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	<title>non-mi-sento-tanto-bene &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "non-mi-sento-tanto-bene"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 00:27:14 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il protocollo il cartabollo il sigillo dello stato]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=793</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 08:52:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il nostro amore verra&#8217; presto certificato. Cerco allora di conformare il nostro amore al prot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><img style="vertical-align:baseline;" src="http://onechick.com/smog/images/frida_kahlo.jpg" alt="" width="220" height="302" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Il nostro amore verra' presto certificato. Cerco allora di conformare il nostro amore al protocollo degli amori certificati, tipo nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte. Dire sempre la verita'. Non mentire. Non mentire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">E dunque.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">D'estate ho una vistosa macchia nera sopra il labbro superiore. Te ne sei mai accorto?  Si dice iperpigmentazione in dermocosmesi ma_ e' inappellabile_ sembra un baffo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ho questa sfacciata e nera patacca che da sempre, allo spuntare dei primi soli, altera le mie fattezze in quelle di Salvador Dalì. Te ne sei mai accorto? Non so, a riguardo non hai mai detto nulla e a me l'omerta' sulla questione baffo andava bene assai. Ma ora il protocollo degli amori cartabollati mi alita sul collo, mi dice sottoporre a verifica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">La faccenda è delicata. <!--more continua--> Le cose stanno così: o hai già visto l'ombra scura che ti minaccia mentre mi allungo per darti un bacio, senza capire_tu sei maschio_che  non si tratta di peli ma di iperpigmantazione.  In tale caso_ immagino_ l'avrai fissata a più riprese tra lo sconcerto e il biasimo "ma perche' questa non ci si tira una striscia depilatoria?" </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ma per delicatezza o _piu' probabile_ per paura, non hai fiatato, hai stretto con coraggio nella morsa dei nostri baci anche il baffo che, benche' fasullo, per te era pelo e null'altro. In tal caso, bravo, hai fatto bene; ovviamente mi sarei sentita scovata, incapace di occultare i miei difetti come una trentenne dovrebbe ormai aver imparato. Ne sarebbero seguite liti, me la sarei presa con la tua inetta sensibilità.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Oppure_ tu sei maschio_ non hai notato proprio nulla e l'ombra sul mio labbro superiore per te, al limite, poteva essere il chiaroscuro di una luce soffusa. Ma io ugualmente ti dico la verita'_il protocollo, il cartabollo, il sigillo dello stato_ la verita' e' bene, la menzogna e' male. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">In questo caso per te e' troppo tardi, oramai te l'ho detto. Adesso non abbiamo scampo; tu ti precipiterai con lo sguardo, foss'anche con  ipocrita nonchalance, verso l'indelebile marchio del sole ed io, io diventero' la donna con il baffo. Anche se si dice iperpigmentazione. Il cartabollo il protocollo il sigillo dello stato. Sono un po' in ansia.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[D'un tratto]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=787</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 10:35:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Prologo. Io, non so gli altri, io spesso ho avuto storie con uomini mostri che a tratti mi repellev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em><a href="http://pattymeet.files.wordpress.com/2008/04/untitled_dog.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-788" src="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/04/untitled_dog.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>Prologo</em>. Io, non so gli altri, io spesso ho avuto storie con uomini mostri che a tratti mi repellevano. Che di fondo mi repellevano e che poi_ sara' stata la magra del periodo o la mia serpeggiante latente edipica psicosi_chissa'_ d'un tratto e all'improvviso trovavo interessanti: vi </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">scorgevo un bagliore irresistibile e con schizofrenico affanno li conducevo di corsa nella bifasica alcova. Presto corriamo a fare l'amore_ ora_ subito_ adesso che ho scorto quel luccichio_ presto prima che sia tardi.  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>Episodio</em>. Trovavo l'argentino sfigato massiccio sgraziato e gratuitamente smanicato. Canottierato ma melenso_una cosa orribile_ eppure successe anche con lui. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Come al solito la molla che mi fece scattare in modalita' "facciamo del sesso" fu una vera cagata. </span></p>
<p><!--more continua--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Avevo una vecchia Pratika del 1971 del mio amato padre: avrei dunque utilizzato il cimelio unto di santità dal prematuro lutto per svergognare l’uomo che procedeva nella vita senza maniche sostenendo di essere un fotografo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Quando il molle sudamericano dall'ascella al vento disse soy fo-to-gra-fo desiderai immediatamente la sua sconfitta morale: coglione, adesso vediamo se sai maneggiare questo reperto vintage. Truzzo deimieicoglioni. Ed era un santino di famiglia. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Indegna, immeritevole figlia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ero convinta che ci fossero troppi pulsanti levette e altri strani aggeggi per poter bluffare, adesso ti inchiodo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Invece il sardonico spirito dei morti a volte si diverte a sputtanare le ingratitudini dei vivi e cosi' fu concesso anche al più sgraziato degli argentini dall'ascella discinta una gestualità fluida, inattesa e dunque sconcertante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">La macchinetta, che il defunto papa' programmava in tre quarti d'ora costringendo la famiglia a mummificazioni domenicali, divenne subito sua e, d'un tratto, quello che vidi furono una gestualita' sensuale ed un contegno grave vigoroso energico. Cosi', d'un tratto, mi sembro' di essere l’ultima fiamma di Adams Ansel. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Per una settimana. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Poi il defunto smise di deridermi e con ultraterreno decreto mi fece rinsavire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Appollaiata sul muretto del mio terrazzo il  fotografo mi porse un pacchetto di foto scattate da lui ma io_ e quella fu l'ultima cosa che vidi di lui_ notai solo il suo ipertricotico braccio mentre si stendeva verso di me. Oddio! Questo qui ci ha la canottiera! Pussa via, scio'. Fu d'un tratto e fu anche la fine. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La mia amica Elisabetta]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=763</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 10:38:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[La madre ingobbita sotto il peso del quintale di perle da cerimonia, chiede ad Elisabetta di fare un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;" align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">La madre ingobbita sotto il peso del quintale di perle da cerimonia, chiede ad Elisabetta di fare un discorso per celabrare il brindisi. Elisabetta allora sticchetta il suo calice di cristallo:</span></p>
<p style="text-align:justify;" align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">"Dieci chili. In che modo sono arrivata a questi dieci chili di troppo? Non ricordo bene, so solo che indossavo ancora i jeans del liceo e mangiavo la torta di compleanno di mia madre, dunque era settembre ed ancora avevo un corpo normale, poi il buio. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Mi sono lasciata sedurre per un attimo dal lusso momentaneo di un metabolismo velocizzato dalla troppa caffeina, ho passato per alcuni mesi la mia vita immobile, piazzata sopra il divano, avevo una tesi da scrivere, dei doveri da compiere, i miei vecchi genitori avevano riposto le loro speranze su di me _una figlia medico_ ho svuotato quotidianamente la dispensa, ho espanso via via la mia ingombrante e molliccia mole perche’ dovevo studiare, restare a casa e copiaincollare. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ma ormai nessuno mi rispetta piu’, mi si da’ del trombone da tutte le parti una volta nascondendosi dietro una goliardia ridanciana “<em>voglio che tu sia la mia damigella d’onore, voglio una damigella chiattona che non faccia sfigurare la sposa</em>”, un’altra lisciandomi subdolamente e tirando in ballo il rispetto “<em>e’ solo perche’ ho troppo rispetto di te che non voglio vederti ridotta cosi’</em>”,  beh, rispettatemi sto cazzo, stronzi". Brindisi. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Oggi e' giovedi' grasso]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=741</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 10:31:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Oggi e&#8217; giovedi&#8217; grasso. Mi sveglio con un sapore di plastica in bocca il che non pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><a href="http://www.nigelbuchanan.com/"><img src="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/03/cheat.thumbnail.jpg" alt="cheat.jpg" /></a> Oggi e' giovedi' grasso. Mi sveglio con un sapore di plastica in bocca il che non promette bene. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Questa sera mi maschero, sono anni che non lo faccio. <i>Se non ti mascheri non entri</i>, <i>tesoro.</i> Cosi’, per conquistare il letto di Karina con la Kappa, mi tocchera’ sudare dentro un costume da Obelix, imbecilli festaioli dei miei coglioni. Del resto non dovrei lamentarmi mica, espugnare il fiore delle studentesse erasmus e’ la cosa piu’ semplice del mondo, con quella loro gioia di vivere in un mondo libero ed alcolico, sempre pronte per un avventura con un autoctono. Io sono l’uomo del desiderio, sono la fotografia che terranno ancora nella loro agenda da professioniste e saro’ la lingua perduta per dire ti amo. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Fabien come al solito mi prepara la colazione. <i>Mancia, stecco</i>. Uova sode e salame. Esco sbattendo la porta. Ti odio. Mangiacrauti. Del cazzo. Mi stai sui coglioni da quella volta a capodanno che sono andato un attimo a pisciare, erano le otto del mattino, un mattino freddo e bavarese, e quando son tornato avevi chiuso il divano letto ed erano solo le otto del primo gennaio. La lavatrice gia’ girava col ciclo a sessanta gradi e dentro ci avevi messo anche i miei pantaloni, cosi’ erano le otto ed ero nudo e tu mi hai detto<i> Buonciorno, vuoi manciare? </i>Non ti ho mai dato una seconda possibilita’. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Per strada incontro Luca Fazzotti, terza media, primo banco, non vorrei sembrare querulo ma non ne sono per nulla felice: Luca Fazzotti e’ uno sfigato. <!--more continua--></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">-</span><i><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Oh, ciao Mancini, come va? Non ci vediamo da, oh, quanto sara’? <span> </span>-Boh. Anni.  –No? Davvero? Oh, senti stasera vengono a casa mia Bontempi e Paoletti, facciamo una festicciola, se vieni sono contento. </span></i><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Guardo basito questo sfigato che ho davanti a me. E’ rimasto a ventidue anni fa. Cazzo. Abbiamo trentacinque anni, cazzo, le festicciole con i compagni delle medie, non sono normali, non sono. Non so che dire, sono basito. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">–<i>Uh, e ti ricordi la cena di classe, Eh? Oh, te lo ricordi quando abbiamo acceso il falo’ in spiaggia e la forestale ci ha fatto la multa? </i>Dopotutto forse Obelix non e’ una buona idea, voglio dire, chi vorrebbe scopare con Obelix? <i>–Non era la forestale</i>. <i>-Eh? -Era il bagnino. E non ci ha fatto nessuna multa.</i> <i>-Ma no, guarda ce l’ho impresso qui come fosse ieri, era la forestale ti dico. Duecentomilalire di multa ti dico.</i> <i>-Si. forse ci hai ragione. </i>Si, col cazzo che mi sbaglio. –<i>Allora? Ti ci conto per stasera?</i> -<em>Eh. Non vorrei dirti no ma ho un malditesta che non ce la faccio.</em> Sono triste sono un po triste sai<em>.</em> Non e’ colpa mia e’ il XXI secolo. La sfiga. Il malditesta. Dovrei operarmi il naso. L’anestesia totale. <em>E poi</em> d<i>evo cambiare la serratura, ieri i ladri mi sono entrati in casa dal terrazzo. –Oh, cazzo Mancini, mi dispiace. Ma allora quello che ti serve e’ una seratina spensierata tra vecchi amici. <span> </span>-Va bene, stasera vengo ma faccio presto che ho mal di testa.</i> La sfiga. Il XXI secolo. Io non c’entro. E’ che il costume da Obelix fa cagare, fa oggettivamente cagare.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Angoli]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=714</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 11:31:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Io - Soffro. Lo vedi come soffro? Mangio solo cereali e se mi capita di sentire Toffee  alla radio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><a href="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/02/road_robertselwyn.jpg" title="road_robertselwyn.jpg"><img src="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/02/road_robertselwyn.thumbnail.jpg" alt="road_robertselwyn.jpg" /></a>Io - S</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">offro. Lo vedi come soffro? Mangio solo cereali e se mi capita di sentire Toffee  alla radio scoppio in lacrime.  Non gliela faccio ad alzarmi in piedi, gli uomini son tutti delle bestie. Lei s’e’ trasferita a casa di Giovanni, ieri li ho visti portare dentro uno scendiletto Ikea, quello a forma di cuore. Ormai non ho piu’ speranze, sono andati all’Ikea insieme. Di sabato. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Lei - I ladri gli han svaligiato casa, la prima cosa che fa lo scrive sul twitter. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Giovanni - Una mia amica le ha presentato una collega, lei, la prima cosa che dice e': ehi, ma voi due ci avete lo stesso colore di capelli.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sposiamoci]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=712</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 11:27:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[
non fare il ragazzino - che dice solo madonna - che palle - bisogna che impari a vivere come un adu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img border="0" align="absMiddle" width="110" src="http://www.sposiamoci.it/images/Gossip/Vianello.jpg" height="97" /><img border="0" align="absMiddle" width="110" src="http://www.sposiamoci.it/images/Gossip/Vianello.jpg" height="97" /><img border="0" align="absMiddle" width="110" src="http://www.sposiamoci.it/images/Gossip/Vianello.jpg" height="97" /></p>
<p align="justify">non fare il ragazzino - che dice solo madonna - che palle - bisogna che impari a vivere come un adulto - se vuoi che ci sposiamo - non pensare di potermi abbindolare coi tuoi occhioni - le frasi d'amore - l'amore e' concreto - l'amore e' un fatto - per cui - non dire i piatti li lavo io - sono le dieci di sera e ancora stanno li - tutti sporchi - si sente l'odore del soffritto in tutta casa - che schifo - non voglio vivere cosi' - devi cambiare - se vuoi che ci sposiamo - e io invece - io che ho pulito tutto - spazzato - passato lo straccio - io che sono? son la scema del villaggio? - che palle - che palle lo dico io - bestia - bisogna che impari a vivere come un adulto - se vuoi che ci sposiamo - smettila allora con la playstation - e' tutto il giorno che fai il coglione con il pallone - spegni - vieni ad aiutarmi coi piatti - non fare quella faccia - e' inutile - madonna che palle - e' chiaro che poi mi viene il muso - cosa  ho io da sorridere scusa?- dovevi lavare i piatti- ecco cosa dovevi fare- che palle - madonna che palle - e almeno stasera ricordati - quando andiamo a letto - ricordati la posizione - non facciamo che poi - nel mezzo della notte - assonnata - mi devo svegliare - per ricordarti la posizione concordata - tu a sinistra supino -  con la gamba destra leggermente sollevata - verso di me - di modo che - almeno di notte - di notte almeno - riesci a fare qualcosa di buono - spegni la luce - vieni a letto - dai -domani e' lunedi' - mi sveglio presto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un mortorio]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=708</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 10:22:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Mi annoio, io mi annoio seduta appollaiata sopra di te, ci siam bevuti tutto il locale e aspetto ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><a href="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/02/sch38.jpg" title="sch38.jpg"><img src="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/02/sch38.jpg" alt="sch38.jpg" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Mi annoio, io mi annoio seduta appollaiata sopra di te, ci siam bevuti tutto il locale e aspetto che mi scenda la botta ma per il momento son sobria e ti vedo, mi annoio. Ti metto il preservativo colorato? Ti va un aperitivo? Aperi ti vi amo ti vi amo, capito? Mi guardi come se non ci fosse connessione tra di noi. Il tuo pisello luminoso s’erge come colle solitario e fosforisce nella notte. Capito? Speriamo che arrivi qualcosa qualcuno una ronda de marraficas, marra ficas, capito? Oh, ma che e’ questo mortorio? Tutto io devo fare?  Ehi, stai attento sai, che questa e’ una maglietta griffata. Ecco, ora, viene, mi sale, son sbronza son sbronza, che bello en final. Lo sai vero che questo mondo e’ malato?  Ti vedo sai, non credere sai, mi scruti <span> </span>e smantelli il nostro amore splendido. Scusa sai se ti lascio qui solo nella notte ma ho stimoli insopportabili alla pisciata e, animo, che  il tuo pisello catarifrangente mette abbastanza allegria. Ci vediamo allora, fatti sentire. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il padre dei vizi]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=698</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 10:04:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[
M’han fatto storta. Io volevo stare quieta ed in posizione orizzontale e dicevo guardate che anch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/02/bientot.jpg" title="bientot.jpg"><img src="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/02/bientot.jpg" alt="bientot.jpg" /></a></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">M’han fatto storta. Io volevo stare quieta ed in posizione orizzontale e dicevo guardate che anche i romani antichi facevan il tifo per l’ozio ma loro, con sguardo sbieco, m’han spiegato che no, che l’ozio non e’ mica la pigrizia. <span> </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Per cui ieri, in preda ad una specie di inutile senso di colpa congenito -il retaggio cattolico me l’ha innestato nel dna e poi il superio di paterna matrice l’ha nutrito giorno dopo giorno- e galvanizzata da una passeggera fiducia in me stessa, ho accettato un terzo lavoro. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Io non volevo. Eh, caramia, ma che volevi fare? Lo sai quanti anni hai? Sei piu’ grande di Sharon Stone quando ha girato Basic Instinct. E lei e’ stata una tardona. Per cui, rassegnati, l’artista non la puoi fare, la speculazione non la puoi praticare e di ozio non ci puoi vivere. Han ragione loro: devi lavorare. E poi, scusa se te lo dico, ma come speculatrice sei una segaccia.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Cosi' domani comincio il terzo lavoro ma in fondo non e' mai troppo tardi, voglio dire, la speranza e' l'ultima  a morire e magari non si sa mai, in fondo, mai dire mai. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sara' un fallimento]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=656</link>
<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 09:53:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono qui a guardare Ratatouille e mi sento meglio. Mercoledi&#8217; dovro&#8217; andare a salvare il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2">Sono qui a guardare Ratatouille e mi sento meglio. Mercoledi' dovro' andare a salvare il mondo dalla catastrofe. Ho lavato il mantello. Sono quasi pronta. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">-Lei e' esperta in materia di fallimento? -Beh, via. -Se la sente di assistere ad una riunione del consiglio di amministrazione  il mio miglior cliente miliardario? -Fico. - Sono in gioco somme grosse, contiamo su di lei. - Oh, suvvia...  -Diciassette milioni di euro. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">Quindi ora smettila di piagnucolare, potevi dirla la verita', no? Potevi dirglielo avvocato scusi tanto ma a parte la cosa di salire sull'aereo privato di rockefeller di tutto il resto sono incapace. Quindi adesso non ti rimane che vederla cosi'; se un topo puo' essere un grande chef, anche tu puoi prendere un aereo con rokfeller, andare alla riunione, parlare di opzioni su azioni, revocatorie fallimentari, parlare a giudici delegati, curatori, giusto? </font><font size="2"></font></p>
<p align="justify"><font size="2">-Giusto? -Zi.  -Meglio? -Zi. -E poi, fattelo dire, col mantello stai una favola.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><font size="+0"></font></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una lunga storia ]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=297</link>
<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 12:00:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[1. Marina. 
Ha sollevato la maglietta davanti a tutti i miei parenti e ha detto no, tu il dolce non]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">1. Marina. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ha sollevato la maglietta davanti a tutti i miei parenti e ha detto no, tu il dolce non lo mangi, guarda che panza che t'e' venuta.  Sul momento ho pensato e' una grandissima stronza ma ci ha ragione. Ultimamente sono un po' appesantito, meglio se mi evito la pastarella. Per cui. Ho rimesso a posto il diplomatico e punto. Per me era finita li'. Ecchessara'mai, ti perdono, grandissima stronza che sei. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Invece no. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">La serie dei successivi eventi e' andata peggiorando. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">2. Zia Matilde.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non e' che mi abbia dato una mano a gestire la faccenda. Appena sentito la parola "panza" e' partita in mio soccorso al grido di "</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ammore'ezziatue!". Porca troia, ho pensato. "Chista nun te volebbene, ammore'ezziatue, tu si vellu, si lu piu' vellu de lu munnu, lassala perde a quillu steccu rittu". E questo non ha certo aiutato le cose. E' cominciata una specie di guerra silenziosa tra donne.  </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">3. Io.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">A parte il diplomatico rimasto sul piatto e lo sdegno di zia Matilde, non avevo motivi per  essere turbato. Quanto alla vicenda del mio ventre messo alla gogna, vabbe', lei era stata una grandissima stronza, ma in fondo ci aveva i suoi motivi, le piaceva l'uomo magro e, siccome aveva deciso di passare la vita insieme a me, io, almeno, avrei potuto  evitarle un futuro con un obeso. Punto.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> Invece no. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">4. A casa.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">S'e' stesa sul divano e m'ha confessato tutto. M'ha detto Francesco, ci ho un groppo, non so come dirtelo ma non riesco piu' davvero a tenermelo dentro, son giorni che mi tormento ma, credimi, non voglio ferirti. Porca troia, ho pensato- : </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">"<em>Francesco, io te lo devo dire</em>. <em>Non. Mi. Piaci. Piu'".</em> Eccola qui, la crisi. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non. Mi. Piaci. Piu'. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Maledizione. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non. Mi. Piaci. Piu'. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Maledizione, no. no! </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ma non e' che sia riuscito ad essere piu' convincente di cosi', sul momento non ho trovato uno, un solo cavillo, nulla, con cui argomentare che invece si, eccome, io sarei dovuto piacerle ancora. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non. Mi. Piaci.Piu'. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ma-le-di-ziooo-...-ne. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Bot (suono onomatopeico che indica implosione, contrizione e sofferenza psicologiche).</span></p>
<p><!--more continua--></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">5. Due giorni dopo (per telefono).</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ho trovato un sacco di argomenti in mio favore.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">"No, scusa, scusami se insisto ma devo capire bene. No, ascolta, ascolta. Ascolta. Scusa, fammi capire. Te lo ricordi quando mi hai detto che dovevo mettermi a dieta, si? Allora, scusa, ma non capisco. perche', si suppone che tu chieda di dimagrire ad uno di cui ancora ti importa, giusto, e' cosi'? Quindi un mese fa, si suppone che ancora un interesse su di me ce l'avessi che, altrimenti, non te ne sarebbe fregato nulla che ero grasso. Giusto? E allora, embe', che fai? Mi lasci? Mi lasci perche' non ti piaccio piu'? Eccazzo, allora! No, perche' ascolta le cose son due: o io non ti piaccio "piu'".  E allora mi lasci. Io dico cazzo, mi dispiace ma "purtroppo"; oppure io non ti piaccio "cosi'".  E allora tu mi dai il tempo di dimagrire. Io dico cazzo mi dispiace ma "almeno" posso fare qualcosa. Hai capito? Queste sono le due cose da fare. E' sbagliato, lo capisci, e' sbagliato dirmi  <em>cosi'</em> non mi piaci  <em>piu</em>'. O non ti piaccio <em>piu'</em> o non ti piaccio <em>cosi'</em>. Entrambe le cose e' da veri stronzi. cazzo, come sei stata ingiusta".</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">"E poi, no, scusa, fammi finire, un minuto, un minuto, dicevo, che</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> poi, scusa, saranno, </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">chesso', erano settimane che comunque a letto con me ci venivi, dico nonostante il mio grasso, per cui, secondo quell'indicatore li', io pensavo che la nostra era una relazione sana. Quindi? Quindi non c'era fretta di dimagrire, io pensavo, capisci? E' colpa tua. Non mi hai mai dato un segnale che mi dicesse attento. Attento. Che se non dimagrisci io ti lascio. Sei stata ingiusta. Per cui io aspettavo a mettermi a dieta. Era una questione d'onesta' la mia. Io, a mia discolpa, questo va detto, aspettavo a mettermi a dieta che, mi conosco, sono un debole e solo se il mio adipe fosse diventato definitivo avrei avuto una motivazione seria e non transitoria per evitarmi le pastarelle. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Cosi' adesso sono affranto e non posso fare a meno di pensare che mentre io indossavo ancora i vecchi pantaloni col primo bottone slacciato, incerto se passare alla taglia superiore e quindi mettermi a dieta, tu gia' avevi deciso di lasciarmi. E sabato, a casa di zia Matilde, io ho pure rimesso a posto il diplomatico. No, dimmi, dimmi, ti sembra giusto? E poi, te lo devo dire, quella cosa che tu mi hai tirato su la maglietta davanti a tutta la mia famiglia, e' proprio una cosa da veri stronzi. per cui, meglio cosi', se e' finita".  </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Avrei dovuto avere la prontezza di spararglieli a botta calda, i miei argomenti. Non importa. Non importa se non hanno fatto presa su di lei. Perlomeno le ho detto come la penso. Dopo, infatti, sono stato meglio.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">6. Oggi </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Cara Marina,</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">ti scrivo questa lettera perche' ho riflettuto molto e sai, devo dirtelo: neppure io sono stato un santo. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Alla festa di San Savino, infatti, Giovanni, mi ha presentato una sua amica. Loredana. E quando Loredana mi si e' avvinghiata addosso io, e' vero, le ho detto no. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ma la verita', devo dirtela, e' questa: ho </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">pensato a Loredana che si sarebbe potuta arenare sulle mie maniglie, invisibili da vestito -che avevo messo la felpa larga quella sera- e le ho detto no. Non ho pensato a te e al dolore che avrei potuto causarti. Anche se poi, via, tu non avresti poi sofferto molto, ti avrei solo dato una buona scusa per mandarmi a quel paese. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> Ecco, vedi, io ho p</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">ensato solo al mio girovita sfatto. E poi pero' mi sono mentalmente organizzato per un altro randez-vous con Loredana. Mi sono programmato una tre giorni di insalate e minestroni e le ho proposto di vederci giovedi'.  </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Per cui, capisci, in tutta questa faccenda io non sono certo stato un santo. Per cui, visto che tutti e due abbiamo fatto degli errori, io direi che si puo' azzerare tutto e ricominciare daccapo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">7. (...) continua </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Etcetera etcetera]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=674</link>
<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 10:44:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[ dodici e&#8217; poco, dodici e&#8217; niente, con dodici io resto sveglia a fissare il soffitto me]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/02/avatar27379_1.jpg" title="avatar27379_1.jpg"><img src="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/02/avatar27379_1.thumbnail.jpg" alt="avatar27379_1.jpg" /></a> dodici e' poco, dodici e' niente, con dodici io resto sveglia a fissare il soffitto mentre lui dorme. se lui dorme ed io no la mia vita e' un disastro quindi poi la mattina son nervosa si litiga per un nonnulla etcetera etcetera. <!--more etcetera etcetera-->oppure quella roba che mi dai e' una merda. ma io non credo questo. la confezione e' celeste e c'e' il logo di una multinazionale farmaceutica per cui si tratta di una confezione seria, voglio dire, si capisce gia' guardandolo che e' un medicinale vero, efficace, un figlio della chimica e mica una di quelle pozioni naturali new age che ti consiglierebbe il tuo maestro di reiki, questo e' l'occidente graziaddio. no, il flaconcino va bene, e' la posologia che mi hai prescritto che e' da rammolliti. dodici gocce faranno dormire il tuo cane -cristo- ma io, invece, io fisso il soffitto mentre lui dorme. che se lui dorme ed io no, poi mi  rattristo, la vita mi diventa amara ed ingiusta, come mai che lui si ed io no? e poi, si sa come lavora l'inconscio, anche se non vuoi, tu quella persona li' che ogni notte ti dorme a fianco serena e beata tu la odi ed e' cosi' che si sfascian le famiglie etcetera etcetera.  eh, che ci vuoi fare, capita. e va bene, capita. e siccome capita io allora mi prendo il sonnifero che fa tanto dama dell'ottocento. la parola sonnifero, intendo. si, vabbe' prenditi dodici gocce di questo portentoso flaconcino. dodici? si dodici. quante? dodici. quante? dodici. capito? hai sbagliato. dovevi dire quaranta. per cui. adesso, ragiona, non sarebbe meglio darmi qualcosa di piu' forte. io, con tutti i  guai che ci ho, io sono almeno una da trentacinque-quaranta gocce. etcetera etcetera.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gudbaimailov]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=613</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 11:15:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per cui hai preso le tue cose e te ne sei andato. 
No non andare via così, che bisogno c’è di r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><a href="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/01/gudbaimailov.jpg" title="gudbaimailov.jpg"><img width="113" src="http://pattymeet.wordpress.com/files/2008/01/gudbaimailov.jpg" alt="gudbaimailov.jpg" height="127" style="width:139px;height:131px;" /></a>Per cui hai preso le tue cose e te ne sei andato. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">No non andare via così, che bisogno c’è di rimanerci male? Tanto non è l’ultima volta che ci riproviamo, non è ancora la fine. Perché allora ti arrabbi? </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Posso dormire con te stanotte? </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Mi ha detto "sai, faccio lo psicologo" e allora non ho saputo resistergli. Perche' io sono speciale. Io sono piu' intelligente, piu' complessa, piu' appassionante di Lost, si. Del tuo strafottutissimo Lost di merda. Piu' stimolante, piu' strana piu' intelligente, l'ho gia' detto che sono piu' intelligente? E allora ho pensato fallo, quando ti ricapita? Non potevo  davvero farmi sfuggire l'opportunita' di ottenere una certificazione professionale di quel che sono. </span></p>
<p><!--more continua--></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Tanto lo sai che era solo questione di tempo, voglio dire, che sara' mai? Perche' tutta questa costernazione? </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Costernati invece perche' le cose non vanno tra di noi, perche' non esiste la casa, l’amore, perche' non esistiamo noi o siamo storti. Quello che d</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">ovrebbe esserci ma non c’è: concentrati su questo. Noi non ci siamo. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">In tutta questa faccenda la cosa importante non e' una notte con un altro, non ti pare? Che poi, alla fine, vedilo come un pungolo. Doloroso ma necessario. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">L'ho fatto per noi.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> Quanto avremmo atteso, altrimenti, prima di lasciare che tutto finisse cosi'? Con un addio tranquillo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Agiamo come se potesse durare per sempre. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non è questo l’inganno? L’amore? </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non è questo? </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Tu, pensi di essere tu? Non esistono prove. Lo sai che svelare tutta la storia non si puo'? Si abbassa l'enigma raccontando. O lo sai o non lo sai. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Il nostro amore e' una tela ed ogni filo e' una storia, cosa vuoi che conti un vezzo di un altro colore ogni tanto? Ma la trama e' la nostra. Noi siamo uno stupendo rosso con, va be', con un accenno di giallo. Ecchesara' mai! O lo senti oppure no. No, non preferisco il giallo al rosso e se proprio vuoi saperlo poi, alla fine, il coglione non ha nemmeno saputo abbozzarmi un profilo di personalita' che s'avvicinasse minimamente alla realta'. Tutto preso com'era dalla sua erezione. Non ci ha capito nulla di me l'inetto. Un incapace, un dilettante. Mi ha detto non comportarti come se tutto il mondo fosse una proiezione di te. E che cazzo significa, scusa? Checcentra con me? Allora ho capito che di me se ne fregava, che non sarebbe stato un giudizio scientifico il suo. Tentava di impressionarmi per portarmi a letto il coglione. Ed e' li' che ho capito che sei tu quello che amo veramente.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non andare via arrabbiato, non è andata poi così male. Almeno. Ci siamo sfogati. Almeno. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Tanto s</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">tanotte io dormirò ugualmente tutto d’un fiato e non penserò a te. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Domani andrò al mare. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Poi avremo così tante cose da fare che ci scorderemo di tutto. Per cui. N</span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">on arrabbiarti. Alla fine sei tu quello che. Quello che mi vede bella e intelligente. Che mi vede per quello che sono veramente. Accetta il pungolo, il filo giallo. Giallo sbiadito, smunto. Si vede che mi sbagliavo, per fortuna perché penso di amarti. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Se adesso sei qui. No, non te ne andare amore. Amoremio.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cattiva]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/?p=638</link>
<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 10:33:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli uomini che incontro hanno tutti un elevato grado di mostritudine, uno credeva nel culto della Ip]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Gli uomini che incontro hanno tutti un elevato grado di mostritudine, uno credeva nel culto della Ipecacuana, pianta psicotropa sudamericana con l'aiuto della quale una volta ha incontrato Dio anche se era pieno di squame, un altro sentiva gli <a target="_blank" href="http://pattymeet.wordpress.com/2007/06/11/li-nnomi/">gnomi</a> giocare a nascondino in casa. Per esempio.</p>
<p align="justify">Li scelgo mostri per ragioni che in parte ignoro ed in parte no. Preferisco esistenze pallide, maschi non troppo attraenti di cui poter facilmente fare a meno. <!--more continua-->Ma come tutti in questo mondo cerco l'amore. Solo che lo trovo in posti difficili, impensabili per alcuni. Cosa ci trovavo nella testa a casco di banane del flaccido <a href="http://pattymeet.wordpress.com/2007/07/14/la-mia-storia-con-martin-piu-una-discussione-con-marcelo/">Martin</a>? Pilotata da un senso estetico bislacco, la mia pancia avverte una lusinga nell'andatura scorretta, nei denti fragili oppure nelle mani incerte, piu' di tutto mi piacciono le magrezze tristi, i corpi trasformati da diete prive di proteine. Si, ma Martin era grasso. E, va be'. Come si dice l'eccezione che.</p>
<p align="justify">Quando il mio cuore cede nulla piu' sferza le mie incoerenze e le corde del telaio tramano libere, compongono in fretta lo sconquasso dell'amore. E alla fine retrocedo. Questa la parte che conosco.</p>
<p align="justify">Regolarmente, quando lo stupore finisce, il mio cuore sgravato si gonfia di malanimo. Di questo processo invece ignoro la meccanica. Ad ogni modo anche questa volta e' successo. Da un po' lui non mi va piu' a genio, troppo latino, traboccante, grossolano. La chimica tra i nostri corpi e' giunta al capolinea. Lui molle, grosso pesante, io dura e svelta. Questa mescolanza adesso mi fa orrore.</p>
<p align="justify">Per cui ieri notte l'ho tradito, sono uscita con il suo amico e l'ho tradito. Poi ho buttato nella cassetta delle poste tutte le sue fotografie, nominando il libero arbitrio del postino depositario delle sorti di quelle pose da macho. Se lo meritava questo colpo basso, cosi' impara a fare il coglione a quel modo. Infine, dopo attenta selezione dei cd e dei libri comprati in regime di comunione, esercitando il diritto di ritenzione a titolo di risarcimento del tempo perduto con lui, lo sbattero' fuori di casa mia. Se piangera' lo umiliero', se fara' il duro saro' ancora piu' spietata, alla fine sara' annientato, sgretolato, sara' un mucchietto di cenere portato via dal vento o, laddove  le condizioni climatiche non consentano questa epurazione, da  un'aspirapolvere di ultima generazione. Rottura di coglioni, mostro, soffri? Ti dispiace? Sei distrutto? Fuori. Dalle. Palle. Via, Scio'. E avanti il prossimo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sola con io]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/2007/11/26/sola-con-io/</link>
<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 13:24:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il film di Banderas mi ha fatto cagare. Ora. Pure tu. Dice vado a vedere un film al Festival. Va ben]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il <a href="http://www.sogecine-sogepaq.com/camino/">film di Banderas </a>mi ha fatto cagare. Ora. Pure tu. Dice vado a vedere un film al Festival. Va bene. Sei una tipa tosta. Anzi, guarda sei piu' tosta te che ci vai senza addobbarti con la divisa distrattamente cool da finto povero. Perche' non ti serve, perche' tu hai  capacita' critica a prescindere, hai codici estetici ben delineati, per esempio, dimmi, ci vai al concept store specializzato in sushi e merletti? No. Appunto. Però il sushi non ti nego che mi piace. No, guarda il sushi per la tua immagine non va bene in questo momento storico. Lascia che passi la moda e poi vacci quanto ti pare a mangiare i pesciolini ritagliati e crudi. Ma prima che vengano riabilitati dal vintage eh. La tua cultura. Tu hai la tua cultura. Nascosta e discreta. Hai, come dire, hai il fascino discreto della borghesia. Oh! Che tipa divertente e sagace che sei! Mi fai ridere con le tue citazioni leggere come un albume montato a neve, brava brava. E non ti pigli mai sul serio, brava. Mi piaci mi piaci. Clap clap.</p>
<p align="justify">Dice vado a vedere il film di Banderas. Ah. Ma allora. Pure tu. Poi non ti lamentare se il film faceva cagare no? Che per caso hai visto in sala qualche abito nero e trasandato? No. Studenti del Dams? Non mi pare, no. Anarchici?  Piercing? Cappotti cappottini scialletti? No, veramente no. Dice il biglietto per Banderas era gratis. Allora poi stai zitta. Che ci vuoi fare pure un post? Vuoi indignarti? Fare la supponente? Ma stamattina non hai da lavorare? E quel contratto per gli svizzeri?</p>
<p align="justify">No. Voglio parlare male di Banderas. Mah, io non son d'accordo. E' come dire ho mangiato seppie e piselli alle tre di notte, stamattina mi sento appesantito e per questo redigero' il manifesto contro le seppie e piselli (che peraltro buone eh, ma alle tre di notte, pure tu).</p>
<p align="justify">No, scusami, lasciami fare che il blog e' mio e ci scrivo quel che mi pare, fammi dire, fammi dire. Che un poco di critica che ci vuole, guarda qui, guarda. Per esempio la rottura di coglioni della voce in sottofondo che recita in continuazione Dante, no, dico, Dante, si dice <em>una voice-over che si fa carico di troppi sottotesti</em>;  le due palle dell'interminabile ralenty e' <em>un ingiustificato sovraccarico retorico</em>. Ah, pero' ci sai fare, ci sai fare. Brava, non male, brava.</p>
<p align="justify">Anche tu sei un interlocutore interessante, dimmi, ti piace quello che scrivo? Bello, bello. E dimmi, che ne pensi della vita dopo la morte? Bello. Bello. La morte dopo la morte invece brutto. Brutto. Ma dopotutto, anche se fosse, non ci muore mica nessuno. Risate. Sagace. Sagace. Mi piace la tua compagnia. Oh, si anche a me. Anche a me.</p>
<p align="justify">E della pena di morte, che ne pensi della pena di morte? Brutta. Brutta. Dico, nessuno puo' togliere la vita a qualcuno, giusto? Solo Dio te la da e solo Dio te la toglie. Anche se. Anche se? No, niente. Come niente? No, era una battuta scema, niente di che. Ma dai, son certa che è fantastica. Avanti, su avanti.</p>
<p align="justify">Anche se a me, personalmente, anche molte donne me la danno. Clap clap. Applausi. Risate. Che risate. Stiamo bene io e te, no? Senti, che ne dici di sentirci più spesso? In bocca al lupo per tutto, Non sparire mi raccomando, Ci sentiamo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[io Straggler tu Mia]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/2007/11/10/io-straggler-tu-mia/</link>
<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 11:52:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
<guid>http://pattymeet.wordpress.com/2007/11/10/io-straggler-tu-mia/</guid>
<description><![CDATA[
Tu ti agiti con la chitarra ed il nasino bretone di ragazza perfetta, esploratrice del ritmo anche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sB1KlZ_uNqw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/sB1KlZ_uNqw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="justify">Tu ti agiti con la chitarra ed il nasino bretone di ragazza perfetta, esploratrice del ritmo anche con i tacchi alti, energica e secca, io prima del concerto m'ero limata le unghie e stavo attenta a non svenire per la calca. <a href="http://www.pitchforkmedia.com/article/news/46960-electrelane-go-on-indefinite-hiatus">Mia</a>, il mio fidanzato ti ama, si alza di notte mentre io dormo e cerca tue notizie su internet e se io la domenica gli faccio la pasta all'uovo mica è la stessa cosa. Ma ho lasciato correre per via delle voci che girano, che quello di ieri sera era l'ultimo concerto. Adesso però non mi diventare solista, il palco, quello, lascialo perdere che una carriera da giornalista è più solida.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'atarax non ha effetti collaterali]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/2007/10/01/latarax-non-ha-effetti-collaterali/</link>
<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 09:46:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qual e&#8217; la resistenza del pensiero? Procedo munita di cerottini alla nicotina. Non fumare, non]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img border="0" width="267" src="http://latanadeibimbi.com/immagini/copertine/consigliati/mostro.jpg" alt="nessun effetto collaterale" height="200" />Qual e' la resistenza del pensiero? Procedo munita di cerottini alla nicotina. Non fumare, non fumare.</p>
<p align="justify">E poi. Non devo dipendere dal ragionamento. Adesso sto meglio. Indubbiamente meglio. Sai? Ho un'apertura polmonare maggiore e il sapore del caffe' e' impareggiabile. Impareggiabile. Dovresti smettere anche tu con quella roba. E' veleno, non pigliarmi per il culo stronzo, non dirmi che non lo sai. Dimmi, la vuoi una pasticchetta?</p>
<p align="justify">Voglio che il mio sia un corpo poetico. Sono pulita, sono calma, sono molto fiera di me. Probabilmente fondero' un comitato per il polmone libero. Ma prima devo andare a farmi prescrivere un'altra confezione di atarax cristo. Un corpo poetico e non ci si pensa piu'.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ogni scusa e' buona per tagliare la corda]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/2007/09/21/ogni-scusa-e-buona-per-tagliare-la-corda/</link>
<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:21:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco le scuse piu’ millantate da me quando non voglio andare a lavorare:
1-      non posso ve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ecco le scuse piu’ millantate da me quando non voglio andare a lavorare:</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><span>1-<span style="font:7pt 'Times New Roman';">      </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">non posso venire perche’ stanotte il mio fidanzato si e’ sentito male, alle tre l’ho portato al pronto soccorso. I medici dicono che si tratta di calcoli renali. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Ritengo che una bugia debba esser bene circostanziata altrimenti penseranno che sono una che se la tira. Mammamia questa quanto la mena a non volerci raccontare cosa aveva il fidanzato. Non abbiamo forse il diritto di conoscere il motivo per cui oggi s’e’ presa un giorno di riposo? </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Oppure che ho inventato tutto. Questa storia non ci convince. Non ha saputo nemmeno dirci cosa esattamente aveva il fidanzato. Questa ci sta pigliando per il culo. Forse manco ce l’ha il fidanzato, infatti voi l’avete mai visto?</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><span>2-<span style="font:7pt 'Times New Roman';">      </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">non posso venire perche’ stamattina accompagno il mio fidanzato a fare un controllo dal medico. Vi ricordate i calcoli renali? Ecco. Oggi si va a verificarne la gravita’. Lo accompagno nel caso gli infilassero un sondino su per il pisello. Povero.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Infatti nessuna storia clinica di calcolosi renale puo’ aspirare alle verosimiglianza senza un decorso di almeno un mese. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Dice che il fidanzato ha i calcoli. Poi pero’ non ci ha fatto sapere piu’ niente. Nessun calcolo scompare da solo. Era tutto inventato. Che facciamo, la si licenzia la mistificatrice? (ovviamente non userebbero il termine mistificatrice, nessuno, anche appena appena alterato, farebbe uso di vocaboli tanto quieti). </span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Dopo la terza visita<span>  </span>di controllo il mio fidanzato se la dovra’ cavare da solo con i suoi calcoli, in fondo non e’ piu’ un ragazzino.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><span>3-<span style="font:7pt 'Times New Roman';">      </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non posso venire perche’ ho un importante appuntamento con il procuratore della repubblica di Palermo che ho conosciuto a Roma durante un convegno sull’immigrazione clandestina. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Nessuno riesce a credere che un’evidente cazzata possa essere cosi’ evidente. Contando anche il fatto che ora faccio la cameriera. Ma anche per questo nessuno dice niente. Per evitare d’apparire pieni di pregiudizi. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Dice che conosce il Procuratore della repubblica di Palermo. Ma, e tu ci credi? Guarda che quella fa la cameriera. E proprio per questo, voglio dire, come avrebbe potuto sapere del convegno sull’immigrazione clandestina se non ci fosse andata? Non ne sono sicuro. Ricordati che quella fa la cameriera. Meglio non parlare di queste cose delicate. Siamo in un paese libero e abbiamo il ministero per le pari opportunita’. Tutti possono andare, se vogliono, ad un convegno sull’immigrazione clandestina e fare amicizia con un magistrato. Giusto. Io l’anno scorso a Jesi ho cenato con Claudia Koll. Davvero? Certo e non ti puoi immaginare quanto suda. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><span>4-<span style="font:7pt 'Times New Roman';">      </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Non posso venire perche’ ho perso l’aereo e non ci sono altri voli prima di una settimana sotto i quattrocento euro. Per me va bene se me lo pagate voi il biglietto vengo anche prima. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Relativizzo il mio contributo lavorativo ponendo in evidenza come un giorno di lavoro non valga poi cosi’ tanto.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Va bene, i vetri li possiamo pulire anche noi facendo dei turni per questa settimana.</span><span><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La prima volta che ho visto i capelloni, è stato a Praga. ]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/2007/09/18/la-prima-volta-che-ho-visto-i-capelloni-e-stato-a-praga/</link>
<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 10:24:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Comunque non penso che ieri la polizia di stato mi abbia fermato perche&#8217; sono straniero. Vogli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Comunque non penso che ieri la polizia di stato mi abbia fermato perche' sono straniero. Voglio dire, non si e' trattato di un atto di razzismo. Hai bevuto ragazzo? Nossignore. A quel punto devono aver pensato che non stessi dicendo loro la verita'.</p>
<p align="justify">E' li' che hanno cominciato ad incalzare. Cosa c'e' in quella sacchetta? Nulla. Un regalo per la mia fidanzata.</p>
<p align="justify">Comunque le vostre volanti in giro per la citta' fanno paura. Uno cammina per i fatti suoi, sono un emigrato d'accordo, ma vi pago le tasse, no? Cos'e' che vi ha colpito del mio aspetto? Andiamo, i capelli lunghi erano sovversivi negli anni settanta. Ve lo ricordate no, quello che ha detto Pasolini dei capelloni? Ma insomma, era il millenovecentosettantatre. Vedete? Uno che cita Pasolini non puo' essere tanto male. E ai giorni d'oggi se fossi in voi mi preoccuperei di piu' di chi se ne va in giro con un fuoristrada. Io comunque ho una lancia dedra rossa.</p>
<p align="justify">La mia fidanzata ha trentadue anni suonati ma ne dimostra ventuno, giuro, guardate qui la sua foto. Non e' una bellezza? Sissignore, giuro. Trentadue. Questo credo debba averli insospettiti del tutto. Ragazzo, te lo chiediamo ancora, quanto hai bevuto? Agente, la posso chiamare agente?</p>
<p align="justify">Io di lavoro mi occupo di relazioni pubbliche. Ho un'impresa d'importexport. Faccio il cuoco. Il critico musicale, conosce per caso i gruppi svedesi? Ho un amico che scrive su un blog che va pazzo per i gruppi svedesi. Lavoro alle poste.</p>
<p align="justify">Avanti, faccia vedere cosa contiene la sacchetta.</p>
<p align="justify">Conosco sei lingue. Sono laureato. Che dice, e' il caso che chiami un avvocato? La mia ragazza e' avvocato, sa? E' che ultimamente non sta troppo bene, un giorno torna a casa e dice amore smetto di fumare. Per un po' fa, dunque, come se io non esistessi.</p>
<p align="justify">Erano circa le sette quando mi sono aperto una birra. Amore, mi fai compagnia? Che ti ho detto? Allora tu non mi ascolti quando parlo. Ho detto: fa come se non esistessi. Spiegami bene, tu vuoi che io ti accompagni a bere birre, in un bar, dove la gente fuma e beve, tu vuoi che io me ne stia in mezzo a gente che fuma? Stava per partirle uno schiaffo, invece s'e' ripresa subito e ha tenuto il colpo. Ad ogni modo sono uscito da solo, agente.</p>
<p align="justify">Tanti ragazzi moderni si fanno tatuare le braccia. Io mi son fatto delle birre, sette, e poi sono andato in giro per la citta' a cantare ligabue perche' mi ricorda di quando avevo diciottanni.</p>
<p align="justify">E quando ho aperto la sacchetta hanno trovato tre confezioni di atarax. Questo deve averli disinteressati del tutto. Sono per la mia ragazza. Sa, ha smesso di fumare, ha bisogno di un calmante. Tanti onesti lavoratori non trovano l'amore. Agente, posso andare? Non credo che lei mi voglia trattenere perche' sono straniero, e poi, fra un po' ci sono le elezioni, che figura farebbe fare ai suoi capi? Un ragazzo innamorato e' necessariamente un bravo ragazzo e i miei capelli, quelli, siamo nel ventunesimo secolo, e' come scegliere la suoneria jungle per il proprio cellulare, un vezzo per gente normale.</p>
<p align="justify">No, non si e' trattato di un atto d'intolleranza, e poi, si sono subito resi conto che chi cita Pasolini non puo' essere eccessivamente pericoloso, a meno che non si trovi ad una festa di compleanno o ad una riunione di ex alunni. Ed io mi trovavo solo in questura. E poi, il buon poliziotto di stato, anche lui deve aver avuto una ragazza a casa, s'e' messo la mano sul cuore, ne sono certo, e mi ha detto se ne vada via che se non porta subito l'atarax a quella povera donna, quella poi fa le valigie e se ne va, vada.</p>
<p align="justify">Son tornato a casa che aveva bisogno dell'atarax. Razza di cretino ti sembra questa l'ora di tornare a casa? E l'atarax dov'e? E' anche giusto. Teniamo conto che poi non aveva nemmeno svuotato i cassetti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[io e carlo ]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/2007/09/14/io-e-carlo/</link>
<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 10:22:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[In casa non c&#8217;e&#8217; niente da mangiare, niente a parte carote e fette biscottate, il che m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">In casa non c'e' niente da mangiare, niente a parte carote e fette biscottate, il che m'impedisce di crogiolarmi nel digiuno, hai fame? fatti un'insalata di carote e fette biscottate. oppure un panino biscottato alla carota. ma fuori di casa mia le cose vanno anche peggio. pochi giorni fa, la scorta di all-bran non era ancora finita, dunque sara' stato al massimo lunedi' scorso, dicevo, era quasi certamente lunedi' e monta sull'autobus un bambino che piange. dice che vuole sapere dove si trova suo padre e fa capire che non la smettera' finche' non lo porteranno da lui. per cui, si, il bambino rompe abbastanza le palle; chi si fa il sonnellino si sveglia, chi ci ha il lettore emmepitre alza il volume e chi e' orfano s'immalinconisce, ma, ehi, e' solo un bambino grasso e biondo, quindi lasciamo che se la sbrogli sua madre con quel piccolo rompicoglioni. invece no. perche' qualcuno non ci sta e gliele vuole cantare al moccioso (credo che le numerose puntate di <a target="_blank" href="http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=1914">misteri italiani </a>abbiano influenzato in qualche modo lo stile della mia scrittura) . cosi' la signora di fronte a me solleva il culo dal sedile, va incontro al moccioso e gli fa: sai una cosa?anche io vorrei avere qui mio padre, ma non posso sai? egli e' morto. giornata difficile il lunedi'. voglio dire forse il lunedi' piace veramente solo ai parrucchieri che stanno chiusi e si riposano. quindi un lunedi' del parrucchiere corrisponde al mio sabato. ed il sabato va bene. va bene si, ma appena bene. questo non lo dico io ma altri illustri (sig. Coupland, io la seguo nel ragionamento sul sabato ma insomma, lei e' uno scrittore, non mi venga a dire che ha grossi problemi con gli altri giorni della settimana) e con motivazioni sicuramente piu' convincenti. per quanto riguarda me il sabato non va del tutto bene poiche' in genere il frigo si svuota e nessuno ha voglia di uscire di casa ed entrare in un centro commerciale. per cui ho poco da rilassarmi e godermi la vita con un frullato di carote biscottate. perche' non vai al mercato? i prezzi sono piu' bassi e la roba e' piu' sana. allora non hai capito oppure mi pigli per il culo. il mercato e' un luogo assai piu' insidioso del centro commerciale innanzitutto perche' luogo di scambi mattutini e affatto silenziosi. mi chiedo inoltre se carlo lucarelli sia cosi' avvincente anche a raccontare la sua di vita. se fosse cosi' mi piacerebbe uscirci. una frase priva di coerenza si chiama anacoluto. ed e' una figura retorica. poi magari io carlo si andrebbe in pizzeria a fare quattro chiacchiere e la pizza, quella, me la offrirebbe lui.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consigli per vincere la crisi dell'uomo moderno]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/2007/09/07/consigli-per-vincere-la-crisi-delluomo-moderno/</link>
<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 09:21:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non riesco a controllare le mie emozioni. Ma questo e&#8217; un bene, credo, voglio dire se non ci r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img border="0" width="235" src="http://www.emsf.rai.it/dati/interviste/images/magritte.jpg" height="275" />Non riesco a controllare le mie emozioni. Ma questo e' un bene, credo, voglio dire se non ci riesco e' probabile che ne abbia molte. E questo mi pare un bene. Adesso, per esempio non mi sento granche', niente di speciale, solo un dolorino sottopelle, una specie di click che mi aritmizza, dico, sto facendo le mie cose con la solita efficienza quando, d'un tratto, click, e smetto di fare le mie cose con la solita efficienza, sudo, comincio a roteare le pupille e divento triste.</p>
<p align="justify">Forse mi puoi aiutare. Per esempio spiegami un po' questo cambiamento che c'e' stato tra di noi. Ieri notte all'improvviso, dopo un anno di piacevole routine di coppia, decidi di interdirmi l'uso della tua ascella. Io mi addormentavo bene in quella conca di pelo, il tuo odore mi struggeva e al tempo stesso mi calmava, ma tu, ieri notte, d'un tratto e senza troppe spiegazioni, m'hai tolto il mio rifugio notturno, lo sai che di notte siamo tutti piu' fragili ed io ci son rimasta male, non te lo nego. Fammi dormire col braccio tirato giu' dai lasciami dormire cosi'. Ed io che faccio adesso?</p>
<p align="justify">Ammetto di avere probabilmente un problema di feticismo. Ma e' sempre meglio di un problema con l'alcool non trovi? Cosi' oggi stavo scrivendo un'importante lettera d'affari, esistono lettere d'affari? Ad ogni modo, stavo alla tastiera quando, click, ripenso a ieri notte e mi rabbuio.</p>
<p align="justify">Vengo colonizzata dalle emozioni. Forse c'e' una parte di te che si e' stancata del nostro circo, mi odi a morte. Se quello che dico ti fa arrabbiare e' facile dedurne che ho colto il segno. Ragiona. Se ancora mi amassi non saresti stato cosi' scortese. E non parlo solo dell'inappellabile veto sull'ascella.</p>
<p align="justify">Quando di pomeriggio mi sono seduta accanto a te ho sentito bene come mi hai chiamata. Sacco di patate. Ti sei buttata giu' a peso morto e mi hai svegliato hai detto. Ora. analizziamo la situazione. Peso cinquanta chili. Anche volendo non potrei contobilanciare la statica orizzontalita' dei tuoi ottanta(e passa) chili. Dunque credo che stessi dando a me del peso morto, del sacco di patate, dell'impacciata, di quella che entra in un supermercato e fa cadere tutte le scatolette di tonno in offerta chiedendo scusa ai presenti. Di quella che si scusa per essere goffa.</p>
<p align="justify">Infine spiegami, ti prego. Spiegami la tua reazione scomposta di due sere fa. Mi sveglio nel cuore della notte e ti trovo con una torre di cuscini impilata sulla tua pancia. Amore, cosa fai? E tu sei stato molto, molto sgarbato. Te lo ricordi come mi hai risposto?</p>
<p align="justify">Amore cosa ci fai con quella pila di cuscini accatastata sulla pancia? Non sono affari che ti riguardano. Ma io, invece, vedi, credo che siano ancora affari di mia pertinenza, insomma, ti trovo che stringi a te una torre di gommapiuma e questo non sarebbe affar mio?</p>
<p align="justify">Devi affrontare la realta'. Tu stai pensando che avere una donna amorevole al tuo fianco potrebbe non essere sufficiente, hai passato la fase della cotta e ti ritrovi con i problemi di ogni giorno, tutto e' ritornato opaco, come mai questa donna ha perso ogni potere taumaturgico? Ecco, io lo so che probabilmente questi pensieri ti divorano ma lascia che ti spieghi una cosa.</p>
<p align="justify">Sei incazzato o solo seccato? Dovresti anche tu farti prendere dalle emozioni. Ho letto in un libro di un sociologo americano molto popolare che l'amore non e' un'opportunita' sotto mentire spoglie, che e' solo amore, tutto il resto e' colpa tua. Ti aiutano queste parole? Senza amore noi siamo mezzi siamo mozzi. Nota. Nota bene la mia capacita' di fare oziosi giochi di parole nonostante la mia tristezza.</p>
<p align="justify">Senza amore ci meritiamo cose come la coca cola, la sindrome del colon irritabile, lo psicologo o meglio, lo psicanalista che assicura piu' professionalita' senza lasciare lo stigma della pazzia, tre sedute a settimana di massaggi la palestra l'orario flessibile e cose del genere.</p>
<p align="justify">Insomma? Vuoi dirmi cosa diavolo ci facevi con tutti quei cuscini sulla pancia? Saranno stati sette, otto. Ah, e non dimenticare il santone che ti convincera' di averti liberato dalle tue schiavitu' e allora cosi' potrai credere di essere diventato fantastico. E, credimi, non e' una cosa divertente starsene da soli in un'isola deserta. Perche' se smetti di amarmi, puoi giurarci, arriverai alla pensione e penserai di volerti trasferire in un'isola deserta.</p>
<p align="justify">Click. Va bene, e' passata. Click. Torno a fare le mie cose con la massima efficienza.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conoscevo le gemelle K ed in verità io vi dico: ]]></title>
<link>http://pattymeet.wordpress.com/2007/09/04/conoscevo-paola-e-stefania-k-ed-in-verita-io-vi-dico/</link>
<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 14:51:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>pattymeet</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Amici, amiche, in verità io vi dico: &#8220;vi fa schifo vedere che la società italiana che il co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rk6oluZh-nc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/rk6oluZh-nc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="justify">Amici, amiche, in verità io vi dico: "<em>vi fa schifo vedere che la società italiana che il costume italiano si sta <a href="http://www.tenmagazine.it/diecine/pop_videomessaggio_pubblica.php?idGallery=839">degradando</a> <a href="http://www.tenmagazine.it/diecine/candidate.php?norecharge=true&#38;phIndex=0&#38;stato=nocommenta&#38;lcid=77340">così</a>? Bè fate sentire la vostra voce, parlatene</em>".</p>
<p align="justify">Accontentata, parliamone.</p>
<p align="justify">Post socialmente utile. Rispondete anche voi, amici, amiche all'obbligo morale di <a href="http://benty.splinder.com/post/13695710/La+voglio+candidata+alle+prima">divulgare</a> questo video bè, parlatene. Che diamine. </p>
]]></content:encoded>
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