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	<title>magdi-cristiano-allam &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/magdi-cristiano-allam/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "magdi-cristiano-allam"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 20:15:19 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[NUOVO DIRETTORE DI 'AVVENIRE': VIA DINO BOFFO, ARRIVA MAGDI CRISTIANO ALLAM]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=674</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 11:35:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2008/10/04/nuovo-direttore-di-avvenire-via-dino-boffo-arriva-magdi-cristiano-allam/</guid>
<description><![CDATA[ROMA - Cambio improvviso alla Direzione di Avvenire: dopo troppi anni cambio al vertice! Via Dino Bo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2485"><img class="alignleft" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2485" alt="" width="291" height="217" /></a>ROMA - Cambio improvviso alla Direzione di Avvenire: dopo troppi anni cambio al vertice! Via Dino Boffo, arriva Magdi Cristiano Allam! E' purtroppo solo un sogno, ma tante volte i sogni si avverano. Ma è possibile che il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana sia così 'non leggibile'? Il solo sito internet è il più scarso mai visto in Europa per un quotidiano! .... Forse mancano gli spicciolini per renderlo fruibile e di standard moderno. Forse la direzione è troppo impegnata a capire come mai, anche un'infinità di parroci non lo tengono più neanche nei giornali della Chiese. Quasi la stessa storia di Famiglia Cristiana. "E' vecchio lo stile, logora l'impostazione, e non è più uno strumento di pastorale per la Chiesa - conferma un giovane parroco di Roma - ma non lo scrivere, sennò licenziano me e perseguitano te". Caro Don, con la nostra Associazione già lo fanno, non ti preoccupare, per quello che riguarda te invece, affidati al Signore.</p>
<p>Tutta l'editoria italiana di rilievo, rinnova continuamente la propria immagine, ed il saper comunicare. Il giornale quotidiano dei Vescovi, che dovrebbe servire a COMUNICARE per eccellenza.... si è incancrenito su Boffo (poco considerato dai media e dalle tv non solo per derive relativistiche dei suddetti) e non sembra avere la voglia di rinnovamento, come ad esempio ha fatto l'Osservatore Romano, che ha saputo, con capacità e competenza, offrire ai suoi lettori, un'offerta, non solo spirituale e di orientamento voluta dall'Editore (la Santa Sede), ma anche puntare su firme nuove e compendi culturali che hanno fatto riconquistare larga credibilità di lettori ed importanti spazi 'metropolitani' nei tg e nei media di tutto il mondo.</p>
<p>Ed Avvenire e Boffo invece? Sono scesi alla rissa cultural-politica negli ultimi anni, a tal punto che invece di portare l'annuncio di Gesù, diretto così come dovrebbero possederlo, si sono messi in prima linea ad affrontare tutto cio' che è 'deriva laicista'. Non è con il muro contro muro che si evangelizza, è con l'Amore, con la pazienza, con il confronto. Avvenire ed il suo direttore, hanno affrontato qualche tipo di confronto in questi anni? Purtroppo no, pontificano, e basta!Grazie a Dio, di Pontefice ce ne è uno solo per volta, e lo Spirito Santo lo illumina e lo fa parlare chiaro, e semplice; veramente seguiamo le Sue intuizioni ed il Suo magistero, applicando pagina dopo pagina, oppure proviamo ad intepretare e con un po' di preparazione che dovremmo avere, trasferiamo tutto ad un livello di ragione, senza accettare la diversità e l'opinione?</p>
<p>La linea di Avvenire è vecchia; il suo Direttore pure: arriva Magdi Cristiano Allam (nella foto), testimonianza vivente, che incontrando Cristo, la vita migliora, la ragione pure, la fede aumenta. Invece qui: il quotidiano peggiora, il sito pure, e le copie vanno giù. Basta per cortesia e per carità.</p>
<p>*Presidente<br />
Associazione Nazionale Papaboys
</p>
<p align="justify">Fonte: <a href="http://www.papaboys.it">www.papaboys.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La nuova crociata di Magdi Cristiano Allam]]></title>
<link>http://razionalismo.wordpress.com/?p=82</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 01:05:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>razionalismo</dc:creator>
<guid>http://razionalismo.wordpress.com/2008/08/03/la-nuova-crociata-di-magdi-cristiano-allam/</guid>
<description><![CDATA[Ratzinger e Allam
Dopo aver proposto la galera per i professori satanici dell&#8217;università La S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_83" align="alignleft" width="300" caption="Ratzinger e Allam"]<a href="http://razionalismo.files.wordpress.com/2008/08/magdibatt.jpg"><img class="size-medium wp-image-83" src="http://razionalismo.wordpress.com/files/2008/08/magdibatt.jpg?w=300" alt="battesimo" width="300" height="211" /></a>[/caption]
<p>Dopo aver proposto la galera per i professori satanici dell'università La Sapienza di Roma, il cristiano Magdi Cristiano ora si occupa di eutanasia e del <span style="text-decoration:line-through;">diritto</span> dovere di vivere.</p>
<p>Paolo Ravasin ha videoregistrato il proprio testamento biologico. Ecco la reazione di un vero cristiano:</p>
<blockquote><p>No all'eutanasia e no al suicidio anche se richiesto: <strong>se relativizziamo il valore della vita sarà la fine per tutti</strong></p>
<p>Se si dovesse malauguratamente accreditare questo principio, cioè la relativizzazione del valore della vita che sarebbe dipendente dalle condizioni esistenziali, diventerà impossibile impedire che si <strong>sprofondi nel baratro del nichilismo</strong> di chi metterà in discussione il diritto alla vita per una infinità di cause reali o presunte.</p></blockquote>
<p>La perla del cristiano Magdi Cristiano però si trova nel suo appello a non staccare il sondino gastrico ad Eluana Englaro, con un orrendo richiamo alla gioventù bruciata siciliana:</p>
<blockquote><p>Mobilitiamoci testimoniando con la parola la nostra strenua condanna dei <strong>boia del relativismo etico</strong> che violano incontestabilmente il valore insopprimibile della sacralità della vita, che si sono arbitrariamente auto-attribuiti il diritto di sentenziare che Eluana non debba più continuare a vivere, che Eluana debba essere uccisa cessando di nutrirla.<br />
Mobilitiamoci contro questa deriva etica, giuridica e politica che vorrebbe <strong>“cosificare” la vita umana</strong>, con il tragico risultato che oggi i nostri figli immaginano, come è avvenuto per dei quattordicenni siciliani che non si sono fatti scrupoli ad assassinare una loro coetanea dopo averla stuprata e messa incinta, che la vita umana possa essere impunemente usata, violata e buttata.</p></blockquote>
<p>A proposito di pozzi... questo sì che si chiama <em>pescare nel torbido</em>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Magdi Cristiano Allam: “Testimonio Vivo de la Fe” ]]></title>
<link>http://edumarviq.wordpress.com/?p=381</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 17:21:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex Farnese</dc:creator>
<guid>http://edumarviq.wordpress.com/2008/06/08/magdi-cristiano-allam-%e2%80%9ctestimonio-vivo-de-la-fe%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[
Ejemplos como el de Magdi Cristiano Allam nos golpean internamente y acicatean nuestro espíritu co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><a href="http://edumarviq.wordpress.com/files/2008/06/articulos116.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-382" src="http://edumarviq.wordpress.com/files/2008/06/articulos116.jpg" alt="" width="468" height="370" /></a></span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;">Ejemplos como el de Magdi Cristiano Allam nos golpean internamente y acicatean nuestro espíritu con la fuerza de la valentía, con la violencia de la verdad. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;"><a href="http://edumarviq.files.wordpress.com/2008/06/articulos116.jpg"></a>Quienes tuvimos oportunidad de participar en la videoconferencia realizada en el salón de actos de la Facultad de Ciencias Económicas de la Universidad San Pablo CEU, fuimos testigos de un convincente relato de vida, cuyos fundamentos doctrinales irrevocables, destierran todo posible argumento que persiga la defensa del islamismo apelando a una malentendida “tolerancia cultural”. Y es que Magdi Cristiano Allam es uno de esos valientes hombres que piensan lo que dicen, dicen lo que piensan y actúan coherentemente con lo que piensan y dicen. En 20 minutos logró transmitir, con la fuerza de la verdad, la realidad ideológica del islamismo radical que padecemos en nuestros días. Rescatamos algunas ideas de aquel mensaje que no pueden pasar desapercibidas por quienes profesamos la Fe en el Dios Vivo, el Único, el del Amor. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">La humildad de un gran hombre </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Son los pequeños gestos los que definen la nobleza de los hombres y el ofrecimiento que Cristiano hace de las disculpas por la demora y por la imposibilidad de estar personalmente presente en Madrid comienzan a definir la humildad escondida detrás de esta gran persona. Claro, hasta aquí no se ha mencionado que estamos hablando del subdirector del periódico más vendido en Italia: el Corriere della Sera. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Comienza señalando que se debe tratar dos problemas cuando se habla de la realidad de los musulmanes en Europa. En primer lugar, la amenaza del terrorismo y el extremismo islámico. En segundo lugar, pero no menos peligrosa, se encuentra “la postura ideológica de todos los que, compartiendo el antiamericanismo y la hostilidad con prejuicios hacia Israel, del odio hacia la civilización occidental que tiene en su raíz religiosa y cultural judeo-cristiana su punto de referencia más seguro, acaban por favorecer y consolidar el extremismo islámico” Para Allam, en la base de esta situación confusa en la que nos encontramos hoy, se erige una ignorancia de la realidad del Islam. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Tenemos que entender que la mezquita no es sólo un lugar religioso como los son las iglesias cristianas, sino que además son lugares donde se gestiona el poder. Poder que es religioso, pero también político, financiero, cultural y social. Otro error de nuestra cultura occidental moderna ha sido atribuirle al imán musulmán una autoridad religiosa comparable al sacerdote católico, autoridad que en el Islam de hecho no tiene. Este tipo de equívocos son los que han acabado por transformar Europa en “una fortaleza del extremismo islámico” </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Consecuencias de ceder ante el fanatismo islámico </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Dentro de este razonamiento argumentativo Magdi continúa esclareciendo la realidad político-social europea y la influencia islámica creciente en occidente. Así, consecuencia lógica de lo que veníamos tratando anteriormente, podemos entender el atentado del 7 de julio de 2005 en Londres. Este hecho es el fruto de una serie de traiciones a nuestros propios valores y a nuestra identidad colectiva, permitiendo que la sociedad se disgregue desde dentro. “Los extremismos islámicos no tendrían el poder que tienen hoy sin la complicidad de nuestra ignorancia, miedo y corrupción ideológica que hay en occidente. Europa occidental necesita recuperar sus valores y reconciliarse consigo misma; y todo esto hace necesario un resurgimiento de la raíz religiosa, de la Cristiandad que es la base de la historia y de la cultura de Europa. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Continúa Cristiano explicando que quienes han querido adherir al máximo a los principios del Islam como religión, han querido respetar totalmente lo que está en el Corán, han confirmado que el Islam como religión no es compatible con los derechos fundamentales de la persona. Dice Allam: “yo me he convencido a lo largo de mi experiencia de que el Islam como religión es intrínsecamente violento, pero con los musulmanes como personas hay que dialogar. Ese diálogo debe ser sincero y constructivo, compartiendo las reglas que representan la base de la humanidad. Estas reglas incluyen la fe en la sacralidad de la vida, desde su concepción hasta su muerte natural, el respeto de la dignidad de la persona como fundamento y base de la convivencia civil y el respeto de la libertad de elección de cada individuo a partir de la libertad religiosa” </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Dejaré las últimas palabras que tratan de la conversión de Magdi Cristiano Allam para que vean por ustedes mismos este testimonio extraordinario. Sólo quisiera agregar que una cultura sólo puede destruirse desde adentro, y esta ha sido la estrategia de las ideologías para combatir la religión católica. Este signo nos anima a fortalecer el compromiso con las raíces que le dan sentido a nuestra existencia. Esas tradiciones y valores recibidos por antepasados que nos configuran cultural, social y religiosamente de una manera especial, única, distinta. La visión cristiana es la que mejor explica la realidad del hombre, y así ha sido desde hace 2000 años. Sin embargo, en al actualidad, nos avergonzamos de esa tradición religiosa para no ser tachados de fanáticos, intolerantes. Esta actitud es la que permite que otro tipo de visiones del hombre ganen espacio y se introduzcan en nuestra civilización para borrarnos la historia, la cultura, la tradición y la religión. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Unas palabras sobre la autocensura </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Es oportuno reflexionar acerca del concepto de autocensura. En el diccionario de la Real Academia Española definen esta palabra muy sencillamente: “censura que se impone uno mismo” Si ampliamos un poco este término debemos aclarar que es la consecuencia de una actitud psicológica. Una persona se autocensura cuando tiene miedo de decir lo que piensa o cuando cree que es algo que las demás personas no aceptarán. Eso nos pasa muchas veces a los católicos en los diferentes ambientes donde se desarrolla nuestra vida profesional, estudiantil, social. Es la forma más potente de matar un mensaje, porque lo ataca en su raíz, mejor dicho en su semilla cuando aún no ha brotado, no ha sido expresado. Es el aborto de las ideas y termina convirtiéndose en la supresión del pensamiento. A los católicos nos falta creer en el mensaje que se nos ha trasmitido en el Evangelio y en la Tradición. La razón de esta falta de fe en el mensaje, en la buena noticia, seguramente tiene una base intelectual que es la carencia de la formación o la formación errática. Pero muchas veces encontramos personas con formación, que no viven el mensaje que predican. Esto es lo más peligroso, Cristo lo identificaba en los fariseos de su tiempo. Esa incoherencia entre el decir y el actuar que hace que el mensaje no se contagie. Nuestra forma de vivir debe ser nuestro principal mensaje, y si es necesario el testimonio verbal, no debemos dudar en expresar, debatir, refutar, contraponer con quien sea. Porque muchas veces las guerras se pierden antes de librar las batallas. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Nosotros no podemos decidir si mantener o no esta tradición, porque la hemos recibido, no la hemos hecho. No nos corresponde juzgar si este es el momento en que la religión católica debe retirarse y dejar lugar a otras concepciones distintas; y esto esencialmente porque nuestra tradición es una herencia, no es completamente nuestra, no podemos disponer de ella para hacerla desaparecer. Ni siquiera podemos evitar ser tratados como fanáticos. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#003366;">Ejemplos como el de Magdi Cristiano Allam nos golpean internamente y acicatean nuestro espíritu con la fuerza de la valentía, con la violencia de la verdad. ¿Quiénes somos nosotros para hacer oídos sordos a esta interpelación? ¿Qué otros testimonios necesitamos para creer en nuestra Fe? ¿Y a todo esto, como está nuestra íntima relación con Jesucristo, Camino, Verdad y Vida? Estas son las verdaderas preguntas que se debe plantear el cristiano para no ceder ante los ataques de las ideologías radicales, violentas, que no respetan la dignidad humana. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">FUENTE: Jerónimo del Rey en Foro Arbil.</h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Magdi Allam, il suo libro su Gesù e l'intolleranza dell'islam]]></title>
<link>http://giovannipaolo.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 18:04:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>lolek74</dc:creator>
<guid>http://giovannipaolo.wordpress.com/2008/05/15/magdi-allam-il-suo-libro-su-gesu-e-lintolleranza-dellislam/</guid>
<description><![CDATA[In occasione della presentazione del suo libro Grazie Gesù. La mia conversione dall’islam al catt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://steynian.files.wordpress.com/2008/03/magdi-allam.jpg" alt="" width="219" height="222" />In occasione della<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200805articoli/32713girata.asp" target="_blank"> presentazione del suo libro Grazie Gesù. <em>La mia conversione dall’islam al cattolicesimo</em></a> (Mondadori) il giornalista Magdi Allam torna a criticare chi ha contestato la sua conversione al cristianesimo  «Quelli che hanno criticato il mio battesimo lo avrebbero fatto comunque anche se fosse avvenuto in una chiesetta sperduta». Cresciuto nelle scuole cattoliche al Cairo, con una madre musulmana praticante, arrivato in Italia a vent’anni, il giornalista ribadisce che «la conversione è un dono». E torna a affermare la naturale intolleranza della relgione musulmana: «Ho studiato i testi sacri, il Corano, la Sira, cioè la biografia ufficiale del Profeta, e sono pervenuto alla conclusione che c’è un male intrinseco, un’incompatibilità fisiologica con i valori su cui non si può transigere. È una religione che si è diffusa in modo violento, lo stesso Maometto partecipò secondo la sua biografia ufficiale al massacro di 700 ebrei a Medina, tre dei suoi successori furono assassinati da altri musulmani. Questi sono fatti che non possono essere negati».</p>
<p>Inutile dire che non sono d'accordo con la conclusione di Magdi Allam: solo una percentuale minoritaria del miliardo e oltre di fedeli musulmani è intollerante. I 3/4 dei musulmani vivono o in paesi democratici come quelli occidentali, o in paesi come l'India e l'Indonesia  che sono o giovani democrazia o si stanno rapidamente indirizzando verso un sistema che accetta molte delle libertà politiche e civili previste dalla democrazia. Inoltre vorrei ricordare che anche nella Bivvia esistono numerosi fatti di guerre e violenza nell'Antico Testamento e che in molte occasioni persino Gesù nei Vangeli usavs parole molto dure. Ma questo sarà argomenti oggetto di un prossimo post.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La conversione di Magdi Allam, dall'infanzia in Egitto al rito in San Pietro]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/?p=264</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 19:14:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
<guid>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/05/06/la-conversione-di-magdi-allam-dallinfanzia-in-egitto-al-rito-in-san-pietro/</guid>
<description><![CDATA[Una vita per diventare cristiano
Il giornalista racconta in un saggio autobiografico le ore decisive]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>Una vita per diventare cristiano</h2>
<p><strong><em>Il giornalista racconta in un saggio autobiografico le ore decisive che hanno segnato la conquista della nuova fede</em></strong></p>
<p>di <strong><em>MAGDI CRISTIANO ALLAM</em></strong></p>
<p><strong>È stato il giorno più bello della mia vita</strong>. Ricevere il dono della fede cristiana nella ricorrenza della Risurrezione di Cristo per mano del Santo Padre è un privilegio ineguagliabile e un bene inestimabile. Per me, all'età di quasi 56 anni, è un fatto storico, unico e indimenticabile, che segna una svolta radicale e definitiva rispetto al passato. Nella notte del 22 marzo 2008, ricorrenza della Veglia Pasquale, durante la solenne liturgia celebrata nella magnificenza della Basilica di San Pietro, culla della cattolicità, sono rinato in Cristo. Dopo un lunghissimo travaglio vissuto da musulmano per un'eredità acquisita dai genitori e con una storia personale di dubbi, lacerazioni e tormenti, si è accesa in me per volontà divina e per scelta responsabile la luce della vera fede cristiana. La metamorfosi spirituale si è compiuta, a partire dalle 21, nel corso di tre ore che mi sono parse interminabili, trascorse con un'emozione incontrollabile, tradita esteriormente dai nervi a fior di pelle, per la radicalità del processo esistenziale che si stava realizzando dentro di me e, in parte lo ammetto, per il freddo che ha preso il sopravvento su di me e mi ha accompagnato sin dall'inizio della grandiosa cerimonia nell'atrio della Basilica, accompagnato dalla pioggia e da una temperatura rigida.</p>
<p><strong>Dentro la Basilica le luci erano spente</strong>. Io mi trovavo all'esterno, insieme ad altri sei catecumeni, adulti in attesa di ricevere i sacramenti d'iniziazione cristiana, seduto nella parte del sagrato più esposta al vento. E proprio in quel freddo umido, che abitualmente mi rende un po' agitato e mi impone una maggiore concentrazione per ascoltare, riflettere, valutare ed elaborare i concetti, ho cominciato a rivivere il film della mia vita interiore. Mezzo secolo da ripercorrere a ritroso fotogramma dopo fotogramma, sezionati con il bisturi talvolta impietoso e talaltra misericordioso della religione, con la debita calma per avere l'ultimissima riconferma inconscia di una decisione già assunta consciamente e, al tempo stesso, con la fretta necessaria a ricomporre la cornice complessiva della mia esistenza in un quadro armonioso in grado di accogliere felicemente l'immagine dell'Evento lungamente atteso e ormai sul punto di realizzarsi, rileggendo e reinterpretando il passato e ridefinendo e rivoluzionando il futuro. (...) Dall'atrio Benedetto XVI ha guidato la processione dirigendosi verso l'altare, dopo che il diacono cantando per la terza volta il Lumen Christi ha fatto risplendere le luci della Basilica.</p>
<p><strong>È iniziata così la fase decisiva della mia conversione al cristianesimo</strong>, a cui ero evidentemente chiamato dalla grazia divina che mi aveva accompagnato sin dalla più tenera età, facendomi incorrere in una serie di "casi" rivelatisi tutt'altro che fortuiti, che in realtà celano la volontà del Signore che discretamente ci viene incontro pur senza farci rilevare la sua presenza. Attraversando lentamente la navata centrale in coda al corteo, ho rievocato in un momento il fatto saliente da cui prese origine un percorso di spiritualità interiore che, a partire dall'età di quattro anni, sfocerà oltre mezzo secolo dopo nella conversione in Cristo. Era il settembre del 1956. Ho ancora fisso nella mente il giorno in cui iniziò il mio lungo travaglio con un pianto fragoroso quando mia madre Safeya, aiutata e persuasa dalla famiglia presso cui lavorava, i Caccia, facoltosi imprenditori tessili italiani residenti da generazioni al Cairo, la mia città natale, mi consegnò nelle mani di suor Lavinia, che mi infilò sotto la sua veste affinché non assistessi alla partenza della mamma, affidandomi così all'educazione e all'affetto delle religiose comboniane devote a San Giuseppe. Successivamente, dalla quinta elementare fino all'ultimo anno della maturità scientifica studiai presso i salesiani dell'Istituto Don Bosco.</p>
<p><strong>Per 14 anni ho vissuto da interno in collegio nelle scuole gestite da religiosi italiani cattolici</strong> (...) Ho potuto toccare con mano la realtà di donne e uomini che avevano scelto di votare la loro vita a Dio in seno alla Chiesa servendo il prossimo, indipendentemente dalla sua religione e nazionalità, e che testimoniavano la loro fede cristiana tramite opere volte alla realizzazione del bene comune e dell'interesse della collettività. Lì cominciai a leggere con interesse e partecipazione la Bibbia e i Vangeli rimanendo particolarmente affascinato dalla figura umana e divina di Gesù. Ebbi modo di frequentare la chiesa di San Giuseppe situata di fronte alla scuola delle suore comboniane, e quella di Don Bosco interna all'Istituto salesiano. Di tanto in tanto assistetti alla santa messa e una volta capitò che mi avvicinai all'altare e ricevetti la comunione. Fu un gesto che, da un punto di vista religioso, non aveva significato dal momento che non ero battezzato ma evidentemente segnalava la mia attrazione per il cristianesimo e la mia voglia di sentirmi parte della comunità cattolica. (...) La mia conversione non è stata affatto né un colpo di fulmine conseguente a un evento traumatico gioioso o triste che sia, così come non è stata per nulla una mera adesione razionale scaturita dalle letture dei testi sacri o dal confronto puramente intellettuale con chi è a favore o chi è contrario alla fede cattolica.</p>
<p><strong>È stata invece il frutto maturo di un lungo percorso</strong> di vita vissuta, fatta di studio e di conoscenza diretta delle fonti del sapere ma, soprattutto, di esperienze di incontro con l'altro che hanno coinvolto tutto me stesso, sedimentando pian piano nel mio animo e nella mia mente strati sempre più consistenti di adesione spirituale e razionale all'amore e alla fede in Gesù. (...) Infine è giunto il momento decisivo del Battesimo. Stavo rinascendo in Cristo, mi apprestavo a fare i primi passi da autentico cristiano. Mi sono alzato e diretto al fonte battesimale, accompagnato dal padrino. Per la prima volta mi sono trovato davanti a Benedetto XVI. Ero consapevole che proprio in quell'attimo si stava realizzando il destino che la grazia divina mi aveva assegnato 56 anni prima, sin dalla mia nascita. Mi sono inchinato con il rispetto e l'umiltà del fedele che crede nel primato religioso del Papa, quale vicario di Cristo in terra. Mi sono avvicinato al fonte, ho abbassato il capo e Benedetto XVI mi ha fatto colare sulla testa l'acqua benedetta: «Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». (...)</p>
<p><strong>La fase immediatamente precedente e il momento stesso</strong> del mio battesimo li ho vissuti come un'autentica liberazione. Per 56 anni ho percepito me stesso come musulmano e, tutt'attorno a me, gli altri mi hanno individuato come un musulmano. A 56 anni sono rinato da cristiano azzerando l'identità islamica che ho consapevolmente e volutamente rinnegato. Dentro e fuori di me tutto cambierà. Nulla sarà più come prima. Per chi, come me, considera la fede religiosa e la sfera dei valori assoluti, universali e trascendenti come il fondamento della vita, del pensiero e dell'azione, l'adesione al cristianesimo si traduce in un cambiamento radicale dell'insieme della personalità e dell'esistenza. Certamente ci vorrà del tempo affinché questa adesione alla fede in Gesù sia sempre più piena e partecipe. Mi sento come un bambino che sta sperimentando i primi passi della sua nuova vita cristiana. Ma la voglia di camminare e di correre da cristiano è tanta! Grazie Gesù.</p>
<p><a href="http://Nessuna"><img class="aligncenter size-full wp-image-265" src="http://vaticandiplomacy.wordpress.com/files/2008/05/allam5.jpg" alt="Magdi Cristiano Allam e Benedetto XVI" width="450" height="505" /></a></p>
<p><em>Dal libro di Magdi Cristiano Allam «Grazie Gesù. La mia conversione dall'islam al cattolicesimo» (Mondadori, pagine 204, e 18), pubblichiamo alcuni brani dal primo capitolo, «Il mio battesimo». Il libro sarà disponibile nelle librerie a partire dal 9 maggio e l'autore lo presenterà alla Fiera del libro di Torino domenica 11 maggio, nella Sala dei 500, alle 15.30</em></p>
<p>© Copyright Corriere della sera, 6 maggio 2008 consultabile online anche <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/08_maggio_06/magdi_allam_vita_cristiano_5393b83c-1b39-11dd-98ce-00144f486ba6.shtml"><span style="color:#e0ad12;">qui</span></a>.</p>
<p><em><br />
</em>Il giornalista racconta in un saggio autobiografico le ore decisive che hanno segnato la conquista della nuova fede</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dopo il Battesimo anche il matrimonio cattolico in Laterano per Magdi Cristiano Allam]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 13:33:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2008/04/24/dopo-il-battesimo-anche-il-matrimonio-cattolico-in-laterano-per-magdi-cristiano-allam/</guid>
<description><![CDATA[
CITTA’ DEL VATICANO - Magdi Cristiano Allam - il vicedirettore del Corriere della Sera che a Pasq]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papanews.it/Public/all(1).JPG" alt="" width="324" height="217" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">CITTA’ DEL VATICANO - Magdi Cristiano Allam - il vicedirettore del Corriere della Sera che a Pasqua ha ricevuto il battesimo da Papa Benedetto XVI abbracciando il cattolicesimo e suscitando polemiche per le sue posizione critiche sull'islamismo - si e' sposato con rito religioso nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. L'unione del giornalista con la sua compagna Valentina e' stata celebrata da Monsignor Rino Fisichella. La sposa aveva un vestito semplice e chiaro. Al termine della cerimonia - svoltasi con rafforzate misure di sicurezza rispetto all'usuale scorta che segue ovunque Magdi Allam (<em>nella foto</em>) in seguito alle minacce ricevute dai fondamentalisti islamici - la coppia ha festeggiato le nozze con un ricevimento in un hotel vicino Via della Conciliazione, presso il Vaticano, in una sala appositamente prenotata e protetta da decine di poliziotti, insieme ad una cinquantina di invitati.</span></span></p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Letters to the sewer ("ideologia" del gender)]]></title>
<link>http://totentanz.wordpress.com/?p=294</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 19:38:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>totentanz</dc:creator>
<guid>http://totentanz.wordpress.com/2008/04/17/letters-to-the-sewer-ideologia-del-gender/</guid>
<description><![CDATA[Quando penso a Magdi &#8220;Cristiano&#8221; Allam mi viene in mente un modo di dire napoletano: st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quando penso a Magdi "Cristiano" Allam mi viene in mente un modo di dire napoletano: <em>stévemo scarse a chiàveche</em>.<br />
Vale a dire ironicamente: tale era il bisogno di cloache che ce le hanno mandate dal Nord Africa.<br />
Eravamo scarsi di cloache d'Egitto. Ora non più.<br />
Oggi, nel suo <a href="http://forum.corriere.it/noi_e_gli_altri/">"forum libero e civile"</a> su Corriere.it, dà risalto all'intervento farneticante e parecchio confuso (<a href="http://forum.corriere.it/noi_e_gli_altri/11-04-2008/riflessioni_sul_gender-1051195.html">qui</a> prima parte, <a href="http://forum.corriere.it/noi_e_gli_altri/11-04-2008/riflessioni_sul_gender_2-1051233.html">qui</a> seconda) di tale Maria Teresa Carta, sua fedele ammiratrice.<br />
Copio, incollo qui, e faccio osservazioni alla volta della cara signora Carta, essendo ben lungi da me l'idea di intervenire nel suddetto forum.</p>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<blockquote><p><em>Stimatissimo dott. Allam, vorrei sottoporre all'attenzione Sua e dei lettori il tema dell'ideologia del "Gender". Il tema mi sembra che risulti sconosciuto ai più...</em></p></blockquote>
<p>Sconosciuto agli ignoranti, direi. A chi vuole ignorare.</p>
<blockquote><p><em>per volontà dei media, i quali per difendere le loro strategie che mirano a determinati interessi, spesso mistificano la realtà.</em></p></blockquote>
<p>Ma magari esistessero davvero queste strategie occulte che mirano a determinati interessi! La verità è che un articolo che spieghi la questione del cambio di sesso anagrafico pre-operazione delle persone transessuali in Italia non impenna le vendite come quello sui messaggini segreti di Sarkozy alla ex moglie. È da qui che deriva quello "sconosciuto ai piú" di cui Lei diceva, e converrà che ce ne vuole per arrivare a sospettare la promozione di interessi anticristiani, eh?</p>
<blockquote><p><em>Costatando tutto questo ho deciso di approfondire questo problema, ma ora vorrei confrontarmi con Lei e con altri.</em></p></blockquote>
<p>Parlare a vanvera non è proprio approfondire, diciamolo. Ma le assicuro che è in buona compagnia tra chi si picca di <em>approfondire</em> questioni del genere.</p>
<blockquote><p><em>Ho scoperto che: dietro la parola "OMOFOBIA" si cela la volontà di trasformare un concetto fondamentale della nostra tradizione culturale - secondo il quale - il genere umano è diviso tra uomini e donne. Unica differenza da cui deriva la maternità e la paternità.</em></p></blockquote>
<p>Eccola, la tesi del complotto. Il preambolo è stato breve, complimenti per la sintesi. Altri ci mettono di più a introdurla. La tranquillizzo dicendole che il genere umano rimarrà per sempre diviso tra uomini e donne, solo che alcuni di questi e queste sono omosessuali.<br />
Se ne faccia una ragione, come dice quel manifesto britannico contro l'omofobia.<br />
Ci sono sempre state, le persone omosessuali, e ci saranno sempre. Come c'è sempre stata l'omofobia. Solo che le è stato dato un nome da qualche decina di anni per combatterla più efficacemente.<br />
Lei sa che per una persona omosessuale, nell'occidentalissima Italia, può diventare motivo di discriminazione ogni piccolezza della quotidianità che Lei dà per scontata? Dal trovare casa in affitto al farsi servire un caffè, la discriminazione si annida ovunque. C'è chi si abitua, chi no e ne soffre, chi la combatte, per fortuna.</p>
<blockquote><p><em>L'ideologia del GENDER (identità di genere) si sta diffondendo nei paesi occidentali e ogni individuo può scegliere l'orientamento sessuale e cambiarlo nel corso della vita.</em></p></blockquote>
<p>Che palle, signora Carta. Questa è roba antica. Tutti sanno che non si sceglie un bel niente. L'unica scelta è quella di rilassarsi, affrancarsi dalla morale religiosa e vivere serenamente la propria sessualità.</p>
<blockquote><p><em>Questa ideologia è l'ultima conquista per:<br />
- gli omosessuali perchè annulla il concetto di normalità;<br />
- le femministe più accanite, perchè pensano, in tal modo, di raggiungere la parità.</em></p></blockquote>
<p>Diciamo che annulla il <strong>Suo</strong> concetto di normalità, e lo annulla solo per le persone omosessuali stesse, lasciando Lei liberissima di tenerselo stretto, contrariamente a quanto vorrebbe fare Lei con loro.<br />
Le femministe, sinceramente, non ho capito cosa c'entrino in questo discorso.</p>
<blockquote><p><em>Tale concetto aberrante ha già trovato spazio nella Comunità Europea, che per anni ha fatto tutto a porte chiuse, ed ora elargisce cospicui finanziamenti per introdurla in alcune nazioni o città compiacenti (vedi Beirut di Caramel).</em></p></blockquote>
<p>In Europa si fa tutto a porte aperte. Se proprio vuole vedere delle porte chiuse, provi un po' a sbirciare tra i media italiani, compreso quello che dà da mangiare al suo stimatissimo "Cristiano" Allam. Capirà chi sono davvero quelli che brancolano nel buio, tra noi italiani e tutto il resto degli europei. E cominci a leggere qualche giornale online di altri paesi d'Europa, che ne dice?</p>
<blockquote><p><em>Di recente è la notizia che nelle scuole inglesi verrà approvata una legge che vieterà l'uso delle parole "mamma e papà" per non offendere i bambini adottati dai gay.</em></p></blockquote>
<p>Questa è una vecchia <em>non notizia</em> dei giornali italiani. Per questo le consigliavo di leggere altri giornali europei.<br />
Semplicemente, il ministero dell'istruzione britannico ha consigliato alle scuole, limitatamente alle comunicazioni scritte alle famiglie, di non utilizzare i due termini <em>mamma</em> e <em>papà</em> ma un neutrale <em>genitori</em>, perché lì le famiglie omogenitoriali esistono anche per lo Stato, e non sarebbe simpatico inviare loro una lettera che cominci con "cari mamma e papà di Albertino".<br />
Negare il diritto di una coppia di genitori dello stesso sesso a non sentirsi rivolgere loro come a <em>mamma</em> e a <em>papà</em> significherebbe negare la coppia stessa, vuole metterlo in dubbio?<br />
Ah, già, dimenticavo che lei <strong>vuole</strong> negare l'esistenza di quella coppia.<br />
Come non detto. Andiamo avanti.</p>
<blockquote><p><em>Rispettare la dignità umana di ciascuno, senza eccezioni, cominciando dai più deboli quali sono i bambini: è un dovere per tutti. E' pericoloso, invece, garantire le adozioni sia ai gay sia alle lesbiche perchè questo andrebbe a ledere il diritto inalienabile di ogni bimbo di avere un padre e una madre.</em></p></blockquote>
<p>Il diritto inalienabile di ogni bimbo è quello di avere una famiglia. <em>Famiglia</em> può significare molte cose, ma credo sia inutile spiegarlo a Lei. Solo mi piacerebbe farle toccare con mano la felicità e l'affetto che ho visto in quelle famiglie omogenitoriali che ho avuto la fortuna di conoscere.<br />
E per dirla tutta, ho l'impressione che qualcuno mi prenda a cazzotti sul cuore se penso che quella felicità è inficiata dalla brutalità di bestie come Lei.</p>
<blockquote><p><em>I media continuano a veicolare subdolamente i loro obiettivi sotto il manto della solidarietà.<br />
I giovani, purtroppo, sono particolarmente aggrediti da questa ideologia in quanto è un concetto che si inserisce nelle politiche, nelle leggi ma anche nei manuali scolastici.</em></p></blockquote>
<p>Ripeto: magari fosse vero quanto Lei denuncia!<br />
Si lamenta tanto, Lei, e ha tutti dalla sua parte, a sinistra e a destra, nelle leggi e nei manuali scolastici. Più leggo le la marea di cazzate che si è prodigata a scrivere, più sento crescere la mia stima per quelli che lottano per i propri diritti senza avere altri che sé stessi. Come noi.</p>
<blockquote><p><em>E' nelle scuole, infatti, come avviene in Belgio, che si insegna ai bambini la possibilità di scegliere il proprio orientamento sessuale.<br />
In Germania poi lo Stato vorrebbe "sessualizzare" tutti bambini offrendo come ambiente gli asili nido, dove sarebbero coinvolti anche i genitori a coccolare e a stimolare i bambini accarezzando le parti intime dei piccoli durante il bagno.</em></p></blockquote>
<p>Signora Carta, lei dovrebbe citare la fonte delle sue informazioni, sa? Sarei curioso di sapere dove ha letto tali cazzate. E mi meraviglio di chi abusa della definizione di giornalismo ponendo in risalto le sue digitazioni isteriche, infondate e inconcludenti.</p>
<blockquote><p><em>Non facciamoci illusioni pensando che in Italia certe cose non accadranno mai. In una circoscrizione genovese il presidente degli Arigay ha proposto progetto analogo (sull'orientamento sessuale) su citato per i ragazzi/e delle nostre scuole. Tale proposta non è stata approvata perchè ha avuto dieci voti favorevoli e dieci contrari.</em></p></blockquote>
<p>Analogo a quale progetto? A quello belga o a quello tedesco? Ancora una volta: dove ha letto questa cazzata? Chi gliel'ha riferita, la tabaccaia sotto casa?</p>
<blockquote><p><em>Il "Gender" d'altronde, compare già nello statuto di alcuni programmi politici. Che dire?</em></p></blockquote>
<p>I programmi politici non hanno uno statuto. Comunque...<br />
Il "gender", come dice lei, proprio no, non c'è nei programmi dei partiti. Altre proposte contro l'omofobia sì. Ma quei partiti sono rimasti fuori dal Parlamento, non è contenta?</p>
<blockquote><p><em>Il problema etico non deve essere isolato e staccato dalla giustizia, dall'economia, dallo stato sociale, dalla libertà, dall'educazione... ma deve essere guardato con il termine di confronto per verificare qualsiasi settore del pensiero e dell'agire umano.</em></p></blockquote>
<p>A quale etica si riferisce? A quella della sua religione? di Ratzinger? Un'etica religiosa che pretende di dettare le condizioni di giustizia, economia, stato sociale ecc. non è molto distante da quell'islam abiurato dal suo adorato Allam.</p>
<blockquote><p><em>Il grande profeta civile Gandhi diceva: "Una politica economica che si disinteressasse della MORALE o che le andasse contro non sarebbe buona e dovrebbe essere abbandonata".</em></p></blockquote>
<p>Sì, ma diceva anche: "In quale abissale ignoranza vive chi pensa: «Ciò che faccio io è un piccolo male; ciò che fanno gli altri, un grande male!»".</p>
<blockquote><p><em> P.S. per il dott. Allam: è possibile avere Sua e-mail per poterle scrivere direttamente? Grazie</em></p></blockquote>
<p>Ma sì, vi vedo fatti l'uno per l'altra. Già che c'è, gli scriva che il fanatismo violento della religione, motivo per cui avrebbe abbandonato l'islam, non risiede soltanto nel terrorismo, e che violenza per violenza, poteva risparmiarsi la <em>carnevalata</em> del battesimo annunciato urbi et orbi. Poi dicono il Gay Pride...</p>
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<title><![CDATA[Nuova lettera di Magdi Cristiano Allam: per difendere la sua nuova fede contro "le critiche maligne"]]></title>
<link>http://giovannipaolo.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 12:35:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>lolek74</dc:creator>
<guid>http://giovannipaolo.wordpress.com/2008/04/01/nuova-lettera-di-magdi-cristiano-allam-per-difendere-la-sua-nuova-fede-contro-le-critiche-maligne/</guid>
<description><![CDATA[Magdi Allam in una nuova lettera al diettore del Corriere della Sera torna sulle polemiche scasturit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Magdi Allam in una nuova lettera al diettore del Corriere della Sera torna sulle polemiche scasturite dalla sue conversione al cristianesimo . Allam rivendica il suo essere spirito libero, atteggiamento che- sostiene- continuerà a mantenere da cattolico così come da islamico "mi sono sono battuto per un islam che coniugasse fede e ragione". Allam ritiene che le critiche a lui rivolte siano" infondate, pretestuose e maligne (..)Ci si è scandalizzati per il fatto che il mio battesimo sia avvenuto nella notte di Pasqua, a San Pietro, da parte del Papa. Forse i più non sanno che i catecumeni, gli adulti che si convertono, ricevono i sacramenti d’iniziazione al cristianesimo nel corso della cerimonia della Veglia Pasquale. Ciò avviene ovunque nel mondo. E che, avendo effettuato il percorso di conoscenza e di adesione alla nuova fede a Roma, non deve sorprendere che sia stato il Papa, nella sua veste di vescovo di Roma, a impartirmi il battesimo, la cresima e l’eucarestia. Sinceramente sono allibito e rammaricato quando perfino alcuni esponenti del clero cattolico arrivano a sostenere che sarebbe stato di gran lunga preferibile che il mio battesimo fosse stato impartito in una parrocchia di una remota cittadina, lontano da occhi discreti e dall’interesse dei mass media. Come se il mio battesimo fosse una vergogna da tenere il più possibile nascosta.</p>
<p><a href="http://www.magdiallam.it/node/4431" target="_blank">Riporto la lettera integrale di Magdi Allam. Ritengo infatti che solamente da una sua lettura co pleta possano essere comprese le sue ragioni </a></p>
<p><i>Caro Direttore,<br />
la mia conversione al cattolicesimo avvenuta nella solenne celebrazione della Veglia Pasquale nella Basilica di San Pietro per mano del Papa è stata da più parti strumentalizzata sia per screditarmi sia per accusare il Santo Padre. Ebbene voglio subito chiarire che sottoscrivo pienamente, in ogni sua virgola, la precisazione del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che distingue correttamente tra le mie idee personali, di cui mi si riconosce la libertà d’espressione, e le posizioni ufficiali della Chiesa, che ovviamente sono del tutto autonome dal mio pensiero. Ci mancherebbe altro! Mi auguro che a questo punto cessino le manovre più o meno occulte di tutti coloro che, pur facendo riferimento ad ambiti religiosi o ideologici differenti, si sono sostanzialmente ritrovati uniti nell’attacco a Benedetto XVI. </i><!--more--></p>
<p><i> Sai bene, e lo sanno anche i lettori del Corriere, che da musulmano sono stato uno spirito libero ed è proprio questa libertà intellettuale, a cui fa da sponda una radicata rigorosità etica, ciò che ha gradualmente fatto maturare in me il convincimento che la religione cattolica corrisponda pienamente al contesto ideale al cui interno possono naturalmente convivere dei valori inalienabili e inviolabili che per me sono da sempre irrinunciabili in quanto rappresentano l’essenza della nostra umanità, a cominciare dalla fede nella sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale, dal riconoscimento della dignità della persona quale fondamento della civile convivenza, dal rispetto della libertà di scelta tra cui spicca l’esercizio incondizionato della libertà religiosa. Ebbene voglio rassicurare tutti che continuerò ad essere ancor di più uno spirito libero da cattolico. E non potrebbe essere diversamente visto che proprio da questo Papa ho imparato che l’uso della ragione, l’adozione di parametri valutativi e critici, la verifica della verità scientifica e storica, costituiscono la condizione imprescindibile per accertare la fondatezza della bontà di una autentica religione e per perseguire quella Verità che coniughi l’oggettività, l’assolutezza e l’universalità del pensiero laico con la trascendenza propria della fede in Dio. Così come la libertà di spirito è stato il tratto saliente degli amici fraterni cattolici che mi hanno accompagnato nel percorso interiore culminato nella piena adesione alla fede in Gesù, a cominciare da monsignor Rino Fisichella, la mia guida spirituale, che forse non a caso riuscì a diventare il referente religioso di Oriana Fallaci, il vessillo della libertà incondizionata e irrefrenabile nella storia del giornalismo italiano contemporaneo.<br />
Da spirito libero trovo del tutto infondate, pretestuose e maligne le critiche che mi sono state rivolte. Ci si è scandalizzati per il fatto che il mio battesimo sia avvenuto nella notte di Pasqua, a San Pietro, da parte del Papa. Forse i più non sanno che i catecumeni, gli adulti che si convertono, ricevono i sacramenti d’iniziazione al cristianesimo nel corso della cerimonia della Veglia Pasquale. Ciò avviene ovunque nel mondo. E che, avendo effettuato il percorso di conoscenza e di adesione alla nuova fede a Roma, non deve sorprendere che sia stato il Papa, nella sua veste di vescovo di Roma, a impartirmi il battesimo, la cresima e l’eucarestia. Sinceramente sono allibito e rammaricato quando perfino alcuni esponenti del clero cattolico arrivano a sostenere che sarebbe stato di gran lunga preferibile che il mio battesimo fosse stato impartito in una parrocchia di una remota cittadina, lontano da occhi discreti e dall’interesse dei mass media. Come se il mio battesimo fosse una vergogna da tenere il più possibile nascosta. Alla luce di questa interpretazione infamante, il ruolo di Benedetto XVI ha finito per essere equiparato a una “provocazione” se non un vero e proprio “complotto” contro l’islam. Ebbene io sono orgoglioso della mia conversione al cattolicesimo, sono orgoglioso che sia avvenuta in modo pubblico e che sia stata pubblicizzata, sono orgoglioso di poterla affermare a viva voce, sono orgoglioso di poter testimoniare la mia nuova fede ovunque nel mondo e considero il mio battesimo dalle mani del Papa come il dono più grande che la vita potesse accordarmi.<br />
Sono stato criminalizzato, qualcuno mi ha paragonato agli estremisti islamici che mi hanno condannato a morte, per aver espresso un giudizio radicalmente negativo nei confronti dell’islam. Una folta schiera di cristiancomunistislamici, adoratori del relativismo etico, culturale e religioso nonché del politicamente corretto, avrebbe voluto che io limitassi la mia denuncia al terrorismo islamico ma che mantenessi una valutazione comunque positiva dell’islam. Perché, a loro avviso, tutte le religioni sono pari a prescindere dai loro contenuti e, in ogni caso, non bisogna dire alcunché che possa urtare la suscettibilità altrui. Ma scusatemi: se mi sono convertito al cattolicesimo è del tutto ovvio che l’ho fatto perché ho maturato una valutazione negativa nei confronti dell’islam. Se io veramente credessi che l’islam sia una religione vera e buona, perché mai l’avrei abbandonata? A questo punto emerge il sospetto, usando un eufemismo, che si vorrebbe che io pur nutrendo una valutazione negativa dell’islam, non la debba però esternare rendendola pubblica. Sempre per la paura della reazione di condanna nelle sue varie sfumature, dalla deplorazione fino alla minaccia se non all’uso della violenza. Ebbene mi spiace per costoro: ciò che dentro di me è vero e giusto lo dirò e lo scriverò sinceramente e integralmente. Se loro sono già sottomessi al terrorismo dei taglia-lingua e già praticano l’auto-censura per prevenire la violenza degli estremisti islamici, io intendo affrontare questa guerra di libertà e di civiltà a testa alta e con la schiena dritta, fino alla fine.<br />
A questo punto è doveroso chiarire che io non sono affatto un apologeta e un fautore di una “guerra di religione” o di una “guerra di civiltà”. Ciò che l’Occidente non ha o non vuole capire che è in già in atto una guerra scatenata dal terrorismo e dall’estremismo islamico globalizzato, i cui protagonisti sono i taglia-gola e i taglia-lingua che massacrano e sottomettono nel nome di Allah tutti coloro che non sono a loro immagine e somiglianza, a cominciare dagli stessi musulmani nei paesi a maggioranza islamica. Io sono un ex musulmano che ha subito e continua a subire questo terrorismo e che ora, da cattolico, intende essere testimone di una verità storica e promotore del riscatto di valori e di un’identità senza cui l’Occidente, che affonda la sue radici nella fede e nella cultura giudaico-cristiana, non potrà affrancarsi e confrontarsi costruttivamente anche con i musulmani. Pur prendendo radicalmente e definitivamente le distanze dall’islam in quanto religione, sono assolutamente convinto che si possa e si debba dialogare con tutti i musulmani che, in partenza, condividono i diritti fondamentali della persona senza se e senza ma e perseguono il traguardo di una comune civiltà dell’uomo. L’errore in cui si incorre è di immaginare che i musulmani, quali persone, sarebbero dei cloni che incarnano in modo automatico e acritico i dogmi dell’islam. Sono, come tutte le persone, una realtà singolare e complessa in cui la dimensione religiosa, che assume dei connotati diversi, si confronta con quella che è l’esperienza personale frutto di uno specifico contesto familiare, psicologico, sociale, culturale, economico e politico.<br />
Caro direttore, tu sai bene che il Corriere si è sempre speso per valorizzare la posizione dei musulmani moderati. Io stesso sono orgoglioso di essere stato nell’ultimo decennio il musulmano che più di altri si è speso per affermare in Italia un islam della fede e della ragione. Ricordo con orgoglio come il 10 settembre 2004 fui l’artefice della prima visita nella storia d’Italia di una delegazione di musulmani moderati al Quirinale, accolti dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, dopo la pubblicazione, il 2 settembre 2004 sul Corriere, di un “Manifesto contro il terrorismo e per la vita” da me redatto e fatto sottoscrivere a una trentina di musulmani che presumevo fossero moderati. Poi mi sono dovuto ricredere. Perché nel momento in cui devono confrontarsi con i dogmi e con i precetti dell’islam, qual è il caso della mia conversione al cattolicesimo, la loro moderazione viene del tutto meno. Non è forse singolare che i più accaniti critici della mia conversione siano proprio i cosiddetti moderati, a cominciare dai sedicenti 138 “saggi” dell’islam che hanno proposto un dialogo con il Vaticano sulla base di versetti coranici, estrapolati dal loro contesto, sull’unicità di Dio e l’amore per il prossimo? Ormai la millenaria esperienza con l’islam deve insegnarci che il dialogo è possibile solo con quei musulmani che accettano di assumere incondizionatamente, a prescindere da ciò che dice o non dice il Corano, rivolgendosi nella propria lingua alla loro gente, una chiara e ferma posizione sulle questioni concrete, tra cui oggi certamente figurano il massacro e la persecuzione dei cristiani, la negazione del diritto all’esistenza di Israele, la condanna a morte dei musulmani convertiti in quanto apostati, la legittimazione del terrorismo palestinese ed islamico, la discriminazione e la violenza nei confronti della donna e, più in generale, la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo.<br />
Denunciare tutto ciò nella mia lettera che il Corriere ha pubblicato nel Giorno di Pasqua e della mia conversione al cattolicesimo, non significa in alcun modo voler “dettare la linea” al Papa o politicizzare il mio battesimo. Sono cose che io ho sempre detto da lunghi anni e sarebbe stato veramente singolare che, di punto in bianco, le avessi ignorate. Magdi Cristiano resterà sempre il Magdi che ha difeso dei valori inalienabili e inviolabili, con la sostanziale differenza che oggi questi valori convivono in modo del tutto armonico nel contesto della religione e della cultura cattolica. Ti ringrazio per l’attenzione e la correttezza con cui hai seguito questa mia vicenda personale di fede e di vita e ti comunico che con questo mio intervento ritengo di aver detto tutto ciò che ho ritenuto opportuno che i nostri lettori sapessero. Cordiali saluti e i miei migliori auguri di successo e di ogni bene.<br />
Magdi Cristiano Allam</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Guagliò, non sai cosa ti perdi (se sei ateo)]]></title>
<link>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 09:28:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2008/03/25/guaglio-non-sai-cosa-ti-perdi-se-sei-ateo/</guid>
<description><![CDATA[Sulla vicenda della conversione in pompa magna di Magdi Cristiano Allam torna oggi sul Corriere dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla vicenda della conversione in pompa magna di Magdi Cristiano Allam torna oggi sul Corriere della sera <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_25/allam_magris_5c2317fc-fa34-11dc-b669-00144f486ba6.shtml" target="_blank">Claudio Magris, con un fondo molto interessante</a> in cui mi fa piacere ritrovare molte delle riflessioni che avevo fatto nel mio post di ieri - <a rel="bookmark" href="http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2008/03/24/magdi-cristiano-o-crociato-allam/">Magdi Cristiano (o crociato?) Allam</a> - più una chiusa che dimostra ancora una volta che esiste un modo diverso di vivere la religione.</p>
<p>Conclude Magris:</p>
<blockquote><p><span style="font-weight:bold;">Ma per fortuna il Cattolicesimo fa balenare la sua grazia </span>e la sua grandezza anche in dettagli minimi, che riscattano pure le tiare. Proprio a Pasqua, quasi a controbilanciare il mio disagio per questa vicenda privata divenuta pubblica, Moni Ovadia mi ha raccontato che una volta Monsignor Bruno Forte, grande teologo e Vescovo di Pescara e Chieti, a un aggressivo interlocutore che si proclamava baldanzosamente ateo, rispose, in napoletano: «Guaglio’, non sai cosa ti perdi... ». Ecco, se la Chiesa parlasse sempre così...</p></blockquote>
<p>Al contrario, a me l'avvento di Ratzinger ha fatto un effetto assai diverso, che ieri si è manifestato all'improvviso in modo comico.</p>
<p>Ero in libreria con mia moglie, e passando davanti allo scaffale su cui faceva bella mostra di sé il volume:</p>
<p><strong>Joseph Ratzinger - Papa Benedetto XVI </strong></p>
<p><strong>"Perché siamo ancora nella Chiesa"</strong></p>
<p>ho letto il tutto ad alta voce, e immediatamente il mio substrato romanesco ha risposto col cuore, di getto: "<em>Perché se vieni fuori te meno!</em>"</p>
<p>(al ché mia moglie ha sghignazzato come non faceva da tempo per le mie battute sceme... sapendo che non alzerei un dito neanche sulla Santa Inquisizione :D)</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A conversão do vice-diretor do Corriere (by taciana)]]></title>
<link>http://patoquantico.wordpress.com/2008/03/24/a-conversao-do-vice-diretor-do-corriere-by-taciana/</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 14:41:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>taciana</dc:creator>
<guid>http://patoquantico.wordpress.com/2008/03/24/a-conversao-do-vice-diretor-do-corriere-by-taciana/</guid>
<description><![CDATA[Durante a solene celebração da Vigília Pascal na Basílica de São Pedro, em Roma, o vice-direto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Durante a solene celebração da Vigília Pascal na Basílica de São Pedro, em Roma, o vice-diretor do Corriere della Sera, Magdi Allam, converteu-se à fé cristã, renunciando ao islamismo. Allam recebeu o Batismo, a Crisma e a Eucaristia diretamente das mãos do Papa Bento XVI, e assumiu um novo nome: Cristiano (em italiano, 'cristão').   Agora seu nome é Magdi Cristiano Allam. </p>
<p>Há cinco anos Magdi foi declarado inimigo do Islã e jurado de morte por suas críticas à violência dos muçulmanos, ao Hamas e seu apoio incondicional a Israel (Em 2007, lançou o livro 'Viva Israel').</p>
<p>Converteu-se ao catolicismo através da amizade e testemunho de pessoas do Movimento Comunhão e Libertação, aos quais agradece na carta publicada <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_23/conversione_magdi_allam_34d0da06-f8ac-11dc-8874-0003ba99c667.shtml">aqui. </a></p>
<p>Hoje, jornais árabes criticaram duramente sua apostasia e o Papa Bento XVI, por ter "batizado um muçulmano que apoia Israel e é conhecido por sua aversão ao Islã" <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_24/allam_critiche_battesimo_b6c093b0-f98f-11dc-88d1-0003ba99c667.shtml">(aqui)</a>.</p>
<p>Em sua bela carta, Magdi Cristiano fala que não teme por sua vida, sublinha a necessidade de garantir a liberdade religiosa aos muçulmanos que se convertem todos os dias, e explicita sua admiração por Bento XVI, que "com seu testemunho nos diz que é preciso vencer o medo" e afirmar a verdade de Jesus Cristo.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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