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	<title>orobie &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/orobie/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "orobie"</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 16:36:37 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Monte Sponda vaga da Lizzola - 16 Luglio 2008]]></title>
<link>http://gitantigioiosi.wordpress.com/?p=292</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 11:51:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>gitantigioiosi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Giornata magnifica con gli amici del &#8220;Vecchio Scarpone del CAI di Vaprio d&#8217;Adda&#8220;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gitantigioiosi.wordpress.com/files/2008/07/lachiesetta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-293" src="http://gitantigioiosi.wordpress.com/files/2008/07/lachiesetta.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Giornata magnifica con gli amici del "<a href="http://www.caivaprio.it/categoria.asp?CategoriaId=6" target="_blank">Vecchio Scarpone del CAI di Vaprio d'Adda</a>".</p>
<p>Da Lizzola siamo risaliti fino al sentiero delle Orobie in prossimita' del Passo della Manina fino ad una chiesetta detta della Manina con un panorama bellissimo. Poi dopo una lunga salita sul monte Sponda Vaga mt 2071 la discesa  fino alla baita Camper per un buon Pranzo in buona compagnia.</p>
<p>In un'estate così strana una giornata bellissima per apprezzare i panorami delle Orobie!!</p>
<p>Credits: Gianfranco</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Stambecchi nella nebbia.]]></title>
<link>http://matteocervo.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 11:12:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteocervo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Visto che settimana scorsa il nostro appuntamento è saltato, vedrò di farmi perdonare con alcune f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Visto che settimana scorsa il nostro appuntamento è saltato, vedrò di farmi perdonare con alcune foto scattate questo sabato. Il post di questa settimana è dedicato ad una camminata sulle <strong>orobie</strong>, obiettivo della allegra scampagnata era raggiungere la cima del <strong>Pizzo dei Tre Signori</strong>. La giornata non era delle migliori anche se ha riservato delle ottime sorprese; in quota una fitta nebbia si spostava in banchi che riducevano la visibilità a circa 10 metri. Già sapevo di andare a colpo sicuro per quanto riguarda la caccia fotografica, difatti una popolazione stabile di circa 130 <strong>stambecchi</strong> occupa l'arco orobico e si è abituata alla presenza di camminatori che attraversano il loro territorio.  A cavallo di giugno si pone il periodo delle nascite e speravo di riprendere qualche capretto nato da pochi giorni ma l'inverno che si è protratto poteva far slittare questo periodo; una volta sul posto abbiamo incontrato solo branchi di maschi quasi alla fine della muta, segno che le femmine gravide si erano isolate sulle rocce più alte ed inaccessibili per partorire. Il prossimo censimento che si terrà verso la fine di luglio ci dirà come si è modificata la popolazione.</p>
<p style="text-align:justify;">La mattina è cominciata con una leggere pioggerellina, non ci siamo lasciati scoraggiare ed abbiamo intrapreso l'ascesa: la nebbia era talmente fitta che si condensava su barba e capelli, anche l'erba verde e rigogliosa era costellata di goccioline lucenti.</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh4.ggpht.com/cervomatteo/SFeTygvSS4I/AAAAAAAAGPg/FEXoCo07f_k/20080614-IO0E5052%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh6.ggpht.com/cervomatteo/SFeTxQ_FfnI/AAAAAAAAGPY/cKOBEISJQqk/20080614-IO0E5051rid.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Le <strong>marmotte</strong> fischiavano dalle loro tane dove spesso due o tre di loro giocavano rincorrendosi e un paio di <strong>galli forcelli</strong> ci sono passati in volo sopra la testa scomparendo tra i rododendri.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Giunti intorno ai 2000 m. abbiamo iniziato ad incontrare i primi individui di stambecco che pascolavano oppure riposavano abbarbicati su di una cresta rocciosa, la nebbia creava una strana atmosfera avvolgendo le loro sagome ed inghiottendoli ad ogni folata di vento.</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh5.ggpht.com/cervomatteo/SFeTgvav0NI/AAAAAAAAGNE/bn-zLrDcb60/20080614-IO0E5125%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;">Dove la conformazione rocciosa diventa più frastagliata ci è capitato di trovarci faccia faccia con un maschio che ignaro rimaneva coperto alla nostra vista: la scena è stata comica, sia i bipedi che il bovide si sono trovati per un attimo colti alla sprovvista studiandosi vicendevolmente.</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh6.ggpht.com/cervomatteo/SFeTjHeybZI/AAAAAAAAGNo/BgKCfYZIwGE/20080614-IO0E5165%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;">Fino a quando la distanza di sicurezza è diventata troppo breve e lo splendido animale si è lanciato lungo il pendio verticale.</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh6.ggpht.com/cervomatteo/SFeTjjuwv6I/AAAAAAAAGNw/aIryjBa4O4I/20080614-IO0E5179%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="357" height="512" /></p>
<p style="text-align:justify;">Giunti quasi alla sommità del Pizzo, fortuna vuole che una lingua di neve ghiacciata incuneata in uno stretto camino ostacolasse il nostro cammino, obbligandoci a tornare sui nostri passi. Fortuna poichè poco distante dalla cresta dove avevamo effettuato il primo avvistamento, si era radunato un branco ora fermo a ruminare.</p>
<p style="text-align:justify;">L'occasione è stata ghiotta e con calma e pazienza ci siamo avvicinati quel tanto che basta per proporvi queste foto:</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh4.ggpht.com/cervomatteo/SFeThq5Kw5I/AAAAAAAAGNU/xVPdiLUGCqs/20080614-IO0E5151%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh6.ggpht.com/cervomatteo/SFeTkNJ-LbI/AAAAAAAAGN4/jvfgZ3GSv08/20080614-IO0E5309%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh6.ggpht.com/cervomatteo/SFeTmjdoEdI/AAAAAAAAGOQ/XhzvYfyahp4/20080614-IO0E5359%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh6.ggpht.com/cervomatteo/SFeTn_LnnII/AAAAAAAAGOY/8VpeFIlxnHI/20080614-IO0E5367%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh3.ggpht.com/cervomatteo/SFeTpE7HqeI/AAAAAAAAGOo/64_yXSU1ZUM/20080614-IO0E5382%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="357" height="512" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh3.ggpht.com/cervomatteo/SFeTpyH0BNI/AAAAAAAAGOw/oKwbEbOx33k/20080614-IO0E5389%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh6.ggpht.com/cervomatteo/SFeTsrTAbpI/AAAAAAAAGPE/6bczwda-HJU/20080614-IO0E5417%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="357" height="512" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh5.ggpht.com/cervomatteo/SFeTtU7c8lI/AAAAAAAAGPM/Ruyn21URzkc/20080614-IO0E5420%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;">...insomma, facevamo parte della mandria!</p>
<p style="text-align:justify;">Chicca della giornata è stata anche una vecchia cerva che correva lungo il pendio a circa 500 metri dal gruppo di stambecchi:</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://lh5.ggpht.com/cervomatteo/SFeW7OexKfI/AAAAAAAAGRE/WSjdOwTTtxw/20080614-IO0E5111%20copia.jpg?imgmax=512" alt="" width="512" height="357" /></p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, nebbia e freddo hanno avuto la loro contropartita !!</p>
<p>P.s.: tutte le foto del post sono visibili in presentazione sulla <span style="color:#ff0000;"><strong><a href="http://picasaweb.google.it/cervomatteo/Animali_MCP/photo#s5212797284398387410" target="_blank">galleria</a>.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">Alla prossima!</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pizzo Porola]]></title>
<link>http://caicomoscialpinismo.wordpress.com/?p=101</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 21:19:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>cimaxi</dc:creator>
<guid>http://caicomoscialpinismo.wordpress.com/?p=101</guid>
<description><![CDATA[
Fine settimana senza corsi e con meteo incerto. Che si fà? L&#8217;idea fissa è quella di un gito]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/scuolagilardoni/2353454701/" title="Gruppo di scuolagilardoni, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3026/2353454701_7d9c54e69f_t.jpg" width="100" height="75" alt="Gruppo" /></a><br />
Fine settimana senza corsi e con meteo incerto. Che si fà? L'idea fissa è quella di un gitone, le previsioni danno buono sulle orobie e il bollettino anche. Il Pizzo Porola è una meta allettante, e un breve  giro di telefonate ha riunito un gruppetto di 7 motivati e allenati scialpinisti: 3 della Scuola di Menaggio, 3 della Gilardoni, con l'aggiunta di Chiara, corso base 2007 e già nelle gambe gite di questo calibro.</p>
<p>L'auto non sale oltre Vedello, 1032m, ma 100m in più o in meno non ci spaventano: il tempo è splendido, e prima delle 8:00 siamo in marcia. Un grande sviluppo e altrettanto dislivello ci attendono.</p>
<p>Già alla piana di Caronno si delinea nitida la corona di cime: Caronno, Porola, Scais e Redorta. Queste Orobie sono maestose e superbe -e lontane....-.</p>
<p>Al Porola non c'è ancora salito nessuno, la vedretta è da battere e da tracciare. E' più bello: montagna tutta per noi.</p>
<p>A mezzogiorno siamo al canale. Lì si rivela determinante il contributo delle toste fanciulle: la loro lievità permette di pedonare il canale mentre noi sprofondiamo faticosamente fino a metà gamba in neve inconsistente. Oltre un'ora di sforzi e siamo a pochi metri dalla campana di vetta.</p>
<p>Ma il tempo è cambiato, inizia a nevischiare, e una cornice su un lastrone di dubbia solidità ci fanno desistere dal suonare la campana. Ma per noi, la vetta è nel sacco, meritata e guadagnata.</p>
<p>Bel gruppo, omogeneo e veloce, e bella compagnia. E così è ancora più bello andar per monti.</p>
<p>cimaxi</p>
<p>Relazione su c2c: <em><a target="_blank" href="http://www.camptocamp.org/outings/122516/it">Pizzo Porola</a></em></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/scuolagilardoni/2353452125/" title="Vedretta di Porola di scuolagilardoni, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2022/2353452125_6bbd7215f9.jpg" width="500" height="375" alt="Vedretta di Porola" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monte Pedena]]></title>
<link>http://caicomoscialpinismo.wordpress.com/?p=95</link>
<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 22:26:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>caicomoscialpinismo</dc:creator>
<guid>http://caicomoscialpinismo.wordpress.com/?p=95</guid>
<description><![CDATA[
Causa previste probabili condizioni meteo sfavorevoli, alle Alpi svizzere, preferiamo saggiamente l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="In posa per il fotografo.... di scuolagilardoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/scuolagilardoni/2305855208/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2101/2305855208_9dea1366e6_t.jpg" alt="In posa per il fotografo...." width="100" height="75" /></a></p>
<p>Causa previste probabili condizioni meteo sfavorevoli, alle Alpi svizzere, preferiamo saggiamente le soleggiate e nostrane Orobie che sin'ora poche volte ci han deluso.</p>
<p>Il gruppo è quasi al completo e ci ritroviamo lungo la strada che porta al passo San Marco e dopo aver verificato le condizione gastronomiche del previsto ristoro pomeridiano, partiamo euforici alla volta di questa nuova avventura.</p>
<p>A seconda del lato del pendio scelto, l'itinerario di salita è stato interpretato in diversi modi: qualcuno calza subito gli sci mentre qualcuno si riscalda con gli sci in spalla per poi indossarli più opportunamente .....</p>
<p>Saliamo per i ripidi pendii che ci portano velocemente al rinomato "baitone" a quota ed in men che non si dica ci troviamo nell'ultimo valloncello che ci porta sotto la cima.</p>
<p>Incredibile, in poco più di due ore ci troviamo al colle dove lasciamo gli sci raggiungendo successivamente la vetta risalendo un breve tratto a piedi lungo la cresta terminale che, date le buone condizioni di innevamento ci consentono di guadagnare agevolmente la cima senza dover usare ramponi o altro.</p>
<p>Consueta sosta ristoratrice ed inevitabile discussione sull'identificazione delle cime circostanti, e poi giù per i ripidi pendii.</p>
<p>La qualità della neve quest'oggi non è propriamente delle migliori, ma scendendo le soddisfazioni aumentano come pure la temperatura, fa decisamente caldo.</p>
<p>Raggiungiamo il Rifugio Monte Lago dove avevamo prenotato pizzoccheri in abbondante burro per almeno 20/25 persone, in realtà eravamo in numero inferiore (ndr), e dopo una "disputa" politica che ha rianimato anche i più provati, siamo rientrati a casa con ancora negli occhi il contrasto dei ripidi pendii innevati con la pianeggiante Valtellina.<br />
Munzo</p>
<p>Relazione su camptocamp.org: <em><a href="http://www.camptocamp.org/outings/120427/it" target="_blank">Monte Pedena.</a></em></p>
<p><a title="Ebbrezza orobica di scuolagilardoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/scuolagilardoni/2305054293/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2206/2305054293_d7789359e9_m.jpg" alt="Ebbrezza orobica" width="240" height="180" /></a></p>
<p><em></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un presepio in dialetto]]></title>
<link>http://serenatriacca.wordpress.com/2007/12/06/un-presepio-in-dialetto/</link>
<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 20:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serena</dc:creator>
<guid>http://serenatriacca.wordpress.com/2007/12/06/un-presepio-in-dialetto/</guid>
<description><![CDATA[Avevo citato in fondo all&#8217;articolo su San Tomè il nome dell&#8217;architetto Cesare Rota Noda]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2007/12/copertinaorobie_presepio.jpg" title="Link diretto al file"><img src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2007/12/copertinaorobie_presepio.thumbnail.jpg" alt="copertinaorobie_presepio.jpg" align="left" height="128" width="95" /></a>Avevo citato in fondo all'<a href="http://serenatriacca.wordpress.com/2007/12/02/san-tome-piccola-perla-del-romanico/" target="_blank">articolo su San Tomè</a> il nome dell'architetto <strong>Cesare Rota Nodari</strong>. Oggi voglio ripartire proprio da lì. Ho avuto modo di parlare diverse volte con lui, da piccina e da grande, sia perchè eravamo vicini di casa sia per alcune informazioni di cui necessitavo per scrivere gli articoli per l'<strong>Eco di Bergamo</strong>. Una persona molto pacata e serena, un eclettico senz'altro, un uomo di grandissima cultura.</p>
<p>Sarà che si sta avvicinando in <strong>Natale</strong>... ricordo con molto piacere quando ci regalò una statuetta di terracotta e smalto fatta con le sue mani, era un <strong>angelo</strong>. Devo riuscire a postare una fotografia.</p>
<p>Prima di scrivere questo articolo ho cercato di documentarmi un pò: stimato architetto a livello nazionale e internazionale, Cesare ha una passione, quella dei <strong>presepi</strong>.</p>
<p>Leggo dall'Editoriale di <a href="http://www.orobie.it/articolo.asp?UrlFile=/input/2002/12/SOMM_not.html" target="_blank"><em>Orobie</em></a>, dicembre 2002:</p>
<blockquote><p>Non è la solita copertina di “Orobie” quella che vi presentiamo in questo numero di dicembre, con montagne o paesaggi pieni di neve. La scelta è caduta su una immagine tratta dal servizio dedicato al presepio realizzato dall’architetto Cesare Rota Nodari. Un presepio in dialetto, lo abbiamo chiamato, perché trae ispirazione dal mondo semplice, di contadini e di pastori, quale doveva essere quello dell’umile paese palestinese dove nacque Gesù. Alla Betlemme di duemila anni or sono è risalito Cesare Rota Nodari nel realizzare le decine e decine di personaggi del suo presepio, frutto di un lungo viaggio attraverso la tradizione e la storia. Cinque anni di lavoro che per l’autore del presepio sono stati molto impegnativi e al tempo stesso lievi. Invitiamo i lettori a passare in rassegna questa rappresentazione del presepio come appare nelle immagini di Marco Mazzoleni e se non sarà possibile per tutti ammirarle esposte nella <strong>chiesa di San Carlo a Milano</strong>, di andare a visitare la Rotonda di San Tomè e alla piana di Almenno nel cui ambiente sono nate le figure modellate da Cesare Rota Nodari. Duemila anni fa questi luoghi, ambienti e clima a parte, non dovevano essere molto dissimili: anche qui, tra la cuspide del monte Ubione e l’arrotondata mole del Linzone, contadini, pastori, mandriani. Gente umile e povera, pronta ad accorrere all’invito degli angeli [...]</p>
<p>Pino Capellini</p></blockquote>
<p>Sono ormai anni che non faccio un presepio: di solito lo facevo da piccina. Mi ricordo che mi impegnavo a far stare in piedi le pecorelle nel muschio, regolarmente si sdraiavano. Era un modo per trascorrere del tempo assieme ai miei genitori, lo ricordo con molta nostalgia. Mi piacerebbe, un giorno, ritrovare quei momenti con i miei figli (se mai ne avrò), andare in cerca di muschio (sempre che sia premesso raccoglierlo!), pigne e rametti e allestire un bel presepe magari - perchè no? - proprio con delle statuine in terracotta, mentre il tepore del camino ci fa sentire tutti "a casa"...</p>
<p>__________________________________</p>
<p>Cesare Rota Nodari, David Maria Turoldo<br />
<em><a href="http://www.friulicrea.it/itriflessioni/story$num=343&#38;sec=4&#38;data=riflessioni">È Natale</a></em><br />
Edizioni Servitium, 2002</p>
]]></content:encoded>
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