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	<title>non-violenza &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/non-violenza/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "non-violenza"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 00:32:34 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Non-violenza e verità]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=1281</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 19:32:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mohandas Karamchand Gandhi
Mi da&#8217; fastidio commentare una pubblicità, soprattutto se è quell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="278" caption="Mohandas Karamchand Gandhi"]<a href="http://www.avoicomunicare.it/testodiscorso.htm"><img src="http://www.avoicomunicare.it/images/gandhi_foto_2.jpg" alt="Mohandas Karamchand Gandhi" width="278" height="331" /></a>[/caption]
<p>Mi da' fastidio commentare una pubblicità, soprattutto se è quella di Telecom, ma il discorso di Ghandi appena ritrovato è davvero molto importante. Vale la pena soffermarsi qualche minuto a leggerlo.</p>
<p><a href="http://www.avoicomunicare.it/testodiscorso.htm" target="_blank">Fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TODOROV  LO SPIRITO DELL'ILLUMINISO]]></title>
<link>http://recensioni1.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 13:28:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>prupitto24</dc:creator>
<guid>http://recensioni1.wordpress.com/?p=55</guid>
<description><![CDATA[&lt;!&#8211; 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	&#8211;&gt;
T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#60;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&#62;</p>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;">TZVETAN TODOROV,LO SPIRITO DELL'ILLUMINISMO,GARZANTI 2007</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;">E' difficile negare che il breve saggio dell'intellettuale bulgaro costituisca una sorta di riedizione-aggiornata e riveduta-del celebre volume kantiano sull'illuminismo. D'altronde, i principali presupposti sui quali costruisce le proprie valutazioni sono proprio di derivazione kantiana e costituiscono un vero e proprio limite epistemologico che impedisce all'autore di comprendere-p.e.-come la logica che anima il modus operandi di uno stato non possa essere ispirato agli assiomi di una morale di derivazione cristiana o kantiana.Ad ogni modo-tornando all'argomento del saggio-l'autore sottolinea alcune determinanti caratteristiche dell'illuminismo :il primato dell'autonomia su quello della autorita',l'enfasi illuminista posta sulla liberta' di critica,sulla autonomia della conoscenza rispetto al dogma religioso,sulla netta demarcazione tra delitto e peccato come quella tra felicita' e salvezza.Al di la' della particolare attenzione riservata dall'autore allo scetticismo in campo storico di Hume e Rousseau-fra l'altro pienamente condivisibile-il saggio non manca di porre l'accento sul pericolo</p>
<p style="margin-bottom:0;">derivato dalle deviazioni del razionalismo,degenerazioni che hanno portato al nazionalismo colonialista,allo scientismo e all'egocentrismo antisociale di Sade. Ebbene, proseguendo la lettura del volume, l'impostazione kantiana conduce inevitabilmente l'autore a rigettare in modo radicale la ragion di stato e quindi la logica dell'interesse nazionale. Superfluo rilevare-da un lato- il rifiuto di Todorov della legittimita' della guerra preventiva,della tortura,della pena di morte- in relazione alla quale il riferimento d'obbligo e' naturalmente Beccaria- e dall'altro</p>
<p style="margin-bottom:0;">e' superfluo rilevare come -una volta definito l'illuminismo come massimo esempio di umanesimo antropocentrico-l'autore ritenga che il rispetto della verita',il binomio amicizia-amore,la necessita' di rapportarsi all'altro come un fine e non come uno strumento siano valori non negoziabili.Ora se da un lato l'autore attua una estrapolazione-arbitraria sul piano storico-di autori e temi dall'altra  parte Todorov non solo comprende l'esistenza di uno iato assoluto tra la teoresi illuminista e la prassi politica dell'epoca assai lontana dal giusnaturalismo-ma  ignora nel modo piu' assoluto lo studio di Talmon sulla democrazia totalitaria(e quindi non comprende le numerose implicazioni totalitarie del pensiero politico di Rousseau) e quindi costruisce a proprio uso e consumo una sorta di modello astratto di illuminismo ben lontano dalle numerose contraddizioni teoriche e politiche presenti nell'illuminismo europeo, dimenticando di ricordare al lettore che i valori da questo professati  non costituiscono a loro volta un dogma ma un punto di vista sul mondo -in gran parte condivisibile-la cui accettazione parziale o integrale non dovrebbe costituire motivo ne' di scandalo ne' di stupore.Al contrario -accettando in modo acritico le riflessioni kantiane-Todorov confonde due piani  sociali assai diversi:il livello della prassi individuale con quello dello stato,confusione che lo conduce a negare qualsiasi valore al realismo politico e dunque alla riflessioni tucididea e macchiavellica relativa alla natura del potere e alla logica di potenza presente nella storia.Le modalita' operative di uno stato-ad avviso del realismo politico- non possono costruirsi sulla base della filosofia kantiana ma al contrario sulla base della potenza e dell'interesse nazionale e dunque cio' che potrebbe rappresentare una aberrazione morale per un individuo puo' costituire-come  la storia della guerra fedda o della guerra di Algeria illustrano egregiamente-al contrario una necessita'.In realta' a noi sembra che Todorov non abbia compreso una verita' elementare:la realta' storica non e' un salotto letterario  e neppure un pranzo di gala-per parafrasare Mao-ma un campo di battaglia- tanto quanto la prassi politica- nel quale devono regnare sovrane regole altre rispetto ai precetti  cristiani o a quelli kantiani. Ebbene,alla luce di queste osservazioni, non e' certamente un caso che il ruolo del potere militare sia sempre stato visto dall'autore in termini assolutamente negativi,carattterizzazione questa tipica di un intellettuale lontano dalle geometrie imperfette  della storia.Non a caso-p.e. nel saggio <em>Memoria del male,tentazione del bene </em>l'autore dimostra sorpresa e stupore di fronte a quella che e' una semplice constatazione di fatto e cioe' la sostanziale equipollenza tra la volonta' egemonica dei totalitarismi e quelle delle democrazie(fatte salve le distinzioni formali e materiali),equipollenza che non consente all'autore di riconoscere che la scomparsa delle tracce,la intimidazione,l'uso nella propaganda dell'eufemismo e della menzogna non sono aspetti tipici dei totalitarismo novecenteschi ma della logica di potenza degli stati che possono calibrarli in modo diverso,usandoli cioe' ora in modo occasionale ora in modo permanente e sistematico. Alla stesso modo,affermare che la concezione neodarwiniana della politica costituisca una stortura morale, equivale a non accettare che la realta' storica da millenni - indipendentemente dalla genesi dello stato -si e' conformata proprio ad una logica di questo tipo. In altri termini, qualsiasi stato che volesse far propri i precetti morali kantiani firmerebbe la propria condanna a morte.Affermazioni  come quelle in base alle quali <em>l'essere umano dovrebbe essere il fine ultimo delle</em> <em>nostre azion</em>i o quella in base alla quale <em>un individuo non puo' ridursi ad una categoria poiche' e' un essere infinitamente prezioso e fragile </em>sono considerazioni a meta' strada fra la demagogia -se formulate in malafede- ed un irreale ottimismo-se fatte in buona fede-che poco o nulla hanno a  che vedere con la realta' storica.Se infatti  volessimo far proprie  queste riflessioni allo scopo di edificare la politica estera di un qualunque stato,se volessimo trasformare la prassi politica secondo il binomio amore-utopia(come ventilato in una recente intervista) sarebbe difficile sottrarsi-nelle migliori delle ipotesi-ad un giudizio di  commiserazione. D'altronde,per quale ragione un soggetto statuale dovrebbe recare danno a se stesso?Forse allo scopo di compiacere i precetti giusnaturalistici o kantiani? Il rigetto della precettistica realistica conduce l'autore a provare sorpresa sia  di fronte alla impossibilita' che la democrazia incarni il bene(si saremmo sorpresi del contrario!) sia di fronte al fatto che uno stato o una coalizione di stati possa agire al  solo scopo di legittimare la propria potenza militare(modalita' opertiva che il neokantiano Todorov attribuisce-con il consueto e prevedibile sconcerto-alla Nato durante l'intervento in Kosovo a proposito del quale sole le ong non controllate dagli stati trovano il plauso dell'autore mentre-al solito-politici e militari sono accomunati da una implacabile condanna quasi a suggerire che l'unica politica estera degna di questo nome dovrebbe essere quella fatta seguendo le indicazioni di Amnesty e Human Rights Watch ).Al di la' di queste riflessioni,ci corre l'obbligo di indicare nelle opere di Todorov una sottile linea rossa-analoga a quella di Chomsky- che permette al lettore  di comprendere senza indugio  alcuno come l'autore nutra ora un atteggiamento di disprezzo ora di commiserazione nei confronti del potere militare-indipendentemente dal contesto storico nel quale la sua azione si e' dispiegata-   la cui prassi non si e' mai conformata alla precettistica kantiana e quindi non puo' che meritare una condanna senza  appello.Epilogo-questo-inconsueto per chi come Todorov rifiuta sdegnosamente qualsiasi visione manichea della realta'.</p>
<p style="margin-bottom:0;">GAGLIANO GIUSEPPE</p>
<p style="margin-bottom:0;">-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------</p>
<p style="margin-bottom:0;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Discorso integrale Gandhi]]></title>
<link>http://monparadis.wordpress.com/?p=372</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 22:01:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Justine</dc:creator>
<guid>http://monparadis.wordpress.com/?p=372</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Discorso Integrale di Mahatma Gandhi commentato da Tara Gandhi&#8221; e Solidarietà nel Mond]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"<span style="text-decoration:underline;">Discorso Integrale di Mahatma Gandhi commentato da Tara Gandhi</span>" e Solidarietà nel Mondo.</p>
<p>Non penso sia giusto che Telecom sfrutti una cosa così importante per fare pubblicità.<br />
La cosa certa però è che ha raggiunto tutte le case e molti hanno aspettato oggi, 15 agosto 2008, e hanno letto il testo integrale del Discorso tenuto da Gandhi a Nuova Delhi il 2 aprile 1947.</p>
<p><a href="http://www.avoicomunicare.it/repository/dicorso_di_gandi.pdf" target="_blank">TESTO INTEGRALE</a>  "Discorso Integrale di Mahatma Gandhi commentato da Tara Gandhi"<br />
<a title="AVOICOMUNICARE" href="http://www.avoicomunicare.it/index.htm" target="_blank">SITO del PROPONENTE E SPOT</a></p>
<p>Ricordo che il 02 ottobre è la <a href="http://www.onuitalia.it/events/nonviolence.php" target="_blank">GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE NON-VIOLENZA</a>, così voluto dall'Assemblea delle Nazioni Unite nel giorno della nascita di Gandhi e celebrata per la prima volta nel 2007.</p>
<p><a href="http://monparadis.files.wordpress.com/2008/08/nvd.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-382" src="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/nvd.jpg?w=115" alt="" width="115" height="39" /></a></p>
<p>Ogni giorno dovrebbe essere la Giornata (o l'anno) della Non Violenza, come della Donna, come del Fanciullo o dell'amibiente o dell'acqua. Nel sito delle Nazione Unite troverete tante notizie iniziative interessanti ... andate a curiosare: <a title="ONU ITALIA" href="http://www.onuitalia.it/index.php" target="_blank">ONU</a></p>
<p>Ad esempio, lo sapete che il 2008 è:</p>
<p><a href="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/logopatata.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-380" src="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/logopatata.gif?w=58" alt="" width="81" height="120" /></a>- L'<a title="PATATA 2008" href="http://www.potato2008.org/en/index.html" target="_blank">ANNO INTERNAZIONALE della PATATA</a>: Lo scopo dell’Anno Internazionale della Patata è di accrescere la consapevolezza dell’importanza della patata come cibo nei paesi in via di sviluppo e promuovere la ricerca e lo sviluppo di sistemi agricoli basati sulla <span style="color:#000000;">patata come via per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. In </span><span style="color:#000000;">Ottobre 2007</span><span style="color:#000000;"> è stato </span>lanciato presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite di New York l’Anno Internazionale della patata: per tutto il 2008 sono in programma eventi per celebrarlo (...);</p>
<p> </p>
<p><a href="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/logopatata.gif"></a></p>
<p><a href="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/index_clip_image002.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-378" src="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/index_clip_image002.jpg?w=128" alt="" width="128" height="17" /></a>- L' <a title="2008 LINGUE" href="http://www.onuitalia.it/events/ai_lingue.php" target="_blank">ANNO INTERNAZIONALE delle LINGUE</a>: L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riconoscendo che il multilinguismo autentico promuove l’unità nella diversità e la comprensione a livello mondiale, ha proclamato il 2008 anno internazionale delle lingue;</p>
<p><a href="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/igienicosanitari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-377" src="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/igienicosanitari.jpg?w=93" alt="" width="93" height="96" /></a>- L' <a title="2008 SERVIZI IG-SAN" href="http://esa.un.org/iys/" target="_blank">ANNO della SANITIZZAZIONE (dei Servizi Igenico Sanitari): </a>“Negli anni sono state varie le spiegazioni al fatto che temi quali i servizi igienico-sanitari  rimangano esclusi da molte delle discussioni su acqua, salute e sviluppo.  E’ chiaro che gli escrementi e il loro smaltimento sono e continuano ad essere argomenti impopolari sia a livello locale che internazionale (...);</p>
<p>.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/logostart.gif"><img class="size-thumbnail wp-image-376  alignleft" src="http://monparadis.wordpress.com/files/2008/08/logostart.gif?w=128" alt="" width="144" height="63" /></a>- L'<a title="2008 PIANETA TERRA" href="http://www.onuitalia.it/events/aipt.php" target="_blank">ANNO del PIANETA TERRA</a>:L’Anno internazionale del Pianeta Terra ha lo scopo di catturare la nostra immaginazione attraverso le affascinanti conoscenze sul nostro pianeta e di vedere come tali conoscenze vengano usate per rendere il pianeta un posto più sicuro, sano e ricco per i nostri figli e le generazioni future (...).</p>
<p> </p>
<p>E non solo ... ci sono molte altre iniziative davvero interessanti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gandhi e Telecom, il sacro ed il profano]]></title>
<link>http://immaginiepensieri.wordpress.com/?p=584</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 23:08:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>sara</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Oggi è il fantomatico giorno in cui viene pubblicato il discorso di Gandhi su cui si è basato lo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/2c/Gandhi_studio_1931.jpg" alt="" width="193" height="259" /></p>
<p align="justify">Oggi è il fantomatico giorno in cui viene pubblicato il discorso di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi" target="_blank">Gandhi</a> su cui si è basato lo spot pubblicitario del 2004 della Telecom diretto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spike_Lee" target="_blank">Spike Lee</a>.<br />
Sarà la colonna sonora, sarà l'immagine di Gandhi, ma è quasi impossibile riimanere insensibili a queste immagini.<br />
....peccato che sia una bufala, perchè tutto quello che avrebbe dovuto essere svelato oggi è già disponibile da tempo e senza tagli e cuci montati a dovere in nome del Dio commercio.</p>
<p>Per dettagli in merito: <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/08/telecom-e-gandhi-il-testo-del-discorso.html" target="_blank">Il Disinformatico</a></p>
<p align="justify"><em>Today it would be available a declaration made by <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi" target="_blank">Gandhi</a> on 1947 and object of a Telecom's advertising spot directed by <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Spike_Lee" target="_blank">Spike Lee</a>.<br />
Thanks to the soundtrack, thanks to the image of Gandhi, it's nearly impossible to be unemotional in front at this video.<br />
..but it's a fraud, because the text of this declaration it's available since a longtime, without copy and paste in the name of a commercial God. </em></p>
<p><em>For more detalis: <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/08/telecom-e-gandhi-il-testo-del-discorso.html" target="_blank">Il Disinformatico</a></em></p>
<p><em>Il video resta comunque splendido... ;-)</em></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2Job26YiS2Y'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/2Job26YiS2Y&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz !]]></title>
<link>http://ecumenici.wordpress.com/?p=161</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 21:01:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecumenici</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il fondatore di questa Mailing list, Maurizio Benazzi, come segno di solidarietà alla campagna non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il fondatore di questa Mailing list, Maurizio Benazzi, come segno di solidarietà alla campagna non violenta di Marco Pannella in favore di una Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz ha effettuato stasera l’iscrizione all’Associazione radicale milanese Enzo Tortora, ritenendo che l’indipendenza di questa newsletter non sia messa in discussione ma anzi ne tragga beneficio dall’adesione a un’Associazione che ha come punta di diamante della propria lotta il tema dei diritti civili.</p>
<p> </p>
<p>La recente e vergognosa campagna di aggressione mediatica contro il testamento biologico testimonia semmai la necessità di una riaggregazione politica su temi prioritari delle libertà civili e religiose. Ci rendiamo conto che ci troveremo anche a contatto con esponenti di un’associazione nazionale atea (UAAR) ma Lutero ci ricorderebbe che è meglio la maledizione degli atei agli alleuia dei bigotti.</p>
<p> </p>
<p>Invitiamo a manifestare la propria solidarietà all’iniziativa dello sciopero della fame di Marco Pannella firmando la petizione su <a href="http://www.radicali.it">www.radicali.it</a> o a esprimere la propria simpatia ai radicali in qualsiasi altro modo che riteniate possa essere utile alla causa di civiltà dell’Italia nel mondo. Secondo la Vostra coscienza. Come sempre.</p>
<p> </p>
<p>Coraggio Marco, resisti anche per noi tutt* !</p>
<p> </p>
<p>Con affetto la redazione di Ecumenici</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BERNOCHI PIERO,VOGLIAMO UN ALTRO MONDO,DATANEWS 2008]]></title>
<link>http://prupitto24.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 16:14:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>prupitto24</dc:creator>
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<description><![CDATA[BERNOCCHI PIERO,VOGLIAMO UN ALTRO MONDO,DATANEWS 2008
In questo recentissimo volume l&#8217;autore n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>BERNOCCHI PIERO,VOGLIAMO UN ALTRO MONDO,DATANEWS 2008<br />
In questo recentissimo volume l'autore non solo individua analogie e differenze tra il movimento del sessantotto e quello no global ma con estrema lucidita' denuncia il tradimento attuato consapevolmente dalla 'sinistra' istituzionale nei confronti degli ideali socialisti sottolineando la sostanzianziale contiguita' programmatica tra la sinistra istituzionale e la destra berlusconiana.Con la stessa lucidita' e fermezza, l'autore non si  sottrae dal denunciare la bancarorra alla quale le forze politiche stanno portando il nostra paese in merito al rispetto della laicita',rispetto barattato in modo osceno da gran parte della classe politica per mere ragioni elettorali .Ancora piu' spietata-se possibile-la denuncia di un altro tradimento:quello sindacale che per  questioni di potere e di trasformismo ha sistematicamente cancellanto alcune delle principali conquiste dei lavoratori diventando il migliore interlocutore dei poteri forti.Insomma la deriva liberista e riformista della sinistra storica e del potere sindacale ha travolto le legittime aspettative dei lavoratori.Ma ecco sulla scena storica apparire un nuovo messia: I cobas che saranno in grado di fronteggiare la reazione padronale con efficacia.Al di la' del facile ottimismo dell'autore-in alcuni casi indubbiamente commovente e patetico-,noi siamo al contrario persuasi della impossibilita' del sindacalismo antagonista di attuare una opposizione costruttiva e non velleitaria.Allo stesso modo, la cesura indicata dall'autore tra i movimenti del sessantotto e  il terrorismo non ci convice per nulla trattandosi di una interpretazione revisionista, volta a salvare storicamente un movimento  fallito per autocombustione e grazie ad una efficace repressione .La stessa fiducia viene riposta nei confronti del movimento no global di cui non si comprende la assoluta inefficacia che ha dimostrato nella capacita' di trasformare la prassi.Ancora piu' erronee ci sembrano le valutazioni sui governi del Sud America di cui Bernocchi non coglie la dimensione propagandista non distinguendola dalla realta'( assai lontana dalle favole socialiste).Infatti la mitizzazione politica e il fanatismo ideologico impedisce di osservare ,con il dovuto realismo e con il necessario cinismo, una realta' che procede su binari esattamente contrari rispetto a quelli indicati nei programmi.Sia sufficiente pensare al tradimento liberista di Lula-ampiamente prevedibile- e alla Cuba castrita vera e propria dittatura monopartitica(altro che democrazia consiliare!).Queste gravissimi errori sono analoghi a quelli compiuti dalla sinistra storica nei confronti sia della Russia leninista e stalinista che nei confronti della Cina maoista.La storia-tragicamente-si ripete e non insegna nulla agli utopisti di ieri e di oggi.<br />
Se all'autore risulta evidente il fallimento del partito- stato-come risulto' evidente a tutta la tradizione anarchica gia' qualche anno dopo la rivoluzione di ottobre-non risulta altrettanto palese<br />
all'autore il fallimento al quale saranno destinati gli esperimenti di democrazia alternativa(fatta salva l'osservazione che quella rappresentativa e' solo un guscio vuoto per  celare la spietata competizione tra oligarchie ,tesi questa  gia'   formulata dalla scuola realistica italiana).Certo l'idea che adunate di centinaia di miglia di persone possano invertire l'ordine mondiale equivale a non aver compreso la reale dinamica del processo storico,equivale a ricadere nella illusione neo-sessantottina di poter cambiare lo stato di cose attraverso I poteri taumaturgici della assemblea.Anche la difesa svolta dall'autore nei confronti dell'uso della resistenza armata sottovaluta un dato elementare:come e' legittimo l'uso della guerriglia per difendere I propri diritti cosi' e' altrettanto legittimo-da parte del potere- rispondere con eguale forza  innescando un circolo vizioso dal quale difficilmente si puo' uscire  in breve tempo.Condivisibile ci pare-al contrario- sia la critica alla posizione non violenta bertinottaina mero espediente politico volto a  riassorbire il pacifismo laico e religioso e a creare un incremento elettorale sia al liberismo da operetta del padronato che-senza il sostegno dello stato-sarebbe andato in malora gia' da tempo immemorabile.<br />
In ultima analisi,siamo persuasi che la forma movimento sia inesorabilmente destinata o ad essere riassorbita dalle oligarchie o a degenerare in violenza terroristica finendo per innescare un processo di controterrore(nella ipotesi peggiore) .</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appello per una Giornata Mondiale Di Sciopero della Fame Contro lo Scudo Spaziale]]></title>
<link>http://umanistinelmondo.wordpress.com/?p=198</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 20:42:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>infondo</dc:creator>
<guid>http://umanistinelmondo.wordpress.com/?p=198</guid>
<description><![CDATA[
Presentato come un sistema di difesa contro i possibili attacchi dei missili iraniani, il progetto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nonviolenza.net/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-201" src="http://umanistinelmondo.wordpress.com/files/2008/06/sciopero.gif?w=232" alt="sciopero mondiale della fame" width="232" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Presentato come un sistema di difesa contro i possibili attacchi dei missili iraniani, il progetto statunitense dello "Scudo spaziale" è in realtà un'arma di offesa che mira al controllo globale, alla militarizzazione ed al controllo dello spazio. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l'opinione pubblica e gli stessi Parlamenti. L'Europa non è riuscita a dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti e questa sua inerzia ha contribuito a spingere la Russia e la Cina, che si sentono direttamente minacciate dal progetto americano, sulla strada del riarmo, ricreando un'atmosfera da "guerra fredda" e aumentando le tensioni internazionali.<br />
La campagna "L'Europa dice no allo Scudo Spaziale" è iniziata nell'aprile 2008 <!--[if gte vml 1]&#38;gt;                    &#38;lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--more--><!--[endif]-->proprio per opporsi a questo pericolosissimo piano, con una petizione on line per chiedere che l'installazione della base radar in Repubblica Ceca (parte del progetto USA ), avversata dal 70% della popolazione, venisse decisa tramite un referendum. La petizione internazionale su <a href="http://www.nonviolenza.net/" target="_blank">www.nonviolenza.net</a> ha già superato le 115.000 firme.<br />
La campagna si è rapidamente allargata da Praga a tutta l'Europa, agli Stati Uniti, all'Australia e al<br />
Sudamerica, coinvolgendo associazioni e personalità in iniziative di denuncia e protesta e in scioperi della fame ad oltranza e a catena tuttora in corso. In occasione dell'Agorà sul clima, a Bruxelles, sono previsti incontri tra rappresentanti della campagna e vari europarlamentari, con l'obiettivo di coinvolgere il Parlamento Europeo. Nel sito in varie lingue <a href="http://www.nonviolenza.net/" target="_blank">www.nonviolenza.net</a> si trovano informazioni, foto e video aggiornati sulle attività e i messaggi di solidarietà e appoggio giunti da tutto il mondo da parte di politici, artisti, giornalisti, attivisti e intellettuali.<br />
Per dare ancora più forza a questa grande protesta nonviolenta, lanciamo per domenica 22 giugno una giornata mondiale di sciopero della fame contro lo scudo spaziale, proponendo a tutti un gesto semplice ma significativo: non mangiare per un giorno per opporsi alle guerre stellari e dire ai potenti del mondo:<br />
"Smettetela di alimentare la macchina della guerra e cominciate a nutrire la gente!"<br />
E' scandaloso che miliardi di dollari vengano destinati alle spese militari, quando con scelte diverse si potrebbero risolvere i problemi della fame, della mancanza d'istruzione e dell'ambiente.<br />
Qui è in gioco la vita di milioni di persone, è in gioco il futuro stesso dell'umanità. Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l'Europa nel teatro di una guerra nucleare, con conseguenze devastanti per tutto il pianeta.<br />
Ogni città organizzerà la giornata del 22 giugno come meglio crede.<br />
Nel sito <a href="http://www.nonviolenza.net/" target="_blank">www.nonviolenza.net</a> verrà approntata una pagina dove chiunque voglia partecipare alla protesta potrà mandare la sua foto e si troveranno le mail di contatto di un responsabile per ogni paese.<br />
Ringraziamo chi ha già aderito alla campagna e invitiamo tutti ad unirsi alla protesta nonviolenta del 22 giugno.<br />
Iniziative di denuncia e protesta sono in corso ad Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bologna, Budapest, České Budějovice, Copenhagen, Colonia, Dusseldorf, Firenze, Londra, Malaga, Madrid, Milano, Parigi, Tolosa, Trieste e Torino, negli Stati Uniti, in Australia, in Cile e in Argentina.<br />
Per adesioni e informazioni: <a href="mailto:adesioninoscudo@gmail.com" target="_blank">adesioninoscudo@gmail.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[questione di tattica]]></title>
<link>http://auryness.wordpress.com/?p=145</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 16:54:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>auryness</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ieri sera su la7 hanno dato un film bellissimo sulla vita di Gandhi e mi sono chiesta quanti fosse]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi"><img class="alignnone size-full wp-image-144" src="http://auryness.wordpress.com/files/2008/06/gandhisideview_after011.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ieri sera su la7 hanno dato un film bellissimo sulla vita di Gandhi e mi sono chiesta quanti fossero gli italiani che in quel momento guardavano la Nazionale battersi in campo per mantenere alto il proprio nome e quanti quelli che si stessero dedicando alla vita dell'uomo che predicava la non-violenza. Che domanda stupida è vero, eppure perchè deve essere così scontato che 22 giocatori in mutande che corrono dietro un pallone debbano fare più ascolti di un film-documentario dedicato ad un uomo di tale spessore? sono convinta che se solo la metà degli abitanti di questo Paese avesse visto un solo spezzone di quel film, già da oggi  si vivrebbe un tantino meglio, invece che lamentarsi perchè senza Cannavaro la squadra non ce la può fare. E invece, mentre Gandhi portava l'India all'indipendenza professando la resistenza non violenta, l'Italia le prendeva di santa ragione dall'Olanda lasciando indigninati tutti i tifosi. Ma ogni tanto c'è bisogno anche di svago _e chi lo nega?_ quindi Forza azzurri, solo mi viene da pensare che l'avranno fatto di proposito a programmarli nella stassa serata; tutti concentrati sulla partita non c'erano da temere RI-prese di coscienza generali o istinti di resistenza! e Viva l'Italia...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Violenza o non violenza]]></title>
<link>http://rageagainsttheworld.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 16:53:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>rageagainsttheworld</dc:creator>
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<description><![CDATA[
TENEREZZA
E’ necessaria una certa dose di tenerezza
per cominciare ad andare contro corrente
per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.silab.it/storia/as41/images/p41_01.jpg" alt="Marcos" width="225" height="243" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>TENEREZZA</strong></p>
<p style="text-align:right;">E’ necessaria una certa dose di tenerezza</p>
<p style="text-align:right;">per cominciare ad andare contro corrente</p>
<p style="text-align:right;">per svegliarsi, con tanta notte che incombe.</p>
<p style="text-align:right;">E’ necessaria una certa dose di tenerezza</p>
<p style="text-align:right;">per indovinare, in questa oscurità un pezzettino</p>
<p style="text-align:right;">di luce per fare del dovere della vergogna un ordine</p>
<p style="text-align:right;">E’ necessaria una certa dose di tenerezza</p>
<p style="text-align:right;">per togliere di mezzo tanti figli di puttana</p>
<p style="text-align:right;">che se ne vanno in giro</p>
<p style="text-align:right;">Però a volte non basta una certa dose di tenerezza</p>
<p style="text-align:right;">ed è necessario aggiungere una certa dose di piombo.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Subcomandante Marcos</strong></p>
<p style="text-align:left;">Spesso nella sinistra il dibattito è violenza/non violenza e spesso i non violenti si definiscono "zapatisti" vorrei sapere come conciliano la "non violenza come valore assoluto" con la "certa dose di piombo", se si parla di "non violenza  qui ed ora" si puo essere d'accordo ma siamo sicuri che è un dibattito interessante? quanti nel nostro partito, ma anche fuori pensano sia possibile un'insurrezione armata? nessuno quindi basta pippe mentali e iniziamo a lavorare seriamente e non a discutere di sesso degli angeli..</p>
<p style="text-align:left;">cosa si fa per la precarietà? per il ritorno dei fascisti? per la deriva autoritaria?</p>
<p style="text-align:left;">non sta a me dare risposte ma vi saluto con un "approccio non violento alla guerra rivoluzionaria" passandovi una canzone : GUERRERO DEL AMOR</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5o2tl1Ipygk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5o2tl1Ipygk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">
<p>Te cambio una canción por el coraje,<br />
de tus jovenes manos combatientes;<br />
fundidas al metal con que nos salvas.</p>
<p>Te cambio este amar la vida y sus promesas,<br />
por el frio de tus pies entre los suampos;<br />
fraguadon que se te quema el miedo y la nostalgia.</p>
<p>Coro:</p>
<p>Autor anónimo de la alborada,<br />
venado silencioso en la montaña;<br />
guerrero del amor<br />
hijo de este tiempo,remolino<br />
hombre niño parido pues en plena selva<br />
para llegar al fin a la victoria para llegar al fin.</p>
<p>Te cambio esos 20 años duplicados,<br />
a causa de esta guerra necesaria;<br />
por la carnosa flor de la esperanza.</p>
<p>Coro:</p>
<p>Autor anónimo de la alborada,<br />
venado silencioso en la montaña;<br />
guerrero del amor,<br />
hijo de este tiempo,remolino<br />
hombre niño parido pues en plena selva<br />
para llegar al fin a la victoria para llegar al fin.</p>
<p>Autor anónimo de la alborada,<br />
venado silencioso en la montaña;<br />
guerrero del amor,<br />
hijo de este tiempo,remolino<br />
hombre niño parido pues en plena selva<br />
para llegar al fin a la victoria para llegar al fin.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA FINE DELLA PREISTORIA]]></title>
<link>http://umanistinelmondo.wordpress.com/?p=130</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 11:19:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>infondo</dc:creator>
<guid>http://umanistinelmondo.wordpress.com/?p=130</guid>
<description><![CDATA[Giovedi 29 Maggio 2008 dalle ore 19 alle 21
Sala Guicciardini, via Melloni 6/d Milano
INVITO

Tomás]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://umanistinelmondo.wordpress.com/files/2008/04/finepreistoria2.jpg"><img class="size-medium wp-image-131 alignleft" style="float:left;" src="http://umanistinelmondo.wordpress.com/files/2008/04/finepreistoria2.jpg" alt="la fine della preistoria" width="109" height="163" /></a><strong>Giovedi 29 Maggio 2008 dalle ore 19 alle 21</strong></p>
<p><strong>Sala Guicciardini, via Melloni 6/d Milano</strong></p>
<p><strong><em>INVITO<br />
</em></strong></p>
<p>Tomás Hirsch <strong>presenta il suo ultimo libro<br />
"LA FINE DELLA </strong><strong>PREISTORIA Un cammino verso la libertà"</strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong><em>Oltre all'autore, saranno presenti:</em></p>
<p><strong>Giorgio Schultze</strong>, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo.</p>
<p>Porterà il saluto della Provincia di Milano</p>
<p><strong>Pietro Mezzi</strong>, Assessore Politica del territorio e parchi-Agenda 21 - Mobilità ciclabile - Diritti degli animali.</p>
<p class="MsoNormal">PREFAZIONE DI <strong>EVO MORALES</strong>, PRESIDENTE DELLA BOLIVIA<!--more--></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">&#60;!--[if gte vml 1]&#38;gt; &#38;lt;![endif]--&#62;&#60;!--[if !vml]--&#62;&#60;!--[endif]--&#62;<a href="mailto:nava@nuovimondi.info" target="_blank"> </a></p>
<p>"Che lo sappiamo o no, il nostro destino dipende dal destino del sistema di cui facciamo parte e non il contrario. È come se fossimo a bordo di un treno diretto verso un precipizio; non è spostando i sedili all'interno dei vagoni che eviteremo l'incidente. Per questo dobbiamo arrestare il convoglio o cambiare la sua direzione di marcia".<br />
In questo libro, Tomás Hirsch esamina un pianeta la cui situazione non consente più di pensare in termini isolazionisti o campanilisti. È una situazione caotica, pericolosa e profondamente iniqua che sta conducendo l'umanità verso guerre, crisi energetiche e impoverimento generalizzato. L'autore definisce la situazione mondiale come la crisi terminale legata alla fine dell'attuale civiltà materialista, mette in guardia sulla minaccia costituita dal suo crollo ed elabora proposte per evitare un collasso che potrebbe assumere caratteristiche traumatiche, soprattutto per i gruppi sociali più svantaggiati.<br />
La sfida dei popoli è prendere atto della direzione presa dalla globalizzazione e dal modello neoliberista, riprendersi il potere che troppo a lungo è stato delegato a "capi" e "leader" che non rappresentavano la base, operando un cambiamento a partire dal basso, dalle comunità locali.</p>
<p>Sin dall'inizio del saggio, Hirsch indaga sulle radici della violenza che permea tutto il sistema sociale. "La violenza fisica, razziale, religiosa, psicologica, sessuale e soprattutto economica, derivata dall'ingiustizia sociale e dalla disuguaglianza di diritti e opportunità, è arrivata fino al presente come un sinistro lascito. È possibile sradicare una volta per tutte la maledizione della violenza dalle società umane?". Sì, è possibile, nonostante finora i movimenti politici e le minoranze arroccate al potere si siano mossi per sfruttare tale violenza anziché debellarla. Con un occhio di riguardo alla situazione latinoamericana, Hirsch denuncia situazioni di dittatura politica ma soprattutto economica, all'interno delle quali i popoli vengono ridotti in uno stato di schiavitù. Da qui - dal basso, dal micro, dall'individuo - deve nascere e svilupparsi il cambiamento, la rinascita che porrà al centro l'uomo, i suoi diritti e le sue esigenze primarie e getterà le basi di un nuovo rapporto tra capitale e lavoro, rivalutando l'importanza e la dignità produttiva dei lavoratori.</p>
<p>L'inversione di rotta non potrà venire dalle destre, ma nemmeno dalle sinistre totalitarie. Quando "Mao lanciò la rivoluzione culturale, disse: ‘Che mille fiori fioriscano'. Lo slogan suonava bene, però poi si affrettarono a precisare che tutti i fiori dovevano essere uguali". Questo appiattimento annulla l'umanità, che non è fatta di assoluti, ma di sfumature e diversità. Il riscatto dei popoli non è utopico poiché la rivolta alla subordinazione è profondamente insita nell'essere umano. L'uomo anela alla libertà e a imprigionarlo ora non sono soltanto i limiti naturali, verso i quali da sempre si ribella, ma anche i giganteschi ingranaggi bellici e di potere.</p>
<p>Sta apparendo all'orizzonte un'ondata nuova, destinata a riscrivere la storia; appaiono le prime avvisaglie di un cambiamento epocale nel segno della nonviolenza che unirà elementi sociali e spirituali e segnerà la fine della preistoria violenta.</p>
<p>Tomás Hirsch (Santiago del Cile, 1956) è stato tra i fondatori del Partito Umanista, il primo partito legalizzato in Cile come strumento di lotta nonviolenta contro la dittatura di Pinochet.<br />
Tutta la sua azione politica e sociale si ispira al pensiero di Mario Rodriguez Cobos, detto Silo, che Tomas Hirsch riconosce come sua guida spirituale da quando ha conosciuto il suo messaggio, all'inizio degli anni Settanta.<br />
Tra il 1990 e il 1992 ha rappresentato il primo governo post-dittatura come ambasciatore cileno in Nuova Zelanda. È stato candidato alla Presidenza della Repubblica nelle elezioni del 1999 come rappresentante del Partito Umanista e nel 2005 a nome di Juntos Podemos Mas, la più amplia alleanza della sinistra cilena dai tempi di Allende,<br />
Da allora Tomas Hirsch è diventato un personaggio noto e riconosciuto in tutta l'America Latina, ha partecipato a forum e incontri con presidenti come Lula, Ortega, Chavez e Morales. Con quest'ultimo ha stabilito una relazione di vicinanza e appoggio reciproco, rafforzata dalla presenza di Evo Morales al Secondo Forum Latinoamericano, svoltosi a La Paz nel novembre del 2007 e dalla stesura della prefazione di questo libro. Tomas Hirsch è inoltre l'unico politico cileno a sostenere la rivendicazione di uno sbocco al mare avanzata dalla Bolivia nei confronti del Cile.</p>
<p>Per ulteriori informazioni rivolgersi a :<br />
Anna Polo: annapolo1@gmail.com<br />
Nuovi Mondi</p>
<p>www.nuovimondi.info</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appuntamento al Forum europeo umanista: Riconciliazione]]></title>
<link>http://umanistinelmondo.wordpress.com/?p=100</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 09:30:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>infondo</dc:creator>
<guid>http://umanistinelmondo.wordpress.com/?p=100</guid>
<description><![CDATA[


OLTRE LA GIUSTIZIA, AL DI LA’ DELLA VENDETTA 
Testimonianze di chi ha trasformato il dolore in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><a href="http://www.humanistforum.eu/it/info/home" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-138" src="http://umanistinelmondo.wordpress.com/files/2008/04/forum.gif" alt="forum europeo umanista" width="400" height="84" /></a></div>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><strong>OLTRE LA GIUSTIZIA, AL DI LA’ DELLA VENDETTA </strong><a title="Il nostro progetto" href="http://www.umanistinelmondo.org/progetto_riconciliazione.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-42" src="http://umanistinelmondo.wordpress.com/files/2007/11/pdfsmall.jpg?w=18" alt="progetto Riconciliazione" width="18" height="18" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Testimonianze di chi ha trasformato il dolore in impegno sociale e nuova umanità</p>
<p class="MsoNormal">Cosa succede nel cuore e nella coscienza quando una persona<span> </span>cara ci viene<span> </span>strappata<span> </span>perché impegnata nella lotta contro la mafia, o perché impegnata in una zona di guerra, o semplicemente perché andando a lavorare si trova al posto sbagliato e nel momento sbagliato e non torna piu’ a casa.</p>
<p class="MsoNormal"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal">Con chi te la prendi, quando è una mano invisibile a colpire, quando non hai “un nemico” con cui prendertela, ma parole grandi come mafia, guerra o terrorismo.<br />
Come si fa a ritrovare la pace necessaria per andare avanti nella propria esistenza ?</p>
<p class="MsoNormal">Nella ricerca di elementi per trovare<span> </span>risposte, si è notato che molti familiari o amici delle vittime, avevano qualcosa in comune, si erano impegnati in azioni sociali, costituendo associazioni, lavorando nelle scuole.<br />
Due le frasi ricorrenti “Perché questo non accada mai piu’” e “Per portare avanti…..”</p>
<p class="MsoNormal">E’ emersa la necessità di una trasformazione che li tirasse fuori dal risentimento, alcuni hanno anche parlato di accettazione, “Ho accettato la sua vita con tutti i rischi e ora allo stesso modo accetto la sua morte”.<br />
Ascoltando i loro racconti, è parso di percorrere un<span> </span>cammino verso la riconciliazione<span> </span>
</p>
<p class="MsoNormal">Un cammino che non era sorto spontaneamente, perché questo, richiede una grande comprensione.</p>
<p class="MsoNormal">Quello che si propone il tavolo è dare la possibilità ai familiari e agli amici delle tante vittime<span> </span>di sapere che c’è una via d’uscita diversa dalla rabbia e dal desiderio di vendetta e la cosa piu’ che ha piu’ valore e che non sono teorie scritte sui libri di sociologia, ma l’esperienza diretta di persone a cui un giorno è arrivata una telefonata o i carabinieri dietro la porta, e hanno visto la loro vita distrutta.</p>
<p class="MsoNormal">Quelle stesse persone, oggi possono raccontare del centro per i bambini che stanno costruendo sulle colline toscane, del lavoro sulla ricerca della verità, e dare un nuovo significato a quei cento passi che ora fanno parte di un’altra storia, di un’altra memoria.</p>
<p class="MsoNormal">“Riconciliare non è dimenticare né perdonare, è riconoscere tutto quello che è accaduto e proporsi di uscire dal circolo vizioso del risentimento”<span> </span>.<span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Hanno confermato la loro partecipazione:</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Rita Borsellino</strong><span><strong> </strong></span>L’altra Storia</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Giovanni Impastato</strong><span><strong> </strong></span>Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria di Cinisi.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Manuela Dviri Vitali Norsa</strong><span> </span>Giornalista, scrittrice esponente movimento pocifista israeliano</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Pina Grassi</strong><span> </span>ADDIO PIZZO<span> </span>Libero Futuro</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Paolo Bolognesi</strong><span> </span>Associazione tra i familiari delle vittime<span> </span>della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Giuseppe Santagada</strong><span> </span>Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Sede di Torino</p>
<p class="MsoNormal">L’incontro verà moderato dalla giornalista <strong>Maria Cuffaro</strong></p>
<p class="MsoNormal">Per informazioni : <strong>Barbara De Luca</strong><span><strong> </strong></span><a href="mailto:badelu@tin.it">badelu@tin.it</a><span> </span>Tel 349 6451211<strong></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NATO Game Over 22/3/2008]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 07:57:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Segnaliamo la seguente iniziativa, traducendo dal sito degli organizzatori. 
”Il Belgio ospita il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/03/nato-game-over.gif" title="nato game over"><img border="0" width="300" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/03/nato-game-over.thumbnail.gif" alt="nato game over" height="100" /></a></p>
<p><span><font size="2"><font face="Verdana">Segnaliamo la seguente iniziativa, traducendo dal sito degli organizzatori.</font></font></span> <span></span><span><font size="2"><font face="Verdana"><br />
”Il Belgio ospita il quartier generale della NATO. Le possibilità per un'azione ed una collaborazione europea sono evidenti. Opponendoci alla NATO penetriamo nel cuore della nostra sicurezza militare. Con gli attivisti tedeschi, britannici, spagnoli... lanciamo per sabato 22 marzo 2008 il primo “NATO, game over”. Cinque anni dopo l'inizio della guerra in Iraq, andiamo insieme al quartier generale della NATO per chiuderlo. Nel vero senso della parola. Chiudiamo le porte, le vie d'accesso, in modo non violento e deciso. I Bombspotter penetrano nei luoghi dove si prepara il ricorso alle armi nucleari, li ispezionano e tentano di impedire dei crimini di guerra. </font></font></span><font size="2"><font face="Verdana"><span>NATO GAME OVER non è una manifestazione e tanto meno un gioco, ma un'azione di disobbedienza civile. Visto che la NATO si rifiuta di rinunciare alla sua strategia nucleare infrangendo così il diritto internazionale, visto che la NATO interviene militarmente ovunque i suoi interessi siano minacciati, noi in quanto cittadini ci prendiamo le nostre responsabilità per tentare di porre fine a queste violazioni. Proveremo a entrare nella base della NATO ed a sigillarne porte, finestre e accessi principali per impedire dei crimini di guerra. Infrangeremo dunque la legge, e questo per impedire reati più gravi. Siamo così sostenuti dal diritto internazionale. Sappiamo che non saremo accolti a braccia aperte. L'azione evoca la resistenza. Ma ci organizziamo perché si svolga in maniera non violenta.”<br />
</span></font></font><font size="2"><font face="Verdana"><span><span><a href="http://www.vredesactie.be/dossier.php?id=74"><font color="#000080">http://www.vredesactie.be/dossier.php?id=74</font></a> <span> </span></span><span></span></span></font></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[15 Marzo per non dimenticare la guerra in Iraq]]></title>
<link>http://umanistinelmondo.wordpress.com/2008/03/04/15-marzo-per-non-dimenticare-la-guerra-in-iraq/</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 20:59:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>infondo</dc:creator>
<guid>http://umanistinelmondo.wordpress.com/2008/03/04/15-marzo-per-non-dimenticare-la-guerra-in-iraq/</guid>
<description><![CDATA[
15 marzo 2008 In occasione dell&#8217;anniversario dell&#8217;inizio della guerra in Iraq (marzo 20]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ONZUwU9qSro'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ONZUwU9qSro&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span>15 marzo 2008 In occasione dell'anniversario dell'inizio della guerra in Iraq (marzo 2003), il Movimento Umanista insieme ad altre forze organizza varie iniziative perché quel giorno non venga dimenticato e perché, soprattutto, non vengano dimenticati gli anni di conflitti e ingiustizie che hanno seguito quella data.</span></p>
<p><span> A Milano è stata realizzata la scritta NO WAR in piazza Cordusio, ang. via Broletto alle ore  15.30.</span></p>
<p>per info sull'evento che abbiamo organizzato  scrivi a <a href="mailto:robiravani@gmail.com" target="_blank">robiravani@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berti-not-in-my-name]]></title>
<link>http://subacqueo.wordpress.com/2007/12/17/berti-not-in-my-name/</link>
<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 13:55:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>anardur</dc:creator>
<guid>http://subacqueo.wordpress.com/2007/12/17/berti-not-in-my-name/</guid>
<description><![CDATA[Nel Paese esistono movimenti, sindacati di base, decine di migliaia di militanti o simpatizzanti di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Paese esistono movimenti, sindacati di base, decine di migliaia di militanti o simpatizzanti di sinistra. Sono <strong>centinaia di migliaia</strong> i lavoratori che hanno sfidato il governo con lo sciopero del 9 novembre scorso. Sono i 50 mila di Vicenza che nel silenzio massmediatico generale hanno sfilato contro il governo e la nuova base militare americana. Questo autunno caldo di scioperi e mobilitazioni (la più recente degli autotrasportatori), non ultima la rabbia degli operai di fronte ai morti della ThyssenKrupp ci dice che <strong>la classe lavoratrice c'è</strong>, ed è scontenta.</p>
<p>A ciò tuttavia <strong>non corrisponde uno spazio di azione politica</strong>, una progettualità, anche moderata, ma nello spazio e nel contesto creato da queste lotte. Esiste invece la Cosa Rossa, che in realtà è uno spazio di <strong>contenimento delle lotte</strong>. Contenimento intelligente e subdolo, che ostruisce con le sue ipocrite partecipazioni alle manifestazioni mentre regala il suo <strong>indispensabile</strong> voto a questo governo antioperaio. Che si permette di partecipare ai funerali degli operai, ed osa, <strong>osa!!!</strong>, pronunciare parole di cordoglio, 10 giorni dopo aver votato l'innalzamento dell'età pensionabile, l'estensione dello straordinario e l'aumento della precarizzazione di quegli stessi operai che sono bruciati vivi.</p>
<p>Trovo condivisibile una distinzione fatta da altri.<br />
Secondo questa distinzione i riformisti sono coloro che spingono per ottenere, anche per mezzi diplomatici e trattative, un miglioramento complessivo delle classi lavoratrici. I revisionisti sono invece coloro spingono per <strong>disarmare </strong>le potenzialità di mobilitazione ed organizzazione delle classi lavoratrici, mediante un processo continuo di revisione culturale ed ideologica del bagaglio politico e teorico delle masse.</p>
<p>Ecco, la Cosa Rossa è fatta da soprattutto da <strong>revisionisti</strong>, perchè questo è il ruolo della sinistra di governo: <strong>gestire il conflitto</strong> sociale.</p>
<p><a href="http://subacqueo.wordpress.com/files/2007/12/bertinotti.jpg" title="bertinotti.jpg"><img src="http://subacqueo.wordpress.com/files/2007/12/bertinotti.jpg" alt="bertinotti.jpg" /></a></p>
<p>Bertinotti è sicuramente quello che più a contribuito a demolire le conquiste dei movimenti. Su tutto, ricordiamo le sue parole quando nel 2003 dichiarò la svolta della non violenza, contestualmente all'alleanza con l'Ulivo, condannando d'un colpo la resistenza palestinese e tutte le lotte di liberazione in mezzo mondo, depotenziando così il movimento nato dalle giornate di Genova. E' stato abbondantemente premiato per il servizio reso, con la <strong>presidenza della Camera</strong>.</p>
<p>Oggi Bertinotti, asciugatesi le lacrime del funerale, dichiara aperto il dialogo con Berlusconi "per le riforme". Naturalmente <a href="http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_15/Verderami%20_7f6f1458-aae9-11dc-a893-0003ba99c53b.shtml">il Corriere</a> da risalto alla notizia, spiegando bene cosa significa ciò: la <strong>stabilizzazione permanente del Prc nel contesto bipolare</strong> (dove Veltroni è l'alleato, e Berlusconi l'avversario). Ovvero l'abbandono dell'alternativa per l'alternanza, senza soluzioni di continuità. Ovvero l'ingresso nel recinto del centrosinistra che proprio Bertinotti aveva apertamente condannato (subito dopo Genova).</p>
<p>Le recenti uscite di Bertinotti rientrano nella migliore tradizione dell'uomo "nuovo" della sinistra italiana. L'uomo che sembra candidarsi alla leadership della Cosa Rossa, forte del suo prestigio e dei suoi riconoscimenti. In realtà l'uomo nuovo altri non che è il vecchio uomo. La sua altri non è che <strong>vecchia politica</strong>. Bisogna rendergli atto però che la sua non è opera di piccolo cabotaggio, ma mostra un disegno di ampio respiro, non un semplice gioco di trasformismo da quattro soldi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I problemi alla radice...]]></title>
<link>http://justruerespect.wordpress.com/2007/11/13/i-problemi-alla-radice/</link>
<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 15:36:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Just true respect</dc:creator>
<guid>http://justruerespect.wordpress.com/2007/11/13/i-problemi-alla-radice/</guid>
<description><![CDATA[Chiedo scusa per questo lungo periodo di silenzio di Just true respect.. Ma come sapete siamo dei bl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';">Chiedo scusa per questo lungo periodo di silenzio di Just true respect.. Ma come sapete siamo dei bloggers per hobby e ogni tanto gli impegni di lavoro e studio ci lasciano poco spazio.. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';">In questo periodo di silenzio sono stata a guardare quello che succedeva nel mondo e soprattutto nella nostra bella Italia.. e ne sono successe di cose.. La questione dei Rom.. La questione degli Ultrà.. tutti problemi sociali che non sono mai stati risolti ma dei quali tutti hanno detto la propria senza porvi mai un rimedio serio..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';">La questione dei Rom.. dei rumeni.. non è tanto diversa da altre forme di violenza che hanno subito in passato alcune popolazioni.. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';">Il problema secondo me è che nessuno ha cercato di risolvere il problema alla radice.. mi spiego meglio.. si cerca sempre di porre un rimedio ai problemi introducendo alcune piccole modifiche che non risolvono il problema.. questo vale per tutti i problemi sociali che secondo me hanno radici molto più profonde e non bastano piccoli palliativi che diciamo danno un sollievo solo momentaneo.. occorre una cura!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';">Non vi esporrò la mia idea di pensiero su quanto è successo domenica.. anche se ovviamente ho una mia opinione.. non lo farò perché non voglio aprire una polemica e il nostro blog ha lo scopo di dare informazioni e non quello di esporre i nostri pensieri personali.. anche se a volte capita.. Vuole essere un blog educativo.. quindi dico solo che la violenza è sempre sbagliata.. ma occorre capire i motivi che scatenano una persona alla violenza.. e porvi rimedio non reprimendo con violenza a sua volta.. dico che per educare le persone alla non violenza occorre dialogare e non reprimere.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tolstoj oltre la non-violenza]]></title>
<link>http://manakow.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 20:38:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>manakow</dc:creator>
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<description><![CDATA[Interessante conferenza di Gianfranco Giorgi, sono uscita con una gran voglia di leggere Tolstoj ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Interessante conferenza di Gianfranco Giorgi, sono uscita con una gran voglia di leggere Tolstoj &#60;3</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nella mattinata di domenica 28 ottobre, nel contesto del convegno Il dolce stil nuovo del Coordinamento comasco per la Pace, si è tenuto il seminario dedicato a Tolstoj nello Spazio Gloria. Un approccio emotivo all'autore, per sottolineare quanto la sua arte abbia contribuito a diffondere un messaggio di amore per l'umanità.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-43" style="border:1px solid black;margin-left:7px;margin-right:7px;" src="http://manakow.wordpress.com/files/2008/07/no-guns.jpg?w=300" alt="" width="195" height="146" />In un'atmosfera rilassata ed informale Gianfranco Giorgi, dell'associazione Amici di Tolstoj, ha aperto il seminario ringraziando il Coordinamento comasco per la Pace per aver ereditato l'archivio del gruppo, contente libri e materiali inediti dell'autore, ma soprattutto per averlo messo a disposizione del pubblico.<br />
Il relatore ha da subito scelto un approccio molto personale alla figura di Tolstoj, ha raccontato del suo primo incontro con l'autore, delle emozioni che provava da piccolo quando suo padre leggeva ad alta voce i romanzi russi, di come ritrovava quelle stesse sensazioni nella vita semplice del Friuli, quando vi trascorreva le vacanze.<br />
L'amore per Tolstoj, per la sua «scrittura meravigliosa, per l'approccio umano e la grande capacità introspettiva», ha aiutato il relatore a capire le sue contraddizioni, a trovare un percorso personale da seguire e a non farsi corrompere dai falsi bisogni della società di oggi.<br />
Gianfranco Giorgi ha cercato di far comprendere, alla quindicina di persone presenti, che considerare Tolstoj, un profeta illuminato è sbagliato, leggere i suoi saggi cercando delle risposte è fuorviante. Tolstoj è un uomo, pieno di contraddizioni interiori, che va oltre le necessità primarie: analizza, confronta ed infine entra in empatia con il mondo che lo circonda. L'attenzione di Tolstoj per l'umanità, la sua capacità di attingere all'humus culturale e di farlo proprio, è in grado di scalfire le nostre resistenze superficiali e di rafforzarci dentro.<br />
È la stessa esperienza che ha fatto Gandhi, leggendo le pagine dedicate alla "non resistenza al male", «pagine bellissime di amore puro per l'umanità», ha proseguito Giorgi, che hanno colpito il Mahatma nel profondo, per il comune senso di religiosità contenuto.<br />
Una mattinata intensa ed emozionante che ha lasciato ai presenti il desiderio di approfondire la lettura dell'autore, per vivere in prima persona il cambiamento.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Seconda giornata internazionale della non violenza]]></title>
<link>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/2007/10/08/seconda-giornata-internazionale-della-non-violenza/</link>
<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 10:42:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco valenti</dc:creator>
<guid>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/2007/10/08/seconda-giornata-internazionale-della-non-violenza/</guid>
<description><![CDATA[
Agenzia: Spear Advertising
Direttore Creativo: Satyan Nair
Art Director: Anoop Chandran
Copy Writer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://comunicandoilsociale.wordpress.com/files/2007/10/blogarabia.jpg" title="comunicazione sociale"><img src="http://comunicandoilsociale.wordpress.com/files/2007/10/blogarabia.jpg" alt="comunicazione sociale" /></a></p>
<p>Agenzia: <strong>Spear Advertising</strong><br />
Direttore Creativo: <strong>Satyan Nair</strong><br />
Art Director: <strong>Anoop Chandran</strong><br />
Copy Writer: <strong>Sushma M</strong></p>
<p><a href="http://www.adblogarabia.com/?p=1245" title="Ad Blog Arabia" target="_blank">via.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bloggers lucani per la Birmania]]></title>
<link>http://udsmatera.wordpress.com/2007/10/04/bloggers-lucani-per-la-birmania/</link>
<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 07:22:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>leonardomadio</dc:creator>
<guid>http://udsmatera.wordpress.com/2007/10/04/bloggers-lucani-per-la-birmania/</guid>
<description><![CDATA[

Sottoscrivi anche tu la petizione per la Birmania Libera!
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="testopost">
<p style="text-align:center;"><img src="http://files.splinder.com/31eff4fa2bee39acc536619900b17bfc.jpeg" height="442" width="500" /></p>
<p><a href="http://www2.free-burma.org/index_it.php" target="_blank"><strong>Sottoscrivi anche tu la petizione per la Birmania Libera</strong></a>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Siamo con loro]]></title>
<link>http://udsmatera.wordpress.com/2007/09/28/siamo-con-loro/</link>
<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 13:23:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>leonardomadio</dc:creator>
<guid>http://udsmatera.wordpress.com/2007/09/28/siamo-con-loro/</guid>
<description><![CDATA[


Sono ormai diversi giorni che le strade della capitale della Birmania, Rangoon, e di diverse altr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="testopost">
<p align="center"><font face="Tahoma"><img src="http://udsmatera.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/42046/birmania2.jpg" /></p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma">Sono ormai diversi giorni che le strade della capitale della Birmania, Rangoon, e di diverse altre città del Paese sono invase da migliaia di manifestanti. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma"><strong>La Birmania è da 45 anni governata da una giunta militare che ha rinominato il Paese Myanmar, e sottoposto i suoi cittadini ad ogni tipo di sopruso pur di contenere il dissenso</strong>: arresti, sparizioni, violenze, stupri. Nel 1990 il partito popolare d'opposizione vinse le elezioni, ma questo risultato fu ribaltato dalla giunta militare che imprigionò la loro leader Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace ed ancora oggi agli arresti domiciliari, e costrinse all'esilio gli altri esponenti dell'opposizione. Già nel 1988 gli studenti birmani erano scesi in piazza armati di bandiere rosse con un pavone – simbolo del movimento studentesco locale. Le loro proteste furono represse nel sangue. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma">Uno scenario non molto diverso, insomma, da quello che ci lasciano percepire le poche immagini che riescono ad infrangere la censura del regime, solo che a differenza di allora oggi in piazza non ci sono più soltanto gli studenti, ma anche e per la prima volta i monaci buddhisti, tradizionalmente lontani dalla politica e considerati santi ed intoccabili. I monasteri buddhisti sono gli unici centri in cui ancora si produce cultura e dove migliaia di bambini vengono istruiti, gli unici posti in cui la repressione del Governo non può entrare. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma">Questa volta, invece, sono stati i monaci ad uscire. Perchè questa volta <strong>ad essere toccati sono stati i prezzi dei beni primari, come il riso, che costringono alla fame l'intera popolazione ed in particolare i monaci che vivono di offerte.</strong> I politici della giunta militare ed i loro amici, invece, godono degli enormi proventi dell'economia nazionale, ricca di idrocarburi e pietre preziose. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma">Ma la repressione in questi giorni non ha risparmiato nessuno. L'esercito sta sparando sulla folla dei manifestanti: le notizie ufficiali parlano di nove morti, tra cui un giornalista giapponese che stava documentando le proteste. Anche i monasteri sono stati violati e centinaia di monaci sono stati picchiati ed arrestati. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma">Ma dalla comunità internazionale le reazioni sono ancora troppo deboli e fumose. I Consiglio dell'ONU, per esempio, non ha potuto votare una risoluzione che prevedeva sanzioni per il regime di Myanmar a causa della contrarietà di Russia e Cina. Ma neanche l'Unione Europea ha preso una posizione decisa nei confronti del Governo della giunta militare. Nessuno, inoltre, ha messo in atto reali contromisure, come il blocco delle attività delle numerose multinazionali europee e statunitensi che fanno affari nel Paese, anche accettando lo sfruttamento del lavoro forzato ed altri abusi dei diritti dei lavoratori. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma"><strong>Non possiamo accettare che la popolazione birmana sia costretta a subire costanti violazioni dei propri diritti umani e la privazione delle proprie libertà fondamentali come il diritto d'espressione e d'informazione. Non possiamo permettere che le istanze della popolazione civile vengano nuovamente represse nel sangue e che le violazioni dei diritti umani commesse dalla giunta militare vengano giustificate dagli interessi economici dei potenti. </strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma">Ora più che mai è necessario che la popolazione birmana non venga lasciata da sola. Dobbiamo fare in modo che questa questione non sia soltanto lo scoop di pochi giorni, ma che continui a rimanere al centro dell'attenzione finchè il movimento popolare non sarà stato in grado di riappropriarsi delle proprie libertà e dei propri diritti. Dobbiamo fare in modo che i nostri Governi lascino da parte i propri interessi economici e facciano fronte comune contro un regime dittatoriale e repressivo, sostenendo con forza la causa della democrazia portata avanti dal popolo birmano, dai suoi studenti, dai suoi monaci.</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'importanza del perdono.]]></title>
<link>http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/?p=153</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 11:40:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>giorgio1977</dc:creator>
<guid>http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/?p=153</guid>
<description><![CDATA[

Questa volta vorrei parlare dell&#8217;importanza del perdono. Come già descritto nel nostro prim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="vertical-align:middle;" src="http://digilander.libero.it/giovaniemissione/smile.gif" alt="Gandhi" width="496" height="356" /></p>
<p style="text-align:justify;">Questa volta vorrei parlare dell'importanza del perdono. Come già descritto nel nostro <a title="Primo articolo benvenuti in paradiso" href="http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/2007/12/20/hello-world/" target="_self">primo e fortunato articolo</a> - è uno dei più letti - <a title="Articolo Repubblica perdono-scienza" href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/perdono-scienza/perdono-scienza/perdono-scienza.html" target="_blank">anche la scienza si sta dedicando</a> allo studio dei benefici psicologici e fisici del perdono. E' vitale per noi poter perdonare. Significa recidere i legami, liberarsi dalle catene che ci impediscono di volare verso la gioia, che dovrebbe essere il nostro unico stato.</p>
<p style="text-align:justify;"></div>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Il perdono è una qualità dell'<a title="agnya-chakra" href="http://www.sahajayoga.com.au/news/2007/12/19/agnya-chakra-2/" target="_blank">agnya chakra</a>, il punto energetico dove a livello fisico si formano i nostri pensieri. Se non riusciamo a perdonare, questo chakra si blocca e facciamo più pensieri del necessario. Per questo ci stanchiamo di più, perdiamo lucidità e commettiamo altri errori che concludono questo circolo vizioso facendoci innervosire.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://benvenutiinparadiso.files.wordpress.com/2008/04/giudizio-universale-particolare-del-cristo-con-la-vergine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-154" style="float:left;" src="http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/files/2008/04/giudizio-universale-particolare-del-cristo-con-la-vergine.jpg?w=210" alt="Michelangelo, Giudizio Universale - particolare del Cristo con la Vergine" width="210" height="300" /></a>Una persona fondamentale per la storia dell'umanità, da questo punto di vista, è stato <a title="Gesù Cristo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9_Cristo" target="_blank">Gesù Cristo</a>. Ha dimostrato che si può perdonare tutto, in qualsiasi situazione. "<em><strong>Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno</strong></em>". Queste parole esprimono la piena compassione per coloro che sono ignoranti e che stanno facendo del male.</p>
<p style="text-align:justify;">Che dire di noi? Dobbiamo prenderLo ad esempio, per capire che possiamo perdonare tutto e liberarci da tutti i legami del nostro passato che ci impediscono di poter cambiare o solamente gioire dell'esistenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Un altro aspetto del perdono, spesso trascurato, è quello rivolto verso di noi. Perdonare noi stessi è fondamentale per accettare le nostre lacune e i nostri errori. Grazie a questo perdono possiamo liberarci dal senso di colpa che ci degrada e migliorare la nostra vita.</p>
<p style="text-align:justify;"><a title="sidney-poitier-and-forgiveness" href="http://www.sahajayoga.com.au/news/2008/03/26/shri-mataji-sidney-poitier-and-forgiveness/" target="_blank">E' interessante leggere</a> cosa diceva a riguardo <a title="Sidney_Poitier" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sidney_Poitier" target="_blank">Sidney Poitier</a>:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il perdono lavora in due modi, nella maggior parte dei casi. Le persone devono perdonare anche loro stesse, e questo dovrebbe essere un processo sacro.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>E lungo la strada loro stessi realizzeranno che non c'è modo di vivere con le richieste della loro rabbia, con le esigenze del loro odio. Devono trovare la pace, perché non troveranno la pace dalle loro emozioni. (</em><a title="measure-of-man" href="http://review-online.blogspot.com/2007/03/measure-of-man-spiritual-autobiography.html" target="_blank">Fonte</a><em>)</em></p>
<p style="text-align:justify;">La parola perdono deriva dal verbo <em>perdonare</em> che ha origine da <em>condonare, </em>che a sua volta deriva dalla parola <em>donare. </em>Come sappiamo questa è un azione che deve essere fatta con il cuore, non può essere un mero esercizio mentale o intellettuale. <strong>Perdonare è come pensare con il cuore </strong>e amare con la nostra mente<strong>. </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Lo stesso <a title="Dante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dante" target="_blank">Dante</a> descrive così <strong>il potere del perdono</strong>:</p>
<p><em>"Camera di perdon savio uom non serra</em></p>
<p><em>ché 'l perdonar è bel vincer di guerra."</em></p>
<p style="text-align:justify;">come a voler indicare che il saggio non blocca il proprio chakra del perdono, proprio perché questo gli farà<img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.arces.it/public/montegrifone/dante.bmp" alt="Dante" width="200" height="300" /> superare la difficoltà.</p>
<p>Anche il <a title="Mahatma_Gandhi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi" target="_blank">Mahatma Gandhi</a> si espresse sul perdono. E' importante sapere <a title="Libro Gandhi" href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-gandhi/sku-551997/l_arte_di_vivere_.htm" target="_blank">cosa rispose</a> alla domanda :"Supponiamo che si faccia avanti uno che ti copra di insulti. Dovresti lasciarti umiliare?"</p>
<p style="text-align:justify;"><em>"se ti senti umiliato, sei autorizzato a dare un ceffone al prepotente, o a fare quanto ti sembri più opportuno per ottenere il rispetto. L'uso della forza, in questo casso, sarebbe una conseguenza inevitabile, se non sei un vile. Ma se hai assimilato lo spirito della non-violenza, non ci sarebbe modo di farti sentire umiliato. Il tuo comportamento non-violento, allora, o farebbe sì che il prepotente si vergognasse di se stesso e quindi preverrebbe gli insulti, o ti renderebbe immune contro di essi, cosicché l'insulto resterebbe soltanto sulla bocca del prepotente e non ti toccherebbe affatto.[...] nessuno potrà mai disonorare un valoroso."</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>"</em><em>La regola d'oro è di essere amici di tutto il mondo e di considerare l'umanità intera come una famig</em><em>lia. Colui</em><em> che distingue tra la propria famiglia e quella di un altro, diseduca i membri della sua famiglia e apre la strada alla discordia e alla irreligiosità. Non violenza significa perdonare le offese e non ripagare con la stessa moneta. <strong>Il perdono è l'ornamento dei forti</strong>, dice un proverbio in sanscrito. La non violenza non è un fatto meccanico. Essa è la più bella qualità del cuore  e <strong>la si conquista con l'esercizio.</strong> Quando la si raggiunge appare come naturale, spontanea, e chi la possiede si domanda perché si sia fatta tanta fatica a conquistarla.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Cosa c'è di più naturale che restituire colpo su colpo, dice il bruto che è in noi. Che cosa può essere più naturale che ripagare l'offesa con il perdono, dice l'uomo che è in noi. Colui che ha recato offesa non sapeva quello che faceva. Perché l'offeso dovrebbe anche lui non sapere quello che fa?"</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>"la coscienza non è la stessa in tutti. Pertanto, mentra essa è una buona guida per la condotta individuale, l'imposizione di tale condotta a tutti sarebbe un'intollerabile interferenza nella libertà di coscienza degli altri. Hanno tutti una coscienza? [...] Il significato etimologico di coscienza è "conoscenza del vero". La definizione nel dizionario è "facoltà di distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto e di regolare di conseguenza la condotta." </em>Queste parole spiegano in maniera stupenda quelle appena citate di Gesù. Da qui il consiglio di Gandhi :<em> "<strong>Non giudicare gli altri. Sii giudice di te stesso e sarai veramente felice."</strong></em></p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sinistra è morta]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=254</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 20:07:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=254</guid>
<description><![CDATA[La sinistra in Italia è sparita, sembra che forse resterà addirittura fuori dal parlamento.
 
Sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><em><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra in Italia è sparita, sembra che forse resterà addirittura fuori dal parlamento.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">Sono triste, ma insieme non mi dispiace tanto. La sinistra raccoglie i frutti del suo seminare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra dovrebbe rappresentare gli interessi dei più deboli, ma da anni questi votano la destra e dare la colpa di ciò solo al populismo di destra e alla falsa coscienza è miope.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><em><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è Bertinotti, il vecchietto ben vestito che parla a nome di poveri e giovani</span></em><span style="font-family:Papyrus;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><strong><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è conservatrice</span></strong><span style="font-family:Papyrus;">. Tutela gli interessi di chi è alla fame, ma infondo sta già un po’ meglio e lo fa come vivessimo nell’ottocento. “Tutelare il posto di lavoro ad ogni costo”, poi se l’Alitalia fallisce e non lavora più nessuno è meglio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è<strong> snob</strong>, roba da professionisti ed intellettualoidi, non di certo da borgata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è <strong>premoderna</strong>, legata a idee ottocentesche in economia come in tutto il resto. Anche sul Marxismo si deve essere persa tutto quello che è stato scritto dopo Lenin. Per non parlare di andare, fosse solo un minimo, oltre questo. Niente di buono esiste fuori dal Marxismo, almeno a parole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è <strong>antagonista. Ma che diavolo significa?</strong> Siete per la rivoluzione? Siete per migliorare gradualmente la società? Che cavolo siete?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è <strong>priva di idee e capacità di innovazione</strong> che non si traducano in slogan trituri. Inaccettabile e no le sue parole d’ordine.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è <strong>ambientalista</strong>. Si, ma glielo hanno spiegato che il mondo è uno e non lo puoi salvare limitando le scelte economiche e le infrastrutture solo in Italia? se no forse il pianeta starà meglio, ma non lo vedremo perché saremo morti di fame. A me sembra più bucolica, sembra ispirasi a quelle poesie bucoliche e conservatrici che anelano ad un ritorno allo stato “naturale”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è <strong>pacifista. Ma non eravate rivoluzionari?</strong> E che fate? andate a dire ai Nazisti: Oh vedi che la violenza è sbagliata, metti un fiore nel cannone? Fanculo, la violenza esiste e se siete troppo pulitini per ammetterlo state a casa che se no i nazi vincono. Ah ma la risposta più bella me l’ha data un ex deputato di Rifondazione. I nazi li avrebbe combattuti perché che centra mica pacifista e non violento significa questo. Allora che cazzo significa pacifismo e non violenza con cui tanto vi riempite la bocca? Che solo le guerre che piacciono a voi sono giuste?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><strong><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è come i martiri cattolici votata alla pura testimonianza, priva di senso, di ideali fuori dal tempo e dalla storia ritenuti assoluti e giusti che non stanno ne in cielo ne in terra.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è moralista e settaria. Parte da concetti assoluti e pretende di imporli a tutti nella certezza che siano giusti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><span style="font-family:Papyrus;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;"><strong><span style="font-family:Papyrus;">La sinistra Italiana è morta perché ha perso la capacità di stare nella società reale, non quella dei salotti o dei quartieri bene e più di tutto ha perso la capacità di immaginare una società radicalmente diversa</span></strong><span style="font-family:Papyrus;">. (il bello che di idee in giro ce ne sono sempre più ma la sinistra Italiana parla di partecipazione ed ha le strutture di partito più chiuse di tutti, ancora divise in correnti su dispute ideologiche di nessun importanza oggi) ( lo sapete dove sta la sede della sinistra? A via Veneto che come tutti sanno è uno storico quartiere operaio )</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-indent:9pt;">P.S. ma prima o poi ci sveglieremo dall'incubo di apatia e messe da parte le stronzate forse ci rendermo conto che al mondo esiste un oligarchia che domina tutti e che è la naturale nemica di qualsiasi sinistra</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso sulla gestione non violenta dei processi decisionali a Bari]]></title>
<link>http://tinafesta.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 11:00:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tina</dc:creator>
<guid>http://tinafesta.wordpress.com/?p=34</guid>
<description><![CDATA[


 

ATTENZIONE: Il corso è stato rimandato al 2 e 3 maggio 2008
Pubblico con piacere la seguente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4><a title="processidecisionalimarzojpg.jpg" href="http://tinafesta.wordpress.com/files/2008/03/processidecisionalimarzojpg.jpg"></a><a title="mondo.jpg" rel="attachment wp-att-35" href="http://tinafesta.wordpress.com/2008/04/12/corso-sulla-gestione-non-violenta-dei-processi-decisionalia-a-bari/attachment/35/"></a></h4>
<h4>
<div style="text-align:center;"><a title="processidecisionalimarzojpg.jpg" href="http://tinafesta.wordpress.com/files/2008/03/processidecisionalimarzojpg.jpg"></a><a title="processidecisionali.jpg" href="http://tinafesta.wordpress.com/files/2008/03/processidecisionali.jpg"></a><a title="processidecisionali.jpg" href="http://tinafesta.wordpress.com/files/2008/03/processidecisionali.jpg"></a></div>
<p> </p>
<h4><a href="http://tinafesta.files.wordpress.com/2008/04/nonviole2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-73" src="http://tinafesta.wordpress.com/files/2008/04/nonviole2.jpg" alt="Locandina corso GEP" width="213" height="300" /></a></h4>
<h4>ATTENZIONE: Il corso è stato rimandato al 2 e 3 maggio 2008</h4>
<h4>Pubblico con piacere la seguente informazione sul corso promosso dal Gep (Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari):  </h4>
<h2><span style="color:#ff0000;">La gestione nonviolenta dei processi decisionali</span></h2>
<p>A CHI SI RIVOLGE<br />
A persone interessate ad acquisire consapevolezza sui processi decisionali nelle più diverse sedi, che per passione o per necessità si trovano ad assumere incarichi formali legati alla facilitazione, o che comunque desiderano partecipare in modo più coerente ed efficace alla gestione del potere decisionale.</p>
<p>OBIETTIVI<br />
- riflettere sulle premesse del processo decisionale;<br />
- saper riconoscere le visioni del processo decisionale;<br />
- fornire i principali strumenti per gestire e facilitare processi decisionali;<br />
- allenare la creatività per trovare soluzioni innovative;<br />
- lavorare su fiducia e assertività.</p>
<p>METODOLOGIA<br />
Gioco, simulazioni, analisi di casi portati dall'animatore e dai partecipanti.<br />
Note sull'animatore</p>
<p>Francesco D'Alessandro,formatore alla gestione nonviolenta dei conflitti con il metodo Training, facilitatore di processi decisionali con metodologie orientate al consenso. Da anni si occupa di formazione sui temi dell'interculturalità, dell'economia solidale e del consumo critico, prevalentemente in ambito scolastico.<br />
Quando: venerdì 2 maggio 2008 ore 16-20<br />
sabato 3 maggio  2008 ore 16-20<br />
Dove presso la scuola sec. di 1° grado "Massari-Galilei"<br />
Via Petrera,80 Bari(vicino al Policlinico/di fronte al Liceo"G.De Nittis)</p>
<p>Contributo 30,00 + 10,00 euro per tessera GEP</p>
<p>Per adesioni ed iscrizioni rivolgersi a:<br />
• Eugenio Scardaccione(Gegè) 080-534.30.87 <a href="mailto:mareug@libero.it">mareug@libero.it</a><br />
328-0545622<br />
• Gianpaolo Petrucci 080-534.47.90 <a href="mailto:gianpaolopetrucci@libero.it">gianpaolopetrucci@libero.it</a></p>
<p><strong><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Gruppo Educhiamoci alla Pace - via S. Girolamo, 36 - 70123 Bari</span></span></span></strong><strong><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Tel. 0805343087 – 0805344790 <span> </span>SITO WEB: <a href="http://www.gruppogep.bari.it/">www.gruppogep.bari.it</a></span></span></span></strong></p>
<p><strong><span><a title="processi%20decisionali%20marzo%202008.pdf" href="http://tinafesta.wordpress.com/files/2008/03/processi%20decisionali%20marzo%202008.pdf">processi%20decisionali%20marzo%202008.pdf</a></span></strong></h4>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vogliamo Diritti Umani non Olimpiadi ]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/2008/04/03/vogliamo-diritti-umani-non-olimpiadi/</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 18:14:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
<guid>http://mayraglouis.wordpress.com/2008/04/03/vogliamo-diritti-umani-non-olimpiadi/</guid>
<description><![CDATA[  


Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. 
La verità e la non violenza sono antiche come l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;"> <span style="color:#000000;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;"></p>
<p class="MsoNormal" style="word-spacing:0;text-indent:0;line-height:100%;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;color:#000080;"><span style="color:#da244c;"><em>Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. </em></span></span></p>
<p align="center"><span><span style="color:#da244c;"><em>La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.<br />
</em></span><span style="color:#da244c;"><em>Gandhi<br />
</em></span></span><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">La verità della pace non può accettare di farsi servire dalla violenza.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">Ciò che sta sconvolgendo i popoli del Tibet e della Cina ci pone una Grave questione mondiale, un'interrogazione profonda che forse un occidentale, difficilmente preso dal suo tram-tram è disposto a porsi, perché costa fermarsi, impiegare un po' del suo "prezioso tempo" per qualcosa di drammatico e inaccettabile a chilometri di distanza…<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">Ma chi fa questo passo, chi crea questo ritaglio di spazio sicuramente si chiederà se in queste sommosse, regolarmente soffocate nel sangue, non ci sia qualcosa di più profondo della forza della disperazione, qualcosa di ben più nobile di una umana, comprensibilissima esasperazione.<br />
Il fatto che, folle di giovani e meno giovani, di monaci e di civili si ribellino con proteste prive di qualsiasi possibilità di successo, andando incontro a feroci repressioni, può sorprenderci.<br />
Di fatto, decenni d'indottrinamento ateista non hanno arrestato il crescere della popolazione nei monasteri, le uniche comunità umane che aumentano i propri membri non per generazione fisica ma per libera adesione interiore; anni di sistematica immissione di migliaia di persone di etnia, lingua e costumi diversi non hanno intaccato l'identità profonda di un popolo.<br />
</span></p>
<div><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;"> </span></div>
<div></div>
<p><span style="color:#333333;font-family:Book Antiqua;"></p>
<div><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;"> </span></div>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<div><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">Né tantomeno lo sfruttamento violento e perpetuo del sottosuolo, l'emarginazione della pastorizia, non ha contaminato il rapporto dei tibetani con la loro terra, così come non lo ha attenuato l'esilio obbligato cui sono state costrette intere masse.<br />
</span></div>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">È proprio questa vita tenacemente differente che ha sussulti periodici di riaffermazione, l'incontenibile ricerca della boccata di ossigeno di chi è costretto a vivere in apnea…<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">E non si riflette se il risultato può essere una repressione ancora più dura. Si agogna unicamente all'ossigeno, a quell'aria pura che è il proprio patrimonio vitale.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">Nonostante la meticolosa cernita delle immagini compiuta dalla televisione di Stato cinese per imputare esclusivamente ai tibetani le violenze, l'unico gesto violento di cui è co-protagonista un monaco è l'abbattimento di una porta a calci - quanto da giovani tibetani nei giorni scorsi.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:Book Antiqua;">Credo che i monaci e i civili tibetani non si ribellino nella vana speranza che il mondo occidentale metta da parte i propri interessi mercantili e obblighi la Cina ad alcunché: li hanno già sperimentati e conosciuti a più riprese, il nostro modo di restare a lungo in silenzi complici, il nostro gridare sterili condanne di principio, il nostro calcolo di opportunità, la nostra capacità di voltare la testa dall'altra parte, il desiderio che lo spettacolo, anche olimpico, continui.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:Book Antiqua;">Ma quegli ESSERI UMANI credono in<span style="color:#333333;"> principi per cui vale la pena vivere e morire, si rivoltano per ribadire che esiste «qualcosa per cui vivere, abbastanza grande per cui morire», manifestano per un'esigenza intima di giustizia, di affermare e compiere ciò che è giusto, a prescindere dalla possibilità effettiva di ottenere la giustizia invocata.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">Sono Uomini che lottano ogni giorno per disarmare se stessi, per far tacere la propria aggressività e così indicare a tutti ciò che parrebbe utopico, senza luogo di realizzazione, ma che invece è possibile, anche se mondanamente non vincente.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">Sì, l'uccisione della diversità ostinata di una cultura di pace è quanto anche i tibetani temono ancor più della morte fisica.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;"><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;"><em>Soffermiamoci un attimo e riflettiamo, mentre la fiaccola delle Olimpiadi è spenta...<br />
</em></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">Sì, i veri monaci sono spesso umiliati, a volte perseguitati ma, anche se obbligati a tacere, gridano con il loro silenzio la verità, una verità a servizio dell'uomo. Battito di una vita "altrimenti".<br />
 </span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;">Per chi non abbassa lo sguardo e vuole guardare la Verità:</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#333333;font-family:Book Antiqua;"><span style="color:#da244c;"><img src="http://www.flickr.com/photos/7311664@N04/sets/72157604259898259/" border="0" alt="" width="1" height="1" /><img src="http://www.flickr.com/photos/7311664@N04/sets/72157604259898259/" border="0" alt="" width="1" height="1" /></span><a href="http://www.flickr.com/photos/7311664@N04/sets/72157604259898259/" target="_blank"><span style="color:#da244c;">La documentazione inedita sulle violenze in Tibet</span> </a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incontro con Gandhi]]></title>
<link>http://aquilablu.wordpress.com/?p=99</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:08:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Valteroni</dc:creator>
<guid>http://aquilablu.wordpress.com/?p=99</guid>
<description><![CDATA[
Era da tempo che volevo leggere qualcosa su Gandhi e circa un mese fa, stimolato da un forum dedica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://aquilablu.wordpress.com/files/2008/03/the-life-of-gandhi.jpg" alt="the-life-of-gandhi.jpg" width="184" height="292" /></div>
<p align="justify">Era da tempo che volevo leggere qualcosa su Gandhi e circa un mese fa, stimolato da un forum dedicato agli amanti di Tiziano Terzani, mi sono deciso a comprare questo libro che ho letto in tempi record.</p>
<p align="justify">Le sue 626 pagine intensissime che iniziano e terminano con la morte del Mahatma, raccolgono non solo aspetti biografici di una vita condotta fuori dall'ordinario, ma contengono anche una interessante versione di quegli eventi storici e dei processi che condussero l'India verso l'indipendenza.</p>
<p align="justify">Ci sono passaggi veramente commoventi, non tanto per la loro tragicità quanto per la capacità dell'autore di trasmettere e di far rivivere i sentimenti, le sofferenze, i tormenti di un uomo che ha dedicato la propria vita al popolo indiano e in qualche modo al mondo intero. Un uomo che ha cercato di diffondere con il proprio esempio i concetti e  l'importanza  della non violenza e della verità in tutte le situazioni e aspetti della vita. Due concetti fondamentali dei quali purtroppo il mondo di oggi sembra essersi dimenticato o peggio ancora, a me pare, volontariamente dissociato.</p>
<p align="justify">E' un libro che coinvolge e che stimola lo spirito,  che va letto con il cuore e l'anima pronti a ricevere gli insegnamenti di cui tutti i libri, quale più quale meno, sono preziosi custodi. Sebbene concetti come la non violenza  e  il pacifismo (suo fratello), facciano parte da diverso tempo del mio modo di vivere e vedere il mondo, questa lettura non ha fatto altro che rafforzarli, nutrirli di nuova linfa, ne ha solidificato le basi e soprattutto mi ha mostrato con una prova vivente, che percorsi e reazioni alternative sono possibili e  attuabili se ci si crede davvero.</p>
<p align="justify">Questo sarà uno di quei libri per me speciali, uno di quelli che rileggerò più di una volta perché impossibili da assorbire in un' unica mandata. Un po' come è stato con altri libri, nei quali mi rifugio e mi rigenero nei momenti in cui quelle poche certezze che ho vengono offuscate e messe a dura prova dalla realtà che mi circonda.</p>
<p align="justify">Per coloro interessati a leggerlo nella traduzione in Italiano consigli utili li trovate <a title="Versione in Italiano" href="http://www.anobii.com/anobi/forum_thread.php?tid=9438&#38;pid=130&#38;lid=#new_thread" target="_blank">qui</a></p>
<p align="justify">Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
