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	<title>maggioritario &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/maggioritario/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "maggioritario"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 16:34:32 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La guerra del ‘93]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=454</link>
<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 04:01:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non è certo una lettura per una giornata d&#8217;agosto. Mi sono basato, per questa sommaria ricost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-173" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/politica2.jpg?w=48" alt="" width="48" height="48" />Non è certo una lettura per una giornata d'agosto. Mi sono basato, per questa sommaria ricostruzione di quel anno, sulla relativa pagina di <strong>Wikipedia</strong>. Naturalmente lascio ad ogni uno i propri interrogativi. Non mi addentro a creare dall'insieme un teorema; ne avrei paura io stesso. Il paese sembra pronto per cadere in mano ai comunisti, anzi non ai comunisti ma ad una forza politica "diversa" cioè a quel Partito che era sempre rimasto fuori, al di là del nome che si porta in eredità (<strong>P.C.I.</strong>). Credo che già da allora l'ideologia centrasse come i fichi a merenda. Per carità, nessuna tesi complottistica, ma ricordo solo che <strong>Maurizio Costanzo</strong> attaccava la mafia ma stava anche parlando di un nuovo polo televisivo. Non faccio, per esempio, un parallelismo coi fatti di <strong>Genova</strong> (luglio 2001) dove al di là dei torti reciproci delle due parti è stato schierato un esercito in assetto di guerra (non antisommossa), e ne è uscito il morto largamente previsto. Anche in quel caso i punti oscuri sono molti, ma si è smesso di parlare di "movimento" e di "altro sviluppo" o "altra economia" ovvero di "solidarietà"; almeno nei termini che avevano portato il mondo delle associazioni in quelle vie a fronteggiare la morte annunciata.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>15 gennaio</strong> - <a title="Salvatore Riina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Riina" target="_blank">Totò Riina</a>, il capo di <a title="Cosa Nostra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosa_Nostra" target="_blank">Cosa Nostra</a>, viene arrestato sulla circonvallazione di <a title="Palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo" target="_blank">Palermo</a> dai <a title="Arma dei Carabinieri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arma_dei_Carabinieri" target="_blank">carabinieri</a> del <a title="Raggruppamento Operativo Speciale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raggruppamento_Operativo_Speciale" target="_blank">Raggruppamento Operativo Speciale</a>. Era <a title="Latitanza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Latitanza" target="_blank">latitante</a> da ben 23 anni</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>21 gennaio</strong> - Il governo vara il <a title="Decreto legislativo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_legislativo" target="_blank">decreto delegato</a> che <a title="Privatizzazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Privatizzazione" target="_blank">privatizza</a> il pubblico impiego: <a title="Indennità di mobilità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indennit%C3%A0_di_mobilit%C3%A0" target="_blank">mobilità</a>, <a title="Cassa integrazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cassa_integrazione" target="_blank">cassa integrazione</a> e <a title="Licenziamento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Licenziamento" target="_blank">licenziamento</a> per i dipendenti statali; abolizione del doppio stipendio per i parlamentari dipendenti dello Stato</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>28 gennaio</strong> - Roma: la <a title="Camera dei deputati" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_dei_deputati" target="_blank">Camera dei deputati</a> approva la riforma dell'elezione diretta dei sindaci e dei presidenti delle province</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>7 febbraio</strong> - Ottaviano (Napoli): arrestata Rosetta Cutolo, latitante dal <a title="1981" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1981" target="_blank">1981</a>, sorella del boss <a title="Camorra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camorra" target="_blank">camorrista</a> <a title="Raffaele Cutolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Cutolo" target="_blank">Raffaele</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>11 febbraio</strong> - Dopo sedici anni e mezzo al <a title="Vertice" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vertice" target="_blank">vertice</a> del <a title="Partito Socialista Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Socialista_Italiano" target="_blank">Partito Socialista Italiano</a>, <a title="Bettino Craxi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bettino_Craxi" target="_blank">Bettino Craxi</a> si dimette perché indagato all'interno dell'<a title="Inchiesta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inchiesta" target="_blank">inchiesta</a> <a title="Mani pulite" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mani_pulite" target="_blank">Mani pulite</a>. Gli succede l'ex sindacalista <a title="Giorgio Benvenuto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Benvenuto" target="_blank">Giorgio Benvenuto</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>25 febbraio</strong> - Sacrofano (Roma): trovato in un campo il cadavere sfigurato di <strong>Sergio Castellari</strong>, ex direttore generale del ministero per le Partecipazioni Statali</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>25 marzo</strong> - al Senato approvazione definitiva della legge per l'<a title="Elezione diretta (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Elezione_diretta&#38;action=edit&#38;redlink=1" target="_blank">elezione diretta</a> dei <a title="Sindaco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindaco" target="_blank">sindaci</a> con <a title="Premio di maggioranza (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Premio_di_maggioranza&#38;action=edit&#38;redlink=1" target="_blank">premio di maggioranza</a> per i <a title="Comune" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comune" target="_blank">comuni</a> con più di 15.000 abitanti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>27 marzo</strong> - La procura di <a title="Palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo" target="_blank">Palermo</a> invia un <a title="Avviso di garanzia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avviso_di_garanzia" target="_blank">avviso di garanzia</a> al <a title="Senatore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Senatore#I_senatori_oggi" target="_blank">senatore</a> <a title="Giulio Andreotti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti" target="_blank">Giulio Andreotti</a> per concorso in <a title="Mafia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mafia" target="_blank">associazione mafiosa</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>29 marzo</strong> - Palermo: avviso di garanzia al giudice della <a title="Corte di Cassazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Cassazione" target="_blank">Cassazione</a> <a title="Corrado Carnevale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_Carnevale" target="_blank">Corrado Carnevale</a> per concorso in associazione mafiosa; è accusato di per aver deliberatamente annullato sentenze di condanna ai boss mafiosi</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>2 aprile</strong> - viene abolito l'intervento pubblico straordinario nel Mezzogiorno</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>5 aprile</strong> - <a title="Tangentopoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tangentopoli" target="_blank">Tangentopoli</a>: nuovo avviso di garanzia a <a title="Giulio Andreotti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti" target="_blank">Giulio Andreotti</a> per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti e primo avviso per <a title="Arnaldo Forlani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arnaldo_Forlani" target="_blank">Arnaldo Forlani</a> per ricettazione nell'ambito dell'inchiesta <a title="ANAS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ANAS" target="_blank">ANAS</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>16 aprile</strong> - Roma: arrestati 55 appartenenti alla <a title="Banda della Magliana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_della_Magliana" target="_blank">Banda della Magliana</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>18 aprile</strong> - Si votano alcuni referendum. L'affluenza alle urne è alta (77%). Con una schiacciante maggioranza (82,7% i sì) viene abrogata la quota proporzionale nel sistema elettorale del Senato. Aboliti anche il finanziamento pubblico dei partiti e i ministeri dell'Agricoltura, del Turismo, delle Partecipazioni statali</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>21 aprile</strong> - Roma: <a title="Giuliano Amato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Amato" target="_blank">Giuliano Amato</a> si dimette da presidente del Consiglio dei ministri</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>24 aprile</strong> - il giudice <strong>Carnevale</strong> viene sospeso dal <a title="Consiglio Superiore della Magistratura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_Superiore_della_Magistratura" target="_blank">Consiglio Superiore della Magistratura</a> dal suo incarico in Cassazione e dallo stipendio</p>
<p style="text-align:justify;">9 maggio - Italia: <a title="Papa Giovanni Paolo II" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_II" target="_blank">Papa Giovanni Paolo II</a> pronuncia un discorso contro la mafia ad <strong>Agrigento</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>13 maggio</strong> - Il Senato concede l'autorizzazione a procedere nei confronti di <a title="Giulio Andreotti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti" target="_blank">Giulio Andreotti</a>, che i magistrati palermitani intendono processare per mafia</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>14 maggio - Roma</strong></span>: esplode un'autobomba in via Fauro, nel quartiere Parioli, al passaggio di un'auto con a bordo <a title="Maurizio Costanzo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Costanzo" target="_blank">Maurizio Costanzo</a> e <a title="Maria De Filippi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_De_Filippi" target="_blank">Maria De Filippi</a>. Nessuna vittima</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>27 maggio - A Firenze </strong></span>un'autobomba esplode nei pressi della <a title="Galleria degli Uffizi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_degli_Uffizi" target="_blank">Galleria degli Uffizi</a>: il bilancio è di 5 morti e 30 feriti</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>9 giugno</strong> - Nuova richiesta di autorizzazione a procedere per <a title="Giulio Andreotti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti" target="_blank">Giulio Andreotti</a> con l'accusa di essere stato il mandante dell'omicidio del giornalista politico <a title="Carmine Pecorelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carmine_Pecorelli" target="_blank">Mino Pecorelli</a>. Verrà concessa il 30 giugno</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>20 luglio</strong> - <a title="Gabriele Cagliàri (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gabriele_Cagli%C3%A0ri&#38;action=edit&#38;redlink=1" target="_blank">Gabriele Cagliari</a>, ex presidente dell'<a title="Eni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eni" target="_blank">Eni</a>, si toglie la vita a San Vittore dopo 133 giorni di carcere. Tre giorni dopo si suicida il Presidente della <a title="Montedison" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montedison" target="_blank">Montedison</a> <a title="Raul Gardini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raul_Gardini" target="_blank">Raul Gardini</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>26 luglio</strong> - La <a title="Democrazia cristiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_cristiana" target="_blank">Democrazia cristiana</a>, dal dopoguerra ininterrottamente partito di governo, decide il suo formale scioglimento per dare vita al <a title="Partito Popolare Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Popolare_Italiano" target="_blank">Partito Popolare Italiano</a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>27 luglio </strong></span>- <a title="Milano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milano" target="_blank">Milano</a>: un'autobomba in <strong>via Palestro</strong> provoca la morte di cinque passanti. Nella notte tra il 27 e il <a title="28 luglio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/28_luglio" target="_blank">28 luglio</a> esplodono bombe anche a <strong><a title="Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma" target="_blank">Roma</a> di fronte al vicariato</strong>, in <strong><a title="Basilica di San Giovanni in Laterano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Giovanni_in_Laterano" target="_blank">Piazza San Giovanni</a></strong> e di fronte alla <strong><a title="Chiesa di San Giorgio al Velabro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Giorgio_al_Velabro" target="_blank">Chiesa di San Giorgio al Velabro</a></strong> senza causare vittime. Cambio al vertice del <a title="SISDE" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SISDE" target="_blank">SISDE</a>: <a title="Domenico Salazar (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Domenico_Salazar&#38;action=edit&#38;redlink=1" target="_blank">Domenico Salazar</a> subentra ad <a title="Angelo Finocchiaro (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Angelo_Finocchiaro&#38;action=edit&#38;redlink=1" target="_blank">Angelo Finocchiaro</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>4 agosto</strong> - il Parlamento approva la nuova legge elettorale che prevede un turno con la doppia scheda per assegnare il 75% dei seggi con il criterio maggioritario e il 25% con quello proporzionale</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>15 settembre</strong> - Palermo: assassinato il parroco <a title="Don Pino Puglisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Don_Pino_Puglisi" target="_blank">don Pino Puglisi</a>, sacerdote impegnato contro la mafia</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>23 settembre</strong> - Concessa l'autorizzazione a procedere per l'ex ministro della Sanità <a title="Francesco De Lorenzo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_De_Lorenzo" target="_blank">Francesco De Lorenzo</a>, per due soli voti la Camera respinge la richiesta d'arresto. Sì all'autorizzazione a procedere per l'ex ministro <a title="Antonio Gava" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Gava" target="_blank">Antonio Gava</a> accusato di associazione mafiosa</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>23 novembre</strong> - <a title="Silvio Berlusconi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi" target="_blank">Silvio Berlusconi</a> fa la sua prima dichiarazione politica pubblica: se fosse chiamato a votare per il sindaco di Roma tra <a title="Francesco Rutelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Rutelli" target="_blank">Francesco Rutelli</a> e <a title="Gianfranco Fini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Fini" target="_blank">Gianfranco Fini</a>, allora segretario del <a title="Movimento Sociale Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Sociale_Italiano" target="_blank">Movimento Sociale Italiano</a>, sceglierebbe quest'ultimo.</p>
<p style="text-align:justify;">_____________________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Fabrizio De Andrè: <em><a href="http://se.mario2.googlepages.com/DonRaffa.mp3">Don Raffaè</a></em></strong> <span style="font-family:&#34;">[Audio "http://se.mario2.googlepages.com/DonRaffa.mp3"]</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong> The Fugs: <em><a href="http://se.mario2.googlepages.com/KillForPeace.mp3">Kill for peace</a></em></strong> <span style="font-family:&#34;">[Audio "http://se.mario2.googlepages.com/KillForPeace.mp3"]</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ceccanti a Bertani su cattolici e proporzionalismo]]></title>
<link>http://channelman.wordpress.com/?p=346</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 16:07:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>channelman</dc:creator>
<guid>http://channelman.wordpress.com/?p=346</guid>
<description><![CDATA[clicca qui per il testo completo della lettera di Ceccanti
I passaggi principali:
&#8220;&#8230;se (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://channelman.files.wordpress.com/2008/08/1099490327490.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-351" src="http://channelman.wordpress.com/files/2008/08/1099490327490.jpg" alt="" width="200" height="299" /></a><a href="http://www.landino.it/articoli.php?id=249">clicca qui per il testo completo della lettera di Ceccanti</a></p>
<p style="text-align:left;">I passaggi principali:</p>
<p style="text-align:left;">"...se (i cattolici a cui fa riferimento Bertani, ndr) sono quelli regolarmente sondati da Ipsos mi sembra che dato che rispetto alla media degli elettori ci sono tra 5 e 10 punti percentuali in più di praticanti regolari che votano Pd e Pdl, e che quindi i praticanti sono più che "maggioritaristi" nei comportamenti rispetto alla media della popolazione, ne concludo che la tua analisi non funzioni." (...)</p>
<p style="text-align:left;">"Maritain lo spiega molto bene nel suo testo del 1944: "Per superare inoltre ogni tentativo di introdurre il 'cavallo di troia' della rappresentanza proporzionale nella struttura democratica, notiamo che, come il bene comune non è una semplice somma di beni individuali, così la volontà comune non è una semplice somma di volontà individuali..La linea politica di una democrazia dev'essere fracamente e decisamente determinata dalla maggioranza, mentre i partiti che compongono la minoranza svolgeranno il ruolo, fondamentale anch'esso di elemento critico.."</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Preferenze?  No grazie.]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=289</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 11:07:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maestrina Lisergica</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=289</guid>
<description><![CDATA[Per ben due volte di fila, nel 2006 e nel 2008, siamo andati a votare con una legge elettorale che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per ben due volte di fila, nel 2006 e nel 2008, siamo andati a votare con una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_elettorale_italiana_del_2005">legge elettorale</a> che è stata sempre definita uno schifo, un obrobrio, o più semplicemente, per dirla come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Calderoli">il suo estensore</a>, una vera e propria <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2006/marzo/16/mia_legge_elettorale_una_porcata_co_9_060316001.shtml">porcata</a>.<br />
Già, una legge scritta con precisione scientifica né più né meno per mettere in difficoltà la sinistra, con i risultati che si sono visti, ovvero una legislatura durata meno di due anni per via, molto più che del distacco ridottissimo in termini di senatori che ne venne fuori, della costrizione ad acchiappare tutto l'acchiappabile per creare <strong>due</strong> carrozzoni giganteschi destinati ad implodere.  Ho scritto due, perché se tutti hanno sparato a zero (ed a ragione) sull'Unione, c'è anche da dire che dall'altra parte non è che fosse il trionfo della compattezza, tra <a href="http://termometropolitico.wordpress.com/2008/04/11/la-vicenda-dellectoplasma-che-divenne-il-pdl-resoconto-video-di-tutto-cio-che-successe-in-quelle-settimane-prima-parte/">novembre</a>, <a href="http://termometropolitico.wordpress.com/2008/04/11/la-vicenda-dellectoplasma-che-divenne-il-pdl-resoconto-video-di-tutto-cio-che-successe-in-quelle-settimane-seconda-parte/">dicembre</a> e <a href="http://termometropolitico.wordpress.com/2008/04/11/la-vicenda-dellectoplasma-che-divenne-il-pdl-resoconto-video-di-tutto-cio-che-successe-in-quelle-settimane-terza-parte/">gennaio</a> scorsi infatti se ne sono sentite di tutti i colori da parte dei <em>leader</em> della fu Casa delle Libertà.  Poi, il fatto che quelle dichiarazioni non se le ricordi nessuno, è dettaglio interessante di un altro discorso che non è il caso però di affrontare adesso.<br />
Due carrozzoni, vantaggi tendenzialmente minimizzati (a dispetto di quanto è venuto fuori un mesetto fa, in cui Berlusconi è riuscito a superarsi con una maggioranza ancor più ampia che nel 2001), ma, soprattutto, una cosa per cui un sacco di commentatori politici (ed i politici stessi al loro traino, ovviamente) hanno protestato, anche chi quella la "porcata" l'ha sostenuta quando non direttamente votata, ovvero la famigerata <strong>abolizione delle preferenze</strong>.  Tema tanto caro a Beppe Grillo, all'interno della sua battaglia per avere un <a href="http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php">Parlamento "pulito"</a>, ma non solo a lui.  A prima vista, si potrebbe definire tranquillamente come una battaglia sacrosanta contro la partitocrazia, l'autoreferenzialismo, e che va ad intrecciarsi con l'insofferenza, sentita soprattutto, se non solo, a sinistra, riguardo ad una <em>nomenklatura</em> che nonostante i risultati <a href="http://www.repubblica.it/online/politica/comme/perdenti/perdenti.html">già vaticinati da Nanni Moretti dopo la sconfitta del 2001</a> continua a decidere le strategie (se così si può definirle) dei partiti.<br />
Ma perché "a prima vista"?<br />
Esiste un motto che suona più o meno "<em>democrazia <strong>è</strong> partecipazione</em>".  Ma partecipazione a cosa?  Possibile che l'espressione democratica possa ridursi esclusivamente ad un voto ogni tanto, spesso dato per partito (<em>sic!</em>) preso, e che dopo quella mezz'oretta passata in fila per votare il cittadino possa sentire esaurito il proprio compito nei confronti della democrazia?  Francamente, penso proprio di no.<br />
Negli ambienti del Partito Democratico sono mesi che si fa un gran parlare di primarie per determinare i candidati di tutte le liste: mi chiedo che senso possa avere, specie con una legge <em>proporzionale</em> che permette ad un candidato di presentarsi in più liste sparse per il paese.  Il meccanismo delle primarie può avere senso in un sistema maggioritario, dove in ogni collegio si può votare il candidato (ma attenzione, neanche col maggioritario l'elettore, il giorno delle elezioni, ha possibilità di scelta: il candidato è quello, prendere o lasciare) che si preferisce, mentre in un sistema a liste la cosa non ha molto senso.  Ad un <em>signore delle tessere</em>, per usare un'espressione in voga ai tempi della vecchia Democrazia Cristiana, cosa cambia tra il far inserire i suoi uomini in lista ed il farli votare?  Assolutamente niente, e forse a quel punto meglio non farle proprio.<br />
Si potrebbe rispondere a questa considerazione che proprio per questo il ripristino delle preferenze sarebbe opportuno: così l'elettore, il cittadino, può decidere <strong>chi</strong> mandare in parlamento.  Ma in special modo in un sistema <em>proporzionale</em>, dove il cittadino vota <em>il partito</em> e <strong>non</strong> <em>il candidato</em>, perché chi si è totalmente disinteressato alle dinamiche interne del movimento che è intenzionato a votare dovrebbe avere una voce in capitolo pari a quella di chi invece al suo interno ha lavorato ed alla cui crescita (si spera) ha contribuito?<br />
La "pappa pronta" nella vita non la regala nessuno: si vuole cambiare un partito?  Ci si iscrive e si lavora per quello.  Ed a chi dice "non ho tempo", si può rispondere che evidentemente la partecipazione politica non è una priorità nella sua vita: a parte pochi casi limite, di solito il "non ho tempo" fa rima con "ho altro da fare".<br />
Invece che darsi al girotondismo, entrare nei movimenti politici per contribuire al loro miglioramento è il miglior antidoto contro una loro crisi (che è anche una crisi della democrazia, in uno Stato come quello italiano dove il ruolo del partito è di tramite tra la Costituzione ed i cittadini): democrazia è partecipazione, il voto è solo l'ultimo atto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le formule elettorali# Il Maggioritario]]></title>
<link>http://sistemielettorali.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 12:31:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
<guid>http://sistemielettorali.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[Il processo elettorale trova il suo compimento con l&#8217;assegnazione dei seggi in base ai voti ot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo elettorale trova il suo compimento con l'assegnazione dei seggi in base ai voti ottenuti. Chi ha vinto? Chi ottiene la maggioranza dei seggi in parlamento?<br />
Abbiamo già discusso l'importanza delle circoscrizioni elettorali e il modo con cui l'elettore è chiamato a dover dare la propria preferenza.<br />
Manca quindi la formula con la quale i voti conteggiati vengono trasformati in seggi.<br />
Possiamo distinguere tre macro-categorie:<br />
- formule maggioritarie<br />
- formule proporzionali<br />
- formule miste</p>
<p>Cominceremo con la descrizione delle <strong>for</strong><strong>mule maggioritarie</strong>.</p>
<p>Il sistema elettorale maggioritario è quello che ha accompagnato le prime forme di rappresentanza politica diretta fin dal Settecento.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi il sistema maggioritario è basato su un collegio uninominale che viene assegnato a colui che vince l'elezione in quel contesto; raramente è utilizzato in collegi plurinominali (esempi sono il sistema a Voto bloccato o il Singolo Voto Non Trasferibile).</p>
<p>Ci sono due tipi di sistema maggioritario: uno nel quale vince l'elezione chi ottiene la maggioranza relativa dei voti nel collegio, qualunque essa sia; un secondo in cui vince solo chi ottiene la maggioranza assoluta (50%+1) nel collegio, ricorrendosi in caso contrario a un ballottaggio, che è uno scrutinio supplementare cui si ricorre nel caso in cui durante la prima votazione nessuno dei candidati (solitamente due) abbia raggiunto la maggioranza richiesta all'elezione: l'accesso alla seconda tornata elettorale può avvenire o tramite il superamento di una soglia percentuale di voti al primo turno, oppure in base alla posizione in cui ci si piazza al primo turno (solitamente i candidati primi due classificati).</p>
<p>Possiamo dunque distinguere fra sistemi elettorali maggioritari:<br />
* a un turno o plurality con maggioranza relativa (sistema elettorale britannico)<br />
* a turno unico con maggioranza assoluta tipo il voto alternativo (sistema elettorale australiano)<br />
* a doppio turno o majority con maggioranza relativa (sistema elettorale francese) o assoluta (in vigore in Italia prima del 1918)</p>
<p><strong>PLURALITY</strong></p>
<p>I sistemi plurality (detti FPTP, First Past The Post) presuppongono la vittoria del candidato che abbia ottenuto la maggioranza relativa dei voti riguardanti il proprio collegio. Il numero delle candidature dipende dal numero dei partiti esistenti nel sistema politico e dal grado di strutturazione della compagine partitica: nel caso di un sistema partitico stabile e ben consolidato si avrà un effetto spontaneo di riduzione dei candidati secondo un fattore meccanico (una sistematica sotto-rappresentanza del terzo partito) o un fattore psicologico (una tendenza naturale degli elettori al voto strategico in caso di evidente incapacità o impossibilità di vittoria del candidato preferito, per il quale si sarebbe espresso un voto sincero).È il sistema in vigore nel Regno Unito e nella stragrande maggioranza degli Stati Uniti. Questo tipo di scrutinio tende a sovrarappresentare i partiti più grandi, a parziale detrimento di quelli medi ma soprattutto di quelli piccoli. Nel caso di un sistema partitico stabile e ben consolidato, questo metodo comporta inoltre una tendenza naturale degli elettori al voto strategico in caso di evidente incapacità o impossibilità di vittoria del candidato preferito.</p>
<table class="wikitable" style="height:173px;" border="0" width="402">
<tbody>
<tr>
<th></th>
<th><strong>Voti</strong></th>
<th><strong>%</strong></th>
<th>Risultato</th>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato A</th>
<td>49 000</td>
<td>41,5 %</td>
<td><strong>ELETTO</strong></td>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato B</th>
<td>38 000</td>
<td>32,2 %</td>
<td>Battuto</td>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato C</th>
<td>22 000</td>
<td>18,6 %</td>
<td>Battuto</td>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato D</th>
<td>9 000</td>
<td>7,6 %</td>
<td>Battuto</td>
</tr>
<tr align="center">
<th>TOTALE</th>
<td>118 000</td>
<td>100 %</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il plurality è un sistema molto semplice, compensibile a tutti. E' facile da amministrare e i costi per gestire un elezione di questo tipo saranno inferiori. Permette inoltre al partito uscito vincitore di poter governare più facilmente, senza dover stringere accordi con altre forze politiche per raggiungere la maggioranza parlamentare.</p>
<p>Se guardiamo al concetto di rappresentanza, il plurality ne offre ben poca. Questo è dovuto al fatto che questo sistema genera una grande distorsione dei risultati elettorali, sia rispetto al majority sia rispetto ai sistemi proporzionali. E' facilmente intuibile, che se un partito vince in un collegio con il 36% dei voti, il restante 64% sarà rappresentato da voti "persi", da elettori che non avranno alcuna rappresentanza. Queste distorsioni sono il prezzo da pagare per una maggiore governabilità e per evitare che il sistema partitico si possa frammentare.</p>
<p><strong>MAJORITY</strong></p>
<p>Nei sistemi majority al primo turno vince il candidato che abbia raggiunto la maggioranza assoluta di voti nel collegio, pari, cioè, al 50% + 1.<br />
Se nessun candidato riesce a raggiungere il quorum, si passa al secondo turno. È opportuno fare qui distinzione tra doppi turni chiusi, nei quali sono ammessi al ballottaggio solo i due candidati che abbiano ricevuto più voti, e doppi turni aperti, nei quali sono ammessi al ballottaggio tutti i candidati del primo turno o addirittura anche nuovi candidati. Nel doppio turno chiuso si ha una notevole riduzione della frammentazione partitica, con la necessità quasi imperativa di alleanze preventive e l’inevitabile emarginazione dei partiti ininfluenti e dei partiti anti-sistema, collocati, cioè, agli estremi del continuum destra-sinistra. Nel doppio turno aperto, invece si può avere la desistenza strategica di candidati e partiti per favorire altri candidati di altri partiti, con più possibilità di vincere e meno sgraditi, e per favorire la formazione di potenziali alleanze di governo. Il sistema maggioritario a doppio turno incoraggia l’elettore a esprimere un voto sincero al primo turno, ma tale voto può restare sincero qualora il candidato preferito si possa ripresentare in sede di ballottaggio, mentre dovrà diventare voto strategico nel caso in cui l’elettore si trovi privo del candidato preferito al ballottaggio.<br />
Sistemi majority, come il Voto Alternativo o il Doppio Turno, hanno lo scopo di assicurare che il candidato vincente ottenga comunque la maggioranza assoluta dei voti.<br />
Nell'esempio successivo, vediamo come i candidati A e B ottengano l'ammissione al secondo turno, essendo i due candidati più votati.</p>
<table class="wikitable" style="height:146px;" border="0" width="473">
<tbody>
<tr>
<th></th>
<th><strong>Voti</strong></th>
<th><strong>%</strong></th>
<th>Risultato</th>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato A</th>
<td>49 000</td>
<td>41,5 %</td>
<td><strong>Ammesso al secondo turno</strong></td>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato B</th>
<td>38 000</td>
<td>32,2 %</td>
<td><strong>Ammesso al secondo turno</strong></td>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato C</th>
<td>22 000</td>
<td>18,6 %</td>
<td>Eliminato</td>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato D</th>
<td>9 000</td>
<td>7,6 %</td>
<td>Eliminato</td>
</tr>
<tr align="center">
<th>TOTALE</th>
<td>118 000</td>
<td>100 %</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="wikitable" style="height:98px;" border="0" width="427">
<tbody>
<tr>
<th></th>
<th><strong>Voti</strong></th>
<th><strong>%</strong></th>
<th>Risultato</th>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato A</th>
<td>49 500</td>
<td>49,5 %</td>
<td>Battuto</td>
</tr>
<tr align="center">
<th>Candidato B</th>
<td>50 500</td>
<td>50,5 %</td>
<td><strong>ELETTO</strong></td>
</tr>
<tr align="center">
<th>TOTALE</th>
<td>100 000</td>
<td>100 %</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La formula, definita da Rae, che può essere utile a definire il majority è: T=V/2+I<br />
George van den Bergh suggeriva che la maggioranza assoluta "è la meta del numero dei voti validi, incrementato del successivo numero intero". Quindi, il voto majority può essere definito come: T&#62;V/2 oppure T=V/2+...</p>
<p>Ad ogni modo, il punto importante è da individuare nella regola del majority, la quale prevede che il partito vincente sconfigga l'intero campo degli oppositori. Nessuna combinazione tra i partiti usciti sconfitti può pareggiare numericamente la forza del partito arrivato primo.<br />
Nonostante l'indubbia utilità di un sistema elettorale che consente un mandato democratico indiscutibile (facente leva sulla maggioranza assoluta dei suffragi), il majority è stato raramente utilizzato. L'esempio più chiarificatore è quello francese della Quinta Repubblica (interrotto solo dalle elezioni del 1986).<br />
Un altro esempio già citato, il Voto Alternativo, viene usato per la Camera dei Rappresentanti in Australia. E' la versione a turno unico del sistema <em>majority</em>.  Esso prevede la possibilità per l'elettore di non votare un singolo candidato, ma di classificare tutti i candidati secondo il proprio ordine di gradimento. Qualora nessun candidato abbia raggiunto la maggioranza assoluta di <em>prime preferenze</em>, il candidato meno votato viene eliminato, e le sue schede vengono ripartite fra i rimanenti candidati seguendo le <em>seconde preferenze</em> in esse riportate. Il meccanismo continua in tal modo finchè nessun candidato residuo abbia raggiunto la prescritta maggioranza assoluta.</p>
<p><img src="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Bulletin-classement.png" alt="" /></p>
<p><strong>Caratteristiche</strong></p>
<p>La particolarità del sistema elettorale maggioritario – specie di quello basato sulla maggioranza relativa – è quella di distorcere la rappresentatività aumentando la vittoria in termini di seggi del primo partito o coalizione a danno relativo del secondo e a gravissimo danno del terzo partito. Per esempio, dati tre partiti A, B e C che si classifichino rispettivamente primo (45% dei voti) secondo (30%) e terzo (25%), è facile immaginare che - sempre per esempio - il primo otterrà il 55% dei seggi, il secondo 30% e il terzo 15%. Ovviamente, per i partiti, con questo sistema elettorale, è più importante vincere di misura in più collegi possibili che non vincere in pochi collegi con alta maggioranza.</p>
<p>All'interno dei sistemi maggioritari poi, quelli a doppio turno tendono a premiare i partiti di centro, mentre quelli a turno unico favoriscono invece formazioni ideologicamente più schierate. Il motivo di ciò è facilmente comprensibile: se si va al ballottaggio, qualora vi sia presente un partito di centro che parta anche da una posizione di svantaggio, esso ne uscirà tendenzialmente vincitore, perché saprà, meglio del suo avversario, attrarre i voti dei partiti esclusi, quelli di sinistra se si troverà a confrontarsi con un avversario di destra, o viceversa nel caso contrario.</p>
<p>In definitiva, nel sistema maggioritario si dà spazio a un aspetto di governabilità. I suoi sostenitori ne sostengono la <em>democraticità</em> in quanto, spingendo i partiti a presentarsi agli elettori riuniti in coalizioni, permette ai cittadini una sorta di "elezione diretta" della maggioranza, e di conseguenza del <a title="Governo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Governo">governo</a>. Nei sistemi elettorali maggioritari infatti, solitamente le coalizioni sono guidate da subito da un <em>leader</em> presentato agli elettori che potranno, votando i suoi partiti, elevarlo direttamente alla presidenza del nuovo governo.</p>
<p>Chi è contrario a tale sistema invece, oltre alla scarsa rappresentanza delle minoranze, contesta il fatto che in mancanza di barriere o contrappesi adeguati la coalizione vincente agisca in maniera anti-democratica, con una possibile "deriva totalitaria".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Grande Circo Barnum della politica]]></title>
<link>http://vitoschepisi.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 14:06:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitoschepisi</dc:creator>
<guid>http://vitoschepisi.wordpress.com/?p=49</guid>
<description><![CDATA[Tra l’inizio della campagna elettorale e le battute finali ci sono le candidature. 
Non c’è nul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"><a href="http://vitoschepisi.wordpress.com/files/2008/03/right.gif" title="right.gif"><img src="http://vitoschepisi.wordpress.com/files/2008/03/right.gif" alt="right.gif" /></a>Tra l’inizio della campagna elettorale e le battute finali ci sono le candidature. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;">Non c’è nulla di più illusivo, e nello stesso tempo di più traumatico per le coalizioni e per i partiti, che la definizione delle liste elettorali con le candidature. </span><span style="font-family:Verdana;">L’indicazione, e la collocazione dei candidati nelle liste, stabilisce il successo, le speranze o la sicura trombatura dell’aspirante parlamentare.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">Sia il sistema uninomale maggioritario che quello proporzionale con liste bloccate affidano, infatti, ai partiti il massimo delle responsabilità e della discrezionalità per le nomine, e sia l’un metodo che l’altro privano gli elettori del diritto di scelta. </span><span style="font-family:Verdana;">Con il maggioritario avviene che in collegi più ridotti si presentano, contrapposti, i candidati indicati dai partiti o dalle coalizioni. Con la scelta del partito si è obbligati a scegliere così anche il candidato. E’ un metodo, però, che andrebbe bene in un sistema prevalentemente bipolare.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">Con il proporzionale a liste bloccate i collegi sono più ampi ed in questi sono proposti gruppi di candidati in ordine già stabilito di preferenza, in modo tale che sono i partiti a disporre quali nell’ordine far eleggere. </span><span style="font-family:Verdana;">La scelta dei cittadini avviene solo sui partiti, o le coalizioni. Gli elettori in questo modo non sapranno di fatto chi dei candidati nella lista beneficerà del loro voto. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">C’è stato molto disappunto per questa forma di voto perché impedisce agli elettori la facoltà della scelta ed attribuisce ai partiti un potere molto ampio. Sappiamo, però, che è solo una questione di forma. Anche con il precedente sistema per la parte proporzionale era così! La sostanza, infatti, resta quella del programma e dell’indirizzo politico che l’elettore ha in animo di scegliere. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">Neanche la scelta del metodo tedesco, o quello delle bozze uno e due di Bianco, avrebbe risolto la questione della scelta dell’elettore. Il proporzionale è, comunque e sempre, o a lista bloccata o con le preferenze. E c’è un’idea abbastanza condivisa che indica le preferenze come fonte di corruzione e di mercificazione del voto. Riesumarle sarebbe, pertanto, un rimedio peggiore del male.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">Se l’alternativa alla scelta dei partiti sono così le preferenze, una iattura a cui si attribuisce gran parte del malcostume della prima repubblica, sarebbe persino opportuno pensare che sia preferibile lasciare le cose come stanno. </span><span style="font-family:Verdana;">Si ha, infatti, l’impressione che questo sia un falso problema che si è voluto ingigantire, per la solita contrapposizione politica, oltre la sua vera portata, anche se si ritiene opportuna una nuova legge elettorale che semplifichi il sistema del consenso popolare e renda più certe ed individuabili le scelte. </span><span style="font-family:Verdana;">L’obiettivo dovrebbe essere quello di favorire la formazione di grandi partiti, radicati sulle larghe ispirazioni civili e sociali della popolazione. Favorire l’aggregazione sulle idee e sui contenuti e non necessariamente sugli uomini.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">E’ illusivo si diceva il gioco delle candidature e la distribuzione in pillole giornaliere delle novità. Scendono in campo nomi famosi, o rappresentanti di categorie, per dar forma a strategie di penetrazione in strati sempre più larghi di opinione pubblica. </span><span style="font-family:Verdana;">E’ l’aspetto pubblicitario della politica, come quella del bucato più bianco, perché alla fine, come in passato, non sono i nomi dei personaggi famosi e neanche quelli degli operai e dei lavoratori di call center, ad esempio, che stabiliranno gli indirizzi guida di una maggioranza. </span><span style="font-family:Verdana;">Saranno sempre i partiti. Gli altri sono spesso figuranti, sono come le immagini sulle copertine patinate dei giornali. Servono a convincere gli elettori indecisi a votare per chi candida il personaggio ritenuto più sostenibile, proprio come i rotocalchi che per attirare gli acquirenti mettono in prima pagina le foto che<span>  </span>riscontrano un piacevole impatto con i lettori.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">Comporre le liste è anche traumatico perché si promuove sempre qualcuno, mentre si retrocedono altri. Si deve tener conto delle competenze perché in ogni Camera siano rappresentate conoscenze adeguate per saper e poter fronteggiare il dibattito sui diversi argomenti in discussione. Si deve assicurare la presenza di uomini con forte personalità, tenaci e capaci nel saper gestire i gruppi parlamentari. </span><span style="font-family:Verdana;">Serve assicurare l’esperienza e la conoscenza dei regolamenti parlamentari. Serve disporre di una rosa di candidati capaci di assumere responsabilità istituzionali e presidenze di commissioni di Camera e Senato. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">Nella composizione delle liste si deve tener conto dell’aggancio territoriale dei candidati perché le diverse zone del Paese siano adeguatamente rappresentate. Conta il seguito dei personaggi e la loro affidabilità in ambito sia nazionale che territoriale. Ci sono poi i casi personali, i litigi e le contrapposizioni, l’equilibrio dei pesi, donne e giovani adeguatamente distribuiti, le figure carismatiche, gli amici di cordata, i portavoce, i portaborse, i fedeli, i capri espiatori di ieri e quelli di un possibile domani a cui garantire uno scanno parlamentare, i portatori d’acqua e quelli di idee. In fin dei conti al Parlamento vanno coloro che sono lo specchio della società. Anche se nessuno è disposto ad ammetterlo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">I capilista e le candidature multiple sono poi l’esercizio dell’arte più sottile degli apparati dei <span> </span>partiti. I primi hanno lo scopo di identificare con un personaggio un valore aggiunto ai programmi ed agli indirizzi politici. I secondi sono la variabile delle opzioni future perché in base alla loro opzione finale si faranno le ulteriori scelte tra i primi dei non eletti.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;">E’così che tra illusioni e traumi si sviluppa il primo atto del Grande Circo Barnum della campagna elettorale.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><strong><em>Vito Schepisi</em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consulta: sì ai referendum]]></title>
<link>http://blogdome.wordpress.com/2008/01/16/consulta-si-ai-referendum/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 16:08:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>dome</dc:creator>
<guid>http://blogdome.wordpress.com/2008/01/16/consulta-si-ai-referendum/</guid>
<description><![CDATA[ 
La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili i tre referendum elettorali. Divieto di candida]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.referendumelettorale.org"><img border="0" width="420" src="http://www.referendumelettorale.org/immagini/home2.jpg" height="593" /></a> </p>
<p>La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili i tre <a target="_blank" href="http://www.referendumelettorale.org">referendum elettorali</a>. Divieto di candidature multiple e abrogazione, alla Camera e al Senato, della possibilità di collegamento tra liste, così da consentire l'attribuzione del premio di maggioranza alla lista che raccoglie il maggior numero di voti e non più alla coalizione: questi gli obiettivi dei tre quesiti referendari, promossi dal <a target="_blank" href="http://www.referendumelettorale.org">comitato</a> capeggiato da Mariotto Segni e da Giovanni Guzzetta, ai quali la Consulta, presieduta da Franco Bile, ha dato il via libera. <em>(Ansa,  2008-01-16, 16:42)</em></p>
<p>Sabato 19 gennaio 2007, dalle ore 11 alle 18, il Centro Congressi Frentani di Roma, in  via dei Frentani 4, ospiterà un seminario nazionale dei "<a target="_blank" href="http://www.scelgorosy.it">Democratici, davvero</a>" sulla riforma elettorale e lo statuto del Partito Democratico.</p>
<p><em>vota: </em><a target="_tab" href="http://www.wikio.it/vote?url=http://blogdome.wordpress.com/2008/01/16/consulta-si-ai-referendum/"><img border="0" src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio3.gif" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Liberi tutti!]]></title>
<link>http://stefanocaliciuri.wordpress.com/2007/12/13/liberi-tutti/</link>
<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 12:07:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanocaliciuri</dc:creator>
<guid>http://stefanocaliciuri.wordpress.com/2007/12/13/liberi-tutti/</guid>
<description><![CDATA[ 
In Italia «abbiamo un liberalismo economico e un liberalismo etico-politico, un liberalismo stat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-size:14pt;"><font face="Times New Roman"><img border="0" width="350" src="http://www.vittoriovespucci.it/public/img_art/liberta.jpg" height="311" /> </font></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">In Italia<span style="color:black;"> «abbiamo un liberalismo economico e un liberalismo etico-politico, un liberalismo statalista e un liberalismo antistatalista di impronta anarco-libertaria, un liberalismo</span> costruttivista<span style="color:black;"> e un liberalismo</span> evoluzionista<span style="color:black;">, un liberalismo conservatore e un liberalismo rivoluzionario, un liberalismo</span> di destra<span style="color:black;"> e un liberalismo</span> di sinistra<span style="color:black;">. Senza tra</span>scurare i liberalismi-composti<span style="color:black;">, quali ad esempio la liberal-democrazia, il liberal-socialismo, il cattolicesimo liberale, il socialismo liberale, il liberal-liberista, il liberal-democratico, eccetera». </span>(Raimondo Cubeddu, Atlante del liberalismo, 1997 <a target="_blank" href="http://www.ideazione.com">Ideazione</a> editrice). <span style="color:black;">Insomma: l'inflazione del termine liberale dà la misura di quanto sia complesso farsi un'idea di che cosa sia veramente il liberalismo. </span>A noi piace pensare che il liberalismo sia semlicemente la semplificazione economica e sociale volte al miglioramento (o salvaguardia) delle libertà individuali. <span style="color:black;">E poiché non è immaginabile che vi sia un unico modo per migliorare la condizione umana, ogni individuo deve essere libero di migliorarla come crede. II solo limite a questi tentativi è costituito dal rispetto dei diritti e delle possibilità di scelta degli altri individui.</span></font></span><span style="font-size:14pt;color:black;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;color:black;font-family:Verdana;"></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;color:black;font-family:Verdana;">I punti su cui allora bisogna puntare il dibattito politico sono essenzialmente tre, tutto il resto è accessorio.</span><span style="font-size:14pt;color:black;font-family:Verdana;">Innanzi tutto una legge elettorale chiara maggioritaria e uninominale. Se è vero che l’elettorale non ha un ventaglio differenziato di scelta è anche vero che, allo stato attuale, la governabilità è più importante della reppresentatività. Al limite potrebbero essere adottate le primarie di coalizione attraverso cui scegliere il candidato unitario. A questo va affiancata la riforma costituzionale tendente all’elezione diretta del capo dell’esecutivo che procedrà poi alla nomina del governo. Riduzione del numero dei parlamentari suddivisi in Camera alta e Camera bassa: una legifera ed emenda; l’altra controlla, interroga, e approva la Finanziaria. Niente più balletto tra Camere ma importanti e fondamantali poteri ad entrambe, pur senza per questo rischiare la paralisi.</span><span style="font-size:14pt;color:black;font-family:Verdana;">Secondo aspetto non meno importante della riforma elettoral-costituzionale: evitare la formazione di monopoli (sia economici sia legislativi), che privano gli individui di una reale libertà dì scelta e che, sopprimendo la concorrenza, mettono in dubbio l'esistenza delle libertà e dei diritti naturali. Come iniziare? Privatizzando, privatizzando, privatizzando. Aznar nei primi di tre mesi di governo privatizzò 29 aziende statali, in Italia si grida allo scandalo se qualcuno ipotizza di vendere Alitalia ad un imprenditore straniero .</span><span style="font-size:14pt;color:black;font-family:Verdana;">Al bando quindi ogni forma di intesa proporzionalistica (magari senza preferenza, e magari già che ci siamo anche senza annunciare la coalizione prima dell’appuntamento delle urne) ed ogni forma di pianificazione statale dell’economia.</span><span style="font-size:14pt;"></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La nuova legge elettorale tra menzogne ideologiche e ignoranza giuridica.]]></title>
<link>http://liberaliditalia.wordpress.com/2007/12/03/la-nuova-legge-elettorale-tra-menzogne-ideologiche-e-ignoranza-giuridica/</link>
<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 06:02:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonello Leone</dc:creator>
<guid>http://liberaliditalia.wordpress.com/2007/12/03/la-nuova-legge-elettorale-tra-menzogne-ideologiche-e-ignoranza-giuridica/</guid>
<description><![CDATA[Un Paese democratico, che fonda le sue radici sulla rappresentanza parlamentale come avviene nelle p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Un Paese democratico, che fonda le sue radici sulla rappresentanza parlamentale come avviene nelle principali democrazie (monarchiche e repubblicane), dovrebbe condurre la rappresentanza con una legge elettorale che rappresenti al meglio i propri cittadini, e questo deve annullare qualsiasi forzatura che riguardano gli interessi politici dei partiti. Nell'Aprile del 1993, un Referendum votato da oltre il 65% degli italiani, indrodusse il sistema maggioritario, ma il Parlamento riuscì ad annaquare tale scelta democratica dei cittadini, storpiando tale sistema elettorale introducendo in Italia un sistema misto, che non serviva a tutelare la scelta libera e sovrana degli italiani di poter eleggere un proprio rappresentante, ma piuttosto quella di far sopravvivere tutti quei piccoli partiti senza arte e ne parte, e salvaguardare quei grandi partiti che per loro natura sono sempre stati partiti di massa e che quindi, con il sistema proporzionale potevano essere presenti molto di più che non con il sistema maggioritario, che invece premia l'individuo, il singolo candidato, per capacità propria e non perché rappresenta un pensiero politico in particolare. Chi è per il proporzionale, non ha una visione democratica della politica, ma piuttosto è uno che vuole che vinca il partito in se e non i suoi candidati, e questo perché ritiene che il pensiero politico - più dell'intelligenza del singolo - sia l'unico strumento d'azione politica che celandosi nella falsa veste di risolutore dei mali del Paese e quindi dei problemi degli italiani, vuole solo sopravvivere nella politica italiana e quindi continuare ad amministrare il potere politico, per soddisfare gli interessi di chi rappresenta, e che certo tra quest'ultimi c'è ben poco spazio per i cittadini italiani. Nonostante tutto questo, la Legge Mattarella riuscì comunque a fare il suo dovere, garantendo dal 2001 al 2006 una legislatura stabile per la prima volta in sessant'anni di repubblica. E se non avessero deciso di cambiarla, avrebbe fatto vincere uno dei due schieramenti (molto probabilmente quello del Centro-Destra), che avrebbe governato altresì per 5 anni ininterrotti, senza dover far precipare l'Italia nelle condizioni in cui si trova oggi, di grande instabilità politica, economica e con gravi ripercussioni sociali, che non si vedevano dagli Anni Settanta. Adesso, la maggioranza e l'opposizione stanno iniziando una serie d'incontri per cercare di trovare una soluzione di ripiego, che permetta da una parte di far cadere il Governo Prodi e tornare alle elezioni (anticipate), e dall'altra di interrompere l'iter finale del referendum elettorale, che dovrebbe portare nella primavera del 2008 gli italiani alle urne, per ripetere il grande successo elettorale e politico del 1993. Quindi, ancora una volta la politica mette i propri interessi di bottega sugli interessi dei cittadini, affidando al Professor Vassallo, di lavorare su una traccia che possa accontentare tutte le principali segreterie nazionali dei partiti, e quindi lavorare ad una bozza che possa unire quei due <a href="http://www.sociol.unimi.it/corsi/polcomp/body-materials2.htm">sistemi elettorali</a> che più l'attuale classe politica italiana predilige: il Sistema Spagnolo e il Sistema Tedesco. Tutto questo, alla faccia della democrazia e della sovranità del popolo italiano. Anche questa volta, come la volta della Legge Mattarella, non si fa nessun accenno alla riforma parlamentare che deve passare pari passo a quella elettorale; non c'è alcun cenno se si deve abbandonare il sistema bicamerale perfetto; non si fa cenno al ridimensionamento dei seggi parlamentari ed in particolare a quello della Camera dei Deputati; non si fa cenno di introdurre il principio di incompatibilità della funzione di parlamentare con qualsiasi altra carica pubblica e/o privata; non si fa cenno che gli emolumenti dei parlamentari devono essere decisi da una tesoreria esterna al parlamento stesso, e che l'Italia è l'unico paese occidentale dove il parlamento può aumentarsi lo stipendio ogni volta che gli salta in mente di farlo. Tutto questo, ed altro ancora, bisognerebbe discuttere, ma la nostra classe politica da quell'orecchio non ci sente proprio. Quindi aspettiamoci il più fedele e volgare dei gattopardismi storici: il cambiamento di una legge elettorale per non cambiare assolutamente nulla, a parte la ferma e inchiodata dittatura della "Casta" politica di questa repubblica. Noi liberali <a href="http://liberaliditalia.wordpress.com/riforma-elettorale/">un'idea</a> ce l'abbiamo e più passa il tempo e più pensiamo che sia l'unica strada percorribile.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come serebbe stato un parlamento proporzionale?]]></title>
<link>http://lopippo.wordpress.com/2007/10/21/come-serebbe-stato-un-parlamento-proporzionale/</link>
<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 18:05:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>lopippo</dc:creator>
<guid>http://lopippo.wordpress.com/2007/10/21/come-serebbe-stato-un-parlamento-proporzionale/</guid>
<description><![CDATA[Mi è sorta la curiosità di vedere come sarebbero stati distribuiti i seggi della camera e del sena]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è sorta la curiosità di vedere come sarebbero stati distribuiti i seggi della camera e del senato se invece del sistema maggioritario fosse stato adottato uno proporzionale.</p>
<p>I dati li ho presi <a href="http://elezionistorico.interno.it/index.php" target="_blank">qui</a>, nelle elezioni dell'Aprile 2006.</p>
<p>Nell'ultima colonna i seggi sono ottenuti troncando i voti ricevuti dal partito per il numero: [voti validi] / seggi</p>
<p>Come potete vedere gli equilibri sarebbero stati ben diversi, avrebbero avuto voce alcuni partiti al momento assenti e sarebbero ridimensionati altri.</p>
<table border="0" cellspacing="0" rules="none">
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17" width="326">Camera dei deputati (617 seggi)</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" width="86">Voti</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" width="85">Seggi attuali (maggioritario)</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" width="86">Seggi (proporzionale)</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">L'ULIVO</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">11.930.983</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">220</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">192</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">RIF.COM.</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">2.229.464</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">41</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">36</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">LA ROSA NEL PUGNO</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">990.694</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">18</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">16</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">COMUNISTI ITALIANI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">884.127</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">16</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">14</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">DI PIETRO IT. VALORI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">877.052</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">16</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">14</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">FED.DEI VERDI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">784.803</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">15</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">12</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">U.D.EUR POPOLARI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">534.088</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">10</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">8</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">PART.PENS.</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">333.278</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">5</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">SVP</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">182.704</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">2</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">I SOCIALISTI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">115.066</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">LISTA CONSUMATORI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">73.751</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">FORZA ITALIA</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">9.048.976</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">137</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">146</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">ALLEANZA NAZIONALE</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4.707.126</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">71</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">76</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">UDC</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">2.580.190</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">39</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">41</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">LEGA NORD</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.747.730</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">26</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">28</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">DEM.CRIST.-NUOVO PSI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">285.474</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">ALTER.SOC.MUSSOLINI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">255.354</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">FIAMMA TRICOLORE</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">230.506</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">3</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">PROGETTO NORDEST</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">92.002</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">Senato della repubblica (301 seggi)</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">Voti</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">Seggi (maggioritario)</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">Seggi (proporzionale)</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">DEMOCRATICI SINISTRA</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">5.977.347</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">62</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">52</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">DL.LA MARGHERITA</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">3.664.903</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">39</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">32</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">RIF.COM.</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">2.518.361</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">27</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">22</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">INSIEME CON L'UNIONE</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.423.003</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">11</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">12</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">DI PIETRO IT. VALORI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">986.191</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">8</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">LA ROSA NEL PUGNO</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">851.604</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">7</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">U.D.EUR POPOLARI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">477.226</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">3</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">PART.PENS.</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">340.565</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">3</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">I SOCIALISTI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">126.431</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">LISTA CONSUMATORI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">72.199</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">L'ULIVO</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">59.498</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">0</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">FORZA ITALIA</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">8.202.890</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">78</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">72</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">ALLEANZA NAZIONALE</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">4.235.208</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">41</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">37</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">UDC</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">2.309.442</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">21</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">20</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">LEGA NORD</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1.530.667</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">13</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">13</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">ALTER.SOC.MUSSOLINI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">214.526</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">FIAMMA TRICOLORE</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">204.498</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
</tr>
<tr>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left" height="17">DEM.CRIST.-NUOVO PSI</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">190.717</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="left">&#160;</td>
<td style="border:1px solid #000000;" align="right">1</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nel determinare il risultato elettorale i voti non sono uguali]]></title>
<link>http://lopippo.wordpress.com/2007/10/12/nel-determinare-il-risultato-elettorale-i-voti-non-sono-uguali/</link>
<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 20:47:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>lopippo</dc:creator>
<guid>http://lopippo.wordpress.com/2007/10/12/nel-determinare-il-risultato-elettorale-i-voti-non-sono-uguali/</guid>
<description><![CDATA[fonte: senato.it
sia la dottrina sia la giurisprudenza della Corte costituzionale sono concordi nel ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>fonte: <a href="http://www.senato.it/istituzione/29374/29385/84703/84705/genpagsm.htm" target="_blank">senato.it</a></p>
<blockquote><p>sia la dottrina sia la giurisprudenza della Corte costituzionale sono concordi nel ritenere che l'obbligo di assicurare parità di condizione dei cittadini nel momento in cui viene espresso il voto (sancito dall'articolo 48, secondo comma, della Costituzione) <font color="#ff0000">non comporta che sia costituzionalmente garantita l'eguale efficienza dei voti nel determinare il risultato elettorale</font></p></blockquote>
<p><font color="#000000">Dunque, l'eguaglianza dei cittadini c'è solo nel momento in cui votano; in quello in cui bisogna dare un valore ai voti invece non sono più tutti uguali.</font></p>
<p>Siamo sicuri che sia democratico? Quanti italiani sono consapevoli che i loro voti non sono tutti uguali?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contro la legge dei nani. Riflessioni su referendum e legge elettorale]]></title>
<link>http://elemento33.wordpress.com/?p=96</link>
<pubDate>Sun, 29 Apr 2007 13:20:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>As</dc:creator>
<guid>http://elemento33.wordpress.com/?p=96</guid>
<description><![CDATA[di Andrea Solieri
Dopo Mattarellum, Tatarellum e Porcellum, nomi coniati dal politologo ed editorial]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di Andrea Solieri</p>
<p>Dopo Mattarellum, Tatarellum e Porcellum, nomi coniati dal politologo ed editorialista del Corriere della Sera Giovanni Sartori, il prossimo sistema elettorale potrebbe chiamarsi <b>Nanarellum</b>, secondo la definizione del giornalista di Repubblica Ilvo Diamanti. Definizione fondata sul timore che, a dispetto degli elogi profusi da molti politici negli ultimi quindici anni in favore del sistema maggioritario e bipartitico, la prossima legge elettorale non farà che acuire il potere dei “<b>nanetti</b>” (vezzeggiativo usato da Sartori per indicare i piccoli partiti del nostro sistema). Forti di una manciata di voti (anche solo l’1 e rotti per cento su scala nazionale), rappresentati in parlamento da quattro gatti (anche solo due, a dire il vero), e presenti nel governo in posizioni di rilievo (su tutti il Ministero della Giustizia), attuano il loro “<b>potenziale di ricatto</b>” sugli alleati maggiori ( i “giganti”) ogni qual volta sia in discussione, o  anche solo in vista, un provvedimento a loro sgradito. Come la <b>modifica in senso maggioritario della legge elettorale</b>, che in Italia non si è mai riusciti a compiere. Dopo una brevissima parentesi aperta da De Gasperi nel ’53 e chiusa dai fautori del multipartitismo l’anno successivo, siamo infatti passati <b>dal Mattarellum</b> (da Mattarella, primo firmatario della legge elettorale del 1993), che assegnava tre quarti dei seggi col maggioritario e il restante quarto col proporzionale, <b>al Porcellum</b> (da “porcata”, così come definita la legge del 2005 dal suo stesso estensore, l’allora ministro Calderoli), che ha reintrodotto il sistema proporzionale tipico della prima Repubblica, “correggendolo” con un premio di maggioranza che è risultato del tutto insufficiente a garantire la necessaria governabilità. Risultato: dopo sessant’anni abbiamo ancora un <b>sistema frammentario</b>, costituito da una miriade di partiti che si coalizzano prima delle elezioni per conquistare la maggioranza dei voti, ma che poi, al momento della prova del 9 si ritrovano <b>separati da abissi ideologici e identitari </b>che bloccano l’operatività dell’Esecutivo. In questo immobilismo politico, è ancora una volta la società civile a muoversi, come già avvenne nel 1993, quando fu un <b>referendum</b> ad abrogare la legge elettorale allora vigente per il Senato, perché fosse rivista in chiave maggioritaria. Stesso intento per i referendari di oggi, che non si fidano a lasciare la questione in mano ai partiti, guidati solo dal loro spirito di sopravivenza. Come un po’ in tutta Italia, il 23 aprile <b>è nato anche a Modena il comitato per il referendum</b> di abrogazione di stralci della legge Calderoli, presieduto dall’avvocato Manlio Pedrazzoli.</p>
<p class="MsoNormal"><b>Cosa vi prefiggete con questo referendum?</b></p>
<p class="MsoNormal">“Benché il primo e più pratico scopo dei comitati sia quello di raccogliere le 500 mila firme necessarie a proporre il referendum, l’obiettivo ultimo è<b> giungere a un sistema maggioritario</b>, più semplice e diretto, che assicuri governabilità e stimoli anche un sistema bipartitico, ossia con due grandi partiti che veicolano la grande maggioranza dei voti e pochi partiti marginali, i quali non avranno più quel forte potere di ricatto che ha sempre condizionato l’azione di governo.”</p>
<p class="MsoNormal"><b>Com’è possibile “cambiare sistema” solo attraverso un referendum?</b></p>
<p class="MsoNormal">“Non è possibile, il referendum non consente di farlo. Ma <b>possiamo abrogare alcune storture</b> della legge attuale: assegnare il <b>premio di maggioranza </b>alla singola lista che ha ottenuto più voti, e non alla coalizione, evita il fenomeno delle coalizioni che nascono prima delle elezioni e si distruggono subito dopo il voto; l’innalzamento delle <b>soglia di sbarramento</b> al 4% per la  Camera e all’8% al Senato taglierà fuori i partiti più piccoli, con conseguente riduzione nel lungo termine della frammentazione del sistema partitico. Infine, eliminando la possibilità di <b>candidature multiple</b>, si elimina il fenomeno del “ripescaggio”, secondo cui il “plurieletto” diviene signore del destino degli altri candidati.”</p>
<p class="MsoNormal"><b>Perché non lasciare l’iniziativa della riforma al Parlamento?</b></p>
<p class="MsoNormal">“Come ha detto il ministro Amato, “il referendum è una pistola carica sul tavolo della politica”. Il vero intento dei referendari è quello di spingere il Parlamento, che altrimenti rimanderebbe di continuo, a modificare la legge elettorale, andando nella direzione indicata dal referendum: sistema bipartitico e maggioritario. Del resto, oggi c’è maggiore convergenza tra le forze politiche, anche quelle ritenute più estreme, per cui non ha senso giocare su vecchie <b>contrapposizioni ideologiche</b> che non esistono più. Una società matura deve basarsi su scelte d’opinione, bisogna essere più “laici” e meno ideologizzati. <b>Il voto è uno strumento</b> per dare un governo al Paese, non più per rivendicare la propria appartenenza.”</p>
<p class="MsoNormal">Intanto, la notizia del referendum ha messo in fibrillazione il mondo politico, tra favorevoli (pochi e grandi) e contrari (molti e piccoli). E tra inviti a continuare con la raccolta delle firme, e altri a rinunciare e a lasciare fare al Parlamento, anche il presidente del Consiglio Prodi - fresco fresco di annuncio della prossima nascita del grande Partito Democratico (che ha senso solo in un sistema maggioritario) - si espone, dichiarando che il disegno di legge finirà in Parlamento entro fine luglio, prima che i quesiti vengano depositati, così da scampare il referendum. Emblematica e paradossale conseguenza della forza del ricatto dei nani sui giganti.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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