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	<title>osservatorio-sulla-citta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/osservatorio-sulla-citta/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "osservatorio-sulla-citta"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 00:33:58 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[FUTURO PROSSIMO: GUERRA ALL'IRAN]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=110</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 22:59:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Oggi sono stato alla presentazione del libro &#8220;Napoli chiama Vicenza&#8221;, a San Giorgio a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8uXppvBNIxk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/8uXppvBNIxk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
Oggi sono stato alla presentazione del libro <a href="http://www.pacedisarmo.org/articles/art_277.html" target="_blank">"Napoli chiama Vicenza"</a>, a San Giorgio a Cremano, scritto grazie alla collaborazione di più persone e di diversi esperti. Alla presentazione sono interevenuti Angelica Romano che ha curato il lavoro complessivo e l'assessore provinciale Borrelli sempre molto attivo per i temi vicini alla pace, entrambi introdotti da Consiglia Salvio, referente del <a href="http://www.comitatocittadinosangiorgioacremano.it/" target="_blank">comitato cittadino di San Giorgio</a>. Il libro riporta verità documentate che, se venissero fuori quotidianamente nei telegiornali o sui giornali, la cittadinanza scenderebbe in piazza per protestare. Infatti c'è un serio problema relativo alla guerra e al nucleare, ovvero in Italia ci sono delle basi non italiane dove sono presenti testate nucleare (nel nord Italia), e in particolare nel porto di Napoli passano in continuazione navi e sommergibili che vanno a propulsione nucleare americani (come la Truman che è stata mesi nel nostro porto e poi si è diretta nel golfo Persico), mentre in America ciò non è consentito, ma esistono porti con bassissima densità di popolazione dove attraccano. Il golfo di Napoli in particolare è molto comodo per controllare a distanza tre continenenti (Europa, Africa, Medio Oriente). Il libro racconta tutto questo e altro; addirittura l'obiettivo è di creare una sorta di parcheggio per i sommergibbili e portaerei con armi nucleari a bordo (sempre a propulsione nucleare) nel nostro porto e al momento ciò non è avvenuto solo perchè se ne sta parlando e si cerca di divulgare la notizia grazie a persone come Angelica e padre Aòex Zanotelli (che ha scritto la prefazione).</p>
<p>Ma la domanda è: perchè vengono qui? E sostano per mesi in queste acque?</p>
<p>Semplice per dare il cambio alle altre portaerei presenti nel golfo Persico, perchè Bush sta preparando un attacco all'Iran (dove è presente il 10% delle scorte di petrolio mondiale). Già abbiamo avute delle anteprime:</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/esteri/08_gennaio_07/iran_usa_scontro_nel_golfo_ff454af4-bd35-11dc-9a95-0003ba99c667.shtml">http://www.corriere.it/esteri/08_gennaio_07/iran_usa_scontro_nel_golfo_ff454af4-bd35-11dc-9a95-0003ba99c667.shtml</a></p>
<p>Gli accordi presi da Italia e America per le basi militari americane in Italia furono stipulati nel dopoguerra e sono tuttora segreti, a differenza di quelli per le basi NATO, dove i parlamentari e i giornalisti possono mettere piede senza grandi difficoltà burocratiche. Quindi nelle loro basi, in Italia, gli americani possono fare quello che vogliono, nonostante siano sul nostro territorio, infatti già in passato hanno bombardato zone dell'ex-Jugoslavia facendo partire i loro aerei dal nostro Paese.</p>
<p>Nel video potete vedere un'azione di pace fatta dal <a href="http://www.pacedisarmo.org/" target="_blank">comitato pace e disarmo</a>, che volevano portare alla portaerei Truman la bandiera della pace e delle lettere in inglese per disertare la guerra... come potete vedere sono stati fermati da Polizia, Carabinieri Guardia Costiera e altri. Allora hanno chiesto alle nostre forze dell'ordine di portarle loro al posto del comitato, ma la risposta è stata: "Quelli ci sparano a vista!"</p>
<p>Ricordiamo l'articolo 11 della Costituzione dell Repubblica Italiana:</p>
<p>"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."</p>
<p>AD MAIORA SEMPER!</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Parte da Napoli un'Onda Anomala. Prendete posizione!]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=96</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 20:48:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualche giorno fa ero in auto, nel traffico. Era il 15 aprile 2008. Ho pensato a quando, qualche mes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ero in auto, nel traffico. Era il 15 aprile 2008. Ho pensato a quando, qualche mese prima, il Governo Prodi era caduto dopo due anni di agonia, a causa della cosidetta "Serpe in seno".  Alle elezioni appena concluse. Alla mia città, deturpata dalla spazzatura, dai muri imbrattati, dall'aria satura di smog, corrosa dal clientelismo. A me, alla condizione che condivido con tanti altri ragazzi della mia età, con un titolo di studio molto alto e speranza occupazionale tendente al negativo. Alle persone che conosco e che so da anni impegnate nel sociale, che continuamente <em>scassano </em>i timpani alle istituzioni nella speranza di essere ascoltate, di sensibilizzare l'opinione pubblica.</p>
<p>Eppure, mi chiedevo quel giorno in macchina, non si può fare proprio niente affinchè la nostra bella città non sia depredata dalla spazzatura? Non si può fare proprio nulla affinchè le persone che si dedicano al sociale vengano ascoltate un po' di più? Ho uno zio che non fa altro che blaterare che quando si è giovani si vuole cambiare il mondo... eppure, senza avere questa pretesa utopistica e poco funzionale, pensavo, non c'è proprio niente che possiamo fare, affinchè qualcosa si muova? Affinchè la nostra voce venga ascoltata?</p>
<p><em>Sono una cittadina, avrò anche il diritto di dire la mia, di non starmene con le mani in mano...</em></p>
<p>Quella sera il mio amico Andrea compiva 18 anni. Sapevo che a quella festa ci sarebbero stati degli amici cui avrei potuto comunicare queste mie emozioni, sapevo che mi avrebbero ascoltato, che non avrebbero detto "<em>Francè, pienz' 'a salute...</em>" E difatti, queste mie emozioni, queste mie idee, erano da loro state già esperite e concretizzate nel Movimento <strong><a href="http://inondazione.altervista.org">ONDA ANOMALA</a></strong>.</p>
<p>Era quello che volevo. Non un gruppo politico o politicizzato, ma un movimento di impegno civile. Un gruppo di persone che hanno semplicemente deciso di mettersi insieme per realizzare delle iniziative concrete per la nostra città di Napoli. Avevano già realizzato l'<strong>InOndAzione</strong> [è così che si chiamano le operazioni del movimento] <a href="http://inondazione.altervista.org/index.php?option=com_content&#38;view=category&#38;layout=blog&#38;id=25&#38;Itemid=2"><strong>Manifesto FuoriPosto</strong></a>, in cui semplicemente si segnalavano, fotografavano e mettevano online le fotografie dei manifesti elettorali spiaccicati sui muri senza autorizzazione.</p>
<p>Le InOndAzioni sono queste, per il momento. Piccole azioni concrete volte a lanciare un segnale di sensibilizzazione all'opinione pubblica, un modo per far sentire la nostra voce... perchè, anche se le evidenze portano tutte da un'altra parte, io credo sul serio, e ne sto avendo svariate prove, che un Nuovo Mondo è davvero possibile...</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Nel "ventre di Napoli".]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/2008/01/18/antiche-riflessioni/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 20:33:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla luce degli ultimi avvenimenti, che da settimane riempiono le pagine dei giornali ed espongono a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Alla luce degli ultimi avvenimenti, che da settimane riempiono le pagine dei giornali ed espongono al ludibrio ed alla pubblica umiliazione la nostra splendida, ma ormai completamente devastata città, si ritiene ad vertendum utilia rispolverare delle antiche letture, risalenti a più di un secolo fa, ma [purtroppo per noi] ancora attuali.</p>
<p>Da <em>Il ventre di Napoli</em>, di Matilde Serao, 1884.</p>
<p><em>"«Bisogna sventrare Napoli». Efficace la frase. Voi non lo conoscevate […] il ventre di Napoli. Non sono fatte per il governo certamente le descrizioncelle colorite di cronisti con intenzioni letterarie, che parlano di via Caracciolo, del mare glauco […].<br />
Quest’altra parte, questo ventre di Napoli, se non lo conosce il governo chi lo deve conoscere? Vi avranno fatto vedere una o due, tre stradine dei quartieri bassi e ne avete avuto orrore.<br />
Ma non avete visto tutto; i napoletani stessi che vi conducevano, non conoscono tutti i quartieri bassi. […]<br />
Sventrare Napoli? Credete che basterà? Vi lusingate che basteranno tre, quattro strade attraverso i quartieri popolari, per salvarli? […] Bisogna rifare.[…]<br />
Per distruggere la corruzione materiale e quella morale, per rifare la salute e la coscienza a quella povera gente, per insegnare loro come si vive – essi sanno morire, come avete visto – per dir loro che sono fratelli nostri, che noi li amiamo efficacemente, che vogliamo salvarli, non basta sventrare Napoli: bisogna quasi tutta rifarla.<br />
Non abbandonate Napoli, ora che il colera è finito. Non abbandonate di nuovo, presi dalla politica e dagli affari, non lasciate che agonizzi di nuovo questo paese che tutti dobbiamo amare. Fra le belle e buone città d’Italia, Napoli è la più gentilmente buona. Non la lasciate povera, sporca, ignorante, senza lavoro, senza soccorso: non distruggete, in lei, la poesia dell’Italia."</em></p>
<p>Da <em>Le lettere meridionali</em>, di Pasquale Villari, 1884.</p>
<p><em>"A costo di ripetermi per l'undecima volta, io dirò in breve quello che penso della questione di Napoli. Non basta certo migliorare le condizioni igieniche, se non si migliorano del pari le economiche e le morali [...] Se pigliate un bambino abbandonato nella strada, e volete educarlo, sarebbe assurdo cominciare dall'alfabeto. Bisogna prima di tutto lavarlo, pulirlo, vestirlo e dargli l'abito del lavarsi e tenersi pulito, senza di che non otterrete nulla."</em></p>
]]></content:encoded>
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