br />le cosiddette "famiglie normali".<br />Nino Manfredi: E sono favorevole all¹adozione anche da parte di un<br />single. E' importante saper dare. Se uno ha voglia di dare, di dare amore,<br />di impegnarsi, perche' vietarglielo? E' assurdo e disumano. Se uno ha voglia<br />di crescere un bambino ed ha tanto amore da trasmettergli, questo e' un<br />fatto positivo che fa bene a tutti e due, a lui ed al bambino.<br />Consoli: Lei sta scrivendo una commedia, "Fra gli uomini ci sono anche i<br />diversi", nella quale affronta proprio il tema del quale stiamo parlando.<br />C¹e' qualche motivo particolare che l'ha spinta ad un lavoro che, di certo,<br />non si prospetta molto facile?<br />Nino Manfredi: Voglio fare qualcosa di utile, di importante. Voglio<br />contribuire a sfatare le leggende torbide che circondano questo argomento.<br />Nella mia commedia, io faccio il padre, un padre all¹antica, siciliano, che<br />viene a Roma per trovare il figlio e, soprattutto, per presentargli una<br />proposta di matrimonio. Si', proprio una proposta di matrimonio, visto che<br />oggi e' diventato normale rivolgersi alle agenzie specializzate nel settore.<br />Il giovane non si decide a trovarsi una fidanzata di propria iniziativa ed<br />il genitore comincia a nutrire qualche sospetto... Il ragazzo e'<br />intelligente, istruito, ha due lauree ma non ha confidenza con il padre e<br />quindi non ha mai osato parlare con lui anche di questo, vuoi per ignoranza,<br />vuoi per timidezza, vuoi per imbarazzo, vuoi per il timore di dargli un<br />dolore troppo grande. Attraverso la commedia, vorrei sfatare il pregiudizio,<br />la paura di avere in famiglia un figlio gay, un figlio "che dia problemi".<br />Anche per evitare che i genitori se ne colpevolizzino.<br />*******<br />Questa e' la vesione originale, non censurata, come risulta dalla<br />registrazione effettuata l'11 ottobre 1995, in casa di Nino ed Erminia<br />Manfredi, nel quartiere di San Saba, a Roma.<br />In un Paese ormai vittima di una moralita' contorta, di un bigottismo da<br />strapazzo e di frasi fatte (e sfatte) ad uso e consumo dei mass media, fa'<br />una certa impressione sentire uno tra i piu' popolari ed amati attori<br />italiani che non ha paura di andare controcorrente, in direzione di dove lo<br />porta la sua natura generosa e disponibile, indifferente alle possibili<br />critiche, alle battutine immancabili, agli eventuali rimproveri.<br />Cosi', a sorpresa, Nino Manfredi rimpiange di non essere gay, e non solo:<br />considera l'omosessualita' come una condizione umana che favorisce la<br />cultura, parla dei propri amici gay (anche di quelli che non sanno che lui<br />sa che sono gay..., e allora snocciola un elenco di personaggi da prima<br />pagina che fa impressione), con un affetto quasi paterno ed una<br />identificazione nei loro problemi difficilmente sospettabile in un uomo che<br />ha passato la vita cercando di far ridere gli italiani su se stessi e, cosi'<br />facendo, costringendoli anche a "pensare" al perche' del loro riso.<br />74 anni, nato con il nome di Saturnino il 22 marzo del 1921 a Castro dei<br />Volsci, nella parte piu' montagnosa del frusinate, da piu' di quaranta<br />Manfredi e' sposato con Erminia, 63, una donna di grande cultura e<br />sensibilita' che gli e' sempre stata piu' che moglie, e con la quale ha<br />avuto tre figli, che a loro volta gli hanno dato quattro nipoti (fino ad<br />oggi). Lei e' nata a Taormina, una cittadina della Sicilia orientale<br />scoperta dal barone Von Gloeden, l'eccentrico nobiluomo tedesco che, caduto<br />in disgrazia presso la corte del suo Paese, era stato costretto a<br />trasformare in mestiere l'hobby della fotografia.<br />Fotografo' tre generazioni di ragazzi (quasi tutti nudi, ovviamente),<br />vendendo migliaia di ritratti ai potenti di mezzo mondo, compreso lo stesso<br />Kaiser Guglielmo II° e inventando, proprio lui, il concetto del "maschio<br />siciliano". Forse, l'essere nata in un posto del genere giustifica la<br />straordinaria conoscenza che anche Erminia ha dell'omosessualita'.<br />Gia' nel 1984, Nino Manfredi si era fatto vivo chiedendo di visitare il<br />Museo Gay appena aperto a Roma, dimostrando un interesse per questo tema che<br />andava ben oltre la semplice curiosita'. La domanda, allora, sorge<br />spontanea: Signor Manfredi, perche' tanta sollecitudine per un argomento che<br />la gente, di solito, tende ad evitare?<br />Nino Manfredi: E' un discorso un po' lungo, e bisogna tornare indietro nel<br />tempo.<br />Da ragazzo ho avuto la tubercolosi. Allora era una malattia mortale, che non<br />dava speranza e, insieme ad altri ragazzi, ho passato una parte della mia<br />infanzia in sanatorio, aspettando la morte che tutti consideravano<br />inevitabile. Anzi, addirittura mi hanno dato l'estrema unzione almeno tre<br />volte. Tutti i miei compagni sono morti giovani mentre io... sembra proprio<br />che ce l'abbia fatta. Quando avevo 16 o 17 anni, in sanatorio avevamo messo<br />su un'orchestrina a plettro, cioe', con tutti strumenti non a fiato, visto<br />che la salute proprio non ce lo permetteva di soffiare dentro una tromba...<br />Io, che suonavo il mandolino, avevo per amico un ragazzo che studiava<br />chitarra e violino. Stavamo sempre insieme, cercando di passare il tempo<br />nell'attesa che, di tanto in tanto, venisse la "Commare secca", come dicono<br />a Roma, a portarsi via qualcuno di noi. Quando anche il mio amico mori' io<br />provai un dolore enorme, indescrivibile: mi misi a urlare dalla<br />disperazione, finche' mi accorsi che m'era successo qualcosa dentro,<br />qualcosa di importante: avevo perso la fede. Non credevo piu' in un Dio che<br />faceva morire tutti i miei amici e lasciava in vita fior di delinquenti. Era<br />giustizia, questa?<br />Una volta tornato a casa mi sentiti a disagio, infelice. La vita in famiglia<br />non riusciva a farmi star bene, mentre mi sentivo felice ogni volta che mi<br />portavano di nuovo al sanatorio per qualche visita di controllo o per le<br />cure (pneumotorace)... L'unico luogo dove mi trovavo a mio agio, dove potevo<br />parlare con una certa liberta', era in quella comunita' di malati si', ma di<br />persone del mio stesso sesso e della mia stessa eta', cosi' come<br />nell'oratorio, e per lo stesso motivo.<br />Consoli: Perche' solo li' poteva parlare liberamente?<br />Nino Manfredi: Perche' la TBC era una malattia pericolosa e impediva ogni<br />tipo di contatto con la gente che aveva paura di avvicinartisi, di<br />contagiarsi. Io stavo bene solo con gli altri malati, solo con loro potevo<br />parlare di me, di loro, dei nostri problemi. La sera mi dovevano cacciare<br />dal sanatorio, visto che non me ne volevo andare.<br />Ermina Manfredi: E' per questo che ti identifichi con i cosiddetti<br />"diversi", perche' hai provato su di te questa forma di discriminazione.<br />Nino Manfredi: Il dolore per la morte di quel mio amico ed il desiderio di<br />restare in sanatorio, in un luogo pieno di ragazzi come me mi rimase dentro<br />a lungo e quando piu' tardi, all'Universita', studiavo Giurisprudenza,<br />approfittai del corso di Medicina Legale per chiedere al professore un<br />parere "tecnico" che mi riguardava direttamente: ero normale o no? Il<br />professore mi spiego' che alla nascita siamo tutti eguali, con caratteri<br />maschili piu' sviluppati e caratteri femminili meno sviluppati. Dipende<br />dalla direzione che decidiamo noi stessi di prendere, quale delle due<br />componenti prendera' il sopravvento. E questo professore mi disse che avevo<br />i caretteri femminili molto piu' sviluppati del normale, percio' ero io che<br />dovevo scegliere quale potenzialita' approfondire, in parole povere, "che<br />cosa dovevo diventare". Avevo meno di 24 anni.<br />Arrivato a 18 anni, avevo attrazione sessuale solo verso i ragazzi, perche'<br />avevo conosciuto solo loro. La prima volta che mi innamorai di una donna fu<br />in seguito ad una retata dei nazisti e dei fascisti, durante la guerra. In<br />quell'occasione conobbi una prostituta, Jolanda, nel casino dove mi ero<br />rifugiato per non farmi prendere, e fu lei a salvarmi la pelle e poi ad<br />introdurmi al sesso.<br />Consoli: Era arrivato vergine a 18 anni?<br />Nino Manfredi: Si'. Ero attratto dai ragazzi, ero stato allevato in mezzo ai<br />ragazzini, e pure quando andai all'oratorio eravamo tutti maschi (e anche<br />li' se uno volesse dire... ma lasciamo stare), eppure l'unica iniziazione<br />sessuale che avevo avuto era stata con una capraS<br />Consoli: Una capra?<br />Nino Manfredi: Si, una capra. Ma possibile che non si sappia (o forse si fa<br />finta di non sapere) che tra i contadini, tra la gente che vive in campagna<br />si usa ancora fare all'amore con gli animali? Con le galline, con le capreS<br />Consoli: E allora perche' proprio con la capra, e non una gallina?<br />Nino Manfredi: Perche' la capra ha sempre la coda alzata, per natura, e<br />sembra pronta proprio per quello. Comunque, la prima volta che ho fatto<br />all'amore con una persona, e' stato con Jolanda, e per giunta sotto i<br />bombardamenti, a San Lorenzo.<br />Consoli: Ma allora, perche' si definisce un "omosessuale mancato?<br />Nino Manfredi: I gay sono migliori di noi. Io, in un certo senso, sono un<br />"banale eterosessuale". Fossi stato almeno bisessuale, macche'! Avrei potuto<br />essere qualcuno importante... Abbiamo degli esempi enormi, nella storia,<br />nell'arte, nella cultura. Basta nominare un Leonardo, un Michelangelo. Mi e'<br />sempre rimasto il dubbio che se avessi "scelto", diciamo cosi', i caratteri<br />femminili, mi sarei sentito piu' libero, piu' me stesso, avrei potuto dare<br />di piu' agli altri, essere piu' utile. Insomma, se avessi potuto scegliere,<br />avrei preferito essere omosessuale. E' da quando ero ragazzo che continuo a<br />chiedermi se, in realta', io non lo sia per davvero.<br />Erminia Manfredi: Ma io credo che, in realta', tutte queste domande Nino se<br />le sia cominciate a porre piu' tardi. Da quattro o cinque anni. Il rapporto<br />che ha avuto con il sesso non e' stato facile. E' sempre stato alla ricerca<br />di un qualcosa che ha seguitato a sfuggirgli. E' una specie di "Marco Polo"<br />del sesso, alla continua scoperta della sua Cina che, comunque, alla fine lo<br />lascia insoddisfatto.<br />Consoli: Se doveste dare una definizione dell'omosessualita', del gay, che<br />cosa direste?<br />Nino Manfredi: II gay e' creativo, fantasioso, brillante, colto. Quando<br />sento qualcuno che usa con tono dispregiativo la parola "frocio", mi da' un<br />fastidio che non so' che gli farei. Reagisco male. Come si possono<br />descrivere con quella parolaccia delle persone superiori a noi?<br />Erminia Manfredi: E poi, non bisognerebbe nemmeno "definire" le persone.<br />Quando parliamo dei nostri amici, non diciamo mica che quello e'<br />eterosessuale e quell'altro e' gay, che il primo e' cattolico ed il secondo<br />ebreo, se non c'e' un motivo reale, concreto che ha a che vedere con il loro<br />amare le donne o gli uomini oppure andare in chiesa o in sinagoga.<br />Consoli: E' giusto che lo Stato, o qualunque altra istituzione, intervenga<br />con leggi che discriminano i suoi cittadini gay?<br />Nino Mantredi: No! Non si puo', e non si deve assolutamente discriminare in<br />base al sesso, ai sentimenti. Si nasce "persona", "essere umano" e non gay,<br />ebreo, negro. Non e' di questo che si deve occupare lo Stato. Altroche'! Ci<br />sono tanti altri problemi ben piu' seri.<br />Consoli: E per quel che riguarda il riconoscimento delle unioni fra persone<br />dello stesso sesso?<br />Nino Mantredi: Ma non se ne discute nemmeno. E' successo anche ad un nostro<br />amico che, quando gli e' morto il compagno con il quale aveva vissuto a<br />lungo, ebbene, ha perso tutto perche' i parenti del defunto si sono rifatti<br />vivi proprio per l'occasione e proprio per prendersi tutta l'eredita'<br />cacciandolo addirittura dalla casa che avevano comprato insieme ma che stava<br />a nome dell'altro. E' logico che queste unioni vanno riconosciute e difese,<br />anche legalmente, se ne e' il caso.<br />Consoli: Ritenete possibile l'adozione di un bambino da parte di una coppia<br />di persone dello stesso sesso?<br />Erminia Manfredi: Noi abbiamo degli amici gay che amano i vecchi e i<br />bambini. Vanno pazzi per i bambini e siamo convinti che se avessero dei<br />figli, se gli venissero affidati dei bambini in adozione, li tirerebbero su<br />molto meglio di tante coppie eterosessuali. Anzi, tra loro, probabilmente<br />neanche ci sarebbero tutte quelle storie di violenze carnali che sembrano<br />piu' comuni proprio tra padri e figlie e nipoti e cognati e cosi' via.<br />Nino Manfredi: E sono favorevole all'adozione anche da parte di un single.<br />Ma quante sono le persone che da sole hanno allevato un bambino? E che gli<br />hanno chiesto se gli piacevano gli uomini o le donne? Ma se uno ha voglia di<br />dare amore, di impegnarsi, perche' vietarglielo? E' assurdo! E' disumano!<br />Consoli: Lei sta scrivendo una commedia, "Etero-Omo-Bisex", nella quale<br />affronta proprio il tema del quale stiamo parlando. Al di la' della sua<br />vicenda personale, dei suoi dubbi, della sua indignazione, c'e' qualche<br />altro motivo particolare?<br />Nino Manfredi: Voglio fare qualcosa di utile, di importante. Voglio<br />contribuire a sfatare le leggende torbide che circondano questo argomento.<br />Nella mia commedia, io faccio il padre, un padre all'antica, siciliano, che<br />viene a Roma per trovare il figlio e, soprattutto, per presentargli una<br />proposta di matrimonio. Si', proprio una proposta di matrimonio, come ancora<br />si usa in certe parti d'Italia, e visto che il giovane non si decide a<br />trovarsi una fidanzata di sua iniziativa. Il ragazzo e' intelligente,<br />istruito, ha due lauree ma non ha mai parlato con il padre della sua<br />omosessualita'. Il problema piu' grave e' proprio questo. Che non hanno mai<br />parlato di questa "cosa" che aleggia di continuo nei loro rapporti, vuoi per<br />ignoranza, vuoi per timidezza, vuoi per imbarazzo, vuoi per la paura del<br />giovane di dare un dolore troppo grande al proprio genitore.<br />Ma questo non e' solo il problema dei due personaggi, e' il problema di<br />tutto il nostro Paese. In Italia non si parla mai dell'omosessualita', o<br />almeno non se ne parla mai con la dovuta correttezza e serieta', non se ne<br />parla mai a scuola, non se ne parla in famiglia, non se ne parla in<br />televisione dove, tutt'al piu', appare solo quando ammazzano qualche povero<br />cristo, o per far esibire qualche politico alla ricerca di consensi o<br />qualche militante che parla con un linguaggio da iniziati.<br />Io voglio riportare l'omosessuale alla sua dimensione reale, umana.<br />Ricordarmi che e', o puo' essere, anche il mio vicino di casa, o il mio<br />migliore amico, se non addirittura me stesso!</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.nonsoloparole.com/Public/Profili/dettagli.asp?ID=19">Dettagli</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amy picchia un fan!]]></title>
<link>http://gossipstyle.wordpress.com/?p=368</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 18:44:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>il Gossipsta</dc:creator>
<guid>http://gossipstyle.wordpress.com/?p=368</guid>
<description><![CDATA[Ed io che pensavo fosse tornata normale, la Winehouse. Chissà cosa l&#8217;ha spinta a strozzare un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ed io che pensavo fosse tornata normale, la Winehouse. Chissà cosa l'ha spinta a strozzare un suo fan, puntate su Coca o Maria?</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3IN7yJWi21E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/3IN7yJWi21E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Poi sputa la gomma...<!--more--></p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.gossippando.it/amy-winehouse-sputa-insulta-e-prende-a-pugni-i-fans/#" alt="" /></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://i187.photobucket.com/albums/x114/Gossipaddicted/Gossippando9/amy-show-Glastonbury-3.jpg" alt="" width="338" height="449" /></p>
<p>E la mattina dopo torna in clinica...</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://i187.photobucket.com/albums/x114/Gossipaddicted/Gossippando9/amy-pugni6.jpg" alt="" width="340" height="446" /></p>
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</item>
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<title><![CDATA[30 giugno: racconti per i bambini e "Poco più di niente" per gli adulti]]></title>
<link>http://sestosguardo.wordpress.com/?p=316</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 09:22:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>aLe</dc:creator>
<guid>http://sestosguardo.wordpress.com/?p=316</guid>
<description><![CDATA[Ieri, oltre agli Europei di calcio, si è conclusa la Festa de l&#8217;Unità di Sesto e come da tra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ieri, oltre agli Europei di calcio, si è conclusa la Festa de l'Unità di Sesto e come da tradizione si è scambiata il testimone con la Festa de l'Unità di Legri. Domani sera orde di giovanissimi invaderanno Villa Solaria per il concerto dei Finley. <strong>Ma oggi che si fa?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nel <strong>cortile della Biblioteca Pubblica</strong> il pomeriggio sarà dedicato ai più piccoli: <strong>alle ore 17.30 l'<a title="ass. allibratori" href="http://www.associazioneallibratori.net/" target="_blank">Associazione Culturale Allibratori</a></strong> <strong>presenta "Annotando racconti" storie a ritmo di note e note alla ricerca di storie</strong>.</p>
<p><img class="alignleft" style="border:2px solid black;margin-left:10px;margin-right:10px;" src="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/281/2556281.jpg" alt="poco più di niente" width="144" height="220" /></p>
<p style="text-align:justify;">La sera è invece dedicata agli adulti. <strong>Alle ore 21.30 il Salotto Conti incontra <a title="cosimo calamini" href="http://www.cosimo-calamini.blogspot.com/" target="_blank">Cosimo Calamini</a></strong>, giovane scrittore fiorentino <strong>che presenterà la sua opera prima "Poco più di niente"</strong>. <em>Protagonisti sono Mosè e suo fratello Enrico, lo scatenato Vanni (appassionato di pesca subacquea) e Pedro, immigrato dall'Argentina. Hanno trentanni, sono amici da sempre e hanno molta voglia di divertirsi. Hanno anche tutti i problemi che può avere oggi un giovane cresciuto in una delle tante periferie italiane: il lavoro, i soldi, i rapporti di coppia (Viviana ha appena lasciato Enrico...). Vite qualunque e però piene di avventure sgangherate e divertenti, finché Enrico, improvvisato infermiere e badante, non inizia a occuparsi di Adelaide, un'anziana che, dopo essere stata rinchiusa per trentanni in manicomio, può finalmente tornare a casa propria. Quando entra nell'appartamento di Adelaide, resta sbalordito: la donna ha inciso tutte le pareti con scritte quasi illeggibili, fitte fitte: è il racconto di una vita, forse la traccia di un tesoro</em>. <em>(tratto da <a title="feltrinelli" href="http://www.lafeltrinelli.it/products/2556281%7C2.html?cat3=20035&#38;cat1=1&#38;cat2=1024&#38;page=1&#38;pub=11" target="_blank">feltrinelli</a>)</em></p>
<p style="text-align:justify;">Colgo l'occasione per <strong>scoprire insieme a voi qualcosa in più sul Salotto Conti</strong>, riportando un<a href="http://www.polistampa.com/asp/sa.asp?id=915" target="_blank"><img class="alignright" style="border:2px solid black;margin:10px;" src="http://www.polistampa.com/public/images/contgian.JPG" alt="gianni conti" width="158" height="236" /></a> articolo tratto dal sito <a title="nbt.toscana" href="http://www.nbt.toscana.it/index.php?IDarticolo=280" target="_blank">Notiziario Bibliografico Toscano</a>:<em></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il <strong>Salotto letterario di Sesto Fiorentino</strong> - Salotto Conti - è <strong>una associazione</strong></em><em><strong> culturale che</strong></em><em><strong> promuove la lettura e l'interpretazione di tesi di narrativa classica e contemporanea</strong>. Ci presentiamo con qualche statistica. In dieci anni di attività nel Salotto letterario di Sesto Fiorentino sono stati letti e discussi oltre duecento tra romanzi, racconti, qualche saggio, ed ascoltati migliaia di interventi a commento dei testi. Che questi provenissero da un critico letterario, da un impiegato o dall'autore medesimo, tutti - in quanto frutto di un lavoro appassionato - hanno democraticamente contribuito ad esplorare, e donarsi a vicenda, le infinite suggestioni e significati che emanano da quel mondo di carta che è un buon romanzo. Intorno al Salotto - fondato da un gruppo di insegnanti - si è così raccolta una comunità di letterati, docenti, autori. Ci è sembrato quasi inevitabile che da tanta esperienza si materializzasse una traccia: la <strong>rivista Interpretazioni, nata nell'anno 2000</strong>. Traendo spunto da alcuni testi letterari, questa è la regola, pubblichiamo <strong>con cadenza semestrale numeri a tema</strong>, su argomenti attuali e comunque di interesse generale, l'uomo e la memoria, il confine, il mito, il nemico. Vi contribuiscono nomi di rilievo come Marino Biondi, Franco Cardini, Giorgio Galli. La rivista è patrocinata dal Comune di Firenze, e viene diffusa negli ambienti istituzionali e culturali e tra i numerosi partecipanti al Salotto. <strong>Per informazioni: salottoconti@libero.it  tel. 055 4487600 o 055 5000277</strong>.</em></p>
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<title><![CDATA[Con Paolo sulla via di Damasco]]></title>
<link>http://laugio.wordpress.com/?p=70</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 11:55:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Laugio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ossequioso osservatore della Legge ebraica. E persecutore accanito dei cristiani. Sembrerebbe questo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-71 alignleft" src="http://laugio.wordpress.com/files/2008/06/315px-caravaggio-the_conversion_on_the_way_to_damascus.jpg?w=226" alt="" width="226" height="299" />Ossequioso osservatore della Legge ebraica. E persecutore accanito dei cristiani. Sembrerebbe questo il ritratto di San Paolo di Tarso. Ma lo abbiamo privato dell'evento più importante, quello che ha radicalmente cambiato la sua vita e di conseguenza quella dell'intera comunità cristiana: <strong>la chiamata del Signore</strong>. Che avviene, come per ciascuno di noi, in momenti e luoghi inaspettati, travolgendo come un fulmine a ciel sereno. Così anche per Paolo, che viene colpito da un fascio di luce dal cielo e, disarmato, cade da cavallo nel viaggio che l'avrebbe portato a Damasco per arrestare i cristiani fuggiti da Gerusalemme. In quel preciso momento la sua coscienza è scossa alle fondamenta: "Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti?" chiede il Signore, attivando in Paolo la radicale conversione. Infatti è un quesito che arriva ad accecare l'uomo vecchio e a far nascere l'uomo nuovo, che d'ora in avanti sarà <strong>l'Apostolo delle Genti</strong>.</p>
<p>Ed eccolo, allora, il vero Paolo: un uomo dall'estremo coraggio, uno scrittore indefesso e geniale, con indescrivibile carisma, che non conosce mezze misure, dedicando tutto se stesso alla scoperta fede in Cristo. Paragonabile alla grinta propria di ogni giovane quando si appassiona a qualcosa: si sente trascinato, trascorre le ore dedicandosi corpo e anima alla sua passione, con entusiasmo contagioso e inesauribile. E' l'effetto di un amore grande, che tocca le corde più profonde dell'anima.</p>
<p>E questo è l'uomo a cui il Signore ha affidato una tra le missioni a mio avviso più grandi di tutta la storia del cristianesimo: svincolare l'annuncio cristiano dalla matrice giudaica in cui era sorto, trasformandolo in annuncio di salvezza per tutti, senza distinzione tra ebrei o pagani. Senza di lui il cristianesimo sarebbe probabilmente rimasto una sètta tra le tante che nascevano al tempo come reazione al formalismo e alla legalità del giudaismo. Paolo rappresenta l'opera di universalizzazione del messaggio cristiano, diverso dall'ebraismo perchè libero dai limiti nazionali - il popolo eletto d'Israele - entro cui quest'ultimo dominava.   E' una vera e propria rivoluzione per il tempo in cui è avvenuta, concentrata in due parole cardine della vita cristiana: uguaglianza e fratellanza. Senza confini di lingua o nazione o tribù.</p>
<p>Un messaggio che, a duemila anni dalla nascita dell'Apostolo delle Genti, torna dirompente con tutta la sua attualità nell'<strong>Anno Paolino </strong>apertosi ieri. Un messaggio da conoscere e comprendere in tutta la sua profondità storico-religiosa seguendo il grande esempio di Paolo, che parla a chiare lettere con la sua vita e i suoi scritti. Scritti che, nonostante la bimillenaria stesura, non potranno mai diventare lettera morta perchè raccontano un percorso di vita dinamico, fatto di convinzioni, scelte, cambiamenti radicali, passioni e rinascite. Come quello che tocca a ciascun individuo, in ogni epoca storica. Questa la consapevolezza con cui lasciarsi avvolgere dal fascino storico della vicenda e - per chi lo sente - dalla forza di una fede libera e universale in un Dio che ama senza confini.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso">Vita di San Paolo</a></p>
<p><strong>Nella foto</strong>: <em>Conversione di San Paolo</em>, realizzato nel 1601 da Caravaggio. E' conservato nella Cappella Cerasi della chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[..un risultato esplosivo..]]></title>
<link>http://consu7985.wordpress.com/?p=190</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 18:31:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>consu7985</dc:creator>
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<description><![CDATA[




Sicuramente una scelta un po’ azzardata la mia..ma dal mio punto di vista se si vuole parlare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><img class="alignnone" src="http://img175.imageshack.us/img175/9590/justintimberlake3wallxt5.jpg" alt="justin timberlake" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span>Sicuramente una scelta un po’ azzardata la mia..ma dal mio punto di vista se si vuole parlare di danza fino in fondo non si può escludere chi non ne ha fatto un mestiere ma ha comunque talento da vendere..e che talento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;">Justin Timberlake è il classico esempio di come si possa fondere musicalità, bellezza, tecnica e una capacità di trasmettere fuori dal comune.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Ha iniziato a cantare a 11 anni, concorsi per ragazzi nel natio Tennessee con ritmi soprattutto country. Tre anni dopo era già famoso nel Club di Topolino: cantava per il Disney Channel con un’altra ragazzina, Britney Spears. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Poi c’è stato il fenomeno della band ‘N Sync, anni di successo con una musica insipida, pulita, rassicurante..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span> </span>Ma da quando ha deciso di intraprendere una carriera da solo, Justin Timberlake continua a sorprendere. Da Madonna con 50 Cent a Christina Aguilera, tutti sembrano fare a gara per poter cantare con lui. Dopo il successo, commerciale e di critica, di Future Sex/Love Sounds, c’è chi lo ha definito il nuovo re del pop, ma la sua musica è molto più varia: una fusione tra pop, rhythm &#38; blues, hip-hop, soul, con dei risvolti sempre molto sensuali..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">..e se a tutto questo si aggiunge una straordinaria capacità di ballare e tenere il palco?..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">..il risultato non può che essere esplosivo….</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ymrB0Z-w5uc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ymrB0Z-w5uc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Free Nelson Mandela (Happy BDay!)]]></title>
<link>http://gossipstyle.wordpress.com/?p=341</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 09:15:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>il Gossipsta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Come ormai tutti sapranno, ieri Nelson Mandela ha compiuto ben 90 anni con il conseguente concerto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tLkgiF1WX8Y'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/tLkgiF1WX8Y&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">Come ormai tutti sapranno, ieri Nelson Mandela ha compiuto ben 90 anni con il conseguente concerto a dir poco fantastico. Oltre ad Amy Winehouse, la star della giornata, si sono presentati nomi noti (così è dir poco) come i Queen (si sentiva la mancanza del grande Freddie Mercury), Annie Lennox, Leona Lewis, Will Smitt, Zucchero e molti altri tra cui pure Bono e The Edge degli U2 che hanno cantato la loro canzone di auguri a Nelson Mandela in collegamento video.<!--more--></p>
<p style="text-align:left;">Serata stupenda che ho guardato tutta d'un fiato per 4 ore consecutive. Fantastica la performance di Zucchero, dove però ha cantato una sola canzone: la versione inglese di Indaco Dagli Occhi dal Cielo.</p>
<p style="text-align:left;">Come ho detto prima, la star della serata è stata l'attesissima Amy Winehouse che ha pure chiuso il concerto cantando la parte solista accompagnata dal coro composto da tutti i partecipanti alla serata. Amy Winehouse, appena uscita dalla clinica, sembra nettamente migliorata rispetto alle performance di qualche mese fa. Non ci resta che sperare che tutto si rimetta a posto per Amy, una delle più gran voci di questo periodo, forse la migliore.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0Hu9OavX3jQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/0Hu9OavX3jQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Follia pura]]></title>
<link>http://segnavia.wordpress.com/?p=413</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 11:28:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Étranger</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Verrebbe da dire: ma chi si crede di essere? Chi si crede di essere questo personaggio stolido e tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.hhrf.org/szabadujsag/2005/32/pius.jpg" alt="" /></p>
<p>Verrebbe da dire: ma chi si crede di essere? Chi si crede di essere questo personaggio stolido e triste come una carta bollata (o meglio: un foglio di via), questo "<strong><a href="http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=802">patridiota</a></strong>" che risponde al nome di Pius Leitner? A leggere le dichiarazioni cialtronesche e razziste riportate da <a href="http://www.stol.it/nachrichten/artikel.asp?KatId=fa&#38;p=3&#38;ArtId=118819&#38;SID=4544910123113879341"><strong>questo articolo</strong> </a>in tema di immigrazione cascano braccia e coglioni. Ogni voto in più dato a simili mascalzani precipeterà questo paese -  già esposto al forte rischio dell'imbarbarimento e soffocamento reazionario - verso il baratro dell'intolleranza e dello sciovinismo paleoculturale. Mi si rivolta lo stomaco solo a pensarci.</p>
<p>Sul concetto di "Gastarbeiter", che il nostro simpatico Pius (!) vorrebbe introdurre, vedi [<strong><a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Gastarbeiter">QUI</a></strong>].</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terzo figlio per Totti?]]></title>
<link>http://gossipstyle.wordpress.com/?p=323</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 17:31:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>il Gossipsta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Secondo le indiscrezioni de &#8220;la Gazzetta dello Sport&#8221; si!
Il quotidiano parla di una te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://images.starlounge.com/slideshows-2/CG_totti01.jpg" alt="" width="343" height="500" /></p>
<p>Secondo le indiscrezioni de "la Gazzetta dello Sport" si!</p>
<p>Il quotidiano parla di una terza gravidanza per la cara Ilary e il pupone ne avrebbe infatti approfittato delle vacanze per metteresi in gioco con un altro bebè.</p>
<p>Ora non ci resta che aspettare, dopo Cristian e Chanel, quale sarà il nome prediletto?</p>
<blockquote>
<p style="text-align:right;">fonte: <a href="http://celebrity.it.msn.com/index.cfm?objectid=28004&#38;imagenr=1#browsebar" target="_blank">MSN Starlounge</a></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuovo pianto per Britney]]></title>
<link>http://gossipstyle.wordpress.com/?p=320</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 08:50:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>il Gossipsta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Britney Spears piange un&#8217;altra volta di fronte ai paparazzi, ma questa volta è ben motivata.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.atsm.info/weblog/britney_piange5.jpg" alt="" width="416" height="299" /></p>
<p>Britney Spears piange un'altra volta di fronte ai paparazzi, ma questa volta è ben motivata. La scorsa settimana, Britney è stata aggredita da circa una trentina di paparazzi all'aeroporto di Las Vegas. Tutto ciò ha comportato una burrascosa lite tra paparazzi e bodyguard e la Spears, di fronte alla scena, non ha saputo trattenersi dal pianto. Non dev'essere bello trovarsi di fronte paparazzi tutti i giorni, nonostante tutto questa vita se l'è scelta lei, quindi cara Britney sta tutto nelle tue mani...</p>
<p>Il video dell'assalto dei paparazzi lo <a href="http://www.theinsider.com/news/987222_New_Video_Britney_Spears_Paparazzi_Chaos">trovate qui ----&#62;</a><a href="http://www.theinsider.com/news/987222_New_Video_Britney_Spears_Paparazzi_Chaos"> Britney Spears' Paparazzi Chaos</a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.atsm.info/weblog/britney_piange1.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perchè...]]></title>
<link>http://pdlissone.wordpress.com/?p=124</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 18:52:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdlissone</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;invece del concerto in memoria di Lucio Battisti - che, peraltro, tutti amiamo e che in quest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>...invece del concerto in memoria di Lucio Battisti - che, peraltro, tutti amiamo e che in queste occasioni viene regolarmente obbligato a rivoltarsi nella sua tomba nella nostra bella Brianza - non proponiamo qualcosa di diverso? Sì,  è vero: è un appuntamento classico, ormai, a Lissone. Ma, appunto, cambiamo un po' ogni tanto. No? Sarebbero contenti i giovani, ma non solo. E sarebbe facile: si potrebbero chiudere gli accessi alla piazza e far pagare un biglietto accessibilissimo come è successo, appunto, sabato scorso a Cernusco sul Naviglio dove si è potuto assistere a uno dei soliti spettacolari concerti di <em>Elio e le storie tese</em>. Come sempre, non solo da ascoltare: anche da vedere. Per ridere, sorridere e anche per riflettere. Ma forse no. Forse Elio qui non verrebbe.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/EnUHdlSJe8E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/EnUHdlSJe8E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leave Israel Alone - Hysterical Video!!!]]></title>
<link>http://isragirl.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 08:33:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>isragirl</dc:creator>
<guid>http://isragirl.wordpress.com/?p=128</guid>
<description><![CDATA[Britney Spears&#8217; fan inspires a &#8220;pro&#8221; Israeli activist – Funny!!!
 Isragirl Prese]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Britney Spears' fan inspires a "pro" Israeli activist – Funny!!!</h3>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PYskawC6-GY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/PYskawC6-GY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span> <span style="font-size:xx-small;font-family:arial;">Isragirl Presents : Leave Israel Alone, Video by <a title="Leave Israel Alone Video">jewishjournal</a> ©</span></p>
<p>Whether you have seen the <a title="chris crocker video for britney spears" href="http://www.youtube.com/watch?v=kHmvkRoEowc&#38;feature=related" target="_blank">original video by Chris Crocker</a>, the most famous <strong>Britney Spears</strong> fan in the world (A masterpiece by the way), or not, this funny tribute just may put a smile on your face. If you don't find it at least a little funny, you must be: A. Pro-Israeli American (and probably Jewish) - who will just not have people laughing about <a title="israel travel guide tips and photos" href="http://www.aguide2israel.com/index.php/fuseaction/home.main/id/34" target="_blank">Israel</a>; B. Right wing Israeli who thinks this video is anti-Israeli and that its subtext is false; C. You just don't get it...; D. You have no clue as to how you got to this blog and why you've just watched a crazy bitch go on and on about <a title="a guide to israel great tips and recommendations" href="http://www.aguide2israel.com/index.php/fuseaction/destination.home" target="_blank">Israel</a>.</p>
<p>And even though I wouldn't want to think, and I don't think, that <a title="biblical and historical israel" href="http://www.aguide2israel.com/index.php/fuseaction/destination.home/title/Biblical%20Israel" target="_blank">Israel</a> is somewhat of a drunk has-been-bad-ass who jeopardizes its own citizens, and can't help but messing up time after time, and then sobbing about how miserable it is, I found the video hilarious!!!</p>
<p>I am sure this video is not going to convert anyone's opinion, but if you have something on your mind, remember that your comment just might (convince some flaky clueless dude that you know best), so feel free to be angry in writing if necessary....And my apologies in advance.</p>
<h2>Leave Israel Alone – She's a Country!!! This is not a controversial site, mind you, nor is it a provocative blog, so hop along, don’t watch it, I warned you...</h2>
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<title><![CDATA[Dissertazioni culturali 4]]></title>
<link>http://isilenti.wordpress.com/?p=628</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 07:41:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>cainos</dc:creator>
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