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	<title>parroci &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/parroci/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "parroci"</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 17:56:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Boom di rimandati, la scuola chiede ripetizioni ai parroci]]></title>
<link>http://advehild.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:32:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>advehild</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chiedere aiuto alle parrocchie per non lasciare soli i ragazzi nel recupero delle materie scolastich]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedere aiuto alle parrocchie per non lasciare soli i ragazzi nel recupero delle materie scolastiche. Questa l'iniziativa del preside dell'istituto «Deambrosis-Natta» di Sestri Levante, Ainino Cabona, che preso atto delle difficoltà degli istituti a consentire un completo recupero delle lacune degli studenti, ha scritto alle parrocchie della diocesi di Chiavari. L'obiettivo? Trovare un folto gruppo di giovani volenterosi e bravi a scuola che possano dare una mano ai coetanei in difficoltà nello studio delle materie oggetto degli esami di riparazione, per sanare le insufficienze e scongiurare la bocciatura. Già, perché da quest'anno gli istituti aspettano al varco gli studenti a settembre, stabilendo solo nel corso degli esami se i debiti sono stati recuperati con la promozione alla classe successiva, oppure se il permanere delle incertezze debba portare alla spiacevole rimandatura.Quando la scuola da sola non ce la fa, ecco allora che arrivano in soccorso le parrocchie. «Gli istituti - spiega Cabona - hanno organizzato i corsi all'incirca fino alla metà di luglio, come da direttive ministeriali. Ma gli esami si terranno a ridosso di settembre, quindi i ragazzi per oltre un mese vengono lasciati soli». Una solitudine che dovrà essere colmata in molti casi dalle famiglie, ricorrendo alle ripetizioni private. I corsi, vuoi per la quantità degli studenti che li devono frequentare, vuoi per l'esiguo numero di ore che è stato possibile programmare, si rivelano insufficienti. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279750</p>
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<title><![CDATA[PEDOFILIA: Indagini sul vescovo, la curia si ribella! VERGOGNA!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/09/24/indagini-sul-vescovo-la-curia-si-ribella-e-arriva-il-giornale/</link>
<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 03:16:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[È bufera sulla diocesi di Firenze, dove il vescovo ausiliare Claudio Maniago (47 anni) sarebbe stat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span class="xtesto_notizie"></span><img src="http://img218.imageshack.us/img218/3163/27335jb2.jpg" alt="Pedofilo io, buona camicia ragazzotti!" align="left" height="289" hspace="3" width="400" /><span class="xtesto_notizie">È bufera sulla diocesi di Firenze, dove <strong>il vescovo ausiliare Claudio Maniago</strong> (47 anni) sarebbe stato tirato in ballo da cinque testimoni nell'inchiesta della Procura del capoluogo toscano su <strong>don Lelio Cantini, il parroco fiorentino accusato di violenze sessuali su minori</strong>. Inoltre, secondo quanto riportato ieri da due quotidiani, monsignor Maniago avrebbe addirittura partecipato a festini con omosessuali. Al momento l'unico indagato è don Cantini, ma <strong>l'inchiesta coinvolgerebbe anche il vescovo ausiliare</strong>, che maturò la vocazione al sacerdozio proprio nella parrocchia del prete accusato di aver violentato alcune ragazze.</span></p>
<p align="center"><span class="xtesto_notizie"><strong>Maniago non è iscritto sul registro degli indagati, ma la Procura starebbe compiendo accertamenti bancari e verifiche mirate,<br />
passando al setaccio i tabulati del telefonino del prelato.</strong></span><br />
<span class="xtesto_notizie"></span></p>
<p align="justify"><span class="xtesto_notizie">Due dipendenti della curia e due sacerdoti accusano Maniago di aver sempre saputo quale fosse la vera attività di don Cantini, che era il suo padre spirituale, e di averlo coperto. Lo accusano soprattutto di aver partecipato alla gestione del patrimonio immobiliare donato dai parrocchiani al vecchio sacerdote della «Regina della Pace». Inoltre, secondo quanto riportato da due giornali, il vescovo ausiliare di Firenze avrebbe partecipato a incontri a luci rosse. Un 40enne gay dichiarato si sarebbe presentato in Procura ad aprile raccontando di aver preso parte a un festino omosessuale vicino a Cecina, una decina d'anni fa, e la notte successiva ci sarebbe stato un ulteriore «incontro» a cui prese parte un sacerdote che veniva chiamato «il padrone»: quel prete, riconosciuto dal gay in una foto, sarebbe stato proprio monsignor Maniago. Il testimone afferma che gli sarebbero poi stati offerti 3 milioni di lire per tacere. I pm avrebbero delegato la polizia a effettuare le verifiche e il passaggio di denaro sarebbe stato rintracciato sulla Banca delle Marche.</span><br />
<span class="xtesto_notizie">Queste notizie che «<strong>coinvolgono pesantemente il vescovo</strong> ausiliare Claudio Maniago, non possono che creare turbamento, insieme a sconcerto per le incredibili affermazioni di presunti testimoni - replica in una nota la Curia di Firenze -. Affermazioni tutte da dimostrare, a quanto si apprende dagli stessi giornali, e comunque pubblicate prima che la magistratura, verso la quale confermiamo la nostra fiducia, abbia compiuto le sue verifiche». La diocesi minaccia di «adire le vie legali» e ribadisce la «solidarietà al vescovo Claudio, per la sua indiscussa fedeltà alla Chiesa e per la stima che largamente gode». </span>
</p>
<p align="justify"><span class="xtesto_notizie">Il cardinale arcivescovo di Firenze, Ennio Antonelli si dice certo che «la verità dei fatti prima o poi verrà ristabilita, ma il danno recato alla persona è gravissimo. Come mai - si chiede il porporato - il nome dell’accusato è sbandierato sulla stampa e invece il nome dell'accusatore viene taciuto? Chi dei due avrebbe più diritto ad essere tutelato?».</span></p>
<p align="center"><font color="#ff0000"><strong>TUTELATO?!? VERGOGNATEVI SPORCACCIONI PARASSITI!!</strong></font></p>
<p align="justify"><span class="xtesto_notizie"> Intanto, la Procura di Firenze ha avviato un procedimento per la fuga di notizie che, ha detto il procuratore capo Ubaldo Nannucci, ha «certamente compromesso l'indagine». Rivelazione di segreto d’ufficio l'ipotesi di reato. Monsignor Maniago, invece, si è chiuso nel più stretto riserbo. Quei pochi amici che sono riusciti a parlargli, ieri, lo descrivono come «molto amareggiato».</span></p>
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