<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>opere &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/opere/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "opere"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 12:02:14 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Cara e vecchia "tesi di laurea"]]></title>
<link>http://marcopandolfi.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 07:12:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco pandolfi</dc:creator>
<guid>http://marcopandolfi.wordpress.com/?p=28</guid>
<description><![CDATA[Ho ritrovato casualmente, e per mia gioia, della documentazione prodotta per la mia tesi di laurea.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ritrovato casualmente, e per mia gioia, della documentazione prodotta per la mia tesi di laurea.<br />
Dopo varie vicissitudini (l'ultimo esame del corso di laurea l'avevo superato circa 2 anni prima), sono finalmente riuscito a terminare il mio lungo (quasi un anno) lavoro di ricerca per la tesi.<br />
Ho anche avuto il piacere di vedermi accolto un sunto del lavoro all'interno dell'evento "International Conference “Fusion ‘99”, San Francisco, California, USA, July 6-8, 1999.<br />
Pubblico i principali lavori svolti, sperando che possano essere utili a qualche altro studente.<br />
La mia tesi di laurea completa è disponibile su richiesta.</p>
[gallery]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In arrivo risorse per le opere anche dalla Bei]]></title>
<link>http://enholline.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 13:21:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>enholline</dc:creator>
<guid>http://enholline.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[da RomaC’è carenza di risorse pubbliche per le infrastrutture, ma il ministro Altero Matteoli non]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da RomaC’è carenza di risorse pubbliche per le infrastrutture, ma il ministro Altero Matteoli non si perde d’animo e ieri all’assemblea dell’Ance (l’associazione nazionale dei costruttori) ha rassicurato il settore edile italiano. «A metà luglio mi recherò a Lussemburgo per incontrare il direttore generale della Bei per capire come possiamo affrontare questo problema», ha detto Matteoli sottolineando però che «le risorse dovranno essere ampiamente ridimensionate a causa del periodo che stiamo attraversando» e che sarà necessario incrementare il coinvolgimento dei privati rivedendo la norma sul project financing.Il ministro delle Infrastrutture ha poi assunto l’impegno di aprire tavoli di consultazione con l’Ance su alcune materie che preoccupano il comparto come la revisione dei prezzi dei materiali e la revisione delle normative. Con il suo intervento Matteoli ha  dissipato i timori espressi dal presidente dell’associazione Paolo Buzzetti.In particolare Buzzetti ha sollevato dubbi sull’Allegato infrastrutture del Dpef sostenendo che «accanto all’apprezzabile scelta di porre un elenco di opere» non si coglie «un medesimo quadro di certezze sul loro finanziamento». L’Ance ha inoltre chiesto al governo «un vero e proprio “patto fiscale“ che comporti un’inversione di tendenza, e utilizzi la leva fiscale come elemento propulsivo». Secondo il presidente «occorre rimuovere gli ingiustificati ostacoli fiscali allo sviluppo dell’attività edile». <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273605</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il partito della montagna]]></title>
<link>http://telreservatio.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 12:24:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>telreservatio</dc:creator>
<guid>http://telreservatio.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[È perfettamente bipartisan. Ed è anche un raggruppamento piuttosto forte, visto che conta poco men]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>È perfettamente bipartisan. Ed è anche un raggruppamento piuttosto forte, visto che conta poco meno di 200 tra deputati e senatori. Ad abbattere le barriere ideologiche un solo amore, la montagna. Un amore che li unisce e che li porta a mettere da canto le beghe politiche. Si è costituito ufficialmente il gruppo «Parlamentari amici della montagna», obiettivo unico tutelare la specificità dei territori d’alta quota, con buona pace del «tagli» alle comunità montane. Presidente, per la prima metà della legislatura, il deputato del Pd Erminio Quartini, nella seconda metà gli subentrerà il senatore Giacomo Santini (Pdl). Vicepresidenti Laura Froner, Manuela Di Centa, Walter Zanetta e Antonio Rusconi.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273571</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A volte ritornano]]></title>
<link>http://marcopandolfi.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 08:08:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco pandolfi</dc:creator>
<guid>http://marcopandolfi.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[Ebbene, sì: a volte ritornano.
Dopo una separazione forzata (Lollo è andato a fare l&#8217;alpino,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene, sì: a volte ritornano.<br />
Dopo una separazione forzata (Lollo è andato a fare l'alpino, Andrea si è rotto una gamba), siamo riusciti a ricostituire il trio delle meraviglie, che tanto aveva fatto nell'estate scorsa (grandi soddisfazioni...).<br />
Questa volta, l'unico a comportarsi bene è stato il solito Lollo.<br />
Instancabile.<br />
D'altronde, sta facendo l'alpino!<br />
Io e Andrea, comunque, ce la siamo cavata.<br />
Un'occasione per rivisitare un luogo per me fantastico: le grotte di S.Eustachio (<a href="http://utenti.lycos.it/climb_ssm" target="_blank">vedi il sito</a>).</p>
[gallery]
<p>Guarda anche i video (in formato MOV)</p>
<p><a href="http://utenti.lycos.it/climb_ssm/lollo.MOV">Lametta, il nuovo boulder di Lollo (6c?)</a></p>
<p><a href="http://utenti.lycos.it/climb_ssm/marco.MOV">Progetto... finito male!</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Blu/ale di Alessandro Fedeli in mostra allo Studiolo di Campi Bisenzio]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=590</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 19:48:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=590</guid>
<description><![CDATA[Segnalo una splendida mostra di pittura in visione presso la galleria d&#8217;arte &#8220;Lo studiol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.alessandrofedeli.net"><img class="alignleft size-full wp-image-592" src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2008/06/af0001.jpg" alt="" width="160" height="472" /></a>Segnalo una splendida mostra di pittura in visione presso la galleria d'arte <strong>"Lo studiolo" </strong>di<strong> Campi Bisenzio </strong>in<strong> via Santo Stefano al nr. 53</strong>, ad opera dell'artista <strong>Alessandro Fedeli</strong>, da sempre attento agli archetipi formali -    <em>volumi e superfici che si caricano di simboli</em> - Alessandro Fedeli esplora il    mondo con silenzioso stupore. La notte, la luna, il bosco, la metropoli ci si    presentano in una dominante blu, il colore del nostro pianeta, coniugata al    plurale, con sfumature, vortici, contrasti, viluppi densi di invisibili    presenze, fantasmi quietati, sopiti demoni. La mostra “Blu/ale” offre alla riflessione del    visitatore questa infantile, filosofica, ironica, spettrale meraviglia. Le opere che potete ammirare direttamente nella esposizione sono disponibili in anteprima il giorno 25 giugno dalle ore 21:30 fino alle 23:30, oppure cliccando sulla <a href="http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_alessandrofedeli_net/index.html" target="_blank">galleria fotografica</a> dell'artista.</p>
<p><strong>Orario di apertura: dal </strong>2  al 16 luglio 2008 (martedì: 17,00-19,30 mercoledì:    17,00-19,30 e 21,30-23,30 giovedì: 17,00-19,30 altri giorni su appuntamento).</p>
<p style="text-align:justify;">Lo Studiolo di Campi - Via Santo Stefano, 53 - Campi Bisenzio email : mediateca@emt.it</p>
<p style="text-align:justify;">Pagina dell'artista <a href="http://www.emt.it/studiolo/fedeli/" target="_blank">presso Lo Studiolo</a> e home <a href="http://www.alessandrofedeli.net" target="_blank">page personale</a>. La mostra è stata segnalata dalla <a href="http://www.operarte.org" target="_blank">Associazione Operarte</a>, sempre molto attenta alla divulgazione di simili manifestazioni.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Testi consigliati]]></title>
<link>http://profarmando.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 10:52:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>profarmando</dc:creator>
<guid>http://profarmando.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[Scusate il ritardo ecco a voi alcuni testi non lunghissimi che spero non vi annoieranno troppo, ma d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate il ritardo ecco a voi alcuni testi non lunghissimi che spero non vi annoieranno troppo, ma di sicuro se intraprenderete la lettuta ne ricaverete grande emozioni. Sotto il link blu dove trovare la lista.</p>
<p>  <a href="http://profarmando.files.wordpress.com/2008/06/testi-consigliati-estate.doc">testi-consigliati-estate</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Civitamambo]]></title>
<link>http://marcopandolfi.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 11:28:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco pandolfi</dc:creator>
<guid>http://marcopandolfi.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[Una mia idea, la voglia di sperimentare (pensieri&#8230;)
Un interessante progetto pensato e realizz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una mia idea, la voglia di sperimentare (pensieri...)<br />
Un interessante progetto pensato e realizzato (opere...) per avere una rete civica accessibile secondo la "<a title="testo della legge Stanca" href="http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm" target="_blank">legge Stanca</a>".<br />
Ringrazio per la collaborazione Roberto,  Mauro, Fabio e  Raffaele.<br />
Spero possa essere di utilità per altre persone.</p>
<p>Dategli almeno un'occhiata: cosa è <a title="civitamambo" href="http://www.comune.civitanova.mc.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=1495&#38;Itemid=288" target="_blank">civitamambo</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stridii...]]></title>
<link>http://robertomontani.wordpress.com/?p=294</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 20:45:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>roberto</dc:creator>
<guid>http://robertomontani.wordpress.com/?p=294</guid>
<description><![CDATA[
&#8230;in testa, come quelli delle chitarre shoegaze dei jesus and mary chain.
Era tempo che non li]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://robertomontani.net/host/immagini/jesus_mary_chain.jpg" alt="jesus_mary_chain.jpg" /></p>
<p>...in testa, come quelli delle chitarre shoegaze dei jesus and mary chain.</p>
<p>Era tempo che non li riascoltavo...oggi mi son rifatto, li avrò ascoltati 200 volte...ma non basta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Recupero della ex-FORNACE di LATERIZI a Sant'Andrea di Conza]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/?p=472</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 20:38:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/?p=472</guid>
<description><![CDATA[
Presentazione di MARIO LOSASSO in &#8220;COSTRUIRE in LATERIZIO&#8221; n°56/97  download (PDF 1 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/06/interno_percorso21.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-471" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2008/06/interno_percorso21.jpg?w=300" alt="" width="300" height="193" /></a></p>
<p>Presentazione di MARIO LOSASSO in "COSTRUIRE in LATERIZIO" n°56/97  download (PDF 1 Mb)  <a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2008/06/costruire-in-laterizio.pdf"><strong>costruire-in-laterizio</strong></a></p>
<p>immagini in <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157605598837655/show/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157605598837655/show/</a></p>
<p>testo, sintesi</p>
<p>La fornace di laterizi di S. Andrea di Conza si presentava come aggregazione di diversi corpi di fabbrica, realizzati in fasi successive, con materiali e geometrie diverse; ogni corpo si relazionava alla fabbrica “principale” contenente il forno interrato e la sovrapposta ciminiera.</p>
<p style="margin:0;"><!--more-->Il terremoto del 1980 aveva aggiunto ulteriore precarietà alle già povere e vetuste strutture preesistenti. Nel 1980 crollò buona parte della ciminiera danneggiando le sottostanti coperture lignee, sostituite, nel 1981-82, con capriate metalliche e lamiera di acciaio zincato.Le murature perimetrali erano costituite da una tessitura di mattoni di diverse fogge, quasi un campionario della stessa produzione; erano tutti forati per facilitare la circolazione costante dell’ aria necessaria per i processi di raffreddamento ed essiccazione.</p>
<p style="margin:0;">I solai di copertura originari erano costituiti da una struttura portante in travi lignee non squadrate con sovrapposto tavolato di castagno e manto di coppi laterizi.</p>
<p style="margin:0;">All’interno il fulcro architettonico e lavorativo era costituito dalla “pista” interrata del forno di tipo Hoffmann (unico superstite dell’ intero meridione), con i suoi condotti di aria, i settori rotatori di caricamento e la camera del fuoco. I mattoni venivano cotti con legna e carbone attraverso un ciclo continuo di carico e scarico interrotto solo dal terremoto del 1980.</p>
<p style="margin:0;">Il recupero dei tre corpi dell’ ex-fornace di S. Andrea è stato attuato attraverso l’uso di tipologie di intervento tra loro diverse. Elementi di continuità tra le stesse sono affidati alle geometrie sottese, ai materiali usati, alla fluidità spaziale interna; elementi di discontinuità sono leggibili nella diversa articolazione funzionale dei singoli corpi, nel gioco delle luci, negli impianti, nelle superfici, nelle trame e nei colori.</p>
<p style="margin:0;">Del corpo principale sono stati conservati i maggiori elementi: i pilastri in pietra e mattoni, il forno interrato, la ciminiera. Le antiche pareti del forno, consumate dal fuoco, sono state integralmente conservate con i disallineamenti originari e il fondo è stato pavimentato con mattonelle di cotto listate con fasce di pietra locale. Il volume che si è venuto a configurare trasmette alla memoria le sensazioni dell’aria e del fuoco e si presta in maniera e confortevole (apprezzabile è anche lo studio illuminotecnica affrontato in sede progettuale) all’ allestimento di mostre fotografiche, di pittura e scultura.</p>
<p style="margin:0;">La ciminiera, per ragioni di sicurezza sismica, è stata interamente smontata e ricostruita intorno a un nucleo in c.a. che si erge a vista fino all’altezza di 23 metri (altezza della ciminiera prima del sisma). Nello sviluppo verticale, fino a di 13 metri, il corpo cilindrico è stato rivestito riutilizzando i mattoni arcuati originari. L’ ex capannone annesso al corpo del forno, sede della filiera e degli stampi, è stato ricostruito con utilizzando materiali “leggeri”. Il bianco degli elementi strutturali in acciaio, pilastri, capriate, lamiera recata di copertura, esalta il giallo cadmio del semicerchio generato dalle gradonate; circa 250 persone possono sedere comodamente in occasione di manifestazioni pubbliche. La sala (conferenze, teatro, feste,…) è contaminata da presenze tecnologiche ed informatiche e una passerella in acciaio di sezione triangolare, attraversa le capriate sopportando le linee impiantistiche, dignitosamente denunciate a corredo di una operazione di recupero contemporaneo.</p>
<p style="margin:0;">Il cosiddetto corpo “C”, sorge in luogo del vecchio deposito di legna e carbone, superfetazione aggiunta nel tempo e costituita da una tettoia su terreno. La mancanza di una preesistenza forte e la voglia di contaminazione misurata hanno prodotto qui un volume tecnico interamente in cemento armato a vista e intonaco colorato, simbolo di un possibile nuovo ingresso verso monte e punto di partenza per una ulteriore ampliamento del nuovo centro di attività socio educative rappresentato dall ex-fornace di S. Andrea di Conza.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La storia del Capitolo di San Pietro, protagonista millenario delle vicende della Città eterna]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=385</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 15:15:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=385</guid>
<description><![CDATA[
Città del Vaticano -  Il Capitolo di San Pietro è un collegio di sacerdoti, istituito nell’XI ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;color:#363636;font-family:Arial;"><img src="http://www.melitoonline.it/wp-content/uploads/2007/06/san-pietro.jpg" alt="" width="254" height="223" /></span></p>
<p><span style="font-size:small;color:#363636;font-family:Arial;">Città del Vaticano -  Il Capitolo di San Pietro è un collegio di sacerdoti, istituito nell’XI secolo per il Governo della Basilica Vaticana. La storia del Capitolo è quella di una comunità, dapprima monastica poi divenuta struttura canonicale, come appare attualmente; una congregazione da sempre impegnata nel culto e nelle celebrazioni quotidiane, nella carità, nella gestione del patrimonio della Basilica. Ben presto il Capitolo divenne, per i vari Papi che si succedettero – dopo Paolo IX, sotto il quale il Capitolo ebbe inizio nel 1053, e dopo Eugenio III, col quale il Capitolo acquisì una struttura più autonoma - il luogo dal quale i Pontefici sceglievano i collaboratori più fidati per il Governo della Chiesa. La storia della continuità e dello strettissimo rapporto tra il Capitolo e il Vaticano, è stata ora raccolta in un’opera in tre volumi: “Il Capitolo di San Pietro in Vaticano dalle origini al XX secolo”, di mons. Dario Rezza, canonico vaticano, e Mirko Stocchi, archivista (Edizioni Capitolo Vaticano). Un libro, frutto di un lavoro di circa sei anni che vuole essere un’opera di divulgazione culturale, caratteristica evidente fin dalla sua forma esteriore: il volume, infatti, è arricchito da illustrazioni e persino dalle ‘caricature’ del Ghezzi.  “Una presenza continua, volutamente non appariscente, ma fedele e perseverante”, quella del clero nella Basilica Vaticana, come l’ha definita Papa Benedetto XVI. Un’opera, come ha detto mons. Rezza all'Agenzia Fides, che nasce da una passione archivistica e da una giustificazione storica, e che prende l’avvio dal 1400, poiché il periodo precedente è stato recentemente studiato da francesi e tedeschi. Un archivio inedito che vale la pena portare alla luce per fornire una visione generale della storia del Capitolo, e un quadro complessivo delle attività del Capitolo nel tessuto urbano. Mons. Rezza rivela che “si prova una certa emozione a veder resuscitare certe pergamene”, come a scoprire tante curiosità: nell’Archivio sono state ritrovate, per esempio, le Mappe di Borgo, uno spaccato di vita romana, prima ancora che fosse costruita Via della Conciliazione, che evidenziano l’impatto del Capitolo con la città; oppure il fatto che proprio al Capitolo si deve il primo Giubileo della storia, indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. La parte principale del primo volume, presentato presso l’Oratorio del Gonfalone, è interamente dedicata al clero capitolare; questa trattazione viene preceduta dalla narrazione delle vicende che hanno visto protagonista l’Archivio del Capitolo, dalla fondazione nel XII-XIII secolo, fino al suo trasferimento, nel 1940, nella Biblioteca Apostolica Vaticana. La storia del Capitolo, protagonista millenario delle vicende della città eterna, è una novità nella storiografia - fatta eccezione per un volume della fine del XVIII secolo - che fino a questo momento non ha dedicato particolare attenzione alla totalità e continuità della storia del Capitolo, ma piuttosto ad aspetti più o meno circoscritti nel tempo e nello spazio.<br />
Il primo volume è arricchito dall’Elenco storico-cronologico dei Cardinali Arcipreti di San Pietro e dei loro Vicari: un breve accenno biografico di tutti coloro che hanno ricoperto questo ruolo, nel Capitolo, dall’XI secolo, data della prima testimonianza dell’esistenza di questa funzione, fino ad oggi. L’ultima sezione del primo volume racchiude il Catalogo alfabetico dei Capitolari di San Pietro, cioè quanti hanno prestato servizio nel Coro della Basilica Vaticana: si tratta di circa tremila persone, succedutesi nel corso dagli anni dal Pontificato di Sisto IV (1471-1484) fino ai giorni nostri. Il secondo e il terzo volume, che saranno pubblicati prossimamente, affrontano, rispettivamente, la situazione patrimoniale del Capitolo e le relazioni con altre realtà istituzionali, soprattutto romane, e la storia del Capitolo e del suo clero dal punto di vista culturale, liturgico, assistenziale (particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con realtà ospedaliere, come l’Ospedale di Santo Spirito in Sassia). </span></p>
<p><span style="font-size:small;color:#363636;font-family:Arial;">Fonte Agenzia Fides. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fumetti d’Arte: Guido Crepax]]></title>
<link>http://raccontiperduti.wordpress.com/2008/06/12/fumetti-d%e2%80%99arte-guido-crepax/</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 11:31:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilfratus</dc:creator>
<guid>http://raccontiperduti.wordpress.com/2008/06/12/fumetti-d%e2%80%99arte-guido-crepax/</guid>
<description><![CDATA[
Dove il fumetto erotico d’autore è firma di prestigio, il talento dell’illustratore come porta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<blockquote><img style="float:left;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-right:10px;" src="/trash/moz-screenshot.jpg" alt="" /><b>Dove il fumetto erotico d’autore è firma di prestigio, il talento dell’illustratore come portavoce del raffinato comics di culto.</b></p>
<p>Quando parliamo di fumetto sofisticato, è d’obbligo redigere la capacità di saper convogliare uno stile atemporale con l’essenza stessa di ciò che diventa originalità, tipica del fumetto destinato ad essere un cult. <br />Inevitabilmente, le sorti riversate nel pregio tipico del pittore sembrano essere le uniche "qualità maledette" che possono essere garanti di un successo di pubblico destinato ad essere immutabile, per raffinatezza e devozione. Il panorama del fumetto nazionale italiano è, indiscutibilmente, il fulcro di questa esclusiva casta di illustratori che devono la propria meritata gloria all’estro originale di chi ha vissuto tra le tele e i pennelli, in loculi impoveriti da un mestiere che raramente impartisce oneri di facili consensi, laddove la ricercata originalità si fonde con la sregolatezza di chi assorbe un cliché che vuole essere vero e proprio dogma artistico. La vita di Amedeo Clemente Paul Marino Modigliani (Livorno, 12 luglio 1884-Parigi, 24 gennaio 1920) è esattamente la sintesi di un talento plasmato dalla quotidianità fatta di rigido conformismo e scoperta, dove l’arte non vuole essere il fine, ma il tramite con la realizzazione dello stesso stile inseguito.</p>
<p><img style="float:right;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-left:10px;" src="/trash/moz-screenshot-1.jpg" alt="" />Modì (pseudonimo del pittore), nasce a Livorno, da umili origini; il padre Flaminio Modigliani subì una bancarotta per un’impresa di mezzadria in Sardegna, mentre la madre Eugène Garsin, di natali francesi, crebbe i quattro figli nell’educazione tipica dell’Italia di fine ottocento. Un talento che il piccolo Amedeo mise in mostra, negli innumerevoli disegni esibiti con cura e dedizione ai parenti. Di salute cagionevole, fu proprio dopo un attacco violento di polmonite che a soli 14 anni impose la promessa fatta alla stessa madre di iniziare la sua vita unicamente all’arte. Cosa che fece, iscrivendosi alla Scuola liberale di Nudo a Firenze, nel 1902, dopo un apprendistato nello studio di Guglielmo Micheli. Una violenta voglia di esprimere l’intimo del segno, in lavori eseguiti in pochissime sedute, senza mai ritoccare l’esito finale. Questa è la caratteristica di un pittore plasmato dall’umanità dell’artista-uomo, non dal pittore celebrato. Volti e fisionomie che si riversano nell’estro di uno dei disegnatori più conosciuti nel panorama di una produzione fumettistica di alto pregio, in Guido Crepax.</p>
<p>Nato a Milano, il 15 luglio 1933 (Crepas all’anagrafe), inizia la sua attività di disegnatore come grafico pubblicitario, mentre consegue una laurea in Architettura (1958) che lo porterà ad avvicinarsi a quell’élite di pubblico successo nelle collaborazioni per posters e case discografiche. Celebre è la campagna della Shell, che lo porterà a vincere l’ambito premio La Palma d’Oro nel 1957.</p>
<p><img style="float:right;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-left:10px;" src="/trash/moz-screenshot-2.jpg" alt="" />Dopo aver rivalutato la propria capacità illustrativa in riviste mediche, curandone le copertine, l’estro fumettistico di Crepax inizia con il celebre personaggio di Valentina Rosselli, ispirata all’attrice del film muto Louise Brooks. Fisionomie longilinee, dai tratti assorbiti da una trama dove psichedelica e visionario erotismo possono trovare un compromesso nella maturità del pubblico. Testi non sempre al centro della comunicativa, dove il contesto vuole essere rimandato in un concetto di tempo quasi assente, come temi rimandati ai quadri dello stesso Modigliani, in figure femminili prostrate al gioco dell’ego maschile, forse banale nella troppa semplicità di schemi mentali devoti a un sesso ricercato nel feticismo, dove la tematica del nudo sembra essere l’elemento inviolavile da chi rinnega l’artisticità del vero stile.</p>
<p>Ci sono un paio di opere che possono rimandare il realismo meno visionario di Crepax all’estro del pittore; Ritratto di donna con cravatta nera (1917) e Ritratto di Lunia Czechowska (1919). Fisionomie ricercatamente umane e raffinate, dove il realismo dell’artista vuole abbandonare un’eccentricità plasmata forse più nel disagio esistenziale dell’artista, riflettendo lo stesso periodo "depressivo" dedito all’eccesso dell’ashis e all’alcool e alla sregolatezza del genio di Modigliani, nel lungo soggiorno parigino. Si rivendica quella trasfigurazione nelle forme femminili estremizzate quasi in una caricaturalità esuberante, dove si possono trovare elementi di superficiale attinenza con l’estro di Botero, vedi Ritratto di Giovinetta (1915) e Nudo coricato con le mani unite (1917). Elementi assorbiti dal periodo dedito alla scultura, dove la ritrovata originalità di stile rimandano frequenti richiami all’arte dai canoni egizi, in quell’avant-garde francese dalle forti influenze cubiste di Picasso. Sono opere scolpite in pietra, prevalentemente volti e nudi femminili caratterizzati dalla produzione definita le Cariatidi, collezione composta in sette pezzi originali.</p>
<p>Crepax rimane, quindi, l’esponente più incisivo verso l’immaginario artistico di un universo femminile diviso dalla sfera carnale e spirituale, rivalutando i pregi in altre produzioni quali Belinda, Bianca, Francesca e Anita, quest’ultima ispirata all’attrice prediletta da Federico Fellini, Anita Ekberg. Gli stessi disegni del regista hanno un forte ascendete con il talento del pittore, vedi i punti più caratterstici ne L’Ebrea (1918) e Renèe (1916).</p>
<p>La produzione di Crepax ha poi attinto in classici dell’erotismo quali l'Histoire d’O, Justine e Emmanuelle, rivalutando la sensualità dell’eros in lavori che hanno definito il meglio di un disegnatore che rimarrà nei grandi del fumetto italiano e mondiale, venuto a mancare a Milano, il 31 luglio 2003.</p>
<p>Di seguito, tutte le opere pubblicate dall’illustratore, distribuite in Francia, Brasile, Spagna, Germania, Giappone, Stati Uniti, Finlandia e Grecia :</p>
<p>Valentina</p>
<p>Valentina speciale</p>
<p>Valentina con gli stivali</p>
<p>Ciao Valentina!</p>
<p>Valentina nella stufa</p>
<p>Diario di Valentina</p>
<p>A proposito di Valentina</p>
<p>Valentina in giallo</p>
<p>Valentina assassina</p>
<p>Ritratto di Valentina</p>
<p>Riflesso di Valentina</p>
<p>Valentina pirata</p>
<p>Valentina sola</p>
<p>Valentina, storia di una storia</p>
<p>Per amore di Valentina</p>
<p>Io Valentina, la vita e le opere</p>
<p>Nessuno</p>
<p>Valentina e le altre</p>
<p>Valentina, la gazza ladra</p>
<p>Valentina a Venezia</p>
<p>E Valentina va...</p>
<p>Al diavolo, Valentina</p>
<p>In arte... Valentina</p>
<p>Valentina</p>
<p>Altre eroine di Crepax</p>
<p>La casa matta - (Bianca, una storia eccessiva)</p>
<p>Anita, una storia possibile</p>
<p>Histoire d'O</p>
<p>Emmanuelle</p>
<p>Justine</p>
<p>La nouvelle Justine</p>
<p>Hello, Anita!</p>
<p>Belinda 1&#38;2</p>
<p>I viaggi di Bianca</p>
<p>Venere in pelliccia</p>
<p>Bianca 2. Odesseda</p>
<p>Emmanuelle l'antivergine</p>
<p>Eroine alla fine: Salomé</p>
<p>Crepax 60&#124;70</p>
<p>L'astronave pirata</p>
<p>Il dottor Jekill</p>
<p>Circuito interno</p>
<p>Casanova</p>
<p>L'uomo di Pskov</p>
<p>L'uomo di Harlem</p>
<p>La calata di Macsimiliano XXXVI</p>
<p>Conte Dracula</p>
<p>Dr.Jekyll e Mr.Hide</p>
<p>Giro di vite</p>
<p>Le clinicommedie</p>
<p>Il processo di Franz Kafka</p>
<p>Justine</p>
<p>Frankenstein</p></blockquote>
<p>Fonte <a href="http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=4259&#38;area_id=144&#38;mac=4">comunitàzione.it</a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GOLETO / english text]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/?p=456</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 08:43:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/?p=456</guid>
<description><![CDATA[



 
 
 
 
 
 
Description of the plan
The integrated project carried out at Goleto has invo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"><span style="color:#000080;"><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/06/goleto-12-light1.jpg"></a></span></span></h1>
<div><strong></strong></div>
<div><strong></strong></div>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"><span style="color:#000080;"><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/06/goleto-12-light1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-474 alignleft" style="float:left;" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2008/06/goleto-12-light1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></span></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Description of the plan</strong></p>
<p>The integrated project carried out at Goleto has involved and reinterpreted numerous parts of the monastic whole and of the rural spaces near it, establishing a dialogue with the place, creating new spaces, new suggestions, new ways, new visions, new places. The new carried out hand-manufactured articles (wallings, floors, coverings, stairs, pavings, fittings) all artisan, designed and made on the stocks, with material of the place, with the mortars derived from the smashing of the stones and crocks found there, integrate themselves with the altirpin territory, reinterpreting nature and history in a new contemporaneous scenery.  </p>
<p><strong><!--more-->Large square</strong></p>
<p>The proposed intervention prevides the repair of a “spatial pot” for the public placed in the rural district surrounding the Goleto Abbey.    The Goleto site, for its historical and archaeological importance, holds primary importance for the commune of S.Angelo dei Lombardi and the whole altirpin territory for increasing tourism in the territory.  The intervention will be made in an area of 5,000 square metres.   The restored “spatial pot” will exploit better a monument of great historical importance, dating back to 1130, a true jewel of the medieval architecture of middle-southern Italy; Pot and Abbey form, therefore, an architectonic, urbanistic and naturalistic context of remarkable value.  Memory of the white dried in the sun rural spaces where the fairs of cattle took place. The calcareous gravel has been rematerialized with the stone little cubes of Bisaccia; slabs and basoli of Fontanarosa, pebbles of the river Ofanto; lime-trees – loved and imported by the Longobards – on the southern edge, in the valley; canal made of stones and play of water that recover for natural waterfall the sources of the Abbey recovered upriver.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>Materials</strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Irpin stone hand-made by the craftsmen of Fontanarosa and Bisaccia, solid chestnut-wood from the forests of Montella, stones and cobbles and crocks recovered from the ruins, re-used and/or ground to make mortars and pavings of crushed-cobble.   Materials and works synthesis among history, place and local culture; with the aim of giving back value to the architecture, without beeing prisoners of memory, grafting new into old as they do with vines.</p>
<p style="margin:0;"><strong>Professional curriculum</strong></p>
<p style="margin:0;">Angelo Verderosa (group-leader) with Giovanni Maggino and Franco Arcidiacono carry on from long time a careful work, in a difficult territory, for the exploitation and promotion of the altirpin context where they live.    In 2005 they published “Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia - Manuale delle tecniche di intervento<a name="_ftnref1" href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference">[1]</span></a>”, De Angelis Editore, Avellino, 2005.   “The deliberations contained in that volume urge to think about meaning of building in the past and above all in the future, about  the manifold attentions inherent in every construction deed.     In this experience environment and landscape matter, ecology and energy matter, seismic matter and the matter of the techniques coherent with the places and the culture of every area, the attention for what has been built and for the spaces that have not been built that are the essential part. On all these topics the deliberations  carried on, are a testimony of practice, connection between theory and practice, and at the same time stimuli to searchs” (from the Preface of Massimo Pica Ciamarra).</p>
<p style="margin:0;"><strong>Angelo Verderosa</strong> , born in 1961 at Avellino, architect. Graduated in 1986 at ”Federico II” Naples with a dissertation on the individualization of a project methodology for post-earthquake Irpinia, is a winner of several national competitions of ideas. He has pubblished several texts (diaries of work) on the restoration and works realized in some reviews of field.</p>
<p style="margin:0;"><strong>Giovanni Maggino</strong> , born in 1973 at Bisaccia, architect. Graduated in 2000 at University of Studies of Chieti “G. D’Annunzio”, has taken part in several competitions of planning. He won at Campagna (SA) the competition for the realization of 110 lodgings ERP.</p>
<p style="margin:0;"><strong>Franco Archidiacono </strong>, born in Zurigo (CH) in 1973, architect. Graduated in 1999 at “Federico II” Naples, has taken part in numerous competitions of planning winning as a student “Un edificio per la musica ad Avellino<a name="_ftnref2" href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference">[2]</span></a>” and in 2000, “La realizzazione della nuova biblioteca comunale di Pistoia<a name="_ftnref3" href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference">[3]</span></a>”. He is a trustee of Slow Food “Baronia”.</p>
<div>
<hr size="1" />
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn1" href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;">[1]</span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> "The recovery of architecture and landscape in Irpinia – handbook of the technics of intervention”.</span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn2" href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;">[2]</span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> “A building for music at Avellino”.</span></span></p>
</div>
<div id="ftn3">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn3" href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref3"><span class="MsoFootnoteReference"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;">[3]</span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> “The realization of the new municipal library at Pistoia”.</span></span></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[re:]]></title>
<link>http://robertomontani.wordpress.com/?p=273</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 00:53:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>roberto</dc:creator>
<guid>http://robertomontani.wordpress.com/?p=273</guid>
<description><![CDATA[&gt;&gt;&gt; in entrata

in uscita &gt;&gt;&gt;

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#62;&#62;&#62; in entrata</strong></p>
<p><img src="http://robertomontani.net/host/immagini/re_1.jpg" alt="re_1.jpg" /></p>
<p><strong>in uscita &#62;&#62;&#62;</strong></p>
<p><img src="http://robertomontani.net/host/immagini/re_2.jpg" alt="re_2.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incendio alla Giustiniana: numerose opere d'arte in fumo!]]></title>
<link>http://municipioxx.wordpress.com/?p=264</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 00:41:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Il Direttore</dc:creator>
<guid>http://municipioxx.wordpress.com/?p=264</guid>
<description><![CDATA[Un incendio di vaste proporzioni è divampato oggi in una villa in via di Quarto Annunziata, non lon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un incendio di vaste proporzioni è divampato oggi in una villa in via di Quarto Annunziata, non lontano da via della Giustiniana.</p>
<p>Nella villa, di proprietà di una società che si occupa di opere d'arte, ne erano custodite numerose, tra cui quadri.</p>
<p>Secondo quanto si apprende buona parte opere sarebbe andata distrutta. Ingenti, ma ancora in corso di accertamento, i danni. L'edificio è inoltre stato dichiarato inagibile.</p>
<p>I vigili del fuoco sono ancora al lavoro sul posto. Ancora da chiarire le cause per le quali si è sviluppato l'incendio. Sul caso indaga la Polizia di Stato. </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aquila ghermitrice pellegrina]]></title>
<link>http://diegochiodini.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 16:58:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochiodini</dc:creator>
<guid>http://diegochiodini.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[
Faggio di Bratislava
100&#215;100x100
Aprile 2005
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diegochiodini.files.wordpress.com/2008/05/img-045.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15" src="http://diegochiodini.files.wordpress.com/2008/05/img-045.jpg?w=300" alt="" width="300" height="254" /></a></p>
<p><span style="color:#999999;"><em>Faggio di Bratislava<br />
100x100x100<br />
Aprile 2005</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aquila ghermitrice pellegrina]]></title>
<link>http://diegochiodini.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 16:58:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochiodini</dc:creator>
<guid>http://diegochiodini.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[
Faggio di Bratislava
100&#215;100x100
Aprile 2005
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diegochiodini.files.wordpress.com/2008/05/img-045.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15" src="http://diegochiodini.wordpress.com/files/2008/05/img-045.jpg?w=300" alt="" width="300" height="254" /></a></p>
<p><span style="color:#c0c0c0;"><em>Faggio di Bratislava<br />
100x100x100<br />
Aprile 2005</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Volto di donna]]></title>
<link>http://diegochiodini.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 16:03:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochiodini</dc:creator>
<guid>http://diegochiodini.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[
Pino silvestre
100&#215;100x100
Maggio 2008

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://diegochiodini.wordpress.com/files/2008/05/img-096.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13" src="http://diegochiodini.wordpress.com/files/2008/05/img-096.jpg?w=184" alt="Volto di donna" width="184" height="300" /></a><span style="color:#c0c0c0;"><em><br />
Pino silvestre<br />
100x100x100<br />
Maggio 2008<br />
</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SCUOLA a FAIANO]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/?p=446</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 16:06:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/?p=446</guid>
<description><![CDATA[riparte il cantiere della scuola bioecologica di faiano
download  sintesi-relazione  a12-viste-pro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>riparte il cantiere della scuola bioecologica di faiano</strong></p>
<p style="text-align:center;">download  <a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/05/sintesi-relazione.doc">sintesi-relazione</a>  <a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/05/a12-viste-prospettiche.pdf">a12-viste-prospettiche</a>  <a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/05/piano-scuola.pdf">piano-scuola</a>  <a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/05/sezione-aa.pdf">sezione-aa</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/05/light-cartiglio-2008.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-445 aligncenter" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2008/05/light-cartiglio-2008.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p style="text-align:center;">vedi anche  <a href="http://verderosa.wordpress.com/2006/10/01/scuola-dellinfanzia-e-centro-sociale/">http://verderosa.wordpress.com/2006/10/01/scuola-dellinfanzia-e-centro-sociale/</a></p>
<p style="text-align:center;">ho trovato interessante  <a href="http://www.indire.it/aesse/">http://www.indire.it/aesse/</a>#</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Platone una sintesi]]></title>
<link>http://profarmando.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 22:26:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>profarmando</dc:creator>
<guid>http://profarmando.wordpress.com/?p=45</guid>
<description><![CDATA[Spero questo ppt sia utile e chiaro &#8230; buon lavoro fatemi sapere.
platone ppt
 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Spero questo ppt sia utile e chiaro ... buon lavoro fatemi sapere.</p>
<p><a href="http://profarmando.files.wordpress.com/2008/05/platone.ppt">platone ppt</a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la morte del Louvre (Passepartout)]]></title>
<link>http://egbc2008.wordpress.com/?p=202</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 16:48:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>dario villa</dc:creator>
<guid>http://egbc2008.wordpress.com/?p=202</guid>
<description><![CDATA[Non so se a qualcuno di voi è capitato di guardare la puntata di Passepartout (Philippe Daverio, Ra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se a qualcuno di voi è capitato di guardare la puntata di <em>Passepartout</em> (Philippe Daverio, Rai3) del 27.04. Io ne ho vista solo una parte, ma l'ho trovata molto interessante perché il caso del Louvre è stato preso come pretesto per parlare della condizione e della funzione odierna dei musei. Purtroppo, non so se sono previste repliche e apparentemente sul web non ci sono le registrazioni delle puntate, quindi mi limito a indicarvi la <a href="http://www.passepartout.rai.it/category/0,1067207,1067051-1078126,00.html" target="_blank">pagina con il sunto dei temi della puntata</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NAPOLI - SALVATOR ROSA IN MOSTRA AL MUSEO DI CAPODIMONTE]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=974</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 16:16:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=974</guid>
<description><![CDATA[
di
Antonio Capezzuto
.



“apparizione di astrea” - kunsthistorisches museum di vienna

 

NAP]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="color:#000000;">di</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="color:#000000;">Antonio Capezzuto</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#ffffff;"><img class="aligncenter size-full wp-image-976" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/04/salvator_rosa_astrea.jpg?w=270" alt="" width="270" height="177" /></span></div>
<p><span style="color:#ffffff;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">“apparizione di astrea” - kunsthistorisches museum di vienna</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span><span style="font-size:small;"></span></span></p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">NAPOLI - Dal 19 aprile al 29 giugno</span></strong><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">, il museo di Capodimonte ospiterà la mostra di Salvator Rosa, uno dei protagonisti della pittura napoletana del seicento. Nelle<span>  </span>ottanta opere in mostra, si possono cogliere<span>  </span>inquietanti<span>  </span>alchimie<span>  </span>che convivono con le immagini sacre ed i ritratti, che l’artista eseguiva con maestria. I dipinti provengono da musei italiani, europei e americani come la galleria d’arte antica di Roma, la galleria palatina di palazzo Pitti di Firenze, la national gallery di Londra, il kunsthistorishes museum di Vienna, il metropolitan museum di New York e altre opere provenienti da importanti collezioni private.</span></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Orari della mostra</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;color:#000000;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Lunedì, martedì, domenica dalle 10,00 alle 18,00.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Venerdì e sabato dalle ore 10,00 alle 19,30.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Mercoledì chiuso.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">La biglietteria chiude un’ora prima.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Costo del biglietto: euro 4,50 a persona; possessori artecard euro 3,00.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;color:#000000;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:justify;margin:0;"><em><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;"><br />
<!--more--><br />
Biografia</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:justify;margin:0;"><em><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;">Salvator Rosa nacque all’Arenella (oggi Vomero), il 21 o 22 luglio del 1615. Il padre, Vito Antonio de Rosa, morì quando egli era ancora bambino e la madre, Giulia greca<span>  </span>lasciò lui ed i sui fratelli in custodia al nonno, Vito Greco.<span>  </span>Questi lo mandò a studiare in un convento di padri Scolopi per diventare prete, ma salvatore aveva interesse per l’arte ed iniziò ad apprenderne i primi rudimenti da uno zio materno<span>  </span>per poi lavorare<span>  </span>al fianco del cognato Francesco Fracanzano e successivamente con Aniello Falcone e Jusepe de Ribera. Nel 1634 si stabilì a Roma dove vi soggiornò per due anni, dove ebbe contatti con la scuola dei bamboccianti.</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:justify;margin:0;"><em><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;">Tornato a Napoli si dedicò all’esecuzione di paesaggi che vendette per pochi soldi. Decise di soggiornare nuovamente a roma nel 1638, ospite del cardinale Francesco Maria Brancaccio che gli commissionò il dipinto <span>l’incredulità di Tommaso</span><span>  </span>per l’altare della di chiesa santa Maria della morte a Viterbo. Salvatore si espresse anche in altri campi della creatività come la poesia, la recitazione e la musica.</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:justify;margin:0;"><em><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;">Nel 1639, su invito del cardinale Giancarlo de Medici si stabilì a Firenze dove restò per otto anni, influenzando con la sua tecnica pittorica , numerosi artisti del tempo. In questo periodo compose il poema il <span>malmantile racquistato</span><span>  </span>e durante il suo soggiorno a Volterra presso Giulio e Ugo Maffei, compose le sue satire:<span>musica, poesia, pittura e guerra.</span>;nello stesso periodo fece il suo autoritratto, oggi esposto agli uffizi.</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:justify;margin:0;"><em><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;">Rosa fu anche soprannominato <span>salvator delle battaglie</span> per via delle numerose rappresentazioni pittoriche di grandiose scene di battaglia. Suggestive sono anche le sue opere dal tono esoterico e magico come <span>streghe e incantesimi </span>(1646, Natonal Gallery) ed i temi allegorici e filosofici (<span>la fortuna</span>, Paul Getty museum).</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:justify;margin:0;"><em><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;">Fatto ritorno a Napoli nel 1646, simpatizzò per l’insurrezione popolare guidata da Masaniello e si dice che partecipò assieme ad altri pittori come Falcone, Porpora e Domenico Vaccaro alla <span>compagnia della</span> <span>morte</span>, così detta perchè i suoi affiliati uccidevano gli spagnoli nelle strade della città per vendicarsi della morte di un loro amico. Disciolta la compagnia, per l’arrivo a Napoli degli austriaci, rosa fuggì a Roma dove realizzò alcuni dipinti improntati verso un gusto di tipo classico come <span>la morte di Socrate</span>. Durante gli ultimi anni di vita dipinse due opere a soggetto mitologico-morale: <span>humana fragilitas</span> ( Fizwilliam museum di Cambridge) e <span>lo spirito di samuele evocato davanti a Saul dalla strega Endsor</span>, oggi esposto al Louvre di Parigi. Morì a roma il 15 dicembre 1673 e fu sepolto in Santa Maria degli Angeli.</span></span></em></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aste: Lucio Fontana super record da Christie's]]></title>
<link>http://starmania.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 12:42:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>starmania</dc:creator>
<guid>http://starmania.wordpress.com/?p=12</guid>
<description><![CDATA[Aste: Lucio Fontana super record da Christie&#8217;s
Record Assoluto ieri sera da Christie&#8217;s a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span>Aste: Lucio Fontana super record da Christie's</span></h3>
<div><span style="font-family:times new roman,times;font-size:medium;"><em>Record Assoluto ieri sera da Christie's a Londra per un'<a href="http://www.azannunci.eu/annunci/antiquariato-collezionismo" target="_blank">opera</a> di Lucio Fontana. Stimata tra i 3,5 e i 5,5 milioni di sterline, 'Concetto spaziale, Attesa' e' stato aggiudicato nell'asta Post-War and Contemporary Art a 6.740.500 sterline, pari a 9.018.789 euro. L'intera vendita, riferiscono da Christie's, ha totalizzato 97.581.009 euro.</em></span></div>
<p><img src="http://www.artinboxes.de/HOM/GRO/fontana.jpg" alt="//www.artinboxes.de/HOM/GRO/fontana.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arriva da Seul la Gioconda che si spiega da sola]]></title>
<link>http://solouncorpo.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:27:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>solouncorpo</dc:creator>
<guid>http://solouncorpo.wordpress.com/?p=31</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; di questi giorni la notizia sparsa dall&#8217;ANSA e dai principali telegiornali secondo cu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' di questi giorni la notizia sparsa dall'ANSA e dai principali telegiornali secondo cui al <a href="http://tuttovero.italiansite.net/museoseul.html" target="_blank"><strong>Museo Virtuale </strong></a>"Living Gallery" di Seul (Corea) le opere esposte parlano ed interagiscono con il pubblico.</p>
<p>Le opere si spiegano, si muovono e parlano. In certi casi è previsto persino che lo spettatore possa interagire con l'opera, ponendole delle domande, ovviamente specifiche.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/U_xVDUDOhp0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/U_xVDUDOhp0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Il progetto nasce e si realizza principalmente per i bambini e il risultato sembra essere positivo: partecipano divertiti insieme ai compagni di classe durante le gite. (io mi annoiavo tantissimo...).</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Ma</span>, mi chiedo, un bambino come fa a sapere i che modo porre le domande? Immagino sia necessaria una certa sintesi concettuale della domanda, ci saranno delle parole chiave da utilizzare, le suggeriscono ai bambini prima di entrare? e il "sistema operativo" della Gioconda è in grado di comprendere bene la scansione delle parole, spesso dette tra i denti, di un bambino???</p>
<p>Personalmente rimango scettica... come sostituire il vero quadro della Gioconda ed una guida "umana" con una immagine virtuale? Diventa tutto freddissimo e "finto".</p>
<p>Non mi piace tanto l'idea, ma io sono grande...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Reggio Calabria, nuove opere nella frazione Rosalì]]></title>
<link>http://massimocalabro.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 21:22:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mascal</dc:creator>
<guid>http://massimocalabro.wordpress.com/?p=132</guid>
<description><![CDATA[  
Due nuovi spazi aggregativi saranno costruiti entro un anno nella frazione Rosalì. Questa matt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://img147.imageshack.us/my.php?image=laconsegnadeilavoriokfihc0.jpg"><img border="0" src="http://img147.imageshack.us/img147/6582/laconsegnadeilavoriokfihc0.th.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://img376.imageshack.us/my.php?image=areainteressataokfinalqb2.jpg"><img border="0" src="http://img376.imageshack.us/img376/8796/areainteressataokfinalqb2.th.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://img98.imageshack.us/my.php?image=renderingdelprogettookfiy9.jpg"><img border="0" src="http://img98.imageshack.us/img98/2983/renderingdelprogettookfiy9.th.jpg" /></a></p>
<p align="justify">Due nuovi spazi aggregativi saranno costruiti entro un anno nella frazione <strong>Rosalì</strong>. Questa mattina, alla presenza del Sindaco <strong>Scopelliti</strong> e del responsabile delle opere del Decreto Reggio Gianni <strong>Artuso</strong> sono stati consegnati i lavori. L'area sarà riqualificata tenendo in considerazione le esigenze di socializzazione ed aggregazione della comunita'. In pratica sarà costriuta una piazza multifunzione ed una piazzola per il capolinea dei bus, entrambi inseriti nel programma delle opere finanziate con il <strong>"Decreto Reggio".</strong> Il progetto per la piazza, che comprende la cavea, il centro civico ed il parcheggio, prevede uno spazio aperto con aree verdi, dotato oltre che di un parcheggio pubblico, anche di una zona pedonale attrezzata al cui interno potranno essere posizionati chioschi, giostre o stand. All'interno di questa superficie trovera' posto la cavea, progettata per la rappresentazione di spettacoli, dal momento che sara' caratterizzata da una tribuna circolare. Nel centro civico, oltre all'edificio stesso, saranno fruibili anche le tre terrazze che faranno da copertura alla struttura. Verranno inoltre realizzati dei giardini pensili che tracceranno una sorta di continuita' con gli spazi aperti della piazza. Queste terrazze potranno essere raggiunte attraverso una scala ed un ascensore. La piazzola per il capolinea dei bus, invece, comprende il parcheggio dei mezzi, una strada di collegamento, ed un'area verde, adeguando cosi' la zona ai servizi inerenti il trasporto pubblico.</p>
<p align="justify"><em>Nelle foto (grazie Giusy), un momento della consegna dei lavori, l'area da riqualificare ed il rendering del progetto.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
