<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>ordinanza &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ordinanza/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ordinanza"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 12:21:45 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Topi, una ordinanza a Genova contro l'invasione]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 04:56:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=44</guid>
<description><![CDATA[È emergenza vera, corriamo ai ripari con un’ordinanza e una campagna massiccia di derattizzazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>È emergenza vera, <strong>corriamo ai ripari con un’ordinanza</strong> e una campagna massiccia di derattizzazione».</p>
<p>Sul banco un’ordinanza del sindaco - già pronta (verrà firmata tra non più di due settimane) - e un impegno del Comune che non ha precedenti, 95 mila euro, per rivoltare la città ed eliminare almeno il 40-50 per cento dei suoi piccoli-grandi (e mai così numerosi) problemi a quattro zampe.</p>
<p><strong>Uomini e topi, genovesi e roditori, la guerra vera sta per iniziare.</strong></p>
<p>Cinque-sei segnalazioni al giorno, alcune anche molto allarmanti, parlano di incontri sempre più ravvicinati, di esemplari sempre più aggressivi. E gli interventi “a macchia di leopardo” non servono più, la situazione se non è scappata di mano poco ci manca. Da qui la decisione di passare alle soluzioni drastiche. «Siamo coscienti del fatto che l’eccessiva presenza di roditori nella nostra città sia una delle prime emergenze da affrontare - dichiara senza mezzi termini l’assessore alle Politiche per gli animali Maria Rosa Zerega - per questo non stiamo a guardare, e lanciamo una <strong>derattizzazione massiccia</strong> che non viene eseguita da tre-quattro anni». L’ultima operazione di questo genere risale infatti al periodo tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, poi si è proceduto solo ad amministrare il poco denaro a disposizione per tamponare le situazioni più critiche. «<em><strong>Oggi ci troviamo di fronte a un’emergenza che va da Voltri a Nervi e sale lungo le due vallate</strong></em> - spiega Paolo Albonetti, biologo e direttore dell’Ufficio animali critici del Comune - <em><strong>riceviamo segnalazioni da parte di cittadini che li incontrano per strada di giorno o che se li vedono uscire dai cassonetti quando alla sera portano la spazzatura. In alcuni punti della città sappiamo della presenza anche di due o tre colonie, vale a dire diverse decine di roditori</strong></em>». Da spavento anche le “misure” degli individui, che possono raggiungere anche i <strong>400</strong> o <strong>500 grammi</strong> di peso, praticamente sono <strong>grandi come gatti o conigli</strong>.</p>
<p>Quindi, l’ordinanza. Il provvedimento del sindaco scatterà a settembre, in modo da avviare la maxi-campagna - della durata di tre mesi circa - alla fine del mese prossimo. «Il piano di contenimento agirà su tutta la città, e mentre col finanziamento messo in campo il Comune provvederà ad apporre esche nei luoghi pubblici, nelle strade e vicino alle scuole, negli spazi aperti, <strong>anche ai privati verrà demandato il compito di effettuare una propria disinfestazione</strong>», chiarisce la Zerega.</p>
<p><strong>Tutti i condomìni</strong> - e secondo il Comune ce ne sarebbero diversi che non svolgono questo compito da anni - <strong>dovranno pertanto bonificare le aree di propria pertinenza, così come le aziende e i privati</strong>. L’ordinanza coinvolgerà anche enti come l’Autorità portuale e l’Aeroporto, Trenitalia per le stazioni e gli altri enti locali per gli spazi di propria competenza. Chi non rispetterà l’ordinanza, potrà incorrere in una contravvenzione salata.</p>
<p>Uomini e ratti si gioca soprattutto nella città vecchia. Ma non solo. Le colonie che stanno creando più problemi sono in via della Posta Vecchia ma anche in via Bertani, in via Garibaldi come sulla scogliera di Nervi (vedi sopra il dettaglio dei punti critici). Attorno a via Rolando e via Sestri, a Sampierdarena e Sestri, furono i lavori per la pedonalizzazione delle due strade a originare spostamenti e frequenti apparizioni di ratti. In altre aree, come vicino ai rivi sopra l’Aurelia, a Quinto, è difficile intervenire a causa della presenza di altri animali - come le papere - che potrebbero ingerire il veleno. Sopra Villa Rosazza, a Dinegro, i topi camminano notte e giorno, sul lungomare di Pegli l’estate e i gelati caduti a terra foraggiano i muridi e fanno esplodere i mugugni.</p>
<p>Ma il problema più ingente è e rimane quello dei <strong>Parchi di Nervi</strong>. <strong>Qui vive la colonia più grande della città</strong>, che ormai ha imparato a coabitare con gli scoiattoli. Quindici dei 95 mila euro stanziati  serviranno proprio per tentare di risolvere questa emergenza. «Non sarà facile - chiarisce Albonetti - il ratto è un roditore, lo scoiattolo pure. Agiremo sulle tane, “portando in casa” dei topi le esche avvelenate e cercando di salvaguardare gli scoiattoli».</p>
<p>da <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2008/08/20/1101704361237-topi-maxi-offensiva-contro-l-invasione.shtml">Il Secolo XIX</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Vicenza un'ordinanza vieta di sedersi sulle panchine iservate agli anziani]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 19:37:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=42</guid>
<description><![CDATA[Da domani a Vicenza ,(patria delle ordinanze creative), non sarà più vietato sdraiarsi di giorno s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da domani a <strong>Vicenza</strong> ,(patria delle ordinanze creative), non sarà più vietato sdraiarsi di giorno sull'erba degli spazi verdi, ma entreranno in vigore alcuni divieti, come quello di usare le panchine destinate agli anziani, che dovrebbero permettere una maggiore vivibilità di parchi e giardini da parte delle categorie di cittadini più deboli.</p>
<p>Questo il senso della nuova <strong>ordinanza</strong> firmata dal <strong>sindaco Achille Variati</strong>, e presentata oggi nel corso di una conferenza stampa, che dopo sei anni manda in pensione il provvedimento che alcuni giorni fa aveva portato a multare un uomo che stava leggendo sdraiato sul prato di un parco.</p>
<p>La violazione delle nuove norme comporta una <strong>sanzione da 25 a 500 euro</strong>. L'ordinanza, che estende il proprio raggio d'azione a tutti i parchi, giardini e aree verdi della città, vieterà di sedersi sulle panchine espressamente riservate da cartelli agli anziani con più di 70 anni (e ai loro accompagnatori), ai quali andrà comunque ceduto il posto su semplice richiesta, così come a genitori con bambini in età prescolare, donne in gravidanza, disabili o comunque a persone con difficoltà motorie.</p>
<p>Il nuovo provvedimento vieterà inoltre il <strong>bivacco</strong>, inteso come "<em><strong>utilizzo dello spazio quale luogo di propria dimora, anche occasionale</strong></em>". Oltre al divieto di sdraiarsi sulle panchine, sarà <strong>vietato</strong> "<strong><em>sedersi in modo disordinato o improprio, appoggiandovi, ad esempio, i piedi</em></strong>".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ordinanza che verrà: Milano, in arrivo l' anti-accattoni]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 07:47:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=38</guid>
<description><![CDATA[A settembre il Comune di Milano varerà una serie di ordinanze sulla sicurezza. Il vicesindaco Ricca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A settembre <strong>il Comune di Mil</strong>ano varerà una serie di ordinanze sulla sicurezza. Il vicesindaco Riccardo De Corato ha annunciato <strong>multe per gli accattoni</strong> sul modello dei comuni di Firenze e Venezia.</p>
<p>Nel caso della <strong>prostituzione</strong>, è previsto un aumento della <strong>contravvenzione</strong> prevista <strong>per intralcio alla circolazione stradale</strong>: si passerà da 167 a 500 euro.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Liguria è vietato conversare con donne fasciate da abito provocante]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 22:50:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=36</guid>
<description><![CDATA[(Caterina Cossu ed Erica Manna - La Repubblica, edizione di Genova)
State intrattenendo una conversa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>Caterina Cossu ed Erica Manna - La Repubblica, edizione di Genova</em>)</p>
<p>State intrattenendo una conversazione con una donna fasciata da un abito provocante in bilico sui tacchi a spillo? <strong>Vietato</strong>. Potrebbe «esercitare meretricio», e per il "contrattatore" - nonché per la signorina - la multa salata è in agguato. I bambini si lanciano la palla nella piazza davanti al Municipio? Proibito, gli schiamazzi disturbano. Amate pedalare sulla passeggiata in riva al mare? Per carità, la pavimentazione si rovina. E guai a girovagare lontano dalla spiaggia a torso nudo o in bikini: la pubblica decenza ne risentirebbe.</p>
<p>Benvenuti nell´estate del divieto. D´altronde, il ministro dell´Interno Roberto Maroni l´aveva detto: sindaci, siate creativi. Ebbene, anche in Liguria come fantasia non scherzano. E così, tra una proibizione e l´altra, per il turista l´estate in Riviera può diventare uno slalom. Tra cosa si può e cosa, invece, non si può proprio fare.</p>
<p>Ora ci si mette pure il londinese Independent on Sunday, a bacchettare il rigore nostrano: «Cari turisti, state attenti in Italia. Se esiste qualcosa di divertente, c´è una legge che la vieta».</p>
<p>Certo, in Liguria siamo ben lontani dal proibizionismo di certe città del Nord-Est, dove persino le panchine hanno il bracciolo centrale per impedire lo spettacolo degradante di chi si addormenta all´addiaccio. Ma alcune ordinanze hanno fatto scuola anche in Riviera. Come quella del sindaco di Venezia Massimo Cacciari: per contrastare la vendita delle merci contraffatte, nei comuni di Ventimiglia, <strong>Alassio e Finale ligure è vietato passeggiare con un voluminoso borsone al seguito</strong>. Chi ne viene trovato in possesso deve giustificare alle autorità la provenienza della merce.</p>
<p>Se avete una famiglia molto numerosa, poi, occhio a non affittare per le ferie un alloggio troppo piccolo: ad Albenga, il Comune ha stabilito il numero massimo di persone "al metro quadro", a seconda della tipologia abitativa.</p>
<p>Vita dura, poi, per chi esercita il mestiere più antico del mondo: a Chiavari, rischiano la multa sia le prostitute che i clienti. Motivo? <strong>Intralcio del traffico e offesa della pubblica decenza</strong>.</p>
<p>Ma la palma del rigore va sicuramente <strong>a Sanremo</strong>, dove <strong>rischia di essere sanzionato chi si intrattenga</strong> su una strada pubblica, anche solo per chiedere informazioni, <strong>con chi</strong> «<strong>per le modalità comportamentali, manifesta l´intenzione di esercitare l´attività consistente in prestazioni sessuali</strong>».</p>
<p>Attenzione anche alla movida. Solo Bordighera tollera la musica alta fino alle 2 del mattino. E da Ponente a Levante sono sempre più numerosi i divieti di passeggiare con i contenitori di vetro. <strong>Alla Spezia</strong>, nel quartiere umbertino, <strong>fuori dai locali non si possono consumare alcolici dopo le 20</strong>. Nemmeno nei bicchieri di plastica.</p>
<p>Tempi duri anche per gli amanti dei bivacchi nei parchi e nelle piazze: <strong>a Sanremo è vietato sdraiarsi per terra negli spazi pubblici consumando alcolici</strong>. Ad Albisola Marina, per contrastare l´abitudine diffusa ad abbandonarsi a pennichelle all´ombra, un´ordinanza vieta di sdraiarsi nelle aiuole comunali. E ad Alassio, nei giardini pubblici, non si può nemmeno mangiare.</p>
<p>Orologio e calendario alla mano, poi, persino per la passeggiata di Fido. <strong>A Lerici i cani possono accedere alla scogliera sono in determinate fasce orarie</strong>: dal 13 agosto al 30 settembre solo dalle 20 alle 7.30 del mattino.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’Italia, il Paese dove divertirsi è vietato]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 14:27:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=32</guid>
<description><![CDATA[«Turisti attenti: se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che lo vieta»: con questo tit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Turisti attenti: se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che lo vieta»: con questo titolo il quotidiano inglese “Independent on Sunday” commenta la «tempesta di nuove regole e regolamenti che rischiano di trasformare il Bel Paese nel più grande stato-babysitter».</p>
<p>«Gli stranieri inconsapevoli rischiano pesanti multe se fanno cose che sono perfettamente legali da qualsiasi altra parte del mondo, eccetto in quella città o paese dove si trovano - scrive il giornale -. <strong>A Genova</strong>, per esempio, <strong>è ora illegale camminare per strada con una bottiglia di vino o una lattina di birra</strong>. A Roma è ok, ma se ti sdrai sotto un pino o sui gradini di piazza di Spagna per berla, o solo per mangiare un sandwich, il tuo comportamento “indecoroso” può essere penalizzato. Lo stesso se il tuo snack all’aria a aperta è seguito da un sonnellino».</p>
<p>Il giornale elenca molte delle ordinanze di quest’estate, e ricorda: «Il governo di Silvio Berlusconi può essere stato il primo al mondo a introdurre il ministero della Semplificazione con il compito di identificare ed abolire leggi inutili, ma nell’interesse di una maggiore democrazia a livello locale e della sicurezza, il suo ministro dell’Interno Roberto Maroni ha consentito a migliaia di fiori legali di sbocciare. Molte di queste ordinanze non verranno probabilmente mai fatte rispettare, ma sarà una scarsa consolazione per colui che dava da mangiare ai piccioni, che avrà <strong>una pesante multa</strong> <strong>tra i</strong> suoi <strong>souvenir</strong> delle vacanze».</p>
<p>da <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2008/08/17/1101699309078-italia-paese-dove-divertirsi-vietato.shtml">Il Secolo XIX</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[THE INDEPENDENT contro l'Italia "Vietate tutte le cose divertenti"]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 05:12:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=27</guid>
<description><![CDATA[LONDRA - Sono tante le cose che non si possono fare nel nostro Paese, in questa estate 2008. Prendia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>LONDRA - Sono tante le cose che non si possono fare nel nostro Paese, in questa estate 2008. Prendiamo ad esempio le spiagge: su tutto il territorio nazionale <strong>è vietato farsi fare un massaggio cinese sul lettino, o comprare un pareo o un costume da un vu cumprà</strong>. E se poi passiamo in ambito locale, le proibizioni crescono, grazie a una serie di provvedimenti emanati da <strong>sindaci più o meno sceriffi</strong>. Una situazione diffusa che adesso finisce nel mirino dei giornali inglesi. O più precisamente in quello dell'autorevole<a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/tourists-beware-if-its-fun-italy-has-a-law-against-it-899787.html"> <strong>THE INDEPENDENT</strong></a>, che al fenomeno tricolore del "<strong><em>nonsipuotismo</em></strong>" stabilito per legge (o per ordinanza) dedica un ampio articolo. Con un titolo che è già un commento: "<strong>Turisti attenti: se una cosa è divertente, l'Italia ha una legge che lo vieta</strong>".</p>
<p>Oggetto del reportage, come è spiegato dalle pagine del giornale, è la "<em><strong>tempesta di nuove regole e regolamenti, che rischiano di trasformare il Belpaese nel più grande stato-babysitter</strong></em>". Con <strong>i cittadini visti come bambini da controllare accudire e limitare</strong>, quasi in ogni ambito del vivere pubblico.</p>
<p>In realtà, però, <strong>l'articolo dell'Independent</strong> - oltre a <strong>una denuncia dell'eccesso di regole e regolette in vigore in casa nostra</strong> - vuole anche avvertire i visitatori provenienti dall'estero. I quali, magari abituati a situazioni più permissive, vanno incontro a possibili sanzioni: "<strong>Gli stranieri inconsapevoli rischiano pesanti multe se fanno cose che sono perfettamente legali da qualsiasi altra parte del mondo, eccetto in quella città o paese dove si trovano</strong> - scrive il giornale - <strong>a Genova, per esempio, è ora illegale camminare per strada con una bottiglia di vino o una lattina di birra</strong>. A Roma è ok, ma se ti sdrai sotto un pino o sui gradini di piazza di Spagna per berla, o solo per mangiare un sandwich, il tuo comportamento 'indecoroso' può essere penalizzato. Lo stesso se il tuo snack all'aria aperta è seguito da un sonnellino".</p>
<p><strong>Il giornale elenca molte delle ordinanze di quest'estate</strong>, e ricorda: "Il governo di Silvio Berlusconi può essere stato il primo al mondo a introdurre il 'ministero della semplificazione' (quello del leghista Roberto Calderoli, ndr) con il compito di identificare ed abolire leggi inutili, ma nell'interesse di una maggiore democrazia a livello locale e della sicurezza, il suo ministro dell'Interno Roberto Maroni ha consentito a migliaia di fiori legali di sbocciare. <strong>Molte di queste ordinanze non verranno probabilmente mai fatte rispettare</strong>, ma sarà una scarsa consolazione per colui che dava da mangiare ai piccioni, e che avrà una pesante multa tra i suoi souvenir delle vacanze".</p>
<p>E gli esempi, al di là di quelli forniti dal quotidiano britannico, potrebbero continuare. Ecco qualche altro esempio. A Forte dei Marmi non si può fare giardinaggio nel weekend, mentre a Novara, dopo le 11 di sera, è proibito stazionare nei parchi in più di due persone. A Capri e a Positano, è proibito portare gli zoccoli ai piedi. Il divieto di andare in giro a torso nudo se sei uomo, in bikini se sei donna arriva invece da Viareggio, dove è vietato anche appoggiare i piedi sulle panchine o andare in skateboard sulla passeggiata del lungomare.</p>
<p>(17 agosto 2008)</p>
<p>da <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/italia-divieti/italia-divieti/italia-divieti.html">laRepublica.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ordinanza dell'oscuramento di piratebay in italia]]></title>
<link>http://maxifasso.wordpress.com/?p=221</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 19:18:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxifasso</dc:creator>
<guid>http://maxifasso.wordpress.com/?p=221</guid>
<description><![CDATA[Finalmente ho trovato, leggendo in giro l&#8217;ordinanza per l&#8217;oscuramento del sito in italia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ho trovato, leggendo in giro l'ordinanza per l'oscuramento del sito in italia, vi riposto il testo, che però ha degli "omissis"</p>
<blockquote><p>
GIP Bergamo - Ord. 01 agosto 2008<br />
1 agosto 2008</p>
<p>art. 321 c.p.p. - modalità di esecuzione del sequestro preventivo su risorse di rete localizzate al di fuori della giurisdizione italiana - ordine di blocco delle risoluzioni DNS agli operatori italiani - sussiste<br />
art. 14 DLGV 70/2003 - applicabilità tramite art. 321 c.p.p. - sussiste</p>
<p>N.3277/08 PM.<br />
N.5329/08 GIP<br />
REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>Tribunale di Bergamo Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari e della Udienza Preliminare</p>
<p>Il Giudice dr. Raffaella Mascarino,<br />
sulla richiesta di sequestro preventivo depositata dal Pubblico Ministero in data 25 luglio 2008 avente ad oggetto il sito web rispondente all’indirizzo www.thepiratebay.org;<br />
- ai relativi alias e nomi di dominio presenti e futuri, rinvianti al sito rnedesimo:<br />
- all’indirizzo IP statico 83.140.176.146, che al momento risulta associato ai predetti nomi di dominio, e ad ogni ulteriore indirizzo IP statico associato ai nomi stessi nell’attualità e in futuro.<br />
Visti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe nei confronti di:<br />
- … omissis …<br />
-… omissis …<br />
-… omissis …<br />
-… omissis …<br />
tutti assistiti o difesi d’ufficio dall’Avv. Francesca CARMINATI, del Foro di Bergamo, con studio in Treviglio, via XX Settembre n. 17 - Tel. 0363.304582 / Fax 0363.47984<br />
in ordine al reato previsto e punito dagli articoli 110 c.p. e 171 - ter, comma 2, lettera a bis), della Legge 22 aprile 1941 n. 633 pochi in concorso tra loro e con altri attualmente ignoti, in violazione dell’articolo 16 della suddetta logge ed a fini di lucro, comunicavano al pubblico opere dell’ingegno protette dai diritto di autore, in particolare file musicali; documenti di testo; riproduzioni digitali di pubblicazioni a stampa; audiolibri; immagini; opere cinematografiche a televisive; programmi informatici (secondo il dettagliato elenco dinamico, in costante aggiornamento, pubblicato sul sito medesimo, distinto per tipologie di file, reperibile a partire dall’indirizzo web http://thepiratebay.org/browse), immettendo le opere stesse sulla rete Internet attraverso il sito identificato dai seguenti nomi di dominio (tutti alias del medesimo sito):<br />
- www.thepiratebay.org:<br />
- www.angloamericanletting.corn;<br />
- www.piratebay.net<br />
- www.piratebay.org<br />
- www.thepiratebay.com<br />
- wwvw.thepiratebay.net;<br />
- www.thepiratebay.org<br />
fatto commesso adibendo il suddetto sito a torrent tracker e quindi rendendo disponibili, sulle corrisponderti “pagine web” codici alfanumerici complessi del tipo “torrent”, in grado di identificare univocamente i singoli file e di consentire, agi utenti registrati sul sito, di scambiare tra loro copie integrali o parziali dei file stessi; ravvisandosi il lucro negli introiti delle inserzioni pubblicitarie a pagamento inserite sul sito stesso, come pure nella tariffa - non inferiore ad Euro cinquemila - applicata agli utenti che accedono al sito in deroga alle politiche di utilizzo prescritte dagli amministratori.<br />
Con l’aggravante di cui all’arr. 61 n. 7 c.p.., per aver cagionato ai detentori del diritto patrimoniale di autore sulle suddette opere un danno patrimoniale di rilevante gravità (essendo indici sintomatici della ritenuta gravità sia l’elevatissimo numero di opere dell’ingegno abusivamerne circolanti tramite il sito che il considerevole prezzo di mercato del software reso disponibile, comprensivo sia di sistemi operativi che di programmi informatici applicativi per uso professionale). Fatto commesso in luogo sconosciuto, in permanenza attuale<br />
RILEVATO<br />
Gli elementi acquisiti appaiono idonei ed integrare quanto meno il fumus delle ipotizzate violazioni, penalmente rilevanti, del diritto d’autore, come pure della sottostante struttura associativa, strumentale alla consumazione dei reati stessi.<br />
Giova delineare i caratteri fondamentali comuni delle condotte contestate, connotate da peculiari modalità di impiego del mezzo telematico.<br />
In conformità ad una tendenza ormai consolidata, il materiale coperto da diritto di autore non viene diffuso attraverso la pubblicazione su un server, (come avviene per gli ordinari siti internet) e quindi su en sistema informatica fisso, stabile.<br />
Un simile sistema, per la sua staticità, sarebbe facilmente identificabile e rintracciabile, essendo univocamente identificato - sulla rete telematica - da un determinato codice numerico (cd. “indirizzo IP”).<br />
Sarebbe ugualmente possibile, su queste basi, la compiuta ricostruzione dei collegamenti al server, attraverso l’esame dei registri elettronici dei fonitori di servizi internet (comunemente e tecnicamente noti come file di log degli internet service provider), così da consentire l’identificazione sia degli utenti che hanno pubblicato il materiale in spregio del diritto d’autore che degli utenti i quali, simmetricamente, lo hanno prelevato dal server stesso.<br />
Nel caso in esame, al contrario, il materiale destinato alla diffusione non è concentrato su un server fisso, ma rimane sugli apparati informatici dei singoli utenti, che scambiano direttamente dati, interagendo “da pari a pari” (donde la definizione di circuito “peer-to-peer”).<br />
Si crea, in altri termini, una rete “a geometria variabile”, dinamica, il cui assetto contingente è determinato dall’identità dei singoli apparati degli utenti connessi tra loro in un determinato momento.<br />
In una simile architettura, i sever non sono del tutto assenti, svolgendo la diversa (ma pur sempre fondamentale) funzione di gestire le connessioni tra gli utenti e l’indicizzazione dei file. E’ indispensabile, infatti, che l’utente interessato al prelievo o allo scambio di particolari dati sia in grato di sapere se dove ed in quale misura possa reperirli nel momento in cui si connette alla rete mondiale (accertamento precluso agli ordinari strumenti di ricerca, che non sono in grado di documentare e localizzare il contenuto dei singoli computer).<br />
Tale è infatti, la funzione del sito internet “www.thepiratebayy.org”, che non conserva - sui server che lo ospitano - i file che interessano ai suoi utenti e non li mette a disposizione di questi ultimi in modo diretto ed immediato, ma svolge fina funzione di “smistamente” (tecnicamente “tracking” o tracciamento).<br />
Ilsito, in pratica, definisce e fornisce un complesso codice alfanumerico di collegamento (”torrent”) univoco per ciascun singolo file, quale che sia la sua natura (file musicale, documento di testo, immagine statica, copia speculare di un Dvd video, software o altro).<br />
Grazie a questa univoca codificazione, gli utenti che eccedono elle pagine di ”ThePirateBay” sono posti in condizione di interagire, instaurando collegamenti e scambi sulla base di quel comune dato identificativo, che consente la convergenza di domanda e offerta.<br />
La funzione del sito, in definitiva, è strettamente strumentale alla consumazione dello scambio di file al di fuori delle fonti messe a disposizione dai detentori dei diritto di autore e comunque al di fori degli ordinari e leciti circuiti cominciali dei beni oggetto di proprietà intellettuale.<br />
La gestione del sito stesso può pertanto ricondursi, al paradigma delittuoso ex art. 171 ter con specifico riferimento alle previsioni del comma 2, lettera a bis), di tale previsione incriminatrice.<br />
Ed invero può ritenersi che gli odierni indagati, in concorso tra loro e con terzi attualmente ignoti, in violazione dell’articolo 16 della L. 633/1941 ed a fini di lucro, abbiano comunicato e tuttora comunichino al pubblico opere dell’ ingegno protette dal diritto d’autore, immettendo le opere stesse sulla rete Internet atttaverso il sito identificato dai seguenti nomi di dominio (tutti alias del medesimo sito):<br />
- www.thepiratebay.org:<br />
- www.angloamericanletting.corn;<br />
- www.piratebay.net<br />
- www.piratebay.org<br />
- www.thepiratebay.com<br />
- wwvw.thepiratebay.net;<br />
- www.thepiratebay.org<br />
Il sito, nell’attualità, è anche identificato dall’indirizzo IP statico 83.140.176.146 al quale rinviano il nome di dominio principale ed i relativi alias. Tale indirizzo, tuttavia, è suscettibile di essere variato con relativa rapidità e facilità così da non potersi considerare un elemento essenziale dei sito stesso, ma semplicemente un dato complementare, funzionale all’accesso da parte degli utenti.<br />
L’ipotesi appare vieppiù fondata - anzi del tutto pacifica - avendo riguardo agli assetti ed ai contenuti del sito caro in esame, che programmaticamente non prevede alcune attenzione al rispetto dei diritti di autore.<br />
Tanto può evincersi dalla denominazione, innanzitutto - sintomatica di un chiaro e convinto riferimento alta “pirateria informatica” ( The Pirate Bay La baia dei pirati) - come pure dalle indicazioni riportare sulle pagine stesse del sito, dove si evidenzia, tra l’altro che gli unici contenuti destinati ad essere filtrati e bloccati dagli amministratori di sistema sono quelli concretamente fastidiosi ovvero dannosi per gli utenti, vale e dire virus informatici, messaggi in qualche modo molesti (cd. “spam”), file contraffatti (cd. “fake” - falsi - il cui contenuto non risponde alla denominazione), con esclusione di ogni altro file e quindi senza alcun discrimine tra contenuti legalmente detenuti e diffusi e contenuti che al contrario non lo sono, come si evince dal forum “Suprbay”, spazio virtuale di discussione disponibile per gli utenti di “piratebay” e raggiungibile dal sito stesso (cfr. le pagina web http://suprbay.orgshowthread.php?=183.) per comodità stampata ed allegata in copia alla presente richiesta, casi come estratta dallo scrivente in data odierna). Come é evidenziato nella querela in atti e nei relativi allegati, poi, il sito de qua (un vero e proprio “portale”, in senso tecnico informatico, per l’ampiezza delle risone gestito) é statisticamente ricompreso tra i duecento siti web più visitati al mondo (102° in assoluto alla data del 16 maggio 2008 secondo le indicazioni riportate sul silo delle società “Alexa” - azienda statunitense stie si occupa di statistiche sul traffico di Internet - all’indirizzo http://www.alexa.com/site/ds/top_sites?ts_mode=global〈=none&#38;page=2<br />
ed è quotidianamente frequentato e fruito da centinaia di migliaia di utenti, fino ad arrivare, asseritamente, ad un picco massimo di tre milioni di utenti connessi, intenti a scambiare, complessivamente, oltre 500.000 collezioni composte da svariati album musicali.<br />
Come risulta dalle stesse statistiche del sito, i cento file più ricercati (ai fini dello scambio) dagli utenti del sito appaiono essere opere protette dal diritto di autore, di variegata natura (cfr. lo stesso sito de quo, all’indirizzo: http://thepiratebay.org/top) e segnatamente opere audiovisive (cfr. in particolare la pagina web http://thepiratebay.org/top/all) il cui estratto alla data odierna si allega comunque in copia, per comodità di consultazione).<br />
Alla stregua delle stesse considerazioni, con riferimento alla posizione degli odierai indagati, può ravvisarsi almeno il fumus del reato di associazione per delinquere, in considerazione della chiara sussistenza di un sodalizio criminoso tra di essi, con usa ripartizione dei ruoli tendenzialmente definita e l’adozione di un preciso programma criminoso, precisato nei presupposti ideologici, nei contenuti, nella portata e nelle modalità operative.<br />
In relazione a tale ipotesi delittuosa, tuttavia, non vi sono attualmente elementi per ritenere la competenza territoriale dell’Autorità giudiziaria italiana. La struttura organizzativa, invero, appare organizzata e realizzata interamente all’estero, in quanto gli apparati informatici dei server<br />
come risulta dalle informazioni di pubblico domino reperibili in Internet - sono stati materialmente collocali dapprima in Svezia, quindi in Olanda a comunque, al momento, non vi è prova di una loro collocazione almeno parziale in territorio italiano.<br />
Non può escludersi, invece, la competenza dall’Autorità giudiziaria italiana in ordine al reato di cui alla superiore incolpazione, non essendo noto il luogo di consumazione delle singole condotte di illecito scambio e potendo ritenersi che almeno una parte degli scambi coinvolga utenti di nazionalità italiana o comunque operanti in Italia (il sito à agevolmente accessibile da qualsivoglia apparato informatico collocato nel territorio dallo Stato, purché collegato alla rete Internet e le statistiche danno conto di una diffusione degli accessi su scala mondiale).<br />
Una simile considerazione appare vieppiù confortata dall’informativa della Guardia di Finanza di Bergamo datata 4 giugno 2008.<br />
Rappresenta la P.G. operante, ad integrazione di quanto segnalato fin dall’origine, che la frequentazione del sito da parte di utenti italiani é un’ipotesi ampiamente confortata dai dati statistici disponibili, che danno conto di 450.000 contatti mensili, sui sito stesso, da parte di utenti italiani, che nel complesso costituiscono il 2,3% dei visitatori del sito.<br />
Non può escludersi, conseguentemente, la competenza dei Giudice in indirizzo.<br />
Poste simili premesse, può senz’altro ritenersi sussistente il fumus degli ipotizzati reati, almeno astrattamente ravvisabili e configurabili nelle descritte condotte di scambio nonché - a monte nella stessa predisposizione del sito de quo, che costituisce l’indispensabile baricentro del descritto circuito di file sharing.<br />
Poiché, dunque, il sito è strettamente e ontologicamente funzionale alla consumazione dei reati ascrivibili ai singoli utenti - e comunque pubblicizza, promuove, consenta e favorisce la condivisione di opere coperte da copyright di fatto propagandole ad un numero indeterminato ed illimitato di destinatari la sua creazione, organizzazione e gestione non solo assume rilievo penale per sé sola, ma integra una forma di concorso degli indagati nei reati ex art. 171 e 171 ter commessi dai singoli utenti, ovunque essi si trovino.<br />
Pacifico è il fine di lucro ascrivibile agli indagati stessi, costituendone indici sintomatici, segnatamente, l’espressa previsione di sanzioni economiche agli utenti medesimi qualora disattendano le citate condizioni, e l’ampio, articolato sfruttamento della pubblicità sulle pagine del sito.<br />
Inequivoco, sono il primo profilo, è quanto riportato sulle pagine del sito ed in particolare alla pagina http://thepiratebay.org/policy, con riferimento al seguente passaggio, qui testualmente riportato:<br />
“We do not censor but we do block people that use our service wrongfullyi.e. commecial organisations that have not cleare the usage with us firts We reserve the rights to charge for usage of the tracker in case this policy is violated. The charge will consist of a basic fee of EUR 5.000 plus bandwidth and other costs that may arise due to the violation”. (”Non censuriamo ma blocchiamo chi usa scorrettamente il nostro servizio, ad esempio organizzazioni commerciali che non abbiano preliminarmente chiarito le condizioni d’uso con noi. Ci riserviamo il diritto di applicare sanzioni pecuniarie per l’uso del tracker (il sito). in caso di violazione di questa regola. La sanzione consisterà in una somma base di euro cinquemila più il costo della banda di trasmissione impegnata e gli ulteriori altri costi eventualmente conseguenti alla violazione”).<br />
Sotto il secondo profilo richiamato, si evidenzia che le pagine del sito ospitano, nella quasi totalità, banner pubblicitari (riquadri commenti immagini, animazioni e suoni funzionali alla pubblicità di prodotti e servizi che consentono di accedere ai siti di produttori o fornitori), con conseguenti introiti stimabili - almeno approssimativamente - nell’ordine dei milioni di dollari, secondo la documentazione in atti (elci. tabella “Total Revenues” (ricavi totali) a pag. 28 dell’allegato intitolato: “The PirateBay bittorrent tracker and portal - A report for the International Federation of the Phonographic Industry” - November 2007 - Envisional).<br />
Anche escludendo le pur palesi finalità di lucro, i fatti per cui si procede sarebbero comunque riconducibili al paradigma delittuoso dell’art. 171, comma 1 lettera a bis), per avere gli indagati e gli ignoti concorrenti diffuso opere dall’ingegno attraverso reti telematiche senza averne diritto.<br />
Le medesime premesse evidenziano il concreto, attuale e consistente pericolo di reiterazione dalle ipotizzate attività delittuose, non solo permanenti nell’attualità, ma programmaticamente destinate ad un sempre più ampio sviluppo, essendo dichiarato l’intento degli indagati di espandere vieppiù la portata delle proprie attività.<br />
Simili considerazioni valgono sia per l’attività organizzativa posta in essere dai sopraindicati indagati che per l’attività di illecito scambio realizzata dagli utenti del sito e segnatamente dagli utenti italiani (gli unici interessati dal richiesto sequestro, secondo le modalità richieste per lo stesso e di seguito descritte), al momento ignori da identificare.<br />
Poste simili premesse, si ritiene che la libera disponibilità - da parte delle indicate persone sottoposte ad indagini - del sito web univocamente identificato dai seguenti nomi di dominio:<br />
- www.thepiratebay.org:<br />
- www.angloamericanletting.corn;<br />
- www.piratebay.net<br />
- www.piratebay.org<br />
- www.thepiratebay.com<br />
- wwvw.thepiratebay.net;<br />
- www.thepiratebay.org<br />
tutti alias dei medesimo sito, rinviando ciascuno dì essi a d’unico sito ww.thepiratebay.org. da considerarsi corpo dei reali descritti nei superiori capi di incolpazione, o comunque bene pertinente ai reati stessi - siccome strumentale alla loro consumazione - possa aggravare o protrarre le conseguenze delle descritte condotte delittuose.<br />
Reputato<br />
che, in generale, in tema di sequestro preventivo, alla adozione della misura cautelare non sia di ostacolo il fatto che il reato sia già perfezionato ovvero consumato (nel caso di specie con la dazione degli interessi e con l’essersi procurato l’ingiusto profitto della truffa), giacché la finalità di prevenzione può ancora sussistere e non essere venuta meno, essendo in tal caso la misura cautelare non solo legittima, ma anche utile ed efficace, atteso che il sequestro vieta a chi possiede il bene di poterne disporre, impedendo, conformemente allo scopo previsto dalla legge, di portare il reato ad ulteriori conseguenze (Cass. S.U. 29.1.2003, sez. III 25.6.1992 n. 1101, sez. V 2.9.1992 n. 1327)<br />
P.Q.M.<br />
Visti gli atti 321 e segg. c.p.p.<br />
DISPONE<br />
il sequestro preventivo del suddetto sito web disponendo che i fornitori di servizi internet (Internet Service Provider) e segnatamente i provider operanti sul territorio dello Stato italiano inibiscano agli rispettivi utenti - anche e mente degli art. 14 e 15 dal Decreto Legislativo n. 70 del 9.4.2003) - l’accesso:<br />
- all’indirizzo www.thepiratebay.org;<br />
ai relativi alias e nomi di dominio presenti e futuri, rinvianti al sito medesimo;<br />
- all’indirizzo IP statico 83.140.176.146, che al momento risulta associato ai predetti nomi di dominio. e ad ogni ulteriore indirizzo IP statico associato ai nomi stessi nell’attualità e in futuro.<br />
MANDA</p>
<p>alla Segreteria per gli adempimenti di competenza ed in particolare per l’immediata trasmissione al P.M. del presente provvedimento in otto copie autentiche perchè ne curi l’esecuzione,</p>
<p>Bergamo, 1 agosto 2008</p>
<p>Il Giudice per le indagini preliminari<br />
Dott.ssa Raffaella Mascarino</p></blockquote>
<p>A voi i commenti.</p>
<p>Fonte:<br />
<a href="http://www.ictlex.net/?p=934">Ictlex che ha pubblicato l'ordinanza</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal bacio in auto agli zoccoli. Sì, l’Italia è tutta un divieto]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 04:54:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[di Federica Fantozzi
Altro che estate all’insegna della libertà: l’Italia si scopre il Paese de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di Federica Fantozzi</p>
<p>Altro che estate all’insegna della libertà: l’<strong>Italia</strong> si scopre il <strong>Paese dei divieti</strong>. Dagli zoccoli di legno, alle effusioni amorose, dai tagliaerba usati fuori orario ai bagni nelle fontane cittadine: la lista delle proibizioni aumenta di anno in anno. Non senza qualche curiosità. <strong>A Novara è vietato stare nei parchi di sera in gruppi di 3 o più persone</strong>. Ordine del sindaco leghista.</p>
<p>Fate attenzione: «<strong><em>È assolutamente vietato danneggiare o rubare i cartelli che recano messaggi di divieto</em></strong>», pena la multa fino a 428 euro. Facinorosi e collezionisti sono avvertiti, se non vogliono rimpinguare le casse dei più disparati comuni italiani. Perché quest’estate il Belpaese è tutto un divieto: <strong>si è passati dalla finanza all’ordinanza creativa</strong>, e al vacanziere tocca la gimkana. Il manifesto ne ha pubblicata una mappa dettagliata, spassosa e inquietante.</p>
<p>Ah sposarsi a Cernobbio, sul lago di Como celebrato dal Manzoni e ammodernato da George Clooney: a togliere un filo di romanticismo è giusto l’ispezione igienico-sanitaria obbligatoria nella casa dei novelli coniugi. Belli e così tipici gli zoccoli da mare che si possono ammirare, nonché comprare a caro prezzo, nelle boutique di Capri: peccato che ad indossarli si disturbi la quiete balneare e arrivano i vigili. Il prato della villetta che avete affittato è invaso di gramigna? La siepe minaccia di entrarvi in camera? Il rampicante ha occluso il camino? Se siete a Forte dei Marmi rischiate 500 euro di multa a impugnare il tagliaerba nelle ore pomeridiane consacrate alla pennichella o nei fine settimana (si prevedono proteste dei giardinieri, il cui giro d’affari è in pericolo). In via di estinzione i gruppi di amici a Novara dove il sindaco leghista ha <strong>vietato lo</strong> «<strong>stazionamento serale di 3 o più persone</strong>» nei parchi e nei giardini comunali. Il che sembrerebbe favorire le coppiette, laddove a Eboli, parecchio più a Sud, due bacetti in auto possono costare cari.</p>
<p>Poi ci sono i divieti intuitivi ma non del tutto. Quasi ovunque non si può fare il bagno nelle fontane. Un’italiana trasferita in Islanda ha scritto a un quotidiano: <strong>il suo nordico compagno e i loro due figli facevano il pediluvio in una fontana romana</strong>, quando un tutore dell’ordine li ha allontanati in malo modo urlando e spaventando i pupi. «Visto che <strong>a Reykjavik si può</strong> - si duole lei - Dovrebbero mettere un cartello».</p>
<p>Altro divieto ad ampio raggio è il tuffo in spiaggia. Ma se il trampolino c’è, però non si può usare, che senso ha? O vale per quelli - molti senza dubbio - che se lo portano da casa al posto delle paperelle di gomma e del secchiello? A proposito: a Eraclea, nel Veneto dei sindaci-sceriffi, non si possono scavare buche né costruire castelli di sabbia sul bagnasciuga: non sia mai un passante ci caschi dentro o ci sbatta contro.</p>
<p>L’ultima tendenza è l’ordinanza anti-bivacco, elasticissima. A Verona, i concittadini del padano sindaco Tosi si sono ritrovati le panchine divise a metà da una sbarra che impedisce sì il pisolino ai barboni, ma anche la permanenza comoda a chiunque superi 50 chili di peso. È la stessa città dove vige il no smoking nei parchi: l’unica vittima per ora è stato un immigrato costretto a sganciare 50 euro, ma la giurano che sia una coincidenza. A Vicenza inflessibili vigili in bici hanno multato una coppia di ragazzi perché leggevano libri in un parco pubblico. I due hanno protestato: altri non sono stati sanzionati, non sarà perché gli autori da loro prescelti erano Pasolini e Saviano? Le autorità comunali dibattono pensose se presidiare la linea della fermezza o incentivare l’alfabetismo.</p>
<p>A Roma il neo-sindaco Alemanno ha i suoi grattacapi: appena ha pubblicizzata l’ordinanza anti-cassonetto gli sono saltati tutti addosso, dall’associazionismo cattolico ai consumatori ai vegani più à la page. Morale, ha dovuto fare retromarcia: «Ce l’avevo con il racket, mica con i poveracci». Né pare di facile applicazione il rimedio anti-writers: chi sarà sorpreso a imbrattare muri pubblici dovrà cancellare, oltre al suo, 10 graffiti.</p>
<p>A Firenze, il nuovo regolamento-omnibus disciplina pressoché tutti i comportamenti. Il problema è che i residenti ancora non lo hanno letto e non lo sanno. Ne conseguono contravvenzioni a pioggia: 160 euro all’incauto che ha steso i panni dalla finestra in modo visibile ai turisti del centro fiorentino. Multate due mendicanti sdraiate sul marciapiede: non perché chiedessero l’elemosina ma per intralcio alla circolazione. Non è proibito - come a Venezia o Positano - mangiarsi un panino in strada purché non lo si faccia «in modo indecente». Arbiter elegantiae, ovviamente, il vigile: che ha sanzionato una famigliola francese priva di buona creanza. In Laguna, dopo un duro braccio di ferro con i venditori di becchime, è diventato fuorilegge nutrire i celebri piccioni di San Marco. Si spera che i pennuti, pasciuti da decenni di turismo bendisposto, non diventino antropofagi.</p>
<p>In ogni caso, comune che vai sindaco che trovi. Sarebbe vietato circolare vicino alla riva con gommoni e moto d’acqua a motore acceso. Ma quando Briatore &#38; company hanno suscitato lo sdegno dei bagnanti approdando a tutta birra sulla spiaggia sarda di Capriccioli, il primo cittadino di Arzachena ha vestito i panni di Giobbe: «Reazioni esagerate, sa quanti ce ne sono di maleducati? Certe presenze fanno bene per il turismo, bisogna sopportare». Anche il divieto di occupare la battigia è variamente applicato lungo la Penisola. Come la repressione dei «furbetti dell’ombrellone»: colpevoli di lasciarlo piantato sulla spiaggia libera anziché caricarselo in spalla ogni sera. Nessuno, ci si augura, ha davvero pagato mille euro per aver lasciato l’asciugamano a occupargli il posto. Poi: vietato il volantinaggio pubblicitario tra le sdraio, ma non i mega-striscioni aerei che sfondano i timpani.</p>
<p>E se dappertutto è proibito portare cani in spiaggia - alla faccia degli abbandoni - a Capalbio la questione è di stile. All’Ultima spiaggia un cartello informa che «è vietato condurre animali». Subito sotto, a pennarello, la rettifica: «Il dottor Vigna ritiene che il termine “condurre” sia sbagliato. È dunque vietato introdurre animali».</p>
<p>Pubblicato il: 15.08.08 su Unità.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tolleranza zero, è l'estate dei divieti]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 05:27:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=19</guid>
<description><![CDATA[ROMA - Attenti ai piccioni. A Lucca, dargli da mangiare può costare caro: fino a 500 euro di multa.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA - Attenti ai piccioni. A Lucca, dargli da mangiare può costare caro: fino a 500 euro di multa. Frenate, poi, le vostre effusioni: per un bacio in auto a Eboli si sborsano 500 euro. Organizzate una festa con fuochi d'artificio? Ricordate che a Positano sono vietati ogni giorno, tranne il sabato. E poi, dite addio ai massaggi sui litorali. Ogni estate ha i suoi divieti, si sa. Ma questa del 2008 rischia di diventare un percorso a ostacoli. Complice il decreto Maroni, che incoraggia la "creatività" dei sindaci a colpi di ordinanze.</p>
<p>In effetti i primi cittadini, ora "ufficiali di governo", stanno dando prova di grande fantasia. I divieti? Dai più seri, ai più futili. Tra i primi, quelli che colpiscono l'accattonaggio (ad Assisi, Verona, Venezia, Firenze), la prostituzione di strada con maximulte ai clienti (a Padova, Verona, Silvi, Pescara), gli ambulanti abusivi e il trasporto di merce in borsoni (a Venezia, Alassio, Roma, Cortina d'Ampezzo, Forte dei Marmi).</p>
<p>Un pacchetto d'ordinanze, questo, che è direttamente figlio del decreto legge del 5 agosto scorso, relativo ai nuovi poteri dei sindaci. Altri divieti, che colpiscono a pioggia i comportamenti più vari, sono invece usciti dai cassetti dei Comuni ben prima del via libera dato dal Viminale. Capostipite, l'ordinanza anti-lavavetri di Firenze, del 27 agosto 2007.</p>
<p>A Positano, da fine giugno scorso i "botti" sono vietati nelle feste private, tutti i giorni a eccezione del sabato dalle 20.30 alle 23. Le multe? Da 50 a 500 euro. Il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, invece, ha deciso di vietare l'uso del rumoroso tagliaerba nel pomeriggio e durante il weekend. Ben oltre si è spinto il 2 agosto scorso, il sindaco di Eboli: ha infatti deciso di istituire una multa fino a 500 euro per chi viene trovato in auto in atteggiamenti amorosi.</p>
<p>A Lucca, il nemico è il piccione e chi gli dà da mangiare: la multa può andare da 25 a 500 euro. Sotto attacco sono poi le panchine di mezza Italia: a Voghera, il vicesindaco Graziano Percivalle (Udc) le vieta a partire dalle 23 a gruppi composti da più di tre persone; a Viareggio, invece, nei mesi di luglio e agosto è vietato appoggiarvi sopra i piedi. A Novara, il primo cittadino Massimo Giordano proibisce la sosta notturna nei parchi a più di due persone.</p>
<p>Attenti anche in spiaggia: a Massa Carrara non si può cucinare dentro le cabine degli stabilimenti; ad Eraclea, guai a costruire castelli di sabbia; a Is Aruttas (Olbia) multa fino a 360 euro per chi fuma in spiaggia. Non va meglio in città: a Genova dall'8 agosto scorso, non si può passeggiare con una bottiglia di bevanda alcolica in mano, tra i carrugi del centro storico. Vietato, poi, in molte città (ad esempio Capri) girare a torso nudo o in bikini.</p>
<p>Per non essere da meno degli enti locali, anche il governo nazionale impone i suoi divieti estivi. Con un'apposita ordinanza, infatti, il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, ha proibito qualche giorno fa i massaggi lungo i litorali, per "prevenire gli effetti pericolosi che possono essere generati dalla pratica sulle spiagge di prestazioni estetiche o terapeutiche, da parte di soggetti ambulanti non in possesso di adeguata preparazione e competenza".</p>
<p>C'è invece chi i divieti decide di toglierli. Il 13 agosto, un uomo che leggeva un libro sdraiato sul prato di Campo Marzo a Vicenza è stato multato di 50 euro, in base a un'ordinanza del 2002, che vietava di adagiarsi sull'erba di alcuni giardini pubblici. Divieto, che il Comune ha deciso però di togliere per permettere di "stendersi sull'erba: cosa che tranquillamente avviene in tutti i più bei parchi del mondo".</p>
<p>di vladimiro polchi - 15 agosto 2008 <br />
 <br />
 da <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-13/estate-divieti/estate-divieti.html">Repubblica.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Canicattì niente alcolici in centro]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 06:21:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=13</guid>
<description><![CDATA[Canicattì (Ag) - Il Comune di Canicattì dichiara &#8220;guerra&#8221; agli alcolici. È entrata in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Canicattì (Ag) - Il <strong>Comune di Canicattì</strong> dichiara "guerra" agli alcolici. È entrata in vigore  un'ordinanza che ne vieta il consumo nell'area adiacente piazza San Diego e nei pressi del Teatro sociale.</p>
<p>Il provvedimento sarebbe stato adottato, in seguito alle segnalazioni dei cittadini sullo stato di degrado provocato da soggetti che si ubriacano per strada.</p>
<p>La violazione della ordinanza è punita con una multa da 50 a 500 euro.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'estate dei divieti]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 16:49:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[MILANO - L&#8217;estate 2008 sarà ricordata come &#8220;quella dei divieti&#8221;: tanti e anche bi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO - L'estate 2008 sarà ricordata come "quella dei divieti": tanti e anche bizzarri, ma sicuramente da rispettare per evitare multe salate. Qualche esempio? A Forte dei Marmi, cuore della Versilia chic, è vietato tagliare l'erba nel weekend o nelle ore pomeridiane. Forse per non disturbare i villeggiante che fanno il sonnellino, ma come fa una persona che lavora tutta la settimana?</p>
<p>I SUPERPOTERI DEI SINDACI - Il decreto legge n. 92, effettivo dal 5 agosto, ha allargato i poteri dei sindaci, attraverso la modifica dell'articolo 54 dell'ordinamento degli Enti Locali. In passato il primo cittadino poteva emanare «atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in maniera di ordine e sicurezza pubblica». Ora è incaricato della vigilanza «su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto». La voce «sicurezza e ordine pubblico» prende così svariate sfaccettature.</p>
<p>GUERRA ALLA MASSAGGIATRICI - In estate i divieti sembrano lievitare. Oltre ai classici topless (in diverse località) e giochi in spiaggia (persino i castelli di sabbia a Eraclea, nel veneziano), sono proibiti i massaggi in spiaggia. Da qualche anno, tra i Vu Cumprà e i Coccobello, sono comparse sui litorali italiani diverse cinesine che offrono massaggi e tatuaggi all'henné. Ma il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, ha dichiarato guerra ai massaggi in spiaggia, tanto amati anche dai vip. Dopo anni di nudismo, al Lido di Dante a Ravenna è ora vietato il look total nude.</p>
<p>NO AI RELITTI - Nella lista dei divieti più buffi, c'è anche quello che proibisce la raccolta di relitti trovati in mare o in spiaggia. Pena una multa fino a 1.032 euro. A Positano e Capri è vietato camminare con gli zoccoli. Troppo rumorosi. In alcune spiagge non si può abbandonare il telo mare per prenotare il posto. Si rischiano fino a mille euro di multa. A Bologna invece c'è chi detta legge sui piercing, vietati «su parti anatomiche le cui funzionalità potrebbero essere compromesse». La multa è ancora in fase di elaborazione.</p>
<p>PANCHINE SOTTO ACCUSA - Sono diversi i divieti che riguardano le panchine, o più in generale le soste. A Viareggio è proibito appoggiare i piedi sulle panchine sulla passeggiata del lungomare a qualsiasi ora del giorno. A Voghera invece non ci si può sedere dopo le 23. Nei giorni scorsi ha fatto discutere anche l'ordinanza del comune di Novara che proibisce a più di due persone la sosta nei giardini pubblici. Sempre nell'esclusiva Capri è vietato sedersi sugli scalini della famosa piazzetta. E infine c'è il divieto dei divieti: è proibito danneggiare o rubare i cartelli dei divieti, ovviamente. La multa può raggiungere i 428 euro.</p>
<p>Ecco l'elenco di alcuni divieti:</p>
<p>VENDITORI AMBULANTI: vietata la vendita abusiva di qualsiasi merce sulle spiagge. Multa<br />
da 250 euro a 1.500 euro. In diverse località, come Roma, Venezia, Firenze ed Alassio (Sv) è vietato trasportare merce in borsoni, sacchetti di plastica e simili. Multa da 25 euro a 250<br />
ANIMALI - A Sirolo, in provincia di Ancona, è proibito l'ingresso di gatti e cani, anche con guinzaglio e museruola. Multa fino a 155 euro<br />
MASSAGGI - Niente massaggi da personale ambulante sui litorali toscani e romagnoli. Multa da 2 mila euro a 10 mila<br />
NUDISTI - A Ravenna no al nudismo, altrimenti si paga una sanzione fino a 102 euro<br />
FUOCHI D'ARTIFICIO - A Positano non si possono sparare i fuochi d'artificio durante le feste private, ad esclusione del sabato. Multa da 50 euro a 500<br />
PICCIONI - In diverse città italiane è vietato dare da mangiare ai piccioni. Multe da 50 euro a 500.<br />
FONTANE - Vietato rinfrescarsi nelle fontane pubbliche. Multa da 50 euro a 500<br />
CABINA - Non si può cucinare all'interno delle cabine da spiaggia. Il pranzo fai-da-te può costare fino a mille euro di multa<br />
ASCIUGAMANI - È proibito prenotare il proprio posto in spiaggia lasciando l'asciugamano in terra. Multa fino a 1.000 euro<br />
ZOCCOLI - Camminare con gli zoccoli è troppo rumoroso, per questo è stato vietato a Positano e Capri. Multa 50 euro<br />
BANCHETTARE - Vietati i picnic in spiaggia o in strada a Positano, Ravello, Venezia, Capri, Firenze. Multa da 25 euro a 500<br />
DECORO - In diverse località non si può camminare per strada senza maglietta o solo in bikini. Multa da 50 euro a 1.000<br />
GIOCHI IN SPIAGGIA - No al calcio, bocce, racchettoni e altri giochi in spiaggia. Ad Eraclea, Venezia, è vietato anche costruire castelli di sabbia, perché ostruiscono il passaggio ai bagnanti e non si possono scavare buche. Multa da 25 euro a 250. In molte spiagge è vietato tuffarsi. Multa da 100 euro a 1.000. A Torino sono banditi dalle piscine pubbliche vandali, bulli e disturbatori<br />
SPIAGGIA - È vietato occupare la fascia di 5 metri della battigia destinata al transito dei bagnanti e anche accendere fuochi. Multa da 100 euro a 1.000. Ad Eraclea, nel veneziano, non si possono raccogliere conchiglie e portare via la sabbia. Multa da 25 euro a 250. È proibito appropriarsi di relitti trovati in fondo al mare o sulla spiaggia. Multa fino a 1.032 euro<br />
TAGLIARE L'ERBA - A Forte dei Marmi è vietato usare il tagliaerba nelle ore pomeridiane e nei weekend. Multa fino a 500 euro<br />
SKATEBOARD - No agli skateboard nel centro storico di Viareggio. Multa da 25 euro a 500<br />
ACCATTONAGGIO - Vietato chiedere l'elemosina, importunare i turisti, chiedere spiccioli ai passanti, in tutte le città d'Italia. Multa da 100 euro a 1.000<br />
SOSTA NEI PARCHI - A Novara, vietato sostare in più di due persone nei parchi pubblici dopo le 23.30. Multa da 25 euro a 500<br />
FUMO - Non si può fumare nei parchi giochi pubblici attrezzati per i bambini a Verona. Multa 50 euro. Divieto assoluto a Napoli e Bolzano. Multa da 25 euro a 500. Sigaretta bandita in in spiaggia a Is Aruttas (Oristano). Multa fino a 360 euro<br />
EFFUSIONI AMOROSE - Anche un bacio è vietato nelle automobili a Eboli (Sa). Multa fino a 500 euro<br />
PIERCING - A Bologna è vietato farsi un piercing «su parti anatomiche le cui funzionalità potrebbero essere compromesse». La multa non è ancora stata decisa<br />
RISCIO' - A Mintumo, Latina, non si possono usare i risciò a pedali sul lungomare nei fine settimana di luglio e in tutto il mese di agosto. Multa 500 euro<br />
PROSTITUZIONE - Divieto di praticare l'attività su tutti il territorio comunale. Multe salate anche per i clienti<br />
BIBITE E ALCOLICI - In alcune località sono vietate le bibite di vetro. Multa fino a 500 euro. Nel centro storico di Genova il divieto riguarda gli alcolici sia in bottiglia che in lattina . Multa fino a 360 euro.<br />
SOSTA - A Capri è vietato sedersi sulle scalette della famosa piazzetta. Multa 50 euro. A Genova non si può bivaccare nei vicoli del centro storico dalle 22 alle 6. Multa fino a 250 euro. A Voghera, nel pavese, non si può sostare sulle panchine e nei parchi pubblici, dopo le 23. A Viareggio, invece, è vietato appoggiare i piedi sulle panchine pubbliche in qualsiasi ora del giorno. Multa da 25 euro a 500 euro<br />
FUNGHI E FRUTTI DI BOSCO - Vietato calpestare e danneggiare i funghi sui terreni pubblici dell'Alto Adige. SI rischia di pagare fino a 113 euro. Sul Monte Gran Paradiso è vietato raccogliere fragole, lamponi e mirtilli. Multa da 25 euro a 1.000<br />
MUSICA - Sulla spiaggia, dalle 13 alle 16, bisogna tenere il volume basso della radio. La multa arriva fino a 1.000 euro<br />
CARTELLI DIVIETI - Divieto di danneggiare o rubare i cartelli che recano messaggi di divieto. Multa da 77 euro a 428<br />
AUTO E MOTO - Divieto di sosta sia per la auto che le moto nei pressi della spiaggia demaniale. Multa fino a 1.032 euro. In Emilia Romagna è vietato accedere con mezzi a motore nelle aree boschive. Multa salata: da 2.000 euro a 10.000<br />
VOLANTINAGGIO - È vietato fare volantinaggio in spiaggia. Multa fino a 250 euro<br />
BURQA - A Azzano Decimo (Pn), vietato alle donne musulmane girare per le vie del paese con indosso il tradizionale burqa<br />
REDDITO MINIMO - Per richiedere la residenza a Cittadella (Padova), bisogna avere un reddito minimo di sopravvivenza di 5000 euro<br />
LAVAVETRI - Divieto di intralciare in qualsiasi modo il traffico. Una misura per impedire che i lavavetri sulle strade. Multa 206 euro<br />
ALIMENTI - Vietato vendere cibi crudi, nel periodo compreso tra il primo giugno e il 30 settembre, in Emilia Romagna. Multa fino a 206 euro</p>
<p>da <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_13/divieti_estate_strani_d5717c34-6942-11dd-87db-00144f02aabc.shtml">Corriere.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ad Adelfia in provincia di Bari il sindaco nega la residenza ai nullatenenti.]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 15:25:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=7</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ordinanza vieta la residenza a chi ha un reddito inferiore a 6mila euro (dimostrabile con ce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'ordinanza vieta la residenza a chi ha un reddito inferiore a 6mila euro (dimostrabile con certificato Isee), e anche ai pregiudicati che abbiano commesso reati contro il patrimonio, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, esercizio della prostituzione, accattonaggio e abusivismo commerciale. In pratica, a chi si riene, vox populi, viva di affari criminali e risulti nullatenente.</p>
<p>Un provvedimento quello del primo cittadino di centrodestra che, se pur forte dell’appoggio della maggioranza e del decreto del ministro Roberto Maroni che conferisce pieni poteri ai sindaci sull’ordine pubblico, ha provocato non poche reazioni.</p>
<p>Prima fra tutte quella del viceprefetto vicario di Bari, Luigi Caraffa, che ha suggerito di “alleggerirla”. «Abbiamo esaminato l’ordinanza, ma dovremo limare alcuni punti ed evitare problemi di legittimità costituzionale», ha dichiarato Caraffa ieri, durante una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.</p>
<p>E anche questo ha riscritto la costituzione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caccerebbero anche San Francesco]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 14:31:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Verona - Due giovani siciliani  eremiti di un&#8217;ordine induista, Ananda e Nayana, hanno dovuto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Verona - Due giovani siciliani  eremiti di un'ordine induista, Ananda e Nayana, hanno dovuto fare i conti con l'ordinanza che a Verona, vieta di chiedere l'elemosina.</p>
<p>I due eremiti si trovavano in una delle vie principali della città scaligera con la ciotola per le offerte in mano quando sono stati avvicinati da agenti della polizia municipale che hanno ricordato loro che non si poteva chiedere l'elemosina.</p>
<p>"Date le circostanze sembravano imbarazzati anche loro - hanno raccontato i due eremiti a l'Arena di Verona - ma sono stati inflessibili e così abbiamo dovuto rinunciare alla questua. Con leggi come queste, però, nessun eremita potrebbe più vivere. Pensare che non abbiamo avuto problemi neanche alla sede dell'Onu a Ginevra". "Se venisse San Francesco - hanno detto i due sconsolati - caccerebbero anche lui da Verona".</p>
<p>Ananda e Nayana, che vivono in una grotta a Pantalica, in Sicilia, si sono allontanati da Verona diretti a Padova. Poi potrebbero fare tappa a Venezia, altra città venta dove vige un'ordinanza anti-accattonaggio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Altri dettagli per l'oscuramento di Pirate Bay]]></title>
<link>http://maxifasso.wordpress.com/?p=196</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 13:31:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxifasso</dc:creator>
<guid>http://maxifasso.wordpress.com/?p=196</guid>
<description><![CDATA[Con il passare dei giorni, arrivano nuovi dettagli sull&#8217;oscuramento di Pirate Bay.
Repubblica,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Con il passare dei giorni, arrivano nuovi dettagli sull'oscuramento di Pirate Bay.<br />
Repubblica, ieri, nella sua scandalosa rubrica "Scienza e Tecnologia", parla del blocco del sito, con nuovi dettagli, facendo emergere pure l'ordinaza di sequestro che ha qualcosa di inaudito, chiedendo pure l'oscuramento di alias e IP futuri(perchè non oscurano Open DNS, per andare sul sicuro, visto che con questo si riesce ad aggirare il sistema censorio dello stato italiano). Sempre leggendo l'articolo in questione, la denucia, sia stata fatta dalla FIMI, tristemente nota per Enzo Mazza, che dice cose che non stanno ne in cielo ne in terra.</p>
<blockquote><p>
Applaude invece Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana), che ha fatto la denuncia per oscurare The Pirate Bay: "La magistratura ha mandato un segnale importante ai gestori del sito svedese che offriva migliaia di brani musicali di artisti, autori e produttori italiani con grave danno alla cultura del nostro Paese" ha dichiarato Enzo Mazza, presidente di Fimi. "Le polemiche sulla presunta censura - ha concluso Mazza - sono strumentali e tendono a sviare l'opinione pubblica da un concetto fondamentale: Pirate Bay viola le norme penali italiane sulla proprietà intellettuale per questo era necessario bloccarlo ed indagare i titolari".</p></blockquote>
<p>No, non è censura l'oscuramento senza uno straccio di avviso, sfruttanto tra l'altro una legge che non provede l'inibizione d'accesso ad un sito estero come "sequestro preventivo"!!  Enzo Mazza...non capisci una mazza!!</p>
<p>Insomma, a mio personale parere (è forse non sono l'unico), questa azione è assurda, perchè si fa una cosa che tra l'altro non è prevista nemmeno in italia, ma c'è chi, queste cose le sa esprimere meglio di me.  </p>
<p>Ps: Ma nessuno ha una benedetta copia dell'ordinanza del GIP di Bergamo ?</p>
<p>Fonti:<br />
<a href="http://groups.google.sm/group/it.arti.cinema/browse_thread/thread/d4ac50da77c9203b/15b88101597e08ae?show_docid=15b88101597e08ae">Da google gruppi (Attenzione, alcuni messaggi, possono scomparire perchè gli aventuali autori, hanno richiesto di non archiviarli)</a><br />
<a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/musica-digitale/pirate-bay/pirate-bay.html">Repubblica su Pirate Bay</a><br />
<a href="http://www.altroconsumo.it/tecnologia/internet/accesso-ai-contenuti/the-pirate-bay-oscurare-e-guardare-indietro-non-avanti-s217033.htm">Comunicato di Altroconsumo</a><br />
<a href="http://alessandrobottoni.wordpress.com/2008/08/14/nuove-considerazioni-sul-caso-thepiratebay/">Post del blog di Alessandro Bottoni, segretario dell' associazione "Partito Pirata Italiano"</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Obbligatorio: Tutti i cani registràti con il microchip]]></title>
<link>http://frammentidimondo.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 13:14:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariadr</dc:creator>
<guid>http://frammentidimondo.wordpress.com/?p=159</guid>
<description><![CDATA[Plata era tutto sporco e impaurito quando le guardie zoofile l’hanno trovato, in un campo rom ital]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Plata era tutto sporco e impaurito quando le guardie zoofile l’hanno trovato, in un campo rom italiano, insieme a altri trenta cani, e 28 gatti. Ma è bastato il microchip e il piccolo yorkshire-toy è tornato a casa dopo quasi un anno di «rapimento»: adesso vive tranquillo alle Canarie con i signori Garcia.</p>
<p>Da oggi il microchip è obbligatorio, come l’iscrizione all’anagrafe canina, anche in Italia. Lo scrive un’ordinanza urgente firmata ieri dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, «con lo scopo di limitare il fenomeno dell’abbandono dei cani». L’intervento - si tratta di poco più di una iniezione - costerà pochi euro (da tre a sette) nelle Asl e circa trenta dai veterinari, in alcune città ci sono delle convenzioni tra i professionisti.</p>
<p>In realtà il microchip era obbligatorio anche prima, la novità sta nel dare regole uguali per tutti, fino all’altro ieri - nel bene o nel male - ogni regione aveva le sue direttive. In più diventa obbligatorio per il veterinario registrare, all’anagrafe Asl, tutti gli animali ai quali applica il microchip, mentre prima era dovere del proprietario, che a volte però non rispettava le regole.</p>
<p>«L’ordinanza per noi ha altre novità importanti - spiega Barbara Paladini della Lega antivivisezione - quella di non poter vendere cuccioli sotto i due mesi. Certo l’obbligo della registrazione per i veterinari è fondamentale si evita l’evasione». E poi non si potranno vendere cani «anonimi» cioè senza microchip e registrazione Asl.</p>
<p>Per i proprietari che già hanno un cane, quindi con più di due mesi d’età, il tutto è obbligatorio entro i prossimi trenta giorni. Sceriffi dell’ordinanza saranno i sindaci della città supercontrollori anche per canili privati e pubblici. In alcune regioni l’obbligo però è già in vigore da qualche anno. «Da noi prima dei due mesi il cucciolo deve avere il microchip» spiega Cesare Pierbattisti, presidente dell’ordine dei veterinari di Torino: «E in Piemonte si può controllare il nome del proprietario nell’anagrafe in Rete, non accessibile al privato, ma solo agli enti pubblici».</p>
<p>«E’ un passo avanti per contrastare randagismo e abbandono» secondo la nota diffusa dal ministero del Welfare che spiega ancora: «Entro 90 giorni saranno definite le modalità per l’interoperatività tra la banca dati canina nazionale e le anagrafi canine regionali. Si individuerà un unico documento di identificazione e registrazione dei cani, che dovrà essere adottato in sostituzione della certificazione attuale».</p>
<p>Ma chi possiede e ama un cane difficilmente lo abbandonerà e il microchip servirà più che altro contro fughe impreviste e «rapimenti». «I miei cani confesso non ce l’hanno ma sono talmente curati....hanno persino la tata». In casa di Marina e Carlo Ripa di Meana vivono quattro carlini: «Uno dei quali salvato da un campo rom. L’anno scorso uno di loro scappò dal giardino - racconta Marina - mi sono pentita non avesse il microchip. L’ho ritrovato poco dopo ma stavo impazzendo. Credo proprio che ora provvederò per tutti».</p>
<p style="text-align:right;"><em>La Stampa</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finalmente più sicuri!]]></title>
<link>http://verrea.wordpress.com/?p=145</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 10:33:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>valechatnoir</dc:creator>
<guid>http://verrea.wordpress.com/?p=145</guid>
<description><![CDATA[Oggi vorrei scrivere qualcosa sul locale, ad esempio sull&#8217;approvazione della variante urbanist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Oggi vorrei s</span><span style="font-family:Arial, sans-serif;">crivere qualcosa sul locale, ad esempio sull'approvazione della variante urbanistica finalizzata alla realizzazione dell'impianto per la produzione di etanolo a Rivalta dello scorso 28 luglio, ma leggendo “La Stampa web” non posso fare a meno di esprimere la mia soddisfazione! </span></div>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://verrea.files.wordpress.com/2008/08/alemanno20sindaco-thumb1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-148" src="http://verrea.wordpress.com/files/2008/08/alemanno20sindaco-thumb1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="186" /></a>“<span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Nel primo giorno dei sindaci-sceriffi anche l'alt a chi fruga nei cassonetti”, questo è i titolo che fa riferimento alla proposta di ordinanza del romano Sindaco Alemanno. </span></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Credo sia proprio quello che ci voleva! Finalmente si dimostra la concretezza delle misure sulla sicurezza del governo! E' ora di smetterla con questi delinquenti incalliti che traggono profitto abusando della monnezza altrui!! </span></span></p>
<p style="padding:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Perché è vero, il fatto che ci siano persone che frugano nei bidoni della spazzatura per trovare qualcosa con cui sopravvivere è<a href="http://verrea.files.wordpress.com/2008/08/barbone-monnezza.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-147" src="http://verrea.wordpress.com/files/2008/08/barbone-monnezza.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a> un'indecenza. Per qualsiasi paese civile.</span></span></p>
<p style="padding:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">E infatti credo sarebbe il caso di accendere il cervello e, prima di sparare “ordinanze creative”, chiedersi quale siano le ragioni alla base dei problemi. Se una persona vive frugando nei cassonetti significa che è nella peggiore indigenza, a condizioni di vita che sono di per sé inaccettabili per un paese che vorrebbe apparire evoluto e andrebbero risolte alla radice, offrendo a queste persone la possibilità di una vita dignitosa.</span></span></p>
<p style="padding:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Pare impossibile che qualcuno possa pensare di risolvere il problema con un divieto! </span></span></p>
<p style="padding:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Innanzitutto fare una multa ad un clochard che vive di stenti appare ridicolo. Non potrà mai pagarla e il solo risultato sarà di riempire di ulteriori scartoffie inutili gli uffici comunali. Alla faccia della ottimizzazione delle risorse della Pubblica Amministrazione.</span></span></p>
<p style="padding:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Inoltre la cosa ancora più preoccupante appare la volontà di risolvere i problemi sociali con la forza. Se uno fruga nella spazzatura gli si impedisce di farlo. Se poi quelle poche risorse erano per lui fondamentali per vivere poco importa. Se quel poco anziché in un bidone lo cercherà in altri modi magari meno leciti, beh, sarà solo la dimostrazione che serve più durezza, più polizia, più esercito. </span></span></p>
<p style="padding:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Mi paiono soluzioni quantomeno discutibili e poco intelligenti, ma forse non ci si può aspettare molto di diverso da chi, a quanto pare, porta ancora al collo il simbolo di coloro che settant'anni fa mettevano la gente sui treni per mandarli a diventare sapone. </span></span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;"><a href="http://verrea.files.wordpress.com/2008/08/deportazione1.jpg"><img class="size-full wp-image-150        aligncenter" src="http://verrea.wordpress.com/files/2008/08/deportazione1.jpg" alt="" width="500" height="305" /></a></span></span></p>
<p style="padding:0;" align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da quando Novara è diventata come il Bronx? Cosa mi sono persa?]]></title>
<link>http://fededotcom.wordpress.com/?p=520</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 07:58:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>fede.com</dc:creator>
<guid>http://fededotcom.wordpress.com/?p=520</guid>
<description><![CDATA[Mi stavo godendo in tranquillità un pranzo di sabato, in salotto e con la tv accesa su un telegiorn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mi stavo godendo in tranquillità un pranzo di sabato, in salotto e con la tv accesa su un telegiornale qualsiasi: <strong>Studio Aperto</strong>. Quand'ecco che la forchetta resta a mezz'aria, la bocca spalancata e le membra rigide al sentir nominare <strong><em>Novara</em></strong> in tivù. "Dev'essere successo qualcosa di eclatante per essere citati addirittura da Italia 1, non capita mai" penso. Saranno i danni del temporale, il concerto di Silvestri annullato per maltempo (città sempre più sfigata...), il caldo, Miss Padania... Ed ecco la notizia, riportata anche da <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo423161.shtml" target="_blank">Tgcom</a> e <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_02/novara_sindaco_vieta_gruppi_41d68128-6040-11dd-94c1-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere.it:</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Il sindaco della città, Massimo Giordano della Lega Nord, ha firmato un'ordinanza proposta dall'assessore Mauro Franzinelli secondo la quale in sei tra parchi e giardini cittadini è vietata la sosta di gruppi di persone di numero superiore a 2. Consentita, invece la deambulazione. Il divieto vale dalle 23 alle 6, pena una multa da 25 a 500 euro. Il divieto vale fino al 30 dicembre.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Questo, secondo il sindaco, perchè la città ormai versa nel degrado; le farei notare che il quartiere più degradato, sua eminenza IL Massimo, è quello in cui l'ordinanza non viene applicata a nessun parco. Quello in cui, secondo la sua utopica idea, il nuovo centro Polisportivo (quello finora praticamente inutilizzato, tra Capodanno flop e squalifica del campo di basket) avrebbe dovuto apportare migliorie e benessere, e invece è sempre luogo di problemi e disordini.</p>
[caption id="" align="aligncenter" width="500" caption="Nella foto: la Cupola di San Gaudenzio in una famosa immagine della fede.com"]<img src="http://farm3.static.flickr.com/2363/1794480926_67240df820.jpg?v=0" alt="la Cupola di San Gaudenzio in una famosa immagine della fede.com" width="500" height="356" />[/caption]
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Da qui la mia domanda: chi darà le multe? I poliziotti? Poliziotti di quartiere? Ronde notturne? I temibili City Angels della Bassa? Se ho ben capito, le forze dell'ordine, pattuglieranno i parchi e multeranno chiunque venga trovato sostare in compagnia di più di una persona. Quindi se tre amici stanno seduti su una panchina a chiacchierare e godersi una fresca serata senza disturbare nessuno potrebbero dover sborsare un bel po' di soldini per "chiacchiera impropria". Se invece due stanno seduti su una panchina e attendono il momento giusto per ammazzarsi o distruggere qualcosa, ehi va tutto bene! Ma non bastava organizzare pattuglie di vigilanza che facessero il proprio lavoro?</p>
<p style="text-align:justify;">Ci fa così tanto schifo lasciare una camionetta davanti alla stazione  tutte le notti per scoraggiare risse, rumori molesti e quant'altro e per intervenire in caso di bisogno? No, lasciamocela solo qualche sera e poi togliamola che tanto la gente si spaventa lo stesso e camminerà sulla retta via <em>foreverandever</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">E' un così grosso problema reprimere tutta la cittadinanza con ordinanze assurde per colpa A) di pochi deficienti che fanno casino e B) delle forze dell'ordine che non sono in grado di organizzarsi per evitare queste situazioni? No, tanto il 66 % (SESSANTASEIPERCENTO???? Ma siamo matti?) della cittadinanza mi ha votato (è Massimo Giordano che sta parlando) quindi nessuno sarà mai in grado di opporsi a me. Sono l'imperatore del mondo!!!!! UAHUAHUAHUAHUAHUAH!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Capitan Novara</strong>, dove sei quando servi?</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Castellammare del Golfo: politiche giovanili ?]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=142</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 17:43:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=142</guid>
<description><![CDATA[Sulle orme del molto pubblicizzato provvedimento con il quale nel territorio del Comune di Alcamo un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle orme del molto pubblicizzato provvedimento con il quale nel territorio del <strong>Comune di Alcamo</strong> un'ordinanza del <strong>Sindaco Scala</strong>, a partire dal 7 settembre e sino al 31 ottobre dalle ore 22,00 alle ore 6,00 del giorno successivo, <strong>vieta la vendita per asporto</strong> nel territorio comunale <strong>di bevande alcoliche</strong> di qualunque gradazione ed in qualsiasi  contenitore, di vetro e non, da parte degli esercizi commerciali  su aree private e pubbliche, laboratori artigianali e da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche il <strong>Sindaco</strong> del <strong>Comune di Castellammare del Golfo</strong>, <strong>Marzio Bresciani</strong>,  ha ritenuto opportuno seguire la medesima linea, emanando analoga <strong>ordinanza sindacale</strong>, avente efficacia <strong>dal 22 luglio al 30 settembre</strong>.</p>
<p>L'ordinanza per come detto nella premessa intende porre un qualche <strong>freno</strong> <strong>al consumo di bevande alcoliche</strong> da parte dei giovani,  ai conseguenti schiamazzi,  <strong>e</strong> <strong>all'abbandono</strong> dopo l'uso, in  strade, piazze, ville, cortili ed ingressi di civili abitazioni, <strong>dei contenitori</strong>.</p>
<p><strong>Funzionera ?</strong></p>
<p><strong>Se l'obbiettivo è quello di allontanare i giovani da alcune delle zone più centrali attualmente frequentate è possibile che la misura funzioni. </strong></p>
<p>E' già successo nel recente passato con la misura messa in atto dai commissari prefettizi con la quale si è disposta la chiusura anticipata della Villa comunale, e la cui conseguenza è stata quella dell'elezione a luogo di ritrovo dei gruppi giovanili di altri spazi in luoghi meno centrali, in altre parole la loro ghettizzazione.</p>
<p>Forse non è il caso qui di parlare di proibizionismo, ma non si può non rilevare che <strong>le politiche proibizioniste dell’alcool hanno una lunga storia di insuccessi</strong>, e contro tutte le dipendenze da droghe ed alcool e loro mix, sarebbero più efficaci politiche educative, centrate sullo sviluppo della cultura, dello sport, delle arti e di tutte quelle attività che favoriscono nei giovani le condizioni per motivazione alla vita che contrastino l’uso degli “<strong>stupefacenti</strong>”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scandalo sanità Abruzzo, Angelini: "Così cedevo ai ricatti di AN e Forza Italia"]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1355</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 23:01:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1355</guid>
<description><![CDATA[Nell&#8217;ordinanza della procura le accuse dell&#8217;imprenditore Angelini
all&#8217;ex governato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nell'ordinanza della procura le accuse dell'imprenditore Angelini</strong><br />
<strong>all'ex governatore Pace e al parlamentare Pdl Aracu</strong><br />
Il Grande Elemosiniere e la destra</p>
<p>dal nostro inviato CARLO BONINI<!--more-->PESCARA - A stare a quel che si legge, il Sistema era uno e, nel tempo, sarebbe rimasto lo stesso. Le associazioni per delinquere, al contrario, "sono state due". Nera la prima, rossa la seconda. Perché in principio, in un tempo non troppo lontano, il biennio 2003-2005, il Grande Elemosiniere della sanità, Vincenzo Angelini, si genuflesse ai capi bastone del Centrodestra abruzzese, ungendo le ruote della macchina elettorale di Forza Italia e Alleanza Nazionale.</p>
<p>Scrive il gip Michela Di Fine nella sua ordinanza: "Vito Domenici, ex assessore regionale alla Sanità (oggi consigliere Pdl, ndr), Giancarlo Masciarelli, ex presidente della finanziaria regionale (Fira), ottenevano, con l'avallo dell'allora presidente della Regione Giovanni Pace (An), il pieno controllo della sanità, grazie all'accentramento dei poteri in capo a Masciarelli ed agli uomini Fira, alla sistematica sottrazione di poteri, funzioni, competenze ed informazioni agli uffici ed ai funzionari della Regione, delle Asl e dell'avvocatura (...) Nell'ottobre 2003, Domenici e Masciarelli promuovevano e costituivano insieme a Pace, all'ex vicepresidente della Fira e genero di Pace, Vincenzo Trozzi, all'avvocato romano Pietro Anello, a Luigi Conga, ex direttore generale della Asl di Chieti, e all'avvocato Antonio Boschetti, un'associazione per delinquere finalizzata a deviare e condizionare illegalmente l'attività amministrativa e negoziale della Regione".</p>
<p>"Così la destra mi ha inc...".<br />
Interrogato il 6 maggio scorso dal procuratore Trifuoggi e dal sostituto Di Florio, Vincenzo Angelini non ci gira intorno. Chiedono i magistrati: "L'ex presidente Pace le ha avanzato richieste di denaro?". "Ah sì, altro che. Per essere esatti, io da quella gente sono stato inc...". "Allora ci dica". "Pace mi chiede 200 mila euro, che io do a Masciarelli, pardon al genero di Pace, Vincenzo Trozzi della Fira, che poi provvedeva a darli a quel poveretto del tesoriere di Alleanza Nazionale". "Perché poveretto? È morto?". "No, poveretto perché io gliene ho dati solo 100 mila. E questo tesoriere è andato rompendomi i coglioni per tutto il 2005 e parte del 2006. Mi rompeva le scatole una volta al mese e diceva: "Sai, nei nostri conti di An siamo scoperti di 100 mila e non so come fare"". "Soldi regolari?". "No. In nero. Perché così me li hanno chiesti".</p>
<p>Ce n'è, a quanto dice il Grande Elemosiniere, anche per Forza Italia. Per Domenici, che ne è il coordinatore a Pescara. Chiedono i pm: "A Domenici ha dato qualcosa?". "A Domenici ho dato 500 mila euro. Durante la campagna elettorale del 2005. Glieli ho consegnati al casello autostradale di Avezzano. Lui voleva 1 milione". "Ed era un finanziamento regolare?". "No. Ho fatto anche un finanziamento ufficiale, ma quello è un altro discorso".</p>
<p>"Fu sempre Masciarelli a chiederle i soldi per Domenici?". "Sì. Continuavano a ossessionarmi. Un giorno chiamo Masciarelli e gli dico: "Avete rotto il cazzo. Che cosa volete da me?". E lui: "Lo so, ma sai, ci devi dare una mano". Allora io faccio: "Scusate tanto, ma perché? Io sono già a posto con la cartolarizzazione (dei crediti sanitari, ndr). E Masciarelli: "Lo so, ma se poi questi vincono le elezioni tu sei un uomo morto". Io risposi: "Va a dire a quello stronzo (Domenici, ndr) che gliene do la metà".</p>
<p>Aracu e la corrente di Cicchitto<br />
Non è il solo Domenici a bussare a denari per Forza Italia. Nella primavera del 2005, con Angelini si fa vivo il deputato azzurro Sabatino Aracu, ex della diaspora socialista. Chiedono i pm nell'interrogatorio del 6 maggio: "Anche Aracu ha fatto richieste?". "Si. A cui non ho dato corso. Dopo la cartolarizzazione, ci vedemmo a Pescara, in piazza Salotto, e chiese 2 milioni di euro per l'acquisto della casa della figlia o del figlio e io gli dissi vattene a fanculo te e chi ti ci ha messo".</p>
<p>"Mi scusi, ma come si fa a chiedere in regalo 2 milioni di euro?". "Aracu è una delle persone più spudorate che io conosca". "L'ha minacciata? Le ha promesso qualcosa?". "Il suo discorso è stato: "Noi ti abbiamo dato quello che hai chiesto per la prima cartolarizzazione, ma adesso ci devi tu". E io: "Che cazzo mi avete dato? Un paio di palle! Se io avanzavo 110 milioni, voi me ne avete dati 76. Che cavolo racconti?". E lui: "Guarda che per te abbiamo fatto. Devi stare attento"". "Aracu che funzioni aveva?". "Lui era il capo di Forza Italia in Abruzzo per delega fondamentalmente della corrente di Cicchitto. Tanto per essere chiari, Cicchitto era stato il suo grande protettore. Anche quando voi gli avete scoperchiato qualche pentolina che non riguardava me e che in quella circostanza lo ha blindato, come voi sapete...".</p>
<p>Interrogati come indagati, Giovanni Pace e Sabatino Aracu hanno negato ogni singola circostanza riferita da Angelini. Ed è verosimile che altrettanto faranno Domenici e Masciarelli. Anche se il centrodestra sembra messo a rumore. E in qualche apprensione. Alimentata anche dalle allusioni di Carlo Taormina, che dal centrodestra è stato scaricato e che di Masciarelli è stato avvocato nell'inchiesta Fira (per la quale venne arrestato nell'ottobre 2006). Dice oggi Taormina: "Le parole di Angelini sono oro colato. In questa vicenda è coinvolto l'intero arco costituzionale e sarei in grado di provarlo, se fossi svincolato dal segreto professionale".</p>
<p>(La Repubblica 17 luglio 2008)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ordinanza:«Del Turco, tangenti più care per fargli comprare la casa a Roma»]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1298</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 07:25:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1298</guid>
<description><![CDATA[Cronache TANGENTI, L&#8217;ORDINANZA

Ecco tutte le accuse di pm e gip. Il pentito: dicevano paga co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cronache TANGENTI, L'ORDINANZA<br />
<a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/07/del-turco-arresto1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1299" src="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/07/del-turco-arresto1.jpg?w=230" alt="" width="230" height="211" /></a></p>
<p><strong>Ecco tutte le accuse di pm e gip. Il pentito: dicevano paga così andiamo in ferie</strong></p>
<p><strong>di seguito articolo La Stampa: "Sveglio e seduto sul letto a meditare" la prima notte in carcere di Del Turco</strong></p>
<p>DAI NOSTRI INVIATI<br />
PESCARA - Il re delle cliniche Vincenzo Angelini, la gola profonda che ha azzerato la giunta Del Turco in Abruzzo, è il protagonista assoluto dell'ordinanza di 442 pagine del giudice Maria Michela Di Fine. L'imprenditore in numerosi interrogatori parla dei politici di destra e di sinistra definendoli dei «roditori». Sì, dei topi famelici che sono saliti sulla sua imbarcazione per dare fastidio a lui che è un «magnifico nocchiero».</p>
<p>Loro, i politici, hanno fretta di incassare: «Vai a parlare con Ottaviano, ci stanno le vacanze, la corrente» gli dice il capogruppo del Pd Camillo Cesarone. Ma anche Angelini pretendeva sempre di più: «<strong>Hanno fatto una delibera che, perdoni l'espressione volgare signor giudice, è messa su misura per il mio sedere».</strong><!--more--><br />
<strong>A cena dal Bolognese</strong></p>
<p>Angelini non si ferma mai con le sue richieste al palazzo: «Ma se il problema è che avete sbagliato a emettere le patologie, le patologie vanno cambiate». Il re delle cliniche arriva persino a lamentarsi del trattamento ricevuto in un noto ristorante di Roma frequentato da molti politici. Angelini spiega al pm Di Florio come e dove sarebbe avvenuto il pagamento delle tangenti a Del Turco, ovvero nella casa di Collelongo, «in una specie di ripostiglio che lui c'ha sotto la scala, una specie di scala circolare». Entrava con il sacchetto pieno di soldi e usciva, pare, con lo stesso sacchetto pieno di mele per non destare sospetti. Il pm Bellelli: «C'erano altre persone?». Angelini: «No, qualche volta è venuta la moglie Cristina, la quale però, poveretta, ha salutato e se ne è andata». Pm: «La titolare del ristorante di Roma?». Angelini: «Esatto». Pm: «Il Bolognese?». Angelini: «Della famiglia Bolognese, sì, sì. Al Bolognese, dove ho sempre mangiato pesante, quando ci andavo io pagavo io, e che scherzi?». Il presidente della giunta regionale è il principale obiettivo del pentito Angelini. Tant'è che il giudice, con linguaggio perentorio, traccia del governatore un «profilo delinquenziale non comune che lascia ritenere pressoché certa, indipendentemente da dimissioni da incarichi pubblici, la reiterazione dei medesimi reati per i quali si procede ». E anche Angelini non ha una grande considerazione morale di Del Turco, che viene addirittura paragonato al capo di Cosa nostra: «Neanche Totò Riina sarebbe arrivato a queste raffinatezze». Angelini davanti al pm Di Florio spiega anche che Del Turco avrebbe utilizzato quei soldi anche per fini politici: «E qui lui mi suona la musica che sta costituendo una corrente, la controcorrente, che ci sono otto senatori che lui deve, come dire, tenere buoni per sé rispetto a Boselli».</p>
<p>Le pressioni bipartisan</p>
<p>L'imprenditore Angelini racconta le pressioni crescenti dell'entourage di Del Turco, esplose dopo le elezioni vinte dal centrosinistra, ma anche le insistenze degli uomini della vecchia giunta di centrodestra.<strong> I fedelissimi del governatore Giovanni Pace (Forza Italia), Giancarlo Masciarelli e Sabatino Aracu</strong> dicevano all'imprenditore: «Noi ti abbiamo dato quello che hai chiesto per la tua prima cartolarizzazione e adesso ci devi... Guarda che noi per te possiamo fare tanto e tu devi stare attento...». A parlare è Giancarlo Masciarelli - uomo di confine tra le due coalizioni, già presidente della Fira col centrodestra e poi anche consulente ombra di Del Turco con la nuova giunta - il cui linguaggio, tuttavia, assomiglia molto a quello usato da Camillo Cesarone. Lui, ex sindacalista della Cgil, capo del personale delle cliniche Angelini, si butta in politica e si rivolge così al suo ex datore di lavoro: «La loro organizzazione (i partiti di centrosinistra, ndr) sono arrivati al potere però fanno politica e quindi hanno dei costi rilevanti... ». Chiosa dunque il gip nell'ordinanza: «Accettavano dunque e ricevevano (materialmente il Del Turco la somma di 200 mila euro consegnati dal suddetto Angelini)».</p>
<p>Le minacce</p>
<p>E quando Angelini scalpitava, rifiutava di pagare tutte le somme richieste, arrivavano le minacce più o meno velate. Questo, va sempre ricordato, lo racconta lo stesso imprenditore, la cui collaborazione andrà valutata col bilancino: «Cesarone mi diceva che per loro era molto difficile difendermi perché presentavo un sacco di problemi braccato come ero da Procura, Finanza, Nas e quant'altro. Mi diceva che solo loro mi potevano aiutare perché anche il resto della politica era contro di me e mi volevano rompere le gambe». E il capogruppo del Pd insisteva: «Devi parlare con Del Turco, portagli 100 mila euro». Spiega il gip: «Costringevano a consegnare la somma» e Del Turco, secondo il racconto di Angelici, commentava: «Sì, sì, va bene, non ti preoccupare, ma sai, io non mi voglio sforzare di parlare di sanità perché io amo la musica della politica, per cui dimmi qual è il problema e rivolgiti a Quarta». Cesarone non si accontenta mai. Intima ad Angelini di «consegnare mezzo milione a Del Turco: o paghi o non riusciamo a contenere le ispezioni (si riferisce alle case di cura del suo gruppo, ndr) ». Il capogruppo del Pd sente puzza di bruciato e dice ad Angelini: «Tu devi andare da Del Turco perché la situazione si sta aggravando, tu hai i telefoni sotto controllo». Angelini deve fronteggiare anche il manager Asl Luigi Conga che gli dice: «Io sono direttore generale e devo prendere le decisioni: o mi dai 100 mila euro al mese oppure non prendi più una lira. O paghi oppure i tuoi soldi li vedrai tra 10 anni, divertiti a farmi causa».</p>
<p>La casa di Roma</p>
<p>Nel dicembre del 2007 proseguono, a detta del gip, le richieste di denaro ad Angelini: «Accompagnate da riferimenti alle sempre maggiori difficoltà ad aiutare le sue cliniche nonché in relazione alle esigenze personali di Del Turco, impegnato economicamente nell'acquisto di una casa a Roma e per questo vengono incrementati in maniera decisiva gli importi. Angelini consegnava a Del Turco 250 mila euro e 750 mila a Cesarone». Stavolta l'imprenditore avrebbe fatto resistenza e si concede anche un commento velenoso sul modo di procedere del presidente, il quale dice: «Guarda che io la posso chiedere a qualcun altro la casa, se non me la vuoi dare tu. Però, poi, finisce un'amicizia ». Commento dell'imprenditore: «Nemmeno Totò Riina arriva a queste raffinatezze... ».</p>
<p>L'autoscatto con l'autista</p>
<p>Il 2 novembre 2007, Angelini inizia a prendere le sue contromisure per documentare la consegna delle mazzette. Scrive ancora il gip: «Angelini allega al verbale le fascette bancarie delle quattro mazzette da 50 mila euro ciascuna consegnate nella casa di Del Turco a Collelongo: "Io sottoscritto Sciarelli Dario (l'autista dell'imprenditore, ndr), insieme al dottor Angelini, mi sono recato presso l'abitazione dell'onorevole Del Turco in Collelongo ove giunti verso le 17 ho fotografato il dottor Angelini, come da foto allegate e controfirmate, prima dentro l'auto, mentre aveva in mano la busta contenente le mazzette di denaro, poi nel tragitto tra l'auto e l'abitazione di Del Turco e infine quando ne è uscito senza la busta. Al suo rientro in auto mi ha mostrato le fascette bancarie delle 4 mazzette che aveva provveduto a portare indietro"». Finito di leggere il documento, Angelini non rinuncia alla battuta commentando la foto: «Questo sono io che sembro un...». «Baldanzoso?», incalza il pm Di Florio. E lui aggiunge: «Un ciuccio di fiera di quelli da processione».</p>
<p>Deutsche Bank</p>
<p>La gola profonda Angelini, grande movimentatore di denaro ed esperto di flussi finanziari, dà una valutazione sulla politica della giunta abruzzese in materia economica. Chiede il pm De Florio: «Lei ha potuto capire quale era la ragione per cui Quarta e Del Turco spingevano verso Deutsche Bank? Glielo hanno mai detto?». Risposta: «No, quello che ho constatato di persona è che c'è stato un astio nei confronti di Barklays... Del Turco addirittura mi ha detto "Barklays sono una massa di delinquenti"».</p>
<p>La riunione</p>
<p>Il gip registra in modo notarile l'intervento di Del Turco presso un notissimo imprenditore a proposito della cessione dell'azienda di Angelini. Tentativo inutile: «Significativa in tal senso era la riunione organizzata a Roma il 13 marzo 2008 nell'abitazione di De Benedetti, presente anche Del Turco (riunione riscontrata da apposita attività di polizia), avente ad oggetto proprio la cessione di Villa Pini».</p>
<p>La confessione laica</p>
<p>Quando alla Regione capiscono che in Procura qualcosa di molto serio si sta muovendo, Del Turco contatta il procuratore generale dell'Aquila per chiedergli un incontro. Un amico comune, Pino Mauro, invia alle 7.40 del mattino del 4 aprile scorso un sms a Del Turco: «Presidente, ho parlato con il procuratore Amicarelli per incontro... ». La risposta arriva 12 minuti dopo: «Caro Pino, ovviamente dove e quando preferisce il procuratore». Il pg dell'Aquila si consiglia col procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi, e decide di andare nella casa del comune amico il 9 aprile alle ore 17. Alle 19.05, a incontro terminato, il pg chiama il collega a Pescara e gli annuncia una relazione per la mattina seguente: Del Turco «mi ha detto di aver voluto manifestare il suo attuale stato d'animo in una sorta di confessione laica. La sua richiesta di incontrarmi era per dolersi di quanto gli stava accadendo. Si diceva vittima del risentimento di titolari di cliniche per il suo piano di ridurre del 30 per cento le tariffe riconosciute ai privati...». Per il gip, questo era un «tentativo evidentemente volto a inquinare l'attività investigativa» e «screditare un'indagine in corso, evidentemente nella speranza di conseguenze a sé favorevoli»</p>
<p>Alessandra Arachi Dino Martirano Corriere della Sera 16 luglio 2008</p>
<p>15/7/2008 (12:59) - IL GOVERNATORE DELL'ABRUZZO E' STATO ARRESTATO PER TANGENTI<br />
<strong>"Sveglio e seduto sul letto a meditare" la prima notte in carcere di Del Turco</strong></p>
<p>Finocchiaro: choc per spettacolarità.<br />
Di Pietro: Tangetopoli c'è più di prima<br />
Capezzone all'attacco: trattato da boss.<br />
TORINO<br />
La prima notte di carcere per il Presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco è trascorsa in uno stato di dormiveglia. Le indiscrezioni provenienti dal carcere di Sulmona parlano di un uomo con la barba incolta, spesso sveglio durante la notte, «seduto sul letto con lo sguardo meditabondo».</p>
<p>Del Turco è rimasto un pò deluso quando gli hanno sequestrato i cinque romanzi che aveva portato con sè da Collelongo: sequestrati in attesa dell'autorizzazione da parte del giudice. La prima notte in cella del Governatore è passata, questa mattina ha poi fatto regolarmente colazione con latte e caffè. Quindi ha nuovamente chiesto di poter leggere, fino a quando è arrivata l'ispezione. E "l'ispettore" era Pierluigi Mantini (Pd), il segretario della commissione giustizia della camera. «Fai bene a fare questi controlli nelle carceri perchè bisogna conoscerli questi luoghi dove si imparano molte cose, sono pezzi di società che non possono essere abbandonati», ha detto Del Turco a Mantini.</p>
<p>«La presenza del presidente Del Turco è stato un motivo in più per procedere all'ispezione di un carcere che teniamo, come Commissione Giustizia, particolarmente monitorato dopo la sequela di suicidi degli ultimi anni - ha spiegato Pierluigi Mantini». «Mangia, riposa, viene guardato a vista, seguito come si deve e come è prescritto nei casi di isolamento mi pare in modo eccellente. Se questa parola si può adattare a una condizione carceraria», ha spiegato il parlamentare. Del Turco era entrato in carcere alle 15,54 di ieri scortato dai finanzieri che l'avevano arrestato nella sua casa di Collelongo. Dopo le visite mediche di rito il presidente della Regione è stato accompagnato nella sua cella. Tre metri per tre di grandezza con un letto, il bagno, una piccola scrivania, la sedia e la porta. Nessun riferimento alla sua vicenda giudiziaria nel colloquio che si è svolto alla presenza del direttore del carcere e del comandante delle guardie. «Mi è sembrato psicologicamente molto saldo e molto determinato e sereno - ha raccontato l'onorevole Mantini all'uscita del carcere».</p>
<p>«Fermo restando il fatto che non posso e non voglio esprimermi sul merito dell'inchiesta che riguarda Ottaviano Del Turco, continuo a porre domande sugli aspetti di metodo», dice il portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone. «Siamo dunque dinanzi a un trattamento da boss della mala, o peggio?» si chiede, incrociando le idee dell'ex amico Pannella. «Non mi piace il carcere di Sulmona, non mi piace la storia del carcere di Sulmona. Non mi piacciono gli isolamenti nel carcere di Sulmona. Voglio dirlo: non mi piacciono carceri nei quali ci sono suicidi, e quando dico suicidi nelle carceri credo che nella grande maggioranza dei casi si tratti di omicidi. Non mi piace che Ottaviano Del Turco sia in isolamento al carcere di Sulmona» dice il leader radicale.</p>
<p>Critiche ai metodi usati dalla Procura arrivano anche dal Pd. Il Presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, interpellata dai giornalisti sulla vicenda, parla di «fatto scioccante per la spettacolarità dell'operazione e la gran quantità di persone coinvolte». Ma sul governatore Abruzzese arrivano le bordate di Di Pietro. «Tangentopoli c'è e più di prima, con l'aggravante che adesso è più difficile scoprire i reati e quelle poche volte che ci si riesce, come a Pescara, la prima cosa che viene detta è che è un teorema e che i giudici sono da eliminare». Tuona anche Beppe Grillo: «Lo psiconano ha ragione. Per lui, l'arresto di Del Turco è "il solito teorema". Il teorema Del Turco infatti dice "la somma dei due partiti (Pdl e PD meno elle) costruiti sui cateti è uguale all'area delle tangenti costruite sull'ipotenusà"».</p>
<p> La Stampa 16 luglio 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RaiFiction, accolto il ricorso di Saccà. L'azienda impugna l'ordinanza]]></title>
<link>http://namerss.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 21:31:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>namerss</dc:creator>
<guid>http://namerss.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[Il giudice del lavoro di Roma, Giuseppina Vetritto, ha accolto il ricorso dei legali di Agostino Sac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il giudice del lavoro di Roma, Giuseppina Vetritto, ha accolto il ricorso dei legali di Agostino Saccà contro la sospensione cautelativa da direttore di RaiFiction e ne ha ordinato la riammissione in servizio. Nell'ordinanza il giudice ordina all'azienda di viale Mazzini la riammissione in servizio dello stesso Saccà «nel ruolo precedentemente svolto» ritenendo che le opinioni della parte resistente, cioè dell'azienda, non siano condivisibili.  La Rai impugnerà l'ordinanza del Tribunale del Lavoro di Roma che reintegra Agostino Saccà alla direzione di RaiFiction. Lo fa sapere l'azienda, in una nota, anticipando che la decisione «sarà impugnata dalla Rai con reclamo davanti al Tribunale in composizione collegiale».   La Rai aveva avviato la contestazione disciplinare a Saccà, con relativa sospensione cautelativa, il 21 dicembre del 2007, in riferimento alle notizie emerse fino a quel momento dall'inchiesta di Napoli nella quale il dirigente era indagato per corruzione e al contenuto delle intercettazioni di telefonate con Silvio Berlusconi.  Agostino Saccà rimane indagato per corruzione dalla procura di Napoli, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio perché avrebbe favorito alcune attrici segnalate da Silvio Berlusconi in cambio della promessa di un sostegno da parte del Cavaliere alle sue attività private. La pronuncia del gup sul caso - movimentato dalla pubblicazione di stralci di intercettazioni telefoniche tra Saccà e Berlusconi - è prevista l'8 luglio. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76729</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RaiFiction, accolto il ricorso di Saccà. L'azienda impugna l'ordinanza]]></title>
<link>http://perogart.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 19:02:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>perogart</dc:creator>
<guid>http://perogart.wordpress.com/?p=27</guid>
<description><![CDATA[Il giudice del lavoro di Roma, Giuseppina Vetritto, ha accolto il ricorso dei legali di Agostino Sac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il giudice del lavoro di Roma, Giuseppina Vetritto, ha accolto il ricorso dei legali di Agostino Saccà contro la sospensione cautelativa da direttore di RaiFiction e ne ha ordinato la riammissione in servizio. Nell'ordinanza il giudice ordina all'azienda di viale Mazzini la riammissione in servizio dello stesso Saccà «nel ruolo precedentemente svolto» ritenendo che le opinioni della parte resistente, cioè dell'azienda, non siano condivisibili.  La Rai impugnerà l'ordinanza del Tribunale del Lavoro di Roma che reintegra Agostino Saccà alla direzione di RaiFiction. Lo fa sapere l'azienda, in una nota, anticipando che la decisione «sarà impugnata dalla Rai con reclamo davanti al Tribunale in composizione collegiale».   La Rai aveva avviato la contestazione disciplinare a Saccà, con relativa sospensione cautelativa, il 21 dicembre del 2007, in riferimento alle notizie emerse fino a quel momento dall'inchiesta di Napoli nella quale il dirigente era indagato per corruzione e al contenuto delle intercettazioni di telefonate con Silvio Berlusconi.  Agostino Saccà rimane indagato per corruzione dalla procura di Napoli, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio perché avrebbe favorito alcune attrici segnalate da Silvio Berlusconi in cambio della promessa di un sostegno da parte del Cavaliere alle sue attività private. La pronuncia del gup sul caso - movimentato dalla pubblicazione di stralci di intercettazioni telefoniche tra Saccà e Berlusconi - è prevista l'8 luglio. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76729</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Santa Rita, ecco tutti i segreti della clinica degli orrori. "Lascialo morire, ma da un'altra parte"]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=1368</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 10:13:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgreta.wordpress.com/?p=1368</guid>
<description><![CDATA[
PAOLO BREGA MASSONE
«La clinica degli orrori». Un&#8217;espressione a effetto, cara alle pagine d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/06/brega-140x180.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1369" src="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/06/brega-140x180.jpg?w=140" alt="" width="140" height="180" /></a></p>
<p>PAOLO BREGA MASSONE</p>
<p>«La clinica degli orrori». Un'espressione a effetto, cara alle pagine dei giornali, alle volte utilizzata a sproposito per casi di «normale» malasanità; ma per descrivere quello che succedeva nella clinica privata «Santa Rita» di Milano risulta invece l'unica sintesi possibile. Anzi, forse ancora troppo tenue: 20 morti sospette, 5 decessi per interventi inutili. E ancora polmoni sani dimezzati dai bisturi, tac a ripetizione su ragazzi trentenni, seni asportati inutilmente a ragazze diciottenni, protesi infette impiantate su anziani perché tanto «hanno aspettativa di vita breve». Il tutto per accumulare «Drg», i moduli di dismissione con cui gli ospedali privati ottengono i rimborsi dallo Stato. Lo scenario emerso dalle intercettazioni è agghiacciante: nel disprezzo del bene dei malati i sanitari rincorrevano solo il profitto, somministrando cure che spesso si rivelavano inutili; frequentemente dannose; qualche volta mortali. Nelle sale operatorie della clinica, fabbrica del bisturi di proprietà di un notaio, dove un tendine sinistro poteva andare benissimo anche per un ginocchio destro, la realtà dei fatti superava di gran lunga l'immaginazione.</p>
<p><!--more--><br />
IL MALATO PRIMA DI TUTTO<br />
Mezzanotte del 26 novembre scorso. Al telefono, Pansera («U»), uno dei medici di chirurgia toracica arrestati e una collega («I»). In reparto c'è un problema: un paziente.<br />
U: «Stamattina mi dice "dottore, S. c'ha sette di emoglobina..." volevo dirgli non me ne frega... Non è che voglio andare in galera per S., a sto punto qua io gli ho detto "guardi, io appena posso torno, iniziate a chiedere il sangue", e così ho fatto, poi alle undici sono andato e questo qua più moribondo di sempre, ovviamente ho riparlato con la moglie per sollecitare il trasferimento».<br />
I: «Lo trasferiscono?».<br />
U: «Sì, no, adesso dovremo trasferirlo».<br />
I: «Sì, è comodo così, va».<br />
U: «Solo che appunto se l'internista non se lo vuole prendere, cardiologia anche, non so cosa farci io e... comunque...».<br />
I: «Lasciamolo morire».<br />
U: «Ma certo, però non da noi, voglio dire, andrebbe trasferito».<br />
I: «No certo, sempre meglio che morisse da un'altra parte».<br />
OPERARE, OPERARE, OPERARE<br />
Nessuno alla «Santa Rita» era abbastanza sano da non meritarsi una bella operazione. Cintyhia Masangay, a esempio, aveva appena diciassette anni quando finì nelle grinfie dello staff della clinica. Aveva 38 e mezzo di febbre per il semplice motivo che aveva la tubercolosi. Purtroppo per lei venne presa in carico da Pierpaolo Brega, il primario del reparto di chirurgia toracica, e sottoposta immediatamente alla «Vats», la toracoscopia, un esame invasivo e doloroso per la ricerca di tumori: «Un intervento inspiegabile per una patologia di carattere infiammatorio non richiedente alcun tipo di intervento», scrivono i pm nella richiesta di arresto. La Vats, d'altronde, era la passione del primario: «Brega - scrive uno dei consulenti della Procura - sembra avere una sola condotta: operare in Vats qualunque paziente gli capiti a tiro».<br />
DEL PAZIENTE NON SI BUTTA VIA NIENTE<br />
Finché c'è vita c'è da operare: aveva appena 39 anni, Pablo Efra Colcha Vizuete, ma era già vittima di un tumore devastante che non gli lasciava alcuna speranza di salvezza. Sarebbe stato suo diritto venire accompagnato verso la fine con la maggiore dolcezza possibile, invece alla Santa Rita venne sottoposto ad un calvario interminabile di operazioni inutili: Vats, biopsie, laparatomie. Per questo Pierpaolo Brega e il suo staff sono accusati di lesioni personali nei suoi confronti «con l'aggravante di avere agito con crudeltà sulla persona, consistita nel propendere per un intervento abnorme e invasivo in totale disprezzo delle condizioni del paziente di estrema fragilità per la grave forma di tumore».<br />
IPPOCRATE? UN BARBONE<br />
Quel che conta alla «Santa Rita» sono i soldi, incamerati a forza di bisturi. E per farne tanti l'importante è «riempire le sale operatorie». Il 26 novembre 2007, il dottor Brega Massone ("U") discute con tale Aldo. Il medico spiega che gli affari veri si fanno con i tumori.<br />
U: «Io sono arrivato a fare cinquecento casi. In un anno. Quindi funzionavo alla grandissima».<br />
I: «Capisco. Poi bisogna vedere se vale la pena».<br />
U: «No, sai qual è il problema? Il problema secondo me è che dovresti cercare su qualcuno che ha principalmente una patologia oncologica, non so, qualcosa tipo sulla mammella eccetera, o avere qualcuno di senologia che vi mandi i tumori».<br />
I: «Eh».<br />
U: «Perché quelli... se vuoi ne possiamo parlare con calma... io ti dico ero arrivato a fargli a questa clinica un fatturato l'anno scorso di tre milioni di euro con la chirurgia toracica, ma in mezzo c'erano un sacco di mammelle».<br />
IL RISPETTO PER L'ETÀ<br />
Un medico deve per forza venire a patti con il fatto che i pazienti possano morire. Soprattutto se anziani. Ma tra l'accettazione del rischio professionale e il cinismo che imperava tra i corridoi della «Santa Rita» la distanza è infinita. Il medico Scarponi («U»), ne discute con un collega ("I") l'11 marzo di quest'anno, parlando di un decesso appena avvenuto.<br />
I: «Il figlio è incazzato come una bestia, ah! Perché praticamente ha visto l'evoluzione della cosa e per quale motivo il padre se n'è andato in arresto (cardiaco, ndr)».<br />
U: «E va bene, e quanti anni ha?».<br />
I: «È anziano sugli ottant'anni, ottanta e passa, ha fatto la campagna di Russia quest'uomo».<br />
U: «Ho capito, ma secondo te tutti devono vivere centovent'anni?».<br />
I: «No, assolutamente no».<br />
UNA TAC NON SI NEGA A NESSUNO<br />
Il dottor Marco Pansera (uno dei medici arrestati, «U») discute con un secondo medico («I») di esami e radiografie fatte da Brega. Una lastra alla «Santa Rita» non si rifiutava mai. Specialmente se, ogni volta, sono ottanta euro di rimborso.<br />
I: «E poi insomma, tutte queste tac fatte, rifatte, minchia, ma a questo ragazzo gli sta facendo fare la tac ogni tre mesi, dio santo, Marco!».<br />
U: «Lo so benissimo».<br />
I: «C'ha trentaquattro anni, fai fare la Tac ogni tre mesi? Ma cosa lo irradi per che cosa?».<br />
U: «Ma è assurdo, scusa, io faccio fare la Tac perché sono scrupoloso una volta all'anno, uno e mezzo, al mio papà perché ha fatto due tumori al polmone e alla prostata».<br />
I: «Quello è giusto».<br />
U: «Sì, sì, lui una tac non la nega a nessuno».<br />
IL BISTURI È MEGLIO. SEMPRE<br />
Perché limitarsi a una semplice (e meno remunerativa) biopsia, quando si può operare? Una legge non scritta ma ferrea, all'interno della «Santa Rita». Lo ha scoperto sulla propria pelle una giovane milanese di diciotto anni. Non aveva niente di grave: le sarebbe bastata una semplice biopsia in regime di day-ospital. Invece l'hanno ricoverata e le hanno asportato parte di un seno. Secondo una valutazione del consulente nominato dalla Procura «questa ampia resezione mammaria non ha alcun senso in caso di patologia benigna, dove è indicata una resezione assai più limitata e con impatto estetico ridotto».<br />
IN FONDO GLI RESTA POCO...<br />
Tutti muoiono. Ma a chi è anziano, tocca prima. E, per questo, ci si può fare meno scrupoli. Così il dottor Scarponi («U») parla con una certa Stefania («I»). È il 5 luglio 2007.<br />
I: «Però c'è una diatriba perché la sterilizzazione non lo può risterilizzare perché eh.... se loro dovessero ritirare tutti i chiodi che si aprono per sbaglio andrebbero in malora».<br />
U: «Eh, lo rimpiantiamo».<br />
I: «Ma se non ve lo sterilizza, cos'è che rimpiantate?».<br />
U: «Beh certo, mica lo butterà via... sei matto...».<br />
I: «Ascolti una cosa, l'ho chiamato per sensibilizzarlo e per dire "state attenti quando aprite una cosa" perché costa 455 euro più Iva».<br />
U: «Senti, io se vuoi sotto la mia responsabilità lo reimpianto subito in qualsiasi malato, subito lo reimpianto. Se il malato di 90 anni, 95 anni ha una brevissima aspettativa di vita».</p>
<p>Il Giornale 16 giugno 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- Ordinanza sindacale per corretto utilizzo di spazi nel centro storico ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2324</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 10:20:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2324</guid>
<description><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- (di Pietro Rossi) Vista la necessità di disciplinare il corretto utilizzo de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Piedimonte Matese(Ce)-</strong> <em>(di Pietro Rossi)</em><strong> </strong>Vista la necessità di disciplinare il corretto utilizzo degli <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/IL%20SINDACO%20VINCENZO%20CAPPELLO.jpg" alt="" width="126" height="188" />spazi all'interno del centro storico di Piedimonte Matese, con particolare riferimento alla Piazza Annunziata, antistante la Chiesa parrocchiale di Ave Gratia Plena, da sempre e per tradizione uno dei principali luoghi di culto mariano, il Sindaco del centro matesino Avv. <strong>Vincenzo Cappello</strong> ha emanato l'ordinanza n <strong>67/2008</strong>, con la quale istituisce a partire dal <strong>2 maggio 2008</strong>  il  divieto di sosta, la chiusura al traffico veicolare della piazza Annunziata ed il divieto di concessione temporaneo a privati degli spazi pubblici della medesima piazza. L'ordinanza sindacale ha rilevato che, allo stato attuale, per effetto della sosta degli autoveicoli ed il frequente diverso utilizzo, gli spazi della piazza, sono, di fatto, sottratti alla loro corretta e naturale fruizione. Il Sindaco, visti i ripetuti solleciti in tale senso elevati all'amministrazione comunale da parte dei cittadini residenti<!--more Continua a leggere-->, ma anche dalle autorità ecclesiastiche ha ravvisato, pertanto, la necessità e l'opportunità di restituire lo spazio pubblico di Piazza Annunziata al normale utilizzo della popolazione ed alla sua naturale vocazione. Il Sindaco Cappello, ha considerato nell'ordinanza, che lo scorrere del traffico veicolare e l'occupazione privata degli spazi pubblici siano pregiudizievoli alla vivibilità ritenendo, quindi, che la restituzione degli spazi antistanti la chiesa di Ave Gratia Plena ai cittadini, contribuisce a ridare decoro e prestigio al centro storico piedimontese.(Articolo a cura del giornalista matesino <strong>Pietro Rossi</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se San Francesco fosse vivo, i vigili lo multerebbero... ;-)]]></title>
<link>http://salpetti.wordpress.com/?p=153</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 23:42:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>salpetti</dc:creator>
<guid>http://salpetti.wordpress.com/?p=153</guid>
<description><![CDATA[
In questo periodo il problema della sicurezza è entrato prepotentemente nell&#8217;agenda politica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<pre><img class="alignnone size-medium wp-image-154" src="http://salpetti.wordpress.com/files/2008/05/este_05123808_36000.jpg?w=214" alt="il saio di San Francesco" width="214" height="300" /></pre>
<p style="text-align:justify;">In questo periodo <strong>il problema della sicurezza</strong> è entrato prepotentemente nell'agenda politica e nell'agenda dei media. A volte è stato esasperato, a volte si sono toccati alcuni nervi scoperti...</p>
<p style="text-align:justify;">Quel che è certo è che la <strong>sicurezza </strong>è ormai un tema "di moda". Nessun amministratore pubblico può farne a meno senza sentirsi obsoleto. Si rischia così di incorrere in casi di <strong>eccessivo zelo</strong> che portano a conseguenze paradossali. Ne è un esempio <a href="http://www.apcom.net/newscronaca/20080427_163500_1f8bcf8_38416.shtml" target="_blank">quanto è avvenuto ad Assisi</a>, nella città del "poverello": <strong>San Francesco</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Ad Assisi, infatti, è entrata da poco in vigore <strong>un'ordinanza</strong> del Sindaco <a href="http://www.comune.assisi.pg.it/governo/sindaco/" target="_blank">Claudio Ricci</a>, eletto con <strong>Forza Italia</strong>, che <strong>proibisce ai mendicanti di chiedere l'elemosina</strong> "<em>a meno di 500 metri da chiese, luoghi di culto, monumenti, piazze ed edifici pubblici</em>", praticamente ovunque.</p>
<p style="text-align:justify;">Se lo stesso San Francesco tornasse miracolosamente nei prossimi giorni nel suo paesello, quindi,  di sicuro verrebbe fermato e allontanato dai vigili urbani! <strong>E' proprio sulla povertà</strong> (e pertanto sul fare la carità) che infatti si fonda la santità di Francesco (nella foto probabilmente il suo saio conservato a Firenze).</p>
<p style="text-align:justify;">Immaginate la scena: il giovane Francesco che <strong>girovaga affamato per la città</strong> <strong>per predicare il Vangelo</strong> e che affamato <strong>chiede a un turista un pezzo di pane o qualche centesimo</strong>. A questo punto arrivano i vigili urbani e <strong>gli fanno una multa!!!</strong> ;-)</p>
<p style="text-align:justify;">Sembra paradossale, ma<strong> fare un'ordinanza del genere proprio ad Assisi è davvero contraddittorio</strong>. I mendicanti come lo era San Francesco disturbano e danno fastidio, ma a chi? Ovviamente <strong>ai fedeli, ovvero al commercio</strong> di ogni rosario, candela, centrino, lumino,santino, soprammobile, acquasantiera, sciarpa, maglietta, cappello dove è raffigurato il Santo che parla con gli uccelli, accoglie i lupi e... <strong>mendica insieme ai mendicanti!!!</strong> ;-)</p>
<p style="text-align:justify;">Che proprio Assisi voglia cacciare chi chiede l'elemosina andando contro quella che è la dottrina dello stesso San Francesco è assurdo. Ma si sa: <strong>il Santo con la sua povertà ha portato la ricchezza</strong> in città (grazie al giro di affari che oggi gira intorno alla sua figura) perciò poco importa ricordare quali siano state le gesta e le parole di Francesco, adesso l'importante è <strong>non disturbare chi nel suo nome nome fa compere e lascia offerte</strong>...</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
