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	<title>ordine-giornalisti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ordine-giornalisti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ordine-giornalisti"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 13:51:42 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Sono Giornalista]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=222</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 20:38:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Qualche giorno fa mi è stato rilasciato il tesserino dell’ordine dei giornalisti.
E&#8217; il ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="cursor:0;" src="http://www.aboliamoli.eu/tessera_ordine_giornalisti.JPG" alt="http://www.aboliamoli.eu/tessera_ordine_giornalisti.JPG" width="252" height="336" /></p>
<p style="text-align:left;">Qualche giorno fa mi è stato rilasciato il tesserino dell’ordine dei giornalisti.</p>
<p>E' il riconoscimento del lavoro fatto negli ultimi anni sul quotidiano "<a href="http://www.ilgolfo.it" target="_blank">Il Golfo</a>" diretto da Domenico Di Meglio a cui va il mio ringraziamento.</p>
<p>Rimango tuttavia convinto dell'anomalia rappresentata da un "ordine" che esiste solo in Italia ma senza il quale purtroppo oggi non si può essere giornalista.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornalista freelance: dieci regole per diventarlo (2/3)]]></title>
<link>http://skrivere.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 15:28:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>skrivere</dc:creator>
<guid>http://skrivere.wordpress.com/?p=47</guid>
<description><![CDATA[1) Scrivere, scrivere, scrivere. L&#8217;esercizio della scrittura va mantenuto costante. Non import]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1) </strong><strong>Scrivere, scrivere, scrivere.</strong> L'esercizio della scrittura va mantenuto costante. Non importa ciò di cui si scrive, punché si scriva. Si possono riscrivere pagine di autori famosi cambiando lo stile, si possono fare riassunti, giochi di parole, anagrammi, si possono tenere diari on-line o intensificare le email con gli amici, sforzandosi di andare oltre le tre righe.</p>
<p><strong>2) Farsi venire un'idea partendo da quello che più ci piace o che meglio conosciamo.</strong><br />
Qualunque cosa, infatti, è potenzialmente interessante per qualcuno e può diventare un articolo.</p>
<p><strong>3) Presentare l'idea.</strong><br />
Avere un'idea brillante non significa ancora nulla. Bisogna farla piacere al caporedattore o al direttore di turno, e per raggiungere questo obiettivo è necessario presentarla in modo chiaro e accattivante. Senza dilungarsi troppo (vanno bene dieci/venti righe) bisogna essere in grado di spiegare di cosa si tratta, quali sono i punti di forza dell'idea (creatività, rilevanza del soggetto, originalità della prospettiva con cui si racconta, etc.) e perché dovrebbe interessare i lettori del giornale. Anche se si parte dalla stessa idea, ogni proposta deve essere adattata alle esigenze del giornale a cui la si sta proponendo, e per farlo bisogna conoscerne lo stile, la lunghezza media dei pezzi, il tono, il tipo di lettore medio.<br />
Ad ogni modo, si tratta di un passaggio assai delicato che necessita un post a sé stante.</p>
<p><strong>4) Contattare la persona giusta.</strong><br />
L'idea per un articolo deve essere indirizzata, se possibile, alla persona giusta. Se si comincia una proposta con un generico "Egregio direttore" si passa per pivelli e principianti sfigati. Se il nome del caporedattore compare sulla gerenza (il riquadro dove vengono riportati i nomi di chi fa parte della redazione), rivolgersi a lui direttamente, anche al telefono se è il caso.</p>
<p><strong>5) Non allegare curriculum e non perdere tempo a specificare la propria preparazione scolastica.</strong><br />
Chi legge le nostre proposte non ha interesse nella nostra vita ma nelle idee che siamo in grado di offrire al giornale. Un giornalista freelance valido non è tale (solo) grazie al suo curriculum, ma vale in base a quello che pensa e che scrive. La proposta stessa offre un primo impatto su cui il caporedattore può basarsi per dare un giusizio sulle nostre capacità di scrittura, per cui attenzione agli errori, alle frasi banali e ai passaggi poco chiari.</p>
<p><strong>6) Se il caporedattore è interessato, bisogna agire da professionisti</strong>. Bisogna parlare di soldi, tempi di consegna, lunghezza del pezzo, numero di foto che eventualmente dobbiamo offrire a corredo del pezzo. Lasciamo che la prima offerta economica sia il caporedattore stesso a farla e non dimentichiamoci che si tratta di somme quasi sempre negoziabili.</p>
<p><strong>7) Imparare a usare decentemente una macchina fotografica digitale.</strong><br />
Il mercato ne offre alcune a prezzi accessibili e dalle caratteristiche eccezionali. Delle belle foto aumentano la probabilità di veder pubblicato il proprio pezzo.</p>
<p><strong> 8 ) Organizzare una cartella con i propri lavori.</strong><br />
Man mano che ci viene pubblicato del materiale, facciamo una piccola rassegna stampa, fotocopiando, ritagliando, sottolineando... A volte è il miglior biglietto da visita da presentare a nuovi caporedattori per dimostrare che qualcun altro ha avuto fiducia in noi. La rassegna, facendo attenzione alle questioni legate al diritto d'autore, potrebbe essere presentata anche on-line sul nostro sito, rendendola facilmente accessibile ed evitando i costi postali per inviarla alle nuove redazioni con cui tentiamo un nuovo approccio.</p>
<p><strong>9) Recuperare i crediti.</strong><br />
Tra le mansioni spiacevoli che toccano al giornalista freelance fare c'è pure questa. Alcuni editori pagano 90 o addirittura 120 giorni dopo la pubblicazione. In questi casi bisogna armarsi di pazienza e aspettare, controllando alla scadenza che il pagamento sia in ordine. Altri fanno finta di dimenticarsi del pagamento, ma di solito pagano dopo il primo sollecito telefonico o per email. L'importante, comunque, è non aver paura di chiedere ciò che ci spetta: altrimenti non è questa la professione che fa per noi.</p>
<p><strong>10 ) Essere intraprendenti, crearsi un giro di contatti con aziende, enti e persone che possono offrirci lo spunto e il materiale per un articolo.</strong> Gli uffici stampa di musei, associazioni culturali, segreterie politiche, organizzazioni, aziende e istituzioni saranno felicissimi di collaborare con voi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornalista freelance: chi è e cosa fa (1/3)]]></title>
<link>http://skrivere.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 07:16:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>skrivere</dc:creator>
<guid>http://skrivere.wordpress.com/?p=46</guid>
<description><![CDATA[Chi è e cosa fa il giornalista freelance? E come lo si diventa?
All&#8217;ultima domanda, che è un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>Chi è e cosa fa il giornalista freelance? E come lo si diventa?</h2>
<p>All'ultima domanda, che è un po' più complessa, dedicheremo il post successivo. Poi passeremo ad analizzare nel dettaglio la delicatissima fase della proposta editoriale. Per il momento cerchiamo di inquadrare questa professione, e cominciamo a farlo sfatando qualche mito, cioè dicendo prima quello che un giornalista freelance <em>non</em> è.</p>
<p>Un'aura di leggendario romanticismo avvolge questa figura, che viene considerata il simbolo per eccellenza dell'intraprendenza e della libertà professionale. In più, generalmente si ritiene che sia una persona che guadagna bene, che abbia molto tempo libero e che sia eternamente in vacanza per seguire ciò su cui deve scrivere. In effetti questa visione andrebbe corretta, perché il giornalista freelance è a tutti gli effetti un libero professionista che deve fare i conti con rischi economici, pressioni editoriali, andamento del mercato e una spietatissima concorrenza. Non si tratta, dunque, di una professione facile e bella, <strong>anche se devo ammettere che finora mi sono pagato tutte le vacanze che ho fatto ricavando i soldi da articoli sui luoghi che ho visitato</strong>. Eppure il giornalista freelance <em>non</em> è uno scrittore eternamente in vacanza, né può permettersi lunghe passeggiate quotidiane e intense serate al pub con gli amici in cerca dell'ispirazione, anche se spesso dalle passeggiate solitarie e dalle serate con gli amici vengono fuori le idee migliori e più remunerative.</p>
<h2>A questo punto, proviamo a definire chi è il giornalista freelance.</h2>
<p>È una persona che, senza essere assunta da un editore (proprietario del giornale) e senza far parte dell'organico fisso di una redazione, si guadagna da vivere proponendo, scrivendo e vendendo i propri articoli a testate diverse.<br />
Non ha pertanto uno stipendio fisso ma guadagna in base al numero di pezzi che riesce a piazzare, alla qualità delle retribuzioni (non tutti i giornali pagano bene allo stesso modo), alla qualità delle idee proposte e ai contatti che riesce a intrattenere con i clienti del suo portafoglio, che sarebbero i vari periodici per cui ha già scritto.</p>
<p>Generalmente intrattiene rapporti con i caporedattori dei giornali (coloro che curano e coordinano le varie sezioni interne) e in alcuni casi perfino col direttore responsabile. Una volta rotto il ghiaccio e trovato l'interlocutore giusto, è più facile farsi ascoltare, proporre nuove idee e lasciarsi incaricare per l'articolo successivo.<br />
<a href="http://tracking.publicidees.com/clic.php?partid=13107&#38;progid=734&#38;promoid=14707" target="_blank"><br />
</a></p>
<h2>Che requisiti deve avere il giornalista freelance?</h2>
<p>Certamente deve essere un appassionato di scrittura e deve padroneggiare la lingua in modo da potersi esprimere correttamente ed efficacemente. Deve leggere i giornali, guardare la televisione e interessarsi a quello che accade sia nel proprio paese che all'estero. La conoscenza di una lingua straniera come l'inglese lo aiuta tantissimo, perché la stampa americana generalmente anticipa tutte le notizie e le mode che vengono scimmiottate in Italia dopo qualche giorno o settimana.</p>
<p>Inoltre ha una modesta preparazione sulla legge riguardante la stampa (diritti e doveri, privacy, tutela dei minori) e ha sviluppato un senso critico su ciò che interessa il lettore di una determinata testata.</p>
<h2>Bisogna essere iscritti all'ordine dei giornalisti?</h2>
<p>La questione è spinosa, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in Italia, con la proposta di referendum per <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/01/lalbo_mussolini.html" target="_blank">l'abolizione dell'ordine dei giornalisti</a> promossa da Beppe Grillo.<br />
Spesso le redazioni reclamano il famoso tesserino di giornalista, facendolo sembrare un requisito essenziale per essere pubblicati e pagati. In realtà le cose non stanno così, visto che la Costituzione italiana sancisce il diritto di tutti a esprimere il proprio pensiero (anche) attraverso la scrittura. Chiunque può scrivere su un giornale e percepire un pagamento a fronte di questo lavoro di scrittura: l'unica differenza è che gli iscritti all'ordine hanno la possibilità di aprire la partita iva e di fatturare gli introiti come fanno (o dovrebbero fare) i commercianti, mentre il privato cittadino che scrive per un giornale deve essere necessariamente pagato in ritenuta d'acconto. D'altro canto, lo stesso ordine dei giornalisti ammette una simile pratica, perché chiede agli "aspiranti giornalisti" le copie delle ritenute d'acconto prima di iscriverli all'albo professionale.</p>
<p>In ogni caso, essere iscritti all'ordine professionale dei giornalisti non è un requisito fondamentale e chiunque, già a partire da questo momento, può intraprendere la dura carriera di giornalista freelance. Dopotutto, all'estero non si diventa giornalisti con domande e marche da bollo, ma semplicemente per libera scelta personale. Saranno il mercato e i lettori a stabilire se un giornalista ha la stoffa per continuare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[V2 DAY 2008 LA RACCOLTA delle FIRME PER INDIRE TRE REFERENDUM CONTINUA NEL MESE DI MAGGIO ANCHE SULL'ISOLA D'ISCHIA]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=195</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 14:48:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/?p=195</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Gli Amici di Beppe Grillo dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia&#8221; e la Lista Civica &#8220;Am]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img style="cursor:0;" src="http://photos4.meetupstatic.com/photos/event/8/3/e/0/highres_1833760.jpeg" alt="http://photos4.meetupstatic.com/photos/event/8/3/e/0/highres_1833760.jpeg" width="279" height="320" /></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;"><strong><em>"Gli Amici di Beppe Grillo dell'Isola d'Ischia" e la Lista Civica "Amici di  Grillo per Forio" invitano a firmare per l'indizione di tre  referendum</em></strong></p>
<p><em>"..Il Cittadino informato può decidere, il  cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per  dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum abrogativi:  l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia,  la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente  dalla politica e l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per  un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset." Beppe  Grillo</em></p>
<p>Sono queste le parole che definiscono i motivi della raccolta  delle firme nel V2Day del 25 aprile 2008.<br />
I tre referendum che verranno  proposti sono:</p>
<p>1) <strong>ABOLIZIONE DELL'ORDINE DEI  GIORNALISTI</strong><br />
L'ordine dei giornalisti di Mussolini ha creato una casta  auto-referenziale. Informare è un diritto di tutti.</p>
<p>2) <strong>ABOLIZIONE DEL  FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL'EDITORIA</strong><br />
Il finanziamento pubblico  all'editoria costa un miliardo di euro all'anno. I politici pagano gli editori  per poterli usare e controllare.</p>
<p>3) <strong>ABOLIZIONE DELLA LEGGE  GASPARRI</strong><br />
In nessuna democrazia del mondo una legge vergognosa come la  Gasparri consegna le televisioni a un gruppo privato come Mediaset e ai partiti.  L'informazione va restituita ai cittadini.</p>
<p></span></span><strong><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">E' possibile firmare, presentandosi muniti di un documento  di identità valido:<br />
- all'Ufficio Anagrafe del Comune di Ischia dal lunedì al  venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 17:00 alle 18:30<br />
-  all'Ufficio Anagrafe del Comune di Forio dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30  alle 13:30 e il giovedi anche dalle ore 17:00 alle 19:00.</p>
<p>L'ultimo giorno  della raccolta firme sarà VENERDI 30 MAGGIO 2008.</span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://beppegrillo.meetup.com/160" target="_blank">Amici di Beppe Grillo dell'Isola d'Ischia</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Beppe Grillo e il sermone stile South Park]]></title>
<link>http://futuroaprogetto.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 17:14:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fac</dc:creator>
<guid>http://futuroaprogetto.wordpress.com/?p=27</guid>
<description><![CDATA[Ieri pomeriggio stavo vedendo un episodio di South Park, cartone animato 2D molto criticato per il l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://digilander.libero.it/trudj85/beppe%20grillo-745406.jpg" alt="" width="267" height="204" />Ieri pomeriggio stavo vedendo un episodio di <strong>South Park</strong>, cartone animato 2D molto criticato per il linguaggio e i contenuti forti. Temi che si va a stringere sono la normale quotidianità applicata a bambini di 10 anni, ovvero le azioni degli adulti con protagonisti ragazzini di una scolaresca.<br />
In questo episodio <strong>Cartman</strong>, il cicciottello del gruppo, aveva fondato una chiesa per salvare tutti i bambini dall'Inferno. Predicava, lodava il Signore, si atteggiava a guida spirituale del movimento religioso. E alla fine diceva ai bambini "il Signore mi ha parlato: vuole che mettiate <span style="text-decoration:underline;">un dollaro a testa</span> dentro questa cassa".<br />
Blasfemo? No, assolutamente! Il messaggio è abbastanza chiaro: un capo popolo con una forte arte comunicativa plagia le menti e le sfrutta in termini economici. I bambini avevano talmente tanta paura dell'Inferno che cedevano volentieri il loro dollaro al predicatore Cartman, il quale aveva architettato tutto per guadagnare 10 milioni di dollari.</p>
<p style="text-align:justify;">Guarda caso ieri 25 aprile un altro "<strong>predicatore</strong>" è sceso in piazza facendo leva sul malcontento generale delle persone. Ci vuole poco ad essere capo popolo quando le cose vanno male perchè la gente ti segue più facilmente (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Masaniello" target="_blank">Masaniello</a> docet).</p>
<p style="text-align:justify;">Che il signor <strong>Beppe Grillo</strong> non mi andasse molto a genio lo dico da anni. Tuttavia non nascondo di approvare alcune sue idee, come quelle del primo V-Day o in parte quello di ieri...ma ha sbagliato a toccare <strong>l'Ordine.</strong> Per Grillo, per i 120.000 a Torino, per i 450.000 firmanti (primi dati) l'Ordine dei Giornalisti è inutile, dovrebbe essere cancellato. L'<a href="http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm" target="_blank">articolo 21</a> della Costituzione parla chiaro ed <span style="text-decoration:underline;">è sacrosanta la libertà di manifestazione</span> <span style="text-decoration:underline;">di pensiero</span>. assolutamente! Che ci siano giornalisti che oggi <strong>non rispecchiano </strong>l'idea di come debba essere un giornalista o ci siano <strong>editori </strong>che cerchino di veicolare le notizie a favore di quello e di questo, è senza dubbio una verità.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Ma senza l'Ordine dei Giornalisti non ci sarebbe ordine</strong></span>! Tutti giornalisti, allora, senza fare distinzione tra chi l'abilitazione l'ha presa facendosi il mazzo sul campo e quelli che invece si sono svegliati la mattina e hanno deciso di sentirsi giornalisti a tutti gli effetti! (premetto che il sottoscritto non si ritiene giornalista in quanto non ha l'abilitazione per esserlo. Sono pubbicista, la strada per essere giornalista è lunga ancora qualche anno).</p>
<p style="text-align:justify;">Il problema di questo malcontento verso l'Ordine, secondo me, è che in molti si<strong> vogliono occupare</strong> solamente dei problemi e delle notizie in alto: della merda in basso non se ne vuole occupare nessuno! Vogliono <strong>tutti </strong>parlare di politica, omidici, denunce, dossier. Nessuno invece che vuole seguirsi una manifestazione o un consiglio comunale di un paese di 100 abitanti.<br />
No! <strong>tutti vogliono scrivere </strong>un articolo pro-contro su Berlusconi, vogliono intervistare l'atleta di turno, elogiare questo e quello. Un giornalismo, questo, davvero fasullo! Secondo me è giusto che una persona si faccia le ossa (quindi W l'Ordine, ancora meglio se riformato) scrivendo dal principio di cose futili, dalle mostre canine all'opinione del politico del paesello, per rafforzare il proprio modo di scrivere, per capire se davvero questo è il lavoro che vorrebbe fare, per capire insomma mille cose. Non ultima avere <span style="text-decoration:underline;"><strong>FIUTO</strong></span><strong> </strong>per fare il giornalista senza bisogno di scrivere un articolo con le <strong><span style="text-decoration:underline;">fonti degli altri.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Tutti son capaci a scrivere un articolo la cui notizia è stata diffusa da Repubblica, Corriere della Sera, Ansa, Adnkronos, Infoparl, Tgcom, Il Resto del Carlino, La Stampa, La Nazione, Il Tempo ecc ecc. Che ci vuole: prendo la notizia, la rimodello, aggiungo qualcosa di mio ed eccoti il mio bell'articoletto.<br />
<strong>E questo sarebbe giornalismo, signori??</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Beppe Grillo ha una grandissima arte comunicativa, tant'è vero che la gente sta a bocca aperta e fa tutto quello che lui dice. Così Grillo dice che l'Ordine va eliminato e la gente sottoscrive l'idea.<br />
E nel frattempo "chiede" il suo <strong>dollarino</strong>, non esplicito come Cartman, con i suoi <strong>spettacolini</strong>, i suoi <strong>libri</strong>, i suoi <strong>dvd.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[25 APRILE 2008 A ISCHIA UN AFFOLLATO V2DAY]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=194</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 12:21:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/?p=194</guid>
<description><![CDATA[
A ISCHIA GRANDE SUCCESSO DELLA RACCOLTA FIRME PER I REFERENDUM PROPOSTI DA
BEPPE GRILLO PER UNA LIB]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nbjNZmOmEqs'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/nbjNZmOmEqs&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><strong>A ISCHIA GRANDE SUCCESSO DELLA RACCOLTA FIRME PER I REFERENDUM PROPOSTI DA<br />
BEPPE GRILLO PER UNA LIBERA INFORMAZIONE IN ITALIA, NONOSTANTE L’OSTRUZIONISMO DELL’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI FORIO CHE HA, PER ORA, IMPEDITO IL REGOLARE SVOLGIMENTO DI UN DIRITTO AI SUOI CITTADINI</strong></p>
<p>Soddisfazione del Meetup di Ischia e della Lista Civica Amici di Beppe Grillo per Forio, tra i quali Andrea D’Ambra, definito da Beppe Grillo uno dei più grandi rompiscatole d’Italia, avendo raccolto 850.000 firme per l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari, per l’andamento più che lusinghiero della raccolta firme per i <strong>Referendum</strong> proposti da Beppe Grillo <strong>per una libera informazione</strong>:<br />
1) abolizione dell'ordine dei giornalisti,<br />
2) Abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all'anno all'editoria,<br />
3) abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset. </p>
<p><strong>Una storia … italiana, a Forio d’Ischia.</strong><br />
La giornata ha avuto premesse e preparazione difficili e contrastate.<br />
Lunedì scorso, 21 Aprile 2008, uno dei ragazzi candidati a Forio, Corrado Visone è andato al Comune di Forio per far protocollare le richieste per suolo pubblico e autenticatori, in modo che anche a Forio, oltre che nel comune di Ischia si potesse preparare un banchetto per la raccolta le firme a sostegno dei referendum.<br />
L’impiegata dell'Ufficio Protocollo gli ha detto di passare il successivo giovedì 24, per l'autorizzazione e di recarsi dalla signora Petrone, dirigente dell'Ufficio Anagrafe/Elettorale del Comune di Forio, alla quale avrebbe passato la pratica; quest'ultima avrebbe provveduto a far vidimare i moduli e a comunicare chi fossero gli autenticatori.<br />
Come convenuto nella mattina del 24 Aprile, Corrado si è recato al Comune dove la <strong>signora Petrone gli ha detto che:<br />
1) la vidimazione non poteva farla;<br />
2) la richiesta non andava bene;<br />
3) "Domani venerdì è l'unico giorno libero dopo che hanno fatto gli straordinari e non si può pretendere che loro si mettono a fare gli autenticatori";<br />
4) “Al massimo se li riuscissimo ad ottenere, questi devono rimanere tra le mura del Comune perché i funzionari comunali non possono uscire";<br />
5) che non avevamo le autorizzazioni etc etc...</strong><br />
In conclusione ha invitato Corrado ad andare dalla Segretaria Generale dott.ssa Bisogno, al piano superiore. La funzionaria pubblica ha chiesto a Corrado chi lo avesse fatto entrare, ha redarguito il signor Gerardo all’ingresso, ha detto che la signora Petrone aveva già spiegato tutto, che <strong>nemmeno lei, Segretaria Generale poteva vidimare i moduli, perché:<br />
"questi moduli devono arrivare per posta dal comitato promotore" e ancora aggiunto<br />
"voi non volete seguire le regole"<br />
"adesso non puoi fare niente, queste cose devono arrivare per posta"<br />
"ma io non te li do gli autenticatori, domani è giorno libero..." </strong><br />
Quando Corrado lunedì 21 aprile aveva protocollato tutte le richieste, ha anche domandato se servivano altre cose e l’impiegata dell'Ufficio Protocollo aveva detto che ci pensava lei a passare la richiesta a chi di dovere.<br />
La segretaria generale dott.ssa Bisogno ha anche detto che non capiva perché fossimo andati da lei e che: “ l'altra volta ho dovuto aspettare due mesi e mezzo per la richiesta del comitato promotore" nonostante noi in passato a Forio non avessimo mai fatto alcuna raccolta firme per referendum.<br />
Tutto questo con toni e modi, non da pubblico ufficiale al servizio dei cittadini, ma alterati e maleducati che hanno convinto il nostro Corrado ad alzarsi, salutare e andarsene. Alla faccia del Bisogno. Siamo stati accusati di non aver seguito la procedura, prima ci hanno mandato dal Segretario Generale poi questa ha negato anch'ella la vidimazione.<br />
<strong>(Art. 71 e 75 Costituzionali nonché Legge 352/70)</strong><br />
Verso le ore 14.00 abbiamo contattato telefonicamente il Sindaco Dott. Regine che ci ha chiesto di passare nel pomeriggio garantendoci la vidimazione dei moduli e lo spazio pubblico.<br />
Nel pomeriggio, certi che tutto potesse risolversi, alcuni di noi (Vincenzo, Davide, Marco) si sono recati di nuovo al Municipio. Abbiamo avuto l'autorizzazione del suolo pubblico e siamo andati a chiedere per gli autenticatori. <strong>Siamo saliti ai piani alti per far vidimare i moduli, erano le 18.15 ma la Segretaria Generale non c'era già più. </strong><br />
Abbiamo quindi incontrato il <strong>Sindaco</strong> che alzando le mani al cielo ha detto che non poteva fare nulla. Il <strong>Vice Segretario Generale</strong> ha detto che non poteva prendersi questa responsabilità.<br />
<strong>La signora Petrone, tanto per ribadire un regolamento di protocollo attuato solo a Forio e non negli altri 475 Comuni italiani dove oggi è cominciata la raccolta firme, ha ribadito che ci doveva essere richiesta ufficiale dal comitato promotore, se veniva poi di persona da Roma un delegato dello staff di Beppe Grillo, sarebbe stato perfetto.</strong><br />
A questo punto non è inutile dire che in tutta Italia si sono seguite le stesse procedure, dettate dalla legge, per l'organizzazione dei banchetti per la raccolta delle firme a sostegno dei referendum.<br />
Diritti Costituzionali che nessuno può prendersi la responsabilità di negare, tranne che a Forio d’Ischia, dove, ripetiamo, è stato negato l'esercizio di questo diritto costituzionale.</p>
<p>Per il primo VDay  tenutosi l’8 Settembre 2007, per una proposta di legge di iniziativa popolare che ha detto no ai parlamentari condannati, massimo due legislature per i parlamentari e per il ritorno alla preferenza del candidato in lista, bastò una telefonata al Segretario Generale del Comune di Ischia per informarlo che andavamo a  far vidimare i moduli. Giunti in Comune, la casa dei cittadini, ci vollero solo alcuni minuti per apporre le firme d’obbligo, i timbri e la vidimazione fu fatta.<br />
Perché solo a Forio ciò non è stato possibile???</p>
<p>Non è la prima volta purtroppo che accadono cose discutibili negli uffici del Comune di Forio, tante sono le testimonianze quotidiane che ci arrivano. Ultima solo in ordine di tempo, quella dei risultati elettorali inesatti della nostra Lista Civica Amici di Beppe Grillo per Forio che furono comunicati come definitivi a Prefettura e Ministero dell'Interno dal Comune di Forio, dati che sono stati poi ripresi dalla stampa ignara dell’errore.<br />
Ci auguriamo che la lista appena eletta con il sindaco dott. Franco Regine, riuscirà anche a risolvere i problemi burocratici che hanno dato vita a questa straordinaria storia italiana di ordinaria amministrazione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grillo e i giornalisti, un paio di firme le farei...]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/?p=925</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 03:56:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da giornalista sul V2-Day di Beppe Grillo a sostegno dei tre referendum per l&#8217;abolizione dei f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>D</strong>a giornalista sul V2-Day di Beppe Grillo a sostegno dei tre referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri: un paio di firme le metterei pure io. ∞</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nbjNZmOmEqs'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/nbjNZmOmEqs&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ANTIPOLITICA sono lorsignori !]]></title>
<link>http://cobasreto.wordpress.com/?p=479</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 12:32:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>gaetanostella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domani  è  il  25  Aprile  &#8220;festa  della  liberazione&#8221;.
Invito  tutti  a  partecipare  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domani  è  il  25  Aprile  "festa  della  liberazione".<br />
Invito  tutti  a  partecipare  a  tutte  le  forme  di mobilitazione ANTIFASCISTA .</strong></p>
<p>Invito  tutti  a partecipare  al  Vday  e  a  firmare  i  referendum .<br />
L'antipolitica  sono  LORSIGNORI !</p>
<p>"....Il  25  aprile  non  è  di  proprietà  degli  intellettualidi  sinistra , una  definizione  per  un  piatto  di  lenticchie cucinate  ad  Arcore. E'  la  festa  di  tutti  gli  italiani  che vogliono  un  paese  libero. L'Italia  va  liberata  di  nuovo,<br />
è  una  ex  democrazia . Come  altro  si  può  chiamare un  Paese  in  cui  l'informazione  è  nelle  mani  dei  gruppi<br />
di  potere .<br />
In  cui  Silvio  Berlusconi  è  presidente  del Consiglio  grazie  al  controllo  di  tre  televisioni  e  del gruppo Mondadori. Le  prime  regalate  dal  latitante  Craxi.<br />
Il  secondo  frutto  di  corruzione  di  giudici. Il  25  aprile  non  è  di  proprietà  di  chi  parla  con  banchieri e  non  con  gli  operai  che  gli  hanno  dato  il  voto , di  chi  ha rassicurato  testa  d'asfalto  sull'impunità  e  con  lui  vuole fare  la  Bicamerale , la  Costituente , la  nuova  legge  elettorale e  qualunque  altro  atto  osceno  in  luogo  pubblico.</p>
<p>Il  Vday  vuole  restituire  l'informazione  AI  LEGITTIMI  PROPRIETARI: ai  cittadini  italiani. I  nostri  padri  e  nonni  hanno  ripulito l'Italia , ma  non  hanno  finito  il  lavoro. Il  nuovo  fascismo è  IL  CONTROLLO DELL'INFORMAZIONE .</p>
<p>I  nuovi  fascisti sono  coloro  che  controllano  l'informazione .<br />
FIRMATE  I  TRE  REFERENDUM : abolizione  dell'ordine dei  giornalisti , abolizione  dei  finanziamenti  pubblici  di  un miliardo  di  euro  all'editoria , abolizione  della  legge  Gasparri e  del  duopolio  Partiti-Mediaset.<br />
Libera  informazione  in  libero  Stato . VB2-day. 25  aprile ."</p>
<p>Condivido  e  sottoscrivo  queste  parole  del  blog  di  Beppe  Grillo. Non  le  ho  sentite , come  campagna  e  scontro  di  massa  da NESSUNO  in  campagna  elettorale , nè  ora , dopo.<br />
Coloro  che  hanno  suicidato  e  ucciso  la  sinistra  non  ci  hanno dato  nè  il  socialismo  nè  il  comunismo ....e  neanche  più  la democrazia....ci  hanno  ridato  BERLUSCONI....</p>
<p>SONO  LORO  L'ANTIPOLITICA !<br />
Per  questo , pur  non  sposando tutto  ciò  che  dice  Grillo , su  questo sono  d'accordo  e  invito  alla  lotta  insieme  e  alla  condivisione.</p>
<p>Fi/24/4/2008                                    Gaetano  Stella</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Scuole" di pensiero]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/03/31/scuole-di-pensiero/</link>
<pubDate>Sat, 31 Mar 2007 14:02:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/03/31/scuole-di-pensiero/</guid>
<description><![CDATA[
(ANSA) &#8220;MILANO, 29 MAR - Renato Farina, l&#8217;ex vicedirettore del quotidiano &#8216;Libero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://files.splinder.com/efd842b4a5b4c2daa3b0bb06f33cd7bb.jpeg" border="0" height="189" width="240" /></p>
<p>(ANSA) "MILANO, 29 MAR - Renato Farina, <strong>l'ex vicedirettore del quotidiano 'Libero' diretto da Vittorio Feltri</strong>, e' stato radiato oggi dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti per essersi 'arruolato' nel Sismi con il nome di 'Betulla'."</p>
<p>Per una volta l'ordine dei giornalisti ha fatto qualcosa di sensato; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jBMxoLzjSVw" target="_blank">il moderato Farina</a> finalmente radiato...ultimamente lavorava per il moderato, <strong>neutrale-non scheriato ed equlibrato</strong> Feltri. Questo era il <strong>tipico</strong> giornalista italiano, quello che sta <strong>dietro</strong> il potente, quello della destra che per amministrare il proprio volere deve <strong>controllare, censurare</strong> e riunire tutto nelle mani di <strong>uno solo</strong>, giusto per rispecchiare il <strong>pluralismo</strong> <em>(ebbene sì, oggi ce l'ho con la "destra" italiana)</em>.</p>
<p><a href="http://echesi.splinder.com/" target="_blank">Ma l'unico commento degno di nota</a> resta quello dell'<strong>autorevolissima</strong> deputata di FI <em>(mioddio ma con quale coraggio in Italia gente come lei può essere in un partito, guarda a caso FI? Le hanno messe tutti li a fare bella presenza..!)</em>, <strong>Gabriella Carlucci.</strong><br />
(APCom) - <em>"<strong>Forza Italia deve fondare una propria scuola di giornalismo e nominare Farina rettore perché è un giornalista vero e un modello per i giovani</strong>". "L'incomprensibile decisione di un Ordine - sostiene Carlucci - non può cancellare decenni di vita professionale al servizio dei lettori e della <strong>libertà </strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jBMxoLzjSVw" target="_blank">(questo è Farina, ripeto)</a>. Farina si era già dimesso ed ora arriva questa radiazione che, oltre ad avere gravi vizi di forma <strong>(QUALI, SPECIFICA!)</strong>, sembra provenire da periodi storici che pensavamo passati <strong>(E DAJE CON STO ROSSO!)</strong>".</em></p>
<p>Innanzitutto, perché una così ha voce in capitolo? Siamo ai livelli della Gardini. <strong>Non si rende</strong> nemmeno <strong>conto</strong> di quello che dice. Sarà l'abitudine ad un giornalismo controllato probabilmente. Una deputata che non arriva a comprendere che <strong>il giornalismo dovrebbe essere indipendente</strong> da ogni tipo di influenza politica. Invece no, per lei addirittura <strong>un partito dovrebbe fondare una scuola di giornalismo con Farina capo supremo</strong>...!!!!</p>
<p>"Un modello per i giovani": so io quali giovani...ma qui torniamo a parlare di un altro post...</p>
<p>Ragazzi, facciamo davvero ridere i polli è incredibile. Concludo <a href="http://www.suzukimaruti.it/2007/03/29/una-grande-perdita-per-il-giornalismo-italiano/" target="_blank">con le domande che rivolge suzukimaruti sul suo blog:</a> <strong>ma davvero credete</strong> che questa porcheria di cui sentite parlare si debba chiamare <em>destra</em>?</p>
<p>E io che stimavo un po' di più i destrorsi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caro "quotidiario"...]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/02/13/caro-quotidiano-on-line-ti-scrivo/</link>
<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 11:58:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/02/13/caro-quotidiano-on-line-ti-scrivo/</guid>
<description><![CDATA[
Oggi Beppe Grillo ha comprato una pagina su Repubblica per mandare a casa il tronchetto.
Ora, sappi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cache.gettyimages.com/xt/BES_093.jpg?v=1&#38;g=PDIB&#38;s=1" alt="La fonte è presente nel link dell'immagine stessa" border="0" height="119" width="170" /></p>
<p>Oggi Beppe Grillo <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/02/a_casa_il_tronc.html" target="_blank">ha comprato una pagina su Repubblica</a> per mandare a casa il tronchetto.</p>
<p>Ora, sappiamo bene che non basterebbe una pagina per dare tutte le motivazioni e le spiegazioni del caso, ma volevo far notare una cosa: se nemmeno Repubblica.it segnala questo fatto, apre un dibattito su un <em>problemino </em>simile, butta giu due righe per parlare di questa cosa...secondo voi <strong>è normale</strong>?</p>
<p>In compenso, sulla destra della home page trovano spazio <a href="http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/carolina/1.html" target="_blank">tante cazzate</a>. Personalmente questa moda di spiegare una notizia <em>(il più delle volte insulsa)</em> con delle immagini che con la notizia non c'entrano <strong>un bel niente</strong> <em>(nella maggior parte dei casi si tratta di strafiche che combinano qualcosa e subito vengono mostrate le loro foto su calendari, ecc...)</em>, allegate ad una breve descrizione del fattaccio mi pare alquanto ridicola.</p>
<p>Se proprio c'era il bisogno di tappare buchi con notizie e cazzate dal mondo...perché ci si mettono <strong>anche</strong> i quotidiani on line? Non erano mica <strong>solo i blogger</strong> a scrivere stonzate sui loro <strong>"diari personali adolescenziali"</strong>? Come mai ci si mettono<strong> i giornalisti</strong>? Quelli seri che hanno una deontologia, che sono iscritti all'Ordine col tesserino, che fanno "smack" sul sederino dell'editore insomma. Che forse siano i primi da sempre a scrivere di minchiate e a credere a idiozie, per esempio che  <em><a href="http://www.mantellini.it/giornalisti.htm" target="_blank">"c’è gente in              giro che fa crescere i gatti in bottiglia e gli scoccia che qualcuno              gli faccia notare che si tratta di una balla (e loro, poveri che ci              hanno creduto)"</a></em>?</p>
<p>Perché non parlare di fatti <strong>minori</strong> come precari, gente che non arriva alla fine del mese, tv italiana rispetto ai modelli esteri, parlamentari che in realtà non sanno cosa sia la politica, ecc...?</p>
<p>I giornalisti italiani sono <em>"tutti froci cul culo degli altri"</em>. Ma no dai, d'altra parte quando i giornalisti parlano di blog tirano fuori il loro meglio, si sa, è ovvio: quando infatti leggiamo i loro <strong>fantastici pezzi</strong> su blog, blogosfera, ecc...ci ricordano <strong>ancora una volta</strong> <em>(con le loro grandi parole posate e le loro ironiche e sarcastiche riflessioni sputate in tono superiore, <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/02/05/siamo-sinceri/" target="_blank">alla "turani"</a> per dirlo meglio)</em> quanto siano stupidamente, vecchiamente, semplicemente giornalisti italiani. Diamogliene adito, poveretti, non facciamogliene una colpa. Non toglietegli il sogno dell'Ordine.</p>
<p><strong>They have a dream</strong>.</p>
<p><strong>P.S.= </strong>per chi mi legge e ha voglia...<a href="mailto:blogaprogetto@gmail.com" title="manda mail!" target="_blank">mandatemi via mail</a> esperienze di lavoro in cui vi minacciano di perdere il posto se fate un'assenza, ecc... <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2006/12/13/atesia-entro-il-2007-assumeremo-6500-precari/#comment-1013" target="_blank">Cris l'ha fatto</a> e presto affronterò questo problema. Per lo meno, parliamone!</p>
]]></content:encoded>
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