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	<title>marco-denti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/marco-denti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "marco-denti"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 11:20:42 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I libri come l'acqua di Marco Denti]]></title>
<link>http://letture.wordpress.com/2007/12/15/i-libri-come-lacqua-di-marco-denti/</link>
<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 07:14:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>letture</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riporto questo articolo apparso sul periodico &#8220;Consultiamoci&#8221; della Consulta Giovanile d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riporto questo articolo apparso sul periodico "Consultiamoci" della Consulta Giovanile di Cerro al Lambro (Mi)</em></p>
<p>Qualche anno fa, parlando con il grande scrittore messicano, Paco Ignacio<br />
Taibo, mi diceva che, se per sbaglio fosse diventato ministro della cultura,<br />
avrebbe sovvenzionato, stimolato, promosso, convenzionato ovvero fatto di<br />
tutto perché ogni angolo abitato della nazione avesse una libreria. Le<br />
librerie, mi disse, dovrebbero essere come le fontane dell'acqua, ce ne deve<br />
essere una in ogni piazza, libri ovunque perché è soltanto così che si vince<br />
l'ignoranza, l'arroganza, la violenza e la paura. Va da sé che Paco Ignacio<br />
Taibo non è mai diventato ministro (gli scrittori sono troppo scomodi per la<br />
politica, ma questa è un'altra storia), ma in questi giorni, mentre<br />
inauguravamo una nuova libreria, all'interno di Zig Zag, a San Donato<br />
Milanese, ad oggi, l'unica disponibile per qualche decina di migliaia di<br />
abitanti (prima non c'era nemmeno quella), ripensavo a quelle parole. I<br />
libri come l'acqua, una fontana in ogni paese, l'acqua ovunque, una libreria<br />
in ogni città, i libri ovunque. E' facile pensare che i libri si trovano<br />
anche al supermercato, all'ingrosso, in cartoleria e in edicola, magari con<br />
lo sconto e il prendi tre e paghi due, ma c'è pur sempre una differenza<br />
anche nel trovare l'acqua al cesso della stazione e trovarla quando sgorga a<br />
duemila metri, vedersela servita al ristorante nei bicchieri di cristallo e<br />
scovarla in un'oasi in mezzo alle dune. Come l'acqua, anche i libri hanno il<br />
potere di definire un luogo, di circoscriverlo, di renderlo più abitabile,<br />
se non proprio più civile e il loro luogo d'elezione, la libreria, è anche<br />
la prima trincea della cultura. Trovare un particolare libro piuttosto che<br />
un altro, dedicare uno spazio ai libri scritti dalle donne e per le donne,<br />
offrire una ricognizione sistematica della narrativa contemporanea e magari<br />
<!-- D(["mb","provare anche a trovare un rapporto che va oltre all\'acquisto e al consumo\u003cbr /\&#62;del libro, è, oggi, un piccolo atto di eroismo, forse nemmeno tanto piccolo.\u003cbr /\&#62;Soprattutto se si pensa che il libro è pur sempre un punto di partenza, e\u003cbr /\&#62;come un disco, un film, una chitarra, una fotografia o questa rivista o\u003cbr /\&#62;qualsiasi parto dell\'immaginazione, è sempre uno scarto di lato, una piccola\u003cbr /\&#62;rivoluzione, un bivio preso ad occhi chiusi. I libri forniscono argomenti,\u003cbr /\&#62;anche soltanto per fare quattro chiacchiere, che difficilmente seguono\u003cbr /\&#62;l\'escalation dalla discussione alla rissa, perché è nella natura stessa del\u003cbr /\&#62;leggere di cercare un po\' di calma, di silenzio, di pace, una parola che\u003cbr /\&#62;sembra essere abolita nelle notizie e nelle storie che quotidianamente ci\u003cbr /\&#62;vengono raccontate. Dentro una libreria, anche uno spazio ridotto, dove non\u003cbr /\&#62;è neanche facile fare un brindisi al libro o allo scrittore di passaggio,\u003cbr /\&#62;maturano idee e confronti che, ecco ancora l\'acqua, possono scorrere via,\u003cbr /\&#62;moltiplicarsi, confondersi e comunque trovare la loro strada. Una libreria è\u003cbr /\&#62;un\'avventura proprio perché i libri non stanno fermi, sembrano soltanto\u003cbr /\&#62;degli oggetti fatti di carta, colla e inchiostro, ma sanno parlare anche\u003cbr /\&#62;senza voce, senza far rumore. Respirano, e così, mantengono viva l\'atmosfera\u003cbr /\&#62;e aveva ragione Paco Ignacio Taibo, una libreria è come una fontana in una\u003cbr /\&#62;piazza. Un ritrovo, per l\'acqua e per la sete. E i libri, e le librerie\u003cbr /\&#62;restano un bel baluardo per chi crede ancora nel genere umano. A volte,\u003cbr /\&#62;persino sorprendente. Qualche anno fa frequentavamo una taverna, a\u003cbr /\&#62;Melegnano, dove ci conoscevamo tutti e condividevamo gli stessi gusti per la\u003cbr /\&#62;musica e per la sottile arte del tirar notte. Per uno o due mesi, il\u003cbr /\&#62;&#34;nostro&#34; locale divenne tappa fissa anche di personaggi dai metodi piuttosto\u003cbr /\&#62;rozzi, che forse non conoscevano nemmeno alcuni dei più recenti e lontani\u003cbr /\&#62;sviluppi linguistici e avevano atteggiamenti e comportamenti da trogloditi.\u003cbr /\&#62;",1] );  //-->provare anche a trovare un rapporto che va oltre all'acquisto e al consumo<br />
del libro, è, oggi, un piccolo atto di eroismo, forse nemmeno tanto piccolo.<br />
Soprattutto se si pensa che il libro è pur sempre un punto di partenza, e<br />
come un disco, un film, una chitarra, una fotografia o questa rivista o<br />
qualsiasi parto dell'immaginazione, è sempre uno scarto di lato, una piccola<br />
rivoluzione, un bivio preso ad occhi chiusi. I libri forniscono argomenti,<br />
anche soltanto per fare quattro chiacchiere, che difficilmente seguono<br />
l'escalation dalla discussione alla rissa, perché è nella natura stessa del<br />
leggere di cercare un po' di calma, di silenzio, di pace, una parola che<br />
sembra essere abolita nelle notizie e nelle storie che quotidianamente ci<br />
vengono raccontate. Dentro una libreria, anche uno spazio ridotto, dove non<br />
è neanche facile fare un brindisi al libro o allo scrittore di passaggio,<br />
maturano idee e confronti che, ecco ancora l'acqua, possono scorrere via,<br />
moltiplicarsi, confondersi e comunque trovare la loro strada. Una libreria è<br />
un'avventura proprio perché i libri non stanno fermi, sembrano soltanto<br />
degli oggetti fatti di carta, colla e inchiostro, ma sanno parlare anche<br />
senza voce, senza far rumore. Respirano, e così, mantengono viva l'atmosfera<br />
e aveva ragione Paco Ignacio Taibo, una libreria è come una fontana in una<br />
piazza. Un ritrovo, per l'acqua e per la sete. E i libri, e le librerie<br />
restano un bel baluardo per chi crede ancora nel genere umano. A volte,<br />
persino sorprendente. Qualche anno fa frequentavamo una taverna, a<br />
Melegnano, dove ci conoscevamo tutti e condividevamo gli stessi gusti per la<br />
musica e per la sottile arte del tirar notte. Per uno o due mesi, il<br />
"nostro" locale divenne tappa fissa anche di personaggi dai metodi piuttosto<br />
rozzi, che forse non conoscevano nemmeno alcuni dei più recenti e lontani<br />
sviluppi linguistici e avevano atteggiamenti e comportamenti da trogloditi.<br />
<!-- D(["mb","Ogni sera, una rissa diversa. Qualcuno propose di ripagarli con lo stesso\u003cbr /\&#62;sistema, magari con l\'ausilio di una mazza da baseball, giusto per mettere i\u003cbr /\&#62;puntini sulle i con una certa decisione. Qualcun altro propose di\u003cbr /\&#62;programmare la presentazione di un libro, e all\'inizio non si capì molto\u003cbr /\&#62;bene a cosa servisse. Provammo, e alla fine di presentazioni in calendario\u003cbr /\&#62;ne abbiamo viste a dozzine, ma già alla prima, un poeta leggeva i suoi versi\u003cbr /\&#62;in fondo alla sala, silenzio, attenzione, applausi, era chiaro che non si\u003cbr /\&#62;sarebbero più visti. Non c\'era più l\'aria giusta ed è difficile cercare una\u003cbr /\&#62;rissa mentre qualcuno legge una poesia di Eugenio Montale o di Wallace\u003cbr /\&#62;Stevens o un racconto di Raymond Carver o i sogni di Jack Kerouac. Tutta\u003cbr /\&#62;acqua che c\'è nei libri, e che non ha né controindicazioni né effetti\u003cbr /\&#62;collaterali. Fa solo bene.--------- Original Message --------\u003cbr /\&#62; &#160; &#160; &#160; &#160;Da: gabriele prinelli &#60;\u003ca onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" href\u003d\"mailto:gprinelli@gmail.com\"\&#62;gprinelli@gmail.com\u003c/a\&#62;&#62;\u003cbr /\&#62; &#160; &#160; &#160; &#160;To:\u003cbr /\&#62; &#160; &#160; &#160; &#160;Oggetto: mi mandi l\'articolo di denti che lo pubblico sul blog...\u003cbr /\&#62; &#160; &#160; &#160; &#160;Data: 14/12/07 11:38\u003cbr /\&#62;\u003c/div\&#62;",1] );  //-->Ogni sera, una rissa diversa. Qualcuno propose di ripagarli con lo stesso<br />
sistema, magari con l'ausilio di una mazza da baseball, giusto per mettere i<br />
puntini sulle i con una certa decisione. Qualcun altro propose di<br />
programmare la presentazione di un libro, e all'inizio non si capì molto<br />
bene a cosa servisse. Provammo, e alla fine di presentazioni in calendario<br />
ne abbiamo viste a dozzine, ma già alla prima, un poeta leggeva i suoi versi<br />
in fondo alla sala, silenzio, attenzione, applausi, era chiaro che non si<br />
sarebbero più visti. Non c'era più l'aria giusta ed è difficile cercare una<br />
rissa mentre qualcuno legge una poesia di Eugenio Montale o di Wallace<br />
Stevens o un racconto di Raymond Carver o i sogni di Jack Kerouac. Tutta<br />
acqua che c'è nei libri, e che non ha né controindicazioni né effetti<br />
collaterali. Fa solo bene.</p>
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