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	<title>nord-e-sud &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "nord-e-sud"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 00:27:22 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[San Gregorio Matese(Ce)- 8 Agosto convegno: "Briganti e senatori"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3545</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 18:34:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[San Gregorio Matese(Ce)- Nella splendida cornice di Villa Ginevra si svolgerà il prossimo 8 agosto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>San Gregorio Matese</strong>(Ce)- Nella splendida cornice di Villa Ginevra si svolgerà il <strong>prossimo 8 <a href="http://www.lenottideibriganti.it/immagini/copertina.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.lenottideibriganti.it/immagini/copertina.jpg" alt="" width="254" height="180" /></a>agosto</strong> il convegno "<strong>Briganti e senatori</strong>". Un'occasione di confronto per riesaminare le vicende drammatiche degli anni che seguirono l'unità d'Italia, quando la repressione piemontese produsse nelle regioni meridionali condizioni di estrema povertà. Organizzato nell'ambito della tre giorni "<a href="http://www.lenottideibriganti.it/" target="_blank">Le notti dei briganti</a>" dedicata alla cultura ed alle tradizioni legate al fenomeno del brigantaggio meridionale, il convegno sarà introdotto dal sindaco <strong>Antonio De Lellis</strong>, cui seguiranno le relazioni di <strong>Onorato Bucci</strong>, ordinario di Diritto Romano presso l'Università del Molise e di <strong>Alberico Bojano</strong>, medico autore di molti studi storici sulle vicende ottocentesche del Matese. Costui è anche il curatore del video "I briganti del 1860", una rilettura delle vicende postunitarie effettuata attraverso frammenti di film famosi, tra i quali "Il gattopardo", "O rre", "Allonsanfan", "Il brigante di Tacca di lupo". Il video, che sarà proiettato in anteprima durante la manifestazione, ripercorre la storia del tentativo di riscatto operato da migliaia di meridionali in reazione all'occupazione militare dei Savoia.  Il convegno avrà inizio alle ore <strong>20 presso</strong> <strong>l'aula consiliare del Municipio</strong>, situato nella villa Ginevra di San Gregorio Matese. A seguire una esibizione di gruppi folk e degustazione di prodotti tipici. Per qualsiasi informazione si può consultare anche il sito web <a href="http://www.lenottideibriganti.it">www.lenottideibriganti.it</a>  (Comunicato inviato da Ass. Boiano)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Grazzanise(Ce)- Tavola rotonda Covevest: QUESTIONE MERIDIONALE al CENTRO del DIBATTITO]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2576</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:09:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prevista per Venerdi 6 giugno, alle ore 20, una Tavola Rotonda cui contribuiranno esperti  di diver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/LUCCHESE%20prof%20Salvatore.jpg" alt="" width="182" height="173" />Prevista per Venerdi 6 giugno, alle ore 20, una Tavola Rotonda cui <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.pontelandolfonews.com/assets/images/Rubrica/Agosto%201861/brigantedama.jpg" alt="" width="190" height="125" />contribuiranno esperti  di diverso orientamento storiografico: Tufariello, Falcone, Sergio, Lucchese e Gucchierato.</p>
<p><strong>Grazzanise(Ce)-</strong> <em>( di Raffaele Raimondo)</em> Il "Federalismo fiscale" può essere considerato, in termini di stringente attualità, l'ultimo capitolo dell'antica e controversa "Questione meridionale". Saremmo, dunque, ad un bivio epocale: o il Sud del nostro Paese rischia di arretrare ed impoverirsi ancor più oppure dovrà germogliare ed esplicarsi in forme del tutto nuove ed efficaci uno ‘scatto d'orgoglio' che necessariamente implica la mobilitazione di una mentalità ‘di rottura definitiva' col passato e nel contempo un decisivo ‘banco di prova' dell'intelligenza e della creatività del Mezzogiorno d'Italia, in parallelo con una massiccia lotta di liberazione ‘a tutto campo' dai condizionamenti di varia specie che finora hanno tarpato le ali dello sviluppo.Il Cocevest (Comitato per la celebrazione degli eventi storici) <!--more Continua a leggere-->non può, tuttavia, tentare un simile approccio anzitutto culturale e sociale senza provvedere ad un minimo di analisi storica, appunto, delle ragioni che nei secoli e nei decenni trascorsi hanno condotto all'odierna situazione; d'altronde anche l'impianto di carattere formativo dedicato specialmente ai giovani frequentanti il corso -avviato nel gennaio di quest'anno e che si prolungherà fino al maggio del 2009- impone prudenza e, comunque, recupero dell'obiettività dei macro e microfatti storici pregressi su cui poi articolare adeguate riflessioni ed approfondimenti opportuni, affinché i giovani possano fruire propedeuticamente di un' informazione essenziale (in mancanza della quale ogni valutazione critica rischierebbe di franare nel qualunquismo o nella passionalità politica) e disporsi poi ad ascoltare fertili confronti. Solo tale ipotizzato percorso potrebbe infine garantire un minimo di consapevole partecipazione giovanile ad un segmento di un dibattito che risale almeno alla metà del XIX secolo e che rimane "ferita scoperta" nel tempo in cui viviamo. A questo articolato fine punta la <strong>Tavola Rotonda</strong>, programmata per venerdi <strong>6 giugno</strong>, con inizio <strong>alle ore 20</strong>, nell'oratorio dell'Annunziata in Via Annunziata a Grazzanise. Relatori: <strong>Saverio Tufariello </strong>(Dirigente scolastico Itg  "Nervi" - Santa Maria Capua Vetere); <strong>Michele Falcone </strong>(Responsabile provinciale  di "Rinnovamento Missino"), che tratterà lo specifico tema "Excursus  storico  sulla  ‘Questione  meridionale'  nel  periodo  1922-1943"; <strong>Piero Sergio</strong> (Pensionato); <strong>Salvatore Lucchese</strong> (Istituto Campano Storia della Resistenza "V.Lombardi", nella foto in alto) che ha titolato il suo intervento d'inizio:  "Il Federalismo nella cultura politica meridionale: <strong>Napoleone Colajanni e Gaetano Salvemini</strong>" ed <strong>Antonio Gucchierato</strong> (Portavoce del Forum "Rachel Corrie" per la Pace,  la Legalità e la Solidarietà fra i Popoli). Il <strong>prossimo Incontro</strong> dell'impegnativo itinerario cocevestino è pianificato per domenica <strong>14 settembre 2008</strong>, alle ore 10, nella stessa sede, dove il dottor <strong>Salvatore De Martino </strong>terrà una composita relazione sulla problematica<strong> "Aspettativa di vita nel territorio domizio: quale futuro?" .</strong> (Articolo a cura el giornalista <strong>Raffaele Raimondo</strong> )<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
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<title><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- SOS Malaria… nel Burinka.]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2377</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 15:59:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- (di Nico Brunelli) Il Progetto SOS Malaria per la comunità del Burkina Faso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.parrocchieportosantostefano.it/Immagini/don%20sandro%20al%20lebrosario.jpg" alt="" width="131" height="202" />Piedimonte Matese</strong>(Ce)- (di <em>Nico Brunelli</em>) Il Progetto <strong>SOS Malaria</strong> per la comunità del Burkina Faso.<img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.sositalia.it/images/bvimages/20070621_0915_centrimedici.jpg" alt="" width="197" height="145" /> Riuscitissima la mostra mercato svoltasi ieri mattina in piazza Carmine, con esposizione al pubblico dei lavoretti realizzati durante il corso di un laboratorio di ceramica, dagli alunni della scuola elementare G.G. D'Amore. Il Progetto, denominato "SOS Malaria regaliamo un sorriso", è stato coordinato dall'insegnante Gina Pitò. Ceduti agli interessati intervenuti direttamente dalle mani dei bambini, a seguito di un'offerta volontaria, veri e propri capolavori che nulla hanno da invidiare a quelli delle più note ceramiche Cerretesi. Infatti, a fine manifestazione, sono stati raccolti circa 500.00 euro che verranno devoluti ai bambini della Comunità africana in Burkina Faso per le vaccinazioni contro la malaria. In Africa il 60% delle mortalità dei bambini è causato dalla Malaria <!--more Continua a leggere-->che se curata entro i primi tre giorni, si guarisce in 24 ore. La cura costa circa 10 euro! Ma l'estrema povertà non permette alle loro famiglie di comprare le medicine. Con 10 euro, infatti, si può salvare la vita ad un bambino. Un bellissimo gesto per un'altrettanta nobile causa quello dimostrato ancora una volta dai bambini che, quando si tratta di fare del bene e soprattutto di aiutare il prossimo, indipendentemente da razza, nazionalità, fede religiosa o politica a cui essi appartengono, sicuramente riescono meglio degli adulti. (articolo a cura del giornalista <strong>Nico Brunelli</strong>)</p>
<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/I%20POVERI%20NON%20POSSONO%20ASPET.htm" target="_blank">Leggi e ascolta(Clicca quì): "I Poveri non possono aspettare-Stop alla Povertà"</a>(<a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/I%20POVERI%20NON%20POSSONO%20ASPET.htm">Pace- Obiettivi del Millennio)</a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Italia- 10 maggio: Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2371</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 18:32:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[10 maggio: Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale PER UN FUTURO PIÙ EQUO A MISURA DEL PIAN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.giustiziaepacesibaceranno.org/gpic/content/binary/equosolidal.bmp" alt="" width="202" height="139" /><strong>10 maggio</strong>: Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale PER UN FUTURO PIÙ EQUO A MISURA DEL PIANETA <em>L'associazione di categoria AGICES chiama istituzioni e consumatori a ‘premiare' il commercio equo perché è sempre più amico dell'ambiente</em></p>
<p><strong>Roma</strong>, - 5 mag - Duemila scienziati del Gruppo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (IPCC) nel 2006 hanno lanciato un allarme storico: il riscaldamento dell'atmosfera ha superato il punto di non ritorno. Dal 1970 ad oggi le emissioni di gas serra prodotte da energia, trasporti, agricoltura e industria sono aumentate del 70% ed oggi raggiungono 50 miliardi di tonnellate di anidride carbonica l'anno. Su questa strada non c'è futuro per nessuno, e in particolare per i più poveri<!--more Continua a leggere-->.  Il 10 maggio le organizzazioni equosolidali di tutto il pianeta celebreranno la Giornata Mondiale del Commercio Equo, e l'International Fair Trade Association, che associa oltre 300 organizzazioni equosolidali in più di 70 Paesi del mondo ha lanciato, insieme a tutto il movimento, la propria sfida contro il riscaldamento globale dell'atmosfera. L'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale AGICES, socia italiana di IFAT insieme a AltraQualità, Commercio Alternativo, Ctm altromercato, Ctm Agrofair, Chico Mendes, LiberoMondo, Equoland Equomercato, FairWatch, Roba, Cresud e Conges, raccoglie la sfida e la rilancia con i suoi soci, chiedendo alle istituzioni e ai consumatori di premiare e sostenere le organizzazioni nel loro cammino verso la sostenibilità. Le comunità più povere e marginalizzate di tutto il mondo, dalle quali proviene la maggioranza dei produttori equosolidali, hanno l'impronta ecologica più leggera sul pianeta perché consumano meno di tutti. Hanno, per di più un accesso limitatissimo ai benefici della globalizzazione mentre regole commerciali ingiuste sottraggono loro risorse e prodotti al minimo costo impedendogli, al tempo stesso, di costruire mercati locali autonomi e sostenibili. Esse, però per di più, subiscono più duramente gli impatti diretti della crisi ambientale generale e del riscaldamento atmosferico. Uragani, innalzamento del livello del mare, inondazioni e siccità mietono vittime innanzitutto tra i più poveri: le alluvioni del 2007, ad esempio, hanno colpito più di 250 milioni di persone in Asia meridionale, Africa e Messico. L'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale - che raccoglie oltre 100 organizzazioni del commercio equo italiano e oltre 250 punti vendita, invita i suoi soci a intensificare i propri sforzi per rendere sempre più sostenibili i propri progetti anche se deve constatare che tanta strada è stata fatta in questa direzione. "E' vero, molti dei nostri prodotti arrivano da lontano - spiega la presidente di AGICES Grazia Rita Pignatelli - ma di anno in anno la loro qualità sociale cresce e il loro impatto ambientale a livello locale si riduce. Molte organizzazioni di importazione italiane stanno accompagnando e sostenendo le comunità dei produttori nelle riconversioni biologiche ed ecologiche delle produzioni agricole ma non solo. Gli artigiani equosolidali spesso tessono, intagliano, compongono e trasformano ancora a mano le proprie creazioni, trasformando così in oggetti unici materie prime altamente sostenibili come, ad esempio, bamboo, canapa, carta di riso e rifiuti. Cresce il numero dei prodotti certificati, dagli alimenti, ai tessuti, ai mobili. Si moltiplicano i progetti di sostegno alla creazione di punti vendita e di mercati equosolidali locali, soprattutto nei Paesi emergenti. Il packaging è ridotto al minimo rispetto ai prodotti delle imprese convenzionali, gli imballi provengono sempre più da materia prima riciclata, alcuni prodotti sfusi non alimentari, come i detersivi, cominciano ad essere venduti "alla spina", riducendo il ricorso a contenitori plastici". Non possiamo dimenticare come i piccoli e poveri della terra, conclude Pignatelli "sono vittime dell'impatto ambientale causato dai Grandi e dai Paesi emergenti, e il Commercio equo e solidale assicura loro un canale di vendita progressivamente più sostenibile mentre, a volte, il mercato convenzionale risponde alla richiesta di filiere pulite da parte dei consumatori cambiando repentinamente fornitori e senza offrire loro una possibilità di miglioramento delle tecniche di coltivazione". AGICES chiede: - ai suoi soci, di promuovere iniziative pubbliche e di esporre, anche virtualmente sul web, nella giornata del 10 maggio i prodotti equosolidali più amici nell'ambiente in spazi dedicati, invitando i consumatori a provarli e a spiegare loro l'importanza di questa scelta;- alle istituzioni, a livello nazionale e locale, di sostenere con sempre maggiore attenzione e con specifiche azioni i progetti di riconversione biologica e di promozione della sostenibilità sociale e ambientale,promossi dalle organizzazioni eque e solidale, premiando con specifici capitolati degli acquisti pubblici - come già succede in diverse Regioni italiane - i prodotti più sostenibili;- ai consumatori, di premiare con un consumo critico e attento i prodotti equosolidali. Una scelta sempre più condivisa visto che in Europa i consumi di prodotti equi negli ultimi cinque anni sono cresciuti di circa il 20% l'anno. (Comunicato inviato da Movimento per la Pace)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Caserta- I veleni del nord scaricati al sud e poi denigrano la mozzarella di bufala ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2344</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 15:14:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA (Ce)– (di Nunzio De Pinto) Che le industrie nordiste per decenni avessero spa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;"><strong>SAN NICOLA LA STRADA</strong> (Ce)– (di <em>Nunzio De Pinto</em>) Che le industrie nordiste per decenni <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.comune.cancelloedarnone.ce.it/img/mozzarella.jpg" alt="" width="120" height="101" />avessero sparso i loro rifiuti, anche pericolosi, in quella che un tempo i romani chiamavano “Campania Felix”, è noto a tutto, ma <strong>Nicola Casale</strong>, dirigente del Comitato delle Due Sicilie, di cui il sannicolese Fiore Marro e segretario nazionale, denunzia l’ennesima truffa delle aziende del Nord. “Dopo le vongole avvelenate di Porto Marghera del 2004, pescate nei pressi del Petrolchimico e piazzate nei mercati di tutta Italia, sud compreso” – ha affermato l’esponente del CDS – “dopo il latte scaduto nel 2005, riciclato con acqua e sale dal “Centro Latte Mantova” e dalla Agricomex di Milano; dopo l’azienda di Bologna che produceva ovoprodotti destinati all’industria alimentare, con uova marce, addirittura con presenza di vermi, questo nel dicembre 2005, ecco l’ennesima truffa alimentare nell’evoluto e civile nord Italia<!--more Continua a leggere-->. In provincia di Torino” – ha aggiunto – “sono state scoperte 18 tonnellate di prodotti surgelati in un’azienda di Collegno, prodotti ittici in maggioranza, scaduti anche da dieci anni, pronti ad essere distribuiti sul mercato (per fortuna del nord), con etichette fasulle riportanti date di scadenza anteriori a quelle originarie. Quella delle truffe alimentari” – sottolinea Casale – “ormai è una pratica diffusa, specialmente nel nord Italia. Personaggi senza scrupoli mettono a repentaglio la salute pubblica per scopi di lucro. In questo scenario, passato attraverso poche righe di giornale, si è consumata una vera e propria gogna mediatica sulla nostra gustosissima e genuina Mozzarella di Bufala. Ma lo scopo, in questo caso, probabilmente non era quello di informare l’opinione pubblica sulla pericolosità di un prodotto, ma” – prosegue – “senz’altro quello di favorire la produzione e la commercializzazione di mozzarelle di aziende del nord. Lo prova il fatto che al resoconto finale, le analisi effettuate sul prodotto hanno dato assoluta garanzia sulla sicurezza del consumo di Mozzarella di Bufala Campana. A questo punto, io, personalmente, mi tengo la mia mozzarella di bufala e lascio mangiare a loro i prodotti marci e contraffatti che confezionano”. Come dare torto all’esponente duosiciliano ? (Articolo a cura del giornalista <strong>Nunzio De Pinto</strong>)<br />
Pubblicatod a red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d" </p>
<p></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Villa Literno(Ce). "Due Sicilie - l'invasione" il libro di Don Bruno Lima]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2210</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 17:47:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Rivisitazione storica dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, al libro di don Bruno Lima contribuisce anch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.eleaml.org/images/2sicilie_am2003.jpg" alt="" width="111" height="157" />Rivisitazione storica dell'Unità d'Italia, al libro di don <strong>Bruno Lima</strong> contribuisce anche Ruggieri.</p>
<p><strong>Villa Literno</strong>(Ce)-Si chiama "<strong>Due Sicilie</strong> - l'invasione" il libro di Don Bruno Lima, presidente internazionale dell'associazione "Uomo e Società", pubblicato dalle edizioni Fede&#38;Cultura, che accoglie fra gli altri un contributo di Gennaro Ruggieri, presidente della Pro Loco di Villa Literno nonché coordinatore regionale della medesima associazione. Don Bruno, presidente dell'Istituto di Studi Giuridici Economici e Sociali Internazionali, professore di Diritto Canonico presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose dell'Aquila<!--more Continua a leggere-->, collaboratore della cattedra di Diritto Ecclesiastico nella facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Palermo e della cattedra di Diritto dell'Unione Europea presso la facoltà di Scienze Politiche de "La Sapienza" di Roma, da anni affianca alla sua attività ecclesiastica un lavoro di ricerca storico-giuridica che lo ha portato a redigere numerosi testi di revisione storica. Questo, in particolare, affronta la genesi dell'annosa "questione meridionale" individuando il processo di unificazione politica dell'Italia come niente di meno che un'invasione perpetrata a danni del popolo meridionale per esclusivi fini economici. Operando una sorta di rivendicazione morale a favore dei popoli del Sud, vengono sviscerati i retroscena di quell'odissea incompiuta delle genti meridionali che ne ha segnato tragicamente la storia fino al presente.<br />
Il volume sarà a breve disponibile presso la locale Biblioteca Comunale "Dionigi Iannone" di via Chiesa e nei prossimi mesi sarà presentato in provincia di Caserta, probabilmente al teatro di corte. (Comunicato inviato da <strong>Pietro Cuccaro</strong>, ufficio stampa comune)</p>
<p> Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Frattamaggiore(Na)-Il Caso, Precario Eugenio Maiello: "Strappo il mio contratto"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2178</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 18:04:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;VENERDI STRAPPERO&#8217; PUBBLICAMENTE IL MIO CONTRATTO DI LAVORO SE NON AVRO&#8217; RISPOSTE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/protesta%20maiello%203.3.08%20(6).JPG" alt="" width="160" height="183" />"VENERDI STRAPPERO' PUBBLICAMENTE IL MIO CONTRATTO DI LAVORO SE NON AVRO' RISPOSTE", E' L'ANNUNCIO DEL LAVORATORE PRECARIO CHE DA CINQUE GIORNI PROTESTA DAVANTI AL COMUNE DI FRATTAMAGGIORE.</p>
<p><strong>Frattamaggiore</strong>(Na)-Siamo al 5° giorno di protesta davanti al comune di Frattamaggiore, per l'assistente sociale, precario <strong>Eugenio Maiello</strong>. Il lavoratore precario della pubblica amministrazione, dichiara di aver subito la minaccia della risoluzione del contratto ed è per questo che nei giorni scorsi ha avuto la solidarietà di politici ed amministratori. Maiello, chiede l'apertura di una vertenza che riguardi le condizioni dei lavoratori precari della P.A. che si occupano di politiche sociali per l'ambito Na 5<!--more Continua a leggere-->. "Nella mattinata di venerdi 11, - dichiara - se non venisse accolta la mia richiesta di aprire un tavolo di trattative, strapperò pubblicamente il mio contratto di lavoro"(Comunicato inviato da Sessa Rocco)</p>
<p>Leggi articolo correlato(STORIA)clicca sulla scritta di seguito:"<a title="FRATTAMAGGIORE (NA)- Singolare protesta di Eugenio Maiello, assistente sociale" rel="bookmark" href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/04/03/frattamaggiorene-singolare-protesta-di-eugenio-maiello-assistente-sociale/"><span style="color:#676e04;">FRATTAMAGGIORE (NA)- Singolare protesta di Eugenio Maiello, assistente sociale</span></a>"</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Italia(Caserta e prov.)-Morti bianche, la rabbia e l’indignazione della pacifista Agnese Ginocchio ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1948</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 19:47:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1948</guid>
<description><![CDATA[La pacifista lancia l&#8217;appello a non votare per chi permette questo stato di cose
Italia ( CASE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/AGNESE%20GINOCCHIO,%20Cantautrice%20della%20Pace.jpg"><img border="0" align="left" width="429" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/AGNESE%20GINOCCHIO,%20Cantautrice%20della%20Pace.jpg" height="524" style="width:147px;height:185px;" /></a></strong><strong><font color="#003366">La pacifista lancia l'appello a non votare per chi permette <img border="0" align="right" width="180" src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2008/03/05/0JX94D5M--180x140.jpg" height="140" />questo stato di cose</font></strong></p>
<p><strong>Italia</strong> ( CASERTA e prov.) - ( di <em>Nunzio De Pinto</em>)La tragedia dei cinque lavoratori morti alla Truck Center di <strong>Molfetta</strong>(Bari) ha scatenato la rabbia e l'indignazione della pacifista e paladina dei diritti umani, civili e sociali per eccellenza, <strong><a href="http://www.agneseginocchio.it">Agnese Ginocchio</a></strong>. <em>"<a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Tutti%20i%20diritti%20Umani.(Agnese).htm">Tutti i diritti umani sono i diritti di tutti gli uomini..(leggi).."</a></em><a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Tutti%20i%20diritti%20Umani.(Agnese).htm"> </a>così la rappresentante del Movimento per la Pace di Terra di lavoro ed in Italia, lancia il suo "grido di dolore e di sdegno" per l'ennesima tragedia delle morti bianche.  "Tutti i diritti umani" - ha aggiunto Agnese Ginocchio - "erano anche di <strong>Michele, Luigi, Biagio, Guglielmo</strong> e di <strong>Vincenzo</strong> morti sul posto di lavoro soffocati dall'inalazione di zolfo proveniente dalla cisterna killer. Diritti violati, usurpati, diritti defraudati, come la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro, la precarietà di ogni genere, la disoccupazione, lo sfruttamento, il lavoro minorile, il lavoro nero e quello a tempo determinato, che non offrono ne sicurezza ne futuro al lavoratore. <!--more Continua a leggere-->Tutto ciò" - sottolinea la pacifista - "sono gravi violazioni dei diritti umani, sociali e civili che riguardano non una sola fascia della società bensì l'intera nazione. Dobbiamo alzare forte la nostra voce contro questi scempi, contro questi veri e propri attacchi alla vita, al futuro ed alla dignità dell'uomo. Dobbiamo alzare la nostra voce e gridare forte che è una VERGOGNA. Una vergogna che ancora oggi, a sessanta anni dal sessantesimo anniversario della nascita della Costituzione Italiana e dal sessantesimo anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani, possano accadere simili tragedie.  Non é giusto che operai e lavoratrici paghino a prezzo della propria vita le decisioni scellerate di una politica che ha profondamente deluso le aspettative degli italiani e provoca sentimenti di antipolitica. Ma dove si trovano oggi" - si chiede amaramente Agnese Ginocchio - "quei politici che sanno fare del loro, un ruolo di "servizio per la gente", a tutela della vita, dell'ambiente, del lavoro e del bene comune? I nostri politici sono capaci solo di fare bei discorsi e promesse a vuoto. Diventa necessaria una mobilitazione di massa popolare, dobbiamo alzare la voce e protestare contro questo stato di potere, chiedere di attuare piani di sicurezza, di verificare controlli con ispezioni periodiche nella fabbriche, perché soprattutto la vita degli operai abbia massima tutela e sicurezza sul lavoro. I trasgressori siano puniti con gravi pene e sanzioni. È ora di svegliarci" - conclude Ginocchio - "non andate a votare nuovamente per chi (amici &#38; c) ci ha intrappolati in questa gabbia di soprusi e di illegalità, di tradimenti e di omertà, di mafie e di ingiustizie di ogni genere. Altrimenti per l'Italia non ci sarà più via di scampo".  (Articolo a cura del giornalista <strong><em>Nunzio De Pinto</em></strong>)</p>
<p><a href="http://movimentopaceambasciatori.blogspot.com/2008/03/tragedie-e-morti-bianche-la-pacifista.html">Leggi articolo correlato all'argomento (clicca quì per aprire la pagina)</a><br />
Pubblicato da red. prov. "<strong>Alto Casertano-Matesino &#38; d</strong>"</p>
<p align="left"><strong>Attenzione</strong>: Per la diffusione e la pubblicazione di tutti gli articoli pubblicati sul nostro portale si prega di citare in chiaro tutte le fonti, compresa quella del portale così come viene da noi riportata al termine di ogni articolo</p>
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<title><![CDATA[UGL CASERTA: Senza sostegno alle famiglie, al sud poveri per sempre]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1772</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 16:43:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caserta- &#8220;Le dichiarazioni riguardanti il tesoretto, rilasciate oggi del ministro Padoa-Schiop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="164" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Palumbocomunicati.jpg" height="233" style="width:106px;height:149px;" />Caserta</strong>- "Le dichiarazioni riguardanti il tesoretto, rilasciate oggi del ministro <strong>Padoa-Schioppa</strong> sono certamente poco rassicuranti per l'economia italiana, ma non possono e non devono in nessun modo rallentare i necessari interventi a sostegno dei salari." Lo ha affermato <strong>Ferdinando Palumbo</strong><em> (nella foto)</em> Segretario provinciale della Federazione Agroalimentare della Ugl Caserta, a margine di una riunione straordinaria del locale direttivo di categoria. "Le famiglie monoreddito che al sud ed in particolar modo nella provincia di Caserta sono la maggioranza non possono attendere oltre" continua il sindacalista "il governo, qualunque governo, deve necessariamente fare i conti con la loro vicinanza alla soglia di povertà relativa, smettendola di scaricare il problema sulla contrattazione di secondo livello.<!--more Continua a leggere--> " A rincarare la dose <strong>Claudia Giannini</strong>, responsabile alle politiche femminili del lavoro "Le donne occupate nel mezzogiorno sono meno del 35%" spiega "le altre sono quasi obbligate a restare a casa, a causa della situazione economica delle regioni nelle quali vivono, ma anche per la totale mancanza di politiche a sostegno della famiglia. Senza un vero rilancio della occupazione femminile" conclude Giannini "al sud resteremo poveri per sempre."(Comunicato da <a href="http://www.uglcaserta.eu                      ">UGl caserta</a> )<br />
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Gioia del Colle(Bari)- La commemorazione ad un eroe duosiciliano]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/14/gioia-del-collebari-la-commemorazione-ad-un-eroe-duosiciliano/</link>
<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 17:02:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gioia del Colle(Bari) -In una splendida cornice naturale, nella campagna barese, ed avvolti da una b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="200" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/materaNeoborbonici.jpg" height="150" />Gioia del Colle</strong>(Bari) -In una splendida cornice naturale, nella <img border="0" align="right" width="266" src="http://www.ilportaledelsud.org/images/ressa/romanodettosergente.jpg" height="300" style="width:99px;height:134px;" />campagna barese, ed avvolti da una bellissima giornata di sole, si è tenuta la commemorazione al Sergente <strong>Romano</strong>, Eroe da innalzare sull'altare della Patria Duosiciliana. Il suo esempio di abnegazione ed amore per la Nazione Napolitana, al punto di immolarsi per l'onore militare ed a guardia della fede borbonica, dovrebbe essere appreso da tutti gli studenti al di qua del Volturno. Serietà e sobrietà hanno contraddistinto l'evento evocativo, niente moschetti a molla e nessun giullare mascherato, solo uomini e donne del Sud presenti davanti al cippo di pietra di Trani, che ricorda la fulgida figura di questo eroe popolare. <!--more Continua a leggere-->Le parole di Francesco Maurizio Di Giovine, accompagnate dalla marcia reale, hanno suscitato nell'anima dei presenti forti momenti di emozione, palpabile e facile da scorgere nei visi degli intervenuti, facce note agli habituè di fatti borbonici come l'inossidabile Giovanni Salemi o Gaetano Marabello ma anche volti nuovi che infondono la certezza che il risveglio identitario è oramai ad un punto di non ritorno . La giornata si è poi addolcita presso una masseria nei pressi di Massafra, che fu più volte luogo di rifugio del Sergente Romano ed i suoi militi. L'anfitrione dell'intera giornata è stato il dottore Francesco Laricchia, splendido "mediano di spinta" alla Benetti, per usare un termine calcistico. Si è discusso anche delle azioni future da intraprendere per il bene della nostra antica patria. Per il momento si è stabilito che i due nuovi soggetti, Comitati Due Sicilie e Partito del Sud, proseguano distinti e paralleli fino a che non nasceranno i presupposti per mescolare le due forze. Qualche amico presente alla riunione ha espresso la speranza di una esigenza unitaria fra le tante anime meridionaliste, dimenticando forse gli ultimi accadimenti fra Napoli,Caserta e Gaeta. Personalmente, ed a nome del Comitato delle Due Sicilie, non credo ci sia l'occorrenza richiesta, troppa differenza di vedute e di azioni tra le nuove leve con la vecchia nomenclatura duosiciliana e poi la storia di chi percorre ed ha percorso la nostra stessa prospettiva, specie quella irlandese, ci insegnano che per ottenere gli obiettivi non c'è bisogno di unire l'impossibile per arrivare alla meta. Fra i compagni più cari presenti all'evento non posso non citare il mio caro amico Sergio Tau, grande regista televisivo ed appassionato ammiratore del Sergente Romano e oramai biografo dell'eroe per eccellenza del firmamento duosiciliano, il grande Josè Borjes. Gli amici pugliesi dei Comitati Due Sicilie, lungo il tragitto che da Caserta porta a Gioia del Colle, avranno consumato decine di euro per accompagnarmi passo passo fino al cippo di Santeramo, anche se resta la necessità di rivedersi per approntare definitivamente le prospettive unitarie, che sono un punto inderogabile per la strada da intraprendere. Forza e onore. <strong>Fiore Marro</strong> Segretario nazionale Comitati delle Due Sicilie(Comunicato inviato dal giornalista <strong>Salvatore Candalino</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[L' Intervento. Emergenza Rifiuti, ALTO CASERTANO: APPUNTI DI VIAGGIO IN UNA TERRA CHE SOFFRE.. ( di Francesco Fabbri)]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/10/l-intervento-emergenza-rifiuti-alto-casertano-appunti-di-viaggio-in-una-terra-che-soffre-di-francesco-fabbri/</link>
<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 19:05:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ringraziamo il prof. Francesco Fabbri di Firenze, critico musicale e giornalista, turista nella nos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" width="1" src="http://www.agneseginocchio.it/Rifiuti%20Piedimonte%20Matese%20(CE)%20-%2005-01-08/20080105(297-of-1).jpg" height="1" /><img border="0" align="right" width="640" src="http://www.agneseginocchio.it/Rifiuti%20Piedimonte%20Matese%20(CE)%20-%2005-01-08/20080105(297-of-1).jpg" height="427" style="width:227px;height:145px;" /><font color="#000080">Ringraziamo il prof. </font><a href="(http://francescofabbri.altervista.org)"><font color="#000080"><strong>Francesco Fabbri </strong></font></a><font color="#000080">di Firenze, critico musicale e giornalista, turista nella nostra terra per legami affettivi ed amicizie incontrate, (<em>Foto a dx degrado e rifiuti a Piedimonte Matese, autore <strong>Andrea Pioltini</strong> fotoreporter</em>) per questo importante e significativo intervento di riflessione su vari problemi che, partendo da una visita alla Reggia di Caserta,  attanagliano il nostro territorio (viabilità, degrado..) e dulcis in fundo sull' annosa questione dell' Emergenza Rifiuti in Campania che purtroppo non si arresta, ma, come recitano i versi della canzone(demo) ambientalista dell'artista matesina per la Pace </font><a href="http://www.agneseginocchio.it"><font color="#000080"><strong>Agnese Ginocchio</strong></font></a><font color="#000080"> come "</font><a href="http://www.agneseginocchio.it/mp3/Fermate%20il%20Mostro.mp3"><font color="#000080"><strong>Mostro avanza inesorabilmente</strong></font></a><font color="#000080"><strong>..</strong>."venendo a toccare così anche le sponde delle nostre terre dell'alto casertano matesino, un tempo terre incontaminate... Quello che tutti noi ci auguriamo é di non essere completamente travolti e divorati da questi Mostri (politici che hanno permesso lo scempio ambientale dei rifiuti). A maggior ragione urge responsabilità, un immediato cambiamento di rotta e forte mobilitazione da parte della società civile..</font></p>
<p><strong>Piedimonte Matese</strong>(Ce)- ( di<em><strong> Francesco Fabbri</strong></em>) Dico la verità: forte era stata la tentazione di definire "<em>terra in agonia</em>" quella che verrà qui descritta, ma poi vi ho rinunciato per alcuni motivi. Innanzitutto detesto i toni apocalittici da giornalismo d'assalto; in secondo luogo ritengo sempre positivo lanciare un messaggio di speranza, perché se certi problemi sussistono e sono indubbiamente pesanti, è altrettanto vero che nulla è irreparabile e molto si può e si deve fare. Beninteso con grossi sforzi e sacrifici da parte di ognuno. Come recita un acuto adagio, "tutte le generalizzazioni sono pericolose: questa compresa". Dunque non mi arrogo nessuna verità universale, e quelli che seguono sono solo pensieri in libertà, ricavati dai miei soggiorni (dall'ultimo in particolare) nell'Alto Casertano. <!--more Continua a leggere-->Il mio è un "pendolarismo d'amore", dato che da Firenze, la mia città, periodicamente vado a trovare la mia fidanzata, cui sono legatissimo, residente ad Alife. Nulla di scientifico in ciò che leggerete, nessuna statistica minuziosa; ma forse può essere comunque interessante leggere il parere di una persona che viene da fuori. Adoro la zona del Matese. In me, amante della montagna, vedere in lontananza il Monte Miletto rivestito da un candido manto nevoso suscita sempre corroboranti sensazioni vitali. Da Piedimonte mi sono spesso inoltrato, per i miei allenamenti podistici, verso Castello o San Pasquale, oppure nel profondo intaglio che divide tali due siti, la Valle dell'Inferno. Zone in cui si percepisce il palpito di una natura selvaggia. Anche troppo: le antiche, preziose mulattiere che salgono verso quei caratteristici luoghi danno un mortificante senso di abbandono; la Valle dell'Inferno, ad eccezione di poche centinaia di metri, è addirittura impraticabile, dato che rovi e alte sterpaglie impediscono la progressione lungo ciò che non si può più definire ‘sentiero'. Come mi faceva giustamente notare un abitante, quest'ultimo posto potrebbe essere un gioiello, se ben valorizzato: dalla sorgente del Torano intere famiglie potrebbero inoltrarvisi la domenica, scoprendo il gusto di camminare nel verde lungo un terreno poco pendente. E invece no, dappertutto domina l'incuria; è superfluo aggiungere che mancano segnavia e indicazioni di itinerari. Molto positivo è il mio rapporto con la gente di quei paesi. Per me, mezzosangue tosco-trentino, è quantomai piacevole riscontrare quanto le persone siano solari e disponibili. Siamo davvero lontani dalla scontrosità fiorentina e dalla freddezza nordica, e più volte m'è capitato, aggirandomi magari con aria un po' smarrita lungo vie che non conoscevo, di sentirmi offrire aiuto prima ancora che io lo chiedessi! Il cibo è ottimo e poco costoso. Tutto bene, allora? Non proprio. Luci tante, ma anche moltissime ombre. Il 30 dicembre io e la mia fidanzata ci siamo recati a Caserta, per visitare quella Reggia fondatamente famosa in tutto il mondo. Ne ho ricavato impressioni contrastanti. Il palazzo, il parco e il giardino inglese sono quanto di più bello si possa ammirare sulla Terra, ma già all'inizio c'è qualcosa che non va: l'area verde antistante la Reggia è da tempo chiusa per lavori. Il sontuoso parco è effettivamente meraviglioso, però la scarsa sorveglianza fa sì che alcuni bordi delle monumentali fontane siano deturpati dalle scritte dei soliti vandali. Se i viali centrali sono puliti, non altrettanto si può dire dei vialetti laterali che si inoltrano nel bosco, dove la sporcizia abbonda. Difficile capire quale sia la ristrutturazione che interessa l'area sovrastante la fontana di Diana e Atteone, quella dove nasce la Grande Cascata. Data la mia vocazione alpinistica, troppa era la curiosità di ammirare tutto lo spettacolo dall'alto: confesso di aver trascurato le transenne e di essermi inerpicato lungo il viottolo, bloccato a un certo punto da una rete e da una lamiera metallica già abbondantemente squarciata da visitatori di molto precedenti al sottoscritto. Con qualche non difficile contorsionismo su alcuni massi, alla fine sono sbucato sopra il luogo da cui nasce la cascata stessa. Ovviamente nulla e nessuno garantiva la sicurezza di tale accesso, con alcuni passaggi potenzialmente pericolosi per gli sprovveduti. Visitato, poi, il giardino inglese, eravamo sicuri di poterne uscire nella parte inferiore, vicino alla Reggia. Invece no: a un certo punto, un guardiano in macchina ci ha invitati a tornare verso l'ingresso superiore, dato che il cancello più in basso era sprangato e loro non disponevano di chiavi; inoltre ci è stato fatto notare che alle 13,30 il giardino chiudeva. "Ma come - ho obiettato io - con una giornata così bella e calda ci sarà luce e si starà bene fuori fino alle 17 o anche più tardi...". "Non ditelo a me, ma al Ministero!", è stata la risposta. Un'ultima nota sulla splendida Reggia. Molte stanze degli appartamenti reali erano chiuse; diversi quadri e oggetti d'arredamento risultavano spostati rispetto alla guida acquistata all'ingresso, rendendo quindi difficoltoso l'orientamento. Ma il peggio doveva ancora venire: tornati verso sera all'automobile, per fare quel paio di chilometri necessari per uscire da Caserta abbiamo impiegato circa un'ora! E senza che ci fosse alcun incidente o impiccio particolare: si trattava solo di un "normale", gigantesco e immobile ingorgo... Ed eccoci a un altro punto cruciale: il traffico. Sono abituato a quello di Firenze, enorme e abbastanza anarchico, ma in proporzione quello che ho trovato nel Casertano è certamente peggiore. E' assurdo che ad Alife quelle strette viuzze siano aperte alla mobilità privata e quasi tutte a doppio senso. Giorni festivi a parte, non si può proprio dire di respirarvi un'aria salubre. A confronto, poca cosa appare il problema delle finestre di alluminio anodizzato inserite nel bel mezzo delle antiche mura romane, oppure l'impossibilità di visitare i siti archeologici, come quello sottostante l'area delle Poste... Ma basta allontanarsi di poco, ed ecco il caos più totale. Piedimonte vive costantemente stritolata nella morsa di una mobilità che è in realtà una... immobilità, con punte drammatiche nei pomeriggi e nelle sere dei giorni prefestivi. Lì lo stallo è completo. Certo mancano veri progetti di viabilità, però mi sia concesso dire che forse servirebbe un diverso approccio mentale da parte dei singoli cittadini. Siamo proprio sicuri che tutti coloro che bloccano le strade di Piedimonte siano vincolati all'uso della macchina? Quanti di loro devono percorrere tragitti così lunghi da non avere alternative? Mi colpisce il constatare che le automobili siano sempre in coda, mentre i marciapiedi risultino semivuoti... Pochi camminano, e quasi nessuno fa sport. A Firenze è normale vedere gente che corre e che pedala; a Piedimonte e dintorni qualcuno c'è, ma si tratta di una desolante, sparuta minoranza. Una volta, durante un allenamento podistico lungo la ripida mulattiera per San Pasquale, un uomo di mezza età mi ha detto, sorridendo: "Ma cosa corri a fare, che sei già così magro?", come se il praticare attività fisica fosse una condanna da girone dantesco, cui ricorrere nei casi estremi di sovrappeso, e non un mezzo per sentirsi costantemente bene nel corpo e nello spirito. Certo nel traffico impazzito della zona una fetta di responsabilità va ascritta alla quasi inesistenza del trasporto pubblico, del tutto insufficiente nelle tratte, nella frequenza delle corse e nella dislocazione oraria delle stesse. Però è un po' l'enigma dell'uovo e della gallina: nessuno va in pullman perché è inefficiente, oppure tale servizio è diventato così perché la gente non se ne serve più?... Risponda chi sa; io mi limito a constatare. E a riferire che, malgrado la situazione, casertani e piedimontesi se ne stanno pazientemente in coda. Segno di un approccio alla vita più umano e meno frenetico rispetto ad altri luoghi italiani, e questo è un bene. Ma ho il sospetto che, in realtà, dietro si celi l'assuefazione o la rassegnazione, e non so quale delle due cose sia peggio. Ciò mi introduce all'ultimo argomento di discussione. Forse il meno originale, vista l'attualità, ma certo il più grave: l'<strong>immondizia</strong>. Alife, almeno nella "facciata", pare aver risolto il problema con un sistema di raccolta differenziata senza cassonetti e con sacchetti di colore diverso ritirati porta a porta. Il paese è dunque sgombro, ma ho sentito diverse voci che indicherebbero i rifiuti di nuovo ammassati senza criterio, una volta fuori dal territorio comunale, e gettati chissà dove. Sia come sia, a Piedimonte è invece tragedia. Giunto il 27 dicembre, ho visto le già cospicue montagne fetenti crescere a dismisura, giorno dopo giorno. Quando, il 5 gennaio, me ne sono andato, la situazione era grottesca, degna di un romanzo di <strong>Kafka</strong>. La <i><strong>monnezza</strong></i> aveva invaso in più punti la sede stradale ed era stato talora necessario transennarla; le punte di maggiore disperazione le ho rilevate nella via Sannitica (anche davanti alla sede dei Carabinieri!), dove un negozio s'è trovato nell'impossibilità di aprire dopo Capodanno, e nella sovrastante frazione di Sepicciano; altro punto assolutamente critico l'intera via Bonifica, con spazzatura sparsa per centinaia di metri senza soluzione di continuità. Ho assistito di persona al caso di una macchina che, non potendo uscire da una stradina sterrata di campagna completamente chiusa dai cumuli di sacchetti, ha dovuto far intervenire una ruspa per aprirsi un varco! Il tutto è stato riversato nella sede stradale e quindi transennato. Quando mi sono messo a fare foto e video a questi ‘monumenti contemporanei' in vari punti del paese, sono stato spesso avvicinato dalla gente che, saputo che ero un giornalista di fuori, ben volentieri attaccava discorso e si sfogava. Ho raccolto diversi pareri: molti se la prendono con <strong>Bassolino</strong>, presidente della regione Campania; altri puntano il dito contro la camorra, che gestisce le discariche abusive; c'è chi ce l'ha con l'attuale giunta comunale e chi, per contro, la assolve, sostendendo che ha ereditato magagne non sue. Quanto allo smaltimento, c'è chi vorrebbe la raccolta differenziata, chi propende per i termovalorizzatori, e anche chi non disdegna le discariche ufficiali, ovviamente se ben monitorate. <i>Relata refero</i>, come si suol dire. Non me la sento di prendere posizioni e men che meno di emettere sentenze: sono un critico musicale, non un cronista politico. In più, il fatto di non vivere sul territorio mi impone una prudenza ancora maggiore. Mi sia però concessa una riflessione. Se una situazione simile, indegna di un paese civile, accadesse nella mia città, dopo una settimana al massimo i fiorentini, verbalmente rissosi e ultrapolemici, farebbero un urlante <i>sit-in</i> nel bel mezzo del consiglio comunale e, in caso di mancata soluzione del problema, la settimana successiva l'immondizia verrebbe portata direttamente dentro la casa del sindaco! Qui parlo a ragion veduta, e cito un recente, macroscopico caso. Le ultime giunte hanno erroneamente pensato di risolvere i problemi di traffico con l'adozione di una tramvia, già smantellata nel 1961 dall'allora sindaco <strong>Giorgio La Pira</strong> perché inutile, obsoleta e pericolosa. Firenze è adesso sventrata dai cantieri a sostegno di questo anacronistico progetto, per il quale, però, la comunità europea ha versato cospicui fondi... Ebbene, qui da noi la gente non esita a vivere sugli alberi per impedirne il taglio, e a interrompere i lavori del consiglio comunale con cartelli e slogan. La giunta <strong>Domenici </strong>ha reagito in modo dittatoriale, facendo schedare dalla polizia municipale tutti i dimostranti, ma questo non ha fermato la protesta: forti di 26.000 firme, il 27 febbraio andremo a votare per un referendum contro quest'assurdità. A parte il caso di Pianura, eclatante sotto il profilo mediatico, non mi pare proprio che in Campania ci sia un vero, cospicuo movimento di dissenso ‘dal basso'. E qui mi riallaccio a quanto dicevo prima: così ‘a pelle', ho un po' il sentore che nell'animo di troppi campani vi sia tanta pigrizia, che si guardi con triste fatalismo a problemi percepiti come eccessivamente grandi. Ma è da qui che si deve partire, perché la bacchetta magica per risolvere questioni così ampie e complesse non ce l'ha nessuno. Forse il concetto di benessere che si ha in Campania è ancorato a quel boom economico postbellico che, al centronord, è abbondantemente alle spalle: da noi, infatti, c'è da tempo la consapevolezza che, se ‘consumo' dev'essere, almeno sia intelligente. Ecco perché dico che la coscienza civica del singolo è importantissima! <a href="http://www.agneseginocchio.it/Foto2PiedimonteM%20RifiutiFrancesco%20Fabbri/02%20-%20Cartello%20via%20Bonifica.jpg">Perché, se in via Bonifica a Piedimonte c'è un cartello in pieno marciapiede ad appena un metro e settanta di altezza(guarda la foto, clicca quì), </a>che rischia quindi di fare molto male al pedone distratto, non c'entra il governo italiano, ma l'idiozia di chi lo ha piazzato in siffatto modo. Chi passa di là non può fregarsene e tacere, ma adoperarsi per farlo rimuovere. Ed è stridente il contrasto che si avverte per le vie di Piedimonte, dove belle ragazze, vestite all'ultima moda, fanno incuranti slalom tra cumuli di sporcizia. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Anche chi è lontano deve lottare, ognuno con i propri mezzi e attitudini, per evitare a un popolo buono e valoroso come quello campano di finire asfissiato dal traffico o intossicato dalla <i>monnezza</i>. E se non ci interessa il fine filantropico, facciamolo almeno per egoismo: come documentato da <strong>Striscia la Notizia</strong>, i veleni contenuti nella <strong>mozzarella di bufala</strong> non finiscono solo nello stomaco dei casertani e dei napoletani, ma anche in quello dei fiorentini e dei bolzanini... ( Articolo a cura del giornalista <i><strong>Francesco Fabbri</strong> - gennaio 2008 ) </i><i>Escursioni Musicali </i>(<u><a href="http://francescofabbri.altervista.org/">http://francescofabbri.altervista.org</a></u>)</p>
<p><a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/08/emergenza-rifiuti-a-piedimonte-matesece-degrado-totale-anche-nella-cittadina-dellalto-casertano-matesino-reportage-fotografico-di-denunciavedere-per-credere/">Leggi articolo e foto correlate all' argomento: "Rifiuti: Degrado a Piedimonte"(clicca quì)</a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oggi impariamo una parola nuova: razzismo]]></title>
<link>http://mgpbiella.wordpress.com/2007/12/30/oggi-impariamo-una-parola-nuova-razzismo/</link>
<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 18:21:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>superlanz</dc:creator>
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<description><![CDATA[


Abbiamo realizzato, in diversi momenti e luoghi, diverse interviste a persone di estrazione pop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mgpbiella.wordpress.com/files/2008/02/totopeppino.jpg" title="Toto&#38;Peppino"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://mgpbiella.wordpress.com/files/2008/02/totopeppino.jpg" alt="Toto&#38;Peppino" /></div>
<p></a></p>
<p>Abbiamo realizzato, in diversi momenti e luoghi, diverse interviste a persone di estrazione popolare delle quali garantisco personalmente l'esistenza e la veridicità del racconto, omettendone il cognome per la privacy, a proposito del cosiddetto "razzismo padano contro i meridionali".  Eccone tre esempi che ho ritenuto interessanti, nella loro semplicità e sincerità.<!--more-->Patrick è un ragazzo di 30 anni, abita nella cintura milanese e lavora a Sesto San Giovanni, per anni ha lavorato come barista in una clinica, ora fa l'assistente sanitario in un ospizio.</p>
<p>La madre è bergamasca e il padre pugliese, ascolta Mario Merola "perchè quando la terra chiama, chiama", non riuscirebbe a vivere lontano dalla metropoli ma appena può si ritira per un paio di giorni nella seconda casa a 1000 m d'altitudine in val Seriana "perchè qui è il paradiso, anche se non c'è nulla da fare quando si esce di casa". A tavola mi confidò di votare per la Fiamma Tricolore, eppure ammette che "da noi, a Bergamo, si leggono solo due giornali: l'Eco de Bèrghem e La Padania".</p>
<p>"Quando andavo al mare giù al paese di mio padre, però", continua, "arrivavo io, piccolo terrone (con un fortissimo accento lombardo. Ma era col padre, ndr) e prendevo la brioche a 200 lire. Poi entrava il turista tedesco e gliela facevano pagare 1500 lire. Allora, negli anni '80, era pieno di tedeschi in estate, oggi non se ne vedono più. Vanno in Croazia, hanno capito" commentò sorseggiando il caffè.</p>
<p>Angelo è un pensionato di 70 anni della zona di Cossato, i suoi giunsero dal Veneto prima che nascesse ed è un biellese a tutti gli effetti. Il figlio ha sposato una calabrese, e quando d'estate vanno giù in ferie, "dobbiamo girare con l'auto del suocero, che ha la targa CZ. Altrimenti la nostra viene rigata dai vandali o multata dai vigili se la posteggiamo in zone di divieto che nessun altro rispetta" ammette.</p>
<p>Franco è un pensionato residente nelle valli biellesi, artigiano in pensione. Nato in Basilicata, giunse qui da bambino ed è un perfetto esempio di integrazione, con la sua perfetta parlata piemontese. Quando però gli capita di tornare al paese, ammette, "vado a comprare le cassette di frutta da portare su, vado con mio cugino, che mi dice - Lascia parlare me, sennò si sente che sei del Nord, e ti fanno un altro prezzo-. Sai, giù al paese c'è ancora la distinzione fra noialtri e glialtri". Alla faccia dei prezzi esposti obbligatori.</p>
<p>Lascio ai visitatori il piacere di commentare queste testimonianze, tanto autentiche quanto quel cartello apposto su quel palazzo di Torino dove si diceva "Non si affitta ai terroni". Ma era il 1960, e qualcuno (e noi, nel nostro piccolo, ci proviamo) dovrebbe dire ai media che le cose, QUI, sono cambiate.</p>
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<title><![CDATA[Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani ringraziano Mons. Bregantini]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/11/09/coordinamento-nazionale-piccoli-comuni-italiani-ringraziano-mons-bregantini/</link>
<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 17:13:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni italiani esprime sentimenti di  gratitudine al Vescovo di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/dichiarazione%20agnese%20%20fondazione%20serio%20giornata%20legalit%C3%A0%20e%20pace%20in%20calabria_file/image007.jpg"><img src="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/dichiarazione%20agnese%20%20fondazione%20serio%20giornata%20legalit%C3%A0%20e%20pace%20in%20calabria_file/image007.jpg" align="left" height="178" width="138" /></a>Il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni italiani esprime sentimenti di  gratitudine al Vescovo di Locri-Gerace, Mons. <strong>Giancarlo Maria Bregantini</strong> <font color="#000080"><em>( nella foto insieme ad Agnese Ginocchio. Locri(Cs)4 Novembre 2005) </em></font>per  l'ottimo lavoro svolto in una terra difficile e martoriata. "La Calabria, la  bellissima terra di Calabria ha ricevuto molto da Bregantini, ma tanto ha dato  al prete operario, al portuale di Genova tanto innamorato del Sud. - sono le  parole del Portavoce dei Piccoli Comuni italiani <strong>Virgilio Caivano</strong>. Mons.  Bregantin è stato anche il mio Presidente nell'Ufficio nazionale dei Problemi  Sociale e Lavoro istituito dalla Conferenza Episcopale Italiani per favorire lo  sviluppo giovanile al Sud. Con Mons. Bregantini - continua il Portavoce di  Piccoli Comuni  - tutto il Mezzogiorno d'Italia ha vissuto una stagione  importante legata al riscatto della dignità della persona umana<!--more Continua a leggere-->. Le tantissime  cooperative giovanili, un merito enorme del Vescovo, definito il Vescovo delle  cooperative, sono la dimostrazione plastica che al Sud è possibile vincere la  sfida della sviluppo se i giovani, i talenti nascosti, incontrano la fiducia e  la disponibilità all'accoglienza. Una terra dura, amara, quella della Locride  diventata grazie al lavoro di decine di giovani un luogo nuovo dove produzione e  lavoro sono un fatto concreto nel rispetto dei diritti e soprattutto della  libertà individuale delle persone. Mons. Bregantini lascia un grande ricordo e  tanta sofferenza per la partenza, ma anche un importantissimo messaggio di  speranza alle nuove generazioni e cioè che possiamo farcela, anzi dobbiamo  farcela. La lezione di Bregantini - conclude il Portavoce dei Piccoli Comuni  -  è ormai patrimonio acquisito dei giovani e questo ci lascia sperare in un futuro  migliore per la terra di Calabria e per tutto il Mezzogiorno d'Italia. Una cosa  dobbiamo fare e pure subito, mandare a casa questa inutile classe politica".  (L'Addetto Stampa <strong>Andrea Gisoldi </strong>)<strong><br />
</strong>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
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<title><![CDATA[Caserta- UGL Caserta sfilerà al corteo di Napoli ricordando Don BENZI]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/11/05/caserta-ugl-caserta-sfilera-al-corteo-di-napoli-ricordando-don-benzi/</link>
<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 19:33:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caserta- 05 Novembre 2007. I problemi del lavoro, della sicurezza e dei giovani nel mezzogiorno d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.uglcaserta.191.it/logougl.gif" align="left" height="93" width="163" /><strong>Caserta- </strong>05 Novembre 2007. I problemi del lavoro, della sicurezza e dei giovani nel mezzogiorno d'Italia saranno i punti cardine della manifestazione che la <strong>Ugl</strong>, il sindacato guidato da <strong>Renata Polverini </strong>ha organizzato a Napoli per il 07 Novembre 2007. La manifestazione, alla quale prenderanno parte delegazioni sindacali ed associazioni provenienti da tutto il Sud Italia si svilupperà per le strade del Capoluogo Campano per concludersi a Santa Lucia dove i manifestanti abbracceranno il Segretario Nazionale. Folta sarà la rappresentanza della cellula Casertana che sarà capitanata dal segretario provinciale <strong>Sergio D'Angelo</strong> coadiuvato da tutti i locali segretari di categoria e da un numeroso esercito di iscritti. "Chiederemo" spiega D'Angelo alla stampa "una seria politica di investimenti e lavoro nel Mezzogiorno d'Italia, che ancora una volta una indifferente legge finanziaria dimentica ed abbandona a se stesso<!--more Cpntinua a leggere-->. E' necessario che le istituzioni accendano i riflettori, a cominciare da <strong>legalità</strong> e sicurezza. Manifestiamo col pensiero rivolto a <strong>Don Benzi</strong>, la nazione ha perso uno strenuo difensore dei deboli." Purtroppo" aggiunge <strong>Ferdinando Palumbo</strong>, dirigente della Ugl Caserta "ci si ricorda del Sud soltanto quando bisogna salvare aziende decotte, oppure quando occorrono cornici artistiche per le riunioni di governo e confindustria, nessuno però, nemmeno i nostri politici locali, programma futura occupazione. Portiamo in piazza la voce dei lavoratori di Caserta e della sua provincia, che vivono particolari vicissitudini, vedi caso mozzarella, che meritano la ribalta nazionale."(Comunicato inviato da <a href="http://www.uglcaserta.191.it/">Ferdinando Palumbo, ufficio stampa provinciale UGL</a> )</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[San Marco Evangelista(Ce)- Lettera 191 lavoratori ex 3M Italia ora I.T.P a Sindaco Zitiello ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/11/san-marco-evangelistace-lettera-dei-191-lavoratori-ex-3m-italia-ora-itp-a-sindaco-zitiello/</link>
<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 16:47:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ &#8220;ALTO CASERTANO-MATESINO &amp; DINTORNI ESPRIME SOLIDARIETA&#8217; a tutti i 191 lavoratori e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.consel.it/ConselAccess.nsf/0/0282B89B4DEFDC99C1256CB4003C2EE7/$file/3M_small.jpg"><img align="left" width="87" src="http://www.consel.it/ConselAccess.nsf/0/0282B89B4DEFDC99C1256CB4003C2EE7/$file/3M_small.jpg" height="87" /></a> <em>"ALTO CASERTANO-MATESINO &#38; DINTORNI ESPRIME SOLIDARIETA' a</em><em> tutti i <strong>191 lavoratori ex 3M italia</strong> in cassa integrazione che vivono un momento cruciale e precario per il loro futuro e 'CHIEDE ' alle ISTITUZIONI come alle AMMINISTRAZIONI Regionali, provinciali e locali di IMPEGNARSI concretamente e di ADOTTARE provvedimenti CONCRETI per la risoluzione tempestiva del problema precariato, disoccupazione e lavoro in provincia di CASERTA, CAMPANIA e sud ITALIA"</em></p>
<p><strong>San Marco Evangelista</strong>(Ce)- Lettera dai 191 lavoratori ex 3M Italia: "<strong>Caro Sindaco di</strong><a href="http://www.psie.it/img_default/uomo.gif"><img align="right" width="112" src="http://www.psie.it/img_default/uomo.gif" height="105" /></a><strong> San Marco Evangelista Vincenzo Zitiello</strong> , Lei che è tanto nostro amico , Lei che dopo 16 mesi di trattative e attese estenuanti, ci ha aiutato e continua ad aiutarci, per la sigla di un accordo tra i sindacati provinciali e nazionali del comparto Chimico, i rappresentanti della ITP (Italiana Trasformazione Petroli), i nuovi proprietari del sito industriale della ex 3M, e gli esponenti della Boschi e della Basf, industrie che entro i prossimi sei mesi avvieranno le attività di produzione nel sito industriale del comune di San Marco Evangelista<!--more Continua a leggere-->. "L'impegno assunto alla presenza dell'Onorevole Borghini" - ha sottolineato Lei sindaco Zitiello, sempre vicino ai lavoratori ed alle loro famiglie - "è quello di riassumere tutte le unità che da due anni penano nel limbo della cassa integrazione. Tra l'altro, dopo l'incontro di martedì scatterà per loro una nuova cassa integrazione che garantirà gli stipendi per un altro anno". Lei sindaco Zitiello si è fatto garante del rispetto degli accordi sottoscritti a Roma e della celerità delle procedure burocratiche. "Di nostro, come amministrazione comunale" - ha proseguito Lei Sindaco Zitiello - "accelereremo le procedure d'iter per il rilascio delle concessioni edilizie per gli insediamenti industriali affinché entro sei mesi si dia il via alle attività produttive. Non nasconde soddisfazione per il risultato conseguito grazie all'impegno delle istituzioni e dei sindacati, anche se la strada da percorrere è ancora lunga, ma almeno oggi c'è una piattaforma su cui poter sviluppare un discorso concreto d'occupazione per il prossimo futuro". Amico Sindaco Vincenzo Zitiello, perché non convoca una assemblea aperta e straordinaria per noi lavoratori ex 3M Italia? La vorremmo solo informare che ad oggi 10/10/2007, due giorni prima dell'incontro a Roma, per la firma di tutto quello che Lei ha detto e si è fatto garante, la <strong>CISL</strong> tiene a comunicarci in assemblea che "il protocollo da firmare è un altro paccotto , non ci sono garanzie per la firma, che i percorsi? Da seguire per il nostro bene sono altri! Quali? Perché colpa della nostra ignoranza, sinceramente non li abbiamo capiti bene, ci sono stati troppi: se, forse, vedremo, faremo, diremo. Amico Sindaco Zitiello , capiamo il gran da fare che ha, ci dispiace di farLE perdere altro tempo per questi noiosi problemi, La vogliamo informare "solo" che non percepiamo la CIGS promessoci (unico sostentamento per tirare avanti) da ben 7 mesi , le nostre Famiglie fanno la fame, e Lei che è medico, sà bene che con la pancia vuota la testa non ragiona più. <strong>Rischiamo di perdere tutto CIGS 2007</strong>, e ..........La ringraziamo infinitamente per l'attenzione accordataci e rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti, le facciamo i migliori auguri di buon lavoro. Cari saluti". I 191 lavoratori ex 3M italia ora I.T.P ( Comunicato inviato da: "<strong>DUTILLO STEFANO</strong>" )</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Caserta- Di Pietro( IdV),  Ferrovie: "Caserta- Foggia priorità" ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/11/caserta-di-pietro-idv-ferroviecaserta-foggia-priorita/</link>
<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 15:30:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caserta - &#8221;Tra  le priorita&#8217;, le prime quattro nuove opere da realizzare sono tutte al S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.elezioni-italia.it/img/logo_idv_190x190.gif" align="left" height="99" width="99" /><strong><strong>Caserta - </strong></strong>''Tra  le priorita', le prime quattro nuove opere da realizzare sono tutte al Sud''. Il  ministro delle Infrastrutture <strong>Antonio Di Pietro</strong>, parlando delle  nuove opere ferroviarie in programma, sottolinea cosi' che il governo ha  ''scelto un forte impegno per il Sud. Il ministro, in una audizione alla  Camera, spiega che le quattro nuove opere previste come prioritarie sono ''la  Caserta-Foggia come parte integrante della Bari-Napoli, Bari-Taranto,  Palermo-Messina, ed il nodo di Palermo<!--more Continua a leggere-->, con investimenti per 3,6  miliardi''. ( Comunicato inviato dal dott. <strong>Emilio Iannotta</strong> Italia dei valori)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Lettera del dott. Pompeo De Chiara al presidente della Provincia De Franciscis, su celebrazioni "Garibaldi" nemico del sud. ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/09/lettera-del-dott-pompeo-de-chiara-al-presidente-della-provincia-de-franciscis-su-celebrazioni-garibaldi-nemico-del-sud/</link>
<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 14:44:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Il presidente dell&#8217;Associazione Culturale Borbonica &#8220;Terra di Lavoro&#8221;, dott. Pomp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/neoborboni.JPG" align="left" height="129" width="112" /><em>Il presidente dell'Associazione Culturale Borbonica "Terra di Lavoro", dott. <strong>Pompeo De Chiara</strong>, scrive al presidente della provincia di Caserta, on. <strong>Sandro De Franciscis</strong>, per esprimere il proprio disappunto sulle celebrazioni dell'anniversario di "Garibaldi" in terra di lavoro, che si terranno presso la Reggia di Caserta proprio durante questa giornata( 9 settembre). Garibaldi, contrariamente a quello che la Storia ci tramanda, osannandolo come l 'Eroe'  del risorgimento, non é stato mai 'Amico' bensì 'Nemico" del sud, un negriero, un mercenario che ha svolto solo un servizio a pagamento. Il dott. De Chiara ci mette a disposizione anche dei documenti che quì riportiamo di seguito </em><!--more Continua a leggere --><em>( in coda alla lettera)</em></p>
<p>( di <strong>Pompeo De Chiara</strong>) "Egregio  dr. <strong>De Franciscis,</strong> presidente dell'Ente Provincia di Caserta, avendo  appreso della sua istituzionale presenza, questa sera, presso il Teatro di Corte  della Reggia Borbonica casertana, alle ore 18,00 dove, in occasione delle   celebrazioni per il 200° anniversario della nascita dell'Eroe dei Due Mondi,  sarà presentato il testo "Il Generale Giuseppe Garibaldi", mi permetto  sussurrarle non una difesa della Casa Borbone Due Sicilie, presso  la cui  Reggia saranno grottescamente ospiti i fautori di un pensiero   denigratorio nei loro confronti, ma il ripristino di una verità storica che  recupera a pieno titolo l'altissimo grado di cultura e civiltà del quasi  millenario Regno di Napoli, terza capitale d'Europa nella metà del 1800,  terz'ultima in questo millennio. La  nostra Associazione  culturale ha lo scopo di ripristinare una verità storica risorgimentale sempre  taciuta e mai diffusa e che, per fortuna, varie storiografi e studiosi  contemporanei stanno lentamente portando alla luce. Un  Garibaldi Massone, anticlericale e stupido braccio armato delle vere mire  colonialistiche di Vittorio Emanuele, viene ancora scorrettamente rappresentato  come colui che ci liberò dalla "tirannide Borbonica". Le sue bestemmie e le  blasfemie contro la  Chiesa Cattolica sono ormai di appannaggio popolare. Mi  permetta, sig. Presidente, di allegarle qualche file di chiarimento sulla vera  figura di un mercenario che tanto funestò le nostre province che confermerà  quanto da Lei già a conoscenza perché uomo di risaputa cultura meridionalistica  ed attento critico delle falsità circolanti. Forse  il riscatto del nostro Popolo inizierà inesorabilmente nel giorno in cui  qualcuno deciderà di cambiare toponimo intitolato ai falsi miti risorgimentali  così assurdamente ed incredibilmente diffusi in tutti i nostri martoriati e  colonizzati Comuni meridionali pieni di cimiteri "Garibaldini" ma privi di  quelli "Napoletani". Le nostre strade e le nostre piazze sono zeppe di targhe  inneggianti i "falsi" eroi (Cavour, Vittorio Emanuele, Garibaldi, Bixio,  Cialdini....) di quei funesti giorni di inevitabile guerra fratricida con un costo  inaudito per le nostre popolazioni. Le  sarei immensamente grato, per il rispetto di quella onestà intellettuale che La  contraddistingue,  qualora, con un dibattito civile e pubblico, si potesse dare  voce a quanti (e mi creda sono numerosissimi) non credono più nella favola dei  MILLE che riuscirono a distruggere la millenaria civiltà meridionale. Lei  stasera avrà l'opportunità e l'onore di difendere non una casata regnante, a cui  vengono assurdamente e falsamente addebitate colpe storiche inaudite, ma un  Popolo...il più grande degli Stati preunitari e quello con una Storia di gran  lunga più pregnante d'Europa che affonda le proprie radici nella Cultura Greca  madre del pensiero filosofico dell'Occidente  intiero. Con  la stima di sempre"( Pompeo De Chiara).</p>
<p>*<u><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Garib-lettera2.jpg">Scritto di Garibaldi (Clicca su questa scritta per aprire la pagina)</a></u></p>
<p><u><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Garibaldi%20Massone-Uruguay.doc"><strong>*Giuseppe Garibaldi, 1807 - 1882, fu iniziato Massone ( clicca su questa scritta per aprire la pagina)</strong></a></u><a href="http://www.masoneria-uruguay.org/garibaldi.htm"><strong><br />
</strong></a></p>
<p><u><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/A%20Gemma%20Lettera.doc">*La "dirompente" lettera pubblica del Vescovo di Isernia <strong>Andrea Gemma</strong> inviata all l'ex  Capo di Stato Ciampi datata 30/11/2001 (Clicca su questa scritta per aprire la pagina)</a></u></p>
<p><u><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Garibaldi%20negriero%20(1).doc">*Garibaldi negriero..</a><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Garibaldi%20negriero%20(1).doc">(Clicca su questa scritta per aprire la pagina)</a></u></p>
<p align="left"><u><a href="http://www.ilportaledelsud.org">*</a><a href="http://www.ilportaledelsud.org"> Sito storiografico della vera storia del Sud Italia</a><a href="http://www.ilportaledelsud.org">(Clicca su questa scritta per aprire la pagina)</a></u></p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Italia- Diritti: Quando il Nord prevarica il Sud]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/09/03/italia-diritti-quando-il-nord-prevarica-il-sud/</link>
<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 15:28:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Italia, (Caserta e  prov.) - Quando l&#8217;Italia ha la tosse il Sud prende la polmonite. E&#8217; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.terra-nostra-caserta.it/eventi85.jpg"><img src="http://www.terra-nostra-caserta.it/eventi85.jpg" align="left" height="183" width="244" /></a><strong>Italia</strong>, (Caserta e  prov.) - Quando l'Italia ha la tosse il Sud prende la polmonite. E' questa una frase che dovrebbe campeggiare sull'immaginario ingresso del territorio meridionale. Così mentre al nord si sono inventati una fantomatica questione settentrionale, una sorta di malessere fatto di insofferenza per le tasse, avversione per la burocrazia, voglia di ribellione contro la centralizzazione romana, il Sud soffre sotto i colpi di tutte le disgrazie sociali. <!--more--> "<em>La pressione fiscale sta lievitando proprio sulle spalle della parte debole del Sud</em> - ha affermato Pasquale Costagliola <em>(nella foto, il primo a dx)</em> , ambientalista e esponente del Movimento Neoborbonico "Terra di Lavoro" - "grazie alle addizionali regionali, comunali, l'ICI, la  TARSU, il bollo auto, le accise per la benzina. Ma non basta, i servizi a sud del Garigliano sono sempre più costosi da quelli sanitari alle assicurazioni, passando per quelli bancari. I libri scolastici" - aggiunge Costagliola - "sono più cari che a Milano, il gasolio da riscaldamento costa più che a Bolzano. In tutto questo le nostre scuole sono le più scadenti, gli ospedali più fatiscenti, le ferrovie malridotte, le autostrade poco agevoli. Mancano aeroporti, strade e la manutenzione è fallace. Per l'ordine pubblico i nostri giovani si arruolano come poliziotti ma sono di servizio a Torino, a Bologna, a Milano. L'immondizia è per strada, società fraudolente portano i rifiuti tossici al sud per smaltirli illegalmente mentre le coste ed i fiumi sono inquinati. Le nostre montagne bruciano" - sottolinea il neoborbonico - "perché la UE ha distrutto la piccola proprietà contadina ed i paesi si spopolano con l'emigrazione che riprende vigore. I prodotti agricoli delle campagne casertane sono boicottati dai mercati del nord perché inquinati, i turisti disertano in massa i nostri alberghi. Nel frattempo arriva una immigrazione incontrollata che alimenta il sottobosco della criminalità. Le nostre imprese manifatturiere" - fa notare - "sono surclassate dalla concorrenza sleale cinese e si perdono posti di lavoro. Ebbene in tutto questo Bossi fa la voce grossa per la crisi del nord, insorge contro le tasse e il carovita, contro l'invasione dei prodotti asiatici, la carenze di infrastrutture, la burocrazia e l'immigrazione. Se al nord hanno la tosse noi stiamo morendo. Eppure, lo facciamo con discrezione ad onta del carattere mediterraneo che ci vuole sanguigni, chiassosi e melodrammatici. Siamo ancora i soli a credere nell'Italia di cartapesta che ci guarda come appestati, derelitti e incapaci. L'opinione pubblica toscopadana" - conclude Costagliola - "è pronta a solidarizzare con il Darfur o le Filippine ma ha fastidio di questo pesante meridione e non è questione di leghisti. Questa Italia è oramai una palla al piede che ci imporrà la *fine di ogni incentivazione alle piccole industrie poiché siamo parte di un paese che ha un PIL  più che adeguato per gli standard europei. Dopo centoquaranta e più anni di unrità e quaranta di unione europea siamo con le pezze ed il disonore". (Articolo a cura del giornalista<em> "<strong>Nunzio De Pinto</strong>"</em>)*</p>
<p>-Pubblicato da red. prov. "<em>Alto Casertano- Matesino &#38; dintorni</em>"-</p>
<p><em>Si avvisa che: per la diffusione e la pubblicazione delgi articoli pubblicati sul portale, si prega di riportare in chiaro tutte le fonti, compresa quella del portale. Grazie</em></p>
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