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	<title>parassitocrazia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "parassitocrazia"</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 17:39:13 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il signore delle mosche]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=189</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 18:06:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi aveva incastrato tra il finestrino dell&#8217;autobus ed il sedile: non avevo via di scampo. Rico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b5/Horse_Botfly_Imago.png" alt="" />Mi aveva incastrato tra il finestrino dell'autobus ed il sedile: non avevo via di scampo. Ricordo ancora l'orribile fetore che emanava quell'individuo, un metifico rom con la carne impregnata di un misto di urina, grasso e formaggio. Un'ora di viaggio con le budella triturate ed una necessità impellente di vomitare con la mente rivolta al concetto di abituazione recettoriale, ma soprattutto a quelle fottute docce pagate con i soldi pubblici, con i nostri soldi, per intendersi. Quelle docce che i miei occhi hanno visto ridotte ad ammassi di rottami nel giro di pochi giorni. Ormai riconosco le loro facce. Li riconosco quando insultano gli altri extra-comunitari integrati che si rifiutano di fare loro l'elemosina. Li riconosco quando si fanno fotografare sorridenti di fronte a cartelli su cui scrivono delle loro tragedie. Li riconosco quando imbracciano le stampelle e salgono in macchina. Li riconosco quando gettano i pacchetti di sigherette vuoti che comprano con la vostra carità dentro il mio giardino. E a sentir la gente intorno sono tutti d'accordo e convinti sostenitori delle mie tesi: pugno di ferro contro chi non ha alcun interesse per l'integrazione, contro chi vuole campare ponendosi volontariamente ai margini della società. Rimozione dei sussidi, eliminazione delle proprietà pubbliche occupabili e sorveglianza alle frontiere, schedatura dei gruppi etnici non integrabili, impronte digitali. Tutti d'accordo. Ma poi ecco che giunge la fatwa clericale, e la destra con fare pronograde bela indietro, ora proponendo le impronte per tutti, ora definendo il provvedimento una pericolosa <a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2008/07/06/lingerenza-della-chiesa-2/">cretinata </a>, ma pur sempre stando con le chiappe comodamente accoccolate negli States. La sinistra trova l'alibi per non perdere la faccia di fronte ai suoi elettori inferociti e si riscopre di colpo atea devota. E dunque, curiosamente, rimango solo io, con la vanga in mano, a spalare merda dal mio giardino. Io, unica vittima di razzismo.</p>
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<title><![CDATA[I Facci vostri]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=186</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 11:06:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avete mai visto cosa succede in un gruppo sociale di primati non umani quando la femmina dominante ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://img242.imageshack.us/img242/8337/devilbw1.png" alt="" />Avete mai visto cosa succede in un gruppo sociale di primati non umani quando la femmina dominante è in estro? Ebbene, lasciatevelo dire, accade realmente il finimondo. Sceneggiate napoletane, aggressioni ingiustificate, comportamenti nevrotici, urla, ferite, baruffe di ogni sorta: gli ormoni fanno uscire di testa le scimmie. Ma fanno lo stesso anche con gli umani ed il Sex Gate all'italiana ne è la prova più schiacciante. E' la prova di come il semplice parlare di sesso, lo scomodare la sessualità, il pudore, la morale sessuale, ecc... riesca realmente a far salire il tasso di isterismo collettivo alle stelle. A partire da una voce di corridoio, cioè dal nulla, ecco che la gente si azzuffa, dividendosi in due curve di ultras, quella dei neodifensori della pubblica morale e quella dei beatificatori della Carfagna. E la rissa si condensa su un elemento di fondamentale importanza per la vita del nostro Paese: dimostrare l'esistenza di un fantomatico pompino. E c'è gente che si straccia le vesti tirando in ballo Clinton e la Lewinski, gente che ribadisce come Mara sia brava e tutto il mondo invidioso: ormai è una sorta di guerra tra pulci, nel disperato tentativo di redimersi nella propria parassitaria forma di servi che non sbocchinano Berlusconi (courtesy of <a href="http://letteramaltese.blogspot.com/2008/07/nani-e-ballerine-nani-e-ballerine.html">Corto Maltese</a>) o di ipocriti moralisti divorziati e lascivi, ma pur sempre cristianamente umani. E in tutto questo qualcuno ha persino il cattivo gusto di fare il <a href="http://gianmariomariniello.it/2008/07/04/io-sto-con-mara-carfagna/">serio </a>e parlare di politica reale, lodando le azioni della buona Mara, della onesta Maria Rosaria, come il provvedimento anti-stalking o quello contro la violenza sulle donne, che paragonati alle numerose porcherie assistenzialiste che ci ha rifilato, realmente fanno venir voglia di parlare di pompini.</p>
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<title><![CDATA[Antonio Di Dietro]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=175</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 15:33:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ieri ho avuto la temerarietà di subirmi la ripugnante trasmissione di Lucia Annunziata, In mezzora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.apfn.org/APFN/1984-movie-open.jpg" alt="" /></p>
<p>Ieri ho avuto la temerarietà di subirmi la ripugnante trasmissione di Lucia Annunziata, In mezzora, che ospitava ahimè il tragico Antonio Di Pietro, un personaggio il cui crescente successo è indice inequivocabile di come il nostro Paese sia costituito per lo più da una massa di caproni belanti e pescivendoli urlatori. Incurante del fatto che la sinistra è stata schiacciata durante le scorse elezioni proprio a causa di una condotta politica realmente risibile costituita dall'antiberlusconismo programmatico misto al tassa-spendi-inflaziona, con tanto di espulsione della sinistra radicale dal Parlamento, Di Pietro continua a frantumarci i maroni con questa storia di Berlusconi e dei processi cui il premier non vorrebbe sottoporsi, pur avendone in questi anni subiti a decine, senza che ne uscisse mai fuori una minchia di nulla. E finisce che adesso il partito di Di Pietro è quotato al 7%, voti che naturalmente cannibalizza al PD, o meglio a quel branco di elettori veltroniani che proprio non vuole capire la lezione di Tony Blair: "per far vincere la sinistra bisogna farla finita con la sinistra", cioè, in poche parole, con i suoi stereotipi; il giustizialismo, appunto, è uno di questi. Tra le altre cose, si tratta anche di uno stereotipo odioso, perchè si può comprendere l'avversione nei confronti della Casta, ma quando si usa una casta altrettanto potente, la Magistratura, per demolire selettivamente la parte politica rivale, per generare golpe giudiziari, per punire i rivali, per eliminare i personaggi scomodi, la credibilità scende realmente sotto ai tacchi. Di Pietro è semplicemente l'ennesimo servo del Leviatano, sempre pronto a parlare di libertà dei cittadini e di regime incombente, per poi proporre il Grande Fratello telefonico, le intercettazioni sbandierate in piazza nel pieno disprezzo della privacy, la magistratura come giudice politico, le manette generalizzate. La nostra somma speranza, a questo punto, è che nelle numerose intercettazioni che i giudici indicono contro i propri avversari politici, a scapito delle inchieste sugli assassini, sui criminali, ecc... salti fuori che qualcuno degli indagati, politico o no, si sia trombato la moglie di qualche noto magistrato. Se questo dovesse realmente accadere, Jinzo offre un bicchiere di birra ai lettori di Snow Crash.</p>
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<title><![CDATA[Nottingham Tax]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=160</link>
<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 09:25:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pare che nei giorni scorsi il Congresso americano abbia bocciato la proposta della maggioranza demo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://img515.imageshack.us/img515/2751/obamagm0.png" alt="" width="225" height="313" />Pare che nei giorni scorsi il Congresso americano abbia <a href="http://realismoenergetico.blogspot.com/2008/06/abbasso-robin-hood.html">bocciato </a>la proposta della maggioranza democratica (DEMOCRATICA-sinistra) di introdurre una tassa sui profitti delle compagnie petrolifere. Sembra dunque che i repubblicani (REPUBBLICANI-destra) siano riusciti a convincere molti loro colleghi democratici a votare contro una tassa il cui effetto finale si sarebbe delocalizzato sui cittadini, in termini di aumento dei costi dei carburanti, in termini di svalutazione delle azioni... insomma in termini di aumento dell'inflazione. A nulla è valso l'appoggio del candidato <em>liberal</em> alla Casa Bianca, <a href="http://www.coast2coast.ilcannocchiale.it/post/1936439.html">Obama</a>, a sostegno di tale proposta: i democratici, essendo senza dubbio meno demenziali della nostra sinistra, hanno giustamente respinto la Robin Tax. </p>
<p>Ma nella repubblica delle banane, nello stato delle bertucce,....in Italia, insomma, le cose vanno assai diversamente: la destra gioisce per la Robin Tax definendola <a href="http://realismoenergetico.blogspot.com/2008/06/il-magnaccia-robin-hood.html">una cosa bellissima</a>, la sinistra protesta dopo averci derubato per due anni con imposte di ogni genere. Sul sito di Forza Italia compare un irritante e elenco dei <a href="http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_13504.htm">meccanismi </a>di funzionamento della nuova tassa, che invito tutti a leggere, per prendere atto di come si sia passati dal "meno tasse per tutti", al "meno tasse per tutti, tranne...", dalla critica al bertinottiano "anche i ricchi piangano", alla versione destroide "anche i ricchissimi piangano". Consci del fatto che alla fine a piangere saranno soltanto i poveri, sulle cui spalle graverà l'uccisione della gallina dalle uova d'oro, che questo governo sta perpetrando impunemente, abbiamo finalmente preso atto del fatto che Tremonti è un fan dei democrats. O meglio, direi, la versione candeggiata di Obama. </p>
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<title><![CDATA[Parassiti in cattedra]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=158</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 21:10:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[La classe degli insegnanti è per lo più costituita da esseri subumani elevati al ruolo di professo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La classe degli insegnanti è per lo più costituita da esseri subumani elevati al ruolo di professori da chissà quale prodigio burocratico o sindacale. Tra i pochi mestieranti a godere di un lavoro <em>part-time</em> pagato come <em>full</em>, forse i soli in assoluto ad avere tre mesi di ferie all'anno, che sistematicamente negano sbandierando a destra e a manca mille corsi di aggiornamento ed ulteriori banalità da tenersi nei mesi estivi, sicuramente essi costituiscono una delle categorie che più ci frantumano i maroni con proteste demenziali, cortei e via discorrendo, cosa che diventa ancora più grave se paragonata ai risultati che gli stessi producono in termini di educazione. Diciamoci la verità: il liceale medio in Italia ha più o meno la cultura di un primate non antropomorfo. Sul piano delle connessioni e e dell'arricchimento sinaptico, tuttavia, il termine di paragone scende al livello di un comodino. Il fatto è che, come da copione leviatanico, la responsabilità di tutto ciò non è attribuibile a nessuno. I Cobas dei professori se la prendono con i politici, i quali danno la colpa ai professori, i quali danno la colpa agli alunni, che sbraitano contro il sistema e di nuovo da capo... </p>
<p>A leggere le linee guida del ministro <a href="http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_13486.htm">Gelmini</a>, ne vedremo ancora delle belle, chè al peggio non c'è mai fine. E forse dovremo anche assistere all'aumento degli stipendi dei professori parassiti che infestano il nostro Paese, mentre tutte quelle belle parole sul buono scuola, profuse in quantità durante la campagna elettorale, sono scomparse anche questa volta nel nulla.  L'unica consolazione che ci resta risiede nello sperare che prima del folle aumento Brunetta riesca nella sua opera di pulizia, eradicando la zizzania anche da questo settore. Ma in effetti, più che una riforma, qui servirebbe un bel colpo d'ascia.</p>
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<title><![CDATA[Come è bella la città]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=144</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 09:42:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nicola R. mi avverte che il PLI ha deciso di supportare, dopo un primo turno astensionista, il candi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liberalista.splinder.com">Nicola R</a>. mi avverte che il <a href="http://http://www.partitoliberale.it/2008/04/25/comunicato-stampa-del-pli-regionale-del-lazio/#comments">PLI </a>ha deciso di supportare, dopo un primo turno astensionista, il candidato del partito democratico Francesco Rutelli, in quanto dotato di formazione politica liberale.  Evidentemente con questa affermazione si fa riferimento al periodo radicale di Rutelli, quello che seguiva il suo incipit vaticano e che nel contempo precedeva il suo rientro nelle schiere bianche. Tuttavia Rutelli fu segretario radicale nel periodo antecedente alla svolta liberista degli anni '90,il che significa che di liberale non aveva proprio nulla. Al contrario, quando "Er cicoria" uscì dalle schiere del partito radicale, nel momento in cui questo faceva voto di non-partecipazione diretta alla vita politica, divenendo Partito Radicale Transnazionale, si candidò nelle cosiddette liste Verdi, Arcobaleno ed altre amenità di questo genere, insieme a personaggi provenienti da Democrazia Proletaria. Ma a prescindere da questo e cioè dal fatto che Rutelli non ha basi liberali, credo che in fondo basti fare un giro per le periferie di Roma per rendersi conto di quale sia la realtà. Se volete il sottoscritto si offre di farvi da guida in un tour notturno per il mio quartiere. Vi verranno mostrate le seguenti attrazioni allestite dal regime sinistrato a Roma: le puttane minorenni con cui i poliziotti si fermano a scherzare, gli zingari arboricoli stipati nelle foreste, gli autovelox illegali per riempire le casse del comune, i ghetti criminali tollerati, i burocrati parassiti che vessano i cittadini, le campagne elettorali vinte a colpi di nomine, la spazzatura, le opere pubbliche iniziate e mai concluse.... Come si suole dire: Venghino siori, venghino...</p>
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<title><![CDATA[Come guadagnare mettendo su un partito (PLI)]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=139</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 16:36:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi giorni sto cercando di convincere quei liberali che si vogliono astenere a votare per il P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sto cercando di convincere quei liberali che si vogliono astenere a votare per il PLI. Certamente come voto di protesta sono convinto che valga molto più del non-voto. Ma credo che smetterò di fare propaganda per questo partito, perchè, nonstante il vecchiume di fondo, i richiami a Giolitti, Cavour ed altri insulsi personaggi di sortia, ci sono delle questioni inerenti al partito liberale che non posso di certo trascurare e che nel contempo giudico di una gravità inaudita. Dall'analisi dei fatti, appare chiaro che il PLI non abbia alcun interesse per la campagna elettorale, che come suo solito sta trascurando nella sua interezza. A parte gli spazi mediatici che sono stati naturalmente chiusi per la formazione di De Luca, credo sia ormai evidente l'assenza di qualunque forma di cartellonistica in giro per le strade. Persino su internet il <a href="http://www.partitoliberale.it">sito </a>è lasciato totalmente allo sbando. Mi dispiace per <a href="http://www.olifante.ilcannocchiale.it">Olifante</a>, candidato nelle liste del PLI, al quale auguro comunque di farcela, tuttavia sono sempre più convinto che il PLI miri semplicemente all'1%, cioè al rimborso elettorale. E dal momento che il rimborso per una campagna elettorale inesistente è di certo superiore alla spesa, torniamo nuovamente al cancro partitocratico denunciato dai radicali per anni e sottolineato nuovamente qualche giorno fa da Radio Radicale: il finanziamento pubblico ai partiti e la legge-truffa sui rimborsi. Insomma votare per il PLI significa avallare tutto questo, cioè consentire ad un gruppo di sconosciuti di utilizzare un'ideologia come il liberalismo per tentare di mettere le mani sui soldi dei contribuenti. Inutile dire che tutto questo è intollerabile. Avete tre giorni di tempo, a partire da domani, per convincermi a votare PdL.</p>
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<title><![CDATA[Credibili e cretini]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=138</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 14:09:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;elettore medio del centro-destra è convinto che Berlusconi questa volta taglierà le tasse ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'elettore medio del centro-destra è convinto che Berlusconi questa volta taglierà le tasse in maniera seria. Tuttavia, nonostante ciò venga sbandierato in tutti i comizi del popolo della Libertà, nonchè nel programma di tale partito, sono sempre più convinto del fatto che i tagli, anche in questo caso, si limiteranno all'1%, il che è comunque rispettabile rispetto al rincaro della dose che fisiologicamente seguirebbe la vittoria del PD, ma guai a dire che sia "sufficiente" e ancor più "utile" per questo Paese. Il programma del PdL, che in certe parti sembra anche molto positivo, contiene un blocco sociale veramente ripugnante ed interamente basato sulla spesa. Ciò che a molti di noi risulta incomprensibile è l'enorme contraddizione che si genera nel momento in cui si parla contemporaneamente di taglio alle tasse e di regalini fiscali alle famiglie, di riduzione delle aliquote per tutti e allo stesso tempo di detrazioni per certi gruppi di individui con valore "sociale". Appare chiaro che, mentre il PD e la sinistra innalzano come feticcio ideologico per derubarci il concetto di giustizia sociale, il PdL fa lo stesso, servendosi al contrario del totem familista. Il risultato, in tutti i casi, è equivalente: c'è da ambo le parti una redistribuzione della ricchezza di impronta totalmente demagogica. Queste politiche interventiste infatti si costituiscono come la merce di scambio che i politici mettono sul piatto in cambio di voti; ma alla fine sono inutili, se non dannose, perchè impediscono la drastica riduzione fiscale necessaria in questo paese, aumentano la spesa a dismisura e favorendo il parassitismo. Il PdL, nonostante la buona volontà dei quattro gatti liberisti che figurano nelle sue liste, è un partito che non serve all'Italia, e mandarlo al governo, con questo sistema elettorale illiberale e partitocratico, è assolutamente privo di senso. A meno che non si voglia citare il discorso del turarsi il naso, il che significa riproporre il copione che per 50 anni ha imperversato in questo Paese: marcire lentamente con la DC per evitare la catastrofe rossa.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Anche Berlusconi serve il Leviatano]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 21:58:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo giorni di silenzio, in cui ho preferito restare a guardare l&#8217;evolversi della situazione, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="250" src="http://www.obskure.com/cover_albums/mastodon_leviathan.jpg" height="250" />Dopo giorni di silenzio, in cui ho preferito restare a guardare l'evolversi della situazione, ritengo ora opportuno esporvi le mie conclusioni. Ci eravamo lasciati quando il PdL si presentava come movimento di rottura rispetto alla grande macchina da guerra rappresentata dal PD, simbolo della conservazione, se non della reazione, portavoce di ideologie egualitariste che scimmiottano il peggio del marciume liberal americano. Ci ritroviamo oggi, a distanza di qualche giorno, con una realtà dei fatti davvero crudele di fronte ai nostri occhi. Il PdL, ahinoi, non ha affatto recuperato lo spirito del '94, come si voleva far credere; al contrario, si è involuto. Quando Berlusconi si presentò nel '94 in politica lo fece con un programma liberista, thacheriano, che avrebbe realmente spazzato via il marcio da questo Paese. Da lì a questa parte, elezione dopo elezione, ha sepolto Reagan e ha rispolverato le oscenità della destra europea, fino alla affermazione più deprimente di questi giorni: noi siamo la DC. Ebbene, dove sia il motivo di orgoglio nel rivendicare di essersi sostituiti al partito che ha sfasciato per 50 anni e oltre il nostro Paese, questo mi è ignoto. Qualcuno, nel tentativo di giustificare ad oltranza Berlusconi, come ancora adesso accade, mi verrà a dire che il motivo di orgoglio consiste nell'aver lasciato i comunisti a casa e che in fondo le intenzioni del cav. non sono quelle di rifondare la DC. Ma questa volta, purtroppo, non c'è scusa che tenga, perchè si fa presto a parlare di libertà e liberalismo, sbandierando programmi e intenzioni a destra e a manca, ma poi, se andiamo a scavare, salta fuori la zella nascosta sotto il tappeto. E la zella, purtroppo, stavolta è veramente ripugnante e suscita una rabbia difficilmente contenibile. Perchè quando Berlusconi si dice liberale e poi va in tv, in piena campagna elettorale, a dire che Alitalia va salvata con i soldi pubblici, quando si definisce liberista e poi candida leader corporativi epurando i già pochi liberali presenti (vedasi Capezzone e Biondi), quando si definisce contrario al totalitarismo e candida Ciarrapico, adducendo scuse demenziali a chi da sinistra lo sbertuccia, quando parla di libertà di coscienza e poi candida Eugenia Roccella al terzo posto nel Lazio, quando si definisce mercatista e poi propone per l'ennesima volta come ministro dell'economia Tremonti, quando parla di tagli alle imposte e nel frattempo pretende di aumentare la spesa con i vari bonus bebè e porcherie familiste simili....</p>
<p>Quando fa tutto questo...non so a voi, ma a me iniziano fortemente a girare i coglioni.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Progetto Galileo]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=129</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 16:35:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell&#8217;epoca in cui la scienza viaggia ad alta velocità la bioetica diventa il pane quotidiano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="180" src="http://progettogalileo.files.wordpress.com/2008/02/progett.jpg" height="180" />Nell'epoca in cui la scienza viaggia ad alta velocità la bioetica diventa il pane quotidiano di tutti noi. Se l'essere umano viene considerato tale perchè presenta dei limiti corrispondenti a concreti problemi, la tecnologia propone oggi delle soluzioni, ma nel fare questo essa provoca il superamento del confine tra la condizione umana e quella transumana. Ed è proprio in questo passaggio che si genera il problema bioetico, ossia nella rinuncia ad un pezzo di umanità in cambio dell'abattimento di un vincolo biologico. La paura di perdere il proprio status di essere umano si oppone al desiderio di sottrarsi alla morte, generando il dramma psicologico e antropologico. Tuttavia, in un contesto così delicato, dove il dialogo e la discussione pacifica rappresentano l'unico modo per raggiungere una soluzione condivisa, la società si riempie di speculatori e parassiti, che cavalcano questi temi allo scopo di ottenere voti, vendere giornali, lucrare in maniera disonesta. E la loro condotta sfascista, naturalmente, trova le basi nella disinformazione, cioè nel terrorismo mediatico. Invece di prendere in considerazione gli aspetti razionali di questi problemi, che effettivamente esistono, essi adattano una impalcatura ideologica e su di essa formulano una interpretazione, condita il più delle volte da notizie false, allo scopo di sostenere meglio le loro fandonie e spesso violare la libertà altrui. <a href="http://www.progettogalileo.wordpress.com">Progetto Galileo </a>è un blog-aggregatore nato allo scopo di mettere fine alla disinformazione insita nei connotati sociologici e politici della scienza, contro gli speculatori cattolici e "laici" che pretendono di piegare la verità ai loro porci comodi. Il progetto è aperto a qualunque persona di scienza che desideri resistere al terrorismo mediatico imperante nel nostro Paese. Per <a href="http://www.residenclave.wordpress.com">adesso siamo in quattro</a>. Fatevi avanti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sotto gli 80 Km/h l'autobus esplode]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 19:17:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nonostante il parere degli scettici, nonchè di quelli che attribuiscono sempre al governo precedent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il parere degli scettici, nonchè di quelli che attribuiscono sempre al governo precedente la colpa di tutto, arrivano puntuali gli <a href="http://www.iltempo.it/politica/2008/01/05/822305-inflazione_record.shtml">effetti </a>delle dissennate politiche economiche dell'esecutivo appena spirato. Come facilmente prevedibile l'ondata di tasse e spesa pubblica di cui ci hanno fregiato Padoa Schioppa e Visco hanno prodotto una crescita record dell'inflazione. Questo è il risultato che si ottiene quando si sceglie sistematicamente di mettere  la zella sotto il tappeto. E mentre il Codacons propone di porre rimedio al carovita tramite la costruzione di uno stato di polizia fiscale, ripenso ad un vecchio commento di <a href="http://www.2909.splinder.com">Liberty First</a>:</p>
<p><em>"Siamo come nel film Speed... Solo che al volante non c'è una gnocca come Sandra Bullock".</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Zapping selvaggio]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 18:58:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho il vizio di cambiare continuamente canale mentro guardo la tv. Chiamatelo zapping selvaggio, chia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="300" src="http://www.solarnavigator.net/films_movies_actors/film_images/speed_movie_bus.jpg" height="193" />Ho il vizio di cambiare continuamente canale mentro guardo la tv. Chiamatelo zapping selvaggio, chiamatela schizofrenia televisiva, ma, ahimè, sedervi di fronte al televisore con me può significare vivere un'esperienza psichedelica. Ebbene, in uno di questi attimi di dissociazione, mi capita di sintonizzarmi su RaiTre, trasmissione Ballarò, monologo di Rosy Bindi. Se già pensate a quanti millisecondi io abbia impiegato per farla sparire almeno dal mio schermo le vostre aspettative saranno deluse: mi sono fermato a sentire, davvero incuriosito da quello che sarebbe dovuto essere l'elenco dei successi del governo Prodi. Sapete, è un po' come quando ripercorrete per la centesima volta la strada di casa vostra e vi fermate a guardare il negozietto che mai avete scorto prima, scoprendo magari che è aperto da quindici anni. In fondo è una forma di emozione, seppur piccola. E dunque mi sento tutte queste percentuali positive, tutti questi bei numeri che dimostrano come le casse dello stato si sono riempite nei due anni appena trascorsi. Ma quando la Bindi sostiene che anche la pressione fiscale è scesa comincio a preoccuparmi. Sonno, stanchezza, la bottiglia di brandy? Insomma finisce pure che il governo Prodi ha abbassato le tasse. Ma a prescindere da questa colossale minchiata, cui manco il comodino della mia camera da letto crede, la altre percentuali potrebbero essere vere. D'altronde è certamente possibile risanare un Paese come ha fatto il governo Prodi: alzare le tasse, tappare i buchi, spendere e spandere per metterci una pezza e andare in tv a dire: "il deficit è calato". Tuttavia la situazione è concretizzabile mediante tale esempio: un poveraccio, essendo disoccupato, decide di rubare il denaro ad un passante, gli frega il portafoglio, spende quei soldi per vivere e poi ecco che deve scendere di nuovo in strada a rubare quando la grana è esaurita. Questa è la filosofia della sinistra al governo: alzare le imposte per coprire i debiti, spendere tutto e alzarle di nuovo. Nel breve termine tutto a posto, gli effetti sembrano pure positivi, ma nel lungo termine queste politiche economiche devastano il paese, deprimendo l'economia, tagliando i risparmi, mandando l'inflazione alle stelle. La sinistra semplicemente risolve il problema rimandandolo di qualche tempo e sperando che qualcuno lo affronti più in là in maniera ingigantita. Naturalmente il cittadino, che giudica i successi a breve termine si beve pure la propaganda della Bindi; fatto sta che per risollevare realmente le sorti di questo paese non occorre differire i problemi, ma trovare posto di lavoro a quel famoso disoccupato di cui sopra. E questo lo si fa con le riforme strutturali, e con interventi realmente massicci e radicali sul sistema, affinchè il marciume creato dalle politiche economiche stataliste venga definitvamente estirpato.</p>
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<title><![CDATA[Che cos'è il relativismo?]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2007/12/28/che-cose-il-relativismo/</link>
<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 10:07:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Noi abbiamo deciso di imporre con la forza i valori dell&#8217;Occidente a popoli che con que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>"Noi abbiamo deciso di imporre con la forza i valori dell'Occidente a popoli che con questi valori non sono compatibili. Sarebbe come se i talebani prendessero le armi contro di noi per imporre alle donne occidentali di indossare il burqa".</em></p>
<p>                                                                                                                                                               - Massimo Fini</p>
<p><img border="0" align="top" width="400" src="http://img183.imageshack.us/img183/1168/357pj5.jpg" height="250" /></p>
<p>Non credo ci sia bisogno di ripeterlo: la Rai è uno pseudo-servizio pubblico dalla utilità discutibile, in virtù del quale i cittadini vengono derubati del canone per pagare sozzoni e parassiti di sorta, ottenendo in cambio realmente una TV che definire vomitevole è un eufemismo. Tuttavia, e dico, tuttavia.... Quando ci troviamo di fronte ad affermazioni quali quella di Massimo Fini, la pazienza del contribuente, che è solito pagare in silenzio, viene realmente messa a dura prova, e pensare che i propri denari in qualche modo vengano utilizzati per consentire a qualcuno di propagandare simili idiozie provoca realmente il salto della mosca olfattiva. A me sembra davvero singolare che in Occidente ci siano individui capaci di andare in tv a propagandare il punto di vista dei talebani contro l'Occidente stesso, con tanto di Luca Giurato che annuisce. Sarà che il sottoscritto, assolutista etico conclamato, considera i talebani come un semplice gruppo di terroristi il cui punto di vista conta quanto la saponetta che poggia nel portasapone del mio bidet, ma francamente credo che non ci sia alcuna possibilità di difendere la posizione di Massimo Fini se non affermando che il reato non sia determinato dal "cosa", ma dal "dove", il che si riduce al solito esempio: lapidare una donna in Occidente dovrebbe essere reato mentre in Iran no. Se qualcuno vuole provare a difendere il concetto di diritto come atlante geografico si accomodi pure nei commenti, ma sono praticamente certo del fatto che alla fine per sostenere le proprie posizioni sarà costretto a tacere. Nel frattempo io rivendico la necessità di trovare una nazione o almeno un luogo in cui la cultura dominante consenta di gambizzare gli imbecilli. Potrebbe essere sempre un buon asso nella manica quello di invitare qualcuno a prendere un tè con una 357 sotto il tavolo.</p>
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<title><![CDATA[Il Bannato si è fatto cacciare di nuovo]]></title>
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<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 12:30:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Daniele Luttazzi è sempre stato niente più che un comico di regime. Prende autentici bidoni di not]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="150" src="http://img530.imageshack.us/img530/8458/bannatodg9.jpg" height="66" />Daniele Luttazzi è sempre stato niente più che un comico di regime. Prende autentici bidoni di notizie a sostegno della sua causa, le imbottisce di demagogia, ci aggiunge un pizzico di anticonformismo modaiolo, una bella spruzzatina di volgarità ed ecco che sforna la solita cagata di minestra. Attribuire a questa forma di propaganda demenziale l'appellativo di "satira" mi sembra quantomeno ardito. Satirico è infatti chi attacca il sistema, non chi utilizza la comicità per demolire selettivamente soltanto una parte politica, sostenendo inoltre tesi che non differiscono molto da un comizio dei Comunisti Italiani. Se tuttavia questo atteggiamento appare certamente scandaloso nel momento in cui si verifica su un servizio pubblico (se fosse realmente stato in Rai quando ci fu l'editto bulgaro non ci sarebbe stato nulla di cui stupirsi), in una rete privata Luttazzi ha tutto il diritto di fare la sua propaganda, parimenti a quanto fa Emilio Fede sul TG4. Allo stesso tempo il direttore di quella emittente ha il diritto di sospendere una qualunque trasmissione e sfancularne il conduttore, per una qualsivoglia ragione (ed insultare un altro dipendente di La7 è una ragione non proprio qualsivoglia). Ma anche in questo caso, c'è da denotare che le <a href="http://statominimo.splinder.com/post/15047464#comment">frasi incriminate </a>partono come al solito da una clamorosa bidonata di fondo: le famigerate responsabilità di Berlusconi nella guerra in Iraq; guerra che l'Italia non ha mai combattuto.</p>
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