<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>mito &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/mito/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mito"</description>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 20:29:01 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Tangeri, notti di sospiri.]]></title>
<link>http://myamazighen.wordpress.com/?p=482</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 11:37:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo</dc:creator>
<guid>http://myamazighen.wordpress.com/?p=482</guid>
<description><![CDATA[Qualcuno a paragonato Tangeri ad una colomba appollaiata sulla spalla dell&#8217;Africa. Io la imma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/08/tangericopertina.jpg"><img class="size-medium wp-image-499   alignleft" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2008/08/tangericopertina.jpg?w=240" alt="" width="257" height="169" /></a>Qualcuno a paragonato <strong>Tangeri </strong>ad una colomba appollaiata sulla spalla dell'<strong>Africa</strong>. Io la immagino invece come un <strong>pavone</strong>, superbo e fiero, mentre ruota la sua splendida coda in cerca di <strong>consensi</strong>, perforando con il suo sguardo di pece i critici, le malelingue che vogliono Tangeri oramai persa nell'<strong>oblio</strong> della storia, dimenticata, <strong>pericolosa</strong> e straniera. <strong>Tangeri soffre</strong>. E' vero. La città sprofonda sotto la <strong>sua stessa</strong> leggenda, sotto la sua inappagata nostalgia che la incarta, il <strong>mito</strong> cosmopolita fatto di intrighi, <strong>misteri</strong> e traffici é incollato alla sua pelle. Lei é sola davanti allo<strong> Stretto di Gibilterra</strong>, sola con il suo piccolo braccio di mare tra il <strong>Marocco</strong> e la <strong>Spagna </strong>dove si ritrovano gli immigrati d'Africa e il loro sogno di cavalcare l'onda che potrà trasportarli nell'<strong>Eldorado</strong> europeo. Si dice che <strong>Tangeri</strong> piange per chi<strong> non la</strong> conosce e piange quando l'hanno<strong> conosciuta</strong>. I poeti e gli artisti di tutto il mondo che l'hanno conosciuta l'hanno cantata. La si puo' <strong>toccare</strong>, accarezzare i suoi muri polverosi, deflorare le sue porte in legno leccate dal tempo. Si puo' <strong>grattare</strong> la sua terra nera, camminare nella <strong>sabbia sempre</strong> umida. Si respira ancora l'odore del <strong>tabacco grigio</strong>, di gelsomini e di<strong> Kif</strong>. Ma Tangeri non é solo poesia, ricordo <strong>struggente </strong>o mito. E' la sua periferia con i quartieri dormitorio allineati uno dietro agli altri sulle colline vicine. Beni Makada, Bir Chifa, Saddam Hussein: i viali di cemento dove crescono i due terzi degli <strong>800.000</strong> abitanti ricordano che Tangeri é abbandonata, <strong>sommersa di rancori</strong> sotto il peso della povertà e l'attivismo dei musulmani <strong>integralisti</strong>. Tangeri non é più l'Europa <strong>ma non</strong> ancora il Marocco. Dalla notte dei tempi la sua posizione strategica di "<strong>porta d'Africa</strong>" a suscitato l'interesse delle grandi potenze straniere. <a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/08/tangerimedina.jpg"><img class="size-medium wp-image-500 alignright" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2008/08/tangerimedina.jpg?w=240" alt="" width="240" height="180" /></a>Quando la regione del Rif era sotto <strong>protettorato spagnolo</strong> (non francese come si scrive sovente) i suoi dintorni, nel 1923, presero lo statuto di "<strong>interzona</strong>" o "zona franca internazionale". La regione era amministrata da funzionari marocchini, da <strong>sei </strong>potenze europe, dagli <strong>U.S.A</strong>. e dall'<strong>URSS</strong>, situazione unica nella Storia. Questo periodo <strong>opulento </strong>contribui' alla reputazione esplosiva di una città fatta di bordelli, di <strong>sesso gay </strong>a buon mercato, di spionaggio internazionale, di <strong>lussuria</strong> e divertimenti, di artisti e nullafacenti che si<strong> godevano</strong> la vita. Nel<strong> 1956</strong> torno' sotto il regno del Marocco ma conserva ancora oggi le sue particolarità e la sua indipendenza. Lo <strong>spagnolo</strong> soppianta il<strong> francese</strong> nel parlato quotidiano. Vedere un ritratto di Mohammed VI appeso alle pareti dei locali pubblici <strong>non é usuale</strong>, come accade in tutte le altri parti del Marocco. Tangeri é il solo luogo del Marocco dove é possibile gustare un thé alla menta in un caffé <strong>deco' </strong>deliziosamente retro'!. Ma per conoscere Tangeri bisogna considerare il suo <strong>porto</strong>. Il 70% delle persone che si recano in Marocco per via marittima  passano da qui. Turisti e marocchini che tornano a casa al volante delle loro vetture cariche all'inverosimile. Città di <strong>transito</strong>, <strong>interfaccia</strong> tra i <strong>due continenti</strong>, ultima città importante all'estremità <strong>nord dell'Africa</strong>, Tangeri, con la sua posizione geografica, offre un<strong> terreno fertile</strong> per attività illegali e poco raccomandabili. Per comprendere pero' bisogna spostarsi di qualche Km nella regione nord del Marocco. Il Paese non si é ancora liberato totalmente del suo passato <strong>colonialista</strong>. Due città dell'antico protettorato spagnolo esistono ancora sulla costa mediterranea del reame. <strong>Ceuta </strong>e <strong>Melilla</strong>. Due porti franchi spagnoli che beneficiano di vantaggi economici rilevanti come l'<strong>esenzione </strong>delle tasse sulle merci, sull'alcool e sugli idrocarburi. La TVA non é ugualmente applicata.<a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/08/tangeri1.jpg"><img class="size-medium wp-image-502 alignleft" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2008/08/tangeri1.jpg?w=240" alt="" width="240" height="180" /></a> Il commercio quindi é <strong>fiorente</strong>, in specialmodo quello di <strong>contrabbando</strong> con i vicini <strong>marocchini</strong>. Ceuta (74.000 abitanti) accoglie ogni giorno<strong> 20.000 transfrontalieri</strong> che si dedicano al contrabbando di merci che alimentano i <strong>souks </strong>delle città del nord e del centro del Marocco, Tangeri compresa. Queste due<strong> enclavi europee</strong> poi sono diventate una porta d'accesso all'<strong>immigrazione </strong>clandestina. Si sta costruendo un muro,<strong> ipertecnologico</strong>, intorno a queste due città, dopo che nel settembre 2005 una folla di africani, 1200 si dice, tentarono di entrarci.<strong> Risultato</strong>: sei morti e centinaia di feriti. Si stima che ogni anno salpino dalle coste dello stretto dai 20.000 ai 100.000 <strong>disperati </strong>in cerca di una vita <strong>dignitosa</strong>. E Tangeri accoglie questa massa di persone che vegetano e cercano di guadagnare i soldi necessari per tentare (o ritentare) l'attraversata. I "<strong>bruciati</strong>" come vengono chiamati qui, perché la prima cosa da fare<strong> é bruciare</strong> ogni tipo di documento che possa identificarli, per rispedirli al <strong>mittente</strong>.  Le coste di Tangeri sono costellate non solo di <strong>ville splendide</strong> e di jet-set internazionale ma anche di <strong>accampamenti</strong> dei clandestini che vivono in condizione igieniche precarie. La <strong>mafia</strong> regna sovrana e guadagna milioni di dollari in questo sporco "affaire" sulla pelle di migliaia di uomini che devono tenere conto che forse non ce la faranno, che <strong>moriranno</strong> in acqua e che forse i loro<strong> corpi</strong> non si troveranno mai più. Ma l'immigrazione e il contrabbando non sono niente vicino al traffico che fa vivere questa regione e arricchire qualche europeo: l'<strong>Haschic</strong>, o <strong>Kif</strong> in marocchino. Il <strong>Rif </strong>é il primo produttore mondiale di <strong>cannabis</strong> e la quasi totalità di haschic che viene consumato in Europa e di provenienza marocchina. La monocoltura della cannabis é <strong>46 volte</strong> più reddittizia delle colture agricole tradizionali. Secondo l'Osservatorio delle droghe francese il profitto della cannabis, nel 1997, é stato di 2 milioni di dollari, calcolando che il turismo, nello stesso anno ha portato alle casse del reame "solo"  1 .260 milioni di dollari. Certo é che una politica <strong>repressiva</strong> avrà conseguenze disastrose come un esodo rurale di massa  (1 milione di persone lavorano alla produzione di cannabis nel Rif) verso le grandi città e verso l'Europa e si andrà ad ingrossare le file dei migranti clandestini che l'Europa non vuole sul suo suolo. <a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/08/tangeri2.jpg"><img class="size-medium wp-image-503 alignleft" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2008/08/tangeri2.jpg?w=240" alt="" width="240" height="178" /></a>Ma Tangeri é anche  il <strong>Grand Soco</strong>, piazza centrale, linea di demarcazione tra la Medina e la città nuova. Qui Tangeri é un incrocio dove il rumore e il kaos regnano sovrani. La grande moschea di <strong>Arbein</strong>, dove si suppone abbia ospitato e favorito i kamikaze degli attentati di <strong>Casablanca</strong>, nel 2003 e quelli di <strong>Madrid</strong>. Il cinema Rif, storico e carico di fascino, che diventerà un museo del cinema a breve, per non dimenticare. Dietro al parco di <strong>Mendoubia</strong>, un <strong>cimitero abbandonato</strong>, reame di gatti e di ortiche. Era all'epoca, il cimitero dove gli europei interravano i "<strong>loro</strong>". Oggi i <strong>sepolcri </strong>sono distrutti da anni di indifferenza e di oblio. Per alcuni mesi gli "<strong>harraga</strong>", i bruciati, si installarono nel cimitero poi la polizia, nel 2005, li caccio'. Poco più in là l'<strong>Hotel El Minzah</strong>, uno dei più belli del Paese. <strong>Jean Genet</strong> (vedi anche <strong>Cat.Portraits</strong>) adorava soggiornare in questa città perché amava vedere "<em>l'eleganza nel servire un cane sporco come me</em>". Il<strong> Caffé de France</strong>, ritrovo di artisti come <strong>Paul Bowles</strong>, situato nei pressi del Consolato francese. Un luogo <strong>capitale</strong>, per gli incontri di <strong>ieri </strong>e di <strong>oggi</strong>. Accanto il <strong>Lofti </strong>dove non é raro vedere un barbone che si avvicina ad un tavolo e si appropria del bicchiere di un cliente prima di andarsene. "<em><strong>Nessuno dice niente, perché non c'é niente da dire</strong></em>". Rue <strong>d'Amerique</strong>, il quartiere dei <strong>bar</strong>, discreto di giorno e <strong>incandescente</strong> la notte. Il <strong>Dean's</strong> aperto nel <strong>1937</strong> che ha visto passare nelle sue due sale minuscole la <strong>Beat Generation</strong>, generazione maledetta e bohemé del dopo guerra, con <strong>William </strong><a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/08/tangeri.jpg"><strong><img class="size-medium wp-image-504 alignleft" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2008/08/tangeri.jpg?w=180" alt="" width="180" height="240" /></strong></a><strong>Burroughs</strong> e <strong>Allen Ginsberg</strong>.  Sul boulevard <strong>Pasteur</strong> il <strong>Pique-Nique</strong>, frequentato da <strong>Mick Jagger</strong> nei caldi anni 60-70, il bistrot spagnolo <strong>Rubis Grill</strong> con i suoi camerieri d'antan ingellati, in camicia bianca. <strong>Negresco</strong>,<strong> Regina</strong>,<strong> Scott's</strong>..da un bar all'altro europei nostalgici, nuovi e anziani ricchi dei quartieri <strong>fashion </strong>della <strong>Montagna</strong> o di <strong>Marshan</strong>, <strong>dragano la notte</strong> in cerca di emozioni a buon mercato. Che <strong>troveranno</strong>, come ogni notte, <strong>da sempre, a Tangeri</strong>. E infine la <strong>baia</strong>. <strong>Spettacolare </strong>e unica, un<strong> mare</strong> ed un<strong> oceano</strong> che si incontrano, che si uniscono, <strong>differenze</strong> che si accoppiano. Stradine poco illuminate, <strong>pensioni fané</strong> per<strong> marinai</strong> di passaggio e <strong>camionisti</strong> stanchi. Il porto di notte <strong>dorme</strong>, eccetto per i contrabbandieri, i <strong>trafficanti </strong>di droga, i clandestini e i venditori di <strong>sesso</strong>. Avenue de <strong>FAR</strong>, i <strong>Grands Hotels</strong> che si affacciano sul mare. Tutto é calmo. Al <strong>Café Associados</strong>, ultimo stabilimento della lunga spiaggia di Tangeri, c'é il rifugio dei tangerini "di mondo". Tutti vogliono credere che la città é sulla<strong> rotta</strong> del grande <strong>cambiamento</strong>, che si sta svegliando  dal suo lungo <strong>letargo</strong>. Né é prova i ripetuti soggiorni del <strong>Re Mohammed VI</strong>, i giganteschi cantieri del nuovo porto commerciale e i lavori di riabilitazione della medina. <strong>Davanti al mare</strong> un gruppo di giovani, <strong>belli di</strong> <strong>giovinezza</strong>, guarda il mare e le <strong>luci </strong>vicine della Spagna, senza parlare. <strong>Notti di sospiri</strong> a Tangeri.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salmo d’Agosto]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=455</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 11:48:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>V. Birra</dc:creator>
<guid>http://linutile.wordpress.com/?p=455</guid>
<description><![CDATA[di Vincenzo Birra

la foto è stata presa qui
Solista: Gli occhi (premuti) puntati addosso pungono c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Vincenzo Birra</em></p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm1.static.flickr.com/45/179191326_05188c264c.jpg" alt="" width="500" height="325" /></p>
<h5 style="text-align:right;"><span style="color:#808080;"><strong>la foto è stata presa <a href="http://www.flickr.com/photos/29708148@N00/179191326/" target="_blank">qui</a></strong></span></h5>
<p><em><strong>Solista:</strong></em> Gli occhi (premuti) puntati addosso pungono come spilloni<br />
<span style="color:#ffffff;">_______ _</span>storpiano</p>
<p><strong><em>Coro:</em></strong><span style="color:#ffffff;"> __</span><em>Ma è una credenza popolare </em><br />
<strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Solista:</em></strong> Moltitudine d'occhi, bisogna stare accorti<br />
<span style="color:#ffffff;">_________</span>di nessun ci si può fidare</p>
<p><strong><em>Coro:</em></strong> <span style="color:#ffffff;">__</span><em>Ma è una nevrosi contemporanea, secolare</em><!--more--></p>
<p><strong><em>Solista:</em></strong> Oh, povero Gabriele noi preghiamo per liberarti dal peso delle colpe                          <span style="color:#ffffff;">________</span>ingiustamente affidate(ti) cenere di fantocci<br />
<span style="color:#ffffff;">________</span>trafitti e sotterrati caduta(ti) sull'ali.<br />
<span style="color:#ffffff;">________</span>Icaro ti hanno fatto, che nuota al largo del sole e a grandi cime<br />
<span style="color:#ffffff;">________</span>fin quando gli uomini non avranno mietuto tutti gli specchi.</p>
<p><strong>Canto al Vangelo</strong> <em>(Giac 5,7-8)</em><br />
Alleluia, alleluia.<br />
Come l'agricoltore aspetta pazientemente<br />
il frutto della terra,<br />
così anche voi siate pazienti<br />
aspettando il frutto della parola.<br />
Alleluia.</p>
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#ffffff;">--------------------------</span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ATENÇÃO SÃO PAULO !!!]]></title>
<link>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=397</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 15:02:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flávia Albuquerque</dc:creator>
<guid>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=397</guid>
<description><![CDATA[ESTAREI EM SÃO PAULO NO DIA 01 DE NOVEMBRO DANDO O CURSO PSICANÁLISE: UMA INTRODUÇÃO


INFORMAÇ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>ESTAREI EM SÃO PAULO NO DIA 01 DE NOVEMBRO DANDO O CURSO <span style="color:#800000;">PSICANÁLISE: UMA INTRODUÇÃO</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/cursosaopaulo01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-381" src="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/cursosaopaulo01.jpg" alt="" width="500" height="735" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/cursosaopaulo02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-382" src="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/cursosaopaulo02.jpg" alt="" width="500" height="735" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>INFORMAÇÕES</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">FLÁVIA ALBUQUERQUE</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">(21) 9792-8326</span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="mailto:flavia@pontolacaniano.com.br"><span style="color:#0000ff;">flavia@pontolacaniano.com.br</span></a></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>VALORES</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">R$ 200,00 até 30 de setembro OU</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">R$ 225,00 a partir de 01 de Outubro OU</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">R$ 250,00 na hora do evento</span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>LOCAL</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">MAGMA - NÚCLEO TERAPÊUTICO</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">RUA ASPICUELTA, 227</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">VILA MADALENA - SÃO PAULO - SP</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[¿Existe Marilyn Monroe?]]></title>
<link>http://maistro.wordpress.com/?p=305</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 07:59:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>maistro</dc:creator>
<guid>http://maistro.wordpress.com/?p=305</guid>
<description><![CDATA[El muchachito está leyendo una biografía sobre Marilyn Monroe. Morbo, necesidad de conocimiento, c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>El muchachito está leyendo una biografía sobre Marilyn Monroe. Morbo, necesidad de conocimiento, curiosidad... en ese momento no importan las causas, solo lee. El biógrafo comienza explicando que el verdadero nombre de esta actriz es Norma Jeane Baker. Narra algunos encuentros con John F. Kennedy y otras personalidades de una farándula muy lejana. Y especula cómo estos hechos pudieron provocar la muerte de la actriz. La lectura ha atrapado al jovenzuelo. Entonces aparece una persona mayor -la verdad en dos patas- y le dice que no le crea a los libros.</p>
<p>"Los libros sólo dicen mentiras".</p>
<p>Zeus, Afrodita, Urano, Prometeo caen del Olimpo desnudos y sin poderes...</p>
<p>"¿Puras mentiras?", pregunta el joven.</p>
<p>La persona mayor explica que un libro debe leerse con sospecha. Que una lectura atenta puede descubrir el sentido trascendente de una obra, las claves que plantea su juego de identidades, su discurso, su retórica... todos los elementos que te pueden llevar a concluir que el autor de la obra, así como su obra, no valen la pena o, por el momento, no son de tu interés...</p>
<p>"Finalmente todo lo han escrito personas que pueden estar mintiendo o viven engañadas repitiendo tonterías"</p>
<p>El joven no puede salir de su asombro "¿mentiras?"</p>
<p>El gran sabio Hermes Trimegisto, ¿una mentira? ¿Un embuste?</p>
<p>La verdad en dos patas se aleja y el muchacho se queda solo. Sobre sus piernas descansa la bulliciosa biografía, abierta de par en par en una foto: suspendida en el tiempo, Marilyn Monroe parece disfrutar los tibios dedos con los que el aire del metro acaricia su entrepierna. El muchacho contempla la imagen envuelto por la calma posterior al golpe de martillo con el que Thor hubiera hecho temblar a la Tierra entera, si hubiera existido... y vuelve a sumergirse en la lectura.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dica para se livrar do bafômetro (Parte 2) [Mitos]]]></title>
<link>http://milmilhoes.wordpress.com/?p=1201</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 16:49:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>latiuk</dc:creator>
<guid>http://milmilhoes.wordpress.com/?p=1201</guid>
<description><![CDATA[nem merda resolve&#8230;

Fonte: Wikinotícias
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>nem merda resolve...</p>
<p><a href="http://milmilhoes.wordpress.com/files/2008/07/temp.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1202" src="http://milmilhoes.wordpress.com/files/2008/07/temp.png?w=300" alt="" width="300" height="101" /></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://pt.wikinews.org/wiki/Motorista_enche_a_boca_de_fezes_para_enganar_o_baf%C3%B4metro" target="_blank">Wikinotícias</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hermafrodito]]></title>
<link>http://pablomontealegre.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 05:29:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pablo Montealegre</dc:creator>
<guid>http://pablomontealegre.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[
Sálmacis y Hermafrodito
Por qué Sálmacis tiene mala fama, por qué quita las fuerzas con sus dé]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Sálmacis y Hermafrodito</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Por qué Sálmacis tiene mala fama, por qué quita las fuerzas con sus débiles aguas y relaja los miembros que toca, sabedlo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">La causa está oculta, pero el poder de la fuente es muy famoso.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">A un niño, hijo de Mercurio y de la divina Citereide, lo criaron las Náyades en las cuevas de Ida; en su rostro se podía reconocer a su madre y a su padre; también tomó el nombre de ellos.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Tan pronto como cumplió los quince años, abandonó los montes nativos y, tras dejar el Ida, su nodriza, se gozaba en vagar por lugares desconocidos, ver ríos desconocidos con un ahínco que hacía disminuir el esfuerzo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Visitó también las ciudades de Licia y a los Carios, vecinos de Licia: aquí vio un estanque de aguas transparentes hasta el fondo. No había allí cañas de pantano ni estériles ovas ni juncos de afilada punta: era agua clara, pero las márgenes del estanque están rodeados de césped natural y de hierbas siempre verdes.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Una ninfa lo habita, pero que no sirve para la caza ni suele disparar el arco ni rivalizar en la carrera y es la única de las Náyades desconocida por la veloz Diana.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">A menudo, dice el rumor, sus hermanas le decían: “Sálmacis, coje la jabalina o la adornada aljaba y alterna el descanso con la dura caza”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Ella ni coje la jabalina ni la adornada aljaba ni altera el descanso con la dura caza: sino que a veces baña sus hermosos miembros en su fuente, a menudo estira sus cabellos con un peine de Citoro y se contempla en las aguas para ver qué guapa está; luego con el cuerpo rodeado de un vestido transparente se tiende sobre blandas hojas o sobre blandas hierbas; con frecuencia coge flores. Y casualmente tabién las estaba recogiendo cuando vio al joven y deseó poseerle al verle.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Sin embargo no se acercó, aunque ansiaba acercarse, antes de arreglarse, de mirarse el vestido, componer su expresion y llegar al parecer hermosa. Entonces comenzó a hablar así: “Joven, el más digno de ser tenido por un dios, si eres un dios, puedes ser Cupido, y si eres mortal, felices quienes te engendraron, feliz tu hermano y afortunada sin duda tu hermana y la nodriza que te dio de mamar.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Pero mucho más feliz que todos ellosla joven prmetida a ti y a la que estimes digna de la tea nupcial.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Si tienes alguna así, que sea secreto mi placer, pero si no hay ninguna, sea yo ella y vayamos al mismo tálamo nupcial”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Con esto calló la Náyade; el rubor marcó el rostro del joven (pues no sabía qué es el amor), aunque el rubor le sentaba bien. Éste es el color de las manzanas que cuelgan de un árbol soleado o del marfil teñido o de la luna enrojecida en su brillo, cuando resuenan en vano los socorridos bronces.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">La ninfa le pedía sin cesar besos al menos de hermana y ya le echaba los brazos a su cuello de marfil, cuando él le dice: “Me dejas o huyo y abandono este lugar y a ti”</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Sálmacis se llenó de temor, le dijo: “Te dejo libre estos lugares, extranjero”, y simuló que volvía sus pasos para alejarse, pero también entonces miraba atrás y ocultándose en un bosque de arbustos se escondió y se agachó<span>  </span>doblando la rodilla; él, pensando que no era observado en aquellos prados solitarios iba de un lado para otro mojándose en las aguas juguetonas las plantas de los pies desde la punta hasta el talón.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Y al punto, atraído por la agradable tibieza del agua se quitó de su delicado cuerpo sus suaves ropas. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Entonces sí que gustó y Sálmacis ardió en deseos por su belleza desnuda: se abrasan también los ojos de la ninfa, igual que cuando febo, brillante en su órbita clara, se refleja en la imagen de n espejo dirigido;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Sálmacis apenas soporta la espera, apenas aplaza ya su placer, ya desea abrazar, ya mal se retiene en su locura.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">El joven se golpeó su cuerpo con el hueco de sus palmas, se zambulló en el agua y, moviendo alternatibamente los brazos, se transparentaba en las límpidas aguas, como si alguien cubriera con claro cristal una estatua de marfil o blanos lirios.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">“He vencido y es mio!”, grita la Náyade, y arrojando lejos todos su vestidos se lanza en medio de las aguas, lo coge aunque él se oponía, le arranca besos por la fuerza, lo sujeta con las manos por debajo, le toca sus pechos que se resisten y rodea al joven ya por un lado ya por el otro. Al fin, aunque él luchaba contra ella queriendo escaparse, se agarra a él, como una serpiente a quien la reina de las aves sostiene y arrastra hasta lo alto (aquélla, colgando, ata su cabeza y sus patas enlazando con la cola sus anchas alas); como suele la hiedra enrollarse en los largos troncos y como un pulpo al enemigo sorprendido bajo las aguas lo agarra lanzando por todas partes sus tentáculos.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Resiste el nieto de Atlas y niega a la ninfa el goce esperado, ella le oprime y unida con todo su cuerpo, tal como estaba pegada a él, le dijo : “Aunque luches, malvado, no te escaparás. Ordenadlo así, dioses, y ningún día separe a ése de mí y ni a mí de ése!”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Hubo dioses que escucharon la súplica: pués los cuerpos mezclados de los dos se unieron y llegaron a tener la apariencia de uno; igual que si se injertan ramas en una corteza, se les ve unirse al crecer y madurar juntas,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Así, cuando sus miembros se unieron en apretado abrazo, no son dos sino una forma doble, y no se podría decir si era hombre o mujer: las dos cosas y ninguna parece.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Así pues, cuando vio que las límpidas aguas, a donde había bajado como hombre, lo han convertido en medio varón y que sus miembros se han afeminado en ellas, tendiendo sus manos, pero con voz no viril, dice Hermafrodito: “Dad a vuestro hijo un don, padre y madre míos, pues lleva el nombre de los dos: el que llegue varón a estas fuentes, salga de aquí medio varón, afeminado tan pronto toque sus aguas”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="ES-MX">Conmovidos los dos padres por las palabras de su hijo biforme las ratificaron infectando la fuente con incestuosa sustancia.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">FUENTE: <em>P. Ovidio Nasonis Metamorphoseon libri XV, Alianza Editorial, S.A., Madrid 2003</em></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Grande Ferrari...]]></title>
<link>http://mancioandmana.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 07:38:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mancioandmana</dc:creator>
<guid>http://mancioandmana.wordpress.com/?p=60</guid>
<description><![CDATA[


La F2007 esposta al Ferrari Store di Roma di Via Tomacelli

&#8230;e la Piccola Ferrari&#8230;la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align:left;">
<dl class="wp-caption alignnone">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mancioandmana.files.wordpress.com/2008/07/09072008278.jpg"><img class="size-medium wp-image-61" src="http://mancioandmana.wordpress.com/files/2008/07/09072008278.jpg?w=300" alt="La F2007 esposta al Ferrari Store di Roma di Via Tomacelli" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">La F2007 esposta al Ferrari Store di Roma di Via Tomacelli</dd>
</dl>
<p>...e la Piccola Ferrari...la nuova "piccola" di Alfa Romeo, ovvero Mi.To.</p></div>
<div class="mceTemp">
[caption id="attachment_62" align="aligncenter" width="300" caption="L&#39;Alfa Romeo Mi.To, la nuova &#34;piccola&#34; sportiva di Casa Alfa."]<a href="http://mancioandmana.files.wordpress.com/2008/07/11072008126.jpg"><img class="size-medium wp-image-62" src="http://mancioandmana.wordpress.com/files/2008/07/11072008126.jpg?w=300" alt="L'Alfa Romeo Mi.To, la nuova &#34;piccola&#34; sportiva di Casa Alfa." width="300" height="225" /></a>[/caption]
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alfa Romeo MiTo]]></title>
<link>http://automarkt.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 06:01:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>automarkt</dc:creator>
<guid>http://automarkt.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[Alfa Romeo MiTo
Der neue Alfa Romeo MiTo fällt in die Autokategorie Kleinwagen des italienischen He]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_7" align="alignright" width="298" caption="Alfa Romeo MiTo"]<a href="http://automarkt.files.wordpress.com/2008/07/alfa-romeo-mito.jpg"><img class="size-full wp-image-7" src="http://automarkt.wordpress.com/files/2008/07/alfa-romeo-mito.jpg" alt="Alfa Romeo MiTo" width="298" height="121" /></a>[/caption]
<p>Der neue <strong>Alfa Romeo MiTo</strong> fällt in die Autokategorie Kleinwagen des italienischen Herstellers Alfa Romeo und ist technisch auf den Fiat Grande Punto basiert. Ab Juli 2008 ist er als Dreitürer im deutschen Automarkt erhältlich und wird unterhalb des Alfa Romeo 147 in der Alfa Reihe gelistet.<br />
Die Alfa Romeo Fans hatten durch eine Internetabstimmung gewählt: »Furiosa« solle der neue kleine Alfa heißen. Doch die Chefs bei Alfa haben anderes entschieden: <span style="text-decoration:underline;">MiTo</span> ist nunmehr eine Abkürzung für Milano (Mailand, die Stadt mit Firmensitz von Alfa Romeo) und Torino (Turin, Herstellungsort des MiTo und Sitz der Konzernmutter Fiat).<!--more--></p>
<p>Durch das Design soll vor allem eine jüngere Käuferschicht auf dem Automarkt in Deutschland angesprochen werden. Das Leistungsspektrum der Motoren soll bis 230 PS reichen; zur Markteinführung stehen drei Diesel- und Benzin-Motoren von 95 PS bis 155 PS zur Verfügung. Zur Serienausstattung wird ein Sechsgang-Schaltgetriebe gehören. Der MiTo ist gleichzeitig das erste Alfa Romeo-Modell mit serienmäßigen LED-Rückleuchten. Mit einer Außenlänge von 4,06 m gehört er außerdem auch zu den längsten Kleinwagen. Dabei beträgt das Kofferraumvolumen im Normalzustand 270 Liter. Eine weitere Besonderheit ist das sogenannte DNA-System: über einen Wählschalter kann das Fahrverhalten von Dynamic über Normal bis All-Wheather verändert werden.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Memento Mori]]></title>
<link>http://razorgirlx.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 02:16:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>razorgirlx</dc:creator>
<guid>http://razorgirlx.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[Hakage na ShoujoAisa :
Ilusiones de vida y sueños de muerte. De eso trata Memento Mori. Después de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_8" align="aligncenter" width="227" caption="Aisa :"]<a href="http://www.box.net/shared/p73dz600kc">Hakage na Shoujo</a><a href="http://razorgirlx.files.wordpress.com/2008/07/shinigami-girl_01.jpg"><img class="size-medium wp-image-8" src="http://razorgirlx.wordpress.com/files/2008/07/shinigami-girl_01.jpg?w=227" alt="3" width="227" height="300" /></a>[/caption]
<p>Ilusiones de vida y sueños de muerte. De eso trata Memento Mori. Después de mucho mucho tiempo, la escritura vuelve a mi vida como algo catártico. Han pasado bastantes cosas; y con ellas mi entendimiento del mundo que amaba, de la gente que amaba ha cambiado. No pienso exponer mi intimidad a las pocas personas que pasen por aquí, sino la historia que que ella me ayudó a desarrollar.</p>
<p>Con el pensamiento de mis creaciones se entrelazan mis propias creencias, a pesar de que mi dialéctica y mi vocabulario se han visto fuertemente mermados gracias a la universidad, contrario a lo que pudiese pensarse.</p>
<p>Así pues, espero que los pocos que se pasen por aquí disfruten de lo que he creado, que no son sino las reflexiones que se han acumulado en mi consciencia poco a poco.</p>
<h2><span style="color:#ff0000;">Premonición</span></h2>
<p><!--[if gte mso 9]&#62; &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62; Normal   0         21         false   false   false      ES-MX   X-NONE   X-NONE &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62; &#60;![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]&#62; &#60;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabla normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin-top:0cm; 	mso-para-margin-right:0cm; 	mso-para-margin-bottom:10.0pt; 	mso-para-margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin;} --> <!--[endif]--></p>
<p>Ah; la sensación de ser engullida por el vacío, de asfixia, el vértigo constante, en ascenso. ¡Sentía el miedo! Lo último que vi, fue el adoquinado, magnificándose a una velocidad pasmosa; y entonces, me convertí en una masa sangrante de músculos y huesos destrozados.</p>
<p>Sobre el amanecer purpúreo, un punto frío se extendió sobre mi rostro. Ganímedes. Llevándome hacia el sueño eterno con sus ojos de turquesa, llenos de brillante maldad. "Estoy contigo. Y después de esto, estoy en ti." El día continuará igual que siempre, las aves cantarán, los niños irán a la escuela, harán su tarea y el sol se ocultará después. Sin embargo, éste día es el último para mí.</p>
<p>La caída seguía recorriendo mi cerebro; después hubo aquella sutil caricia. "Nos veremos otra vez." Profundos ojos grises, sonrisa gentil. Gabriel. Otra masa sangrante, justo como yo, a mi lado, resistiéndose con todas sus fuerzas mientras yo me entregaba al vacío infinito de la muerte.</p>
<p>El cálido susurro en mi oreja se convirtió en un agudo pinchazo, en... en nada.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El Sombrero de Indiana Jones!!!]]></title>
<link>http://lateoriadelcaos.wordpress.com/?p=170</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 12:31:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>lateoriadelcaos</dc:creator>
<guid>http://lateoriadelcaos.wordpress.com/?p=170</guid>
<description><![CDATA[Quien no ha querido ser alguna vez Indiana Jones? Ahora falta menos para serlo! Han empezado a vende]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quien no ha querido ser alguna vez Indiana Jones? Ahora falta menos para serlo! Han empezado a vender los sombreros originales de las distintas peliculas. Falta el latigo para acabar el kit, pero más vale esto que nada. <a href="http://lateoriadelcaos.files.wordpress.com/2008/07/indiana_jones_hat.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-171" src="http://lateoriadelcaos.wordpress.com/files/2008/07/indiana_jones_hat.jpg?w=220" alt="" width="220" height="165" /></a>Que conste que son sombreros "con licencia" asi que son los originales! Por lo visto se crearon muchos para las peliculas (lo tipico: se estropean o deterioran con el sudor, los efectos y sobraron por lo que ahoran han empezado a venderlos.</p>
<p>Este tipo de cosas son las que han de pasarse de padre a hijo, son míticas! Ademas te lo puedes poner que siempre te dará un aire "aventurero".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CLICLO DE DISCUSSÃO - A Histeria em 4 Casos Clínicos]]></title>
<link>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=378</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 20:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flávia Albuquerque</dc:creator>
<guid>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=378</guid>
<description><![CDATA[VAGAS LIMITADAS!

 
postado por Flávia Albuquerque - Psicanalista - (21) 9792-8326 / flavia@pontol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">VAGAS LIMITADAS!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pontolacaniano.files.wordpress.com/2008/07/ciclodiscussao.jpg"><img class="size-full wp-image-379 aligncenter" src="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/ciclodiscussao.jpg" alt="" width="500" height="889" /></a></p>
<p> </p>
<p style="text-align:right;"><strong>postado por Flávia Albuquerque - Psicanalista - (21) 9792-8326 / </strong><a href="mailto:flavia@pontolacaniano.com.br"><strong>flavia@pontolacaniano.com.br</strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A tempo di musica le generazioni passano]]></title>
<link>http://bacchettata.wordpress.com/?p=69</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 11:08:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>bacchettata</dc:creator>
<guid>http://bacchettata.wordpress.com/?p=69</guid>
<description><![CDATA[Cosa cantano i teenagers di oggi? Quali musiche ascoltano, quali sono i grandi classici?
Ho sentito ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa cantano i teenagers di oggi? Quali musiche ascoltano, quali sono i grandi classici?</p>
<p>Ho sentito qualcuno che diceva che ora parlare di generazioni non è facile, perchè ogni annata in realtà da frutti molto vari, e forse è così.</p>
<p>Ricordo che oltre alle canzoni dei miei beniamini, mi piaceva ascoltare molti "classici". Alcuni ereditati dal sommesso canticchiare delle nostre mamme.</p>
<p>La perplessità che talvolta mi veniva era nel chiedermi se anche la mia generazione avesse dei classici da lasciare in eredità, mi sembrava, e mi sembra anche ora, tutto così breve... rispetto gli intramontabili <strong>Battisti,</strong> i <strong>Baglioni</strong> i <strong>Pink Floyd</strong> di allora...</p>
<p>Sulla <span style="color:#0000ff;"><strong>corriera blu </strong></span>ho dipanato un pò di questi dubbi...</p>
<p>Oggi infatti salendo sull'autobus ho sentito stranamente della musica... e che musica!</p>
<p> "<strong>Balliamo sul mondo</strong>" di <strong>Ligabue!</strong></p>
<p>Come ogni <em>Madleine di Proust</em> che si rispetti mi sono subito rivista sulle spiagge della mia adolescenza tra falò ed amici, ad alzare il gomito con tante fantastiche vodka fruttate...</p>
<p>Tornata in me, ho capito che la radio non era della corriera e seguendo la musica e scalzando la folla, ho visto un gruppetto di ragazzi, avranno avuto al massimo 16 anni, che canticchiavano e ballavano sulla <strong>MIA</strong> musica.</p>
<p>Poi sono passati ai grandi classici di <strong>Max Pezzali</strong>, da "<strong>6 un mito</strong>" a "<strong>Hanno ucciso l'uomo ragno</strong>" e così via... ed io volevo chiedergli se avevano "<strong>Gli anni</strong>" che a quel punto ci stava tutto...</p>
<p>Beata e persa nella maternalistica commozione che persone con la metà dei miei anni si stessero divertendo sulle note delle<strong> MIA</strong> musica, ho vinto ogni remora.</p>
<p>Canticchiando ho sbirciato per capire come la stavano ascoltando....</p>
<h3>...e lì il salto generazionale c'è stato!!!</h3>
<h3>Un fantastico telefonino con un altoparlante ultrapotente!<br />
Neanche a farlo apposta da quel momento sono iniziate canzoni che non conoscevo più...</h3>
<p>E' così che tra quei volti puliti ho ritovato un pò me stessa ed un pò il tempo che passa, con la tranquillità che in fondo anche il mio tempo, qualche classico da cantare lo ha lasciato!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mito, mito..... ]]></title>
<link>http://elpajarillo.wordpress.com/?p=526</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 06:10:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>marmoto</dc:creator>
<guid>http://elpajarillo.wordpress.com/?p=526</guid>
<description><![CDATA[Me ha chocado un artículo de El País http://www.elpais.com/articulo/espana/mitos/agentes/trafico/e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Me ha chocado un artículo de El País <a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/mitos/agentes/trafico/elpepuesp/20080723elpepunac_25/Tes">http://www.elpais.com/articulo/espana/mitos/agentes/trafico/elpepuesp/20080723elpepunac_25/Tes</a>, donde, el que escribe, pone como mitos (lo coloca ya en la portada) ciertas creencias de los conductores, como por ejemplo: el 62.1%, cree que los agentes se colocan donde más multas pueden poner, y no, donde hay más accidentes. ¡Pués claro!, ¿donde te crees que se van a poner?. Otro dato:el 28,9, piensa que están obligados a poner un mínimo de multas al mes. Otro mito pone este articulista. Desde luego, el que ha escrito esto, es claramente de algún cuerpo de seguridad, familiar, o interesado. No es creamos que sea un mito, es que estamos convencidos ¿o es poco un 62,1%?. Sigo insistiendo, que en mi ciudad, se siguen saltando semáforos, conduciendo en contra de dirección, y no dejando trabajar <a href="http://www.20minutos.es/noticia/402035/0/circuito/pescadores/valencia/">http://www.20minutos.es/noticia/402035/0/circuito/pescadores/valencia/</a>  etc. Y no es un mito.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Petrolhead heaven at the British International Motor Show 2008]]></title>
<link>http://autotraderblog.wordpress.com/?p=603</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 09:25:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrewgoodwin</dc:creator>
<guid>http://autotraderblog.wordpress.com/?p=603</guid>
<description><![CDATA[
The doors to the British International Motor Show have been thrown open to the public today so you ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://autotraderblog.files.wordpress.com/2008/07/bims_blog1.jpg"><img class="size-full wp-image-605 aligncenter" src="http://autotraderblog.wordpress.com/files/2008/07/bims_blog1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>The doors to the British International Motor Show have been thrown open to the public today so you can experience the best motoring has to offer.</p>
<p>Held at London’s ExCeL show venue in Docklands the motor show runs until August 3 and has everything you need to get your heart rate up.<br />
<!--more--><br />
It’s your chance to see the <a href="http://www.autotrader.co.uk/EDITORIAL/car_page_content/2008_british_motor_show_ford_focus_rs_ford_fiesta.html" target="_blank">Ford Focus RS</a>, <a href="http://www.autotrader.co.uk/EDITORIAL/car_page_content/2008_british_motor_show_vauxhall_insignia_makes_its_world_debut.html" target="_blank">Vauxhall Insignia</a>, <a href="http://www.autotrader.co.uk/EDITORIAL/car_page_content/2008_british_motor_show_lotus_evora_makes_world_debut.html" target="_blank">Lotus Evora</a>, <a href="http://www.autotrader.co.uk/EDITORIAL/CARS/news/2008_british_motor_show_alfa_romeo_mito.html" target="_blank">Alfa Romeo MiTo</a> and all-new <a href="http://www-source.autotrader.co.uk/EDITORIAL/CARS/news/Ford_Fiesta_ECOnetic_UKs_greenest_car.html" target="_blank">Ford Fiesta</a> months before they go on sale.</p>
<p>You can also wander through the cars of your dreams in the supercar paddock – pouring over luxury and sports exotics.</p>
<p>More than 600 models are on display from almost 70 manufacturers.</p>
<p>And, unlike most motor shows – if you step outside the doors of the display hall you are met with a whole host of activities.</p>
<p>There’s the Mazda Zoom Zoom Challenge where driver’s can pit their skills against the stopwatch on a purpose built track and even stand a chance of winning a Mazda 2 for a year.</p>
<p>Kids can try their hand behind the wheel of a scale-down car on the Peugeot Kids Driving School or head over to the Disney Pixar World of Cars and meet its star Lightning McQueen.</p>
<p>Grown ups wanting a thrill should head over to the Westfield Active Drift Experience where a racing driver will take your for a spin – literally.</p>
<p>To ease your conscience after the tyre smoking Westfield passenger ride you might want to take a look at the Greener Driving Pavilion where you can see advances in fuel-saving technology and alternative fuel cars.</p>
<p>Tickets cost from £10 for adults (weekday) and £6 for kids (weekday). Weekends cost £14 for adults and £8 for kids. Family and group tickets are also available and the Honda Live Action Arena adds a few pounds to tickets.</p>
<p>For people who fancy dropping in after work, tickets are £5 after 5pm.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O SUJEITO NÃO ENVELHECE!]]></title>
<link>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=371</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:19:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flávia Albuquerque</dc:creator>
<guid>http://pontolacaniano.wordpress.com/?p=371</guid>
<description><![CDATA[Estou lendo o livro O sujeito não envelhece - psicanálise e velhice da psicanalista Ângela Muci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Estou lendo o livro <strong>O sujeito não envelhece - psicanálise e velhice </strong>da psicanalista Ângela Mucida. É um dos poucos livros que abordam a teática do envelhecimento. Vale a pena conferir! A autora nos ajuda a questionat que clínica é possível diante daquele que comporta 'uma monótona e insuportável espera da morte'. E o que a psicanalista - bem como a própria psicanálise - sustenta é que o sujeito não envelhece por se tratar do sujeito do inconsciente, estatuto do atemporal. Fica a indicação de uma ótima leitura para um dos inúmeros impasse da clínica:</span></div>
<div style="text-align:center;">
<div><a href="http://www.submarino.com.br/books_productdetails.asp?Query=ProductPage&#38;ProdTypeId=1&#38;ProdId=281241&#38;ST=SE&#38;franq=262638/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-372" src="http://pontolacaniano.wordpress.com/files/2008/07/sujeitonaoenvelhece.jpg" alt="" /></a></div>
</div>
<div style="text-align:justify;"> </div>
<div> </div>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">para comprar o livro através do submarino, clique na imagem</span></div>
<div style="text-align:right;"><strong>postado por Flávia Albuquerque - Psicanalista - (21) 9792-8326 / </strong><a href="mailto:flavia@pontolacaniano.com.br"><strong>flavia@pontolacaniano.com.br</strong></a></div>
<div><a href="http://pontolacaniano.files.wordpress.com/2008/07/sujeitonaoenvelhece.jpg"></a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SATANÁS Y CHARLES por Rolo May ]]></title>
<link>http://feget.wordpress.com/?p=245</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 03:59:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fugitivo</dc:creator>
<guid>http://feget.wordpress.com/?p=245</guid>
<description><![CDATA[Un crítico de arte gravemente afectado por un bloqueo creativo específica el mito de la identidad ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://feget.files.wordpress.com/2008/07/rollo-may-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-246" style="border:1px solid black;margin:5px;" src="http://feget.wordpress.com/files/2008/07/rollo-may-1.jpg?w=76" alt="" width="76" height="96" /></a><span style="font-family:Arial;">Un crítico de arte gravemente afectado por un bloqueo creativo específica el mito de la identidad personal. Charles, como le llamaremos, había pasado por graves crisis de desesperación durante una serie de años<span> </span>(…) Había intentado algunas cosas, incluyendo el psicoanálisis clásico, pero todo se quedaba en un plano “verbal”<span> </span>y nunca llegaba a las profundidades de sí mismo. Siguió luchando en solitario durante unos meses y luego, desesperado, vino a verme para que lo psicoanalizara de nuevo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">En el curso de sus asociaciones libres, tras varios meses de análisis, dijo: “Soy un escritor que no escribe… Soy un hombre que no paga sus facturas, soy un desamparado. Así es como me reconozco en la calle, no como “Ah, sí, es Charles”, sino como “¡Ah, sí es un desamparado!”<span> </span>Al oír esto me sorprendió el hecho de que parecían algo más que palabras; obtenía su identidad a base de contemplarse a sí mismo como el mito del hombre desamparado.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;"> En una sesión posterior afirmó: “Mi neurosis protege mi alma… Es lo más valioso que tengo… Si me aliviara, eso sería una derrota”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Le desagradaban visceralmente las metas populares aceptadas de la terapia, como por ejemplo, convertirse en productivo, feliz, bien adaptado… y aunque comprendía que ni él ni yo perseguíamos tales objetivos, sabía que nuestra cultura sí; y le desagradaba profundamente nuestra secularizada cultura contemporánea.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">El punto crítico del análisis sobrevino cuando en sus asociaciones libres, salió a la superficie que “Satanás<span> </span>fue un rebelde por Dios” Reflexionó placenteramente sobre las frases “¡Satanás el salvador! ¡Satanás el rebelde!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Durante su terapia nos centramos específicamente en el mito de Satanás, con el que él se identificaba. Decía que Satanás, bajo la forma de Lucifer, había sido expulsado del cielo y existía en virtud de aquello contra lo que se rebeló.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Con eso estaba diciendo que el mismo existía gracias al mito de ser un rebelde. Claro que su neurosis protegía su alma ¡de hecho constituía su alma! Su creencia en Satanás, afirmaba, no era una forma de maniqueísmo, pues Satanás creía realmente en Dios. Cuando aceptamos en la terapia el mito de Satanás descubriremos que reunía una serie de vetas, antes esquivas, de la estructura de su carácter: su rebelión, su negatividad y, junto a ello, sus considerables posibilidades creativas como escritor. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">(…)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Así como Charles estructuró su vida vinculándose subconscientemente al mito de Satanás, todos nosotros tenemos un mito en función del cual construimos nuestra vida. Este mito nos mantiene íntegros y nos da la capacidad de vivir en el pasado y en el futuro sin descuidar el momento presente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dignidad y retro-cultura]]></title>
<link>http://sombrereroloco.wordpress.com/?p=706</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 05:47:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pettenman</dc:creator>
<guid>http://sombrereroloco.wordpress.com/?p=706</guid>
<description><![CDATA[
“Hola Soy Christopher Lambert, el que nunca muere&#8230;”.
Supongo que ya todos habréis podido]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sombrereroloco.wordpress.com/files/2008/07/christoph-y-renault.jpg"><img class="size-full wp-image-707 alignleft" style="border:black 1px solid;margin:6px;" src="http://sombrereroloco.wordpress.com/files/2008/07/christoph-y-renault.jpg" alt="" width="311" height="371" /></a></p>
<p>“Hola Soy Christopher Lambert, el que nunca muere...”.<br />
Supongo que ya todos habréis podido visionar en la tele, no sin cierto asombro, la campaña publicitaria que <em>RENAULT</em> ha lanzado con motivo de un aniversario centenario.</p>
<p>Aparece, en un estado lamentable de conservación (y mira que tiene tan sólo 51 años), <em>Christopher Lambert</em>, o <em>Christophe</em> como le gusta que le llamen ahora, caracterizado  como el (único) personaje que le ha dado renombre internacional, <em>Connor MacLeod</em> en la saga de películas <em>Los Inmortales</em>.</p>
<p>Lambert, con su popular y archiconocido estrabismo al más puro estilo de nuestra <a href="http://sombrereroloco.wordpress.com/2008/04/23/mis-actrices-denostadas-y-iii-pe/" target="_blank">Pe de España</a>, se presenta a sí mismo como "el que nunca muere" para explicar la promoción del centenario de la marca francesa y advirtiendo que él si podrá disfrutarla nuevamente dentro de cien años.</p>
<p>Un primer visionado del spot me dejó clavado al sofá, sin poder inmutarme, mientras procesaba todo lo que había acabado de ver. Me impactó sobre todo esa forma de irrumpir en el concesionario haciendo eses como si de un beodo recién salido del <em>Bar Mariano </em>se tratara, ese estilismo, ese maquillaje realizado por su peor enemigo, y sobretodo, ese pelo del que aún tengo mis dudas si es suyo o se trata de un peluquín prestado por el mismísimo Andrés Pajares. Si ya da miedo ahora no quiero saber ese aspecto inmortal dentro de otros cien años.</p>
<p>En fin, a lo que vamos. A esto me refiero cuando me echo a temblar cuando a alguien, dejado llevar por lo que aquí en el <a href="www.sombrereroloco.net" target="_blank">sombrereroloco </a>se conoce como <a href="http://sombrereroloco.wordpress.com/2008/07/05/moda-retro-guay/" target="_blank">moda retro-guay</a>, se le ocurre poner el ojo en el pasado y resucitar a cualquier precio, a <a href="http://sombrereroloco.wordpress.com/2008/07/01/para-echarse-a-temblar%e2%80%a6/" target="_blank">RoboCop</a>, a <a href="http://sombrereroloco.wordpress.com/2008/05/23/la-calavera-de-cristal-un-desastre-de-proporciones-mayusculas/" target="_blank">Indiana Jones </a>o a lo que sea que significara algo para nosotros hace mucho tiempo.</p>
<p>Y aquí es donde entra mi crítica, puesto que, salvo honrosas excepciones, la indignidad, los espectáculos lamentables y el humor groso, hacen que poco a poco nos estemos acostumbrando a ver a ídolos del pasado pisoteados, humillados, desdeñados y tomados completamente a chufla.</p>
<p>Para evitar que legiones de fans y freaks que se creen inmortales <em>igdinados</em> no se echen encima de Renault y el bueno de Christophe, al final del anuncio, tienen que dar la nota graciosa cuando, de fondo se oye el sonido del afilador y podemos ver cómo uno de estos profesionales le afila la espada al actor.</p>
<p>Es una manera de decir, “<em>efectivamente, nos estamos cagando en Connor McLeod, pero no os preocupéis, no estamos intentando hacer un anuncio serio</em>”.</p>
<p>Y todavía hay gente que se pregunta que por qué Sean Connery se ha jubilado...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mitos - Las competencias de programación te aseguran un mejor trabajo]]></title>
<link>http://mundogris.wordpress.com/?p=149</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 17:41:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>elhombregris</dc:creator>
<guid>http://mundogris.wordpress.com/?p=149</guid>
<description><![CDATA[Curiosamente, de la discusión en los foros de ADVA que quotee varias veces en los posts anteriores,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosamente, de la discusión en los foros de ADVA que quotee varias veces en los posts anteriores, hay otros mitos que vale la pena mencionar. En este caso es el mito de las competencias de programación como un "camino a la fama" o, mejor dicho, un camino hacia un trabajo mucho mejor pago.</p>
<p>En la mencionada discusión surgió, de entre todo el pasticcio de temas que se tocaron, algo al respecto. <a href="http://www.adva.com.ar/foro/index.php?topic=4514.msg27012#msg27012">Acá está mi opinión sobre las competencias de programación</a>:</p>
<blockquote><p>Rotundamente en desacuerdo con lo que decís. Casi 8 años de experiencia en el mercado me han enseñado ciertas cosas:</p>
<ul>
<li>desconfiar rotundamente de los rockstar coders, son más peligrosos que los cowboy coders</li>
<li>las adquisiciones high profile de personal (a través de competencias con gran impacto mediatico, no al nivel de codear que es más bien algo interno de la comunidad) no son más que operaciones de marketing de las empresas</li>
<li>la inteligencia emocional es más importante que, o tan importante como, la inteligencia lógico-matemática</li>
<li>los cambios radicales no salen de las empresas (salvo que seas Google), más bien del ámbito universitario, y generalmente no produce réditos importantes a sus gestadores</li>
</ul>
</blockquote>
<p>El último punto en realidad corresponde a otro mito, el de la "capacidad innovadora de las empresas grandes de software".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mitos de la programación - ¿OOP? II]]></title>
<link>http://mundogris.wordpress.com/?p=135</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 16:53:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>elhombregris</dc:creator>
<guid>http://mundogris.wordpress.com/?p=135</guid>
<description><![CDATA[Siguiendo con el post anterior. Esto me recuerda uno de los mitos más difíciles de desterrar de la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Siguiendo con el post anterior. Esto me recuerda uno de los mitos más difíciles de desterrar de la programación orientada a objetos, y uno de los más polémicos. En general un buen diseño en objetos te asegura un buen grado de reusabilidad, pero no es una garantía. Decir que trabajar con objetos te asegura la reusabilidad es una exageración, una falacia. No alcanza con usar programación orientada a objetos para hacer tu código reusable, y tampoco un lenguaje que no provee features del OOP está menos predispuesto a la reusabilidad solo por el hecho de no soportar OOP.</p>
<p>Por ahí acá resulta medio contradictorio lo que digo, siendo que es inevitable para mi hablar de reusabilidad cuando hablo del paradigma de objetos. En parte esto es porque no considero como un uso apropiado del paradigma aquello que no busque una buena reusabilidad de los algoritmos creados. Sin embargo hay que evitar enseñar a los que introducen en este paradigma que la reusabilidad se obtiene sin costo alguno. En particular hay que evitar dar a entender la reusabilidad como una característica del OOP. Se puede hacer tanto código reusable como pasta-code en OOP como en paradigma procedural o en el paradigma funcional.</p>
<p>En pocas palabras, la reusabilidad no es una característica del OOP, no hay garantías de ello prácticamente en ningún paradigma. PERO, diseñar a partir de simular los procesos reales (característico de OOP), sumado a un cuidado diseño orientado a la reusabilidad, generalmente concluyen en un sistema fácilmente mantenible.</p>
<p>En el foro de ADVA tuvimos con algunos usuarios una discusión bastante acalorada sobre el lenguaje C++ y en general sobre ciertos aspectos del paradigma de objetos. Uno de los temas tocados fue sobre la reusabilidad. Quiero extraer algunos fragmentos de esta discusión. Por ejemplo <a href="http://www.adva.com.ar/foro/index.php?topic=4514.msg26979#msg26979">acá comento sobre la crítica academica al OOP en temas de reusabilidad y la propuesta del GoF y los patrones de diseño</a>:</p>
<blockquote><p>Algo en lo que insisto siempre es en destronar el mito del OOP como facilitador de la reusabilidad. Usar OOP no garantiza reusabilidad, por el contrario, una de las críticas académicas más fuertes al OOP es que la reusabilidad por herencia resulta en malas prácticas que afecta la mantenibilidad (esa palabra es un trabalenguas) del sistema. En contraposición, el paradigma procedural tiene un modelo de reusabilidad mucho más organizado, que genera una mayor independencia entre componentes.</p>
<p>Sobre esto, el "Grupo de los Cuatro" (Gang of Four) popularizo los términos de "white-box reuse" (reusabilidad a caja abierta) y "black-box reuse" (reusabilidad a caja cerrada). La reusabilidad a caja abierta, o reusabilidad por herencia, es la que es criticada por generar dependencias entre los componentes a la hora de hacer tareas de mantenimiento. La reusabilidad a caja cerrada, o reusabilidad por interfases, es la usada en el paradigma procedural y la que el GoF propone recuperar en el paradigma OO mediante patrones de diseño.</p></blockquote>
<p>Ahí tengo que admitir que elegí mal las palabras. Puntualmente el OOP, bien usado, puede resultar un facilitador de la reusabilidad. El punto importante es que la reusabilidad no es una garantía, en ningún paradigma de la programación. En particular es una crítica académica que el OOP favorece practicas incorrectas de reusabilidad, pero esto está originado en el mismo ámbito académico que enseña mal el paradigma de objetos.</p>
<p><a href="http://www.adva.com.ar/foro/index.php?topic=4514.msg27067#msg27067">Acá hay otro extracto de esa discusión donde observo los comentarios de Stroustrup sobre el lenguaje C++ y el paradigma de objetos</a>:</p>
<blockquote><p>Me tome el tiempo de releer los capítulos iniciales del libro de Stroustrup. En ningún momento plantea el paradigma de objetos como una mejora a la reusabilidad, lo cual era de esperarse, sería una promesa ridícula. En el prefacio habla del OOP como una técnica de abstracción de datos más "flexible y eficiente", lo cual es cierto. Dice "Cuando se les utiliza bien, estas técnicas producen programas más cortos y más fáciles de comprender y mantener". Esto último es en general cierto con el paradigma de objetos. El punto clave es el "buen uso". Después habla del type safety sobre todo.</p>
<p>En el primer capítulo hace una reseña filosófica sobre el lenguaje, donde dice que el lenguaje C está pensado como un "lenguaje cercano a la máquina", y los agregados que se hicieron en C++ son para hacer un "lenguaje cercano al problema a resolver". Hace una reseña bastante interesante que quiero compartir:</p>
<p>"El lenguaje proporciona al programador un conjunto de herramientas conceptuales; si éstas resultan inadecuadas para una tarea, sencillamente se las ignorara. (...) No se puede garantizar el buen diseño y la ausencia de errores sólo por la presencia o ausencia de características específicas del lenguaje."</p></blockquote>
<p>Es rescatable esto último que dice Stroustrup, y sobre como la intención de C++ es acercar al programador al problema a resolver, esto es en realidad cierto no solo para C++ sino para el paradigma de objetos en general.</p>
<p>Continuo más adelante sobre el tema para no alargar innecesariamente el post.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mitos de la programación - ¿orientado a objetos?]]></title>
<link>http://mundogris.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 19:10:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>elhombregris</dc:creator>
<guid>http://mundogris.wordpress.com/?p=132</guid>
<description><![CDATA[Esto me dejo pensando.
Mas allá del charlatanerio, hay mucho que se dice sobre la programación ori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://phpsenior.blogspot.com/2008/07/internet-est-lleno-de-charlatanes.html">Esto me dejo pensando.</a></p>
<p>Mas allá del charlatanerio, hay mucho que se dice sobre la programación orientada a objetos, que realmente no lo es. Cosas como esta superan la norma:</p>
<blockquote><p>La persistencia es uno de las caracteristicas del POO.</p></blockquote>
<p>La programación orientada a objetos es solo UNO de los tantos paradigmas para el modelado de algoritmos, y la persistencia NO es una de sus características.</p>
<p>Sus características son:</p>
<ol>
<li>La abstracción orientada a la simulación de los procesos reales.</li>
<li>La encapsulación de los actores (objetos/entidades que participan del algoritmo), o sea, la distinción entre interfase y funcionamiento interno.</li>
<li>La herencia y el polimorfismo, o sea, la organización taxonómica de los actores y su capacidad de actuar como cualquiera de los tipos que la herencia le permita.</li>
</ol>
<p>Eso es todo. Cualquier otra cosa que se diga del POO es hablar demás.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Broche Dafne]]></title>
<link>http://pontecosasenlasorejas.wordpress.com/?p=1258</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:06:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>pendientera</dc:creator>
<guid>http://pontecosasenlasorejas.wordpress.com/?p=1258</guid>
<description><![CDATA[

Broche Dafne_18€+gastos de envio
De arcilla polimérica barnizada.
Con ilustración original Pen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3080/2677499448_23fceb6bb1.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3197/2677499450_78960455b2.jpg" alt="" /><br />
<strong>Broche Dafne</strong>_18€+gastos de envio<br />
De arcilla polimérica barnizada.<br />
<em>Con ilustración original Pendientera.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I miti americani]]></title>
<link>http://bacchettata.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 11:02:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>bacchettata</dc:creator>
<guid>http://bacchettata.wordpress.com/?p=36</guid>
<description><![CDATA[Gli americani hanno scelto i loro candidati,
per i democratici concorrerà Obama&#8230;
ed ecco che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://Nessuna"></a><a href="http://Nessuna"><img class="alignright size-medium wp-image-42" style="width:108px;height:163px;" src="http://bacchettata.wordpress.com/files/2008/07/hillaryclinton1.jpg?w=185" alt="" width="185" height="300" /></a><a href="http://Nessuna"><img class="alignleft size-medium wp-image-40" style="width:103px;height:121px;" src="http://bacchettata.wordpress.com/files/2008/07/marilyn_monroe.jpg" alt="" width="286" height="210" /></a>Gli americani hanno scelto i loro candidati,</p>
<p>per i democratici concorrerà Obama...</p>
<p>ed ecco che ci siamo... l'America può rispolverare il mito di JFK.</p>
<p>Noi italiani ci consideriamo tanto un paese di vecchi, legati ai miti del nostro passato con i sempre Baudo, i Costanzo e le Carlà in tv, ma in fondo... l'America non è tanto diversa...</p>
<p>l'Unica eccezione è che oltreoceano cercano sosia eterni in figure giovani, qui li imbalsamiamo e li facciamo parlare per 100 anni... almeno evitiamo lo sforzo di dover pensare noi quello che loro avrebbero, direbbero o farebbero se fossero al nostro posto!</p>
<p>Certo Hillary ha perso per questo, nonostante la campagna di pessimo gusto adottata contro di lei, molto triste tra l'altro e su cui <strong>NESSUNA</strong> femminista si è levata contro,  lei come pin up o Marylin proprio non andava....</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El mito mormón sobre la superioridad de la versión del rey Santiago]]></title>
<link>http://sectasyocultismo.wordpress.com/?p=109</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 02:52:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>pauloarieu</dc:creator>
<guid>http://sectasyocultismo.wordpress.com/?p=109</guid>
<description><![CDATA[El mito mormón sobre la superioridad de la versión del rey Santiago
«El mito mormón sobre la sup]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#33cccc;">El mito mormón sobre la superioridad de la versión del rey Santiago</span></h3>
<p><span style="color:#ffff99;">«El mito mormón sobre la superioridad de la versión del rey Santiago se desarrolló bajo la influencia de J. Reuben Clark. En 1956 J. Reuben Clark escribió Why the King James Version (“Por qué usamos la versión del rey Santiago”). El Pte. Clark sentía una reverencia casi supersticiosa hacia la Biblia del Rey Santiago y estaba convencido de que las nuevas traducciones tenían el único propósito de negar la divinidad de Cristo. Además descubrió que la Traducción de José Smith se aproximaba más a la Biblia del rey Santiago que a las nuevas traducciones.»(1)</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ffff99;">«El libro de Clark se convirtió en un ataque furioso contra la alta crítica y las nuevas traducciones, aunque en realidad él no tenía formación profesional para entender problemas de crítica textual. Su respuesta fue bien intencionada, pero puramente emocional. Él mismo advirtió que su libro no era un tratado erudito ni una publicación oficial de la Iglesia, sino su opinión personal (Clark, 1956, p. V; Quinn, 2002, pp. 228-237). José Smith y los mormones del siglo 19 usaban la versión del rey Santiago porque era la única disponible. José Smith criticó dicha traducción y él mismo propuso muchas enmiendas (ver Enseñanzas, pp. 352-353, 431-436; ver también la Traducción de José Smith [TJS]; Matthews, 1975, pp. 3-8; Millet &#38; Matthews, 1988, pp. 39-40). »(2) </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ffff99;">«La Iglesia Mormona defiende la versión del rey Santiago, pero no lo hace porque sea la mejor traducción. Lo hace porque es la que más se aproxima al lenguaje del Libro de Mormón y otras revelaciones modernas (Barlow, 1989). La Guía para el estudio de la escrituras afirma que la versión del rey Santiago “desempeñó un papel importante en la restauración del evangelio y continúa ejerciendo una influencia considerable en muchas naciones en todo el mundo” (Guía para el estudio de la escrituras, Introducción, p. 1; ver también Ensign, agosto 1992, p.80). (3) </span></p>
<p><span style="color:#ffff99;"><strong>Biografía</strong></span></p>
<p><span style="color:#ffff99;">(1) <a href="http://www.bellota.org/biblia.htm">http://www.bellota.org/biblia.htm</a></span></p>
<p><span style="color:#ffff99;">(2) <a href="http://www.bellota.org/biblia.htm">http://www.bellota.org/biblia.htm</a></span></p>
<p><span style="color:#ffff99;">(3) <a href="http://www.bellota.org/biblia.htm">http://www.bellota.org/biblia.htm</a></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
