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	<title>non-con-luismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "non-con-luismo"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 00:31:14 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Dai diamanti non nasce niente...]]></title>
<link>http://egolalia.wordpress.com/?p=184</link>
<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 08:39:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>chiaradavinci</dc:creator>
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<description><![CDATA[
In tedesco esiste una parola meravigliosa, Trümmerliteratur. E&#8217; meravigliosa a causa di e no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://todrownarose.blog.dada.net/archive/images/macerie.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p style="text-align:justify;">In tedesco esiste una parola meravigliosa, <strong><em>Trümmerliteratur</em></strong>. E' meravigliosa a causa di e nonostante tutto quello che implica, diciamo che è soprattutto meravigliosa a posteriori. <em>Trümmer </em>vuol dire macerie, rovine, frantumi, in senso lato anche spazzatura e la <em>Trümmerliteratur </em>è la letteratura che è sorta nel dopoguerra, a seguito della dittatura nazista. E' la letteratura della rinascita culturale di un paese che non ha avuto nemmeno modo di nascondersi dietro alla Resistenza, la letteratura di chi ha ricominciato da capo dopo un periodo di cui non si poteva salvare nulla. Noi abbiamo avuto il <em>Neorealismo</em>, che personalmente ritengo una delle più belle e appassionanti invenzioni  italiane, ma è tutta un'altra cosa. Abbiamo puntato tutto sull'aderenza alla realtà, terribile quanto vi pare, ma a una realtà nuova (anche se per modo di dire). I tedeschi invece hanno creato una letteratura dalle macerie, dai resti della barbarie, hanno fatto davvero nascere i fiori dal letame.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco, per me questa batosta elettorale dovrebbe dare la spinta a una <em>Trümmerpolitik </em>che abbia davvero la forza di ripartire non da zero, ma dalla desolazione con cui ci guardiamo in faccia dal panettiere, dal dentista, mentre portiamo i bambini a scuola e il cane dal veterinario.</p>
<p style="text-align:justify;">E' stata una sconfitta radicale, totale e distruttiva. E' inutile stare qui a disquisire se è più colpa del Partito Democratico o della Sinistra Arcobaleno. E' colpa di tutti in ugual misura, perché non ci siamo messi d'accordo. E' vero come diceva anni fa Bertinotti che non è possibile sommare le pere e le mele. E' difficilissimo tenere unita una coalizione che va dalla Binetti (la Binetti, giuro, io quella donna la sogno la notte e mi sveglio con le ferite da cilicio) a Turigliatto, però con un minimo d'impegno si può fare.</p>
<p style="text-align:justify;">L'unica cosa bella della terribile ideologia del <em>ma anche</em> - tipica, tipicissima italiana - è l'apertura al dialogo. Vediamo di metterla in pratica d'ora in avanti e di non pestarci i piedi per le minime cose.</p>
<p style="text-align:justify;">Dobbiamo ripartire prima di tutto da una nuova classe politica. Il PD almeno un minimo sforzo l'ha fatto, ma non basta. Se il vento fischiava ora fischia più forte e si deve portare via tutti gli sconfitti, come succede sempre nelle democrazie che sono tali davvero.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi dobbiamo ripartire da quel <em><strong>Non perdiamoci di vista</strong> </em>detto a San Giovanni qualche anno fa. Purtroppo ci siamo persi di vista perché ci è mancato il collante unico di quell'esperienza, e cioè - come abbiamo detto<a title="il blog di Weingarten" href="http://farfadet.splinder.com/post/16736669/Aveva+ragione+don+Mariano+Aren"> qua</a> - il <strong><em>non-con-luismo</em></strong>. Quel collante non è stato un punto di partenza, ma un punto di arrivo, e appena Berlusconi se n'è andato, ci siamo sparpagliati e impegnati di nuovo nelle nostre dispute da orticello.</p>
<p style="text-align:justify;">Ripartiamo da quello, adesso che ce n'è di nuovo bisogno, per costruire un'alternativa chiara.</p>
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