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	<title>non-tornare-a-mameson &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/non-tornare-a-mameson/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "non-tornare-a-mameson"</description>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 16:24:31 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Le esquissine: Non tornare a Mameson, di Luini e Lanteri]]></title>
<link>http://antonioconsoli.wordpress.com/?p=207</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 10:21:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioconsoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono imbarazzato, molto. Non tornare a Mameson, romanzo di Lilli Luini e Maurizio Lanteri edito da F]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.lanteriluini.it/IMMAGINI/cop%20mameson.jpg" alt="" width="95" height="151" />Sono imbarazzato, molto. <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/2563122&#124;2.html?cat1=1&#38;page=1&#38;prkw=non+tornare+a+mameson" target="_blank"><strong>Non tornare a Mameson</strong></a>, romanzo di <a href="http://www.lanteriluini.it/index.htm" target="_blank"><strong>Lilli Luini</strong> e <strong>Maurizio Lanteri</strong></a> edito da Fratelli Frilli Editori, ha esaurito la prima edizione e io non ne ho ancora parlato. E pensare che l'ho finito prima di ferragosto, e pensare che mi è piaciuto moltissimo.</p>
<p style="text-align:justify;">Non sto qui a lagnarmene. Il tempo non mi basta, ok, ho una pila di libri alta così ancora da leggere, c'è <a href="http://problogging.it" target="_blank">Problogging</a> da traghettare in una nuova fase, ci sono almeno un paio di altri progetti a cui sto lavorando. Ma va bene così. Chiedo solo agli autori che attendono ancora la mia lettura (o anche no), quelle "esquissine" che pare piacciano, di non volermene. Datemi tempo e sanerò il mio debito.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma torniamo a <strong>Non tornare a Mameson</strong>. Che si legge come il francese ma maison, la mia casa. Un romanzo a tre voci, quella di Enrico Oliviero (un politico sconfitto alle elezioni), di Beatrice (una giornalista, ex-amante di Enrico) e una bambina, ribattezzata Ophelia, che è il personaggio romanzesco che innesca l'azione di questo romanzo che a ragione è stato inserito nella collana noir della casa editrice ligure.</p>
<p style="text-align:justify;">Si inizia a leggerlo e si fa la conoscenza di Enrico, il politico cui hanno soffiato la poltrona di assessore regionale. Enrico, che va a rifugiarsi in un paesino sui monti della Liguria, Enrico che beve fino a ubriarcarsi, Enrico che trova un quadro in soffitta con ritratta una bambina. Una bambina che lui ribattezza subito, per istinto, Ophelia. Il capitolo dopo è il turno di Ophelia in persona. Parla in prima persona, usa il linguaggio delle favole, di un mondo magico cui lei sola sembra appartenere. Un linguaggio che ci racconta di un disagio e di una vita piena di inquietudine e problemi. E i capitoli scorrono (la scrittura è piena di ritmo e veloce, adatta al genere), e si alternano le voci di Enrico, di Ophelia, di Beatrice, e la storia si fa più cupa, si complica, si fa violenta, cresce il numero dei personaggi, tutti ben delineati e caratterizzati. Fino a un finale da non raccontare (finireste per non avere più voglia di comprarlo) ma da leggere e da vivere, sentendo le nostre emozioni variare in una scala che va dall'angoscia alla contentezza.</p>
<p style="text-align:justify;">Un buon romanzo, quindi, di una coppia oramai affiatata, una coppia che sa mimetizzarsi dietro la pagina scritta come un unico autore in grado di descrivere con mano ferma e sicura le difficoltà della vita e degli imprevisti che nel corso di essa accadono.</p>
<p style="text-align:justify;">Un buon romanzo che, certamente, consiglio a tutti voi di leggere.</p>
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<title><![CDATA[Remo Bassini recensisce il thriller di Luini e Lanteri]]></title>
<link>http://antonioconsoli.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 10:19:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioconsoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[In attesa di pubblicare una mia recensione del romanzo Non tornare a Mameson di Lilli Luini e Mauriz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;margin:5px;" src="http://giotto.internetbookshop.it/cop/copt13.asp?f=9788875633394" alt="" width="80" height="126" />In attesa di pubblicare una mia recensione del romanzo <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788875633394/lanteri-maurizio/non-tornare-mameson.html" target="_blank"><strong>Non tornare a Mameson</strong></a> di Lilli Luini e Maurizio Lanteri, vi segnalo la lettura di <strong>Remo Bassini</strong>, pubblicata su <a href="http://www.cabaretbisanzio.com/2008/04/29/quattro-mani-e-tre-voci/" target="_blank">Cabaret Bisanzio</a>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">E’ stato definito «un thriller scritto a quattro mani e tre voci». Le mani sono quelle di Maurizio Lanteri e Lilli Luini, insolita coppia di giallisti che lavora a distanza, unita da un comune immaginario e dalla stessa emozione creativa, e separata dai chilometri che dividono Varese dal mare della Liguria. Le tre voci, invece, sono quelle dei protagonisti di “Non tornare a Mameson” (edizioni Frilli): Enrico, politico “trombato” che si rifugia in una baita sperduta sulle Alpi Ligure; Beatrice, la giornalista che con lui ha una storia d’amore e che nasconde un importante segreto, e Ophelia, la ragazza che parla con le bambole e con le marmotte, giovane donna dal corpo conturbante e dalla mente di bambina, vittima inconsapevole, prima ancora che degli estranei, della propria famiglia e di una realtà fortemente degradata<a href="http://www.cabaretbisanzio.com/2008/04/29/quattro-mani-e-tre-voci/" target="_blank">...</a></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lilli Luini: un'intervista a cura di Claudia Priano]]></title>
<link>http://antonioconsoli.wordpress.com/?p=148</link>
<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 11:07:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioconsoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Segnalo una bella intervista che Claudia Priano ha fatto a Lilli Luini, autrice con Maurizio Lanter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><img src="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/122/2563122.jpg" align="right" height="141" hspace="7" vspace="7" width="88" /></p>
<p align="justify">Segnalo una bella intervista che <b>Claudia Priano</b> ha fatto a <b><a href="http://lanteriluini.it" target="_blank">Lilli Luini</a></b>, autrice con <b>Maurizio Lanteri </b>del romanzo noir <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/2563122&#124;2.html?cat1=1&#38;page=1&#38;prkw=non+tornare+a+mameson" target="_blank">Non tornare a Mameson</a>: l'intervista verte anche - naturalmente - sulla scrittura a quattro mani.</p>
<blockquote>
<div align="justify">
<blockquote><p><i><b>Intanto la prima cosa che mi viene da chiedere è: la scrittura, atto vitale ma anche  momento intimo. Come si fa a conciliare tutto questo scrivendo con un’altra persona?</b><br />
«L'atto creativo rimane intimo, ma è condiviso con solo quella persona al mondo. Chissà per quale alchimia, quando scriviamo il mondo che ci sta dentro è lo stesso per entrambi, o molto simile. È il momento migliore: parliamo di qualcosa che conosciamo soltanto noi, inventiamo storie e vite dei personaggi. Chi ci ascolta – il più delle volte in pubblico, al telefono – pensa che siamo matti». </i></p>
<p><a href="http://www.mentelocale.it/leggere_scrivere/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_20099" target="_blank">continua la lettura</a></p></blockquote>
</div>
</blockquote>
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