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	<title>nettuno &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/nettuno/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "nettuno"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 12:20:58 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[European Cup, cominciano bene Grosseto e San Marino. Grandi sul monte Mikkelsen e Estrada. Da oggi in Germania è di scena il Nettuno, che ripresenta Costantini]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=369</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 00:09:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI
L’avventura del Montepaschi Grosseto, nella settimana di Coppa dei Campioni, co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p>L’avventura del Montepaschi Grosseto, nella settimana di Coppa dei Campioni, comincia bene. Con un risultato positivo, seppure la prestazione dei maremmani (vittoria per 2-0 contro i Royals Greys che vengono dal Belgio) sia stata tutt’altro che esaltante. Aggrappata al monte di lancio (subito in scena Lincoln Mikkelsen, utilizzato per otto inning) e ad una difesa attenta, la formazione diretta da Mauro Mazzotti ha protetto i due punticini realizzati al quinto inning: singolo di Marval, doppio di Avagnina, doppio da 2 rbi di Sgnaolin.</p>
<p><!--more--> E’ stato il solo lampo offensivo di un Montepaschi che in attacco ha prodotto veramente poco: appena 4 valide. Dimostrandosi incapace di dare concretezza al proprio gioco contro un ottimo Daniel Howard, il forte pitcher americano dei belgi. Howard si è rivelato un maestro del controllo concedendo soltanto 1 base su ball, 4 battute valide e 2 pgl in otto riprese lanciate. Il Montepaschi ha fatto davvero fatica contro questo lanciatore, tuttavia ha vinto grazie ad una difesa impenetrabile. Sul mound di casa dello Jannella il “professore” Lincoln Mikkelsen ha confezionato 11 strikeout, nessuna base su ball, 5 valide concesse, nessun punto subìto. Impeccabile. Felice la chiusura di Anthony Ferrari. Dunque, Sgnaolin e Mikkelsen gli “eroi” della serata.<br />
Avendo già utilizzato il proprio miglior lanciatore, il Grosseto potrebbe correre qualche rischio questa sera (sempre allo stadio Jannella, ore 21) contro i francesi del Rouen, che ieri hanno sconfitto per 7 a 5 i tedeschi del Mainz Athletics. Però anche la formazione transalpina ha già utilizzato sul monte il suo forte Keino Perez, venezuelano che ha tirato una “completa” lanciando per 9 inning senza concedere ai tedeschi alcun pgl. Fra i più pericolosi battitori del Rouen c’è Dany Scalabrini, canadese di origine italiana. Mauro Mazzotti, manager del Montepaschi, farà salire sul mound – come partente – Yovany D’Amico che era stato tenuto a riposo nello scorso week end di campionato.</p>
<p>Con lo stesso punteggio di 2-0 vittoria anche della T&#38;A San Marino, che ha regolato gli insidiosi Tornado Balashikha della Russia. Strepitosa partita di Horacio Estrada sul monte di lancio (13 strikeout in 8 inning), con Looney closer. San Marino ha segnato 2 punti al 7°: triplo di Vasquez, singoli di De Biase, Sheldon e Suardi. La squadra del Titano oggi affronta gli olandesi campioni d’Europa. Vale a dire quel Corendon Kinheim che ieri ha vinto con qualche brivido di troppo. Tranquillamente in vantaggio per 4-0, gli olandesi sono andati a complicarsi la vita all’ultimo inning. Cambiando lanciatore e permettendo ai Marlins Puerto Cruz (buona squadra spagnola) di realizzare tre punti.</p>
<p>Il programma di oggi: nel girone A Puerto Cruz – Tornado Balashikha (ore 15,30 allo Scarpelli) e San Marino – Corendon Kinheim (ore 15,30 allo Jannella); nel gruppo B Royal Greys – Mainz Athletics (ore 21 allo Scarpelli) e Montepaschi Grtosseto – Rouen Huskies (ore 21 allo Jannella).</p>
<p>Oggi comincia l’altra European Cup, quella in Germania (a Regensburg) dov’è impegnato il Nettuno. E’ l’ex-Coppa Ceb. Ruggero Bagialemani, lo skipper nettunese, è stato costretto a fare delle scelte dolorose nel decidere i tre stranieri da inserire nel roster per la Coppa. L’indisponibilità contemporanea di Ambrosino, Retrosi, Castrì lo ha costretto (per non trovarsi sguarnito nel settore degli esterni) a scegliere Carlos Duran. Oltre a Juan Camilo e all’interbase Luis Ugueto. Pertanto è stato necessario “sacrificare” il pitcher Nelson Cruz. Considerando che per un lieve infortunio è rimasto a casa anche Victor Arias, il monte di lancio del Nettuno appare un po’ corto. Anche se si registra il rientro (dopo un anno e mezzo) di Marco Costantini. La formazione laziale scenderà in campo oggi alle 15,30 contro il Barcellona. Lanciatore partente per questa gara d’apertura è stato designato Carlos Pezzullo, mentre Mauro Salciccia potrebbe essere il “partente” di giovedì contro il Draci Brno. Ruggero Bagialemani spera ovviamente di non dover utilizzare, prima di semifinali e finali, i suoi due lanciatori più affidabili: Carrara e Richetti.</p>
<p>Ricordiamo che le due finaliste della European Cup di Grosseto (la Coppa dei Campioni) e le due finaliste della European Cup che contemporaneamente si svolge in Germania, si affronteranno in una Final Four a settembre a Barcellona. Per la prima edizione del Campionato Europeo per Club. Il vero titolo europeo.</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Afterhours - Summer Tour 2008]]></title>
<link>http://altafedelta.wordpress.com/?p=109</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 21:25:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>El Gat</dc:creator>
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<description><![CDATA[È partita il 13 giugno da Toronto la tranche estiva del tour degli Afterhours, che fino a settembre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a title="Afterhours in Berlin - foto di Antonio Veracini" rel="lightbox" href="http://img502.imageshack.us/img502/8274/ld2401c23dcf99f422cb817rb4.jpg"><img class="alignleft alignnone size-full wp-image-67" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://img102.imageshack.us/img102/9949/abpyh4.jpg" alt="Afterhours" /></a>È partita il 13 giugno da Toronto la tranche estiva del tour degli Afterhours, che fino a settembre saranno impegnati nella presentazione del loro ultimo lavoro, <strong>I milanesi ammazzano il sabato</strong>, pubblicato il 2 maggio e subito entrato al terzo posto della top ten degli album più venduti in Italia.</p>
<h2>Continua a leggere <a href="http://alta-fedelta.net/2008/06/17/afterhours-tour-estivo/" target="_self">qui</a>.</h2>
<p>Alta Fedeltà si è trasferita:</p>
<p><a href="http://alta-fedelta.net" target="_self">http://alta-fedelta.net</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parte la settimana della European Cup a Grosseto (con Montepaschi e San Marino) e a Regensburg (con il Nettuno)]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=367</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 11:37:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/?p=367</guid>
<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI
L’appuntamento è di prestigio. Il Montepaschi Grosseto ha fatto le cose in gra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p>L’appuntamento è di prestigio. Il Montepaschi Grosseto ha fatto le cose in grande stile per la “sua” Settimana Internazionale, la città è fortemente coinvolta, si respira l’atmosfera dell’Evento con la voglia di tornare a primeggiare sulle strade d’Europa. E il restyling dello Jannella (tribune più confortevoli, nuovi colori, un maxischermo che proietterà dati e immagini delle partite in stile MLB, un grande bar, un ascensore riservato ai disabili) propone lo stadio del baseball grossetano come arena ideale per la Coppa dei Campioni. Che comincia oggi. Però… sulla manifestazione pesano anche dubbi e tormenti.</p>
<p><!--more--> Il Bbc Grosseto, flagellato da infortuni vecchi e nuovi, non è in grado di presentare la sua squadra migliore. Manca Riccardo De Santis, già out da oltre un mese, che proprio oggi verrà sottoposto ad intervento chirurgico (in bocca al lupo, Riccardo) per il distacco del legamento collaterale ulnare, problema che non permette più la stabilità del gomito destro del lanciatore maremmano. L’intervento chirurgico, che verrà eseguito dal professor Giuseppe Porcellini, è noto come “Tommy John surgery”, dal nome del primo lanciatore che si sottopose oltre trent’anni fa – in America – a tale intervento. I tempi di recupero sono lunghi. Approssimativamente 16 settimane per recuperare la piena mobilità dell’arto e per il ricondizionamento fisico, successivamente verrà iniziato il programma di lancio che porterà l’atleta al recupero completo dopo circa 10-12 mesi.<br />
Più fresco, imprevedibile e beffardo l’infortunio che ha fermato nei giorni scorsi – proprio alla vigilia della settimana di Coppa – un giocatore fondamentale per il suo carisma e per la sua intelligenza di gioco come Kelli Ramos. Il catcher dominicano accusa un problema alla spalla. Sicuramente si tratta di un infortunio molto doloroso, altrimenti un “guerriero” come Kelli (abituato a giocare anche ammaccato) non si sarebbe fermato. Preso atto con evidente disappunto dell’indisponibilità del proprio  ricevitore titolare, lo staff tecnico del Montepaschi Grosseto ha indicato in Mikkelsen, Marval e Nunez i tre giocatori stranieri da inserire nel roster della Coppa dei Campioni. Ci fosse stato Kelli Ramos, presumibilmente sarebbe rimasto fuori Marval, che non ha ancora smaltito completamente i disturbi del recente infortunio all’inguine. Ricordiamo che il regolamento della Coppa prevede l’utilizzo di tre soli giocatori stranieri, da indicare prima della manifestazione.</p>
<p>La T&#38;A San Marino, che partecipa in rappresentanza della Repubblica del Titano, è orfana del suo forte lanciatore Juan Figueroa. E difficilmente potrà recuperare il catcher Matamoros. Pertanto dovrebbe presentare nel roster due lanciatori stranieri, Estrada e Looney, e il bomber Vasquez.</p>
<p>Il torneo si annuncia di alto livello tecnico. Per la presenza – oltre di Grosseto e San Marino – degli olandesi campioni d’Europa in carica del Corendon Kinheim, dei francesi Rouen Huskies che un anno fa fecero fuori il Rimini (e che presentano il lanciatore della Nazionale francese Dubaut, giustiziere dell’Italia agli Europei 2007). Senza dimenticare i Marlin di Puerto Cruz, la migliore squadra di Spagna.</p>
<p>Otto le squadre partecipanti, suddivise in due gironi. La formula: le prime due classificate di ogni girone al termine della fase di qualificazione si incrociano nelle semifinali di venerdì 20 giugno. Le vincenti si affronteranno sabato 21 (ore 21) per la conquista del titolo.</p>
<p>Ma a questo punto s’impone una riflessione. E anche un interrogativo. In Italia continuiamo a chiamarla Coppa dei Campioni, ma questa è ancora la “vera” Coppa dei Campioni? Nel sito della Federazione Europea viene denominata European Cup 2008. Esattamente come l’altra manifestazione (che una volta si chiamava Coppa Ceb) in programma a Regensburg in Germania, dal 18 al 22 giugno, e alla quale partecipa per l’Italia la Danesi Nettuno.<br />
Il sito della Confederation of European Baseball presenta un calendario che inserisce, a metà settembre o agli inizi di ottobre, la Final 4 a Barcellona. Nella città catalana si fronteggeranno le due finaliste della European Cup di Grosseto e le due finaliste della European Cup di Regensburg.</p>
<p>Considerazione: la Settimana internazionale di Grosseto potremmo continuare a chiamarla Coppa dei Campioni (e lo facciamo in segno di rispetto nei confronti del Bbc Grosseto e della città di Grosseto, per il notevole sforzo compiuto nell’organizzare questo evento), però la vera squadra “regina” d’Europa uscirà dalla Final 4 di Barcellona fra qualche mese. E non da Grosseto, né da Regensburg. Dai tornei di questa settimana usciranno le quattro finaliste per Barcellona. Questa è la verità. Nella città catalana debutterà infatti il Campionato Europeo per Club, destinato a diventare la principale competizione europea per club.</p>
<p>Le squadre partecipanti alle due serie di European Cup di questa settimana:<br />
A Grosseto: nel girone A Corendon Kinheim (Olanda), Marlins Puerto Cruz (Spagna), Tornado Balashikha (Russia), T&#38;A San Marino (Repubblica di San Marino), nel girone B Montepaschi Bbc Grosseto (Italia), Royal Greys (Belgio), Rouen Huskies (Francia), Mainz Athletics (Germania).<br />
A Regensburg: nel girone A Templiers Senart (Francia), Mgpu Syos 42 (Russia), Buchbinder Legionaere (Germania), Door Neptunus Rotterdam (Olanda), nel girone B Olimpia Karlovac (Croazia), Draci Brno (Repubblica Ceca), Danesi Nettuno (Italia), FC Barcellona (Spagna).</p>
<p>Il calendario delle squadre del campionato italiano:<br />
A Grosseto – Oggi: San Marino contro Tornado Balashikha, ore 21 allo stadio Scarpelli; Montepaschi Grosseto contro Royal Greys, ore 21 allo Jannella. Mercoledì 18 giugno: San Marino cntro Corendon Kinheim, ore 15,30 allo Jannella; Grosseto contro Rouen Huskies, ore 21 allo Jannella. Giovedì 19 giugno: San Marino contro Puerto Cruz, ore 21 allo Scarpelli; Grosseto contro Mainz Athletics, ore 21 allo Jannella. Venerdì 20 giugno semifinali. Sabato 21 giugno finale.<br />
A Regensburg: Mercoledì 18 giugno Nettuno contro Barcellona. Giovedì 19 giugno: Nettuno contro Draci Brno. Venerdì 20 giugno: Nettuno contro Karlovac. Sabato 21 giugno semifinali. Domenica 22 giugno finale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, la sfida della settimana. Grosseto autolesionista in gara2, sullo 0-0 al 7° inning "prova" Oberto (che per infortunio non saliva sul monte da 10 mesi) e regala la partita alla Danesi Nettuno: 5-2]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=357</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 02:49:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI
Si dice che sia stato Mikkelsen. A “caldeggiare” il ritorno di Junior Oberto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p>Si dice che sia stato Mikkelsen. A “caldeggiare” il ritorno di Junior Oberto sul monte di lancio. Dopo dieci mesi di stop per infortunio. E al settimo inning d’una partita sul filo dell’equilibrio, inchiodata sullo zero a zero per sei riprese, contro il Nettuno. Che c’entra Mikkelsen?, potrebbe domandarsi qualcuno. C’entra. Non è soltanto il bravissimo lanciatore straniero “partente” del Grosseto, ma fa anche parte dello staff tecnico di Mazzotti come pitching coach. E allora pare che ieri sera, in gara2 fra i club che si fronteggiano per il secondo posto in classifica, Mikkelsen abbia talmente insistito al punto di convincere Mazzotti a rinunciare dopo sei riprese a Chris Cooper, magistrale fino a quel momento, per “verificare” le condizioni di Oberto.<br />
Ah sì, per verificarlo… l’hanno verificato: in un attimo quattro battute valide concesse, su cinque battitori affrontati. E’ riuscito a far battere un singolino anche all’inconsistente Luis Ugueto!<br />
Manager Mazzotti e il suo pitching coach non hanno avuto neppure il tempo di guardarsi negli occhi che… il Nettuno già stava sul 2-0.<!--more--><br />
Domandina semplice semplice: ma cosa si pretendeva da Oberto? Come pensavate potesse lanciare un pitcher che dall’agosto dell’anno scorso non sale più sulla collinetta? Infatti, quelli del Nettuno hanno detto “grazie”. Per loro è stato come fare batting practice. Singolo di Ugueto a sinistra, singolo di Imperiali al centro, Parisi eliminato in diamante, singolo di Ambrosino lungolinea a sinistra, singolo di Duran che poi ruba anche la seconda base. A quel punto Mazzotti s’è svegliato e, forse brontolando col pensiero per avere troppo ascoltato il suo stretto collaboratore Mikkelsen, è andato a portarsi via lo spaesato Oberto prima che commettesse altri danni.<br />
Ma ormai la frittata era fatta. E la partita – importantissima per la posta in palio – era diventata tremendamente in salita. A peggiorare ulteriormente la situazione il secondo “rilievo” scelto dal Montepaschi, Leonardo D’Amico: su un suo lancio, Ramon Tavarez ha stampato un singolo da 2 rbi, spingendo a punto Ambrosino e Duran (uomini messi sulle basi dalla breve ma disastrosa parentesi di Oberto).<br />
Comprensibile allora la forte disapprovazione del pubblico maremmano (anche ieri sera 800 spettatori allo Jannella, come venerdì): il Grosseto era andato a complicarsi maledettamente la vita con scelte illogiche, dopo che per 6 inning il pitcher partente Chris Cooper aveva rivaleggiato in bravura con un grandissimo Giovanni Carrara.</p>
<p>Che cosa suggeriva la logica? Dopo Cooper (che un altro inning l’avrebbe tranquillamente retto), andava inserito Yovany D’Amico (183 è la media-battuta fino ad ora concessa ai battitori avversari in questo suo primo campionato in Italia). Yovany è una certezza, decisamente più di suo fratello Leo. E la partita sarebbe probabilmente stata in cassaforte, considerando che il Nettuno non aveva più Carrara e che i battitori del Grosseto dimostravano di “vedere” bene i lanci di un Victor Arias chiaramente a disagio (infatti ha concesso 4 singoli, 2 doppi, 3 basi su ball e 2 punti nel piccolo spazio di 2.1 riprese lanciate, prima di lasciare il monte a Mauro Salciccia che ha chiuso la partita meritandosi la salvezza).</p>
<p>E’ finita 5-2 per il Nettuno. Chiaro che per il Grosseto la rimonta era ai confini dell’impossibile, partendo dalla situazione di 0-4 del settimo inning.</p>
<p>Ci si chiederà perché Mazzotti e il suo pitching coach non abbiano coinvolto Yovany D’Amico come rilievo di Cooper, nel rispetto di una logica evidentissima.<br />
Penso d’avere la spiegazione (anche se l’aver gettato in mischia Oberto, che non tirava da 10 mesi, resta una roba del tutto inspiegabile quando giochi un match importante contro il Nettuno e sei sullo zero a zero…). La sensazione è che lo staff tecnico del Montepaschi sia già con la testa nella Coppa dei Campioni, la “European Cup”, manifestazione sentitissima dal club maremmano perché va in scena a Grosseto sui diamanti dello Jannella e dello Scarpelli. Si comincia martedì, fra quattro giorni. Ed è probabile che manager Mazzotti abbia voluto risparmiare il braccio di Yovany D’Amico in questo week end di campionato, perché nella rotazione dei lanciatori programmata per la Coppa evidentemente Yovany è uno dei primi a salire sul monte. Già martedì contro i Royals Greys del Belgio oppure mercoledì contro i francesi del Rouen Huskies.<br />
Però questo trittico di campionato contro il Nettuno è troppo importante per concedersi di rinunciare a Yovany D’Amico, oppure per mettersi a fare esperimenti (vediamo a che punto è Oberto dopo dieci mesi che non tira…). Sono lussi che non è possibile permettersi, si rischia di pagarne un prezzo molto caro.</p>
<p>Yovany D’Amico ieri sera doveva essere scelto per chiudere la partita di Cooper. Punto. Non ci sono discussioni. L’altro D’Amico, cioè Leo, e Dave Preziosi (entrati dopo l’esperimento-Oberto) andavano dirottati sulla partita inaugurale di Coppacampioni: vanno benissimo per incontrare i belgi.</p>
<p>Avevo definito impeccabile la gestione tattica di Mazzotti in gara1. Non posso dire altrettanto per quanto riguarda la partita di ieri sera. Estremamente infelice, ad esempio, si è rivelata la scelta fatta nel sesto attacco grossetano, aperto da un doppio di Sgnaolin. Dunque, con un uomo in seconda base e ovviamente zero out, il manager del Montepaschi ha ordinato a Nunez un bunt. Eseguito sul pitcher Carrara, il quale non si è fatto sorprendere ed ha giocato in terza eliminando Sgnaolin. Nunez poi ha completato il… capolavoro subendo un “colto rubando” mentre correva dalla prima alla seconda base.</p>
<p>Ottavo attacco di Grosseto, ancora una incomprensione fra Nunez e Sgnaolin. Il dominicano spara un doppio a destra, che manda a punto Bischeri e Sgnaolin in terza. E’ velocissimo, Nunez, fin troppo perché si spinge verso la terza ma in questa maniera costringe Sgnaolin ad avventurarsi verso casabase venendo eliminato per la combinazione Camilo-Imperiali-Parisi (9-4-2).</p>
<p>In sintesi: un Grosseto masochista e un Nettuno che con opportunismo ha raccolto i regali e che, nella prima fase della gara, è stato sorretto da un Giovanni Carrara straordinario (appena 2 valide concesse in 6 inning). Ha battuto di più, la formazione di Ruggero Bagialemani (11 valide contro 8). In primo piano Renato Imperiali con 3 su 4 e Ramon Tavarez con i suoi 3 punti battuti a casa.</p>
<p><strong><br />
MONTEPASCHI GROSSETO – DANESI NETTUNO  2-5</strong></p>
<p><strong>Successione punteggio<br />
Nettuno:  0 0 0 0 0 0 4 0 1 = 5<br />
Grosseto: 0 0 0 0 0 0 0 2 0 = 2</strong></p>
<p><strong>Battute valide: Grosseto 8, Nettuno 11<br />
Errori difensivi: Grosseto 0, Nettuno 1.</strong></p>
<p><strong>Lanciatori<br />
Cooper (Gr) 6 rl, 3 so, 2 bb, 4 bvc, 0 pgl<br />
Oberto (Gr), perdente, 0.1 rl, 0 so, 0 bb, 4 bvc, 4 pgl<br />
Leo D’Amico (Gr) 0.2 rl, 0 so, 1 bb, 1 bvc, 0 pgl<br />
Preziosi (Gr) 2 rl, 1 so, 0 bb, 2 bvc, 1 pgl.</strong></p>
<p><strong>Carrara (Net), vincente, 6 rl, 4 so, 0 bb, 2 bvc, 0 pgl<br />
Arias (Net) 2.1 rl, 0 so, 3 bb, 5 bvc, 2 pgl<br />
Salciccia (Net), salvezza, 0.2 rl, 0 so, 0 bb, 1 bvc, 0 pgl</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, al Grosseto (3-1) gara1 con Nettuno. Fondamentale l'impatto aggressivo dei maremmani. Vince Mikkelsen, salvezza di Ferrari. Bravo Kelli Ramos. La Danesi (2 errori) non ha niente in attacco da Ugueto]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=355</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 02:26:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/?p=355</guid>
<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI

Gara1 al Montepaschi. Che interpreta una partita tatticamente esemplare. Con il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI<br />
</strong><br />
Gara1 al Montepaschi. Che interpreta una partita tatticamente esemplare. Con il suo baseball logico, pulito, esaltato dalla prestazione superlativa della “batteria” formata dal lanciatore Lincoln Mikkelsen e dal catcher Kelli Ramos. Due vecchi draghi che impongono il loro mestiere, la loro personalità, permettendo al Grosseto di tenere sotto controllo la partita dopo il rapido vantaggio iniziale: 2 punti subito subito, con Nunez e Jairo Ramos a mettere energicamente sotto pressione Nelson Cruz, e con Gabriele Ermini a firmare la battuta valida più importante del match. Impeccabile Mauro Mazzotti, manager del Montepaschi, nell’intuire al volo un segnale di cedimento dell’ottimo Mikkelsen togliendolo senza esitazione all’ottavo inning e scegliendo felicemente il closer. Mazzotti punta su Anthony Ferrari, che chiude alla grande rivelandosi l’uomo giusto al momento giusto.<!--more--><br />
Non ci sono dubbi: quando il Grosseto gioca compatto, con intelligenza, con controllo, concedendo pochissimo, diventa quasi impossibile batterlo. Non poteva ovviamente riuscirci un Nettuno non sufficientemente aggressivo, poco esplosivo nel box. Che cosa manca in questo momento alla squadra nettunese? La personalità da leader di Frank Menechino, un campione che era capace di incutere timore anche se fisicamente condizionato dai problemi alla schiena. Il suo sostituto, Luis Ugueto, per ora ha raccolto più strikeout che valide. Batte (si fa per dire…) 3 su 15 in queste sue prime apparizioni in Italia ed è stato eliminato al piatto 4 volte in altrettante partite. Crescerà… ma è inevitabile, partendo da numeri così bassi.<br />
Al Nettuno attuale stanno mancando anche l’incisività e la potenza di Juan Camilo e di Ramon Tavarez. In particolare da Camilo ci si aspetta una maggiore consistenza.</p>
<p>Determinante l’avvio aggressivo del Grosseto, studiato e preparato. Faceva parte di un preciso piano tattico di Mazzotti: sia  per mettere in imbarazzo un Nelson Cruz che tende ad essere lento a mettersi in moto, sia per costringere il catcher Parisi a mettere subito sotto sforzo le sue ginocchia cigolanti. Tre tentativi di rubata in un amen, tutti perfettamente riusciti. Con le gambe veloci di Jorge “jet” Nunez e con l’opportunismo di Jairo Ramos.<br />
Era fondamentale – dal punto di vista psicologico - afferrare immediatamente l’iniziativa e togliere, già in apertura, certezze al mondo nettunese. E così quando Nunez, leadoff del Montepaschi, è andato subito in base per un errore di Schiavetti, un perfido sorrisetto dev’essere spuntato sulle labbra di Mazzotti. Cominciava il piano. Infatti arrivava la rubata, inesorabile. E’ automatico quando c’è Nunez in prima. E poi, dopo la base su ball concessa a Jairo Ramos, ecco l’ordine di “doppia rubata”: Jairo partiva bene verso la seconda, Nunez metteva le ali e volava in terza. Clamoroso, tre “rubate” in pochi battiti di ciglia. Un senso di frustrazione deve avere catturato Nelson Cruz. Soprattutto quando, sull’intelligente battuta in campo opposto di Raul Marval, ha visto Nunez segnare il primo punto per i maremmani. E successivamente quando, con due out, ha “colpito” Kelli Ramos e ha subìto da Gabriele Ermini quel singolo a sinistra che ha fruttato il punto di Jairo Ramos. 2-0 rapido e facile.</p>
<p>Indubbiamente quest’inizio in salita ha condizionato psicologicamente il Nettuno, che ha impiegato tre inning per confezionare la prima battuta valida. Anzi, ne ha prodotte tre nel suo quarto attacco (Duran, Schiavetti, Giuseppe Mazzanti), accorciando le distanze con il punto firmato da Carlos Duran. Unico momento di difficoltà di un Mikkelsen che, dopo, ha ripreso a controllare con sicurezza la partita. Variando i lanci con la consueta abilità. Padrone di… mille effetti.<br />
Anche Nelson Cruz, una volta trovato il suo ritmo, si è destreggiato. Palle sporche, difficili da colpire bene, caratteristiche abbastanza simili a quelle di Mikkelsen ma senza avere la personalità del pitcher americano del Grosseto. Cruz è riuscito a venir fuori senza danni da qualche situazione delicata e ci sarebbe riuscito anche al sesto inning se, dopo aver fatto battere a terra Dallospedale per un quasi sicuro out, non fosse stato “tradito” da un impensabile errore di Renato Imperiali. E su quell’errore il Grosseto ha realizzato con Avagnina il suo terzo punto.</p>
<p>Ottavo attacco nettunese. C’è un out (Imperiali), Mikkelsen concede a Parisi la seconda base su ball della sua partita e poi “colpisce” Leo Mazzanti, appena entrato al posto di Castrì. Manager Mazzotti non ha esitazioni, non vuole correre rischi. Riunione sul monte e cambio del lanciatore. Si affida a Tony Ferrari, che è mancino, e – guarda caso – c’è da affrontare un mancino: quel Duran che fra l’altro è in serata di vena (due valide nei precedenti turni nel box). Scelta azzeccatissima. Ferrari mette strikeout Duran e poi costringe Schiavetti ad essere eliminato in foul. E’ tutto particolare il tipo di lancio di questo closer mancino, sicuramente indigesto per i battitori del Nettuno.</p>
<p>C’è tempo per una fantastica prodezza di Kelli Ramos al nono inning: il catcher, e cervello, del Montepaschi elimina in foul l’inconsistente Ugueto rincorrendo ed afferrando acrobaticamente la pallina in scivolata quasi cadendo dentro i dugout del Nettuno. Grande coraggio, grande spettacolo. E gli applausi forti di un bel pubblico. Circa ottocento spettatori in questo giovedì allo “Jannella”, più le duemila zanzare a svolazzare fastidiosamente attorno alle facce dei giocatori per tutta la serata.</p>
<p><strong><br />
GROSSETO – NETTUNO   3-1</strong></p>
<p><strong>Successione punteggio<br />
Nettuno:  0 0 0 1 0 0 0 0 0 = 1<br />
Grosseto: 2 0 0 0 0 1 0 0 x = 3</strong></p>
<p><strong>Battute valide: Grosseto 6, Nettuno 6<br />
Errori difensivi: Grosseto 0, Nettuno 2.</strong></p>
<p><strong>Lanciatori<br />
Mikkelsen (GR), vincente, 7.1 rl, 7 s0, 2 bb, 5 bvc, 1 c, 1 pgl<br />
Ferrari (GR), salvezza, 1.2 rl, 1 so, 0 bb, 1 bvc, 0 pgl<br />
Cruz (Net), perdente, 6 rl, 3 so, 4 bb, 5 bvc, 2 c, 0 pgl<br />
Florian (Net), 2 rl, 2 so, 0 bb, 1 bvc, 0 pgl<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, da stasera a Grosseto è grande baseball. L'attacco produttivo del Montepaschi contro il solido monte di lancio della Danesi Nettuno. Torna Oberto. C'è Luis Ugueto da scoprire]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=353</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 03:32:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI
Tecnicamente, la supersfida dello “Jannella” vive sul confronto fra la produt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p>Tecnicamente, la supersfida dello “Jannella” vive sul confronto fra la produttività del Grosseto nel box di battuta e la solidità del Nettuno sul monte di lancio. Cioè il contrario di quanto si fosse indotti ad immaginare alla vigilia del campionato allorché la squadra laziale diretta da Ruggero Bagialemani veniva considerata la “banda dei bombers”, il lineup più esplosivo. Sì, il Nettuno ha confermato la potenza dei suoi battitori da extrabase (Peppe Mazzanti, Andrea Castrì, Ramon Tavarez, Juan Camilo, Renato Imperiali, anche Carlos Duran che pare essersi svegliato dopo la defezione di Frank Menechino), ha confezionato 15 fuoricampo in 24 partite (soltanto la Fortitudo Bologna, capolista della IBL, ha saputo fare meglio…). Eppure, sul piano della regolarità, della continuità, dell’equilibrio del lineup e della sua efficacia, il Montepaschi Grosseto è risultato fino ad ora più produttivo del team nettunese. Non differenze evidenti, sia chiaro. Ma ci sono.</p>
<p><!--more--><br />
La formazione maremmana che ha per skipper Mauro Mazzotti non possiede un battitore devastante come Peppe Mazzanti (il migliore degli italiani, il numero due in assoluto nella classifica della media-battuta), tuttavia ha tanti giocatori di buon livello che sanno essere utili, sanno cosa fare, possono essere più produttivi e redditizi anche se meno potenti. E’ un Montepaschi – in sintesi - che ha un maggior numero di giocatori in grado di battere valido o di fare la differenza: dai “vecchi draghi” come Jairo Ramos, Kelli Ramos, Jorge Nunez ai duttili, preziosi Avagnina, Caracciolo, Bischeri, Andrea De Santis, passando attraverso l’emergente Andrea Sgnaolin e il sempre affidabile Davide Dallospedale che ultimamente ha ritrovato nel box quell’energia e quell’incisività che per alcune settimane aveva perduto.</p>
<p>E invece i “Nettuno bombers” sono recentemente rimasti orfani di Frank Menechino il quale – complice una schiena stanca e dolorante dopo una carriera di alto livello in Major League – si è chiamato fuori. Non era stato esplosivo, Frank, prima che decidesse di chiudere la sua troppo breve esperienza italiana. Però… faceva paura, sempre, quando prendeva posizione lì nel box, la mazza stretta nelle mani poderose, i muscoli gonfi, lo sguardo tenebroso, i polsi pronti a scattare per un giro di mazza vertiginoso. Luis Ugueto, il sostituto del mitico Frank, è tutto da scoprire. Al debutto, la settimana scorsa, contro Godo, non ha entusiasmato, però è giusto sottolineare che era appena arrivato a Nettuno, catapultato in una dimensione per lui completamente nuova. Gli si conceda quell’attimo di tempo per vedere, capire, ambientarsi, adattarsi. E’ sicuramente un giocatore di spessore, Luis Enrique Ugueto, venezuelano, nato il 15 febbraio 1979 a Caracas. Ha giocato 2 stagioni e 162 partite con i Seattle Mariners, nel 2002 e 2003. Non una carriera prestigiosa come quella di Menechino, tuttavia anche Ugueto in MLB c’è arrivato. Difensivamente ha giocato nelle posizioni di seconda base, interbase, terza base. Bagialemani nello scorso week end lo ha utilizzato all’esterno in gara1, quando ha preferito affidarsi ad un diamante composto da tre giocatori di scuola italiana: Mazzanti in terza, Schiavetti (rientrato alla grande dopo l’infortunio) interbase e Renato Imperiali in seconda. Per poi verificarlo in gara2 e gara3 nel suo ruolo più naturale di seconda base.</p>
<p>Ricapitolando: il Nettuno è squadra che può avere il fuoricampo facile, però Grosseto dimostra d’essere più regolare ed efficace. Ha più giocatori di “media”. Infatti nelle prime ventotto posizioni della media battuta, troviamo 6 giocatori del Montepaschi (Jairo Ramos 333 di average, Kelli Ramos 326, Andrea Sgnaolin 316, Lornezo Avagnina 314, Davide Dall’ospedale 287, Jorge Nunez 287) contro la metà (3) di nettunesi (Giuseppe Mazzanti 390, Vincent Parisi 311, Ramon Tavarez 286).</p>
<p><strong>Le strategie</strong>. Il gioco d’attacco del Grosseto si basa su principi semplici, logici, metodici, coerenti: giochi tattici, in particolare l’uso – abbondante e redditizio – delle battute di sacrificio per far avanzare un corridore.<br />
Il Nettuno è soltanto al quarto posto per media-battuta. Quindi, non è vero che sia la squadra più dotata nel box di battuta: e questa è una constatazione sotto un certo aspetto sorprendente, in controtendenza con le valutazioni che venivano fatte mesi fa. Manager Bagialemani sa che ci sono dei limiti di continuità nel box e cerca di rimediare con l’aggressività, con la fantasia, con il gioco sulle basi. Infatti la Danesi Nettuno è la formazione con il maggior numero di tentativi di basi rubate, è la squadra che ruba di più e – aspetto tutt’altro che secondario – è la squadra che si guadagna molte basi su ball. Più del Grosseto.</p>
<p><strong>Monte di lancio</strong>. A livello di pitchers “partenti” sta decisamente meglio Nettuno: Nelson Cruz in gara1 (quella dell’anticipo televisivo di stasera, fantastico duello con Mikkelsen); Giovanni Carrara in gara2; Carlos Richetti per gara3. Il bullpen? Decoroso.Il Nettuno se la cava a livello di rilievi, soprattutto ora che ha un Victor Arias in grande crescita e un Pezzullo che può diventare il jolly che tampona qua e là. Discorso più complesso e complicato, quello riguardante il monte di lancio del Grosseto. Che concede qualcosa di più (3.41 la media pgl dei maremmani contro il 2.71 della Danesi). Si è fermato per infortunio Riccardo De Santis. Rientra nelle rotazioni, per la primissima volta quest’anno, Junior Oberto che manca dalla collinetta dello “Jannella” dall’agosto dell’anno scorso. In avvio di stagione aveva accusato problemi Anthony Ferrari. Insomma, non ha avuto (e non ha) buona sorte il Grosseto. Quando sarà al completo, è un monte di lancio molto profondo (11 lanciatori). Ma sbilanciato, a mio parere. Uno straniero. Sei oriundi. Quattro italiani che… presto resteranno soltanto in due (De Santis e Ginanneschi) quando Panerati e Lucati prenderanno l’aereo per gli Stati Uniti. Che accadrà se Riccardo De Santis non sarà al meglio? Non ho mai capito questa scelta. Sarebbe stato più logico, più prudente, un oriundo in meno e un italiano in più.</p>
<p><strong>Cosa può fare la differenza per Grosseto in questo trittico?</strong> 1) l’efficacia di un lineup più regolare; 2) un maggior numero di giocatori in grado di risolvere una partita; 3) un gioco d’attacco forse prevedibile ma sempre molto logico; 4) il bullpen in gara2, quella dei lanciatori oriundi: se parte Yovany D’Amico, manager Mazzotti potrebbe proseguire con Chris Cooper (se non verrà spremuto troppo stasera come rilievo di Mikkelsen), Ferrari, Leonardo D’Amico, eventualmente Preziosi e il rientrante Oberto.</p>
<p><strong>Cosa può fare la differenza per il Nettuno?</strong> 1) i lanciatori partenti; 2) l’aggressività sulle basi, mettendo pressione sulla difesa avversaria e cercando sempre di rubare basi (ma contro un catcher come Kelli Ramos è una strategia di difficile realizzazione); 3) la potenza di Giusppe Mazzanti, il più slugger di tutti, l’uomo-chiave dell’attacco nettunese; 4) le basi su ball che il team di Ruggero Bagialemani sa guadagnarsi; 5) gli eventuali problemi del Grosseto sul monte di lancio in gara3 (non disponendo di Riccardo De Santis): Panerati, Ginanneschi e Lucati debbono fronteggiare un Carlos Richetti in grandissima forma e un Masin pronto a fare un buon rilievo.</p>
<p><strong>Ugueto da scoprire.</strong> Su questa grande sfida fra le due formazioni appaiate al secondo posto in classifica, inseguitrici della capolista Bologna, c’è l’incognita Ugueto. Il venezuelano si è presentato così così. Ora deve far vedere qualcosa di più.<br />
Ugueto è uno switch-hitter. Un ambidestro.Vale a dire che può battere su entrambi i lati del piatto di casabase, a seconda se il lanciatore da affrontare è destro o mancino. Attenzione: questa considerazione è importante. Infatti il Nettuno ha una cattiva media battuta contro i pitchers mancini. Li soffre. E il Grosseto ne ha. Ecco allora che l’inserimento nel lineup di uno “switch” come Ugueto potrebbe attenuare, limitare questo difetto della squadra nettunese.<br />
<strong><br />
MONTEPASCHI GROSSETO – DANESI NETTUNO<br />
Questa sera gara 1, ore 21 (lanciatori partenti Mikkelsen e Cruz. Diretta Tv su Rai Sport Più)<br />
Domani sera gara2, ore 21 (lanciatori partenti Yovany D’Amico e Giovanni Carrara)<br />
Sabato sera gara3, ore 21 (lanciatori partenti Luca Panerati e Carlos Richetti).</strong></p>
<p><strong>CLASSIFICA: Bologna 20 vinte e 4 perse; Grosseto e Nettuno 17-7; Parma e S.Marino 13-11; Rimini 12-12; Godo 3-21; Redipuglia 1-23<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Alba sulla "mucca"]]></title>
<link>http://lindaserra.wordpress.com/?p=39</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 18:20:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>lindaserra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Dj ormai è in fase revival.Passa con disinvoltura da Anarchy in the Uk a Roadhouse Blues,mi semb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dj ormai è in fase revival.Passa con disinvoltura da <strong>Anarchy in the Uk</strong> a <strong>Roadhouse Blues</strong>,mi sembra di stare alle feste del liceo.</p>
<p>E' l'aurora. Mi siedo un pò per riposare, Giusy mi siede accanto e con lei anche (...) ,non ricorda mai i nomi.</p>
<p>"Che bella natura che c'è".</p>
<p>E' vero. E' eccezionale. Gli alberi si stagliano sul cielo blu intenso, sembrano blu anche loro. Alcune striature rosa iniziano a farsi largo fra i pannelli cobalto.</p>
<p>Adesso è l'ora di "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano.  la gente balla fra gli alberi tutti saltano. E' ora di tornare verso <strong>Bologna</strong>. Non ho con me gli occhiali da sole e senza non reiuscirei a guidare fino a casa a giorno fatto.</p>
<p>Saluto chi è lì, gli altri li rivedrò a breve. Salto in sella alla mia mucca (per citare <strong>Omnidrive</strong>) e parto.</p>
<p>L'alba è bellissima i colori sono pazzeschi. Verde dei campi, il bu del cielo e il rosa dell'alba che avanza.</p>
<p>In strada ci sono solo io. Passo da Ozzano,Idice per arrivare fino a Bologna. La mia mucca non da segni di stanchezza, io un pò si,mi poggio sol braccio sinistro sul serbatoio per riposare un pò mentre con il destro tengo strada.</p>
<p>In circa mezz'ora sono in centro,passo per via Rizzoli, saluto il <strong>Nettuno</strong> e procedo dritta a casa.</p>
<p>Sono circa le 6 e un'altra notte è scivolata via e un giorno nuovo è arivato puntuale.</p>
<p>"Bello stare al mondo" penso e mi addormento di gusto.</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, le altre notturne di sabato: Parma in volata sul Grosseto, San Marino passa a Nettuno, prima vittoria di Redipuglia in A1]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=320</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 02:03:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con un finale thrilling e dai risvolti inaspettati, la T&amp;A San Marino evita il cappotto e supera]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Con un finale thrilling e dai risvolti inaspettati, la T&#38;A San Marino evita il cappotto e supera la Danesi a Nettuno nell’ultima sfida del week-end (7-6). Il giusto merito per una squadra che prima dell’ultimo inning si trovava sotto nel punteggio pur avendo colpito il doppio delle valide. Una beffa per il nove laziale che si è trovato ad un passo dalla tripletta ma che deve fare il mea culpa per la propria sterilità nel box, alla fine solo due singoli.</p>
<p><!--more--><br />
La gara inizia con un nuovo rimpasto degli interni della Danesi con Tavarez spostato in terza, Imperiali in seconda, Schiavetti all’interbase e Mandolini a ricevere. Nel San Marino l’unica novità è Benvenuti al posto dell’infortunato Matamoros, per lui nove punti di sutura alla coscia per il taglio profondo rimediato in gara-2. E’ sempre il nove di casa a passare in vantaggio per primo, ma questa volta deve aspettare il terzo inning: con un eliminato e uomini agli angoli, Schiavetti apre con la prima valida nettunese della partita e spinge a casa Ambrosino, poi Camilo tocca una smanicata in zona di texas che permette a Tavarez di siglare il 2-0. Le difficoltà di Tonellato continuano con le basi a Castrì prima e Parisi poi che forzano il 3-0. Dopo tre riprese senza acuti, un singolo, San Marino riapre la partita al settimo grazie a De Biase, base ball, e Rovinelli che spedisce la palla oltre la recinzione dietro all’esterno destro. Un duro colpo per Richetti, in controllo nelle prime sei riprese, che prende un doppio da Suardi ma alla fine esce senza ulteriori conseguenze nonostante due lunghe volate. Le note dolenti per la squadra di Bagialemani giungono all’ultima ripresa quando i giochi sembrano ormai fatti. Arrivano in sequenza i singoli di Vasquez, De Biase e Rovinelli, che spinge a casa il 3-3, il sacrificio di Suardi e l’intenzionale ad Albanese. A basi cariche e con due eliminati Bindi si gioca la carta Buccheri che spara un doppio in mezzo agli esterni sparecchiando i cuscini per il vantaggio del San Marino (3-6). Il big-inning degli ospiti taglia le gambe al Nettuno. Nyari, pur concedendo due basi ball, conduce in porto la vittoria del San Marino e firma la salvezza.</p>
<p>Il Cariparma ha vinto la serie con Grosseto battendo (5-4) la Montepaschi in una gara 3 che non ha smentito la linea 'thriller' delle altre del fine settimana. Sotto 4-3, e con 9 rimasti in base sulla coscienza, Parma ha ribaltato il punteggio all'ultimo attacco quando, con 2 out, Bertagnon e Pascual Matos (dopo la base intenzionale ad Orlando Munoz) hanno colpito 2 singoli consecutivi contro il 'closer' maremmano Ginanneschi. Salsi ha firmato la vittoria dei ducali lanciando 2 riprese (1 valida, 1 base e 1 strike out) dopo un ottimo Corradini; al rientro, pur senza disporre della velocità dei giorni migliori, il pitcher veneto ha dato ai suoi 7 riprese di grande qualità (7 strike out e 4 valide, 2 soli punti guadagnati), mostrando un controllo impeccabile.<br />
Parma non aveva saputo capitalizzare la dote di ben 8 basi ball concesse dal partente maremmano Lucati in 4 inning, sprecando in particolare una situazione di basi piene ed un solo out al secondo (battuta in doppio gioco di De Simoni) e una situazione di seconda e terza occupate e un out al terzo (Pascual Matos strike out).<br />
Grosseto, capace ad inizio partita di mettere pressione sul catcher Bertagnon, correndo sul caricamento lento di Corradini (a Nunez e Jairo Ramos è riuscita la rubata della terza, ha a sua volta sprecato 2 doppi in apertura di attacco, con Avagnina al sesto e Jairo Ramos al nono.</p>
<p>Prima storica vittoria nell'Italian Baseball League per i Rangers Redipuglia che al terzo tentativo   sono riusciti a piegare (9-7 il finale) il De Angelis Godo. Un successo maturato grazie soprattutto ai sei punti segnati nel corso della quarta ripresa, in cui i goriziani hanno preso le misure al partente romagnolo Lino Luciani, costretto a subire 10 valide, tra cui i fuoricampo di Cechet da tre punti e dell'ex compagno di squadra Johnny Carvajal da due, prima di lasciare il posto a Daniele Del Bianco. Un big-inning che ha fatto prendere la piega giusta per i locali ad un incontro che era comunque iniziato con due punti del Redipuglia, grazie a Cecottti, che mandava a casa Ricciarelli e Baldinelli, arrivati in base con una valida. Il Godo era però riuscito a raddrizzare la gara con il punto segnato al secondo da Toniazzi, con un doppio, un lancio pazzo ed una rimbalzante in diamante e con l'homer di Lockwood al 3°. Ma anche dopo il 4° turno i ragazzi di Pantoja hanno continuato a battere valido su Del Bianco: un doppio di Massimiliano Sartori portava a casa Girotto. Sul 9-2 iniziava però la rimonta della squadra di Maurizio Zoli: al quinto arrivava un punto con i doppi di Fuzzi e Tanesini. Roberto De Franceschi apriva poi il settimo turno con un homer, mentre Skrehot e Lockwood battevano rispettivamente un singolo ed un doppio, prima di segnare sulla valida di Sanchez ed una scelta difesa. Al nono sul 6-9, Zorzenon mandava in base sia Lockwood che Sanchez. Pantoja correva ai ripari, inserendo Bertoldi. Marussich era out, ma Toniazzi batteva a casa il punto numero sette, ma Fuzzi e Tanesini venivano eliminati. Ed i Rangers potevano esultare.</p>
<p><strong><br />
Risultati di gara3  del 7°turno dell’Italian Baseball League<br />
Cariparma-Montepaschi Grosseto          5-4<br />
Telemarket Rimini-Fortitudo Bologna      6-7<br />
Danesi Nettuno-T&#38;A San Marino            3-6<br />
Redipuglia-De Angelis Godo                  9-7</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Riepilogo risultati (ultimo week end girone di andata)<br />
Cariparma-Montepaschi Grosseto       4-3, 1-2, 5-4<br />
Danesi Nettuno-T&#38;A San Marino          4-1, 5-0, 3-6<br />
Rangers Redipuglia-De Angelis Godo   7-12, 1-4, 9-7<br />
Telemarket Rimini-Fortitudo Bologna  0-10, 4-3 (al 10°), 6-7</strong></p>
<p><strong>La classifica<br />
Fortitudo 857 (18 vittorie-3 sconfitte); Danesi e Montepaschi 667 (14-7); Cariparma e T&#38;A 571 (12-9); Telemarket 476 (10-11); De Angelis 143 (3-18); Rangers 050 (1-20)<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, così sabato pomeriggio: inciampa la capolista Bologna a Rimini, Kelli Ramos spinge il Grosseto a Parma, bene il Nettuno, Godo rivince contro i Rangers]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=318</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 20:09:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI
Inciampa la capolista Fortitudo, nel sabato pomeriggio riminese, fulminata al dec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p>Inciampa la capolista Fortitudo, nel sabato pomeriggio riminese, fulminata al decimo inning da un fuoricampo di Clinton Balgera su un lancio non felice di Martin Vargas. Convincente vittoria in rimonta per i Pirati di Mike Romano, i quali hanno prodotto 12  battute valide (contro 4) ed hanno avuto la forza, la rabbia, l’energia per artigliare la partita dopo un lungo tenace inseguimento.</p>
<p><!--more--><br />
La Fortitudo stavolta non ha giocato come sa. Si è prodotta con intensità soltanto per tre inning: un avvio forte, potente. Quel 3-0 alla terza ripresa poteva far pensare ad un altro limpido successo bolognese come il 10-0 di venerdì notte. Troppo semplice, così sembrava. Il fuoricampo da 2 punti di Lino Connell, che arrotondava l’1-0 realizzato in partenza (doppio di Bautista e singolo di Austin), si trasformava – in realtà – in un inganno per la squadra bolognese di Marco Nanni. La Fortitudo infatti si rilassava, perdeva il giusto grado di tensione e si impigriva. Addormentandosi sui lanci di un Matt Beech che spezzava il ritmo alle mazze petroniane. Il pitcher americano della Telemarket, con le sue fastidiose curvine e curvette, avvelenava la partita ad una Fortitudo che si deconcentrava e non riusciva a dimostrare la solita concretezza.  Beech, dalla collinetta della Casa dei Pirati, ci ha messo cuore. E tantissima concentrazione: per quattro riprese (dopo le difficoltà iniziali) non ha concesso alcuna valida ad uno sgonfio attacco bolognese. Martinez, entrato poi come rilievo di Beech nell’ottavo inning, ha fatto anche meglio. Producendo una prestazione di grande energia. La capolista no: svagata nel box, poco aggressiva dal quarto inning in poi, e anche stranamente imprecisa in difesa. Un errore dell’interbase Bautista apriva le porte al primo punto riminese, segnato da Alexander al quinto inning. Prodezza di Balgera (l’uomo-partita) nel successivo attacco dei Pirati: confezionava un doppio, raggiungeva la terza base su una battuta di Carrozza e andava a firmare il 2-3 sul singolo di Camargo. Partita riaperta.<br />
La Telemarket afferrava coraggio. Bologna continuava a sonnecchiare, o non riusciva a recuperare il giusto ritmo. E veniva punita. Erroraccio del pitcher Martin Vargas al settimo inning (appena entrato, come rilievo di Matos) su un furbo bunt di Filippo Crociati. Episodio-chiave del match. Vargas si faceva sorprendere dall’azione di Crociati, difendeva male, brutto il suo tiro che permetteva ad Alexander di raggiungere la terza base mentre Crociati era salvo in prima. Battuta “utile” di Juan Melo, che veniva eliminato dal terza base, ma serviva per spingere a punto Alexander. Pareggio: 3-3. Su questo punteggio si arrivava al termine delle nove riprese.<br />
Extrainning. Il singolo di Diego Bonci al decimo attacco bolognese rimaneva un episodio isolato. Più determinazione, più sostanza da parte di una Telemarket finalmente compatta e convinta. Decimo assalto dei Pirati: singolo di Chiarini, che poi cercava di mettere pressione sulla difesa avversaria ma era “colto rubando”. Nel box Clinton Balgera, che leggeva bene il lancio di Vargas, perfetta scelta di tempo, il giro di mazza giusto per buttar fuori la pallina dalla Casa dei Pirati. Sul lato destro. Il punto della vittoria: da 0-3 a 4-3.<br />
Gustavo Martinez lanciatore vincente: 3 rl, 2 so, 0 bb, 1 bvc, 0 pgl. Clinton Balgera l’uomo-partita. C’è inoltre da sottolineare una soluzione tattica interessante di manager Mike Romano, che ha modificato il lineup spostando Alexander nella posizione di leadoff, con Crociati nello spot numero due, Melo tre, Amaury Garcia “cleanup”, Chiarini nella posizione numero cinque, Balgera sei. E si è notato un migliore equilibrio.</p>
<p>Nelle altre partite del sabato pomeriggio il Nettuno ha regolato (5-0) un San Marino anonimo che è stato condizionato dalla cattiva partenza di Matt Marrone (per il team nettunese lanciatore vincente Giovanni Carrara, salvezza di Victor Arias); il Grosseto s’è riscattato a Parma vincendo in volata (decisivo il “solo homer” di Kelli Ramos al settimo inning, pitcher vincente Anthony Ferrari subentrato a un ottimo Yovany D’Amico che si è infortunato dopo aver confezionato 7 strikeout in 4.1 riprese). E sul diamante di Buttrio il Godo ha vinto anche gara2 contro i Rangers Redipuglia. I giuliani hanno battuto di più, ma i loro lanciatori hanno concesso 10 basi su ball. Il veterano De Franceschi uomo-chiave per questo secondo successo dei Goti, in trasferta, nelle prime sfide-salvezza.<br />
<strong><br />
RISULTATI</strong></p>
<p><strong>Rimini – Bologna          4-3 (al 10°)<br />
Nettuno – S.Marino       5-0<br />
Redipuglia – Godo         1-4<br />
Cariparma – Grosseto    1-2<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, il pagellone della settimana: Carrara, Betto, i doppi giochi di Bologna, è grande baseball. Santora e Melo, cosa combinate?]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=316</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 20:54:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI
DIECI – Al Baseball, quando ci propone una partita intensa, appassionante, dal ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p><strong>DIECI</strong> – Al <strong>Baseball</strong>, quando ci propone una partita intensa, appassionante, dal fiato sospeso in gola e di notevole consistenza tecnica come l’incredibile “gara2” fra Fortitudo Bologna e Nettuno nel lungo, estenuante, storico pomeriggio di sabato. Tutte le emozioni più forti, più vere, dentro sedici inning di zero a zero. Tutta la magìa del baseball, anche senza i fuoricampo. Grandi lanciatori, difese impeccabili,  doppi giochi, spettacolari prese in tuffo, l’enorme orgoglio di due squadre dal grande carattere. Uomini duri che si sono affrontati in una maratona di diciassette inning, senza mai abbassare la guardia, più forti della fatica e della sofferenza. Mantenendo lucidità e concentrazione per quasi cinque ore di gioco. Tutti hanno gettato il cuore in una battaglia aspra, leale, molto tecnica e particolarmente interessante dal punto di vista tattico. Ad un certo punto, nel gioco dei cambi difensivi, dei pinch-hitter, delle basi intenzionali, dei bunt di sacrificio, il Falchi pareva essersi trasformato in una enorme scacchiera dove i manager sono diventati protagonisti con mosse e contromosse. Mistero e fascino del baseball.</p>
<p><!--more--><br />
E allora dieci alla IBL, l’Italian Baseball League, che sa offrirci uno spettacolo come questo di Bologna. O come le partite – meno limpide, meno tecniche ma gonfie di fortissime emozioni – giocate allo Jannella di Grosseto fra Montepaschi e Telemarket Rimini. Con i finali più thrilling che si possa immaginare.<br />
Tutto questo alla faccia di quei poveri disfattisti frustrati che tentano di gettare fango sul baseball italiano e che vengono, regolarmente, smentiti dai fatti.<br />
Ah, dimenticavo: quasi 2500 spettatori nel trittico di Grosseto, circa 1600 a Bologna. In regular season. Sono segnali importanti.</p>
<p><strong>NOVE</strong> – A <strong>Giovanni Carrara</strong> e a <strong>Fabio Betto</strong>. Nella giornata più lunga del Falchi, cominciata nel pomeriggio alle 16 e terminata all’una e quattro minuti, due “vecchi draghi” del monte di lancio hanno dimostrato che lanciare è un’arte. Dove, oltre al braccio, occorrono intelligenza e orgoglio. Carriere diverse, storie lontane, quelle di Carrara e Betto. Il quarantenne italovenezuelano ha conosciuto l’universo della MLB, 10 stagioni fra le stelle, 472 inning lanciati, indossando casacche prestigiose come quelle dei Los Angeles Dodgers e dei Cincinnanti Reds. L’umile Fabio Betto, trevigiano, è andato un po’ meno lontano, l’America non l’ha mai vista, però da giovane a Parma ha vissuto anni ruggenti (3 scudetti e 2 coppe dei campioni), tirava forte, poi arrivò a Bologna una decina di stagioni fa e la sua carriera è stata fortemente condizionata da un grosso infortunio alla spalla destra che lo ha fermato nel 2002. Con conseguente delicatissimo intervento chirurgico. Il recupero è stato lungo, paziente, c’è voluta tutta la sua grande costanza. Aveva perso velocità, ha saputo riciclarsi usando testa ed esperienza e diventando un pitcher di palle curve, fastidiose, dai cento effetti. Tutto controllo e sapienza tattica. Al via della sua decima stagione in biancoblù, ora quasi trentasettenne, sembrava inimmaginabile che Betto potesse avere un’autonomia di otto inning. Sabato notte, in gara3 contro Nettuno, ci è riuscito benissimo. E senza neanche dover fare tanti lanci. Firmando la sua quinta vittoria stagionale. L’unico pitcher del campionato ad aver già vinto cinque volte. E presto tornerà ad indossare la maglia azzurra della Nazionale.<br />
Giovanni Carrara, peso massimo del monte, aveva conosciuto un avvio di stagione difficilissimo. Fuori condizione, una infiammazione al gomito a tormentarlo, e anche un problema famigliare a turbarlo. Ma la grande sfida di Bologna richiedeva il Giovanni Carrara più motivato, più vero, il campione orgoglioso apprezzato in Major League e diventato l’idolo dei nettunesi l’anno scorso. E “Giovannone” ha risposto con una performance strepitosa: perfect game per sette inning. Ventun battitori affrontati, nessuno di loro ha raggiunto la prima base. E senza l’ausilio di uno strikeout. Se li è “lavorati”, uno ad uno, con pazienza, intelligenza, furbizia, tecnica, costanza. Variando i lanci, le location, facendo sentire i graffi d’una personalità da leader. E il pubblico del Falchi sportivamente gli ha reso omaggio con un grande spontaneo applauso. Il Nettuno ha ritrovato il suo fuoriclasse.</p>
<p><strong>OTTO</strong> – A  <strong>Lorenzo Avagnina</strong>, del Montepaschi Grosseto, e al suo compagno di squadra<strong> Jairo Ramos</strong>. Ecco la dimostrazione di come si può essere decisivi in maniere differenti. Ma ugualmente decisivi. Avagnina, giocatore prezioso e duttile, nell’Avigliana di A2 del 2006 saliva anche sul monte di lancio. Però nella stagione scorsa in A1 non ha fatto neppure un inning da pitcher. E anche nelle prime cinque settimane di questo campionato, ingaggiato dal Grosseto, il monte non l’ha mai visto. Poi, all’improvviso, manager Mazzotti in totale emergenza (orfano di Riccardo De Santis e di Emiliano Ginanneschi in gara3 contro Rimini), s’affida al “soldatino” piemontese. “Vai e lancia”. Avagnina obbedisce. C’è da chiudere il match, sul 10-8 per Rimini. Bisogna lasciare a zero l’attacco riminese. E’ da un anno e mezzo che non lancia, Lorenzo. Nessun problema. Sale sulla collinetta, fa il suo dovere, un inning, respinge l’ultimo assalto dei Pirati. E risulterà poi il lanciatore vincente perché Grosseto, nel suo nono attacco, segnerà 3 punti ribaltando la situazione vincendo – ancora una volta – in volata.<br />
E Jairo? Il volpone non si smentisce mai. Gli piace stupìre. A volte fa flanella, va in bianco, pare non ne voglia, ma… da attore consumato aspetta il momento giusto per entrare in scena e catturare il pubblico. Quando l’intensità drammatica è più intensa, arriva lui. A lasciare il segno. Inesorabile. Tredicesimo inning di gara1, venerdì notte a Grosseto. Rimini non molla la presa. Ma, con Avagnina, Nunez e Dallospedale sulle basi, Jairo sente che è venuto il suo momento di gloria. E spara uno spaventoso fuoricampo. Grande slam. Con la pallina che si perde nella notte maremmana. Qualche settimana fa aveva vinto la “maratona” di Godo (15 inning) ala stessa maniera, con un fuoricampo da 2 punti. Questo è Jairo, quello delle intuizioni vincenti.</p>
<p><strong>SETTE</strong> – Ai <strong>“doppi giochi” di Bologna</strong>. Marchio di fabbrica della capolista. E’ l’espressione tecnica che meglio fotografa l’organizzazione difensiva e la compattezza di una squadra. Ne ha già confezionati 21, la Fortitudo. Li fa con varie combinazioni e con più interpreti: Bautista, Mazzucca, Connell, Frignani, Alaimo. Merito del tempismo e delle mani rapide degli interni. Ma anche merito dei lanciatori che, con corridori sulle basi, hanno la capacità di far battere a terra. Usando efficacemente lo slider basso.</p>
<p><strong>SEI</strong> – A <strong>Hector Mercado</strong>. Il nuovo lanciatore straniero tesserato dal Cariparma si propone in maniera estremamente convincente. Il portoricano debutta in Italia con cinque ottime riprese: fabbrica 9 strikeout e concede appena 2 battute valide all’attacco del Godo.</p>
<p><strong>CINQUE </strong>– <strong>Alle regole</strong> che si prestano a diverse interpretazioni. E che sembrano scritte per indurre all’equivoco. Torniamo al caso di nove giorni fa, “gara2” fra Parma e San Marino, con il club parmense che all’ultimo inning (praticamente a partita già vinta) pasticcia togliendo il catcher italiano Bertagnon ed inserendo in difesa, a ricevere, il dh dominicano Pascual Matos. Restando in campo con 4 ASI. Un caso che ha fatto discutere. Il Giudice Sportivo unico della FIBS non si è pronunciato avendo respinto, per vizio di forma, la riserva scritta presentata dal San Marino fuori tempo massimo.<br />
Proviamo di fare chiarezza. Quest’errore sugli ASI sembra non trattarsi di “posizione rirregolare”, ma un utilizzo improprio di giocatore in posizione regolare.<br />
La differenza. Il caso di “posizione irregolare” è regolamentato dall’articolo 3.27 del Regolamento Attività Agonistica.Tutti i casi che non sono regolamentati da quell’articolo prefigurano l’utilizzo “improprio” di un giocatore in “posizione regolare”.<br />
L’utilizzo degli ASI (cioè dei giocatori di scuola italiana, debbono essere obbligatoriamente almeno 5 in campo) è regolamentato dalla Circolare Attività Agonistica (punto 4.3a) nella quale si legge che “la rivelazione dell’infrazione spetta alla squadra non in difetto”. Sempre nella Circolare Attività Agonistica si legge anche che “spetterà comunque al Giudice verificare la corretta procedura”.<br />
La sentenza è appellabile. Pertanto, qualora lo volesse, il San Marino potrebbe fare ricorso alla CAF.<br />
E’ anche bene sottolineare, per evitare equivoci, che il Giudice Sportivo agisce separatamente dall’Esecutivo FIBS, perché è ciò che la “separazione dei poteri” impone.</p>
<p><strong>QUATTRO</strong> (ma… simpaticamente) a <strong>Claudio Biagini</strong>, perché possa servirgli da spinta, da ulteriore motivazione. Il giovane giocatore del Cariparma viaggia con un misero 079 nel box di battuta. Coraggio!</p>
<p><strong>TRE</strong> – A <strong>Francesco Fuzzi</strong> e a <strong>Adolfo Gomez</strong>, perché sono gli interni che sbagliano di più. E continuano a commettere errori. Il terza base del Godo, con i due dello scorso week end, si è portato a quota 12. L’interbase straniero del Cariparma, eccellente giocatore, ottimo battitore, sta accusando difficoltà impreviste in difesa in questo girone d’andata: 11 errori, tre nell’ultimo trittico.</p>
<p><strong>DUE </strong>– A <strong>Juan Melo</strong>. Lo stanno ancora cercando, a Rimini. Non possono credere che sia lui, quello che ha fatto fuoco e fiamme l’inverno scorso nella Lega Professionale Dominicana e che qui non ne azzecca una: batte un misero 225 (è al cinquantatreesimo posto nella classifica dei battitori), non spinge un compagno a casa base neppure quando gli capita di fare 3 su 6 nel box (infatti ha 6 punti battuti a casa in 18 partite!). E poi in difesa commette l’errore decisivo al nono inning che proietta il Grosseto a vincere ancora una volta in volata.</p>
<p><strong>UNO</strong> – A <strong><em>Jack Santora.</em></strong> Non se la prendano, gli amici riminesi, se i voti più bassi della settimana sono per due Pirati: ma questa Telemarkert (che potenzialmente vale più della sua anonima classifica attuale) non può continuare ad annegare in un bicchier d’acqua ed essere ancor senza una vera identità. Bel furbo, Santora. Al secondo inning di gara3, con la sua squadra avanti per 4 a 0, quel fenomeno di Jack ha la brillante idea di protestare per uno strikeout e di farlo in maniera evidentemente energica da costringere Pierfranco Leone a cacciarlo fuori. Santora si fa espellere, penalizzando la sua squadra.</p>
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</item>
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<title><![CDATA[IBL, Bologna e Nettuno da record: 0-0 per 16 inning in gara2, decide Tavarez al 17°. Carrara perfetto. Immediato riscatto della Fortitudo con un grande Betto in gara3]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=314</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 05:33:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI

Io c’ero. Siamo in quattrocento, fors’anche di più, a poterlo dire. Con la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI<br />
</strong><br />
Io c’ero. Siamo in quattrocento, fors’anche di più, a poterlo dire. Con la fierezza negli occhi. A potere raccontare un pomeriggio indimenticabile vissuto al “Gianni Falchi” di Bologna. Un pomeriggio appassionante, intenso, estenuante, coinvolgente, con tutto il pathos e la forza drammatica che soltanto uno sport come il baseball ti può trasmettere quando è interpretato così. Come hanno fatto Nettuno e Bologna nel più straordinario braccio di ferro di sempre. Diciassette inning, praticamente due partite in una. Quattro ore e cinquantasette minuti di un’intensità spaventosa, sul filo del rasoio dell’equilibrio più esasperante. Battaglia dura in campo. Fiato sospeso in gola per la gente sulle tribune, che è rimasta lì, incollata alle sedie per cinque ore, rapita, stravolta. La tensione era troppo forte. Non c’è stato mai, neanche per un attimo, lo spazio per annoiarsi.<br />
Per sedici riprese il punteggio è rimasto inchiodato sullo zero a zero. E questo è il fatto più clamoroso, più straordinario, più incredibile. Unico. E probabilmente irripetibile. Inferno e paradiso. Estasi e tormento. Un tourbillon vertiginoso di emozioni, fino al singolo decisivo di Ramon Tavarez al confine con la quinta ora di gioco.</p>
<p><!--more--><br />
Sì, abbiamo assistito ad una partita che entra nella storia. Ci risulta che qualcosa di simile non si sia mai verificato nel baseball italiano.<br />
E’ stato lo zero a zero più lungo di sempre, e al tempo stesso il più vigoroso, il più energico, il più emozionante che si potesse immaginare. Perché dentro questi sedici inning senza punti si è sviluppata una partita vibrante e bellissima. Di alto spessore tecnico. Caratterizzata da azioni spettacolari, difese insuperabili, lanciatori dominanti, scelte tattiche. E la personalità, la consistenza, l’orgoglio, l’organizzazione di due grandi squadre come la Fortitudo Bologna e la Danesi Nettuno. Le due squadre che in questo momento stanno esprimendo il miglior baseball d’Italia.<br />
Il Nettuno ha prodotto 11 valide. La Fortitudo appena 4 ed è straordinario come il gruppo biancoblù sia stato capace con soltanto 4 valide di rimanere aggrappato ad una gara di diciassette inning! Ennesima conferma di compattezza.</p>
<p>Una partita, i suoi cento volti, le sue mille emozioni. La prima parte tutta dedicata a due strepitosi interpreti, che hanno preso il centro della scena, incantando la platea con il loro talento, i loro lanci magistrali, la loro solidità mentale.  Giovanni Carrara e Cody Cillo. I padroni del monte.<br />
Monumentale la prestazione di Giovannone Carrara. Così autorevole, così carismatico, così intenso, così passionale non lo vedevano da un bel po’ di tempo, i nettunesi. E’ nei momenti importanti che balzano fuori gli eroi. Guarito di recente da una fastidiosa epicondilite, Carrara getta nella suggestiva sfida tutto il suo orgoglio da leader. E confeziona sette inning “perfetti”. Non concede assolutamente nulla. Né una base su ball, né una battuta valida. Neppure le briciole. Eppure, ha davanti a sé il lineup più efficace di questo girone d’andata della Italian Baseball League 2008.</p>
<p>E’ un grande, Carrara. Non ha ancora la forma e la forza per sparare la fastball e per mettere a sedere gli avversari, e allora rinuncia alla potenza e lancia d’intelligenza, di sapienza, d’astuzia. La sua “sinker” funziona egregiamente. E riesce nella clamorosa performance di realizzare un perfect game pur senza l’aiuto di uno strikeout. Inganna i battitori avversari, li mette fuori ritmo, li fa battere male. Un capolavoro di tecnica, di tattica, di orgoglio.<br />
E quando la partita dell’ex-majorleaguer finisce, dopo 76 lanci, al termine del settimo attacco della Fortitudo,  dalle tribune del Falchi scende una pioggia di applausi. E’ l’ammirazione vera, spontanea, leale per un grande campione, un duro avversario. C’è tutta la sportività della gente bolognese in questo gesto di profondo rispetto. Bellissima immagine.<br />
Cody Cillo, l’oriundo che Cristian Mura ha portato a Bologna assieme a Joe Mazzuca, regge magnificamente il confronto con il prestigioso rivale. Piace e convince sempre di più, Cody. Non ha la classe di Carrara, ma è forte, intelligente, lavora benissimo sui fili con le sue perfide curve, alterna i lanci, concede 3 basi su ball e appena 2 battute valide. Fabbricando 9 strikeout. Sembra per un attimo in difficoltà al settimo inning quando, dopo un “colpito” e una base su ball, si trova nella situazione di due corridori sulle basi e un solo out. Momento delicato per la Fortitudo. Cillo ne viene fuori alla grande reralizzando due strikeout di fila (su Leonardo Mazzanti e Renato Imperiali). Chiude anche lui, dopo il settimo inning. E 110 lanci.</p>
<p>E comincia un’altra partita. La seconda parte. Quella di Victor Arias e di Chris George. Meno dominatori dei “partenti”, ma controllati, comunque efficaci, ben sorretti da granitiche difese. Dovrebbero essere semplicemente i rilievi, però il match rimane inchiodato sullo 0 a 0 fino al nono inning. Supplementari. Decimo, undicesimo, dodicesimo, il punteggio non si sblocca. Alla dodicesima ripresa i due rilievi hanno già entrambi nel braccio un’ottantina di lanci. Come una gara fra “partenti”. Fanno bene il loro lavoro. Scendono dopo 4.2 riprese lanciate. Arias perché attaccato dai crampi, George dopo una battuta valida di Schiavetti che il classificatore ufficiale… trasforma in un errore di Bautista (e sarebbe il primo errore delle due difese, in 12 inning di 0-0). Entra Fabio Milano, che tranquillamente toglie il problemino.</p>
<p>Terza parte della gara, quella dei closer da… cinque inning. Masin, in ottima condizione, si presenta con un grande K su Connell. Lo sorprende Bonci con un raffinatissimo bunt al 14°, però Masin si riscatta immediatamente con un magistrale pick-off in prima che coglie Bonci fuori base. Al 15° e al 16° la Fortitudo mette un uomo in prima e in seconda, Masin li tiene inchiodati lì con la collaborazione d’una difesa attentissima (interessante come Bagialemani ha disposto il diamante per questa “gara2”: Menechino interbase, Schiavetti in terza, Tavarez in seconda, Beppe Mazzanti in prima).<br />
Fabio Milano concede un doppio a Camilo e una base intenzionale a Beppe Mazzanti al 13° e un singolo ad Ambrosino al 14°, ma si destreggia anche lui con abilità. A metà del 16° lo speaker Roberto Caramelli intona il “sixteen inning stretch”.</p>
<p>E si arriva al diciassettesimo attacco del Nettuno, quello decisivo. Milano dà la sensazione di aver ancora energie da spendere, mettendo strikeout Castrì. Però si fa sorprendere da Igor Schiavetti, e in questa occasione il capitano del Nettuno confeziona ufficialmente la sua battuta valida numero 701 in carriera. Nel box c’è Duran, scelta difesa su di lui per l’eliminazione di Schiavetti in seconda. Il successivo errore di tiro di Connell permette a Duran di raggiungere la seconda. Uomo in posizione punto, con due out. Ramon Tavarez è in agguato: va a battere, legge il lancio di Milano e la sua mazza scatta rapida, pallina che passa in mezzo fra seconda base e interbase, inafferrabile, è la battuta valida che mette le ali a Duran per il punto dell’1-0.<br />
L’ultimo attacco della Fortitudo si apre con una base su ball per Austin, ma poi Connell viene eliminato in foul dal prima base, stessa sorte per Gasparri (out in foul per mano del seconda base), Delgado batte in diamante sul terza base e quando Schiavetti lo folgora in prima sono passate 4 ore e 57’ dal playball della partita più incredibile: durata 17 inning, col punteggio clamorosamente sullo zero a zero per sedici riprese. Da record.</p>
<p>Su questa sconfitta per 1-0 s’interrompe a 15 la striscia della squadra bolognese di Marco Nanni (a proposito, la serie più lunga di successi consecutivi nella storia del baseball italiano appartiene al Nettuno edizione 1990 con 21 partite vinte di fila).</p>
<p><strong>PRONTO RISCATTO DELLA FORTITUDO </strong>- E’ un gruppo di “duri”, quello della Fortitudo 2008. Grande orgoglio. Connell, Austin, Bautista e compagni nella partita in notturna (gara3) si producono in un reazione fiera, intensa, vigorosa. Manager Nanni e il pitching coach Radaelli trovano un Fabio Betto maestoso e ispiratissimo, che regge splendidamente per otto inning effettuando 96 lanci. C’è bisogno di tutto il suo mestiere, di tutta la sua professionalità. E lui risponde nel migliore dei modi, fabbricando una partita di estrema intelligenza. Nei momenti di sofferenza (in occasione dei due punti nettunesi) si aggrappa alla vastissima esperienza e riesce sempre a portarsi fuori con eleganza dai sentieri infidi e tortuosi. Sull’altro fronte Carlos Richetti spara la sua fastball da 92 miglia, sembra poter spaccare il mondo, ma il lineup bolognese lo punge, lo infastidisce, gli mette pressione. E Richetti, con gli uomini sulle basi, tende a perdere tranquillità. Il pareggio bolognese, dopo l’1-0 iniziale del Nettuno, arriva al secondo inning con Gasparri. Bologna allunga alla terza ripresa con una valida di Connell che frutta due punti. Richetti è sempre più irrequieto, Fortitudo reattiva, Austin segna il punto del 4-2. Il “partente” del Nettuno ha già 118 lanci nel braccio quando (dopo 6 inning e 4 pgl) lascia la collinetta del Falchi a Mariani. Il quale viene immediatamente messo sotto pressione da un bunt di Bonci che lo induce all’errore. Pregevolissimo “batti e corri” in combinazione Bonci-Mazzuca, e Bonci arriva in terza, poi a punto su singolo interno di Austin: 5-2. Problema alla spalla per Mariani, che deve lasciare il monte a Mauro Salciccia. Gran legno di Juan Pablo Angrisano contro la recinzione, è un doppio e Bologna vola sul 7-2.</p>
<p>Betto è un gigante anche nell’ottava ripresa, lascia il segno della sua classe e termina qui la sua partita-capolavoro. Tranquilla la chiusura di Alfredo Delgado. Per Betto è la vittoria numero 5 stagionale. La capolista Fortitudo respinge così l’assalto del Nettuno, vincendo due partite su tre nel trittico più difficile e più fascinoso.</p>
<p>La squadra di Ruggero Bagialemani esce dal Falchi con una vittoria. E a testa alta. In settimana dovrebbe essere a disposizione un rinforzo, un catcher oriundo che potrà permettere allo stoico Parisi di prendere fiato e di non doversi sobbarcare costantementerle tre partite con un ginocchio malandato.</p>
<p><strong>Riepilogo risultati</p>
<p>Fortitudo Bologna-Danesi Nettuno 8-1, 0-1 (17 riprese), 7-2<br />
T&#38;A San Marino-Rangers Redipuglia 6-2, 9-1, 5-3<br />
Montepaschi Grosseto-Telemarket Rimini 8-4 (13 riprese), 4-3, 11-10<br />
Cariparma-De Angelis Godo 2-0, 9-3, 3-2</p>
<p>La classifica</p>
<p>Fortitudo 888 (16 vittorie-2 sconfitte); Montepaschi 722 (13-5); Danesi 667 (12-6); T&#38;A 611 (11-7); Cariparma 555 (10-8); Telemarket 500 (9-9); De Angelis 055 (1-17); Rangers 000 (0-18).<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[IBL, una Fortitudo travolgente nel finale vince (8-1) il primo match con il Nettuno. Grande Frignani. Vargas pitcher vincente. Tre errori dei laziali negli ultimi inning]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=313</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 04:06:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI
E’ stata la notte degli eventi, al “Falchi” bolognese. Sia perché ogni vol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p>E’ stata la notte degli eventi, al “Falchi” bolognese. Sia perché ogni volta che Bologna e Nettuno incrociano le mazze è sempre un evento, è così da cinquantotto anni, e questo è diventato il derby d’Italia. Sfida antica, passionale e fascinosa.<br />
Quando, poi, la “superclassica” vale per il primato in classifica, diventa ancor più evento. La Fortitudo capolista contro la Danesi Nettuno, in energico rilancio, sua prima inseguitrice. Battaglia fra le mazze più potenti d’Italia.</p>
<p><!--more--><br />
E un evento è stato rivedere un grande pubblico al “Gianni Falchi”. C’era il timore di un rinvio per un piovasco che nel tardo pomeriggio aveva abbastanza inzuppato il campo di gioco, eppure i bolognesi stavolta non hanno tradito, non sono voluti mancare all’appuntamento, e sulle tribune dello stadio del baseball bolognese hanno preso posto 700-800 persone. Un’affluenza che al “Falchi”, in regular season, non si vedeva da un pezzo… Bel colpo d’occhio e notevole il coinvolgimento emotivo, segnali confortanti di un entusiasmo che ritorna. Una situazione che ha spinto Roberto Caramelli, storico speaker della Fortitudo Baseball, a cantare di nuovo dal vivo “Take me out to the ball game” durante il seventh inning stretch, la canzoncina-simbolo del baseball, che compie quest’anno cento anni (a Kansas City, all’inizio di questo mese, durante una partita dei Royals, l’ha cantata anche David Cook il recente vincitore di American Idol).</p>
<p>Ne valeva la pena, essere al Falchi. Nella sera dell’appassionante duello sul monte di lancio fra Jesus Matos e Nelson Cruz (ma la partita, poi, è stata vinta da Martin Vargas e persa da Fraylin Florian) gli appassionati bolognesi hanno potuto assistere alla quindicesima vittoria consecutiva del gruppo diretto da Marco Nanni. Record di tutti i tempi per la Fortitudo Baseball. E anche questo è un evento.</p>
<p>Successo limpido, meritatissimo, di Bologna in gara1 (e oggi, negli altri due match, si annunciano altre forti emozioni). Tuttavia l’8-1 finale è un punteggio eccessivamente severo per il Nettuno, che ha tenuto a lungo in bilico la partita.<br />
Grandi equilibri per sei inning, col punteggio inchiodato sull’1-1. Nettunesi immediatamente aggressivi su un Matos un tantinello “freddo” in avvio, forse a causa dell’umidità: non esitavano a firmare quattro battute valide di fila (Duran, Tavarez, Menechino, Camilo) confezionando il punto del vantaggio.<br />
Su quella difficile partenza del suo prodigioso Jesus, la Fortitudo ha rischiato molto ma è stata brava (ecco la sua solidità difensiva) a limitare i danni respingendo un assalto di Beppe Mazzanti con un “doppio gioco” 5-4-3 (Mazzuca, Connell, Frignani). Una volta ritrovato il suo ritmo, Matos ha abbassato la saracinesca: concedendo soltanto un singolo al terzo inning e un doppio al sesto. Sul sesto attacco nettunese nuova situazione di pericolo per Bologna, con Tavarez arrivato in terza base, Menechino in seconda, un solo out. Matos, con il suo slider che spesso non perdona, s’è tolto da una situazione delicata mettendo strikeout prima Camilo e successivamente Parisi. Terminava lì la sua partita, contrassegnata da un solo punto subìto e da sette eliminazioni al piatto: buona performance considerando che, di fronte, c’era il potente lineup del Nettuno e in particolare quattro battitori che –messi l’uno dopo l’altro nell’ordine di battuta – fanno veramente paura: Tavarez, Menechino, Camilo, Beppe Mazzanti.<br />
Jesus Matos è uscito di partita né da vincente né da perdente. Il punteggio era di 1-1, poiché la Fortitudo era riuscita a pareggiare al quinto inning: battuta valida di Diego Bonci che spingeva Lele Frignani in terza, poi un “lancio pazzo” di Nelson Cruz metteva le ali al capitano fortitudino che arrivava a casabase.<br />
L’unica nota stonata di un Cruz che aveva cantato bene, prima di quel lancio pazzo. Nelson (un passato con 6 stagioni in Major League) lancia da mestierante. Non un pitcher esplosivo, però intelligente, furbo, ti inganna rimescolando le carte, è fastidioso con i suoi effetti, alterna i lanci, fa battere male gli avversari, in particolare è molto abile nell’uso del “cambio”.<br />
Nella notte del Falchi ha avuto vita meno felice Fraylin Florian. Lui ha palla molto più veloce di quella di Cruz, ma è meno fastidiosa, meno infida, e se la colpisci bene la fai volare. Cosa che è riuscita con grande efficacia a Rayner Bautista, a Lele Frignani, al pinch-hitter provvidenziale Giovanni Pantaleoni.<br />
Due punti della Fortitudo al settimo attacco e addirittura big inning da cinque punti all’ottavo. Fuochi d’artificio nella notte del Falchi, con la luna che guardava impallidita l’impressionante e travolgente finale del gruppo di manager Nanni.</p>
<p>Il Nettuno, una volta subìto il sorpasso, si è scomposto, s’è disunito. Tradito dai suoi esterni, l’unico reparto “vulnerabile” della squadra di Ruggero Bagialemani. Ha cominciato Leonardo Mazzanti, l’esterno sinistro, con una grossa incertezza che ha permesso a Lele Frignani (autore di un gran doppio) di raggiungere la terza base. Con un solo out. Era il settimo inning e il Nettuno ancora avanti 1-0. Qui, felicissima intuizione di Marco Nanni che chiama fuori dal dugout Giovanni Pantaleoni. Ha uno stiramento, il “Panta”, e ha dovuto lasciare il suo posto difensivo nell’angolo caldo di terza base ad un Joe Mazzuca che si è dimostrato bravissimo anche in quella posizione. Pantaleoni entra come pinch-hitter, per Alaimo. Non può correre più di tanto, ma la mazza è in grado di girarla bene. E infatti “battezza” subito un lancio di Florian e piazza la battuta valida che spinge a punto Frignani. Il lanciatore di rilievo del Nettuno comincia a scendere all’inferno quando Rayner Bautista lo picchia duro e trova la complicità di un Carlos Duran “farfallone”. Sul legno di Bautista e conseguente erroraccio dell’esterno destro del Nettuno, va a punto Pantaleoni. Situazione ribaltata.<br />
Ottavo attacco di Bologna: singolo di Mazzuca (una seratissima, la sua, 2 su 4 nel box, un muro insuperabile in difesa), Florian va in agitazione e colpisce – l’uno dopo l’altro – Austin e Connell. Basi piene, zero fuori. Gasparri è il primo out. Ma in agguato c’è Frignani (ancora lui…), singolo per il punto di Mazzuca. Nuovamente preziosa la presenza nel box dell’infortunato Pantaleoni: occorre una volata di sacrificio e lui la esegue perfettamente, Austin può arrivare a casabase. Poi, un errore del catcher Parisi permette a Bonci di raggiungere la prima base, a Frignani di avanzare in seconda e a Connell di arrivare in terza. Ed ecco Bautista: swing potente, giro di mazza vertiginoso, micidiale doppio a destra (sì, sempre dalla parte dello svagato Duran) per 3 punti battuti a casa. Il punteggio balza improvvisamente e vertiginosamente sull’8 a 1.<br />
Il Nettuno è stordito, confuso. Nell’ultimo attacco non riesce a battere oltre il diamante: tre palline facili per il terza base Mazzuca. Impeccabile. Come impeccabile è stato Martin Vargas, alla sua seconda vittoria consecutiva sul monte di lancio dei biancoblù: in 3 riprese lanciate non ha concesso alcun punto né alcuna valida.</p>
<p>Sorprendente nel finale questo crollo di un Nettuno che per sei inning aveva giocato molto bene. Di colpo, tre errori, cinque battute valide concesse (con due doppi) e sette punti, i due “colpiti” di Florian. La Fortitudo, opportunista e concreta, non ha perdonato.</p>
<p>La quindicesima vittoria consecutiva in questo campionato è stata ottenuta davvero con la forza del gruppo, superando anche problemi fisici. Orfano di Claudio Liverziani (ancora alle prese con lo strappo), manager Nanni ha chiesto a Lele Frignani un grande sacrificio. Il capitano accusa una calcificazione alla mano sinistra, situazione che è andata peggiorando a causa di una reazione allergica ai medicinali. Tre giorni fa non riusciva ad infilare la mano nel guantone. Ma lui è il capitano e non può tirarsi indietro. Ha giocato in prima base per lo spostamento di Connell in seconda, andato a prendere il ruolo di un Mazzuca responsabilizzato a rimpiazzare Pantaleoni in terza.</p>
<p>Non era semplice, tutt’altro: senza Liverziani, con Pantaleoni utilizzato soltanto da pinch-hitter e con un Frignani ammaccato, e con un solo allenamento all’aperto durante l’intera settimana a causa del maltempo. Eppure, questa Fortitudo ha regalato al suo pubblico una bellissima partita. Buon baseball e intense emozioni.<br />
Ma oggi è già un altro giorno. E le mazze del Nettuno hanno voglia di ribellarsi. Gara2 nel pomeriggio alle ore 16 (lanciatori partenti Cody Cillo e Giovanni Carrara, appassionante duello); gara3 in notturna con il confronto sul mound tra due pitychers che hanno già vinto 4 volte in questo girone d’andata: Betto e Richetti.</p>
<p>Due paroline sull’arbitraggio di gara1. Non ci è piaciuto. Giabbani troppo impreciso a casabase. E Serafini in prima sonnecchiava, due “chiamate” (che hanno permesso al Nettuno di completare due doppi giochi) sono state oscene.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Let it Be (1 of 4)]]></title>
<link>http://ergebung.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 17:33:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mark</dc:creator>
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<description><![CDATA[to Eberhard Bethge, from Tegel, Jan 23, 1944
Gerade kommt die Nachricht von der Landung in Nettuno. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em>to Eberhard Bethge, from Tegel, Jan 23, 1944</em></p>
<p>Gerade kommt die Nachricht von der Landung in Nettuno.  Ob Du dort ingendwo bist?  Bei jeder solchen Wendung merke ich, daß Gelasenheit nicht ein Stück meiner Natur ist, sondern daß ich sie mir immer wieder mühsam erobern muß; -- übrigens Gelassenheit von Natur ist doch wohl in den meisten Fällen nur ein euphemistischer Ausdruck für Indifferenz und Indolenz und insofern nicht gerade etwas sehr Respectables!--; bei Lessing las ich kürzlich:</p>
<blockquote><p>ich bin zu stolz, mich unglüclich zu denken -- knirsche eins mit den Zähnen -- und lasse den Kahn gehen, wie Wind und Wellen wollen.  Genug, daß ich ihn nicht selbst umstürzen will!</p></blockquote>
<p>Sollte dieser Stolz und dieses Zähnenknirschen dem Chriten ganz untersagt und fremd sein?  etwa zugunsten einer vorzeitig vorbeugenden milden Gelasenheit?  gibt es nicht auch die stolze und zähneknirschende Gelasenheit?  die doch wieder etwas ganz anderes ist als das sture, stumpfe, starre, leblose und vor allem gedankenlose Sich-einem-Unvermeidlichen-Unterwerfen.  Ich glaube, daß Gott besser geehrt wird, wenn wir das Leben, das er uns gegeben hat, in allen seinen Werten kennen und ausschöpfen und lieben und darum auch den Schmerz über beinträchtigte oder verlorene Lebenswerte stark und aufrichtig empfinden -- man beschimpft das ja gern als die schwäche und Empfindsamkeit der bürgerlichen Existenz -- als wenn man gegen die Werte des Lebens stumpf ist und daher auch gegen den Schmerz stumpf sein kann.  Hiob´s Wort: "der Herr hat´s gegeben uns . . . " schließt das eher ein als aus, wie ja auch aus seinen zähneknirschenden Reden und ihrer göttlichen Rechtfertigung (c, 42, 7 ff) gegebüber der falschen, vorzeitigen frommen Ergebung seiner Freunde deutlich genug hervorgeht . . .</p>
<p><strong>der Ausdruck</strong> expression<br />
<strong>die Ergebung</strong> submission<br />
<strong>der Fall, Fälle</strong> case<br />
<strong>der Freund</strong> friend<br />
<strong>die Gelasenheit</strong> calmness, composure<br />
<strong>der Kahn</strong> ship, boat, barge<br />
<strong>die Landung</strong> landing<br />
<strong>die Nachricht </strong>news, report</p>
<ul>
<li><strong>Nettuno</strong> There were heavy casualties on both sides when the Americans made a landing on Nettuno beach as part of the liberation of Rome and Sicily. There is a <a title="Nettuno" href="http://www.abmc.gov/cemeteries/cemeteries/sr.php">memorial cemetery</a> there today. Nettuno is located 38 miles south of Rome.</li>
</ul>
<p><strong>der Fall, Fälle</strong> case<br />
<strong>der Freund</strong> friend<br />
<strong>die Landung</strong> landing<br />
<strong>die Nachricht</strong> news, report<br />
<strong>der Schmerz</strong> pain<br />
<strong>das Stück</strong> piece, part<br />
<strong>die Welle</strong> wave<br />
<strong>die Wendung </strong>turn<strong><br />
der Wert </strong>worth, value<br />
<strong>der Wind</strong> wind</p>
<p><strong>das Zähnenknirschen</strong> gritting one's teeth</p>
<p><strong>ausschöpfen</strong> exhaust, exploit, use<br />
<strong>erobern</strong> conquer<br />
<strong>knirschen</strong> grind<br />
<strong>lesen, las, gelesen</strong> read<br />
<strong>merken</strong> notice<br />
<strong>umstürzen</strong> overturn<br />
<strong>untersagen</strong> forbid</p>
<p><strong>beeinträchtigt</strong> affected<br />
<strong>dort</strong> there<br />
<strong>geehrt</strong> honored<br />
<strong>insofern</strong> in this respect; and so<br />
<strong>irgendwo</strong> somewhere<br />
<strong>leblos</strong> lifeless<br />
<strong>mühsam</strong> ardous, with difficulty<br />
<strong>stolz</strong> proud<br />
<strong>starr</strong> numbness, rigid<br />
<strong>stumpf</strong> blunt, dull<br />
<strong>stur</strong> pig-headed, bullheaded, obstinate<br />
<strong>übrigens</strong> by the way<br />
<strong>vorbeugenden</strong> preventive<br />
<strong>vorzeitig</strong> premature<br />
<strong>zugunsten</strong> in favor of</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Nettuno perde Renato Imperiali, rottura del menisco, un mese e mezzo di stop]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=280</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 15:52:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cattiva notizia per la Danesi Nettuno, che dovrà fare a meno per circa un mese e mezzo di renato Im]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cattiva notizia per la Danesi Nettuno, che dovrà fare a meno per circa un mese e mezzo di renato Imperiali il giovane talento debuttante in A1 che manager Bagialemani aveva lanciato nel delicato ruolo di interbase. Ilragazzo s'era fatto trare prontissimo, impressionando tutti per la continuità nel box di battuta, al punto da essere considerato il giocatore-rivelazione dell'avvio di stagione. La risonanza magnetica a cui si è sottoposto Renato Imperiali, dopo l’infortunio accaduto durante il riscaldamento del pre partita Nettuno-Parma, ha evidenziato una meniscopatia con lieve interessamento del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.</p>
<p><!--more--> Il medico della Danesi Nettuno, Gaetano Schiavottiello si è così espresso: ” Nelle prossime ore valuteremo bene come intervenire, credo che ci sarà bisogno dell’intervento chirurgico di artroscopia – dice Schiavottiello – i tempi di recupero saranno quelli canonici in questi casi di intervento. In un mese e mezzo al massimo Renato tornerà in campo. Dobbiamo comunque ancora valutare bene e lo faremo domani stesso, poi potremo essere più precisi”.</p>
<p>Queste le parole del giovane interbase del Nettuno: ”Sono amareggiato, sto a pezzi. Non ci voleva proprio, in questo momento splendido per me - dice Imperiali – spero di riuscire a recuperare il più presto possibile”. Infine il manager del Nettuno, Ruggero Bagialemani: ”Come al solito la sfortuna si accanisce su di noi, spero di riavere Renato al più presto, è giovane, ha un gran carattere e sono convinto che tornerà più forte di prima”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, quarto turno: spicca Nettuno-Parma (e Bagialemani è stato squalificato ancora...) Redipuglia con Delgado contro Bologna]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=259</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 04:07:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/?p=259</guid>
<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI

Il suo purgatorio stava finalmente per terminare. Ruggero Bagialemani si sentiva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI<br />
</strong><br />
Il suo purgatorio stava finalmente per terminare. Ruggero Bagialemani si sentiva libero. Non più prigioniero della tribuna, dov’era stato confinato per tre settimane, soffrendo, lui che – istintivo e passionale com’è – ha bisogno di sentirsi nel vivo del gioco. Scalpitava, Ruggero. Presto avrebbe ritrovato il dugout, il suo mondo, la sua vita. Dirigere il suo Nettuno da lì è tutt’altra cosa, vuoi mettere? Il 15 maggio era vicino, la sospensione finiva e lui tornava…<br />
No. Non gli danno ancora questa soddisfazione. A squalifica s’aggiunge squalifica. La notizia, perfida, è arrivata a bruciapelo giovedì. Ad avvelenare la giornata del tecnico di Nettuno. Il Giudice Unico Sportivo della FIBS, l’Avvocato Vincenzo La Rocca, ha deliberato la sanzione di interdizione per Bagialemani dallo svolgimento di qualsiasi attività, o qualsiasi funzione nell’ambito FIBS, fino al 2 giugno 2008.<!--more--><br />
Un pugno nello stomaco. Ruggero dovrà rimanere ancora in tribuna. E rimandare il suo debutto stagionale nel dugout alla guida del team tirrenico. Il purgatorio continua. E rischia di trasformarsi in un inferno.<br />
Il Giudice Unico ha deliberato in base al supplemento di referto arbitrale relativo alla partita di sabato scorso, gara3 fra Rimini e Nettuno (vinta dai nettunesi per 4 a 1).<br />
Nella delibera si legge che Ruggero Bagialemani, posizionato in tribuna in quanto squalificato, al nono inning si rivolgeva all’arbitro-capo proferendo frasi gravemente offensive, distintamente udite in tutto lo stadio.<br />
Ebbene, questa squalifica solleva in noi un dubbio e una perplessità. Il dubbio, che poi è un interrogativo: Bagialemani era in tribuna e pertanto faceva parte del pubblico. E se fa parte del pubblico, può essere libero di esprimere ciò che pensa? Oppure lui no? Si dice che gli arbitri (o uno degli arbitri) abbia riconosciuto la voce di Bagialemani. Non ci vuole molto: è personaggio conosciutissimo, è nel baseball da una vita. Mi chiedo: se la stessa cosa la facesse un qualunque altro tesserato FIBS che fosse meno noto, e la cui voce fosse pertanto meno riconoscibile o non riconoscibile dagli arbitri, verrebbe squalificato?<br />
A questo punto, passo alla perplessità. Premesso che se davvero le frasi di Bagialemani sono state gravemente offensive (ma ci sono le prove?) la squalifica è giusta, io vorrei far notare che la settimana scorsa ci sono state persone (dirigenti), in due diverse città, che brontolando con una certa insistenza hanno criticato gli arbitri. Da fuori del campo di gioco. Chi l’ha fatto più civilmente, chi invece l’ha fatto in maniera goliardica ma abbastanza insistentemente e con frasi non del tutto carine. Gli arbitri sicuramente hanno sentito.<br />
Tuttavia, per le gare della settimana scorsa è stato punito soltanto Bagialemani. Insomma, l’unico “cattivo” ne baseball italiano pare essere lui…</p>
<p>Mi lascia molto perplesso anche l’intervento del presidente della Federazione, Riccardo Fraccari. Chiaro, fa bene ad invitare tutti ad avere un giusto comportamento in campo. Sollecitando – in particolare - un rapporto di massima correttezza fra tesserati e arbitri. Però un intervento di questo tipo, sotto forma di comunicato stampa, andava fatto prima del campionato. Può darsi che – in seguito alle squalifiche di alcuni dirigenti del Nettuno – il presidente federale abbia ritenuto necessario intervenire in questo momento. L’intenzione di Fraccari era sicuramente quella di invitare tutti alla calma. Ma a me sembra un intervento sbagliato nei tempi, perché fatto praticamente alla vigilia di un trittico delicato come Nettuno – Cariparma.</p>
<p>Ecco, appunto. La sfida dello “Steno Borghese” va considerata come clou di questa quarta settimana del massimo campionato di baseball. Nella Danesi Nettuno c’è la frenesia, la voglia pazza di recuperare il terreno perduto con quei 3 ko casalinghi di quindici giorni fa contro Grosseto. Qualcosa è già stato recuperato, con le due partite vinte a Rimini nella Casa dei Pirati. E’ un Nettuno irrequieto in quest’avvio di stagione, tormentato dagli infortuni, dalle condizioni fisiche precarie di qualche big e dalle squalifiche. Tuttavia, la squadra è in crescita. E comincia davvero a far paura con la sua banda di bombers: Menechino, Mazzanti, Camilo, Tavarez, il sempre più sorprendente Renato Imperiali.<br />
Sul monte di lancio lo staff tecnico della Danesi può stasera riproporre Nelson Cruz. Il Cariparma invece dovrà ancora affidarsi a Josmir Romero, in attesa dell’arrivo di Hector Mercado il trentaquatterenne portoricano dal brillante passato (quattro anni in Major League) che è stato tesserato nei giorni scorsi per l’indisponibilità di Javier Ortiz. La società di Parma ha definitivamente rinunciato al colombiano Ortiz, dopo averlo aspettato anche troppo. Hector Mercado debutterà nell’Italian Baseball League la prossima settimana, nell’anticipo televisivo contro San Marino.<br />
Victor Arias sarà il lanciatore partente di Nettuno in gara2, sabato pomeriggio, poiché Giovanni Carrara è alle prese con una epicondilite e sarà utilizzato soltanto da rilievo. Parma risponderà con il suo forte Mike Natale. La notturna di domani vedrà partire sul monte Carlos Richetti per la Danesi e Filippo Mori per il Cariparma.</p>
<p>Ieri sera, nell’anticipo, ha debuttato Horacio Estrada sul monte di lancio del San Marino (senza troppa fortuna…). Oggi sarà la volta di George Henrique Delgado. E’ il ventiquattrenne venezuelano, di Maracaibo, a disposizione di manager Diosdado Pantoja per il suo Redipuglia. Finalmente la matricola giuliana ha il pitcher straniero, dopo avere inutilmente atteso nelle settimane scorse Hector Sena. Delgado ha soltanto esperienze in Singolo A, in ogni caso è un rinforzo per Redipuglia. A tenere a battesimo il nuovo lanciatore saranno le mazze di fuoco della Fortitudo Bologna, la capolista del campionato. E’ lanciatissima, la formazione petroniana di Marco Nanni. Viene da 8 successi di fila. Però in questo trittico (stasera a Ronchi dei Legionari, domani pomeriggio e sera sul diamante di Buttrio) sarà orfana del suo campione più popolare, Claudio Liverziani, fermato da uno strappo. Qualche problema anche per il capitano della banda bolognese, Lele Frignani. La Fortitudo va a caccia di un tris che le farebbe raggiungere le 11 vittorie consecutive: non deve però sottovalutare i Rangers (che con la mazza in mano ci sanno fare), per evitare di commettere l’errore di un anno fa quando andò ad affrontare la matricola Avigliana perdendo clamorosamente due partite.</p>
<p>I campioni d’Italia del Montepaschi Grosseto viaggiano a Godo. Sul diamante della frazione ravennate i maremmani di Mauro Mazzotti cercano un energico riscatto dopo le due sconfitte interne per mano del San Marino. Manager Mazzotti dovrà ancora rinunciare agli infortunati Ermini, Oberto e Ferrari. Rientra al centro del diamante l’interbase Raul Marval. In gara1, questa sera, sul monte di lancio il sempre affidabilissimo Lincoln Mikkelsen. Mentre Zoli, manager del Godo, si trova di fronte ad una scelta: dare fiducia a Baerlocher come partente o preferirgli quel Kyle Collina che s’è proposto molto bene la settimana scorsa entrando come rilievo nella sua prima partita italiana.</p>
<p>Per quanto riguarda il derby fra San Marino e Rimini, dopo il successo de Pirati riminesi nell’anticipo per 6-2, ci si trasferisce sul Titano per gara2 stasera e gara3 domani sera.</p>
<p>IL PROGRAMMA<br />
(quarto turno di campionato)</p>
<p>Rangers Redipuglia – Fortitudo Bologna (stasera ore 20,30 a Ronchi dei Legionari, domani 10 maggio ore 16 e ore 20,30 a Buttrio)</p>
<p>San Marino – Rimini (stasera gara2 ore 20,30 e domani gara3 ore 20,30, sul diamante sammarinese di Serravalle)</p>
<p>Godo – Grosseto (stasera ore 20,30, domani ore 16 e 20,30)</p>
<p>Nettuno – Cariparma (stasera ore 20,30, domani ore 16 e 20,30).</p>
<p>LA CLASSIFICA<br />
Bologna 8 vinte e 1 persa; Grosseto 7-2; San Marino e Rimini 6-4; Parma e Nettuno 5-4; Godo e Redipuglia  0-9</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sono stanco, sono stufo e mi cascano le braghe...]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/?p=309</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 07:21:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://gigionia.wordpress.com/?p=309</guid>
<description><![CDATA[









(da Marta) Moltiplicando 111111111 per 111111111 si ottiene la meraviglia matematica 12345]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2">
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i78.photobucket.com/albums/j92/alephzeroblog/paotv/paolo.jpg" alt="" width="400" height="150" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<ul>
<li>(da Marta) Moltiplicando 111111111 per 111111111 si ottiene la meraviglia matematica 12345678987654321.</li>
<li>Da quando è stato scoperto, più di un secolo e mezzo fa, il pianeta Nettuno non ha ancora compiuto un giro completo attorno al Sole. Completerà il primo nel 2010.</li>
<li>Una delle più note località produttrici di caffè si trova in Yemen e si chiama <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=moka,+yemen&#38;sll=41.442726,12.392578&#38;sspn=14.814581,27.861328&#38;ie=UTF8&#38;ll=14.732386,43.242188&#38;spn=19.04307,27.861328&#38;z=5&#38;iwloc=addr">Moka</a> (Al Mukha).</li>
<li>Uno studio americano ha rilevato che le voci femminili sono andate progressivamente abassandosi negli ultimi decenni.</li>
</ul>
</td>
<td>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/06/Neptune.jpg" alt="nettuno" width="220" height="216" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;"><strong>La domanda dell'angolo</strong></td>
<td rowspan="2">
<blockquote><p>L'estate senza fine poi finì (Alunni del sole - "Concerto")</p></blockquote>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;"><strong><br />
Di quante puntate è indietro "Beautiful" in Italia rispetto a "Beautiful" in America?</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovanni Carrara, l'orgoglio del vecchio campione. "Siamo sempre il Nettuno e lo dimostreremo. A partire da Rimini"]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=231</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 17:20:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di GIOVANNI COLANTUONO

Nella prima uscita di Godo aveva stentato. Contro il Grosseto ha deluso. Gio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di GIOVANNI COLANTUONO<br />
</strong></p>
<p>Nella prima uscita di Godo aveva stentato. Contro il Grosseto ha deluso. Giovanni Carrara sta faticando. Colpito a ripetizione da Ramos e compagni, uscito tra lo stupore dello Steno Borghese che non riconosce più il Carrara dello scorso anno. Cioè il lanciatore che con il suo arrivo a Nettuno aveva rilanciato la squadra di Bagialemani, guidandola fino alla grande serie finale contro il Grosseto. Per lui il momento non è dei migliori, preoccupato anche per le condizioni di salute del suo piccolo figlio. Carrara ha saputo poco prima di entrare in campo contro la squadra di Mazzotti che era stato ricoverato in ospedale.</p>
<p><!--more--> Giovanni è sceso in campo ugualmente, ma pensate un po’ in quali condizioni psicologiche, e con quale concentrazione dopo quella notizia.</p>
<p>E' amareggiato, per le tre sconfitte e per la sua cattiva prestazione. Però guarda avanti, pensa in positivo, la determinazione del campione è sempre quela. “Non abbiamo perso il campionato... - ha commentato Carrara alla ripresa degli allenamenti - abbiamo solo perso tre partite di inizio campionato. Non stiamo andando bene, è vero,  ma tutti stanno dando il massimo. Presto riusciremo a fare gruppo, ne sono certo. Abbiamo bisogno di giocare per migliorare la condizione e, conseguentemente, il rendimento. L’anno scorso siamo andati in finale, abbiamo lottato per lo scudetto: ebbene,  la squadra di  quest’anno è ancora più forte, non vedo perché dovremmo fallire”.</p>
<p><strong>Contro il Grosseto hai sofferto, dopo il terzo inning sembrava che tu avessi trovato più controllo, poi quella settima ripresa in cui i maremmani hanno dilagato...</strong></p>
<p><strong></strong>"Non cerco alibi, ma per me venerdì sera è stato difficile giocare - Carrara si riferisce allo stato di salute del figlio - durante la partita mi era arrivata la notizia che il piccolo era uscito dall’ospedale. In campo è andata come è andata, ripeto non cerco giustificazioni alla mia prestazione, ho perso la gara ma credetemi questo Nettuno tornerà subito forte”.</p>
<p><strong>Ora si va a Rimini</strong></p>
<p>”Speriamo di avere più fortuna soprattutto nel box di battuta, perché contro il Grosseto in alcuni frangenti importanti siamo stati anche sfortunati- osserva Carrara – serve il gruppo, andiamo a Rimini tutti determinati e riusciremo a fare bene, siamo il Nettuno e partita per partita dobbiamo giocare per vincere. Il campionato è appena iniziato e certe sconfitte ci possono stare, l’importante è riprendere subito il cammino”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I risultati definitivi, sezione per sezione]]></title>
<link>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/?p=217</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 07:31:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/?p=217</guid>
<description><![CDATA[Comune di Nettuno, ballottaggio 27 e 28 aprile 2008
 I risultati, sezione per sezione
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Comune di Nettuno, ballottaggio 27 e 28 aprile 2008<br />
<a href="http://elezioni.comune.nettuno.roma.it/elezio/progs/risliste2.sto?Codice=58072&#38;TipoElezione=SINB&#38;DataElezione=2008-04-27&#38;EleConsulta=Si&#38;EleComune=58072"> I risultati, sezione per sezione</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, un Grosseto tutto sostanza e logica demolisce anche Carrara e vince di nuovo a Nettuno. Bene Chris Cooper sul monte]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=214</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 02:39:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/?p=214</guid>
<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI
Grosseto gioca a baseball. Nettuno molto meno. E’ la realtà. In questo momento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p>Grosseto gioca a baseball. Nettuno molto meno. E’ la realtà. In questo momento è così: lo indica chiaramente anche il secondo round della supersfida di questa settimana. I maremmani campioni d’Italia impongono nuovamente la loro personalità, la loro compattezza, la loro solidità mentale. Cosicchè, dopo aver dominato la partita dei lanciatori stranieri nell’anticipo di giovedì, si ripropongono in gara2 dove lasciano nuovamente il segno della concretezza. Il 6-1 finale è fedele testimone di un match interpretato ancora in maniera tatticamente magistrale dagli uomini di Mauro Mazzotti, i quali non hanno mai permesso al Nettuno d’essere pericoloso.<!--more--><br />
C’è organizzazione, nel Grosseto. C’è equilibrio. Ogni giocatore sa quel che deve fare. Appare evidente l’identità tecnica della squadra campione d’Italia, che tiene il campo con estrema sicurezza e si muove con una precisione sublime.</p>
<p><strong>SOSTANZA E LOGICA</strong> - Il Montepaschi Grosseto è l’immagine della sostanza. La battuta valida al momento giusto, la rubata quando occorre, l’azione utile alla squadra (vedi, ad esempio, la volata di sacrificio di Jairo Ramos per il sesto punto maremmano, quello firmato da Andrea De Santis). Tutto seguendo un filo logico. Tutto razionale.<br />
Nettuno non è stato in grado di esprimere questo baseball nelle prime due partite della supersfida. Ma forse è anche normale. E’ formazione parzialmente rinnovata, deve imparare a conoscersi, ci sono stranieri nuovi che probabilmente hanno necessità di un po’ di tempo per ambientarsi e adattarsi. Inevitabilmente questa Danesi è ancora alla ricerca di una fisionomia e di un equilibrio. Nel baseball nulla s’improvvisa. Ha mostrato difficoltà sorprendenti e imprevedibili sul monte di lancio: dalla scarsa incisività di un Nelson Cruz anonimo nelle prime due settimane di campionato fino alle clamorose difficoltà di Giovanni Carrara. L’italovenezuelano fatica, arranca, è lontano da una condizione accettabile, non ha il ritmo giusto, s’è fatto trovare impreparato dal campionato. Già a Godo aveva dovuto lasciare il monte di lancio dopo cinque inning, con 7.20 di media PGL sul groppone (buon per lui che il Nettuno era in vantaggio). Ieri sera ha lanciato per 6.2 inning, concedendo 12 battute valide e 5 punti. Si è salvato in avvio lasciando a zero il Grosseto nelle prime due riprese, pur subendo quattro singoli. Al terzo inning, la crisi. Tre basi su ball consecutive (a Dallospedale, Jairo e Kelli Ramos). Roba da non credere per un mestierante come Carrara, con un passato in Major League. Poi, due valide di fila: il doppio di Luca Bischeri (che ha fatto tremendamente male a Carrara) e il singolo di un Lorenzo Avagnina tempista e ispiratissimo. Davvero spietato il Grosseto nel capire gli affanni dell’oriundo del Nettuno e nel colpire duro, senza dargli il tempo di prendere fiato. E arrivavano 3 punti per i maremmani: Jairo Ramos e Kelli Ramos spinti a casabase dalla battuta extrabase di Bischeri, e Bischeri mandato a punto da Avagnina.</p>
<p><strong>GLI AFFANNI DI CARRARA</strong> - Notte di tormento per Giovanni Carrara, che comunque usciva dalla bufera. Per ritrovare poi nuove turbolenze nel corso del settimo attacco maremmano. Eppure lo aveva aperto bene, quell’inning: con uno strikeout su Dallospedale e una agevole eliminazione in diamante ai danni di Jairo Ramos. Qui, evidentemente, Carrara spendeva le ultime energie. Non aveva più benzina. E la sua pallina veniva inesorabilmente centrata dalle mazze di Kelli Ramos, Bischeri, Avagnina, Ermini. Quattro singoli consecutivi concessi. Più un errore di tiro dell’esterno centro Juan Camilo, a complicare ulteriormente le cose per il Nettuno. Così Grosseto confezionava altre due segnature, con Kelli Ramos e Bischeri. Allungando e portandosi sul 5 a 1. Doloroso pugno nello stomaco per il gruppo di manager Bagialemani.<br />
Victor Arias, rilievo di Giovanni Carrara, ha fatto quel che ha potuto ma anche lui è indietro e non sembra più il lanciatore ruggente di due stagioni fa. Subisce quattro valide nello spazio di 2.1 riprese lanciate e non riesce ad evitare il sesto punto dei maremmani.<br />
Schiacciante la differenza nella produzione di battute valide: 15 contro 5. Desolatamente a bocca asciutta, nella squadra nettunese, Menechino e Duran.<br />
Dunque, secondo “colpaccio” del Montepaschi Grosseto allo “Steno Borghese” di Nettuno.</p>
<p><strong>LA PERSONALITA’ DEI CAMPIONI</strong> - I campioni sono campioni perché… hanno qualcosa di più, hanno qualcosa di speciale. La personalità, l’organizzazione. Come si muovono sulle basi. Schemi collaudatissimi. E strategie efficaci. Sono risorse che vengono con il tempo, con il lavoro rigoroso e professionale, con tanta pazienza. Cose che il Grosseto possiede già. Il Nettuno, se eviterà di farsi assalire dalla frenesia, potrà entrarne in possesso. Un po’ alla volta. Il potenziale di certo non manca a questa squadra. Per ora, tuttavia, è un potenziale parzialmente inespresso. Sul monte di lancio toscano mancava per infortunio Junior Oberto, miglior lanciatore della regular season 2007. Non se n’è accorto nessuno, perché Chris Cooper lo ha sostituito degnamente. Anzi, talmente bene che… forse neanche Oberto sarebbe stato così efficace. Cooper ha “tirato” per 5 inning. I numeri parlano di 5 strikeout, 2 basi su ball, appena 3 valide concesse, 0 di pgl. Sì, perché l’unico punto realizzato dal Nettuno (quarto inning) è un punto “non guadagnato” sul lanciatore, essendovi la complicità di un errrore  dell’esterno destro Andrea De Santis.<br />
Ancora convincente, come in gara1, il “rilievo” di Leonardo D’Amico. E tranquilla chiusura di Ginanneschi. Una partita con zero di “ERA” per il monte di lancio di Grosseto. Il segreto tutto qui.<br />
Stasera (ore 20,30) gara3. Con Riccardo De Santis lanciatore partente per Grosseto e Carlo Richetti per Nettuno.</p>
<p><strong>LO SCORE</strong><br />
<strong>Grosseto</strong>: 0 0 3 0 0 0 2 1 0 = 6<br />
<strong>Nettuno</strong> : 0 0 0 1 0 0 0 0 0 = 1</p>
<p>Battute valide: Nettuno 5, Grosseto 15<br />
Errori difensivi: Nettuno 2, Grosseto 1</p>
<p>Lanciatori<br />
Carrara (Nettuno) 6.2 rl, 5 so, 4 bb, 12 bvc, 1 colpito, 5 pgl<br />
Arias (Nettuno)  2.1 rl, 2 so, 1 bb, 3 bvc, 1 pgl</p>
<p>Cooper (Grosseto)  5 rl, 5 so, 2 bb, 3 bvc, 1 lp, 0 pgl<br />
Leo D’Amico (Grosseto)  3 rl, 3 so, 2 bb, 1 bvc, 0 pgl<br />
Ginanneschi (Grosseto) 1 rl, 0 so, 0 bb, 1 bvc, 0 pgl.</p>
<p>Lanciatore vincente: Cooper. Lanciatore perdente Carrara.<br />
Migliori battitori: Dallospedale 2 su 3, Kelli Ramos 2 su 4, Avagnina 3 su 5 (con 2 pbc), Mazzanti 2 su 3.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La manifestazione del 25 aprile 2008 tra Nettuno ed Anzio]]></title>
<link>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/?p=191</link>
<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 14:08:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://sinistraarcobalenonettuno.wordpress.com/?p=191</guid>
<description><![CDATA[In questo post una galleria di immagini della manifestazione di oggi per la Liberazione, tra Nettuno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post una galleria di immagini della manifestazione di oggi per la Liberazione, tra Nettuno ed Anzio.</p>
<p><!--more--></p>
[gallery]
<p>Quest'anno assume un significato particolare. Ricordiamocelo al ballottaggio.</p>
<p>Andiamo a votare Alessio Chiavetta come Sindaco, e Nicola Zingaretti come Presidente della Provincia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, nell'anticipo di Nettuno domina un Mikkelsen gigante. Grosseto, più lucido e concreto, vince per 4-2 garauno]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=208</link>
<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 02:58:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/?p=208</guid>
<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI

Il morso del serpente. Lincoln Mikkelsen avvelena la vita ai bombers del Nettuno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MAURIZIO ROVERI<br />
</strong><br />
Il morso del serpente. Lincoln Mikkelsen avvelena la vita ai bombers del Nettuno. I quali hanno l’adrenalina a mille, vogliono spaccare il mondo, covano da mesi fieri propositi di rivincita, ma… dimenticano la parola-chiave quando si affronta un lanciatore dalle perfide curve com’è Mikkelsen: la PAZIENZA. Contro questo vecchio professore del monte di lancio – furbo, smaliziato, diabolico nell’alternare vari tipi di lancio, fastidioso e frustrante con quelle curve lente gonfie di effetti – il battitore deve necessariamente ragionare. Non perdere mai calma e concentrazione. Stare lì con la testa. Riflettere. Cercare di capire, cercare di prendere le misure. Senza farsi spaventare dal passare degli inning. Un tipo come Mikkelsen va affrontato mantenendo calma, serenità, saldezza di nervi, costanza. Non ti fa battere bene? Guai innervosirsi, perché fai il suo gioco. Bisogna selezionare i lanci, difendere il piatto, mettere nella condizione il quarantenne Mikkelsen di faticare. Costringerlo a spremersi, a stancarsi. I nettunesi, in gara1 della supersfida con il Grosseto, hanno fatto tutto il contrario. E inevitabile è stata la sconfitta (2-4).</p>
<p><!--more--></p>
<p>Mazzanti, Parisi, Castrì, Menechino e compagni sentivano forte la responsabilità e la pressione. E’ un momento di particolare euforia per Nettuno, dopo l’eclatante campagna acquisti invernale. Si sogna lo scudetto, s’insegue il paradiso. E loro, i bombers del gruppo di Ruggero Bagialemani, avevano addosso l’altra sera una grande carica agonistica. Quella che li ha traditi.</p>
<p>La fretta e la frenesia sono state cattive compagne di viaggio. Togliendo lucidità, freddezza, pazienza. Bisognava usare di più la testa. Per prendere le misure a Mikkelsen. E aspettare, con fiducia, con convinzione, un momento favorevole da cogliere al volo.<br />
Il Nettuno, nel primo match del trittico con i maremmani campioni d’Italia, ha completamente sbagliato l’interpretazione della partita.</p>
<p>La sapienza di Lincoln Mikkelsen ha illuminato la scena, in una serata freddina, che è stata anche piovigginosa e ciò ha tenuto lontano il grande pubblico che ci si aspettava (tuttavia sugli spalti dello Steno Borghese c’erano 1500 spettatori, cinque-sei volte di più rispetto a quella che è l’affluenza media su certi altri campi della IBL…).</p>
<p><strong>IL PROFESSORE</strong> - Variando sempre i lanci, la loro velocità e la loro location – ora una curva veloce, ora una più lenta che non arriva mai e ti manda a vuoto, ora una slider, ora un cambio che ti spezza il ritmo, ora una palla interna, ora una palla esterna – Mikkelsen ha tenuto sempre sotto controllo la situazione. Tranne un attimo, proprio sul primo attacco del Nettuno: singolo di Ramon Tavarerz, doppio di Frank Menechino al centro, per il punto dell’1-0 firmato da Tavarez.<br />
Il vecchio drago sul monte di lancio del Montepaschi non s’è per nulla impressionato. Non ha fatto una piega. Sapeva dove mettere le mani, dove piazzare la pallina, come trovare gli angoli più misteriosi del piatto di casabase. E lo ha fatto. E sempre meglio, inning dopo inning. Cosicché per la Danesi Caffè, dopo quel lampo iniziale nel cielo di Nettuno, non c’è più stata gloria. Inchiodata dalla personalità di Mikkelsen. Soffocata dal veleno dei suoi lanci. Anche l’ex-majorleaguer Frank Menechino s’è divertito poco. Carlos Duran, Beppe Mazzanti, Andrea Castrì, Vincent Parisi hanno colpito soltanto l’aria. Appena 6 le battute valide confezionate da un lineup dall’enorme potenziale come quello nettunese. L’ispiratissimo Mikkelsen s’è sobbarcato otto inning. E all’ottavo era ancora fresco e dominante.E’ uscito dalla partita con 5 valide concesse e una sola base su ball. Lo chiamano “il professore”: conosce ogni tipo di lancio (gli abbiam visto tirare persino la screwball che si lancia con una particolare rotazione del polso per ottenere un effetto opposto a quello d’una normale curva), sa come lavorare sui fili del piatto, è bravo a individuare i punti vulnerabili dei battitori. Usa la testa. Ed è sorretto da una grande solidità mentale. Ci viene in mente un altro lanciatore del baseball italiano, il bolognesissimo Umberto Calzolari. Carismatico lanciatore degli anni settanta, ai tempi dell’Amaro Montenegro. Anche lui non aveva una palla veloce, ma sapeva sempre perfettamente dove e come piazzarla. Uno “scienziato” del monte. E per tanto tempo in Italia lo hanno chiamato “il professore”.</p>
<p><strong>LO SCONFITTO</strong> - E Nelson Cruz? Il grande sconfitto. Ha giocato sei anni in Major League. Adesso, arrivando da noi, ha fatto conoscenza con la concretezza estrema del Grosseto di Mauro Mazzotti. L’organizzatissima squadra maremmana è micidiale quando si produce con questa personalità, con una concentrazione totale e con questo cinismo. Ti succhia il sangue, ti ruba l’anima.<br />
Cruz, alla sua prima partita di campionato nello Steno Borghese sua nuova Casa, ha avuto un impatto dolorosissimo. Il quarto inning è stato per l’uomo di Puerto Plata (Repubblica Dominicana) un inferno. Quattro punti subiti, l’uno dopo l’altro. Quasi senza avere il tempo di accorgersi cosa stava accadendo. A dargli il primo avvertimento è stato Davide Dallospedale, in gran forma, con un singolo al centro. Poi “Dallo” ruba la seconda base e Nelson Cruz comincia a perdere certezze concedendo una base su ball a Jairo Ramos. Il legno di Marval trasforma in tormento la partita del pitcher dominicano del Nettuno, singolo a sinistra, la difesa nettunese pasticcia ed entra il punto di Dallospedale. Parità. Errore di tiro dell’esterno sinistro e Jairo Ramos va a firmare il 2-1. Scende il buio più profondo per Nelson Cruz: doppio di Kelli Ramos e punto di Marval per il 3-1; singolo di Bischeri e battuta di Avagnina per spedire Kelli a casabase a confezionare il 4-1. Nettuno accorcia le distanze nel suo sesto turno d’attacco con Tavarez su battuta di Camilo. Però Mikkelsen non concede agli uomini di Bagialemani il tempo per illudersi. Riprende il controllo fino all’ottavo inning, poi manager Mazzotti fa chiudere la partita a Leonardo D’Amico.</p>
<p>Apprezzabile la prestazione del mancino Fraylin Florian, mandato da Bagialemani sul monte dopo 6 riprese poco brillanti di un Cruz con poca personalità (7 valide concesse, 3 basi su ball, 4 strikeout, 1 lancio pazzo, 4 pgl). A lanciatori invertiti, cioè con Florian partente, chissà… la partita avrebbe potuto prendere anche un’altra piega.</p>
<p>Dieci, in totale, le battute valide fabbricate dai maremmani: 3 di Kelli Ramos (3 su 4 per il catcher, con un punto battuto a casa), 2 di Dallospedale e di Bischeri, 1 di Marval, Avagnina e Sgnaolin.</p>
<p><strong>LO SCORE</strong></p>
<p><strong>Grosseto</strong>:  0 0 0 4 0 0 0 0 0 = 4<br />
<strong> Nettuno</strong> :  1 0 0 0 0 1 0 0 0 = 2</p>
<p>Battute valide: Nettuno 6, Grosseto 10.<br />
Errori difensivi: Nettuno 4, Grosseto 1.</p>
<p>Lanciatori:<br />
Mikkelsen (Grosseto) 8 rl, 5 so, 1 bb, 5 bvc, 1 pgl<br />
Leo D’Amico (Grosseto) 1 rl, 2 so, 0 bb, 1 bvc, 0 pgl.<br />
Cruz (Nettuno)  6 rl, 4 so, 3 bb, 7 bvc, 4 pgl, 1 lp<br />
Florian (Nettuno)  3 rl, 2 so, 0 bb, 3 bvc, 0 pgl.</p>
<p>Lanciatore vincente: Mikkelsen. Salvezza: D’Amico. Lanciatore perdente: Cruz.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, il personaggio del giorno: Andrea Castrì il bomber in più del Nettuno]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=201</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 17:47:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di GIOVANNI COLANTUONO
In sede di commento, alla vigilia della nuova stagione dell’IBL, parlando d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di GIOVANNI COLANTUONO</strong></p>
<p>In sede di commento, alla vigilia della nuova stagione dell’IBL, parlando della Danesi Nettuno tutti inneggiavano alla scoppiettante campagna acquisti. Gli ingaggi di Frank Menechino e Nelson Cruz, le conferme di Giovanni Carrara e di Juan Camilo. Poi si inizia a giocare e dal diamante di Godo si sente altisonante il nome di Andrea Castrì. E’ lui che ha preso per mano il Nettuno, nei momenti più difficili. Quando si trattava di recuperare e di allungare su un Godo che ha reso difficile la vita alla squadra tirrenica. I numeri parlano chiaro 714 di percentuale Slugger, 2 fuoricampo, 5 punti battuti a casa ed anche due basi rubate su due tentativi. Di certo il miglior battitore di questo primo turno di IBL.  <!--more-->Castrì ha 34 anni. E una solida esperienza. Cominciò a giocare a baseball a Matino, in provincia di Lecce. Aveva 15 anni. Alternava il baseball con il calcio. A proposito, la sua somiglianza con Francesco Totti è impressionante. A 18 anni è nazionale juniores ed in quel momento la scelta è definitiva, Andrea sceglie il baseball. Nel 1994 approda a Caserta, il Notaio Musto compra il suo cartellino dal Matino. Inizia un periodo di grande crescita per Andrea. Nel 97 è convocato dalla Nazionale Italiana e vince l’Europeo. Gli scout americani lo notano, in uno spring training con la Nazionale in Florida, questo ragazzo che batte che è una meraviglia deve avere un’opportunità nel baseball che conta.</p>
<p>Così arriva un contratto di due anni con gli Yankees di New York. Gioca in singolo A e vince le world series delle minor leagues. Poi passa a Greensboro ed in Florida State League, sempre con l’Organizzazione degli Yankees.</p>
<p>Finita l’esperienza americana per Castrì arriva la chiamata del Nettuno. Oggi la dirigenza nettunese ha fatto una scelta precisa, dopo l’esperienza negativa con Freire: Andrea Castrì è il prima base della squadra di Bagialemani e lui da qui è ripartito. ” Parlando con la società ad inizio stagione mi avevano detto che sarei stato io il titolare in quel ruolo. Poi la cosa è stata confermata dal fatto che non è stato ingaggiato uno straniero per la prima base. Sapere di avere la massima fiducia della società e del manager mi ha dato grandi stimoli”.</p>
<p><strong>Andrea, ti aspettavi un inizio così esaltante?</strong></p>
<p>“ Io penso che il lavoro paga sempre. Forse non mi aspettavo un inizio così, però sto lavorando molto con Claudio Scerrato, mi sta aiutando tantissimo. Spero di continuare così. Lo scorso anno, anche per problemi di lavoro, non sono riuscito a giocare con continuità. Non partivo mai con la squadra per le partite del venerdì. Non c’è dubbio che concentrando le energie tutte nel baseball, sarebbe diverso. Aggiungo anche che sto molto meglio fisicamente rispetto al passato, il ginocchio destro non mi dà problemi. Per un battitore destro come me è importante perchè mi permette di poter scaricare la potenza sulla palla”.</p>
<p><strong>Che ricordo hai delle due stagioni negli Stati Uniti?</strong></p>
<p>“Sono stati i due anni più belli della mia vita sportiva – dice Castrì – fui notato in una partita che giocammo con la nazionale Italiana nello stadio dei Dodgers. Gli scout degli Yankees mi offrirono un try-out con loro. Durò due giorni ed alla fine mi proposero un contratto di due anni. Io avevo già 23 anni, con me c’erano tutti ragazzi più giovani. Ero a disagio ad essere il più vecchio. Gli americani, si sa, puntano sempre sui giovani”.</p>
<p>Vicino a Giuseppe Mazzanti e Juan Camilo, la Danesi Nettuno riscopre un altro slugger e chissà…. come sarebbe finita lo scorso anno con un Castrì così al posto di Freire?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, in gara2 riscatto di Bologna mentre il Nettuno confeziona 3 fuoricampo a Godo]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=189</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 23:20:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/?p=189</guid>
<description><![CDATA[FORTITUDO - SAN MARINO  4-0 (garadue). Fortitudo decisamente più convinta ed energica (almeno in av]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FORTITUDO - SAN MARINO  4-0 (garadue). </strong>Fortitudo decisamente più convinta ed energica (almeno in avvio) rispetto a quella amorfa di venerdì sera. I bolognesi di manager Nanni aggrediscono immediatamente i lanci di Matt Marrone e segnano tre punti al primo inning, grazie al doppio di Liverziani (che spinge a casa Bautista e Pantaleoni) a sua volta spedito a casa sulla battuta in diamante di Richard Austin.<!--more--><br />
Al terzo, è un singolo di Pantaleoni a propiziare il 4-0. E' una Fortitudo alla quale la padronanza di Cody Cillo sul mound trasmette certezze. Tuttavia, dopo i quattro punti, la formazione biancoblu si siede.<br />
I Titani non stanno certo a guardare e contro un pur affidabilissimo Cody Cillo raccolgono 5 valide e 3 basi per ball in cinque inning, portando per due volte un uomo in terza base: a quarto inning e in quello successivo. Però San Marino non trova mai la battuta giusta per segnare, così come Bologna che, dopo la folata iniziale, mette una lunga serie di ‘zero’ sul tabellone.<br />
Dopo Marrone, la T&#38;A presenta sul monte l’atteso Tiago Da Silva e l’italo-brasiliano si dimostra un ragazzo davvero interessante, non velocissimo, ma con buona location dei lanci, e non semplice da capire per i battitori avversari. Confeziona 4 K e concede solo  2 valide e un colpito in 3.1 riprese lanciate.<br />
Termina com’era iniziata, 4 a 0, con il bel riscatto nel box di Rovinelli, a 2 su 3 con due doppi dopo i 5 strikeout della sera prima. Per Bologna lanciatore vincente Cosy Cillo e salvezza di Chris George.</p>
<p><strong>GODO-NETTUNO  7-10 (garadue). </strong>Pomeriggio magico per Andrea Castrì. Il prima base della Danesi Nettuno vive una giornats di gloria e trascina con due fuoricampo (3 su 5 nel box, 5 punti battut a casa) un Nettuno che soffre tantissimo prima di piegare la valorosa resistenza della De Angelis Godo. E' una gara ricca di fuoricampo, ben quattro: 3 del Nettuno (Castrì 2, Ambrosino) e 1 del Godo (Messineo). Il gruppo di manager Bagialemani conferma la potenza del proprio line-up, che raccoglie ben 10 punti dai tre homeruns. Coraggioso Godo, capace di mettere alla frusta lo squadrone laziale e il suo pitcher prestigioso Giovanni Carrara.</p>
<p>I Goti mettono subito una forte pressione su Carrara. Al primo attacco con Tanesini in seconda (valida) e Lockwood in prima (quattro ball), De Franceschi tocca un doppio al centro, spingendo a casa i primi due punti, e completa il giro delle basi sul seguente singolo di Marussich. Nemmeno il tempo di rendersene conto che il Nettuno pareggia i conti nella parte alta della seconda ripresa: Parisi riceve la base e Castrì picchia un fuoricampo a sinistra da due punti. Imperiali raggiunge la prima su quattro ball, avanza su palla m