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	<title>moda-donna &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/moda-donna/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "moda-donna"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 14:44:18 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Nessun trucco, nessun inganno…]]></title>
<link>http://relaxdesign.wordpress.com/?p=506</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 09:08:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>alex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un buon truccatore fa i miracoli, oltre a fare un mucchio di soldi…chiedetelo a Diego Dalla Palma,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Un buon truccatore fa i miracoli, oltre a fare un mucchio di soldi…chiedetelo a Diego Dalla Palma, definito oltreoceano <em>il profeta del make-up made in Italy</em>. Ciononostante anche il caro Diego é d'accordo con me, nel senso che vede una certa insicurezza <span style="text-decoration:underline;">nell'eccesso</span> di make-up.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>"Quando una donna forse è eccessivamente coperta, con troppo trucco, probabilmente vuole mascherarsi. Non è detto che la donna acqua e sapone sia piú forte, però sicuramente si porge agli occhi con un’onestà fisica, senza nessun tipo di maschera. Può anche darsi che dietro l’eccesso di acqua e sapone si celi una fragilità diversa. Fragilità per esempio può essere anche non aver voglia di giocare con il trucco. Io credo che la regina del mondo sia quella che con o senza trucco stia bene, ma che sappia usare il trucco con ironia e solo come gioco. Se lo usa per mascherarsi è un disastro.”</em> (<a title="Articolo" href="http://moda.stile.it/articoli/2001/05/31/121511.php" target="_blank">intervista </a>a Vanessa Bozzi del 31/05/01)</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.antimonide.com/wp-content/uploads/2008/05/nars-makeup.jpg" alt="" width="430" height="904" /></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Sono pienamente concorde: la donna piú attraente é quella che sta bene con sé stessa in ogni occasione, truccata o struccata. Tuttavia i casi di eccessivo maquillage abbondano in TV e al cinema. Personalmente non lo ritengo un problema perché non guardo TV da almeno 4 anni e vado al cinema poco spesso…preferisco l'Home Video - spesso abusivo, come anche voi del resto.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>WYSIAL.</strong> L'argomento di questo post é <em>"Credi ancora a tutto quello che vedi?"</em>. Lo so, la domanda é un po' retorica ma la realtá dei fatti é che tutto il marketing costruito per vendere (fino al minimo dettaglio) é costituito da immagini finte. A cui la societá italiana si é abituata. Lo sapete che nei paesi del nord (Germania, Danimarca e Svezia per esempio) sono molto comuni manifesti che hanno per soggetti persone comuni - o che almeno sembrano tali - e talvolta brutte? Vivendo a Berlino ho notato quanto lo street-advertisement sia molto meno invasivo di quello italiano: intanto i tedeschi non sono flippati per la telefonia mobile come noi (che dopo i finlandesi siamo i piú malati d'Europa) e danno molto spazio alla comunicazione sociale, manco a dirlo. Appena sono tornato in suolo patrio mi ha accolto quella patata della Canalis formato 5x10 metri che sponsorizza Vodafone…</p>
<p style="text-align:justify;">Lavorando nel campo posso assicurarvi che l'uso di Photoshop ha veramente stravolto il business della pubblicitá perché, oltre a velocizzare del 500% i tempi di realizzazione, consente <em>magheggi</em> impensabili fino alla fine degli anni '80. Giá, fino a portare il concetto di fotoritocco a degli estremi che hanno sconfinato nel cattivo gusto. Per farla breve: con Photoshop é possibile creare/ritoccare qualsiasi immagine fino a stravolgerla completamente: si puó far dimagrire e ingrassare le persone, deformarle, imbruttirle, abbellirle spostando zigomi, truccandole, cambiando colore ai capelli, agli occhi e cosí via. Ok, ok…niente di nuovo.</p>
<p style="text-align:justify;">Vi consiglio, peró, di dare un'occhiata a questo blog chiamato Photoshop Disasters…un nome un programma. Ecco un piccolo esempio applicato a un campo diverso da quello della moda:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="border:2px solid black;" src="http://lh5.ggpht.com/eddie.con.carne/SCuONpXjr-I/AAAAAAAAAaM/_schjmrJPKQ/tuttosport.jpg?imgmax=512" alt="" width="460" height="512" /></p>
<p style="text-align:justify;">Di chi é quella manina in piú? Ce ne sono di ben piú mostruosi sul sito, fatevi due risate! Concludo citando l'insopportabile Jovanotti, ricordate?</p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><em><span class="testo">"[…] di notte le ragazze sembrano tutte belle,<br />
e a volte becchi una, in discoteca,<br />
la rivedi la mattina e ti sembra una strega,<br />
la notte fa il suo gioco e serve anche a quello<br />
a far sembrare tutto, tutto un po' più bello."</span></em>
</p>
<p style="text-align:center;">da <em>Gente della Notte</em> (1995)</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Yeeeeah…o-oh yeeeeah…;-)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Links:</strong></p>
<ul>
<li><a title="Articolo" href="http://moda.stile.it/articoli/2001/05/31/121511.php" target="_blank"><strong>Intervista a Diego Dalla Palma</strong> (moda.stile.it);</a></li>
<li><a title="Post" href="http://www.antimonide.com/tag/makeup-your-mind/" target="_blank"><em>"NARS - Make up your mind"</em> (post su Antimonide.com);</a></li>
<li><a title="blog" href="http://photoshopdisasters.blogspot.com" target="_blank"><strong>Photoshop Disasters</strong> (weblog).</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lesley Hornby e la mini]]></title>
<link>http://relaxdesign.wordpress.com/?p=472</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 07:18:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>alex</dc:creator>
<guid>http://relaxdesign.wordpress.com/?p=472</guid>
<description><![CDATA[Non mi piace rimanere legato alle icone del passato, ma concedetemi un&#8217;eccezione: Twiggy, all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Non mi piace rimanere legato alle icone del passato, ma concedetemi un'eccezione: <strong>Twiggy</strong>, all'epoca Lesley Hornby, é stata una fotomodella indimenticabile che ha fatto veramente storia incarnando la moda e lo stile di un'intera decade (da metá anni '60 a metá anni '70) e un'intero paese (la Gran bretagna), nonché incarnando l'emancipazione femminile mondiale (con la minigonna). A parer mio nessun'altra modella a lei successiva é riuscita a fare altrettanto, neanche quella capricciosa - e - viziata pantera nera di Naomi, che dovrebbe aver incarnato gli anni '90.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="border:2px solid black;" src="http://www.dustygroove.com/images/products/t/twiggy~~~~~_whenithin_101b.jpg" alt="" width="349" height="350" /></p>
<p style="text-align:justify;">Era giovanissima quando faceva ancora l'assistente parrucchiera, tanto che - quando nel 1966 incontró il suo ragazzo e manager <em>Justin de Villeneuve</em> (Nigel Davies) e fu notata per i suoi occhioni e la silouette filiforme - aveva solo 16 anni. Grazie a lui riesce l'anno dopo ad approdare negli Stati Uniti e a farsi lanciare dalla stilista inglese <a title="Wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Quant" target="_blank"><strong>Mary Quant</strong></a>, che la scelse come rappresentante della nuova generazione, quella che ruppe definitivamente coi vecchi canoni estetici ancora in voga dalla fine della guerra. Fu lei ad apparire in copertina e sulle riviste di moda (ma presto anche sulle testate di tutto il mondo) con la minigonna.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>"<span>Per esempio... non molti sanno che quando Mary Quant, quarant’anni fa, lanciò l’idea della minigonna, non aveva soltanto intuito che molte donne avevano voglia di far vedere le gambe. Aveva anche approfittato di un vantaggio fiscale. In Gran Bretagna l’abbigliamento infantile era esente dalla purchase tax (non c’era ancora l’iva) e l’esenzione ara basata sulla lunghezza del capo, non sull’età (o la taglia) di chi lo indossava." (fonte <a title="Sito web" href="http://www.gandalf.it/offline/off50.htm" target="_blank"><strong>Giancarlo Livraghi</strong></a>)<br />
</span></em></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ecco un altro buon motivo per scegliere un fisichino da bambina come quello di Twiggy. Questo fatto non é molto conosciuto ;-)</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="border:2px solid black;" src="http://web.dsc.unibo.it/~colanton/immagini_introduzione/twiggy.jpg" alt="" width="383" height="667" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ora sembra di parlare di stupidaggini, ma per l'epoca si trattó di un brusco <em>schiaffone alla moralitá</em> reso legale ed accettabile attraverso i canoni della moda, sebbene ci vollero un po' di anni prima che divenisse veramente normale.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>"Dopo il '64 l'abbigliamento femminile non sarà più lo stesso. Le gonne corte imporranno stivali alti di vernice, nuove calze dette "collant", e una rivoluzione della biancheria. Nel '66 Andy Warhol firma il miniabito Campbell's Soup, elevando ad arte l'invenzione di Mary Quant. Avviato dalla mini, il processo di liberalizzazione dell'abbigliamento procede rapidissimo.<br />
Nel '66 Yves Saint Laurent lancia il nude look, Paco Rabanne firma i suoi micro abiti in metallo e Rudy Genreich inventa il topless.<br />
Nel '67 vanno di moda le parrucche artificiali e coloratissime di nylon. A Londra le vende Biba. A Milano fanno irruzione nelle vetrine di Fiorucci: il nuovo, folle negozio destinato a diventare un faro nella diffusione della mini. Ma soprattutto nella liberalizzazione dell'abbigliamento e dei comportamenti."</em> (da <a title="Sito web" href="http://guide.dada.net/bibliofilia/interventi/2004/06/164986.shtml" target="_blank"><em>"I 40 anni della minigonna"</em></a> guide Dada)</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Dopo questo enorme successo la carriera di Twiggy ("legnetto" come la chiamavano da piccola in casa) é continuata con la recitazione e col canto. Durante la sua carriera ha ricevuto ben due <em>Golden Globe come Best Female Actress e Best Rookie</em> per il film <em>"The Boyfriend"</em> (1971) di Ken Russell. Tuttora recita e appare in TV: Doveva essere lei <em>"La Tata"</em> della serie TV al posto di Fran Dresher…sarei stato proprio curioso di vedere come avrebbe interpretato quel ruolo…</p>
<p style="text-align:center;"><a title="Sito web" href="http://www.lollymagic.it/defaultxhtml/qs_Serie-Magiche-Stregati/Bewitched+-+Vita+da+strega.html#" target="_blank"><img class="aligncenter" style="border:2px solid black;" src="http://www.lollymagic.it/public/photo/Gallery-serie/Bewitched%20-%20Vita%20da%20strega/Bewitched%20-%20Vita%20da%20strega/foto_bewitched_sigla.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Al suo viso ho sempre associato quella sit-com degli anni '60 intitolato <em>"<a title="Wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bewitched" target="_blank"><strong>Bewitched</strong></a>"</em> (nome italiano: <em>Vita da strega</em>) dove <em>Samantha</em> - la strega - sposa <em>Darrin</em> e dá vita a un'insolita quotidianitá fatta di gag che adesso non fanno neanche piú ridere. Ecco, quell'attrice (<em>Elizabeth Montgomery</em>) mi ha sempre ricordato un po' Twiggy. In piú io adoro le illustrazioni degli anni '60. Che meraviglia…</p>
<p style="text-align:justify;">Twiggy…proprio una bella donna. E pensare che ha l'etá di mia madre…</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fonti:</strong></p>
<ul>
<li><a title="Sito web" href="http://www.twiggylawson.co.uk/dorsetecho.html" target="_blank"><strong>Twiggy </strong></a>(sito ufficiale - eng);</li>
<li><a title="Wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Twiggy" target="_blank"><em><strong>Twiggy</strong></em></a> (Wiki - eng);</li>
<li><a title="Wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Twiggy" target="_blank"><em><strong>Twiggy</strong></em></a> (Wiki - ita);</li>
<li><a title="Wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Quant" target="_blank"><em><strong>Mary Quant</strong></em></a> (Wiki - ita);</li>
<li><a title="Wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bewitched" target="_blank"><em><strong>Bewitched </strong></em></a>(Wiki - eng);</li>
<li><a title="Sito web" href="http://www.lollymagic.it/defaultxhtml/qs_Serie-Magiche-Stregati/Bewitched+-+Vita+da+strega.html#" target="_blank"><em><strong>Bewitched - Vita da strega</strong></em></a> (descrizione e plot - ita);</li>
<li><a title="Sito web" href="http://guide.dada.net/telefilm_70_80/mail/2002/07/45216.shtml" target="_blank"><em><strong>Vita da strega</strong></em></a> (cast).</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questioni di stile...Versace lo spring-summer 2008]]></title>
<link>http://secondside.wordpress.com/?p=393</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 22:48:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
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<description><![CDATA[
In occasione dell&#8217;intervista barbarica a Donatella Versace, questa settimana vi proponiamo le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://secondside.files.wordpress.com/2008/04/versace01.jpg"></a></p>
<p><a href="http://secondside.files.wordpress.com/2008/04/versace-logo.png"><img class="alignnone size-full wp-image-396 alignright" style="float:right;" src="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/versace-logo.png" alt="" /></a>In occasione dell'intervista barbarica a Donatella Versace, questa settimana vi proponiamo le collezioni maschili e femminili per la primavera-estate 2008 di Versace. un'azienda che ha saputo e ha dovuto reinventarsi continuamente, alla ricerca di un'identità sempre nuova. Il colpo più grande assunto dall'azienda è stata la morte del genio creativo, Gianni Versace, ma la sorella a distanza di undici anni è riuscita a reinserire l'azienda tra le migliori del mondo nel campo della moda, risanando con i ricavi in cresita la crisi finaziaria registrata dalla morte di Gianni.</p>
<p>Queste le sue ultime proposte...</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-394" src="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/versace01.jpg" alt="" width="200" height="300" /><a href="http://secondside.files.wordpress.com/2008/04/versace2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-395" src="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/versace2.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p><strong><em>Per lei.</em></strong></p>
<div><strong>NEO-CLASSICO CON BRIO</strong></div>
<p align="top">Glamour allo stato puro, ineffabile ma estremamente concreto. Questo è il nuovo dogma della Maison della medusa che si rinnova percorrendo un sentiero di irripetibile nitore di linee e volumi dove la preziosità risiede nei pesi leggeri e fluidi e nella nobiltà dei drappeggi neoclassici da vestale. “La mia è una donna a tre dimensioni  - spiega la stilista nel backstage - è dolce, è donna, ma è anche dinamica”. L’enfasi è sulle gambe di giorno, lunghe e scattanti come quelle di un fenicottero esaltate da shorts di raso con tasche a soffietto applicate, da scarpe la cui zeppa simula un tacco a spillo o avvolte in lunghi pantaloni di jersey stile harem o appena coperte da pantaloni tagliati a metà polpaccio ma ampi, una lunghezza e una proporzione nuova e suggestiva. Splendidi gli abiti con le maniche a “T” che per il cocktail si tingono di verde bambù, rosso corallo o giallo limone e che di sera svelano la schiena impreziosita da reticoli di seta, da fasce incrociate di passamanerie di satin, solcata da sautoir di perle in tinta con il peplo, velata da pannelli asimmetrici di chiffon che fanno somigliare le donne a statue greche come la Nike di Samotracia. Donatella Versace ha nuovamente colto nel segno con una collezione superba, portabile, ricca di charme affidata a un casting di splendide supertop tutte bellissime, tutte inequivocabilmente bionde. Come Freja, Carmen, Gemma, Jessica, Natasha. Un nuovo Olimpo.</p>
<p align="top">(<a href="http://www.versace.com/flash.html" target="_blank">video sfilata primavera-estate donna</a>)</p>
<p style="text-align:right;" align="top"><em>Enrico Maria Albamonte da Style.it</em></p>
<p><strong><em>Per lui.</em></strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-size:xx-small;font-family:Verdana;">L'uomo di Versace guarda ad un'eleganza sempre più interiorizzata, e mette l'accento del suo guardaroba su design e qualità. I tessuti sono ecologici anche negli effetti più tecnici, grazie alla spalmatura di proteine della seta che aggiunge levità alla mano lucente dei capi, e naturale è anche l'anima di dettagli ricercati, come il tacco in legno della calzatura. Le dimensioni giocano sul contrasto reciproco di forme ampie, tanto nel completo quanto nei capi più active, intervallate a sagomature fitted che esaltano il corpo con precisione. Creando così un guardaroba che gode del movimento e lo esalta proprio per la sua pulizia rigorosa, con uno stile no logo che sceglie di distinguersi per particolari studiatissimi. Come il gilet incrociato sulla schiena, l'elisione dei revers, solo accennati dal profilo della giacca, la struttura componibile del trench-jacket, l'uso incisivo del colore che accende il nero con lampi di rosso e insinua i toni pastello del verde, del rosa, del lilla e dell'azzurro sotto i completi da sera. I gioielli concludono con coerenza l'evoluzione della maison, e non vanno oltre i gemelli da sera e le sottili barrette fermacravatte.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-size:xx-small;font-family:Verdana;"><a href="http://www.versace.com/flash.html" target="_blank">video sfilata primavera-estate uomo.</a></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:xx-small;font-family:Verdana;"> <em>Silvia Sammarro da Modaonline.it</em> </span></p>
<p style="text-align:right;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questioni di stile...6267 la nuova anima di Gianfranco Ferrè.]]></title>
<link>http://secondside.wordpress.com/?p=351</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:25:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://secondside.wordpress.com/?p=351</guid>
<description><![CDATA[Al fianco delle grandi coppie della moda, Dolce &amp; Gabbana, Victor e Rolf, compare anche quella d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://secondside.files.wordpress.com/2008/04/6267-aquilano_rimondi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-352" style="float:left;" src="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/6267-aquilano_rimondi.jpg" alt="" /></a>Al fianco delle grandi coppie della moda, Dolce &#38; Gabbana, Victor e Rolf, compare anche quella di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi. I due ancora giovanissimi con il marchio 6267 sono riusciti ad imporsi nel mondo della moda in brevissimo tempo divenendo prima marchio di culto per poi spopolare nel pret-a-porter divenendo una delle più speranzose realtà del made in Italy. Il successo del marchio e la fama del duo è divenuta così grande tanto da affidare loro il compito di ridare anima allo stile di un grande della moda, Gianfranco Ferrè. Elogiati persino dalla temibile Anna Wintour, direttrice di Vogue Usa, loro sono la nuova realtà del nostro stile.</p>
<p><span style="font-size:x-small;color:#000000;font-family:Verdana;">primavera-estate 2008 di 6267...</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AxCA94M4NdE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/AxCA94M4NdE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;color:#000000;font-family:Verdana;">Da antichi racconti giapponesi ai salotti illuminati della robe </span><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Battante.<br />
Sovrapposizioni di pieghe geometriche accentuano i volumi di silhouettes accostate dal sapore couture degli anni 50 o ripercorrono l'eleganza di nobili samurai. Tutto scorre attraverso i saloni inglesi raccontati da Jane Austin, interpretati attraverso stampe floreali su radzmir chinè, che richiamano alla mente gli Iris di Ven Gogh, sgranati dalla tecnologia computerizzata e improvvisamente acquistano un sapore di eleganza etnica. Mettono a fuoco la schiena, minuta, lleggera, a volte improvvisamente sensuale. La collezione viaggia con rigore affascinante dei colori lacca (rosso, orchidea, blu iris, turchesi), dei colori naturali della seta e di ricami d'oro e origami. Un giro di vite; donne dalle diverse personalità, bloccate nell'obbiettivo di Peter Greenaway, sono l'immagine della collezione </span><span style="font-family:Impact;"><a href="http://www.castor-moda.it/" target="_blank">6267</a></span><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"><a href="http://www.castor-moda.it/" target="_blank"> </a>Primavera/Estate 2008. E' un vortice di sensazioni multiple che costringono a varcare la soglia della ricerca, al fine di mescolare tutte le sensazioni che si vivono quotidianamente in un'unica storia.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questioni di Style...Gucci]]></title>
<link>http://secondside.wordpress.com/?p=310</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 14:30:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
<guid>http://secondside.wordpress.com/?p=310</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; perché quando uno mi dice lusso penso subito a lei che ha reso l&#8217;immenso ciò che g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gucci.com"><img src="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci.jpg" alt="gucci.jpg" align="right" /></a>E' perché quando uno mi dice lusso penso subito a lei che ha reso l'immenso ciò che già era grande, l'unica che dopo Tom Ford è riuscita a mantenere livelli altissimi e ricavi eccezionali pur modificando lo stile della maison.<a title="gucci-woman.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-woman.jpg"></a> </p>
<p align="left">Sto parlando di Frida Gianni, capostilista della collezione donna ma anche uomo di casa Gucci, ormai distante dal suo predecessore è riuscita a imporre uno stile tutto suo...semplicemente grandioso!</p>
<p>E così ritorna lo stile Gucci anche questa primavera:</p>
<p align="center">
<div><a title="gucci-woman.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-woman.jpg"></a></div>
<p><a title="gucci-woman.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-woman.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-woman.jpg" alt="gucci-woman.jpg" width="340" height="502" /></div>
<p> </p>
<p></a></p>
<div><a title="gucci-man.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-man.jpg"></a></div>
<p><a title="gucci-man.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-man.jpg"><a title="gucci-man.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-man.jpg"></a><strong><em><a title="gucci-man.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-man.jpg"><img src="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-man.jpg" alt="gucci-man.jpg" align="right" /></a>Donna:</em></strong> Di ispirazione anni '50 e black &#38; whi<a title="gucci16.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci16.jpg"></a>te, che lascia spazio solo a sfumature gialle e rosa, per stampe floreali optical, volumi ampi ma strizzati in vita da grosse cinture.</p>
<p></a></p>
<p><strong><em><a title="gucci16.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci16.jpg"></a></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Uomo: </em></strong>Dallo sport-chic al dandy, passando per gli anni '70 senza lasciare lo stile navy con le sue maglie rigate. E poi ancora punk, british style e la coppola siciliana. Per un mix perfetto!</p>
<p>Queste le collezioni maschile e femminile per la primavera-estate di Frida Giannini per Gucci...</p>
<p><a title="gucci-man.jpg" href="http://secondside.wordpress.com/files/2008/04/gucci-man.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.gucci.com/it/video/spring-summer-womens-collection/" target="_blank"><em><strong>La collezione spring-summer 2008 femminile...</strong></em></a></p>
<p><em><strong><a href="http://www.gucci.com/it/video/spring-summer-mens-collection/" target="_blank">La collezione spring-summer 2008 maschile...</a></strong></em></p>
<p><strong><em> </em></strong><a href="http://www.gucci.com/it/video/gucci-by-gucci/" target="_blank"><strong><em>...infine lo spot di David Lynch per Gucci by Gucci</em></strong></a><strong><em>.</em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le style français]]></title>
<link>http://relaxdesign.wordpress.com/?p=444</link>
<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 08:35:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>alex</dc:creator>
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Marguerite Sauvage é una bravissima illustratrice francese (di Virginie), ha 29 anni, disegna da]]></description>
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<div align="center"><img src="http://www.margueritesauvage.com/illus/grandf/209_1.jpg" border="2" height="427" vspace="10" width="410" /></div>
</blockquote>
<div align="justify">Marguerite Sauvage é una bravissima illustratrice francese (di Virginie), ha 29 anni, disegna dal 2001 e non ha studiato (almeno cosí ammette lei nella sua bio)…insomma, tutto talento. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e magazine di grido come <b>Elle, Cosmopolitan, Glamour US e Flaunt</b>. In ambito promozionale le sue illustrazioni sono state scelte da marchi come <b>Azzaro, Apple, Urban Decay, Hermès e Continental Airlines</b>. Ha esposto in molte cittá europee, in Giappone, Corea del Sud e negli Stati Uniti. Ha fatto pure animazione e corti per le <b>Galeries Lafayette Service, Paul and Joe, Mc Donald's e Swaroski</b>. La sua filosofia? <i>“Joie de vivre”</i>.</div>
<div align="justify">Di sicuro ha capacitá notevoli, un'ottima mano e uno stile personale altamente riconoscibile (che a tratti mi ricorda il nostro Milo Manara, ma piú etereo e fashion), insomma Marguerite é proprio brava e vi consiglio di guardare <a href="http://www.margueritesauvage.com/" title="Sito web" target="_blank"><b>il suo sito</b></a>, diviso per categorie. ;-) Direi che, assieme a <a href="http://www.jordilabanda.com/" title="Sito web" target="_blank"><b>Jordi Labanda</b></a>, Marguerite é una tra le mie illustratrici per il fashion preferite.</div>
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<title><![CDATA[Il nodo alla cravatta]]></title>
<link>http://relaxdesign.wordpress.com/2006/08/23/il-nodo-alla-cravatta/</link>
<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 18:08:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>alex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo intervento dovevo inserirlo da tempo e lo dedico al mio amico Antonio che, come me, ogni tant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:arial;">Questo intervento dovevo inserirlo da tempo e lo dedico al mio amico </span><span style="font-weight:bold;">Antonio</span> che, come me, ogni tanto si trova ad avere a che fare con matrimoni, battesimi o semplicemente uscite un po' più importanti delle solite fra settimana. A parte il fatto che ormai sono diventato grandicello per andare sempre in giro vestito come un nigga, mi sembra una buona cosa sapersi annodare una cravatta...oltre a sapere come ci si comporta a tavola...sapete, facendo il cameriere ho imparato molte cose sul comportamento della gente al ristorante e la mia conclusione è che in genere si incontrano un sacco di cafoni...del quale, in tutta franchezza, anch'io ho fatto parte in passato. Comunque: ecco qui di seguito un'immagine d'aiuto per il nodo più semplice in assoluto: il nodo piccolo, ovvero <strong>molto facile da realizzare. </strong><strong><span class="textebleufonce"></span></strong><span style="font-family:arial;">"E' un nodo piccolo e pertanto si adatta        alle cravatte spesse (per esempio, in seta tessuta) e ai colli stretti.        Attenzione a non dimenticare di rivoltare di 180 gradi una parte della cravatta..." </span> <a href="http://www.nodi-di-cravatta.com/img/nodo-piccolo.gif"> <img src="http://www.nodi-di-cravatta.com/img/nodo-piccolo.gif" style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:320px;margin:0 auto 10px;" border="0" /></a><br />
<span style="font-family:arial;">Basta andare a spulciare nei seguenti siti per trovare altri nodi, più complessi e pertanto, più </span><span style="font-style:italic;">signorili</span>: <span style="font-family:arial;">- </span><a href="http://www.nodi-di-cravatta.com/"><span style="font-weight:bold;">Nodi di cravatta.com</span></a><br />
<span style="font-family:arial;">- </span><a href="http://digilander.libero.it/acqua67/come%20fare%20il%20nodo%20alla%20cravatta.htm"><span style="font-weight:bold;">"Il nodo della cravatta"</span></a></p>
<p><span style="font-family:arial;">A presto a tutti i neo-adulti come me!</span></p>
<p><span style="font-weight:bold;font-family:arial;"></span><span style="color:#ff0000;">Alex</span> <span style="font-family:arial;">aka</span><span style="font-weight:bold;font-family:arial;"> da </span><span style="color:#ff6600;">ex superbo</span> a <span style="color:#cc0000;">neo super-boh</span>!</p>
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