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	<title>notizie-da-firenze &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "notizie-da-firenze"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 00:42:24 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il silenzio della mini della Innocenti]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=358</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 07:40:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bFL2Uwatcng'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/bFL2Uwatcng&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Riccardo Pangallo "Effetto Pan Graal"]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=332</link>
<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 07:23:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il nuovo spettacolo di Riccardo Pangallo &#8220;Effetto Pan Graal&#8221;: doppiaggi esilaranti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2GMpJvEU8ps'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/2GMpJvEU8ps&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span>Il nuovo spettacolo di Riccardo Pangallo "Effetto Pan Graal": doppiaggi esilaranti.... </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cinquino elettrico, electric conversion of a fiat 500]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=181</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 11:24:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://videodocg.wordpress.com/?p=181</guid>
<description><![CDATA[

first run of an electric converted fiat 500 F.
10 Kw separate excitation motor.
96 Volts 100 Ah Li]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/Users/Andrea/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-2.jpg" alt="" /><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/p1W757i_cD4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/p1W757i_cD4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=p1W757i_cD4" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-196" src="http://videodocg.wordpress.com/files/2008/07/cinquino-pres.jpg?w=300" alt="" width="300" height="258" /></a></p>
<p><span>first run of an electric converted fiat 500 F.<br />
10 Kw separate excitation motor.<br />
96 Volts 100 Ah Lithium polymer batteries.<br />
My dream since 2005 made true thanks to the association I founded, Euro Zev. </span></p>
<h2><a href="http://andreatj.wordpress.com/2008/07/01/il-cinquino-elettrico/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Cosa è il Cinquino elettrico?</span></a></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TAV e Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici: la conferenza stampa di Idra con Ivan Cicconi]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=280</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 09:08:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=280</guid>
<description><![CDATA[Resoconto della 
CONFERENZA STAMPA
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2008, ore 12.00
Gran Caffè Giubbe Rosse
Piazz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Arial;">Resoconto della <strong><br />
CONFERENZA STAMPA<br />
</strong><strong>MARTEDÌ 24 GIUGNO 2008, ore 12.00<br />
</strong>Gran Caffè Giubbe Rosse<br />
Piazza della Repubblica  FIRENZE<strong><br />
</strong></span></p>
<p style="margin:0;">
<h3><span><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="color:#333333;">·</span><span style="font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;"><span style="font-family:Arial;color:#333333;"> Il punto di vista sui cantieri TAV dellAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici·         Le straordinarie coincidenze con le conclusioni del Pubblico Ministero al processo per i danni ambientali CAVET nella tratta TAV Bologna-Firenze </span><span style="font-family:Arial;color:#333333;">con</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         ing. Ivan Cicconi, esperto di appalti pubblici, autore dei saggi La  storia  del  futuro  di  Tangentopoli    e   Le  grandi  opere  del  Cavaliere</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         Girolamo DellOlio, presidente dellAssociazione di volontariato Idra</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">TAV: capitalismo protetto, anzi assistito, anzi viziato. Sembra proprio il caso di poterlo finalmente affermare senza rischi di smentita, dopo che lente terzo per eccellenza  lAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture  ha adottato una risoluzione dai contenuti esplosivi sugli interventi gestiti da TAV SpA: in evidenza comportamenti contrattuali e finanziari raccapriccianti, a tutto danno dellerario!</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Allorigine dellistruttoria anche una segnalazione dellAssociazione Idra, che da sempre denuncia in tutte le sedi istituzionali, e per quanto possibile sui media, gli incrementi esponenziali di spesa registrati nel corso della costruzione della tratta TAV Bologna-Firenze, senza ricevere risposte né dalla Regione Toscana, né dai Ministeri competenti (di centro-sinistra come di centro-destra) né dalle Commissioni parlamentari.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Il più recente quesito sino ad oggi irrisolto è quello relativo a chi pagherà il conto delle gallerie realizzate fra Firenze e Bologna su substrati argillosi di origine lacustre senza cemento armato, rivelatesi inadeguate prima ancora di appoggiarci sopra i binari, e dunque abbattute a suon di mine e ricostruite in tempi non celeri in quel di Scarperia e Borgo San Lorenzo (Firenze).</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">In un esposto indirizzato due volte, fra la primavera e lestate del 2006, ai ministri dellAmbiente Altero Matteoli e Alfonso Pecoraro Scanio, e ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi, Antonio Di Pietro e Alessandro Bianchi, lassociazione indipendente fiorentina chiedeva nellinteresse pubblico dati mai ricevuti.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Fra le delicate questioni sollevate in quel documento (intitolato TAV - Tratta Bologna-Firenze e galleria Firenzuola in località San Giorgio (Comuni di Scarperia e Borgo San Lorenzo, Provincia di Firenze): richiesta di verifica dello stato di attuazione degli specifici progetti, alla luce delle opere di demolizione e rifacimento del rivestimento definitivo in corso da mesi e delle opere in variante progettuale per nicchie e cameroni, anche ai fini delladozione di eventuali provvedimenti), Idra chiedeva, sulla scorta di un rapporto ARPAT che, oltre ai lavori di demolizione e rifacimento delle gallerie, faceva riferimento alla realizzazione di due camere ed ad un allargo di altre nicchie sulla linea:</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         quali siano i progetti sulla cui base vengono eseguiti questi lavori;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         in che data e presso quale Organo o Struttura siano stati depositati, da quali Soggetti e in che data siano stati approvati;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         quali fatti o circostanze abbiano determinato lesigenza di questa variante progettuale;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         se siano programmati analoghi interventi in altre gallerie della tratta Bologna-Firenze, ed in caso affermativo a quali altre progressive;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         quale sia la tempistica di attuazione prevista;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         se sia stata redatta una valutazione dellimpatto ambientale (sia per lallocazione sia per il trasporto dello smarino e dei materiali da costruzione) delle opere in variante, atteso che questi interventi comportano presumibilmente lescavazione, il reperimento e la movimentazione di alcune decine di migliaia di metri cubi di materiali;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         a quali capitoli di spesa vengano imputati i relativi costi, se si tratti di costi aggiuntivi, e di quale entità;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">·         considerata la contemporaneità, come essi vengano tenuti anche contabilmente distinti dalle opere di demolizione e rifacimento attualmente in corso.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Anche in una successiva nota indirizzata al ministro delle Infrastrutture, a settembre 2006, nel trasmettergli un dossier sul Nodo AV di Firenze Idra poneva ad Antonio Di Pietro lurgenza di acquisire documentazione circa:</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         le responsabilità accertate negli eventi apparentemente ascrivibili a cattiva progettazione della cantierizzazione dellopera a partire dal luglio 1996;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         lentità dei costi aggiuntivi conseguenti agli eventi legati alle circostanze di apparente cattiva progettazione, e a quali soggetti (se al consorzio costruttore, o a TAV SpA, o a entrambi) essi siano stati e siano addebitati;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         informazioni sulla Commissione di Collaudo in corso dopera attiva sulla tratta TAV Bologna-Firenze (criteri di nomina; composizione della Commissione sciolta l11.8.03; nominativi e professionalità specifiche dei Commissari dimissionari; motivazioni addotte da ciascuno di loro a sostegno della propria rinuncia ed i risultati dellistruttoria attivata in proposito dai Soggetti ed Organi istituzionalmente investiti dei relativi poteri di vigilanza; composizione della Commissione attualmente in carica; sede attuale della Commissione; se sia prevista la nomina di una Commissione di Collaudo Finale diversa e distinta da quelle in corso dopera; in caso affermativo la specifica dei criteri operativi di riferimento; nel caso che tale nomina non sia prevista, la relativa motivazione; le attività di monitoraggio, controllo e collaudo, con i relativi risultati, poste in essere fino ad oggi dalle Commissioni di Collaudo succedutesi nel tempo);</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         lammontare degli stanziamenti pubblici previsti per il funzionamento delle Commissioni stesse, sia complessivamente sia distinti per ciascuna Commissione e per ciascun periodo di erogazione; quali siano, ad oggi, i costi reali riferibili alle attività delle Commissioni di Collaudo, costi che presumibilmente hanno inciso e/o continuano ad incidere sul piano finanziario complessivo previsto a copertura dellopera, a quali capitoli di spesa risultino imputati e con quali decorrenze e scadenze).</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Ebbene, adesso è arrivata una risposta: ma da ben altra fonte.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Indirettamente e  occorre dire  casualmente, Idra è venuta a conoscenza della risoluzione con cui a dicembre 2007 lAutorità per la vigilanza analizza e censura loperato e il modello adottato per la costruzione del Sistema ferroviario ad Alta Velocità (la nota si occupa  oltre che della Bologna-Firenze  anche di altre tratte AV). Un documento fortemente apprezzato per la chiarezza dei contenuti e delle conclusioni, come scrive Idra allAutorità nel chiedere accesso agli atti che sostanziano liter dellistruttoria e del documento.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">La risoluzione dellAutorità, datata 19 dicembre 2007, illustra senza perifrasi larchitettura contrattuale autolesionista che lo Stato ha inteso conferire alla più imponente erogazione di risorse dei due secoli a cavallo dei quali si colloca in Italia la cantierizzazione TAV.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Il documento è in rete, sul sito dellAutorità, anche se non facilmente reperibile a meno che non se ne conosca già il titolo. Compare infatti cliccando (sulla home page) sulla rubrica Normativa, atti e massime e poi sul link Risoluzioni, nel paragrafo dedicato agli Atti dellAutorità.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Nelledizione che qui vi proponiamo ne sono evidenziati i passaggi più eloquenti. Scorriamoli insieme.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Il paragrafo Risultanze istruttorie si apre con la constatazione che gli interventi hanno subito, in corso di esecuzione, notevoli incrementi di costo e del tempo di realizzazione, e si chiude con la notizia che, per la tratta Bologna-Firenze, il G.C. [General Contractor, ndr] ha avanzato in via precauzionale rilevanti richieste risarcitorie in relazione al procedimento presso il Tribunale Penale di Firenze, che vede imputati alcuni dirigenti del soggetto esecutore, ai quali sono stati contestati reati ambientali connessi con il danneggiamento e depauperamento delle risorse idriche!</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Il contribuente pagherebbe in questo modo anche i danni provocati dal costruttore. Indubbiamente .... innovativo!</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Una vera costellazione quella dei rilievi mossi dallAutorità:</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">quelli relativi alle Convenzioni: Le convenzioni tra TAV e G.C. sono state stipulate senza riferimento ad unadeguata progettazione, neanche di massima, ma sulla base di un importo presunto dellopera (come indicato dallart.8.2.2 delle convenzioni); anche nei casi in cui la progettazione esecutiva ha successivamente ridefinito un importo dellopera considerevolmente maggiore di quello presunto (nel caso della Bologna-Firenze tale passaggio ha comportato un costo quasi triplicato) e, quindi, unopera sostanzialmente diversa, TAV non si è mai avvalsa della facoltà di recesso;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">quelli relativi ai Progetti esecutivi: Anche i progetti esecutivi hanno spesso mostrato un livello carente di approfondimento;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">quelli relativi ai Processi Autorizzatori: Le convenzioni originarie rimandavano lacquisizione di tutti i permessi e autorizzazioni necessari alla Conferenza di servizi, da attivarsi a cura di TAV sulla base del progetto esecutivo redatto dal G.C. e approvato da Italferr; è evidente, pertanto, che i progetti di massima consegnati, tra laltro, successivamente alla sottoscrizione della convenzione, non assicuravano la fattibilità dellopera;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">quelli relativi ai rischi della fase progettuale-approvativa: per quanto riguarda la fase progettuale-approvativa, le convenzioni non hanno posto a carico del G.C. alcun rischio effettivo; il G.C. nel sistema TAV ha potuto, pertanto, certamente anteporre lesigenza di pervenire ad un contratto (atto integrativo) più remunerativo, a quella di una tempestiva conclusione delliter progettuale-approvativo, in quanto non responsabile per il protrarsi dei termini, se non per mera inadempienza nella redazione della progettazione esecutiva;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">quelli relativi ai rischi della fase esecutiva: Le statuizioni della Convenzione avrebbero dovuto comportare laccollo al G.C. di qualsiasi conseguenza legata a circostanze che si sarebbero potute verificare in corso dopera: imprevisti geologici, geotecnici, idrogeologici, nonché ritrovamenti archeologici (con lattenuazione, in tale ultimo caso, della possibilità di proporre una variante collegata a tali ritrovamenti). Il Prezzo Forfetario avrebbe dovuto, pertanto, subire modificazioni solo in pochi e circoscritti casi. Tale casistica è stata interpretata in modo estensivo grazie alle clausole generali che ammettono varianti a carico di TAV per comprovate esigenze tecniche o per cause di forza maggiore.  Si è, infatti, riscontrato come gli interventi abbiano subito notevoli incrementi di costo e del tempo di esecuzione, sia per effetto di un gran numero di perizie di variante, sia per riserve avanzate dal G.C. Inoltre quanto sopra contraddice la definizione di Prezzo Forfetario, convenuto con lAtto Integrativo alla Convenzione, ove si stabilisce che esso è fissato tenuto "conto delle eccezionali caratteristiche e novità dellopera da realizzarsi, nonché della rilevanza dei rischi".</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Infine, quelli attinenti allattuazione della convenzione: Nellesecuzione delle opere si è costituita una sorta di struttura piramidale articolata ed allungata: TAV - G.C. - Imprese conferitarie - Imprese terze  Subappaltatori -eventuali sub-subappaltatori; con la conseguenza che su gran parte delle sub-tratte più soggetti hanno potuto trarre un utile ed, in particolare, il G.C. ha potuto lucrare un extra-profitto, sfruttando la sua posizione strategica di intermediario.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">a)       Dalle indagini sulla tratta RM-NA emerge (...) una disomogeneità di valutazione economica delle stesse opere che è stata fortemente vantaggiosa per il G.C.;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">b)      Nella stessa Tratta Roma-Napoli, relativamente ad una sub-tratta, si è accertato (...) il mancato rispetto delle statuizioni della convenzione, con le conseguenze di una maggiore chiusura al mercato ed un lucro maggiore dellimpresa conferitaria.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">c)       I maggiori oneri economici dovuti a carenze progettuali evidenziate da imprese terze e attestate da sentenza del giudice ordinario, sono stati sostanzialmente riversati su TAV con la contrattualizzazione di varianti e la definizione di riserve nellambito degli accordi bonari.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">d)       La necessità di introdurre varianti ed il conseguente iter istruttorio hanno anche determinato, come riscontrato nella tratta BO-FI, consistenti riserve del G.C..</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">e)       La distorta applicazione dellaccordo conciliativo ha costituito occasione ricorrente per lesercizio dello ius variandi, incidendo su tutti i fronti essenziali della prestazione del G.C. (lavori, importi, termini di esecuzione); per tale via gli accordi raggiunti hanno assunto la veste di un istituto ibrido mediante il quale veniva da una parte composto il contenzioso legato a vicende varie e riconducibili allanomalo andamento dellesecuzione dei lavori determinato da fatti quasi mai imputabili al Consorzio e, dallaltra, formalizzate nuove obbligazioni contrattuali relative a ulteriori lavori da eseguirsi in variante.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Infine, il capitolo dedicato alle infrazioni al Codice dei Contratti pubblici (Dlgs 163/2006) . Qui, per quanto riguarda le tratte ferroviarie affidate ai G.Cs., si ravvisano gravi infrazioni ai principi della libera concorrenza e della non discriminazione, previsti dallart.2 del Codice per effetto:</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         degli atti successivi alle Convenzioni originarie del 1991; in particolare, si osserva, per la tratta Bologna  Firenze, come lAtto Integrativo del 7.5.1996 abbia di fatto affidato al G.C. unopera sostanzialmente diversa da quella a base della prima convenzione, per un importo pressoché triplicato rispetto a quello originario;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         del mancato appalto, da parte delle imprese conferitarie, della quota del 40% dei lavori ad esse assegnate, in violazione dellart. 3.2 della convenzione base.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Si ravvisano, inoltre, gravi infrazioni al principio della economicità del sistema di realizzazione, indicato dallart. 2 del Codice, atteso che:</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         tutti i maggiori oneri esecutivi sono stati riversati in corso dopera su TAV S.p.A., sebbene, come indicato nellAtto Integrativo della prima Convenzione fosse espressamente indicato (allart. 8.2) che, la valutazione del costo dellopera tiene conto delle eccezionali caratteristiche e della novità dellopera da realizzarsi, nonché della rilevanza dei rischi;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         pur non essendo stato possibile una generale quantificazione della differenza tra il corrispettivo allimpresa esecutrice ed il corrispondente erogato da TAV al G.C. e pur trattandosi di indici economici non pienamente comparabili, si è tuttavia rilevato che nella porzione di una tratta esaminata, il corrispettivo allimpresa esecutrice, per Km di tratta, è risultato fortemente inferiore a quanto mediamente corrisposto da TAV al G.C.;</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         si è proceduto ad un uso distorto dellaccordo conciliativo, strumento il più delle volte utilizzato per lintroduzione di consistenti variazioni delloggetto contrattuale, con ciò violandosi le diverse regole stabilite per le varianti contrattuali.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Ancora, si ravvisa, altresì, una infrazione al principio di cui allart. 2 del Codice dellefficacia del sistema di realizzazione, atteso che:</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">-         linconsistenza della progettazione posta alla base del rapporto contrattuale iniziale e la successiva carenza della progettazione esecutiva redatta dal G.C. hanno determinato una frequenza anomala delle varianti e una abnorme dilatazione dei tempi di esecuzione (ben oltre il termine novennale fissato dallart. 12 del R.D. n. 2440/1923).</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Numerose e straordinarie le coincidenze con le conclusioni del Pubblico Ministero al processo sui danni ambientali CAVET nella tratta TAV Bologna-Firenze che si celebra dal 23 febbraio 2004 presso il Tribunale di Firenze, e che presto ormai andrà a sentenza.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Da parte sua, nel corso della conferenza stampa l'ing. Ivan Cicconi, esperto di architetture contrattuali e autore di saggi ormai celebri come La storia del futuro di Tangentopoli e Le grandi opere del Cavaliere, ha illustrato in anteprima alla stampa un documento che riassume i costi aggiornati delle infrastrutture per l'AV/AC in Italia e le differenze clamorose con i costi di analoghe infrastrutture realizzate in Francia, Spagna e Giappone. Un contributo che ha aggiunto alla risoluzione dellAutorità per la vigilanza gli ingredienti essenziali dei dati economici in termini di cifre e di rapporto debito/PIL, e una chiave di interpretazione che rende conto del peccato originale dellintera operazione finanziaria legata alle grandi opere e alla figura dei general contractors.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Di fronte a un sistema così perfetto e sinergico come quello descritto da una parte nelle analisi dellAutorità per la vigilanza e di Ivan Cicconi, dallaltra nella requisitoria dei PM al processo di Firenze (che a partire da luglio verrà pubblicata settimanalmente a stralci da Idra sul suo sito, considerata la disattenzione che la maggior parte dei media ha riservato allevento giudiziario fiorentino), non sembra azzardato affermare che non viviamo più sostanzialmente in uno Stato di Diritto ma in uno Stato del Torto, tenuto conto degli ingenti volumi di denaro pubblico (e della conseguente lievitazione del debito pubblico) che sono implicati nelloperazione TAV da 14 anni a questa parte.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Nello specifico dellorganizzazione economico-finanziaria, il modello TAV - che si applica ormai pervasivamente alle grandi opere - appare rappresentare uno stadio evolutivo superiore rispetto al modello di appropriazione delle risorse pubbliche che Tangentopoli ha realizzato negli anni 80 e primi anni 90. Nella sua nuova configurazione, lattacco alla diligenza della finanza dello Stato appare avvenire adesso col concorso attivo, propulsivo e blindante delle stesse istituzioni pubbliche. La res publica  fino alle sue articolazioni periferiche (Regioni, Province, Comuni)  appare farsi promotrice dello spreco di risorse comuni, e garante delle architetture finanziarie che sostengono questo spreco. Che la tale o tal altra grande opera sha da fare - a prescindere da qualsiasi considerazione di economicità, opportunità e utilità - è diventato ormai un refrain nel vocabolario politico dominante, un riflesso condizionato pubblicitario accompagnato da martellante propaganda ideologica per cui, senza quella tale grande opera di turno, si porterebbero indietro le lancette della storia... si resterebbe fuori dallEuropa...  si verrebbe tagliati fuori dai corridoi strategici... si creerebbe crisi e disoccupazione... e chi più ne ha più ne metta.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Là dove invece istituzioni terze, come la magistratura a Firenze, arrivano a rivelare la natura e il funzionamento di questa macchina produttrice di danno ambientale, erariale e sociale, le evidenze del nuovo ruolo perverso rivestito dal soggetto pubblico emergono, come nelle 264 pagine della requisitoria del PM Gianni Tei al processo di Firenze a carico dei realizzatori dellAlta Velocità, che non ha trascurato di suggerire alla Corte dei Conti la verifica del ruolo e delle responsabilità  nella devastante cantierizzazione TAV - di Enti pubblici come la Regione Toscana o il Ministero dellAmbiente.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Le conseguenze di questo sistema legalmente criminogeno vanno da una parte a colpire gli equilibri ecologici del pianeta, la qualità della vita e delle relazioni, e la dignità, delle nostre città, anche di quelle storiche; dallaltra a deprivare di risorse le future generazioni prima ancora che vengano al mondo: stiamo dilapidando non più il nostro patrimonio ormai, ma già il loro.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Nel corso della conferenza stampa Idra ha consegnato una propria memoria sul ruolo dellAssociazione nel processo di Firenze alla cantierizzazione TAV dellAppennino. Qui Idra è parte civile assistita dallavv. Letizia Luciani e dal suo studio, che il presidente Girolamo DellOlio ha voluto ringraziare pubblicamente per la competenza, la sobrietà, la passione civile e la generosità con cui segue da anni lintera vicenda.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Infine Idra ha consegnato ai cronisti una serie di documenti di varia fonte ad attestare  caso mai ce ne fosse ancora bisogno  la perdurante opacità che avvolge il progetto di sottoattraversamento AV della città di Firenze. Nella cartellina anche il contributo distribuito da Idra alla giornata di studi sulla geologia urbana del capoluogo, venerdì 20 giugno nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Nella circostanza due esponenti dellAssociazione, che era stata invitata e autorizzata alla consegna del proprio contributo, sono stati trattenuti 55 minuti dalla Polizia Municipale, impediti di assistere a una parte del convegno e interrogati per accertamenti, sulla scorta di una segnalazione misteriosa che li dipingeva come presenze di disturbo e dunque indesiderate.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">In relazione al nodo AV di Firenze, Idra considera inaccettabile lassenza di informazione in città al riguardo, e ha ribadito lesigenza che il progetto esecutivo di sottoattraversamento sia reso pubblico e approfonditamente discusso. Anche sulle perizie geologiche Idra chiede che siano resi pubblici i dati, la metodologia di indagine, i siti, la frequenza e la rappresentatività dei sondaggi, le misure studiate per fronteggiare eventuali emergenze nel corso del pluridecennale compito di manutenzione necessaria a minimizzare gi effetti comunque attesi negli equilibri della falda per effetto della doppia diga sotterranea (per quanto impermeabile) e delle paratie gigantesche agli imbocchi e in corrispondenza della stazione: "Nei tratti in cui è prevista la costruzione di paratie impermeabili dalla superficie fino al di sotto del piano del ferro: queste sono previste nella zona della Stazione sotterranea (tre tratti per complessivi 860 metri), fra il Ponte del Pino e il raccordo con la linea in superficie a Campo Marte (per circa 875 metri) e all'imbocco Nord (per circa 500 metri" (Quadro di riferimento ambientale, pag. 59). Si tratta di oltre 2200 metri di ulteriore effetto barriera. E la portata attesa nelle condizioni più critiche appare ragguardevole: "circa 10,4 metri cubi al giorno per metro quadro di sezione di flusso" (ibidem, pag. 60).</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#333333;">Idra ha inoltre ricordato alcune delle cifre che si leggono nel Parere n. 292 del Ministero dell'Ambiente sul progetto di penetrazione urbana di Firenze da parte della linea AV. Per esempio quella del consumo di acqua previsto per la cantierizzazione: 30 litri/secondo a Campo di Marte, 20 litri/secondo a Rifredi, 30 litri/secondo alla Stazione AV. In tutto 80 litri/secondo, cioè 6.912.000 litri al giorno su 24 ore (4.608.000 su 16 ore). "Dovranno esser in gran parte (orientativamente per 2/3) prelevati da pozzi industriali prelevati nella falda locale", si legge ancora nel Parere. Ma mancano dal computo, immaginiamo, gli incrementi di consumo che verosimilmente dovranno derivare dalle prescrizioni del Ministero dell'Ambiente: "Si dovranno assumere tutte le soluzioni atte a minimizzare l'impatto associato alle attività di cantiere, in particolare per quanto concerne l'immissione di polveri /bagnatura delle aree di cantiere, lavaggio degli automezzi in uscita". Già. Con quale acqua? Con quanta acqua? E cosa succederà durante le estati?</span></p>
<p></span></span></span></span></h3>
<h4 style="text-indent:-17pt;text-align:justify;margin:0 0 0 17pt;"><span><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;"></p>
<p></span></span></span></span></h4>
<p style="text-indent:-17pt;text-align:justify;margin:0 0 0 17pt;">
<p style="text-indent:-17pt;text-align:justify;margin:0 0 0 17pt;">
<p style="text-align:justify;margin:0;">
<p style="text-align:justify;margin:0;">contatti:</p>
<h3 style="text-align:justify;margin:0;"><a href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html" target="_blank">Idra Ass.</a></h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ultim'ora:Firenze, trovato un uomo morto nel fiume Arno.]]></title>
<link>http://inewsyou.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 09:18:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://inewsyou.wordpress.com/?p=98</guid>
<description><![CDATA[Stamani verso le 9:00 veniva segnalato, probabilmente dai canottieri che già si esercitavano nel fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stamani verso le 9:00 veniva segnalato, probabilmente dai canottieri che già si esercitavano nel fiume, che alla pescaia di San Niccolò, c'era un corpo di un uomo che galleggiava.</p>
<p><a href="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-99" src="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto11.jpg?w=300" alt="" width="300" height="184" /> </a><a href="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-100" src="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto6.jpg?w=300" alt="" width="259" height="183" /> </a><a href="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto7.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-101" src="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto7.jpg?w=300" alt="" width="280" height="183" /></a></p>
<p>Gli agenti della Polizia e dei Vigili del Fuoco hanno utilizzato il gommone dei canottieri in attesa dei mezzi speciali, per perlustrare tutto il tratto di fiume prima della pescaia.</p>
<p>Poco dopo sono arrivati altri vigili del Fuoco col gommone speciale e l'attrezzatura, hanno trascinato il corpo fino alla sponda e lo hanno tirato in riva d'Oltrarno.</p>
<p>Non ci sono state segnalazioni ad ora sulle cause, anche se l'uomo sembrava non presentare una situazione particolare, sembrava regolarmente vestito.</p>
<p>Le Cause potrebbero essere molteplici, un malore o addirittura un suicidio. Attendiamo quindi gli esiti della Polizia Scientifica che è intervenuta subito dopo.</p>
<p><a href="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-102" src="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto2.jpg?w=300" alt="" width="280" height="183" /> </a><a href="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-104" src="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto1.jpg?w=300" alt="" width="280" height="183" /></a><a href="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto10.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-106" src="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto10.jpg?w=300" alt="" width="280" height="183" /></a><a href="http://inewsyou.wordpress.com/files/2008/06/morto1.jpg"> </a></p>
<p>Il pensiero corre ad ieri sera, che ha visto i lungarni pieni di gente per i "Fochi di S.Giovanni", durante le festività del patrono locale.</p>
<p><a href="http://andreatj.wordpress.com/2008/06/25/trovato-un-morto-in-arno/" target="_blank">by Andrea Tj</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trovato un morto in Arno]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 09:08:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=267</guid>
<description><![CDATA[Stamani verso le 9:00 veniva segnalato, probabilmente dai canottieri che già si esercitavano nel fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stamani verso le 9:00 veniva segnalato, probabilmente dai canottieri che già si esercitavano nel fiume, che alla pescaia di San Niccolò, c'era un corpo di un uomo che galleggiava.</p>
<p><a href="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/06/morto2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-271" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/06/morto2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="222" /> </a><a href="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/06/morto1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-275" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/06/morto1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
<p>Gli agenti della Polizia e dei Vigili del Fuoco hanno utilizzato il gommone dei canottieri in attesa dei mezzi speciali, per perlustrare tutto il tratto di fiume prima della pescaia.</p>
<p><a href="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/06/morto6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-273" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/06/morto6.jpg?w=300" alt="" width="300" height="223" /> </a><a href="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/06/morto7.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-277" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/06/morto7.jpg?w=300" alt="" width="327" height="221" /></a></p>
<p>Poco dopo sono arrivati altri vigili del Fuoco col gommone speciale e l'attrezzatura, hanno trascinato il corpo fino alla sponda e lo hanno tirato in riva d'Oltrarno.</p>
<p>Non ci sono state segnalazioni ad ora sulle cause, anche se l'uomo sembrava non presentare una situazione particolare, sembrava regolarmente vestito.</p>
<p>Le Cause potrebbero essere molteplici, un malore o addirittura un suicidio. Attendiamo quindi gli esiti della Polizia Scientifica che è intervenuta subito dopo.</p>
<p>Il pensiero corre ad ieri sera, che ha visto i lungarni pieni di gente per i "Fochi di S.Giovanni", durante le festività del patrono locale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nato il blog sulla Mappa del Potere politico !!]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=260</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 10:32:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=260</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; nato il blog che inizierà a organizzare il lavoro in divenire, sulla rete di potere gestit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">E' nato il blog che inizierà a organizzare il lavoro in divenire, sulla rete di potere gestito dalla politica, che però ha influenze enormi sulle economie locali.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333333;"><a href="http://mappadelpotere.wordpress.com" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://mappadelpotere.files.wordpress.com/2008/06/mappapotere750_head.jpg" alt="" width="375" height="70" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Quali reti di rapporti esistono tra politica e società economiche, società ex-municipalizzate?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Come possono influenzare la vita di tutti i giorni?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Come possono influenzare il consenso?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Questo progetto l'ho fatto nascere all'interno del Meetup degli <a href="http://beppegrillo.meetup.com/12/messages/boards/thread/2052151/0" target="_blank">Amici di Beppe Grillo di Firenze</a>, e oggi abbiamo dato voce a questo progetto tramite il blog apposito: <a href="http://mappadelpotere.wordpress.com" target="_blank"><strong>mappadelpotere.wordpress.com</strong></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Il progetto prevede al costruzione di un <a href="http://beppegrillo.meetup.com/12/messages/boards/thread/2407167/250" target="_blank">laboratorio reale e virtuale di persone</a> che interconnesse tra di loro, che portano avanti una ricerca, a livello giornalistico di inchiesta, sui vari rapporti che esistono tra politica e economia, gestione delle risorse pubbliche, ex-municipalizzate.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo <a href="http://beppegrillo.meetup.com/12/messages/boards/thread/2407167/250" target="_blank">gruppo esiste già</a>, e lavora intorno ad un progetto di "<strong>Informazione Libera</strong>" nato nel <a href="http://www.grillonews.com/content/view/1/2/" target="_blank">febbraio 2006</a>, sempre con il gruppo di <strong>Amici di Beppe Grillo di Firenze</strong>. Da questo progetto in questi 3 anni siamo riusciti a far nascere un giornale online e cartaceo, il <a href="http://www.grillonews.com" target="_blank"><strong>GrilloNews.com</strong></a>, una televisione online, <a href="http://AntenneAttive.org" target="_blank"><strong>AntenneAttive.org</strong></a>, un bimensile di inchiesta il <a href="http://iltav.org/index.php/" target="_blank"><strong>T.A.V. Trenta Articoli Veri</strong></a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi è interessato quindi scriva pure qui un commento e si unisca a noi, perchè il lavoro da fare è tantissimo e abbiamo bisogno di essere in tanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Andrea Tj</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pressioni ed intimidazioni al blogger? Sentiamo cosa dice lui: Paolo Franceschetti]]></title>
<link>http://inewsyou.wordpress.com/?p=93</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 09:11:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://inewsyou.wordpress.com/?p=93</guid>
<description><![CDATA[Alcune considerazioni sui fatti di questi giorni e sul blocco dell’attività del blog (Paolo Franc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>Alcune considerazioni sui fatti di questi giorni e sul blocco dell’attività del blog (<a href="http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/06/alcune-considerazioni-sui-fatti-di.html" target="_blank">Paolo Franceschetti's blog </a>NDR)</div>
<div>Come molti sanno, per tutto il mese di giugno non pubblicheremo più alcun articolo perchè a seguito delle continue minacce alla mia famiglia sono stato costretto a prendere una pausa di riflessione e Solange si è accodata a questa mia decisione.</div>
<div>Voglio fare alcune considerazioni in merito a questa situazione e fare il punto della situazione. Perdonate eventuali errori di ortografia e grammatica, ma non mi metterò a ricorreggere il testo.</p>
<p>Primo. E’ vero. La mia famiglia è sotto minaccia. Ma paradossalmente non è questo il problema. In passato siamo stati continuamente minacciati. Cosa ben più grave hanno cercato di farci fuori più volte. Almeno due volte a testa, me e Solange. Dico “almeno” perché ci sono altre situazioni (come quella relativa al giorno in cui trovai Solange prova di sensi e avvelenata) in cui non abbiamo capito se volessero uccidere, intimidire, o fare altro.<br />
Il punto è che finché ti minacciano non c’è pericolo. Tanto è vero che quando hanno cercato di ammazzarci, non abbiamo avuto nessun presentimento. Nessuna minaccia. Io in particolare vivevo un periodo tranquillo e pensavo di essermi lasciato alle spalle l’incubo della massoneria, degli intrighi, dei sospetti, ecc…<br />
Invece, senza preavviso…i sabotaggi alle moto a settembre del 2007 da cui ci salvammo per miracolo.<br />
Quando il 2 gennaio di quest’anno tentarono di farmi la pelle, solo il preventivo avvertimento e intervento della Carlizzi mi salvò, perché lei molto più esperta di me in queste cose, ci chiamò apposta per avvertirci. Pur non avendo ricevuto minacce o altro, mi disse che oramai la mia vita era a termine, perché avevo commesso il peccato più grave che potessi commettere: rivelare i segreti della Rosa Rossa. Mi avvertì il 24 dicembre (una vigilia di natale che non scorderò facilmente); e il 2 gennaio successivo infatti scampai per un pelo alla morte in un albergo di Modena.<br />
Per anni invece abbiamo subito minacce e intimidazioni varie. Ma la nostra vita non era in pericolo e ce ne rendevamo conto.<br />
Lo è stata nei momenti in cui tutto pareva calmo.<br />
Se quindi ora minacciano la mia famiglia, credo che questo sia un indizio che il pericolo non è immediato. Fabio Piselli mi correggerà se sbaglio… tanto siamo nel campo delle supposizioni e nessuno in questo campo ha la verità rivelata.</p></div>
<div>Lo scopo di queste manovre è quello di destabilizzare, far perdere le staffe ai miei, farmi litigare con loro, probabilmente creare problemi a me e Solange e dividerci. Come ha detto il mio amico Augusto, il primo che ha inquadrato la situazione: "vogliono distruggerti psicologicamente, perchè la distruzione psicologica, allo stato delle cose, per loro è meglio della morte".</p>
<p>Io quindi non posso decidere se continuare o no a svolgere questa attività e occuparmi di queste cose.</p></div>
<div>Ma sia chiaro. Il problema non è che “non posso mettere a rischio la vita dei miei familiari”.</div>
<div>Per me la mia vita e quella dei miei familiari hanno lo stesso valore della vita di qualsiasi altra persona. Le persone che tutelo, i morti a cui cerco di dare voce, le persone che vorrei si salvassero grazie alla nostra attività, il problema dei bambini massacrati e della strage di donne extracomunitarie che stiamo cercando di portare alla luce con Fosca, con quelli di Comedonchisciotte e Disinformazione, e con altri, valgono quanto me, quanto i miei fratelli, quanto i miei genitori.<br />
Il problema però è che non posso decidere io, quali persone possono rischiare per la causa che combatto. Non posso decidere io se è importante proseguire e mettere a rischio i miei, oppure fermarmi. Perché domani grazie alla scelta che ho fatto, potrebbero uccidere un mio fratello o una mia nipote; e non sta a me decidere se questo è giusto o no.<br />
Lo fanno, lo hanno fatto mille volte, questi poteri occulti che diventano palesi quando approfondisci un po’ il sistema.<br />
Lo hanno fatto con Clementina Forleo, uccidendole i genitori. Lo hanno fatto con il giudice Imposimato, uccidendogli il fratello. Lo hanno fatto con magistrati meno conosciuti che non sono mai apparsi nelle cronache, come quel magistrato di Bari che l’anno scorso si stava occupando di una strage di donne in Puglia, un vero e proprio femminicidio; prima hanno tentato di ucciderlo, poi gli hanno gambizzato la ex moglie. Ma i media hanno ritenuto che la notizia non fosse interessante. Qualche centinaio di donne uccise ad opera di colletti bianchi, e un organizzazione criminale diffusa in diverse regioni, non meritano gli onori della cronaca. Anche il tentato omicidio di un giudice ad opera della sua scorta non è notizia degna di passare al telegiornale o su un quotidiano, perché c’è il rischio che poi qualcuno troppo curioso capisca che dietro a questi fatti ci sono dei politici di livello nazionale.<br />
Lo hanno fatto con persone meno conosciute e meno note, come col mio amico Ciro, cui hanno ucciso due fratelli. Ma in fondo per i media non era importante riportare la notizia. Era “solo” un omicidio di camorra.</div>
<div>Lo fanno continuamente. Quindi è inutile nascondersi. Possono fare qualsiasi cosa anche alla mia famiglia.</p>
<p>Io in realtà non credo che fermarmi possa salvare né me né la mia famiglia, come giustamente ha scritto anche un lettore, in un commento all'articolo precedente.</p>
<p>In una situazione del genere non c’è niente da fare. Nulla possono fare le istituzioni; anzi, come ha detto la Forleo, i pericoli vengono proprio dalle istituzioni.<br />
Non possono fare nulla i giornalisti eroi dell’antimafia, perché pare che oltre alla mafia, per loro, non esista altro.<br />
Nulla potete fare voi lettori. Quello che si poteva fare è stato fatto.<br />
Hanno contribuito a tenerci in vita fino ad oggi le diffusione delle riviste che riprendono i nostri articoli (disinformazione e comedonchiosiotte soprattutto) l’avere tante persone che ci hanno aiutato, a partire da Stefania Nicoletti, che si è anche subita “gli attacchi” indesiderati (ma previsti) di determinate persone, subito dopo il suo articolo su Pasolini.<br />
E ovviamente c’è voluta molta fortuna, il giorno in cui ci hanno confezionato degli “incidenti” ad hoc.<br />
Sono attacchi, minacce, e intimidazioni, contro cui non c’è possibilità di chiedere aiuto a nessuno, perché appunto, i pericoli vengono proprio dallo stato, sono eseguiti da persone pagate con i nostri soldi, e che poi magari indagheranno sulla denuncia che andremo a sporgere. E soprattutto perché sono attacchi così raffinati, e fatti in modo così subdolo, che raramente lasciano tracce, rendendo quindi difficile anche fare una normale denuncia, a meno che non si voglia rischiare di essere presi per pazzi o visionari. Sono queste “le menti raffinatissime” di cui parlava Falcone.<br />
Sono menti raffinatissime che fanno annualmente centinaia di morti, la maggior parte suicidi o in incidenti stradali, oppure in incidenti aerei come quello recentissimo del Lago di Bracciano.</p>
<p>Ci sono, per come la vedo io, diverse altre armi; internet, una diffusione sempre maggiore della consapevolezza a tutti i livelli, ma soprattutto un’arma. Quella di avere una forte spiritualità e una forte fede, quale che essa sia, che porti a considerare ogni vita alla pari delle altre; e che consideri il lavoro e i beni materiali, come un semplice mezzo, uno dei tanti, per attraversare questa vita.<br />
Per ora è grazie a queste convinzioni che siamo arrivati sin qui e avevamo superato indenni minacce, attentati, tentativi insidiosi di rovinarci economicamente e psicologicamente, di dividerci e farci litigare.<br />
E’ grazie al vacillare di queste convinzioni tra le persone attorno a me, ora, che ci ritroviamo in un punto di stasi, di fronte ad una crisi familiare e nell’incertezza sul cosa fare.<br />
D’altronde, sapevo che sarebbe successo, e anche io mi sono sempre domandato quale sarebbe stato il mio punto di rottura, visto che tutti ne abbiamo uno.<br />
L’importante, comunque vada, è che certe informazioni vengano riprese, diffuse, e perfezionate da altri</p>
<p>Per molti anni ancora la maggior delle cose che abbiamo detto saranno considerate una follia, roba da visionari. Ma fra qualche decennio il sistema verrà allo scoperto perché oramai ha troppi punti deboli perché regga ancora a lungo. E’ un sistema che ha fatto troppi morti. E la recita di alcuni politici che fanno finta di essere l’uno contro l’altro, ma che sono assolutamente rose dello stesso roseto, è troppo palese perché anche la gente comune non inizi a capire che ci stanno prendendo in giro da diversi punti di vista.</p>
<p>A chi mi dice “come puoi essere così egoista da far correre rischi simili alla tua famiglia”, rispondo due cose. Prima di tutto che il concetto di egoista è quanto meno inappropriato quando è detto da chi, con questa frase, sottintende che dovrei starmene zitto di fronte a simili vergogne.<br />
In secondo luogo non avrei mai immaginato un sistema del genere. Mai. All’inizio pensavo “semplicemente” di aiutare una persona in difficoltà giudiziarie. E siccome faccio l'avvocato, non il macellaio o il panettiere, e siccome ho una famiglia che, seppure in attuale crisi spirituale, mi ha sempre insegnato ad occuparmi degli altri, e principalmente di quelli di cui non si occupa nessuno, mi era sembrato giusto non tirarmi indietro.</p></div>
<div>Piano piano è venuto fuori questo sistema folle, di cui il padre della mia amica Solange era un esponente di spicco; un sistema che quindi abbiamo potuto conoscere da una posizione di privilegio, essendo questo padre nientemeno che nella Rosa Rossa, ed avendo lasciato alla figlia abbastanza documenti da ricostruire il sistema nella sua interezza, quando capì che lo avrebbero ammazzato.</p>
<p>A chi mi dice di diffondere di più queste cose e queste minacce rispondo così.<br />
Che rispetto alle altre migliaia di vittime di queste situazioni in tutta Italia, noi siamo sempre fortunati. Perché con questo blog abbiamo avuto il massimo della diffusione possibile. Infatti a nessun giornalista di livello nazionale o locale queste informazioni interessano, dato che - perlomeno con riferimento ai giornalisti famosi che compaiono sempre in TV e giornali – queste cose le sanno già.<br />
Voglio fare questo esempio.<br />
Da anni la dottoressa Anna Fubini, psicoterapeuta, si occupa di abusi sui minori, torture, e stragi. La dottoressa sa bene che fine fanno i 1000 bambini l’anno che secondo la polizia scompaiono ogni anno. Sa anche dove finiscono quelli che non vengono citati nelle statistiche ufficiali perché non verranno mai denunciati. Da anni mette tutte le sue ricerche in un sito incasinatissimo e quasi illeggibile, ma che dice delle cose terribili. Ha fatto anche delle denunce in varie procure.<br />
La dottoressa vive e lavora a Torino.<br />
Pensate che a qualcuno tutto questo interessi? Pensate che molti famosi giornalisti che vivono da quelle parti, ad esempio, e spesso si scagliano contro il bavaglio attuale dell’informazione, non sappiano tutto questo?<br />
Si, lo sanno, ma il punto è che sono pagati per non passare queste notizie. Non sono pagati per trovare e poi divulgare le notizie ma sono retribuiti maggiormente per non passare determinate notizie.<br />
Sono pagati per non dare voce alle centinaia di bambini uccisi in modo atroce. Per non dare voce alle centinaia di donne extracomunitarie senza permesso di soggiorno che muoiono negli snuff movies per mano di organizzazioni criminali che operano dalla Puglia al Veneto, su tutta la riviera adriatica. Perché quando scateni una guerra e fai milioni di morti oramai la gente si è abituata. Quando parli di Schifani amico di mafiosi è come sparare sulla Croce Rossa e oramai non ci fa caso nessuno e la destra non perde certo voti per questo (tanto la sinistra schiera persone con un passato e un presente anche peggiore, solo che meno divulgato). Ma se si dicesse che fine fanno i bambini e le donne uccise la gente non reggerebbe e ci sarebbe una rivolta. Si rivolterebbe anche la mafia di fronte a questo scempio (e in effetti a modo suo si è rivoltata, sotto il silenzio dei media ovviamente).<br />
Questi giornalisti sono pagati poi per non dare voce alla famiglia del mio amico Ciro e ai suoi due fratelli uccisi, per non dar voce alle persone che da qualche anno oramai cerchiamo di tutelare e che si rivolgono al nostro studio dicendo “nessuno mi aiuta… perché nessuno crede a quello che dico e in procura mi spariscono i fascicoli e le minacce provenivano dagli inquirenti”.</p>
<p>Quindi qualunque sia la fine che farò, io sono stato fortunato, perché perlomeno la mia morte sarà stata utile a qualcuno e sono perfettamente consapevole della fine che farò. E perché io e la mia famiglia una voce l’abbiamo avuta.</p>
<p>Paradossalmente abbiamo avuto più voce noi di persone come De Magistris e la Forleo. Perché loro sono stati ridotti al silenzio e non possono far sapere quotidianamente, come noi, quello che ci succede; non possono essere utili ad altri, e la sostanza delle loro coraggiose inchieste verrà affossata da qualche loro collega che provvederà ad archiviare tutto.<br />
Quindi ecco.<br />
Rispondo che la cosa, dal canto nostro, è stata divulgata. Anche perché è stata divulgata correttamente e in modo completo, a differenza dei casi che arrivano ai media nazionali, ove la notizia è regolarmente manipolata.<br />
E di più, allo stato attuale dell’informazione, e della giustizia, non si poteva fare.</p>
<p>**********</p>
<p>Non so quindi che decisione prenderò. Per caso mi sono ritrovato in questo incubo. Un po’ per caso e un po’ per fortuna ho capito un sistema che è fuori da ogni possibile immaginazione. Ora, con i miei familiari ci siamo dati un mese per riflettere. E sono sicuro che il destino mi sbroglierà questa situazione, in cui mi ha messo senza che lo volessi.</p>
<p>La decisione sul cosa fare in futuro, non spetta a me ma spetta alla mia famiglia al mio completo.</p>
<p>Mia madre (che ha insegnato anni religione, e ha sempre praticato la sua fede in modo coerente fino in fondo, in molte occasioni, dimostrandolo ancora una volta) mi ha detto “io ho 71 anni. In fondo non mi importa nulla. Tu fai quello che ritieni giusto, ma parlane con i tuoi fratelli”.</p></div>
<div>Mio padre, che inizialmente mi aveva sempre appoggiato addirittura spigendomi ad aiutare Solange quando io non volevo più aiutarla e invitandomi a rimanere con lei a casa quando dovevo cambiare, ora invece è preso da una comprensibile ansia, e ha cambiato completamente posizione ritenendo che la soluzione possa venire dal fermarmi e cambiare lavoro. Dobbiamo aspettare la fine del mese per sapere la sua decisione, come ci ha consigliato un prete che da anni è il mio consigliere spirituale.</div>
<div>E visto che mio padre in questo periodo non è molto incline al dialogo, vorrei ricordargli, quando dice "come hai potuto metterci in questo casino" che non potrò mai scordare quando avevo circa dieci anni e lui tornò a casa raccontando che aveva preso in auto un autostoppista che aveva palesemente dei problemi, e a causa di ciò era stato seguito da alcuni delinquenti. Alla domanda "perchè l'hai fatto se hai capito subito che questa persona aveva diversi problemi?" rispose "perché ho capito che altrimenti non l'avrebbe caricata nessuno". E quando ero piccolo i miei mi dicevano sempre "non giocare con chi ha tanti amici, gioca con coloro che sono rifiutati dagli altri; aiuta le persone che nessuno vuole aiutare".</div>
<div>Preso dall'ansia deve essergli sfuggito che, se io ho caricato nella mia vita una persona che non voleva caricare nessuno, ciò non è dovuto al fatto che sono impazzito. Ho solo giocato con una persona con cui nessuno voleva giocare, e nessuno aveva capito quanto era pericoloso questo gioco. Successivamente ne sono venute altre tutte con problemi analoghi e ora ce le carichiamo io e Solange insieme.</div>
<div>Mio fratello Andrea, dopo le minacce e intimidazioni, è rimasto tranquillo, e mi ha mandato un sms esplicito, invitandomi a stare calmo, dicendo che tanto se lo intimidiscono vuole dire che non vogliono ucciderlo, e aggiungendo: “fai quello ritieni giusto Paolino. Noi ti appoggiamo comunque…. Credo”. In fondo lui è stato sempre il più saggio della casa, e quel "credo" è la dimostrazione del suo carattere ironico ed equilibrato.</div>
<div>Mia sorella Lucia che vive in Germania ancora deve pronunciarsi ufficialmente. Ma mi ha detto che mi verrà a trovare nei prossimi giorni, perché capisce che forse non c’è più tutto questo tempo a disposizione per vedersi. E anche questo, in fondo è il modo più equilibrato di affrontare la situazione.</div>
<div>Con mio fratello Mario dovrò discutere nei prossimi giorni.</p>
<p>Agli inizi del mese di Luglio scriverò su questo blog la decisione dei miei e cercherò di rispettarla. Non so neanche se continuerò a fare l’avvocato, in futuro.<br />
Qualunque lavoro faccia – per dare ai miei l’illusione di essere al sicuro – la mia vita è oramai segnata. Non fosse altro perché avrò sempre dentro di me le immagini dei bambini torturati per gli snuff movies, la dolcezza e la tranquillità della dottoressa Fubini che vive da decenni in mezzo a questo orrori nell’indifferenza delle istituzioni e che cerca invano qualcuno che la possa aiutare, ma che continua senza sosta comunque a curare i pazienti abusati da sette sataniche, sfuggiti alla tortura, e alla morte ad opera di persone delle istituzioni; avrò sempre le immagini di Fosca che cerca di portare alla luce il femminicidio in Italia e le immagini e le voci di tutte le altre persone che abbiamo cercato di aiutare in questi anni.<br />
E quando si vive in mezzo a questi orrori, la differenza tra la vita e la morte diventa sottile, perché non riesci a vivere se non accetti la morte come parte integrante della vita.<br />
Per me quindi, non fa differenza tra vivere e morire. E comunque so per certo che vivere o morire non è un destino che dipende solo dalla Rosa Rossa, ma da entità superiori e più potenti persino di loro, come dimostra il fatto che sono arrivato vivo alla data di oggi. Mi dispiace solo che la stessa certezza non ce l’abbiano tutti i miei familiari.<br />
Quanto al lavoro che ho fatto lo porteranno comunque avanti altre persone; quelli di Comedonchisciotte, Disinformazione, Solange, Fosca, Stefania, e altri.<br />
Allora scusate se rubo una frase all’antimafia ma non ne trovo di migliori.</p></div>
<div>Conoscendo Solange, Fosca, Stefania e le altre persone con cui collaboriamo, mi viene proprio da dire… adesso, uccidetele tutte!</div>
<div>
<p>PS</p></div>
<div>Ogni tanto ci scriviamo con Fabio Piselli e altre persone nella nostra situazione. Un tempo con gli amici e amiche di penna ci scrivevamo "come stai? Come va con la tua ragazza?".</div>
<div>Oggi invece siamo grandi, e i nostri discorsi sono "ciao... come pensi che ti uccideranno? Ma secondo te che data sceglieranno? Una data che fa tredici come somma? O undici?"</div>
<div>Fabio Piselli dice che lo uccideranno facendolo ritrovare in mezzo a un orgia di viados, per rendere degradante la sua morte.</div>
<div>A me invece una mia amica prevede una morte più romantica, annegato in una vasca di vernice verde, o schiantato in un roseto con la moto.</div>
<div>Certo è che una volta che uno sa leggere dietro alle righe dei telegiornali, diventa un'arma micidiale anche una trasmissione come un TG di Fede, o le trasmissioni di Vespa, ma in generale qualsiasi telegiornale nazionale... si rischia di morire per mano della televisione, e la regola del contrappasso sarebbe soddisfatta in pieno.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quota 20.000 visite in 4 mesi, grazie della vostra visita!]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=259</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:49:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Devo dire che raggiungere quota 20.000 visite sul mio blog, in 4 mesi, non era assolutamente un obbi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che raggiungere quota 20.000 visite sul mio blog, in 4 mesi, non era assolutamente un obbiettivo che credevo possibile. Non che siano importanti i numeri in sè, ma comunque è sempre un traguardo.</p>
<p>Vorrei ringraziare quanti mi seguono e leggono i blog che ho iniziato a scrivere, sperando di poter coinvolgere molti di voi nei progetti di informazione libera come <a href="http://INewYou.wordpress.com" target="_blank">I New You</a>, <a href="http://www.AntenneAttive.org" target="_blank">AntenneAttive.org</a>, o <a href="http://www.Grillonews.com" target="_blank">Grillonews.com</a></p>
<p>Vi chiedo inoltre pazienza perchè imparo passo passo, sopratutto grazie a tutti quelli che mi danno consigli invece che critiche.</p>
<p>Andrea Tj</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antinori Wine (Florence)]]></title>
<link>http://chiantivalley.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 09:56:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://chiantivalley.wordpress.com/?p=55</guid>
<description><![CDATA[
A Nexmedia - Guido Cionini video: Antinori Wine, Tuscany, Florence.
The Antinori family has been ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Hjz7M4pb22I'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Hjz7M4pb22I&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span>A Nexmedia - Guido Cionini video: Antinori Wine, Tuscany, Florence.<br />
The Antinori family has been making wine for over six hundred years, since Giovanni di Piero Antinori became part of the Arte Fiorentina dei Vinattieri in 1385. Throughout its long history, spanning 26 generations, the family has always personally managed the business making innovative, sometimes courageous choices, always with unwavering respect for tradition and the land.</span></p>
<p>Today Marchese Piero Antinori is director of the company, assisted by his three daughters, Albiera, Allegra and Alessia, who are personally involved in the business.<br />
The qualities of tradition, passion and instinct have made Antinori one of the leading Italian producers of fine quality wines.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[intervista a don santoro]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=325</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 07:05:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://videodocg.wordpress.com/?p=325</guid>
<description><![CDATA[
intervista a don santoro intervenuto alla conferenza: dalla parte degli ultimi a bologna. 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/L5Zk8HCfRSw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/L5Zk8HCfRSw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span>intervista a don santoro intervenuto alla conferenza: dalla parte degli ultimi a bologna. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ROBERTO SAVIANO: VIDEO VERITA' SULL'EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=321</link>
<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 08:20:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://videodocg.wordpress.com/?p=321</guid>
<description><![CDATA[
UN VIDEO CHE PARLA DELLE VERE RESPONSABILITà DELL&#8217;EMERGENZA RIFIUTI, OVVERO MALAPOLITICA, CA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CDeLWeW-67A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/CDeLWeW-67A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span>UN VIDEO CHE PARLA DELLE VERE RESPONSABILITà DELL'EMERGENZA RIFIUTI, OVVERO MALAPOLITICA, CAMORRA E UNO SMALTIMENTO DI RIFIUTI TOSSICI DA PARTE DEL NORD ITALIA E ALCUNE INDUSTRIE EUROPEE NELLE DISCARICHE ABUSIVE E NON DELLA CAMPANIA GESTITE DAI CAMORRISTI. DA VEDERE ASSOLUTAMENTE, MEMORABILI GLI INTERVENTI DI SAVIANO IN PROPOSITO. BUONA VISIONE </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[inceneritori ad Arezzo: intervista a Padre Alex Zanotelli]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=314</link>
<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 07:45:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://videodocg.wordpress.com/?p=314</guid>
<description><![CDATA[
UNA INTERVISTA SPECIALE A PADRE ALEX ZANOTELLI
Il meetup amici di neppe grillo di arezzo in occasio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sqFLBugWaRE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/sqFLBugWaRE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span>UNA INTERVISTA SPECIALE A PADRE ALEX ZANOTELLI</span></p>
<p>Il meetup amici di neppe grillo di arezzo in occasione della grande manifestazione popolare del 29 settembre 2007 sono riusciti a portare don santoro, il comitato di montale e padre alex zanotelli a badia al pino e ad arezzo.</p>
<p>Abbiamo fatto una breve ma significativa intervista a padre alex zanotelli in occasione del trasferimento via treno da badia al pino ad arezzo, ascoltatelo, ed ascoltatelo anche negli altri filmati che abbiamo inserito nelel rete.</p>
<p>Un grazie veramente di cuore a tutti i numerosi partecipanti, teniamo alta la guardia!</p>
<p>a cura del <a href="http://beppegrillo.meetup.com/188/" target="_blank">meetup amici di beppe grillo di arezzo</a></p>
<p>8 ottobre 2007</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Rete web" o "rete blog" , quale futuro?]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=468</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 07:52:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=468</guid>
<description><![CDATA[La rete sta evolvendo molto e soprattutto nel nostro paese, dove la diffusione e capillarità della ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/07/italia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-479" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/07/italia.jpg?w=260" alt="" width="163" height="180" /></a>La rete sta evolvendo molto e soprattutto nel nostro paese, dove la diffusione e capillarità della presenza della connessione a banda larga, sta arrivando adesso ad una percentuale tale da coprire un alta fetta del territorio italiano.</p>
<p style="text-align:justify;">In Italia stiamo vedendo solo adesso lo sviluppo che può avere il futuro, e questo arrivarci sempre in ritardo non ci aiuta nell'essere competitivi, ma non in termini solo di profitto, ma di sviluppo di idee e progetti per la società di domani.</p>
<p style="text-align:justify;">Io sono nato e vissuto nella terra del rinascimento dove i mercanti astuti, avevano contatti con tutto il mondo, scambi, e cultura tali da voler sempre primeggiare, non solo nei profitti, ma bensi nell'arte, nella cultura, nelle scienze. Questo è un motivo che dà impulso più dei meri profitti.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/07/gtfyhj.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-483" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/07/gtfyhj.jpg?w=131" alt="" width="147" height="99" /></a>Ora anche l'Italia sta vivendo con l'uscita dell' <a href="http://www.apple.com/it/iphone/" target="_blank">IPhone</a> della Apple che seguita dalle altre <a href="http://www.iphoneitalia.com/tube-la-risposta-nokia-alliphone-905.html" target="_blank">aziende </a>che copiano il format, spingerà sempre più ad creare il trinomio <strong>uomo-cellulare-connessione personale portatile</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Ormai ogni persona sarà connesso 24h24, e dal suo cellulare presto potrà gestire la sua "connessione al web".</p>
<p style="text-align:justify;">Questo vuol dire che io posso seguire in diretta eventi in ogni parte del mondo, stare dentro in vari progetti, di divertimento, di studio, di lavoro, che si svolgono nel mondo, senza spostarmi da casa, o meglio mentre <a href="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/07/sas.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-485" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/07/sas.jpg?w=127" alt="" width="141" height="95" /></a>invece mi sposto, ma forse per andare al mare a fare un bel bagno, piuttosto che una passeggiata sui monti.</p>
<p style="text-align:justify;">Quello che quindi cambierà da oggi in poi, sarà la concezione che ognuno di noi non sarà in rete col web proiettato da casa nel mondo, ma da se stesso a tutte le parti del mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Perchè dico questo con un titolo che si rifà al blog?</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi tutti noi possiamo avere un blog, e con l'avvento di queste nuove tecnologie, potremo aggiornare il nostro blog costantemente, descrivere opinioni, fatti, eventi, paesaggi, in diretta da dove ci troviamo.</p>
<p style="text-align:justify;">Possiamo fare video, foto e altro, e costruire dei contenuti che poi metteremo in rete web.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco la sfida che io vedo e che dobbiamo raccogliere: &#60;<strong>ognuno di noi deve/può costruire contenuti e metterli in "rete"&#62;.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ma quale "<strong>Rete</strong>" ?</p>
<p style="text-align:justify;">Non solo e non più la rete web, quella di internet, quella che è la rete come mezzo.</p>
<p style="text-align:justify;">Quello che possiamo e dobbiamo fare, è la rete di persone e di contatti.</p>
<p style="text-align:justify;">Molte aziende di business stanno cercando di sfruttare questo concetto di rete, chiamato da loro "network sociale", con cui sfruttano l'adesione di iscritti connessi alla loro piattaforma, cercando di dare loro servizi, ma facendo in modo che loro poi stiano dentro la piattaforma, in modo da sfruttare i proventi della pubblicità, le informazioni sui gusti, sulle preferenze, sui contenuti visitati sul web, per poter poi rivenderli alle aziende di marketing.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora qui noi abbiamo di fronte la sfida.</p>
<p style="text-align:justify;">Credo che ora come mai, possiamo davvero fare rete dal basso, p2p, persona verso persona, e organizzarci, magari sfruttando proprio anche quelle piattaforme.</p>
<p style="text-align:justify;">L'esempio del giornalismo dal basso che abbiamo intrapreso tre anni fà col <a href="http://www.GrilloNews.com" target="_blank">GrilloNews.com</a>,  và in quella direzione.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone" src="http://inewsyou.files.wordpress.com/2008/07/grillonews450.jpg?w=186&#38;h=40&#38;h=40" alt="" width="127" height="28" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ora dobbiamo essere forti di pensare e progettare all'interno del web2.0, il nostro modo di fare rete sociale, <em>U2U</em>, lo definirei io, <em>umano verso umano</em>, dove l'uomo è al centro della rete di rapporti.</p>
<p style="text-align:justify;">In maniera trasversale, possiamo ognuno di noi fare parte di piattaforme e gruppi, ma avere il blog tematico, e gestire un blog allargato dove tramite i contenuti e le opinioni, possiamo costruire dei progetti aperti e condivisi così come nel software OpenSource.</p>
<p style="text-align:justify;">Il <a href="http://www.GrilloNews.com" target="_blank">GrilloNews.com</a>, avendo il retroterra dei meetup, è un progetto pilota ,che credo ci servirà per testare le nostre capacità e creare le basi per sviluppare poi un progetto più aperto e meno "<em>targetizzato"</em>. Quello è un progetto di informazione che si lega all'attività dei mettup di Beppe Grillo, quindi con la funzione di informare localmente sulle attività che vengono svolte e le tematiche trattate, con accenni di informazione generica.</p>
<p style="text-align:justify;">Magari il progetto a cui pensavo poi di arrivare al secondo livello, era un progetto di informazione di rete sociale. Costruita sempre u2u, trasversalmente dal basso, ognuno di noi potrebbe costruire la rete dell'informazione generica, non legata ai gruppi di Amici di Beppe Grillo.</p>
<p style="text-align:justify;">Un progetto un pò più ambizioso che io ho chiamato <span style="color:#ff0000;"><em><strong>I New You</strong></em></span>, io informo te, storcendo e forzando il significato inglese di news-notizia, in verbo informare.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone" src="http://guidablogger.files.wordpress.com/2008/07/tasto_inewsyou150.jpg?w=128" alt="" width="128" height="38" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ecco che diventa fondamentale fare dei primi passi in 3-4 persone all'inizio e poi piano piano crescere e condividere, così come abbiamo fatto fino ad ora.</p>
<p style="text-align:justify;">Il segreto del futuro sta nel fatto che crescere, lavorando a distanza e mentre uno può continuare  agestire le sue altre attività, sarà semplice e veloce.</p>
<p style="text-align:justify;">Create i vostri blog, pubblicate i vostri articoli, imparate ad osservare e indagare, questo vi aiuterà ad essere interconnessi con la scoietà ed ad essere cittadini migliori. Costruite e strutturate, anche in maniera semplice, le informazioni, e rendetele disponibili in rete.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo ci permetterà di far fare i primi passi ad un cambiamento ed esserne attori.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Volete essere parte di ciò o stare a guardare?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Andrea Tj</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">————————————————————————–</p>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><em>Scrivi il tuo giornale online e nella tua città !!</em></span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><em><a href="http://www.grillonews.com/" target="_blank">Grillonews.com</a></em></span></h3>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.grillonews.com/"><img class="size-medium wp-image-127 alignleft" src="http://inewsyou.files.wordpress.com/2008/07/grillonews450.jpg?w=186&#38;h=40" alt="" width="186" height="40" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista ad Alex Zanotelli - www.giorgiosimonetti.net]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=310</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 12:38:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://videodocg.wordpress.com/?p=310</guid>
<description><![CDATA[
Intervista al missionario comboniano Alex Zanotelli, realizzata nella primavera 2006. Temi trattati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MA985Zh9lfI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/MA985Zh9lfI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span>Intervista al missionario comboniano Alex Zanotelli, realizzata nella primavera 2006. Temi trattati: politica sociale dell'Unione, posizione di Prodi nei confronti della TAV in Val di Susa, invito alla sobrietà felice.<br />
www.giorgiosimonetti.net </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La verità su chiaiano]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=286</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 07:21:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://videodocg.wordpress.com/?p=286</guid>
<description><![CDATA[
http://www.chiaianodiscarica.it
Migliaccio racconta la verità sulle cave di chiaiano all&#8217;inc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gYKuD8qPmbQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/gYKuD8qPmbQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span><a title="http://www.chiaianodiscarica.it" rel="nofollow" href="http://www.chiaianodiscarica.it/" target="_blank">http://www.chiaianodiscarica.it</a><br />
Migliaccio racconta la verità sulle cave di chiaiano all'incontro nella municipalità - 11.07.08 - </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Napoli - Korogocho. Alex Zanottelli sui rifiuti: "la Menzogna è diventata la Verità"]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=396</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 11:14:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=396</guid>
<description><![CDATA[Dal Blog di Beppe Grillo.it

Padre Alex Zanotelli, Chiaiano
Clicca l&#8217;immagine
Padre Alex Zanot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Blog di <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/07/napoli_korogoch/index.html?s=n2008-07-19" target="_blank">Beppe Grillo.it</a></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=TiGCYeHDhMo" target="_blank"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini/Alex_Zanotelli.jpg" alt="Alex_Zanotelli.jpg" width="400" height="317" /></a><br />
<em>Padre Alex Zanotelli, Chiaiano</em><br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=TiGCYeHDhMo" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Clicca l'immagine</span></a></p>
<p>Padre <strong>Alex Zanotelli</strong>, per me una scheggia del cuore di Cristo, mi ha inviato questa <a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/Lettera%20Zanotelli.pdf" target="_blank"><strong>lettera da Napoli</strong></a>. Il business dell'emergenza è il futuro della Campania, l'assicurazione sulla vita della politica inquinata. L'emergenza giustifica i mezzi e il fine sono sempre i soldi.</p>
<p>"<em>Carissimi</em>,<br />
è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal <strong>Rione Sanità</strong> nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi <strong>la Menzogna è diventata la Verità</strong>. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12:</p>
<p>“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono, è al colmo la feccia.”</p>
<p><!--more--><br />
Quando, dopo <strong>Korogocho</strong>, ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che <strong>Napoli è solo la punta dell’iceberg</strong> di un problema che ci sommerge tutti.Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a <strong>riusare tutto</strong>, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.<br />
E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a <strong>sversatoio nazionale</strong> dei rifiuti tossici.Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania.Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di <strong>rifiuti tossici</strong> e sono stati sepolti dalla camorra nel <strong>Triangolo della morte</strong> (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i <strong>neonati</strong>, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni , leucemie.<br />
Il documentario <a href="http://videodocg.wordpress.com/2008/04/06/biutiful-cauntri/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Biutiful Cauntri</span></a> esprime bene quanto vi  racconto.<br />
A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari.Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti,scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre <strong>due miliardi di euro</strong>, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire, né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “.<br />
E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli <strong>stessi livelli di tumore del Nord-Est</strong>, che però ha fabbriche e lavoro.Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico -lo dico con rabbia- ma un <strong>crimine ecologico</strong>, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai <strong>3 inceneritori della Campania</strong> che “trasformano la merda in oro -come dice Guido Viale- Quanto più merda, tanto più oro!”.<br />
Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe <strong>importare rifiuti</strong> da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che <strong>non si vuole fare la raccolta differenziata</strong>, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai <strong>potentati economici-finanziari</strong> promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. ”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), <strong>i Campani saranno meno uguali</strong>, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso”qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani ...<br />
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a <strong>contestare la conferenza stampa di Berlusconi</strong>, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. (La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo.Abbiamo distribuito alla stampa i volantini :”Lutto cittadino.La democrazia è morta ad Acerra.Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi!) Berlusconi ha chiesto <strong>scusa alla Fibe</strong> per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con <strong>trattativa privata</strong>, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti.Quella italiana sarà quasi certamente la <strong>A2A</strong> ( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la <strong>Veolia</strong>, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti, si papperà anche <strong>l’acqua di Napoli</strong>.Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la <strong>Naomi Klein</strong> nel suo libro <strong>Shock Economy</strong>, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è <strong>emergenza grave</strong> viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!)...<br />
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.Resistiamo!".<em>Padre Alex Zanotelli, Napoli, 12 luglio 2008</em></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/Lettera%20Zanotelli.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Leggi la lettera completa di Alex Zanotelli</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunicato Stampa Testimoni di Giustizia]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=276</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 14:05:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[
I TESTIMONI DI GIUSTIZIA, DIFRONTE ALLE PROTERVE OMISSIONI CHE LA BUROCRAZIA AMMINISTRATIVA CONTINU]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Hknz0i9XsqI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Hknz0i9XsqI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
I TESTIMONI DI GIUSTIZIA, DIFRONTE ALLE PROTERVE OMISSIONI CHE LA BUROCRAZIA AMMINISTRATIVA CONTINUA AD ESIBIRE NEI LORO CONFRONTI E CHE DI FATTO PARALIZZA LA LORO VITA RENDENDO INAPPLICABILE LA LEGGE 45/2001 ( FLICK-NAPOLITANO) VOTATA ALL'UNANIMITA' DAL PARLAMENTO ITALIANO , CHIEDONO UN INCONTRO PER DIALOGO E CONFRONTO CON IL MINISTRO DELL'INTERNO MARONI, PER UNA SOLUZIONE DEFINITIVA DI OGNI SINGOLO CASO.</p>
<p><a href="http://www.pinomasciari.org/node/1663"><img class="alignnone size-medium wp-image-105" src="http://videodocg.wordpress.com/files/2008/04/masciari116.gif?w=150" alt="" width="150" height="55" /></a></p>
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</item>
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<title><![CDATA[Housing sociale a Roma per unire quantità e qualità]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=382</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 10:52:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[dal blog: consulenzaimmobiliare.org

L’emergenza casa è tornata di pressante attualità. Oggi, ol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">dal blog: consulenzaimmobiliare.org</p>
<div class="entrybody" style="text-align:justify;">
<p><a title="Housing sociale a Roma per unire quantità e qualità" href="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2008/06/housing-sociale.jpg"><img src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2008/06/housing-sociale.jpg" alt="Housing sociale a Roma per unire quantità e qualità" align="left" /></a>L’emergenza casa è tornata di pressante attualità. Oggi, oltre ai ceti più bisognosi, destabilizza larghi strati del ceto medio, che non riescono più ad acquistare la proprietà della casa e stentano a sostenere canoni di locazione.<br />
All’inizio del 2007, Gianni Alemanno ha costituito un gruppo tecnico per affrontare il problema casa e l’housing sociale in particolare.</p>
<p>L’idea è di lanciare una nuova politica di welfare abitativo che attragga investitori privati e istituzionali, con l’obbiettivo di fornire sul mercato, per 20 anni, alloggi in affitto a canone moderato. Questo progetto può essere realizzato valorizzando il rapporto di sussidiarietà fra gli operatori privati/etici, disposti a lavorare a condizioni non speculative con profitti ragionevolmente contenuti e la pubblica amministrazione che deve individuare aree a costi inferiori a quelli di mercato.</p>
<p>Altro oggetto di studi è la determinazione di nuovi standard abitativi di qualità, relativi a caratteristiche generali di eco sostenibilità. Anche il mix abitativo di varie categorie è uno degli aspetti più importanti per il successo dell’housing sociale. Un’iniziativa poco diversificata potrebbe dar luogo all’effetto «ghetto», una troppo diversificata può complicare la formazione di una vera comunità. Tutto ciò deve essere definito nelle fasi iniziali della progettazione assieme al soggetto che rende disponibili le aree su cui intervenire.</p>
<p>Il reperimento delle aree è uno dei punti critici dell’intera operazione. Occorre quindi dare una definizione legislativa volta a fissare il principio secondo cui l’edilizia residenziale sociale è un’opera pubblica e, come tale, si possa realizzare su aree destinate a standard urbanistici. L’offerta casa va inquadrata nell’ambito di politiche urbanistiche sostenibili che favoriscano coesione sociale, qualità dell’abitare, integrazione urbana, contenimento del consumo di territorio non urbanizzato. Lo scopo finale è di realizzare alloggi sostenibili da tre punti di vista: ambientale, economico, sociale. Il mio sogno è che si apra una fase di rinascimento urbano che coinvolga urbanisti e artisti.</p>
<p style="text-align:justify;">Un modello che ci auguriamo possa arginare questo annoso problema diventando quindi un modello applicabile in generale a tutti i grandi centri urbani.</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[8 luglio 2008, Beppe Grillo a Piazza Navona]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=272</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 08:12:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4NyY31ulZoU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/4NyY31ulZoU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Report dell'assemblea per preparare insieme la "MARCIA DELLA CONVIVENZA".]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=321</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 10:11:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=321</guid>
<description><![CDATA[Ieri c&#8217;è stata l&#8217;assemblea interessante che ha fatto seguito all&#8217;appello di Don S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri c'è stata l'assemblea interessante che ha fatto seguito all'appello di Don Santoro e della comunità de "Le Piagge" di Firenze. <a href="http://andreatj.wordpress.com/2008/06/06/lettera-aperta-dalla-comunita-delle-piagge-firenze/" target="_blank">Vedi qui il testo della Lettera.</a></p>
<p>Alla serata <strong>Don Santoro</strong>, proponeva di iniziare a costruire un percorso tra cittadini e tra religioni e non religiosi, tra uomini semplicemente, che vogliono scegliere la convivenza come elemento essenziale su cui progettare il futuro della città e del paese.</p>
<p><span style="color:#3366ff;"><em>Condotto dalla paura, l'egoismo viene innalzato a prassi politica: le azioni politiche dovrebbero cercare il bene comune, per uscire insieme dalle difficoltà, invece inseguono solo il bene privato ed individuale, "insieme" non esiste! E in nome dell'individuo, solo e chiuso in se stesso, ogni giudizio diventa equidistante, si annega nel qualunquismo, appagati e rabboniti in una sonnolenza politica, religiosa e sociale, che toglie la voglia e il coraggio di pensare.</em></span></p>
<p><strong>Chiedere a chi governa di esserne partecipe e consapevole.</strong></p>
<p>L'invito era stato mandato a tutte le parrocchie fiorentine, che se non sbaglio sono circa 400 !!<br />
Hanno risposto solo in 3, e non tutte positivamente.</p>
<p>Come si può pensare che ci sia lo spazio di aprire un dialogo sulla convivenza, sui diritti civili, se non abbiamo desiderio di dialogo tra di noi?</p>
<p>Ci sarà un prossimo incontro il 7 luglio, sempre al circolo Il Pozzo a Le Piagge, via Lombardia 1.<br />
La data ipotetica è per il 22 luglio per un primo evento, e una vera marcia a Firenze a settembre, con partenza da Le Piagge fino al centro storico.</p>
<p>Per aggiornamenti sarà utilizzato il blog:<br />
<a href="http://culturaaltra.blogspot.com/" target="_blank">culturaaltra.blogspot.com/</a><img class="brImage" src="http://img1.dev.meetupstatic.com/img/clear.gif" alt="" width="0" /></p>
<p>Tj</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Firenze, 3 luglio 2008. Presidio-corteo contro le leggi vergogna]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=318</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 11:07:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=318</guid>
<description><![CDATA[Liberacittadinanza
Comitato per la difesa della Costituzione - Fi
Associazione per la Sinistra Unita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liberacittadinanza<br />
Comitato per la difesa della Costituzione - Fi<br />
Associazione per la Sinistra Unita e Plurale - Fi<br />
Unaltracittà/Unaltromondo</strong></p>
<p><strong>Giovedì 3 luglio, presidio-corteo da piazza Ghiberti a piazza S. Firenze<br />
(partenza ore 21.00 da piazza Ghiberti, arrivo dinanzi al Tribunale intorno<br />
alle 22.00)</strong></p>
<p><strong>TORNANO LE LEGGI VERGOGNA:<br />
razzismo, colpi di spugna, controllo su magistratura e informazione,<br />
demagogia e impunità</strong></p>
<p>Una legge sulla sicurezza che <strong>invece di proteggere i cittadini addita gli<br />
immigrati come agenti principali del crimine</strong> e i nomadi come fonte<br />
principale del disordine.</p>
<p>Una legge che <strong>sospende i processi per i reati per cui la pena non sia<br />
superiore a 10 anni di detenzione: per sottrarre Berlusconi al suo processo<br />
si rinuncia a rendere giustizia a decine di migliaia di parti lese</strong>. Tra gli<br />
altri saranno sospesi i processi per i fatti di Genova 2001.</p>
<p>Una legge <strong>per impedire ai magistrati di usare le intercettazioni e ai<br />
giornalisti di pubblicarle.</strong></p>
<p>Un progetto di <strong>finanziaria che tacita i poveri con la promessa di un'elemosina<br />
e lusinga i ricchi con la speranza di nuove evasioni fiscali</strong> occultate dalla<br />
minaccia ipocrita di maggiore severità verso banche e petrolieri.</p>
<p><strong>Una legge che inventa la salvaguardia per le alte cariche dello Stato solo<br />
per proteggere in modo definitivo Berlusconi da vicende giudiziarie presenti<br />
e future.</strong></p>
<p>Mentre nel Paese c'è bisogno di politiche che affrontino le difficoltà di<br />
lavoratori, pensionati precari e disoccupati,<br />
il presidente del consiglio sostiene di essere stato scelto dal popolo e<br />
quindi può fare ciò che vuole, ma <strong>il rapporto diretto e a senso unico tra<br />
capo e popolo nega la democrazia rappresentativa</strong>.</p>
<p>Tutti coloro che non vogliono cedere allo svuotamento della democrazia reale<br />
e della Costituzione sono invitati a manifestare la loro volontà di lotta.</p>
<p>HANNO ADERITO:</p>
<p>ANPI Oltrarno , Arci comitato territoriale di Firenze,Cantiere Sinistra Q4, Circolo Ricreativo Culturale Brozzi, FLC-CGIL Università di Firenze, Ass. Grosseto per la Costituzione, Gruppo Consiliare in Palazzo Vecchio PRC, Gruppo Noallasokkagakkai, Legambiente Toscana, Libere Tutte, Meetup Amici Beppe Grillo di Empoli, RSU Ateneo fiorentino, IDV Toscana e Provincia di Firenze, Sinistra Democratica ? Firenze, Statunitensi contro la guerra (Firenze), Verdi ?Firenze ?Provincia ?Regione, Verità e giustizia per Genova</p>
<p>per adesioni individuali e collettive scrivere a:<br />
trelugliofirenze@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Firenze, Spazio Multietnico o ghetto?]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=202</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 11:00:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Vota il video su Current.tv
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KzJ-w1_wmPU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/KzJ-w1_wmPU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></a></p>
<h2>Vota il video su <a href="http://current.com/items/89067135_firenze_spazio_multietnico_o_ghetto" target="_blank"><span style="color:#ff00ff;"><strong>Current.tv</strong></span></a></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marco Travaglio - I maiali sono piu' uguali degli altri]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=349</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 07:39:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zlUKsxsfnJ8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zlUKsxsfnJ8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Mukki Parte Seconda: La storia della Centrale del latte ]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=291</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 16:56:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=291</guid>
<description><![CDATA[Inizialmente  la diffusione di latte a Firenze, era perpetrata ad opera di contadini direttamente i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>Inizialmente  la diffusione di latte a Firenze, era perpetrata ad opera di contadini direttamente in stalla o a domicilio che possedevano pochi capi di bestiame, recipienti e misurini. Nel 1934 la municipalità di Firenze costituisce tre Consorzi per la conservazione e la distribuzione del latte fresco in corrispondenza alla crescente richiesta di una cittadinanza in continuo aumento. Nasce così, la base per la realizzazione di un unico stabilimento centrale per la produzione del latte. Nel primo dopoguerra, grazie alla determinazione del nuovo sindaco Giorgio La Pira, si costituisce il Consorzio per la centrale del Latte di Firenze SpA, il cui capitale sociale era di 5.250.000 lire, rappresentato da 5.250 azioni, suddivise tra il Consorzio Agrario (2.500), la Cooperativa Latte e Derivati (2.500), la Cassa di Risparmio di Firenze (125) e la Banca Nazionale del Lavoro (125).</div>
<p>Sono tre i principi di riferimento a cui La Pira si ispira per la fondazione del Consorzio:<br />
- Presidiare la qualità e la salubrità del prodotto<br />
- Incentivare lo sviluppo della zootecnia locale offrendo, garanzie e supporto economico agli allevatori del territorio<br />
- Adeguare l’Azienda alle sfide del mercato<br />
Nel 1954 si da via alla produzione e nei futuri anni si arriva ad un monopolio del mercato, detenendo l’esclusiva nella raccolta, nella produzione e distribuzione del latte.<br />
E’ intorno alla metà degli anni sessanta, che il Comune di Firenze decide di acquistare il 95% delle azioni in seguito al fallimento della Cooperativa latte e derivati, ma sarà nel 1983, con la fusione della centrale di Pistoia e l’acquisizione del Centro Latte Lucca del 1998, che si arriverà all’attuale composizione societaria.<br />
Nel 2003 si tenta la vendita dell’Azienda, acquirente la Parmalat. Le motivazioni che spingono a questa scelta, sono dettate dall’obbligo di lasciare lo storico stabilimento di via Circondaria, per dare spazio ai cantieri della nuova stazione dell’Alta velocità, e quindi per la costruzione di un nuovo impianto. La vendita sfuma e la società sarà costretta ad affrontare le spese per la realizzazione di un nuovo stabilimento in via dell’Olmatello, tuttavia rimane sempre aperta la questione sulla vendita della società, questione rafforzata dalla finanziaria 2007 che obbliga gli enti locali a non assumere o mantenere, direttamente o indirettamente, azioni di società, non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Al momento, l’Azienda, non risulta tra le società finalizzate agli scopi istituzionali del Comune, non ci sono produttori di latte sul territorio comunale, e quindi è tutto rimesso nelle mani del consiglio che dovrà decidere entro giugno 2009. Sono stati cercati accordi con la Provincia, la Regione e la Camera di Commercio in questi ultimi anni, ma non si è raggiunto niente di definitivo; il timore è quello che arrivi una multinazionale e che faccia sfumare tutte le buone intenzioni del progetto, sulla incentivazione del territorio, sotto tutti i punti di vista.</p>
<p><strong>La situazione attuale della Centrale del latte Mukki</strong><br />
Attualmente la Centrale del latte di Firenze Spa è posseduta dal Comune di Firenze per il 63% delle azioni, dal Comune di Pistoia per il 27%, dal Consorzio provinciale di Livorno per il 9,9%, dall’Ente Cassa di Risparmio e la Bnl, che entrarono alla fondazione del Consorzio del latte con 125mila lire nel 1951, per una quota azionaria dello 0,005% ciascuno.<br />
Con un fatturato di 100 milioni di euro l’anno, il bilancio è stato chiuso nel 2007 in rosso con un deficit di 2,3 milioni di euro, confermando le previsioni del piano industriale 2007-2011 che prevede una parità nel 2009. L’azienda è sana, con 200 dipendenti, un indotto di 1.000 (sono 160 i padroncini che trasportano latte) e diecimila clienti (il 60% alla grande distribuzione), ha sempre prodotto utili e si trova a dover fare i conti con i mutui che ha acceso per costruire il nuovo stabilimento nell’area Mercafir di Novoli. L’indebitamento è di oltre 60 milioni di euro e grava sull’azienda con 3,8 milioni di euro all’anno, ma ha prodotto un aumento di capitale consistente e a portato l’azienda ad essere una tra le più competitive d’Europa.<br />
Secondo il presidente Paolo Bambagioni sono tre i punti da affrontare ed integrare nel piano industriale.<br />
Il primo riguarda una ricontrattazione dei mutui con gli istituti bancari per spalmare negli anni gli oneri, e rendere meno pesante le voci finanziarie sugli esercizi annuali<br />
Il secondo riguarda una diminuzione del personale, per 28 posti lavoro, ereditati dalla chiusura degli stabilimenti di Pistoia e Livorno, con una mobilità già concordata con i sindacati.<br />
Il terzo punto riguarda il costo delle materie prime: il costo del petrolio in aumento ed il costo del foraggio, sempre in aumento grazie al dirottamento dei contributi a favore della produzione di combustibile ecologico, grava sulla Mukki per 1,250 milioni di euro in più.</p>
<p>Da tutto questo si può dedurre solo una amara constatazione, i tre punti, che con tanto entusiasmo, Giorgio La Pira proclamò, si può dire che sono falliti tutti. Il primo, il presidio di un prodotto di qualità e salubrità, è fallito perché il latte, che subisce una serie di lavorazioni e compensazioni, ha assunto la caratteristica di un alimento sterile, con l’aggiunta di sostanze chimiche in qualche caso, ma di questo ne parleremo più accuratamente nel prossimo capitolo. L’incentivazione alla zootecnia, pure, visto che su tutto il territorio fiorentino, non esiste più una stalla e che, addirittura le stalle del Mugello, sono messe a rischio dal fallimento del progetto in vista di una effettiva vendita della Mukki. Il terzo punto, l?adeguamento dell?Azienda sul mercato, è in equilibrio precario, visto che dopo tanti anni di bilanci positivi, vuoi per una cosa o vuoi per un'altra cosa, sono arrivati i bilanci in rosso.</p>
<p>Alessandro Ianini</p>
<p>Pubblicato da <a href="http://www.grillonews.com/content/view/237/1/" target="_blank">Grillonews.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
