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	<title>migrazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/migrazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "migrazione"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 08:46:53 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Domande poste di frequente]]></title>
<link>http://xmary.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 09:55:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>lflf</dc:creator>
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<description><![CDATA[Perché avreste cambiato blog?
Perché quello su splinder stava diventando troppo pasticciato e diff]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché avreste cambiato blog?</strong></p>
<p>Perché quello su splinder stava diventando troppo pasticciato e difficile da leggere. Inoltre i materiali come foto o link esterni erano più difficili da organizzare. Wordpress è un po' più elastico. Per esempio, adesso esistono delle pagine indipendenti (e non dei semplici box nelle colonne qui a fianco) con un po' di "Bio" e la lista completa e più precisa dei concerti. Diventa una via di mezzo fra il sito (che resta, come serbatoio di materiale, soprattutto mp3) e un myspace (che personalmente, come strumento di comunicazione, odio).</p>
<p><strong>Come mai il nuovo dominio non è "dayhospital.wordpress.com"?</strong></p>
<p>L'abbiamo registrato e poi cancellato per dabbenaggine, e al momento wordpress non ci consente di ri-registrarlo. Comunque non pensiamo sia un problema.</p>
<p><strong>Non è un po' moscio, così tutto in bianco e nero?</strong></p>
<p>Sì, lo è, però è più leggibile e ordinato. Se poi fosse possibile cambiare il codice della pagina per farla diventare tutta gialla, lo faremmo al volo (anche perché i temi di wordpress saranno anche elastici finché vuoi, ma cromaticamente non ci piacciono). Anzi, se qualcuno ha una dritta su come fare, siamo tutti orecchi.</p>
<p><strong>E il vecchio blog? Verrà cancellato?</strong></p>
<p>No di certo. Al momento, purtroppo, migrare tutto il contenuto da splinder è una procedura un po' complicata, perciò il vecchio e glorioso dayhospital resterà dov'è.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Joomla to Drupal]]></title>
<link>http://gh0std0g.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 13:01:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>gh0std0g</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblicato proprio quest&#8217;oggi un nuovo modulo in grado di assisterci nella migrazione di un po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato proprio quest'oggi un nuovo modulo in grado di assisterci nella migrazione di un portale dal noto Joomla a Drupal.</p>
<p>Il modulo ci permette di importare Utenti, Sezioni e Categorie, ed è disponibile <a href="http://drupal.org/project/joomla">qui</a>.</p>
<p>Joomla è uno dei CMS più diffusi, specie in italia. Come ho già scritto altre volte, personalmente sono stato felice di abbandonarlo quando ho scoperto Drupal, e questo modulo mi avrebbe fatto molto comodo all'epoca.</p>
<p>Potrebbe comunque ritornarmi utile in futuro per eventuali aggiornamenti.</p>
<p>Ci tengo a precisare che comunque apprezzo molto il progetto portato avanti dalla comunità di Joomla, che in alcuni casi dimostra tutta la sua validità, ma diciamo che ho gusti differenti in merito.</p>
<p>Il modulo è stato rilasciato già in versione stable, ma è comunque consigliato un backup preventivo prima di procedere alla migrazione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spinti dalle onde]]></title>
<link>http://wordstones.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 07:12:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniomigliore</dc:creator>
<guid>http://wordstones.wordpress.com/?p=28</guid>
<description><![CDATA[Pozzallo come Ellis Island: un paragone azzardato, ma legittimo. Tra la fine del XIX secolo e gli in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pozzallo" target="_blank">Pozzallo</a> come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ellis_Island" target="_blank">Ellis Island</a>: un paragone azzardato, ma legittimo. Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX, circa venti milioni di uomini (molti dei quali Italiani) hanno sfidato il mare e la sorte per conquistare una vita migliore, per sé e per i propri figli, raggiungendo la costa atlantica degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27america" target="_blank">Stati Uniti d’America</a>. Prima però del grande passo verso il sogno americano occorreva superare dure prove: la partenza, il viaggio, l’arrivo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Lasciare la propria terra, la propria casa, i propri affetti, partire insomma uomini per affrontare un viaggio come bestie e arrivare alla come di merci di scambio. Le stive delle navi, proclamate come alberghi lussuosi per chiunque volesse avventurarsi verso un nuovo destino, forse migliore, altro non erano che recipienti di uomini infelici e tristi, in cui il protrarsi del viaggio per giorni e settimane faceva si che le condizioni igienico sanitarie fossero pessime e le malattie tra questi poveretti dilagassero. Ma cosa poteva importare: si era a un passo da un sogno. Cosa potevano essere questi duri giorni in confronto ad una vita “migliore” nella patria della democrazia?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il punto di confluenza di tutte queste navi di migranti per l’approdo nelle coste americane era l’isola di Ellis Island, rinominata in seguito il primo Centro di Permanenza Temporanea della storia. Oggi sappiamo bene di che si tratta. Lì quegli uomini bestie erano sottoposti a visite mediche e psicologiche, trattati come ammassi di pulci e portatori di malattie, selezionati e dichiarati idonei o meno ad essere ammessi sul suolo americano per diventare, un giorno, cittadini americani. I malsani e i pazzi venivano rispediti a casa con le stesse identiche navi che lì li avevano portati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Buona parte di quegli uomini-bestie sono nostri antenati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Oggi non meno uomini si scagliano contro il loro destino rischiando la vita per potere raggiungere un posto dove la loro vita sia un po’ più dignitosa. Nella stragrande maggioranza dei casi il mare è sempre il loro unico amico-nemico, mezzo di sopravvivenza e anche morte.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ammassati, stretti, corpi contro corpi, uomini, donne, bambini su barconi grandi poco più di una camera, si affidano al loro amico-nemico per continuare a sperare ancora. Spesso Lui li divora prematuramente, quasi come se la morte fosse l’unica via d’uscita; altre li spinge con la forza delle sue onde verso paesi sconosciuti. Lì non saranno più trattati come animali, bestie umane: soltanto come corpi di reato, merce illegale su una terra “libera”, “libera” di decidere cosa “farsene di tutti questi migranti”. Lei, figlia della grande migrazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ieri noi, oggi loro. Un circolo vizioso che fa parte della ciclicità della storia. E domani? Non è un invito alla prevenzione, ma un pretesto a riflettere su cosa siamo oggi e perché, senza impedire che gli abitanti del nostro stesso pianeta possano perdere la loro libertà e la loro dignità solamente spostandosi da un punto all’altro di questa Grande Casa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Siamo tutti in cerca della stessa cosa, tutti abbiamo bisogno di sentirci a casa e liberi di poter pensare al nostro futuro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Pensiamo a quello che un tempo fu per i nostri avi Ellis Island. Pensiamo oggi cosa sono e cosa rappresentano per i migranti Pozzallo, Lampedusa, Otranto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lewis W. Hine - Group of Italians at Ellis Island (1905).]]></title>
<link>http://wordstones.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 09:09:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniomigliore</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Lewis W. Hine, esponente della Straight photography
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.civics-online.org/library/formatted/images/hineimm2.jpg" alt="" width="640" height="456" /></p>
<p><a href="http://www.catpress.com/fotorepo/storia/hine.htm" target="_blank">Lewis W. Hine</a>, esponente della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Straight_photography"><em>Straight photography</em></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rapporto Annuale 2008 - Amnesty Italia]]></title>
<link>http://hubmilan.wordpress.com/?p=192</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 13:18:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>hubmilan</dc:creator>
<guid>http://hubmilan.wordpress.com/?p=192</guid>
<description><![CDATA[Amnesty International pubblica oggi il suo Rapporto Annuale sui diritti umani in Italia, lanciando l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/flussi-decreto/flussi-decreto/stor_8572743_46190.jpg" alt="" width="212" height="239" />Amnesty International</a> pubblica oggi il suo <a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/953">Rapporto Annuale sui diritti umani in Italia</a>, lanciando l'allarme sulle "<em>lacune legislative, espressioni discriminatorie, attacchi xenofobi, norme sulla "sicurezza" che potranno avere un impatto negativo sulla vita di migranti e richiedenti asilo</em>".</p>
<p>La notizia, ripresa dalla <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7423165.stm">BBC</a>, lascia perplessi molti osservatori stranieri, i quali faticano a capire come l'Italia possa incrementare politiche restrittive - se non addirittura discriminatorie - nei confronti di comunita' migranti nel momento in cui ne fa maggior uso, soprattutto nel settore sociale. Spiega <a href="http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSL28249920080528">Reuters</a>:</p>
<blockquote><p><em>"Italians have belatedly realized that Silvio Berlusconi's crackdown on illegal immigrants could deprive them of hundreds of thousands of foreigners who clean their homes and look after their children and elderly relatives".</em></p></blockquote>
<p>Come in molti altri paesi europei, la questione migrazione resta molto difficile da risolvere, soprattutto in un contesto di estrema politicizzazione del tema. Per questo e' importante cominciare a lavorare a soluzioni piu' innovative che rassicurino i cittadini, non danneggino l'economia sociale e rispettino i diritti dei migranti.</p>
<p>Se avete idee al proposito, venite a condividerle all'Hub...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La diaspora dei socialisti]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=51</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 05:00:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=51</guid>
<description><![CDATA[
Domenica mattina. Un&#8217;ora normale per qualsiasi altro giorno della settimana ma quasi alba in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/05/pellizza-da-volpedo-quarto-stato-1901.jpg"><img class="size-medium wp-image-52" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/05/pellizza-da-volpedo-quarto-stato-1901.jpg?w=250" alt="Quarto stato (1901)" width="250" height="116" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Domenica mattina. Un'ora normale per qualsiasi altro giorno della settimana ma quasi alba in giorno di festa. Ascoltavo attentamente le argomentazioni di alcuni amici e non che si definivano socialisti e la mia attenzione attenta si stava trasformando in pennichella. Molto del loro dire era condivisibile, altro meno, è naturale; io poi non sono mai stato socialista e me ne stavo comunque giustamente zitto. Ero, per così dire, un ospite interessato.<br />
In seguito, dopo aver digerito lentamente l’incontro, mi sono sentito come se avessi partecipato ad uno spettacolo fuori dal tempo; ma comunque ad uno spettacolo. E’ da questo che mi sono trovato in debito di alcune osservazioni spettinate che forse nemmeno riguardano direttamente tale diaspora ne i socialisti in particolare.<br />
Osservare tutto alla luce delle ultime elezioni attribuendo alle stesse una sorta di crisi epocale della sinistra mi appare ora impreciso. Con le elezioni del 9 aprile 2008 vi è “solo” un crollo di consenso “alle sinistre” e questo crollo definisce le dimensioni epocali della crisi della politica in atto da tempo.<br />
<strong>Inno dei lavoratori</strong><br />
[Audio "http://se.mario2.googlepages.com/Innodeilavoratori.mp3"]</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Destra e sinistra</strong>. L’osservazione che oggi il mondo è cambiato e che è anacronistico parlare ancora di destra e sinistra può anche corrispondere al vero, però mi sembra che socialismo e sinistra siano due termini inscindibili. Che non ci possa essere un socialismo senza sinistra, e forse anche viceversa, e che perciò, in tale ottica, sarebbe improponibile definirsi socialista o riferirsi ai valori del socialismo. Forse i luoghi della politica stanno cambiando o forse questa ipotesi è stata massacrata, assieme al suo futuro, con i giorni di <strong>Genova</strong>.<br />
Che il consenso sia venuto meno per un distacco dalla gente è, direi, più che certo. Che esso dipenda dall’inadeguatezza di tutta la sinistra a dar risposte sui problemi reali anche. Mi sembra che prima ancora di una mancanza a tali risposte vi sia la mancanza del tentativo a capire i problemi posti. Veniamo ad alcuni di questi brevemente perché non possiamo negare che i problemi esistono.<br />
<strong>La sicurezza</strong>. Chi non ha parlato in questi ultimi anni, forse decenni, di sicurezza? Tutti. Solo che la sicurezza, oltre che dipendere dalle percezione della paura, dipende anche dal presentarsi di fenomeni di criminalità e micro-criminalità nuovi e diffusi. Se non riusciamo a capire le novità impossibile formulare delle ricette; anche solo delle ipotesi. Se l’unica risposta, a parte le dichiarazioni di buonismo e principio, è la risposta demagogica delle destre, l’elettore conoscerà solo quelle risposte. Se pensiamo di cavalcare le politiche di destra risulteremo sempre sconfitti. Bisogna mettere in campo progetti di sinistra per affrontare le emergenze.<br />
<strong>Emergenza migranti</strong>. Noi siamo un popolo di migranti, non dimentichiamo che <strong>23.000.000</strong> di italiani, nella nostra storia, sono stati costretti a cercare i mezzi per sopravvivere in altri paesi e in altri continenti, e pensiamo di difenderci dall’emigrazione con mezzi che nemmeno nell’ottocento avrebbero avuto dignità e possibilità di sortire risultati.<br />
<strong>Gualtiero Bertelli: Emigrazione</strong><br />
[Audio "http://se.mario2.googlepages.com/GualtieroBertelli-Emigrazione.mp3"]</p>
<p style="text-align:justify;">Si dovrebbero studiare nuove forme per risolvere i problemi che noi stessi creiamo. La politica del biodiesel, per esempio, sta affamando intere aree del terzo mondo. Creiamo ogni giorno interi popoli alla fame. Non possiamo pensare di respingere gli immigrati a centinaia quando creiamo decine di migliaia di persone per le quali l’unica sopravvivenza è nell’emigrare. Non possiamo non porre allo studio nuove forme di accoglienza e di integrazione quando quelle fin qui adottate, in tutto il mondo, mostrano il loro tragico fallimento.<br />
Un mercato senza regole è un mercato che porterà alla distruzione di questo sistema economico, e mentre noi guardiamo gli extracomunitari che prendono possesso delle nostre piazze non ci accorgiamo che c’è un immigrazione che pare morbida. <strong>I Cinesi</strong> sembrano oggi degli immigrati perfetti, lavorano duramente e non si fanno vedere. Non rompono le palle. Non percepiamo in modo violento la loro presenza. Siamo certi che non sia proprio questo il pericolo maggiore?<br />
Senza scordarsi di guardare il quadro che ricordiamo con la riproduzione in testa al post. I socialisti non avrebbero mai potuto essere interventisti perché il pensiero socialista non dovrebbe pensare di accettare di mandare un esercito di straccioni contro altri eserciti di straccioni o sbaglio?<br />
Il pensiero socialista è strettamente legato anche al concetto di internazionalismo e pertanto le frontiere non dovrebbero, in tale ottica, corrispondere ad un muro a difesa dei nostri privilegi per condannare la fame alla morte o sbaglio?<br />
La stessa parola socialismo dovrebbe escludere tutte quelle persone che, negli atti e nei pensieri, sono portatrici di progetti diversi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convegno internazionale: "APPARTENENZE"]]></title>
<link>http://saraluppe.wordpress.com/?p=153</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 18:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>saraluppe</dc:creator>
<guid>http://saraluppe.wordpress.com/?p=153</guid>
<description><![CDATA[Giovedi 29 maggio dalle 8.30 alle 17.30 presso la SMS &#8220;Foscolo via Galilei, 46 a Brescia si te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedi <strong>29 maggio</strong> dalle 8.30 alle 17.30 presso la SMS "Foscolo via Galilei, 46 a <strong>Brescia</strong> si terrà il <strong><a href="http://wpop2.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/3anteCONVEGNO.pdf?ID=Ik9fUazX7vlyeXNJdymqcbxRAr9X_S3UNiXbGGt0qTFxMbl6SBNuM2t&#38;Act_View=1&#38;R_Folder=aW5ib3g=&#38;msgID=453&#38;Body=2.2&#38;filename=3anteCONVEGNO.pdf">Convegno Internazionale "APPARTENENZE"</a></strong>. Questo convegno è <strong>rivolto ad</strong> insegnanti e agli operatori socioeducativi che operano nei territori per lo sviluppo di relazioni di e tra persone, gruppi e comunità. Il convegno si pone come <strong>obiettivo</strong> quello di compiere riflessioni sulla trasformazione delle modalità di educazione delle <strong>famiglie pakistane</strong> migranti e del ruolo-posizione della donna.</p>
<p>Per iscriversi al convegno inviare una mail al <a href="http://www.centrinterculturacsa.it">CTI </a>(Centro Territoriale Intercultura) entro il 27 maggio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli anfibi e la prova costume]]></title>
<link>http://valezot.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 15:55:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>valezot</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Fsssssssssssh! Ecco, la mia pelle inizia a squamarsi al sole e come ogni anno, a Maggio, mi trasfor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><br />
Fsssssssssssh!</strong> Ecco, la mia pelle inizia a squamarsi al sole e come ogni anno, a Maggio, mi trasformo in una lucertola e inizio a stare sui muri per godere dei raggi solari. In effetti oggi al lavoro ho scioccato diversi passanti ignari della mia trasformazione... beh, vedere una giovane ragazza adesa al muro che sibila è abbastanza normale, no?!</p>
<p>A proposito di sole, c'è da dire che forse non tutti sanno che con l'arrivo dell'estate si alza la temperatura (incredibile vero?) e ogni essere che può inizia a fare la <em><strong>muta</strong></em>: i gatti perdono il pelo (è il momento di raccoglierlo per le pellicce autunno inverno), i serpenti cambiano pelle, gli esseri umani si ritrovano ignari in pantaloni corti e bikini.</p>
<p>Dopo la muta c'è la <em><strong>migrazione</strong></em>: le rondini vengono qui, gli esseri umani si spostano unitariamente verso luoghi più ventilati (mare, montagna o il frigo per chi è più sfortunato o vuole spendere poco).</p>
<p>E proprio sulle spiagge inizia un fenomeno inarrestabile: il <strong>gossip sulla cellulite</strong>! °_° Sono contenta di non essere famosa per diverse ragioni, una è il sedere! Sarebbe uno stress terribile dover continuamente viaggiare con uno specchio posto alla base delle mie caviglie rivolto perso l'alto e sul mio didietro per poter sempre controllare lo stato del mio culo! Già naturalmente mi pongo delle paranoie inarrestabili sul mio aspetto in quanto donna, se poi fossi famosa alla fine avrei un esaurimento nervoso!<br />
Ma soprattutto mi sovviene ogni volta che apro il giornale e leggo titolo: "Il lato A della tizia XXX supera la prova costume, ma il suo lato B no" , una domanda: "Ma a me dell'evolversi della cellulite della cotal tizia, che me ne frega?!"<br />
Chiariamo un piccolo punto basilare per la comprensione della donna:  TUTTE e dico <strong>tutte le donne</strong> comprese quelle che sembrano uscite dalla schiuma del mare (Venere <em>ndr</em>) hanno la cellulite. E' una cosa che si può combattere per tutta la vita, ma che non si vincerà mai. Quindi mettiamoci il cuore in pace, diamole un nome e conviviamoci chiacchierando con lei del più e del meno. Io lo faccio e spendo meno che andare dallo psicologo...</p>
<p><strong>Morale:</strong> Le donne non si rassegneranno mai a combattere la buccia d'arancia (avete provato con il metodo BIO?) perchè vorrebbe dire che non esistono speranze e gli uomini continueranno a pensare che la buccia d'arancia è una parte di frutto (in effetti ho visto donne spalmare la crema prima sul frutto per vederne gli effetti e poi su di loro. Sul frutto funziona.).</p>
<p>Buon inizio estate e buon inizio degli articoli sui bikini!:P</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Partenza]]></title>
<link>http://reanto.wordpress.com/?p=430</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 18:03:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ReAnto</dc:creator>
<guid>http://reanto.wordpress.com/?p=430</guid>
<description><![CDATA[Scelta dolorosa ,ma  ritorno sulla piattaforma &#8220;Blogger&#8221; e visto che la migrazione da W]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Scelta dolorosa ,ma  ritorno sulla piattaforma "Blogger" e visto che la migrazione da Wordpress a Blogger non è prevista (viceversa invece si ) qui si chiude la mia avventura su Wordpress..il nuovo indirizzo è :</p>
<p><a href="http://puntolineasuperficiereanto.blogspot.com/">http://puntolineasuperficiereanto.blogspot.com/</a> </p>
<p>Ciao . Sono di là!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Novell vuole fare le scarpe a RedHat]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=509</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 10:15:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>markostyle</dc:creator>
<guid>http://markoblog.wordpress.com/?p=509</guid>
<description><![CDATA[La prossima versione di Novell Suse Linux Enterprise Server si concentrerà sulle tecnologie di migr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/novell_240.png" class="post" alt="Novell" style="border-color:white;" align="left" border="0" height="55" width="240" />La prossima versione di Novell Suse Linux Enterprise Server si concentrerà sulle tecnologie di migrazione e virtualizzazione, con lo scopo di attirare utenti Unix e rubare quote di mercato a Red Hat; la versione 11 di SLES non sarà pronta prima della metà del 2009 ma Novell ha già annunciato i principali “temi” in cui dovrà eccellere la distribuzione: esecuzione su server <i>mission critical</i>, virtualizzazione, interoperabilità, ecologia, migrazione da Unix e desktop Linux.</p>
<p>Credete che la risposta di RedHat tarderà ad arrivare?</p>
<p align="right">[via: osnews.com &#124;&#124; ossblog.it]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[online il viaggio dello squalo bianco]]></title>
<link>http://edesabata.wordpress.com/?p=273</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 15:05:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>edesabata</dc:creator>
<guid>http://edesabata.wordpress.com/?p=273</guid>
<description><![CDATA[
Seguite online la maratona di un piccolo squalo bianco rilasciato appena 40 giorni fa dall&#8217;ac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://edesabata.wordpress.com/2008/02/07/squalo-bianco-liberato-in-mare/" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://edesabata.wordpress.com/2008/02/07/squalo-bianco-liberato-in-mare/" target="_blank"><img src="http://edesabata.wordpress.com/files/2008/03/juv-gws.jpg" alt="juv-gws.jpg" align="left" /></a><i>Seguite online la maratona di un piccolo squalo bianco rilasciato appena 40 giorni fa dall'acquario di Monterey!</i></p>
<p><a href="http://edesabata.wordpress.com/2008/02/07/squalo-bianco-liberato-in-mare/" target="_blank">Il giovane squalo bianco rilasciato dall'acquario di Monterey di cui vi avevamo parlato in febbraio</a> sta benone e, dopo cinque mesi in cattività, sta sfogando tutte le sue energie in una lunga maratona.</p>
<p>Dopo aver costeggiato la penisola di Baja California si trova ora - appena 40 giorni dal suo rilascio - all'altezza di Mazatlan, in Messico.</p>
<p><b>Come facciamo a saperlo?</b> Grazie al tag SPOT (Smart Position-Only Tag) che gli è stato fissato sulla pinna dorsale e che trasmette via satellite la posizione quando l'animale nuota la superficie. Un secondo sensore ci dirà fra qualche mese qual'è stato il profilo delle sue immersioni.</p>
<p><a href="http://las.pfeg.noaa.gov/TOPP_recent/sp41_anm.html" target="_blank">Sul sito del progetto TOPP è possibile seguire il viaggio del piccolo squalo bianco, aggiornato quasi ogni giorno.</a></p>
<p><a href="http://www.montereybayaquarium.org/whiteshark/" target="_blank">La pagina dell'acquario di Monterey sugli squali bianchi</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il comune di Monaco di Baviera migra a GNU/Linux]]></title>
<link>http://fabiomarzocca.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 07:44:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio</dc:creator>
<guid>http://fabiomarzocca.wordpress.com/?p=59</guid>
<description><![CDATA[Il passaggio di tutti i sistemi IT verso l&#8217;Open Source e gli standard aperti ha consentito al ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://fabiomarzocca.wordpress.com/files/2008/03/munich.jpg" alt="munich.jpg" align="left" hspace="10" vspace="10" />Il passaggio di tutti i sistemi IT verso l'Open Source e gli standard aperti ha consentito al consiglio comunale della città di Monaco di risolvere tutti i problemi delle applicazioni software e delle loro dipendenze peculiari dal sistema operativo.</p>
<p>Florian Schiebl, vice-direttore dell'IT del comune, ha recentemente presentato al Consiglio i risultati della migrazione verso GNU/Linux aggiungendo che il futuro dei sistemi IT del Comune sarà rivolto verso le applicazioni web-based e indipendenti dalla piattaforma. La migrazione a Linux - ha aggiunto - è la strada migliore per garantire questa indipendenza.</p>
<p>La città di Monaco ha scelto LiMux, una versione personalizzata della distribuzione Debian. Tale versione offre all'utente una ambiente desktop KDE, OpenOffice, Thunderbird, Firefox e GIMP. Attualmente circa 1000 desktop stanno girando con LiMux, mentre altri 6000 stanno già adottando OpenOffice per l'ambiente ufficio, in attesa del completamento della migrazione.</p>
<p><i>Fonte: <a href="http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7414" target="_blank">IDABC</a> </i></p>
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