<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>madhese &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/madhese/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "madhese"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 19:52:19 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Nepal, nuova democrazia]]></title>
<link>http://ecultic.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 10:03:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecultic</dc:creator>
<guid>http://ecultic.wordpress.com/2008/04/11/nepal-nuova-democrazia/</guid>
<description><![CDATA[Dopo decine di anni di guerra civile, il piccolo stato del Nepal si è recato al voto per eleggere i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo decine di anni di guerra civile, il piccolo stato del Nepal si è recato al voto per eleggere i rappresentanti di questa nuova democrazia. La guerra ha contrapposto la parte monarchica (parlamentare) a quella maoista, in netta minoranza ma possidente di parte dell'est del paese.</p>
<p>Dopo anni di stallo, nel 2001 il re e la sua famiglia vennero uccisi in modo oscuro. Si installò sul trono il fratello, Gyanendra, da molti considerato coinvolto nella strage, e il Nepal venne sommerso dal caos. I maoisti lanciarono un'offensiva, venne proclamato lo stato d'emergenza.  Nel 2002 lo stato non venne rinnovato, il Parlamento si sciolse e dovettero essere convocate nuove elezioni. La guerra continuò a più riprese fino all'estate del 2004, in cui i maoisti circondarono la capitale , Kathmandu. Il re nel 2005 proclamò nuovamente lo stato d'emergenza, stringendo la chinghia sulla popolazione e assumendo di fatto tutti i poteri. In seguito alle pressioni della comunità internazionale -il Nepal non possiede grandi ricchezze economiche appunto- indussero il re a revocare lo stato d'emergenza.</p>
<p>La guerra continuò fino al 2006, in cui il re fu costretto a ripristinare il Parlamento; partirono le trattative con la guerriglia per un cessate il fuoco e per la pace. Fu firmato un accordo per un governo di transizione con la partecipazione di membri della guerriglia. A più riprese, l'accordo è rispettato e violato. Infine, i maoisti decidono di lasciare il potere finché non sia abolita la monarchia. Cosa che poi è stata fatta. La monarchia è caduta, i maoisti sono entrati in Parlamente, seppur come minoranza. Ora agli elettori nepalesi la parola.</p>
<p>Intervistato dal New York Times, il leader dei maoisti, Prachanda, afferma che comunque andranno le elezioni, rispetteranno il patto che hanno fatto col popolo e con l'assembla costituente. Probabilmente saranno una forte minoranza. Il pre-elezioni è stato violento, molti seggi sono stati distrutti e ci sono state due vittime. I monarchici hanno sollevato grandi proteste, ma non solo loro. Tuttavia, gli osservatori internazionali constatano la regolarità delle votazioni.</p>
<p>Il Nepal ha anche altri problemi: il Paese è piccolo ma pieno di minoranze che ora cercano un riconoscimento. Un esempio viene dagli automisti madhesi, i quali una volta che si è creato un ambiente stabile, hanno paralizzato la società con uno sciopero di due settimane, ora risolto, che aveva minato il processo elettorale.<br />
Lo sciopero era stato indetto da tre gruppi rappresentanti l'etnia madhese dominante nelle valli meridionali del Nepal (Terai) che chiedeva una maggiore autonomia regionale e una maggiore rappresentanza politica. C'è chi però rimane scettico: Kunda Dixit, redattore del 'Nepali Times', ha affermato che "l'acordo con i gruppi civili moderati risolve solo metà del problema, l'altra metà è cosa fare con i gruppi militanti".</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
