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	<title>nulla &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/nulla/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "nulla"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 12:39:26 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Tanto di spazio ce n'&egrave;]]></title>
<link>http://sedutoscomposto.wordpress.com/2008/08/08/tanto-di-spazio-ce-n/</link>
<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 15:33:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nailor</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dico la verità, sto blog l&#8217;ho aperto a caso. Non ha un senso se non quello di raccogliere tut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dico la verità, sto blog l'ho aperto a caso. Non ha un senso se non quello di raccogliere tutte le cavolate che mi passano per la mente.</p>
<p>La cavolata del giorno sono i Giochi Olimpici. Quella di domani chissà.</p>
<p>Se vi va potete anche sputare su questo blog, tanto davanti a voi c'è uno schermo e io non mi offendo perchè non vi vedo. A voi la cura della pulizia del video.</p>
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<title><![CDATA[L’Europa è il nulla]]></title>
<link>http://advchild.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 20:13:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>advchild</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bruxelles è un insieme di istituzioni. Un contratto. L&#8217;Europa non è più un&#8217;idea, un s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bruxelles è un insieme di istituzioni. Un contratto. L'Europa non è più un'idea, un significato, una speranza. I francesi e gli olandesi, fondatori e anzi iniziatori  del processo di unione hanno votato contro di esso. Hanno escluso in via di principio che l'Unione europea diventasse qualcosa come un'identità. Essi hanno deciso che l'Unione Europea era una realtà, ma non poteva diventare una comunità. Mentre, altri tempi, si chiamava «comunità» quella del carbone e dell'acciaio, creata nel 1949 da Konrad Adenauer, Robert Schuman e Alcide De Gasperi. Allora si usava questa parola per nascondere un compromesso sul carbone alsaziano tra Parigi e Bonn.Gli elettori in Francia e Olanda hanno respinto il principio che l'Unione diventasse una comunità e avesse quindi un senso, un destino. Hanno voluto dire che la Francia è un'identità, l'Olanda è un'identità, ma l'Europa non è un'appartenenza. L'idea europea è morta, le istituzioni europee continuano, come se ci fosse ancora lo spirito che le anima: e la parola «unione» avesse ancora un senso. L'Europa torna così idealmente un'«espressione geografica». Bruxelles e Strasburgo sono burocrazie intergovernative, che formalmente si pongono come democratiche: ma le elezioni al Parlamento europeo sono in realtà soltanto un mezzo di confronto tra i partiti nei vari Paesi su temi nazionali. L'Europa delle patrie non è nata. Rimangono le patrie. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280328</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L’Europa è il nulla]]></title>
<link>http://babycdue.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 20:04:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>babycdue</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bruxelles è un insieme di istituzioni. Un contratto. L&#8217;Europa non è più un&#8217;idea, un s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bruxelles è un insieme di istituzioni. Un contratto. L'Europa non è più un'idea, un significato, una speranza. I francesi e gli olandesi, fondatori e anzi iniziatori  del processo di unione hanno votato contro di esso. Hanno escluso in via di principio che l'Unione europea diventasse qualcosa come un'identità. Essi hanno deciso che l'Unione Europea era una realtà, ma non poteva diventare una comunità. Mentre, altri tempi, si chiamava «comunità» quella del carbone e dell'acciaio, creata nel 1949 da Konrad Adenauer, Robert Schuman e Alcide De Gasperi. Allora si usava questa parola per nascondere un compromesso sul carbone alsaziano tra Parigi e Bonn.Gli elettori in Francia e Olanda hanno respinto il principio che l'Unione diventasse una comunità e avesse quindi un senso, un destino. Hanno voluto dire che la Francia è un'identità, l'Olanda è un'identità, ma l'Europa non è un'appartenenza. L'idea europea è morta, le istituzioni europee continuano, come se ci fosse ancora lo spirito che le anima: e la parola «unione» avesse ancora un senso. L'Europa torna così idealmente un'«espressione geografica». Bruxelles e Strasburgo sono burocrazie intergovernative, che formalmente si pongono come democratiche: ma le elezioni al Parlamento europeo sono in realtà soltanto un mezzo di confronto tra i partiti nei vari Paesi su temi nazionali. L'Europa delle patrie non è nata. Rimangono le patrie. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280328</p>
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<title><![CDATA[Le vie del nulla e del niente]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=965</link>
<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 15:09:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
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<description><![CDATA[E partiamo con le notizie della settimana. Dovrei fare un appunto per la verità, questo spazio sar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E partiamo con le notizie della settimana. Dovrei fare un appunto per la verità, questo spazio sarà occupato (quasi) per la sua totalità dal... nulla: ovvero la MORTE, vista da tanti occhi.<br />
<!--more--><br />
La morte sapete cos'è? E' il nulla: cosa sappiamo della morte (oltre che si muore chiaramente)? Nulla! Quindi oggi partiamo dal nulla.<br />
Due notizie-nulla sono apparse sabato su Repubblica. La prima parla di un eutanasia voluta ma non riuscita, la seconda di un suicidio (anch'esso eutanasia) cercato e stavolta trovato.<br />
La prima. Le speranze di vita dell'uomo si aggirano attorno agli 80 anni, ma se campate fino a, chessò, 103, cosa ve ne fate degli altri 23? Io lo so che farei, ma vorrei sapere cosa fareste VOI. Un 103enne abitante a Firenze, sabato mattina ha pensato bene di prendere l'autobus, andare sull'Isolotto alle Cascine e buttarsi sull'Arno: "Non voglio più campare, sono stufo". Cazzarola, <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/centenario-suicida/centenario-suicida/centenario-suicida.html" target="_blank">l'hanno salvato!</a><br />
Altra città, altro tentativo. Sempre sabato, a Milano in un appartamento in via Forze Armate, un sedicenne bocciato al 4° ginnasio, mollato dalla tipa, con la madre che ha un altra figlia avuta da una precedente relazione, col padre che praticamente non si fa mai vedere, ha pensato di sottrarsi a tutto questo scempio e si è lanciato dal sesto piano dove abitava. Stavolta lui sì che c'è riuscito: ha scritto "<a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/bocciato-suicida/bocciato-suicida/bocciato-suicida.html" target="_blank">scusatemi</a>". Ma di cosa, sei tu che hai fatto il volo, mica noi. La cosa più triste di questa storia è il finale di Repubblica: «Su un sito al quale era iscritto, il giovane ha elencato come interessi i film, la musica, gli amici, internet e i computer scegliendo come nickname quello di St. Jimmy, <span style="font-weight:bold;font-style:italic;">forse</span> in riferimento a una canzone dei Green Day. "Sono il santo patrono del rifiuto - canta il ritornello - con una faccia da angelo e il gusto per ciò che è suicida"». Oh, adesso siamo proprio alla frutta. La colpa chiaramente è dei film (dell'orrore naturalmente), della musica (il rock perverso e satanico), gli amici (della setta satanica), internet (ma che strano!! e come mai?) e del computer dove logicamente scaricava e guardava video riguardanti il demonio. Vabbè c'è il nick St. Jimmy, preso da una canzone dei "malvagi" Green Day dove si inneggia al "suicidio e alla <span style="font-style:italic;">negazione</span>" e chiaramente non è una canzone di protesta, ma un vero e proprio tentativo di far suicidare tutti coloro che la ascoltano: poveri Green Day, rimarranno senza fan per tutti quelli che si uccideranno! Grande Repubblica!!!</p>
<p>Andiamo ancora avanti col nulla. Ma sì dai!<br />
<img style="width:327px;height:217px;float:right;" src="http://www.independent.co.uk/multimedia/archive/00039/italy-shame_39780b.jpg" alt="" />Vi ricordate i due bambini Rom di Torregaveta uccisi dal mare? Ricorderete anche dei bagnanti che son rimasti li, a guardare e continuare a prendere il sole con i morti accanto. Faccio una piccolissima premessa: non ho scritto assolutamente nulla sulla vicenda perché francamente mi puzzava, non tanto perché non poteva essere vera, ma perché la notizia è stata pubblicata dell'Indipendent prima di tutti gli altri giornali. Sarò discriminante, ma quando una notizia del genere viene pubblicata da un giornale inglese, beh, in quel caso, ho la tendenza a non dare l'affidamento che potrebbe avere se scritto da altri giornali, anche italiani (e ho detto tutto ;) ).</p>
<p>I morti <a href="http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/2566623/1/1" target="_blank">sono due bambini Rom</a> che si erano esposti alle onde del mare e non sono riusciti a tornare a riva. Nemmeno i soccorsi sono riusciti nell'intento e i bambini sono morti li, davanti ai bagnanti allibiti e sconvolti. Ebbene l'Indipendent, "<a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/the-picture-that-shames-italy-873743.html" target="_blank">The picture that shames Italy</a>", ha portato avanti una battaglia contro l'indifferenza italiana accusandoci di essere fascisti: «<span style="font-style:italic;">It is an image that has crystallised the mounting disquiet in the country over the treatment of Roma, coming after camps have been burnt and the government has embarked on a bid to fingerprint every member of the minority</span>. (Si tratta di una immagine che ha destato la preoccupazione dell'opinione pubblica nel paese per il comportamento di Roma, dopo che i campi nomadi sono stati bruciati e il governo ha avviato il tentativo di prendere le impronte digitali ad ogni membro delle minoranze.)». Da un paio di giorni si può leggere una "versione" più realistica dei fatti, anzi la storia di "<a href="http://miic.livejournal.com/158664.html" target="_blank">Una giornata al mare</a>" sul blog di Miic. E su questa versione riarrangiata, nella blogosfera si <a href="http://www.memesphere.it/" target="_blank">discute</a> parecchio, anche <a href="http://test.blogbabel.com/discussions/discussion/47873/" target="_blank">tanto</a>.</p>
<p>E finisco con una buona notizia: Steve Jobs non morirà più, non adesso almeno. Ma non morirà sicuramente di cancro come si era detto in lungo e in largo in tutti i giornali. Steve Jobs non sta benissimo, ma per adesso è vivo e vegeto come ci riporta nel suo bel pezzo <a href="http://www.nytimes.com/2008/07/26/business/26nocera.html?pagewanted=1&#38;_r=1&#38;ei=5040&#38;partner=MOREOVERNEWS" target="_blank">Joe Nocera</a> del NYT: «I suoi problemi di salute ammontano a qualcosa in più di una semplice infezione, ma non stanno mettendo a repentaglio la sua vita e non ha un cancro recidivo». Finalmente si chiude il capitolo sulla salute del Ceo più indispensabile del mondo<br />
E si chiude anche questo post sul <span style="font-style:italic;">nulla</span> con una bella notizia sul "Niente": cioè quello che ha Steve "<span style="font-style:italic;">Apple-man</span>" Jobs. Au revoir at the next cita, amigos.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amico]]></title>
<link>http://atmatica.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 11:52:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>atmatica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa pagina è dedicata a te. Sai di essere tu perchè ti ho mandato una mail specificandoti che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa pagina è dedicata a te. Sai di essere tu perchè ti ho mandato una mail specificandoti che è per te e solo per te. Dovrai quindi credermi sulla parola che non ho spedito la stessa mail ad altri. Ma so che mi credi. E da qui nasce <strong>il tutto</strong>.</p>
<p>Questo scritto veloce e spontaneo, che non rileggerò per evitare che si impoverisca a vantaggio della perfezione, che non può essere una lode perchè non è sicuramente sufficiente per chiamarsi tale, in quanto non riesce a rappresentare nemmeno lontanamente l'importanza della tua persona nel mio micro-mondo, questo scritto, dicevo, tenta di essere uno sguardo profondo tra me e te. Laddove non siamo mai arrivati a guardarci. Laddove non riusciamo a raccoglierci e a volerci bene se non tra noi due.</p>
<p>Amico, devo ringraziarti per aver dedicato una parte della tua vita a <em>parlare </em>con me. Per aver permesso a te di comprendere le nostre fragili paure attraverso le mie. E a me le nostre attraverso le tue.</p>
<p>Nonostante la mancanza di Tempo, nonostante i nostri momenti liberi siano sempre scanditi dalla contrattualistica aziendale per me e dalla domanda/offerta per te, siamo riusciti a <strong>sentirci</strong> <em>Tanto</em>.<br />
Spesso un Poco che è <strong>sempre </strong>stato <em>Moltissimo</em>.</p>
<p>Non v'è stato mai un momento che il vederci abbia significato il nulla.<br />
Non ho mai sofferto di vuoti di fronte a te, tantomeno di paure.<br />
Non ho mai ricevuto tanto rispetto quanto me ne abbia dato tu.<br />
Mai come con te mi sono sentita di meritare qualcosa di più che una semplice vita.<br />
Mai come verso di te mi sono sentita capace di donare.<br />
Non ho mai ricevuto tanto quanto ho ricevuto da te.</p>
<p>La nostra Amicizia, da tempo commistione di affetti e interessi ha permesso un profondo consolidamento di adesione alla <em>naturale rettitudine,</em> naturale appunto, non la decantata , agli essenziali disequilibri della gioia di vivere.</p>
<p>Mai, come parlando con te, ne sono uscita così perfettamente <em>pulita</em> e saldata alle mie <em>radici</em>, ai miei <em>valori</em>, alla mia <em>etica</em>.</p>
<p>Parto oggi, rendendo omaggio al momento sacro dell'ozio, con un <strong>Cuore consapevole</strong>, grazie a te.</p>
<p>Parto non più condannata alla difficoltà di accettazione del <em>comune luogo di vedere</em>, ma godendo della <strong>libertà dalla inaccettabile realtà sociale</strong>. Staccandomi da un tòpos di falsa garanzia, per accogliere, finalmente, dentro di me, l'importanza della <strong>condivisione del Vero</strong>.</p>
<p>E così sia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salemi tra il nulla e la ricerca di una identità]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=104</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 07:44:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come definire la stagione che si appresta a vivere Salemi dopo l&#8217;elezione di Vittorio Sgarbi a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come definire la stagione che si appresta a vivere <strong>Salem</strong>i dopo l'elezione di <strong>Vittorio Sgarbi</strong> a <strong>sindaco</strong> , non è forse la stagione in cui tutto sembra diventare possibile ?</p>
<p>Provate a riflettere sulla costituzione del comitato "<strong>Matti per Salemi</strong>", nato per portare alla ribalta con iniziative clamorose Salemi e la sua gente e a cui non è mancata l'adesione del presidente emerito della Repubblica <strong>Francesco Cossiga</strong> disposto financo ad assumerne molto volentieri la presidenza, o alla costituzione di quell'<strong>assessorato</strong> al "<strong>nulla</strong>" affidato a <strong>Graziano Cecchini</strong>, protagonista di alcune notti romane, autore di "performance" quale quella in cui inondò con migliaia di palline colorate la scalinata di Piazza di Spagna, o quell'altra  con cui tinse di rosso la Fontana di Trevi.</p>
<p>O sarà forse la stagione della ritrovata identità ?</p>
<p>Una ritrovata identità che si ritiene passi per la notorietà nazionale,  conoscenza all'insegna del clamoroso, della cultura e/o insieme della "<strong>cultura clamorosa</strong>", per un paese che ha conosciuto la notorietà derivante dall'essere la terra d'origine dei Salvo e la notorietà negativa seguita alla loro caduta in disgrazia.</p>
<p>L' elezione a <strong>Sindaco</strong> di <strong>Vittorio Sgarbi</strong> alle recenti elezioni è in fondo l'ultimo tentativo per Salemi di scoprire, riscoprire o provare a ricreare un nuovo spirito comunitario e riaffermare in tal modo un qualche senso di se.</p>
<p>Ma è l'ultimo tentativo possibile perchè <strong>dopo rimarrà solo il</strong> "<strong>nulla</strong>".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gas]]></title>
<link>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 08:16:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicoziberna</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Italians to it. Punto.”
Parte seconda: è uscito il mio pezzo dall’omonimo titolo e l’ho pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">“Italians to it. Punto.”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Parte seconda: è uscito il mio pezzo dall’omonimo titolo e l’ho preso questa mattina. La tipa dell’edicola mi ha messo via il numero: oramai mi conosce e le devo stare -in qualche oscura misura- pure simpatico. Insondabile mondo il nostro, no? Metto Poker Sportivo sotto braccio e m’inserisco nel flusso della metro. Ho in testa troppe cose che si muovono contemporaneamente. Avete presente il mare? Quello è “tante cose” e “si muovono contemporaneamente”, ma la dinamica dei fluidi fa sì che si spostino in qualche misura “a placche”, vale a dire secondo “pattern coerenti”: sei in grado di osservarlo, anche se talvolta può darti fastidio diventando quasi ipnotico nel suo moto sempre diverso eppure costante. Invece nella mia testa c’è una nube di gas densi. I gas: materia affascinante. E’ per cercare di descrivere il moto delle particelle che li compongono che è stato coniato il termine “moto browniano”, che ha finito col diventare -nella vulgata quotidiana- una sorta di sinonimo (particolarmente errato) di “casuale”. Il fumo o le nuvole hanno questo di caratteristico: che si mutano con continuità trasformandosi senza che il nostro occhio (e per estensione la nostra mente) sia in grado di definire le tappe della sequenza. C’è una continuità della trasformazione che crea turbamento. Mare (onde) e cielo (nubi) non stanno entrambi mai fermi, ma i due tipi di moto presentano caratteristiche completamente diverse. A guardare il mare non sorgono pensieri, ci si “immerge”. Ad alzare gli occhi al cielo si riflette. Sono due modalità percettive e stili, momenti della vita che vanno visti, affrontati e studiati secondo due distinte (assolute) modalità. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">In ogni caso ora non ho voglia di parlarne. Mi sono seduto spesso in riva al mare e spesso ho guardato il cielo. Vorrei tanto diverse cose, ma ho fiducia che essendo una creatura di dio e sapendo che lui ha mezzi che direi mirabolanti, di certo farà il meglio per me, facendomi sentire a mio agio e regalandomi tutto quello che mi serve. E’ che ho sempre quel piccolo retropensiero, in merito alla famosa frase “se puoi, allontana da me questo calice amaro”, che mi fa temere che, per quanto si creda, riesca difficile – a momenti – accettare. È che oggi non mi sento granché in forma. Tutto qui.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Il pezzo lo leggo in metro: mi ricordo che mi piaceva tantissimo. Degna conclusione della prima parte. Un pizzico di ironia e tanto sarcasmo nei confronti delle vicende personalissime degli ultimi tempi. Eppure la lettura mi scivola via. Ieri una demo con quelli di fastweb che sono venuti in gran pompa qui. Sto lavorando ad un libro. Divorandone un mucchio. Ho una nuova collega che mi sta davvero simpatica. Il mondo è piccolo. Mercoledì prendo ferie e vado a Prato (qui si apre forse la parentesi che ha turbato parte dei miei pensieri settimanali: questioni lavorative, comunque). Vorrei tanto innamorarmi. E’ che.. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ci sentiamo un’altra volta. Oggi non ho…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">E’ il gas che mi sta in testa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ricordi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Amore. <em>Mio</em>, credo. <em>Mio</em> non come possesso: non possedevo nulla che non è potuto essere anche di altri, ovviamente. <em>Mio</em> come “solo da me provato”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">..e via così.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando non basta ]]></title>
<link>http://remotoanteriore.wordpress.com/?p=162</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 21:47:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Peppiniello</dc:creator>
<guid>http://remotoanteriore.wordpress.com/?p=162</guid>
<description><![CDATA[Non rendere la vita più difficile di quello che è. Trasforma ogni attimo in una stella. Vedilo sfu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Non rendere la vita più difficile di quello che è. Trasforma ogni attimo in una stella. Vedilo sfuggire come quella stessa fonte di luce che  sembra cadere dal cielo. Vivi ogni cosa a tuo modo.. falla somigliare a te. L'esistenza è piena di momenti degni di essere colti messi dentro una scatola e spacchettati il prossimo Natale.<br />
Non avere  paura di Amare. Non avere paura di nulla che possa fermarlo l'Amore. Liberarsi dal sistema  che  lo tedia è la conquista più grande ancorchè la piu difficile da ottenere.<br />
L'Amore,  infine pensa a tutto. Regola i buoni e china la testa ai cattivi.<br />
La giustizia più grande a questo mondo è prendersi quello che spetta. Ma prendetelo da solo perchè non servirà aspettare. Non basterà desiderarlo con tutto il proprio essere.</p>
<p style="text-align:center;"><em> Servirà tanto di più.</em></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-163 aligncenter" src="http://remotoanteriore.wordpress.com/files/2008/07/imagine.jpg?w=300" alt="" width="300" height="51" /></p>
<p style="text-align:left;">Il calore di un sole che non conoscevi, il rumore di un mare lontano da te, la telefonata che ti rende inerme di fronte agli eventi, la luce che viene a mancarti, Il sapore che viene a mancarti, la follia che ti prende un attimo dopo.<br />
Scrivere, ma scrivere quello che passa per la testa. Certe volte..</p>
<p>..Può bastare.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Io non so.]]></title>
<link>http://ilvertigo.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 15:54:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilvertigo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Io non so se leggerete mai queste parole,
parole abbandonate al vento
che soffia verso le mie spond]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;"><img class="pinkynail toggle" src="http://ilvertigo.wordpress.com/files/2008/07/29-06-08_1046.jpg?w=72" alt="" width="112" height="115" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Io non so se leggerete mai queste parole,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">parole abbandonate al vento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">che soffia verso le mie sponde amate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Piene di sole e dal colore ambrato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Colme di luce e dai sorrisi obliati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Ma dentro me, non porto alcun rancore</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Nato dal nulla e da un profondo Amore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;color:#800000;font-family:Times New Roman;">Raffaele Vertaglia 04.07.2008</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PICCO GAUSSIANO...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:11:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
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<description><![CDATA[fanculo!!&#8230;
l&#8217;aria è sempre più rarefatta&#8230;l&#8217;ansia è a livelli insostenibil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong><em>fanculo!!...</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em><span>l'aria è sempre più rarefatta...l'ansia è a livelli insostenibili...buchi nel mio <span>stomaco...buchi di </span></span>rabbia...fanculo davvero a tutti...random è la via...random è la <span>via...e mi costa davvero tanto parlare e discutere...e mi costa davvero tanto la <span>ragione...e l'obbiettività non meno...e la non-violenza pure...e certe </span></span><span>facce da culo...che </span><span>argomentano pure...e devo trattenere la mia fottuta </span><span><span>insostenibile </span><span>pesantezza...insostenibile pesantezza...sul cuore...</span><span>e ho voglia di menare le mani...</span><span><span>sul</span> cuore...le mani </span></span>menare...menare menare menare...ragionevolezza...ragionevolezza..<span>.</span><span><span>ma come è </span>difficile sorridere...ma come è difficile sorridere in minoranza...e ascoltare ascoltare ascoltare...e<span> digerire...il solito nulla...nulla...nulla di </span></span><span><span>nulla...buchi di nulla col diritto di</span> <span><span>voto...diritto di</span> voto...democrazia del minimo comune </span></span><span>multiplo...percentuale in decomposizione...amicizia...puzza</span> <span><span>d'italia...e dopo tutti a cantarla al mandolino...e io col dolore negli occhi...hey tu...pezzo di</span> <span>merda...non ricordi da che parte stavi??...azione e </span></span><span>reazione...inversi inverni...u-turn...u-turn...e la</span> storia si ripete...si ripete <span><span>sempre...refrain...refrain...refrain di merda...tutti uguali è la</span> fuga...tutti uguali è la fuga...troppo facile </span><span>bimbo...io non ci sto...troppo facile bimba...parlami</span> umida...forza bimba parlami umida...luoghi comuni e comuni <span><span>luoghi ...buchi di culo...culo di buchi...cervello</span> dove?...cervello dove?? coglione!!!...quante cazzate...cazzate </span><span>cazzate...responsabilità...servizi </span>igienici deviati...e replicanti televisivi...e devo stare calmo e <span><span>sorridere...calmo e sorridere...ma il</span> picco gaussiano è troppo vicino bimba...dammi la mano ...il picco </span><span>gaussiano è vicino...e devo </span>stare calmo e sorridere...calmo e sorridere...</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em><span>fanculo!!...</span></em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il gioco]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/?p=794</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 16:27:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
<guid>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/?p=794</guid>
<description><![CDATA[Ci sono delle persone che non credono in niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color:#003366;"><em>Ci sono delle persone che non credono in niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone agiscano, facciano qualcosa della loro vita, si occupino di qualcosa, producano qualcosa. Altre persone invece hanno il vizio di credere: i doveri si concretizzano davanti ai loro occhi in ideali da realizzare.Se un bel giorno costoro non credono più – magari piano piano, attraverso una serie successiva, logica o magari anche illogica, di disillusioni – ecco che riscoprono quel ‘nulla’ che per altri è stato sempre, invece, così naturale.</em></span></div>
<div><span style="color:#003366;"><em>La scoperta del ‘nulla’ per essi però è una novità che implica altre cose: implica cioè non solo il proseguire dell’azione, dell’intervento, dell’operosità (intesi ora non più come Doveri ma come atti gratuiti) ma anche la sensazione esilarante che tutto ciò non sia che un gioco.</em></span></div>
<div><span style="color:#003366;"><em></em></span></div>
<p><span style="color:#003366;"></p>
<div><em></em></div>
<div><span style="color:#003366;"><em></em></span></div>
<p><span style="color:#003366;"><span style="color:#003366;"></p>
<div><span style="color:#003366;"><em>E’ chiaro che non parlo di coloro che scoprono il ‘nulla’ filosofico, cosmico. Si tratterebbe in tal caso di una conversione, molto coerente con le loro precedenti illusioni e fedi, e causerebbe il blocco di tutto; il ritiro dal mondo; l’ascesi. No: io parlo di coloro che un bel giorno, tirando le somme, vengono alla conclusione di aver scoperto il ‘nulla’ sociale. Niente ritiro dal mondo, quindi: anzi, partecipazione più fitta: tanto più fitta quanto più in malafede, necessitata dalla mancanza di alternative, e intesa come parodia. Niente ascesi; ma interesse per le cose sociali nullificate, e rifondate sul pragmatismo, sul valore autonomo delle virtù: cose appunto quanto mai esilaranti.</em></span></div>
<p><span style="color:#003300;"><strong>Pier Paolo Pasolini, Petrolio</strong> (Oscar Mondadori) pgg.422</span></p>
<p><span style="color:#993300;">*Se vuoi leggere l'intero "Appunto" <a href="http://lamontagnaincantata.wordpress.com/sine-die/">qui</a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FRANCESCO]]></title>
<link>http://tutteleparoledelmondo.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 21:59:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviacampofiloni</dc:creator>
<guid>http://tutteleparoledelmondo.wordpress.com/?p=27</guid>
<description><![CDATA[
E’ il compleanno di Sara : 18 anni, che traguardo.
Nella sala ci sono diverse persone, forse per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0Tz1wBHcrUc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/0Tz1wBHcrUc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E’ il compleanno di Sara : 18 anni, che traguardo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Nella sala ci sono diverse persone, forse per un diciottesimo compleanno non sono molte, ma non importa: chi ci deve essere c’è ed ognuno di loro è lì per lei. Ci sono suoni di risate e battute; il maestro e la signora si danno di gomito ridendo, sicuramente lei avrà fatto una delle sue osservazioni<span>  </span>un po’ taglienti alle quali è sempre un po’ difficile abituarsi fino in fondo se non sei toscano.<span>  </span>Altri adulti parlano, ragionando su argomenti<span>  </span>leggeri: oggi è domenica ed è la festa di Sara: la serietà può aspettare anche domani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I bambini si rincorrono cercando di conquistare la palla che inevitabilmente finisce sempre sul tetto del capannone…e ridono .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I ragazzi sono tutti intorno a Sara: ognuno di loro è diverso, ognuno di loro ha i suoi grandi problemi, ma lì sono su di un terreno neutro , lì si possono riposare e ristorare dandosi anche le spalle, lì nessuno li colpirà. Non devono dimostrare niente, non devono essere studenti perfetti, non devono essere i più fighi di tutti: lì sono solo loro; e nella loro diversità sanno di far parte di qualcosa. E ridono scherzando e prendendosi <span> </span>un po’ in giro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Scostato solo da una parte, poco fuori dalla sala c’è un ragazzo: alto,con occhiali e apparecchio ortodontico, bruttino, per la verità. Sembra essere ricurvo su sé stesso, quasi volesse sparire<span>  </span>avvolgendosi a spirale sul suo essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Non parla. Non guarda. Tiene gli occhi fissi su un punto che vede solo lui …. chissà che ci vede.<span>  </span>Forse tutte le colpe di sua madre. Forse l’assenza di suo padre. O quei fratelli che non vorrebbe avere, ma che ci sono e sono lì per ricordargli quanto sia sfigato, quanto non sia degno. Forse quei compagni di scuola che non lo capiscono e quella ragazza che continua a tormentarlo. Forse il fondo del suo inferno..o forse sta solo osservando i suoi stessi occhi alla fine <span> </span>dell’imbuto della sua profonda anima senza colori: forse osserva quegli occhi che lo pregano di farlo uscire di lì, di liberarlo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E dentro, in quella sala, c’è un gruppo di ragazzi che neanche conosce! Ma perché sua madre (l’invitata era lei in realtà) non è venuta da sola? Perché non capisce mai? Eppure non è una cosa difficile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I ragazzi si avvicinano a lui, ridendo e scherzando (hanno lasciato la guerra fuori da quella sala e si godono quelle ore di pace) e lo invitano ad unirsi a loro: intorno al falò c’è posto anche per lui, e gli altri gli guarderanno le spalle, può stare tranquillo<span>  </span>se vuole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Ma lui no, non se la sente, e poi perché dovrebbe andare con loro, neanche li conosce …. sicuramente vorranno qualcosa. E’ profondamente a disagio .. e poi quella madre che lo guarda con tenerezza e tristezza, o forse .. ma sì è sicuramente compassione. Non lo capisce: ma, in fondo, ci ha mai veramente provato? Le è veramente mai interessato?. Insegna: chissà com’è con i suoi studenti .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Vuole andarsene di lì, non conosce nessuno … sono troppi … troppo diversi da lui. Sì, qualcuno ha provato a sfiorarlo, ma in fondo a quei ragazzi così felici, sorridenti, pieni di vita cosa importa? Cosa ne sanno di lui, dei suoi dolori delle sue difficoltà?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E mentre pensa si chiude sempre più in sé, su di sé. Le spalle sono così curve che oramai si toccano, quasi a formare un cerchio perfetto. “Nessuno capisce” continua a pensare, e intanto una spalla entra dentro l’altra, la testa si fonde con le ginocchia …. E lui ancora è lì a compiangersi … e si chiude sempre di più … ora è come una pallina da tennis … “Io” pensa e ancora “Io, Io, Io,” ora è un punto … un infinitesimo punto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Poi un tenue bagliore … e il ragazzo non c’è più.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E nelle sfavillanti luci della festa, nel cicaleccio goliardico della gioia di essere nessuno si è accorto che il non essere è passato di lì. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dialoghi tratti da 'Il settimo sigillo', Ingmar Bergman]]></title>
<link>http://pistolato.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 16:15:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>pistolato</dc:creator>
<guid>http://pistolato.wordpress.com/?p=36</guid>
<description><![CDATA[Il cavaliere Antonius Block, tornato in patria dalle Crociate, discorre con la Morte su Dio e sul se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em>Il cavaliere Antonius Block, tornato in patria dalle Crociate, discorre con la Morte su Dio e sul senso della vita.</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pistolato.files.wordpress.com/2008/05/morte.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-40" src="http://pistolato.wordpress.com/files/2008/05/morte.jpg?w=300" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Vorrei confessarmi ma non ne sono capace, perché il mio cuore è vuoto. Ed è vuoto come uno specchio che sono costretto a fissare, mi ci vedo riflesso e provo soltanto disgusto e paura. Vi vedo indifferenza verso il prossimo, verso tutti i miei irriconoscibili simili; vi scorgo immagini d’incubo, nate dai miei sogni, dalle mie fantasie.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Non credi che sarebbe meglio morire?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: E’ vero.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Perché non smetti di lottare?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: E’ l’ignoto che m’atterrisce.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Il terrore è figlio del buio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Sì, è impossibile sapere…ma perché, perché non è possibile cogliere Dio coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde dietro mille e mille promesse e preghiere sussurrate ed incomprensibili miracoli? Perché io dovrei avere fede nella fede degli altri? E cosa sarà di coloro i quali non sono capaci né vogliono avere fede? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me e sia pure in modo vergognoso e umiliante, anche se io Lo maledico e voglio strapparLo dal mio cuore? E perché nonostante tutto Egli continua ad essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? Mi ascolti?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Certo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Io vorrei sapere, senza fede, senza ipotesi, voglio la certezza, voglio che Iddio mi tenda la mano e scopra il Suo volto nascosto, e voglio che mi parli.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Il Suo silenzio non ti parla?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Lo chiamo e Lo invoco e se Egli non risponde io penso che non esiste.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Forse è così, forse non esiste.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Ma allora la vita non è che un vuoto senza fine? Nessuno può vivere sapendo di dover morire un giorno, come cadendo nel nulla, senza speranza!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Molta gente non pensa né alla morte né alla vanità delle cose.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Ma verrà il giorno in cui si troveranno all’estremo limite della vita.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Morte</em></strong>: Sì, sull’orlo dell’abisso…</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Lo so, lo so ciò che dovrebbero fare. Dovrebbero intagliare nella loro paura un’immagine, alla quale poi dare il nome di Dio.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pistolato.files.wordpress.com/2008/05/deathseventhseal1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-39 aligncenter" src="http://pistolato.wordpress.com/files/2008/05/deathseventhseal1.png?w=255" alt="" width="255" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em>Il cavaliere Block assiste assieme allo scudiero Jons al rogo di una ragazza condannata per </em><em>stregoneria. L'innocenza della giovane donna è palese agli occhi dei due personaggi, che prendono spunto dalla tragedia per discutere della morte.</em></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Jons</em></strong>: Che cosa vede? Questo vorrei sapere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: Ormai non vede più.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Jons</em></strong>: Non avete risposto alla mia domanda. Chi veglia su di lei? Gli angeli, o Dio, o Satana oppure…oppure il Nulla? Il Nulla, ve lo dico io.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: No, no, non può essere!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Jons</em></strong>: Guardate i suoi occhi. La sua torpida coscienza si sta accorgendo del Nulla, del Nulla che ormai la sommerge.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Cavaliere Block</em></strong>: No, no!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em>Jons</em></strong>: E noi siamo qui, incapaci di fare qualcosa, perché vediamo ciò che vede lei, e il nostro terrore è uguale al suo e nessuno la aiuta…no, non posso guardarla!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luce fuori dal tunnel]]></title>
<link>http://danthonbenelli.wordpress.com/?p=64</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 21:34:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>danthonbenelli</dc:creator>
<guid>http://danthonbenelli.wordpress.com/?p=64</guid>
<description><![CDATA[Prima di addormentarmi
penso alle farfalle solitarie nei boschi,
la rabbia di notte e il dolce far n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di addormentarmi<br />
penso alle farfalle solitarie nei boschi,<br />
la rabbia di notte e il dolce far nulla,<br />
i giovani leoni che cacciano in gruppo<br />
e le rane che gracidano nei fossi.</p>
<p>Il canto dei grilli mi richiama<br />
dal pozzo in cui non posso più cadere;<br />
lo specchio è nell'acqua gelida<br />
e cristallino il mio sangue non può scorrere<br />
lungo le vie del mondo lontano.</p>
<p>E non so il perché, né la corretta via...<br />
ho conosciuto la vita d'altri<br />
ma non conosco ancora la tua,<br />
vedo e sogno la realtà che mi sta di fronte<br />
ma sento dentro sempre e solo te.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anarchy]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=255</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 18:40:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=255</guid>
<description><![CDATA[Orrido e blasfemo
Idolo metallico
Adorano,
Famelici assassini incravattati.
 
Mostri, 
Lontanamente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Orrido e blasfemo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Idolo metallico</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Adorano,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Famelici assassini incravattati.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Mostri, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Lontanamente antropomorfi,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Prodotti eccelsi di fanciullesco illuminismo,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Divorano</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La fonte stessa del loro essere.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Urlo, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Silente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Dal lago più profondo della mia anima incatenata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Frenesia,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Mortifere aspirazioni,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Desideri inculcati,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Mortifero possesso,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Illusorio controllo,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Ordine apparente,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Dominazione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Infanticidio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Genocidio Umano.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Decadenza,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Tristezza e frustrazione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Apatia e noia,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Vuoto e morte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Urlo, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Silente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Dal lago più profondo della mia anima incatenata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Furenti imperatori celesti,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Maschere di clericale affabulatore,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Costruttori di interiore sottomissione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Castrano </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Efebi inanimati.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Invertebrati,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Coscientemente illusi,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Vite perdute</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Consolano</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">In beatitudine celeste</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Catena eterna,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Consolatorio altrove,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Fascinosa oppressione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Repressiva falsità,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Armato amore,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Asessuata vita,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Moralità contorta,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Castrante dogma,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Reazionaria ideologia,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Razzismo rivelato,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Presunzione guerriera.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Urlo,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Strozzato,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Dal lago più profondo della mia anima incatenata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Urlo, </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Silente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Dal baratro dannato.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Rabbia,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Rivoluzione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Kaos,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Distruzione,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Papyrus;">Libertà ed anarchia.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p>Social bookmark:<br />
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..NOTHING..]]></title>
<link>http://williamperrylive.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 13:35:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>williamperrylive</dc:creator>
<guid>http://williamperrylive.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[..i&#8217;ve nothing to say..worrying thing..
Nulla (o niente) è un termine comunemente usato per i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>..i've nothing to say..worrying thing..</p>
<p><strong>Nulla</strong> (o <strong>niente</strong>) è un termine comunemente usato per indicare la mancanza o l'assenza completa di qualcosa. Colloquialmente la parola si usa spesso per indicare la mancanza di qualcosa di rilevante o di significativo, o per descrivere una cosa, un evento o un oggetto particolarmente insignificante.</p>
<p><strong>Nothing</strong> is commonly understood as the lack or absence of anything at all. Colloquially, the tedicate the lack of anything relevant or significant, or to describe a particularly unimpressive thing, event, or object.</p>
<p>..maybe i'm nothing..it's not just a word linked to a thing, an event..but to a person too..</p>
<p><a href="http://williamperrylive.files.wordpress.com/2008/04/nothing34tp_01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-50" src="http://williamperrylive.wordpress.com/files/2008/04/nothing34tp_01.jpg" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tre Pietre]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=219</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 06:33:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>V. Birra</dc:creator>
<guid>http://linutile.wordpress.com/?p=219</guid>
<description><![CDATA[di Vincenzo Birra 
Sei stanco pastore
assente al baratto
del tuo gregge
ma riposa un attimo
qui
un c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><em>di Vincenzo Birra </em></p>
<p>Sei stanco pastore<br />
assente al baratto<br />
del tuo gregge</p>
<p>ma riposa un attimo</p>
<p>qui</p>
<p>un cavo<br />
sospeso d'acciaio<br />
tra due facce bionde<br />
segnate<br />
d'affanni<br />
Da più di cent'anni<br />
la mia culla<br />
che per rispetto non rimo<br />
col nulla</p>
<p>. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .</p>
<p>Giorno di maschere<br />
e fascine tostate<br />
e una favola detta<br />
non regge</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un Quadro Indiano Sulla Parete Della Mia Stanza]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=216</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 06:22:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilasil</dc:creator>
<guid>http://linutile.wordpress.com/?p=216</guid>
<description><![CDATA[di Ilaria Mariano


Un passo dopo l’altro, la neve cigola al mio tocco elegante e fiero. L’ombra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em>di Ilaria Mariano</em></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://img527.imageshack.us/img527/434/majestyebondx2.jpg" alt="" width="236" height="292" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p>Un passo dopo l’altro, la neve cigola al mio tocco elegante e fiero. L’ombra allungata della mia figura in movimento si alterna alle lunghe tenebre, che si fanno più scure penetrando gli alti busti degli alberi e le loro chiome frastagliate. Furtivo avanzo in un bosco di tenebrosi coriandoli e fari cupi.<br />
Non ti vedo!<br />
Procedo alla cieca, vagabondo nella nebbia, appigliandomi saldo al ghiaccio sotto i miei passi. I miei artigli penetrano nella neve per non perdermi, voglio sentire il mio corpo pesante, il mio pelo più folto e più argenteo perché risalti nelle tenebre.<br />
Sottile insicuro e furtivo vago in un bosco di ombre.<br />
I lunghi alberi coprono il cielo notturno. Nera è la neve, nera è la nebbia, di ghiaccio i miei occhi, poco l’ossigeno e assetati i miei polmoni, bagnati i miei occhi, tremante il mio corpo, e la neve fredda e la notte buia.<br />
Non ti sento!<br />
Si dimena il mio tormento tra questi boschi, e io corro più veloce della notte, penetrando la mia disperazione. Il vento glaciale mi dilania ma non arresta la mia follia, il mio urlo. Corro e sbatto la testa contro le mura della mia vita. Mi riprendo e corro ancora. Corro, fin dove la nebbia diventi musica. Corro. Ma d’improvviso, come se la catena attaccata al mio guinzaglio, tesa, mi trattenesse per la gola, sono costretto ad arrestarmi. Il respiro mi soffoca ma il freddo è divenuto ossigeno che attingo voracemente. Il dirupo si distende pochi metri avanti alle mie zampe, in eterno vuoto, sordo silenzio. Nelle sue profondità il nulla.<!--more--><br />
Poi alzo gli occhi. Non più cappa di tenebre, la notte diviene grande, avvolgente, e mostra la luna piena, suo trofeo. Allora il mio cuore accelera con i tremiti dei miei arti, mentre i miei occhi oscillano al vuoto, poi alla luna, e al burrone, poi alla notte, al mio uragano, e al silenzio… e poi alle percussioni dentro di me, alle urla dentro di me, agli spari dentro di me,alla vita dentro di me che, impazzita, si dimena e morde le sbarre con i denti. Mentre chiudo gli occhi e alzo il muso alla luna, una lacrima si scioglie e cade nel profondo silenzio, perdendosi.</p>
<p><em>Uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu</em></p>
<p>Ulula lupo e sciogli la neve con le tue lacrime, dimostra alla notte la tua libertà, raccoglila, fosse anche solo illusione. Spezza le catene con il tuo canto e sii orgoglioso, urla il tuo grido e non temere di farlo.<br />
La tenda velata offusca metà della tua figura, ed io, di tanto in tanto, la scosto e ti ammiro nella tua vittoria, ascoltando il tuo urlo e sentendolo pulsare nel mio stomaco e nel mio petto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antologia arancione]]></title>
<link>http://scorda.wordpress.com/2008/04/02/antologia-arancione/</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 21:56:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>scorda</dc:creator>
<guid>http://scorda.wordpress.com/2008/04/02/antologia-arancione/</guid>
<description><![CDATA[Curva lenta, immissione verso casa, senza tempo, senza cognizione, solo gioco rimandato, noia senza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Curva lenta, immissione verso casa, senza tempo, senza cognizione, solo gioco rimandato, noia senza nome affogata in piccola tristezza, bambina mestizia ma in fondo passeggera, forse tempo di fugace pensiero su giochi finiti, risate da rinnovare, giorni cadenzati da consapevolezze inconsapevoli.<br />
Strada rialzata, quasi un lancio fantastico, proiezione non viaggio poi qualcosa, poi assi instabili di legno, poi lamiere a racchiudere, poca terra brulla, residui di grassa umanita' per qualcuno rifugio, per altri disprezzo, forse fastidiata smorfia, generico commento, sbuffo di fiato caldo e gia' tanto, troppo quando c'e' da correre, quando si deve pensare e in fretta.<br />
Si, poche parole, singola frase, compassione sincera, dose di coscienza scaricata e in fondo siamo uomini, del resto dignita' contraddistingue e parrebbe omaggio sentito, tanto basta, quanto basta.<br />
Ci sono pensieri che viventi si agitano seppur ignorati, seppur dimenticati, malgrado non siano importanti, palesemente inutili ma esiste variabile valenza, diversa sistemazione su ripiani incellofanati e lindi di anima ancora da scoprire eppur formata e dolorante, inutilmente esposta ad intemperie, immaturi nervi scoperti, prematuri incontrollabili concetti come gioco finito male, come preludio ad unico possibile risultato.<br />
Non bastarono parole, scuse ingiustificate di frasi innocenti ingigantite da inconsapevolezza di un mondo protetto e delizioso, giusta visione parziale, porta chiusa ma non troppo quando errore non e' aprire bensi' farlo da solo.<br />
Ritorno a memoria di paesi lontani, a bambini infelici, a pioggia ghiacciata fuori stanze fredde e neon gelidi, mele e deserto cosparsi della paura di rimanere solo.<br />
Qualcuno domanda, provo a rispondere, nessun segreto, poca voglia d'essere incompreso, forse ancor meno di far trapelare null'altro che cinismo e superficiale disprezzo verso un senso ancora tutto da inventare, ancora tutto da comprendere.<br />
<em>Every morning I would see her getting off the bus the picture never drops<br />
it´s like a multicoloured snapshot stuck in my brain<br />
it kept me sane for a couple of years<br />
as it drenched my fears<br />
of becoming like the others<br />
who become unhappy mothers<br />
and fathers of unhappy kids<br />
And why is that?</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'annullamento del 'nulla']]></title>
<link>http://liviuanastase.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 07:33:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liviu Anastase</dc:creator>
<guid>http://liviuanastase.wordpress.com/?p=59</guid>
<description><![CDATA[Il nulla non è più il nulla qualora sia il potenziale visionario del tutto. Del resto è solo il n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#999999;font-family:'Trebuchet MS';font-size:11px;line-height:16px;" class="Apple-style-span">Il nulla non è più il nulla qualora sia il potenziale visionario del tutto. Del resto è solo il nulla che bisogna annullare per dare spazio al 'tutto'.</span> <br />
<a href="http://crazynovember.wordpress.com/2008/03/19/il-nulla/"></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
